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Nuova Hyundai i10: com’è e come va la spaziosissima citycar coreana

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La nuova Hyundai i10citycar coreana giunta alla terza generazione – ha tutte le carte in regola per diventare (come le antenate) una delle “segmento A” più apprezzate in Italia e in Europa.

Di seguito troverete una guida completa alla Hyundai i10 (vettura che abbiamo avuto modo di guidare): com’è, come va, quanto costa e quali sono le sue rivali. Tutto quello che c’è da sapere (compresi i prezzi di listino) sulla “cittadina” asiatica che pensa in grande.

Hyundai i10: regina dello spazio

Difficile trovare in commercio una citycar più spaziosa della Hyundai i10: la terza generazione della “baby” coreana è lunga esattamente come l’antenata (3,67 metri) ma è più larga di 2 cm e ha un passo più lungo di 4 centimetri.

Il risultato? Un abitacolo omologato 5 posti (solo la versione “base” Ecopack ne offre quattro) ricco di spazio per le gambe e le spalle dei passeggeri posteriori. Senza dimenticare l’ampio bagagliaio (252 litri – come prima – che diventano 1.050 quando si abbattono i sedili dietro).

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Hyundai i10: il motore

Per il momento la terza serie della Hyundai i10 è disponibile con un solo motore: un 1.0 tre cilindri a benzina da 67 CV che offre prestazioni (156 km/h di velocità massima e 14,8 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) e consumi – tra i 18,2 e i 20 km/l dichiarati, tra i 15 e i 20 km/l rilevati a seconda dello stile di guida – in linea con quanto offerto dalla concorrenza.

Fra un paio di mesi debutterà la variante a GPL mentre nell’estate 2020 arriverà la versione sportiva N-Line offerta con due motori a benzina: un 1.2 aspirato da 84 CV e un 1.0 turbo tre cilindri T-GDI da 100 CV.

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Hyundai i10: come va

Alla guida la Hyundai i10 si conferma una citycar matura come l’antenata: una “segmento A” con un comportamento stradale simile a quello di una vettura di categoria superiore.

Una “baby” rassicurante nelle curve contraddistinta da un assetto non esageratamente morbido e da un ottimo cambio manuale a cinque marce. Il pacchetto sterzo/freni convince mentre per quanto riguarda il comfort acustico avremmo gradito un propulsore leggermente più silenzioso nelle fasi di accelerazione.

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Hyundai i10: design italiano

La terza generazione della Hyundai i10 è indubbiamente una delle citycar più sexy in commercio: il design esterno – realizzato dall’italiano Davide Varenna – è caratterizzato da un frontale aggressivo (mascherina anteriore sportiva con luci diurne tonde a LED integrate) e da un profilo slanciato impreziosito dal montante posteriore a X.

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Hyundai i10: le versioni

Hyundai i10 Advanced

La dotazione di serie della Hyundai i10 Advanced comprende:

Sicurezza

  • 6 airbag (anteriori, laterali, a tendina)
  • Antifurto con radiocomando a distanza e immobilizer
  • Freni a disco anteriori
  • Sistema di controllo della stabilità (ESP)
  • Sistema di frenata antibloccaggio (ABS)
  • Sistema di monitoraggio pressione gomme (TPMS)
  • Hyundai SmartSense (sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni FCA, sistema di avviso di ripartenza LVDA, sistema di mantenimento attivo della corsia LKA, sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti HBA, sistema di rilevamento della stanchezza del conducente DAW)

Meccanica

  • Ecopack: ottimizzazione del motore per riduzione consumi (solo con 4 posti)
  • Sistema ISG “Idle Stop&Go System”

Cerchi e pneumatici

  • Cerchi in acciaio da 14″ con pneumatici 175/65 R14
  • Kit gonfiaggio pneumatici

Esterni

  • Luci diurne e di posizione
  • Paraurti in tinta carrozzeria

Interni e comfort

  • 4 posti (solo con Ecopack)
  • 5 posti
  • Alzacristalli elettrici anteriori
  • Attacchi Isofix
  • Climatizzatore manuale
  • Computer di bordo
  • Cruise control
  • Presa ausiliaria 12V
  • Sedile guidatore regolabile in altezza
  • Sedile posteriore abbattibile con modulo 60:40
  • Sedili rivestiti in tessuto
  • Sensore crepuscolare
  • Servosterzo elettrico
  • Volante regolabile in altezza

Audio/telematica

  • eCall

Hyundai i10 Tech

La Hyundai i10 Tech costa 1.450 euro più della Advanced e aggiunge:

Sicurezza

  • Sistema di assistenza alla partenza in salita HAC

Cerchi e pneumatici

  • Cerchi in lega leggera da 15″ con pneumatici 185/55 R15

Esterni

  • Fendinebbia anteriori
  • Indicatori di direzione integrati negli specchietti
  • Luci diurne e di posizione a LED
  • Maniglie esterne e specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria
  • Specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente

