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Promozioni Fiat di dicembre 2022

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Anche a dicembre 2022 vedremo promozioni Fiat molto interessanti: la Casa torinese sta faticando nelle vendite in un mercato in crescita.

Gli sconti – a volte supportati dagli incentivi – riguardano soprattutto citycar, anche se non mancano proposte di altri segmenti. Scopriamole insieme.

Promozioni Fiat di dicembre 2022

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Fiat 500

Grazie alle promozioni Fiat di dicembre 2022 bastano 15.800 euro (invece di 17.800) per portarsi a casa la 500 “base”. L’offerta – valida solo in caso di permutarottamazione di un veicolo di proprietà del cliente o di uno dei familiari conviventi da almeno dodici mesi – può diventare ancora più vantaggiosa (14.300 euro) se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,99%, TAEG 9,52%): anticipo di 2.770 euro, 60 rate mensili da 169 euro e una maxirata finale di 5.398,23 euro.

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Fiat Panda Hybrid

La Fiat Panda Hybrid “base” costa ufficialmente 15.600 euro ma grazie alle promozioni di dicembre 2022 del brand torinese sono sufficienti 14.100 euro per acquistarla. L’offerta – valida in caso di permutarottamazione di un veicolo di proprietà del cliente o di uno dei familiari conviventi da almeno dodici mesi – può diventare ancora più conveniente (12.600 euro) se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,99%, TAEG 9,56%): anticipo di 2.250 euro, 60 rate da 129,00 euro e una maxirata finale da 6.596,13 euro.

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Fiat Panda EasyPower

1.450 euro (da 16.300 a 14.850 euro): è questo lo sconto previsto dalle promozioni Fiat di dicembre 2022 sulla Panda EasyPower. Un’offerta – valida solo in caso di permutarottamazione di un veicolo di proprietà del cliente o di uno dei familiari conviventi da almeno dodici mesi – che può diventare ancora più vantaggiosa (13.350 euro) in caso di adesione al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,99%, TAEG 9,42%): anticipo di 2.270 euro, 60 rate da 139,00 euro e una maxirata finale di 6.916,64 euro.

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Fiat Tipo

Lo sconto di 2.500 euro previsto dalle promozioni Fiat (valide a dicembre 2022) in caso di permuta rottamazione di un veicolo di proprietà del cliente o di uno dei familiari conviventi da almeno dodici mesi consente di acquistare la Tipo Hybrid “entry level” con 24.200 euro invece di 26.700. Un’offerta – valida su un numero limitato di vetture in pronta consegna da immatricolare entro fine anno – che può diventare ancora più conveniente (22.700 euro) se abbinata al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN 6,99%, TAEG 8,57%): anticipo di 3.870 euro, 60 rate mensili da 249 euro e una maxirata finale di 10.042,70 euro.

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Fiat 500X

Grazie alle promozioni Fiat – valide a dicembre 2022 in caso di permutarottamazione di un veicolo di proprietà del cliente o di uno dei familiari conviventi da almeno dodici mesi – bastano 25.850 euro (anziché 27.850) per portarsi a casa la 500X Hybrid “entry level”. La cifra può scendere a 24.350 euro se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,99%, TAEG 8,41%): anticipo di 3.250 euro, 60 rate mensili da 269 euro e una maxirata finale da 11.838 euro.

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Fiat Nuova 500

La Fiat Nuova 500 “base” costa ufficialmente 29.950 euro ma grazie alle promozioni di dicembre 2022 della Casa torinese e agli incentivi chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro può acquistarla con 20.950 euro. L’offerta – valida solo in caso di rottamazione di un veicolo omologato fino a Euro 4 e di proprietà del cliente o di uno dei familiari conviventi da almeno dodici mesi – può essere abbinata al finanziamento FCA Bank (TAN fisso 4,95%, TAEG 6,69%): anticipo di 2.560 euro, 36 rate da 199 euro e una maxirata finale da 14.514,48 euro.

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Fonte:

Enrico Mattei, il padre dell’Eni

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Credits: Keystone-France/Gamma-Rapho via Getty Images

Enrico Mattei è stato uno dei protagonisti del boom economico italiano del secondo dopoguerra. Scopriamo insieme la storia del fondatore dell’Eni: molte luci e qualche ombra per un uomo che ha reso l’Italia grande nel mondo.

Chi era Enrico Mattei: la biografia

Enrico Mattei nasce il 29 aprile 1906 ad Acqualagna (attualmente nella provincia di Pesaro e Urbino): poco amante dello studio, si trasferisce a 13 anni con la famiglia a Matelica – in provincia di Macerata – e lavora come verniciatore di letti di metallo.

Nel 1923 entra in una conceria come garzone e sale rapidamente la scala gerarchica: prima aiutante chimico e nel 1926 – anno in cui apre un negozio di stoffe per la madre – direttore del laboratorio.

A Milano

A 23 anni Enrico Mattei si trasferisce a Milano e apre un laboratorio di oli emulsionanti per l’industria conciaria e tessile, nel 1934 crea l’Industria Chimica Lombarda e due anni più tardi consegue il diploma di ragioneria.

La Seconda Guerra Mondiale

Mattei nel 1943 si unisce ai gruppi partigiani cattolici nelle Marche legati alla Democrazia Cristiana e diventa in breve tempo uno dei principali esponenti della DC nella Resistenza al punto di venire scelto nel 1944 come comandante in rappresentanza delle Brigate del popolo nel Corpo volontari della libertà (struttura di coordinamento creata dal Comitato di Liberazione Nazionale e riconosciuta anche dagli Alleati).

L’ingresso in Agip

Il 29 aprile 1945, tre giorni dopo la liberazione, Mattei viene nominato commissario liquidatore dell’Agip con l’incarico di provvedere alla privatizzazione degli asset energetici dell’azienda petrolifera statale italiana.

Enrico Mattei – insignito nel frattempo della Bronze Star medal statunitense per il ruolo nella resistenza e nominato dalla DC deputato alla Consulta nazionale (ci resterà fino al 24 giugno 1946) – capisce le potenzialità di sviluppo della società.

