Monthly Archives: Giugno 2019

F1 2019 – Verstappen vince il GP d’Austria davanti a Leclerc (dopo ore)

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Credits: Photo by Mark Thompson/Getty Images

Max Verstappen ha vinto con la Red Bull il GP d’Austria a Spielberg – nona prova del Mondiale F1 2019 – davanti a Charles Leclerc ma per l’ufficialità del risultato si sono dovute attendere tre ore. Un sorpasso controverso al 69° giro da parte del pilota olandese ai danni della seconda guida Ferrari ha infatti portato a un’investigazione durata più del previsto.

F1 Grand Prix of Austria

Credits: Photo by Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Austria

Credits: Photo by Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Austria

Credits: Photo by Lars Baron/Getty Images

F1 Grand Prix of Austria

Credits: Photo by Lars Baron/Getty Images

F1 Grand Prix of Austria

Credits: Photo by Johannes Schedl/SEPA.Media /Getty Images

Il successo di Verstappen al Red Bull Ring coincide con il ritorno – dopo ben 13 anni – di una monoposto motorizzata Honda sul gradino più alto del podio. Da segnalare inoltre Lewis Hamilton fuori dalla “top 3”con la Mercedes dopo otto mesi (quinto dietro a Sebastian Vettel) e il nostro Antonio Giovinazzi decimo con l’Alfa Romeo (primo pilota italiano a punti dopo nove anni: l’ultimo a riuscirci fu Vitantonio Liuzzi nel Gran Premio della Corea del Sud del 2010).

Mondiale F1 2019 – GP Austria: le pagelle

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Charles Leclerc (Ferrari)

La migliore gara di sempre (finora) per Charles Leclerc: il sabato ha conquistato la pole position e la domenica è partito alla grande e ha condotto in modo maturo la corsa prima di arrendersi al 69° giro a un Verstappen pazzesco.

Terzo podio consecutivo e miglior piazzamento in carriera: la vittoria arriverà sicuramente nel Mondiale F1 2019, resta solo da capire quando.

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Max Verstappen (Red Bull)

Max Verstappen è stato semplicemente fantastico: ieri ha eguagliato la miglior qualifica in carriera (secondo, il driver olandese non ha mai ottenuto una pole) mentre oggi, dopo una partenza orribile nella quale ha perso ben sette posizioni, ha recuperato fino a portare a casa la vittoria dopo un sorpasso controverso ai danni di Leclerc.

Avrebbe meritato la penalizzazione? Secondo la logica no, secondo le decisioni passate dei commissari sì. Poco importa: ha meritato di trionfare e ha dimostrato ancora una volta di essere un pilota veloce e continuo (18 GP consecutivi in “top 5”).

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton ha buttato al vento un podio sicuro al 22° giro quando ha rovinato l’ala anteriore della sua Mercedes centrando un dissuasore e nella seconda metà del Gran Premio non è riuscito ad andare forte come avrebbe voluto. Senza dimenticare i due posti di penalizzazione in griglia (da secondo a quarto) rimediati per aver penalizzato Kimi Räikkönen durante le qualifiche.

Dopo dieci gare consecutive in “top 3” il leader del Mondiale F1 2019 non è salito sul podio. Secondo noi si tratta solo di un momento no: prepariamoci a vederlo dominare fra due settimane nel Gran Premio di casa.

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Valtteri Bottas (Mercedes)

In un GP d’Austria disastroso per la Mercedes Valtteri Bottas ha salvato la situazione con un terzo posto.

Un’altra prova concreta per il pilota finlandese, che ha chiuso un intero anno piazzandosi sempre in “top ten”.

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Ferrari

Nove per la gara di Leclerc, 5 per la gestione di Vettel: problemi durante le qualifiche che hanno costretto il pilota tedesco a partire dalla nona posizione e una gara rovinata al primo pit-stop quando i meccanici del Cavallino si sono ritrovati con Seb ai box senza gomme da montargli.

La Rossa non vince un Gran Premio da oltre otto mesi: nello stesso periodo la Red Bull ne ha vinti due. C’è ancora molto da fare…

Mondiale F1 2019 – I risultati del GP d’Austria

Prove libere 1

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.838
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:04.982
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.999
4 Charles Leclerc (Ferrari) 1:05.141
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:05.260

Prove libere 2

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:05.086
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:05.417
3 Pierre Gasly (Red Bull) 1:05.487
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:05.529
5 Carlos Sainz Jr. (McLaren) 1:05.545

Prove libere 3

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:03.987
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.130
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.221
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:04.250
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:04.446

Qualifiche

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:03.003
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:03.262
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:03.439
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:03.537
5 Kevin Magnussen (Haas) 1:04.072

Le classifiche
La classifica del GP d’Austria 2019
Max Verstappen (Red Bull) 1h22:01.822
Charles Leclerc (Ferrari) + 2,7 s
Valtteri Bottas (Mercedes) + 19,0 s
Sebastian Vettel (Ferrari) + 19,6 s
Lewis Hamilton (Mercedes) + 22,8 s
Classifica Mondiale Piloti
Lewis Hamilton (Mercedes) 197 punti
Valtteri Bottas (Mercedes) 166 punti
Max Verstappen (Red Bull) 126 punti
Sebastian Vettel (Ferrari) 123 punti
Charles Leclerc (Ferrari) 105 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Mercedes 363 punti
Ferrari 228 punti
Red Bull-Honda 169 punti
McLaren-Renault 52 punti
Renault 32 punti

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Fonte:

McLaren: tutti i modelli in listino

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McLaren è un nome gigante, soprattutto quando si parla di corse. La McLaren Motor Racing, infatti, è stata fondata nel 1963 da Bruce McLaren, e da allora in F1 è sempre stata una delle scuderie migliori. Al contrario di Ferrari, per molto tempo McLaren non ha mai voluto costruire vetture stradali, fatta eccezione per la meravigliosa sportiva McLaren F1 (che non è una monoposto) del 1993.

Fu un’auto speciale, lo è ancora, costruita in poco di più di 100 esemplari per far veder al mondo cosa era in grado di fare nella scuderia di Woking.

