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Deflettori per finestrini, che cosa sono e a che cosa servono?

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I deflettori sono elementi che vengono installati sull’auto con il compito di parapioggia e paravento per i finestrini; strumenti amatissimi alcuni anni fa, sono ritornati in voga oggi nelle loro versioni più moderne, che si adeguano al design contemporaneo delle auto dei nostri tempi, in linea con i nuovi trend di stile. Si tratta di appendici trasparenti sagomate che vengono applicate a cornice dei cristalli delle macchine. In questo modo, deviano l’aria e fanno in modo che la pioggia e il vento vengano parati dai finestrini.

I deflettori consentono di aprire il finestrino anche mentre piove, per far circolare l’aria, evitando che l’acqua entri nell’abitacolo e bagni le parti interne dell’auto. Si tratta di componenti che, come abbiamo detto, venivano usate soprattutto negli anni Novanta-Duemila. Oggi sono un po’ passati di moda e considerati antiestetici, anche se diversi automobilisti li ritengono ancora molto utili.

Come sono fatti i deflettori dell’auto?

Si tratta di semplici strutture sagomate trasparenti, oggi evolute rispetto a quelle che eravamo abituati a vedere in passato, con un design specifico, in grado di adattarsi anche ai suv e alle auto moderne, oltre che ai camion e ai furgoni. In questo modo i deflettori non vengono più considerati dannosi per l’estetica delle linee di un’auto, soprattutto continuano ad essere una soluzione molto valida per risolvere dei problemi di natura aerodinamica, visto che riescono a deviare il flusso dell’aria, dai fianchi dell’automobile. I deflettori per l’auto sono molto facili da installare e oggi son diventati ormai parte integrante del veicolo, grazie al loro design moderno.

A cosa servono i deflettori delle auto?

Tra i vari “compiti” che assolvono i deflettori c’è anche la capacità di diminuire il rumore dell’aria che sentiamo dall’interno dell’abitacolo dell’auto, nel caso in cui viaggiamo con il finestrino aperto. Sono importanti anche perché consentono il riciclo dell’aria con qualsiasi condizione meteo e precipitazione, anche quando nella vettura c’è un viaggiatore che fuma. Questi strumenti influiscono sull’utilizzo del condizionatore, che diminuisce, provocando un piacevole risparmio nelle spese del carburante.

Deflettori auto, cosa fare se si danneggiano

I deflettori per le auto erano praticamente fondamentali nelle vetture soprattutto negli anni Ottanta, quando non esistevano i condizionatori a bordo e si potevano solo abbassare i finestrini per godere di refrigerio nelle calde giornate estive. La forma dei deflettori è ad orecchie di elefante e serve per deviare il flusso d’aria, lontano dai fianchi dell’automobile. Ma cosa succede se avete i deflettori e uno di questi si rompe a causa di un urto violento o comunque viene danneggiato? Bisogna portare la macchina dal carrozziere e far sostituire l’elemento. Non dimenticate infatti che, nonostante il suo utilizzo sia diminuito moltissimo in questi anni, la sua funzione è molto importante anche sulle auto moderne, dotate di ogni comfort per conducente e passeggeri. La sagoma dei deflettori non è pericolosa al contatto, è ergonomica e realizzata appositamente per la funzione che devono garantire. Questi elementi devono essere omologati e realizzati con materiali appositi e sicuri.

Un metodo per riuscire a prevenire i danni ai deflettori? Controllare periodicamente che siano ben fissati all’auto e posizionati nel modo corretto, potrebbero altrimenti interferire con la corsa del vetro del finestrino e rimanere in qualche modo incastrati, fino a rompersi.

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Mondiale F1 2020 – GP Austria a Spielberg: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Charles Coates/Getty Images

Il GP d’Austria a Spielberg – prima tappa del Mondiale F1 2020 – rappresenta il ritorno del Circus dopo oltre sette mesi di assenza a causa dell’emergenza coronavirus. Un evento molto atteso che sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

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Al Red Bull Ring capiremo se anche quest’anno la Mercedes sarà la monoposto da battere o se, al contrario, sarà possibile vedere qualche sorpresa da parte di Ferrari e Red Bull.

F1 2020 – GP Austria: cosa aspettarsi

Il Red Bull Ring – circuito sede del GP d’Austria situato a Spielberg – è un tracciato che privilegia le monoposto curate aerodinamicamente come la Red Bull. Partire bene qui è fondamentale: dal 2002 a oggi il vincitore è sempre scattato dalle prime due file.

Una pista che porta sfortuna a chi riesce a passare per primo sotto la bandiera a scacchi: l’ultimo pilota capace di trionfare a Spielberg e di laurearsi campione del mondo F1 nello stesso anno è stato infatti Michael Schumacher nel lontano 2003. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio d’Austria, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2020 – Spielberg, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 3 luglio 2020
11:00-12:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 4 luglio 2020
12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport, differita alle 18:00 su TV8)
Domenica 5 luglio 2020
15:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8)

F1 – I numeri del GP d’Austria
LUNGHEZZA CIRCUITO 4.318 m
GIRI 71
RECORD IN PROVA Charles Leclerc (Ferrari SF90) – 1’03”003 – 2019
RECORD IN GARA Kimi Räikkönen (Ferrari SF71H) – 1’06”957 – 2018
RECORD DISTANZA Valtteri Bottas (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1h21’48”523 – 2017

F1 – Il pronostico del GP d’Austria 2020

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton è il favorito del GP d’Austria secondo i bookmaker e anche secondo noi. Il sei volte campione del mondo ha tutte le carte in regola per conquistare il settimo titolo iridato F1 e per eguagliare il record di Schumacher.

Il pilota britannico ha chiuso la scorsa stagione con due vittorie e tre podi totali negli ultimi cinque GP mentre a Spielberg può vantare un successo, tre podi complessivi e due pole position. Va detto, però, che la prima guida Mercedes non termina in “top 3” una corsa al Red Bull Ring da ben quattro anni…

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2° Max Verstappen (Red Bull)

Max Verstappen sarà il principale rivale di Hamilton nel Mondiale F1 2020? Molto probabile: la Ferrari (per ora) sembra un passo indietro rispetto a Mercedes e Red Bull.

Il campione olandese – reduce da un finale di stagione pazzesco (una vittoria e tre podi complessivi nelle ultime tre corse del 2019) – ama oltretutto moltissimo il Red Bull Ring, tracciato che ospiterà le prime due tappe del campionato di quest’anno: due successi nelle ultime due edizioni e tre podi totali.

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3° Valtteri Bottas (Mercedes)

I precedenti di Valtteri Bottas nel GP d’Austria? Una vittoria, tre podi totali e due pole position.

Il driver finlandese deve confermare i buoni risultati ottenuti lo scorso anno: una stagione terminata con due vittorie e tre podi complessivi negli ultimi cinque Gran Premi.

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Da tenere d’occhio: Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel non ha mai vinto a Spielberg (solo due podi) e non ha mai conquistato la pole position: ha corso sei volte in Austria senza salire sul gradino più alto del podio (primato negativo condiviso con il GP di Russia).

Il pilota tedesco – all’ultima stagione con la Ferrari – è in crisi di risultati: l’ultimo trionfo in carriera risale infatti allo scorso settembre.

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La squadra da seguire: Mercedes

La Mercedes si presenterà al via del GP d’Austria e per tutto il Mondiale F1 2020 con una livrea nera (ancora più sexy di quella grigia) per dire no al razzismo.