Per garantire all’Italia un’impresa energetica nazionale ordina di riprendere le performazioni a Caviaga (frazione di Cavenago d’Adda – in provincia di Lodi – in cui nel 1943 furono trovati importanti giacimenti di metano, scoperta tenuta nascosta durante la guerra), rinvia la liquidazione dell’Agip e concentra le forze sui siti di ricerca con maggiori possibilità di trovare qualcosa sfruttando fondi pubblici rivolti all’amministrazione ordinaria e prestiti, grazie anche a numerose alleanze politiche.

Le pressioni delle Sette Sorelle

L’Agip di Enrico Mattei è in grado di offrire ai privati e alle aziende prezzi più bassi rispetto agli oligopoli tradizionali (le famose Sette Sorelle, all’epoca le principali compagnie petrolifere mondiali) ma in seguito alle pressioni delle aziende statunitensi, che vorrebbero avere libertà di perforare nel nostro Paese offrendo in cambio royalties, Mattei viene declassato a semplice consigliere di amministrazione.

Riscatto politico

Mattei non demorde e fa pressione sulla politica – e in modo particolare sugli esponenti della DC – per rifinanziare l’Agip evitando in questo modo la privatizzazione della società. Nel 1948 viene eletto deputato e due mesi più tardi viene nominato vicepresidente della società petrolifera italiana.

È un periodo nel quale l’Agip lavora molto sul metano attraverso perforazioni e costruzione di metanodotti in modo da gestire la produzione e la distribuzione del gas naturale.

Il petrolio

Nel 1949 viene scoperto un giacimento di petrolio a Cortemaggiore (provincia di Piacenza). Una quantità modesta che però basta a convincere l’opinione pubblica italiana dell’importanza di salvare l’Agip e di far sì che l’Italia persegua una politica energetica autonoma.

Tre anni più tardi nasce la benzina Supercortemaggiore, l’unica proveniente da petrolio estratto in Italia.

Per promuoverla viene usato un nuovo logo che raffigura un cane a sei zampe, ancora oggi utilizzato dall’Eni.

Nasce l’Eni

Risale al 1953 la nascita dell’Eni (Ente nazionale idrocarburi): un ente pubblico autonomo rispetto all’amministrazione statale in grado di sostenersi attraverso la rendita metanifera.

La nuova società – che controlla Agip, Anic (petrolchimica) e Snam (metano) – rileva nel 1954 la fabbrica Pignone di Firenze e la trasforma in Nuovo Pignone, specializzandola nella produzione di attrezzature petrolifere.

Il quotidiano Il Giorno nasce su idea di Enrico Mattei nel 1956 per avere un giornale in linea con la propria politica economica.

Sempre più globale

Mattei crea sempre più legami con l’Africa del Nord e il Medio Oriente offrendo royalties del 50%, raffinerie e reti distributive e un maggior coinvolgimento delle imprese locali attraverso la creazione di compagnie miste in cambio di permessi di trivellazione. L’Eni diventa un’azienda sempre più moderna e globale e questo contrasta con gli interessi europei e africani delle Sette Sorelle.

Nel 1957 Enrico Mattei – nominato Grande ufficiale della Repubblica Italiana – sigla un accordo con l’Iran e nello stesso anno punta sull’energia nucleare con la creazione della SIMEA (Società Italiana Meridionale per l’Energia Atomica, il 75% nelle mani dell’Agip e il 25% di proprietà dell’IRI) e con la costruzione della prima centrale nucleare italiana a Latina.

L’accordo con l’URSS

Enrico Mattei sigla nel 1958 un accordo con l’Unione Sovietica per l’esportazione di greggio in cambio di gomma sintetica: una partnership che si rivela molto vantaggiosa per l’Italia, che assicura agli USA l’acquisto di greggio statunitense in caso di prezzi più bassi di quelli russi.

Due anni più tardi nasce l’OPEC, l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, e Mattei ha più ampio spazio di trattativa diretta. Nello stesso anno il manager marchigiano riceve dell’Università di Bari la laurea honoris causa in ingegneria civile.

Quando e come è morto

Enrico Mattei perde la vita il 27 ottobre 1962 a Bascapè (provincia di Pavia) in un incidente aereo su un volo privato partito da Catania e diretto all’aeroporto milanese di Linate. Ancora oggi ci sono forti dubbi sulla dinamica del crash: bomba esplosa in volo (come dichiarato da numerosi testimoni) o semplice schianto?

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SUV a trazione integrale: l’elenco completo (con i prezzi)

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Le SUV a trazione integrale sono rivolte agli automobilisti che non si accontentano di forme trendy e della posizione di guida rialzata ma vogliono un mezzo a quattro ruote motrici in grado di cavarsela anche in condizioni critiche.

Di seguito troverete l’elenco completo (con i prezzi) di tutte le SUV a trazione integrale in commercio in Italia: tante crossover 4×4 per tutti i gusti e tutte le tasche.

SUV a trazione integrale: l’elenco completo (con i prezzi)

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Alfa Romeo

  • Stelvio Q4 da 60.800 euro

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Aston Martin

  • DBX da 188.126 euro

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Audi

  • Q2 quattro da 38.700 euro
  • Q3 quattro da 41.500 euro
  • Q5 quattro da 54.100 euro
  • Q3 Sportback quattro da 45.400 euro
  • Q5 Sportback da 57.100 euro
  • Q7 da 74.200 euro
  • Q8 da 80.800 euro
  • e-tron da 86.000 euro
  • e-tron Sportback da 88.300 euro
  • Q4 e-tron quattro da 56.900 euro
  • Q4 Sportback e-tron quattro da 58.950 euro

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Bentley

  • Bentayga da 179.142 euro

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BMW

  • X1 xDrive da 46.900 euro
  • X2 xDrive da 45.750 euro
  • X3 xDrive da 58.050 euro
  • X4 da 62.500 euro
  • X5 da 72.600 euro
  • X6 da 83.900 euro
  • X7 da 104.300 euro
  • XM 175.000 euro
  • iX1 da 57.200 euro
  • iX da 84.000 euro

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Cadillac

  • XT4 AWD da 42.010 euro
  • Escalade da 139.969 euro

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Cupra

  • Ateca 51.900 euro
  • Formentor 4Drive da 39.900 euro

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Dacia

  • Duster 4×4 da 22.300 euro

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DS

  • 7 4×4 da 56.400 euro

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Ford

  • Kuga AWD da 40.500 euro
  • Explorer da 82.900 euro
  • Mustang Mach-E AWD da 70.950 euro