Circa dieci anni fa, però, McLaren ha deciso di entrare nel mercato delle auto sportive di serie con la Mp4 12-C, un’auto pensata per infastidire Porsche, Ferrari e Lamborghini.

Oggi troviamo diversi modelli in listino, tutti con motori V8 turbo posizionanti centralmente e una sola filosofia: la prestazione.

Vediamo insieme i modelli McLaren in listino.

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McLaren 540 C

È la “baby” di Casa McLaren: la 540C costa relativamente poco (177.000 euro), vuole essere una sportiva di tutti i giorni, e appartiene alla categoria “Sports Series”. È un po’ più morbida di sospensioni e docile rispetto alle sorelle “S”, ma è impossibile nascondere il su DNA da auto da corsa. Il telaio è una monoscocca in fibra di carbonio e il motore è 3.8 V8 biturbo da 540 CV. Raggiunge i 320 km/h e brucia lo 0-100 km/h in 3,5 secondi. Lo 0-200 km/h in 10,5 secondi.

Prezzo da 177.000 euro

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McLaren 570 GT

Ha la stessa base della 540C, ma il motore è quello da 570 CV della 570S. E quindi, quel è la differenza? La McLaren 570 GT, come la 540C, è pensata per essere più comoda e civile, anche più raffinata. Come abbiamo detto, il suo V8 eroga 570 CV, ma le sospensioni sono più morbide, i dettagli estetici sono più sobri (niente appendici aerodinamiche estreme) ed è stato ricavato più spazio per i bagagli – soprattutto ricavando un vano al posteriore, sopra il motore.

Prezzo da 206.000

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McLaren 570 S

La McLaren 570S fa sempre parte della categoria Sport Series, ma è la più potente delle “every day car” di Mclaren. La 570S, infatti, raggiunge i 328 km/h di velocità massima e bruca l’accelerazione 0-100 km/h in 3,2 secondi. Ma soprattutto ha una taratura delle sospensioni e un assetto davvero “giusti” ed è una vera e propria lama sia in strada che in pista.
Forse è la vetture più equilibrata della gamma. Anche in versione spider.

Prezzo da 195.500 euro

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McLaren 600LT

Cento chili in meno rispetto all 570 S, 30 Cv in più, un assetto più focalizzato, più estremo, più rigido. La McLaren 600LT (dove LT sta per “Long Tail”, coda lunga) è una vera arma da pista.
Tantissimo carico aerodinamico (fornito dallo splitter e dall’alettone mobile posteriore)e pneumatici iper-performanti Pirelli P-Zero Trofeo R studiati appositamente. Lo 0-100 km/h viene spaccato in 2,9 secondi mentre lo 0-200 km/h in 8,2 secondi, un dato strabiliante. La velocità di punta è di 328 km/h.

Prezzo da 238.000 euro

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McLaren 720 S

La McLaren 720S è l’unica vetture della gamma Super Series, nonché la più costosa, la più potente e la più veloce in listino. Con i gruppi ottici scavati nella carrozzeria e prese d’aria nascoste alla vista nel profilo laterale, la 720S è prima di tutto una scultura modellata dal vento.

Tutto è pensato per la velocità e il massimo controllo. L’aerodinamica è attiva, e il motore è una forza della natura. Si tratta di un 4.0 litri V8 bi-turbo da 720 CV e 770 Nm di coppia, capace di lanciare la 720S da 0 a 100 km/h in 2,9, da 0 a 200 km/h in 7,8 secondi e di farle toccare i 343 km/h di velocità massima. La frenata è così potente che bastano meno di 30 metri per fermarla da 100 km/h a 0. Disponibile anche spider.

Prezzo da 261.000 euro

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BMW serie 1: le versioni, i prezzi e le rivali

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La terza generazione della BMW serie 1 è una compatta molto diversa dalle sue antenate: la “segmento C” bavarese ha infatti abbandonato la trazione posteriore per passare alla trazione anteriore (o integrale).

Disponibile in sette allestimenti (“base”, Advantage, Business Advantage, Sport, M Sport, Luxury e M135i), può vantare una gamma motori composta da cinque unità turbo: due a benzina (1.5 tre cilindri da 140 CV e 2.0 da 306 CV) e tre diesel (1.5 tre cilindri da 116 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

Di seguito troverete tutti i dettagli della nuova BMW serie 1: versioni, prezzi, rivali e chi più ne ha più ne metta.

BMW serie 1: le versioni

BMW serie 1

La dotazione di serie della BMW serie 1 comprende, tra le altre cose: BMW Connected Drive Services, BMW Connected Package, BMW Live Cockpit, BMW Teleservices, cerchi in lega (non per la 116d, da 16” per le 118 e da 17” per le 120), climatizzatore automatico monozona, controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, indicatore limiti di velocità, radio DAB, selettore del feeeling di guida, sensore pioggia, sistema di Start/Stop automatico e speaker stereo con 6 altoparlanti (2 midrange anteriori, 2 midrange posteriori, 2 bassi sotto i sedili anteriori).

BMW serie 1 Advantage

La BMW serie 1 Advantage costa 1.500 euro più della “base” a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 16” (per la 116d), regolazione altezza sedile passeggero, pacchetto portaoggetti, cruise control con funzione freno, bullone antifurto (solo per 116d e 118i) e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

BMW serie 1 Business Advantage

La BMW serie 1 Business Advantage costa 1.500 euro più della Advantage a parità di motore e aggiunge: pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, pacchetto retrovisori esterni ripiegabili elettonicamente e riscaldabili, BMW Live Cockpit Plus e BMW Connected Package Plus.

BMW serie 1 Sport

La BMW serie 1 Sport costa 3.200 euro più della Advantage a parità di motore e aggiunge: contenuti estetici versione Sport (battitacco anteriori in alluminio con denominazione BMW, elementi di design laterali a “T”, paraurti anteriore con elementi di design specifici in Black High Gloss, paraurti posteriore con elementi di design specifici in Black High Gloss, tappetini color antracite e dettagli a contrasto e cruscotto con cuciture a contrasto), pacchetto luci interne, fari a LED, fari fendinebbia a LED, cerchi in lega leggera da 17” styling a doppi raggi n° 549, volante sportivo in pelle a 3 razze, modanature interne retroilluminate “Berlin”, sedili in Stoffa/Sensatec Antracite con cuciture Grigio/Black, sedili sportivi e Shadow Line BMW Individual in Black High Gloss.

