Monthly Archives: marzo 2016

FIA Roborace: la Formula 1 delle monoposto a guida autonoma

La stagione 2014/2015 ha visto debuttare la Formula E, la prima categoria di monoposto 100% elettriche patrocinata dalla FIA. Sembra che già dal prossimo anno la novità potrebbe essere un’altra: gare automobilistiche di vetture a guida autonoma. Dietro al nome Roborace si nasconde un’iniziativa di cui proprio la Formula E è promotrice. Le monoposto in questione saranno infatti elettriche ma a bordo non ci sarà nessun pilota. Il design sarà a dir poco futurista e le prestazioni da vere super car, si parla di punte massime di 300 km/h.Il primo render della monoposto a guida autonoma ideale (in apertura) che prenderà parte alla Roborace è stato realizzato da Daniel Simon, uomo chiave per il futuro di questo progetto, nonché uno dei più grandi professionisti di effetti speciali cinematografici. “Ingegneri ed esperti di aerodinamica hanno lavorato all’unisono per trovare l’equilibrio perfetto. Anche il design è stato importante nel nostro lavoro ed abbiamo lavorato duro per riunire il massimo rendimento con un design impressionante”, ha riconosciuto Daniel Simon.Di fatto il campionato Roborace servirà da banco di prova per tutte le nuove tecnologie rivolte alla realizzazione della guida autonoma che tutti ormai si aspettano come realtà sulle strade entro il 2020. Le gare della Roborace si svolgeranno prima delle prove di Formula E e serviranno anche da vetrina per questa nuova tecnologia con l’obiettivo di far familiarizzare il pubblico e prendere confidenza nell’auto che guida da sola. 
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Hyundai Ioniq: premiata al Red Dot Design Awards 2016

L’innovativa Hyundai Ioniq si è resa protagonista del Red Dot Design Awards 2016 aggiudicandosi il maggior riconoscimento del car design nella categoria veicoli, diventando così la sesta auto della Casa coreana ad essere premiata negli ulti tre anni nel “Red Dot”La nuova berlina targata Hyundai, che arriverà in Italia e in Europa a settembre, è stata premiata per essere lala prima vettura eco-friendly coreana proposta in tre differenti motorizzazioni alternative(ibrida, 100% elettrica ed ibrida plug-in), ma soprattuto pe ril sio design evolutodalle forme sofisticate e raffinategrazie anche all’adozione di nuovi materiali eco-compatibili.Inoltre, IONIQ ha anticipato le prime idee del futuro design Hyundai, per via delle vivaci forme aerodinamiche con le quali le linee pulite e le superfici filanti sono riusciti ad esaltare la silhouette sportiveggiante, quasi da coupè, di questa berlina.Questo prestigioso riconoscimento, il più blasonato nel mondo del car design, segue così a breve distanza i tre “Red Dot Design Awards” già ricevuti da Hyundai nel2015, quando laNuova i20 5 porte, la Nuova i20 Coupé e la Nuova Sonata vennero premiate per l’”Outstanding Design”(Design Eccezionale).A complemento di ciò, si ricordano anche l’”iF Design Award” ottenuto dalla Nuova Generazione i20 fra le “segmento B” (versioni cinque porte e coupé). Inoltre, la nuova Sonata aveva ricevuto già nel 2014, insieme alla Genesis, il “Good Design Award”; così come laNuova i10 e la Nuova Genesisavevano vinto insieme, sempre due anni fa, un ulteriore riconoscimento per l’”Outstanding Design”.
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Volvo V60 Polestar: l’auto di sicurezza per il WTCC

Il prossimo fine settimana inizierà la nuova stagione del FIA World Touring Car Championship e la safety car che si occuperà della sicurezza in pista sarà la Volvo V60 Polestar. Il marchio scandinavo ancora una volta sancisce la sua iconica sicurezza come pilastro portante del brand.La berlina svedese, ovviamente nella sua variante più sportiva eappositamente modificata con una scocca di sicurezza ed equipaggiamenti di soccorso e comunicazione, con il suo equipaggio, formato da un pilota e un osservatore, farà da apripista prima delle gare WTCC.