La scuderia della Stella non ama molto l’Austria: al Red Bull Ring le frecce d’argento hanno portato a casa quattro successi e quattro pole position ma la vittoria manca dal 2017…

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Fonte:

Immatricolazioni auto giugno 2020: tutti i dati e le classifiche

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Anche a giugno 2020 le immatricolazioni auto in Italia hanno fatto registrare un forte calo: – 23,13% (da 172.312 a 132.457 vetture targate) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Tra le “big” i risultati meno pesanti sono arrivati da Toyota (- 2,52%) e Ford (- 9,84%).

Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto in Italiagiugno 2020: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e dei 10 veicoli più acquistati in base al segmento, all’alimentazione e alla carrozzeria.

Immatricolazioni auto giugno 2020: i 10 modelli più venduti in Italia

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SUV in crisi? Ben tre crossover (la Volkswagen T-Roc e le Jeep CompassRenegade) a giugno 2020 sono uscite fuori dalla “top ten” delle immatricolazioni auto di giugno 2020 in Italia, rimpiazzate da tre vetture “normali” (Dacia SanderoToyota YarisFiat 500).

La Fiat Panda resta la regina delle vendite, seguita dalla Renault Clio che ha scalzato dal podio la T-Roc.

Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2020
Fiat Panda 9.147
Renault Clio 3.805
Lancia Ypsilon 3.508
Dacia Sandero 3.302
Renault Captur 3.154
Fiat 500X 3.096
Dacia Duster 3.024
Toyota Yaris 2.740
Fiat 500 2.739
Citroën C3 2.545

Immatricolazioni auto giugno 2020: la classifica delle Case più amate in Italia

Renault ha superato Ford e si è presa il terzo posto nella classifica delle immatricolazioni auto di giugno 2020 relativa alle Case. Davanti a lei Fiat (sempre in testa nella graduatoria dei brand più amati dagli italiani) e Volkswagen.

Per quanto riguarda le novità in “top ten” segnaliamo l’ingresso di Audi e l’uscita di Opel.

 

Le Case più vendute in Italia a giugno 2020
Fiat 18.561 (- 20,32%)
Volkswagen 11.431 (- 29,50%)
Renault 9.617 (- 27,01%)
Ford 8.866 (- 9,84%)
Toyota 7.537 (- 2,52%)
Peugeot 7.224 (- 16,60%)
Dacia 6.393 (- 25,07%)
Audi 5.847 (- 12,08%)
Citroën 5.696 (- 22,65%)
Jeep/Dodge 5.373 (- 36,33%)
Mercedes 4.988 (- 12,48%)
Opel 4.817 (- 46,60%)
BMW 4.627 (- 11,12%)
Lancia/Chrysler 3.508 (- 19,36%)
Suzuki 3.301 (- 11,97%)
Hyundai 2.990 (- 35,10%(
Kia 2.989 (- 28,77%)
Skoda 2.555 (- 1,01%)
Seat 2.261 (- 0,18%(
Nissan 2.132 (- 36,98%)
Volvo 1.907 (+ 12,64%)
Mini 1.667 (- 24,98%)
Alfa Romeo 1.525 (- 40,41%)
Land Rover 1.120 (- 27,84%)
Mazda 1.021 (+ 1,19%)
Porsche 693 (+ 8,62%)
Honda 642 (- 17,16%)
Lexus 395 (- 26,85%)
DS 384 (- 23,81%)
Tesla 382 (- 19,24%)
Mitsubishi 342 (- 64,04%)
Smart 317 (- 86,85%)
DR 294 (- 7,84%)
Jaguar 257 (- 62,21%)
Subaru 221 (- 15,33%)
Maserati 144 (- 45,86%)
Ssangyong 118 (- 40,70%)
Mahindra 110 (+ 20,88%)
Ferrari 74 (+ 54,17%)
Great Wall 45
Altre 40 (- 34,43%)
Lamborghini 39 (- 9,30%)
Aston Martin 5 (- 16,67%)
Infiniti 1 (- 98,04%)
Chevrolet 1 (0,00%)

Immatricolazioni auto giugno 2020: top 10 per segmento

La classifica delle immatricolazioni auto di giugno 2020 riguardante i segmenti ha visto pochi cambiamenti rispetto al mese scorso: la Renault Clio ha tolto alla Lancia Ypsilon lo scettro del “segmento B” mentre la Fiat 500X è prima nel “segmento C” al posto della Volkswagen T-Roc.

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Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2020 per segmento
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 “segmento A” più vendute in Italia
Fiat Panda 9.147
Fiat 500 2.739
Toyota Aygo 1.823
Suzuki Ignis 980
Volkswagen up! 825
Hyundai i10 822
Kia Picanto 725
Citroën C1 615
Renault Twingo 452
Peugeot 108 423
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 “segmento B” più vendute in Italia
Renault Clio 3.805
Lancia Ypsilon 3.508
Dacia Sandero 3.302
Renault Captur 3.154
Toyota Yaris 2.740
Citroën C3 2.545
Opel Corsa 2.142
Peugeot 208 2.076
Ford Puma 2.023
Peugeot 2008 1.993
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 “segmento C” più vendute in Italia
Fiat 500X 3.096
Dacia Duster 3.024
Jeep Compass 2.471
Jeep Renegade 2.393
Volkswagen Golf 2.253
Volkswagen T-Roc 2.249
Ford EcoSport 1.639
Audi A3 1.481
Mercedes classe A 1.396
Peugeot 3008 1.361
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 “segmento D” più vendute in Italia
Volkswagen Tiguan 1.787
Audi Q3 1.319
Ford Kuga 1.249
BMW X1 1.118
Toyota RAV4 848
Audi A4 745
BMW X3 705
Alfa Romeo Stelvio 663
Skoda Octavia 656
Land Rover Range Rover Evoque 525
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 “segmento E” più vendute in Italia
Mercedes GLE 301
Volvo XC90 214
BMW X5 203
Audi Q8 195
Mercedes classe E 182
Land Rover Range Rover Sport 178
Porsche Cayenne 173
Audi A6 171
BMW serie 5 133
Jeep Grand Cherokee 127
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 “segmento F” più vendute in Italia
Porsche 911 188
Maserati Ghibli 46
Tesla Model X 33
Tesla Model S 32
Porsche Panamera 30
Porsche Taycan 27
Ferrari 488 26
Ferrari Portofino 25
Lamborghini Urus 23
Ferrari 812 13

Immatricolazioni auto giugno 2020: top 10 per alimentazione

Le modifiche nella graduatoria legata all’alimentazione delle immatricolazioni auto in Italiagiugno 2020 hanno coinvolto esclusivamente le auto ecologiche: la Toyota Yaris è stata l’ibrida più venduta nel nostro Paese (il mese scorso in prima posizione c’era la Ford Puma), la Dacia Sandero è la nuova regina delle vetture a GPL dopo che ha soffiato lo scettro alla Duster mentre la classifica dei modelli a metano vede davanti a tutti la Volkswagen Golf e non più la Seat Arona.

Ultime, ma non meno importanti, le auto elettriche: questo mese la più amata tra i veicoli a batterie è stata la Tesla Model 3, che ha tolto il primo posto alla Renault Zoe.