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Honda

  • CR-V AWD da 42.850 euro

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Hyundai

  • Tucson 4WD da 39.150 euro
  • Santa Fe da 56.300 euro
  • Ioniq 5 AWD 61.560 euro

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Ineos

  • Grenadier da 64.390 euro

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Jaguar

  • E-Pace AWD da 54.725 euro
  • F-Pace da 67.080 euro
  • I-Pace da 83.690 euro

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Jeep

  • Renegade 4xe da 40.800 euro
  • Compass 4xe da 46.750 euro
  • Grand Cherokee da 82.000 euro
  • Wrangler Unlimited da 79.500 euro

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Kia

  • Sportage AWD da 42.500 euro
  • Sorento AWD da 51.450 euro
  • EV6 AWD da 58.950 euro

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Lamborghini

  • Urus da 232.490 euro

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Land Rover

  • Defender 90 da 68.800 euro
  • Defender 5 porte da 74.800 euro
  • Discovery Sport da 55.345 euro
  • Discovery da 68.800 euro
  • Range Rover Evoque AWD da 56.575 euro
  • Range Rover Velar da 64.400 euro
  • Range Rover Sport da 95.300 euro
  • Range Rover da 129.100 euro

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Lexus

  • UX 4WD da 48.000 euro
  • NX da 62.000 euro
  • RX da 76.000 euro

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Maserati

  • Grecale da 74.470 euro
  • Levante da 95.812 euro

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Mazda

  • CX-30 AWD da 33.900 euro
  • CX-5 AWD da 40.350 euro
  • CX-60 AWD da 51.915 euro

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Mercedes

  • GLA 4Matic da 43.552 euro
  • GLB 4Matic da 45.431 euro
  • GLC da 61.345 euro
  • GLC Coupé da 56.506 euro
  • GLE da 77.510 euro
  • GLE Coupé da 84.586 euro
  • GLS da 98.334 euro
  • classe G da 131.830 euro
  • EQA 4Matic da 56.130 euro
  • EQB 4Matic da 58.390 euro
  • EQC da 76.445 euro
  • EQS SUV 4MATIC da 142.573 euro

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MG

  • Marvel R Performance 50.690 euro

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Mini

  • Countryman ALL4 da 40.950 euro

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Mitsubishi

  • Eclipse Cross da 45.350 euro

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Nissan

  • Qashqai 4WD da 39.430 euro
  • X-Trail 4WD da 42.600 euro
  • Ariya 4WD da 61.900 euro

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Opel

  • Grandland AWD da 50.800 euro

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Peugeot

  • 3008 Hybrid4 da 53.420 euro

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Porsche

  • Macan da 71.898 euro
  • Cayenne da 89.121 euro
  • Cayenne Coupé da 95.798 euro

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Rolls-Royce

  • Cullinan da 368.000 euro

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Seat

  • Ateca 4DRIVE da 39.200 euro
  • Tarraco 4DRIVE da 42.550 euro

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Skoda

  • Karoq 4×4 da 37.550 euro
  • Kodiaq 4×4 da 43.250 euro
  • Enyaq iV 4×4 da 55.200 euro
  • Enyaq Coupé iV 4×4 da 58.200 euro

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Ssangyong

  • Tivoli AWD da 24.750 euro
  • Korando AWD da 25.940 euro
  • Rexton da 50.800 euro

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Subaru

  • XV da 26.550 euro
  • Forester da 39.950 euro
  • Outback da 45.200 euro
  • Solterra da 59.900 euro

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Suzuki

  • Ignis 4WD 21.900 euro
  • Vitara 4WD da 27.600 euro
  • S-Cross 4WD da 31.790 euro
  • Across 55.400 euro

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Tesla

  • Model Y AWD da 66.970 euro
  • Model X 145.970 euro

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Toyota

  • Yaris Cross AWD-i da 32.200 euro
  • Corolla Cross 4WD da 40.500 euro
  • RAV4 AWD-i da 42.500 euro
  • Land Cruiser 3 porte da 55.450 euro
  • Land Cruiser 5 porte 79.450 euro
  • Highlander da 57.500 euro

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Volkswagen

  • T-Roc 4MOTION da 40.500 euro
  • Tiguan 4MOTION da 43.100 euro
  • Tiguan Allspace 4Motion da 47.700 euro
  • Touareg da 80.600 euro
  • ID.4 4MOTION da 57.600 euro
  • ID.5 GTX 63.400 euro

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Volvo

  • XC40 AWD da 48.850 euro
  • XC60 AWD da 57.600 euro
  • XC90 da 77.050 euro
  • XC40 Recharge Twin da 58.610 euro
  • C40 Twin da 60.560 euro

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MotoGP 2022: Rins vince a Valencia, Bagnaia campione del mondo con la Ducati

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Credits: JAVIER SORIANO/AFP via Getty Images

Álex Rins ha vinto con la Suzuki il GP della Comunità Valenciana a Valencia davanti a Brad Binder (KTM) e Jorge Martín (Ducati).

MOTO-PRIX-ESP-GP

Credits: JAVIER SORIANO/AFP via Getty Images

MOTO-PRIX-ESP-GP

Credits: JAVIER SORIANO/AFP via Getty Images

MOTO-PRIX-ESP-GP-PRACTICE

Credits: JOSE JORDAN/AFP via Getty Images

MOTO-PRIX-ESP-GP

Credits: JAVIER SORIANO/AFP via Getty Images

MotoGP of Comunitat Valenciana – Qualifying

Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

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La notizia più importante della giornata riguarda però Francesco Bagnaia, il centauro torinese (9° sotto la bandiera a scacchi) si è laureato campione del mondo MotoGP 2022. Dopo 50 anni (Giacomo Agostini/MV Agusta 1972) un binomio tricolore pilota/moto è tornato ad aggiudicarsi l’iride. Ma non è tutto: Pecco ha riportato la Ducati sul tetto del mondo tra i Piloti 15 anni dopo l’impresa di Casey Stoner ed era dal 2009 (ultimo campionato di Valentino Rossi) che un italiano non portava a casa il titolo nella classe regina del Motomondiale.

