Monthly Archives: ottobre 2016

BMW M2 by AC Schnitzer

Per molti la nuova BMW M2 è una delle migliori sportive che si possano acquistare attualmente sul mercato. Equilibrata, estremamente dinamica e compatta, offre alte prestazioni e divertimento alla guida a chiunque si sieda al posto di guida. Ovviamente c’è sempre chi non si accontenta… per questo motivo il preparatore tedesco AC Schnitzer ha pensato bene di metter mano alla piccola coupé bavarese che rappresenta la proposta entry level per la famiglia ‘M’. Le modifiche arrivano sia sotto il profilo estetico che meccanico.Fuori si differenzia dalla BMW M2 originale per inediti dettagli aerodinamici come ad esempio il paraurti anteriore più aggressivo, il diffusore posteriore rivisto e un alettone di grandi dimensioni che domina il retrotreno. Tutti questi elementi, ovviamente, sono realizzati in fibra di carbonio. Completano il quadro estetico i cerchi in lega da 19 o 20 pollici. A livello di chassis la BMW Me by Schnitzer monta sospensioni e ammortizzatori specifici e regolabili che permettono di ribassare la coupé tra i 30 e i 40 mm.Ma la modifica più interessante si trova sotto il cofano dove il motore M Twin Power Turbo riceve una riprogrammazione della centralina che implica un incremento di potenza di 50 CV (dai 370 di serie fino a 420 CV). 
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Mercedes: la rivoluzione dei motori

L’attesa rivoluzione della famiglia di propulsori diesel e benzina di Casa Mercedes è arrivata. Il marchio tedesco si prepara a rivedere tutta la gamma motori attraverso un rinnovamento che si baserà tutto sulla tecnologia, con l’introduzione di innovativi sistemi come il mild-hybrid, il sistema a 48 volt, il compressore elettrico e nuovi sistemi anti contaminazione come i filtri antiparticolato anche per i motori a benzina. Il tutto con un unico obiettivo: adattarsi nel migliore dei modi al nuovo ciclo di omologazione delle emissioni in condizioni d’uso reali. Tutti caratterizzati da un disegno modulare, i nuovi motori Mercedes garantiranno costi minori di produzione, consumi più bassi e una grande compatibilità per adattarsi a usi diversi. La base di partenza sarà, per tutti, un unico cilindro da 500cc che, moltiplicato, darà alla luce meccaniche da 3 a 6 cilindri, dotate di turbocompressori, sistemi elettrici da 48 volt e l’adozione di tecnologie all’avanguardia come il compressore elettrico che, finalmente, arriva anche in Casa Mercedes.M 264 e OM 654Una delle novità della famiglia di motori Mercedes sarà il nuovo quattro cilindri turbo a benzina da 2.000 cc. Farà da base alla maggior parte dei modelli della casa tedesca e sarà declinato in diverse varianti di potenza ed efficienza. Sarà dotato di iniezione diretta, sovralimentazione mediante turbocompressore Twin-Scroll, filtro antiparticolato, sistema a 40 volt, funzione sailing mode, un motore/alternatore per l’avvio e sarà compatibile con l’installazione di un compressore elettrico. Per il momento la chiave di questo propulsore è una potenza specifica di 134 CV/litro con consumi ridotti. Il suo obiettivo sarà sostituire i vecchi 4 e 6 cilindri con potenze simili. La variante diesel OM 654 sostituirà il 2.2 a gasolio e lo farà, anche in questo caso, con una cilindrata di 2 litri. Sarà dotato di sistema Common-Rail di quarta generazione con 2.050 bar di pressione massima, fino a 195 CV di potenza e una riduzione di consumi nell’ordine del 13%.M 256 y OM 656Dopo circa dieci anni di assenza dai listini Mercedes, i sei cilindri in linea ritornano nella famiglia di propulsori della Casa tedesca. Con questa nuova architettura l’obiettivo del marchio della Stella è diventare il nucleo dei modelli da 3 litri con potenze fino a 408 CV nelle versioni a benzina, e da 2.9 litri, con potenze fino a 313 CV, per le versioni diesel. Questi nuovi sei cilindri in linea spingeranno modelli come la Mercedes Classe E e la Mercedes Classe S, sostituendo i vecchi V6 e V8 della passata generazione.Nel caso del sei cilindri in linea a benzina, la novità più grande riguarderà l’integrazione con il sistema mild-hybrid attraverso cui l’alternatore (con potenza fino a 15 kW e 220 Nm) svolgerà la funzione di motore di avvio e di assistenza al motore principale. Questa meccanica inaugurerà, inoltre, il compressore elettrico con tempi di risposta di 300ms e una capacità massima di 70.000 giri al minuto che eliminerà l’effetto di ritardo della risposta. Proprio questa meccanica andrà a sostituire i V8 tradizionali per le denominazioni 500 e 550.M 176I VG8 a benzina continueranno ad essere inclusi nella gamma motori Mercedes ma saranno rinnovati soprattutto per adeguarsi ai nuovi standard del ciclo di omologazione WLTP(Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure). Le novità riguarderanno l’introduzione di un nuovo disegno per ridurre le perdite energetiche interne grazie all’uso di un rivestimento in NANOSLIDE, l’uso della tecnologia di disattivazione dei cilindri (tra i 900 e i 3.250 giri) e una nuova generazione di iniezione diretta con pressione fino a 200 bar. Ridisegnato anche il sistema di scarico che ora incorpora il filtro antiparticolato che sarà di serie su tutti i nuovi motori a benzina di Mercedes.
