Monthly Archives: marzo 2017

Jeep Compass Visualiser, la realtà aumentata arriva negli show room

Da oggi presso tutti i concessionari Jeep i clienti avranno la possibilità di vivere una esperienza tecnologica di “realtà aumentata” che consentirà loro di scegliere, personalizzare e “osservare” nel dettaglio la nuova Compass anche se questa non sarà fisicamente esposta negli show room. Jeep Compass VisualiserIl Jeep Compass Visualiser è una innovativa applicazione, di facile utilizzo, in grado di ricreare un esemplare virtuale della Jeep Compass davanti agli occhi dei clienti, in scala 1:1, consentendo loro di scoprire questo nuovo modello e di interagire con esso prima del suo debutto fisico in concessionaria.L’applicazione, sviluppata in collaborazione con Accenture Interactive, la digital agency parte di Accenture Digital, si basa su Tango, la tecnologia per la realtà aumentata con smartphone di Google che consente ai dispositivi mobili di ‘navigare’ nel mondo reale interagendo con la realtà virtuale, ed è stata ottimizzata per lo smartphone Lenovo Phab 2 Pro, il primo dispositivo compatibile con Tango. 
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Lamborghini, una Huracán alla Polizia di Roma

Automobili Lamborghini ha consegnato alla Polizia di Stato a Roma la nuova Huracán Polizia destinata alla Polizia Stradale.La cerimonia di consegna delle chiavi della vettura è avvenuta presso il Palazzo del Viminale alla presenza di Stefano Domenicali, Chairman & Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, del Ministro dell’Interno, Sen. Marco Minniti, e alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli.Una Lamborghini da 610 CV per le attività operative e trasporto urgente di sangue e organiLa Huracán della Polizia di Stato, destinata alla Polizia Stradale di Bologna, sarà impiegata sia in attività operative sia per il trasporto urgente di sangue ed organi. Una ulteriore Huracán è già in dotazione alla Polizia Stradale di Roma dal 2015.Con l’occasione è stata consegnata anche la Gallardo Polizia del 2009 del Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese. La vettura sarà esposta in via permanente presso il Museo dell’Auto della Polizia di Stato di Roma.Come per il modello di serie, la Huracán Polizia è dotata di motore V10 aspirato da 610 CV, di quattro ruote motrici e di telaio ibrido in alluminio e fibra di carbonio, caratteristiche in grado di garantirne alte prestazioni e massima stabilità anche a velocità elevate.L’abitacolo della Huracán Polizia è provvisto delle più avanzate dotazioni tecnologiche. La vettura è equipaggiata con il sistema di bordo composto da tablet, con integrati computer e sistema di registrazione e telecamera. I sistemi consentono di documentare le attività di controllo su strada.
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Audi torna alla Milano Design Week 2017 con l’Audi City Lab

A un anno di distanza dalla sua precedente partecipazione, Audi torna a essere protagonista della Milano Design Week edizione 2017.Lo fa ancora una volta con il suo Audi City Lab, arrivato alla sua quinta edizione, nello storico edificio di Corso Venezia 11 voluto nel 1565 da San Carlo Borromeo, che quest’anno sarà aperto per la prima volta al pubblico.I vari talk organizzati da Audi per parlare di tecnologia, intelligenze artificiali e progresso diventeranno così l’occasione per scoprire il capolavoro architettonico di Corso Venezia.Ovviamente saranno numerosi gli elementi artistici e di design che accompagneranno i visitatori dell’Audi City Lab, che si trasforma in questo modo in fulcro di discussione su arte e futuro.Si va dall’installazione sonora del sound designer Yuri Suzuki – il “Sonic Pendulum” – che creerà un sottofondo sonoro nel cortile del palazzo riprocessando digitalmente i suoni d’ambiente provenienti dallo spazio circostante, all’opera del Light Designer Ingo Maurer che lavorerà all’interno diCorso Venezia 11. Passando, infine, al lavoro dei designer Ross Lovegrove, Ilaria Colombo e Arturo Tedeschi in collaborazione con Alcantara.Audi sarà invece protagonista con la sua Audi RS 5 Coupé, la gran turismo del marchio che abbiamo di recente visto a Ginevra 2017. Assieme a lei, in Via Montenapoleone, l’intera gamma S5 con le versioni Sportback e Cabriolet, esposte in un elegante blu navarra.
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Cadillac CTS (2003): eleganza e design

