Monthly Archives: Marzo 2020

Filtro antiparticolato dell’auto: come fare la manutenzione

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Il filtro antiparticolato è uno dei sistemi più importanti presenti nelle vetture alimentate a gasolio, in particolare si tratta di un fondamentale dispositivo che serve a depurare i gas di scarico dell’auto diesel e ad abbattere le polveri sottili. Oggi lo troviamo già su alcune macchine che fanno parte della categoria Euro 4, ma è diventato obbligatorio in seguito, dalla classe Euro 5.

Com’è fatto il filtro antiparticolato dell’auto?

Si chiama anche DPF, che sta per diesel particulate filter, il filtro antiparticolato sembra una sorta di catalizzatore, in cui i condotti però sono chiusi ad un’estremità, in modo che i gas possano passare attraverso le pareti porose, mentre il particolato viene trattenuto all’interno. I gas di scarico così vengono emessi dall’auto ripuliti dalle particelle dannose. Nel momento in cui la quantità di particolato arriva ad un livello prestabilito, che varia a seconda della macchina e dell’uso che se ne fa, in media ogni 500 km, si innesca il processo di rigenerazione, che è automatico e serve per procedere con la pulizia. Il filtro antiparticolato è un dispositivo fondamentale sulle vetture diesel oggi, come lo sono appunto la sua rigenerazione e la pulizia periodica.

La funzione di questo filtro è quella di ripulire le emissioni dalle polveri sottili e oltretutto si tratta di un sistema importante per la determinazione della classe inquinante a cui appartiene la vettura. Per funzionare a dovere necessita di una rigenerazione svolta periodicamente e di una manutenzione regolare.

I possibili problemi del filtro antiparticolato e come procedere

Il filtro antiparticolato ha una vita media che oscilla tra i 130mila e i 200mila km circa, chiaramente varia in maniera molto sensibile in base all’utilizzo dell’auto. Se avete una macchina diesel con questo dispositivo e la usate soprattutto a regime di rotazione del motore e a velocità costanti, quindi percorrete principalmente strade extraurbane o autostrade, allora il filtro può arrivare anche alla soglia dei 200.000 km in perfetta efficienza, e addirittura superarla.

Se invece l’utilizzo che fate della vostra auto avviene principalmente in contesti urbani, allora la vita operativa del filtro antiparticolato si riduce di molto. C’è una cosa da tenere presente, molto importante: il sistema Stop & Go, ad esempio, che si attiva spesso nel traffico cittadino, non permette il completamento del ciclo di rigenerazione del filtro, che invece è fondamentale. Per questo motivo si consiglia a chiunque utilizzi l’auto solo in città, di percorrere periodicamente un breve tragitto extraurbano, in modo da attivare la rigenerazione e quindi mantenere il filtro integro e perfettamente efficiente.

Come avviene la rigenerazione del filtro antiparticolato

La rigenerazione del filtro antiparticolato è di fondamentale importanza e, in condizioni ideali, avviene automaticamente ogni 400-500 km circa, in base a quanto particolato si è accumulato nel filtro, senza che nemmeno ci si accorga dell’avvio del procedimento, mentre ci si trova al volante della propria vettura. Alcune auto presentano una spia nel quadro che si accende nel momento in cui dovrebbe iniziare il ciclo di rigenerazione, che richiede di ripristinare il livello dell’additivo, che serve per la buona riuscita del processo. Basta recarsi in un’officina specializzata per occuparsi del rabbocco dell’additivo, in modo che la spia si spenga e la rigenerazione possa avere inizio e concludersi con successo.

Manutenzione del filtro antiparticolato: la pulizia periodica

Il filtro antiparticolato necessita di controlli periodici che permettono di evitare malfunzionamenti, che possono anche causare dei danni molto gravi all’auto. È bene avere cura del filtro antiparticolato, essendo infatti un elemento dotato di un livello tecnologico molto elevato, doverlo sostituire potrebbe essere molto costoso.

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Audi A8 60TFSI e altre novità per la gamma

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Colour: Goodwood green

La gamma A8 di Audi si aggiorna con l’arrivo nei listini della nuova versione 60TFSI. A spingere questa versione dell’ammiraglia dei Quattro Anelli ci pensa il 4.0 TFSI V8 da 460 CV di potenza e 660 Nm di coppia massima che le garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi.  La trazione è integrale (quattro) e il cambio automatico tiptronic ad otto rapporti, il tutto affiancato dal sistema di propulsione ibrida con la tecnologia ‘mild hybrid’ da 48V.

Audi A8 L 60 TFSI e

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Audi A8 L 60 TFSI e

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Audi A8 L 60 TFSI e

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Audi S8

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Meccanica

La nuova versione 60TFSI della Audi A8 affianca la recente declinazione 60TDI – anch’essa a propulsione ibrida ‘mild hybrid’ – con il propulsore diesel 4.0 TDI V8 da 435 CV di potenza e 900 Nm di coppia massima, più le altre configurazioni 55TFSI con la motorizzazione a benzina 3.0 TFSI V6 da 340 CV e 50TDI con l’unità a gasolio 3.0 TDI V6 da 286 CV. Tra gli optional, invece, debuttano il frigobox con il vano bar firmato Audi exclusive e i vari pacchetti Audi premium care.

Equipaggiamento di serie

Rispetto all’equipaggiamento la nuova Audi A8 60TFSI offre di serie la plancia digitale MMI touch response con la strumentazione Audi virtual cockpit, il sistema multimediale MMI plus e il dispositivo Audi connect a comando vocale Amazon Alexa. Inoltre, sono previsti anche i pacchetti City e Tour con molteplici dispositivi di assistenza alla guida.

In Italia la nuova Audi A8 60 TFSI costa 118.850 euro nella declinazione standard, o 126.150 euro nella variane lunga A8L.

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Auto a trazione posteriore: tutti i modelli in commercio (e i loro prezzi)

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Le auto a trazione posteriore sono le più amate da chi vuole divertirsi alla guida: spulciando il listino è possibile trovare tante proposte a due ruote motrici (quelle dietro) per tutti i gusti e (quasi) tutte le tasche.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto a trazione posteriore in commercio.

Auto a trazione posteriore: l’elenco completo

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Alfa Romeo

  • Giulia (da 40.000 euro)
  • Stelvio (da 47.500 euro)

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Alpine

  • A110 (da 57.200 euro)

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Aston Martin

  • Rapide (236.247 euro)
  • Vantage (158.772 euro)
  • DBS (284.528 euro)
  • DBS Volante (303.648 euro)
  • DB11 (da 190.263 euro)
  • DB11 Volante (205.641 euro)

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Bentley

  • Mulsanne (da 321.078 euro)

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BMW

  • serie 1 3 porte (da 24.650 euro)
  • serie 3 (da 38.250 euro)
  • serie 3 Touring (da 40.250 euro)
  • serie 3 Gran Turismo (da 45.950 euro)
  • serie 5 (da 53.250 euro)
  • serie 5 Touring (da 55.800 euro)
  • serie 7 (da 96.200 euro)
  • serie 2 Coupé (da 31.450 euro)
  • serie 2 Cabrio (da 37.750 euro)
  • serie 4 Coupé (da 43.750 euro)
  • serie 4 Cabrio (da 53.700 euro)
  • serie 4 Gran Coupé (da 43.750 euro)
  • serie 6 Gran Turismo (da 63.800 euro)
  • serie 8 (100.100 euro)
  • serie 8 Cabrio (108.100 euro)
  • serie 8 Gran Coupé (96.500 euro)
  • Z4 (da 43.800 euro)
  • X3 (da 47.550 euro)
  • i3 (da 40.600 euro)

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Chevrolet

  • Camaro Coupé (da 47.230 euro)
  • Camaro Cabriolet (da 53.240 euro)
  • Corvette Coupé (da 95.160 euro)
  • Corvette Cabriolet (da 114.310 euro)

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Dallara

  • Stradale (189.100 euro)

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Ferrari

  • Portofino (198.061 euro)
  • 488 Pista (296.000 euro)
  • 488 Pista Spider (326.400 euro)
  • F8 Coupé (236.000 euro)
  • F8 Spider (262.000 euro)
  • GTC4 Lusso (da 236.525 euro)
  • 812 Superfast (303.727 euro)
  • 812 GTS (336.000 euro)

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Ford

  • Mustang Fastback (da 42.500 euro)
  • Mustang Convertible (da 47.000 euro)