Interni e comfort

  • Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle

Audio/telematica

  • Bluetooth
  • Altoparlanti anteriori (2)
  • Comandi audio al volante
  • Radio MP3 con display da 3,8″, ricezione DAB e presa USB

Hyundai i10 Prime

La Hyundai i10 Prime costa 2.300 euro più della Tech e aggiunge:

Sicurezza

  • Sistema di riconoscimento dei limiti di velocità (ISLW)

Cerchi e pneumatici

  • Cerchi in lega da 16″ con pneumatici 195/45 R16

Esterni

  • Fari alogeni con illuminazione statica degli angoli
  • Vetri posteriori oscurati

Interni e comfort

  • Alzacristalli elettrici posteriori
  • Scompartimento vano bagagli
  • Retrocamera
  • Sensori di parcheggio posteriori

Audio/telematica

  • Altoparlanti posteriori (2)
  • Bluetooth con riconoscimento vocale
  • Caricatore wireless per smartphone
  • Sistema di navigazione con display touchscreen da 8″ con connettività Apple CarPlay e Android Auto
  • Servizi telematici Bluelink

 

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Hyundai i10: i prezzi e le rivali

Hyundai i10 Ecopack Advanced 12.900 euro
Fiat Panda 1.2 Easy 12.550 euro
Kia Picanto 1.0 Cool 13.250 euro
Toyota Aygo 5p. x-cool 12.500 euro
Volkswagen up! 1.0 5p. move up! 14.000 euro

Hyundai i10 Advanced 13.050 euro
Fiat Panda 1.2 Easy 12.550 euro
Kia Picanto 1.0 Cool 13.250 euro
Toyota Aygo 5p. x-cool 12.500 euro
Volkswagen up! 1.0 5p. move up! 14.000 euro

Hyundai i10 Tech 14.500 euro
Fiat Panda 1.2 Connected by Wind 14.550 euro
Kia Picanto 1.0 GT Line 13.850 euro
Toyota Aygo 5p. x-fun 14.550 euro
Volkswagen up! 1.0 5p. move up! 14.000 euro

Hyundai i10 Prime 16.800 euro
Citroën C1 Airscape 5p. Urban Ride 14.850 euro
Fiat Panda 1.2 Trussardi 16.550 euro
Toyota Aygo 5p. x-wave orange 16.150 euro
Volkswagen up! 1.0 5p. sport up! 16.500 euro

Hyundai i10 AT Tech 15.500 euro

Hyundai i10 AT Prime 17.800 euro

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Bentley Flying Spur, capolavoro artigianale: tutti i segreti dell’abitacolo

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La terza generazione della gran turismo di lusso di Casa Bentley, la nuova Flying Spur, sarà ricordata nella storia del marchio di Crewe come la più lussuosa e raffinata di sempre. L’ammiraglia inglese si rinnova e alza gli standard di qualità, già di per sé lussuosi, adottando soluzioni artigianali uniche nel loro genere e abbinandole a tecnologie di ultimissima generazione. Sofisticata come non mai, insomma, e secondo Bentley “la più lussuosa al mondo”. Per apprezzare  profondamente la nuova Bentley Flying Spur bisogna conoscerne tutti i dettagli, soprattutto quelli che riguardano l’abitacolo. Una vera e propria opera d’arte.

Non solo semplice pelle… 3 km di filo per le cuciture

I 350 pezzi di pelle che rivestono l’abitacolo sono ornati con 60 componenti realizzati su misura e creati con ben 3 chilometri di filo, tessuto e lavorati a mano da 141 artigiani Bentley. Questi ultimi sono stati formati appositamente dalla Casa inglese per questo progetto con cinque mesi di Master Training per garantire il massimo livello di professionalità nella lavorazione. Bentley ci tiene inoltre a precisare che ogni tipo di pelle, accuratamente selezionato, utilizzato per l’abitacolo della nuova Flying Spur proviene dall’industria sostenibile del settore alimentare del Nord Europa. 14 sono invece le colorazioni proposte per tingere il cuoio, abbinabili a 24 diverse tonalità per le cuciture a contrasto.

Il volante, fiore all’occhiello dell’abitacolo

Proprio il volante della Flying Spur è l’elemento più sofisticato artigianalmente parlando, visto che il punto croce attraverso cui è stato rivestito, prevede l’utilizzo di ben 5 metri di filo che passa attraverso 352 fori ottenendo così 168 punti croce distintivi. Per creare, rigorosamente a mano, un solo volante gli artigiani Bentley impiegano 3 ore e mezza di lavoro. I rivestimenti della cabina, inoltre, vengono assemblati con 5 diversi tipi di macchine da cucire che tessono fili di diversi spessori. Nelle zone attorno agli airbag, ad esempio, vengono usati fili più sottili per garantire il massimo della sicurezza.

12 ore di lavoro solo per un sedile

Secondo Bentley, ineguagliabili per il loro comfort, i quattro sedili della Flying Spur richiedono un totale di 12 ore per essere assemblati a mano e il dettaglio che li distingue, ovvero i poggiatesta con i loro ricami, è composto da 5.103 punti… Gli inserti per i pannelli elle portiere in pelle trapuntata a diamante tridimensionale, infine, si ispirano alla concept car EXP 10 Speed 6.

