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Audi Q3, la tecnologia sigla per sigla

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L’Audi Q3 – arrivata alla seconda generazione – è una SUV compatta “premium” tedesca offerta in due varianti di carrozzeria (“normale” e Sportback). Una crossover elegante e grintosa ricca di tecnologia.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della Sport Utility di Ingolstadt.

Audi Q3: la tecnologia sigla per sigla

adaptive cruise assist

L’Adaptive cruise assist combina le funzioni dell’Adaptive cruise control e del lane guidance, supportando il conducente ad accelerare, frenare, mantenere la velocità e la distanza e restare al centro della corsia (anche nei restringimenti di carreggiata dovuti a lavori in corso).

Adaptive speed assist

Il cruise control adattivo Adaptive speed assist utilizza un sensore radar per rilevare veicoli che viaggiano davanti alla vettura e mantiene la velocità e la distanza il più costante possibile all’interno del range di controllo.

Audi drive select

Il sistema di controllo della dinamica di marcia Audi drive select permette di modificare il carattere della Q3 impostando diverse modalità.

Audi phone box

Il sistema Audi phone box ottimizza la qualità delle telefonate per il telefono accoppiato via Bluetooth posizionando il dispositivo in un apposito alloggiamento. Include un’antenna dedicata per il collegamento esterno che migliora la qualità del segnale riducendo l’irradiazione dell’abitacolo.

Audi phone box light

Il sistema Audi phone box light permette di effettuare chiamate con il telefono cellulare, tramite il sistema vivavoce della vettura, posizionando il telefono nel comparto universale situato nella zona dell’appoggiabraccia centrale anteriore. Include l’opzione di ricarica tramite porta USB e la ricarica senza fili wireless charging nonché una funzione di avvertimento nel caso il telefono venga dimenticato nell’Audi phone box.

Audi Pre Sense Basic

L’Audi Pre Sense Basic – nei limiti del sistema – riconosce situazioni di pericolo imminenti confrontando le informazioni rilevate dai vari sistemi di sicurezza di bordo. Qualora venga identificata una situazione di pericolo il dispositivo tensiona le cinture, chiude i finestrini e attiva gli indicatori di emergenza.

Audi Pre Sense Front

Il sistema Audi Pre Sense Front utilizza il radar frontale per identificare, entro i limiti del sistema, potenziali rischi di collisioni con altri veicoli fermi o in marcia attraverso un avviso visivo e acustico. Se il conducente non agisce il sistema interviene attivando una frenata preventiva per richiamare l’attenzione e se il conducente continua a non agire il sistema attiva automaticamente il freno con la maggior forza frenante possibile riducendo la severità della collisione o prevenendola. Entro i limiti del sistema Audi Pre Sense Front rileva pedoni e ciclisti fermi o in movimento anche in fase di attraversamento: un segnale visivo e acustico richiama l’attenzione del conducente mentre viene attivato il sistema frenante per ridurre la severità dell’impatto. Se il conducente non agisce il sistema, entro i suoi limiti, attiva autonomamente il freno.

Audi smartphone interface

Il sistema include Audi music interface e consente di collegare lo smartphone alla vettura e di trasmettere i contenuti direttamente al display MMI mediante USB.

Audi Soundsystem

L’Audi Soundsystem è un impianto audio.

Audi virtual cockpit

L’Audi virtual cockpit è una strumentazione interamente digitale con display TFT che mostra molteplici informazioni relative alla vettura.

Audi virtual cockpit plus

L’Audi virtual cockpit plus è come il virtual cockpit ma con un quadro strumenti più grande e completo.

DAB

Il termine DAB (acronimo di Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.

Descent Assist

Il Descent Assist mantiene la velocità impostata in discesa.

e-tron compact

Il sistema di ricarica e-tron compact è concepito per la carica dell’Audi Q3 ibrida plug-in alle prese di corrente AC.

Emergency assist

Emergency assist, quando non rileva il movimento del guidatore, mette i passeggeri in sicurezza mantenendo il veicolo nella propria corsia e attivando l’Adaptive cruise control, che frena progressivamente fino a fermare l’auto.

Hey Audi

Pronunciando “Hey Audi” si attivano i comandi vocali.

Hybrid radio

La Hybrid radio passa automaticamente dalla frequenza FM/DAB all’online radio per garantire la massima qualità d’ascolto.

Immobilizer

Il sistema di blocco vettura si attiva quando si chiude l’auto con il telecomando.

Isofix

Gli attacchi Isofix servono ad ancorare i seggiolini per bambini ai sedili.

Lane change warning

Il Lane change warning aiuta il conducente a controllare il traffico proveniente da dietro e l’angolo cieco. Avverte in caso di situazione critica per un cambio di corsia tramite segnalazione a LED nel rispettivo specchietto retrovisivo esterno e allo stesso tempo due sensori radar (presenti nella parte posteriore) rilevano i veicoli in avvicinamento lateralmente o da dietro e misurano la distanza e la differenza di velocità. Se il conducente inizia una manovra di cambio corsia, attivando la luce di direzione, in una situazione riconosciuta come critica dal sistema, i LED di avviso lampeggiano quattro volte. Il sistema può anche eseguire misure correttive sullo sterzo in situazioni critiche e può anche avvisare della presenza di oggetti critici durante le manovre di sterzo.