“E’ stato facile decidere di avviare una collaborazione con il WTCC per quanto riguarda la safety car ufficiale. Questo accordo ci consente di chiudere il cerchio che va dalla pista alla strada, mostrando ai clienti l’alternativa d’uso quotidiano della tecnologia sviluppata per le nostre vetture da competizione sotto forma della safety car Volvo V60 Polestar e al tempo stesso partecipando attivamente agli sforzi compiuti nell’ambito del Campionato per garantire la massima sicurezza,” ha commentato Alexander Murdzevski Schedvin, Responsabile Divisione Motorsport di Polestar.
“Lo scorso ottobre abbiamo accolto con grande interesse l’impegno a lungo termine di Polestar, in quanto costruttore, nei confronti del campionato WTCC. Ora diamo il benvenuto a Polestar come nuovo Official Safety Car Partner del WTCC, un’opportunità esclusiva che consentirà alla Casa di promuovere in tutto il mondo il suo modello di punta V60 Polestar, caratterizzato da prestazioni elevate e sicurezza d’eccellenza,” ha spiegato François Ribeiro, Direttore di Eurosport Events.
La stagione WTCC prevede 12 weekend di gare in quattro continenti con la partecipazione di costruttori come Citroën e Honda, in lotta per il prestigioso titolo di Campione del Mondo per vetture Turismo.
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Skoda Octavia: la terza generazione fa un 1 milione di unità

Un milione è una cifra che nel mondo dell’automotive non si può trascurare. Non tutte le auto di produzione arrivano a questo traguardo e quando ciò accade si celebra il successo.È il caso della terza generazione della Skoda Octavia il cui esemplare numero 1.000.000 (una Octavia Scout bianca) ha lasciato la linea di produzione dello stabilimento di Mladá Boleslav.Considerata come il cavallo di battaglia del marchio – di fatto è la best seller – la Skoda Octavia è stata venduta in ben 5 mln di unità dal suo lancio nel 1996. Con questi numeri è l’auto più venduta nella storia del marchio boemo.La III generazione si è moltiplicataNel 2013 è arrivata la terza generazione della Skoda Octavia la cui gamma si è suddivisa in diverse versioni: Berlina, station wagon, con trazione anteriore o integrale, la variante sportiva RS, la bi-fuel a metano Octavia G-TEC e la crossover Octavia Scout.Nel solo 2015, sono state consegnate nel mondo 432.300 Octavia, con un incremento di circa l’11% rispetto al 2014. Nei primi due mesi di quest’anno, sono già 70.500 gli esemplari consegnati.
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Michelle Rodriguez a 324 km/h con la Jaguar F-Type SVR

Dal grande schermo alla realtà. Michelle Rodriguez, l’attrice statunitense conosciuta principalmente per il suo ruolo nel film Fast and Furious, si è resa protagonista di un’impresa da vera amante dei motori, a bordo della Jaguar F-Type SVR.In una strada chiusa nel deserto del Nevada, l’insolita pilota, a bordo dell’ultima arrivata della Casa inglese, ha volato oltre i limiti della supercar britannica lanciandola a ben 324 km/h.Presentata al Salone di Ginevra, la top di gamma della F-Type, denominata SVR, è alimentata dal motore V8 da 5.0 litri in grado di erogare 575 CV e 575 Nm di coppia massima.Il propulsore è abbinato ad una cambio automatico ad otto rapporti che invia la potenza ai due assi permettendo alla super sportiva di Coventry di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.“Guidare quest’auto è stata una follia! A bordo della Jaguar F-Type SVR ho infranto il record di velocità personale. Arrivare a 323 km/h è stato incredibile e la Jaguar ci è arrivata senza problemi con pochissime correzioni da parte mia. Ero super concentrata e l’auto a reagito sempre bene. Non immaginavo andasse così forte, e ancor di più senza un pilota professionale al mio lato. È stata una sensazione incredibile”, ha dichiarato Michelle Rodriguez alla fine della corsa da record. “Mi sono sempre chiesta come fosse stato superare il mio record di 225 km/h e fuori dall’Autobahn è impossibile, come del resto è impossibile farlo in forma sicura in qualsiasi altro posto e la sicurezza per me è la cosa più importante. È stato stimolante andare oltre i miei limiti.”. 
