Monthly Archives: novembre 2017

F1 – I cinque rivali più forti di Alain Prost

Duelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino SennaDuelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino Senna

Credits: Alain Prost (S) e Ayrton Senna discutono della nuova McLaren sul circuito di Imola il 23 marzo 1988. ANSA

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Credits: PODIUM

Keke RosbergKeke Rosberg

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Credits: 17/07/80- Alan Jones a Imola. ANSA ARCHIVIO / 97368

Malaysia Formula One Grand PrixMalaysia Formula One Grand Prix

Credits: epa06235493 Chairman of Mercedes AMG Petronas Racing Team Niki Lauda is seen at the paddock area ahead of the Malaysian Formula One Grand Prix at the Sepang International Circuit, near Kuala Lumpur, Malaysia, 30 September 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Malaysia will be held on 01 October. EPA/AHMAD YUSNI

 

Alain Prost è stato il pilota di F1 più vincente degli anni ’80 nonché uno dei più grandi in assoluto: in 13 stagioni il pilota francese ha conquistato quattro Mondiali (1985, 1986, 1989, 1993), 51 vittorie, 33 pole position, 41 giri veloci e 106 podi.

Trionfi ottenuti contro rivali davvero agguerriti. Di seguito troverete la graduatoria corredata da brevi biografie e palmarès dei più grandi rivali di Alain Prost, i cinque piloti che hanno vinto di più mentre “il Professore” era in attività (dal 1980 al 1991 e nel 1993).

Duelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino SennaDuelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino Senna

1° Ayrton Senna (Brasile)

Nato il 21 marzo 1960 a San Paolo (Brasile) e morto l’1 maggio 1994 a Bologna (Italia).

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

9 stagioni (1984-1991, 1993)
142 GP disputati
3 scuderie (Toleman, Lotus, McLaren)

3 Mondiali F1 (1988, 1990, 1991), 38 vittorie, 61 pole position, 18 giri veloci, 73 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

2 stagioni (1992, 1994)
19 GP disputati
2 scuderie (McLaren, Williams)

4° nel Mondiale F1 (1992), 3 vittorie, 4 pole position, 1 giro veloce, 7 podi

PALMARÈS EXTRA-F1: campione sudamericano kart (1977), campione britannico Formula Ford (1981), campione britannico F3 (1983), GP Macao F3 (1983)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON SENNA:

9 stagioni (1984-1991, 1993)
142 GP disputati
3 scuderie (McLaren, Ferrari, Williams)

4 Mondiali F1 (1985, 1986, 1989, 1993), 42 vittorie, 23 pole position, 33 giri veloci, 89 podi

Duelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino SennaDuelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino Senna

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2° Nelson Piquet (Brasile)

Nato il 17 agosto 1952 a Rio de Janeiro (Brasile).

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

12 stagioni (1980-1991)
194 GP disputati
4 scuderie (Brabham, Williams, Lotus, Benetton)

3 Mondiali F1 (1981, 1983, 1987), 23 vittorie, 24 pole position, 22 giri veloci, 60 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

2 stagioni (1978, 1979)
10 GP disputati
3 scuderie (Ensign, McLaren, Brabham)

16° nel Mondiale F1 (1979), 1 giro veloce

PALMARÈS EXTRA-F1: campione britannico F3 BP (1978), campione BMW M1 Procar (1980)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON PIQUET:

12 stagioni (1980-1991)
183 GP disputati
3 scuderie (McLaren, Renault, Ferrari)

3 Mondiali F1 (1985, 1986, 1989), 44 vittorie, 20 pole position, 35 giri veloci, 94 podi

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Keke RosbergKeke Rosberg

3° Keke Rosberg (Finlandia)

Nato il 6 dicembre 1948 a Solna (Svezia)

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

7 stagioni (1980-1986)
98 GP disputati
3 scuderie (Fittipaldi, Williams, McLaren)

1 Mondiale F1 (1982), 5 vittorie, 5 pole position, 3 giri veloci, 17 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

2 stagioni (1978-1979)
16 GP disputati
3 scuderie (Theodore, ATS, Wolf)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON ROSBERG:

7 stagioni (1980-1986)
105 GP disputati
2 scuderie (McLaren, Renault)

2 Mondiali F1 (1985, 1986), 25 vittorie, 16 pole position, 18 giri veloci, 48 podi

Keke RosbergKeke Rosberg

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4° Alan Jones (Australia)