MotoGP 2022 – GP Comunità Valenciana: le pagelle

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Jorge Martín (Ducati)

Dopo l’ottima pole position di ieri oggi Jorge Martín si è fatto beffare al via da Rins e al 26° giro ha ceduto la seconda piazza a Brad Binder tagliando il traguardo in terza posizione.

Una buona gara per il pilota spagnolo, tornato sul podio dopo tre gare a secco di piazzamenti in “top 3”.

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Álex Rins (Suzuki)

Nel giorno dell’addio della Suzuki alla MotoGP Álex Rins ha trionfato nel GP della Comunità ValencianaValencia dopo una partenza eccellente: da quinto a primo in un batter d’occhio.

Secondo successo negli ultimi tre appuntamenti del Motomondiale 2022: il modo migliore per chiudere l’esperienza della Casa giapponese nella classe regina.

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Fabio Quartararo (Yamaha)

Fabio Quartararo ha fatto il possibile per tenere viva la lotta per il titolo iridato ma non è bastato.

Partito quarto, ha duellato con Bagnaia all’inizio (una bella lotta condita da un leggero contatto) e ha tagliato il traguardo in quarta posizione conquistando il secondo piazzamento consecutivo in “top 5”.

 

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Brad Binder (KTM)

Brad Binder ha conquistato a Valencia il secondo posto e il secondo podio negli ultimi cinque appuntamenti della MotoGP 2022.

Partito settimo e protagonista di una grande rimonta, è entrato in “top 3” al 23° giro con un sorpasso su Miller e si è preso la seconda piazza tre tornate dopo passando Martín.

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Ducati

Una stagione 2022 da incorniciare per la Ducati, capace di conquistare la Triple Crown (Mondiale Piloti, Costruttori e Team con la scuderia ufficiale).

Dodici vittorie in un anno nel quale hanno brillato anche i piloti privati: merito anche, e soprattutto, di una moto spaziale.

MotoGP 2022 – I risultati del GP della Comunità Valenciana

Prove libere 1

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:31.399
2 Marc Márquez (Honda) 1:31.434
3 Brad Binder (KTM) 1:31.470
4 Jack Miller (KTM) 1:31.542
5 Álex Rins (Suzuki) 1:31.564

Prove libere 2

1 Luca Marini (Ducati) 1:30.217
2 Jorge Martín (Ducati) 1:30.322
3 Jack Miller (Ducati) 1:30.345
4 Marc Márquez (Honda) 1:30.390
5 Enea Bastianini (Ducati) 1:30.394

Prove libere 3

1 Jack Miller (Ducati) 1:29.921
2 Johann Zarco (Ducati) 1:30.026
3 Brad Binder (KTM) 1:30.188
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:30.231
5 Marc Márquez (Honda) 1:30.279

Prove libere 4

1 Miguel Oliveira (KTM) 1:30.762
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:30.996
3 Jorge Martín (Ducati) 1:31.044
4 Pol Espargaró (Honda) 1:31.051
5 Johann Zarco (Ducati) 1:31.072

Qualifiche

1 Jorge Martín (Ducati) 1:29.621
2 Marc Márquez (Honda) 1:29.826
3 Jack Miller (Ducati) 1:29.834
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:29.900
5 Álex Rins (Suzuki) 1:29.940

Warm up

1 Johann Zarco (Ducati) 1:30.885
2 Marc Márquez (Honda) 1:30.926
3 Jack Miller (Ducati) 1:30.983
4 Joan Mir (Suzuki) 1:31.097
5 Luca Marini (Ducati) 1:31.173

Le classifiche
La classifica del GP della Comunità Valenciana 2022
Álex Rins (Suzuki) 41:22.250
Brad Binder (KTM) + 0,4 s
Jorge Martín (Ducati) + 1,1 s
Fabio Quartararo (Yamaha) + 1,9 s
Miguel Oliveira (KTM) + 7,1 s
Classifica Mondiale Piloti
Francesco Bagnaia (Ducati) 265 punti (CAMPIONE DEL MONDO)
Fabio Quartararo (Yamaha) 248 punti
Enea Bastianini (Ducati) 219 punti
Aleix Espargaró (Aprilia) 212 punti
Jack Miller (Ducati) 189 punti

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Promozioni Ford di luglio 2022

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Le promozioni Ford di luglio 2022 sono molto ricche: la Casa statunitense il mese scorso è addirittura uscita dalla “top ten” delle vendite e vuole tornare in alto puntando su sconti sostanziosi e – in qualche caso – sugli incentivi statali.

Le offerte più “succose” del mese riguardano soprattutto le piccole SUV anche se non mancano i vantaggi relativi alle piccole e alle SUV compatte. Scopriamoli insieme.

Promozioni Ford di luglio 2022

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Ford Fiesta Hybrid

Grazie alle promozioni Ford (valide fino al 18 luglio 2022 solo per persone fisiche) bastano 22.200 euro (invece di 24.050) per portarsi a casa la Fiesta Hybrid ST-Line. Il prezzo può scendere a quota 21.450 euro se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,66%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 349,49 euro e una maxirata finale da 12.025 euro.

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Ford Fiesta 1.1

Fino al 18 luglio 2022 la Ford Fiesta 1.1 costa 18.700 euro anziché 20.550: merito delle promozioni della Casa statunitense, valide solo per persone fisiche. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (17.950 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,89%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 304,51 euro e una maxirata finale da 9.658,50 euro.

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Ford EcoSport Titanium

Grazie alle promozioni Ford – valide fino al 18 luglio 2022 solo per persone fisiche – bastano 21.000 euro (anziché 24.750) per portarsi a casa la EcoSport “base” (la Titanium). L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa – 20.250 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,71%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 317,04 euro e una maxirata finale da 11.880 euro.

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Ford EcoSport Active

Le promozioni Ford valide fino al 18 luglio 2022 solo per persone fisiche consentono di acquistare la EcoSport Active con 22.000 euro anziché 25.750. Un’offerta che può diventare ancora più interessante – 21.250 euro – in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,65%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 328,32 euro e una maxirata finale da 12.617,50 euro.

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Ford Puma Hybrid 125 CV

Fino al 18 luglio 2022 la Ford Puma Hybrid 125 CV Titanium costa 23.600 euro invece di 26.500.  L’offerta – valida solo per persone fisiche – può diventare ancora più vantaggiosa (22.850 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,57%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 346,81 euro e una maxirata finale da 13.780 euro.