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Ford B-MAX Sport, il nuovo allestimento

Ford lancia la nuova B-MAX Sport, nuova variante caratterizzata da finiture sportive e nuovi elementi di design, oltre che da una combinazione bicolore a contrasto. È già disponibile nelle concessionarie a partire da 18.500 euro. Ford B-MAXLa nuova Ford B-MAX Sport affiancherà le serie Plus, Titanium e Titanium X. Sfoggia una tinta nera su tetto, retrovisori e cerchi (da 16’’). Dietro i cristalli sono oscurati, troviamo uno spoiler e paraurti sportivo. All’interno, l’abitacolo si caratterizza per i motivi a contrasto ripresi dalle finiture Cognac con impunture a vista di sedili, volante in pelle, cuffia del cambio e tappetini, nonché per un’atmosfera dinamica ed esclusiva.Le dotazioni di serie includono, oltre a quanto già standard sulla B-MAX Plus, il sistema di connettività e comandi vocali avanzati SYNC con AppLink, il climatizzatore, i fendinebbia e la griglia anteriore nera lucida con profilo cromato.La B-MAX Sport si aggiunge alle altre vetture Ford di piattaforma B già disponibili anche in eleganti serie bi-color, come la EcoSport Titanium S, la Fiesta Black&White Edition e la Ka Black&White Edition.La gamma delle tecnologie disponibili a bordo della B-MAX include, inoltre, il sistema di frenata automatica in città (Active City Stop), l’innovativa tecnologia MyKey, la chiave programmabile Ford che permette di configurare alcune caratteristiche dell’auto, come ad esempio limitare la velocità massima o il volume massimo dell’impianto audio, o anche impedire la disattivazione delle tecnologie di sicurezza.
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Fiat Tipo 5 porte, offerta lancio a 12.750 euro

Dopo il successo della Fiat Tipo berlina, ordinata in 10.000 unità in poco più di tre mesi, si aprono gli ordini per la nuova Fiat Tipo 5 porte.La versione 1.4 benzina da 95 CV, dotata di clima, radio Bluetooth, sensori di parcheggio e fendinebbia sarà proposta in offerta a 12.750 euro (prezzo di listino 15.900 euro).Fiat Tipo 5 porte: Easy e LoungeFiat Tipo 5 porte è lunga 4,37 metri, larga 1 metro e 79 centimetri e alta 1,50 m. Il bagagliaio ha una capacità di carico di 440 litri. In Italia, la gamma della nuova Fiat Tipo 5 porte prosegue nella sua logica semplice e lineare della 4 porte: due allestimenti, Easy e Lounge. E al momento dell’apertura degli ordini, due motori Euro 6: il 1.4 16v Fire da 95 CV a benzina e il 1.6 Diesel Multijet da 120 CV.L’allestimento Easy offre di serie 6 airbag, ESC e Hill Holder, il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici TPMS, sensori di parcheggio posteriori, fari fendinebbia.Una ricca serie di dispositivi per la sicurezza, quindi, ma non solo: il sedile guida regolabile in altezza, il divano posteriore sdoppiato, gli specchietti regolabili elettricamente e il condizionatore manuale garantiscono comfort.Di serie anche il sistema di infotainment UconnectTM radio con ingresso AUX e USB, interfaccia Bluetooth e comandi al volante. La versione Lounge offre cerchi in lega da 17″, bicolore diamantati preziosi dettagli cromati, proiettori con luci diurne a LED, volante e pomello del cambio in pelle per uno stile ancora più ricercato.Per il comfort e la sicurezza, climatizzatore automatico, cruise control, appoggiabraccia anteriore, sedile guida con regolazione lombare, alzacristalli elettrici posteriori e luci diurne a LED.La dotazione tecnologica si arricchisce con il sistema UconnectTM 7″ HD LIVE con touch-screen a colori da 7″ ad alta risoluzione e schermo capacitivo che permette il “pinch&swipe”, ovvero un utilizzo del tutto simile a quello dei moderni tablet.
