Category Archives: Novita

Usato sportivo: coupé a 6 cilindri

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Le coupé 6 cilindri a benzina sono sportive adatte a chi cerca un mezzo elegante e grintoso al tempo stesso. Nella “top five” di questo mese – vinta dalla BMW serie 4 e dall’Audi A5 – abbiamo analizzato cinque proposte del 2014 con quotazioni che non superano i 35.000 euro.

Le due “2 porte” tedesche hanno superato le connazionali BMW serie 2 e Mercedes classe C Coupé e la giapponese Infiniti Q60. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 300 e 340 CV.

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7.3
/10

1° BMW 435i

La BMW 435i è una sportiva equilibrata pressoché priva di difetti spinta da un eccellente motore pronto ai bassi regimi.

Oggi si trova senza problemi di seconda mano a meno di 20.000 euro.

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7.3
/10

1° Audi S5

L’Audi S5 – l’unica proposta a trazione integrale presente in questa “top five” – ha un motore vivace (“0-100” in 4,9 secondi), potente (333 CV) ed elastico ma è poco agile nelle curve.

Dotata di un ampio bagagliaio e di un abitacolo spazioso per le spalle di chi si accomoda dietro (ma con pochi centimetri a disposizione della testa dei più alti), costava parecchio da nuova (65.600 euro) e anche oggi non scherza visto che per acquistarla bisogna sborsare oltre 30.000 euro.

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6.9
/10

3° BMW 235i Coupé M

La BMW 235i Coupé M – coinvolgente nelle curve come poche altre – è perfetta per chi vuole divertirsi: una sportiva compatta fuori (meno di quattro metri e mezzo di lunghezza) e dentro (i passeggeri posteriori non hanno molto spazio per le gambe).

Spinta da un motore ricco di coppia e con un abitacolo che presenta qualche imprecisione di troppo negli assemblaggi delle zone più nascoste, aveva un prezzo interessante da nuova (48.050 euro). Oggi si trova senza problemi usata a poco più di 25.000 euro.

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6.4
/10

4° Mercedes C 350 Coupé

La Mercedes C 350 Coupé punta più sui (relativamente) bassi consumi – 14,7 km/l dichiarati – che sulle prestazioni: 6 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

L’introvabile sportiva della Stella (all’epoca la maggioranza dei clienti preferì giustamente puntare sulle versioni diesel) è affidabile ma presenta qualche imprecisione negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria. Le sue quotazioni superano i 20.000 euro.

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5.0
/10

5° Infiniti Q60

La Infiniti Q60 S è una coupé giapponese costruita con grande cura – ma con una dotazione di serie poco personalizzabile – caratterizzata da dimensioni esterne ingombranti (4,66 metri di lunghezza non sono pochi da gestire in manovra) e da un abitacolo spazioso per le gambe dei passeggeri posteriori. Migliorabile, invece, il bagagliaio.

Introvabile di seconda mano (più semplice rintracciare le Cabrio più recenti) e con quotazioni che si aggirano intorno ai 17.000 euro, ospita sotto il cofano un motore 3.7 – una cilindrata impegnativa per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto – povero di coppia, poco pronto ai bassi regimi e molto assetato di benzina (9,5 km/l dichiarati).

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Fonte:

Ferrari elettrica: i brevetti svelano i primi dettagli

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Anche se senza far troppo rumore, Ferrari starebbe pian piano soccombendo alle tendenze che segnano attualmente il destino del mercato auto: l’elettrificazione e i SUV. Nel 2018 la Ferrari Purosangue si faceva vedere anticipando quella che sarà la prima rossa di Maranello a ruote alte. L’anno scorso, invece, il Cavallino rampante abbracciava la tecnologia ibrida con la Ferrari SF90 Stradale e ora sappiamo che a Modena starebbero già lavorando alla futura Ferrari elettrica. 

Ferrari elettrica: avrà quattro motori elettrici indipendenti, uno per ogni ruota

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Anche se i dati, ad ora, sono scarsi, il forum Taycan EV ha diffuso le immagini di una richiesta di patente della Casa italiana registrata all’European Patent Office che svela un dettaglio della prima super sportiva di Maranello zero emissioni: avrà quattro motori elettrici, uno per ogni ruota, e la trazione, di conseguenza, sarà integrale. In attesa di una descrizione esatte del documento svelato, la patente svela che si tratta di:

un veicolo da strada con powertrain elettrico che comprende quattro ruote motrici e quattro motori elettrici reversibili, ognuno dei quali è completamente indipendente ed ha un asse direttamente connesso a una tra motrice corrispondente.

Sarebbe a dire, oltre all’eccezionale comportamento dinamico che si prevede, dovuto alla distribuzione ideale dei pesi, il fatto che ogni ruota riceva la quantità di potenza necessaria in ogni momento, permetterà una distribuzione della coppia praticamente perfetta. Sebbene queste prime indiscrezioni lasciano pensare a un modello completamente libero da emissioni, il testo annesso lascia comunque la porta aperta a un modello potenzialmente ibrido.

La prima Ferrari elettrica o un’altra ibrida?

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Questo perché si parla si un disegno che permette la possibilità di ospitare una configurazione mista, fa cioè riferimento ad un’aerea tra l’asse posteriore e i sedili in cui “potrebbero essere alloggiati una batteria o un motore termico”. Per il momento è ancora difficile trarre delle conclusioni sulla prima Ferrari elettrica della storia ma ciò che sembra chiaro con questa indiscrezione è che a Maranello stanno portando avanti un serio piano per la riduzione delle emissioni della gamma, con l’obiettivo di arrivare ad offrire, entro il 2020, il 60% di modelli ibridi. In ogni caso sembra che per vedere la prima Ferrari elettrica su strada bisognerà attendere qualche anno, visto che non arriverà prima del 2025

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Fonte:

Autovelox e Tutor: dove sono? (27 gennaio-2 febbraio 2020)

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Tantissimi Autovelox e Tutor saranno presenti sulle strade e sulle autostrade d’Italia nella settimana compresa tra il 27 gennaio e il 2 febbraio 2020.

Di seguito troverete l’elenco di tutte le postazioni fisse e mobili attive nel nostro Paese.

Autovelox mobili dal 27 gennaio al 2 febbraio 2020

VALLE D’AOSTA

28/01-02/02 T1 Traforo Monte Bianco AO

PIEMONTE

28/01-02/02 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce AL
28/01-02/02 SS20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
28/01-02/02 SS21 del Colle della Maddalena CN
28/01-02/02 SS231 di Santa Vittoria CN
28/01-02/02 SS28 del Colle di Nava CN
28/01-02/02 SS702 CN
28/01-02/02 SS704 Tangenziale di Mondovì CN
28/01-02/02 SP422 di Valle Macra CN
28/01-02/02 SP661 delle Langhe CN
28/01-02/02 SP662 di Savigliano CN
28/01 SP230 di Massazza VC
28/01 SP3 CN
29/01-02/02 A4 Torino-Trieste NO
29/01-02/02 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
29/01-02/02 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
29/01-02/02 T T4 Traf. Frejus A32 To-Bardonecchia TO
29/01-02/02 SS32 Ticinese NO
29/01-02/02 SS703 Tangenziale Est Novara NO
29/01-02/02 SP142 del Biellese NO
29/01-02/02 SP229 Lago d’Orta NO
29/01-02/02 SP299 di Alagna NO
29/01-31/01 SP142 del Biellese BI
29/01 SS33 del Sempione VB
29/01 SP500 della Collina Torinese TO
30/01-31/01 A6 Torino-Savona TO
30/01 A33 Asti-Cuneo CN
30/01 SP166 della Val d’Ossola VB
30/01 SP3 CN
30/01 SP53 di San Giorgio Canavese TO
30/01 SP592 Nizza-Canelli AT
31/01 SS34 del Lago Maggiore VB
31/01 SR23 Colle del Sestriere TO
31/01 SP456 Nizza Costigliole AT
01/02-02/02 SS33 del Sempione VB
01/02-02/02 SP3 CN
02/02 A6 Torino-Savona CN