BMW serie 1 M Sport

La BMW serie 1 M Sport costa 4.550 euro più della Advantage a parità di motore e aggiunge: contenuti estetici versione M Sport (badge laterale M, battitacco anteriori M, chiave vettura con design specifico M, modanature tetto in color carrozzeria, cruscotto con cuciture specifiche M, pedaliera specifica M, selettore cambio manuale con designazione specifica M, strumentazione con display M, tappetini specifici M e paraurti anteriore e posteriore con design specifico M in Black High Gloss), vernice carrozzeria Alpine White pastello, M Sport Steering, assetto sportivo M ribassato di 10 mm, pacchetto luci interne, cerchi in lega da 17” M (da 18” per 120d), fari a LED, fari fendinebbia a LED, modanature interne retroilluminate Boston, rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, sedili in stoffa/Sensatec Black. sedili sportivi, Shadow Line BMW Individual in Black High Gloss, kit aerodinamico M e volante sportivo M con comandi multifunzione.

BMW serie 1 Luxury

La BMW serie 1 Luxury costa 5.450 euro più della Advantage a parità di motore e aggiunge: contenuti estetici versione Luxury (battitacco anteriori in alluminio con denominazione BMW, calandra a doppio rene BMW con 7 listelli e cornice in alluminio satinato, modanature tetto in color carrozzeria, tappetini color antracite e dettagli a contrasto, cruscotto con cuciture a contrasto, chiave vettura con design specifico e paraurti anteriore con elementi di design specifici in alluminio satinato e sezione inferiore in Black High Gloss), cornice esterna im alluminio satinato BMW Individual, cercghi in lega da 17” styling a doppi raggi n° 547, fari a LED, fari fendinebbia a LED, pacchetto luci interne, modanature interne retroilluminate Nice, volante sportivo in pelle a 3 razze, sedili in pelle Dakota Black/Black, pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, pacchetto retrovisori esterni ripiegabili elettronicamente e riscaldabili, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, BMW Live Cockpit Plus e BMW Connected Package Plus.

BMW M135i

La BMW M135i offre, in aggiunta alla “base: fari a LED, serbatoio con capacità maggiorata, Shadowline esterna lucida, spoiler posteriore M, kit aerodinamico M Sport, cerchi in lega da 18”, modanature interne retroilluminate Boston, volante sportivo M in pelle a 3 razze, sedili in stoffa “Trigon”/Sensatec, regolazione altezza sedile passeggero, sedili sportivi, pacchetto portaoggetti, pedaliera specifica M, rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, cambio automatico sportivo 8 rapporti Steptronic, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, climatizzatore automatico bizona, cruise control con funzione freno, differenziale sportivo M, assetto sportivo M ribassato di 10 mm, M Sport Steering, impianto frenante M Sport e pacchetto luci interne

BMW serie 1: i prezzi e le rivali

BENZINA

BMW 118i 28.100 euro
Ford Focus 1.5 EcoBoost ST Line 26.100 euro
Mercedes A 180 Executive 28.500 euro
Peugeot 308 PureTech Turbo 130 GT Line 26.100 euro
Volkswagen Golf 1.5 TSI 130 CV Executive 27.800 euro

BMW 118i Advantage 29.100 euro
Ford Focus 1.5 EcoBoost ST Line 26.100 euro
Mercedes A 180 Business 29.670 euro
Peugeot 308 PureTech Turbo 130 GT Line 26.100 euro
Volkswagen Golf 1.5 TSI 130 CV Executive 27.800 euro

BMW 118i Business Advantage 30.600 euro
Honda Civic 1.0 Executive Premium 28.500 euro
Mercedes A 180 Sport 31.270 euro
Renault Mégane TCe 140 CV Intens 27.250 euro
Volkswagen Golf 1.5 TSI 130 CV Executive 27.800 euro

BMW 118i Sport 32.300 euro
Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 120 CV Super Launch Edition 28.200 euro
Honda Civic 1.0 Executive Premium 28.500 euro
Mercedes A 180 Premium 33.220 euro
Volvo V40 T3 R-design 29.250 euro

BMW 118i M Sport 33.650 euro
Mercedes A 180 Premium 33.220 euro
Volvo V40 T3 R-design 29.250 euro

BMW 118i Luxury 34.550 euro
Mercedes A 180 Premium 33.220 euro

BMW M 135i xdrive 47.000 euro
Audi S3 Sportback 45.350 euro
Mercedes A 35 AMG 47.300 euro
Renault Mégane R.S. Trophy EDC 44.050 euro
Volkswagen Golf R 48.100 euro

DIESEL

BMW 116d 28.800 euro
Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV ST Line 27.100 euro
Mercedes A 180 d Business 29.220 euro
Peugeot 308 BlueHDi 130 GT Line 27.950 euro
Volkswagen Golf 1.6 TDI Highline 28.450 euro

BMW 116d Advantage 30.300 euro
Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV ST Line 27.100 euro
Mercedes A 180 d Sport 30.820 euro
Peugeot 308 BlueHDi 130 GT Line 27.950 euro
Volkswagen Golf 1.6 TDI Executive 29.700 euro

BMW 116d Business Advantage 31.800 euro
Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm 120 CV Super Launch Edition 29.700 euro
Mercedes A 180 d Premium 32.770 euro
Peugeot 308 BlueHDi 130 GT Line 27.950 euro
Volkswagen Golf 1.6 TDI Executive 29.700 euro

BMW 116d Sport 33.500 euro
Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm 120 CV Super Launch Edition 29.700 euro
Honda Civic 1.6 Executive Premium 29.900 euro
Mercedes A 180 d Premium 32.770 euro
Volkswagen Golf 1.6 TDI Executive 29.700 euro

BMW 116d M Sport 34.850 euro
Mercedes A 180 d Premium 32.770 euro

BMW 116d Luxury 35.750 euro
Mercedes A 180 d Premium 32.770 euro

BMW 118d 32.100 euro
Hyundai i30 1.6 CRDi 136 CV 28.250 euro
Kia Ceed 1.6 CRDi 136 CV 28.250 euro
Volvo V40 D3 R-design 31.450 euro
Volvo V40 Cross Country D3 Style Plus 31.950 euro