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Fiat 500L: guida all’acquisto

La Fiat 500L – la monovolume più amata dagli italiani – è un’auto per famiglie prodotta in Serbia sviluppata sullo stesso pianale (leggermente accorciato) della Tipo ed è disponibile in due varianti: “normale” e Living (più lunga e in grado di accogliere fino a sette passeggeri).In queste due guide all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Fiat 500L: guida all’acquistoLa Fiat 500L è una piccola monovolume poco ingombrante – la versione normale è lunga 4,15 mentre la Trekking (che strizza l’occhio al mondo delle SUV) 4,27 – ma offre tanto spazio alla testa dei passeggeri. Contraddistinta da finiture poco curate (i materiali usati sono buoni mentre a non convincere è il livello degli assemblaggi), ha un bagagliaio poco capiente se paragonato a quello delle rivali dirette.Gli allestimenti della Fiat 500LGli allestimenti della Fiat 500L sono sei: Pop, Pop Star, Business, Lounge, Urban e Trekking.La versione “entry-level” – non disponibile con il motore 1.6 MJT – è perfetta per chi vuole risparmiare visto che è offerta con prezzi molto interessanti e comprende sei airbag (frontali, laterali e a tendina), gli alzacristalli elettrici anteriori, il Cargo Magic Space (piano di carico regolabile in altezza), la chiusura centralizzata, i controlli di stabilità e trazione, il sedile del guidatore regolabile in altezza, il sedile del passeggero abbattibile a tavolino, il sedile posteriore sdoppiato scorrevole, lo start&stop (per il 1.3 MJT) e il volante regolabile in altezza e in profondità.La Fiat 500L Pop Star – altrettanto economica (1.600 euro più della Pop a parità di propulsore) ma più ricca – è la versione che ci sentiamo di consigliare e aggiunge il climatizzatore manuale, il cruise control, le fasce paracolpi cromate, la radio Uconnect e gli specchi retrovisori esterni verniciati. La variante Business (acquistabile solo diesel) prevede un sovrapprezzo di 800 euro rispetto alla Pop Star e può vantare l’appoggiabraccia sedile anteriore, i cerchi in lega da 16”, il sedili anteriori con regolazione lombare elettrica, i sensori di parcheggio posteriori, il sistema Uconnect 5” Radio NAV (touchscreen, CD MP3 Bluetooth, audio streaming e navigatore) e il volante in pelle con comandi.Il raffinato allestimento Lounge è molto ricco ma anche piuttosto caro (1.800 euro più della pop Star a parità di motore): accensione automatica fari con sensore pioggia, alzacristalli elettrici posteriori, cerchi in lega da 16” grigio lucido, climatizzatore automatico bizona, cruscotto in pelle scamosciata, fendinebbia con funzione cornering e tetto in vetro.La Fiat 500L Urban è disponibile in due combinazioni bicolore (Nero Cinema con tetto Grigio Moda e Bianco Gelato con tetto Rosso) e abbina il colore del coprimozzo delle ruote in lega e delle calotte specchi con il dettaglio dei tessuti interni. Costa 550 euro più della Lounge a parità di propulsore e offre i cerchi in lega da 16” con trattamento diamantato, il cruise control, la plancia bicolore e il sistema Uconnect 5” Radio NAV DAB touchscreen con navigatore integrato.Ultima, ma non meno importante, la ricca (e costosa: 250 euro più della Urban a parità di motore) versione Trekking (non disponibile a metano). Ha un design che strizza l’occhio al mondo delle SUV – paraurti specifici con scudo di protezione, cerchi in lega diamantati da 17”, dettagli satinati e fasce paracolpi laterali con inserti in acciaio spazzolato e minigonne laterali – e ha un