Milano AutoClassica 2016: le storiche protagoniste a Rho
Milano AutoClassica 2016, in programma a Fiera Milano Rho dal 18 al 20 marzo 2016, è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di auto d’epoca. Un evento sempre più grande: quest’anno saranno ben undici, infatti, le Case ufficiali presenti (Abarth, Alfa Romeo, Aston Martin, Bentley, Infiniti, Jaguar, Lamborghini, Maserati, McLaren, Mercedes e Porsche).1.500 auto, oltre 350 espositori, aree dedicate ai ricambi originali, mercato privati e un circuito esterno per gare, esibizioni e test drive che ospiterà – tra le altre cose – la seconda edizione dell’Historic Rally Milano AutoClassica (corsa per vetture rally storiche che si sfideranno su un tracciato in asfalto lungo 1,4 km) e la prima edizione dell’Historic Speed Milano Auto Classica (prova di velocità per vetture storiche GT e Turismo): sono questi i punti di forza della rassegna lombarda.Milano AutoClassica 2016 sarà aperta dal 18 al 20 marzo 2016 dalle 09:30 alle 19:00. Il biglietto costa 18 euro (15 online), 15 euro (12,50 online) per donne e ragazzi da 13 a 17 anni ed è gratuito per i bambini fino a 12 anni. Per maggiori informazioni: www.milanoautoclassica.com.
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Porsche: crescita record per il quinto anno consecutivo
Per una Casa automobilistica il margine di profitto che danno le auto di lusso, si sa, è di gran lunga superiore agli introiti dovuti alla vendita di auto di gamma media. Nel mondo automotive il mercato di nicchia batte decisamente il mercato di massa.In crescita da 5 anni consecutiviPorsche è la case history che fa giusto al caso, un’eccellenza dell’industria automobilistica europea, e mondiale. Per il quinto anno consecutivo, il 2015, Porsche ha battuto di nuovo i suoi stessi record per entrate, beneficio operativo e numero di auto vendute.21,5 miliardi di euro è il fatturato dello scorso anno della Casa tedesca, un incremento del +25% rispetto al 2015. Il beneficio operativo del marchio sale anch’esso del 25%, a 3,4 mld di Euro. 225.000 sono state le vetture vendute, un 19% in più rispetto all’anno precedente.Prossimo passo, Mission EQuesta salute finanziaria “di ferro” ha permesso al marchio di Zuffenhausen di lanciarsi in quello che probabilmente sarà uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi tempi, la realizzazione della sua prima elettrica derivata dal prototipo Mission E.Per questa causa sono stati investiti miliardi di euro e il Vicepresidente Lutz Meschke ha messo le mani avanti sui numeri del prossimo anno “All’inizio questo investimento non sarà compensato dagli ingressi visto che la Mission E non arriverà sul mercato fino alla fine di questa decade”.Quello che è certo è che Porsche continuerà ad essere una dei Marchi più redditizi al mondo e manterrà l’obiettivo crescita anche per i prossimi anni, il che, come ha dichiarato Oliver Blume, Presidente del Consiglio Direttivo di Porsche AG “sarà la conseguenza logica della strategia corporativa e un’espressione dell’attrattiva gamma di prodotti”.
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Internet Motors: torna a Milano la conferenza in cui il web incontra l’automotive
Ormai è un appuntamento fisso, una certezza per tutti gli appassionati e gli esperti del settore.Il prossimo 16 e 17 marzo torna a Milano Internet Motors, conferenza dedicata agli esperti del settore automotive che – anno dopo anno – racconta l’evoluzione del mercato automotive e come il web abbia cambiato il modo di raccontare, comprare e anche vendere le auto.Due giorni dedicati alle case automobilistiche (il primo) e al mercato dei dealer e delle concessionarie (il secondo) per scoprire lo stato dell’arte nel modo di comunicare le auto in Rete: case history, consigli, riflessioni dai migliori esperti del settore.Facebook, Twitter, Instagram e tutti gli altri social network hanno modificato pesantemente il modo con cui gli utenti si approcciano al mondo delle auto: come valutano cosa comprare, cosa provare, cosa guidare. Durante InternetMotors a Milano si avrà occasione di ascoltare i consigli e le idee di (fra gli altri) Fabio Galetto di Google Italia, Samuele Serci di Twitter Italia, Patrizia Consonni di Instagram Italia.Una full immersion nel mondo dell’automotive, insomma. Trovate più informazioni e l’elenco completo degli speaker qui.
