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Lamborghini: a Monterey due serie speciali per Aventador e Huracan

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Approfittando della settimana grande dell’automobile in California, la Monterey Car Week, Lamborghini ha presentato due proposte speciali basate sulle due sportivissime della gamma. Una è la Aventador decappottabile più esclusiva della famiglia, l’altra è la sorella minore Huracan EVO GT Celebration, un omaggio alle vittorie nel Motorsport.

Lamborghini Aventador SVJ 63 Roadster

 

La prima è stata battezzata Lamborghini Aventador SVJ 63 Roadster ed’è un’edizione speciale limitata a 63 esemplari, numero che commemora l’anno della fondazione del marchio, il ’63. Tutte le unità sono già vendute e le prime consegne ai clienti inizieranno a patire dal 2020.

Questa SVJ Roadster speciale è stata creata dal dipartimento Centro Stile di Lamborghini insieme alla divisione Ad Personam, che si incarica delle creazioni speciali su richiesta dei clienti. Vanta otto combinazioni di colori per gli esterni e gli interni ed esteticamente si contraddistingue per gli elementi in fibra di carbonio lucido, come il tetto, il coperchio del motore, le prese d’aria e gli specchietti retrovisori. Spiccano anche i cerchi ‘Leirion’ in titanio opaco e id dettagli in arancione Dryope, così come l’immancabile stemma con il numero della serie.

Dentro predomina il design a tre colori, abbinato alle tappezzerie in Alcantara e a molti elementi ancora in carbonio, come per esempio la console centrale.

A livello tecnico è identica alla Super Veloce Jota Roadster, monta infatti il V12 aspirato da 770 CV a 8.500 giri e 720 Nm a 6.750 giri (con un rapporto peso potenza di 2,05 kg/ CV) che le permette di volare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e di superare abbondantemente i 350 km/h.

Huracán EVO GT Celebration

 

Altra novità svelata in California da Lamborghini è una Huracan speciale, anch’essa a tiratura limitata, in questo caso di soli 36 esemplari. Rende omaggio alle vittorie del modello nelle competizioni endurance, come la 24 Ore di Daytona 2018 e 20198 e la 12 Ore di Sebring.

Questa nuova Lamborghini Huracan EVO GT Celebration è un tributo alla Huracan GT3 EVO e sfoggia una decorazione che ricorda quella del GRT Grasser Racing Team, in verde e arancione. Per i clienti verranno offerti tre colori per la carrozzeria e altri tre colori per i dettaglia contrasto, per un totale di 9 combinazioni.

Oltre ai cerchi monodado da 20 pollici, sfoggia anche il dorsale numeri 11 e una placca in carbonio sul secondo montante con il numero della serie. I clienti avranno inoltre la possibilità di aggiungere una decorazione con il logo Lamborghini Squadra Corse, le bandiere dell’Italia e degli Stati Uniti e corone di alloro sul paraurti posteriore. Gli interni, infine, sono tappezzati con Alcantara con cuciture a contrasto nella stessa tonalità della carrozzeria.

Sotto pelle mantiene l’originale V10 aspirato da 5,2 litri della EVO, con i suoi 640 CV e 600 Nm. Sarà disponibile solo in Nordamerica e anche per lei le prime consegne sono previste per l’inizio del 2020.

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BMW Z4 e Toyota Supra: gemelle diverse

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Sviluppate sulla stessa piattaforma, prodotte nello stesso stabilimento (di Magna Steyr, in Austria) e nate da un progetto comune in partnership tra BMW e Toyota, la BMW Z4 e la Toyota Supra erano le due sportive forse più attese della stagione 2018/2019. Ora sono arrivate, le abbiamo viste e testate e ne conosciamo tutte le somiglianze e differenze. Nonostante il DNA in comune, rimangono due gemelle diverse, una alla tedesca, l’altra alla giapponese. Due modi culturalmente diversi di interpretare la stessa ricetta di piacere di guida. Prima grande differenza: la Z4 è una cabrio, la Supra, almeno per ora, è una coupé chiusa.