comportamento migliore sulle superfici a scarsa aderenza grazie all’assetto rialzato, al sistema Traction Plus (che simula il comportamento di un differenziale autobloccante) e agli pneumatici M+S.Fiat 500L: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Fiat 500L. La gamma motori della piccola monovolume torinese è composta da cinque unità: un 1.4 a benzina da 95 CV, un 1.4 turbo T-Jet a GPL da 120 CV, uno 0.9 turbo TwinAir a metano da 85 CV e due turbodiesel MJT (1.3 da 95 CV e 1.6 da 120 CV).Fiat 500L 1.4 (da 16.300 euro)La Fiat 500L 1.4 (prezzi fino a 20.300 euro) può vantare l’utile cambio manuale a sei marce e monta un motore dalla cilindrata contenuta (una buona notizia per chi deve stipulare una polizza RC Auto) un po’ rumorosetto e poco vivace ai bassi regimi (stiamo parlando dell’unica unità aspirata – nonché l’unica a benzina – presente nella gamma).Fiat 500L GPL (da 20.750 euro)La Fiat 500L GPL (prezzi fino a 23.850 euro) è silenziosa, ricca di coppia (215 Nm, merito della sovralimentazione) e vivace (10,6 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h). Il lato negativo arriva dai consumi, più alti rispetto a quelli offerti da altre piccole monovolume a gas.Fiat 500L Natural Power (da 19.850 euro)La Fiat 500L Natural Power a metano (prezzi fino a 23.600 euro) non è il massimo della vivacità (15 secondi netti sullo “0-100”). Chi cerca il brio è quindi costretto a tirare le marce e a vedere salire i consumi.Fiat 500L 1.3 MJT (da 18.800 euro)La Fiat 500L 1.3 MJT (prezzi fino a 23.800 euro) è la versione diesel più accessibile della monovolume più venduta in Italia. Il motore ha una cilindrata contenuta ed è oltretutto molto pronto ai bassi regimi ma sulla variante Trekking il peso elevato penalizza i consumi.Fiat 500L 1.6 MJT (da 22.200 euro)La Fiat 500L 1.6 MJT (prezzi fino a 24.600 euro) è, a nostro avviso, la scelta ideale per chi intende acquistare la baby MPV piemontese. Con questo propulsore è molto scattante (10,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ma alle alte velocità è un po’ rumorosetta e la variante Trekking beve parecchio.Fiat 500L: gli optionalLa dotazione di serie della Fiat 500L Pop andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: l’autoradio (610 euro), il climatizzatore (900 euro) e la vernice metallizzata (650 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche sulla versione Pop Star insieme ai cerchi in lega (610 euro) e ai fendinebbia (250 euro).Sulla variante Business ci vorrebbe – oltre ai fendinebbia e alla tinta metallizzata – il climatizzatore automatico (400 euro) mentre la Lounge andrebbe arricchita con la vernice metallizzata, con il navigatore (410 euro) e con i sensori di parcheggio posteriori (350 euro).La Fiat 500L Urban andrebbe impreziosita – oltre che con i sensori di parcheggio – con il pacchetto che comprende fari automatici e sensore pioggia (210 euro). Sulla Trekking, invece, servirebbero (oltre ai sensori di parcheggio) il navigatore e la vernice metallizzata.Fiat 500L Living: guida all’acquistoLa Fiat 500L Living non è altro che una 500L più versatile: più lunga di 20 cm (4,35 metri di ingombro longitudinale complessivo, un po’ tanti per una piccola monovolume) e più costosa di 800 euro a parità di motore e allestimento, ha un bagagliaio gigantesco e può anche essere acquistata a sette posti (800 euro). Lo spazio in larghezza per i passeggeri posteriori potrebbe essere maggiore.Gli allestimenti della Fiat 500L LivingGli allestimenti della Fiat 500L Living sono tre: Pop Star, Business e