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Jaguar

  • XE (da 45.035 euro)
  • XF (da 47.710 euro)
  • XF Sportbrake (da 50.210 euro)
  • XJ (da 89.180 euro)
  • F-Type Coupé (da 66.330 euro)
  • F-Type Convertibile (da 73.500 euro)

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Kia

  • Stinger (49.000 euro)

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Lexus

  • IS (da 41.650 euro)
  • RC (da 51.250 euro)
  • LC (da 107.500 euro)

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Lotus

  • Elise (da 55.380 euro)
  • Exige Coupé (da 82.800 euro)
  • Exige Roadster (da 82.800 euro)
  • Evora (117.040 euro)

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Maserati

  • Ghibli (da 72.200 euro)
  • Quattroporte (da 105.000 euro)

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Mazda

  • MX-5 (da 33.500 euro)

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McLaren

  • 540C (176.000 euro)
  • 570S Coupé (194.000 euro)
  • 570S Spider (214.450 euro)
  • 570GT (204.500 euro)
  • 600LT (236.000 euro)
  • 720S Coupé (252.620 euro)
  • 720S Spider (287.000 euro)
  • GT (203.000 euro)

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Mercedes

  • classe C (da 38.453 euro)
  • classe C S.W. (da 39.833 euro)
  • classe C Coupé (da 48.747 euro)
  • classe C Cabrio (da 57.989 euro)
  • classe E (da 49.893 euro)
  • classe E S.W. (da 50.991 euro)
  • classe E Coupé (da 56.150 euro)
  • classe E Cabrio (da 62.600 euro)
  • classe S (da 98.300 euro)
  • classe S Coupé (da 141.591 euro)
  • classe S Cabrio (da 158.707 euro)
  • CLS (da 79.590 euro)
  • SLC (da 44.341 euro)
  • SL (da 108.730 euro)
  • GT Coupé (da 131.710 euro)
  • GT Roadster (da 144.280 euro)

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Nissan

  • 370Z Coupé (da 34.550 euro)
  • 370Z Roadster (42.510 euro)

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Porsche

  • 718 Cayman (da 60.351 euro)
  • 718 Boxster (da 62.425 euro)
  • 911 Coupé (da 110.660 euro)
  • 911 Cabriolet (da 125.300 euro)

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Smart

  • fortwo (da 15.049 euro)
  • fortwo cabrio (da 18.360 euro)
  • forfour (da 15.789 euro)

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Ssangyong

  • Rexton (da 37.400 euro)

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Subaru

  • BRZ (da 32.990 euro)

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Tesla

  • Model 3 (50.480 euro)

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Toyota

  • GT86 (da 32.000 euro)
  • Supra (67.900 euro)

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Auto diesel economiche: 10 proposte nuove sotto i 21.000 euro

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Le auto diesel non sono ancora morte (nonostante i blocchi del traffico sempre più severi adottati in numerose città) e restano la soluzione migliore per chi percorre tanti chilometri.

In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte a gasolio che costano meno di 21.000 euro.

L’elenco delle dieci auto diesel economiche più interessanti che costano meno di 21.000 euro comprende soprattutto vetture francesi e modelli appartenenti al segmento delle piccole, anche se non mancano mezzi di altre categorie provenienti da altre nazioni.

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Citroën C3 BlueHDi Feel – 17.300 euro

La Citroën C3 BlueHDi Feel è una piccola diesel che regala consumi incredibilmente bassi.

Una “segmento B” facile da parcheggiare grazie alle dimensioni esterne contenute: solo quattro metri di lunghezza.

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Dacia Sandero Streetway 1.5 Blue dCi 75 CV – 11.400 euro

La Dacia Sandero Streetway 1.5 Blue dCi 75 CV è l’auto diesel meno cara del listino: la piccola “low-cost” rumena è anche agile nelle curve e offre tanti centimetri alla testa dei passeggeri.

Le note dolenti riguardano le finiture, la rumorosità del motore e le prestazioni.

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Fiat Tipo 1.3 Mjt 4p. Street – 18.550 euro

La Fiat Tipo 1.3 Mjt 4p. Street è un’ingombrante (oltre quattro metri e mezzo di lunghezza) compatta con la coda rivolta a chi cerca un’auto diesel spaziosa: chi si accomoda sui sedili posteriori ha tanta “aria” nella zona delle spalle e delle gambe.

Il motore ha una cilindrata contenuta che aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma il peso elevato del corpo vettura incide negativamente sui consumi (più alti di quelli delle altre vetture analizzate in questa guida all’acquisto).

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Ford Fiesta 1.5 EcoBlue 5p. Connect – 18.800 euro

La Ford Fiesta 1.5 EcoBlue 5p. Connect è una piccola diesel realizzata sullo stesso pianale della Ka+.

La versatilità non è il suo forte: lo spazio per le gambe latita…

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Kia Stonic 1.6 CRDi Style – 20.750 euro

La Kia Stonic 1.6 CRDi Style è l’auto diesel più costosa tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto.

La piccola SUV coreana realizzata sulla stessa piattaforma della Rio può però vantare una dotazione di serie ricchissima (che comprende, tra le altre cose, i fendinebbia e i sensori di parcheggio posteriori con telecamera) e un motore ricco di cavalli (116) e di coppia (280 Nm).

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Opel Corsa 1.5 D Edition – 17.550 euro

La Opel Corsa 1.5 D Edition è, secondo noi, una delle auto diesel economiche migliori in commercio.

La piccola tedesca – caratterizzata da consumi contenuti – condivide il pianale con la Peugeot 208.

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Peugeot 208 BlueHDi 100 Like – 18.350 euro

La Peugeot 208 BlueHDi 100 Like è una piccola diesel realizzata sulla stessa piattaforma della Opel Corsa (e dotata dello stesso motore) che non brilla alla voce “praticità”: il bagagliaio è piccino e i passeggeri posteriori più alti hanno pochi centimetri a disposizione nella zona della testa.

La dotazione di serie, poi, è un po’ povera visto che accessori utili come i fendinebbia, i sensori di parcheggio e la telecamera non sono disponibili neanche a pagamento.

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Renault Clio Sporter dCi 75 CV Moschino Life – 17.550 euro

La Renault Clio Sporter dCi 75 CV Moschino Life è la variante station wagon della precedente generazione della piccola francese.

La “baby” familiare transalpina beve poco ma più delle altre vetture analizzate in questa guida all’acquisto.

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Seat Ibiza 1.6 TDI Reference – 18.300 euro

La Seat Ibiza 1.6 TDI Reference è una piccola diesel che condivide il pianale con l’Audi A1.

Il motore a gasolio regala una risposta corposa ai bassi regimi.

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Volkswagen Polo 1.6 TDI Comfortline – 20.450 euro

La Volkswagen Polo 1.6 TDI Comfortline è una piccola diesel che monta lo stesso motore della Seat Ibiza.

La piattaforma è la stessa adottata dalla T-Cross.

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Pneumatici termici, caratteristiche e come sceglierli

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Oggi l’uso degli pneumatici invernali è sempre più importante, rispetto al passato infatti vi sono differenti test che dimostrano che con le gomme termiche, definite così quelle invernali perché si scaldano rotolando sull’asfalto, diminuiscono gli spazi di frenata e aumenta il margine di sicurezza. Le attuali gomme invernali non sono più dotate di tasselli molto alti, o addirittura di chiodi, come quelle che potevamo vedere in passato. Oggi, grazie a ricerche e test, gli pneumatici termici hanno migliorato notevolmente le loro caratteristiche e performance su strada.

Pneumatici termici, dove devono essere usati

Le gomme invernali dovrebbero essere usate da tutti coloro che vivono in zone dove la temperatura invernale resta spesso sotto i 10°, quindi diciamo in buonissima parte dell’Italia, non soltanto nelle Regioni del nord della penisola. Le gomme termiche non sono utili solo su strade ricoperte di neve o ghiaccio, ma lavorano meglio anche su fondi asciutti e bagnati, i primi benefici generalmente iniziano a farsi sentire quando la temperatura scende sotto i 7°, anche se molti dimostrano che già dai 10° le performance facciano la differenza.

Come funzionano gli pneumatici termici

Le gomme termiche hanno una mescola molto speciale, caratterizzata dall’alta concentrazione di silice, che rotolando permette allo pneumatico di scaldarsi, anche quando le temperature sono molto fredde; questo è possibile anche grazie alle lamelle che si flettono e si toccano tra loro durante il rotolamento e quindi, per motivi meccanici, aumentano la temperatura delle gomme termiche montate sull’auto.