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Jeep Renegade e Compass 4xe: le prime ibride plug-in a trazione integrale

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Anche il marchio nordamericano del Gruppo FCA fa il suo passo importante verso l’elettrificazione. In Italia arrivano le prime due Jeep ibride, la Renegade e la Compass denominate ‘4xe’.

PHEV a trazione integrale

Tanto la fuoristrada compatta come la sua sorella maggiore montano lo stesso powertrain ibrido plug-in composto dal quattro cilindri 1.3 turbo a benzina abbinato a un motore elettrico. In totale la potenza complessiva è di 240 CV e il motore termico da impulso alle ruote anteriori, mentre quello elettrico spinge l’asse posteriore, dando vita a un sistema di trazione integrale sulle 4 ruote e un’autonomia in modalità elettrica di 50 km (con una velocità massima limitata a 130 km/h). 

Ricarica

In quanto a tempi di ricarica utilizzando la Wallbox Hybrid da 3 kW offerta da Jeep le batterie si ricaricano in tre 3,5 ore, mentre sfruttando i più potenti sistemi da 7,4 kW i tempi si riducono a 100 minuti. Per i consumi Jeep dichiara 2,01 l/100 km e 1,97 l/100 km rispettivamente per la Jeep Renegade 4xe e la Jeep Compass 4xe.

Jeep Renegade e Compass 4xe First Edition

Per il lancio commerciale in Italia Jeep proporrà le First Edition, pre-ordinabili online, solo fino al 9 marzo, con un acconto di 500 euro. Sia per la Jeep Renegade 4xe che per la Jeep Comppass 4xe, le versioni First Edition potranno essere ordinate con l’allestimento Urban o Off-Road, il primo più elegante e sportivo, con cerchi da 19 pollici, il secondo più rivolto all’uso in fuoristrada e con cerchi da 17 pollici. 5 sono invece le colorazioni disponibili per la carrozzeria: Carbon Black, Alpine White, Granite Crystal, Blue Shade e Sting Grey. Per entrambe, infine, la dotazione di serie per tutte le First Edition comprende la retrocamera, i sensori di parcheggio, il sistema Park Assist, sistema Keyless e l’infotainment Uconnect Nav con schermo da 8,4 pollici.

I Prezzi

Le prime due versioni ibride plug-in Jeep Renehgade 4xe e Jeep Compass 4xe sono vendute con prezzi a partire, rispettivamente, da 40.900 euro e 45.900 euro.

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Porsche Taycan: mostra le sue doti in Finlandia

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Porsche ha già iniziato la produzione della nuova Taycan e presto le prime unità della prima sportiva elettrica di Stuttgart arriveranno ai primi clienti. Il marchio tedesco ha anche portato alcune unità della Taycan al centro di prove di Levi, in Finlandia, dove potenziali clienti di tutto il mondo possono provare con mano le performance dell’elettrica in condizioni diverse ed estreme: dal freddo inusuale, con temperature che si aggirano attorno ai -20°, a terreni innevati, passando per laghi ghiacciati.

Come avere “4 pedali dell’acceleratore”

E proprio in questa cornice, dove fu sviluppato il prototipo, ora Porsche vuole dimostrare tutte le capacità della sua prima auto a batterie, mettendo a disposizione di clienti specializzati la nuova Taycan 4S. Con 571 CV di potenza la Porsche Taycan dispone di un sistema di distribuzione della coppia unico al mondo, visto che è capace di controllare la distribuzione della potenza dei due motori elettrici e delle 4 ruote in forma completamente indipendente. Fonti Porsche hanno spiegato che è come “disporre di 4 pedali dell’acceleratore”, con livelli di sicurezza pari a quelli delle 911 e Panamera.

Affidabilità garantita per la batteria

Di fatto le prove in condizioni di freddo serviranno a Porsche anche a calibrare il funzionamento della batteria, che in queste condizioni potrebbe perdere in rendimento. E Porsche, a questo proposito, ha risolto il problema con una pompa di calore che è in grado di elevare la temperatura fino a 28°, a seconda della temperatura esterna, garantendo così una migliore affidabilità.  Bernd Propfe, che ha lavorato allo viluppo della Porsche Taycan, ha ad esempio spiegato che la berlina raccoglie informazioni degli ultimi 600 km percorsi, considerando la temperatura esterna, l’umidità e le condizioni del percorso pianificato per amministrare l’energia delle batterie e affrontare il viaggio nel modo più confortevole ed efficiente per i passeggeri. Affidabilità, insomma, garantita. 


Anteprime

Porsche Taycan 4S: la terza versione dell’elettrica

La entry level già disponibile con prezzi a partire da 109.115 euro

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Fonte:

BMW X5, la storia del design

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La BMW X5 non è stata solo la prima SUV di sempre della Casa bavarese ma anche una delle prime Sport Utility “premium” in assoluto.

