Monthly Archives: febbraio 2016

F1 2016: il punto dopo i primi test di Barcellona

Il Mondiale F1 2016 si è ufficialmente aperto con i primi test di Barcellona: in questi quattro giorni le monoposto del Circus hanno iniziato a girare in pista mostrando solo in parte i loro punti di forza.F1 2016 – I primi test di Barcellona in cinque punti1) La Ferrari sta andando molto forte e lo dimostra l’ottimismo di Kimi Räikkönen (solitamente avaro di elogi). La SF16-H ha ottenuto il miglior tempo per tre giorni su quattro (dati da prendere comunque con le pinze) ma ha anche mostrato qualche problemino di affidabilità ieri e oggi.2) La Force India punta a diventare la sorpresa del Mondiale F1 2016: la monoposto asiatica ha realizzato tempi convincenti anche con pneumatici meno performanti. Staremo a vedere.3) La Mercedes è e resta la scuderia da battere: le frecce d’argento hanno percorso tantissimi giri e non si sono preoccupati di “fare il tempo” in quanto hanno girato sempre con gomme medie.4) Una delle poche certezze emerse dai primi test F1 di Barcellona arriva dai tempi della Red Bull: il ritardo nei confronti della Ferrari è ancora più pesante rispetto allo scorso anno.5) Sebastian Vettel è in splendida forma: a parità di gomma e vettura ha rifilato distacchi superiori al mezzo secondo al compagno Räikkönen.F1 2016 – Test Barcellona 1 – I tempiGiorno 1
1 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:24.939
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:25.409
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:26.044
4 Valtteri Bottas (Williams)   1:26.0915 Alfonso Celis Jr. (Force India) 1:26.298Giorno 2
1 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:22.810
2 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:23.525
3 Sergio Pérez (Force India)  1:23.650
4 Nico Rosberg (Mercedes)  1:24.8675 Marcus Ericsson (Sauber)  1:25.237Giorno 3
1 Nico Hülkenberg (Force India) 1:23.110
2 Romain Grosjean (Haas)   1:25.874
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:25.977
4 Kevin Magnussen (Renault)  1:26.0145 Nico Rosberg (Mercedes)  1:26.084Giorno 4
1 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:23.477
2 Daniil Kvyat (Red Bull)   1:24.293
3 Alfonso Celis Jr. (Force India) 1:24.840
4 Kevin Magnussen (Renault)  1:25.2635 Max Verstappen (Toro Rosso) 1:25.393
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Force India VJM09, la foto della monoposto indiana per il Mondiale F1 2016

La Force India VJM09 ha tutte le carte in regola per essere la sorpresa del Mondiale F1 2016. L’unica monoposto asiatica del Circus – caratterizzata da un cupolino molto originale – è reduce dall’ottimo quinto posto iridato dello scorso anno, monta motori Mercedes e ha mantenuto gli stessi talentuosi piloti del 2015: il messicano Sergio Pérez  (9° nell’ultimo campionato iridato disputato) e il tedesco Nico Hülkenberg (9° nel Mondiale 2014 e vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 2015).La Force India – attiva in F1 dal 2008 – ha ottenuto come miglior piazzamento nel Mondiale Piloti tre 9° posti (con il tedesco Adrian Sutil nel 2011, con Hülkenberg nel 2014 e con Pérez nel 2015) e un 5° posto tra i Costruttori lo scorso anno. La monoposto indiana non ha mai vinto un GP (miglior piazzamento il 2° posto del nostro Giancarlo Fisichella in Belgio nel 2009) ma ha ottenuto una pole position, tre giri veloci e tre podi.
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Mercedes F1 W07 Hybrid: le foto della monoposto 2016 della Stella

La F1 W07 Hybrid è la nuova monoposto Mercedes che punterà a vincere il Mondiale 2016. Rispetto alla vettura dello scorso anno è molto più “snella”, come si può notare dalle foto pubblicate dalla Casa tedesca.I piloti Mercedes che guideranno la F1 W07 Hybrid nel Mondiale 2016 saranno sempre il britannico Lewis Hamilton (tre volte campione del mondo: 2008, 2014, 2015) e il tedesco Nico Rosberg (2° nel 2014 e nel 2015).La Mercedes – attiva in F1 nel biennio 1954-1955 e tornata nel Circus nel 2010 – ha conquistato sei Mondiali: quattro Piloti (due con l’argentino Juan Manuel Fangio nel 1954 e nel 1955 e due con Hamilton nel 2014 e nel 2015) e due Costruttori (2014 e 2015). Senza dimenticare le 45 vittorie, le 53 pole position, i 38 giri veloci, i 95 podi e le 28 doppiette.
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Ferrari SF16-H, le foto della Rossa (un po’ bianca) per il Mondiale F1 2016