Le lamelle servono anche a imprigionare la neve, così l’aderenza tra lo pneumatico e la strada aumenta grazie al contatto neve-neve. Le gomme estive invece hanno i tasselli pieni, non riescono infatti a far presa sulla neve e scivolano. Quando si decide di montare pneumatici invernali, è importante dotare la vettura di quattro gomme della stessa tipologia, perché deve esserci omogeneità di comportamento tra asse anteriore e posteriore. Gli pneumatici invernali devono avere le stesse caratteristiche dimensionali e prestazionali.

Pneumatici termici, quale simbolo devono avere

Le gomme invernali si riconoscono dalla marchiatura M+S segnata sul fianco, molti pneumatici moderni presentano anche il simbolo di un fiocco di neve che dimostra il superamento di test specifici su ghiaccio e neve. È solo un emblema aggiuntivo, non necessario perché le gomme siano ritenute valide per la Legge italiana.

Pneumatici termici e catene da neve, cosa bisogna sapere

Per il Codice della Strada in Italia le gomme invernali sono equivalenti alle catene da neve. Effettivamente in alcune condizioni critiche e speciali, come ad esempio nel caso di fondi ricoperti da neve fresca e alta oppure in presenza di ghiaccio e pendenza molto forte, potrebbe essere prescritto l’utilizzo aggiuntivo delle catene o comunque essere molto utile, nonostante si abbiano le gomme termiche. Per questo è sempre meglio averne un kit riposto nel bagagliaio della propria vettura e usarle nel caso in cui ci si trovi in una situazione difficoltosa, togliendole subito dopo aver superato l’emergenza.

Quando bisogna usare gli pneumatici termici: è possibile tenerli sull’auto per tutto l’anno?

In teoria si possono usare gli pneumatici invernali tutto l’anno, l’importante è che abbiano un indice di velocità uguale o superiore rispetto a quello che è indicato sulla carta di circolazione, anche se effettivamente è sconsigliato. Secondo alcuni test e prove infatti già a soli 20° le gomme invernali risultano meno sicure rispetto a quelle estive, soprattutto perché hanno bisogno di uno spazio di frenata molto più ampio e quindi potrebbero essere pericolose, il dato è preoccupante e può anche peggiorare con l’aumento della temperatura.

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Superbollo: ecco le auto sportive (e non) che non lo pagano

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Esistono auto sportive che non pagano il superbollo? Certamente: tutte quelle con una potenza che non supera i 252 CV. Per le vetture che rimangono sotto la quota dei 185 kW è prevista una tassa di 2,58 euro per ogni kW (fino a 100 kW, oltre si sale a 3,87 euro).

Di seguito troverete le cifre da sborsare ogni anno in tasse per una serie di vetture briose (velocità massima di almeno 200 km/h e uno “0-100” inferiore ai 10 secondi) adatte a chi cerca il piacere di guida. Nel caso delle ibride (esenti dal pagamento del bollo in alcune Regioni) si considerano solo i kW offerti dal motore termico.

Superbollo e auto elettriche

Le auto elettriche attualmente in commercio non sono soggette al pagamento del superbollo: sulle vetture a emissioni zero la voce P2 della carta di circolazione indica infatti la potenza erogabile e mantenibile per almeno 30 minuti (valore inferiore a 185 kW su tutti i modelli EV in circolazione nel 2020).

Quanto costano di bollo all’anno le auto sportive (e non) che non pagano il superbollo

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Abarth

  • 595 Pista – 118 kW – 327,66 euro
  • 595 180 CV – 132 kW – 381,84 euro
  • 595 C 180 CV – 132 kW – 381,84 euro
  • 695 – 132 kW – 381,84 euro

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Alfa Romeo

  • Giulietta 2.0 JTDm – 125 kW – 354,75 euro
  • Giulia 2.0 Turbo 200 CV Sprint – 148 kW – 443,76 euro
  • Giulia 2.2 Turbodiesel 160 CV Sprint – 118 kW – 327,66 euro
  • Giulia 2.2 Turbodiesel 190 CV – 140 kW – 412,80 euro
  • Giulia 2.2 Turbodiesel 210 CV – 154 kW – 466,98 euro
  • Stelvio 2.0 Turbo 200 CV Sprint – 148 kW – 443,76 euro
  • Stelvio 2.2 Turbodiesel 190 CV Sprint – 140 kW – 412,80 euro
  • Stelvio 2.2 Turbodiesel 210 CV – 154 kW – 466,98 euro

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Alpine

  • A110 – 185 kW – 586,95 euro

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Audi

  • A1 Sportback 30 TFSI S line edition – 85 kW – 219,30 euro
  • A1 Sportback 35 TFSI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • A1 Sportback 40 TFSI – 147 kW – 439,89 euro
  • A3 Sedan 35 TFSI Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • A3 Sedan 40 TFSI Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • A3 Sedan 35 TDI Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • A3 Sedan 40 TDI Sport – 135 kW – 393,45 euro
  • A3 Sportback 30 g-tron Admired – 96 kW – 247,68 euro
  • A3 Sportback 35 TDI Admired – 110 kW – 296,70 euro
  • A3 Cabrio 35 TFSI Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • A3 Cabrio 40 TFSI Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • A3 Sportback e-tron Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • A4 35 TFSI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • A4 40 TFSI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A4 45 TFSI S line edition – 180 kW – 567,60 euro
  • A4 30 TDI 136 CV S line edition – 100 kW – 258,00 euro
  • A4 35 TDI 163 CV S line edition – 120 kW – 335,40 euro
  • A4 40 TDI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A4 45 TDI S line edition – 170 kW – 528,90 euro
  • A4 Avant 40 g-tron S line edition – 125 kW – 354,75 euro
  • A4 Avant 35 TFSI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • A4 Avant 40 TFSI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A4 Avant 45 TFSI S line edition – 180 kW – 567,60 euro
  • A4 Avant 30 TDI 136 CV S line edition – 100 kW – 258,00 euro
  • A4 Avant 35 TDI 163 CV S line edition – 120 kW – 335,40 euro
  • A4 Avant 40 TDI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A4 Avant 45 TDI S line edition – 170 kW – 528,90 euro
  • A4 allroad 45 TFSI Business Evolution – 180 kW – 567,60 euro
  • A6 45 2.0 TFSI Business Sport – 180 kW – 567,60 euro
  • A6 35 2.0 TDI Business Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • A6 40 2.0 TDI Business Sport – 150 kW – 451,50 euro
  • A6 45 3.0 TDI Business Sport – 170 kW – 528,90 euro
  • A6 50 2.0 TFSIe Business Sport – 185 kW – 586,95 euro
  • A6 55 2.0 TFSIe – 185 kW – 586,95 euro
  • A6 Avant 45 2.0 TFSI Business Sport – 180 kW – 567,60 euro
  • A6 Avant 35 2.0 TDI Business Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • A6 Avant 40 2.0 TDI Business Sport – 150 kW – 451,50 euro
  • A6 Avant 45 3.0 TDI Business Sport – 170 kW – 528,90 euro
  • A5 Sportback 40 g-tron S line edition – 120 kW – 335,40 euro
  • A5 Sportback 40 TFSI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A5 Sportback 45 TFSI S line edition – 180 kW – 567,60 euro
  • A5 Sportback 35 TDI S line edition – 120 kW – 335,40 euro
  • A5 Sportback 40 TDI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A5 Sportback 45 TDI S line edition – 170 kW – 528,90 euro
  • A5 Coupé 40 TFSI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A5 Coupé 45 TFSI S line edition – 180 kW – 567,60 euro
  • A5 Coupé 35 TDI S line edition – 120 kW – 335,40 euro
  • A5 Coupé 40 TDI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A5 Coupé 45 TDI S line edition – 170 kW – 528,90 euro
  • A5 Cabrio 40 TFSI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • A5 Cabrio 45 TFSI S line edition – 180 kW – 567,60 euro
  • A5 Cabrio 35 TDI S line edition – 120 kW – 335,40 euro
  • A5 Cabrio 40 TDI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • TT Coupé 40 TFSI – 145 kW – 432,15 euro
  • TT Coupé 45 TFSI – 180 kW – 567,60 euro
  • TT Roadster 40 TFSI – 145 kW – 432,15 euro
  • TT Roadster 45 TFSI – 180 kW – 567,60 euro
  • Q2 35 TFSI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • Q2 40 TFSI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • Q2 35 TDI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • Q3 40 TFSI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • Q3 45 TFSI S line edition – 169 kW – 525,03 euro
  • Q3 35 TFSI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • Q3 35 TDI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • Q3 40 TDI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • Q3 Sportback 35 TFSI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • Q3 Sportback 45 TFSI S line edition – 169 kW – 525,03 euro
  • Q3 Sportback 35 TDI S line edition – 110 kW – 296,70 euro
  • Q3 Sportback 40 TDI S line edition – 140 kW – 412,80 euro
  • Q5 45 TFSI – 180 kW – 567,60 euro
  • Q5 35 TDI – 120 kW – 335,40 euro
  • Q5 40 TDI – 150 kW – 451,50 euro
  • Q5 50 TFSI e S line plus – 185 kW – 586,95 euro
  • Q5 55 TFSI e S line plus – 185 kW – 586,95 euro
  • Q5 35 TDI – 120 kW – 335,40 euro
  • Q5 40 TDI – 140 kW – 412,80 euro
  • Q5 45 TDI – 170 kW – 528,90 euro
  • Q7 45 TDI Sport – 170 kW – 528,90 euro
  • Q8 45 TDI Sport – 170 kW – 528,90 euro
  • e-tron 55 – 158 kW – 482,46 euro
  • e-tron Sportback 55 – 158 kW – 482,46 euro