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Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2020 per alimentazione
Immatricolazioni auto giugno 2020: i 10 modelli a benzina più venduti in Italia
Fiat Panda 6.685
Lancia Ypsilon 2.193
Citroën C3 2.134
Toyota Aygo 1.823
Fiat 500 1.645
Opel Corsa 1.529
Fiat 500X 1.529
Renault Clio 1.435
Volkswagen T-Cross 1.386
Volkswagen Polo 1.335
Immatricolazioni auto giugno 2020: i 10 modelli diesel più venduti in Italia
Jeep Compass 2.058
Renault Clio 1.663
Fiat 500X 1.567
Dacia Duster 1.517
Volkswagen Tiguan 1.364
Jeep Renegade 1.348
Volkswagen T-Roc 1.142
Renault Kadjar 1.102
Audi Q3 1.048
Audi A3 1.002
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 ibride più vendute in Italia
Toyota Yaris 1.641
Ford Puma 1.452
Toyota C-HR 1.142
Fiat Panda 1.117
Suzuki Ignis 881
Suzuki Swift 862
Toyota RAV4 848
Fiat 500 830
Toyota Corolla 812
Suzuki Vitara 493
Immatricolazioni auto giugno 2020: i 10 modelli a GPL più venduti in Italia
Dacia Sandero 1.795
Renault Captur 1.305
Dacia Duster 1.301
Fiat Panda 1.100
Lancia Ypsilon 988
Renault Clio 707
Ford Fiesta 470
Kia Sportage 356
Kia Stonic 271
Fiat 500 264
Immatricolazioni auto giugno 2020: i 10 modelli a metano più venduti in Italia
Volkswagen Golf 525
Seat Arona 410
Seat Leon 401
Skoda Octavia 342
Fiat Panda 242
Volkswagen Polo 220
Audi A3 215
Skoda Kamiq 194
Volkswagen up! 179
Seat Ibiza 150
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 elettriche più vendute in Italia
Tesla Model 3 317
Renault Zoe 314
Smart EQ fortwo 260
Volkswagen e-up! 235
Peugeot e-2008 166
Peugeot e-208 158
Opel Corsa-e 136
Nissan Leaf 92
Hyundai Kona Electric 73
Smart EQ forfour 57

Immatricolazioni auto giugno 2020: top 10 per carrozzeria

I cambiamenti nelle immatricolazioni auto di giugno 2020 relative alla carrozzeria hanno coinvolto solo le vetture per famiglie: la Renault Captur è diventata la crossover più amata dagli italiani (il mese scorso davanti a tutte c’era la Volkswagen T-Roc) mentre l’Audi A4 Avant ha soffiato alla Fiat Tipo SW il primato tra le station wagon.

La Volkswagen Caddy ha tolto alla Peugeot Rifter lo scettro di regina delle multispazio e la Opel Zafira Life ha fatto la stessa cosa alla “sorella” Citroën SpaceTourer nella categoria “monovolume grandi“.

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Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2020 per carrozzeria
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 berline più vendute in Italia
Fiat Panda 9.147
Renault Clio 3.802
Lancia Ypsilon 3.508
Dacia Sandero 3.302
Toyota Yaris 2.740
Fiat 500 2.739
Citroën C3 2.544
Volkswagen Golf 2.175
Opel Corsa 2.142
Peugeot 208 2.076
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 crossover più vendute in Italia
Renault Captur 3.154
Fiat 500X 3.095
Dacia Duster 2.669
Volkswagen T-Roc 2.117
Jeep Renegade 2.080
Ford Puma 2.023
Peugeot 2008 1.993
Volkswagen T-Cross 1.741
Jeep Compass 1.651
Ford EcoSport 1.639
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 fuoristrada più vendute in Italia
Jeep Compass 820
BMW X3 650
Alfa Romeo Stelvio 537
Audi Q5 521
Audi Q3 500
Land Rover Range Rover Evoque 482
Suzuki Vitara 419
BMW X1 408
Mercedes GLC 398
Suzuki Jimny 375
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 station wagon più vendute in Italia
Audi A4 Avant 704
Skoda Octavia Wagon 649
Ford Focus SW 516
Toyota Corolla Touring Sports 451
Peugeot 308 SW 395
Fiat Tipo SW 354
BMW serie 3 Touring 337
Renault Mégane Sporter 303
Volkswagen Passat Variant 266
Volvo V60 228
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 3 piccole monovolume più vendute in Italia
Fiat 500L 1.843
Hyundai ix20 19
Citroën C3 Picasso 1
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 8 monovolume compatte più vendute in Italia
Mercedes classe B 526
Renault Scénic 150
Citroën C4 SpaceTourer 123
BMW serie 2 119
Dacia Lodgy 84
Volkswagen Touran 65
Peugeot 5008 5
Nissan Evalia 5
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 multispazio più vendute in Italia
Volkswagen Caddy 260
Peugeot Rifter 207
Citroën Berlingo 177
Dacia Dokker 104
Renault Kangoo 98
Opel Combo 96
Fiat Qubo 55
Ford Tourneo Courier 53
Toyota Proace City 46
Ford Tourneo Connect 18
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 monovolume grandi più vendute in Italia
Opel Zafira Life 159
Mercedes classe V 103
Ford Galaxy 67
Toyota Proace 47
Citroën SpaceTourer 41
Ford S-Max 39
Toyota Prius+ 36
Peugeot Traveller 33
Renault Espace 29
Volkswagen Multivan 17
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 coupé più vendute in Italia
Porsche 911 113
Mercedes classe E Coupé 41
BMW serie 2 32
Porsche Panamera 30
Mercedes classe C Coupé 29
Porsche Taycan 27
Ford Mustang 19
Ferrari 488 18
Mercedes CLS 18
Audi TT 17
Immatricolazioni auto giugno 2020: le 10 cabrio e spider più vendute in Italia
Mini Cabrio 104
Porsche 911 Cabriolet 75
Smart EQ fortwo cabrio 45
Mazda MX-5 45
Mercedes classe C Cabrio 35
Porsche 718 Boxster 31
BMW serie 4 Cabrio 29
Ferrari Portofino 25
BMW serie 2 Cabrio 22
BMW Z4 20

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Fonte:

La storia delle supercar Koenigsegg

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Da quasi vent’anni le supercar Koenigsegg rappresentano un mix perfetto di velocità, design, tecnologia e innovazione. Scopriamo insieme la storia delle esclusive sportive svedesi, le risposte nordiche alla Pagani.

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Koenigsegg CC8S (2002)

La Koenigsegg nasce ufficialmente nel 1994 ma bisogna aspettare otto anni prima di vedere la CC8S, la prima vettura di serie della Casa scandinava. Una sportiva esclusiva (sei esemplari prodotti), scenografica – le portiere si aprono ruotando di 90° – ma soprattutto ricca di contenuti.

390 km/h di velocità massima, meno di tre secondi e mezzo per accelerare da 0 a 100 chilometri orari e 32 metri per frenare completamente da 100 km/h: queste le caratteristiche principali della stupefacente targa svedese (il tetto smontabile trova posto nel vano anteriore) a trazione posteriore spinta da un motore 4.7 V8 di origine Ford con compressore volumetrico montato in posizione posteriore/centrale in grado di generare una potenza di 663 CV.

Koenigsegg CCR (2004)

La Koenigsegg CCR del 2004 – prodotta in 14 esemplari – non è altro che un’evoluzione della CC8S: aerodinamica più curata, sospensioni riviste, pneumatici più grandi, freni più potenti e un motore ancora più cattivo (817 CV) grazie alla presenza di due compressori volumetrici.