Nato il 2 novembre 1946 a Melbourne (Australia)

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

5 stagioni (1980-1981, 1983, 1985-1986)
49 GP disputati
3 scuderie (Williams, Arrows, Lola)

1 Mondiale F1 (1980), 7 vittorie, 3 pole position, 10 giri veloci, 16 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

5 stagioni (1975-1979)
67 GP disputati
5 scuderie (Hesketh, Hill, Surtees, Shadow, Williams)

3° nel Mondiale F1 (1979), 5 vittorie, 3 pole position, 3 giri veloci, 8 podi

PALMARÈS EXTRA-F1: campione Can-Am (1978), 12 Ore di Bathurst (1993)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON JONES:

5 stagioni (1980-1981, 1983, 1985-1986)
73 GP disputati
2 scuderie (McLaren, Renault)

2 Mondiali F1 (1985, 1986), 16 vittorie, 8 pole position, 11 giri veloci, 35 podi

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Malaysia Formula One Grand PrixMalaysia Formula One Grand Prix

5° Niki Lauda (Austria)

Nato il 22 febbraio 1949 a Vienna (Austria)

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

4 stagioni (1982-1985)
58 GP disputati
1 scuderia (McLaren)

1 Mondiale F1 (1984), 8 vittorie, 8 giri veloci, 15 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

9 stagioni (1971-1979)
113 GP disputati
4 scuderie (March, BRM, Ferrari, Brabham)

2 Mondiali F1 (1975, 1977), 17 vittorie, 24 pole position, 16 giri veloci, 39 podi

PALMARÈS EXTRA-F1: campione BMW M1 Procar (1979)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON LAUDA:

4 stagioni (1982-1985)
63 GP disputati
2 scuderie (Renault, McLaren)

1 Mondiale F1 (1985), 18 vittorie, 13 pole position, 15 giri veloci, 31 podi

Malaysia Formula One Grand PrixMalaysia Formula One Grand Prix

F1 d’epoca

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Fonte:

Mercedes-Benz, la gamma SUV vent’anni dopo la ML

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È stata nel 1997 la Classe M a inaugurare il segmento delle SUV e a dare inizio alla proliferazione di vetture dal comfort di una berlina ma con la spiccata attitudine all’off-road che ha permesso a Mercedes-Benz di totalizzare oltre 65.000 unità in Italia negli ultimi venti anni. La vecchia e gloriosa ML ha passato il testimone all’attuale GLE, modello di rappresentanza del marchio capace di coniugare eleganza, comfort, spazio a bordo e doti fuoristradistiche. Viene proposta con prezzi compresi tra i 61.000 e i 134.000 euro e offre motori con potenze da 204 a 585 CV, garantendo un pacchetto tecnologico ai vertici della categoria. È disponibile anche nella versione più sportiva Coupè con una linea più aerodinamica e accattivante che tuttavia non penalizza l’abitabilità.

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I due modelli più estremi

Sono in tutto 8 i modelli della nuova gamma SUV che il marchio della Stella propone alla propria clientela. E tra queste c’è anche il nuovo pick-up X. Costa 36.978 euro, è caratterizzato da un telaio a longheroni e traverse, dalla trasmissione 4matic con marce ridotte di serie, dal bloccaggio del differenziale posteriore e da una notevole capacità di carico. Peccato solo che per via della normativa italiana sui pick-up non possa essere utilizzato per il trasporto di persone al di fuori del contesto lavorativo; chissà che in futuro non possa cambiare qualcosa. Restando in tema di modelli più estremi troviamo anche la nuova classe G, la più “anziana” del gruppo. Perché se è vero che la ML ha dato il via al “fenomeno” SUV è vero anche che la G nel 1979 spadroneggiava già nel segmento delle fuoristrada pure e crude. E così è rimasta nonostante l’evoluzione tecnologica. Ha l’aspetto da vera adventure e contenuti esclusivi che la rendono un’auto per pochi eletti (anche perché costa tanto). Inutile dire che rappresenta una vera e propria icona per il marchio Mercedes-Benz, forte delle circa 9.000 unità vendute in Italia e delle oltre 300.000 nel mondo dalla sua nascita a oggi.