title

BMW

  • 125i 3p. – 165 kW – 509,55 euro
  • 118d 3p. – 110 kW – 296,70 euro
  • 120d 3p. – 140 kW – 412,80 euro
  • 125d 3p. – 165 kW – 509,55 euro
  • 118i 5p. – 103 kW – 269,61 euro
  • 118d 5p. – 110 kW – 296,70 euro
  • 120d 5p. – 140 kW – 412,80 euro
  • 318i – 115 kW – 316,05 euro
  • 320i – 135 kW – 393,45 euro
  • 320d 48V – 140 kW – 412,80 euro
  • 330e – 135 kW – 393,45 euro
  • 316d – 90 kW – 232,20 euro
  • 318d – 110 kW – 296,70 euro
  • 318i Touring – 115 kW – 316,05 euro
  • 320i Touring – 135 kW – 393,45 euro
  • 320d 48V Touring – 140 kW – 412,80 euro
  • 318d – 110 kW – 296,70 euro
  • 320iA Gran Turismo – 135 kW – 393,45 euro
  • 318d Gran Turismo – 110 kW – 296,70 euro
  • 320d Gran Turismo – 140 kW – 412,80 euro
  • 520d – 140 kW – 412,80 euro
  • 530e – 135 kW – 393,45 euro
  • 518d – 110 kW – 296,70 euro
  • 530d 249 CV – 180 kW – 567,60 euro
  • 520d Touring – 140 kW – 412,80 euro
  • 518d Touring – 110 kW – 296,70 euro
  • 530d 249 CV Touring – 180 kW – 567,60 euro
  • 220i Active Tourer – 141 kW – 416,67 euro
  • 225xe Active Tourer – 100 kW – 258,00 euro
  • 218d Active Tourer – 110 kW – 296,70 euro
  • 220d Active Tourer – 140 kW – 412,80 euro
  • 220i Gran Tourer – 141 kW – 416,67 euro
  • 218d Gran Tourer – 110 kW – 296,70 euro
  • 220d Gran Tourer – 140 kW – 412,80 euro
  • 218i Coupé – 100 kW – 258,00 euro
  • 220i Coupé – 135 kW – 393,45 euro
  • 230i Coupé – 185 kW – 586,95 euro
  • 218d Coupé – 110 kW – 296,70 euro
  • 220d Coupé – 140 kW – 412,80 euro
  • 218i Cabrio – 100 kW – 258,00 euro
  • 220i Cabrio – 135 kW – 393,45 euro
  • 230i Cabrio – 185 kW – 586,95 euro
  • 218d Cabrio – 110 kW – 296,70 euro
  • 220d Cabrio – 140 kW – 412,80 euro
  • 218i Gran Coupé – 103 kW – 269,61 euro
  • 220d Gran Coupé – 140 kW – 412,80 euro
  • 420i Coupé – 135 kW – 393,45 euro
  • 430i Coupé – 185 kW – 586,95 euro
  • 420d Coupé – 140 kW – 412,80 euro
  • 420i Cabrio – 135 kW – 393,45 euro
  • 430i Cabrio – 185 kW – 586,95 euro
  • 420d Cabrio – 140 kW – 412,80 euro
  • 420i Gran Coupé – 135 kW – 393,45 euro
  • 430i Gran Coupé – 185 kW – 586,95 euro
  • 418d Gran Coupé – 110 kW – 296,70 euro
  • 420d Gran Coupé – 140 kW – 412,80 euro
  • 620d Gran Turismo – 140 kW – 412,80 euro
  • 630d 249 CV Gran Turismo – 183 kW – 579,21 euro
  • Z4 sDrive 20i – 145 kW – 432,15 euro
  • X1 sDrive18i – 103 kW – 269,61 euro
  • X1 sDrive20i – 141 kW – 416,67 euro
  • X1 18d – 110 kW – 296,70 euro
  • X1 20d – 140 kW – 412,80 euro
  • X2 sDrive18i – 103 kW – 269,61 euro
  • X2 sDrive20i – 141 kW – 416,67 euro
  • X2 18d – 110 kW – 296,70 euro
  • X2 20d – 140 kW – 412,80 euro
  • X2 xDrive25d – 170 kW – 528,90 euro
  • X3 xDrive20i Msport – 135 kW – 393,45 euro
  • X3 xDrive30i Msport – 185 kW – 586,95 euro
  • X3 xDrive30e Msport – 185 kW – 586,95 euro
  • X3 xDrive20d Msport – 140 kW – 412,80 euro
  • X3 xDrive30d 249 CV Msport – 183 kW – 579,21 euro
  • X4 xDrive20d – 140 kW – 412,80 euro
  • X4 xDrive30d 249 CV – 183 kW – 579,21 euro
  • X5 xDrive25d – 170 kW – 528,90 euro

title

Citroën

  • Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 160 Shine Pack – 120 kW – 335,40 euro
  • C5 Aircross PureTech 180 Shine – 133 kW – 385,71 euro
  • C5 Aircross Hybrid Shine – 133 kW – 385,71 euro
  • C5 Aircross BlueHDi 180 Shine – 130 kW – 374,10 euro

title

Dacia

  • Duster 1.3 TCe 150 CV Techroad – 110 kW – 296,70 euro

title

DS

  • DS 3 Crossback PureTech 155 Performance Line – 114 kW – 312,18 euro
  • DS 7 Crossback PureTech Grand Chic – 133 kW – 385,71 euro
  • DS 7 Crossback E-Tense – 147 kW – 439,89 euro

title

Fiat

  • Tipo 1.6 Mjt 4p. Lounge – 88 kW – 227,04 euro
  • Tipo 1.6 Mjt 5p. – 88 kW – 227,04 euro
  • Tipo SW 1.6 Mjt S-Design – 88 kW – 227,04 euro
  • 500X 1.3 T4 Sport – 111 kW – 300,57 euro

title

Ford

  • Fiesta ST – 147 kW – 439,89 euro
  • Focus 1.5 EcoBoost – 110 kW – 296,70 euro
  • Focus 2.0 EcoBlue 150 CV ST Line Co-Pilot – 110 kW – 296,70 euro
  • Focus 2.0 EcoBlue ST – 140 kW – 412,80 euro
  • Focus SW 1.5 EcoBoost – 110 kW – 296,70 euro
  • Focus SW 2.0 EcoBlue ST Line Co-Pilot – 110 kW – 296,70 euro
  • Mondeo 2.0 EcoBlue 190 CV 5p. – 140 kW – 412,80 euro
  • Mondeo SW 2.0 EcoBlue 190 CV ST-Line Business – 140 kW – 412,80 euro
  • C-Max 7 2.0 EcoBlue 150 CV – 110 kW – 296,70 euro
  • S-Max 2.0 EcoBlue 190 CV AWD – 140 kW – 412,80 euro
  • Galaxy 2.0 EcoBlue 190 CV – 140 kW – 412,80 euro
  • Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 155 CV – 114 kW – 312,18 euro
  • Kuga 2.5 Plug In Hybrid ST-Line X – 112 kW – 304,44 euro
  • Kuga 2.0 EcoBlue 190 CV – 140 kW – 412,80 euro
  • Edge 2.0 EcoBlue 238 CV ST-Line – 175 kW – 548,25 euro