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Opel Astra TCR, nella galleria del vento di Stoccarda
Dalla Strada alla pista. La Opel Astra TCR è la variante sportiva, da corsa, della nuova generazione della compatta tedesca del Fulmine, presentata lo scorso anno e destinata a competere nelle Touring Car Racer Series (TCR).Aerodinamica: uno dei punti forti della nuova AstraL’elaborazione dalla variante standard alla versione da competizione passa, oltre che per il reparto meccanica, per la dimensione dell’aerodinamica. Proprio questo è uno dei punti forti della berlina tedesca eletta Auto dell’Anno 2016 che nella versione di serie vanta un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,262.Le modifiche della versione da corsaIl che, naturalmente, la rende particolarmente predisposta a convertirsi in un’auto da corsa. Opel Astra TCR cresce in larghezza rispetto alla variante di serie allargandosi fino al massimo concesso dal regolamento: 1.950 millimetri. Modificati anche i paraurti, i passaruota e i pannelli laterali.Rimangono quelli di serie, invece, lo splitter anteriore e l’alettone posteriore (come vuole il regolamento TCR) la cui posizione di montaggio è stata però modificata.Il lavoro nella galleria del vento di StoccardaPer avvicinarsi il più possibile all’ottimizzazione perfetta dell’equilibrio tra deportanza anteriore e posteriore (fattore chiave per la stabilità della vettura), il team che si è occupato dello sviluppo dell’Astra OPC sotto la direzione di Dietmar Metrich, Senior Manager di Opel Motorsport, ha sottoposto la vettura a test aerodinamici della durata di diversi giorni presso la galleria del vento dell’Università di Stoccarda.Questa struttura “È dotata di pavimento scorrevole ed è in grado di simulare velocità fino a 250 km/h, il che la rende ideale per i nostri scopi,” ha spiegato Metrich. “Ci siamo serviti di alcuni modelli dotati di soluzioni diverse. Abbiamo così avuto la possibilità di verificare e modificare rapidamente le varie configurazioni in loco,” ha spiegato Metrich. “Abbiamo lavorato prevalentemente sulla posizione dell’alettone posteriore, l’angolazione dello splitter anteriore e il design di passaruote e soglie laterali.” Rispetto ai dati e alle misurazioni ha poi detto: “Posso dire solo questo: riteniamo di esserci preparati alla perfezione grazie all’eccellente base di partenza rappresentata dal modello di serie. Scopriremo il nostro vero valore solo in gara, ma è proprio questo a rendere il tutto davvero avvincente!”
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ABT: Audi RS6 120th Anniversary
Il preparatore ABT celebra il suo 120esimo compleanno con questa speciale Audi RS6 da 735 CV.Il tuner tedesco specializzato in elaborazioni di auto del Gruppo Volkswagen iniziò le sue attività nel 1896 quando Johann ABT aprì il suo primo negozio presso la località di Kempten. Più tardi l’azienda avrebbe preso come denominazione il cognome del suo fondatore.In occasione di questa ricorrenza è stata presentata quest’impressionante elaborazione della station wagon arrabbiata dei Quattro Anelli, dotata di un extra di potenza di ben 175 CV che vanno a potenziare il già mastodontico V8 4.0 TFSI.Questo upgrade, tra l’altro, si traduce anche in un aumento diretto della coppia motrice massima che sale di 220 Nm raggiungendo così quota 920 Nm scaricati su tutte e quattro le ruote attraverso la trazione integrale quattro (di serie sulla RS6).Il pacchetto meccanico ABT Power migliora le prestazioni dell’Audi RS6, in questa versione capace di raggiungere i 320 km/h di velocità massima (305 km/h per l’Audi RS6 Avant Performance).Ma oltre alla parte meccanica ABT ha lavorato anche alla carrozzeria della super berlina di Ingolstadt introducendo diversi elementi in fibra di carbonio come le prese d’aria, il diffusore posteriore e gli specchietti retrovisori. I cerchi da 22 pollici sono gommati con pneumatici Dunlop da 295/25 R22.Per concludere, in memoria dei 120 anni del marchio ABT, questa edizione limitata (a solo 12 unità) della RS6 120th Anniversary sfoggia all’interno dell’abitacolo una placca commemorativa oltre a sedili con tappezzeria bitono e rivestimenti in pelle e Alcantara.