LIGURIA

27/01 SC Vado Ligure SV
28/01 A15 Parma-La Spezia SP
29/01 A12 Genova-Roma GE
30/01 SS1 Aurelia IM
01/02 SS1 Aurelia SP
02/02 A10 Genova-Ventimiglia IM

LOMBARDIA

27/01 SP128 Treviglio-Brignano-Cologno al Serio BG
28/01 A9 Lainate-Chiasso CO
28/01 SS9 via Emilia LO
28/01 SP235 di Orzinuovi LO
29/01 SP142 Boltiere-Pontirolo-Treviglio BG
29/01 SP671 della Valle Seriana BG
30/01 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia BS
30/01 A51 Tangenziale Est di Milano MI
30/01 SS38 dello Stelvio SO
30/01 SS9 via Emilia LO
30/01 SP10 Padana Inferiore MN
30/01 SP122 Francesca-Pontirolo BG
30/01 SP128 Treviglio-Brignano-Cologno al Serio BG
30/01 SP235 di Orzinuovi LO
31/01-01/02 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
31/01 SS340 Regina CO
31/01 SS394 del Verbano Orientale VA
02/02 SS629 del Lago di Monate VA

TRENTINO-ALTO ADIGE

27/01 SS38 dello Stelvio BZ
27/01 SS43 di Val di Non TN
27/01 SS47 della Valsugana TN
27/01 SS48 delle Dolomiti TN
28/01-29/01 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
29/01 A22 Brennero-Modena TN
30/01 SS47 della Valsugana TN
30/01 SS48 delle Dolomiti TN
01/02 SS38 dello Stelvio BZ
01/02 S621 della valle Aurina BZ

VENETO

27/01-02/02 SS13 Pontebbana TV
27/01-02/02 SS53 Postumia TV
27/01-02/02 SR348 Feltrina TV
27/01-31/01 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
27/01 A4 Torino-Trieste VE
27/01 SP667 di Caerano TV
28/01-29/01 SC Tangenziale Padova PD
29/01-02/02 SR89 Treviso Mare TV
29/01-31/01 SR15 Cadore Mare TV
29/01-30/01 SP667 di Caerano TV
30/01 A4 Torino-Trieste VE
30/01 SP71 del Ponte della Muda TV
31/01 A4 Torino-Trieste VR
01/02-02/02 A4 Torino-Trieste VI
01/02 A4 Torino-Trieste PD
01/02 SS434 Transpolesana RO
01/02 SR245 Castellana TV
02/02 SP19 di Vedelago TV

FRIULI-VENEZIA GIULIA

27/01-31/01 A4 Torino-Trieste UD
27/01-31/01 A23 Palmanova-Tarvisio UD
27/01-28/01 SS13 Pontebbana UD
27/01 A34 GO
27/01 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
27/01 SR252 di Palmanova UD
27/01 SA326 Lacotisce Rabuiese TS
28/01 SS14 della Venezia Giulia TS
28/01 SS202 Triestina TS
28/01 SS58 della Carniola TS
28/01 SR353 della Bassa Friulana UD
28/01 SP1 del Carso TS
28/01 SP95 di Madrisio UD
29/01 SS14 della Venezia Giulia UD
29/01 SS15 via Flavia TS
29/01 SS352 di Grado UD
29/01 SR252 di Palmanova UD
29/01 SP35 di Opicina TS
29/01 SC viale Miramare TS
30/01 A34 GO
30/01 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
30/01 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
30/01 SS13 Pontebbana UD
30/01 SR353 della Bassa Friulana UD
30/01 SA326 Lacotisce Rabuiese TS
31/01-01/02 SS352 di Grado UD
31/01 SS14 della Venezia Giulia TS
31/01 SS14 della Venezia Giulia UD
31/01 SS202 Triestina TS
31/01 SS676 Tangenziale UD
31/01 SP35 di Opicina TS
01/02 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
01/02 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
01/02 SS56 di Gorizia UD
01/02 SC1 del Carso TS
02/02 A4 Torino-Trieste UD
02/02 A23 Palmanova-Tarvisio UD
02/02 A34 GO
02/02 SS13 Pontebbana UD
02/02 SS15 via Flavia TS
02/02 SS202 Triestina TS
02/02 SR353 della Bassa Friulana UD
02/02 SP14 di Muggia TS

EMILIA-ROMAGNA

27/01-01/02 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
27/01-01/02 SS16 Adriatica FE
27/01-01/02 SS309 Romea FE
27/01-01/02 SP70 Cispadana FE
27/01-28/01 SS63 del Valico del Cerreto RE
27/01 SS16 Adriatica RA
27/01 SS3 Bis Tiberina FC
27/01 SS722 Tangenziale di Reggio Emilia RE
27/01 SS9 via Emilia BO
28/01 SS308 PR
28/01 SS9 via Emilia FC
28/01 SP Busseto PR
29/01-30/01 SS3 Bis Tiberina FC
29/01 SS12 Nuova Estense MO
29/01 SS722 Tangenziale di Reggio Emilia RE
30/01-31/01 SS16 Adriatica RN
30/01 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia PC
30/01 SS16 Adriatica RA
30/01 SP62 R Variante Cispadana RE
30/01 SP Colorno PR
30/01 SC Tang. Piacenza PC
31/01 SS63 del Valico del Cerreto RE
31/01 SS9 via Emilia FC
31/01 SP Langhirano PR
31/01 SC Complanare Luigi Einaudi MO
01/02-02/02 SS67 Tosco Romagnola FC
01/02 SS12 var. Mirandola MO
01/02 SS722 Tangenziale di Reggio Emilia RE
01/02 SP62 R Variante Cispadana RE

TOSCANA

27/01-30/01 A1 Milano-Napoli AR
27/01-29/01 A1 Milano-Napoli FI
27/01 A12 Genova-Roma LU
27/01 A15 Parma-La Spezia MS
27/01 RA03 Siena-Firenze SI
27/01 SS1 Aurelia LI
28/01-30/01 A11 Firenze-Pisa Nord PT
28/01-29/01 A12 Genova-Roma LI
28/01 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno LI
29/01-31/01 A15 Parma-La Spezia MS
29/01-01/02 RA06 Bettolle-Perugia AR
30/01 A12 Genova-Roma LU
31/01-01/02 A12 Genova-Roma LI
31/01 SS1 Aurelia LI
31/01 SS223 di Paganico GR
01/02-02/02 A1 Milano-Napoli FI
01/02-02/02 A11 Firenze-Pisa Nord PT
01/02 SS1 Aurelia MS
02/02 A12 Genova-Roma LU
02/02 A15 Parma-La Spezia MS
02/02 SS1 Aurelia LI