Lane departure warning

Il Lane departure warning (dispositivo di assistenza per mantenimento di corsia) entro i limiti del sistema previene da abbandoni involontari della propria corsia di marcia. Quando il sistema è operativo e gli indicatori di direzione non sono attivi il sistema corregge la traiettoria attraverso movimenti correttivi al volante mantenendo la vettura nella corsia.

MMI Plus

La sigla MMI Plus indica una tipologia di radio dell’Audi Q3.

Online radio

La Online radio permette di accedere alle Internet radio.

Online traffic information plus

L’Online traffic information plus fornisce dati accurati relativi al flusso del traffico sulle autostrade, nell’area delle uscite e presso gli incroci all’interno della città.

quattro

La sigla quattro è utilizzata da Audi per identificare le Q3 dotate di trazione integrale permanente.

S tronic

Il cambio S tronic dell’Audi Q3 è una trasmissione automatica a doppia frizione.

Sonos Premium Sound System

Il Sonos Premium Sound System include 15 altoparlanti ad alte prestazioni.

TFSI

La sigla TFSI (Turbocharged Fuel Stratified Injection) indica i motori turbo a iniezione diretta di benzina dell’Audi Q3.

TFSI e

La sigla TFSI e identifica il motore 1.4 turbo ibrido plug-in benzina dell’Audi Q3.

Top Tether

Il Top Tether è una cintura posta dietro allo schienale del seggiolino che si aggancia a un’ancora speciale: si tratta del terzo punto di aggancio o appoggio dei seggiolini Isofix.

USB-C

La presa USB-C si distingue dagli altri formati USB per la presenza del connettore bidirezionale. In poche parole il cavo può essere inserito in entrambi i versi.

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Cinture di sicurezza per i sedili posteriori: quali sono gli obblighi

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Capita molto spesso, in Italia, che – nonostante le disposizioni di legge le abbiano rese obbligatorie – non vengano utilizzate le cinture di sicurezza posteriori. Vediamo tutto quello che bisogna sapere a riguardo.

L’obbligo di legge

Tutte le auto hanno ormai obbligatoriamente le cinture di sicurezza davanti e dietro, strumenti assolutamente indispensabili per tutelare appunto la sicurezza del conducente e dei passeggeri anteriori e posteriori. Sono in grado di proteggere gli occupanti in caso di urto e sinistro, più o meno grave.

Se è diventato ormai normale usare le cinture di sicurezza anteriori – anche a causa dei segnali acustici che non si spengono finché non le allacciamo – in realtà quelle dietro vengono trascurate ancora troppo spesso, nonostante siano obbligatorie. Non dimentichiamo che il Codice della Strada stabilisce l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza anche posteriori, quindi chi non rispetta la legge rischia di incorrere in sanzioni amministrative.

È l’articolo 172 del CdS a disciplinare l’uso delle cinture anteriori e posteriori. I bambini alti meno di un metro e 50 devono invece essere seduti sui sistemi di ritenuta (seggiolini) adatti al loro peso. Nel caso in cui eventuali passeggeri minori siano in auto senza la cintura di sicurezza allacciata, chiaramente è il conducente a rispondere e quindi a pagare la multa, essendo il soggetto tenuto alla sorveglianza del minore nel veicolo.

Cosa rischia chi non usa la cintura di sicurezza

Se non si rispetta il Codice in ambito di cinture di sicurezza, allora si rischia una multa e la decurtazione dei punti dalla patente. In particolare, chi non allaccia le cinture e/o non usa i seggiolini e altri sistemi di ritenute per bambini rischia la sanzione del pagamento di una somma che va da un minimo di 80 euro a un massimo di 323 euro, più 5 punti persi sulla patente.

Eccezioni previste dalla legge

Il comma 8 dell’articolo 172 prevede anche alcune eccezioni:

  • sui taxi e sulle auto a noleggio con conducente, i bambini possono viaggiare sul sedile posteriore senza seggiolini e sistema di ritenuta, ma devono obbligatoriamente essere accompagnati da una persona di età non inferiore a 16 anni. Sui veicoli senza sistemi di ritenuta non possono però viaggiare i bambini fino a 3 anni non possono viaggiare, quelli più grandi invece possono anche stare sul sedile anteriore, ma esclusivamente se superano il metro e cinquanta di altezza;
  • possono viaggiare senza cinture di sicurezza la polizia municipale e provinciale, le forze armate, gli addetti ai servizi antincendio e i sanitari in caso di intervento di emergenza, gli istruttori di guida, gli addetti ai servizi di vigilanza privati che fanno scorte e i chi guida i mezzi per la raccolta e il trasporto dei rifiuti, durante il servizio nei centri abitati.

L’esenzione per le cinture di sicurezza posteriori

Il Codice della Strada individua dei soggetti che possono non utilizzare le cinture di sicurezza sui sedili posteriori, e si tratta in particolare di persone:

  • che hanno patologie particolari;
  • che presentano condizioni fisiche che costituiscono controindicazioni specifica all’uso delle cinture;
  • le donne incinta in condizioni di rischio particolari.

Non ci sono specifici elenchi di patologie o condizioni particolari per queste esenzioni sul Codice della Strada, è necessario quindi eventualmente richiedere una certificazione medica (direttiva 91/671/CEE).