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Ford Puma Hybrid 155 CV

2.900 euro (da 31.550 a 28.650 euro): è questo lo sconto previsto dalle promozioni Ford – valide fino al 18 luglio 2022 solo per le persone fisiche – sulla Puma Hybrid 155 CV. L’offerta può diventare ancora più interessante – 27.900 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,39%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 415,73 euro e una maxirata finale da 17.037 euro.

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Ford Puma ST

La Ford Puma ST costa ufficialmente 35.000 euro ma grazie alle promozioni – valide fino al 18 luglio 2022 solo per persone fisiche – della Casa statunitense sono sufficienti 32.100 euro per acquistarla. L’offerta – che include un corso di guida sportiva con Ford Driving University in omaggio – può diventare ancora più vantaggiosa (31.350 euro) in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,34%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 525,73 euro e una maxirata finale da 16.800 euro.

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Ford Kuga Full Hybrid ST-Line

Grazie allo sconto offerto dalle promozioni Ford – valide fino al 18 luglio 2022 solo per persone fisiche – bastano 32.350 euro (anziché 37.350) per entrare in possesso della Kuga Full Hybrid ST-Line. Un’offerta che può diventare ancora più interessante (30.600 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,31%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 436,12 euro e una maxirata finale da 19.422 euro.

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Ford Kuga Full Hybrid Vignale

Grazie allo sconto offerto dalle promozioni Ford -valide fino al 18 luglio 2022 solo per persone fisiche – bastano 39.100 euro (anziché 44.100) per acquistare la Kuga Full Hybrid Vignale.. La cifra può scendere ulteriormente – 37.350 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,19%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 549,79 euro e una maxirata finale da 22.932 euro.

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Ford Kuga Plug In Hybrid

Fino al 18 luglio 2022 la Ford Kuga Plug In Hybrid ST-Line costa 33.850 euro anziché 42.850. Merito anche degli incentivi (validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5). Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (32.100 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,35%, TAEG 6,25%): anticipo zero, 36 rate da 408,22 euro e una maxirata finale da 22.282 euro.

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Fonte:

Auto ibride italiane: l’elenco completo (con i prezzi)

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Quando si parla di auto ibride il primo pensiero non va alle vetture italiane: eppure il nostro Paese in un paio d’anni è riuscito a creare una ricca gamma di modelli a doppia alimentazione benzina/elettrica per tutti i gusti e tutte le tasche.

Una lista corposa che comprende le regine del mercato – la Fiat Panda e la Lancia Ypsilon – e modelli più di nicchia come le Maserati. Senza dimenticare novità assolute come l’Alfa Romeo Tonale.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto ibride italiane in commercio: dodici proposte mild hybrid benzina in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

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Alfa Romeo Tonale

L’Alfa Romeo Tonale è una SUV compatta mild hybrid benzina che costa 39.000 euro. Il motore è un 1.5 turbo mild hybrid benzina da 130 CV.

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Fiat 500 Hybrid

La Fiat 500 Hybrid è la variante mild hybrid benzina della seconda generazione della citycar torinese. Pianale condiviso con la Panda, prezzi da 17.000 euro e un motore 1.0 tre cilindri mild hybrid benzina da 70 CV sotto il cofano.

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Fiat 500 C Hybrid

La Fiat 500 C è la variante “cabriolet” della seconda serie del “cinquino”. Una baby scoperta ibrida leggera dotata di un tetto apribile in tela spinta da un motore 1.0 tre cilindri mild hybrid benzina da 70 CV. I prezzi? Da 19.500 euro.

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Fiat Panda Hybrid

La Fiat Panda Hybrid è la variante mild hybrid benzina della terza generazione della citycar torinese. Pianale condiviso con la 500, prezzi da 15.000 euro e un motore 1.0 tre cilindri mild hybrid benzina da 70 CV sotto il cofano.

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Fiat Panda Cross

La Fiat Panda Cross – variante della terza serie della citycar piemontese che strizza l’occhio al mondo dell’off-road – è una “segmento A” mild hybrid benzina che costa 17.750 euro. Il motore? Un 1.0 tre cilindri mild hybrid benzina da 69 CV.

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Fiat Tipo Hybrid

La Fiat Tipo Hybrid – variante mild hybrid benzina della seconda generazione della compatta torinese – è in vendita a prezzi che partono da 26.450 euro. Il motore? Un 1.5 turbo mild hybrid benzina da 131 CV.

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Fiat Tipo SW Hybrid

La Fiat Tipo SW Hybrid – variante ibrida leggera station wagon della seconda serie della compatta piemontese – ospita sotto il cofano un motore 1.5 turbo mild hybrid benzina da 131 CV ed è in vendita a prezzi che partono da 27.950 euro.

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Fiat 500X Hybrid

La Fiat 500X Hybrid – variante mild hybrid benzina della piccola SUV torinese sviluppata sullo stesso pianale della Jeep Renegade – è in vendita a prezzi che partono da 29.400 euro. Il motore è un 1.5 turbo mild hybrid benzina da 131 CV.

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Lancia Ypsilon Hybrid

La Lancia Ypsilon Hybrid – variante ibrida mild della seconda generazione della piccola torinese – monta un motore 1.0 tre cilindri mild hybrid benzina da 69 CV. I prezzi? Da 15.100 euro.

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Maserati Ghibli MHEV

La Maserati Ghibli MHEV – variante mild hybrid benzina dell’ammiraglia del Tridente (modello arrivato alla terza generazione) – è in vendita a prezzi che partono da 87.150 euro e monta un motore 2.0 turbo mild hybrid benzina da 330 CV.

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Maserati Grecale MHEV

La Maserati Grecale MHEV – variante mild hybrid benzina della grande SUV modenese – è in vendita a prezzi che partono da 74.470 euro e ospita sotto il cofano un motore 2.0 turbo mild hybrid benzina da 300 CV.

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Maserati Levante MHEV

La Maserati Levante MHEV – variante mild hybrid benzina della grande SUV emiliana – è in vendita a prezzi che partono da 92.520 euro e monta un motore 2.0 turbo mild hybrid benzina da 330 CV.