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F1 – Le foto più belle del GP del Messico 2016

Il GP del Messico – vinto da Lewis Hamilton – ha permesso al pilota britannico della Mercedes di avvicinarsi alla vetta del Mondiale F1 2016: ora i punti che lo separano dal leader – il compagno Nico Rosberg (secondo al traguardo) – sono 19.Di seguito troverete una gallery con le foto più belle della terzultima tappa del campionato, una gara che ha visto sul gradino più basso del podio Daniel Ricciardo, aiutato dalle penalizzazioni inflitte a Max Verstappen e a Sebastian Vettel.
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Mondiale F1 2016 – GP Messico: Hamilton vince davanti a Rosberg

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×Vettel penalizzato: scopri le nuove classificheLewis Hamilton ha vinto il GP del Messico con la Mercedes: a due gare dal termine del Mondiale F1 2016 sono 19 i punti che separano il campione del mondo in carica dal leader (nonché compagno di scuderia) Nico Rosberg.La gara si è vivacizzata negli ultimi giri quando Max Verstappen, in lotta con Sebastian Vettel per la terza piazza, è arrivato lungo in una curva e non ha ceduto la posizione al ferrarista. Dopo aver tagliato il traguardo in terza posizione è stato penalizzato giustamente di cinque secondi ma anche il tedesco ha ricevuto una penalità di dieci secondi per “guida potenzialmente pericolosa” durante il duello finale con Daniel Ricciardo. Il risultato? L’australiano terzo, l’olandese quarto e il driver teutonico del Cavallino quinto.Mondiale F1 2016 – GP Messico: la gara in cinque punti1) Nel GP del Messico Lewis Hamilton ha ottenuto – come negli USA – un successo importante ma poco proficuo. Ha rosicchiato infatti solo sette punti al compagno Rosberg e per conquistare il Mondiale F1 2016 dovrà soffiarne altri 19 (in sole due gare) al coéquipier tedesco. Sarà dura.2) Nico Rosberg si sta avvicinando lentamente alla conquista del Mondiale F1 2016 grazie all’uso del cervello e alla continuità. Settimo podio consecutivo e una corsa affrontata senza la minima intenzione di rischiare duellando con il compagno Hamilton.3) Dopo aver percorso i primi 32 giri (!) con le stesse gomme Sebastian Vettel è stato velocissimo nella seconda parte di gara e nel finale ha costretto Verstappen a sbagliare. La manovra nel duello finale con Ricciardo gli ha impedito di salire sul podio per via della penalità di dieci secondi rimediata per “guida potenzialmente pericolosa”.4) Il terzo posto (condito dal giro veloce) di Daniel Ricciardo coincide con un’altra gara di sostanza del pilota australiano della Red Bull. L’unico errore di strategia è stato a inizio corsa, quando ha cambiato le gomme poco dopo la partenza per sfruttare l’ingresso della safety car.5) Anche nel GP del Messico la Mercedes è stata imbattibile. Per la scuderia della Stella si tratta della sesta doppietta nel Mondiale F1 2016 (e della diciassettesima vittoria stagionale).Mondiale F1 2016 – I risultati del GP del MessicoProve libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:20.914
2 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:20.993
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:21.072
4 Sergio Pérez (Force India)  1:21.2005 Nico Hülkenberg (Force India) 1:21.409Prove libere 2
1 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:19.790
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:19.794
3 Nico Rosberg (Mercedes)  1:20.225
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:20.2595 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:20.448Prove libere 3
1 Max Verstappen (Red Bull)  1:19.137
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:19.231
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:19.370
4 Nico Rosberg (Mercedes)  1:19.6185 Valtteri Bottas (Williams)   1:19.811Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:18.704