MARCHE

27/01-02/02 A14 Bologna-Taranto PU
27/01-02/02 A14 Bologna-Taranto FM
27/01-02/02 RA11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
27/01-02/02 SS16 Adriatica AN
27/01-02/02 SS16 Adriatica PU
27/01-02/02 SS3 Flaminia PU
27/01-02/02 SS76 della Valle d’Esino AN
27/01-02/02 SP423 Urbinate PU
27/01-31/01 SS77 della Val di Chienti MC
27/01-30/01 SS73 Bis di Bocca Trabaria PU
27/01 SS210 FM
31/01 SP73 Bis di Bocca Trabaria PU
01/02-02/02 SS73 Bis di Bocca Trabaria PU

UMBRIA

27/01 SS3 Bis km 117+200 S. Lucia PG
28/01 SS3 Bis km 20 – Acquasparta PG
29/01 SS3 Bis km 117+200 S. Lucia PG
01/02 SS3 Bis km 56 Deruta PG

LAZIO

28/01 SS4 Salaria RI
30/01 SS675 Umbro-Laziale VT

ABRUZZO

27/01-02/02 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
27/01-02/02 SS16 Adriatica CH
27/01-02/02 SS649 di Fondo Valle Alento CH
27/01-02/02 SS650 Fondo valle Trigno CH
27/01-02/02 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
27/01-02/02 SS656 Val Pescara e Chieti CH
27/01-02/02 SS714 var. Francavilla al mare CH
27/01-30/01 SS690 Avezzano-Sora AQ
28/01 SS17 dell’Appennino Abruzzese ed Appullo Sannitico AQ
30/01-31/01 A24 Roma-L’Aquila-Teramo TE
30/01 SS17 dell’Appennino Abruzzese ed Appullo Sannitico AQ
31/01-02/02 SP20 Marruviana AQ

MOLISE

27/01-02/02 SS647 Fondo Valle del Biferno CB
29/01 SS85 Venafrana IS
31/01 SS85 Venafrana IS

CAMPANIA

27/01-02/02 A1 Milano-Napoli CE
27/01-02/02 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria NA
27/01-02/02 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria SA
27/01-02/02 A16 Napoli-Canosa AV
27/01-02/02 A2 del Mediterraneo SA
27/01-02/02 A30 Napoli-Salerno SA
27/01-02/02 RA02 Salerno-Avellino AV
27/01-02/02 SS268 del Vesuvio NA
27/01-02/02 SS7 Appia CE
27/01-02/02 SS7 Appia Quater via Domitiana CE
27/01-31/01 A30 Napoli-Salerno CE
27/01 SP430 SA
28/01 RA09 di Benevento BN
28/01 SR562 Omingardina SA
29/01 SS517 Variante Bussentina SA
30/01 RA09 di Benevento BN
30/01 SS18 Tirrena Inferiore SA
31/01 SP430 SA
01/02 SS18 Tirrena Inferiore SA
02/02 A30 Napoli-Salerno CE

BASILICATA

27/01 RA05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
27/01 SS598 di Fondo Valle d’Agri PZ
28/01-29/01 SS407 Basentana MT
28/01 SS407 Basentana PZ
29/01 SS658 Potenza-Melfi PZ
30/01 SS598 di Fondo Valle d’Agri PZ
31/01-02/02 SS407 Basentana PZ
31/01 SS407 Basentana MT
02/02 SS407 Basentana MT

PUGLIA

27/01-02/02 SS379 Egnazia e delle Terme BR
27/01 A14 Bologna-Taranto BA
28/01-29/01 SP367 Maglie-Galatina LE
28/01 SS16 BA
29/01 SS16 Adriatica FG
29/01 SS688 di Mattinata FG
30/01 SS101 Salentina di Gallipoli LE
31/01 SS100 di Gioia del Colle BA
31/01 SS688 di Mattinata FG
02/02 SS106 Taranto/Ginosa Marina TA
02/02 SS655 Bradanica FG
02/02 SS688 di Mattinata FG

CALABRIA

27/01-28/01 SS106 Jonica RC
27/01 SS682 Jonio-Tirreno RC
30/01 SS106 Jonica RC
01/02-02/02 SS106 Jonica RC
01/02-02/02 SS682 Jonio-Tirreno RC

SICILIA

27/01-02/02 A18 Messina-Palermo ME
27/01-02/02 A19 Palermo-Catania PA
27/01-02/02 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
27/01-02/02 A29 Palermo-Mazara del Vallo TP
27/01-02/02 A29 Dir Palermo-Trapani TP
27/01-02/02 SS113 Settentrionale Sicula ME
27/01-02/02 SS115 CL
27/01-02/02 SS121 PA
27/01-02/02 SS189 AG
27/01-02/02 SS626 CL
27/01-02/02 SS640 di Porto Empedocle CL
27/01 SS117 Bis e 4 Turistica EN
28/01 SS114 SR
28/01 SS121 Catanese CT
29/01-30/01 SS284 CT
29/01 SS117 Bis e 4 Turistica EN
30/01 SS114 SR
30/01 SS192 EN
31/01 SS121 Catanese CT
01/02 SS117 Bis e 4 Turistica EN

SARDEGNA

27/01 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
28/01 SS131 Carlo Felice OR
28/01 SS389 di Buddusò e del Correboi NU
29/01-30/01 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
29/01 SS125 Orientale Sarda CA
30/01 SS125 Orientale Sarda NU
30/01 SS131 Carlo Felice SS
31/01-01/02 SS131 Carlo Felice CA
31/01 SS129 Trasversale Sarda NU
02/02 SS131 Carlo Felice OR
02/02 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU

Autovelox fissi in autostrada: dove sono

PIEMONTE

T4 Traforo del Frejus interno galleria (dir. Francia Italia) Bardonecchia (TO)

VENETO

A4 Torino-Trieste km 423+850 (dir. Ovest) Noventa di Piave (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+900 (dir. Ovest) Meolo (VE)
A4 Torino-Trieste km 406+950 (dir. Est) Quarto d’Altino (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+350 (dir. Est) Meolo (VE)

TOSCANA

A1 Milano-Napoli km 305+500 (dir. Nord) Bagno a Ripoli (FI)
A1 Milano-Napoli km 362+500 (dir. Sud) Civitella in Val di Chiana (AR)
A11 Firenze-Pisa Nord km 35,500 (dir. Ovest) Serravalle Pistoiese (PT)
A12 Livorno-Rosignano km 200+500 (dir. Sud) Rosignano Marittimo (LI)
A15 Parma-La Spezia km 53+000 (dir. Nord) Berceto (PR)

MARCHE

A14 Bologna-Taranto km 154+060 (dir. Sud) Pesaro (PU)
A14 Bologna-Taranto km 254+340 (dir. Nord) Potenza Picena (MC)
A14 Bologna-Taranto km 290+540 (dir. Nord) Campofilone (FM)
RA11 Ascoli-Mare km 03+800 (dir. Est) Ascoli Piceno (AP)

UMBRIA

RA6 Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia km 57+050 (dir. Est) Perugia (PG)

CAMPANIA

RA2 Avellino-Salerno km 17+015 (dir. Sud) Montoro (AV)

PUGLIA

A14 Bologna-Taranto km 683+397 (dir. Sud) Bitritto (BA)
A14 Bologna-Taranto km 689+715 (dir. Nord) Sannicandro di Bari (BA)

Autovelox fissi sulle strade statali: dove sono

LOMBARDIA

SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 08+550 (dir. Ovest) Cardano al Campo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 17+680 (dir. Est) Lonate Pozzolo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 32+700 (dir. Ovest) Inveruno (MI)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 33+700 (dir. Est) Meseno (MI)