La prima generazione della Cadillac CTS – commercializzata dal 2003 al 2007 – cercò (senza successo) di rubare clienti alle ammiraglie tedesche puntando su un design originale, lontano dallo stile poco accattivante delle auto americane lanciate all’inizio del terzo millennio.Oggi questa berlinona “yankee” si trova facilmente a meno di 9.000 euro ed è un mezzo interessante per chi cerca una vettura elegante e vuole distinguersi dalla massa.Cadillac CTS (2003): le caratteristiche principaliLa prima serie della Cadillac CTS colpisce per il design spigoloso (caratterizzato da una coda originale) realizzato da Wayne Cherry. Gli appassionati di cinema la ricorderanno come protagonista nel film Matrix Reloaded del 2003.Tra i pregi dell’ammiraglia statunitense segnaliamo le finiture curate mentre a causa delle dimensioni esterne relativamente contenute (4,83 metri di lunghezza) gli ingegneri General Motors non sono riusciti a ricavare un abitacolo sufficientemente spazioso per le spalle e la testa dei passeggeri posteriori. Poco coinvolgente, inoltre, il comportamento stradale.Cadillac CTS (2003): la tecnicaLa CTS del 2003 è la prima Cadillac del terzo millennio dotata di cambio manuale (era dal 1988 che la Casa “yankee” non adottava questa trasmissione). Il motore al lancio è un 3.2 V6 già visto sotto il cofano dell’ultima Opel Omega: un propulsore ricco di cavalli (218) e di coppia (300 Nm), elastico e grintoso penalizzato dalla cilindrata corposa e dai consumi alti (caratteristica comune a tutti i propulsori montati dall’ammiraglia statunitense).Nel 2004 arriva il motore più adatto all’Italia – un 2.6 V6 da 181 CV non molto vivace ma sempre pronto ai bassi regimi – mentre l’anno successivo le due unità vengono rimpiazzate da un 2.8 da 215 CV e da un 3.6 già visto sotto il cofano della STS e della SRX. Quest’ultimo propulsore regala prestazioni interessanti (merito della grande quantità di cavalli – 257 – e di coppia: 340 Nm) ma è penalizzato dalla cilindrata elevata, da un sound poco gratificante e da un’erogazione non molto pronta ai bassi regimi.Cadillac CTS (2003): le quotazioniLa prima generazione della CTS è una delle Cadillac più accessibili in circolazione nonché una di quelle che ha la tenuta del valore peggiore: bastano infatti meno di 9.000 euro per entrare in possesso dell’ammiraglia “yankee”. Le varianti più facili da trovare? La “base” 2.6 (quella che ci sentiamo di consigliare) e la più cattiva 3.6.
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Lancia alla Milano Design Week 2017

La nuova Lancia Ypsilon Unyca sarà protagonista del Fuori Salone dal 4 al 9 aprile, nell’ambito della Milano Design Week 2017.La serie speciale dedicata alle donne che desiderano una vettura glamour, pratica e moderna sarà all’interno dell’Inhabits – Milano Design Village presso il Parco Sempione, nella zona di Piazza del Cannone.L’esposizione è dedicata all’architettura e al design, e proprio il design è stato oggetto di particolare attenzione da parte del Centro Stile e del Team Lancia per la nuova Ypsilon Unyca.Lancia Ypsilon UnycaLa nuova Lancia Ypsilon Unyca sfoggia una nuova livrea Pastello Blu Velvet (tra il blu e il viola), molto alla moda e perfetta per le donne attente all’estetiche e allo stile. Ci sono specifici elementi testurizzati sulla calandra e sull’inserto della griglia inferiore, sulle coppe ruota, sulle maniglie delle portiere e sulle calotte degli specchi retrovisori.La vettura può inoltre essere personalizzata con i temi “Blu Laser” e “Bianco Laser” con finitura grigia e logo Y su coppe ruota: la prima impreziosisce la vettura attraverso una grafica geometrica sul montante, il logo “Y” Blu Velvet sulle coppe ruota e il logo Ypsilon sul portellone posteriore contraddistinto da una finitura anch’essa Blu Velvet; il “Bianco Laser” include invece il badge “Y” sul montante e il logo Ypsilon sul portellone.I due temi sono ripresi anche all’interno dell’abitacolo, con inserti e rifiniture dedicate. Lancia ha infine creato in collaborazione con Mopar un pacchetto che comprende la Radio Kenwood 210UI.La nuova Lancia Ypsilon Unyca è spinta da motori Euro 6 efficienti e performanti. Nel dettaglio sono disponibili il 1.2 da 69 CV, lo 0.9 TwinAir Turbo da 85 CV abbinato al cambio robotizzato, il 1.3 Multijet II 95 CV, il 1.2 GPL/Benzina da 69 CV ed il bicilindrico 0.9 TwinAir Turbo Metano/Benzina da 80 CV.
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PSA: con il programma AVA la guida autonoma è per tutti

