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Climatizzatore auto: qual è il momento giusto per farlo controllare?

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Come ogni altro componente dell’auto, anche il climatizzatore ha bisogno di essere manutenuto a regola d’arte. E, invece, il più delle volte ci si dimentica che per funzionare al meglio e per evitare di sovraccaricare compressore e motore, il sistema di climatizzazione del veicolo dovrebbe essere regolarmente controllato dal meccanico di fiducia.

Però, mentre tutti (o quasi) sappiamo ogni quanti chilometri deve essere effettuato il tagliando alla macchina oppure ogni quanti chilometri vanno invertiti o sostituiti gli pneumatici, pochi conoscono le “tempistiche” della manutenzione del climatizzatore auto. Se ci venisse chiesto, a bruciapelo, qual è il momento giusto di farlo controllare e quando vanno sostituiti i filtri che purificano l’aria, infatti, difficilmente sapremmo rispondere. E dire, invece, che anche in questo caso le risposte, sono piuttosto semplici.

Manutenzione climatizzatore auto: le differenze

Prima di parlare delle tempistiche, però, è necessario chiarire quali sono le operazioni di manutenzione cui dovremmo sottoporre il sistema di climatizzazione del veicolo. Di fatto, esiste una manutenzione ordinaria del climatizzatore e una straordinaria. La prima prevede la sostituzione del filtro antipolline e degli altri filtri che depurano l’aria utilizzata dal sistema di climatizzazione. La seconda, invece, riguarda il gas utilizzato dal compressore per raffreddare il veicolo che, con il passare del tempo, perde di efficacia e va quindi sostituito.

Come si può facilmente intuire, la prima operazione va effettuata con maggior frequenza, mentre la ricarica del gas del climatizzatore auto può essere fatta con scadenze a “medio-lungo” termine. Scopriamo quando.

Manutenzione ordinaria climatizzatore: ogni quanto controllarlo

Partiamo, dunque, da quella che abbiamo definito come “manutenzione ordinaria” del condizionatore dell’auto. I vari filtri che si occupano della depurazione dell’aria (come il già citato filtro anti-polline) devono essere sostituiti piuttosto frequentemente, in maniera particolare se facciamo un ampio utilizzo dell’aria condizionata. Con il passare del tempo, infatti, i filtri si intasano e, oltre a non svolgere adeguatamente il loro lavoro, finiscono con il sovraccaricare l’intero sistema di condizionamento.

Buona norma vuole che i filtri vadano sostituiti ogni 15 mila chilometri, così da assicurare il perfetto funzionamento del climatizzatore auto. Insomma, più o meno la stessa frequenza con la quale siamo chiamati a fare il tagliando all’auto. Pur non essendoci un’indicazione univoca, il momento migliore per cambiare i filtri del condizionatore è poco prima della fine della primavera (tra maggio e giugno, indicativamente), così che in estate il sistema funzioni al meglio.

Manutenzione straordinaria climatizzatore: quando cambiare gas

La cosiddetta manutenzione straordinaria, invece, non richiede le stesse tempistiche della sostituzione dei filtri. La ricarica del gas del climatizzatore, infatti, dovrebbe essere fatta ogni 60 mila chilometri, ma tutto dipende dall’utilizzo che facciamo dell’auto e dalla frequenza con la quale accendiamo il condizionatore all’interno dell’abitacolo. Diversi fattori, però, possono incidere sulla “longevità” del gas, che potrebbe dover essere cambiato anche prima rispetto alla scadenza ordinaria.

Come ci si accorge che è arrivato il momento di fare la ricarica? Prima di tutto, dalla velocità con cui si raffredda l’abitacolo una volta che è stata accesa l’aria condizionata. Quando non ci sono problemi di sorta, infatti, il sistema impiega qualche minuto al massimo per raggiungere la temperatura perfetta; al contrario, quando il gas sta per terminare o è da sostituire, il processo richiede molto più tempo. Inoltre, quando il gas sta per esaurirsi, dalle bocchette fuoriesce un odore particolarmente sgradevole.

Quando questi sintomi dovessero presentarsi, è il caso di prenotare una “visita” dal proprio meccanico di fiducia (o un’officina specializzata) e procedere con la ricarica del gas del climatizzatore.

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Fonte:

Cavalli e cilindrata: cosa sono e quali sono le differenze

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La cilindrata e i cavalli dell’auto sono due valori che servono per determinarne la potenza, ma non devono essere confusi. Vediamo quindi le differenze e le informazioni utili.

Cilindrata e cavalli auto: a cosa servono

Quando si parla di motore di un’auto, facciamo riferimento ai cavalli e alla cilindrata. Si tratta di due aspetti complementari che servono per determinare la potenza della vettura, come abbiamo già detto, ma che non vanno confusi. Ad occhio possiamo dire che dei numeri alti sia di cavalli che di cilindrata indicano una potenza elevata del motore e quindi anche migliori prestazioni. Chiaramente bisogna però considerare questi due fattori anche insieme ad altre variabili, come per esempio il peso dell’auto, vediamo tutti i dettagli.

Cilindrata auto: di cosa si tratta

La cilindrata del motore di un veicolo viene anche chiamata cubatura, la misura infatti è espressa in centimetri cubici ed è un dato che sta ad indicare la capacità di pompaggio del motore. I centimetri cubi in questo caso stanno ad indicare il volume totale di carburante che la macchina può pompare nel momento in cui il motore è in funzione. La cilindrata si indica nel suo complesso, per tutti i cilindri presenti, si ricava un numero a cifra tonda, anche se la somma è differente (chiaramente la differenza è minima). Spesso si indica ad esempio una vettura con cilindrata 1000, quando in realtà risulta 998 cc.

Cavalli motore auto: cosa sono

I cavalli invece indicano la potenza di un motore, si tratta di un’unità di misura molto antica, forse non tutti ne conoscono l’origine. Praticamente risale al XVIII secolo, momento in cui si diffusero in Europa le macchine a vapore. Per valutarne la potenza, a quei tempi il motore veniva paragonato ai cavalli e si cercava di capire quindi animali servissero per produrre la stessa spinta. Non si tratta quindi di un’unità di misura completamente affidabile, al momento si considera che un cavallo vapore possa sollevare 75 kg alla velocità di un metro al secondo, per avere un’unità standard e più chiara.

I cavalli sono conosciuti in tutto il mondo, in Italia si usa la dicitura CV, nei Paesi anglosassoni e in America HP (Horse Power). In generale esprimono la forza del motore. Il problema è che si tratta di un’unità di misura non riconosciuta nel Sistema Internazionale delle Misure. Per conoscere la potenza reale di una macchina, quindi, è meglio considerare i chilowatt (kW), 1 kW equivale a 1,36 CV circa, quindi un’auto con 100 kW ha 136 cavalli circa.

Cilindrata e cavalli auto: come vengono considerati

Ogni motore auto deve la sua potenza alla cilindrata, che indica quanto carburante è capace di pompare nello stesso tempo, e ai watt, che indicano quanta energia può esprimere. Si tratta quindi di due dati che fanno capire quanto è potente un motore, anche se è bene considerare che le prestazioni effettive del mezzo in realtà dipendono da altri fattori. Una differenza sostanziale è data dal tipo di carburante che alimenta il motore, ad esempio i diesel, a parità di potenza, bruciano il gasolio diversamente dalla benzina. Altro fattore determinante è lo stato di usura e infine anche la tipologia del veicolo. Tutto questo serve per farvi capire che, nel momento in cui state valutando una vettura, dovete considerare tutti i fattori contestuali, e non solo i cavalli e la cilindrata.

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Fonte:

Autovelox e Tutor: dove sono? (13-19 luglio 2020)

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Nella settimana compresa tra il 13 e il 19 luglio 2020 vedremo tantissimi AutoveloxTutor sulle strade e sulle autostrade d’Italia.

Di seguito troverete l’elenco di tutte le postazioni fisse e mobili attive nel nostro Paese: questa settimana non sono previsti rilevatori mobili in cinque regioni (ToscanaMarcheCampaniaBasilicata e Calabria).