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:18.958
3 Max Verstappen (Red Bull)  1:19.054
4 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:19.1335 Nico Hülkenberg (Force India) 1:19.330Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h40:31.402
2 Nico Rosberg (Mercedes)  + 8,4 s
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  + 20,9 s
4 Max Verstappen (Red Bull) + 21,3 s5 Sebastian Vettel (Ferrari)  + 27,3 sLe classifiche del Mondiale F1 2016 dopo il GP del MessicoClassifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes) 349 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 330 punti
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 242 punti
4 Sebastian Vettel (Ferrari)  187 punti5 Kimi Räikkönen (Ferrari)  178 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 MERCEDES      679 PUNTI (CAMPIONE DEL MONDO)
2 Red Bull-TAG Heuer   427 punti
3 Ferrari       365 punti
4 Force India-Mercedes   145 punti5 Williams-Mercedes    136 punti
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F1 2016 – GP Messico – Vettel penalizzato: le nuove classifiche

Clamorosa decisione al GP del Messico, terzultima tappa del Mondiale F1 2016. Dopo ore di discussione i commissari di gara hanno deciso di comminare una penalità di 10 secondi a Sebastian Vettel per guida potenzialmente pericolosa in seguito al duello con Daniel Ricciardo.Il pilota tedesco della Ferrari si era classificato inizialmente in terza posizione dopo la penalizzazione di cinque secondi inflitta subito dopo la gara a Max Verstappen (rifiutatosi di cedere la terza piazza al driver del Cavallino dopo essere andato dritto in una curva) ma ora si ritrova in quinta posizione proprio dietro ai due portacolori Red Bull.La penalizzazione di Sebastian Vettel nel GP del Messico ha permesso a Daniel Ricciardo di conquistare matematicamente il terzo posto assoluto nel Mondiale F1 2016 con due GP d’anticipo.Di seguito troverete le nuove classifiche aggiornate del GP del Messico e del Mondiale F1 2016 Piloti e Costruttori.Classifica GP Messico 2016
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h40:31.402
2 Nico Rosberg (Mercedes)  + 8,4 s
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 20,9 s
4 Max Verstappen (Red Bull)  + 21,3 s5 Sebastian Vettel (Ferrari)  + 27,3 sClassifica Mondiale F1 Piloti 2016
1 Nico Rosberg (Mercedes) 349 punti
2  Lewis Hamilton (Mercedes) 330 punti
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 242 punti
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 187 punti5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 178 puntiClassifica Mondiale F1 Costruttori 2016
1 MERCEDES   679 PUNTI (CAMPIONE DEL MONDO)
2 Red Bull-TAG Heuer  427 punti
3 Ferrari    365 punti
4 Force India-Mercedes  145 punti5 Williams-Mercedes  136 punti
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Ford al SEMA 2016: Fiesta ST, Focus ST e RS, Mustang

Ford ha svelato le novità che quest’anno porterà al SEMA Show 2016, la kermesse statunitense dedicata al mondo delle personalizzazioni. La marca dell’Ovale Blu presenterà ben 12 novità basate sulle Ford Fiesta ST, Ford Foccus ST e RS e Ford Mustang, tutte preparate con personalizzazioni in stile racing, dunque in chiave sportiva. Nello specifico allo stand Ford della rassegna d’Oltreoceano ci saranno 6 Mustang speciali, due Fiesta ST e Quattro Focus RS e ST.Ford Fiesta STLa prima è una Ford Fiesta ST con carrozzeria allargata in stile WRC. È dotata di un Kit meccanico turbo COBB Accessport V3, di un nuovo sistema di scarico, differenziale autobloccante, sospensioni JRI, freni Wilwood e cerchi specifici. Ci sarà anche un’altra Fiesta ST speciale, un po’ meno radicale ma comunque diversa da quella di serie.Ford Focus RS e STBasata sulla Ford Focus