title

Honda

  • Civic 4p. Executive – 134 kW – 389,58 euro
  • Civic 1.5T 5p. Sport+ – 134 kW – 389,58 euro
  • HR-V 1.5T Sport Navi – 134 kW – 389,58 euro

title

Hyundai

  • i30 5p. N – 180 kW – 567,60 euro
  • i30 1.6 CRDi 136 CV 5p. N-Line – 100 kW – 258,00 euro
  • Kona 1.6 T-GDI Exellence – 130 kW – 374,10 euro
  • Tucson 1.6 T-GDI – 130 kW – 374,10 euro
  • Santa Fe – 147 kW – 439,89 euro

title

Jaguar

  • XE 2.0 250 CV – 184 kW – 583,08 euro
  • XE 2.0 D 180 CV – 132 kW – 381,84 euro
  • XF 2.0 250 CV – 184 kW – 583,08 euro
  • XF 2.0 D 163 CV R-Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • XF 2.0 D 180 CV – 132 kW – 381,84 euro
  • XF 2.0 D 240 CV – 177 kW – 555,99 euro
  • XF Sportbrake 2.0 250 CV – 184 kW – 583,08 euro
  • XF Sportbrake 2.0 D 163 CV R-Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • XF Sportbrake 2.0 D 180 CV – 132 kW – 381,84 euro
  • XF Sportbrake 2.0 D 240 CV – 177 kW – 555,99 euro
  • E-Pace 2.0 – 147 kW – 439,89 euro
  • E-Pace 2.0 249 CV – 183 kW – 579,21 euro
  • E-Pace 2.0D 180 CV – 132 kw – 381,84 euro
  • E-Pace 2.0D 240 CV – 177 kW – 555,99 euro
  • F-Pace 2.0 250 CV – 184 kW – 583,08 euro
  • F-Pace 2.0 D 180 CV – 132 kW – 381,84 euro
  • F-Pace 2.0 D 240 CV – 177 kW – 555,99 euro
  • I-Pace – 172 kW – 536,64 euro

title

Jeep

  • Renegade 1.3 T4 180 CV S – 132 kW – 381,84 euro
  • Cherokee 2.2 Mjt AWD Active Drive II Overland – 143 kW – 424,41 euro
  • Grand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Multijet II S – 184 kW – 583,08 euro

title

Kia

  • Ceed 1.4 T-GDi GT Line – 103 kW – 269,61 euro
  • Ceed GT – 150 kW – 451,50 euro
  • Ceed 1.6 CRDi 136 CV – 100 kW – 258,00 euro
  • Ceed SW 1.4 T-GDi – 103 kW – 269,61 euro
  • ProCeed 1.4 T-GDi – 103 kW – 269,61 euro
  • ProCeed GT – 150 kW – 451,50 euro
  • Stinger 2.2 CRDi – 147 kW – 439,89 euro
  • Xceed 1.6 TGDi – 150 kW – 451,50 euro
  • Sportage 1.6 T-GDI GT Line – 130 kW – 374,10 euro
  • Sportage 2.0 CRDi 185 CV GT Line – 136 kW – 397,32 euro
  • Sorento GT Line – 147 kW – 439,89 euro

title

Land Rover

  • Discovery Sport 2.0 Si4 200 CV – 147 kW – 439,89 euro
  • Discovery Sport 2.0 Si4 249 CV – 183 kW – 579,21 euro
  • Discovery Sport 2.0 TD4 – 132 kW – 381,84 euro
  • Discovery Sport 2.0 SD4 – 177 kW – 555,99 euro
  • Range Rover Evoque 2.0 I4 200 CV – 147 kW – 439,89 euro
  • Range Rover Evoque 2.0 I4 249 CV – 183 kW – 579,21 euro
  • Range Rover Evoque 2.0D I4 180 CV – 132 kW – 381,84 euro
  • Range Rover Evoque 2.0D I4 240 CV – 177 kW – 555,99 euro
  • Range Rover Velar 2.0 Si4 250 CV – 184 kW – 583,08 euro
  • Range Rover Velar 2.0 D I4 240 CV – 177 kW – 555,99 euro

title

Lexus

  • IS Fsport – 133 kW – 385,71 euro

title

Lotus

  • Elise 220 – 162 kW – 497,94 euro
  • Elise 250 – 181 kW – 571,47 euro

title

Maserati

  • Ghibli 3.0 Diesel Gransport – 184 kW – 583,08 euro
  • Quattroporte 3.0 V6 Diesel Gransport – 184 kW – 583,08 euro
  • Levante V6 Diesel 250 CV Gransport – 184 kW – 583,08 euro

title

Mazda

  • Mazda3 2.0L Skyactiv-X AWD – 132 kW – 381,84 euro
  • Mazda6 2.5L Signature – 143 kW – 424,41 euro
  • Mazda6 2.2L Skyactiv-D 184 CV Signature – 135 kW – 393,45 euro
  • Mazda6 Wagon 2.5L Signature – 143 kW – 424,41 euro
  • Mazda6 Wagon 2.2L Skyactiv-D 184 CV Signature – 135 kW – 393,45 euro
  • MX-5 1.5 – 97 kW – 250,26 euro
  • MX-5 2.0 – 135 kW – 393,45 euro
  • CX-30 2.0L Skyactiv-X AWD Exclusive – 132 kW – 381,84 euro
  • CX-5 2.2L Skyactiv-D 184 CV Signature – 135 kW – 393,45 euro

title

Mercedes

  • A 180 4p. Sport – 100 kW – 258,00 euro
  • A 200 4p. Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • A 220 4p. Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • A 250 4p. Sport – 165 kW – 509,55 euro
  • A 250 e 4p. Sport – 118 kW – 327,66 euro
  • A 200 d 4p. Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • A 220 d 4p. Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • A 180 Sport – 100 kW – 258,00 euro
  • A 200 Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • A 220 Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • A 250 Sport – 165 kW – 509,55 euro
  • A 250 e Sport – 118 kW – 327,66 euro
  • A 200 d Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • A 220 d Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • B 180 – 100 kW – 258,00 euro
  • B 200 – 120 kW – 335,40 euro
  • B 220 – 140 kW – 412,80 euro
  • B 250 – 165 kW – 509,55 euro
  • B 200 d – 110 kW – 296,70 euro
  • B 220 d – 140 kW – 412,80 euro
  • C 200 EQ-Boost – 145 kW – 432,15 euro
  • C 300 e EQ-Power Sport Plus – 155 kW – 470,85 euro
  • C 300 de EQ-Power Sport Plus – 143 kW – 424,41 euro
  • C 200 d – 118 kW – 327,66 euro
  • C 220 d – 143 kW – 424,41 euro
  • C 300 d – 180 kW – 567,60 euro
  • C 200 EQ-Boost S.W. – 145 kW – 432,15 euro
  • C 300 e S.W. EQ-Power Sport Plus – 155 kW – 470,85 euro
  • C 300 de S.W. EQ-Power Sport Plus – 143 kW – 424,41 euro
  • C 200 d S.W. – 118 kW – 327,66 euro
  • C 220 d S.W. – 143 kW – 424,41 euro
  • C 300 d S.W. – 180 kW – 567,60 euro
  • C 200 EQ-Boost Coupé Sport – 145 kW – 432,15 euro
  • C 220 d Coupé Sport – 143 kW – 424,41 euro
  • C 300 d Coupé Sport – 180 kW – 567,60 euro
  • C 200 EQ-Boost Cabrio Sport – 145 kW – 432,15 euro
  • C 220 d Cabrio Sport – 143 kW – 424,41 euro
  • C 300 d Cabrio Sport – 180 kW – 567,60 euro
  • E 200 EQ-Boost – 155 kW – 470,85 euro
  • E 300 e EQ-Power – 155 kW – 470,85 euro
  • E 300 de EQ-Power – 143 kW – 424,41 euro
  • E 200 d – 118 kW – 327,66 euro
  • E 220 d – 143 kW – 424,41 euro
  • E 200 EQ-Boost S.W. – 155 kW – 470,85 euro
  • E 300 de EQ-Power S.W. – 143 kW – 424,41 euro
  • E 200 d S.W. – 118 kW – 327,66 euro
  • E 220 d S.W. – 143 kW – 424,41 euro
  • E 220 d Coupé – 143 kW – 424,41 euro
  • E 300 d Coupé – 180 kW – 567,60 euro
  • E 220 d Cabrio – 143 kW – 424,41 euro
  • E 300 d Cabrio – 180 kW – 567,60 euro
  • CLA 180 Sport – 100 kW – 258,00 euro
  • CLA 200 Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • CLA 220 Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • CLA 250 Sport – 165 kW – 509,55 euro
  • CLA 200 d Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • CLA 220 d Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • CLA 180 Shooting Brake Sport – 100 kW – 258,00 euro
  • CLA 200 Shooting Brake Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • CLA 250 Shooting Brake Sport – 165 kW – 509,55 euro
  • CLA 200 d Shooting Brake Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • CLA 220 d Shooting Brake Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • CLS 300 d Business Sport – 180 kW – 567,60 euro
  • SLC 200 – 135 kW – 393,45 euro
  • SLC 300 – 180 kW – 567,60 euro
  • GLA 180 Sport – 90 kW – 232,20 euro
  • GLA 200 Sport – 115 kW – 316,05 euro
  • GLA 220 Sport – 135 kW – 393,45 euro
  • GLA 250 Sport – 155 kW – 470,85 euro
  • GLB 200 – 120 kW – 335,40 euro
  • GLB 250 – 165 kW – 509,55 euro
  • GLB 200 d – 110 kW – 296,70 euro
  • GLB 220 d – 140 kW – 412,80 euro
  • GLC 200 EQ-Boost Sport – 145 kW – 432,15 euro
  • GLC 300 e EQ-Power Sport – 155 kW – 470,85 euro
  • GLC 200 d Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • GLC 220 d Sport – 143 kW – 424,41 euro
  • GLC 300 d Sport – 180 kW – 567,60 euro
  • GLC Coupé 200 EQ-Boost Sport – 145 kW – 432,15 euro
  • GLC Coupé 300 e EQ-Power Sport – 155 kW – 470,85 euro
  • GLC Coupé 200 d Sport – 120 kW – 335,40 euro
  • GLC Coupé 220 d Sport – 143 kW – 424,41 euro
  • GLC Coupé 300 d Sport – 180 kW – 567,60 euro
  • GLE 350 de EQ-Power Sport – 143 kW – 424,41 euro
  • GLE 300 d Sport – 180 kW – 567,60 euro