Proprio in questi giorni (28 e 29 marzo), il Gruppo PSA sta effettuando delle prove di auto autonome con guidatori “non esperti” nell’area metropolitana di Parigi. Un evento che rientra nel programma AVA (Autonomous Vehicle for All) orientato alla creazione di un veicolo autonomo semplice e intuitivo.Fino ad ora il Gruppo PSA, insieme ai suoi partner per lo sviluppo della tecnologia self drive, ha percorso 120.000 km a bordo di prototipi a guida autonoma (di livello 2,3 e 4) Peugeot, Citroen e DS.Inoltre il Gruppo francese è stato il primo a effettuare test di guida autonoma sulle strade francesi e spagnole tra luglio e novembre del 2015.”Eyes off” e “mind off”I veicoli del Gruppo PSA sono equipaggiati con sistemi di guida autonoma di livello 3 “eyes off” e 4 “mind off”, nella prospettiva di mettere su strada, entro il 2020 la prima auto completamente autonoma.Tra l’altro diversi dei sistemi di sicurezza derivati da queste sperimentazioni appartengono già all’equipaggiamento di alcuni veicoli di serie come ad esempio il regolatore della velocità con funzione di stop, il sistema di allerta di rischio di collisione, la frenata automatica di emergenza o il Park Assist. 
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Antonio Giovinazzi, il futuro dell’Italia in F1

Il futuro dell’Italia in F1 si chiama Antonio Giovinazzi: il pilota pugliese ha riportato il nostro Paese nel Circus dopo sei anni e nel GP d’Australia corso al volante della Sauber al posto dell’infortunato Pascal Wehrlein ha mostrato ottime cose. Scopriamo insieme la sua storia.Antonio Giovinazzi: la biografiaAntonio Giovinazzi nasce il 14 dicembre 1993 a Martina Franca, in provincia di Taranto. Un pilota talentuoso che inizia a farsi notare già con i kart (due Master Series WSK consecutive nel 2010 e nel 2011 conquistate nella categoria KF2).Il debutto con le monopostoGiovinazzi debutta con le monoposto nel 2012: si aggiudica il campionato Formula Pilota China e corre tre gare in Formula Abarth vincendone due.I successi in F3 e la GP2Antonio Giovinazzi passa in F3 nel 2013 e inizia subito a farsi notare con un secondo posto nel campionato britannico. Due anni dopo è vicecampione europeo e diventa il primo italiano di sempre ad aggiudicarsi i Masters.Nel 2016 corre con i prototipi (Mondiale Endurance e Le Mans Series europea ed asiatica) e termina in seconda posizione il campionato GP2.La F1Antonio Giovinazzi viene chiamato dalla Ferrari nel 2017 come pilota di riserva della Rossa ma grazie all’infortunio del pilota della Sauber Pascal Wehrlein ha modo di rimpiazzare il driver tedesco nelle prove invernali di Barcellona e nel GP d’Australia alla guida della monoposto svizzera.Nella prima prova del Mondiale F1 2017 sorprende tutti con un 12° posto: un risultato migliore di quello ottenuto dal compagno di scuderia, lo svedese Marcus Ericsson.
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Dacia Brave, l’evoluzione della Stepway