BMW 118d Advantage 33.100 euro
Volvo V40 D3 R-design 31.450 euro
Volvo V40 Cross Country D3 Style Plus 31.950 euro

BMW 118d Business Advantage 34.600 euro
Volvo V40 D3 R-design 31.450 euro
Volvo V40 Cross Country D3 Style Plus 31.950 euro

BMW 118d Sport 36.300 euro

BMW 118d M Sport 37.650 euro

BMW 118d Luxury 38.550 euro

BMW 120d xdrive 40.700 euro
Audi A3 Sportback 40 TDI quattro Sport 40.150 euro
Infiniti Q30 2.2d AWD Luxe Tech 44.420 euro

BMW 120d xdrive Advantage 41.700 euro
Audi A3 Sportback 40 TDI quattro Admired 41.940 euro
Infiniti Q30 2.2d AWD Luxe Tech 44.420 euro

BMW 120d xdrive Business Advantage 43.200 euro
Audi A3 Sportback 40 TDI quattro Admired 41.940 euro
Infiniti Q30 2.2d AWD Luxe Tech 44.420 euro

BMW 120d xdrive Sport 44.900 euro
Audi A3 Sportback 40 TDI quattro Admired 41.940 euro
Infiniti Q30 2.2d AWD Luxe Tech 44.420 euro

BMW 120d xdrive M Sport 46.250 euro
Audi A3 Sportback 40 TDI quattro Admired 41.940 euro
Infiniti Q30 2.2d AWD Sport Tech 47.120 euro

BMW 120d xdrive Luxury 47.150 euro
Infiniti Q30 2.2d AWD Sport Tech 47.120 euro

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Fonte:

Lamborghini Aventador S Roadster: apriti cielo

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È un suono che perfora i timpani quello del dodici cilindri. Mi chiedo come faccia ad essere legale un’auto che emette una tale quantità di decibel, un suono che si divide tra latrati, miagolii ed esplosioni.

Ma la supercar Lamborghini, anzi, hypercar la chiamano a Sant’Agata Bolognese, è qualcosa che ignora le leggi delle comuni automobili. L’Aventador S è l’aggiornamento della prima versione, e ora vanta quattro ruote sterzanti (che la rendono più agile), più modalità di guida, più potenza e sospensioni attive. Ha dimensioni extraterrestri: con 2,4 metri di larghezza è l’auto più larga in commercio, è alta poco più di un metro e dieci, e sfiora l’asfalto con la pancia.

Grigia con gli interni in pelle rossa sembra quasi un mezzo di trasporto alieno, anche un po’ diabolico; sicuramente poco adatto agli essere umani.

È una Lamborghini all’ennesima potenza: spregiudicata, folle, eccessiva. Quella che sto guidando è la versione Roadster, ancora più folle ed esclusiva; ma non troveremo nessun comodo meccanismo elettrico ad aprirci il cielo, solo due parti rigide che si smontano con una leva e che sono da…ritirare a casa. Già, perché il vano bagagli sotto il cofano può ospitare un trolley, non di più.

Ma cosa importa quando si hanno 740 CV e una colonna sonora apocalittica? Il V12 6,5 litri è un motore di razza, affamato di giri e selvaggio, ma soprattutto ha una tale quantità di sfumature di suoni che potrebbe tenere un concerto alla Scala.

I primi chilometri con l’Aventadors S

L’abitacolo è angusto e la posizione di guida è sdraiata, ma la pelle rossa e il carbonio la rendono lussuosa e opulenta. C’è tutto, dal clima al navigatore. Il tunnel centrale d’ispirazione aeronautica aiuta a calarsi nella parte, mentre il muso relativamente corto e l’enorme posteriore dietro di vi fanno sentire come seduti sulla punta di una freccia.

Ci vuole qualche chilometro per prendere confidenza con le sue dimensioni, con i suoi angoli ciechi. Nonostante il settaggio più morbido, una modalità eufemisticamente chiamata “strada”, è difficile non sentirsi a disagio sulle stradine italiane. Nel traffico l’Aventador S Roadster ruggisce come un leone in gabbia, con il cambio automatico-sequenziale a 7 marce che strappa e sobbalza diventando eccessivamente – e quasi inutilmente – violento quando si mette la modalità “corsa”. Ma è il suo bello: l’Aventador è violenta, è brutale, è un purosangue che desidera spazi aperti e strade larghe. Anche perché per sfruttare la furia del suo motore serve spazio, visto che in seconda marcia si sfiorano i 130 km/h, e in terza forse è meglio che non ve lo dica.
Però posso dirvi che da 0 a 100 km/h ci mette 3 secondi netti e tocca i 350 km/h di velocità massima.

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Dinamica di guida

Però, al di la dei numeri mostruosi, non è un’auto pensata per aggredire le curve. È una supercar della vecchia guardia, che vi entra negli organi e fa esplodere i vostri sensi, insieme a quelli dei passanti. Per strada, tutto comincerà a ruotare attorno a voi come in un sistema solare: telefonini puntati, sorrisi, pollici in su, motociclisti che vi salutano in segno di rispetto.
Con il vento tra i capelli, poi, il rumore attraversa stomaco e cervello, portandovi ad accelerare e a scalare inutilmente solo per causare tuoni e boati, facendovi tornare bambini.

Questo non significa che si guidi male, anzi, ma è semplicemnte troppo larga e “quadrata” per poterci giocare. Lo sterzo è preciso e iper-comunicativo, la franata è potentissima e il grip è così elevato che viene da domandarsi che cosa succederà quando finisce. Provocare dei sovrasterzi di potenza non è una buona idea: conviene guidare puliti, godendosi la spinta e la trazione infinita. Le ruote posteriori sterzanti la rendono un po’ più agile, ma in confronto alla Huraca sembra comunque uno scarpone da sci.

Ma è bella così: selvaggia, esagerata, di un altro pianeta.

 

 

 

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Prezzo

Il prezzo della regina delle “Lambo” è 387.000 euro, circa quarantamila in più rispetto alla versione coupé.