title

Mini

  • Cooper – 100 kW – 258,00 euro
  • Cooper S – 141 kW – 416,67 euro
  • John Cooper Works – 170 kW – 528,90 euro
  • Cooper 5 porte – 100 kW – 258,00 euro
  • Cooper S 5 porte – 141 kW – 416,67 euro
  • Cabrio Cooper – 100 kW – 258,00 euro
  • Cabrio Cooper S – 141 kW – 416,67 euro
  • Cabrio John Cooper Works – 170 kW – 528,90 euro
  • Clubman Cooper – 100 kW – 258,00 euro
  • Clubman Cooper S – 141 kW – 416,67 euro
  • Clubman Cooper D – 110 kW – 296,70 euro
  • Clubman Cooper SD – 140 kW – 412,80 euro
  • Countryman Cooper – 100 kW – 258,00 euro
  • Countryman Cooper S – 141 kW – 416,67 euro
  • Countryman Cooper S E – 100 kW – 258,00 euro
  • Countryman Cooper D – 110 kW – 296,70 euro
  • Countryman Cooper SD – 140 kW – 412,80 euro

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Mitsubishi

  • Eclipse Cross 1.5 turbo 4WD Diamond SDA – 120 kW – 335,40 euro

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Opel

  • Corsa 1.2 130 CV – 96 kW – 247,68 euro
  • Astra 1.2 T 145 CV Ultimate – 107 kW – 285,09 euro
  • Astra ST 1.2 T 145 CV Ultimate – 107 kW – 285,09 euro
  • Insignia Grand Sport 1.5 T – 121 kW – 339,27 euro
  • Insignia Grand Sport 2.0 BiTurbo CDTI – 154 kW – 466,98 euro
  • Insignia Sports Tourer 1.5 T – 121 kW – 339,27 euro
  • Insignia Sports Tourer 2.0 BiTurbo CDTI GSi – 154 kW – 466,98 euro
  • Crossland X 1.2 T 130 CV Ultimate – 96 kW – 247,68 euro
  • Grandland X 1.6 T Ultimate – 133 kW – 385,71 euro
  • Grandland X 1.6 Hybrid4 – 147 kW – 439,89 euro
  • Grandland X 2.0 diesel Ecotec – 130 kW – 374,10 euro

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Peugeot

  • 208 PureTech 130 – 96 kW – 247,68 euro
  • 308 PureTech Turbo 130 EAT8 GT Line – 96 kW – 247,68 euro
  • 308 BlueHDi 130 EAT8 GT Line – 96 kW – 247,68 euro
  • 308 BlueHDi 180 – 130 kW – 374,10 euro
  • 308 SW PureTech Turbo 130 EAT8 GT Line – 96 kW – 247,68 euro
  • 308 SW BlueHDi 130 EAT8 GT Line – 96 kW – 247,68 euro
  • 308 SW BlueHDi 180 – 130 kW – 374,10 euro
  • 508 PureTech Turbo 180 – 133 kW – 385,71 euro
  • 508 Hybrid – 132 kW – 381,84 euro
  • 508 BlueHDi 130 GT Line – 96 kW – 247,68 euro
  • 508 BlueHDi 160 GT Line – 120 kW – 335,40 euro
  • 508 BlueHDi 180 – 130 kW – 374,10 euro
  • 508 SW PureTech Turbo 180 GT Line – 133 kW – 385,71 euro
  • 508 SW PureTech Turbo 225 – 165 kW – 509,55 euro
  • 508 SW Hybrid – 132 kW – 381,84 euro
  • 508 SW BlueHDi 130 GT Line – 96 kW – 247,68 euro
  • 508 SW BlueHDi 160 GT Line – 120 kW – 335,40 euro
  • 508 SW BlueHDi 180 – 130 kW – 374,10 euro
  • 2008 PureTech 155 – 114 kW – 312,18 euro
  • 3008 PureTech 180 – 133 kW – 385,71 euro
  • 3008 Hybrid – 132 kW – 381,84 euro
  • 3008 Hybrid4 – 147 kW – 439,89 euro
  • 3008 BlueHDi 180 – 130 kW – 374,10 euro

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Porsche

  • Taycan Turbo S – 142 kW – 420,54 euro

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Renault

  • Clio TCe 130 CV R.S. Line – 96 kW – 247,68
  • Mégane Sporter TCe 160 CV – 117 kW – 323,79 euro
  • Talisman TCe 225 CV Initiale Paris – 165 kW – 509,55 euro
  • Talisman Blue dCi 200 CV Initiale Paris – 147 kW – 439,89 euro
  • Talisman Sporter TCe 225 CV Initiale Paris – 165 kW – 509,55 euro
  • Talisman Sporter Blue dCi 200 CV Initiale Paris – 147 kW – 439,89 euro
  • Scénic TCe 160 CV EDC – 117 kW – 323,79 euro
  • Grand Scénic TCe 160 CV EDC – 117 kW – 323,79 euro
  • Espace TCe 225 CV Initiale Paris – 165 kW – 509,55 euro
  • Espace Blue dCi 200 CV Initiale Paris – 147 kW – 439,89 euro
  • Captur TCe 155 CV Initiale Paris – 113 kW – 308,31 euro
  • Kadjar TCe 160 CV – 117 kW – 323,79 euro

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Seat

  • Leon 1.5 EcoTSI 130 CV FR – 96 kW – 247,68 euro
  • Leon 1.5 EcoTSI 150 CV FR – 110 kW – 296,70 euro
  • Leon 1.5 TGI DSG FR – 96 kW – 247,68 euro
  • Leon 2.0 TDI FR – 110 kW – 296,70 euro
  • Leon ST 1.5 EcoTSI 130 CV FR – 96 kW – 247,68 euro
  • Leon ST 1.5 EcoTSI 150 CV FR – 110 kW – 296,70 euro
  • Leon ST 2.0 TDI FR – 110 kW – 296,70 euro
  • Alhambra 2.0 TDI 177 CV FR Line – 130 kW – 374,10 euro
  • Ateca 2.0 TSI – 140 kW – 412,80 euro
  • Ateca 2.0 TDI FR – 110 kW – 296,70 euro
  • Ateca 2.0 TDI 190 CV FR – 140 kW – 412,80 euro
  • Tarraco 2.0 TSI – 140 kW – 412,80 euro
  • Tarraco 2.0 TDI 190 CV – 140 kW – 412,80 euro