FRIULI VENEZIA GIULIA

SR463 km 49+300 (dir. Sx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR463 km 50+225 (dir. Dx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR464 km 13+930 (dir. Sx) Spilimbergo (PN)
SR464 km 14+837 (dir. Dx) Spilimbergo (PN)
SR251 km 79+903 (dir. Sx) Claut (PN)
SR251 km 94+596 (dir. Dx) Erto e Casso (PN)

UMBRIA

SS3 bis (Itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 72+500 (dir. Nord) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 73+500 (dir. Sud) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 39+750 (dir. Nord) Todi (PG)
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 40+800 (dir. Sud) Todi (PG)
SS675 Viterbo-Terni (SS Umbro-Laziale) km 52+120 (dir. Sud) Narni (TR)

MARCHE

SS73 Fano Grosseto km 95+150 (dir. Est) Colli al Metauro (PU)
SS73 Fano Grosseto km 102+550 (dir. Ovest) Cartoceto (PU)
SS76 Della Val d’Esino km 64+000 (dir. Ovest) Jesi (AN)
SS77 Foligno-Civitanova Marche (SS della Valle del Chienti) km 88+600 (dir. Est) Corridonia (MC)
SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 294+620 (dir. Nord) Ancona

PUGLIA

SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 609+000 (dir. Nord) Chieuti (FG)

BASILICATA

SS658 Potenza-Melfi km 2+600 (dir. Nord) Potenza

CALABRIA

SS106 Reggio Calabria-Taranto (SS Jonica) km 240+900
Crotone

Tutor: dove sono

A1 Milano-Napoli

Direzione Nord

Caserta Nord Dir. Nord-Santa Maria Capua Vetere Dir. Nord
San Vittore-Cassino
Cassino-Pontecorvo
Colleferro-Valmontone
San Cesareo Dir. Nord-Monteporzio Dir. Nord
Allacciamento Racc. Roma Nord per A1-Ponzano Romano
Ponzano Romano-Magliano Sabina
Magliano Sabina-Orte
Firenzuola-Badia
Reggio Emilia-Campegine
Campegine-Parma
Modena Sud Dir. Nord-Modena Nord Dir. Nord
Fidenza Dir. Nord-Fiorenzuola Dir. Nord
Fiorenzuola Dir. Nord-Piacenza Sud Dir. Nord
Piacenza Sud Dir. Nord-Piacenza Nord Dir. Nord
Casale Dir. Nord-Lodi Dir. Nord

Direzione Sud

Fidenza Dir. Sud-All. A15 A1 N Dir. Sud
Modena Sud Dir Sud-All A14 A1 N dir Sud
Badia-Firenzuola
Orte Dir Sud-Ponzano Romano Dir Sud
Ponzano Romano Dir. Sud-All. RAC RM-N A1 Dir. Sud
All. A24 A1 S Dir. Sud-All Rac RM-S A1 N Dir. Sud
Allacciamento A1 per Roma Sud-Colleferro
Monteporzio Dir Sud-San Cesareo Dir Sud
Frosinone Dir Sud-Ceprano Dir Sud
San Vittore-Caianello
SM Capua Vetere Dir Sud-Caserta Nord Dir Sud

A4 Torino-Trieste

Direzione Ovest

Ospitaletto Dir. Ovest-Rovato Dir. Ovest
Rovato Dir. Ovest-Palazzolo Dir. Ovest
Palazzolo Dir. Ovest-Ponte Oglio Dir. Ovest
Ponte Oglio Dir. Ovest-Grumello Dir. Ovest
Grumello Dir. Ovest-Seriate Dir. Ovest
Seriate Dir. Ovest-Bergamo Dir. Ovest
Dalmine Dir Ovest-Capriate Dir Ovest
Capriate Dir Ovest-Cavenago Dir Ovest

Direzione Est

Trezzo Dir. Est-Dalmine Dir. Est
Bergamo Dir. Est-Seriate Dir. Est
Ponte Oglio Dir. Est-Palazzolo Dir. Est
Palazzolo Dir. Est-Rovato Dir. Est
Rovato Dir. Est-Ospitaletto Dir. Est

A5 Torino-Monte Bianco

Direzione Francia

Traforo Monte Bianco Sud-Traforo Monte Bianco Nord

Direzione Italia

Traforo Monte Bianco Nord-Traforo Monte Bianco Sud

A7 Milano-Genova

Direzione Nord

Busalla-Ronco Scrivia
Ronco Scrivia-Isola del Cantone

A8 Milano-Varese

Direzione Nord

Castellanza Dir Nord-Busto Arsizio Dir Nord

Direzione Sud

Busto Arsizio Dir. Sud-Castellanza Dir. Sud

A10 Genova-Ventimiglia

Direzione Ovest

Celle Ligure-Albisola

Direzione Est

Albisola-Celle Ligure

A13 Bologna-Padova

Direzione Nord

Bologna Interporto-Altedo
Altedo-Ferrara Sud
Ferrara Nord Dir. Nord-Occhiobello Dir. Nord
Occhiobello Dir. Nord-Rovigo Sud-Dir. Nord
Rovigo Sud Dir. Nord-Rovigo Dir. Nord
Rovigo Dir. Nord-Boara Dir. Nord
Boara Dir. Nord-Monselice Dir. Nord

Direzione Sud

Terme Euganee Dir. Sud-Monselice Dir. Sud
Rovigo Dir. Sud-Rovigo Sud Dir. Sud
Rovigo Sud Dir. Sud-Occhiobello
Ferrara Nord-Ferrara Sud Dir Sud
Ferrara Sud Dir Sud-Altedo Dir Sud

A14 Bologna-Taranto

Direzione Nord

Bari Nord Dir. Nord-Bitonto Dir. Nord
Andria Barletta Dir. Nord-Canosa Dir. Nord
Canosa Dir. Nord-All. A16 A14 S Dir. Nord
All. A16 A4 N Dir. Nord-Cerignola Est Dir. Nord
Cerignola Est Dir. Nord-Foggia Zona Industriale Dir. Nord
Foggia Zona Industriale Dir. Nord-Foggia Dir. Nord-M
Foggia Dir. Nord-M-San Severo Dir. Nord
San Severo Dir. Nord-Poggio Imperiale Dir. Nord
Valle del Rubicone-Cesena
Forlì-Faenza
Faenza-All. Ravenna Sud
All. Ramo Casalecchio Dir. Nord-Borgo Panigale Dir. Nord

Direzione Sud

Faenza-Forlì
Castel San Pietro Dir Sud-Imola Dir Sud
Cesena-Valle del Rubicone
Valle del Rubicone-Rimini
San Severo Dir. Sud-Foggia Dir. Sud
Foggia Dir. Sud-Foggia Zona Industriale Dir. Sud
All. A16 A14 S Dir. Sud-Canosa Dir. Sud
Canosa Dir. Sid-Andria Barletta Dir. Sud
Andria Barletta Dir. Sud-Trani Dir. Sud
Trani Dir. Sud-Molfetta Dir. Sud
Molfetta Dir. Sud-Bitonto Dir. Sud