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Fonte:

Cosa indicano i vari simboli sul parabrezza dell’auto

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Credits: iStock

In tutte le auto sono presenti differenti simboli sul parabrezza, che è importante saper riconoscere. Si tratta infatti di marchi che sono impressi sul vetro e che bisogna saper leggere per poterne comprendere le caratteristiche e l’omologazione.

Quali sono le regole costruttive del parabrezza dell’auto

Quando siete alla guida della vostra auto, guardando fuori dal vetro, succede anche a voi di vedere dei simboli impressi sul parabrezza. Ognuno di essi ha un significato ben preciso. Innanzitutto ricordiamo, è importante, che il parabrezza per ogni veicolo è uno degli elementi fondamentale per la sicurezza attiva. Anche nelle vetture più semplici infatti il vetro davanti deve essere in grado di garantire una buona percentuale della rigidità totale della scocca.

Ma non su tutte le macchine i parabrezza sono uguali, anzi. E oltretutto, prima della vendita di tali elementi, è fondamentale che gli stessi passino i test di omologazione. Per essere omologati secondo la legge devono possedere degli specifici requisiti tecnici che sono richiesti dalle direttive specifiche, diverse in ogni Paese. Nono solo: ci sono differenti simboli impressi sul vetro del parabrezza dell’auto, è molto importante conoscerli anche per controllare che questo specifico elemento sia davvero originale, soprattutto in fase di acquisto di un veicolo. Vediamo quindi quali sono i principali simboli che troviamo sul parabrezza, come leggerli e il loro significato.

Parabrezza auto: il significato di ogni marchio e simbolo

A seconda del Paese in cui il parabrezza stesso passa i test di omologazione, cambia il relativo simbolo impresso sul parabrezza. In particolare, parliamo di un marchio che viene stampato sulla cornice del vetro stesso. Ci sono casi in cui, al posto di un solo simbolo, è possibile trovarne due; in genere leggiamo una E seguita da un numero, che varia in base al Paese d’Europa che ha rilasciato l’omologazione. Ad esempio per l’Italia si usa il numero 3, quindi la scritta che compare è E3 (quanti di voi l’hanno vista sul proprio parabrezza e si sono chiesti il significato?).

Oltre a questo simbolo, è possibile trovare anche i loghi della Casa costruttrice oppure dell’azienda che ha prodotto il vetro usato per il parabrezza. Quest’ultimo in realtà deve esserci, è obbligatorio, mentre il logo della Casa può anche essere omesso, non è strettamente necessario né obbligatorio per legge.

Sul parabrezza dell’auto poi spesso troviamo anche la scritta “Laminated”: questa denominazione particolare sta ad indicare che il vetro usato è di tipo stratificato e al suo interno c’è una lamina di PVB. Tra le altre diciture troviamo:

  • ECE R43: indica che il vetro rispetta gli standard imposti dall’UE e il numero di omologazione;
  • CCC, indica che è conforme agli standard cinesi;
  • M, AS, DOT indicano invece che il vetro segue gli standard di sicurezza degli USA.

Vengono usati poi anche altri simboli, tra cui i numeri romani, che indicano:

  • I: parabrezza rinforzato;
  • II: parabrezza multistrato convenzionale (il più diffuso);
  • III: parabrezza multistrato con altri trattamenti;
  • IV: parabrezza realizzato in policarbonato;
  • V: vetro con coefficiente di trasmissione della luce inferiore al 70%;
  • VI: vetro con coefficiente di trasmissione della luce pari almeno al 70%.

E non è finita qui, perché sul parabrezza dell’auto è possibile trovare anche altri simboli, tra cui la data e il numero identificativo di produzione.

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Fonte:

MotoGP 2022: il calendario aggiornato e tutti i circuiti

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Credits: Johannes P. Christo/Anadolu Agency via Getty Images

Il calendario della MotoGP 2022 è composto da 20 GP contro i 18 dello scorso anno: tra le novità segnaliamo il ritorno di sei gare (IndonesiaArgentinaGiapponeThailandiaAustraliaMalaysia) e l’addio a quattro appuntamenti (DohaStiriaEmilia-RomagnaAlgarve).

Di seguito troverete il calendario completo della MotoGP 2022 e le caratteristiche dei circuiti del Motomondiale compresi i record sul giro e gli orari per seguire le prove libere, le qualifiche e le gare. Senza dimenticare i Gran Premi che verranno trasmessi in diretta TV anche in chiaro su TV8 e non solo su Sky Sport MotoGP.

MotoGP 2022 – Il calendario e i circuiti

1 – GP Qatar (Lusail) – 6 marzo 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,4 km
GIRI: 22
RECORD IN PROVA: Francesco Bagnaia (Ducati) – 1’52”772 – 2021
RECORD GARA: Francesco Bagnaia (Ducati) – 1’54”491 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 4 MARZO 2022

Prove libere 1 11:40-12:25
Prove libere 2 16:00-16:45

SABATO 5 MARZO 2022

Prove libere 3 11:15-12:00
Prove libere 4 15:20-15:50
Qualifiche 16:00-16:40

DOMENICA 6 MARZO 2022

Warm-up 11:40-12:00
Gara 16:00

2 – GP Indonesia (Mandalika) – 20 marzo 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,3 km
GIRI: 20

Il calendario

VENERDÌ 18 MARZO 2022

Prove libere 1 03:50-04:35
Prove libere 2 08:05-08:50

SABATO 19 MARZO 2022

Prove libere 3 03:50-04:35
Prove libere 4 07:25-07:55
Qualifiche 08:05-08:45

DOMENICA 20 MARZO 2022

Warm-up 03:40-04:00
Gara 08:00

3 – GP Argentina (Termas de Río Hondo) – 3 aprile 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,8 km
GIRI: 25
RECORD IN PROVA: Marc Márquez (Honda) – 1’37”683 – 2014
RECORD GARA: Valentino Rossi (Yamaha) – 1’39”019 – 2015

Il calendario

VENERDÌ 1 APRILE 2022

Prove libere 1 15:50-16:35
Prove libere 2 20:05-20:50

SABATO 2 APRILE 2022

Prove libere 3 15:50-16:35
Prove libere 4 19:25-19:55
Qualifiche 20:05-20:45

DOMENICA 3 APRILE 2022

Warm-up 15:40-16:00
Gara 20:00

4 – GP Americhe (Austin) – 10 aprile 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,5 km
GIRI: 20
RECORD IN PROVA: Marc Márquez (Honda) – 2’02”135 – 2015
RECORD GARA: Marc Márquez (Honda) – 2’03”575 – 2014