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Partenza e guida in discesa: tutti i consigli per muoversi in sicurezza

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La discesa potrebbe sembrare la tipologia di strada più semplice da percorrere con l’auto, eppure non sempre è così. Nonostante infatti, come abbiamo visto in un articolo dedicato, le partenze in salita siano in realtà tra le manovre più difficili da imparare a scuola guida e tra quelle che mettono maggiormente in difficoltà i neopatentati, anche la strada in discesa nasconde delle problematiche e difficoltà a cui forse non tutti pensano.

Non è sempre piacevole e sicuro infatti percorrere strade in discesa, soprattutto per i guidatori che non sono a conoscenza di alcuni vecchi trucchetti. I più esperti conoscono e mettono in pratica – al volante della propria auto – alcuni accorgimenti che possono essere molto utili per viaggiare sicuri anche sulle strade in pendenza. Vediamo quali sono questi consigli anche per coloro che hanno la patente da meno tempo e non sono ancora a conoscenza di alcuni trucchi per gestire al meglio i tratti di strada in discesa, senza correre rischi e pericoli derivati proprio dalla pendenza del percorso e da eventuali asperità che è possibile incontrare.

Strada in discesa: alcuni consigli utili per la guida dell’auto in sicurezza

Le mosse vincenti sono senza dubbio le seguenti:

  • prima di tutto è necessario tenere sempre una marcia bassa, ma mai percorrere la discesa con il motore spento oppure in folle. È fondamentale avere una marcia ingranata, appunto bassa, per essere sempre reattivi e pronti in caso di necessità. Devono sempre essere attivi anche tutti i sistemi di sicurezza a bordo (quelli presenti), il servofreno e il servosterzo. Fate attenzione all’eccessivo riscaldamento dei freni, le pastiglie potrebbero far fatica a far presa sul disco surriscaldato, e in questo caso si allungherebbe molto la distanza di frenata o addirittura, nelle situazioni più gravi, potrebbe cedere l’impianto frenante. Per questo motivo è fondamentale tenere sempre una marcia bassa ingranata, a seconda della pendenza: in genere si consiglia la terza. È bene usare quindi il freno motore, per non affaticare il veicolo;
  • restare sempre nella propria corsia, facendo attenzione soprattutto ai tratti in curva. Meglio seguire una traiettoria larga nell’inserimento in curva, che si restringe poi man mano. Il nostro consiglio è quello di mantenere un filo di trazione finché si riesce, frenando un pelo prima di affrontare la curva, andando poi ad agire sull’acceleratore mantenendo le ruote aderenti all’asfalto. Fate maggiore attenzione ovviamente se la strada è sporca e soprattutto nel caso in cui piova o il manto sia ricoperto di ghiaccio e/o neve: è necessario procedere con maggiore prudenza e aumentare la distanza dal veicolo che precede.

Come parcheggiare in discesa

Gestire la pendenza è difficile non solo per la guida, ma anche quando si deve parcheggiare. Se la vostra auto ha il cambio manuale, allora inserite la retromarcia: visto che l’auto tende a muoversi verso il basso, con la retro ingranata dovrebbe essere esercitata una spinta opposta (in salita) rispetto alla direzione del veicolo.

Se invece avete una macchina con il cambio automatico, allora dovete impostare la posizione P. Attenzione: è fondamentale usare sempre il freno di stazionamento, tirato al massimo.

Un trucchetto utile in discesa

Guidare in discesa significa usare ripetutamente i pedali e mettere quindi a dura prova la forza nelle gambe, affaticando i muscoli, il rischio è quello di infastidire cosce e polpacci, provocando i crampi. Per prevenire queste dolorose e improvvise contrazioni muscolari, che possono essere molto pericolose alla guida, concediti eventualmente qualche minuto di relax e degli integratori, soprattutto se hai camminato o fatto sport in montagna.

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F1 2022: Verstappen re dell’Arabia Saudita con la Red Bull

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Credits: Eric Alonso/Getty Images

Max Verstappen ha vinto il GP dell’Arabia SauditaGedda con la Red Bull: il pilota olandese si è aggiudicato la seconda tappa del Mondiale F1 2022 davanti alle due Ferrari di Charles LeclercCarlos Sainz Jr..

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Credits: ANDREJ ISAKOVIC/AFP via Getty Images

F1 Grand Prix of Saudi Arabia

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F1 Grand Prix of Saudi Arabia

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La corsa mediorientale è stata molto tormentata: durante le prove libere del venerdì un missile yemenita ha colpito un deposito petrolifero situato a 20 km dal circuito mentre ieri Mick Schumacher è stato vittima di un bruttissimo incidente con la sua Haas (fortunatamente senza conseguenze, salvo la mancata partecipazione alla gara di oggi) durante le qualifiche.

Mondiale F1 2022 – GP Arabia Saudita: le pagelle

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Charles Leclerc (Ferrari)

Tutto sommato Charles Leclerc può ritenersi soddisfatto del GP dell’Arabia Saudita Gedda: secondo posto, giro veloce e primato consolidato nel Mondiale F1 2022 davanti al compagno Sainz Jr.

Il pilota monegasco ha guadagnato il primo posto al 16° giro approfittando del pit-stop sfortunato di Pérez e ha mantenuto il primato anche durante la ripartenza post safety-car grazie a un’eccellente strategia su Verstappen. Intorno alla metà della gara ha fatto il possibile per mantenere su Max un vantaggio superiore al secondo (per impedirgli di azionare il DRS) ma è stato tutto vanificato con l’introduzione della Virtual Safety-Car e Charles si è dovuto arrendere all’olandese a pochi giri dalla bandiera a scacchi.

