Monthly Archives: Febbraio 2026
Stellantis reintroduce i motori diesel sulle auto: “La domanda del mercato ci guida”
Il gruppo automobilistico reintroduce propulsori diesel aggiornati su diversi modelli per rispondere alla domanda europea, puntando su prezzi competitivi e nuove tecnologie
Stellantis rilancia la sfida nel mercato europeo riportando al centro della sua offerta i motori diesel. Dopo un periodo di forte orientamento verso le motorizzazioni elettriche e ibride, il gruppo automobilistico, nato nel 2021 dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA, risponde alle richieste di mercato con un ritorno strategico ai propulsori a gasolio, aggiornati per rispettare le normative ambientali più recenti.
Il ritorno dei motori diesel: una scelta di mercato
Dalla fine del 2025, Stellantis ha iniziato a reintrodurre motorizzazioni diesel su vari modelli in Europa, fra cui spiccano versioni aggiornate di Peugeot 308, Opel Astra, DS 4, e multispazio come Peugeot Rifter, Citroën Berlingo e Opel Combo. Come riferisce anche alanews.it, anche i modelli premium come Alfa Romeo Giulia e Tonale, così come la DS7, vedono una nuova vita per i motori a gasolio. La decisione è stata motivata direttamente dal gruppo: «Abbiamo deciso di mantenere i motori diesel nel nostro portafoglio prodotti e, in alcuni casi, di ampliare la nostra offerta di questi propulsori. Ci concentriamo sulla domanda dei nostri clienti».
Questa inversione di rotta è legata anche al rallentamento delle vendite dei veicoli a zero emissioni e alla necessità di contrastare la crescente concorrenza dei marchi cinesi, che puntano prevalentemente su motori ibridi full hybrid o plug-in, settore in cui le case europee tradizionali devono riconquistare terreno.
Impatto sul mercato e dinamiche di vendita
Nonostante il ritorno del diesel da parte di Stellantis, in Italia il mercato delle auto a gasolio continua a contrarsi. I dati dell’Unrae indicano che nel 2025 le immatricolazioni di auto diesel sono scese a 144.757 unità, con un calo del 33,7% rispetto al 2024. La quota di mercato del diesel puro si attesta ora al 9,1%, ma sommando le immatricolazioni di ibride con motore diesel si raggiunge un 15,6%. Questa riduzione è influenzata anche dalla riduzione dell’offerta di modelli diesel, che spinge i clienti verso alternative ibride o benzina.
Nel segmento dei multispazio, la decisione di rimettere in listino motori diesel e benzina ha determinato un sensibile calo dei prezzi: ad esempio, la Citroën Berlingo con motore elettrico parte da 36.940 euro, mentre la versione diesel è disponibile da 24.890 euro. Analogamente, la Peugeot Rifter diesel parte da 27.590 euro, contro i 38.440 euro della versione elettrica.
Stellantis e la strategia di lungo termine
Fondata nel gennaio 2021, con sede legale ad Amsterdam e un fatturato consolidato di oltre 156 miliardi di euro nel 2024, Stellantis guida un portafoglio di quattordici marchi tra cui Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Jeep, Maserati, Peugeot e Opel. Il gruppo si caratterizza per una presenza globale in 29 Paesi e per un impegno crescente verso la mobilità sostenibile, pur mantenendo una forte attenzione ai segmenti tradizionali del mercato.
Il ritorno alle motorizzazioni a gasolio rappresenta un equilibrio tra innovazione e rispetto delle preferenze di una fetta significativa di clientela europea, in un contesto di forte competizione internazionale. Stellantis continua a puntare sull’aggiornamento tecnologico dei propulsori diesel, integrandoli con sistemi mild hybrid o plug-in hybrid per migliorare consumi ed emissioni, in linea con le normative ambientali più stringenti.
Con questa strategia, il gruppo cerca di consolidare la propria posizione in un mercato europeo sempre più complesso e competitivo, dove la domanda di veicoli diesel, seppur in contrazione, rimane ancora rilevante per una parte di automobilisti.
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Formula 1, che polemica tra Norris e Verstappen! Cosa è successo?
Durante i test in Bahrain, scintille tra Norris e Verstappen su regolamenti e futuro della F1: ecco cosa è successo
La Formula 1 continua ad animare il dibattito tra i protagonisti in pista, con un acceso scambio di battute tra Lando Norris e Max Verstappen durante la terza giornata di test in Bahrain. Come riferisce anche alanews.it, al centro della polemica ci sarebbero le opinioni contrastanti sull’evoluzione delle monoposto e il modo di affrontare le sfide della stagione in corso.