Il calendario

VENERDÌ 8 APRILE 2022

Prove libere 1 16:55-17:40
Prove libere 2 21:10-21:55

SABATO 9 APRILE 2022

Prove libere 3 16:55-17:40
Prove libere 4 20:30-21:00
Qualifiche 21:10-21:50

DOMENICA 10 APRILE 2022

Warm-up 16:40-17:00
Gara 21:00 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

5 – GP Portogallo (Portimão) – 24 aprile 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,6 km
GIRI: 25
RECORD IN PROVA: Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’38”862 – 2021
RECORD GARA: Álex Rins (Suzuki) – 1’39”450 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 22 APRILE 2022

Prove libere 1 10:55-11:40
Prove libere 2 15:10-15:55

SABATO 23 APRILE 2022

Prove libere 3 10:55-11:40
Prove libere 4 14:30-15:00
Qualifiche 15:10-15:50

DOMENICA 24 APRILE 2022

Warm-up 10:40-11:00
Gara 15:00

6 – GP Spagna (Jerez de la Frontera) – 1 maggio 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,4 km
GIRI: 25
RECORD IN PROVA: Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’36”705 – 2020
RECORD GARA: Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’37”770 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 29 APRILE 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 30 APRILE 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 1 MAGGIO 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara 14:00 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

7 – GP Francia (Le Mans) – 15 maggio 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,2 km
GIRI: 27
RECORD IN PROVA: Johann Zarco (KTM) – 1’31”185 – 2018
RECORD GARA: Maverick Viñales (Yamaha) – 1’32”309 – 2017

Il calendario

VENERDÌ 13 MAGGIO 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 14 MAGGIO 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 15 MAGGIO 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara 14:00

8 – GP Italia (Mugello) – 29 maggio 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,2 km
GIRI: 23
RECORD IN PROVA: Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’45”187 – 2021
RECORD GARA: Johann Zarco (Ducati) – 1’46”810 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 27 MAGGIO 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 28 MAGGIO 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 29 MAGGIO 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara 14:00 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

9 – GP Catalogna (Montmeló) – 5 giugno 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,7 km
GIRI: 24
RECORD IN PROVA: Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’38”853 – 2021
RECORD GARA: Johann Zarco (Ducati) – 1’39”939 – 1’39”939 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 3 GIUGNO 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 4 GIUGNO 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 5 GIUGNO 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara 14:00

10 – GP Germania (Sachsenring) – 19 giugno 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 3,7 km
GIRI: 30
RECORD IN PROVA: Marc Márquez (Honda) – 1’20”195 – 2019
RECORD GARA: Marc Márquez (Honda) – 1’21”228 – 2019

Il calendario

VENERDÌ 17 GIUGNO 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 18 GIUGNO 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 19 GIUGNO 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara (in diretta TV anche in chiaro su TV8) 14:00

11 – GP Assen (Assen) – 26 giugno 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,5 km
GIRI: 26
RECORD IN PROVA: Maverick Viñales (Yamaha) – 1’31”814 – 2021
RECORD GARA: Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’32”869 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 24 GIUGNO 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 25 GIUGNO 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 26 GIUGNO 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara 14:00

12 – GP Gran Bretagna (Silverstone) – 7 agosto 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,9 km
GIRI: 20
RECORD IN PROVA: Marc Márquez (Honda) – 1’58”168 – 2019
RECORD GARA: Marc Márquez (Honda) – 1’59”936 – 2019

Il calendario

VENERDÌ 5 AGOSTO 2022

Prove libere 1 10:55-11:40
Prove libere 2 15:10-15:55

SABATO 6 AGOSTO 2022

Prove libere 3 10:55-11:40
Prove libere 4 14:30-15:00
Qualifiche 15:10-15:50

DOMENICA 7 AGOSTO 2022

Warm-up 10:40-11:00
Gara 15:00

13 – GP Austria (Red Bull Ring) – 21 agosto 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,3 km
GIRI: 28
RECORD IN PROVA: Jorge Martín (Ducati) – 1’22”643 – 2021
RECORD GARA: Andrea Dovizioso (Ducati) – 1’23”827 – 2019

Il calendario

VENERDÌ 19 AGOSTO 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 20 AGOSTO 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 21 AGOSTO 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara 14:00

14 – GP San Marino (Misano Adriatico) – 4 settembre 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,2 km
GIRI: 27
RECORD IN PROVA: Francesco Bagnaia (Ducati) – 1’31”065 – 2021
RECORD GARA: Enea Bastianini (Ducati) – 1’32”242 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 3 SETTEMBRE 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 4 SETTEMBRE 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara (in diretta TV anche in chiaro su TV8) 14:00

15 – GP Aragona (Alcañiz) – 18 settembre 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,1 km
GIRI: 23
RECORD IN PROVA: Francesco Bagnaia (Ducati) – 1’46”322 – 2021
RECORD GARA: Franco Morbidelli (Yamaha) – 1’48”089 – 2020

Il calendario

VENERDÌ 16 SETTEMBRE 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 17 SETTEMBRE 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 18 SETTEMBRE 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara (in diretta TV anche in chiaro su TV8) 14:00

16 – GP Giappone (Motegi) – 25 settembre 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,8 km
GIRI: 24
RECORD IN PROVA: Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’43”790 – 2015
RECORD GARA: Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’45”350 – 2014

Il calendario

VENERDÌ 23 SETTEMBRE 2022

Prove libere 1 03:50-04:35
Prove libere 2 08:05-08:50

SABATO 24 SETTEMBRE 2022

Prove libere 3
Prove libere 4 07:25-07:55
Qualifiche 08:05-08:45

DOMENICA 25 SETTEMBRE 2022

Warm-up 03:40-04:00
Gara 08:00

17 – GP Thailandia (Buriram) – 2 ottobre 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,6 km
GIRI: n.d.
RECORD GARA: Marc Márquez (Honda) – 1’30”904 – 2019