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Skoda

  • Scala 1.5 TSI – 110 kW – 296,70 euro
  • Octavia Wagon 1.5 TSI – 110 kW – 296,70 euro
  • Octavia Wagon 2.0 TDI – 110 kW – 296,70 euro
  • Superb 1.5 TSI SportLine – 110 kW – 296,70 euro
  • Superb 1.4 TSI Plug-In Hybrid SportLine – 115 kW – 316,05 euro
  • Superb 2.0 TDI SportLine – 110 kW – 296,70 euro
  • Superb 2.0 TDI 190 CV SportLine – 140 kW – 412,80 euro
  • Superb Wagon 1.5 TSI SportLine – 110 kW – 296,70 euro
  • Superb Wagon 1.4 TSI Plug-In Hybrid SportLine – 115 kW – 316,05 euro
  • Superb Wagon 2.0 TDI SportLine – 110 kW – 296,70 euro
  • Superb Wagon 2.0 TDI 190 CV SportLine – 140 kW – 412,80 euro
  • Kamiq 1.5 TSI Dark Shade – 110 kW – 296,70 euro
  • Karoq 1.5 TSI SportLine – 110 kW – 296,70 euro
  • Karoq 2.0 TDI SportLine – 110 kW – 296,70 euro
  • Karoq 2.0 TDI 190 CV SportLine – 140 kW – 412,80 euro
  • Kodiaq 1.5 TSI SportLine – 110 kW – 296,70 euro
  • Kodiaq 2.0 TDI 190 CV Sportline – 140 kW – 412,80 euro
  • Kodiaq 2.0 BiTDI – 176 kW – 552,12 euro

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Subaru

  • BRZ GUNMA Edition – 147 kW – 439,89 euro

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Suzuki

  • Swift Sport – 103 kW – 269,61 euro

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Tesla

  • Model 3 Performance – 155 kW – 470,85 euro
  • Model S Performance – 180 kW – 567,60 euro
  • Model X Performance – 180 kW – 567,60 euro

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Toyota

  • GT86 Racing Edition – 147 kW – 439,89 euro

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Volkswagen

  • Polo 1.5 TSI – 110 kW – 296,70 euro
  • Polo GTI – 147 kW – 439,89 euro
  • Golf 1.5 TSI Style – 96 kW – 247,68 euro
  • Golf 1.5 eTSI – 110 kW – 296,70 euro
  • Golf 2.0 TDI 150 CV Style – 110 kW – 296,70 euro
  • Golf Variant 1.5 TSI ACT Executive – 110 kW – 296,70 euro
  • Golf Variant 1.5 TGI Executive – 96 kW – 247,68 euro
  • Golf Variant Alltrack – 135 kW – 393,45 euro
  • Passat 1.5 TSI – 110 kW – 296,70 euro
  • Passat 1.4 GTE – 115 kW – 316,05 euro
  • Passat 2.0 BiTDI – 176 kW – 552,12 euro
  • Passat Variant 1.5 TSI – 110 kW – 296,70 euro
  • Passat Variant 1.4 GTE – 115 kW – 316,05 euro
  • Passat Variant 2.0 BiTDI Executive – 176 kW – 552,12 euro
  • Arteon 2.0 TDI 190 CV Sport – 140 kW – 412,80 euro
  • Arteon 2.0 BiTDI – 176 kW – 552,12 euro
  • Touran 1.5 TSI Executive – 110 kW – 296,70 euro
  • Touran 2.0 TDI 150 CV Executive – 110 kW – 296,70 euro
  • Sharan 2.0 TDI 177 CV 4MOTION – 130 kW – 374,10 euro
  • T-Cross 1.5 TSI Advanced – 110 kW – 296,70 euro
  • T-Roc 2.0 TDI 4MOTION – 110 kW – 296,70 euro
  • Tiguan 1.5 TSI DSG Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • Tiguan 2.0 TSI – 140 kW – 412,80 euro
  • Tiguan 2.0 TDI 4MOTION Sport – 110 kW – 296,70 euro
  • Tiguan 2.0 BiTDI – 176 kW – 552,12 euro
  • Tiguan Allspace 2.0 BiTDI – 176 kW – 552,12 euro

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Volvo

  • V40 T3 R-design – 112 kW – 304,44 euro
  • V40 D3 R-design – 110 kW – 296,70 euro
  • V40 Cross Country D3 Style Plus – 110 kW 296,70 euro
  • S60 T4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • S60 T5 R-design – 184 kW – 583,08 euro
  • V60 T4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • V60 T5 AWD R-design – 184 kW – 583,08 euro
  • V60 D3 AWD R-design – 110 kW – 296,70 euro
  • V60 D4 AWD R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • V60 Cross Country T5 Pro – 184 kW – 583,08 euro
  • V60 Cross Country D4 Pro – 140 kW – 412,80 euro
  • S90 T4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • S90 T5 R-design – 184 kW – 583,08 euro
  • S90 D3 R-design – 110 kW – 296,70 euro
  • S90 D4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • S90 D5 R-design – 173 kW – 540,51 euro
  • V90 T4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • V90 T5 R-design – 184 kW – 583,08 euro
  • V90 D3 R-design – 110 kW – 296,70 euro
  • V90 D4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • V90 D5 R-design – 173 kW – 540,51 euro
  • V90 Cross Country D5 Pro – 173 kW – 540,51 euro
  • XC60 T4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • XC60 B4 (d) R-design – 155 kW – 470,85 euro
  • XC60 B5 (d) R-design – 183 kW – 579,21 euro
  • XC60 D4 R-design – 140 kW – 412,80 euro
  • XC90 B5 (d) R-design – 183 kW – 579,21 euro

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Skoda: la concept spider basata sulla Scala

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Come ormai da tradizione, gli studenti della Skoda Academy realizzeranno anche quest’anno un concept sulla base di un modello di serie.  Il 2020 sarà la volta di una inedita Spider basata sulla nuova berlina Scala. Con la supervisione dello Skoda Design Team diretto da Oliver Stefani, gli studenti svilupperanno lo studio e passeranno alla realizzazione completa. Dal 2014 la Casa boema coinvolge gli studenti nella realizzazione e sviluppo di modelli unici, a testimonianza dell’elevato standard qualitativo raggiunto dalla propria Academy.

 

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Sarà la berlina Scala, modello inedito presentato da Skoda a fine 2018 e lanciato in Italia nella primavera dello scorso anno, a fare da base alla settima Student Concept Car della Skoda Academy. Al lavoro già da parecchi mesi sotto la supervisione di Oliver Stefani Head of  Skoda Design e del suo Team, e con il supporto di ingegneri e maestranze specializzate di Skoda, i 20 studenti coinvolti quest’anno hanno il compito di presentare nel corso dell’estate la versione marciante del modello illustrato dal primo bozzetto diffuso.

A partire dal 2014, Skoda stimola ogni anno i propri studenti alla realizzazione di un progetto completo, che parta dalla progettazione e arrivi alla realizzazione fisica del modello. Il percorso testimonia l’elevato livello qualitativo raggiunto dalla Academy interna e permette agli studenti di comprendere le difficoltà tecniche e pratiche che si incontrano nella progettazione di un’auto.

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Cupra Limited Edition alla conquista delle Alpi

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A oltre 2.300 metri di altezza si trova una delle strade più spettacolari delle Alpi Svizzere, Passo Flüela. Chiusa per la maggior parte dell’anno per le forti nevicate e il rischio di valanghe, Cupra Ateca l’ha percorsa, permettendole di dimostrare tutto il suo potenziale.

L’avventura della SUV compatta spagnola è iniziata sulle Alpi Svizzere, a Davos, una piccola città di circa 11.000 abitanti, conosciuta per essere la più alta d’Europa, oltre che per ospitare il Forum Economico Mondiale. CUPRA Ateca Limited Edition offre dettagli di spicco, come gli esclusivi cerchi in lega da 20” con maggior superficie di contatto e freni Brembo da 18” di serie che rendono la guida semplice, anche con le condizioni più estreme.

Passo Flüela è stato costruito 150 anni fa per unire le città di Davos e Susch. Il passo resta chiuso da novembre a maggio a causa della neve e, per evitare l’isolamento della valle, nel 1.999 è stato inaugurato il tunnel Vereina. Curiosamente, questa cifra corrisponde esattamente al numero di CUPRA Ateca Limited Edition disponibili in tutto il mondo. Un modello ad alte prestazioni e con un design raffinato, caratterizzato da cruscotto, specchietti retrovisori esterni e spoiler in fibra di carbonio con dettagli in tonalità rame, rivestimenti in colore Blu Petrol e l’esclusivo Grigio Grafene della carrozzeria.