Ferrari SF-16H: è questo il nome scelto dalla scuderia di Maranello per la monoposto che parteciperà al Mondiale F1 2016. L’ultima Rossa da corsa si distingue esteticamente dalle antenate per il colore bianco presente nella parte superiore: un omaggio al main sponsor Marlboro usato per l’ultima volta sulla sfortunata F93A del 1993 ma utilizzato con successo anche nella seconda metà degli anni ’70 dalla famiglia delle 312T.Tra le novità tecniche più rilevanti presenti sulla Ferrari SF16-H di F1 segnaliamo invece il retrotreno molto rastremato e il ritorno alla soluzione push rod (o “a puntone”) per le sospensioni anteriori: il braccio che collega la ruota alla barra di torsione è sistemato più in alto rispetto alle pull rod e garantisce un migliore controllo dell’ammortizzatore ma ha il difetto di sopportare carichi minori, di avere pesi e ingombri maggiori e di alzare il baricentro.Anche quest’anno i due piloti del Cavallino saranno il tedesco Sebastian Vettel (campione del mondo per quattro anni consecutivi, dal 2010 al 2013) e il finlandese Kimi Räikkönen (iridato nel 2007).La Ferrari può vantare 15 Mondiali Piloti (1952 e 1953 con il nostro Alberto Ascari, 1956 con l’argentino Juan Manuel Fangio, 1958 con il britannico Mike Hawthorn, 1961 con lo statunitense Phil Hill, 1964 con il britannico John Surtees, 1975 e 1977 con l’austriaco Niki Lauda, 1979 con il sudafricano Jody Scheckter, 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004 con il tedesco Michael Schumacher e 2007 con il finlandese Kimi Räikkönen) e 16 titoli Costruttori (1961, 1964, 1975-1977, 1979, 1982, 1983, 1999-2004, 2007, 2008).Da non sottovalutare, inoltre, le 224 vittorie del Cavallino in F1, le 208 pole position, i 233 giri veloci, i 696 podi e le 81 doppiette.
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Williams FW38, la terza forza del Mondiale F1 2016

La Williams FW38 è la prima monoposto che prenderà parte al Mondiale F1 2016 ad essere stata svelata interamente (le forme della carrozzeria e la livrea sono quelle definitive): simile alla vettura dell’anno scorso, cercherà di contrastare Mercedes e Ferrari.La scuderia britannica – reduce da due terzi posti in campionato – sarà guidata anche quest’anno dal finlandese Valtteri Bottas (4° nel Mondiale 2014) e dal brasiliano Felipe Massa (vicecampione del mondo 2008). Per il terzo anno consecutivo la vettura – dotata di un motore Mercedes – vestirà i colori Martini Racing, i più sexy del Circus.La Williams FW38 è l’ultima creatura della Williams: la scuderia inglese – attiva in F1 dal 1975 – ha conquistato sette Mondiali Piloti (1980 con Alan Jones, 1982 con Keke Rosberg, 1987 con Nelson Piquet, 1992 con Nigel Mansell, 1993 con Alain Prost, 1996 con Damon Hill e 1997 con Jacques Villeneuve) e nove titoli Costruttori (1980, 1980, 1986, 1987, 1992-1994, 1996, 1997). Il palmarès iridato del team “british” comprende anche 114 vittorie, 128 pole position, 133 giri veloci, 310 podi e 33 doppiette.
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Red Bull, una nuova livrea per il Mondiale F1 2016

Non fatevi ingannare dalla foto: la Red Bull che vedete non è quella che parteciperà al Mondiale F1 2016 ma è solo la monoposto del 2015 con la livrea di quest’anno.La vettura austriaca affronterà questa stagione con una vernice blu opaca più scura privata degli elementi viola tipici del vecchio sponsor Infiniti. Dotata di un motore Tag Heuer (nient’altro che un propulsore Renault rimarchiato per ragioni di sponsor), sarà sempre guidata dall’australiano Daniel Ricciardo (3° nel campionato 2014) e dal russo Daniil Kvyat (7° nel 2015).La Red Bull ha debuttato in F1 nel 2005 e tra il 2010 e il 2013 ha portato a casa otto Mondiali: quattro Piloti con Sebastian Vettel e quattro Costruttori. Il palmarès del team austriaco comprende anche 50 vittorie, 57 pole position, 47 giri veloci, 119 podi e 16 doppiette.
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Mercedes-Benz: la grande famiglia con trazione integrale 4Matic