Lounge (tutti e tre da arricchire attingendo al listino degli optional).La versione d’accesso, un po’ cara ma da noi vivamente consigliata, comprende gli airbag frontali, laterali e a tendina, l’appoggiabraccia posteriore, il Cargo Magic Space (piano di carico regolabile in altezza), il climatizzatore manuale, i controlli di stabilità e trazione, il cruise control, le fasce paracolpi con inserti cromati, la presa di corrente 12V, il sistema UConnect 5” Radio (touchscreen, CD MP3 Bluetooth Audio Streaming) con comandi al volante, il sedile posteriore sdoppiato 40/60 scorrevole reclinabile e abbattibile, il servosterzo elettrico Dualdrive con funzione City, gli specchi esterni verniciati con comando elettrico e disappannamento, lo start&stop (tranne per la Natural Power), il volante e il pomello del cambio in pelle e il volante regolabile in altezza e in profondità.La Fiat 500L Living Business (disponibile esclusivamente con il motore 1.6 MJT) aggiunge l’appoggiabraccia sedile anteriore, i cerchi in lega da 16”, il sedile del guidatore e del passeggero con regolazione lombare elettrica, il sedile del guidatore regolabile in altezza, i sensori di parcheggio e il sistema Uconnect 5” radio nav (touchscreen, CD MP3 Bluetooth audio streaming e navigatore integrato).La versione lussuosa (e costosa) Lounge costa 1.800 euro più della Business a parità di motore e aggiunge gli alzacristalli elettrici posteriori, il climatizzatore automatico bizona, i fendinebbia con funzione cornering, la plancia in tessuto tecnico, il sensore pioggia e il sensore crepuscolare, lo specchio retrovisore interno elettrocromico e i vetri posteriori e il lunotto oscurati.Fiat 500L Living: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Fiat 500L Living. La gamma motori della piccola monovolume torinese è composta da quattro unità sovralimentate: uno 0.9 TwinAir a benzina da 105 CV, uno 0.9 TwinAir a metano da 85 CV e due MJT a gasolio (1.3 da 95 CV e 1.6 da 120 CV).Fiat 500L Living 0.9 TwinAir (19.900 euro)La Fiat 500L Living 0.9 TwinAir è, secondo noi, la versione da acquistare. Monta un motore dalla cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto molto vivace (12,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e poco assetato di carburante (17,5 km/l dichiarati nel ciclo urbano) ma la presenza di due soli cilindri non aiuta il comfort acustico.Fiat 500L Living Natural Power (da 22.250 euro)La Fiat 500L Living Natural Power a metano (prezzi fino a 23.850 euro) offre prestazioni adeguate alla tipologia di vettura ma nasce per essere guidata in modo tranquillo.Fiat 500L Living 1.3 MJT (da 21.200 euro)La Fiat 500L Living 1.3 MJT (prezzi fino a 22.800 euro) è la diesel più accessibile presente nella gamma della MPV piemontese. Monta un motore da 95 CV e accelera da 0 a 100 km/h in 15,1 secondi.Fiat 500L Living 1.6 MJT (da 23.800 euro)La Fiat 500L Living 1.6 MJT (prezzi fino a 24.600 euro) è una monovolume molto vivace: impiega infatti solo 10,9 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari.Fiat 500L Living: gli optionalLa dotazione di serie della Fiat 500L Living Pop Star andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: i cerchi in lega (610 euro), i fendinebbia (250 euro) e la vernice metallizzata (610 euro). Questi ultimi due accessori andrebbero acquistati anche sulla Business insieme al Pack Sicurezza (450 euro: airbag per le ginocchia e frenata d’emergenza). Il Pack Sicurezza e la vernice metallizzata starebbero bene anche sulla Lounge, insieme al navigatore (410 euro).