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E quelli più confortevoli

La più piccola e accessibile della famiglia è invece la GLA (da 30.000 euro circa), versione crossover della Classe A. È una vettura compatta che può essere declinata in due versioni: una più urbana e versatile e l’altra (Enduro) più orientata all’off-road. Per chi vuole di più c’è però la GLC, erede della gloriosa e stilosa GLK. È più lussuosa e confortevole della sorella minore ma conserva uno stile giovanile. È disponibile sia in versione berlina che Coupé (sempre a cinque porte ma dalla linea più aerodinamica), con sospensioni pneumatiche Air Body Control e con prezzi a partire da quasi 50.000 euro. Al vertice della gamma SUV – subito dopo le GLE e GLE Coupé – c’è la GLS, la più grande della famiglia con sette posti veri e un comfort da prima classe. Con un prezzo di partenza di circa 80.000 euro punta principalmente su una nicchia facoltosa di clienti che cercano una dotazione al top.

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Opel Grandland X, nuovo motore 2.0 e nuovo allestimento

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Credits: Top diesel for Opel Grandland X: The new SUV is now available with the 130 kW/177 hp 2.0-litre diesel that also produces 400 Nm maximum torque.

Il SUV compatto di Opel, il Grandland X, è ora disponibile nelle concessionarie in abbinamento al diesel 2.0 litri top di gamma da 130 kW/177 CV, che eroga una coppia massima di 400 Nm, e al nuovo allestimento Ultimate.

Nuovo allestimento Ultimate

Non solo la nuova motorizzazione. Il nuovo Grandland X sarà acquistabile anche nel nuovo allestimento premium “Ultimate”, caratterizzato da un gran numero di funzionalità di lusso offerte di serie. A partire dai cerchi in lega BiColor da 19 pollici, dalle barre longitudinali sul tetto color silver, dai sedili ergonomici premium fino ai rivestimenti di pelle, passando per il sound system premium Denon e i nuovi sistemi di assistenza e infotainment.

177 CV e consumi ridotti

Il nuovo motore turbodiesel da 2.0 litri eroga una potenza di 177 CV a 3.750 giri e una coppia massima di 400 Nm a 2.000 giri. Permette alla Grandland X di accelerare da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi e di raggiungere una velocità massima di 214 km/h. In questa configurazione Grandland X può rimorchiare fino a 2.000 chilogrammi (frenato con pendenza 12%), dimostrando di essere un veicolo atletico e pratico. Sarà in vendita abbinato alla nuova trasmissione automatica a otto velocità (consumi della versione diesel secondo il ciclo NEDC: ciclo urbano 5,3-5,31 l/100 km, ciclo extraurbano 4,6-4,51 l/100 km, ciclo misto 4,9-4,81 l/100 km, emissioni di CO2 128-1261 g/km).

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Rocket League: ora su Nintendo Switch


Rocket League approda anche su Nintendo Switch, la nuova consolle portatile di Casa Nintendo. Il gioco è giù disponibile per PS4 e Xbox One, e questa versione pare aver mantenuto la stessa qualità e soprattutto la stessa capacità di divertire.
Di cosa si tratta? Beh, Rocket League è un gioco semplice e frenetico, dove lo scopo è uno solo: fare goal. E per farlo bisogna compiere acrobazie incredibili a bordo di auto a reazione.
Le auto sono tutte eccentriche, colorate, ispirate alla cultura pop o a personaggi del mondo videoludico (nella versione Switch ci sono anche due auto ispirate a Samus di Metroid e a Mario Bros.
La sua freschezza ha conquistato un community vastissima di appassionati, con cui è possibili gareggiare online. Inoltre il sistema di progressione del gioco è semplice ma efficace, con contenuti extra e infinite personalizzazioni estetiche della propria vettura.

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Formula E: il team Venturi

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China Formula E RacingChina Formula E Racing

Credits: epa04992454 French driver Stephane Sarrazin of Venturi Formula E Team in action during a qualifying session of the FIA Formula E Championship racing series at the Olympic Park in Beijing, China, 24 October 2015. EPA/WU HONG

Formula E race in BerlinFormula E race in Berlin

Credits: epa04763024 Nick Heidfeld of Team Venturi takes part in the first practice session of the FIA Formula E race at the former Tempelhof Airport in Berlin, Germany, 23 May 2015. The FIA Formula E race in Berlin takes place on 23 May 2015. EPA/RAINER JENSEN

China Formula E RacingChina Formula E Racing

Credits: epa04992455 French driver Stephane Sarrazin of Venturi Formula E Team in action during a qualifying session of the FIA Formula E Championship racing series at the Olympic Park in Beijing, China, 24 October 2015. EPA/WU HONG

 

Il Team Venturi di Formula E è la scuderia, con sede a Monaco, fondata dalla francese Venturi e dall’attore statunitense Leonardo di Caprio.