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Max Verstappen (Red Bull)

La prima vittoria stagionale di Max Verstappen ha riscattato la delusione del Bahrein.

Il campione del mondo in carica, partito dalla quarta posizione, ha subito superato Sainz Jr. e si è preso il secondo posto grazie alla sfortuna del compagno Pérez. Da quel momento in poi ha braccato Leclerc per quasi tutto il GP dell’Arabia Saudita riuscendo ad avvicinarsi dopo la Virtual Safety Car e a passarlo pochi giri dopo.

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Carlos Sainz Jr. (Ferrari)

Ancora un podio – il terzo consecutivo – per Carlos Sainz Jr.

Al via della gara di Gedda si è fatto beffare da Verstappen uscendo fuori dalla “top 3” e dopo il cambio gomme in regime di safety-car si è ritrovato Pérez che non gli ha dato la precedenza in uscita dalla pit-lane. Il messicano gli ha ceduto la terza piazza dopo la ripartenza e non prima, impedendogli così di lottare subito con la prima guida della Red Bull.

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Sergio Pérez (Red Bull)

Dopo la pole-position strepitosa di ieri e l’ottima partenza di oggi Sergio Pérez sembrava avviato verso la vittoria nel GP dell’Arabia SauditaGedda e invece per la sesta volta consecutiva è finito fuori dal podio.

Tutto è cambiato al 16° giro quando il pilota messicano ha effettuato il pit-stop e poco dopo Latifi è andato a muro. Il risultato? L’ingresso della safety-car ha avvantaggiato tutti gli altri piloti che sono riusciti a cambiare le gomme in meno tempo e Sergio si è ritrovato terzo. Ma non è tutto: la seconda guida Red Bull è infatti stata costretta a cedere la terza piazza a Sainz Jr. per non aver dato la precedenza in uscita dalla pit-lane al driver spagnolo.

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Ferrari

La Ferrari non ha vinto ma è tutto fuorché triste.

La scuderia di Maranello è riuscita di nuovo a portare due monoposto sul podio e ha incrementato il vantaggio sulla Mercedes (ancora seconda nel Mondiale F1 2022 Costruttori).

Mondiale F1 2022 – I risultati del GP dell’Arabia Saudita

Prove libere 1

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:30.772
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.888
3 Valtteri Bottas (Alfa Romeo) 1:31.084
4 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:31.139
5 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:31.317

Prove libere 2

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:30.074
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.214
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:30.320
4 Sergio Pérez (Red Bull) 1:30.360
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:30.513

Prove libere 3

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:29.735
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:29.768
3 Sergio Pérez (Red Bull) 1:29.833
4 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:30.009
5 Valtteri Bottas (Alfa Romeo) 1:30.030

Qualifiche

1 Sergio Pérez (Red Bull) 1:28.200
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:28.225
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:28.402
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:28.461
5 Esteban Ocon (Alpine) 1:29.068

Le classifiche
La classifica del GP dell’Arabia Saudita 2022
Max Verstappen (Red Bull) 1h24:19.293
Charles Leclerc (Ferrari) + 0,5 s
Carlos Sainz Jr. (Ferrari) + 8,1 s
Sergio Pérez (Red Bull) + 10,8 s
George Russell (Mercedes) + 32,7 s
Classifica Mondiale Piloti
Charles Leclerc (Ferrari) 45 punti
Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 33 punti
Max Verstappen (Red Bull) 25 punti
George Russell (Mercedes) 22 punti
Lewis Hamilton (Mercedes) 16 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Ferrari 78 punti
Mercedes 38 punti
Red Bull 37 punti
Alpine-Renault 16 punti
Haas-Ferrari 12 punti

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Come si calcola la pressione corretta per i nostri pneumatici?

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La pressione delle gomme dovrebbe sempre essere tenuta sotto controllo, è fondamentale per viaggiare sicuri in auto. Vediamo come fare i controlli e quando.

L’importanza della pressione delle gomme

Gli pneumatici della macchina dovrebbero sempre esse gonfi – e non solo – anche alla pressione corretta, per assicurare ottime performance, consumi e, soprattutto, sicurezza. Sappiamo che viaggiare con le gomme sgonfie non è assolutamente una buona idea, ma è vero che anche muoversi con gli pneumatici eccessivamente gonfi non è la scelta giusta. I motivi:

  • quando una gomma è sgonfia, aumenta la resistenza del battistrada sul fondo/terreno, e anche semplici manovre e azioni quali accelerazione, frenata e sterzata, possono diventare complesse e si rischia di perdere il controllo dell’auto;
  • per contro, anche uno pneumatico troppo gonfio può essere pericoloso: diminuisce infatti l’aderenza sull’asfalto, i tempi di frenata aumentano e, con essi, anche la possibilità di sbandare.

Attenzione: la pressione delle gomme errata, sia in difetto che in eccesso, porta a consumi di carburante più elevati e ad un’usura eccessiva di battistrada e cerchioni.

Se le gomme sono troppo gonfie, il battistrada si consuma principalmente nella porzione centrale, al contrario – se le gomme sono sgonfie – il rischio è che il cerchione si deformi, visto che l’usura interessa soprattutto i lati del battistrada.