Scopriamo insieme la storia del design della BMW X5: l’evoluzione stilistica delle quattro serie della grande SUV tedesca.

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BMW X5 prima generazione (1999)

La prima generazione della BMW X5 – nota anche come E53 – vede la luce nel 1999 e presenta un design razionale (di Chris Bangle) caratterizzato da un portellone posteriore diviso in due parti: lunotto apribile e sezione inferiore a ribaltina.

Il restyling del 2003 porta qualche lieve modifica alla calandra e ai gruppi ottici.

BMW X5 seconda generazione (2007)

Auto che vince non si cambia: la seconda generazione (E70) della BMW X5 del 2007 ha uno stile che riprende quello della vecchia serie. Due le novità rilevanti: le dimensioni esterne maggiorate (per ospitare la terza fila di sedili) e il portellone sempre in due parti ma con una zona più ampia che si apre verso l’alto.

Nel 2010 – in occasione del lifting – arriva qualche leggero cambiamento alle prese d’aria e ai fendinebbia.

BMW X5 terza generazione (2013)

Anche la terza generazione della BMW X5 del 2013 (nome in codice F15) rievoca le forme del passato ma con due tocchi di stile da non sottovalutare: i gruppi ottici anteriori che arrivano a toccare la mascherina e le prese d’aria all’altezza del parafango anteriore ispirate a quelle della serie 4.

BMW X5 quarta generazione (2018)

La quarta generazione della BMW X5 – sigla G05 – vede la luce nel 2018 e rappresenta un passo indietro – stilisticamente parlando – rispetto all’antenata. La coda perde i caratteristici gruppi ottici a L presenti sulle tre serie precedenti mentre il frontale è occupato da un gigantesco doppio rene (scelta di design adottata recentemente dalla Casa bavarese).

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Fonte:

Momodesign: nuove limited edition exclusive online

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Il marchio italiano Momodesign ha presentato due nuovi caschi, un jet in stile moderno ma dal sapore retro e un’esclusiva limited edition gold.

Momodesign Zero Heritage Carbon Edition

Momodesign Zero Heritage Carbon Edition è il nuovo casco Jet realizzato in fibra di carbonio con finitura opaca in edizione limitata esclusiva, disponibile solo sull’OnLine Store di MomodesignE’ un Casco dal sapore artigianale e industriale al tempo stesso, realizzato con materiali premium in grado di garantire un prodotto di alta qualità e utilizzati per rifinire l’imbottitura interna e il gancio su cui è impresso il logo Momodesign. Fortemente ancorato alle proprie origini, il Centro Stile interno ha disegnato questo jet con una visione contemporanea pensando ai centauri alla ricerca di un casco dal design moderno ma con uno spirito heritage. Il nuovo casco Momodesign Zero Heritage Carbon Edition è inoltre dotato di visierino solare estraibile e sottogola con fibbia micrometrica. L’interno è realizzato con tessuti ad alto assorbimento e rete microforata è removibile e lavabile. Il prezzo al pubblico è di 399,00 euro

Fgtr Evo Gold Limited Edition

Fgtr Evo Gold Limited Edition è invece la nuova limited edition nata una nuova capsule FGTR- Prodotto in tiratura limitata a 2000 pezzi, monta una calotta rivestita con una speciale vernice oro opaco. Il  casco è inoltre dotato di visierino solare estraibile e sottogola con fibbia micrometrica. L’interno, rimovibile e lavabile, è invece realizzato con tessuti ad alto assorbimento e rete microforata. Per questo casco speciale il prezzo è di 239,00 euro

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Fonte:

Peugeot 3008

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La seconda generazione della Peugeot 3008 – nata nel 2016 – è una SUV compatta francese disponibile a trazione anteriore o integrale realizzata sullo stesso pianale della Opel Grandland X.

Peugeot 3008: gli esterni

Il design della Peugeot 3008 è caratterizzato da linee spigolose e da un’ampia calandra.

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Peugeot 3008: gli interni

La plancia della seconda serie della Peugeot 3008 è costruita con grande cura e presenta un volante piccolo e un cruscotto rialzato.

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Peugeot 3008: i motori

La gamma motori della Peugeot 3008 è composta da sei unità sovralimentate:

  • un 1.2 tre cilindri PureTech Turbo benzina da 131 CV
  • un 1.6 PureTech Turbo benzina da 181 CV
  • un 1.6 turbo ibrido plug-in benzina da 225 CV
  • un 1.6 turbo ibrido plug-in benzina da 300 CV
  • un 1.5 turbodiesel BlueHDi da 131 CV
  • un 2.0 turbodiesel BlueHDi da 177 CV

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Peugeot 3008: gli allestimenti

Gli allestimenti della seconda generazione della Peugeot 3008 sono sette: ActiveBusinessAllureGT LineGT Anniversary.