Il risultato? Oltre 395 km/h di velocità massima e 3,2 secondi sullo “0-100”.

Koenigsegg CCX (2006)

Non fatevi ingannare dal design simile a quello della CCR: la Koenigsegg CCX del 2006 è una supercar completamente nuova. 29 esemplari costruiti per essere venduti anche negli USA e un motore fatto in casa – un 4.7 V8 con due compressori volumetrici da 817 CV – che consente alla sportiva di Ängelholm di superare i 395 km/h di velocità massima e di scattare da 0 a 100 chilometri orari in 3,2 secondi.

Nel 2007 è la volta della CCXR (9 esemplari) in grado di funzionare anche a etanolo: con questa alimentazione l’otto cilindri genera 1.032 CV e regala prestazioni ancora più “mostruose” (oltre 400 km/h di velocità massima e “0-100” in 3,1 secondi). L’anno seguente tocca alle CCX Edition (2 esemplari) e CCXR Edition (4 esemplari), maggiormente orientate verso l’uso in pista e dotate di un motore 4.8 V8 (900 CV per la CCX a benzina e 3 secondi netti sullo “0-100”, 2,9 per la CCXR a etanolo).

L’ultima evoluzione della Koenigsegg CCX è la CCXR Trevita del 2010: due esemplari, carrozzeria in fibra di carbonio bianca e cambio sequenziale con palette al volante. Oltre 410 km/h di velocità massima e 2,9 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari.

Koenigsegg Agera (2011)

La Koenigsegg Agera nasce nel 2011 e viene prodotta in sette esemplari: grazie al motore 5.0 V8 biturbo da 960 CV la supercar svedese impiega tre secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. Un valore che scende a 2,8 secondi sulla Agera R a etanolo (18 esemplari) da 1.139 CV.

La Agera S a benzina del 2013 (cinque esemplari, 1.031 CV e 2,9 secondi sullo “0-100”) è rivolta ai mercati nei quali non è disponibile l’etanolo.

La rivoluzione tecnica per la Koenigsegg arriva con la One:1: la prima auto della storia con 1 MW di potenza (1.000 kW, 1.360 CV). Rapporto peso/potenza 1:1 (da qui il nome della vettura), aerodinamica curatissima e un impianto frenante impressionante.

La Agera RS del 2015 – costruita in 25 esemplari – è invece un mix delle Agera R e S con alcuni elementi presi in prestito dalla One:1. 1.176 CV (con possibilità di salire a 1.000 kW) e 450 kg di downforce a 250 km/h.

La Koenigsegg Agera continua a sorprendere anche a fine carriera: nel 2016 debutta la Final Edition (3 esemplari, in pratica una RS con il motore della One:1) e l’anno seguente una RS diventa l’auto di serie più veloce del mondo raggiungendo i 447,19 km/h.

Koenigsegg Regera (2016)

La Koenigsegg Regera del 2016 non rimpiazza la Agera RS ma la affianca: si tratta infatti di una hypercar ibrida plug-in (motore 5.0 V8 biturbo benzina abbinato a tre propulsori elettrici) lussuosa e tecnologica lontana anni luce dagli altri modelli leggeri ed estremi della Casa scandinava.

Prodotta in 80 esemplari e con una potenza complessiva di 1.500 CV, è priva di cambio: al suo posto una trasmissione in presa diretta che trasferisce motricità direttamente al retrotreno.

Koenigsegg Jesko (2020)

La Koenigsegg Jesko – nome del padre di Christian von Koenigsegg, fondatore del marchio nordico – nasce nel 2020 ed è l’erede della Agera RS.

Un concentrato di emozioni – prodotto in 125 esemplari – spinto da un motore 5.0 V8 biturbo a benzina da 1.298 CV (1.625 a etanolo) caratterizzato da un albero motore piatto. Sorprendente anche il cambio automatico a nove rapporti con ben… sette frizioni.

Koenigsegg Gemera (2020)

La Koenigsegg Gemera – terzo modello della Casa di Ängelholm – è la prima vettura del marchio scandinavo dotata di posti posteriori nonché la prima a trazione integrale.

Una versatile coupé ibrida plug-in costruita in 300 esemplari dotata di un originalissimo motore 2.0 biturbo a tre cilindri in linea privo di alberi a camme abbinato a tre unità elettriche in grado di generare una potenza totale di 1.700 CV quando viaggia a etanolo.

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Assicurazione auto, cos’è la polizza assistenza stradale e come funziona

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Nel momento in cui si stipula il contratto di assicurazione per la propria auto, che è obbligatorio per ogni veicolo, è necessario fare attenzione ai vari servizi accessori che possono rientrare all’interno della Rc Auto. Tra questi ad esempio c’è la polizza per assistenza stradale, una delle garanzie accessorie più importanti e richieste dagli automobilisti alle compagnie, consente infatti di viaggiare più sicuri, importante soprattutto per chi, per lavoro o altre necessità, passa molto tempo in macchina.

Polizza assistenza stradale: di che cosa si tratta?

La polizza assistenza stradale inserita nel contratto di Rc Auto consente al guidatore di avere la certezza del recupero e dell’eventuale traino del mezzo in caso di guasto o di incidente. Perché è importante? Con questo servizio aggiuntivo, non si deve pagare il carro attrezzi nel momento del bisogno, si chiama quello convenzionato con l’agenzia e il pagamento rientra nel premio assicurativo. I soccorsi garantiscono il servizio in maniera tempestiva, tutti i giorni, 24 ore su 24.

È una garanzia indicata per chi trascorre molto tempo alla guida della propria vettura, soprattutto su autostrade o strade extraurbane, le più trafficate e con i limiti di velocità maggiori, dove le probabilità di incidenti sono maggiori. Si consiglia anche ai proprietari di macchine datate, che possono andare incontro più frequentemente a guasti e problemi. È comunque un’opzione adatta a tutti gli automobilisti, permette anche di risparmiare sul costo dell’assistenza stradale, aggiungendo una piccola somma al premio dell’Rc Auto (non sempre).

Rc Auto, polizza assistenza stradale: cosa copre?

Le compagnie assicurative generalmente fanno rientrare in questa polizza l’assistenza stradale e il traino del veicolo all’officina più vicina. Molte agenzie non fanno pagare alcun sovrapprezzo per la polizza assistenza stradale; altre invece ne propongono di differenti tipologie, a seconda delle esigenze del cliente, e per questo, in base alla copertura, hanno anche dei costi differenti. Come funziona l’assistenza stradale? Nel momento del bisogno, l’automobilista può chiamare il numero verde messo a disposizione dalla compagnia assicurativa. Durante la telefonata è fondamentale fornire tutte le informazioni necessarie agli operatori che rispondono, per un intervento veloce e mirato.

Polizza assistenza stradale: i servizi aggiuntivi

Ogni automobilista che decide di inserire anche la polizza assistenza stradale nel suo contratto di Rc Auto può aggiungere una serie di servizi aggiuntivi che consentono di personalizzare l’assistenza, ovviamente il costo varia. L’invio di un’auto sostitutiva è una delle opzioni più richieste, limita infatti i disagi che derivano dall’impossibilità di usare la propria macchina a seguito di un guasto grave o di un sinistro stradale. Un’altra delle possibilità offerte dalle compagnie assicurative è il pagamento delle spese di pernottamento per gli interventi stradali che hanno bisogno di più giorni o ancora l’istallazione gratuita di un dispositivo satellitare che localizza immediatamente il veicolo e assicura assistenza rapida.