Autovelox mobili dal 13 al 19 luglio 2020

VALLE D’AOSTA

13/07-19/07 T1 Traforo Monte Bianco AO

PIEMONTE

13/07-19/07 A4 Torino-Trieste NO
13/07-19/07 A6 Torino-Savona CN
13/07-19/07 A6 Torino-Savona TO
13/07-19/07 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
13/07-19/07 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce AL
13/07-19/07 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
13/07-19/07 SS20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
13/07-19/07 SS21 del Colle della Maddalena CN
13/07-19/07 SS231 di Santa Vittoria CN
13/07-19/07 SS702 CN
13/07-19/07 SS703 Tangenziale Est Novara NO
13/07-19/07 SS704 Tangenziale di Mondovì CN
13/07-19/07 SP12 Fondovalle Tanaro CN
13/07-19/07 SP142 del Biellese NO
13/07-19/07 SS28 del Colle di Nava CN
13/07-19/07 SP229 Lago d’Orta NO
13/07-19/07 SP299 di Alagna NO
13/07-19/07 SP422 di Valle Macra CN
13/07-19/07 SP661 delle Langhe CN
13/07-19/07 SP662 di Savigliano CN
13/07-15/07 SP3 CN
13/07 A4 Torino-Trieste TO
13/07 SS32 Ticinese NO
13/07 SP166 della Val d’Ossola VB
14/07 T T4 A32 Torino-Bardonecchia TO
14/07 SS34 del lago Maggiore VB
14/07 SP32 Ticinese NO
15/07-19/07 A4 Torino-Trieste TO
15/07-19/07 SS32 Ticinese NO
15/07 SS33 del Sempione VB
15/07 SR458 Asti-Chivasso AT
16/07 SR231 di Santa Vittoria CN
16/07 SP166 della Val d’Ossola VB
16/07 SP230 di Massazza VC
17/07 SS33 del Sempione VB
17/07 SP23 Canelli Castagnole AT
18/07 SS34 del lago Maggiore VB
18/07 SP23/A Boglietto-Osteria di Calosso AT
19/07 SS33 del Sempione VB
19/07 SP3 CN

LIGURIA

13/07-19/07 A6 Torino-Savona SV

LOMBARDIA

13/07 SS394 del Verbano Orientale VA
13/07 SS9 via Emilia LO
13/07 SP235 di Orzinuovi LO
13/07 SP342 Briantea BG
14/07 SS629 del Lago di Monate VA
14/07 SP128 Treviglio-Brignano-Cologno al Serio BG
15/07-16/07 SP342 Briantea BG
15/07 A7 Milano-Genova PV
15/07 A35 Bergamo-Nembro-Albino BS
15/07 A9 Lainate-Chiasso CO
15/07 SS336 dell’Aeroporto della Malpensa MI
15/07 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
15/07 SS38 dello Stelvio SO
15/07 SS9 via Emilia LO
15/07 SP10 Padana Inferiore MN
15/07 SP235 di Orzinuovi LO
16/07 SS344 di Porto Ceresio VA
17/07-19/07 SS9 via Emilia LO
17/07-19/07 SP235 di Orzinuovi LO
18/07 SS233 Varesina VA
19/07 A7 Milano-Genova PV
19/07 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
19/07 SS712 Tangenziale Est di Varese VA

TRENTINO-ALTO ADIGE

13/07 SS47 della Valsugana TN
14/07 SS43 di Val di Non TN
14/07 SS621 della valle Aurina BZ
15/07 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
15/07 SS47 della Valsugana TN
17/07 SS45 bis Gardesana Occidentale TN
18/07-19/07 SS244 della Val Badia BZ
18/07 SS48 delle Dolomiti TN
19/07 SS50 del Passo Rolle TN

VENETO

13/07-17/07 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
13/07-14/07 SS13 Pontebbana TV
13/07-14/07 SS53 Postumia TV
13/07 SP15 Cadore Mare TV
14/07-15/07 SC Tangenziale Padova PD
14/07 A4 Torino-Trieste VR
14/07 SR348 Feltrina TV
14/07 SR89 Treviso Mare TV
16/07 SS434 Transpolesana RO
17/07 SS53 Postumia TV
17/07 SR348 Feltrina TV
17/07 SP15 Cadore Mare TV
17/07 SP71 del Ponte della Muda TV
18/07-19/07 A4 Torino-Trieste VI
18/07-19/07 A4 Torino-Trieste PD
19/07 SR89 Treviso Mare TV
19/07 SP15 Cadore Mare TV

FRIULI-VENEZIA GIULIA

13/07 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
13/07 SP1 del Carso TS
13/07 NSA326 Lacotisce Rabuiese TS
14/07-16/07 A4 Torino-Trieste UD
14/07 SS14 della Venezia Giulia TS
14/07 SS202 Triestina TS
14/07 SS58 della Carniola TS
15/07 SS15 via Flavia TS
15/07 SP35 di Opicina TS
15/07 SC viale Miramare TS
16/07 A34 GO
18/07 A4 Torino-Trieste UD
18/07 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
18/07 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
19/07 SS15 via Flavia TS
19/07 SS202 Triestina TS
19/07 SP14 di Muggia TS

EMILIA-ROMAGNA

13/07-16/07 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
13/07-16/07 SS16 Adriatica FE
13/07 SS16 Adriatica RN
13/07 SS309 Romea FE
14/07 SS309 Romea MO
14/07 SP10 R Padana Inferiore PC
15/07-16/07 SS309 Romea FE
16/07 SS16 Adriatica RN
18/07-19/07 RA42/08 Ferrara-Porto Garibaldi MO
18/07-19/07 SS16 Adriatica FC
18/07-19/07 SS309 Romea FC
18/07 SP10 R Padana Inferiore PC

UMBRIA

13/07 SS3 Flaminia PG
15/07 SS675 Umbro-Laziale TR
17/07 SS3 Bis km 20 – Acquasparta PG
19/07 RA Racc. A1 km 15 Loc. Cortona PG

LAZIO

14/07 SR156 dei Monti Lepini FR
16/07 SS148 via Pontina LT
17/07 A24 Roma-L’Aquila-Teramo Colle Tasso RM
18/07 A12 Genova-Roma RM

ABRUZZO

13/07-19/07 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
13/07-19/07 SS16 Adriatica CH
13/07-19/07 SS649 di Fondo Valle Alento CH
13/07-19/07 SS650 Fondo valle Trigno CH
13/07-19/07 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
13/07-19/07 SS656 Val Pescara e Chieti CH
13/07-19/07 SS714 var. Francavilla al mare CH
13/07-16/07 SS714 Tangenziale di Pescara PE
13/07 A24 Roma-L’Aquila-Teramo TE
13/07 SS5 Tiburtina Valeria AQ
13/07 SS80 del Gran Sasso d’Italia TE
13/07 SR83 Marsicana AQ
15/07 A24 Roma-L’Aquila-Teramo TE
15/07 SR83 Marsicana AQ
16/07 SS80 del Gran Sasso d’Italia TE
17/07-18/07 SS5 Tiburtina Valeria AQ
18/07 A24 Roma-L’Aquila-Teramo TE
19/07 SP8 del Salinello TE

MOLISE

13/07-19/07 SS17 Appullo Sannitica CB
13/07-19/07 SS647 Fondo Valle del Biferno CB
13/07-19/07 SS87 CB
14/07 SS17 dell’Appennino Abruzzese ed Appullo Sannitico IS
17/07 SS17 dell’Appennino Abruzzese ed Appullo Sannitico IS

PUGLIA

13/07-15/07 SS379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne BR
13/07-14/07 SS100 di Gioia del Colle BA
13/07 SS106 Ionica Ginosa-Castellaneta Marina TA
13/07 SS89 Garganica FG
13/07 SP367 Maglie-Galatina LE
15/07 SS16 Adriatica BA
15/07 SP367 Maglie-Galatina LE
16/07-19/07 SS379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne BR
17/07 SS106 Jonica TA
17/07 SS89 Garganica FG
17/07 SS96 Barese BA
17/07 SP367 Maglie-Galatina LE
18/07 SS100 di Gioia del Colle BA
18/07 SS688 di Mattinata FG
19/07 SS16 Adriatica FG