Si chiama Brave la nuova serie speciale Dacia rivolta a tutti i modelli della Casa romena: sviluppata su base Stepway (su base Lauréate nel caso della Duster), sarà lanciata ufficialmente l’8 e il 9 aprile.Dacia Brave: le caratteristiche principaliFacile distinguere una Dacia Brave da una “normale”: vernice Grigio Islanda, sellerie con personalizzazioni ed impunture color rame e una dotazione di serie che comprende – tra le altre cose – il volante in pelle, il climatizzatore manuale, il sistema Media Nav Evolution, il park assist con retrocamera, i vetri elettrici anteriori e posteriori e il cruise control.Senza dimenticare i cerchi Flexwheel Grigio Erbé da 16” (cerchi in alluminio da 16” Cyclades diamantati per la Duster).Dacia Brave: i prezziLa serie speciale Brave costa 100 euro più della versione Stepway a parità di motore con un valore prodotto addizionale di 600 euro. La Dacia Duster Brave costa invece 1.100 euro più della Lauréate (valore prodotto addizionale: 2.100 euro) a parità di propulsore.Di seguito troverete tutti i prezzi delle Dacia Brave.
Dacia Sandero 0.9 TCe Brave    11.850 euro
Dacia Sandero 0.9 TCe GPL Brave   12.350 euro
Dacia Sandero 0.9 TCe Easy R Brave  12.350 euro
Dacia Sandero 1.5 dCi 90 CV Brave  12.850 euroDacia Sandero 1.5 dCi 90 CV Easy R Brave 13.350 euro
Dacia Logan MCV 0.9 TCe 90 CV Brave   13.400 euro
Dacia Logan MCV 0.9 TCe 90 CV Easy R Brave 14.400 euro
Dacia Logan MCV 1.5 dCi 90 CV Brave    13.900 euroDacia Logan MCV 1.5 dCi 90 CV Easy R Brave 14.400 euro
Dacia Lodgy 1.6 GPL 100 CV Brave     14.300 euro
Dacia Lodgy 1.6 GPL 100 CV 7 posti Brave  14.800 euro
Dacia Lodgy 1.2 TCe 115 CV Brave     14.800 euro
Dacia Lodgy 1.2 TCe 115 CV 7 posti Brave  15.300 euro
Dacia Lodgy 1.5 dCi 110 CV Brave     15.800 euroDacia Lodgy 1.5 dCi 110 CV 7 posti Brave  16.300 euro
Dacia Duster 1.6 GPL 115 CV 4×2 Brave   15.500 euro
Dacia Duster 1.2 TCe 125 CV 4×2 Brave   16.000 euro
Dacia Duster 1.2 TCe 125 CV 4×4 Brave   18.100 euro
Dacia Duster 1.5 dCi 110 CV 4×2 Brave   17.000 euro
Dacia Duster 1.5 dCi 110 CV 4×4 Brave   19.100 euroDacia Duster 1.5 dCi 110 CV 4×2 EDC Brave  18.400 euro
Dacia Dokker 1.2 TCe 115 CV Brave    14.400 euroDacia Dokker 1.5 dCi 90 CV Brave     15.400 euro
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La Seat di Luca De Meo: “Noi siamo un marchio del sud, e su questo puntiamo”