Durante i mesi invernali, in questa zona delle Alpi svizzere la neve può arrivare ai 90 centimetri. CUPRA Ateca Limited Edition, con sistema di trazione integrale 4Drive, DCC con ammortizzatori adattivi con durezza regolabile e tre posizioni: Normal, Sport e CUPRA. “Quando si vuole assumere il controllo totale della vettura, ci si può divertire con le diverse modalità di guida e gli assistenti di cui è equipaggiata CUPRA Ateca Limited Edition. Ovviamente, questo va fatto esclusivamente in

spazi chiusi, come le piste di Davos”, condivide Jordi Gené, esperto di guida e pilota del team CUPRA Racing.

Per affrontare qualsiasi strada, incluso i percorsi più complicati per la guida, come questo, con 37 curve e un dislivello che arriva al 10%, sono necessarie prestazioni al top. CUPRA Ateca Limited Edition offre tutti gli assistenti di guida necessari, come l’Hill Descent Control, Lane Assist e sistema di frenata di emergenza per affrontare anche le condizioni più estreme.

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Rc Auto, classe di merito: in cosa consiste e cosa sapere

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La classe di merito, chiamata CU, è una specie di indice che misura il livello di sinistrosità del soggetto assicurato, cioè la quantità di incidenti in cui su è trovato coinvolto. In termine tecnico, la classe di merito è legata ad un meccanismo bonus/malus che assegna un valore al contraente che stipula la polizza e lo inserisce quindi anche in un determinato livello contributivo.

Rc Auto, che cos’è la classe di merito?

Le classi di merito in ambito di assicurazione auto sono state create per realizzare un sistema univoco, che valuta differenti parametri e tutela ogni assicurato. Le CU sono universali e sono state redatte dall’ISVAP nel 2005, favorendo una concorrenza sul mercato assicurativo più limpida e una migliore trasparenza. Il livello di sinistrosità così si basa su elementi oggettivi, che sono uguali per qualsiasi compagnia assicurativa.

Anche il passaggio da una classe di merito ad un’altra è omogeneo e riconosciuto in egual modo da tutte le assicurazioni. Le singole società possono comunque decidere di applicare delle regole più dettagliate per i propri clienti, sempre ovviamente tenendo presente le linee guida per tutti, chiaramente è necessario calcolare delle corrispondenze tra le classi di merito universali e quelle interne delle singole agenzie. Ogni compagnia, per una maggiore comprensibilità dell’appartenenza ad una CU, ha l’obbligo di scrivere la classe di merito interna raggiunta e quella universale all’interno dell’attestato di rischio, documento obbligatorio per Legge (in cui vengono riportati i sinistri dell’assicurato).

Ogni assicurazione deve depositare l’attestato di rischio dei propri clienti presso la filiale della nuova nomina di sottoscrizione, gli assicurati possono infatti cambiare compagnia ogni volta che lo desiderano e quando possibile. L’attestato di rischio è un vero e proprio storico dei sinistri.

Secondo la Legge le classi di merito per l’Rc Auto sono in tutto 18. La prima è la più virtuosa, poi man mano sempre meno, a scendere. L’assegnazione ad una di queste si ottiene con l’associazione ad un coefficiente ed è utile per determinare la somma da corrispondere come premio assicurativo. Questo metodo è basato sulla buona condotta del contraente, chi stipula per la prima volta un contratto RCA viene inserito nella classe 14 (a meno che si avvalga della legge Bersani).

Piccolo approfondimento sulla Legge Bersani: i guidatori di ogni età possono assicurare un nuovo veicolo nella stessa classe di appartenenza dell’intestatario o di un componente della famiglia. Questi passaggi di classi di merito fino allo scorso anno si intendevano solo per la stessa categoria di mezzo, quindi da autovettura ad autovettura, da motoveicolo a motoveicolo, e così via: da gennaio 2020 invece, con la Rc Auto familiare, i passaggi si possono fare anche tra mezzi diversi, quindi moto e auto, auto e motorino e altro.

Come funziona il meccanismo delle classi di merito? Quando si verifica un sinistro, il contraente passa dalla sua CU (ad esempio la 11) a quella inferiore (12). Se in un anno non si incorre in alcun incidente stradale, allora dalla 12 si passerà alla 11 e così via.

Rc Auto, classe di merito: come mantenerla

Di seguito l’elenco dei casi in cui si può mantenere la propria classe di merito nel contratto Rc Auto:

  • sono previste le permute del veicolo, previa vendita di quello precedente;
  • rottamazione del veicolo presso sfasciacarrozze autorizzato che rilascerà la documentazione;
  • consegna in conto vendita, a fronte di certificazione certa;
  • l’acquisto di un secondo veicolo;
  • furto, è permesso rimanere nella stessa posizione solo se, entro un anno dalla data del furto, in caso di dimenticanza, si stipuli un nuovo contratto di assicurazione.

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Revoca della patente, quando succede e cosa sapere

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Il nostro Codice della Strada prevede differenti sanzioni accessorie accanto alle sanzioni amministrative, tra queste anche la sospensione o l’ancor più grave revoca della patente, vediamo in cosa consiste quest’ultima.

Revoca della patente di guida: di cosa si tratta?

Il provvedimento di revoca è quello attraverso il quale si procede alla cancellazione e eliminazione della patente di guida. Questo accade quando il titolare del documento perde i requisiti psichici e fisici previsti dalla Legge oppure nel caso in cui venga trovato alla guida sotto effetto di stupefacenti e provochi incidenti o in stato di forte ebbrezza. La revoca della patente è prevista anche per recidiva di una violazione commessa precedentemente.

Quali sono gli altri casi per cui si ricorre alla revoca della patente?

Gli altri casi di revoca del documento di guida sono legati alla perdita dei requisiti psicofisici e quindi, quando il titolare non ne è più in possesso con carattere permanente, allora perde la sua patente, lo stesso avviene se non risulta più idoneo se sottoposto alla revisione della licenza o ancora per motivi di pericolosità sociale o quando la patente è stata sostituita con un’altra rilasciata da un Paese estero, come richiesto dal titolare.

Altri casi di revoca della patente sono collegati alla condotta di guida, i seguenti:

  • il titolare circola ugualmente durante il periodo di sospensione della patente;
  • l’automobilista percorre contromano autostrade o strade extraurbane;
  • recidività nel superamento di oltre 60 km/h dei limiti di velocità;
  • guida in stato di ebbrezza da alcool o sostanze stupefacenti un autobus, un autocarro o altro veicolo con massa complessiva superiore alle 3,5 t o un complesso di veicoli;
  • recidività per la guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di 1,5 g/l o superiore o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Chi emette il provvedimento di revoca della patente di guida?

La revoca della patente è un provvedimento emesso dal Prefetto, dopo aver ricevuto comunicazione dall’agente che ha accertato la violazione del Codice della Strada (entro i 5 giorni successivi). Il Prefetto emette l’ordinanza di revoca della patente di guida. Se il provvedimento viene emesso per la perdita dei requisiti psicofisici in modo permanente allora è di carattere definitivo ed è accertato dall’unità sanitaria locale territorialmente competente e disposto dal Dipartimento per i Trasporti Terrestri.

Come riavere la patente nel caso di revoca

Dopo la revoca, è possibile ottenere nuovamente la propria patente di guida? A meno che non si perdano i requisiti psicofisici richiesta dalla Legge in maniera permanente, allora l’automobilista può agire per ottenere il suo documento. È importante fare però una distinzione:

  • nel primo caso parliamo di perdita temporanea dei requisiti psicofisici: una volta che le condizioni che hanno determinato la perdita della patente cessano, allora il titolare del documento può fare una nuova visita per ottenere la sua licenza di guida;
  • se invece la patente viene revocata per violazione al Codice della Strada, allora il titolare deve sapere che il provvedimento emesso dal Prefetto dura due anni dal momento in cui è diventato definitivo o tre anni per violazione degli articoli 186, 186 bis e 187 del Codice della Strada.

È possibile presentare ricorso in caso di revoca della patente?

Il soggetto a cui viene revocata la patente può decidere di presentare ricorso al provvedimento prefettizio presso il Ministero dei Traporti, in questo modo tenta di ottenere la restituzione della licenza di guida senza aspettare i tempi previsti dalla Legge. Il soggetto interessato può fare ricorso entro 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza di revoca patente, sarà poi compito del Ministero dei Trasporti decidere il da farsi nei 60 giorni successivi. Nel caso in cui il ricorso venga accolto, allora il provvedimento viene revocato e la patente viene quindi restituita al legittimo possessore.

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