Peugeot 3008 Active

La dotazione di serie della Peugeot 3008 Active comprende:

Sicurezza attiva e passiva

  • ABS, REF e AFU
  • Accensione automatica delle luci di emergenza in caso di forte decelerazione
  • Airbag frontali conducente e passeggero (con disattivazione a chiave)
  • Airbag laterali conducente e passeggero
  • Airbag a tendina anteriori e posteriori
  • Appoggiatesta anteriori e posteriori (3) regolabili
  • Chiusura automatica delle porte in marcia
  • Chiusura centralizzata porte con telecomando (due)
  • Cinture di sicurezza anteriori (regolabili in altezza, a pretensione pirotecnica) e posteriori a tre punti di ancoraggio con limitatore di sforzo
  • Fissaggi Isofix seggiolino bambini (1 anteriore passeggero, 2 posteriori laterali)
  • Freno di stazionamento elettrico e Hill Assist
  • Indicatore perdita pressione pneumatici
  • Kit di riparazione pneumatici
  • Servosterzo elettrico
  • Sicurezza bambini meccanica
  • Time Drive Control

Comfort

  • Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici sequenziali e antipizzicamento
  • Appoggia gomiti centrale anteriore con vano portaoggetti refrigerato ed illuminato
  • Appoggia gomiti posteriore e vano portasci
  • Cassetto portaoggetti illuminato
  • Climatizzatore automatico bi-zona con aeratori posteriori
  • Consolle centrale con due porta bicchieri
  • Coprivano bagagli
  • Illuminazione interna anteriore (con due luci di lettura) e posteriore
  • Palette al volante (versioni con cambio automatico EAT8)
  • Luci di lettura posteriori (x2)
  • Prese 12V (x3 anteriore, posteriore, bagagliaio)
  • Cruise control e limitatore di velocità a soglie programmabili
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Retrovisori esterni riscaldabili e a regolazione elettrica
  • Volante regolabile in altezza e profondità

Sedili

  • Sedile conducente e passeggero regolabili in altezza
  • Sedile posteriore frazionabile 2/3-1/3

Interni

  • Interni in tessuto “Meco”
  • Decori plancia di bordo e pannelli delle porte aspetto carbonio
  • Decori interni in cromo satinato
  • Tasche nel retro dei sedili anteriori

Cerchi

  • Cerchi in lega da 17″ “Chicago”

Visibilità

  • Fari fendinebbia con profili cromati
  • Pack Visibilità (parabrezza a isolamento acustico, accensione automatica proiettori e tergicristalli, retrovisore interno fotosensibile)
  • Tergicristallo anteriore con sistema di pulizia “Magic Wash”
  • Attivazione automatica del tergicristallo posteriore in retromarcia

Linea e stile

  • Calandra con profilo e inserti cromati
  • Inserto cromato sopra parafango anteriore
  • Inserto paraurti posteriore cromato
  • Fari diurni a LED anteriori e posteriori
  • Passaruota (colore antracite scuro satinato)
  • Retrovisori in tinta carrozzeria
  • Profilo padiglione cromato
  • Volante in pelle Pieno Fiore

Strumentazione

  • Head-up Digital Display (quadro strumenti in posizione rialzata interamente digitale e configurabile)
  • Speed Limit Detection
  • GSI (Gear Shift Indicator)

Audio e telematica

  • Radio con 6 altoparlanti, MP3, USB, Bluetooth, comandi al volante con schermo LCD monocromo bianco
  • Touchscreen 8″ capacitivo con “Toggle Switch” cromati (tasti stile “pianoforte” per attivare le funzioni del touchscreen)
  • Radio DAB

Peugeot 3008 Business

La Peugeot 3008 Business aggiunge alla dotazione della Active:

Sicurezza attiva e passiva

  • Ruotino di scorta

Comfort

  • Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente con luce di cortesia a LED

Audio e telematica

  • 3D Connected Navigation con Peugeot Connect (include servizi Peugeot Connect SOS & Assistance)
  • MirrorScreen (CarPlay, Android Auto, Mirror Link)

Peugeot 3008 Allure

La Peugeot 3008 Allure aggiunge alla dotazione della Active:

Sicurezza attiva e passiva

  • Distance Alert
  • Active Safety Brake
  • Active Lane Departure Warning
  • High Beam Assist
  • Active Blind Corner Assist
  • Driver Attention Alert
  • HYBRID: AVAS (sistema acustico di segnalazione del veicolo in modalità 100% elettrica)

Comfort

  • Ambient LED Pack (illuminazione  d’ambiente blu per guide luminose cruscotto e pannelli delle porte anteriori, vani portaoggetti tunnel centrale)
  • Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente con luce di cortesia a LED
  • Sensori di parcheggio anteriori
  • Specchietti di cortesia con illuminazione a LED
  • HYBRID: Keyless System
  • HYBRID: Selettore modalità di guida: Elettrico/Sport/Hybrid

Sedili

  • Sedile conducente con regolazione lombare
  • Sedile passeggero ripiegabile in avanti