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BMW M235i by Schnitzer
L’elaborazione della BMW M235i del preparatore Schnitzer è stato uno dei tuning più impressionanti svelati quest’anno al Salone di Ginevra 2016.La spettacolarità di questo lavoro è data soprattutto da un’estetica estrema e da un upgrade meccanico da far rabbrividire anche le sorelle maggiori della gamma bavarese.Esteticamente la nuova BMW M235i by Schnitzer sfoggia un poderoso body kit pensato appositamente per l’uso in pista, non solo dalla funzione estetica, dunque, ma soprattutto aerodinamica.Tra le appendici aggiunte troviamo nuovi paraurti con prese d’aria maggiorate,un vistoso splitter anteriore, un inedito diffusore posteriore, un generoso alettone fisso alloggiato sulla sommità del baule, passaruota sovradimensionati che ospitano cerchi più larghi e, per finire, minigonne laterali pronunciate.L’abitacolo è tutto ispirato al mondo racing con sedili anatomici e divanetto posteriore sostituito da pannelli in Alcantara.Il resto del lavoro di Schnitzer sulla M235i si è concentrato tutto sotto al cofano della compatta bavarese che ha ora a disposizione ben 570 CV di potenza, 240 CV in più rispetto alla nuova BMW M2 e 140 CV in più rispetto alla sorellona maggiore BMW M4.Migliorano, di conseguenza, anche le prestazioni con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 3,9 secondi e una velocità massima che sfiora i 330 km/h.Tra le nuove soluzioni tecniche adottate troviamo, infine, un set di sospensioni regolabili e impianto frenante dotato di cerchi in carboceramica.
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Audi A6: guida all’acquisto
La quarta generazione dell’Audi A6 – l’ammiraglia più venduta in Italia – è un’elegante “segmento E” disponibile in tre varianti: berlina, Avant (la station wagon) e allroad (una Avant che strizza l’occhio al mondo delle SUV).In queste tre guide all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Audi A6: guida all’acquistoLe finiture curatissime e il bagagliaio gigantesco (530 litri) sono i punti di forza dell’Audi A6. L’ammiraglia di Ingolstadt – disponibile a trazione anteriore o integrale – è piuttosto ingombrante (4,93 metri di lunghezza) ma lo spazio a disposizione delle gambe e della testa dei passeggeri posteriori potrebbe essere maggiore. Il divano, in compenso, è largo a sufficienza per accogliere comodamente tre adulti.Gli allestimenti dell’Audi A6Gli allestimenti dell’Audi A6 sono cinque: base, Business, Business Plus, quattro edition e S6.La versione “entry level”, caratterizzata da prezzi relativamente accessibili e da una buona dotazione di serie, offre gli airbag frontali, laterali e a tendina, l’autoradio Bluetooth, i cerchi in lega da 17”, il climatizzatore automatico, i fendinebbia, i retrovisori ripiegabili elettricamente, il sensore luci e il sensore pioggia.L’Audi A6 Business – la variante a nostro avviso più equilibrata – costa 2.670 euro più della “base” a parità di motore ed è ancora più ricca (cruise control, navigatore e sistema di ausilio al parcheggio) mentre la Business Plus (che prevede un sovrapprezzo di 2.280 euro rispetto alla Business a parità di propulsore) risponde con il climatizzatore quadrizona, con gli interni in pelle e con lo specchietto retrovisore schermabile automaticamente.La variante quattro edition è acquistabile esclusivamente in abbinamento alla versione 3.0 TDI 218 CV quattro S tronic e si distingue esteticamente per il pacchetto S line exterior (paraurti anteriore e posteriore, griglie radiatore laterali, longarine sottoporta ed inserto del diffusore con design sportivo, inserto del diffusore verniciato in grigio platino e logo S line sul parafango anteriore). La sportivissima S6 prevede invece – tra le altre cose – i cerchi in lega da 19”, il cielo dell’abitacolo rivestito in tessuto, i fari a LED, la griglia radiatore in grigio platino con doppi listelli orizzontali cromati e logo S6, gli inserti in alluminio spazzolato opaco su ampia superficie al cruscotto, alla consolle centrale e ai pannelli delle portiere, i listelli sottoporta con inserto in alluminio e logo S6, il logo quattro al cruscotto lato passeggero, le modanature ai finestrini in alluminio anodizzato, i montanti centrali in color nero lucido, i passaruota allargati, la pedaliera e l’appoggiapiedi in look alluminio, i sedili anteriori sportivi in Alcantara/pelle riscaldabili, le sospensioni adattive pneumatiche, lo spoiler