SICILIA

13/07-19/07 A18 Messina-Palermo ME
13/07-19/07 SS113 Settentrionale Sicula ME
13/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
13/07 SS626 CL
14/07 SS115 Sud Occidentale Sicula AG
14/07 SS640 di Porto Empedocle CL
14/07 SP21 EN
15/07-16/07 A18 Dir CT
15/07-16/07 SS192 EN
15/07 A19 Palermo-Catania CL
15/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
16/07-17/07 A19 Palermo-Catania PA
16/07 SS626 CL
16/07 SP117 Bis e 4 Turistica EN
17/07-19/07 SS115 Sud Occidentale Sicula AG
17/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
17/07 SS640 di Porto Empedocle CL
18/07 A19 Palermo-Catania CL

SARDEGNA

13/07-14/07 SS131 Carlo Felice OR
13/07 SS131 Carlo Felice CA
14/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
15/07 SS131 Carlo Felice CA
15/07 SS389 di Buddusò e del Correboi NU
15/07 SS729 Sassari-Olbia SS
16/07-18/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
16/07-17/07 SS131 Carlo Felice SS
17/07 SS125 Orientale Sarda CA
17/07 SS131 Carlo Felice NU
17/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
19/07 SS129 Trasversale Sarda NU
19/07 SS729 Sassari-Olbia SS

Autovelox fissi in autostrada: dove sono

PIEMONTE

T4 Traforo del Frejus interno galleria (dir. Francia Italia) Bardonecchia (TO)
A55 Tangenziale Nord km 08+250 (dir. Nord) Collegno (TO)
A55 Tangenziale Sud km 15+680 (dir. Sud) Nichelino (TO)

VENETO

A4 Torino-Trieste km 423+850 (dir. Ovest) Noventa di Piave (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+900 (dir. Ovest) Meolo (VE)
A4 Torino-Trieste km 406+950 (dir. Est) Quarto d’Altino (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+350 (dir. Est) Meolo (VE)

TOSCANA

A1 Milano-Napoli km 305+500 (dir. Nord) Bagno a Ripoli (FI)
A1 Milano-Napoli km 362+500 (dir. Sud) Civitella in Val di Chiana (AR)
A11 Firenze-Pisa Nord km 35,500 (dir. Ovest) Serravalle Pistoiese (PT)
A12 Livorno-Rosignano km 196+500 (dir. Nord) Rosignano Marittimo (LI)
A12 Livorno-Rosignano km 200+500 (dir. Sud) Rosignano Marittimo (LI)
A15 Parma-La Spezia km 53+000 (dir. Nord) Berceto (PR)

MARCHE

A14 Bologna-Taranto km 154+060 (dir. Sud) Pesaro (PU)
A14 Bologna-Taranto km 254+340 (dir. Nord) Potenza Picena (MC)
A14 Bologna-Taranto km 290+540 (dir. Nord) Campofilone (FM)
RA11 Ascoli-Mare km 03+800 (dir. Est) Ascoli Piceno (AP)

UMBRIA

RA6 Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia km 57+050 (dir. Est) Perugia (PG)

CAMPANIA

RA2 Avellino-Salerno km 17+015 (dir. Sud) Montoro (AV)

PUGLIA

A14 Bologna-Taranto km 683+397 (dir. Sud) Bitritto (BA)
A14 Bologna-Taranto km 689+715 (dir. Nord) Sannicandro di Bari (BA)

Autovelox fissi sulle strade statali: dove sono

LOMBARDIA

SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 08+550 (dir. Ovest) Cardano al Campo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 17+680 (dir. Est) Lonate Pozzolo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 32+700 (dir. Ovest) Inveruno (MI)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 33+700 (dir. Est) Meseno (MI)

FRIULI VENEZIA GIULIA

SR463 km 49+300 (dir. Sx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR463 km 50+225 (dir. Dx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR464 km 13+930 (dir. Sx) Spilimbergo (PN)
SR464 km 14+837 (dir. Dx) Spilimbergo (PN)
SR251 km 79+903 (dir. Sx) Claut (PN)
SR251 km 94+596 (dir. Dx) Erto e Casso (PN)

UMBRIA

SS3 bis (Itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 72+500 (dir. Nord) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 73+500 (dir. Sud) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 39+750 (dir. Nord) Todi (PG)
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 40+800 (dir. Sud) Todi (PG)
SS675 Viterbo-Terni (SS Umbro-Laziale) km 52+120 (dir. Sud) Narni (TR)

MARCHE

SS73 Fano Grosseto km 95+150 (dir. Est) Colli al Metauro (PU)
SS73 Fano Grosseto km 102+550 (dir. Ovest) Cartoceto (PU)
SS76 Della Val d’Esino km 64+000 (dir. Ovest) Jesi (AN)
SS77 Foligno-Civitanova Marche (SS della Valle del Chienti) km 88+600 (dir. Est) Corridonia (MC)
SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 294+620 (dir. Nord) Ancona

PUGLIA

SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 609+000 (dir. Nord) Chieuti (FG)

BASILICATA

SS658 Potenza-Melfi km 2+600 (dir. Nord) Potenza

CALABRIA

SS106 Reggio Calabria-Taranto (SS Jonica) km 240+900
Crotone

Tutor: dove sono

A1 Milano-Napoli

Direzione Nord

Caserta Nord Dir. Nord-Santa Maria Capua Vetere Dir. Nord
San Vittore-Cassino
Cassino-Pontecorvo
Colleferro-Valmontone
San Cesareo Dir. Nord-Monteporzio Dir. Nord
Allacciamento Racc. Roma Sud A1 N Dir. Nord-Allacciamento A24 A1 S Dir Nord – M
Allacciamento Racc. Roma Nord per A1-Ponzano Romano
Ponzano Romano-Magliano Sabina
Magliano Sabina-Orte
Firenzuola-Badia
Reggio Emilia-Campegine
Campegine-Parma
Modena Sud Dir. Nord-Modena Nord Dir. Nord
Fidenza Dir. Nord-Fiorenzuola Dir. Nord
Fiorenzuola Dir. Nord-Piacenza Sud Dir. Nord
Piacenza Sud Dir. Nord-Piacenza Nord Dir. Nord
Casale Dir. Nord-Lodi Dir. Nord

Direzione Sud

Fidenza Dir. Sud-All. A15 A1 N Dir. Sud
Modena Sud Dir Sud-All A14 A1 N dir Sud
Badia-Firenzuola
Orte Dir Sud-Ponzano Romano Dir Sud
Ponzano Romano Dir. Sud-All. RAC RM-N A1 Dir. Sud
All. A24 A1 S Dir. Sud-All Rac RM-S A1 N Dir. Sud
Allacciamento A1 per Roma Sud-Colleferro
Monteporzio Dir Sud-San Cesareo Dir Sud
Frosinone Dir Sud-Ceprano Dir Sud
San Vittore-Caianello
SM Capua Vetere Dir Sud-Caserta Nord Dir Sud

A4 Torino-Trieste

Direzione Ovest

San Stino Dir. Ovest-San Donà Dir. Ovest
Ospitaletto Dir. Ovest-Rovato Dir. Ovest
Rovato Dir. Ovest-Palazzolo Dir. Ovest
Palazzolo Dir. Ovest-Ponte Oglio Dir. Ovest
Ponte Oglio Dir. Ovest-Grumello Dir. Ovest
Grumello Dir. Ovest-Seriate Dir. Ovest
Seriate Dir. Ovest-Bergamo Dir. Ovest
Dalmine Dir Ovest-Capriate Dir Ovest
Capriate Dir Ovest-Cavenago Dir Ovest