Interni

  • Interni in misto tessuto/TEP “Piedimonte” (o “Evron”)
  • Appoggia gomiti portiere e tunnel centrale TEP mistral o guernade
  • Decori plancia di bordo e pannelli delle porte in tessuto trama “Brumeo” (o “Texa”)
  • HYBRID: retrovisore interno frameless con segnalatore luminoso per guida in modalità elettrica

Cerchi

  • Cerchi in lega da 18″ “Detroit” Diamantati/Nero Brillante

Linea e stile

  • Inserto pannello di comando alzacristalli in cromato satinato
  • Inserto “off-road” grigio alla base dei paraurti
  • Vetri posteriori e lunotto oscurati
  • Modanature inferiori porte cromate
  • HYBRID: badge sui parafanghi anteriori e sul portellone posteriore (lettere HY con aspetto cangiante)

Audio e telematica

  • 3D Connected Navigation con Peugeot Connect (include servizi Peugeot Connect SOS & Assistance)
  • MirrorScreen (CarPlay, Android Auto, Mirror Link)

Ricarica

  • HYBRID: caricatore OBC (On Board Charger) 3,3 kW monofase
  • HYBRID: cavo di ricarica T2 per presa domestica

Funzioni remote

  • HYBRID: monitoraggio a distanza dello stato di carica della batteria (tramite APP myPeugeot)
  • HYBRID: pre-riscaldamento/climatizzazione del veicolo a distanza (tramite APP myPeugeot)

Peugeot 3008 Crossway

La Peugeot 3008 Crossway aggiunge alla dotazione della Allure:

Sicurezza attiva e passiva

  • Ruotino di scorta
  • Advanced Grip Control

Interni

  • Interni misto Tep/Alcantara Nero con cuciture a contrasto Blu Miramare
  • Appoggia gomiti portiere, tunnel centrale cuffia leva cambio (se manuale) TEP con cuciture a contrasto Blu Miramare

Cerchi

  • Cerchi in lega da 18″ “Los Angeles”

Linea e stile

  • Soglie battitacco “Crossway” in acciaio
  • Tappetini “Crossway” con cuciture Blu Miramare
  • Pedaliera e riposapiede in alluminio
  • Badge laterali bussola Crossway su parafanghi anteriori
  • Serigrafia Crossway sui montanti porta Nero brillante
  • Retrovisori esterni cromati
  • Tetto “Black Diamond”
  • Barre al tetto in alluminio

Peugeot 3008 GT Line

La Peugeot 3008 GT Line aggiunge alla dotazione della Allure:

Sicurezza attiva e passiva

  • HYBRID/HYBRID4: AVAS

Interni

  • Interno in tessuto TEP/”Imila”
  • HYBRID/HYBRID4: retrovisore interno frameless con segnalatore luminoso per guida in modalità elettrica

Visibilità

  • Proiettori Peugeot Full LED Technology
  • Fari fendinebbia a LED con funzione cornering
  • Indicatori di direzione anteriori LED a scorrimento dinamico

Comfort

  • HYBRID/HYBRID4: Keyless System
  • HYBRID/HYBRID4: Selettore modalità di guida: Elettrico/Sport/Hybrid/4×4 (se HYBRID4)

Linea e stile

  • Griglia calandra con inserti cromati e motivo a scacchiera con lettere Peugeot nere
  • Profili inferiori vetratura cromati
  • Badge GT Line
  • Plancia di bordo decorata con cuciture Aikinite
  • Rivestimento del “cielo” nero
  • Retrovisori esterni nero perla
  • Tappetini anteriori e posteriori
  • Doppio terminale di scarico cromato
  • Tetto “Black Diamond”
  • Volante in pelle traforata pieno fiore con logo GT Line
  • HYBRID/HYBRID4: badge sui parafanghi anteriori e sul portellone posteriore (lettere HY con aspetto cangiante)

Strumentazione

  • Animazione Head-up Digital Display e Touchscreen dedicata “Onyx”

Ricarica

  • HYBRID/HYBRID4: caricatore OBC 3,3 kW monofase
  • HYBRID/HYBRID4: cavo di ricarica T2 per presa domestica

Funzioni remote

  • HYBRID/HYBRID4: monitoraggio a distanza dello stato di carica della batteria (tramite APP myPeugeot)
  • HYBRID/HYBRID4: pre-riscaldamento/climatizzazione del veicolo a distanza (tramite APP myPeugeot)

Peugeot 3008 GT

La Peugeot 3008 GT aggiunge alla dotazione della GT Line:

Sicurezza attiva e passiva

  • Adaptive Cruise Control con funzione Stop
  • HYBRID/HYBRID4: Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go e lane positioning assist
  • Visiopark 180° (retrocamera 180°)

Comfort

  • Keyless System

Interni

  • Interno in misto Alcantara/TEP “Imila”
  • HYBRID/HYBRID4: interno in misto Alcantara Greval/Tep
  • Decori plancia di bordo e pannelli delle porte in Alcantara (grigio Chiné)