A16 Napoli-Canosa

Direzione Ovest

Monteforte-Baiano

Direzione Est

Monteforte-Avellino Ovest

A23 Palmanova-Tarvisio

Direzione Ovest

Udine Nord Dir. Nord-Gemona Dir. Nord
Gemona Dir. Nord-Carnia Dir. Nord

Direzione Est

Gemona Dir. Sud-Udine Nord Dir. Sud

A26 Genova-Gravellona Toce

Direzione Nord

Masone-Broglio
Ovada Dir. Nord-Predosa Dir. Nord

Direzione Sud

Predosa Dir. Sud-Ovada
Masone-Massimorisso

A30 Caserta-Salerno

Direzione Nord

Salerno San Severino Dir. Nord-Nocera Pagani Dir. Nord
Sarno-Palma Campania

Direzione Sud

Allacciamento A1 per A30-Nola
All. A30 A16 Dir. Sud-Palma Campania Dir. Sud
Sarno-Nocera Pagani

A56 Tangenziale di Napoli

Direzione Ovest

Camaldoli Dir. Ovest-Vomero Dir. Ovest
Fuorigrotta Dir. Ovest-Agnano Dir. Ovest

Direzione Est

Agnano Dir. Est-Fuorigrotta Dir. Est
Arenella Dir. Est-Capodimonte Dir. Est

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Fonte:

Seat Leon: informazioni e foto inedite della quarta generazione

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Credits: SEAT CAMUFLAJE
9-1-2020

La Seat Leon 2020 è dietro l’angolo. La compatta spagnola che, con la terza serie arrivata nel 2012, diede una svolta al brand di Martorell, è pronta a compiere il salto generazionale.

La prima grande novità Seat nell’era post De Meo

La Quarta generazione della Seat Leon verrà svelata domani sera nella sede catalana del marchio e sarà la prima grande novità per Seat nell’era post De Meo. L’ex Ceo italiano del marchio spagnolo ha abbandonato infatti la nave poche settimane fa, probabilmente per passare alla guida di Renault (ancora non ufficiale). Ma la nuova hatchback iberica, possiamo dirlo, è anche l’eredità lasciata da De Meo, visto che è stata praticamente tutta sviluppata ancora sotto la sua guida.

Seat Leon 2020: basata sulla piattaforma MQB Evo

SEAT CAMUFLAJE 
9-1-2020

Credits: SEAT CAMUFLAJE
9-1-2020

SEAT CAMUFLAJE 9-1-2020

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Fondamentalmente sarà un’evoluzione profonda dell’attuale Leon, visto che adotterà la stessa piattaforma, aggiornata e rinominata MQB Evo (del Gruppo Volkswagen, la stessa anche della nuova Golf 8 per intenderci).  Si tratta di un pianale che avrà un ruolo fondamentale nel passaggio all’elettrificazione, per tutti i brand del Gruppo di Wolfsburg, compresa la nuova Leon. Da qui la prima importante indiscrezione: l’arrivo, per la compatta di Casa Seat, di powertrain elettrificati con versioni micro ibride e plug-in. Ancora da verificare se, quest’ultime, saranno già presenti in gamma al lancio o se arriveranno in un secondo momento.

Familiare sì. Addio alla Leon tre porte

Molto probabilmente la nuova Seat Leon verrà riproposta ancora una volta anche nella versione familiare (station wagon) mentre dirà addio, quasi sicuramente, alla variante a tre porte. Il nuovo look, inoltre, dovrebbe ispirarsi al design innovativo della Seat Tarraco, anch’essa già declinata in un’inedita variante ibrida plug-in.

Nuovo sistema di infotainement e strumentazione digitale

Per quanto riguarda le dimensioni, la quarta generazione della Seat Leon crescerà leggermente, il che la renderà più spaziosa e confortevole all’interno dell’abitacolo. Quest’ultimo potrà godere di diversi elementi ereditati dalla cugina tedesca Volkswagen Golf 8, come ad esempio i due schermi digitali del sistema di infotainment e del quadro strumenti. 

Sarà pure strettamente imparentata alla nuova Golf, ma la Seat Leon 2020 potrà vantarsi di essere anche un prodotto ‘made in spain’ visto che è stata sviluppata e disegnata a Barcellona, nel Centro Tecnico di Seat a Martorell. Proprio qui verrà anche prodotta, smentendo alcuni rumors che indicavano un trasferimento degli impianti industriali a Landaben, in Navarra, a seguito delle problematiche politiche catalane legate all’indipendentismo.


Nuova Seat Leon: diesel, GNC e PHEV. Tutte le motorizzazioni possibili

Rispetto ai motori della Leon 2020, oltre all’attesa versione ibrida plug-in, la lista di opzioni potrà contare su varianti a benzina, diesel e GNC (gas naturale compresso). Le potenza andranno dai 90 ai 150 CV. In sostanza la gamma motori della nuova generazione Leon dovrebbe ricalcare quella della gemella diversa Golf.

– Seat Leon a Benzina: TSI da 110, 130 e 150 CV

– Seat Leon Diesel: monterà l’ultima versione del 2.0 TDI Evo da 115 e 150 CV

– Seat Leon bifuel: Benzina/GNC

– Seat Leon ibrida plug-in

– Seat Leon mild-hybrid con tecnologia a 48 volt

Le rivali della nuova Seat Leon

Sulla carta, insomma, la Seat Leon di quarta generazione ha tutti i numeri per continuare a svolgere il ruolo di uno dei pilastri pi importanti della marca spagnola. Ma attenzione, perché dovrà vedersela con rivali di tutto rispetto:

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Fonte:

Renault Captur: connessa, ibrida e a guida autonoma

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Nuovo Renault CAPTUR

Gli highlights della Renault Captur

  • nuovo design, più spazio e interni rinnovati
  • prima Renault con la motorizzazione E-TECH Plug-in basata su tecnologia sviluppata da Renault F1 Team
  • connessa, ibrida e a guida autonoma (parte del piano strategico Renault “Drive the Future 2017-2022”, con 12 modelli elettrificati e 8 veicoli 100% elettrici)
  • inconfondibile Be-Style Captur propone quattro nuovi abbinamenti di colore per tetto e retrovisori
  • offerta motori più ampia e rinnovata, e in arrivo la motorizzazione TCe 100 GPL

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Nuovo Renault CAPTUR: la mascherina

La Renault Captur l’abbiamo conosciuta nel 2013, e oggi la riscopriamo nella sua nuova veste con linee e carattere ancora più decisi. La nostra prova ci ha portato ad assaporare un’anticipazione di primavera, lungo la Costiera Amalfitana. Da Napoli a Salerno, ci siamo goduti una guida decisa e reattiva, adatta per affrontare al meglio le tantissime curve del percorso, ma altrettanto comoda e rilassata, complici il panorama mozzafiato e una vettura che ancora una volta si presta a una mobilità molto versatile.

Dal giorno del lancio Renault Captur ne ha fatta di strada, diventando il B-SUV più venduto in Italia e la seconda best seller del marchio francese. Grazie a uno stile che trae ispirazione dai dettami della moda e del design, nell’ultimo anno è stata scelta da più di 280.000 automobilisti in un mercato occupato da oltre 20 concorrenti – mentre sette anni fa, al lancio, era da sola a rappresentare la novità.
Una conferma di come Renault Captur continui a soddisfare al meglio tutte le esigenze degli amanti della categoria dei SUV compatti.

Renault Captur, estetica e dimensioni

Evoluzione e rivoluzione trovano spazio nelle nuove proporzioni che conferiscono un’estetica elegante ed espressiva: cresciuta in lunghezza, ora misura 4.23 m, e di 7 cm in altezza, la nuova Renault Captur registra nella parte posteriore gli interventi più decisivi, con i nuovi gruppi ottici caratterizzati dai fari full LED e la firma luminosa C-Shape. Dettagli come i due grandi deflettori d’aria ne accentuano la dinamicità all’anteriore, assieme al cofano ribassato, regalando una maggiore sensazione di potenza e contribuendo a migliorare la performance.