Pressione corretta: a cosa fare attenzione

La pressione ideale delle gomme non esiste, ogni pneumatico è a sé, non possiamo dare numeri validi per tutti. Infatti è importante leggere all’interno del manuale d’uso dell’auto, per poter consultare la tabella in cui viene consigliata la pressione degli pneumatici per quel modello di macchina.

Ricorda comunque che la pressione viene misura in bar, che le gomme anteriori dovrebbero averla più alta rispetto a quelle posteriori (leggermente) e che il livello ottimale in genere è compreso tra i 2 e i 3 bar.

Come si legge la tabella di pressione delle gomme

In genere la tabella, sul manuale, è divisa in quattro differenti aree:

  • la prima indica il modello di auto;
  • poi la potenza del motore;
  • la tipologia della gomma;
  • la pressione ottimale (in bar).

Quando bisogna controllare la pressione delle gomme e come fare

Viaggiare in auto, soprattutto su strade sconnesse, comporta una perdita della pressione delle gomme. Il nostro consiglio è quello di fare un controllo mensile degli pneumatici, fondamentale per avere una pressione sempre ottimale e quindi viaggiare in sicurezza.

Come fare il controllo autonomamente, si tratta di un’operazione semplice, alla portata di tutti:

  • prima di tutto è fondamentale che le gomme siano fredde, perché l’aria al loro interno si espande con il calore e rende difficoltosa o addirittura impossibile una misurazione della pressione precisa e veritiera;
  • leggere sul manuale dell’auto qual è la pressione consigliata per le gomme;
  • svitare il tappo della valvola sullo pneumatico;
  • inserire il manometro sulla valvola, facendo pressione;
  • la lancetta del manometro indica quindi la pressione delle gomme.

Una volta eseguiti questi passaggi, devi gonfiare e sgonfiare man mano, fino a raggiungere la pressione consigliata dalla Casa produttrice e scritta sul manuale dell’auto. Ricordati di fare questo controllo almeno una volta al mese, è fondamentale per la tua sicurezza e degli altri utenti sulla strada. Inoltre, una pressione ottimale ti permette anche di ridurre i consumi.

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Che cos’è una hypercar? La definizione

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L’hypercar è la vera e propria evoluzione del concetto di auto sportiva, che cambia e diventa qualcosa di nuovo, estremamente potente, ma non solo. Vediamo quindi quali modelli di auto intendiamo quando parliamo di hypercar e quali sono le loro caratteristiche dominanti.

Hypercar o supercar? La differenza

Si è sempre parlato di supercar, facendo riferimento – negli anni – a vetture potenti, costose e lussuose, non di certo alla portata di tutti, ma di pochi eletti. Auto in grado di far provare il brivido delle monoposto di Formula 1, o quasi. Oggi però tutto viene portato all’estremo, e lo possiamo vedere in svariati settori: il comparto tecnologico è senza dubbio l’esempio più evidente, che dimostra quanto la velocità stia diventando un fattore talmente notevole, che ci sfugge quasi di mano.

Ed è proprio per questo che si passa dal concetto (e dalla definizione) di supercar a quello di hypercar, ulteriore estremizzazione di quello che abbiamo espresso finora. Le hypercar sono vetture potenti, veloci e anche lussuose e molto costose, che in pochi possono permettersi di comprare. In genere il prezzo è di alcune centinaia di migliaia di euro. Ma queste sono le caratteristiche che, in realtà, possiedono anche le supercar. E quindi, dove sta la differenza?

Quello che è cambiato negli anni e che ha fatto emergere il concetto di hypercar (nonostante i due termini spesso siano usati come sinonimi) riguarda l’ulteriore estremizzazione. Se le supercar possiedono quindi tutte le peculiarità mozzafiato che abbiamo elencato qui sopra, le hypercar vogliono portare all’estremo il concetto, ma in senso opposto.

Ci spieghiamo meglio. Un esempio? Le hypercar potrebbero essere in grado di percorrere almeno 160 km con solo 4 litri di carburante. Si parla sempre di auto costose ed estreme, ma si cerca di portare i consumi ai livelli di un motorino (ove possibile). E come si riesce in quest’opera che pare infattibile? Si può ottenere questo ottimale livello di consumi da una sportiva dalla potenza esagerata puntando su elementi meccanici di alta ingegneria, che giustificano i prezzi di listino altissimi, e puntano sulle scocche, sui motori, sulla leggerezza e su ogni soluzione che può farle volare.

È proprio così che il mercato delle supercar è cambiato e oggi possiamo parlare anche di hypercar, una nuova frontiera di sportive superlusso, destinata solo a chi ha un portafoglio “pieno”.

Quali sono le più famose hypercar oggi sul mercato

Possiamo definire hypercar, e non solo supercar, la meravigliosa e estrema Bugatti Chiron. È la prima che ci viene in mente, con una potenza da urlo di 1.500 cavalli, fornita da un motore 8.0 a 16 cilindri. La sportiva è in grado di viaggiare fino a 420 km/h e costa quasi 3 milioni di euro, il prezzo è proibitivo – per pochi eletti.

Ma anche il mondo delle elettriche entra in quello delle hypercar, e ne è un esempio lampante la Rimac Concept S, in grado di raggiungere i 365 km/h di velocità massima e di scattare da 0 a 300 km/h, addirittura, in soli 13,1 secondi. La potenza? 1.384 cavalli, con un listino di 1.200.000 euro.