Cerchi

  • Cerchi in lega da 19″ “Washington” Diamantati/Grigio Brillante

Linea e stile

  • Barre al tetto in alluminio
  • Decori interni in cromo satinato effetto acciaio
  • Badge GT
  • Volante in pelle traforata pieno fiore con logo GT
  • Pedaliera sportiva in alluminio
  • Battitacco cromati

Peugeot 3008 Anniversary

La Peugeot 3008 Anniversary aggiunge alla dotazione della GT:

Sicurezza attiva e passiva

  • Visiopark 360° (retrocamera 180° + frontcamera 180°)
  • Park Assist

Comfort

  • Portellone “Hands free” (include Keyless System)

Interni

  • Electric & Massage pack

Cerchi

  • Cerchi in lega da 19″ “Boston” Diamantati/Nero Matt
  • Ruotino di scorta

Linea e stile

  • Passaruota allargati
  • Retrovisori esterni cromati con Lion Spotlight
  • Badge specifico “Anniversary” su portellone posteriore
  • Tetto panoramico apribile
  • Vernice Grigio Platinum con lavorazione Matt (opaca)

Audio e telematica

  • Wireless Smartphone Charging + presa 220V
  • Impianto audio Focal

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Peugeot 3008: gli optional

La dotazione di serie della Peugeot 3008 andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (700 euro). Sulle varianti Active e Business aggiungeremmo il Safety Pack (100 euro: Active Safety Brake e Distance Alert): sulla Active ci vorrebbe il Pack City Active (600 euro: sensori di parcheggio anteriori, retrocamera 180° e MirrorScreen con CarPlay, Android Auto e Mirror Link) mentre sulla Business il Pack City Business (450 euro: sensori di parcheggio anteriori e retrocamera 180°).

La videocamera posteriore (250 euro) starebbe bene anche sulle versioni Allure, Crossway e GT Line in abbinamento al tetto panoramico apribile (950 euro su Crossway, 1.100 euro su Allure e GT Line). Un accessorio, quest’ultimo, che andrebbe preso anche sulla GT (950 euro) con il Visiopark 360° (400 euro: camera anteriore 180° e Park Assist).

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Peugeot 3008: i prezzi

Motori benzina

  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Active 27.58o euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Allure 30.180 euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Crossway 31.380 euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 GT Line 32.180 euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Active 29.580 euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Allure 32.180 euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Crossway 33.380 euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 GT Line 34.180 euro
  • Peugeot 3008 PureTech Turbo 180 35.930 euro

Motori ibridi plug-in benzina

  • Peugeot 3008 Hybrid Allure 44.430 euro
  • Peugeot 3008 Hybrid GT Line 46.430 euro
  • Peugeot 3008 Hybrid GT 48.380 euro
  • Peugeot 3008 Hybrid4 GT Line 51.930 euro
  • Peugeot 3008 Hybrid4 GT 53.880 euro

Motori diesel

  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 Active 29.380 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 Business 30.680 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 Allure 31.980 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 Crossway 33.180 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 GT Line 33.980 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Active 31.380 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Business 32.680 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Allure 33.980 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Crossway 35.180 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 GT Line 35.980 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 180 GT 40.080 euro
  • Peugeot 3008 BlueHDi 180 Anniversary 46.380 euro

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Rimac C Two: 0-100 in meno di 2 secondi

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Dopo vari mesi di studio e progettazione, e 17 prototipi messi in cantiere, finalmente la versione definitiva per i primi test della Rimac C_Two ha visto luce. Il marchio croato ha infatti mostrato le prime immagini delle prove sulla pista di Nardò della sua hyper car a zero emissioni. La nuova Rimac C_Two è un progetto ambizioso e si prevede che sarà prodotta in solo 150 esemplari.

0-100 in meno di 2 secondi

Ognuno di questi sarà dotato di un powertrain impressionante con 4 motori elettrici per una potenza totale, almeno sul prototipo di pre-produzione, di 1.914 CV e 2.300 Nm di coppia. E grazie anche a un peso ‘contenuto’ di 1.914 Kg e a un’elaboratissima aerodinamica (CX 0,28) la Rima C_Two sarebbe in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 1,97 secondi e di raggiungere  415 km/h di velocità massima. Il pacco batterie da 120 kW le garantirebbe inoltre un’autonomia di 647 km. Il debutto ufficiale della versione definitiva, che arriverà sul mercato entro la fine del 2020, è previsto a marzo al Salone di Ginevra 2020.

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Bugatti Chiron: una one-off griffata Hermès

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Il nome di Manny Khoshbin non è nuovo nel panorama dell’automotive. L’eccentrico collezionista ha infatti la ‘capricciosa’ abitudine di richiedere la collaborazione tra alcune esclusive Case costruttrici e la rinomata marca francese di moda Hermès. Il risultato è una serie di versioni speciali, one-off, di alcuni tra i modelli sportivi e di lusso più iconici al mondo. Il Caso della sua Pagany Huayra parcheggiata in garage è un esempio perfetto della suo costoso vizietto.