All’interno del nuovo Captur il design è al servizio della tecnologia, a cominciare dallo Smart Cockpit, che migliora la condizione di guida, e il luminoso e pulito display centrale da 9.3 pollici, unito a un’ottima qualità percepita, grazie alle nuove parti soft touch.

Lo spazio è ulteriormente accresciuto anche dentro l’abitacolo, con maggiore comfort in tutte le sedute, la capacità dei vani portaoggetti aumentata fino a 27 litri e il bagagliaio ancora più capiente, merito della panca posteriore scorrevole che regala fino a 536 litri di carico.

Lo stile inconfondibile di Captur, che con le sue 90 personalizzazioni disponibili lo rende il SUV più eclettico della gamma, oggi è ancora più distintivo con quattro nuovi abbinamenti colore proposti per la carrozzeria. E l’interno non è da meno: per i più stilosi ed esigenti si possono infatti scegliere anche otto personalizzazioni dell’ambiente luminoso, oltre alle tre modalità di guida, eco, sport e mysense.

Renault Captur, tecnologia e motorizzazioni

La nuova Renault Captur è già un’auto del futuro, connessa, elettrica e a guida autonoma. La tecnologia Easy Connect offre un’ampia scelta di app e piattaforme multimediali per una guida sempre più sicura, aggiornata e personalizzabile.

È la Formula 1 a ispirare l’anima ibrida del nuovo SUV francese, con la tecnologia E-TECH Plug-in sviluppata grazie al lavoro messo a punto nella massima categoria: al nuovo motore benzina 1.6 sono affiancati 2 motori elettrici e una batteria da 9.8 KWh, che permette di raggiungere i 135 km/h e di viaggiare per 65 km a zero emissioni.

L’autonomia si traduce invece con l’Highway and Traffic Jam Companion (guida autonoma di livello 2) disponibile su TCe 130 EDC FAP e 155 EDC FAP. In modalità autonoma lavorano in sinergia il cruise control adattivo, il sistema di frenata e ripartenza, e il centraggio e mantenimento della corsia.

Nuovo Captur ha conquistato 5 stelle Euro NCap nei test di sicurezza e il livello massimo lo raggiunge anche con le altrettante varianti disponibili per l’allestimento; dalla Life fino alla proposta per i clienti Business, passando per le versioni Zen, Intense e Initiale Paris. E non si risparmia nemmeno con l’offerta delle motorizzazioni, diesel e benzina, proposte con trasmissione manuale 5 o 6 rapporti oppure con l’automatico a doppia frizione EDC a 7 rapporti.

Quanto costa la Renault Captur

L’offerta per i motori benzina va da 100 a 155 CV, con prezzi a partire da 23.050 euro (per la versione da 130 CV) o da 25.900 euro (per il 155 C), entrambi con trasmissione automatica, mentre il motore 1.5 Blue dCi si fa in due, da 95 a 115 CV, e a partire da 23.150 euro con cambio automatico. Ma l’attesa è tutta per il GPL, che verrà abbinato al 3 cilindri turbo 1.0 TCe. La motorizzazione GPL partirà da 18.500 euro, mentre il TCe 100 è disponibile da 17.700 euro.

Nuovo Renault CAPTUR

Nuovo Renault CAPTUR

Nuovo Renault CAPTUR: vista dall’alto

Nuovo Renault CAPTUR: vista dall’alto

Nuovo Renault CAPTUR: vista posteriore

Nuovo Renault CAPTUR: vista posteriore

Nuovo Renault CAPTUR: dettaglio della coda

Nuovo Renault CAPTUR: dettaglio della coda

Nuovo Renault CAPTUR: il frontale

Nuovo Renault CAPTUR: il frontale

Nuovo Renault CAPTUR: gli interni

Nuovo Renault CAPTUR: gli interni

Nuovo Renault CAPTUR: la mascherina

Nuovo Renault CAPTUR: la mascherina

Nuovo Renault CAPTUR: il faro anteriore

Nuovo Renault CAPTUR: il faro anteriore

Nuovo Renault CAPTUR: dettaglio laterale

Nuovo Renault CAPTUR: dettaglio laterale

Nuovo Renault CAPTUR: cerchi in lega

Nuovo Renault CAPTUR: cerchi in lega

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Nuova Mercedes Classe C 2021: le indiscrezioni sull’aggiornamento della gamma

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Mercedes-Benz prosegue con il suo fitto calendario di lanci. Mentre la marca tedesca va avanti con l’elettrificazione, presentando nuovi modelli elettrificati e a zero emissioni, le sue principali best seller continuano a rinnovarsi per non perdere terreno sul mercato. La nuova Mercedes Classe C 2021 sarà presto una di queste.

Aggiornamento estetico, una Classe C più matura

Di fronte alle nuova Audi A4 e BMW Serie 3, a Mercedes non rimaneva altra scelta che aggiornare la sua berlina di punta, e questo momento è quasi arrivato. Anche se sarà presentata come nuova gamma 2021, la nuova Classe C verrà svelata durante la seconda metà di questo 2020. Esteticamente non c’è da aspettarsi una grande rivoluzione per la nuova Mercedes Classe C, che fondamentalmente aggiornerà il look dei gruppi ottici, della griglia frontale e dei paraurti, adottando il nuovo linguaggio stilistico della marca già visto sulle ultime new entry di Stoccarda.

Piattaforma MRA, ma con più spazio a bordo

E così, la nuova Mercedes Classe C 2021, internamente denominata come generazione W206, parte da una nuova evoluzione della piattaforma MRA. Nota come MRA2, si caratterizza per l’uso intensivo di materiali leggeri, come l’alluminio. Con questo pianale la Casse C guadagnerà così efficienza e leggerezza e potrà adottare nuove tecnologie assenti sulla generazione attuale. Anche se non è prevista una modifica sostanziale sulle dimensioni (la Classe C ora in listino misura 4,68 metri), le informazioni che arrivano dalla Germania anticipano un incremento dello spazio interno. L’abitacolo sarà proprio la parte che subirà la rivoluzione più grande con l’arrivo del nuovo sistema di infotainment M-BUX che ha debuttato sulla nuova generazione della Mercedes Classe A.

Anche una versione crossover ‘All Terrain’ per la nuova Classe C familiare

Al suo lancio la Mercedes Classe C 2021 debutterà con la tradizionale carrozzeria a tre volumi alla quale in un secondo momento si aggiungerà la station wagon e un’inedita carrozzeria crossover basata sulla familiare e che adotterà la denominazione All Terrain. Una rivale perfetta per l’Audi A4 Allora. Per ultime arriveranno anche le versioni sportiva coupé e cabriolet.

Le motorizzaizoni della Mercedes Classe C 2021: nuovi powertrain micro-ibridi e non solo

Più agile e aerodinamica, la nuova Mercedes-Benz Classe C arriverà anche con importanti novità meccaniche. La nuova piattaforma potrà infatti ospitare anche nuovi powertrain ibridi e ibridi plug-in. Per la nuova Classe E, ad esempio, anch’essa imminente, sono stati annunciate fino a una decina di nuove versioni elettrificate tra cui inedite varianti mild-hybrid con sistema a 48V, denominate EQ Boost e abbinate al duemila da 272 CV e al 3.0 da 367 CV.  Le anticipazioni sulla nuova Mercedes Classe C 2021 che arrivano dalla Germania parlano anche di una versione ibrida plug-in di punta che sarà dotata di una batteria agli ioni di litio da 13,5 kWh in grado di garantirle un’autonomia superiore ai 50 km in modalità elettrica al 100%. Altre motorizzazioni a 4 e 6 cilindri tradizionali diesel e benzina completeranno l’offerta meccanica della nuova Classe C.