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Fonte:

Skoda e il Tour de France: insieme anche nel 2019

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Skoda sarà partner ufficiale del Tour de France anche nel 2019: per il sedicesimo anno consecutivo la Casa ceca fornirà auto all’evento ciclistico più importante del mondo.

Il brand esteuropeo metterà a disposizione degli organizzatori e dei manager della Grande Boucle – in programma dal 6 al 28 luglio 2019 – 250 vetture: una flotta composta da modelli come le SUV Kodiaq e Karoq e le berline Octavia e Superb capitanata da una Superb rossa che sarà usata come centro mobile di controllo del Direttore di gara Christian Prudhomme.

Ma non è tutto: Skoda sponsorizzerà anche la maglia verde (destinata al leader della classifica a punti) del Tour de France per la quinta volta consecutiva e gli appassionati di ciclismo potranno trovare tutti gli aggiornamenti sulla gara scaricando l’app ufficiale “powered by Skoda”, disponibile per iOS e Android.

“Come Partner Ufficiale del Tour de France, presentiamo il nostro Brand a milioni di appassionati di ciclismo durante uno degli eventi sportivi più emozionanti al mondo.”, ha dichiarato Alain Favey, Membro del Board Skoda per vendite e marketing. “A marzo abbiamo esteso la nostra partnership con A.S.O., organizzatore del Tour de France, per altri 5 anni, fino al 2023. Così facendo abbiamo costruito le fondamenta del nostro reciproco successo ed evidenziato ancora una volta l’importanza del ciclismo e del Tour de France per le nostre sponsorizzazioni sportive”.

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Fonte:

Ford Focus

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La quarta generazione della Ford Focus – nata nel 2018 – è una compatta statunitense cinque porte a trazione anteriore.

Ford Focus: gli esterni

La Ford Focus non è mai stata così “stilosa”: frontale ricco di personalità e profilo sinuoso.

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Ford Focus: gli interni

La plancia della Ford Focus ha un design razionale e presenta finiture molto curate.

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Ford Focus: i motori

La gamma motori della Ford Focus è composta da sei unità sovralimentate:

  • un 1.0 turbo benzina tre cilindri EcoBoost da 101 CV
  • un 1.0 turbo benzina tre cilindri EcoBoost da 125 CV
  • un 1.5 turbo benzina tre cilindri EcoBoost da 150 CV
  • un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 95 CV
  • un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 120 CV
  • un 2.0 turbodiesel EcoBlue da 150 CV

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Ford Focus: gli allestimenti

Gli allestimenti della Ford Focus sono quattro: Business, ST Line, Active e Vignale. La sigla Co-Pilot indica le versioni dotate del cambio automatico e dell’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition & Lane Centering Assist, sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, abbaglianti automatici e Evasive Steering Assist.

Ford Focus Business

La dotazione di serie della Ford Focus Business comprende: bracciolo della consolle centrale in vinile, cerchi in lega da 16”, climatizzatore manuale, console centrale superiore con luci di cortesia a LED anteriori e posteriori, consolle centrale con portabicchieri, cornici fari nere, freno di stazionamento elettrico, griglia frontale nera, luci di lettura anteriori e posteriori a LED, luci diurne LED anteriori e posteriori, maniglie posteriori pieghevoli con appendiabiti, modanature portiere lucide nella parte superiore, parasole conducente e passeggero con specchio, paraurti anteriore e posteriore, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta, poggiatesta posteriore centrale, retrovisore interno giorno/notte, retrovisori elettrici in tinta riscaldabili, retrovisori richiudibili elettricamente, sedile conducente con regolazione manuale a 4 vie e supporto lombare, sedili anteriori sportivi con forma a V, sedili in tessuto sportivo, sedili posteriori abbattibili 60/40, selettore rotativo e-Shifter su cambio automatico, tappetini anteriori in velluto, tasca posteriore sedile conducente e passeggero, volante e pomello del cambio in pelle, Active Grille Shutter (chiusura automatica griglia del radiatore, non su 1.5 EcoBlue), Ecomode (modalità di guida eco-sostenibile), Electric Power-Assisted Steering – EPAS (servosterzo elettrico), Start&Stop, airbag a tendina anteriore e posteriore, airbag laterali, airbag lato guida e passeggero attivi, allarme cintura posteriore, ABS, attacchi Isofix, chiusura centralizzata con comando a distanza, ESC (controllo elettronico della stabilità), EBA (assistenza alla frenata di emergenza, luci di emergenza automatiche, fari automatici, fendinebbia con luci di svolta adattive, Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita), Intelligent Speed Assist, kit riparazione pneumatici, Lane Keeping Aid, Pre-Collision Assist incluso Pedestrian & Cyclist Detection, TPMS (sistema monitoraggio pressione pneumatici), alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, computer di bordo, cruise control con limitatore di velocità, DAB, Easy Fuel (sistema di rifornimento senza tappo), modalità di guida selezionabile (Normale, Eco, Sport), MyKey (chiave personalizzabile), quadro strumenti 4,2” TFT monocromo, radio SYNC 3 Touch Screen 8” a colori con navigatore, Bluetooth con voice control, Applink, Apple Carplay, Android Auto, Emergency Assistance, 2 USB, 6 altoparlanti e comandi al volante, ruotino di scorta e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Ford Focus ST Line

La Ford Focus ST Line costa 1.500 euro più della Business a parità di motore e aggiunge: badge ST-Line laterale, cerchi in lega da 17” ST-Line, griglia frontale con inserti ST-Line, inserti decorativi sportivi, marmitta doppia uscita, pannello degli strumenti in vinile, paraurti anteriore e posteriore sportivo, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta, pedaliera sportiva con finitura metallica, sedili in tessuto ST-Line con impunture rosse, soglie battitacco cromate con logo ST-Line, sospensioni sportive, volante sportivo in pelle e pomello del cambio in alluminio, fari fendinebbia a LED con luci di svolta adattive, Ford Pass Connect e Power button (pulsante di accensione).

Ford Focus Active

La Ford Focus Active costa 1.500 euro più della Business a parità di motore e aggiunge: assetto rialzato, cerchi in lega da 17” Active, griglia frontale Active, modanature portiere nere, paraurti anteriore e posteriore sportivo, sedili in tessuto Active, fari fendinebbia a LED con luci di svolta adattive, Ford Pass Connect, 5 modalità di guida (Normale, Eco, Sport, Active e Trail) e Power Button (pulsante di accensione).