 

Dimensioni

Partiamo dalle dimensioni. Prima la bavarese. La BMW Z4 è lunga 432 cm, larga 186 cm, alta 130 cm e con una distanza tra gli assi di 247 cm. Nel bagagliaio non ci sta molto, offre infatti solo 281 litri di capacità di carico. A fronte della tedesca, la coupé giap è più lunga di 6 cm (438 cm) più stretta di 1 cm (185 cm) e più bassa di 1 cm (129 cm). Il passo come si poteva intuire è lo stesso. Rispetto al bagagliaio più o meno siamo lì, 290 litri. Lo spazio sufficiente per le valigie di una coppia (per un week-end). Entrambe, se non si fosse capito, sono a due posti.

Potenza

Questa volta partiamo dalla giapponese. Sotto il cofano anteriore della Toyota Supra troviamo un motore sei cilindri in linea turbo da 3 litri, posizionato appena dietro le ruote anteriori per garantire una distribuzione dei pesi 50:50. 340 cavalli di potenza, 500 Nm di coppia e un cambio automatico a 8 rapporti (l’unica trasmissione disponibile) prodotto da ZF. E questo è il cuore pulsante che condivide con la tedesca.

Sotto al lungo cofano anteriore della nuova BMW Z4 i motori disponibili sono invece due, entrambi a benzina: Olre al sei cilindri c’è infatti in listino anche il 2.0 turbo 4 cilindri declinato nei due step di potenza da 197 o 258 CV.

Prestazioni

La velocità massima della BMW Z4 con il 2.0 da 197 o 258 CV e con il sei cilindri da 340 CV è pari, in ordine, a 240, 250 e 250 km/h, l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 6,6 – 5,4 – 4,6 secondi e il consumo medio è pari a 6,1 – 6,1 – 7,4 l/100 km. La Toyota Supra è più scattante rispetto alla Z4, con lo stesso sei cilindri in linea da 3.0 litri sprinta da 0 a 100 in 4,3 secondi (0,3 secondi in meno) e raggiunge i 250 km/h (limitati) di velocità massima.

Prezzi

E infine i prezzi. La Toyota Supra, offerta cin u solo motore e un solo allestimento full optional costa 67.900 euro. La BMW Z4 ha invece un ventaglio di opzioni molto più alto, 3 motori e vari allestimenti, con i prezzi che oscillano tra i 42.700 euro e i 65.700 euro.


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La prima McLaren GT firmata MSO

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La nuova McLaren GT avrà il suo spazio da protagonista all’imminente Concorso d’Eleganza di Pebble Beach. Il marchio di Woking sarà presente alla kermesse californiana con una versione inedita della gran turismo che mette in mostra tutto il potenziale della gamma con le sue possibilità di personalizzazione. Il suo motore, il V8 da 620 CV rimane l’originale senza modifiche.

Lo scorso mese di maggio la Casa britannica presentava la nuova McLaren GT, nata, secondo i suoi creatori, per ridefinire il concetto di Grand Tourer. A distanza di pochi mesi è subito diventata la nuova ‘cavia’ del dipartimento speciale McLaren Special Operations (MSO).

La prima McLaren GT firmata MSO

 

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, che si terrà il prossimo 18 agosto, è lo scenario scelto dal marchio britannico per svelare al pubblico la prima McLaren GT firmata MSO. Si tratta, senza più e senza meno, di una mostra – in versione one-off – del potenziale della divisione speciale per le personalizzazioni di McLaren.

In questo caso la supersportiva si caratterizza prima di tutto per la nuova tinta della carrozzeria verniciata in MSO Defined Fllux Graphite con elementi a contrasto in MSO Bespoke Satin Graphite, come lo splitter anteriore, le calotte degli specchietti retrovisori, le minigonne laterali, le pinze dei freni e l’estrattore posteriore. Non passano inosservati i cerchi in nero lucido e i terminali di scarico in titanio.