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Cadillac Escalade (2005): eleganza americana

La Cadillac Escalade è uno dei migliori esempi di lusso ed eleganza all’americana: la grande SUV statunitense è nata ufficialmente nel 1999 però oggi analizzeremo la seconda generazione, svelata nel 2002 ma arrivata ufficialmente in Italia solo nel 2005. Da noi è introvabile mentre nel resto d’Europa si trovano esemplari iperchilometrati a meno di 10.000 euro.Cadillac Escalade (2005): le caratteristiche principaliLa Cadillac Escalade del 2005 è una Sport Utility a trazione integrale rivolta a chi ama apparire: lunga oltre cinque metri (5,05 metri, per la precisione) e con sette posti, è tanto ingombrante quanto raffinata.Cadillac Escalade (2005): la tecnicaIl motore della Cadillac Escalade del 2005 è un possente 6.0 V8 da 349 CV e 515 Nm abbinato ad un cambio automatico a quattro marce tipicamente “yankee” che predilige le andature tranquille. Anche perché stiamo parlando di un mezzo che pesa quasi 2.500 kg…Cadillac Escalade (2005): le quotazioniLa Cadillac Escalade del 2005 è introvabile in Italia (più semplice rintracciare gli esemplari più recenti della terza serie): le quotazioni recitano 6.000 euro ma in realtà nel resto d’Europa gli unici modelli disponibili a meno di 10.000 euro hanno troppi chilometri sul groppone.
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La storia della Renault in F1

La Renault – tornata quest’anno in F1 dopo cinque anni di assenza – sta disputando la sua 20° stagione nel Circus ma già da tempo è entrata nella storia di questo sport. Merito dei numerosi successi (quattro Mondiali e 35 vittorie) e di alcune innovazioni tecniche introdotte. Scopriamo insieme l’evoluzione della Casa francese nella massima categoria del motorsport.Renault F1: la storiaLa Renault debutta in F1 nella seconda parte del Mondiale 1977 con un’auto rivoluzionaria: la RS01. La prima monoposto turbo di sempre (motore 1.5 V6), è anche la prima a montare pneumatici radiali (forniti da Michelin).La vettura da corsa transalpina – affidata al francese Jean-Pierre Jabouille – si rivela poco affidabile e bisogna aspettare il GP di Monaco dell’anno successivo per vederla tagliare per la prima volta al traguardo. I primi punti arrivano invece nel GP degli USA Est del 1979 grazie ad un quarto posto.La prima vittoriaLa Renault inizia a diventare competitiva in F1 nel 1979: Jabouille ottiene la prima pole position per la scuderia francese in Sudafrica e il primo successo nel GP di Casa (una gara diventata famosa anche per lo storico duello tra Gilles Villeneuve e René Arnoux) mentre il più continuo compagno di squadra Arnoux porta a casa tre podi (secondo in Gran Bretagna e negli USA Est e terzo in Francia).Gli anni ’80Nella prima metà degli anni ’80 il team transalpino diventa sempre più protagonista del Mondiale F1: nel 1980 arrivano tre vittorie (Arnoux primo in Brasile e in Sudafrica e Jabouille davanti a tutti in Austria) e la situazione migliora ulteriormente l’anno seguente con l’arrivo del giovane talento d’oltralpe Alain Prost.Il pilota francese ottiene tre successi nel 1981 (Francia, Olanda e Italia) e altri due nel 1982 (Sudafrica e Brasile), anno in cui Arnoux riesce a salire sul gradino più alto del podio in Francia e in Italia. L’anno migliore per la scuderia transalpina è però il 1983: secondo posto assoluto tra i Costruttori e Prost (quattro trionfi: Francia, Belgio, Gran Bretagna e Austria) che perde il titolo Piloti all’ultima gara e  viene licenziato due giorni dopo per aver criticato pubblicamente il team.Dopo ProstL’addio