Ford Focus Vignale

La Ford Focus Vignale costa 5.000 euro più della Business a parità di motore e aggiunge: badge Vignale posteriore, bracciolo della consolle centrale in pelle, bracciolo posteriore centrale con vano portaoggetti, cerchi in lega da 17” Vignale, climatizzatore automatico bizona, console centrale superiore con portaocchiali e con luci di cortesia a LED anteriori e posteriori, fari anteriori e posteriori LED, finiture laterali cromate, griglia frontale con design Vignale, luci vano piedi, marmitta singola uscita, modanature laterali lucide, modanature portiere lucide, pannello degli strumenti in vinile, parasole conducente e passeggero con specchio e luci, paraurti anteriore e posteriore stile Vignale maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta, sedile anteriore passeggero con altezza regolabile e con supporto lombare, sedile conducente con regolazione elettrica a 4 vie e supporto lombare, sedili anteriori riscaldabili, sedili in pelle Vignale, sedili posteriori abbattibili 60/40 con portellone sci, sensori pioggia e retrovisori antiabbagliamento, soglie battitacco cromate con logo Vignale, tappetini anteriori e posteriori in velluto, volante e pomello del cambio in pelle Vignale, fari fendinebbia a LED con luci di svolta adattive, luci posteriori a LED, Active Park Assist, Ford Pass Connect, Head-up display, Keyless entry (apertura e chiusura senza chiave, solo portiere anteriori), luci ambiente LED multicolor, Power button (pulsante di accensione) e quadro strumenti 4,2” TFT a colori.

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Ford Focus: gli optional

La dotazione di serie della Ford Focus andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (750 euro, 200 euro per la Vignale). Sulla Vignale aggiungeremmo il Design Pack Vignale (1.250 euro: privacy glass, cerchi in lega da 18” Vignale, fari anteriori full LED adattivi, abbaglianti automatici e indicatori di direzione a LED).

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Ford Focus: i prezzi

Motori a benzina

  • Ford Focus 1.0 EcoBoost 100 CV Business 22.600 euro
  • Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV Business 23.600 euro
  • Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV Business Co-Pilot 26.100 euro
  • Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV ST Line 25.100 euro
  • Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV ST Line Co-Pilot 27.600 euro
  • Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV Active 25.100 euro
  • Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV Active Co-Pilot 27.600 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBoost ST Line 26.100 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBoost ST Line Co-Pilot 28.600 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBoost Vignale 32.100 euro

Motori diesel

  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 95 CV Business 24.600 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Business 25.600 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Business Co-Pilot 28.100 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV ST Line 27.100 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV ST Line Co-Pilot 29.600 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Active 27.100 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Active Co-Pilot 29.600 euro
  • Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Vignale 33.100 euro
  • Ford Focus 2.0 EcoBlue ST Line Co-Pilot 31.600 euro
  • Ford Focus 2.0 EcoBlue Active Co-Pilot 31.600 euro
  • Ford Focus 2.0 EcoBlue Vignale 35.100 euro

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Nuova Volkswagen Passat: profondo rinnovo per la berlina (o station) tedesca

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I best seller vanno maeggiati con cura: con oltre 30 milioni di vetture vendute in tutto il mondo, la Passat è il classico esempio di “squadra che vince non si cambia”. E così, la nuova Volkswagen Passat 2019 non si trasforma, ma si rinnova e si tiene al passo coi tempi: è stato mantenuto ciò che c’era di buono (telaio, trasmissione, dimensioni) e sono state aggiunte nuove motorizzazioni, un comparto tecnologico all’ultimo grido e numerosi comfort.

Verrà lanciata a settembre, ma noi l’abbiamo provata in anteprima sulle strade che circondano Francoforte. La gamma motori comprende potenze che vanno dai 150 CV del 1.5 TSI e del 1.6 TDI ai 240 CV del potente 2.0 TDI biturbodiesel, passando anche per la versione ibrida sportiva GTE da 218 CV. Tutti Euro6 d-temp con filtro antiparticolato, of course.

Ma veniamo alle novità tecnologiche: la nuova Volkswagen Passat è sempre più connessa, e sfoggia un impianto d’infotainment nuovo dotato di scheda sim, il che significa che si possono utilizzare comodità quali informazioni sul traffico in tempo reale, chiave digitale e pagamento dei parcheggi tramite app.

C’è anche il nuovo cruscotto digitale da 10,25 pollici, l’Active Info Display di ultima generazione, che puó essere configurato a piacimento in modo da mostrare le info più importanti (navigatore, contagiri, entrambe le cose, e info di ogni tipo).

E infine troviamo i sistemi di assistenza alla guida aggiornati, ovvero il “VW Travel Assist” che racchiude quattro sistemi in uno. Il primo è il Lane Assit, che centra la macchina sulla corsia (evitando i fastidiosi ondeggiamenti tra le linee bianche della carreggiata) e riconosce anche cantieri e colorazioni diverse di strisce. Se dotata di cambio automatico DSG, poi, il Lane Assist lavora con il Traffic Jam Assist e con l’ACC predittivo; insieme permettono di viaggiare tra 0 e 200 km/h in – quasi – totale autonomia.

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Su strada

In Germania abbiamo provato la Volkswagen Passat in versione ibrida plug-in GTE (di listino viene 51.950 euro) che, grazie al 1.4 TSI benzina combinato ad un motore elettrico, è in grado di sviluppare una potenza di 218 CV, ma soprattutto di percorrere 55 km in modalità completamente elettrica (secondo il nuovo ciclo di omologazione WLTP). Non solo, in modalità full-electric raggiunge i 140 km/h di velocità massima, non male davvero. Questo grazie anche alle nuove batterie, più capienti del 30%, che ora vantano una capacità di 13 Kw/h.

Naturalmente, oltre alla modalità EV, esistono anche le modalità di guida Hybrid – che gestisce al meglio i due motori per minimizzare i consumi – e la modalità GTE, che trae il massimo dai due per garantire prestazioni da compatta sportiva. E infatti, nonostante il peso extra delle batterie, lo scatto è notevole: la coppia del motore elettrico è istantanea e il 1.4 TSI turbo pensa ad allungare con entusiasmo.