Gli interni della McLaren GT MSO

 

Anche all’interno questa nuova McLaren GT by MSO riceve una buona dose di personalizzazione. Le leve del cambio, ad esempio, sono in carbonio, il tetto elettrocromatico e i tappetini su misura. Compaiono inoltre materiali di alta qualità come la pelle bianco Flux e le cuciture specifiche MSO Bespoke Geoform che si ispirano alla geometria della cupola d’acciaio e vetro del Museo Britannico. No potevano mancare, infine, i loghi MSO bordati sui poggiatesta.

Meccanica originale

MSO non ha messo mano alla meccanica della McLaren GT che mantiene sotto pelle il noto V8 da 4.0 litri e 620 CV, come sul modello di serie. Con una coppia massima di 630 Nm la supercar d’Oltremanica sin grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e raggiunge 326 km/h di velocità massima.

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Ferrari 330 P4: più bella che vincente

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La Ferrari 330 P4 è una delle auto più belle della storia del Mondiale endurance: contribuì a regalare il titolo 1967 al Cavallino ma vinse una sola corsa. Scopriamo insieme la storia del sexy prototipo di Maranello.

Ferrari 330 P4: la storia

La Ferrari 330 P4 – creata per correre nel Mondiale Sportprototipi 1967 – è un’evoluzione della 330 P3. Simile nell’estetica ma più corta, monta un motore 4.0 V12 da 450 CV a iniezione con tre valvole per cilindro (due per l’aspirazione e una per lo scarico) abbinato a un cambio manuale a cinque marce e presenta sospensioni riviste rispetto all’antenata.

Debutto in parata

La vettura debutta alla 24 Ore di Daytona ed è subito protagonista della parata che vede tre vetture del Cavallino tagliare il traguardo praticamente insieme: la P4 – guidata dal britannico Mike Parkes e dal nostro Ludovico Scarfiotti – è in seconda posizione, dietro la 330 P3/4 di Lorenzo Bandini e del neozelandese Chris Amon e davanti alla 412 P condotta dal francese Jean Guichet e dal messicano Pedro Rodríguez.

L’unica vittoria

L’unica vittoria della Ferrari 330 P4 risale al 25 aprile 1967. La sportiva di Maranello porta a casa una doppietta alla 1000 km di Monza: primi Amon/Bandini e secondi Parkes/Scarfiotti.

La 24 Ore di Le Mans

La 330 P4 è l’arma scelta dalla Ferrari per vendicare la sconfitta alla 24 Ore di Le Mans subita l’anno prima dalla Ford GT40.

La Casa dell’Ovale Blu, però, è imbattibile e il Cavallino deve accontentarsi di occupare i due gradini più bassi del podio: secondo l’equipaggio composto da Parkes e Scarfiotti e terzi i belgi Jean Blaton e Willy Mairesse.

Il titolo mondiale

Il 30 luglio alla 6 Ore di Brands Hatch Amon e il britannico Jackie Stewart conquistano la seconda piazza con una Ferrari 330 P4 modificata in Barchetta per ridurre il peso. Un piazzamento che consente alla Casa emiliana di aggiudicarsi il titolo iridato.

Fine della carriera

Il cambio di regolamento del Mondiale Sportprototipi 1968 (che ammette solo le vetture con una cilindrata fino a 3 litri) manda in pensione la P4. La vettura corre per il resto della stagione in corse minori e ottiene come miglior piazzamento un 13° posto con Pedro Rodríguez nella tappa di Road America del campionato Can-Am.

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Maserati Ghibli

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La terza generazione della Maserati Ghibli – nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2017 – è un’ammiraglia disponibile a trazione posteriore o integrale.

Maserati Ghibli: gli esterni

Curve dinamiche, finestratura con porte senza telaietto, fianchi posteriori muscolosi, linee slanciate e – soprattutto – un frontale ricco di personalità ispirato a quello della A6 GCS Berlinetta degli anni ’50: sono questi gli elementi principali di design della terza serie della Maserati Ghibli.

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Maserati Ghibli: gli interni

L’abitacolo della Maserati Ghibli è caratterizzato da una plancia impreziosita da un ampio display e da un orologio e da raffinati sedili rivestiti in pelle. Tra le nuove finiture disponibili segnaliamo la fibra di carbonio e il rovere.