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Jorge Lorenzo e Max Biaggi diventano nel 2020 MotoGP Legend

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Nel 2020 Jorge Lorenzo e Max Biaggi entreranno a far parte del MotoGP Legend. I due piloti, tra l’altro anche grandi amici, riceveranno dunque questo importante riconoscimento, insieme ad un altro pilota, Hugh Anderson, neozelandese con quattro titoli mondiali in bacheca. Il maiorchino entrerà a far parte della Hall of Fame a Jerez, il Corsaro al Mugello e il neozelandese a Phillip Island.

Jorge Lorenzo

Lorenzo è uno dei piloti più vincenti di tutti i tempi, vinse la sua prima gara nel 2003 per arrivare a quota 68 nel 2018. Diventato campione in 250cc per due anni consecutivi (2006 e 2007) ottenendo la prima pole in occasione del suo Gran Premio d’esordio in MotoGP™ si è laureato campione del mondo nella massima categoria in tre occasioni in sella alla Yamaha (2010, 2012 e 2015). Con la casa di Iwata, il maiorchino ha ottenuto 44 vittorie prima di passare al box Ducati nel 2017, moto con cui firmò tre vittorie. Dopo due anni col costruttore di Borgo Panigale, Lorenzo ha cambiato di nuovo scuderia diventando pilota Honda, squadra con la quale ha affrontato una sola stagione, al termine della quale annunciò il suo addio alle competizioni col concludersi del campionato 2019. “Essere nominato MotoGP™ Legend mi rende estremamente felice. Devo dire che quando ho iniziato a frequentare questo mondo il massimo a cui aspiravo era partecipare al Campionato del mondo. Poi sono riuscito a vincere delle gare e poi cinque titoli, ed è stato qualcosa al di sopra delle mie aspettative. Ora, diventare leggenda del MotoGP™ è un traguardo ancora più difficile da raggiungere. Ricevere questo riconoscimento significa che, a parte i titoli, hai lasciato qualcosa alla gente e alla storia di questo sport. Ringrazio Dorna e la FIM per tutto il loro sostegno nel corso di questi anni e per avermi scelto per entrare a far parte di questo gruppo così selettivo di piloti”, ha dichiarato Jorge.

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Max Biaggi

Max Biaggi esordì nel mondiale 250cc nel 1991, il pilota romano firmò la sua prima vittoria una stagione più tardi. Due anni dopo diventò campione del mondo per la prima volta e un anno dopo si confermò campione nella categoria intermedia per quattro anni consecutivi (1994, 1995, 1996 e 1997). Dopo di ché fece il salto in classe regina dove vinse la sua prima gara durante la stagione d’esordio, concludendo il campionato col secondo posto della classifica generale. Dal suo debutto nel 1998 in 500cc fino al 2005, Biaggi vinse 13 gare e divenne vice campione del mondo in tre occasioni. Dopo aver lasciato il MotoGP™, il Corsaro approdò al WorldSBK dove vinse il campionato nel 2010 e nel 2012. Dopo il suo ritiro dal mondo delle competizioni, ha avviato il Sterilgarda Max Racing. “Mi onora diventare una leggenda del MotoGP™ e sapere che il mio nome sarà lì per sempre insieme a quello di altri piloti importanti come Agostini, Aspar, Nieto, Sheene… Sono molto felice di sapere che il mio nome sarà sempre ricordato ed è un onore ricevere questo riconoscimento dopo tanti anni di duro lavoro. Mi piacerebbe ringraziare tutti coloro che hanno deciso di onorami con questo riconoscimento”, ha detto il corsaro.

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Ducati Panigale V4 MY 2020: inizia la commercializzazione

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Inizia la commercializzazione della nuova Ducati Panigale V4 MY 2020. Sono già circa 450 le moto consegnate ai concessionari europei e statunitensi, e nelle prossime settimane la nuova supersportiva raggiungerà anche gli altri mercati del mondo nei quali Ducati è presente. La nuova supersportiva di Borgo Panigale viene proposta con prezzi a partire da 23.490 euro.
La Panigale V4 è spinta dal Desmosedici Stradale di 1.103 cm³: un V4 di 90° a distribuzione Desmodromica di derivazione MotoGP, unico nel suo genere per l’albero motore controrotante e l’ordine degli scoppi “Twin Pulse”. Il motore è capace di erogare una potenza di 214 CV a 13.000 giri/minuto, ed una coppia di 12,6 Kgm a 10.000 giri/minuto, che lo rende assolutamente godibile anche nell’impiego stradale. È inoltre ora equipaggiata con contenuti ereditati dalla V4 R, a partire dal pacchetto aerodinamico (profili alari, plexiglas, cupolino e carenature laterali di maggiori dimensioni, più efficienti estrattori laterali per l’aria in uscita dai radiatori) che migliora la protezione all’aria del pilota in carena e la stabilità globale del veicolo infondendo sicurezza.
Completa l’aggiornamento il telaio “Front Frame” con rigidezze modificate, per offrire un maggiore feeling dell’anteriore ai massimi angoli di piega. Il Ducati Traction Control (DTC) EVO 2, grazie alla nuova strategia di controllo “predittiva”, migliora sensibilmente la gestione della potenza in uscita di curva, mentre il Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2 riduce i tempi di taglio in “up shift”, consentendo cambiate più sportive oltre i 10.000 giri/minuto, aumentandone la stabilità in forte accelerazione a moto piegata. È stata anche sviluppata una nuova mappatura del sistema Ride by Wire che prevede diverse logiche di gestione della coppia erogata.
Per confermare il successo già ottenuto da questo gioiello di stile e tecnologia, a Borgo Panigale sono stati raccolti e analizzati i feedback e i dati provenienti dai clienti e dalla stampa specializzata. Questo ha permesso a Ducati di realizzare una Panigale V4 più facile, meno affaticante e più intuitiva, ottenendo una moto ancora più veloce al cronometro, con un miglioramento tanto più evidente quanto minore è l’esperienza del pilota. In poche parole una moto ancora più performante e godibile per un amatore che, in pista, può avvicinare la sua prestazione a quella di un rider professionista.

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MV Agusta: 75 anni di storia e di successi

MV Agusta festeggia nel 2020 75 anni di storia e di successi. Tutto infatti cominciò il 19 gennaio del 1945, con la nascita della Meccanica Verghera Srl a Cascina Costa, a pochi passi dall’attuale aeroporto internazionale di Malpensa. La famiglia Agusta, protagonista dell’industria aeronautica, non potendo più fabbricare aeroplani nell’immediato dopoguerra, decise di esprimere la propria passione per la velocità e per la tecnologia costruendo motociclette. Pensate che il primo modello, una 98 cc di cilindrata, pare dovesse chiamarsi “Vespa”, ma il nome era già stato preso, così passò alla storia semplicemente come MV98.