Pioggia, neve, ghiaccio: condizioni difficili per spostarsi in macchina, che creano disagio e aumentano il rischio di incidenti. La trazione integrale 4Matic di Mercedes-Benz fa la differenza in queste condizioni, aiutando il controllo del mezzo nelle situazioni limite.La tradizione della trazione 4x4La prima vettura della Stella ad essere dotata di trazione 4×4 è stata la Dernburg Wagen, realizzata nel 1907 per il console tedesco in Sud Africa. Negli anni Cinquanta è stato presentato l’Unimog, l’inarrestabile veicolo da lavoro con trazione integrale, impianto di regolazione della pressione pneumatici e bloccaggi dei differenziali su entrambi gli assali.Nel 1979 arriva la Classe G, iconica fuoristrada aggiornata negli anni ma sempre uguali a se stessa, e negli anni Ottanta fa la sua apparizione la trazione integrale 4Matic, per la prima volta su una berlina. Anzi, La Berlina, visto che si tratta del modello più venduto della Stella: stiamo parlando della Classe E, disponibile nella variante 4Matic anche sulla station wagon a partire dal 1987.Oggi la gamma prevede venti gamme e ottanta modelli con la trazione 4Matic, da 4 a 12 cilindri, e con un delta prezzo che va dai 31.400 euro per la Classe A 200 d 4Matic ai 280.000 per l’esclusiva G 65 AMG.4Matic Force, la vantaggiosa Limited EditionMercedes ha previsto l’allestimento Limited Edition 4Matic Force per promuovere la trazione integrale su alcuni modelli: è il caso della Classe A 200 d 4Matic, della Classe B 200 d 4Matic, della Classe C 220 d 4Matic, della Classe C 250 d 4Matic, della CLS 250 d 4Matic, della CLS 350 d 4Matic e della classe S 350 d 4Matic.Questo allestimento propone, oltre alla trazione integrale, un pacchetto di optional con un vantaggio al cliente che va dal 6 al 12%: tale vantaggio, tanto per capirci, va dai 2.400 euro per la A 200 d 4Matic ai quasi 13.000 per la S 350 d 4Matic. Con il valore aggiunto che, al momento della vendita, la quotazione dell’allestimento 4Matic Force è superiore perché tiene conto degli accessori che equipaggiano la vettura.Quattro tipi di trazione 4MaticLe compatte della gamma (Classe A, Classe B, CLA, CLA Shooring Brake e GLA) hanno la ripartizione variabile della coppia: nelle normali condizioni di guida resta al 100 sull’anteriore, mentre quando il sistema rileva perdite di aderenza la distribuisce sulle quattro ruote fino a un massimo di 50:50.I modelli della gamma che di base sono a trazione posteriore (Classe C, Classe E, CLS, CLS Shooting Brake, Classe V, Classe S e Classe S Coupé) hanno nella variante 4Matic la ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno di 45:55.Le SUV della Stella a partire dalla GLC (la GLA usa lo schema della Classe A) adottano un ripartitore di coppia indipendente che distribuisce la coppia motrice secondo lo schema 40:60, e con il Pacchetto tecnico Offroad è possibile bloccare il differenziale per superare percorsi difficili.Il sistema 4Matic più sofisticato è riservato alla Classe G, che da oltre 35 anni nell’olimpo delle fuoristrada. Il suo sistema di trazione 4×4 dispone di convertitore di coppia e tre bloccaggi dei differenziali al 100%. La gestione elettronica trasferisce la coppia motrice alle ruote che hanno più trazione; di norma la ripartizione segue lo schema 50:50.
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Nuova Alfa Romeo Giulietta 2016, rinnovata nei motori e nel look