posteriore in colore carrozzeria e i terminali di scarico a doppio tubo ovale con inserto cromato.Audi A6: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A6. La gamma motori dell’ammiraglia tedesca è composta da nove unità sovralimentate: tre TFSI a benzina (2.0 da 252 CV, 3.0 V6 da 333 CV e 4.0 V8 da 450 CV) e sei diesel TDI (2.0 da 150 e 190 CV e 3.0 V6 da 218, 272, 320 e 326 CV).Audi A6 2.0 TFSI (da 49.600 euro)L’Audi A6 2.0 TFSI (prezzi fino a 57.700 euro) monta un propulsore potente (252 CV), ricco di coppia (370 Nm) e poco assetato in città (13,5 km/l dichiarati per la versione a trazione anteriore). La variante d’accesso a benzina dell’ammiraglia dei quattro anelli potrebbe però essere più scattante (6,7 secondi sullo 0-100 per la “due ruote motrici”), avere una risposta più pronta ai bassi regimi e montare un cambio più rapido nella guida sportiva.Audi A6 3.0 TFSI (da 59.500 euro)L’Audi A6 3.0 TFSI (prezzi fino a 64.450 euro) – la versione da noi consigliata a benzina – regala parecchie soddisfazioni: scattante (5,1 secondi sullo “0-100”), potente (333 CV) e ricca di coppia (440 Nm), monta un propulsore molto elastico e grazie al peso relativamente contenuto offre una grande agilità nelle curve e consumi accettabili (13,5 km/l dichiarati).Audi S6 (83.250 euro)L’Audi S6 – la versione più potente (450 CV) dell’ammiraglia dei quattro anelli – ospita sotto il cofano un possente motore V8 dalla cilindrata elevata (4.0) e dal sound marcato pronto sotto i 2.000 giri ma anche amante della zona rossa del contagiri. Mostruosamente efficace nelle partenze da ferma (“0-100” in 4,4 secondi) ma meno coinvolgente rispetto ad altre concorrenti, monta un cambio rapido nei passaggi marcia e non consuma troppo (10,9 km/l dichiarati).Audi A6 2.0 TDI (da 44.050 euro)L’Audi A6 2.0 TDI (prezzi fino a 51.350 euro) da 150 CV è la variante più accessibile della berlinona teutonica. Il modo più economico per entrare nel magico mondo della “segmento E” più venduta in Italia.Audi A6 2.0 TDI 190 CV (da 46.150 euro)L’Audi A6 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 58.600 euro) ha diversi punti di forza: una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e un motore elastico e vivace (7,7 secondi sullo “0-100” per la versione a trazione integrale). Resta comunque una vettura più adatta ad una guida tranquilla (come dimostrano l’impostazione turistica del cambio e la mole non indifferente in rapporto alla potenza).Audi A6 3.0 TDI (da 53.350 euro)L’Audi A6 3.0 TDI (prezzi fino a 61.450 euro) è, secondo noi, la scelta migliore per chi intende acquistare la berlinona di Ingolstadt. Il motore V6 ha una cilindrata un po’ troppo elevata ed è abbinato ad un cambio che privilegia uno stile di guida orientato verso il comfort ma è silenzioso (con un sound gratificante agli alti regimi), elastico e vivace (“0-100” in 6,6 secondi per la quattro a trazione integrale, modello che ci sentiamo di consigliare).Audi A6 3.0 TDI 272 CV (da 57.050 euro)L’Audi A6 3.0 TDI 272 CV (prezzi fino a 62.000 euro) è un’ammiraglia quasi sportiva: divertente da guidare e ricca di cavalli e di coppia (580 Nm), è vivace (5,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari), pronta ai bassi regimi e poco assetata di gasolio (19,6 km/l dichiarati). Va detto, però, che a questi livelli la concorrenza offre trasmissioni con un numero maggiore di rapporti.Audi A6 3.0 TDI 320 CV (da 63.250 euro)L’Audi A6 3.0 TDI 320 CV (prezzi fino a 68.200 euro) esalta ulteriormente l’anima sportiva della berlinona dei quattro anelli già mostrata dalla variante da 272 CV: 650 Nm di coppia e uno “0-100” da 5 secondi netti sono valori di tutto rispetto. I consumi, invece, possono essere più bassi: 16,7 km/l dichiarati.Audi A6 3.0 TDI competition (da 71.700 euro)L’Audi A6 3.0 TDI competition (prezzi fino a 75.430 euro) è perfetta per chi vuole esagerare: 326 CV e 4,9 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari. I consumi sono ancora più alti – ovviamente – di quelli della variante da 320 CV: 16,1 km/l.Audi A6: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A6 “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (370 euro), il navigatore (2.875 euro) e la vernice metallizzata (1.180 euro). Quest’ultima andrebbe acquistata anche sulle varianti Business, Business Plus e quattro edition insieme al cruise control adattivo (2.060 euro) e ai proiettori a LED Audi Matrix (2.935 euro).Sull’Audi S6 ci