Monthly Archives: settembre 2014

Lamborghini Aventador LP988 by DMC

È quasi un’ossessione quella del preparatore tedesco DMC nei confronti della Lamborghini Aventador… dopo i numerosi tuning dei mesi scorsi il tuner presenta la versione forse più estrema mai vista della supercar di Sant’Agata Bolognese, denominata per l’occasione LP988 “Edizione GT”. Formato pista e realizzata seguendo le norme FIA… ma omologata anche per l’uso su strada.Esteticamente la Lamborghini Aventador LP988 Edizione GT by DMC  sfoggia un impressionante bodykit aerodinamico in fibra di carbonio composto da uno splitter frontale esagerato, da un diffusore posteriore non da meno e da un immenso alettone regolabile manualmente su tre posizioni differenti.L’abitacolo non è meno racing dell’aspetto esterno. Numerosi sono infatti gli inserti in fibra di carbonio che compongono la plancia e i pannelli delle portiere, strumentazione dedicata e volante inedito.Sconvolgente anche l’upgrade eseguito sul V12 da 6,5 litri dotato di una inedita centralina, iniettori maggiorati, pompe della benzina nuove e una sovralimentazione che fa schizzare la cavalleria fino a oltre 1000 CV, così almeno dicono le indiscrezioni. L’assetto è quasi completamente regolabile e l’impianto frenante necessariamente maggiorato.

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La prima auto stampata in 3D

I visitatori della IMTS 2014, International Manufacturing Technology Show di Chicago, hanno avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo poco comune, anzi fino ad ora unico: la realizzazione in diretta di un’automobile con una stampante 3D, completata in 44 ore di lavoro.A compiere l’impresa è stata l’impresa statunitense (dell’Arizona) Local Motors, specializzata nella microindustria e che ha già in catalogo un auto, la Rally Figheter, venduta al prezzo di 99.000 dollari (una supercar da competizione, in questo caso non fabbricata con stampante 3D).Local Motors, nello specifico, si è interessata alla tecnologia delle stampanti 3D con l’obiettivo di velocizzare la produzione di nuovi veicoli, scelta strategica quindi. Di fatto, già grandi costruttori come Ford e GM utilizzano stampanti 3D presso i propri centri ed hanno in questo modo accorciato i tempi di produzione di alcune componenti da settimane a pochi giorni.In questo caso, però, la Local Motors è riuscita a fabbricare un’auto intera, e in diretta, attraverso questa rivoluzionaria tecnologia che sembra non avere limiti di capacità e che ormai dobbiamo abituarci a vedere impiegata nell’industria in larga scala.Nonostante le stampanti 3D ormai siano vendute anche a livello privato a prezzi abbordabili, circa 1.000 euro per i modelli domestici, quella utilizzata da Local Motors è una sofisticatissima macchina, chiamata Big Area Additive Manufacturing della Cincinnati Incorporated, un socio industriale della firma. Con questa esibizione, di fatto, si è dato esempio delle capacità della tecnologia ”Direct Digital Manufacturing (DDM)” riuscendo a realizzare componenti altamente sofisticate come la plastica rinforzata con fibra di carbonio.Precisamente è proprio questo il materiale utilizzato per la prima automobile costruita con una stampante 3D. La “Strati”, cos’ si chiama l’auto, è stata costruita in un pezzo unico utilizzando la tecnologia ”Direct Digital Manufacturing (DDM)”, utilizzata per la prima volta nella costruzione di un’automobile ed è motorizzata con il propulsore elettrico della Renault Twizzy. 


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BMW M4 LW

“Lightweight” è un preparatore tedesco che, come suggerisce il nome, punta tutto sulla riduzione dei pesi nei suoi tuning. Ultima a passare per le sue officine è la super coupé di Monaco, la nuovissima BMW M4, messa a punto per l’occasione con un body kit essenziale, ma molto sportivo, e un upgrade del sei cilindri in linea che la rende ancora più performante.Body kit in carbonioEsteticamente la BMW M4 Lightweight si distingue per lo spoiler anteriore e il grosso alettone posteriore, entrambi realizzati rigorosamente in carbonio: dunque efficaci e leggeri.I cerchi in lega da 19 pollici montano, invece, pneumatici ad alte prestazioni Bilstein Clubsport e nascondono un impianto frenante ovviamente personalizzato e potenziato.Impianto di scarico in titanioMa la chicca forse più interessante per questo tuning è sotto la pancia della M4, l’impianto di scarico tutto nuovo realizzato in titanio e dotato di valvola controllabile. Questo materiale nobile vanta una peso molto ridotto rispetto all’acciaio, è inossidabile e molto resistente.Il sei cilindri in linea “dopato”: 520 CV e 650 NmE per finire, come se non bastassero i 432 CV di serie erogati dal nuovo sei cilindri in linea BMW, con l’upgrade di Lightweight la BMW M4 tuneata ha a disposizione ben 520 CV con una coppia motrice esagerata di 650 Nm. 