Più sportiva, più alla moda, più Giulietta. La compatta del segmento C della Casa del Biscione si rinnova sia nel look sia nella sostanza, uniformandosi alla gamma – anche in vista della Giulietta – e proponendo nuovi motori e trasmissioni. Noi siamo andati sino al Museo Alfa Romeo di Arese (MI), per ammirarla senza veli al party notturno dedicato, con tanto di DJ SET della star del Rock, Skin.Cosa c’è di nuovo
È difficile notare le modifiche estetiche a primo occhito, ma avvicinandosi un po’ cominciano ad emergere le prime differenze. La griglia anteriore ora sfoggia una trama a nido d’ape e un nuovo paraurti anteriore che richiama il design delle Alfa più famose del passato. Anche i gruppi ottici sono cambiati, più scuri e moderni, mentre il lettering della scritta “Giuletta” si rifà a quello della Giulia. A completare il tutto troviamo i cerchi in lega dal design nuovo, scarichi ovali e il nuovo logo Alfa Romeo.
Non si chiama più “Quadrifoglio Verde”, bensì “Veloce”, sto parlando della versione più sportiva della nuova Giulietta, che si rifà alla nomenclatura delle versioni “Hot” delle ultime Supercar Italiane.L’Alfa Romeo Giulietta Veloce sfoggia sedili sportivi rivestiti di pelle Alcantara con cuciture rosse, volante tagliato sportivo, dettagli carbon look e modanature grigio opache. Il Pack “Veloce” sarà disponibile per tutte le motorizzazioni, sia diesel sia benzina.Nuovo motore e cambio doppia frizione
Sulla nova Alfa Romeo Giulietta debutta anche la nuova motorizzazione 1.6 Diesel JTDm da 120 CV di potenza disponibile con il cambio automatico a doppia frizione TCT. La Giulietta scatta così da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi e tocca i 195 km/h con un consumo di carburante di 3,9 l/100 km nell’uso combinato, emettendo 103 g/km di CO2.Il nuovo motore è fluido e progressivo nell’erogazione, grazie soprattutto all’utilizzo di un turbina piccola a bassa inerzia che consente di esprimere molta coppia sin dai bassi regimi (320 Nm a soli 1.750 giri).Infotainment aggiornato
Naturalmente la nuova Alfa Romeo Giulietta ha provveduto anche al sistema di infotainment, sempre più essenziale di questi tempi. I servizi Live del sistema Uconnect sono disponibili per tutta la gamma. All’interno troviamo lo schermo Touch da 5 o da 6,5 pollici che include funzioni Bluetooth, SMS Reader, le immancabili prese Aux e USB, e radio DAB digitale.Debuttano sulla nuova Giulietta anche i sistemi UconnectTM LIVE che, tramite la connessione del proprio smartphone, consentono di ascoltare musica tramite le app, controllare Facebook e Twitter e leggere le News, il tutto senza distrarsi dalla guida. Il servizio Alfa Performance, infine, consente l’accesso ai dati dell’auto sempre tramite smartphone, in modo da controllare i dati e ricevere consigli sulla guida in tempo reale.La gamma motori e allestimenti completaLa nuova Alfa romeo Giulietta è disponibile con 9 motorizzazioni e 11 colorazioni. La scelta dei propulsori benzina è costituita dal 1.4 Turbo Benzina da 120 CV, dal 1.4 Turbo Multiair da 150 CV, dal 1.4 Turbo Multiair da 170 CV TCT e dal top di gamma 1750 Turbo benzina da 240 CV TCT); mentre la scelta della gamma diesel è composta dal 1.6 JTDm 120 CV, disponibile sia cambio manuale sia con il nuovo automatico TCT, dal 2.0 JTDm da 150 CV e dal 2.0 JTDm da 175 CV con cambio TCT. Disponibile anche la versione con doppia alimentazione benzina-GPL con motore 1.4 TB da 120 CV.
Quattro gli allestimenti disponibili: Giulietta, Giulietta Super, Giulietta veloce e Giulietta Buisness, a cui si vanno aggiungere i pacchetti “Veloce” e “Lusso”; il primo include i sedili in pelle, braccioli sia davanti che dietro, batticalcagno in alluminio e Uconnect con schermo da 6,5 pollici, mentre il pack veloce aggiunge ritocchi estetici sportivi.Il nuova Alfa Romeo Giulietta è disponibile per il porte aperte il 13/14 marzo.
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Seat: l’auto connessa con il parcheggio smart e la chiave condivisa