vorrebbe invece – oltre al cruise control adattivo e alla tinta metallizzata – il sistema di ausilio al parcheggio plus (945 euro).Audi A6 Avant: guida all’acquistoL’Audi A6 Avant – variante station wagon dell’ammiraglia più acquistata in Italia – è una familiare elegante disponibile a trazione anteriore o integrale che offre (come la berlina) tanto spazio alle spalle dei passeggeri posteriori (che però non hanno molti centimetri a disposizione della testa).Gli allestimenti dell’Audi A6 AvantGli allestimenti dell’Audi A6 Avant sono sette: “base”, Business, Business Plus, quattro edition, S6, RS6 e RS6 performance.La versione entry-level della più grande station wagon “made in Ingolstadt” – relativamente economica e ben dotata – comprende gli airbag frontali, laterali e a tendina, l’autoradio Bluetooth, i cerchi in lega da 17”, il climatizzatore automatico, i fari allo xeno, i mancorrenti in alluminio anodizzato, il sensore luci e il sensore pioggia.L’Audi A6 Avant Business (variante che ci sentiamo di consigliare) costa 2.670 euro più della “base” a parità di propulsore e aggiunge alla dotazione – tra le altre cose – il cruise control, il navigatore e il sistema di ausilio al parcheggio mentre la Business Plus (sovrapprezzo di 2.280 euro rispetto alla Business a parità di motore) può vantare il climatizzatore quadrizona, gli interni in pelle e lo specchietto retrovisore schermabile automaticamente.La variante quattro edition è disponibile esclusivamente in abbinamento alla versione 3.0 TDI 218 CV quattro S tronic ed è caratterizzata dal pacchetto S line exterior (paraurti anteriore e posteriore, griglie radiatore laterali, longarine sottoporta ed inserto del diffusore con design sportivo, inserto del diffusore verniciato in grigio platino, logo S line sul parafango anteriore e spoiler al tetto S line) e dai listelli sottoporta con logo S line.L’Audi S6 Avant può vantare i cerchi in lega da 19”, il differenziale centrale autobloccante, i fari a LED, il guscio degli specchietti retrovisori in look alluminio, gli inserti in alluminio spazzolato opaco, i listelli sottoporta con inserto in alluminio e logo S6, il pomello leva del cambio in look alluminio con logo S6 e manichetta in pelle, i sedili anteriori sportivi in Alcantara/pelle, le sospensioni adattive sportive pneumatiche e il volante sportivo multifunzionale a tre razze con bilancieri in look alluminio. La cattiva RS6 Avant replica con cerchi in lega da 20”, impianto frenante high performance da 19” con dischi posteriori autoventilanti, impianto di scarico a doppio tubo ovale, inserti in carbonio, sedili anteriori sportivi RS in Alcantara/pelle, sospensioni pneumatiche adattive RS e spoiler al tetto RS. La dotazione di serie della brutale RS6 Avant performance prevede invece i cerchi in lega da 21” e i sedili in pelle Valcona con impuntura a nido d’ape.Audi A6 Avant: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A6 Avant. La gamma motori dell’elegante station wagon teutonica è composta da undici unità sovralimentate: cinque TFSI a benzina (2.0 da 252 CV, 3.0 V6 da 333 CV e 4.0 V8 da 450, 560 e 605 CV) e sei diesel TDI (2.0 da 150 e 190 CV e 3.0 V6 da 218, 272, 320 e 326 CV).Audi A6 Avant 2.0 TFSI (da 52.000 euro)L’Audi A6 Avant 2.0 TFSI (prezzi fino a 60.100 euro), variante d’accesso a benzina della familiare tedesca, non è un fulmine di guerra (“0-100” in 6,9 secondi per la variante a trazione anteriore) ma è piacevole da guidare e monta un motore dalla cilindrata contenuta potente (252 CV) e ricco di coppia (370 Nm, erogazione convincente sopra i 2.000 giri) poco assetato in città (135 km/l dichiarati per la “due ruote motrici”) ma un po’ troppo bevitore nel ciclo misto (14,5 km/l dichiarati per la quattro). Il cambio è molto valido quando si guida in modo rilassato.Audi A6 Avant 3.0 TFSI (da 61.900 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TFSI (prezzi fino a 66.850 euro) è secondo noi la scelta ideale per chi vuole la station wagon dei quattro anelli a benzina. Divertente da guidare, vivace (5,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e non troppo assetata di carburante (13,2 km/l dichiarati). Cosa chiedere di più?Audi S6 Avant (85.650 euro)L’Audi S6 Avant ospita sotto il cofano un motore 4.0 V8 (una cilindrata non esagerata considerando quanto offerto dalla concorrenza) da 450 CV (parecchi) che regala prestazioni eccezionali (“0-100” in 4,6 secondi) e ottimi consumi dichiarati nel