Direzione Est

Trezzo Dir. Est-Dalmine Dir. Est
Bergamo Dir. Est-Seriate Dir. Est
Ponte Oglio Dir. Est-Palazzolo Dir. Est
Palazzolo Dir. Est-Rovato Dir. Est
Rovato Dir. Est-Ospitaletto Dir. Est
Cessalto Dir. Est-San Stino Dir. Est
San Stino Dir. Est-Portogruaro Dir. Est
Villesse Dir. Est-Redipuglia Dir. Est

A5 Torino-Monte Bianco

Direzione Francia

Traforo Monte Bianco Sud-Traforo Monte Bianco Nord

Direzione Italia

Traforo Monte Bianco Nord-Traforo Monte Bianco Sud

A7 Milano-Genova

Direzione Nord

Busalla-Ronco Scrivia
Ronco Scrivia-Isola del Cantone

A8 Milano-Varese

Direzione Nord

Castellanza Dir Nord-Busto Arsizio Dir Nord

Direzione Sud

Busto Arsizio Dir. Sud-Castellanza Dir. Sud

A10 Genova-Ventimiglia

Direzione Ovest

Celle Ligure-Albisola

Direzione Est

Albisola-Celle Ligure

A13 Bologna-Padova

Direzione Nord

Bologna Interporto-Altedo
Altedo-Ferrara Sud
Ferrara Nord Dir. Nord-Occhiobello Dir. Nord
Occhiobello Dir. Nord-Rovigo Sud-Dir. Nord
Rovigo Sud Dir. Nord-Rovigo Dir. Nord
Rovigo Dir. Nord-Boara Dir. Nord
Boara Dir. Nord-Monselice Dir. Nord

Direzione Sud

Terme Euganee Dir. Sud-Monselice Dir. Sud
Rovigo Dir. Sud-Rovigo Sud Dir. Sud
Rovigo Sud Dir. Sud-Occhiobello
Ferrara Nord-Ferrara Sud Dir Sud
Ferrara Sud Dir Sud-Altedo Dir Sud

A14 Bologna-Taranto

Direzione Nord

Bari Nord Dir. Nord-Bitonto Dir. Nord
Andria Barletta Dir. Nord-Canosa Dir. Nord
Canosa Dir. Nord-All. A16 A14 S Dir. Nord
All. A16 A4 N Dir. Nord-Cerignola Est Dir. Nord
Cerignola Est Dir. Nord-Foggia Zona Industriale Dir. Nord
Foggia Zona Industriale Dir. Nord-Foggia Dir. Nord-M
Foggia Dir. Nord-M-San Severo Dir. Nord
San Severo Dir. Nord-Poggio Imperiale Dir. Nord
Valle del Rubicone-Cesena
Forlì-Faenza
Faenza-All. Ravenna Sud
All. Ramo Casalecchio Dir. Nord-Borgo Panigale Dir. Nord

Direzione Sud

Faenza-Forlì
Castel San Pietro Dir Sud-Imola Dir Sud
Cesena-Valle del Rubicone
Valle del Rubicone-Rimini
San Severo Dir. Sud-Foggia Dir. Sud
Foggia Dir. Sud-Foggia Zona Industriale Dir. Sud
Foggia Zona Industriale Dir. Sud-Cerignola Est Dir. Sud
All. A16 A14 S Dir. Sud-Canosa Dir. Sud
Canosa Dir. Sid-Andria Barletta Dir. Sud
Andria Barletta Dir. Sud-Trani Dir. Sud
Trani Dir. Sud-Molfetta Dir. Sud
Molfetta Dir. Sud-Bitonto Dir. Sud

A16 Napoli-Canosa

Direzione Ovest

Monteforte-Baiano

Direzione Est

Monteforte-Avellino Ovest

A23 Palmanova-Tarvisio

Direzione Ovest

Udine Nord Dir. Nord-Gemona Dir. Nord
Gemona Dir. Nord-Carnia Dir. Nord

Direzione Est

Gemona Dir. Sud-Udine Nord Dir. Sud
Udine Sud Dir. Sud-Nodo A23-A4 Dir. Sud

A26 Genova-Gravellona Toce

Direzione Nord

Masone-Broglio
Ovada Dir. Nord-Predosa Dir. Nord

Direzione Sud

Predosa Dir. Sud-Ovada
Masone-Massimorisso

A28 Portogruaro-Conegliano

Direzione Sud

Azzano Decimo Dir. Sud-Villotta Dir. Sud

A30 Caserta-Salerno

Direzione Nord

Salerno San Severino Dir. Nord-Nocera Pagani Dir. Nord
Sarno-Palma Campania

Direzione Sud

Allacciamento A1 per A30-Nola
All. A30 A16 Dir. Sud-Palma Campania Dir. Sud
Sarno-Nocera Pagani

A56 Tangenziale di Napoli

Direzione Ovest

Camaldoli Dir. Ovest-Vomero Dir. Ovest
Fuorigrotta Dir. Ovest-Agnano Dir. Ovest

Direzione Est

Agnano Dir. Est-Fuorigrotta Dir. Est
Arenella Dir. Est-Capodimonte Dir. Est

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Passaggio di proprietà auto, quali costi bisogna sostenere

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Quando devi vendere o comprare una macchina di seconda mano, è necessario fare il passaggio di proprietà. La procedura serve per trascrivere la titolarità di un veicolo nei pubblici registri, che in questo caso passa da un soggetto ad un altro. Vediamo come si esegue e quanto costa.

Passaggio di proprietà auto, cosa fare

Nel caso in cui quindi tu debba acquistare l’auto usata e non sai quali procedure seguire per il passaggio di proprietà, le possibilità che hai sono due:

  • la prima è rivolgersi ad un’agenzia di pratiche per veicoli, a cui ovviamente dovrai pagare i costi della pratica e la tariffa per il servizio offerto;
  • fare tutto autonomamente.

I documenti che servono per fare il passaggio di proprietà dell’auto

Per eseguire il passaggio di proprietà auto è necessario avere con sé i seguenti documenti:

  • certificato di proprietà della vettura, anche in formato digitale;
  • carta di circolazione in originale e una fotocopia;
  • documento d’identità del venditore dell’auto usata;
  • due copie del documento d’identità e del codice fiscale dell’acquirente del veicolo;
  • modulo TT 2119, è quello che serve per fare la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione e che si può reperire gratuitamente presso gli sportelli telematici dell’automobilista presenti su tutto il territorio nazionale.

Quali sono i costi del passaggio di proprietà?

Il passaggio di proprietà ha dei costi fissi e dei costi che invece variano a seconda del luogo di residenza e dei Kw/cavalli di potenza del mezzo. Iniziamo ad analizzare i costi fissi:

  • imposta di bollo di 32,00 euro per la presentazione dell’atto al PRA e il rilascio del certificato di proprietà, diventano 48,00 se l’atto non è redatto sul CdP;
  • imposta di bollo di 16,00 euro per il rilascio dell’aggiornamento della carta di circolazione;
  • diritti ex MCTC per 10,20 euro;
  • emolumento ACI pari a 27,00 euro.

La somma dei costi fissi è di 85,20 euro. A questi bisogna aggiungere anche il pagamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt), il cui importo cambia a seconda dei Kw/cavalli dell’auto e della provincia in cui risiede l’acquirente. Se la potenza delle auto è minore di 53 kiloWatt, allora l’importo dell’Ipt viene determinato in misura fissa; nel caso contrario invece si pagano generalmente tra 3,51 e 4,56 euro a KW, è la provincia a decidere.

Ogni provincia può anche stabilire una maggiorazione fino al 30% sul costo dell’Imposta Provinciale di Trascrizione. Ci sono inoltre delle particolari categorie di veicoli esenti dal pagamento di questa imposta, l’Ipt, come i motocicli, le minivolture, categorie specifiche di disabili (questo è indicato nell’art 8. L. 449/97 e art. 30, comma 7, L. 388/00), le associazioni di volontariato (art. 8 L. 266/91). Altri mezzi hanno diritto ad una riduzione del costo dell’imposta, previa presentazione di documentazione a supporto della richiesta: si tratta di veicoli storici (art. 63 L. 342/00) o speciali (art. 56, comma 8, D.Lgs 446/97).