Si tratta di sistemi utilissimi soprattutto nel caso in cui si verifichino incidenti gravi, mandano una richiesta di soccorso istantanea all’ospedale più vicino. I vantaggi della polizza assistenza stradale possono essere estesi, presso alcune compagnie assicurative, anche per coloro che viaggiano al di fuori del territorio italiano. In questo modo, anche chi si reca all’estero, può avere pezzi di ricambio per la propria auto. Come abbiamo detto in apertura, è importante fare controllare tutti i servizi aggiuntivi proposti dalle compagnie assicurative quando si stipula un contratto di Rc Auto, per essere sicuri di fare la scelta giusta a seconda delle proprie esigenze.

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Ho comprato un’auto elettrica: e ora?

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Le auto elettriche stanno conquistando sempre più clienti: la mobilità “green” piace anche se la conversione alla guida a zero emissioni può risultare ostica per chi è sempre stato abituato alle vetture termiche.

Per venire incontro ai proprietari di auto elettriche alle prime armi Nissan – pioniera con la Leaf dei veicoli di massa ecologici – ha realizzato una guida ricca di consigli utili e buone pratiche rivolte ai possessori di modelli a batterie. Scopriamo insieme il galateo dell’automobilista elettrico.

Condividi i consigli

Condividi i consigli sui punti di ricarica pubblici locali con amici e familiari o usa le app e i forum per accedere ai suggerimenti pubblicati dai proprietari dei veicoli elettrici nella tua area.

Aiuta gli altri

Non scollegare i veicoli elettrici degli altri conducenti nei punti di ricarica pubblici e condividi la tua colonnina di ricarica a casa in caso di necessità perché potrebbe essere utile agli altri.

Non occupare le aree di ricarica

Così come eviteresti di parcheggiare davanti a una pompa di benzina inutilizzata non occupare un’area di ricarica se non intendi ricaricare.

Prenditi cura della batteria

Evita di lasciare a lungo la tua auto elettrica con un livello di carica basso: in questo modo potrai garantire la capacità degli accumulatori e ridurre al minimo l’impatto sull’autonomia. Se possibile parcheggia al coperto.

Pianifica la ricarica

Se stai organizzando un lungo viaggio definisci il percorso e poi utilizza i servizi di mappatura per verificare i punti di ricarica disponibili lungo il tragitto.

Lascia un biglietto

Lascia un biglietto sul parabrezza o sulla colonnina per far sapere quanto tempo ci vorrà a ricaricare l’auto. In questo modo chi arriverà dopo di te – se il sistema lo consente – potrà scollegare la tua vettura alla fine del processo.

Controlla gli pneumatici e le impostazioni di guida

Per massimizzare l’efficienza dell’auto elettrica attiva la modalità di risparmio energetico e assicurati che gli pneumatici siano gonfiati al livello raccomandato dal produttore.

Proteggi i punti di ricarica

Rispetta la rete di infrastrutture di ricarica pubblica esattamente come ti prenderesti cura delle tue soluzioni di ricarica a casa.

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Skoda, le novità 2021

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In occasione del Model Year 2021 la gamma Skoda beneficerà di tante novità: scopriamole insieme.

Novità Skoda 2021: i motori

Tutte le Skoda Model Year 2021 montano motori Euro 6d. Il 1.0 tre cilindri turbo benzina TSI da 115 CV è rimpiazzato da un’unità da 110 CV mentre i 2.0 turbodiesel TDI sono dotati della tecnologia Twin dosing che permette una forte riduzione delle emissioni di ossidi di azoto.

Novità Skoda 2021: volante uguale per tutte

Il volante a due o tre razze portato al debutto dalla Octavia è montato da tutti i modelli Skoda della gamma Model Year 2021.

Skoda Superb Model Year 2021: le novità

Tra le novità relative alla Skoda Superb Model Year 2021 segnaliamo l’arrivo del motore 2.0 turbodiesel TDI da 122 CV che prende il posto del 1.6 a gasolio. La dotazione di serie si arricchisce (salvo che sull’allestimento “base” Executive) con il Virtual Cockpit e con il volante e i sedili anteriori riscaldabili.

Per quanto riguarda la dotazione di sicurezza troviamo invece – di serie sulle versioni Style, SportLine, Scout e L&K – il Travel Assistant Pack, un pacchetto che include:

  • Adaptive Lane Assistant (mantenimento attivo della corsia di marcia in grado di rilevare la corsia anche in caso di cantieri stradali)
    sistema di riconoscimento segnaletica stradale
  • Predictive Cruise Control (mantenimento velocità di crociera e distanza di sicurezza in grado di adeguarsi alla segnaletica stradale)
  • Traffic Jam Assistant (assistenza alla marcia in caso di incolonnamento)
  • Emergency Assistant (arresto in sicurezza del veicolo all’interno della propria corsia nel caso in cui il conducente sia incapacitato a mantenere il controllo dell’auto)

Skoda Kamiq Model Year 2021: le novità

La Skoda Kamiq Model Year 2021 porta al debutto la variante Scoutline caratterizzata da un look off-road. Disponibile con tutti i motori (tranne il 1.0 TSI da 95 CV) e già in listino (prezzi da 25.340 euro), ha una dotazione di serie che comprende, tra le altre cose:

  • paraurti specifici
  • archi passaruota in plastica non verniciata
  • colore argento delle protezioni anteriori, posteriori e delle calotte degli specchietti retrovisori
  • gruppi ottici full LED Crystal Lighting
  • vetri posteriori oscurati
  • cerchi da 17” antracite
  • sedili con rivestimento ad alta traspirabilità
  • inserto decorativo in plancia di colore scuro
  • pedaliera in metallo

Skoda Karoq Model Year 2021: le novità

La Skoda Karoq Model Year 2021 offre di serie su tutta la gamma l’infotainment connesso di terza generazione (aggiornamento delle mappe del navigatore “over the air”, servizi online, accesso remoto e Service Proattivo) e la connettività wireless per gli smartphone Android e Apple compatibili.

La dotazione prevede inoltre le prese USB-C anteriori e i cerchi in lega da 19” per le versioni Style e SportLine 4×2 e il riscaldamento del volante e dei sedili anteriori sulle varianti S-Tech, Scout e SportLine.

Skoda Kodiaq Model Year 2021: le novità

Tutte le Skoda Kodiaq Model Year 2021 montano l’infotainment connesso di terza generazione presente sulla sorella minore Karoq con l’aggiunta della funzionalità di accesso keyless al veicolo su tutte le portiere e non più solo su quelle anteriori.

Il volante e i sedili anteriori riscaldabili diventano inoltre di serie sugli allestimenti S-Tech, SportLine, Scout e RS.

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BMW X6: modelli, prezzi, dotazioni e foto

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La terza generazione della BMW X6 – nata nel 2019 – è una grande SUV tedesca a trazione integrale che condivide il pianale con la serie 5 e la X5.

In questa guida all’acquisto della BMW X6 analizzeremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della Sport Utility/coupé bavarese, una delle migliori proposte del segmento: prezzimotori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.

Le foto della BMW X6

BMW X6: le caratteristiche principali

La terza serie della BMW X6 è una grande SUV caratterizzata da finiture estremamente curate.

Il design sportivo penalizza però la praticità: il bagagliaio è piccolo – 580 litri che diventano 1.530 quando si abbattono i sedili posteriori – e i passeggeri posteriori più alti non hanno molti centimetri a disposizione nella zona della testa.