ciclo misto: 10,6 km/l (migliorabili, invece, quelli in città: 7,5 km/l). Il propulsore convince ai bassi regimi e adora frequentare la zona rossa del contagiri ma la coppia (di “soli” 550 Nm) potrebbe essere più corposa.Audi RS6 Avant (116.950 euro)L’Audi RS6 Avant, omologata per soli quattro posti, costa molto più della S6 e può vantare un cambio a 8 rapporti anziché a 7 ma i vantaggi in termini di prestazioni non sono così evidenti (3,9 secondi sullo “0-100”). Il motore – che genera ben 560 CV – ha una coppia “normale” per la categoria (700 Nm) e offre la stessa (ottima) erogazione della S6 (brillante ai bassi, brutale agli alti). Una supercar travestita da station wagon che non consuma neanche tanto (in rapporto ai puledri): 10,4 km/l dichiarati.Audi RS6 Avant performance (125.000 euro)L’Audi RS6 Avant performance è rivolta agli incontentabili: conserva praticamente gli stessi pregi e difetti della RS6 “standard” ma grazie ai 605 CV regala uno scatto impressionante (3,7 secondi per passare da 0 a 100 chilometri orari).Audi A6 Avant 2.0 TDI 150 CV (da 46.450 euro)L’Audi A6 Avant 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 53.750 euro) è la variante meno costosa della familiare di Ingolstadt. Se si escludono le prestazioni poco esaltanti (9,9 secondi sullo “0-100”) dovute al poco favorevole rapporto peso/potenza, se la cava bene: monta un propulsore dalla cilindrata contenuta che consente di risparmiare sulla polizza RC Auto elastico, silenzioso e ricco di coppia (350 Nm). Comoda e poco assetata: 22,7 km/l dichiarati.Audi A6 Avant 2.0 TDI 190 CV (da 48.550 euro)L’Audi A6 Avant 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 59.000 euro) è orientata alla guida tranquilla ma volendo sa essere vivace (7,9 secondi sullo “0-100” per la versione a trazione integrale). Beve poco (21,7 km/l per l’anteriore con cambio automatico), è pronta ai bassi regimi, è silenziosa e non è troppo costosa da assicurare per via della cubatura ridotta.Audi A6 Avant 3.0 TDI (da 55.750 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI (prezzi fino a 63.850 euro) è, secondo noi, la scelta migliore per chi si accinge ad acquistare la variante station wagon dell’ammiraglia di Ingolstadt (se abbinata alla trazione integrale quattro). Piacevole da guidare, comfortevole e in grado di offrire prestazioni soddisfacenti (6,8 secondi sullo “0-100” per la quattro), beve anche relativamente poco: 22,2 km/l dichiarati per la versione a trazione anteriore.Audi A6 Avant 3.0 TDI 272 CV (da 59.450 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI 272 CV (prezzi fino a 64.400 euro) conserva gli stessi pregi e difetti della tre litri a gasolio meno potente. Prestazioni migliori (5,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e consumi più alti (ma sempre eccellenti): 18,9 km/l dichiarati.Audi A6 Avant 3.0 TDI 320 CV (da 65.650 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI 320 CV (prezzi fino a 70.600 euro) è rivolta a chi percorre tanti chilometri ma vuole divertirsi. Basta un dato per comprendere le doti di questa station wagon sportiva a gasolio: 5,2 secondi sullo “0-100”.Audi A6 Avant 3.0 TDI competition (da 74.100 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI competition (prezzi fino a 77.830 euro) è semplicemente esagerata: 326 CV e uno “0-100” da 5,1 secondi.Audi A6 Avant: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A6 Avant “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (370 euro), il navigatore (2.875 euro) e la vernice metallizzata (1.180 euro). Quest’ultima andrebbe acquistata anche sulle varianti Business, Business Plus e quattro edition insieme al cruise control adattivo (2.060 euro) e ai proiettori a LED Audi Matrix (2.935 euro).Sulle Audi S6 Avant e RS6 Avant ci vorrebbe – oltre al cruise control adattivo e alla tinta metallizzata – il sistema di ausilio al parcheggio plus (945 euro). Il cruise control adattivo e il sistema di ausilio al parcheggio servirebbero anche sulla RS6 Avant performance.Audi A6 allroad: guida all’acquistoL’Audi A6 allroad – disponibile esclusivamente a trazione integrale – non è altro che una A6 Avant più adatta agli sterrati: merito della maggiore altezza da terra e di numerose protezioni in plastica grezza per la carrozzeria. I punti di forza della familiare di Ingolstadt sono la versatilità e le finiture curate.Gli allestimenti dell’Audi A6 allroadGli allestimenti dell’Audi A6 allroad sono tre: “base”, Business