A questa si unirà presto una Bugatti Chiron griffata anch’essa Hermès e contraddistinta da un’inedita carrozzeria in tinta Hermès Craie (Bianco Gesso). Ma il colore è solo uno dei tanti dettagli di questo modello unico dell’hypercar francese. Unici sono infatti anche la griglia frontale, la parte bassa dell’alettone e tutto il paraurti posteriore verniciato in tinta carrozzeria. Bugatti ed Hermes hanno collaborato anche ai dettagli interni di questa Chiron , come la pelle speciale che riveste i pannelli delle portiere e la placca speciale “Dressed by Hermès”. Già che rimane invariata p invece la meccanica della Bugatti Chiron con l’originale W16 da 8,0 litri con 1.500 CV di potenza e 1.600 Nm di coppia massima.

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Pontiac, la storia della Casa statunitense

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Il marchio Pontiac ha conquistato milioni di automobilisti (principalmente negli USA) grazie a una serie di modelli caratterizzati da un eccellente rapporto prezzo/prestazioni. Scopriamo insieme la storia della gloriosa Casa statunitense, scomparsa nel 2010 (o meglio, sacrificata da General Motors) a causa della crisi economica.

1988 – Pontiac Fiero

Credits: NOV 13 1987, MAR 2 1988; Pontiac Fiero 88; (Photo By John Prieto/The Denver Post via Getty Images)

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Credits: 2004 Pontiac Sunfire. X04PN_SN003

2005 Pontiac Wave

Credits: 2005 Pontiac Wave sedan, Montreal International Auto Show, Palais Des Congres De Montreal, January 8th, 2004. (CANADA)

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Pontiac: la storia

La storia della Pontiac inizia ufficialmente nel 1926 quando il marchio Oakland (creato da GM per posizionarsi tra le economiche Chevrolet e le più pregiate Oldsmobile) lancia la Pontiac, una vettura a sei cilindri contraddistinta da un prezzo concorrenziale.

Nel 1932 Oakland scompare e Pontiac diventa ufficialmente uno dei brand di General Motors.

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Un marchio come tanti

Nei primi trent’anni di attività Pontiac è un marchio come tanti che condivide le innovazioni tecnologiche GM senza troppa libertà di azione: nel 1933 arrivano i motori a otto cilindri in linea, nel 1934 tocca alle sospensioni anteriori a ruote indipendenti mentre nel 1935 è la volta del tetto in acciaio, dei freni idraulici e del cambio sincronizzato.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale (periodo trascorso a produrre armi e mezzi militari) la Pontiac continua a realizzare vetture valide ma troppo razionali e a sfruttare l’appartenenza alla grande famiglia General Motors per introdurre novità tecniche: il parabrezza in pezzo unico nel 1953 e l’aria condizionata l’anno successivo.

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Svolta sportiva

Negli anni ‘60 i vertici GM trasformano la Pontiac nel marchio sportivo del gruppo: nel 1962 arriva il primo (e unico) titolo costruttori Nascar e due anni più tardi la GTO lancia la moda delle “muscle car”. Un successo immediato che permette al progettista della vettura – un certo John DeLorean, all’epoca capoingegnere della Casa americana – di essere promosso a responsabile del marchio Pontiac a soli 40 anni.

DeLorean rivoluziona la Pontiac in pochissimi anni attraverso una serie di modelli entrati nella leggenda come la Firebird del 1967 (realizzata sulla stessa base della Chevrolet Camaro ma con un look più moderno, soffia parecchi clienti alla Ford Mustang) e la seconda generazione della Grand Prix del 1969, meno cara della rivale Ford Thunderbird ma più grintosa nel design e nelle prestazioni.

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Crisi e rilancio

La crisi petrolifera del 1973 ridimensiona la Pontiac, costretta ad abbandonare i suoi modelli più sportivi per concentrarsi su vetture compatte ed efficienti (ma poco emozionanti).

Nel 1984 la coupé Fiero riporta un po’ di gioia e ottimismo nel brand ma per tutto il decennio il listino della Casa statunitense continua a essere popolato da modelli con nomi altisonanti ma privi di identità come la sesta serie della LeMans (nient’altro che una Opel Kadett rimarchiata).

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Gli ultimi anni

Negli anni ‘90 e Duemila la Pontiac abbandona gradualmente il segmento delle sportive per concentrarsi sulle vetture per famiglie: non è un caso che i due modelli più significativi del periodo siano una monovolume (la Trans Sport del 1990) e una SUV dal design sconcertante (la Aztek del 2001).

Solo negli ultimi anni di vita il marchio americano torna a concentrarsi sulla sportività – la Solstice del 2006, l’ultima Pontiac degna di nota, è una divertente spider a trazione posteriore dotata di un motore 2.0 turbo (il primo propulsore a iniezione diretta di benzina prodotto da una Casa statunitense) – ma è troppo tardi: nel 2010 GM in seguito alla crisi economica decide di sopprimere Pontiac e di proseguire con soli quattro brand sul mercato nordamericano (Buick, Cadillac, Chevrolet e GMC).

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