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Volkswagen Golf TGI, come va la compatta tedesca a metano

Solo un occhio attento può notare tutte le differenze tra la Volkswagen Golf TGI a metano e le varianti “normali” dell’auto più venduta in Europa. Fuori spiccano la mascherina anteriore chiusa (per migliorare l’aerodinamica) e lo scarico “invisibile” (posizionato davanti all’asse posteriore), il doppio fondo del bagagliaio è occupato da un serbatoio di 15 kg di gas (la ruota di scorta è stata rimpiazzata da un kit di riparazione) e nel cruscotto si notano due indicatori di livello carburante.In occasione della nostra prova su strada abbiamo avuto modo di testare – nell’allestimento intermedio Comfortline – la versione “gassata” della compatta più amata dagli italiani: una vettura di sostanza costruita con cura che ora può vantare anche costi di gestione contenuti. Scopriamo insieme come va.

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Nissan Qashqai 360

Nissan amplia la gamma della Qashqai, la crossover che dalla sua uscita nel 2007 si è aggiudicata l’importante ruolo di seconda compatta venduta in europa (dopo la Volkswagen Golf).La nuova serie speciale della Qashqai si Chiama 360 e si andrà a posizionare tra l’allestimento Acenta e il top di gamma Tekna con l’obiettivo di rendere più accessibili (ad un prezzo vantaggioso) le tecnologie di ultima generazione già presenti sulla variante più costosa.Around View Monitor (AVM)Tra questi l’Around view monitor che facilita le manovre di parcheggio grazie ad una visuale dall’alto (anche detta “Bird View”), a 360 gradi appunto, intorno alla vettura.Questo sistema è integrato nell’ultimo sistema di infotainment NissanConnect di Qashqai, che offre una serie di tecnologie avanzate, tra cui la radio digitale (DAB), la connettività per gli smartphone (con l’utilizzo di app come Facebook, Twitter, Tripadvisor) e un navigatore satellitare d’avanguardia, con tanto di funzione Send to Car di Google per la pianificazione degli itinerari.Accessori dedicati al ComfortTra le funzionalità di serie pensate per il comfort a bordo del modello Qashqai 360 figura poi il sistema ‘I-Key’, con pulsante di accensione del motore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e specchietto retrovisore con anti-abbagliamento automatico. Su Qashqai 360, anche il sedile passeggero anteriore ha, ora, la regolazione lombare ed in altezza e gli specchietti esterni sono ripiegabili elettricamente in automatico.Pacchetto di sicurezza Safety Shield di serieA livello di sicurezza, inoltre, la nuova Nissan Qashqai 360 ha in dotazione, di serie, il pacchetto Safety Shield con il dispositivo frenata di emergenza, il sistema di rilevamento della segnaletica stradale, l’avviso cambio di corsia involontario e i fari abbaglianti automatici. La 360,  infine, è disponibile con tutte le motorizzazioni e trasmissioni in listino, ed è già ordinabile presso la rete dei concessionari Nissan.I prezzi della nuova Nissan Qashqai 360
DIG-T 115: 24.650 euro
dCi 110: 26-650 euro
dCi 130 2WD: 28.650 eurodCi 130 4WD: 30.650 euro


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Mercato auto Europa, estate positiva

I mesi estivi si sono rivelati un toccasana per il mercato europeo delle auto. Le immatricolazioni sono infatti aumentate del 5,6% a luglio e del 2,1% ad agosto.Luglio ok in ItaliaA luglio l’unico mercato in calo è stato quello Francese, che ha registrato un -4,3%. Altrove tutti i segni sono stati positivi, con il mercato italiano cresciuto del 5,5%; Regno Unito +6,8%, Germania +6,8%, Spagna +11,1%.Agosto lieve caloAd agosto invece il calo ha interessato anche l’Italia e la Germania, che hanno registrato rispettivamente -0,2% e -0,4%.Primi otto mesi dell’anno positivi ovunque in EuropaTuttavia se si considerano i primi otto mesi dell’anno il segno è positivo per tutti: +3,5% Italia, +1,6% Francia, +2,6% Germania, +10,1% Regno Unito, +16,4% Spagna.