e Business Plus.La versione “entry level” comprende airbag frontali, laterali e a tendina, autoradio Bluetooth, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico, fari allo xeno, sensore luci, sensore pioggia, sospensioni pneumatiche adattive e specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente.L’Audi A6 allroad Business costa 2.670 euro più della “base” a parità di motore e aggiunge alla dotazione il cruise control, il navigatore e il sistema di ausilio al parcheggio plus mentre la Business Plus (che prevede un sovrapprezzo di 2.280 euro rispetto alla Business a parità di propulsore) risponde con il climatizzatore automatico quadrizona, i sedili in pelle e lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.Audi A6 allroad: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A6 allroad. La gamma motori della station wagon “avventurosa” tedesca è composta da cinque unità 3.0 V6 sovralimentate: un TFSI a benzina da 333 CV e quattro diesel TDI da 190, 218, 272 e 320 CV.Audi A6 allroad 3.0 TFSI (da 65.500 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TFSI (prezzi fino a 70.450 euro) è l’unica scelta per chi vuole la familiare 4×4 di Ingolstadt a benzina. Non è molto scattante (5,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e consuma parecchio.Audi A6 allroad 3.0 TDI (da 59.350 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI (prezzi fino a 64.300 euro) monta un motore V6 dalla cilindrata elevata (in fondo ha “solo” 190 CV) piuttosto assetato di gasolio. In compenso è molto elastico e ha un sound corposo.Audi A6 allroad 3.0 TDI 218 CV (da 62.500 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI 218 CV (prezzi fino a 67.450 euro) non è nata per fare le corse. Il peso maggiorato rispetto alla A6 Avant “normale” (caratteristica comune a tutte le versioni di questo modello) penalizza il divertimento e i consumi.Audi A6 allroad 3.0 TDI 272 CV (da 63.050 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI 272 CV (prezzi fino a 68.000 euro) è, secondo noi, la scelta più equilibrata per chi intende acquistare la station wagon “quasi SUV” teutonica. Potenza giusta, prestazioni adeguate, consumi alti ma sopportabili.Audi A6 allroad 3.0 TDI 320 CV (da 69.250 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI 320 CV (prezzi fino a 74.200 euro) conserva le stesse peculiarità delle varianti meno potenti: peso eccessivo, prestazioni non entusiasmanti (5,5 secondi sullo “0-100”, tre decimi meno della A6 Avant tradizionale) e consumi migliorabili (15,4 km/l dichiarati).Audi A6 allroad: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A6 allroad “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (370 euro), il navigatore (2.875 euro) e la vernice metallizzata (1.180 euro). Quest’ultima andrebbe acquistata anche sulle varianti Business e Business Plus insieme al cruise control adattivo (2.060 euro) e ai proiettori a LED Audi Matrix (2.560 euro).
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KTM X-Bow Black Edition
KTM presenta una nuova versione speciale della X-Bow, per l’occasione rinominata “Black Edition”.Non si tratta di una semplice variante cromatica della sportiva leggera austriaca ma di un aggiornamento vero e proprio con tanto di novità estetiche e meccaniche.La nuova KTM Black Edition si basa sulla variante GT della gamma e monta una carrozzeria interamente realizzata in fibra di carbonio, il che, oltre all’effetto estetico, alleggerisce e irrigidisce la vettura migliorandone le performance dinamiche.Come la variante GT, anche in questo caso la KTM X-Bow monta un parabrezza, finestrini laterali e un aero-kit completo. I cerchi BBS dal nuovo design, disponibili nelle misure da 18 e 19 pollici, completano il quadro.All’interno questa Black Edition monta sedili “comfort”, inserti in fibra di carbonio, una placca distintiva con il numero di serie, volante e pomello del cambio rivestiti in pelle e pedaliera in alluminio.Potenziato il 2.0 TFSIPer completare l’aggiornamento “Black Edition” della X-Bow KTM ha messo mano anche al motore 2.0 TFSI di origine Audi elevandone la potenza a 320 CV, quasi 20 CV in più rispetto alla X-Bow R.Abbinato ad un cambio manuale a sei marce, questo propulsore promette prestazioni da brivido per questa piccola due posti che non supera gli 860 Kg di peso. La serie limitata “Black Edition” della KTM X-Bow verrà prodotta in sole 5 unità il cui prezzo sarà di 99.000 euro, tasse escluse.