Norris risponde a Verstappen: “Non sei obbligato a restare”
Lando Norris, pilota McLaren e campione del mondo 2025, ha replicato con toni schietti alle recenti dichiarazioni di Max Verstappen, quattro volte campione del mondo con la Red Bull. L’olandese aveva infatti paragonato la sua vettura Ford-powered Red Bull a una “Formula E sotto steroidi”, sottolineando le difficoltà legate ai nuovi regolamenti.
In risposta, Norris ha dichiarato a Sky Sport: “Se vuole ritirarsi, può farlo. La Formula 1 è in continua evoluzione, a volte va meglio e altre peggio, ma siamo pagati cifre assurde e non ci si può lamentare. Non è obbligato a stare qui.” Il britannico ha poi aggiunto di vedere la situazione come una sfida stimolante, che richiede un diverso approccio alla guida e alla gestione della monoposto. “Personalmente continuo a correre, a viaggiare per il mondo e a divertirmi un sacco,” ha concluso.
Quarta giornata di test in Bahrain e scenario attuale della F1
La sessione odierna ha visto Lewis Hamilton al volante della Ferrari, mentre in pista si sono alternati anche piloti come Oscar Piastri (McLaren), George Russell (Mercedes), Verstappen (Red Bull), Carlos Sainz (Williams), e altri talenti emergenti. Questi test rappresentano il banco di prova per le strategie e le prestazioni in vista delle prossime gare del mondiale.
La stagione 2026 si preannuncia ricca di emozioni, con la rivalità tra i top driver e le scuderie che si contendono la supremazia, in un campionato sempre più competitivo e imprevedibile.
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Auto in Europa nel 2025: le ibride sorpassano la benzina e cambiano il mercato
Nel 2025 le immatricolazioni in Europa tornano a crescere: Spagna e Regno Unito trainano, mentre le ibride diventano la prima scelta. Ecco cosa dicono i numeri su alimentazioni, modelli più venduti e trend (SUV in testa).
Il 2025 chiude con un segno “più” per il mercato europeo dell’auto, ma non in modo uniforme. A spingere le immatricolazioni, come sottolinea anche alanews.it, sono soprattutto Spagna e Regno Unito, che compensano le frenate di altri Paesi chiave. Il risultato è un continente in cui la domanda resta presente, ma si orienta sempre più verso scelte considerate “di transizione”: auto elettrificate, costi di gestione più prevedibili e modelli versatili, spesso con assetto da SUV o crossover.
Sul fronte industriale, la fotografia del 2025 conferma un mercato in movimento: i grandi gruppi continuano a fare massa critica, mentre alcuni brand emergenti accelerano (soprattutto lato elettrico) e altri rallentano, anche per effetto di cicli di prodotto e strategie di prezzo.
Ibride davanti a tutti: perché hanno superato la benzina
Il dato simbolo del 2025 è il sorpasso: le ibride (mild e full) diventano la prima alimentazione in Europa, davanti alla benzina. È un passaggio chiave perché racconta un cambio di mentalità: molti automobilisti vogliono consumi più bassi e un “assaggio” di elettrificazione, senza cambiare abitudini (ricarica, infrastrutture, tempi).
Parallelamente, l’elettrico puro continua a crescere e consolida la sua quota, mentre diesel e benzina arretrano rispetto agli anni in cui dominavano. In pratica: il mercato non sta scegliendo una sola strada, ma sta spostando il baricentro verso l’elettrificato, con l’ibrido come soluzione-ponte più semplice da adottare.
I modelli più venduti: Sandero e Clio in alto, SUV sempre più centrali
Anche la classifica dei modelli aiuta a capire le tendenze. In cima restano auto “razionali”, con un posizionamento prezzo/valore molto forte, ma nella top list cresce il peso di SUV e crossover: più spazio, più comfort, più “auto unica” per famiglia. È una dinamica ormai strutturale: molte case stanno spostando l’offerta verso queste carrozzerie e il mercato risponde.
Non a caso, tra i best seller europei del 2025 compaiono stabilmente modelli che interpretano il concetto di compatta rialzata: è lì che oggi si gioca una fetta enorme della partita, sia nei volumi sia nei margini.
Focus Italia: Panda sempre regina, e l’ibrido domina le scelte
In Italia la Fiat Panda resta il riferimento assoluto e continua a guidare le classifiche, davanti a un gruppo di modelli che mescolano convenienza e praticità: Sandero e Avenger su tutti. Il quadro delle alimentazioni, invece, racconta un Paese ancora molto orientato all’ibrido (mild/full), con benzina e diesel più indietro rispetto al passato e un elettrico che cresce soprattutto quando il mercato viene “spinto” da incentivi e finestre commerciali favorevoli.
Il messaggio, per chi osserva il 2026, è chiaro: l’Europa sta già cambiando pelle. E lo sta facendo non solo con l’elettrico, ma soprattutto con l’ibrido e con una domanda sempre più spostata su SUV e crossover.
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