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Auto a 7 posti economiche: quale scegliere

Non è difficile trovare auto a 7 posti economiche nuove: nel listino ci sono tante proposte interessanti sotto i 26.000 euro perfette per le famiglie numerose dotate di un budget ridotto.Di seguito troverete le dieci vetture con sette posti di serie a nostro avviso più convincenti: monovolume e SUV benzina o turbodiesel – posizionate rigorosamente in ordine alfabetico – provenienti soprattutto da Francia, Germania e USA (anche se non mancano altri modelli di Paesi diversi). Scopriamole insieme nel dettaglio.Chevrolet Orlando 1.8 LT   21.310 euroLa Chevrolet Orlando 1.8 LT è la soluzione migliore per chi non può rinunciare al brio: gli 11,6 secondi necessari per accelerare da 0 a 100 chilometri orari sono infatti un valore di tutto rispetto per una vettura di questa categoria.Citroën C4 Grand Picasso 1.6 VTi  24.500 euroLa regina del comfort è indubbiamente la Citroën C4 Grand Picasso 1.6 VTi: monta un propulsore estremamente silenzioso, può vantare un abitacolo ottimamente insonorizzato e, oltretutto, ha delle sospensioni soffici che assorbono senza problemi qualsiasi sconnessione.Dacia Lodgy 1.6 7 posti Ambiance  11.550 euroLa Dacia Lodgy 1.6 7 posti Ambiance non è solo l’auto meno cara tra quelle dotate della terza fila di sedili ma anche l’unica – tra quelle da noi analizzate in questa guida all’acquisto – ad essere guidabile dai neopatentati. Il divano della seconda fila non è molto largo e il motore poco potente (82 CV) e carente di coppia (134 Nm) non è il massimo della silenziosità e del brio (“0-100” in 14,5 secondi). Assetto ben studiato, anche se le sospensioni posteriori potrebbero essere un po’ meno rigide.Ford C-Max 7 1.0 Ecoboost 100 CV  21.250 euroIl punto di forza della Ford C-Max 7 1.0 Ecoboost 100 CV si trova sotto il cofano: il propulsore – con soli tre cilindri e non molto silenzioso a freddo – ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare al momento di stipulare una polizza RC Auto ed è molto vivace ai bassi regimi.Mahindra XUV500 2.2 FWD W6  18.939 euroLa Mahindra XUV500 2.2 FWD W8 è un’auto da non sottovalutare: la SUV indiana è infatti coperta da una lunga garanzia (cinque anni o 100.000 km) e monta un motore molto elastico penalizzato esclusivamente dalla cilindrata elevata.Opel Zafira 1.7 CDTi 110 CV   24.810 euroLa Opel Zafira 1.7 CDTI 110 CV non è moderna come la sua erede Tourer ma ha un propulsore in grado di offrire consumi davvero contenuti: nel ciclo urbano dichiara 16,4 km/l mentre nell’uso quotidiano è facilissimo rimanere sopra quota 15.Renault Scénic 1.6 Limited   22.600 euroIl motore 1.6 a benzina della Renault Scénic Limited non è la scelta migliore per chi vuole risparmiare dal benzinaio: solo adottando uno stile di guida tranquillo, infatti, si percorrono più di 10 chilometri con un litro.Ssangyong Rexton W 2.0 Xdi   25.700 euroIngombrante (4,76 metri di lunghezza), poco agile nelle curve ma anche estremamente spaziosa (soprattutto nella zona delle spalle e della testa): questa è la Ssangyong Rexton W 2.0 Xdi, la proposta più cara tra quelle della nostra guida all’acquisto e l’unica dotata di trazione posteriore. La grande SUV coreana offre finiture discrete e un motore molto potente (155 CV) e ricco di coppia (360 Nm).Toyota Verso 1.6 Active    23.350 euroLa Toyota Verso 1.6 Active, pur essendo la versione meno cara della gamma, è ben dotata (offre persino i retrovisori ripiegabili elettricamente) ma i passeggeri posteriori più alti hanno pochi centimetri a disposizione della testa. Poco pronto ai bassi regimi il motore.Volkswagen Touran 1.2 TSI   23.400 euroLa Volkswagen Touran 1.2 TSI è molto compatta per essere una “7 posti” visto che è lunga solo 4,40 metri: una buona notizia per chi deve fare i conti con un box piccolo ma meno buona per chi ha davvero bisogno di portare sette passeggeri. I due sedili della terza fila, infatti, possono accogliere solo dei bambini non troppo grandi.