I migliori piloti per MV

Gli Agusta sapevano come convertire con successo i loro modelli da corsa in moto stradali per il crescente pubblico di appassionati, cominciando proprio da una versione di lusso della 98 che fece furore alla fiera di Milano del 1947. Il Conte Domenico Agusta aveva grande fiuto nello scegliere sempre i migliori piloti, molti dei quali sono diventati leggende del motociclismo: Franco Bertoni, il primo pilota MV, seguito da Arcisio Artesiani, Carlo Ubbiali “il cinese volante”, Leslie Graham, Cecil Sandford, Fortunato Libanori, John Surtees, Mike Hailwood, Gianfranco Bonera, Giacomo Agostini e Phil Read. Nei trent’anni dell’era Agusta, la storia delle loro vittorie si intreccia con quella di altrettanto leggendari modelli MV Agusta di serie. Quello tra MV Agusta e Giacomo Agostini fu il binomio più celebre della storia del motociclismo: nella sua carriera, “Ago” vinse 13 titoli mondiali, 18 campionati italiani e 10 Tourist Trophy.

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Castiglioni acquistò MV nel 1992

Venuto a mancare il conte Domenico nel 1971, e dopo l’ultima vittoria di Agostini al Nürburgring nel 1976, il destino dell’azienda sembrava segnato, quando la famiglia Castiglioni decise di cambiarne le sorti. Nel 1992 la Cagiva di Claudio Castiglioni acquisì il marchio MV Agusta e ne trasferì la produzione nei propri stabilimenti della Schiranna, sul lago di Varese, dove si trova tuttora. Sotto la guida visionaria di Claudio Castiglioni il marchio non ha mai smesso di rappresentare la migliore tradizione motociclistica italiana, acquisendo ulteriore fama e prestigio. Castiglioni rivoluzionò l’intero comparto industriale, investendo pesantemente in ricerca e sviluppo e rinforzando la produzione. La F4, una quattro cilindri da 750 cc, fu la prima moto della nuova era, e anche la prima superbike. A tutt’oggi è considerata “la moto più bella di sempre”. Claudio inventò anche il concetto di “naked”, una novità assoluta nel mondo delle moto.

Nel 2011 toccò a Giovanni Castiglioni

Scomparso prematuramente nel 2011, fu suo figlio Giovanni a succedergli alla guida dell’azienda e a raccogliere la sfida della continua innovazione. Giovanni sviluppò attivamente e con successo legami con eccellenze mondiali come Pirelli ed il campione di Formula1 Lewis Hamilton, creando sinergie che allargassero gli orizzonti dell’azienda. Fu sempre Giovanni ad ispirare la creazione della “Brutale” e della F3, dotata del mitico 3 cilindri in linea. La F3 fu la prima a montare un albero contro-rotante, oltre a presentare molte altre innovazioni tecniche. Sotto la guida di Giovanni Castiglioni furono sviluppati altri modelli di notevole rilievo, come la Dragster e la Turismo Veloce, che segnò l’ingresso del marchio in un segmento fino ad allora inesplorato, oltre alle successive evoluzioni della F4 e della F3, sempre accolte molto favorevolmente da critica ed appassionati.

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Superveloce 800 Serie Oro Eccellenza del Design Lombardo

Nel 2017 l’azienda era pronta a compiere il passo successivo e crescere ulteriormente, con l’ingresso di nuovi capitali apportati dalla lussemburghese ComSar Invest, di proprietà di una famiglia di imprenditori animati da un forte spirito pionieristico e dalla passione per i motori, alla stregua degli Agusta e dei Castiglioni. Dopo un iniziale periodo di prova, nel 2019 la famiglia Sardarov acquisiva il 100% del pacchetto azionario di MV Agusta e Timur Sardarov, attuale CEO dell’azienda, ne prendeva le redini. Nuovi modelli, come le produzioni limitate delle serie “Oro” della Brutale 1000 RR e della Superveloce 800, un omaggio alla tradizione di velocità, design e alta ingegneria del marchio, sono stati accolti con grande entusiasmo e riconosciuti come degni rappresentanti dello spirito MV Agusta. Nel 2019 la Superveloce 800 Serie Oro è valsa all’azienda il riconoscimento di “Eccellenza del Design Lombardo”, a testimonianza del suo DNA inconfondibilmente MV Agusta.

20 nuovi modelli nei prossimi 5 anni

Il piano quinquennale recentemente presentato punta ad una crescita sia organica sia strutturale, con l’obiettivo di portare i volumi annuali di vendita a 25,000 unità nei prossimi cinque anni con oltre 20 nuovi modelli. L’apertura a nuovi segmenti, in particolare quello di un pubblico più giovane, è previsto anche attraverso il lancio di una nuova gamma entry-level, così come il ritorno a cilindrate più piccole, come la 350 cc, per la conquista di nuovi mercati, come quello asiatico. A tale scopo è stato recentemente siglato un importante accordo col colosso cinese Loncin per la produzione e la distribuzione di questi nuovi modelli di gamma media. Ricerca e sviluppo si confermano pilastri fondamentali della strategia del marchio.

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L’articolo MV Agusta: 75 anni di storia e di successi proviene da Icon Wheels.

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Katana 7584, una special che richiama il passato

In occasione del Motor Bike Expo 2020 di Verona Suzuki ha svelato una nuova edizione speciale della Katana. Si tratta, per il momento, di una versione one-off, un esemplare unico, ma nulla nega che non possa diventare, in futuro, una serie limitata. Il nome scelto per la moto è Katana 7584, si legge “settecinqueottoquattro”, e rappresenta un chiaro riferimento al concept che ha dato origine a questa special. Lo spunto stilistico infatti risiede in una delle moto più innovative e stravolgenti mai lanciate sul mercato: la Katana 750 m.y. 1984.

Per rendere omaggio alla “Katana Shark” del 1984, Suzuki ha lavorato in particolar modo sulla livrea. Il Grigio lucido del modello standard lascia il posto ad un peculiare grigio mat a cui è stata accostata una veste grafica che segue le forme uniche della Katana, tingendole di Cosmic Blue, Lipstick Red e Metal Gold. Il logo Suzuki tradizionale lascia il posto ad una moderna “Big label” che riprende lo stile tipico delle moderne Suzuki GSX-RR del Team Ecstar MotoGP. I più attenti potranno notare come anche le forme siano state modificate, I fianchetti perdono le prese d’aria presenti subito sopra il logo Katana, risultando così più puliti. Il logo stesso vede il Kanji Katana in Metallic Gold. Parlando di equipaggiamento, invece, ritroviamo: il cupolino maggiorato, la sella bicolore rosso/nero ed il parafango anteriore realizzato interamente in carbonio. Tutti questi accessori fanno parte del catalogo Genuine Parts che Suzuki dedica al suo iconico modello. Per finire, si è lavorato sulle prestazioni e sul sound di scarico con l’adozione di uno scarico completo Yoshimura, dotato di collettori in acciaio e terminale R-11, sempre in acciaio satin finished, con fondello in carbonio.

Non cambia nulla invece dal punto di vista tecnico. Confermato il quattro cilindri da 150 CV, così come la ciclistica non subisce variazioni. Il telaio è in alluminio rigido e davanti c’è una forcella upside-down KYB da 43 mm. L’impianto frenante sfrutta pinze freno anteriori ad attacco radiale Brembo e un sistema antibloccaggio ABS Bosch, mentre il pacchetto elettronico prevede il controllo elettronico della trazione, e facilita l’avviamento e le partenze con i sistemi Suzuki Easy Start System e Low RPM Assist.

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