Per quanto riguarda la dinamica di guida, la Passat non è cambiata: sterzo preciso e ben pesato nelle varie modalità (ma sempre leggero), assetto fermo e sicuro e ottima trazione, soprattutto nella versioni 4Motion a quattro ruote motrici – di serie su GTE, Alltrack e sulla motorizzazione diesel da 190 CV.

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Prezzi e allestimenti

Il prezzo della nuova VW Passat parte da 36.350 euro (1.000 euro in più per la Variant) nella versione Business 1.6 TDI da 120 CV con cambio automatico DSG.

Quattro gli allestimenti: Business, Executive, Alltrack e GTE, questi ultimi due uguali ad Executive ma con sedili e dettagli dedicati.

Già dalla versione Business di serie troviamo i gruppi ottici a LED, i cerchi da “17, il clima automatico trizona, il sistema d’apertura/chiusura senza chiavi, il Mirror pack e l’Ambient Pack.

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Toyota Gazoo Racing: in pista con le sportive Toyota

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Il motorsport è fondamentale per lo sviluppo delle vetture stradali, lo è sempre stato. Toyota, infatti, non solo costruisce vetture ibride, comode berline e ottime auto sportive, ma è anche impegnata nelle competizioni motoristiche di tutto il mondo, dal WEC con i prototipi (vittoriosi a Le Mans per il secondo anno consecutivo) al Mondiale Rallye, di cui sono leader di campionato. Senza contare le vittorie alla Dakar o il passato in Formula 1, mica cosette da poco.

Il nuovo progetto Toyota Gazoo Racing serve sia a riunire sotto lo stesso cappello i vari dipartimenti, rallystici o pistaioli che siano, sia a trasferire il know-how sulle vetture sportive stradali. Ed è così che ci troviamo a Vairano, sul Circuito Handling, con tre sportive Toyota da mettere alla frusta: la nuova GR Supra, la Yaris GRMN e la GT86, che sebbene non si “griffata” GR (anche perché è costruita in collaborazione con Subaru), ha davvero tanto da dire.

La Toyota Yaris GRMN

La Toyota Yaris GRMN è una vecchia amica, l’unica con la trazione anteriore del lotto. È leggera (pesa poco più di 1000 kg), spavalda e focalizzata sul suo scopo: andare forte. L’ho guidata recentemente su strada e sono rimasto colpito dalla sua personalità da bulla e dal suo assetto da auto da corsa. È davvero estrema, dentro e fuori.

Non per niente si chiama Yaris GRMN, ovvero “Gazoo Racing Maister of Nurburgring”; ed oltre ad essere stata forgiata all’inferni verde, è anche un’edizione limitata a 400 esemplari.

La piccola Yaris divora la pista tecnica di Vairano con entusiasmo. È una pista tecnica, con cordoli alti, chicane strette e veloci e staccate “storte”, insomma, una pista pensata per mettere in crisi l’auto.

Ma grazie al posteriore ballerino e al differenziale autobloccante che vi “porta a spasso”, la GRMN danza in punta di piedi con un ritmo notevole. Il motore 1.8 con compressore volumetrico da 212 CV ha grinta da vendere: ha una buona coppia e una risposta quasi da motore aspirato, ma soprattutto allunga fino a 7.000 giri. Il cambio è ottimo e le marce in scalata entrano sempre e comunque, mentre lo sterzo, non molto diretto, vi costringe a usare le braccia più del dovuto.

Anche la posizione di guida alta e innaturale non è esattamente la stessa che trovate su un’auto da corsa, ma dopo un giro completo sarete comunque conquistati. È un’auto vivace, veloce, arrabbiata. Una piccola bomba vecchia scuola e che ama essere maltrattata.

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Toyota GR Supra

Rinata dopo vent’anni con il nome GR, la Supra è più in forma che mai. L’abbiamo provata recentemente sia sulle strade fuori Madrid, sia sulla stupenda pista di Jarama. Ma metterla alla prova su un tracciato così impegnativo potrebbe farci cogliere qualche sfumatura nuova.

Il motore sei cilindri in linea 3,0 litri BMW è come me lo ricordavo: pieno di coppia ai bassi regimi (500 Nm) e un po’ asmatico agli alti, così scalare in seconda marcia nelle curve strette diventa quasi superfluo.

Anche perché il cambio ZF soffre un po’ le scalate violente, e non sempre risponde alle vostre richieste con tempestività, mentre nel salire di marcia è piuttosto rapido e puntuale.

I 340 CV sono gentili e facilissimi da usare, difficilmente hanno la meglio sulle ruote posteriori. Quello che più impressone della Supra, però, è il suo bilanciamento perfetto: raramente sembra di guidare un’auto con il motore anteriore, la si può lanciare in curva con un colpo di sterzo, per poi dare gas e sentire l’auto scorrere “piatta” su tutte le quattro ruote.

È un’auto che rende al meglio con una guida precisa, quasi scolastica. Certo, si può pestare sul gas con violenza ed esibirsi in cinematografici sovrasterzi di potenza, ma trasformare le gomme in fumo non è il suo sport preferito. Il grip fornito dalle Michelin Supersport è davvero tanto e si va davvero veloci con poco sforzo. Non è una sportiva estrema e difficile da domare, ma è un’ottima GT che dice la sua anche su un circuito impegnativo come questo. L’unico neo è l’impianto frenante sottodimensionato, almeno per la pista.

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Toyota GT86

La Toyota GT86 potrebbe sembrare l’underdog del gruppo, ma non lo è affatto. È vero, sulla carta è la meno potente: il suo motore 2,0 litri boxer aspirato eroga “solo” 200 CV a 7.000 giri, e sotto i 5.000 giri ha davvero poco da dire. Ma questo non è necessariamente un difetto.

Fin dai primi metri la Toyota GT86 vi invoglia a guidare come dei rapinatori in fuga, tirando le marce fino a sbattere contro il limitatore e frenando il più tardi possibile. Su strada la mancanza di potenza si fa sentire, ma in pista, dove si può sfruttare il 101% del grip e portare in curva tutta la velocità necessaria, sentirete meno la mancanza di quei CV extra.