ST, al SEMA 2016 vedremo una versione di Mishimoto della compatta con sistema di aspirazione migliorato, un nuovo intercooler e una grafica esteriore dal sapore retro. Della Focus RS ci saranno invece tre versioni. Una con livrea grigia e dettagli in arancione dotata di un sistema turbo by BorgWarner, intercooler, iniezione a metanolo, differenziale Wavetrack, asse della trasmissione in un unico elemento di carbonio e, naturalmente, sospensioni e freni specifici. La seconda Focus RS è ancora più impressionante. Preparata da Roush Performance, offre 500 CV di potenza e un elaborato kit aerodinamico. La terza RS, infine, non meno discreta, sfoggia un look racing e monta sospensioni H&R, cerchi O.Z. e dettagli della carrozzeria in fibra di carbonio.Ford MustangLa prima Mustang che vedremo al SEMA 2016 è un lavoro di VMP Performance. Basata sulla Mustang GT Fastback, monta l’Ecoboost 2.3 dotato di turbo TVS e numerose altre modifiche che ne elevano la potenza a ben 851 CV. Monta sospensioni sportive Roush, freni Ford Performance, pneumatici Michelin Sport Pilot 2 e una livrea in stile militare. A Las Vegas ci sarà anche una Mustang cabriolet di colore arancione perlato Candy. Sotto la carrozzeria monta sospensioni pneumatiche, rollbar di sicurezza e tutto il necessario per dominare tanta potenza. Anche i preparatori Speedkore Performance e MRT presenteranno le loro reinterpretazioni della Mustang GT Fastback, la prima con ben con 825 CV. Ford stessa presenterà una Mustang 2.3 modificata in casa. SI tratta di una versione quasi di serie ma dotata di numerose componenti firmate Ford Performance. Rivisto il telaio con modifiche alle sospensioni, ai freni e al sistema di raffreddamento. Esteticamente la si riconosce per la sua carrozzeria grigia con spoiler e altri dettagli in fibra di carbonio. Non poteva mancare, per finire, una Shelby GT350 del 1996 ritoccata, in questo caso, da Revoly Cars. Fuori mantiene la carrozzeria originale ma sotto pelle monta un motore moderno.
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Brexit: Nissan Qashqai e X-Trail rimangono a Sunderland

Dopo la riunione del comitato esecutivo, Nissan Motor Company ha annunciato ieri che la produzione dei prossimi modelli di Qashqai e X-Trail rimarrà Oltremanica, presso gli stabilimenti della Casa nipponica di Sunderland. La decisione è stata presa dopo la manifestata disponibilità del governo britannico che si è detto pronto a garantire la competitività dell’impianto industriale. Salvi, dunque, i 7.000 dipendenti il cui lavoro verrà assicurato dall’aumento degli investimenti di Nissan. Dopo il referendum sull’uscita dall’Europa, d’altronde, l’incertezza sul futuro di Sunderland era nell’aria.“Sono lieto di annunciare che Nissan continuerà ad investire nello stabilimento di Sunderland. I nostri dipendenti contribuiscono costantemente a rendere l’impianto competitivo a livello globale, in cui si realizzano ogni giorno prodotti ad alto valore e di elevata qualità,” ha dichiarato Carlos Ghosn, Presidente e CEO di Nissan. “Il supporto e le garanzie del governo del Regno Unito hanno permesso di confermare la produzione della prossima generazione di Qashqai e X-Trail a Sunderland. Accolgo con favore l’impegno del Primo Ministro britannico, Theresa May, nei confronti del settore automobilistico e dello sviluppo di una strategia industriale globale.”Lo stabilimento automobilistico britannico più grande di sempreIn attività dal 1986, dallo Stabilimento di Sunderland sono usciti circa 9 milioni di veicoli. Nel Regno Unito, un’auto su tre viene prodotta presso lo stabilimento automobilistico britannico più grande di sempre che, tra l’altro, esporta l’80% della produzione in più di 130 mercati internazionali. Gli investimenti di Nissan a Sunderland ammontano, ad oggi, a più di 3,7 miliardi di sterline.