Infine, ricordiamo un’ultima cosa già accennata in apertura: se decidi si non muoverti autonomamente ma di far seguire l’intera pratica ad un’agenzia che si occupa del passaggio di proprietà, devi pagarne le spese, che mediamente si aggirano attorno ai 150 euro. Il passaggio di proprietà quindi non ha un costo fisso, per determinare la spesa da versare bisogna tenere conto di alcuni dati fissi e altri variabili, quelli visti finora.

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Camillo Castiglioni: un uomo per tutte le stagioni

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La vita di Camillo Castiglioni è un capitolo dimenticato della storia del Novecento. Questo finanziere triestino oggi è noto nel mondo dell’auto per essere stato – per breve tempo – proprietario della BMW ma pochi conoscono tutti i dettagli di uno degli uomini più ricchi e potenti della prima metà del XX secolo.

Scopriamo insieme la storia di Claudio Castiglioni: un uomo che ha attraversato due guerre mondiali facendo affari con gli Asburgo, con Mussolini, con gli americani e con Tito.

Camillo Castiglioni: la biografia

Camillo Castiglioni nasce il 22 ottobre 1879 a Trieste, all’epoca situata nell’Impero austro-ungarico. Figlio di Vittorio Castiglioni (vicerabbino capo della città giuliana e dal 1903 rabbino capo di Roma), decide di non seguire le orme paterne preferendo concentrarsi sulla finanza. Prima lavora come agente di cambio e dopo un breve periodo a Costantinopoli si trasferisce nel 1901 a Vienna.

Protagonista della finanza

All’inizio del XX secolo Castiglioni è già uno dei finanzieri più ricchi e influenti dell’Impero grazie a una fitta rete di contatti (anche con la corte asburgica) e a investimenti riusciti. Nel 1907 viene nominato direttore della Austro-American Rubber, società specializzata nella produzione di gomme per biciclette e automobili, tubi per gas e acqua, zoccoli per cavalli e tessuti per mongolfiere.

Camillo Castiglioni, appassionato di aviazione, fonda l’azienda Mlg e acquista nel 1909 la licenza dei dirigibili semirigidi Lebaudy (da cui deriverà il mezzo militare Lebaudy Autrichien del 1910). Nello stesso anno entra in possesso della maggioranza delle azioni della Austro-Daimler, azienda che ha come direttore tecnico un certo Ferdinand Porsche.

Castiglioni e Porsche volano su Vienna con un dirigibile – l’M.I. – progettato dall’ingegnere austro-tedesco e Camillo diventa ancora più ricco e potente grazie all’ingresso nel consiglio commerciale dell’Imperial regia corona e alle forniture militari agli Asburgo.

Addio all’ebraismo

Camillo Castiglioni lascia l’ebraismo nel 1911 (anno della morte del padre Vittorio), si converte al cristianesimo evangelico e divorzia dalla moglie. L’anno successivo – da consulente della Anglo-Austrian Bank – negozia importanti prestiti internazionali e grazie alle conoscenze investe ingenti somme in Borsa prima dello scoppio della prima guerra balcanica.

La Prima Guerra Mondiale

Nel 1914 Castiglioni entra di prepotenza nell’industria aeronautica: fonda la Deutsche Aero-Gesellschaft e acquista la Hansa-Flugzeug-Werke fissando la sede della società a Lubawka (attualmente in Polonia al confine con la Repubblica Ceca, all’epoca appartenente all’Impero tedesco).

Camillo Castiglioni vorrebbe assumere come responsabile Ernst Heinkel – uno dei più grandi ingegneri di quel periodo – ma al rifiuto di quest’ultimo (che non vuole spostarsi da Brandeburgo sulla Havel, vicino a Berlino) acquista l’azienda per cui lavora (la Brandenburgische Flugzeugwerke), crea la Hansa-Brandenburg e sposta la sede proprio a Brandeburgo sulla Havel.

Durante la Prima Guerra Mondiale la Hansa-Brandenburg diventa il primo produttore tedesco di aeroplani: l’azienda apre numerose fabbriche e concede licenze a società austro-ungariche. Quando gli USA entrano nel conflitto Castiglioni capisce che gli Imperi Centrali stanno perdendo, vende l’azienda e trasferisce i propri averi in Svizzera.

La parentesi BMW

Le strade di Camillo Castiglioni e della BMW si incrociano nel 1918: l’azienda tedesca – fondata solo l’anno prima – si trasforma in una società per azioni e l’imprenditore triestino entra nel capitale per un terzo.

Nel 1919 Castiglioni subentra come unico proprietario della BMW ai soci sfiduciati: la Baviera entra a far parte della Repubblica di Weimar e per questa ragione la società di Monaco non può più costruire aerei (produzione vietata dal Trattato di Versailles). L’attività viene quindi riconvertita alla realizzazione di freni ferroviari per la Knorr-Bremse.

Gli anni ‘20

All’inizio degli anni ‘20 del XX secolo Camillo Castiglioni è uno degli uomini più ricchi e più potenti dell’Europa Centrale: ha scommesso sulla sconfitta dell’Impero austro-ungarico e ha vinto, è presidente della Depositenbank (la cui filiale triestina viene ceduta alla Comit) e acquista aziende in crisi che non sono riuscite a sopravvivere al conflitto. Il finanziere triestino gestisce inoltre le cartiere che riforniscono i giornali di Vienna e diventa lui stesso editore acquistando la Kronos.

Nel 1920 – anno nel quale Castiglioni vende la BMW alla Knorr-Bremse – Trieste passa all’Italia ed è proprio Camillo che aiuta il ministro degli esteri Carlo Sforza a sottoscrivere con il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni il Trattato di Rapallo che porta all’annessione di Gorizia, Trieste, Pola e Zara.

Il ritorno in BMW

L’impero economico di Camillo Castiglioni diventa sempre più esteso: tra il 1920 e il 1923 fonda insieme alla Banca Commerciale Italiana la Società Italiana di Credito, la Banca Ungaro-Italiana di Budapest e la Banca Commerciale Italiana e Rumena di Bucarest.

Proprietario di banche e grande azionista di tante società, acquisisce nel 1921 la maggioranza della fabbrica di aerei Bfw e l’anno seguente riacquista il marchio BMW, la fabbrica, i progetti e parte del personale tra cui l’amministratore Franz Josef Popp. Le due aziende vengono unificate diventando un’unica società impegnata inizialmente nei settori motociclistico e nautico.

La crisi e il teatro

Nel 1922 Camillo Castiglioni si avvicina agli ambienti fascisti ma l’anno seguente una speculazione fallita sul franco francese fa crollare il suo impero economico. Il finanziere triestino ipoteca palazzi, vende opere d’arte e partecipazioni aziendali per pagare i creditori e riesce lentamente a risollevarsi.

Nel 1924 Castiglioni viene nominato Cavaliere di Gran Croce e acquista il Theater in der Josefstadt (il più antico teatro di Vienna): lo ristruttura e ne affida la direzione al drammaturgo Max Reinhardt. Un sostegno economico al mondo dell’arte che prosegue con il rilancio del Festival di Salisburgo attraverso la ristrutturazione della sala concerti del Mozarteum e finanziamenti alla Fondazione Mozart.

Il mondo dell’automobile

Camillo Castiglioni riduce nel 1926 al 40% la propria quota nella BMW ma resta nel consiglio di amministrazione. La Casa bavarese si cimenta nel settore auto acquistando la Automobilwerk Eisenach produttrice della piccola Dixi.

La situazione economica, però, non è delle migliori: Castiglioni intesta la villa alla moglie per sottrarla ai creditori e l’anno seguente – per risollevarsi – va negli USA insieme a Popp e ottiene la licenza per la costruzione e la commercializzazione in tutta Europa (Regno Unito escluso) dei motori aeronautici Pratt & Whitney.