Venturi in Formula E: la storia

Nella prima stagione 2014-2015, il team Venturi prese parte al Campionato di Formula E con i piloti Nick Heidfeld e Stephane Sarrazin, a fine stagione rispettivamente 12° e 14° nella classifica piloti. Venturi terminò la stagione penultima classificata, davanti solo al team Aguri.

Nel 2016-2017 al posto di Heidfeld, passato a Mahindra, sale sulla monoposto Venturi il canadese Jacques Villeneuve. Il propulsore Venturi si mostra affidabile durante i test pre stagionali ma alla prima gara i due piloti finiscono fuori dalla zona punti. Sarrazin riesce ad ottenere un 4° e un 9° posto. Dopo il Gran Premio di Punta del Este Jacques Villeneuve viene sostituito da Mike Conway. Sarrazin rimane comunque l’unico pilota a portare punti nelle due gare successive con un quarto e un nono posto. A Long Beach il francese ottiene il primo podio stagionale e secondo nella storia del Team, mentre Conway ottiene 1 punto giungendo decimo. Il Team concluderà la stagione al 6º posto.

La terza stagione del Mondiale Formula E vede confermato Sarrazin, affiancato dal tedesco Maro Engel. Purtroppo però la stagione fu la peggiore per il team che come miglior risultato ottenne un 5º posto di Engel a Monte Carlo.

Venturi in Formula E: la monoposto

Come tutte le monoposto di Formula E, anche quella targata Venturi è costruita attorno alla monoscocca in carbonio e alluminio firmata Dallara. il motore, sviluppato da Venturi, è alimentato da una batteria fornita da Williams Advanced Enjineering in grado di produrre 220 kW.

Venturi in Formula E: i piloti

Per la stagione 2017-2018 i piloti titolari confermati sono Maro Engel ed Edoardo Mortara.

Maro Engel

Il tedesco classe 1985 ha fatto la sua carriera sulle monoposto partecipando a campionati come la Formula BMW e la Formula 3. Ha partecipato anche alla DTM, alla V8 Supercars in Australia ed è poi tornato in Europa per la Blancpain GT Series. Fa parte del programma di sviluppo di Mercedes per la DTM.

Edoardo Mortara

Lo svizzero classe ’87 arriva da una carriera di successi nella Formula 3 e nella DTM tedesca. Quest’anno affiancherà Engel nel team Venturi in Formula E. Nato a Ginevra nel 1987 ha iniziato la sua carriera con le monoposto nel 2006 nella Formula Renault italiana e poi nella F3 Euro Series. È stato uno dei due soli piloti riusciti a vincere due volte il Gran Premio di Macau (nel 2009 e nel 2010), il titolo iridato di categoria.

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Fonte:

Ducati avrà un’area dedicata a Mirabilandia

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Tutti i visitatori di Mirabilandia potranno presto entrare anche nel mondo Ducati grazie all’accordo siglato tra la Casa bolognese e Parques Reunidos, uno dei maggiori operatori di parchi divertimento al mondo, che prevede lo sviluppo di un’area chiamata Ducati World. Sarà la prima area a tema esclusivamente motociclistico ad essere inserita in un parco divertimenti in Italia e il progetto occuperà un’area di circa 35.000 m2 e l’apertura al pubblico è prevista per il 2019.

Il parco tematico includerà una montagna russa di nuova generazione, che trasformerà ogni visitatore in un pilota Ducati, simulatori, realtà virtuale e attrazioni per i bambini. Il progetto prevede anche uno showroom dove i visitatori potranno trovare i modelli di moto che hanno fatto la storia, un negozio Ducati, dove poter acquistare abbigliamento e accessori, e aree ristoro a tema Ducati e Scrambler®.

“Ducati World avrà il potere di far vivere ai visitatori un emozionante viaggio dentro al nostro brand”, ha dichiarato Alessandro Cicognani, Ducati Licensing and Corporate Partnership Director. “Grazie all’accordo con Parques Reunidos svilupperemo la prima area a tema motociclistico in un parco divertimenti italiano. La location di Mirabilandia, nel cuore della Motor Valley, aggiunge un ulteriore valore a questo progetto all’insegna del divertimento”.

