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BMW: tutti i modelli sportivi in listino

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BMW è un marchio non solo lussuoso, ma anche con delle origini radicate nel motorsport. Molti modelli modelli sportivi BMW sono diventati delle vere e proprie icone, bramati dai collezionisti.

Auto come la BMW Z3, la M3 e la M5, invece, sono state il punto di riferimento per ogni costruttore che abbia mai costruito auto sportive. La trazione posteriore e il piacere di guida sono le colonne portanti dei modelli sportivi BMW, ma oggi nella gamma troviamo anche tanti modelli con la trazione integrale con le performance di una vera “M”.

Vediamo insieme i modelli BMW sportivi – derivati dalle versioni standard – attualmente in listino.

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BMW Serie1 M 140i

La BMW Serie1 M140i è la “entry level” della gamma sportive, ma con la trazione posteriore e un meraviglioso sei cilindri in linea 3,0 litri turbo da 340 CV è una della compatte più divertenti in commercio. Per chi volesse più praticità comunque, c’è anche nella variante a trazione integrale. Scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,6 secondi

Prezzo da 47.950 euro

Potenza 340 CV
Coppia 500 Nm

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BMW Serie 2 M240i

La BMW Serie 2 M240i, di fatto, è una Serie1 con la coda, e c’è solo con la trazione posteriore. Linea più sportiva, stessa dinamica di guida; per chi preferisce le sagome più tradizionali della casa tedesca. Molto sexy.

Prezzo da 53.500 euro

Potenza 340 CV
Coppia 500 Nm

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BMW M2 Performance

La BMW M2 Performance è forse la “M” più riuscita degli ultimi dieci anni. Potente, muscolosa, più agile e compatta della sorellona M4. Il suo sei cilindri il linea 3,0 litri turbo sprigiona 411 CV e 550 Nm di coppia, che la lanciano da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi. La amiamo.

Prezzo da 68.000 euro

Potenza 411 CV
Coppia 560 Nm

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BMW M4 Coupé

La BMW M4 è la coupé più iconica della Casa (berlina, nel caso della M3), anch’essa dotata di un motore 3,0 litri sei cilindri turbo, ma da 450 CV di potenza.
È spaziosa, bella e perfetta come coupé sportiva a tutto tondo. Difficile chiederle di più.

Prezzo da 84.600 euro

Potenza 450 CV
Coppia 550 Nm

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BMW Serie 5 Berlina M5

La nuova BMW M5 riscrive il concetto di superberline sportive. Motore V8 turbo 4,4 litri da 600 CV (625 con il kit Performance) e soprattutto una trazione integrale dal setup sportivo che volendo può essere disinserita, trasformando l’auto in una “old school” trazione posteriore. 0 -100 km/h in appena 3,4 secondi: un mostro.

Prezzo da 123.250 euro

Potenza 600 CV
Coppia 650 Nm

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BMW Serie 8 Coupé M850i xDrive

La neo arrivata BMW M850i xDrive si inserisce in cima alla catena alimentare della coupé BMW. Una super GT, filante e imponente, sportiva ma comoda. Insomma: una veloce viaggiatrice.
Il V8 4,4 litri è lo stesso della M5, ma sulla M850i eroga “solo” 530 CV; grazie alla trazione integrale, poi, scatta da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.

Prezzo da 132.100 euro

Potenza 530 CV
Coppia 760 Nm

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BMW X4 xDrive M40i

La SUV coupé sportiva (media) BMW si chiama X4 xDrive M40i. Sportiva, ma non troppo: la versione 40i coniuga prestazione e comfort, con un look non troppo vistoso.
Sotto il cofano c’è il sei cilindri della 140i, portato a 354 Cv di potenza. 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Prezzo da 78.300 euro

Potenza 354 CV
Coppia 500 Nm

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BMW X4M

La sorella cattiva della X4 M40i: la X4M è un vero purosangue, a dispetto della forma. Con 480 Cv di potenza (510 nella versione Competition) e uno 0-100 km/h in 4,2 secondi vanta delle prestazioni mozzafiato, ma si può andare anche tranquillamente in montagna e al mare con i figli.