Addio alla BMW

Nel 1929 Camillo Castiglioni viene estromesso dalla BMW e l’azienda teutonica perde un contratto importante per una fornitura di propulsori aeronautici destinati all’Unione Sovietica restando in questo modo troppo dipendente dalle commesse interne.

Gli anni ‘30

Negli anni ‘30 Castiglioni inizia a interessarsi maggiormente all’Italia pur non essendo molto apprezzato nel nostro Paese per via delle origini ebraiche e – soprattutto – per aver prodotto durante il primo conflitto mondiale la quasi totalità degli aerei dei nemici austro-ungarici.

Nel 1935 si trasferisce a Milano dopo aver venduto la propria villa in Austria (che nel 1943 ospiterà la biblioteca di Adolf Hitler) ma tre anni più tardi la sua vita viene sconvolta dall’introduzione delle leggi razziali.

Le leggi razziali e la Seconda Guerra Mondiale

Nonostante la conversione al cristianesimo negli anni ‘10 Camillo Castiglioni è ufficialmente considerato ebreo dalle leggi razziali in quanto figlio di genitori ebrei. L’imprenditore triestino chiede ripetutamente aiuto a Mussolini fornendo prove della sua fedeltà al fascismo già dal 1922 e nel 1939 scrive un memoriale di difesa alla Direzione Generale Demografia e Razza del Ministero dell’Interno ottenendo però un parere negativo.

Nel 1941 Castiglioni si sposta quindi in Svizzera – dove può contare sul sostegno dell’amico fidato Attilio Tamaro (ministro dell’Italia in Svizzera e bisnonno della scrittrice Susanna) e crea una raffineria di petrolio e una fabbrica in grado di ricavare olio e combustibile dai fondi del caffè: un’iniziativa imprenditoriale che fa storcere il naso a troppe persone, in Italia e oltreconfine.

La situazione precipita nel giugno del 1943: Tamaro viene espulso dal Partito Nazionale Fascista per i legami con Castiglioni e Camillo, persona non più desiderata in Svizzera e impossibilitato a trasferirsi negli USA, si rifugia inizialmente in una clinica a Varese prima di nascondersi a San Marino vestito da frate dopo l’8 settembre. I sammarinesi gli salvano la vita, Castiglioni si sdebiterà anni dopo intervenendo per far avere alla Repubblica del Titano un indennizzo dal Regno Unito per il bombardamento del 1944.

Dopo la guerra

Nel 1946 Camillo Castiglioni torna in Italia e lavora come fiduciario per alcune banche statunitensi: cerca di rientrare in possesso dei suoi beni in Svizzera mentre deve rinunciare alle sue proprietà nell’Europa dell’Est confiscate e nazionalizzate dai nuovi regimi comunisti.

Alla fine degli anni ‘40 si impegna attivamente per il ritorno di Trieste all’Italia e costruisce un casinò a San Marino (durato poco tempo a causa delle pressioni del governo italiano).

La vittoria contro Tito e la morte

All’inizio degli anni ‘50 grazie all’intervento di Camillo Castiglioni la Jugoslavia riceve un prestito di 40 milioni di dollari dagli USA. Il finanziere triestino non riceve però l’intera commissione pattuita con Tito, fa causa al governo jugoslavo e la vince: la villa del Consolato di Jugoslavia e tre appartenenti a Roma sempre di proprietà dello Stato balcanico vengono pignorati.

Castiglioni scompare il 18 dicembre 1957 a Roma per un’infezione polmonare.

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La Ducati Panigale V4 rosso fuoco… da Lego Technic!

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Amante della Rossa di Borgo Panigale? Fan dei mattoncini Lego? Come resistere, allora, al fascino di una “passione in miniatura”?

Una gioiosa trappola potrebbe essere la replica in mattoncini della Ducati Panigale V4 rosso fuoco, proposta da Lego Technic. Sulla scatola c’è subito un’indicazione tranquillizzante: è un oggetto consigliato a chi ha più di dieci anni; richiede però, oltre alla passione, una pazienza da meccanico di superbike, dovendo mettere insieme per arrivare alla moto finita 646 pezzi! Ma il risultato è appagante, con dettagli di squisita finitura, per un oggettino che misura 32 centimetri di lunghezza, 16 di altezza e 8 di larghezza, quasi da esibire sul comodino. Il prezzo di questa piccola passione? 59,99 euro, negli store Ducati e in quelli Lego.

Per il lancio, Ducati e Lego hanno commissionato all’artista Riccardo Zangelmi una Ducati Panigale V4 realizzata col Lego in scala 1:1, cioè grande quanto l’originale. Numero di mattoncini necessari? 15 mila! Ore di lavoro per la costruzione? 400. Utilizzo di sistemi di progettazione? Nessuno. Un lavoro pazzesco, soprattutto perché è basato sull’incastro dei pezzi, senza ancoraggi o colle. Zangelmi ha confessato che è stata dura. E che ha avuto solo un momento di sconforto. Che a noi motociclisti impegnati col modellino non sarà concesso.

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Jeep Compass 4xe: le versioni, i prezzi e le rivali

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La Jeep Compass 4xe sarà ordinabile dal 3 luglio 2020: i prezzi della variante ibrida plug-in benzina della seconda generazione della SUV compatta statunitense partono da 42.650 euro.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere sulla Jeep Compass 4xe: le versioni, i prezzi e le rivali della crossover ecologica americana, l’unica della gamma a trazione integrale.

Jeep Compass 4xe: i motori

La gamma motori della Jeep Compass 4xe è composta da due unità 1.3 sovralimentate ibride plug-in benzina:

  • un 1.3 turbo ibrido plug-in benzina da 190 CV
  • un 1.3 turbo ibrido plug-in benzina da 240 CV

Jeep Compass 4xe: le versioni

Gli allestimenti della Jeep Compass 4xe sono cinque: Business, Business Plus, Limited, S e Trailhawk.

Jeep Compass 4xe Business

La dotazione di serie della Jeep Compass 4xe Business comprende:

Esterni

  • Cerchi in lega da 17″
  • Barre al tetto
  • Gruppo ottico posteriore a LED Signature
  • Maniglie esterne in tinta carrozzeria
  • Modanatura cromata profilo cristalli

Interni

  • Sedili in tessuto ed ecopelle
  • Volante in pelle
  • Tappetini anteriori e posteriori
  • Supporto lombare elettrico

Sicurezza

  • 6 airbag (frontali, laterali, a tendina)
  • Controllo di trazione
  • Electronic roll mitigation
  • Full Speed Forward Collision Warning
  • Sistema di ausilio alla partenza in salita (Hill Start Assist)
  • Lane Keep Assist (funzione Warning e Lane Keeping)
  • Poggiatesta anteriori attivi
  • Retronebbia
  • Monitoraggio pressione pneumatici (TPMS)
  • Fendinebbia con funzione cornering

Comfort

  • Cruise control
  • Clima automatico bi-zona
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Freno a mano elettrico
  • Piano di carico regolabile in altezza
  • Sedili posteriori reclinabili 60/40
  • Retrocamera Parkview

Tecnologia

  • Quadro strumenti 3,5″ TFT
  • Sistema Uconnect con display touch e navigatore da 8,4″
  • TBM (Uconnect Box & Uconnect Services)
  • Radio DAB
  • Sistema vivavoce Bluetooth, presa AUX e USB
  • 6 altoparlanti

Jeep Compass 4xe Business Plus

La Jeep Compass 4xe Business Plus costa 1.260 euro più della Business e aggiunge:

Comfort

  • Park Pack (retrocamera, sensori di parcheggio anteriori, Park Assist automatico perpendicolare e parallelo)

Jeep Compass 4xe Limited

La Jeep Compass 4xe Limited costa 1.750 euro più della Business e aggiunge:

Esterni

  • Style Pack 18″ (cerchi in lega da 18″ e cristalli posteriori e lunotto posteriore oscurati)
  • Barre al tetto con inserto cromato
  • Cornice fendinebbia cromata
  • Visibility Pack (specchietti retrovisori esterni con luci di cortesia, fari bi-xenon con Led Signature, abbaglianti automatici)
  • Inserti cromati nel paraurti anteriore
  • Terminale di scarico cromato

Comfort

  • Specchietto retrovisore interno elettrocromatico
  • Function Pack (Keyless go, Start Button, specchietti retrovisori esterni riscaldati e ripiegabili elettricamente, antifurto)

Tecnologia

  • Quadro strumenti a colori da 7″ TFT configurabile

Jeep Compass 4xe S

La Jeep Compass 4xe S aggiunge alla dotazione della Limited:

Esterni

  • Esclusiva estetica S (cerchi in lega da 19″ Granite Crystal, badge S, badge Jeep Granite Crystal, tetto nero, barre al tetto con inserti Granite Crystal, specchietti retrovisori esterni neri)

Interni

  • Sedili in pelle Black
  • Funzione memory per il sedile guidatore
  • Sedili anteriori con regolazione elettrica a 8 vie
  • Sedili posteriori reclinabili 40/20/40

Comfort

  • Portellone posteriore elettrico
  • Park Pack

Jeep Compass 4xe Trailhawk

La Jeep Compass 4xe Trailhawk aggiunge alla dotazione della Business:

Esterni

  • Cerchi in lega da 17″
  • Fari bi-xenon con LED signature
  • Barre portatutto con inserto grigio satinato
  • Cornice fendinebbia grigio satinato
  • Inserti grigio satinati nel paraurti anteriore
  • Sticker cofano nero

Interni

  • Sedili rivestiti in tessuto e pelle

Sicurezza

  • Antifurto
  • TPMS Plus con display

Comfort

  • Park Pack
  • Fari Smartbeam (abbaglianti automatici)
  • Sensore pioggia
  • Specchietto retrovisore interno elettrocromatico
  • Specchietti retrovisori con luci di cortesia
  • Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente
  • Sedili posteriori reclinabili 40/20/40
  • Supporto lombare elettrico

Tecnologia

  • Quadro strumenti a colori da 7″ TFT configurabile
  • Schermo Uconnect 8,4″ con Android Auto/Apple CarPlay
  • Navigatore
  • Radio DAB
  • Keyless Go
  • Start Button

Jeep Compass 4xe: i prezzi e le rivali

Jeep Compass 4xe 190 CV Business 42.650 euro
Jeep Compass 4xe 190 CV Business Plus 43.910 euro
Jeep Compass 4xe 190 CV Limited 44.400 euro

Jeep Compass 4xe 240 CV S 47.900 euro
BMW X1 xDrive25e Advantage 49.150 euro

Jeep Compass 4xe 240 CV Trailhawk 47.900 euro
BMW X1 xDrive25e Advantage 49.150 euro

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Multe per infrazione del Codice della Strada: quali sono

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Le multe che si prendono per infrazioni al Codice della Strada sono di differenti tipologie, ovviamente tutto dipende da quanto è grave l’infrazione che compie l’automobilista alla guida del suo veicolo. Solitamente la punizione per Legge corrisponde al pagamento di una somma di denaro e in genere sono previsti un minimo e un massimo dell’importo dovuto; entro 60 giorni dalla notifica del verbale l’automobilista è obbligato a pagare l’importo minimo.

Esistono anche delle sanzioni accessorie, nel caso in cui alla sanzione amministrativa per una determinata multa è prevista anche l’aggiunta di un’altra punizione che può riguardare la confisca dell’auto, oppure il ritiro della carta di circolazione, o ancora la sospensione, revoca o perdita temporanea della patente.

Ci sono invece casi più gravi che per Legge sono considerati reati e si tratta in particolare dei seguenti:

  • omissione di soccorso in caso di incidente;
  • guida sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti;
  • rifiuto di sottoporsi all’alcol test.

In questi casi la persona non viene solo multata, ma deve subire un processo e quindi un giudizio da parte del tribunale. Il giudice deve stabilire la somma che deve essere pagata e la durata di un eventuale arresto (che spesso viene convertito in una multa).

Il verbale per violazione del Codice della Strada

Gli agenti di Polizia rilasciano il verbale, nei casi più comuni di violazione del Codice della Strada. Si tratta di un documento che certifica la violazione che è stata commessa e in cui si riportano:

  • generalità del proprietario dell’auto;
  • giorno, ora e località;
  • targa;
  • norma del Codice della Strada che è stata violata;
  • esposizione dei fatti;
  • somma di denaro da pagare;
  • punti eventualmente sottratti dalla patente;
  • ufficio presso cui pagare la multa.

Entro quanto tempo bisogna pagare una multa?

Le multe possono essere pagate entro 5 giorni, in questo caso si usufruisce di uno sconto del 30%, solo se però non si tratta di una violazione che comporta anche la decurtazione dei punti della patente. Sul verbale solitamente viene riportata la somma da pagare, con e senza sconto. Se si paga la multa dopo 60 giorni non si può versare l’importo ridotto e inoltre scattano anche le sanzioni per ritardo, le more.

Dove si pagano le multe?

Le multe si possono pagare presso le ricevitorie Lottomatica e Sisal. Se sono stati gli organi della polizia municipale a rilevare il verbale, allora il pagamento può essere effettuato presso l’ufficio comunale della propria città. Le multe si possono pagare anche online, dal sito della propria banca, dal portale delle Poste Italiane o Lottomatica.

Multe per violazione del Codice della Strada, come fare ricorso

Quando un automobilista prende una multa perché infrange una delle norme del Codice della Strada, ha la possibilità di contestarla, nel caso in cui la ritenga ingiusta oppure pensi che l’importo da versare sia troppo elevato. Al guidatore è consentito presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, nel primo caso entro il termine massimo di 60 giorni, nel secondo caso di 30 dall’avvenuta contestazione.

La possibilità di fare ricorso è attiva in questi casi:

  • il verbale è illeggibile oppure risulta incompleto o inesatto;
  • è presente un vizio di forma;
  • manca la segnaletica dell’autovelox oppure gli apparecchi non sono omologati;
  • arriva una doppia multa per la stessa infrazione commessa;
  • non è avvenuta la notifica entro 90 giorni o 150 giorni se si risiede all’estero;
  • la notifica arriva al vecchio proprietario, nonostante il passaggio di proprietà.

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Il dizionario delle batterie auto

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Poche cose sono importanti in un’auto come le batterie ma non è facile comprendere tutta la terminologia legata a questo settore.

Per far conoscere meglio questo mondo al grande pubblico l’azienda tedesca Varta ha realizzato un dizionario con la spiegazione di tutti i termini in parole semplici. Scopriamolo insieme.

Il dizionario delle batterie auto

ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWYZ

AGM

Absorbent Glass Mat: strato di microfibra di vetro utilizzato per assorbire l’acido solforico nelle batterie al piombo.

Accettazione di carica

La quantità di corrente in ampere-ora che una batteria con un determinato livello di carica riesce ad accettare a una temperatura e una tensione di carica specifiche in un tempo definito.

Amperaggio di avviamento a freddo

Numero di ampere che una batteria piombo-acido può erogare a – 17,8° C per 30 secondi, mantenendo una tensione di almeno 1,2 volt per cella.

Ampere (A)

L’unità di misura del flusso di elettroni, o corrente, attraverso un circuito.

Ampere-ora (Ah)

Unità di misura della capacità di immagazzinamento di energia di una batteria, ottenuta moltiplicando la corrente in ampere per il tempo di scarica in ore.

Capacità

La capacità di una batteria a piena carica di erogare una specifica quantità di elettricità (Ah) a un determinato amperaggio (A) in un lasso di tempo definito (h).

Cella

L’elemento di base che produce corrente elettrochimica in una batteria, costituito da piastre positive, elettrolito, separatori e scatola. Una batteria piombo-acido da 12 volt è composta da 6 celle.

Ciclo

In una batteria una scarica più una ricarica equivalgono a un ciclo.