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BOSCH e la guida autonoma: continuano i test
Bosch ha compiuto un ulteriore passo avanti nello sviluppo della guida autonoma. Dopo Germania e Stati Uniti, il fornitore di tecnologie e servizi ha iniziato a testare questa tecnologia in Giappone.L’obiettivo iniziale di Bosch è lo sviluppo del pilota automatico, che consentirà la guida autonoma in autostrada e su strade a scorrimento veloce a partire dal 2020.“La guida a sinistra e la complessità delle condizioni del traffico fanno sì che il Giappone offra importanti spunti per lo sviluppo” ha dichiarato Dirk Hoheisel, membro del Board of Management di Bosch. Sono quasi 2.500 gli ingegneri Bosch impegnati in tutto il mondo nello sviluppo dei sistemi di assistenza alla guida e di guida autonoma.Così come è avvenuto in Germania e negli Stati Uniti, anche il team che opera in Giappone sta conducendo dei test con prototipi automatizzati su strade pubbliche. Come funzionanoI prototipi Bosch accelerano, frenano ed effettuano sorpassi se necessario e decidono da soli se occorre attivare l’indicatore di direzione per cambiare corsia a seconda del traffico.Alla base di tutto ci sono i sensori che forniscono un quadro dettagliato di ciò che circonda il veicolo. In aggiunta a questo, TomTom, partner di Bosch, fornisce mappe ad elevata risoluzione.Un computer utilizza queste informazioni per analizzare e prevedere il comportamento degli altri utenti della strada, e sulla base di ciò, prende decisioni sulla strategia di guida.Nello sviluppo della guida autonoma, Bosch, uno dei maggiori fornitori mondiali nel settore automotive, dispone di tutte le tecnologie che occorrono.Con questo s’intendono non solo sistemi di propulsione e trasmissione, freni e sterzo, ma anche sensori, sistemi di navigazione e soluzioni di connettività interne ed esterne alla vettura; Bosch è leader di mercato in tutto il mondo per quanto riguarda i sensori radar, ideali per l’impiego nei sistemi di regolazione della distanza e della velocitàQuando diventerà realtà la guida autonoma?Affinché la guida autonoma diventi realtà, e non solo disponibile sui prototipi, occorre che ci siano le condizioni legali che lo consentano. Si tratta, infatti, di uno dei punti dell’agenda politica dei tre Paesi in cui si stanno conducendo i test.Ci sono segnali di un cambiamento imminente nella sezione della Convenzione di Vienna relativa al Traffico Stradale, che hanno già ottenuto l’approvazione da parte della Germania.Tali emendamenti entreranno in vigore il 23 aprile 2016 e gli stati membri dovranno poi tradurli in leggi nazionali. Ciò consentirebbe la guida autonoma a condizione che il guidatore sia in grado, in qualsiasi momento, di disattivarla.Nell’ambito della legislazione sulla registrazione dei veicoli, un gruppo di lavoro informale dell’UNECE (la Commissione economica europea delle Nazioni Unite) intende proporre delle modifiche al Regolamento R.79, poiché quest’ultimo consente l’intervento di sterzatura automatica esclusivamente entro il limite di 10 km/h.Un’altra sfida è rappresentata dalla convalida delle funzioni di guida autonoma. Allo stato attuale dei fatti, è necessario condurre diversi milioni di chilometri di test drive con pilota su autostrada prima di poter ottenere il consenso alla produzione. Bosch sta lavorando a nuovi approcci. E intanto fa sapere che ancora prima di automatizzare la guida, renderà autonomo il parcheggio.
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Seat Musicathon: il nuovo Sound del marchio
Leon, Ibiza e ora anche Ateca: i tre pilastri del marchio Seat nascono come vetture connesse ed altamente tecnologiche. Un dettaglio a cui Martorell ci tiene ed è per questo che, dopo Architon, il marchio iberico si rilancia in una nuova iniziativa in pieno stile “Tecnology to Enjoy”.Seat Musicathon è un contest musicale, rivolto ancora una volta ai giovani (provenienti da Italia, Spagna, UK, Francia, Germania e Messico), che avrà l’obiettivo di creare il nuovo jingle che dal prossimo anno accompagnerà musicalmente la comparsa del logo Seat alla fine di ogni comunicazione della Casa.Fino al 27 marzo i talenti italiani che volessero proporsi a questa sfida possono farlo caricando la loro proposta come file Mp3 ispirato al tema “Se Barcellona fosse una Musica” sul sito www.seat-italia.it/musicathon.I finalisti selezionati andranno a Berlino, a maggio, per la grande finale che sancirà il vincitore e, naturalmente, il nuovo Sound Logo di Seat. Non mancheranno i premi, i vincitori del Seat Musicathon voleranno infatti a Los Angeles per incidere il nuovo jingle e riceveranno un viaggio premio a Barcellona per visitare la Ciudad Condal e gli stabilimenti di Martorell dove vengono prodotte le vetture spagnole.Testimonial d’eccezione dell’iniziativa sarà un volto noto della musica italiana nel mondo, nonché voce di Radio DeeJay, Dj Albertino.Architon: il contest da cui lo scorso anno è nato il nuovo Museo Digitale Seat:
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