Prezzo da 98.000 euro

Potenza 480 CV
Coppia 560 Nm

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BMW X5 M50d

Enorme, farcita del meglio della tecnologia BMW: la nuova X5 M50d non è solo un’ottima fuoristrada, ma anche una divoratrice di curve. Il suo 3,0 litri diesel quadriturbo (avete letto bene) eroga 400 CV e 760 Nm di coppia, una potenza sufficiente a trainare una petroliera.
0 -100 km/h in 5,2 secondi e l’abitabilità di un salotto.

Prezzo da 98.750

Potenza 400 CV
Coppia 760 Nm

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BMW X7 xDrive M50d

La nuova sette posti X7 xDrive M50d ha una “bocca enorme” e ancora più spazio della X5, ma lo stesso strabiliante motore. Impiega poco di più da 0 a 100 km/h rispetto alla X5 (5,4 secondi), ma rimane comunque un treno ad alta velocità. Una sportiva vera, tuttavia, è un’altra cosa.

Prezzo da 119.500 euro

Potenza 400 CV
Coppia 760 Nm

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BMW Z4 3.0 M40i

La terza generazione di BMW Z4 è più matura, più comoda, ma sempre veloce. in attesa della “M” c’è la M340i con il motore 3,0 litri turbo da 340 CV: potente, coppioso, ma non cattivo.
Non sarà estrema, ma è comunque una sportiva veloce e bella da guardare: 0 – 100 km/h in 4,6 secondi.

Prezzo da 66.800

Potenza 340 CV
Coppia 500 Nm

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Superbike 2019, ad Aragon è ancora dominio di Bautista

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Ad Aragon la Superbike 2019 celebra un’altra gara dominata da Alvaro Bautista, autore di una doppietta (anzi tripletta se si tiene conto anche della gara delle Superpole) che sancisce definitivamente una superiorità disarmante dello spagnolo sulla Ducati rispetto a tutto il resto.

Due gare simili, quantomeno dal punto di vista della fuga di Bautista e la lotta di tutti gli altri: una doppia gara insomma. Sul secondo gradino del podio ci è finito due volte il campione del mondo in carica, Jonathan Rea, con il terzo posto andato a Davies e a Lowes.

Il prossimo appuntamento è previsto già la prossima settimana, sul circuito di Assen e chissà se anche lì gli equilibri resteranno gli stessi…

Superbike 2019, Aragon: i risultati

Gara 1
1 Bautista
2 Rea
3 Davies

Gara 2
1 Bautista
2 Rea
3 Lowes

Superbike 2019: classifica piloti

1 Bautista 186
2 Rea 147
3 Lowes 100

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CIR 2019 – Le foto più belle del Rally del Ciocco

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Credits: Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Credits: Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Credits: Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Credits: Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Daniele Campanaro, Irene Porcu (Suzuki Swift R1, Jolly Racing Team)

Credits: Daniele Campanaro, Irene Porcu (Suzuki Swift R1, Jolly Racing Team)

Daniele Campanaro, Irene Porcu (Suzuki Swift R1, Jolly Racing Team)

Credits: Daniele Campanaro, Irene Porcu (Suzuki Swift R1, Jolly Racing Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Credits: Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Credits: Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Credits: Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Giorgio Cogni, Gabriele Zanni (Peugeot 208 R2 #35, Meteco Corse)

Credits: Giorgio Cogni, Gabriele Zanni (Peugeot 208 R2 #35, Meteco Corse)

Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Credits: Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Credits: Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Credits: Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Ivan Ferrarotti, Manuel Fenoli (Renault Clio R3T #20, Best Racing Team)

Credits: Ivan Ferrarotti, Manuel Fenoli (Renault Clio R3T #20, Best Racing Team)