Il calendario

VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2022

Prove libere 1
Prove libere 2

SABATO 1 OTTOBRE 2022

Prove libere 3
Prove libere 4
Qualifiche

DOMENICA 2 OTTOBRE 2022

Warm-up
Gara

18 – GP Australia (Phillip Island) – 16 ottobre 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,4 km
GIRI: 27
RECORD IN PROVA: Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’27”899 – 2013
RECORD GARA: Marc Márquez (Honda) – 1’28”108 – 2013

Il calendario

VENERDÌ 14 OTTOBRE 2022

Prove libere 1 00:55-01:40
Prove libere 2 05:10-05:55

SABATO 15 OTTOBRE 2022

Prove libere 3 00:55-01:40
Prove libere 4 04:30-05:00
Qualifiche 05:10-05:50

DOMENICA 16 OTTOBRE 2022

Warm-up 00:40-01:00
Gara 05:00

19 – GP Malaysia (Sepang) – 23 ottobre 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,5 km
GIRI: 20
RECORD IN PROVA: Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’58”303 – 2019
RECORD GARA: Valentino Rossi (Yamaha) – 1’59”661 – 2019

Il calendario

VENERDÌ 21 OTTOBRE 2022

Prove libere 1 04:50-05:35
Prove libere 2 09:05-09:50

SABATO 22 OTTOBRE 2022

Prove libere 3 04:50-05:35
Prove libere 4 08:25-08:55
Qualifiche 09:05-09:45

DOMENICA 23 OTTOBRE 2022

Warm-up 04:40-05:00
Gara 09:00

20 – GP Comunità Valenciana (Valencia) – 6 novembre 2022

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,0 km
GIRI: 27
RECORD IN PROVA: Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’29”401 – 2016
RECORD GARA: Francesco Bagnaia (Ducati) – 1’31”042 – 2021

Il calendario

VENERDÌ 4 NOVEMBRE 2022

Prove libere 1 09:55-10:40
Prove libere 2 14:10-14:55

SABATO 5 NOVEMBRE 2022

Prove libere 3 09:55-10:40
Prove libere 4 13:30-14:00
Qualifiche 14:10-14:50

DOMENICA 6 NOVEMBRE 2022

Warm-up 09:40-10:00
Gara 14:00

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MotoGP 2022: rinviato al 2023 il GP di Finlandia

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Credits: Eye Ubiquitous/Universal Images Group via Getty Images

Il GP di Finlandia sul circuito Kymi Ring – dodicesima tappa della MotoGP 2022 inizialmente programmata per il 10 luglio – è stato rinviato al 2023. Due i motivi principali: i lavori di omologazione e la guerra Russia-Ucraina. Il calendario del Motomondiale di quest’anno sarà quindi composto da 20 gare anziché 21.

Siamo già al terzo rinvio per il Gran Premio di Finlandia, cancellato dai calendari 2020 e 2021 per via della pandemia di Covid-19: è dal 1982 che la classe regina del campionato del mondo di motociclismo non gareggia nel Paese nordico.

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Come si usa per bene il freno posteriore della moto

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Credits: iStock

Il freno posteriore della moto, nonostante non sia utilizzato da molti, è fondamentale per guidare correttamente il veicolo. Aiuta a migliorare la stabilità in qualsiasi condizione di guida, sia sportiva che turistica, e anche a mantenere un miglior controllo della moto e a correggere la traiettoria. Vediamo quello che dovremmo sapere.

Freno posteriore: come si usa

Il freno posteriore della moto deve essere usato, nella guida turistica, insieme al freno anteriore nella misura dell’80% all’avantreno e del 20% al retrotreno, in modo da riuscire a mantenere un assetto corretto della propria due ruote.

Andrebbero usati entrambi i freni per fermarsi o anche solo rallentare, perché in effetti le funzioni che svolgono sono differenti:

  • il freno anteriore serve per fermare la moto;
  • il freno posteriore ha il compito invece di stabilizzarla.

Per questo motivo l’utilizzo congiunto è assolutamente necessario per una maggior sicurezza sulla due ruote.

Attenzione: ricorda che il freno posteriore della moto non è sul manubrio, come quello anteriore, si tratta invece di un pedale (sempre nella parte destra).

Quando usare il freno posteriore

Il freno posteriore non ha solo il compito di rallentare, ma anche di consentire al pilota di affrontare al meglio le curve. Frenare solo con quello anteriore infatti fa sì che la moto trasferisca la massa davanti, andando a caricare lo sterzo e provocando sbilanciamento, traiettoria sporca e addirittura una possibile caduta del pilota.

Per quanto riguarda le curve invece usare il freno posteriore può aiutare a controllare la moto mantenendola stabile.

ABS moto: come frenare

L’ABS è un sistema di frenata assistita inserito sui veicoli con antibloccaggio delle ruote, e dal 2016 è diventato obbligatorio su tutte le moto, evitando il bloccaggio improvviso di una ruota a causa di una frenata improvvisa. Per il funzionamento dell’ABS vengono inseriti dei sensori sulle ruote, che comunicando con la centralina della moto, sono in grado di calcolare la velocità di rotazione delle singole ruote. Riuscire a evitare che le ruote si blocchino significa diminuire quelli che sono gli spazi di frenata, per evitare cadute.

Frenate in moto: come affrontarle al meglio

Quando si viaggia a bordo della propria moto, sarebbe bene iniziare la fase di frenata dal freno posteriore, per poter capire le condizioni del mano stradale e il grado di aderenza, che cambia a seconda della stagione, del clima, e di altri fattori (oltre a neve e ghiaccio, anche acqua e sporco).

Frena poi con l’anteriore, premendo in maniera progressiva e modulare: frenare bruscamente con la moto infatti la rende instabile, il peso si trasferisce sulla ruota anteriore, in maniera per niente equilibrata. Attenzione: va sempre tenuto presente che il freno anteriore è il più efficiente, ma usarlo insieme a quello posteriore consente di ottenere la frenata perfetta.

Il freno posteriore diventa poi indispensabile da usare nelle correzioni di guida, per chiudere le curve in maniera ottimale e eventualmente correggere la traiettoria. Inversioni di marcia, curve strette e tornanti o ancora curve in discesa: sono tutte situazione in cui il freno posteriore può davvero essere molto utile per la stabilità, soprattutto se si viaggia a bassa velocità.

Ogni consiglio utile da parte degli esperti dovrebbe essere messo in pratica, facendo prove e test – prima che su strada – su un piazzale o un grande parcheggio libero.

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