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Mini Cabrio: guida all’acquisto

La Mini Cabrio – variante scoperta della piccola britannica – è una sportiva unica nel suo genere: in listino è infatti impossibile trovare cabriolet a quattro posti lunghe meno di quattro metri che offrono la possibilità di viaggiare davvero a cielo aperto.In questa guida all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Mini Cabrio: guida all’acquistoLa Mini Cabrio è una scoperta senza rivali: in poco meno di 3,90 metri di lunghezza la baby cabriolet inglese offre quattro posti a sedere e una capote in stoffa ad azionamento completamente elettrico che si apre e si chiude in soli 18 secondi fino ad una velocità di 30 km/h. Le proposte della concorrenza – dotate di montanti fissi – non si scoprono completamente e sono quindi da considerare come semplici auto dotate di un ampio tetto apribile.Divertente da guidare, sexy e caratterizzata da finiture curatissime, presenta un paio di difetti da non sottovalutare: i prezzi molto alti e l’abitabilità non eccezionale.Gli allestimenti della Mini CabrioGli allestimenti della Mini Cabrio sono tre: “base”, Boost e Hype. La quantità di accessori della variante “entry-level” dipende a sua volta dal motore montato. La One, ad esempio, offre i cerchi in lega da 15”, i retrovisori esterni in plastica nera, le cornici cromate dei fari anteriori e posteriori, la griglia anteriore con cornice cromata e listelli orizzontali in nero opaco, la maniglia del portellone posteriore in nero opaco, i Side Scuttles in nero opaco con indicatori di direzione integrati, il terminale di scarico singolo, l’Always Open timer, gli interni in stoffa Firework Carbon Black/Carbon Black, i pannelli interni in Carbon Black, la Colour Line Carbon Black, le superfici interne in plastica nera, il climatizzatore manuale e il volante a due razze regolabile in altezza e profondità.Senza dimenticare la radio Mini iPod USB Aux Bluetooth, la funzione “Follow-me home”, l’avviamento vettura senza chiave, lo Start/Stop automatico, il sedile del guidatore regolabile in altezza con funzione Memory, il divano posteriore abbattibile sdoppiato 60:40, gli attacchi Isofix, 2 portabicchieri nella consolle centrale e 1 posteriore, airbag frontali, laterali e a tendina, il kit di pronto soccorso, i controlli di stabilità e trazione, il Brake Energy Regeneration, quattro freni a disco, l’indicatore di pressione degli pneumatici e i sensori di parcheggio posteriori.La Mini Cabrio Cooper aggiunge i retrovisori esterni in tinta carrozzeria, il terminale di scarico singolo cromato, le superfici interne Hazy Grey, il computer di bordo e la maniglia del portellone posteriore in nero lucido mentre la Cooper S risponde con la griglia anteriore con cornice cromata, nido d’ape e presa d’aria sul cofano, i Side Scuttles cromati con indicatori di direzione integrati, il volante sportivo in pelle a 3 razze regolabile in altezza e profondità, i sedili sportivi con rete portaoggetti nel retro dei sedili anteriori, gli interni in stoffa Double Stripe Carbon Black/Carbon Black, le superfici interne Black Chequered, il terminale di scarico doppio centrale cromato, i comandi multifunzione al volante con Dynamic Cruise Control, il Mini LED Ring intorno al display centrale, i freni a disco più grandi, i cerchi in lega da 16” e i fendinebbia.La sportivissima John Cooper Works può invece vantare la griglia anteriore con cornice cromata, nido d’ape, presa d’aria sul cofano e presa d’aria aggiuntiva, i Side Scuttles JCW, lo spoiler sportivo posteriore, i cerchi in lega da 17”, i sedili sportivi John Cooper Works con poggiatesta integrati, gli interni in stoffa Dinamica Carbon Black/Carbon Black, il rivestimento del padiglione in antracite, i Mini Driving Modes, il volante sportivo in pelle a 3 razze JCW, le sospensioni sportive, il Mini LED Ring dedicato JCW intorno al display centrale, il tachimetro e il contagiri dedicato JCW, il sedile del passeggero regolabile in altezza con