Ivan Ferrarotti, Manuel Fenoli (Renault Clio R3T #20, Best Racing Team)

Credits: Ivan Ferrarotti, Manuel Fenoli (Renault Clio R3T #20, Best Racing Team)

Michele Griso, Alessandro Lucato (Peugeot 208 R2 #38, MS Munaretto)

Credits: Michele Griso, Alessandro Lucato (Peugeot 208 R2 #38, MS Munaretto)

Marco Limoncelli, Sara Montavoci (DR 1 SR #78, LM Motorsport)

Credits: Marco Limoncelli, Sara Montavoci (DR 1 SR #78, LM Motorsport)

Lucchesi Peugeot 208 Rally Ciocco 2019

Credits: Cristopher Lucchesi Jr, Marco Pollicino (Peugeot 208 R2 #32, Asd Rally Revolution)

Rudy Michelini, Michele Perna (Skoda Fabia R5 #4, Movisport)

Credits: Rudy Michelini, Michele Perna (Skoda Fabia R5 #4, Movisport)

Rudy Michelini, Michele Perna (Skoda Fabia R5 #4, Movisport)

Credits: Rudy Michelini, Michele Perna (Skoda Fabia R5 #4, Movisport)

Perosino Peugeot 208 Rally Ciocco 2019

Credits: Patrizia Perosino, Veronica Verzoletto (Peugeot 208 R2 #39, Winners Rally Team)

Marco Pollara, David Castiglioni (Ford Fiesta R2 #34, Cst Sport)

Credits: Marco Pollara, David Castiglioni (Ford Fiesta R2 #34, Cst Sport)

Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Credits: Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Credits: Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Credits: Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Credits: Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Antonio Rusce, Sauro Farnocchia (Volkswagen Polo R5 #5, XRaceSport)

Credits: Antonio Rusce, Sauro Farnocchia (Volkswagen Polo R5 #5, XRaceSport)

Antonio Rusce, Sauro Farnocchia (Volkswagen Polo R5 #5, XRaceSport)

Credits: Antonio Rusce, Sauro Farnocchia (Volkswagen Polo R5 #5, XRaceSport)

Antonio Rusce, Sauro Farnocchia (Volkswagen Polo R5 #5, XRaceSport)

Credits: Antonio Rusce, Sauro Farnocchia (Volkswagen Polo R5 #5, XRaceSport)

Giacomo Scattolon, Matteo Nobili (Skoda Fabia R5 #3, Road Runner)

Credits: Giacomo Scattolon, Matteo Nobili (Skoda Fabia R5 #3, Road Runner)

Giacomo Scattolon, Matteo Nobili (Skoda Fabia R5 #3, Road Runner)

Credits: Giacomo Scattolon, Matteo Nobili (Skoda Fabia R5 #3, Road Runner)

Il Rally del Ciocco – prima prova del CIR 2019 – è stato vinto da Giandomenico Basso (tornato nel campionato italiano dopo tre anni di assenza) con la Skoda Fabia.

Qui troverete una gallery con le foto più belle della gara toscana, che ha visto sul podio Simone Campedelli (2° con la Ford Fiesta) e Luca Rossetti (3° con la Citroën C3).

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CIR 2019 – Basso e la Skoda vincono il Rally del Ciocco

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Credits: Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Credits: Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #9, Freddys Team)

Daniele Campanaro, Irene Porcu (Suzuki Swift R1, Jolly Racing Team)

Credits: Daniele Campanaro, Irene Porcu (Suzuki Swift R1, Jolly Racing Team)

Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Credits: Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #30, FPF Sport)

Giorgio Cogni, Gabriele Zanni (Peugeot 208 R2 #35, Meteco Corse)

Credits: Giorgio Cogni, Gabriele Zanni (Peugeot 208 R2 #35, Meteco Corse)

Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Credits: Andrea Crugnola, Pietro Ometto (Volkswagen Polo R5 #1, Gass Racing)

Ivan Ferrarotti, Manuel Fenoli (Renault Clio R3T #20, Best Racing Team)

Credits: Ivan Ferrarotti, Manuel Fenoli (Renault Clio R3T #20, Best Racing Team)

Michele Griso, Alessandro Lucato (Peugeot 208 R2 #38, MS Munaretto)

Credits: Michele Griso, Alessandro Lucato (Peugeot 208 R2 #38, MS Munaretto)

Marco Limoncelli, Sara Montavoci (DR 1 SR #78, LM Motorsport)

Credits: Marco Limoncelli, Sara Montavoci (DR 1 SR #78, LM Motorsport)

Luca Panzani, Francesco Pinelli (Ford Fiesta R2 #29, La Superba)

Credits: Luca Panzani, Francesco Pinelli (Ford Fiesta R2 #29, La Superba)

Perosino Peugeot 208 Rally Ciocco 2019

Credits: Patrizia Perosino, Veronica Verzoletto (Peugeot 208 R2 #39, Winners Rally Team)

Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Credits: Luca Rossetti, Eleonora Mori (Citroen C3 R5 #7, FPF Sport)

Giandomenico Basso ha vinto il Rally del Ciocco – prima tappa del campionato italiano CIR 2019 – con una Skoda Fabia davanti a Simone Campedelli (Ford Fiesta) e Luca Rossetti (Citroën C3). Il pilota veneto (già due volte scudettato) è tornato nella serie tricolore dopo tre anni di assenza ed è già diventato l’uomo da battere.

Un successo importante arrivato grazie al ritiro di Andrea Crugnola (Volkswagen Polo), costretto ad abbandonare la corsa nella PS11 per un problema all’idroguida.

CIR 2019 – La classifica del Rally del Ciocco

1 Giandomenico Basso (Skoda Fabia) 1h31:17.2
2 Simone Campedelli (Ford Fiesta) + 4.9
3 Luca Rossetti (Citroën C3) + 13.9
4 Craig Breen (Skoda Fabia) + 16.5
5 Stefano Albertini (Skoda Fabia) + 44.3

La classifica del CIR 2019 dopo il Rally del Ciocco

1 Giandomenico Basso (Skoda) 15 punti
2 Simone Campedelli (Ford) 12 punti
3 Luca Rossetti (Citroën) 10 punti
4 Craig Breen (Skoda) 8 punti
5 Stefano Albertini (Skoda) 6 punti

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MotoGP 2018, Thailandia: gli orari diretta TV di Sky e Tv8

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Il mondiale MotoGP 2018 questo weekend correrà per la prima volta sul tracciato della Thailandia per il quindicesimo e quintultimo appuntamento della stagione. Si preannuncia una gara ricca di emozioni quella in programma domenica ore 9.00 (italiane), con le Yamaha che sembrano aver ritrovato improvvisamente brillantezza, con Dovizioso sempre in palla (Lorenzo ha deciso di non correre dopo la caduta di venerdì che gli ha procurato una piccola frattura al polso) e con Marquez che non mola un centimetro nonostante abbia ormai il titolo in pugno. Come di consueto la quindicesima tappa della MotoGP 2018 sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport MotoGP e in differita su TV8. Di seguito gli orari TV per seguire l’evento.