Per il secondo anno consecutivo Seat ritorna al Mobile World Congress di Barcellona, imperdibile rassegna mondiale nel campo delle nuove tecnologie arrivata alla sua 11esima edizione.Seat, Samsung e ora anche SAPQuesta volta all’alleanza con il gigante sudcoreano Samsung (già coronata lo scorso anno), si aggiunge un altro nome d’eccellenza: SAP, leader mondiale in applicazioni, reti d’impresa e “Internet delle cose”. L’obiettivo di questa partnership è realizzare progetti congiunti per esaudire e in questo caso anticipare, le esigenze di connettività dei clienti. Luca De Meo, alla guida di Martorell, ha le idee chiare sull’importanza della faccia hig-tech dell’auto: “L’alleanza con Samsung e SAP ci permetterà di diventare un riferimento sul fronte dell’auto connessa della nuova mobilità”. È così che la piattaforma SEAT ConnectApp, inaugurata lo scorso anno sulle vetture spagnole di ultima generazione, amplia le sue funzioni scrutando nuovi orizzonti attraverso dei concept presentati proprio allakermesse catalana.Parking Smart: cercare, prenotare e pagare il parcheggio in remotoUn’idea, già realizzata e che abbiamo potuto sperimentare come prototipo, è quella di creare un sistema “smart” in grado gestire la ricerca, la prenotazione e il pagamento di un parcheggio in remoto. Ancor prima di metterci in macchina possiamo così verificare la disponibilità di un posto auto a destinazione, riservarlo e lasciarci navigare direttamente dal GPS. Una volta arrivati verremo riconosciuti dal sistema, le sbarre si apriranno automaticamente e, lasciato il parcheggio il software provvederà direttamente al pagamento. Per ora sul concept visto a Barcellona il sistema è controllato da un dispositivo di riconoscimento delle impronte digitali (posto nel tunnel centrale dell’auto) ma si starebbero ancora valutando altri sistemi alternativi.Key Sharing: la chiave digitale si può condividere a distanzaAltra “diavoleria” che, però, vista funzionare sullo smartphone (o smartwatch), sembra la cosa più naturale del mondo è il sistema Key Sharing. La vecchia tradizionale chiave diventa in questo caso obsoleta e viene sostituita dalla chiave digitale, tutto si controlla dal telefono. Questa evoluzione della Digital Key proposta lo scorso anno permette di condividere a distanza la chiave virtuale dell’auto, autorizzando altri utenti (sempre attraverso il loro smartphone) a utilizzare l’auto. Le possibilità sono molteplici: si potrà impostare la durata dell’autorizzazione, limitare le performance della vettura o forzare l’attivazione di alcune modalità di guida. Il sistema naturalmente è criptato per evitare l’intrusione di malintenzionati.
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Lamborghini, Stefano Domenicali nuovo AD

A partire da 15 marzo 2016 Sefano Domenicali succederà Stephan Winkelmann nel ruolo di Presidente e AD di Automobili Lamborghini.Winkelmann assumerà l’incarico di AD di quattro GmbH, ramo sportivo di Audi AG. “Stephan Winkelmann, nei suoi undici anni di gestione, ha fatto di Lamborghini un marchio leader tra i costruttori di supersportive a livello internazionale. Il suo successore, che vanta altrettanta esperienza nel settore, ne raccoglie i grandi risultati per proseguire con successo sullo stesso cammino”, commenta Rupert Stadler, Amministratore Delegato di AUDI AG e Chairman del Consiglio di Amministrazione di Automobili Lamborghini S.p.A.”Raccolgo con grande entusiasmo questa importante eredità, con l’impegno di dare continuità ai successi ottenuti da Lamborghini sotto la guida del mio predecessore, Stephan Winkelmann”, ha detto Stefano Domenicali.Chi è Stefano DomenicaliStefano Domenicali, 50 anni, nato a Imola l’11 maggio 1965, ha conseguito una laurea in Scienze Economiche presso l’Università di Bologna nel 1991. Dopo la conclusione degli studi ha avviato la sua carriera professionale in Ferrari con un primo incarico in Finanza.Nel 1993 è passato alla Scuderia Ferrari in qualità di Head of Business Planning, svolgendo un contemporaneo incarico come Direttore del Mugello, circuito di proprietà della Casa del Cavallino.A partire dal 1996 è stato responsabile delle sponsorizzazioni per la Scuderia Ferrari fino alla nomina di Direttore sportivo del team F1 nel 1998. Dal 2004 al 2007 ha avuto la guida della Direzione Sportiva F1 per poi essere nominato Team Principal della Scuderia Ferrari F1 nel 2008, l’anno della conquista del titolo costruttori da parte della Casa del Cavallino.Tra il 2009 e il 2014 Domenicali ha rappresentato Ferrari nell’ambito del F.I.A. World Motor Sport Council. Tuttora membro di questo comitato, è anche Presidente della Commissione Monoposto della F.I.A.Da novembre 2014 è Vice Presidente New Business Initiatives di Audi AG. Nel 2002 ha ricevuto le insegne di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.Le parole di WinkelmannStephan Winkelmann ha dichiarato: “Ho guidato l’Azienda per un lungo periodo, cercando di esaltarne il potenziale e di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. I dati di business dimostrano una crescita costante con un evidente sviluppo dei prodotti, dei processi e delle performance in ogni ambito della vita aziendale. Ho avuto, assieme ai miei colleghi del Board, la grande soddisfazione di vedere approvato il terzo modello che si farà a Sant’Agata a partire dal 2018. Questi successi non sarebbero stati possibili senza la passione, la competenza, la creatività e il coraggio che fanno parte del DNA di questa Azienda e soprattutto delle straordinarie persone che vi lavorano. A tutti loro vorrei rivolgere un sentito grazie.”
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