È decisamente a suo agio, Luca De Meo, nei panni di Presidente di SEAT.I numeri – dopotutto – sono dalla sua parte, nonostante si sia affrettato – durante la conferenza stampa per la presentazione dei risultati industriali del 2016 – a sottolineare come siano frutto di tutto il team al lavoro sul brand (“Sono in Seat da solo 15mesi…”).Ma De Meo è a suo agio in SEAT anche perché, nel brand spagnolo, ha ritrovato uno spirito affine al suo DNA italiano.”Stiamo costruendo la storia di una marca giovane, dinamica. Che guarda alle nuove tendenze come a un’opportunità, che non si spaventa del fatto che un sacco di cose cambieranno. Anzi vogliamo approfittare di questa discontinuità per proporre alla gente esattamente quello che chiede e quello che vorrebbe. Senza arroganza, ma anche senza timore di abbracciare il futuro. Siamo una marca del Sud, vogliamo essere emozionali, simpatici”.Un concetto di “Sud” che il Presidente SEAT slega dalla (innegabile) radice spagnola del brand, guardando più in là, in ottica più internazionale, europeista.”Non pensate solo alla Spagna, a Barcellona… questo discorso vale anche per l’Italia: i marchi del Sud hanno sempre, in qualsiasi settore, un certo tipo di caratteristiche. L’attenzione al design, l’emozione, il colore, l’accessibilità. Su quello noi puntiamo. L’ancoraggio a Barcellona di SEAT rimane, ed è legato al fatto che Barcellona è forse la città meglio posizionata nel mondo: è giovane, creativa, aperta, internazionale… Quindi l’associazione con il marchio sembra abbastanza naturale, funziona bene. Quando in Seat abbiamo cominciato a usare ‘Created in Barcelona’, ho notato che tutti reagivano molto bene. La sorpresa per quanto mi riguarda è che non sia stato usato prima”.Dopotutto questo per SEAT è un periodo d’oro: una line-up che funziona (la nuova Ibiza, la confermata Leon, la Ateca…), prodotti validi e maturi e una prospettiva futura ben chiara.”Quando tagli l’Europa latina dalla parte anglosassone, scopri che il Gruppo Volkswagen ha nella seconda una penetrazione molto più alta di quella che abbiamo nei mercati latini. Quindi c’è un grande potenziale: siamo a 2/3 rispetto ai risultati nel Nord Europa. E lì il compito di migliorare è nostro, principalmente di Seat. Uno dei ruoli che Seat ha nel gruppo è proprio quello di cogliere questo potenziale”.Come? Con scelte mirate e strategiche, soprattutto sui progetti futuri.”SEAT non sarà mai una ‘full liner’, una marca che avrà 50 modelli. Perché non ne abbiamo le risorse: dobbiamo fare delle scelte. Cosa che rende il mio ruolo molto più interessante… Avremmo voluto rinnovare l’Altea, per esempio. Però fra il rinnovare Altea e il produrre l’Ateca, abbiamo optato per la seconda. E secondo me è stata la decisione giusta: abbiamo centrato e centreremo la nostra gamma in segmenti in crescita, su dei tipi di carrozzerie che potremmo definire fluidi, e che permettono di spostare il cliente da una marca all’altra. Come appunto quello dei SUV”.L’obiettivo è chiaro: entrare nel cuore dei guidatori europei con un’immagine fatta di qualità, dinamismo, emozione. Con prodotti ben ragionati e che siano stilisticamente centrati (come il futuro SUV medio di Seat promette di essere). Lavorare a testa bassa e con gli occhi aperti, coscienti che c’è molto da fare.”Secondo me ci meritiamo di più di quello che abbiamo sul mercato italiano. Ce lo dobbiamo conquistare: dobbiamo convincere i clienti, i dealer, dobbiamo convincere gli operatori a investire… L’unica cosa che possiamo fare è lavorare bene, al meglio che sappiamo fare. Ma mi sembra che se si guarda alla nostra gamma di modelli, ci troviamo di fronte a prodotti molto adatti al mercato italiano. Mi sembra ci sia un feeling generale abbastanza positivo rispetto alla marca, e credo che ci prenderemo un pochino di quello che ci meritiamo sul mercato nei prossimi mesi”.
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Honda CIvic Type R 2017: il sound del 2.0 VTEC da 320 CV

L’abbiamo vista in anteprima al Salone di Ginevra 2017. È la nuova Honda Civic Type R. La versione più radicale della compatta giapponese arriva con il nuovo 2.0 VTEC da 320 CV e 400 Nm, abbinato a una trasmissione manuale a 6 marce e inaugura diverse altre novità interessanti.Rev Match: punta-tacco automaticoAlla kermesse svizzera abbiamo scoperto, ad esempio, che sulla nuova Type R debutterà il sistema Rev Match che riproduce automaticamente il punta-tacco e che permette di scegliere tra tre modalità di guida: Comfort, Sport e +R.Ha fatto parlare di sé, poi, il suggestivo sistema di scarico a tre terminali centrali. E proprio rispetto a questo dettaglio, grazie al video rilasciato da Honda (in basso) possiamo finalmente ascoltare il sound del quattro cilindri della nuova Honda Civic Type R. Una pillola sonora che è tutto un programma.Look radicalePer quanto riguarda l’estetica la base è quella della nuova generazione della Civic a 5 porte, con una linea sportiva, un assetto ribassato che va a ricercare l’asfalto e una personalità nettamente più radicale. Le appendici aerodinamiche migliorano il carico aerodinamico e tra queste spiccano i passaruota scolpiti, la presa d’aria sul cofano, il grosso alettone al posteriore e le minigonne laterali in fibra di carbonio. Notevoli anche i cerchi in lega da 20 pollici.Nel complesso la carrozzeria della nuova Honda Civic Type R 2017 vanta una rigidità superiore del 38% rispetto alla precedente generazione. La sospensione anteriore McPherson è stata ottimizzata e al posteriore monta uno schema multibraccio indipendente. Inoltre il peso, nonostante le dimensioni cresciute in maniera generosa, è stato ridotto di 16 kg.La nuova Type R 2017 sarà prodotta a Swindon, nel Regno Unito, da dove viaggerà prima negli Stati Uniti dove diventerà la prima Type R ad essere venduta oltreoceano. A giugno arriverà anche in Europa. 
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