MotoGP 2018, Thailandia: gli orari TV in diretta su Sky Sport MotoGP e in differita su TV8

Sabato
04:00 Prove libere 3 Moto3
04:55 Prove libere 3 MotoGP
05:55 Prove libere 3 Moto2
07:35 Qualifiche Moto3
08:30 Prove libere 4 MotoGP
09:05 Qualifiche MotoGP
10:00 Qualifiche Moto2

Domenica
03:40 WUP Moto3, Moto2 e MotoGP
06:00 Gara Moto3 (11.00 su TV8)
07:20 Gara Moto2 (12.15 su TV8)
09:00 Gara MotoGP (14.00 su TV8)

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Kawasaki Z125 my 2019, il video

Ecco il video ufficiale della nuova Kawasaki Z125 2019, la piccola naked di Akashi aggiornata dentro e fuori per stuzzicare sempre di più la fantasia e la curiosità dei giovani motociclisti. Dal punto di vista estetico il richiamo ai modelli “grandi” è marcatissimo, mentre il motore è un monocilindrico da 125 cc raffreddato a liquido da 15 CV. Completano il quadro il telaio a traliccio, sospensioni con 110 mm di escursione e un impianto frenante con disco anteriore da 263 mm.

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KTM aggiorna per il 2019 le 1290 Super Duke GT e R

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KTM presenta per il 2019 due novità importanti per quel che riguarda la gamma moto: la 1290 Super Duke GT e la 1290 Super Duke R my 2019. Hanno fatto il loro debutto a Intermot e saranno sicuramente presenti anche a Eicma 2018 in programma a novembre. Ma andiamo a vedere come sono cambiate.

KTM 1290 Super Duke GT

Partiamo dalla prima, la più “turistica. Adotta lo stesso motore della KTM 1290 Super Duke R, il bicilindrico LC8 V-twin a 75° da 1.301 cc, che ingegneri KTM lo hanno sviluppato introducendo camere di risonanza modificate, valvole di aspirazione in titanio e una nuova mappatura per raggiungere valori di 175 CV e 141 Nm di coppia. Dunque, c’è sempre potenza a portata di mano, sfruttabile in modo ancora più semplice grazie all’aggiunta del Quickshifter+, che consente cambiate senza frizione. L’elettronica beneficia di tutti i nuovi sistemi finalizzati a migliorare le prestazioni e la sicurezza: dal controllo della trazione sensibile all’angolo di piega ai diversi riding mode. Dal punto di vista estetico spicca un nuovo parabrezza regolabile a mano, che nasconde il display TFE da 6,5”, così come si fa notare un nuovo faro full LED. Troviamo inoltre sospensioni semi-attive WP, che rappresentano il pacchetto più sofisticato mai offerto da KTM, con il precarico che può essere regolato semplicemente attraverso un pulsante. Ci sono di serie manopole riscaldate, una presa USB, la connettività My Ride (per collegare lo smartphone), nonché la navigazione riportata direttamente sul cruscotto. La nuova KTM 1290 Super Duke GT arriverà nelle concessionarie a gennaio 2019 nelle colorazioni bianco e nero.

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KTM 1290 Super Duke R 2019

La versione più cattiva, R, viene rivista nel motore per migliorare l’efficienza senza perdere nulla in termini di performance (177 CV) e conserva la sua indole pistaiola, con tutti i dettagli pensati per garantire il massimo: il manubrio largo e basso, le pinze Brembo monoblocco, il MSC comprensivo di ABS cornering, le sospensioni WP top di gamma, e in opzione il Quickshifter+ bidirezionale il Track PAck (launch control, gestione della derapata, riding mode ‘Track’, l’anti-impennata e tre settaggi per la risposta alla manopola del gas). Se non dovesse bastare, è poi disponibile l’opzione “Performance Pack” che comprende la regolazione attiva del freno motore (MSR) e il Quickshifter+. L’integrazione smartphone e riproduttore audio KTM My Ride così come la chiave transponder sono, invece, di serie.

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Parco Valentino Salone Auto di Torino 2019: presentato il programma

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L’appuntamento con il Parco Valentino Salone Auto di Torino per il 2019 è in programma dal 19 al 23 giugno. Si preannuncia una 5a edizione che conferma e rilancia il grande successo ottenuto quest’anno. Mercoledì 19 giugno ci sarà il ritorno della Supercar Night Parade, la parata di supercar, prototipi, hypercar, concept car, vetture a guida autonoma e con motori a propulsione elettrica, protagoniste del motorsport e auto classiche che sfileranno in un circuito cittadino che, come la passata edizione, percorrerà le vie e le piazze più belle di Torino con l’aggiunta di un suggestivo passaggio tra le strade della collina torinese, per un evento che vedrà la partecipazione di presidenti e amministratori delle case automobilistiche, designer e carrozzieri, giornalisti, collezionisti e appassionati di tutta Italia.