E quindi, se generalmente la supercar si riconosce per un aspetto su tutti, è infatti la tipica auto sportiva che presenta un grado di lusso molto elevato, l’hypercar ha quella marcia in più in termini di prestazioni e consumi. Sia le hypercar che le supercar si fanno notare quando passano su strada, presentano uno stile molto personale e accattivante, in genere anche il sound è strepitoso e fa girare chiunque al suo passaggio.

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Estintore per auto: di cosa si tratta e a cosa serve

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L’estintore per auto è un accessorio molto utile da tenere sempre in macchina, infatti lo scoppio di un incendio è un evento imprevedibile, ed essere pronti è sempre buona cosa per la propria sicurezza. Vediamo tutto quello che dobbiamo sapere.

Estintore auto: di che cosa si tratta

È un apparecchio mobile di sicurezza che fa parte del kit di emergenza per auto e che serve per spegnere fuochi che interessano l’auto stessa. È costituito da:

  • valvola, che permette alla sostanza di uscire;
  • serbatoio, che contiene la sostanza estinguente;
  • manichetta, il tubo flessibile che serve a indirizzare la sostanza sulle fiamme, per spegnerle.

L’estintore scelto deve avere una dichiarazione di conformità del produttore e un manuale.

È obbligatorio averlo in auto? Non esiste una legge che lo impone per le auto private, invece per quelle usate per la professione sì. Il D.lgs. 81/08 dice che “il datore deve offrire un sistema di protezione contro gli incendi, che tuteli il lavoratore”. Quindi in macchina bisognerebbe avere un mini estintore per auto, leggero e poco ingombrante.

Dove si tiene l’estintore auto?

Si sconsiglia di tenerlo libero nel bagagliaio, non è possibile raggiungerlo subito in caso di pericolo e potrebbe urtare altri oggetti. Si può eventualmente fissare vicino all’apertura del bagagliaio, altrimenti tenere sotto il sedile del passeggero anteriore o del guidatore, per averlo a portata di mano.

L’estintore si può comprare nei negozi di autoricambi, venduto insieme al supporto per montarlo. Quando hai scelto la posizione per fissarlo, segnala con delle viti sulla plastica dell’abitacolo, mantieni fermo il supporto e inserisci le quattro viti con un avvitatore, senza rovinare il supporto. Infine devi agganciare l’estintore.

Come si usa l’estintore per auto?

In caso di incendio, se vedi delle fiamme uscire dalla tua macchina (dal cofano) allora spostati immediatamente in un luogo sicuro, tipo a bordo strada. Indossa velocemente i guanti, prendi l’estintore e apri il cofano con attenzione. Togli la spoletta di sicurezza dell’estintore, tieni bene l’apparecchio dall’impugnatura e non dal grilletto di erogazione, cercando di non farti prendere dal panico. Azionalo, indirizzando i getti con attenzione, da sinistra a destra, sulla base della fiamma e sopra vento. Dovresti stare a 2-3 metri di distanza.

Attenzione: è necessario sempre chiamare i soccorsi e i Vigili del Fuoco.

Quale estintore per auto scegliere

Sicuramente l’apparecchio scelto deve rispettare i parametri delle direttive CE e soprattutto la norma UNI EN3/7:2004 in materia di estinguenti portatili. Deve inoltre essere stato testato per verificarne il funzionamento e la facilità d’uso.

Per scegliere il giusto estintore bisogna sapere la differenza tra i fuochi da spegnere, che si dividono nelle seguenti classi:

  • A: causati da combustibili fossili (gomma o carta);
  • B: da combustibili liquidi come benzina, solventi;
  • C: da fuoriuscite di gas come metano, idrogeno;
  • D: dai metalli (potassio, zinco e titanio);
  • F: da oli e grassi vegetali o animali;
  • E: da un’apparecchiatura elettrica in tensione.

L’estintore per auto va scelto in base alla classe A, B e C. Sull’etichetta è segnata la classe di incendio, oltre alla capacità estinguente. Non dimenticare inoltre che deve essere leggero e maneggevole. Le dimensioni e il peso dipendono anche dalla tipologia di auto. L’estinguente comunque non deve superare i 5 kg, il peso ideale di un mini estintore per auto è di 2 kg o anche un kg.

Estintore auto: i costi

L’estintore per auto non è molto costoso, in genere il prezzo si aggira tra i 20 e i 40 euro.

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Esistono delle app che possono aiutare con la scelta dell’auto?

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Comprare un’auto nuova non è mai semplice, anzi. I modelli sul mercato sono moltissimi, le tipologie di motorizzazione (con l’avvento delle vetture elettriche ibride) anche, e è fondamentale fare un’accurata analisi del budget che si ha a disposizione. Si tratta comunque di un investimento importante, su cui non si può sbagliare. E per rendere l’operazione più semplice è possibile usare una delle app che servono proprio per scegliere l’auto giusta.