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Audi TT Coupè Nuvolari limited edition

Audi celebra il Gran Premio Nuvolari presentando la TT Nuvolari limited edition, che anticipa il lancio commerciale della terza generazione sul mercato italiano.Tazio NuvolariCon questa edizione speciale – 100 esemplari numerati in vendita a partire da novembre da 51.900 euro – Audi ha voluto sottolineare il legame tra questi due nomi, legando l’immagine della vettura a Tazio Nuvolari, che è stato un protagonista indiscusso della storia del motorismo.Il “mantovano volante” è infatti considerato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. Nuvolari, nato a Mantova nel 1892, ha scritto la storia dello sport motoristico come nessun altro pilota della prima metà del secolo, passando dalle motociclette alle monoposto, ed essendo tra i primi a intraprendere la carriera di pilota professionista.Audi TT Coupè Nuvolari limited editionLa Audi TT Coupé Nuvolari limited edition è spinta dalla motorizzazione 2.0 TDI ultra 184 CV. La versione numerata è dotata di un equipaggiamento ricco ed esclusivo, che comprende – tra gli altri – gli interni fregiati dalla tartaruga porta-fortuna di Nuvolari e la targhetta che reca il numero progressivo della serie.Gran Premio Nuvolari: dal 19 al 21 settembre a MantovaVetrina d’eccezione per la nuova versione sarà proprio il Gran Premio Nuvolari, che è in programma dal 19 al 21 settembre con partenza e rientro nella suggestiva cornice di Piazza Sordello a Mantova.Proprio a Mantova sarà esposto il primo esemplare numerato della serie limitata, affiancato da due TT Coupé delle generazioni precedenti, una del 2008 e l’altra del 2011.Le tre moderne sportive faranno mostra di sé insieme all’ormai immancabile esemplare unico della Auto Union Typ D da competizione del 1938 con una potenza di 420 CV. Una delle indimenticate Frecce d’Argento Auto Union con cui Tazio Nuvolari ottenne grandi successi.  


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Le GT del momento: testa a testa tra le "super coupé"

Con l’arrivo della nuova Mercedes AMG GT, il segmento delle granturismo si completa con un trittico di “mostri sacri” che, se comparate dal punto di vista dei prezzi (quasi 60.000 euro di differenza tra la più “economica” e la più cara) non dovrebbero, almeno in teoria contrastarsi direttamente.Ma, sulla carta, se confrontiamo i numeri di queste “super coupé”, sembrano pensate apposta per sfidarsi a singolar tenzone, l’una con l’altra.In quanto ad accelerazione, lo si vede subito, la Porsche 911 Turbo la spunta sulle sfidanti distaccando la coupé stellata di sette decimi di secondo (non poco).Ma la AMG GT è quella che tra le tre vanta il miglior rapporto peso potenza, ma in questo caso lo scarto è veramente minimo, in quanto a peso, infatti, le fantastiche tre si differenziano per pochi chili.Prezzo? La più conveniente è l’inglese Jaguar F-Type Coupé R, ma, d’altronde, a questi livelli 60mila euro fanno davvero la differenza?Porsche 911 TurboPotenza: 521 CVPeso: 1.670 KgAccelerazione 0-100 km/h: 3,1 secRelazione Peso/potenza: 3,2 kg/CVPrezzo: 186.000 Euro circaMercedes AMG GT SPotenza: 510 CVPeso: 1.645 KgAccelerazione 0-100 km/h: 3,8 secRelazione Peso/potenza: 3,24 kg/CVPrezzo: 150.000 Euro circaJaguar F-Type RPotenza: 550 CVPeso: 1.650 KgAccelerazione 0-100 km/h: 4,2 secRelazione Peso/potenza: 3 kg/CVPrezzo: 119.000 Euro circa


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Marchionne acchiappatutto: Montezemolo lascia la Ferrari. E Sergio guiderà anche il Cavallino…