funzione Memory, i freni Brembo e i fari a LED.Il pacchetto Boost prevede un sovrapprezzo di 1.950 euro per One e Cooper e di 1.900 euro per Cooper S e offre la radio Mini Visual Boost, il pacchetto luci interne a LED, il Mini Excitement Package, i Mini Driving Modes, i fendinebbia, i comandi multifunzione al volante, il volante sportivo in pelle e i cerchi in lega da 16” (da 17” per la Cooper S).La Mini Cabrio Hype costa 1.850 euro (per One e Cooper, per Cooper S il sovrapprezzo è di 1.400 euro) più della Boost a parità di motore e aggiunge alla dotazione di serie i fari a LED, i fendinebbia a LED, gli interni stoffa pelle Diamond Carbon Black e il climatizzatore automatico bizona. Il pacchetto Hype per la John Cooper Works costa invece 1.800 euro in più e prevede il bracciolo anteriore, i retrovisori esterni richiudibili elettricamente, il climatizzatore automatico bizona, il pacchetto luci interne a LED, il Mini Excitement, la radio Mini Visual Boost e le sospensioni sportive regolabili.Mini Cabrio: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Mini Cabrio. La gamma motori della piccola cabriolet inglese è composta da sei unità sovralimentate: quattro a benzina (1.2 a tre cilindri da 102 CV, 1.5 a tre cilindri da 136 CV e 2.0 da 192 e 231 CV) e due diesel (1.5 a tre cilindri da 116 CV e 2.0 da 170 CV).Mini Cabrio One (da 22.900 euro)La Mini Cabrio One (prezzi fino a 26.700 euro) non è solo la versione più economica della baby scoperta di Sua Maestà ma anche, a nostro avviso, la variante da acquistare. D’altronde il cliente tipo di una cabriolet ama guidare con il vento tra i capelli e non ha molto a cuore le prestazioni. Il motore è un 1.2 a tre cilindri da 102 CV e 180 Nm di coppia che permette alla piccola sportiva “british” di raggiungere una velocità massima di 190 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 10,6 secondi.Mini Cabrio Cooper (da 25.700 euro)La Mini Cabrio Cooper (prezzi fino a 29.500 euro) è la soluzione migliore per chi non può rinunciare al divertimento. L’ottimo motore 1.5 a tre cilindri da 136 CV e 220 Nm di coppia garantisce prestazioni di tutto rispetto: 208 km/h di velocità massima e 8,8 secondi sullo “0-100”.Mini Cabrio Cooper S (da 30.100 euro)La Mini Cabrio Cooper S (prezzi fino a 33.400 euro) regala brividi di puro piacere a chi ama andare spesso in pista. Motore 2.0 da 192 CV e 280 Nm di coppia, 230 km/h di velocità massima e “0-100” da 7,2 secondi.Mini Cabrio John Cooper Works (da 36.100 euro)La Mini Cabrio John Cooper Works (prezzi fino a 37.900 euro) è riservata a chi non si accontenta della già mostruosa Cooper S. Sotto il cofano ospita un motore 2.0 da 231 CV e 320 Nm che le permette di raggiungere una velocità massima di 242 km/h e di scattare da 0 a 100 chilometri orari in soli 6,6 secondi.Mini Cabrio Cooper D (da 26.950 euro)La Mini Cabrio Cooper D (prezzi fino a 30.750) è la versione della cabriolet britannica adatta a chi non può rinunciare ad un motore diesel. Il propulsore 1.5 tre cilindri a gasolio genera una potenza di 116 CV, una coppia di 270 Nm e consente alla baby scoperta inglese di raggiungere una velocità massima di 195 km/h, di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 9,9 secondi e di dichiarare consumi particolarmente contenuti (26,3 km/l).Mini Cabrio Cooper SD (da 32.950 euro)La Mini Cabrio Cooper SD (prezzi fino a 36.250 euro) è disponibile esclusivamente con il cambio automatico e garantisce bassi consumi (23,3 km/l) uniti a prestazioni vivaci. Grazie al motore 2.0 da 170 CV e 360 Nm di coppia la piccola scoperta a gasolio “british” raggiunge infatti una velocità massima di 218 km/h e accelera da 0 a 100 chilometri orari in 7,7 secondi.Mini Cabrio: gli optionalLa dotazione di serie della Mini Cabrio “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: fendinebbia (200 euro), sensore luci-pioggia (150 euro) e vernice metallizzata (550 euro). Questi ultimi due accessori starebbero bene anche sulle varianti Boost e Hype insieme al navigatore (900 euro).