La mostra fotografica

Contestualmente alla presentazione di Parco Valentino Salone Auto Torino è stata inaugurata la tappa milanese della mostra fotografica Un percorso nella storia delle Case automobilistiche, l’esposizione dei pannelli dedicati al primo e all’ultimo modello di ciascun brand che ne ripercorrono l’evoluzione sia per quanto riguarda gli aspetti tecnologici e di design. Un’iniziativa culturale che sarà a disposizione del pubblico fino al 19 ottobre al cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano. L’iniziativa culturale promossa da Parco Valentino Salone Auto Torino vede 46 brand presenti e la loro storia, raccontata dalle immagini.

Si parte dalle 6 Case automobilistiche nate prima del 1900: Mercedes-Benz, Peugeot, Skoda, Opel, Fiat e Renault. Il percorso prosegue con i brand che sono stati fondati nei primi del ‘900, fino al 1950: Cadillac, Ford, Rolls Royce, Lancia, Suzuki, Audi, Bugatti, Alfa Romeo, Aston Martin, Maserati, BMW, Mitsubishi, Citroën, Bentley, Mazda, Volvo, Nissan, Toyota, Jaguar, Volkswagen, Jeep, Ferrari, Porsche, Honda, Land Rover, Lotus, Abarth, Seat. E termina con i Marchi più recenti, nati dopo il 1950: Subaru, MINI, Lamborghini, McLaren, Dacia, Hyundai, Kia, Infiniti, Lexus, Smart, Pagani e Tesla.

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Mahindra XUV500 (2018): pregi e difetti della SUV indiana

Mahindra XUV500Mahindra XUV500

La Mahindra XUV500 “base” è una SUV a trazione anteriore perfetta per chi ha bisogno di 7 posti e vuole spendere il meno possibile. Per risparmiare ancora di più (oltre 2.000 euro rispetto al già basso prezzo di listino) si può puntare sulle km zero del 2018: scopriamo insieme i pregi e i difetti della Sport Utility indiana.

I pregi della Mahindra XUV500 del 2018

Abitabilità

Tanto spazio per sette passeggeri.

Dotazione di serie

L’allestimento “base” W6 della Mahindra XUV500 comprende: autoradio Bluetooth CD MP3 USB, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fendinebbia, sensore luci, sensore pioggia e sensori di parcheggio posteriori.

Capacità bagagliaio

Piccolo con tutti e sette i posti occupati, ampio (1.512 litri) in configurazione 2 posti.

Posto guida

La posizione di seduta rialzata consente di dominare il traffico ma alcuni comandi sulla consolle centrale sono posizionati troppo in basso.

Climatizzazione

L’impianto bizona funziona bene ma le bocchette non sono molto grandi.

Sospensioni

Morbide quanto basta per offrire un buon comfort nei lunghi viaggi.

Rumorosità

Il propulsore è abbastanza silenzioso.

Motore

Il 2.2 turbodiesel Euro 6 della Mahindra XUV500 genera una potenza di 140 CV e una coppia di 330 Nm e risponde bene già sotto i 2.000 giri.

Cambio

La valida trasmissione manuale a 6 marce è abbinata a un pedale della frizione leggero.

Sterzo

Piuttosto sensibile e preciso per la categoria.

Prestazioni

Buone: 180 km/h di velocità massima e 12,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Prezzo

Il prezzo di listino della Mahindra XUV500 “base” (la FWD W6) è di 19.854 euro ma è possibile trovare esemplari a km zero a 16.500 euro: poco meno di una Dacia Duster 1.5 dCi 4×2 Comfort appena uscita dal concessionario.