Tutte le app per scegliere quale auto nuova acquistare

Tra le migliori applicazioni troviamo:

  • AutoScout24, che funziona sia per iOS che per Android. Serve per fare compravendita di veicoli e per valutare le offerte. Si tratta del mercato auto online più grande d’Europa, dove ci sono più di 2 milioni e mezzo di veicoli nuovi e usati. Per la ricerca è possibile impostare una serie di caratteristiche e parametri, come il prezzo. È possibile anche scrivere al venditore per sapere informazioni. L’app offre anche il sigillo di garanzia, quando viene applicato su un modello significa che il team ha provato personalmente il mezzo;
  • Quattroruote, sempre per Android e iOS, si riferisce al sito web che sicuramente tutti conoscete, leader nel settore e per tutti gli appassionati di auto. Dall’app è possibile accedere alla rivista e inserire tutti i filtri utili per la ricerca. Si possono selezionare fasce di prezzo, colori, optional ecc… ed è possibile anche salvare gli annunci più interessanti;
  • DriveK, per Android e iOS, si basa sul machine learning. Permette quindi all’utente di trovare l’auto a seconda dei propri gusti e della propria personalità, scegliendo tra circa 50 marchi, più di 500 modelli e oltre 5.000 veicoli. In seguito è possibile affinare la ricerca in base alla tipologia di mezzo, al suo aspetto, al prezzo e ad altre caratteristiche;
  • AutoUncle (Android e iOS), presenta una raccolta di oltre 11 milioni di auto usate proveniente da 1.900 siti web in Europa. Tutto è catalogato in base alla valutazione sul prezzo, per trovare le offerte più convenienti. Le classi di prezzo sono 5: molto cara, cara, super prezzo, ottimo prezzo e buon prezzo. È possibile inoltre avere a disposizione nell’app un assistente di ricerca personale, che avvisa su eventuali variazioni di prezzi o altre informazioni utili all’utente;
  • e infine, ultimo ma assolutamente non per importanza, TrovitAuto (Android e iOS), che aiuta a trovare l’auto perfetta per le proprie esigenze. L’app è in grado di informare l’utente sulle offerte più convenienti. La ricerca viene effettuata per caratteristiche, vengono quindi filtrati tutti i risultati. Ogni utente può scegliere di selezionare differenti parametri, tra cui la città di residenza, la data dell’annuncio, la marca dell’auto che si desidera, il modello, l’anno, i chilometri percorsi, il numero di porte ovviamente anche il prezzo. È possibile poi salvare i modelli che incuriosiscono di più, per affinare in seguito la scelta. Ci sono foto e descrizioni minuziose, per aiutare ogni utente.

Grazie alle app appena suggerite quindi la scelta dell’auto nuova diventa molto più semplice. Si tratta infatti di strumenti utile per poter aiutare l’utente nella scelta e selezione del suo veicolo ideale.

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F1 – Vettel squalificato dal GP d’Ungheria 2021

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Credits: Xavi Bonilla / DPPI

Sebastian Vettel è stato squalificato dal GP d’Ungheria 2021 per aver lasciato la sua Aston Martin senza benzina: secondo il regolamento tutte le monoposto devono avere sempre a disposizione almeno un litro di carburante da poter analizzare per verificare la conformità mentre sulla vettura britannica al termine della corsa dell’Hungaroring erano presenti solo 0,3 litri.

La squalifica di Vettel ha portato parecchi cambiamenti alla classifica del Gran Premio d’Ungheria: in prima posizione c’è sempre Esteban Ocon (Alpine) ma dietro di lui troviamo ora Lewis Hamilton (Mercedes) e Carlos Sainz Jr. (Ferrari). Kimi Räikkönen (Alfa Romeo) è invece passato dall’undicesima alla decima posizione ed è quindi riuscito a conquistare un punto iridato.

Di seguito troverete le nuove classifiche del GP d’Ungheria all’Hungaroring aggiornate in seguito alla squalifica di Vettel: qui invece il resoconto della gara.

La classifica del GP d’Ungheria 2021 di F1 aggiornata a dopo la squalifica di Vettel

  1. Esteban Ocon (Alpine) 2:04:43.199
  2. Lewis Hamilton (Mercedes) + 2,7 s
  3. Carlos Sainz Jr. (Ferrari) + 15,0 s
  4. Fernando Alonso (Alpine) + 15,7 s
  5. Pierre Gasly (AlphaTauri) + 1:03,6 s

La classifica del Mondiale F1 2021 Piloti aggiornata dopo il GP d’Ungheria

  1. Lewis Hamilton (Mercedes) 195 punti
  2. Max Verstappen (Red Bull) 187 punti
  3. Lando Norris (McLaren) 113 punti
  4. Valtteri Bottas (Mercedes) 108 punti
  5. Sergio Pérez (Red Bull) 104 punti

La classifica del Mondiale F1 2021 Costruttori aggiornata dopo il GP d’Ungheria

  1. Mercedes 303 punti
  2. Red Bull-Honda 291 punti
  3. Ferrari 163 punti
  4. McLaren 163 punti
  5. Alpine-Renault 77 punti

 

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F1 2021: Ocon vince in Ungheria con la Alpine grazie (anche) ad Alonso

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Credits: Mark Thompson/Getty Images

Esteban Ocon (Alpine) ha vinto a sorpresa il GP d’Ungheria all’Hungaroring – undicesima prova del Mondiale F1 2021 – riportando una monoposto francese sul gradino più alto del podio dopo 13 anni (Renault prima nel Gran Premio del Giappone 2008 con Fernando Alonso). Era invece dal 1996 – dal trionfo di PanisMonte Carlo con la Ligier – che non si vedeva il successo di un binomio pilota/vettura interamente transalpino.