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Maserati Ghibli: i motori

La gamma motori della Maserati Ghibli è composta da quattro unità 3.0 V6 sovralimentate:

  • un 3.0 V6 biturbo benzina da 350 CV
  • un 3.0 V6 biturbo benzina da 430 CV
  • un 3.0 V6 turbodiesel da 250 CV
  • un 3.0 V6 turbodiesel da 275 CV

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Maserati Ghibli: gli allestimenti

Gli allestimenti della Maserati Ghibli sono tre: “base”, Granlusso e Gransport.

Maserati Ghibli Granlusso

La Maserati Ghibli Granlusso aggiunge alla dotazione standard, tra le altre cose: paraurti anteriore con inserti cromati, fascia paraurti e minigonne in tinta carrozzeria, cerchi da 19”, luci frontali a LED adattive, interni Zegna Silk Edition, modanature interne in radica e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Maserati Ghibli Gransport

La Maserati Ghibli Gransport aggiunge alla dotazione standard, tra le altre cose: inserti blu sul Tridente e logo Saetta, Tridente blu sui mozzi ruota, paraurti sportivi con finitura Black Gloss, minigonne in tinta carrozzeria, luci frontali a LED adattive, cerchi da 20”, sedili sportivi e volante sportivo con palette del cambio in cromo satinato.

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Maserati Ghibli: gli optional

La dotazione di serie della Maserati Ghibli andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il Driver Assistance Package (3.477 euro: Adaptive cruise control con funzione Stop & Go, sistema di rilevamento dell’angolo cieco con Rear Cross Path, riconoscimento segnali stradali, Highway assist, frenata di emergenza assistita, frenata automatica di emergenza, riconoscimento pedoni e specchi retrovisori esterni elettrocromici), la telecamera posteriore (549 euro) e la vernice metallizzata (1.220 euro).

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Maserati Ghibli: i prezzi

Motori a benzina

  • Maserati Ghibli 3.0 76.083 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 Granlusso 88.039 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 Gransport 88.039 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 430 CV 89.821 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 430 CV Gransport 100.557 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 430 CV Granlusso 100.557 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 430 CV AWD 93.101 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 430 CV AWD Gransport 103.837 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 430 CV AWD Granlusso 103.837 euro

Motori diesel

  • Maserati Ghibli 3.0 Diesel 72.187 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 Diesel Gransport 84.143 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 Diesel Granlusso 84.143 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 Diesel 275 CV 72.187 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 Diesel 275 CV Gransport 84.143 euro
  • Maserati Ghibli 3.0 Diesel 275 CV Granlusso 84.143 euro

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Land Rover Range Rover Sport

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La seconda generazione della Land Rover Range Rover Sport – nata nel 2013 – è una grande SUV premium britannica a trazione integrale realizzata sullo stesso pianale della Discovery e della Range Rover.

Land Rover Range Rover Sport: gli esterni

La Range Rover Sport è la Land Rover con il look più aggressivo di sempre: profilo ribassato, frontale sportivo e posteriore ricco di personalità.

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Land Rover Range Rover Sport: gli interni

Dentro la Land Rover Range Rover Sport troviamo un ambiente elegante e raffinato impreziosito dai due schermi presenti sulla consolle centrale.

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Land Rover Range Rover Sport: i motori

La gamma motori della Land Rover Range Rover Sport è composta da otto unità sovralimentate:

  • un 2.0 turbo benzina Si4 da 300 CV
  • un 5.0 V8 a benzina Supercharged con compressore volumetrico da 525 CV
  • un 5.0 V8 a benzina Supercharged con compressore volumetrico da 575 CV
  • un 3.0 a sei cilindri in linea MHEV mild hybrid turbo benzina da 400 CV
  • un 2.0 PHEV ibrido plug-in turbo benzina da 404 CV
  • un 3.0 V6 turbodiesel SDV6 da 249 CV
  • un 3.0 V6 turbodiesel SDV6 da 306 CV
  • un 4.4 V8 turbodiesel SDV8 da 340 CV

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Land Rover Range Rover Sport: gli allestimenti

Gli allestimenti della Land Rover Range Rover Sport sono sette: S, SE, HSE, HSE Dynamic, HST, Autobiography Dynamic e SVR.