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Gli allestimenti della BMW X6

Gli allestimenti della BMW X6 sono sei: BusinessxLineMsportM50MM Competition.

BMW X6 Business

La BMW X6 Business ha un prezzo accessibile e offre, tra le altre cose:

  • Cerchi in lega leggera da 19″, styling a V n° 734
  • Pelle “Vernasca” traforata
  • Modanature interne in alluminio scuro “Mesheffect”
  • BMW Live Cockpit Professional, strumentazione da 12,3″ e Control Display da 12,3″
  • Ambient Light
  • Fari LED adattivi
  • Cambio sportivo Steptronic
  • Sedili sportivi per guidatore e passeggero con regolazione elettrica e funzione Memory
  • Volante sportivo in pelle
  • Climatizzatore automatico con regolazione a 2,5 zone
  • Plancia rivestita in Sensatec

BMW X6 xLine

La BMW X6 xLine – piuttosto cara – costa 3.900 euro più della Business a parità di motore e aggiunge, tra le altre cose:

  • Calandra doppio rene BMW con superfici frontali dei listelli e cornice in alluminio satinato
  • Cerchi in lega leggera da 20″, styling a V n° 738 bicolore; disponibilità di altri cerchi
  • Cornice esterna in Alluminio Satinato BMW Individual, in alternativa BMW Individual High Gloss Shadow Line
  • Prese d’aria specifiche in alluminio satinato
  • Pannelli di copertura laterali in alluminio satinato
  • Protezione sottoscocca con elementi di design in alluminio satinato
  • Barre portatutto in alluminio satinato, in alternativa barre portatutto BMW Individual High Gloss Shadow Line
  • Chiave vettura con inserto cromato

BMW X6 Msport

La BMW X6 Msport – ricca ma cara – costa 7.500 euro più della Business a parità di motore e aggiunge, tra le altre cose:

  • Kit aerodinamico M con grembialatura anteriore, protezioni laterali e finitura dei passaruota in tinta carrozzeria
  • Cerchi in lega leggera M da 20″, styling a stella n° 740 M bicolore con pneumatici misti Run-Flat; disponibilità di altri cerchi
  • Assetto Adattivo M; disponibilità di altri assetti
  • Cambio sportivo Steptronic
  • Shadow Line BMW Individual lucida, in alternativa Exterior Line BMW Individual in alluminio satinato
  • Logo M sulle fiancate
  • Freni sportivi M con pinze in Blue e scritta M
  • Fascione posteriore con inserto diffusore
  • Spoiler posteriore specifico del pacchetto Sportivo M
  • Impianto di scarico sportivo M
  • Modanature dei terminali di scarico con geometria specifica del pacchetto Sportivo M
  • Vernice esclusiva in Carbon Black metallizzato; disponibilità di altre vernici
  • Welcome Light Carpet
  • Listelli battitacco M illuminati, poggiapiede M e pedali specifici M
  • Sedili anteriori sportivi in pelle Vernasca Black con impuntura a contrasto e logo M; disponibilità di altri rivestimenti
  • Volante in pelle M
  • Padiglione interno dell’abitacolo BMW Individual Anthracite
  • Modanature interne in alluminio Mesheffect scuro, in alternativa modanature interne in alluminio Tetragon specifiche del pacchetto Sportivo M; disponibilità di altre modanature
  • Strumentazione con visualizzazione specifica M nella modalità Sport e Sport+
  • Chiave della vettura specifica del pacchetto Sportivo M
  • Tappetini in velluto specifici M

BMW X6 M50

La BMW X6 M50 – ricca ma costosa – offre, tra le altre cose:

  • Assetto adattivo M con taratura specifica
  • Differenziale sportivo M
  • Dettagli in M Cerium Grey (listelli doppio rene, calotte retrovisori esterni, scritta versione e modanatura terminali scarico)
  • Loghi della versione sui listelli battitacco illuminati, nella strumentazione, sulla consolle centrale, sulla copertura del motore e nel posteriore

BMW X6 M

La BMW X6 M offre:

Sicurezza

  • Airbag per guidatore e passeggero
  • Airbag per la testa per prima e seconda fila di sedili
  • Airbag laterali per guidatore e passeggero
  • Protezione laterale contro urti integrata
  • Cinture di sicurezza attive e regolabili anteriori per i due passeggeri posteriori esterni
  • Fissaggio Isofix per sedili posteriori esterni e ancoraggio posteriore Top Tether
  • Porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini
  • Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control
  • Luci freno dinamiche
  • Avvisatore acustico bitonale
  • Controllo dinamico di stabilità DSC
  • Controllo dinamico della trazione DTC
  • Sensori di collisione attivi
  • Terza luce di stop a Led sopra il lunotto posteriore
  • Sistema di sicurezza passiva per pedoni
  • Assistente di attenzione alla guida
  • Kit prontosoccorso (incluso nella messa in strada)
  • Segnalatore acustico cinture di sicurezza
  • Indicatore pressione pneumatici
  • Sistema Active Guard (Euro NCAP)
  • Bulloni antifurto per cerchi in lega
  • BMW Intelligent Emergency Call
  • Antifurto con allarme

Dinamica di guida

  • Volante sportivo M in pelle a 3 razze con comandi multifunzione
  • Cambio automatico sportivo Steptronic a 8 rapporti con Drivelogic e paddle al volante
  • Sospensioni adattive M Professional
  • M xDrive
  • M Drive: 3 set-up singoli (Comfort, Sport, Sport+) per motore, assetto, cambio, sterzo, trazione, DSC, Head-Up Display, 2 profili vettura (M1, M2) configurabili
  • Impianto frenante M Compund con dischi freno forati e autoventilanti
  • Servotronic M
  • Differenziale autobloccante a controllo elettronico attivo M

Design esterno

  • Maniglie esterne, paraurti ed altri particolari esterni in tinta carrozzeria
  • Specchietti retrovisori esterni dal design specifico M con calotta verniciata in tinta carrozzeria
  • Specchietti retrovisori esterni reg. elett., riscaldati e asferici
  • Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni
  • Spoiler posteriore M in tinta carrozzeria
  • Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream)
  • Calandra doppio rene con cornice cromata e listelli neri
  • Terminali di scarico doppi (gemellati) a destra e a sinistra
  • Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro
  • Air breather laterali con logo X6 M e finitura cromata
  • BMW Individual Shadow-Line nero lucido (Contenuti in nero lucido: base e attacco specchietti retrovisori esterni, cornice finestrini, guida finestrini, montante B e C)

Cerchi e pneumatici

  • Cerchi in lega da 21″ a doppie razze, styling 808 M, pneum. misti ant. (10,5 J x 21) 295/35 R 21, post. (11,5 J x 21) 315/35 R 21

Interni

  • 5 posti
  • Sedili anteriori multifunzione M
  • Poggiatesta integrati
  • Riscaldamento sedili anteriori
  • Rivestimento sedili in Pelle Merino Black
  • Plancia in pelle BMW Individual
  • Supporto lombare
  • Bracciolo centrale per sedili anteriori con vano portaoggetti
  • Bracciolo centrale per sedili posteriori con portabevande
  • Tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori
  • Vano portaoggetti, lato passeggero e guidatore, nelle portiere con portabevande (1 l) e centrale ant.
  • Cinture di sicurezza M
  • Cristalli temperati con trattamento anti-abbagliamento e regolazione del calore
  • Modanatura in alluminio “Crossline”
  • Battitacco con badge nome modello sulle portiere anteriori e posteriori
  • Luci interne: centrale anteriore e posteriore, luci lettura anteriori, alette parasole e portaoggetti, vano piedi anteriore e vano bagagli
  • Ambient Light
  • Portabevande: 2 ant. e 2 post. centrali
  • Predisposizione non fumatori
  • Specchietti retrovisori interni “frameless”
  • Tappetini in velluto
  • Sistema di carico passante con schienale del sedile posteriore abbattibile 40:20:40
  • Vano portaoggetti sotto piano di carico del bagagliaio
  • Rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual

Tecnologia a bordo

  • Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento
  • Specchietti retrovisori esterni regolabili e ripieg. elett., riscaldati e lato guida auto anabbagliante
  • Fari adattivi a LED
  • High beam Assistant
  • Sistema di regolazione automatica della profondità dei fari
  • Luci interne e area maniglie illuminata con apertura telecomando
  • Funzione Follow-me-home regolabile tramite iDrive Controller
  • Comfort access
  • Luci posteriori con tecnologia a LED
  • Sistema Start/stop automatico e bottone per disinserimento
  • Accensione senza inserimento chiave
  • Brake Energy Regeneration
  • Spia consumo pastiglie freni
  • Head-up display
  • BMW Gesture Control
  • Freno di stazionamento elettromeccanico
  • Cruise Control con funzione freno
  • Limitatore di velocità
  • Batteria con morsetto di sicurezza
  • Climatizzatore automatico quadrizona
  • Presa elettrica da 12V: 2 consolle centrale ant., 1 vano bagagli
  • Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio
  • BMW Teleservices
  • Sensori di parcheggio PDC Ant./Post.
  • Driving Assistant
  • Parking Assistant
  • Profilo impostazioni personali dedicato per chiave
  • Apertura Comfort del bagagliaio

Sistemi di comunicazione e infotainment

  • Quadro strumenti digitale con display digitale da 12,3″
  • Control display digitale da 12,3″
  • Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna
  • Radio DAB
  • Funzioni preferite programmabili: 7 posizioni disponibili (radio, direzioni, contatti rubrica, menu opzioni)
  • Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni
  • Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci
  • Sistema di monitoraggio per manutenzione
  • Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display
  • Impianto audio Harman Kardon
  • Presa USB type A/1.5 A posizionata nel portavivande
  • Presa USB type C/3A posizionata nel bracciolo porta oggetti anteriore
  • Head-Up Display
  • BMW Gesture Control
  • BMW Connected Drive Services
  • Interfaccia Bluetooth e USB con funzionalità estese, Wireless Charging e WLAN Hotspot
  • BMW Live Cockpit Professional
  • WiFi Hotspot
  • BMW Connected Package Professional

BMW X6 M Competition

La BMW X6 M Competition – l’allestimento che ci sentiamo di consigliare – aggiunge alla dotazione della M:

Sicurezza

  • Active Protection

Dinamica di guida

  • Impianto di scarico Msport

Design esterno

  • Specchietti retrovisori esterni dal design specifico M con calotta nero lucido
  • Calandra doppio rene con cornice e listelli nero lucido
  • Terminali di scarico doppi (gemellati) a destra e a sinistra in Black Chrome
  • Air breather laterali con logo X6 M e finitura in nero lucido
  • BMW Individual Shadow-line con contenuti estesi

Cerchi e pneumatici

  • Cerchi in lega da 21″/22″ a stella, styling 818 M bicolore (Pneum. Misti ant. 10,5 J x 21 295/35 R 21, post. 11,5 J x 22 315/30 R 22)

Interni

  • Cinture di sicurezza M
  • Rivestimento interno del padiglione in Alcantara BMW Individual

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BMW X6: modelli e prezzi di listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della BMW X6. La gamma motori della grande SUV bavarese è composta da sette unità sovralimentate:

  • un 3.0 turbo benzina a sei cilindri in linea da 340 CV
  • un 4.4 V8 biturbo benzina da 530 CV
  • un 4.4 V8 biturbo benzina da 600 CV
  • un 4.4 V8 biturbo benzina da 625 CV
  • un 3.0 turbodiesel mild hybrid a sei cilindri in linea da 286 CV
  • un 3.0 turbodiesel mild hybrid a sei cilindri in linea da 340 CV
  • un 3.0 quadriturbodiesel a sei cilindri in linea da 400 CV

BMW X6 xDrive40i (da 83.450 euro)

La BMW X6 xDrive 40i (prezzi fino a 90.950 euro) è la versione a benzina più accessibile della SUV/coupé teutonica: consumi relativamente bassi e un comportamento stradale più orientato al comfort che al piacere di guida.

BMW X6 M50i (107.550 euro)

La BMW X6 M50i è una variante a benzina della Sport Utility tedesca rivolta a chi vuole divertirsi ma senza esagerare.

BMW X6 M (139.050 euro)

La BMW X6 M è una variante “cattiva” (ma non la più brutale) della grande SUV di Monaco. Il motore è un 4.4 V8 biturbo benzina da 600 CV e 750 Nm di coppia.

BMW X6 M Competition (153.050 euro)

La BMW X6 M Competition non è solo la versione più sportiva della filante Sport Utility bavarese ma anche la variante a benzina che ci sentiamo di consigliare. Una crossover destinata a chi cerca il massimo piacere di guida in grado di offrire consumi non esagerati.

BMW X6 xDrive30d (da 81.500 euro)

La BMW X6 xDrive30d (prezzi fino a 89.000 euro) è la variante mild hybrid diesel “entry level” della Sport Utility bavarese. Sotto il cofano ospita un motore 3.0 mild hybrid turbodiesel da 286 CV.

BMW X6 xDrive40d (da 84.000 euro)

La BMW X6 xDrive40d (prezzi fino a 91.500 euro) è la versione mild hybrid che ci sentiamo di consigliare: una crossover parca nei consumi non molto agile nelle curve.

BMW X6 M50d (105.550 euro)

La BMW X6 M50d è la versione diesel più potente della grande SUV tedesca e monta un motore 3.0 quadriturbodiesel a sei cilindri in linea da 400 CV.

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BMW X6: gli optional

La dotazione di serie della BMW X6 andrebbe a nostro avviso arricchita con l’Active cruise control con funzione Stop&Go.

Sulle versioni BusinessxLineMsport aggiungeremmo il pacchetto Driving Assistant (1.130 euro: Speed Limit Assist con Speed Limit Info, indicatore di divieto di sorpasso e funzione predittiva e avvisatore di cambio accidentale della corsia di marcia) e la vernice metallizzata (1.100 euro) mentre sulle MM Competition ci vorrebbe il tetto panoramico scorrevole/inclinabile (1.950 euro).

BMW X6 usata

La terza generazione della BMW X6 è in commercio da poco tempo ma è già disponibile usata: per entrare in possesso di una versione xDrive30d con pochi chilometri percorsi spinta dal motore 3.0 turbodiesel a sei cilindri in linea da 265 CV ci vogliono meno di 75.000 euro.

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Auto elettriche e ZTL, cosa sapere sulle regole d’accesso in Italia

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L’ingresso delle auto elettriche nelle zone a traffico limitato in Italia non è libero e consentito in qualsiasi centro, vi sono infatti delle regole che variano da città a città. Al momento la situazione è questa, anche se da tempo si cerca di trovare la via per rendere uniforme la normativa delle ZTL a livello nazionale. A volte l’accesso per le auto elettriche non è libero e sono previsti dei limiti precisi, vediamo come comportarsi nelle principali città italiane.