Il driver d’Oltralpe ha tagliato per primo il traguardo davanti a Sebastian Vettel (Aston Martin) e Lewis Hamilton (Mercedes) in una delle gare più pazze di sempre: colpa di Valtteri Bottas (cinque posizioni di penalità in griglia nel prossimo Gran Premio del Belgio) e della sua frenata ritardata al via che ha messo fuori gioco Pérez rovinando oltretutto la corsa di diversi altri piloti tra cui Verstappen. Una vittoria arrivata grazie anche al lavoro del compagno Alonso, quinto e capace di tenere dietro per diversi giri il sette volte campione del mondo.

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Lars Baron/Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Bryn Lennon/Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Lars Baron/Getty Images

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La Ferrari si è dovuta accontentare della quarta piazza con Carlos Sainz Jr. mentre Charles Leclerc è stato costretto al ritiro dopo essere stato centrato alla prima curva da Lance Stroll (anche per lui cinque posizioni di penalità in griglia nel prossimo GP del Belgio).

Mondiale F1 2021 – GP Ungheria: le pagelle

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Senza l’errore dei box Mercedes alla ripartenza Lewis Hamilton avrebbe vinto a mani basse il Gran Premio d’Ungheria e invece si è ritrovato da solo in griglia con le gomme da bagnato quando tutti i rivali sono scattati dalla pit-lane con gli pneumatici da asciutto. Dopo un giro ha dovuto effettuare un pit-stop rientrando in pista in ultima (14°) posizione, per tutto il resto della corsa ha tirato come un pazzo tagliando il traguardo al terzo posto (che sarebbe potuto essere addirittura un primo senza l’ottima guida difensiva di Alonso).

Dopo la gara dell’Hungaroring il pilota britannico – grazie al quarto podio negli ultimi cinque GP – ha riconquistato il primato nel Mondiale F1 2021.

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Esteban Ocon (Alpine)

Un successo eroico, quello ottenuto da Esteban Ocon nel GP d’Ungheria 2021.

Il driver francese è stato sicuramente agevolato dall’incidente scatenato da Bottas al via e dalla scelta dei meccanici Mercedes di non cambiare le gomme a Hamilton in occasione della ripartenza dopo la bandiera rossa ma è stato anche bravissimo a mantenere ritmi elevati per tutta la corsa impedendo a Vettel qualsiasi possibilità di sorpasso.

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Max Verstappen (Red Bull)

Max Verstappen ha perso il primo posto nel Mondiale F1 2021: al via del GP d’Ungheria si è ritrovato coinvolto nel patatrac causato da Bottas e nonostante questo è riuscito a conquistare un punto iridato con una Red Bull profondamente danneggiata.

Per la prima volta nella stagione il pilota olandese ha disputato due gare di seguito senza salire sul podio: in entrambe le occasioni senza avere colpe.

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Pierre Gasly (AlphaTauri)

Quinto in qualifica ieri dietro le due Mercedes e le due Red Bull, sesto in gara oggi.

Pierre Gasly ha disputato un buon GP d’Ungheria e ha oltretutto lavorato per i “cugini” della Red Bull soffiando nel finale il giro veloce a Hamilton e togliendogli un punto iridato.

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Mercedes

La Mercedes aveva tutte le carte in regola per conquistare la doppietta nel GP d’Ungheria ma Bottas ha preferito rovinare tutto partendo malissimo e scatenando l’apocalisse alla prima curva per una frenata ritardata. Gli uomini al box, poi, ci hanno messo del loro lasciando Hamilton da solo in griglia alla ripartenza.

Nonostante tutto la Stella è riuscita a salire sul podio e ha riconquistato il primato nel Mondiale F1 2021 Piloti e in quello Costruttori.

Mondiale F1 2021 – I risultati del GP d’Ungheria

Prove libere 1

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:17.555
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:17.616
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:17.722
4 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:18.115
5 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:18.181

Prove libere 2

1 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:17.012
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:17.039
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:17.310
4 Esteban Ocon (Alpine) 1:17.759
5 Sergio Pérez (Red Bull) 1:17.824

Prove libere 3

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:16.826
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:16.914
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:17.055
4 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:17.497
5 Charles Leclerc (Ferrari) 1:17.520

Qualifiche

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:15.419
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:15.734
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:15.840
4 Sergio Pérez (Red Bull) 1:16.421
5 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:16.483

Le classifiche
La classifica del GP d’Ungheria 2021
Esteban Ocon (Alpine) 2h04:43.199
Sebastian Vettel (Aston Martin) + 1,9 s
Lewis Hamilton (Mercedes) + 2,7 s
Carlos Sainz Jr. (Ferrari) + 15,0 s
Fernando Alonso (Alpine) + 15,7 s
Classifica Mondiale Piloti
Lewis Hamilton (Mercedes) 192 punti
Max Verstappen (Red Bull) 186 punti
Lando Norris (McLaren) 113 punti
Valtteri Bottas (Mercedes) 108 punti
Sergio Pérez (Red Bull) 104 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Mercedes 300 punti
Red Bull-Honda 290 punti
McLaren-Mercedes 163 punti
Ferrari 160 punti
Alpine-Renault 75 punti

L’articolo F1 2021: Ocon vince in Ungheria con la Alpine grazie (anche) ad Alonso proviene da Icon Wheels.

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