Circuito

Il percorso seguito da un flusso di elettroni. Il circuito chiuso è un percorso completo mentre il circuito aperto è un percorso interrotto che non consente il passaggio di corrente.

Coperchio

Il coperchio della scatola della batteria.

Corrente

La velocità del flusso di elettricità, cioè il movimento degli elettroni lungo un conduttore. L’unità di misura della corrente è l’ampere (A).

Corrosione

La reazione chimica distruttiva tra un elettrolito liquido e un materiale reattivo.

Cortocircuito

Un collegamento a bassa resistenza – in genere non voluto – in un cavo o un dispositivo elettrico, che consente il passaggio di corrente dai valori molto elevati. In una batteria il cortocircuito di una cella può durare abbastanza a lungo da scaricare la cella e rendere la batteria inutilizzabile.

Elettrolito

In una batteria piombo-acido, l’elettrolito è acido solforico diluito con acqua. Un conduttore che fornisce acqua e solfato per la reazione elettrochimica.

Livello di carica/condizioni della batteria

La quantità di energia elettrica immagazzinata in una batteria in un determinato momento, espressa come percentuale dell’energia contenuta nella batteria a piena carica.

Massa attiva

Nelle piastre positive la massa attiva è costituita da biossido di piombo, nelle piastre negative da piombo metallico spugnooso. Quando si crea un circuito elettrico, durante la carica e la scarica questi materiali reagiscono con l’acido solforico.

Massa/terra

Il potenziale di riferimento di un circuito. Per le automobili si parla di “collegamento/messa a massa/terra” quando si collega il cavo batteria alla carrozzeria del veicolo per utilizzare quest’ultima come percorso per chiudere il circuito, invece di usare un cavetto diretto da un componente. Oggi in oltre il 99% delle applicazioni nel settore automobilistico è il polo negativo della batteria a fungere da massa.

Ohm

Unità di misura della resistenza elettrica o impedenza in un circuito elettrico.

Piastra-Negativa

Un elemento di metallo fuso contenente massa attiva (piombo spugnoso).

Piastra-Positiva

Un elemento di metallo fuso contenente massa attiva (biossido di piombo).

Polo

Collegamento elettrico dalla batteria al circuito esterno. Ogni polo è collegato alla prima barretta (positiva) o all’ultima (negativa) delle celle collegate in serie di una batteria.

Riserva di capacità (RC)

Il numero di minuti per cui una batteria nuova, completamente carica, può erogare 25 ampere a 26,7°C e mantenere una tensione ai poli uguale o superiore a 1,75 volt per cella. Questo valore indica per quanto tempo la batteria può continuare ad alimentare gli accessori essenziali se l’alternatore o il generatore del veicolo smettono di funzionare.

Scarica profonda

Stato in cui una cella viene scaricata completamente prelevando una corrente bassa e la tensione scende sotto la tensione finale di scarica.

Scatola

Il contenitore in polipropilene o ebanite che racchiude le piastre e l’elettrolito.

Separatore

Elemento divisorio che si interpone tra le piastre positive e quelle negative di una cella e che consente il passaggio di corrente attraverso di essa.

Stratificazione dell’acido

Quando si carica una cella piombo-acido, nelle piastre si produce acido ad alta densità. Questo acido pesante, in virtù della forza di gravità, scende nella parte inferiore della cella, mentre l’acido di minore densità sale verso l’alto. La stratificazione dell’acido può causare perdita di capacità e/o guasti alla batteria.

Tensione di scarica finale

Indica il livello di voltaggio ammissibile più basso di una batteria o una cella. Al di sotto di questo voltaggio (scarica profonda) la cella elettrochimica si può compromettere o (tramite inversione del polo) distruggere nel caso di vari tipi di batterie.

Volt

Unità di misura del potenziale elettrico.

VRLA

Valve Regulated Lead Acid: batteria sigillata a manutenzione zero.

Watt

Unità di misura della potenza elettrica, cioè il lavoro compiuto nell’unità di tempo dalle cariche elettriche durante lo spostamento tra due punti di un conduttore a diverso potenziale. La potenza elettrica è data dal prodotto della tensione per l’intensità di corrente: Watt = Ampere x Volt.

L’articolo Il dizionario delle batterie auto proviene da Icon Wheels.

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Car detailing, cos’è e quali sono le fasi da seguire nel dettaglio

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Non tutti conoscono quel che si racchiude dentro il termine car detailing: si tratta di tutti gli aspetti che riguardano la pulizia, la lucidatura e la manutenzione di un’auto. Interventi che servono a ripristinare l’aspetto originario di una macchina o mantenerlo tale per più tempo possibile, proteggendolo dalla normale usura.

Il car detailing è personalizzabile, quindi ognuno di noi lo può interpretare a modo suo, pur esistendo delle procedure di lavorazione specifiche e dei prodotti e attrezzi da usare. L’obiettivo di un esperto di car detailing, più o meno esigente, è migliorare le performance dei veicoli, ottimizzarne i tempi di risposta o i risultati e mantenere l’auto sempre come nuova nella parte estetica. Solo i professionisti del settore sanno indicare quale strada intraprendere per occuparsi di car detailing in maniera seria. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Quali sono le differenti fasi del car detailing?

Per occuparsi di car detailing in maniera corretta, ci sono delle fasi da tener presente e seguire alla lettera. È bene occuparsi della cura della propria auto con i prodotti giusti e usando le attrezzature adeguate per mantenere la vettura in perfette condizioni. Vediamo quali sono le fasi da seguire assolutamente:

  • la prima è il lavaggio dell’auto, che serve per eliminare tutti i residui di sporco che provengono dalla strada, la polvere, gli insetti. Chiaramente si fa riferimento sia alla pulizia degli interni che a quella degli esterni della vettura. Generalmente si usano guanti o panni appositi, è bene scegliere lo strumento che si preferisce, e prodotti neutri, per non andare ad aggredire le parti più delicate dell’auto. Il lavaggio non deve essere fatto in maniera sbrigativa, bisogna prendersi il giusto tempo, per non rischiare di graffiare la vernice o di lasciare degli antiestetici aloni sulle superfici;
  • la seconda fase è la decontaminazione, che elimina tutto quello che un semplice trattamento di pulizia non è in grado di rimuovere. Dopo questa fase, la carrozzeria deve essere liscia al tatto, bisogna eliminare ogni possibile traccia di resina, catrame, ferro, ossidazione o colla;
  • arriviamo alla terza fase, quella della lucidatura, la parte più articolata del car detailing. Oltre ad usare le migliori tecnologie in commercio, infatti, per ottenere dei buoni risultati sull’auto, serve un’ottima lucidatura. È necessario proseguire in modo lineare, andando ad eliminare piccoli graffi, ossidazioni e opacità, donando un aspetto luminoso e brillante alla carrozzeria dell’auto. vi sono differenti tipologie di lucidatura possibili: la prima è quella a mano, la più economica, che permette di stendere il prodotto con un applicatore. Si può usare altrimenti la lucidatrice rotorbitale, utile per i privati, o quella rotativa, che usano invece i professionisti, in grado di ottenere risultati ottimali in poco tempo, ma anche di rovinare la macchina, se non si è capaci di usarla in maniera corretta;
  • la quarta fase è quella della protezione, che serve per mantenere i risultati ottenuti nelle fasi precedenti. In questo modo l’auto risulta meno sensibile a qualsiasi agente atmosferico, alla polvere e agli anni che passano. Oggi esistono addirittura delle protezioni totali, capaci di prevenire anche l’effetto corrosivo dell’acqua, i graffi e l’azione dello sporco, tutto dipende dall’impegno che si vuole dedicare al car detailing, in termini economici e di tempo;
  • l’ultima fase è ovviamente quella del mantenimento, che serve per conservare più a lungo possibile tutti gli effetti dei vari trattamenti eseguiti. È importante ad esempio usare dei detergenti equilibrati e neutri, degli accessori delicati, detailer lubrificati e panni non pericolosi per qualsiasi tipologia di superficie.

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