ZTL a Milano, accesso delle auto elettriche

La ZTL di Milano è quella denominata Area B, che vieta l’accesso e la circolazione ai veicoli più inquinanti e anche a quelli che trasportano merci e superano i 12 metri di lunghezza. L’Area C invece è la ZTL Cerchia dei Bastioni, praticamente il centro storico. Le auto elettriche hanno libero accesso sia nell’Area B che nell’Area C, senza dover fare una richiesta particolare. A Milano le auto elettriche possono anche parcheggiare su strisce blu e gialle senza pagare, ma ritirando prima un pass che costa 10 euro.

ZTL a Torino, accesso delle auto elettriche

In città è permesso il transito gratuito nella ZTL Centrale ai veicoli elettrici puri, senza alcun limite. Ogni persona fisica può avere un solo permesso di circolazione. Nessuno è esonerato però dal pagamento della sosta nelle strisce blu, non è consentito l’ingresso nelle aree pedonali, nelle vie e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici e nelle aree verdi chiuse al traffico veicolare che si trovano nella Zona a Traffico Limitato. I residenti possono chiedere il pass di ingresso, pagando la marca da bollo di 16 euro, valido per due anni. I non residenti invece devono compilare un apposito modulo di richiesta.

ZTL a Genova, accesso delle auto elettriche

Nelle ZTL di Genova possono entrare le auto elettriche per il trasporto di persone, senza pagare nulla ma richiedendo il contrassegno e registrando la targa.

ZTL a Bologna, accesso delle auto elettriche

La ZTL del Centro Storico è una zona molto grande; tutti i giorni, dalle 7 alle 20, la circolazione dei veicoli a motore è limitata. Le auto elettriche invece possono circolare e sostare liberamente e gratis, previa richiesta del contrassegno, comunicando la targa.

ZTL a Firenze, accesso delle auto elettriche

Le auto elettriche per il trasporto di persone possono liberamente transitare in ZTL senza alcun contrassegno, deve solo essere comunicata la targa. I residenti con l’auto a zero emissioni possono parcheggiare liberamente nei posti a pagamento, esponendo una copia della carta di circolazione in cui si vedano l’indirizzo, la targa e la motorizzazione. Per i non residenti è previsto lo sconto del 50% sulle tariffe per la sosta.

ZTL a Roma, accesso delle auto elettriche

Le auto elettriche nella Capitale possono circolare nelle ZTL liberamente e gratuitamente, facendo prima richiesta agli organi competenti, allegando una copia della carta di circolazione del veicolo. Non viene rilasciato nessun contrassegno. È possibile chiedere anche il permesso per sostare gratuitamente in tutte le aree blu.

ZTL a Napoli, accesso delle auto elettriche

Chi ha un’auto elettrica può chiedere il contrassegno per la circolazione all’interno delle ZTL di Napoli a titolo gratuito. Il permesso viene concesso dall’Azienda Napoletana Mobilità e vale un anno, costa 10 euro. Le auto elettriche possono parcheggiare in tutte le aree con strisce blu, tranne quelle di sosta a rotazione, dei parcheggi in struttura e dei car-valet. Serve comunque un contrassegno da applicare alla propria vettura, che costa sempre 10 euro e vale un anno.

ZTL a Palermo, accesso delle auto elettriche

Le auto elettriche possono accedere liberamente nelle ZTL, indipendentemente dal luogo di residenza del proprietario. Prima bisogna fare richiesta di un pass al Comune, pagando la marca da bollo e altri oneri fissi.

 

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Fonte:

Tagliando auto, dove va fatto e quanto costa?

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Il tagliando auto è fondamentale per ogni vettura, per poter viaggiare in sicurezza. Si tratta infatti di una seria di controlli che devono essere effettuati periodicamente per mantenere l’auto in buona salute e non rischiare problemi, soprattutto per quanto riguarda le parti meccaniche maggiormente soggette all’usura. Purtroppo ancora molti automobilisti pensano che il tagliando auto comprenda solo cambio olio e filtri, invece il meccanico deve fare anche diversi controlli al motore, alle sospensioni, alla trasmissione, all’impianto d’illuminazione e ai freni.

Tagliando auto: quali sono i costi?

Il tagliando dell’auto non ha un costo fisso, tutto dipende dal tipo di macchina e dalla Casa produttrice, oltre che ovviamente dall’eventualità di fare interventi straordinari e dalla quantità di parti che devono essere sostituite.

Nella spesa, per tutti, rientrano sicuramente il cambio dell’olio motore e del filtro dell’olio, oltre che del filtro dell’aria e dell’abitacolo. Generalmente l’officina specializzata a cui ci si rivolge per il tagliando dell’auto include nel prezzo anche il controllo dei livelli di tutti i fluidi. Il prezzo finale di un tagliando dipende anche dal costo della manodopera e dei ricambi. Un meccanico indipendente ha delle tariffe che vanno dai 25 ai 30 euro all’ora per la manodopera, le concessionarie e le officine autorizzate invece sono più costose, si arriva a pagare fino a 40-50 euro.

Ogni quanto si deve fare il tagliando auto?

Il tagliando dell’auto deve essere fatto ad intervalli temporali o chilometrici precisi, per ogni vettura vengono specificati sul libretto d’uso e manutenzione. Se però vogliamo dare una risposta generica agli automobilisti che spesso si chiedono appunto quando devono far fare tutti i controlli al meccanico, è bene consigliare di fare il tagliando una volta all’anno oppure ogni 10-20.000 km percorsi, se vengono utilizzati i lubrificanti standard.

Nel caso in cui per la propria auto si prediliga l’utilizzo di oli “longlife”, allora i controlli si possono fare anche ogni 2 anni o 30-50.000 km. Una cosa importante da sapere se si possiede una macchina recente: esistono di serie dei sensori appositi che danno la possibilità alla centralina del motore di indicare all’automobilista quali sono gli intervalli ottimali entro i quali fare il tagliando, a seconda dello stile di guida e dei percorsi effettuati dal conducente.

Il primo tagliando di un’auto nuova solitamente viene fissato dal costruttore dopo sei mesi o 10.000 km percorsi dal momento dell’acquisto. Se si tratta invece di un’auto usata, allora il tagliando si può fare dove e quando si vuole, ovviamente tenendo conto degli intervalli raccomandati dalla Casa madre e degli accordi presi per tutto il periodo di garanzia dell’auto.

Gli intervalli di manutenzione a cui attenersi in seguito rimangono quelli che sono stati fissati in origine dal produttore della vettura. Il nostro consiglio per tutti coloro che comprano un’auto usata è quello di far effettuare subito un tagliando alla vettura, in modo da verificare tutte le componenti meccaniche più soggette ad usura, le sospensioni, i freni, le gomme, lo sterzo, le luci e gli scarichi.

Se la vostra macchina invece è d’epoca, dovete assolutamente sapere che gli intervalli entro i quali bisogna fare il tagliando auto e i vari controlli per una buona manutenzione sono più brevi. Oltretutto serve che la macchina sia affidata alle mani di un meccanico esperto, che sa come lavorare anche su veicoli datati e che hanno magari più di 30 anni. I pezzi di ricambio devono essere sempre originali, tutto serve per mantenere l’integrità e il valore della macchina storica nel tempo.

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