Fernando Eiroa, CEO Parques Reunidos, afferma: “Questa partnership trasformerà Mirabilandia, permettendo al parco di attirare visitatori da tutto il mondo. Ducati World, inserita nel contesto della forte tradizione emiliano-romagnola nel settore automotive, coinvolgerà gli appassionati di motociclette in un’esperienza innovativa, grazie alla solidità globale del brand Ducati e alla sua forte presenza locale”.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare nel nostro parco un brand come Ducati che rappresenta per molti italiani passione e adrenalina, valori che descrivono molto bene l’esperienza che i nostri ospiti vivono ogni giorno”, ha commentato Riccardo Marcante Direttore Generale di Mirabilandia. “Inoltre, questa partnership rappresenterà sicuramente anche un valore aggiunto per il territorio dove sono nate sia Mirabilandia sia Ducati”.

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Hyundai Kona 1.0 T-GDI Style, la prova su strada

Abbiamo messo alla prova la nuova Hyundai Kona, primo SUV compatto del marchio coreano. Nasce su una piattaforma completamente nuova e offre una gamma ampia e molto ben strutturata. Può rivelarsi una perfetta crossover urbana versatile ed efficiente ma anche un vero e proprio SUV con la trazione integrale, motori performanti, dotazione ricca e cambio a doppia frizione. Viene proposta – per ora solo in abbinamento ai motori benzina – fino a fine 2017 con un’offerta lancio che prevede uno sconto di 3.500 euro su tutta la gamma: prezzi a partire, dunque, da 14.950 euro. A metà 2018 arriveranno i diesel e anche una versione completamente elettrica.

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Nuova Infiniti QX50: più tecnologica, dinamica ed esclusiva

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Dopo la prima immagine rilasciata questa settimana Infiniti ha svelato, in anteprima mondiale al Salone di Los Angeles 2017, la nuova QX50. La SUV giapponese si rinnova completamente con grandi novità estetiche, tecnologiche e meccaniche.

Powerful Elegance

Fuori la nuova Infiniti QX50 adotta l’ultima linea di design del marchio nipponico, anticipata dalla QX Sport Concept vista all Salone di Pechino del 2016 e alla quale è rimasta molto fedele anche in questa variante definitiva di produzione.

Seguendo la filosofia “Powerful Elegance”, la nuova QX50 2018 sfoggia un frontale tutto ridisegnato, dominato dalla nuova griglia, dai gruppi ottici a LED stilizzati e dal cofano dalle linee accentuate.

Arriva il motore a compressione variabile

La novità meccanica più importante è il nuovo 2.0 VC-T da 272 CV e 380 Nm i coppia che adotta la tecnologia di compressione variabile. In questo modo, pur essendo un benzina a quattro cilindri, promette consumi da Diesel. Per la trasmissione Infiniti ha optato per il cambio automatico Xtronic CVT, mentre la trazione potrà essere anteriore o integrale.

In quest’ultimo caso la Infiniti QX50 promette uno sprint da 0 a 100 km/h in poco più di sei secondi e una velocità massima di 230 km/h. Per vederla in Europa dovremo aspettare ancora qualche mese, probabilmente a Marzo la vedremo al Salone di Ginevra e successivamente farà il suo debutto commerciale nel Vecchio Continente.

Saloni

Le novità del Salone di Los Angeles 2017

Le new entry della kermesse californiana che arriveranno in Europa

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Fonte:

BMW i8 Roadster: l’anteprima mondiale a Los Angeles

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E alla fine la variante decappottabile della BMW i8 è arrivata. In occasione del Salone di Los Angeles 2017 la marca bavarese ha svelato in anteprima mondiale la versione definitiva della i8 Roadster.

Capote elettrica e portiere ad ali di gabbiano

Così come la sorella Coupé, la Roadster è sviluppata attorno all’architettura LifeDrive con telaio in alluminio e abitacolo in plastica rinforzata con fibra di carbonio (CFRP). Il risultato è un peso complessivo di 1.595 kg, solo 60 kg in più rispetto alla i8 chiusa. Questo leggero incremento di peso è dovuto sostanzialmente all’introduzione di nuovi elementi del sistema di apertura e chiusura del tetto elettrico che si ripiega in 15 secondi, anche in movimento fino a 50 km/h di velocità massima. In modalità open air la capote si nasconde in un vano da 100 litri dietro ai sedili e il lunotto posteriore si solleva di 30 mm per ridurre le turbolenze d’aria. La nuova BMW i8 Roadster monta inoltre nuove portiere con apertura ad ali di gabbiano, realizzate anch’esse in CFRP e alluminio. Sul montante posteriore appare il logo Roadster e la carrozzeria avrà a disposizione le nuove colorazioni E-Copper metallizzato e Doingtongrau metallizzato.