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Per le Ford del futuro il semaforo sarà sempre verde…

Chi di voi attraversando una strada con tutti i semafori verdi non ha provato una sensazione di soddisfazione?La cosiddetta “onda verde” rappresenta per certi versi il sogno di ogni automobilista. E, udite udite, presto potrà diventare una realtà.Grazie a Ford, che sta lavorando su una innovativa tecnologia – Green Light Optimal Speed Advisory – che utilizza le informazioni sui tempi del semaforo ottenute da un’unità di raccolta dati posta a bordo strada e indica al conducente la velocità di crociera da mantenere per riuscire a incontrare sempre il semaforo verde.L’onda verde e le auto connesseAll’interno del progetto che nel Regno Unito sta prendendo forma sotto il nome di Autodrive, Ford sta inoltre testando – sulla nuova Ford Mondeo Hybrid – un innovativo sistema informativo che ha lo scopo di aggiornare tempestivamente l’automobilista in caso di arresto improvviso di un veicolo che precede, anche se non visibile (fino a una distanza di 500 metri), contribuendo a mostrare i vantaggi delle auto connesse.I 16 partner del progetto hanno finanziato con oltre 20 milioni di euro il piano di sviluppo e di sperimentazione che studia le possibilità di connessione tra veicoli, e tra veicoli e infrastrutture, con l’obiettivo di rendere la guida meno stressante e più sicura, migliorare l’uso del tempo e migliorare l’efficienza nel consumo di carburante.Il prossimo anno verranno, inoltre, sperimentate tecnologie che avvertono il conducente nel caso in cui un altro veicolo stia bloccando l’incrocio verso il quale ci si sta dirigendo, quando l’ambulanza, l’auto della polizia o un camion dei pompieri si avvicinano, e all’avvicinarsi di veicoli con la precedenza che marciano a ridosso degli incroci senza segnali stradali o semafori.
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Tesla: dopo i guai, primo trimestre positivo per Elon Musk

Tesla ha pubblicato i risultati finanziari del terzo trimestre del 2016 e le notizie per gli azionisti del marchio californiano sono positive. A sorpresa, dopo i guai che hanno fatto tremare Elon Musk (l’indagine della NHTSA sull’incidente mortale presumibilmente causato dall’Autopilot e l’esplosione del razzo Space X) Tesla rompe la tendenza negativa degli ultimi anni (dal 2013) e si prende una bella rivincita in positivo, dichiarando benefici per il marchio.Per lo scorso trimestre, infatti, Tesla ha dichiarato un beneficio di 22 milioni di dollari e un flusso di cassa positivo di 176 milioni di dollari. La notizia non ha tardato a ripercuotersi in borsa, dove, ieri, le azioni hanno fatto registrare un rialzo massimo di 15 dollari.Altra notizia positiva è che il risultato positivo dell’ultimo trimestre di Tesla si deve principalmente alle vendite di auto e non a un montaggio finanziario dovuto alla vendita ad altre industrie di crediti a emissioni zero. Secondo la Casa californiana, infatti, le richieste di Model S e della nuova Model X sono salite del 68% durante gli ultimi tre mesi di questo 2016 (rispetto allo stesso trimestre del 2015).A rafforzare questi numeri va poi aggiunto il mega consumo di liquidità che a Tesla serve a portare avanti il reparto Ricerca e Sviluppo, la costruzione della GigaFactory e la linea di produzione della nuova utilitaria a basso costo Model 3 (su cui si punta per il 2017).Mai quanto ora Tesla ha bisogno di vendere auto per consolidare la sua posizione finanziaria. Quest’ultimo trimestre la compagnia di Elon Musk ha prodotto 25.186 auto, un 37% in più rispetto al secondo trimestre del 2016 e un 92% in più rispetto al terzo trimestre del 2015.Per il futuro più immediato, poi, oltre alla vendita di auto (e soprattutto della Model 3), Tesla continua a puntare molto sull’acquisizione di SolarCity (operazione che ha causato molto scetticismo nell’ambito della borsa) che costerà 2,2 miliardi di dollari ma che dovrebbe portare introiti grazie alla vendita un nuovo prodotto solare per i tetti e di nuove batterie per l’accumulo di energia in ambito domestico.
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