Land Rover Range Rover Sport S

La Land Rover Range Rover Sport S offre: cerchi in lega da 19” a 5 razze doppie Style 5001, fari a LED premium, climatizzatore a due zone, sedili elettrici a 8 regolazioni, Touch Pro Duo e sistemi di assistenza alla guida.

Land Rover Range Rover Sport SE

La Land Rover Range Rover Sport SE costa 4.100 euro più della S a parità di motore e aggiunge, tra le altre cose: specchietto retrovisore interno fotocromatico, sedili elettrici a 14 regolazioni e telecamera posteriore.

Land Rover Range Rover Sport HSE

La Land Rover Range Rover Sport HSE costa 6.100 euro più della SE a parità di motore e aggiunge, tra le altre cose: cerchi in lega da 20” a 5 razze doppie Style 5084, fari Matrix LED, specchietti retrovisori esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente e sedili anteriori elettrici riscaldabili a 16 regolazioni con funzione memoria.

Land Rover Range Rover Sport HSE Dynamic

La Land Rover Range Rover Sport HSE Dynamic rispetto alla HSE aggiunge, tra le altre cose, i cerchi in lega da 21” a 5 razze doppie Style 5085.

Land Rover Range Rover Sport HST

La Land Rover Range Rover Sport HST costa 4.100 euro più della HSE Dynamic a parità di motore e aggiunge, tra le altre cose: cerchi in lega da 21” a 9 razze Style 9001 con finitura Gloss Black, fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche e indicatori di direzione animati, Carbon Fibre Exterior Pack, volante e leva del cambio in tessuto scamosciato, sedili anteriori HST in pelle Windsor a 16 regolazioni con funzione memoria, impianto audio Meridian Surround Sound System, tetto a contrasto Black e pinze dei freni rosse.

Land Rover Range Rover Sport Autobiography Dynamic

La Land Rover Range Rover Sport Autobiography Dynamic rispetto alla HSE Dynamic aggiunge, tra le altre cose: cerchi in lega con finitura Diamond Turned, specchietti retrovisori esterni fotocromatici (solo lato conducente) con funzione memoria e luci di avvicinamento), sedili anteriori a 22 regolazioni riscaldabili e rinfrescabili, impianto audio Meridian Surround System, Drive Pack e Park Pack.

Land Rover Range Rover Sport SVR

La Land Rover Range Rover Sport SVR offre, tra le altre cose: sedili SVR Performance, inserti interni in alluminio satinato spazzolato, cofano e griglia a nido d’ape con esclusivo design SVR, cerchi in lega da 21” a 5 razze doppie Style 5091 con finitura Satin Polish, sistema di scarico attivo e sistemi di sospensioni, ammortizzatori e sterzo ricalibrati.

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Land Rover Range Rover Sport: gli optional

La dotazione di serie della Land Rover Range Rover Sport andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: il controllo adattivo della velocità di crociera con funzione Stop & Go (2.133 euro) e la vernice metallizzata (1.174 euro).

Sulla S aggiungeremmo i fendinebbia (214 euro) mentre sulla SE i retrovisori ripiegabili elettricamente (321 euro). Sugli allestimenti HSE e HSE Dynamic ci starebbe bene il Drive Pack (492 euro: monitoraggio angolo cieco, monitoraggio dello stato del conducente, riconoscimento segnali stradali e limitatore di velocità adattivo) e su HST, Autobiography Dynamic e SVR acquisteremmo invece il tetto panoramico fisso (2.091 euro).