La combinazione trazione posteriore-gommatura modesta fa sì che l’auto sia sempre in bilico tra sottosterzo e sovrasterzo, così sarete costretti a correggerla continuamente. Il differenziale autobloccante fornisce tanta trazione, ma basta esagerare quell’attimo con il gas per trovarsi in un drift infinito ma estremamente controllabile. A pensarci bene, non conosco nessun’altra auto così amichevole oltre il limite. Potete guidarla di gas, di sterzo, morbidi o cattivi.

Lo sterzo è vivo e loquace, il cambio è squisitamente preciso e la frenata è perfettamente modulabile. È un’auto totalmente analogica e interattiva, e si adatta perfettamente al vostro umore. Volete guidare puliti? Va bene. Volete “spendolare” e guidare di traverso? Nessun problema. Ed è così che ad ogni giro vi ritroverete a mixare guida pulita e guida sporca, con una naturalezza che farebbe sembrare complicato bere un bicchier d’acqua. È davvero esaltante, e non vorreste scendere mai.

A volte basta poco per divertirsi.

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Momodesign FGTR Evo Limited Edition e FGTR Pixel

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La gamma FGTR dei famosi caschi firmati Momodesign si arricchisce con due new entry esclusive destinate a diventare pezzi da collezione.

FGTR EVO LIMITED EDITION (239 euro)

 

Sulla scia del successo della prima Limited Edition, Momodesign presenta una seconda edizione limitata del suo casco icona della gamma. Il nuovo FGTR EVO, che verrà prodotto in soli 2.000 esemplari, è destinato a diventare un accessorio cult da collezione per i rider appassionati.

Questa edizione del nuovo casco limited edition di Momodesign si contraddistingue per la vernice metallica multistrato che gli dona un effetto tecnico per un risultato visivo e tattile unico. Questo casco inoltre è stato arricchito da dettagli in vera pelle in colore grigio, dove con ricamata la scritta “limited edition”.

L’iconica personalizzazione a T è stata poi messa in evidenza con una grafica “in negativo” che racchiude il logo Momodesign in una fascia nera, per un effetto a contrasto.

FGTR PIXEL DIGITAL REVOLUTION (199 euro)

 

Una riflessione sulla rivoluzione digitale, un nuovo slancio creativo per il Casco icona che in questa special edition rivisita l’iconico logo con un pattern pixel multicolor.

Questa capsule viene proposta in tre diverse varianti colore, con tonalità accese sia per l’uomo che per la donna: nero metallizzato opaco, blu opaco, fucsia opaco. Una palette che colora il look anche in città per vivere l’estate con stile.

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Mondiale F1 2019 – GP Austria a Spielberg: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Photo by Dan Istitene/Getty Images

Il GP d’Austria a Spielberg – nona prova del Mondiale F1 2019 in programma sul circuito del Red Bull Ring – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

La Mercedes approfitterà di un tracciato favorevole alle sue caratteristiche per eguagliare lo storico record di undici vittorie consecutive detenuto dalla McLaren del 1988 mentre la Ferrari cercherà di arginare lo strapotere delle frecce d’argento.

F1 Grand Prix of France

Credits: Photo by Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of France

Credits: Photo by Dan Istitene/Getty Images

F1 Grand Prix of France

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F1 Grand Prix of France

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F1 Grand Prix of France

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F1 2019 – GP Austria: cosa aspettarsi

Il Red Bull Ring – sede del GP d’Austria, nona prova del Mondiale F1 2019 – è un tracciato che favorisce le monoposto curate aerodinamicamente. Dovremmo quindi vedere una Mercedes meno straripante rispetto a quanto visto la settimana scorsa in Francia.

Spielberg porta sfortuna: dal 2014 – anno del ritorno di questa pista nel calendario iridato – chi sale sul gradino più alto del podio qui non si laurea campione del mondo.

Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2019 – Spielberg, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 28 giugno 2019
11:00-12:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 29 giugno 2019
12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8)
Domenica 30 giugno 2019
15:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8)

F1 – I numeri del GP d’Austria
LUNGHEZZA CIRCUITO 4.318 m
GIRI 71
RECORD IN PROVA Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’03”130 – 2018
RECORD IN GARA Kimi Räikkönen (Ferrari SF71H) – 1’06”957 – 2018
RECORD DISTANZA Valtteri Bottas (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1h21’48”523 – 2017

F1 – Il pronostico del GP d’Austria 2019

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton vuole eguagliare in Austria il primato personale di cinque vittorie consecutive ottenuto nel 2014 e secondo noi ci riuscirà.

I precedenti del pilota britannico al Red Bull Ring? Una vittoria, tre podi totali e due pole position.

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2° Valtteri Bottas (Mercedes)

Valtteri Bottas ama molto Spielberg: qui ha portato a casa un successo, due podi complessivi e due pole position (nelle ultime due edizioni, tra l’altro).

Il driver finlandese è il principale rivale di Hamilton nella lotta per il Mondiale F1 2019 e ha tutte le carte in regola per centrare quello che sarebbe l’ottavo podio in nove Gran Premi.

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3° Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel non ha mai vinto il GP d’Austria e qui può vantare solo due podi.

La prima guida Ferrari ha un disperato bisogno di riscattare la delusione del GP di Francia e di tenere vive per quanto possibile (76 punti di distacco dalla vetta sono tanti, troppi) le speranze di titolo.

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Da tenere d’occhio: Max Verstappen (Red Bull)

Max Verstappen ha trionfato a Spielberg lo scorso anno e sul circuito di casa Red Bull può vantare due podi totali.

Ci aspettiamo una gara memorabile da parte del pilota olandese (reduce da 17 gare consecutive in “top 5”): prepariamoci a vedere delle qualifiche non eccezionali e una gara ricca di sorpassi.

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La squadra da seguire: Mercedes

In caso di vittoria – molto probabile – della Mercedes nel GP d’Austria la Casa tedesca eguaglierà il record di 11 successi consecutivi detenuto dalla mitica McLaren del 1988.

I precedenti della Stella al Red Bull Ring sono molto positivi: cinque partecipazioni, quattro trionfi.

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