di Prost coincide con un biennio di crisi per la Renault in F1: nel 1984 arrivano cinque podi grazie al britannico Derek Warwick (2° in Belgio e in Gran Bretagna e 3° in Sudafrica e in Germania) e al francese Patrick Tambay (2° in Francia) mentre nel 1985 solo Tambay riesce – in due occasioni (3° in Portogallo e a San Marino) – a terminare una gara in “top 3”.Al termine della stagione 1985 la Régie, in seguito a problemi finanziari, decide di ritirarsi dalla F1 come costruttore e si limita a fornire motori ad altre scuderie.Il primo ritorno in F1Nel 2000 la Renault acquista il team Benetton ma è solo nel 2002 – quando il team cambia nome – che si può parlare del ritorno ufficiale come scuderia della Casa transalpina.Nonostante l’assenza di podi nella prima stagione del rientro arrivano tanti piazzamenti interessanti grazie al britannico Jenson Button (4° in Malesia e Brasile) e al nostro Jarno Trulli (4° a Monaco e in Italia).L’era AlonsoIl periodo migliore della Renault in F1 coincide con l’arrivo nella scuderia transalpina di un giovane e talentuoso pilota spagnolo: Fernando Alonso. Il driver iberico sorprende tutti con una vittoria in Ungheria condita da altri tre podi (2° in Spagna e 3° in Malesia e in Brasile) mentre il coéquipier Trulli si deve accontentare di una terza piazza in Germania.Nel 2004 Alonso ottiene altri piazzamenti interessanti (2° in Francia e 3° in Australia, in Germania e in Ungheria) ma Jarno trionfa a sorpresa a Monte Carlo e arriva terzo in Spagna.I due MondialiLa Renault conquista i primi due Mondiali F1 della sua storia nel 2005: Fernando Alonso diventa iridato grazie a sette vittorie (Malesia, Bahrein, San Marino, Europa, Francia, Germania e Cina) e il titolo Costruttori arriva anche per merito del nostro Giancarlo Fisichella (primo in Australia).Nel 2006 la Régie bissa il doppio trionfo grazie ai sei successi del due volte campione del mondo Alonso (Australia, Spagna, Monaco, Gran Bretagna, Canada e Giappone) e al successo di Fisichella in Malesia.Alonso: andata e ritornoIl passaggio di Alonso alla McLaren nel 2007 coincide con una stagione povera di soddisfazioni per la Renault in F1: l’unico podio dell’anno arriva in Giappone con il finlandese Heikki Kovalainen.Fernando torna nella scuderia francese l’anno successivo ma gli ultimi due campionati del decennio vedono una monoposto decisamente meno competitiva: i successi del pilota spagnolo a Singapore (in una corsa molto controversa) e in Giappone sono – per il momento – gli ultimi per il team transalpino mentre nel 2009 arriva un misero terzo posto, sempre a Singapore.Gli anni ’10Nel 2010 la maggioranza della scuderia Renault viene venduta al fondo di investimento lussemburghese Genii Capital e le uniche soddisfazioni per il team arrivano grazie al terzo posto del polacco Robert Kubica, capace di ottenere tre podi (2° in Australia e 3° a Monte Carlo e in Belgio).L’anno seguente si assiste ad una vera e propria rivoluzione: la livrea diventa nera-oro e in seguito alla partnership con Lotus la licenza diventa britannica. Prima dell’inizio del Mondiale il team deve oltretutto rinunciare a Kubica (vittima di un incidente pauroso durante un rally) e nel corso della stagione riesce a portare a casa solo due terzi posti: in Australia con il russo Vitaly Petrov e in Malesia con il tedesco Nick Heidfeld).Per vedere una vera Renault nuovamente in F1 bisogna attendere il 2016 quando la Régie acquista il team Lotus e si affida a due giovani piloti: il britannico Jolyon Palmer e il danese Kevin Magnussen.
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