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Land Rover Range Rover Sport: i prezzi

Motori a benzina

  • Land Rover Range Rover Sport 2.0 Si4 S 71.000 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 2.0 Si4 SE 75.100 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 2.0 Si4 HSE 81.200 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 5.0 V8 Supercharged HSE Dynamic 103.600 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 5.0 V8 Supercharged Autobiography Dynamic 116.700 euro
  • Land Rover Range Rover Sport SVR 139.300 euro

Motore mild hybrid benzina

  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 MHEV SE 91.400 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 MHEV HSE 97.400 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 MHEV HSE Dynamic 100.000 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 MHEV HST 104.100 euro

Motore ibrido plug-in benzina

  • Land Rover Range Rover Sport 2.0 PHEV SE 93.000 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 2.0 PHEV HSE 98.000 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 2.0 PHEV HSE Dynamic 100.900 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 2.0 PHEV Autobiography Dynamic 114.400 euro

Motori diesel

  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 249 CV S 73.900 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 249 CV SE 78.000 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 249 CV HSE 84.000 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 249 CV HSE Dynamic 86.700 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 SE 83.300 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 HSE 89.300 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 HSE Dynamic 91.900 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 Autobiography Dynamic 105.300 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 4.4 SDV8 HSE Dynamic 100.000 euro
  • Land Rover Range Rover Sport 4.4 SDV8 Autobiography Dynamic 113.300 euro

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Pelle nuova per Maserati Levante e Quattroporte

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La Monterey Car Week, che inizierà domani 9 agosto, avrà Maserati uno dei grandi marchi protagonisti. La Casa del Tridente ha annunciato che presenterà durante questo evento delle edizioni limitate della Quattroporte e della Levante. Ne saranno fabbricate solo 100 unità, 50 per ogni modello.

Interni speciali in Pelletessuta per Levane e Quattroporte

Sia nel caso della Maserati Levante che della Quattroporte, le novità che riguarderanno queste due special edition avranno a che vedere principalmente con gli interni. Nello specifico, entrambe offriranno tappezzerie in Pelletessuta marrone, un materiale composto da finissime maglie intrecciate di pelle Nappa che imitano le tradizionali tele tessute a mano. Il risultato è un materiale esclusivo, pregiato e soprattutto resistente al tempo. Una chicca tutta italiana.

Quattroporte S GranLusso Q4 e Levante Zegna Edition

Oltre a questo nuovo allestimento interno, Maserati svelerà alla Monterey Car Week anche una Quattroporte S GranLusso Q4 con livrea verniciata in Blu Sofisticato con pinze dei freni anch’esse in blu. Sulla passerella ci sarà anche una Maserati Levante S GranSport con una verniciatura speciale per la carrozzeria, cerchi Helios da 21 pollici e interni in nero con rifiniture in legno. Entrambe sfoggeranno il marchio Zegna Edition.

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Benelli Week 2019: a Pesaro dal 16 al 22 settembre

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Gli appassionati del marchio Benelli sono chiamati a rapporto dal 16 al 22 settembre, quando a Pesaro andrà in scena il tradizionale appuntamento con la Benelli Week. L’evento organizzato dal Registro Storico Benelli, Motoclub Tonino Benelli e con la collaborazione di Benelli QJ, è aperto a tutte le marche e tipologie di motociclette e sarà dedicato al pilota australiano Kel Carruthers, che nel 1969 fu campione del mondo in sella alla Benelli 250 quattro cilindri e che proprio quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario della sua vittoria.

Durante la Benelli Week sarà ricordato anche l’indimenticabile Ted Mellors, pilota inglese che nel 1939, quindi 80 anni fa, trionfò al mitico Tourist Throphy dell’Isola di Man con la 250 bialbero della Casa pesarese. E le ricorrenze non finiscono qui: nel 2019 ricade infatti anche il trentennale della nascita del Registro Storico Benelli, grande orgoglio della città di Pesaro e di tutti gli appassionati del motociclismo italiano.

Programma ricco

Tanti gli eventi in programma. Si parte lunedì 16 settembre, con un percorso di circa 190 km che porterà i partecipanti a Castelfidardo,Osimo e alle Grotte del Cantinone. Destinazione romagnola per martedì 17 settembre, alla scoperta di Montegridolfo e Rimini e visita al Museo Nazionale del Motociclo. Mercoledì 18, tappa obbligata al Monte Nerone con un percorso mozzafiato tra le colline pesaresi, attraversando la città di Urbino, patrimonio dell’Unesco e la splendida gola del Furlo. Giovedì 19 settembre, è invece in programma la tradizionale visita alla città di Pesaro, sulle orme del grande musicista Gioachino Rossini.