Consumo

La Mahindra XUV500 beve il giusto: 14,3 km/l dichiarati.

Garanzia

La copertura globale terminerà nel 2023 (a patto che non siano stati percorsi prima più di 100.000 km).

I difetti della Mahindra XUV500 del 2018

Finitura

Migliorabile.

Dotazione di sicurezza

Non eccezionale: airbag frontali, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione, controllo della velocità in discesa e sistema antiarretramento in salita.

Visibilità

Penalizzata dal lunotto piccolo: i sensori di parcheggio sono di serie.

Freni

Poco potenti.

Tenuta di strada

La Mahindra XUV500 preferisce le andature rilassate: nelle curve prese ad alta velocità rolla e tende ad allargare la traiettoria.

Tenuta del valore

Le quotazioni della Mahindra XUV500 sono destinate a calare vistosamente nei prossimi anni a causa dello scarso appeal del marchio indiano.

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Moto Guzzi V85 TT, la nuova enduro stradale

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Sarà protagonista di Intermot prima e di Eicma poi, la nuova Moto Guzzi V85 TT, che arriva nel 2018 con un design che unisce passato e futuro e un pacchetto tecnico che si preannuncia estremamente equilibrato per poter garantire performance importanti e alla portata di un pubblico ampio.

Tra passato e futuro

La Moto Guzzi V85 TT è una enduro stradale ispirata alle moto da Dakar. Nessun compromesso è stato però concesso a discapito di comfort e abitabilità, ne risulta una moto comoda in due, con le motovaligie installate sulla struttura del telaietto. Il design del serbatoio è un richiamo alla tradizione delle Moto Guzzi allestite per i raid africani. In linea con la storia Guzzi sono anche il parafango anteriore alto e il proiettore doppio anteriore. Elementi modernamente tecnologici – come la strumentazione completamente digitale e la serie di luci a LED DRL del proiettore anteriore – si combinano così a stilemi di grande classicità del mondo del fuoristrada.

Moto Guzzi V85 TT accessories 1Moto Guzzi V85 TT accessories 1

Ciclistica

Il telaio è completamente nuovo, è realizzato in tubi di acciaio e sfrutta il particolare ancoraggio del motore per realizzare una struttura rigida che restituisca da una parte precisione e rigore su strada e dall’altra robustezza e giusto feeling nella guida fuori strada. Il forcellone asimmetrico in alluminio presenta sulla parte sinistra un braccio dalla conformazione ricurva, utile per disegnare un andamento del tubo di scarico molto lineare, in modo da diminuire al massimo gli ingombri laterali. Il braccio destro del forcellone invece ospita la nuova trasmissione cardanica. Il monoammortizzatore collega in maniera diretta il telaio al braccio destro del forcellone, soluzione che facilita l’accesso alle regolazioni idrauliche e di precarico della molla, liberando spazio al layout dell’impianto di scarico. Le sospensioni offrono un’escursione ruota molto generosa per un utilizzo soddisfacente in fuoristrada, anche grazie a una cospicua altezza da terra del propulsore, oltre a garantire comfort sulle strade più consuete

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Un nuovo motore

Su V85 TT debutta un nuovo motore bicilindrico a V trasversale di 90° da 850 cc raffreddato ad aria che esprime 80 CV di potenza. La piattaforma tecnica di V85 TT, compresa la sua meccanica – come sempre valorizzata all’interno del corpo del veicolo, essendo volutamente lasciata a vista in tutta la sua bellezza – rappresenta la base tecnica per lo sviluppo di una serie di nuove motociclette. Una famiglia di medie cilindrate, dalle differenti destinazioni di utilizzo, accomunate dal carattere forte, dalle prestazioni generose e dallo stile tipicamente Moto Guzzi.

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