C’era aria di tempesta, in effetti.Ma quello che è appena successo in casa Ferrari è un vero e proprio tornado (di cambiamenti):Montezemolo lascia, Marchionne entra.È la fine di un’era per il Cavallino con l’abbandono di Luca Cordero di Montezemolo, che aveva guidato il marchio negli scorsi 23 anni."Nessuno è indispensabile": l’avviso di MarchionneSergio Marchionne – nuovo Presidente di Ferrari S.p.A. – lo aveva detto, dopotutto. "Certo è che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile", aveva spiegato l’AD di FCA commentando la crisi che stava vivendo la Ferrari "sportiva" negli ultimi anni:"Vedere la Ferrari in queste condizioni qua, avendo i migliori piloti del mondo, degli ingegneri che sono veramente bravi… vedere che non vinciamo niente dal 2008…".Un groppo in gola difficile da ingoiare, per Marchionne, consapevole dell’importanza che una Ferrari vincente ha sugli obiettivi e sui risultati di tutto il Gruppo Fiat. E viceversa.Una mancanza di risultati che agli occhi dell’AD Fiat ha gettato un’ombra sulla gestione Montezemolo dell’intero marchio, pur nella consapevolezza che i risultati industriali non mancano. Come si legge anche nel comunicato ufficiale che Fiat-Chrysler Automobiles ha rilasciato questa mattina:"Come Presidente della Ferrari [Luca] ha portato l’azienda ad un livello tecnologico e organizzativo di eccellenza e ha ottenuto importanti risultati economici. Del futuro della Ferrari io e Luca abbiamo discusso a lungo. Il nostro comune desiderio di vedere la Ferrari esprimere tutto il suo vero potenziale in pista ci ha portato ad alcune incomprensioni che si sono manifestate pubblicamente nello scorso weekend".Sergio Marchionne nuovo Presidente FerrariAdesso toccherà proprio al manager italo-canadese, da 10 anni Amministratore Delegato di Fiat, guidare la Ferrari verso migliori risultati.Sergio Marchionne si troverà così con una bella gatta da pelare: recuperare terreno in pista, e in fretta. In poche parole: vincere.Una posizione difficile che andrà a esacerbare il rapporto di amore e odio fra Sergio Marchionne e i fan dell’automobile italiana, da sempre divisi fra chi venera il lavoro di Marchionne (riuscito nell’impresa di una acquisizione complessa come quella di Chrysler) e chi non è riuscito a digerire le scelte imprenditoriali e di marketing portate avanti da lui dal 2004 in poi.Elkann: un grazie a nome di tutta la famigliaPiù morbida invece la posizione di John Elkann, Presidente di Fiat, nella nota congiunta rilasciata da FCA per annunciare il cambio ai vertici di Ferrari:"Desidero ringraziare Luca a nome della mia Famiglia e a titolo personale per quanto ha fatto per la Fiat e per la Ferrari. Ha ricoperto diverse posizioni di responsabilità, a partire dalla Presidenza di Fiat dal 2004 al 2010, condividendo con me momenti di difficoltà, ma anche di grande soddisfazione. A Luca vanno i miei auguri per il suo futuro professionale e imprenditoriale, con la speranza, certamente condivisa, di vedere presto la Ferrari tornare a vincere"."Tornare a vincere", ripetuto ancora una volta.Un desiderio condiviso anche dai fan del Cavallino e della Formula1, che vorrebbero tornare a vedere la rossa monoposto sul gradino più alto del podio.Il commento (ufficiale) di Luca Cordero di MontezemoloFan che ovviamenteLuca Cordero di Montezemolo non ha dimenticato di citare anche nella sua "nota di commiato" ufficiale:"Ma il mio pensiero va oggi anche ai nostri tifosi che non hanno mai fatto mancare alla Scuderia il loro entusiasmo soprattutto nei momenti più difficili. La Ferrari è la più bella azienda del mondo e per me è stato un grande privilegio e onore esserne stato il leader. Le ho dedicato tutto il mio impegno ed entusiasmo e insieme alla mia famiglia ha rappresentato e rappresenta la cosa più importante della mia vita".Una nota che non ha rinunciato a qualche dichiarazione che potrebbe lasciare aperte le porte a interpretazioni… piccate.Come quelle che ricordano la grande storia di Montezemolo all’interno del marchio."Finisce un’epoca e ho quindi deciso di lasciare la Presidenza dopo quasi 23 anni meravigliosi e indimenticabili, dopo quelli passati a fianco di Enzo Ferrari negli anni Settanta". Ha sottolineato il Presidente uscente. E ancora: "Auguro agli azionisti, e in particolare a Piero Ferrari che mi è stato sempre vicino, e a tutte le persone dell’Azienda ancora tanti anni di successo che la Ferrari merita".Se nuovi anni di successo arriveranno, ora, dipenderà tutto da Marchionne. Tutti gli appassionati del Rosso Ferrari tengono gli occhi puntati su di lui.


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