Nel pomeriggio è invece prevista una escursione in barca alla scoperta della costa marchigiana. Venerdì 20 settembre, percorso immerso nella natura appenninica e panorami mozzafiato nelle valli del Metauro e del Cesano per concludersi con una visita al museo della Miniera di Zolfo di Cabernardi, che è stato uno dei più importanti centri minerari d’Europa. Sabato 21 settembre, il tour motociclistico in programma porterà tutti i partecipanti nelle splendide strade delle Cesane e a Fossombrone, per concludersi al Museo delle Officine Benelli dove in serata si terrà una grande festa.

Domenica 22 settembre, gran finale con il “Benelli Day”, classica passeggiata con le moto della straordinaria storia Benelli e MotoBi. Dopo la deposizione di una corona d’alloro al busto di Tonino Benelli, tutti in moto per i borghi di Novilara, Candelara, Gradara e Fiorenzuola di Focara dove si terrà una visita all’antico borgo con vista sul mare Adriatico e pranzo conviviale sul lungomare di Pesaro.

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Audi e-tron Scooter: il monopattino elettrico dei Quattro Anelli

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A differenza di Seat che ha scommesso su un monopattino elettrico già sviluppato da uno specialista, Segway, Audi ha voluto andare oltre. La Casa dei Quattro Anelli ha presentato un inedito monopattino sviluppato a Ingolstadt e con una filosofia completamente differente agli altri monopattini che stanno conquistando le città europee.

 

A differenza di Segway o Xiaomi, i cui monopattini dispongono di due ruote, quello firmato Audi – si chiama e-tron come la prima auto elettrica del marchio dei Quattro Anelli – può contare infatti su quattro ruote. Audi giustifica questo design con l’obiettivo di migliorare la maneggevolezza, la sicurezza e offrire il comfort di poter guidare con una sola mano. Il manubrio prevede infatti l’appoggio di una sola mano. Si guida di lato, insomma, usando un solo braccio e senza per questo perdere stabilità e sicurezza.

I numeri del monopattino di Audi non differiscono di molto dal leader del mercato firmato Xiaomi. Pesa 12 kg, promette un’autonomia di 20 km con una sola ricarica e raggiunge la velocità massima di 20 km/h. Nonostante per il momento sia ancora in forma di prototipo, Audi assicura che arriverà in commercio possibilmente entro la fine del 2020.

L’Audi e-tron Scooter avrà un prezzo, però, abbastanza salato, costerà infatti introno ai 2.000 euro.

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Delage D6 3L (1946): l’ultima Delage

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La D6 3L – nata nel 1946 – è un mezzo importante dal punto di vista storico. Stiamo infatti parlando dell’ultima auto di sempre prodotta dalla Delage, glorioso marchio francese attivo dal 1905 al 1953 capace di conquistare la 500 Miglia di Indianapolis del 1914 e il Mondiale Costruttori (antesignano del campionato del mondo di F1) del 1927.

Delage D6 3L (1946): le caratteristiche principali

La Delage D6 3L che vede la luce nel 1946 non è altro che l’ultima evoluzione dell’obsoleta D6 svelata 16 anni prima. Un’ammiraglia elegante e comoda ma anche tecnicamente antiquata disponibile con due differenti lunghezze di passo (3,15 o 3,33 metri) e caratterizzata dalla guida a destra.

Delage D6 3L (1946): la tecnica

Il motore della Delage D6 3L è un 3.0 a sei cilindri in linea da 91 CV.

Delage D6 3L (1946): le quotazioni

Le quotazioni della Delage D6 3L recitano 65.000 euro ma bastano meno di 50.000 euro per portarsi a casa un esemplare ben tenuto. Più costosi i modelli personalizzati da carrozzieri esterni.

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