Guadagna potenza

Sotto pelle la nuova BMW i8 Roadster nasconde un’altra novità. Il powertrain ibrido guadagna infatti potenza rispetto alla coupé, grazie all’aumento di capacità delle celle che passa da 20 a 34 Ah, così come anche la capacità energetica che sale da 7,6 a 11,6 kWh. Con questo upgrade il motore elettrico che spinge la i8 Roadster è in grado di erogare 143 CV di potenza. Il resto della propulsione rimane affidato al tre cilindri da 1.5 litri e 320 Nm di coppia. Nel complesso le due unità mettono a disposizione del guidatore un totale di 374 CV (12 CV in più rispetto alla coupé nata nel 2009). In quanto a prestazioni la BMW i8 Roadster dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e una velocità massima (controllata elettronicamente) di 250 km/h. Sempre sulla carta i consumi medi si attesterebbero sui 2,1 litri di benzina e 14,5 kWh di energia elettrica consumati ogni 100 km percorsi.

Saloni

Le novità del Salone di Los Angeles 2017

Le new entry della kermesse californiana che arriveranno in Europa

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Nuova Mercedes CLS: a Los Angeles la terza generazione

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Rispetto alla generazione precedente la nuova Mercedes CLS 2019 compie un enorme passo in avanti. Svelata al Salone di Los Angeles 2017 e in arrivo sul mercato a partire dal prossimo mese di marzo, la rinnovata berlina quattro porte coupé della Stella arriva con un look tutto rivisto.

Design ‘Sensual Purity’

Il nuovo linguaggio stilistico è stato denominato ‘Sensual Purity’ ed è fatto di linee sofisticate e sportive, ispirate alla supercar AMG GT. Sotto pelle la nuova Mercedes CLS 2019 monta il nuovo chassis modulare MRA che combina elementi delle sorelle maggiori Classe E e Classe S.

Cresce di 5 cm

La piattaforma è quella della Classe E, fabbricata a Sindelfingen, in Germania, anche se da Stuttgart assicurano che la CLS garantisce tutt’altra guidabiliità, con una taratura molto più sportiva che lascia scegliere tra due modalità di guida “completamente differenti”: Comfort e Sport. L’intera carrozzeria, eccetto le portiere (in acciaio), è fabbricata in alluminio. In quanto a dimensioni la nuova CLS cresce di 5 cm n lunghezza (4,99 mt) anche se l’altezza si riduce di 1,2 cm.

Abitacolo ispirato alla Classe S

L’abitacolo ricorda immediatamente quello dell’ammiraglia di lusso Classe S. La plancia è dominata dagli schermi digitali da 12,3 pollici che ricoprono la funzione di quadro strumenti e di interfaccia per il sistema di infotainment. Altra grande novità riguarda l’introduzione di un terzo posto nella seconda fila di sedili (la vecchia generazione aveva una configurazione 2+2). Non cambia, invece, la capacità di carico del bagagliaio che rimane di 520 litri.

Anche ibrida

Le novità più sostanziali per la nuova Mercedes CLS le troviamo però nel reparto meccanica. In arrivo infatti un’inedita variante ibrida, la CLS 450 (disponibile anche a trazione integrale 4Matic) equipaggiata con il sei cilindri in linea 3.0 da 367 CV abbinato ad un’unità elettrica da 21 CV e 250 Nm di coppia addizionali. Il motore elettrico è integrato nella trasmissione automatica 9G-Tronic a nove rapporti ed è alimentato da un sistema elettrico a 48V.

In materia di comfort e connettività la nuova Mercedes CLS vanta tutti i sistemi tecnologici di ultima generazione che eredita dalla Classe E. Tra questi accessori in dotazione troviamo i sedili con funzione di massaggio, il climatizzatore con aromi e ionizzatole, la dock station per la ricarica senza fili del telefono, la possibilità di sbloccare l’auto attraverso lo smartphone, tappezzerie in pelle e rifiniture con materiali nobili.

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