Monthly Archives: febbraio 2014

Jeep Grand Cherokee: dalle prateria alle langhe, così si è civilizzata

Qualcuno accusa le SUV di essere inutilmente ingombranti.Alte, larghe, lunghe, ma capaci, se va bene, di arrampicarsi sulla rampa del garage, o poco più.Proprio come la più economica (ed ecologica) delle citycar. E poi ci sono auto come la Grand Cherokee: esemplari di una razza in via di estinzione, fiera della propria identità fatta di fango e differenziali bloccabili, ostacoli impossibili e sospensioni dall’escursione chilometrica, pareti quasi verticali e marce ridotte.Fuoristrada prestate alla strada. Guai a confonderle con la maggior parte delle SUV: loro, con certe idee (per quanto geniali) del marketing non vogliono avere nulla a che fare.Non è una SUV qualunqueDetto questo, non è che le appartenenti a questa cerchia siano solo spartane 4×4 inadatte all’uso quotidiano. Anzi.La Grand Cherokee, fresca di restyling, si prende cura di chi sta a bordo con materiali curati e più morbidi, con la leva del cambio ad azionamento elettrico (by-wire) e con i sedili anteriori riscaldabili e ventilati (di serie sull’allestimento Overland).Per coniugare le doti da arrampicatrice con le esigenze stradali, ecco anche un nuovo cambio: lo stesso ZF a 8 rapporti che tanti elogi ha raccolto sulle BMW (dalla serie 1 alla serie 7).Non mancano alcuni ritocchi al design: i fari anteriori sono stati "tirati" e regalano uno sguardo più giovane – grazie anche all’immancabile striscia di led – mentre uno spoiler posteriore più ampio, il doppio scarico e i cerchi dal design rivisto donano una sportività che non contrasta con lo spirito Jeep. I motori? Il 3.0 V6 diesel è il più interessante per l’Italia.Città: non si muove in punta di piediNon è una ballerina classica, ovviamente, ma questa metafora rende bene l’idea di quello che si prova alla prima svolta stretta (eventualità assai frequente in centro).La sensazione è quella di non riuscire a completarla, tanto lo sterzo è demoltiplicato. Una messa a punto che fa sembrare ancor più grande di quello che è l’americana.Irreprensibile, invece, la risposta sulle sconnessioni della Jeep Grand Cherokee: l’accoppiata fra le sospensioni “super soft” e dalla corsa lunghissima con i pneumatici dalla spalla alta rende ogni strada un tavolo da biliardo.Solo l’incrocio con i binari del tram innesca le risposte tipiche di ogni fuoristrada: movimenti non solo verticali della scocca, ma anche leggere oscillazioni laterali.Poco male: il comfort della Grand Cherokee non si discute, almeno dal punto di vista dell’assorbimento.Di livello inferiore l’isolamento acustico. Nonostante la coppia generosa, il 3.0 V6 è costretto a salire abbastanza di giri, in fase di avvio, per dare abbrivio alle 2,5 tonnellate abbondanti della vettura. Inevitabile, infine, qualche difficoltà in fase di parcheggio, alleviata dalla telecamera posteriore che è compresa nel prezzo.Fuori città: il suo regno purchè sia selvaggioLo avrete capito: le curve non sono il pane della mastodontica Grand Cherokee, molto morbida di assetto e lenta nei cambi di direzione. In compenso, la versione Overland si tira fuori dalle situazioni più difficili – anche quando l’aderenza è vicina allo zero – grazie alla trazione Quadra-Drive II, con tanto di differenziale ELSD (Electronic Limited-slip Differential) posteriore. Le salite più ripide non fanno paura, invece, grazie alla modalità 4WD Low, ovvero le marce ridotte.Risultato: fermare l’americana è quasi impossibile. Poco importa se si mettono le ruote su fango, sabbia, ghiaia o erba: il cervellone che gestisce la trazione sa sempre dove e quanta coppia inviare per procedere. Preziose alleate, in questo senso, sono le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift, che consentono di regolare l’altezza da terra manualmente (fino a 28 cm).Ci sono inoltre 5 modalità di guida: Normal Ride Height (NRH), 22 cm da terra; Off Road 1 (solleva il veicolo di 3,3 cm); altri 6,6 cmli aggiunge Off Road 2; Park Mode abbassa il veicolo di 4 cm per salita e discesa. Infine, Aero Mode abbassa la vettura di 1,3 cm. La modalità Sport? Assente. E non è un caso.Autostrada: morbidezze e automatismiEsemplari sulle sconnessioni della città, le sospensioni della Grand Cherokee si dimostrano capaci di digerire praticamente di tutto anche in velocità. L’unica circostanza in cui vanno leggermente in sofferenza sono gli avvallamenti, in seguito ai quali si innesca qualche ondeggiamento di troppo della vettura.Praticamente perfetto, invece, il funzionamento del cruise control adattivo (di serie): molto delicato sia sui freni sia sul gas, assicura viaggi di totale relax e sicurezza. Il merito è anche della buona insonorizzazione: a velocità costante la voce del motore è sommessa e solo qualche fruscio – inevitabile dati i 180 cm di altezza e i 194 di larghezza – disturba le orecchie dei passeggeri.Vita a bordo: cinque posti taglia USA, comandi okSe c’è una cosa su cui l’automobilista americano non transige è lo spazio nell’abitacolo. Non è solo un luogo comune, del resto, che in USA la corporatura media sia molto abbondante. Risultato: i sedili anteriori sono talmente ampi che sembra di essere seduti sulla poltrona di casa; come se non bastasse, per facilitare salita e discesa dall’auto, quello del guidatore arretra ogni volta che si spegne il motore, mentre il volante si alza e avanza verso la plancia.Quanto al sedile posteriore, offre centimetri a sufficienza, in larghezza, altezza e lunghezza per ospitare comodamente tre adulti. Magari non tutti sopra i 100 kg di peso, ma tre adulti “all’europea” sì. Altra comodità a cui i guidatori a stelle e strisce non rinuncerebbero mai sono quelli che noi chiamiamo portalattine e che, nel caso delle auto d’Oltreoceano, sono praticamente dei portabottiglie.La Grand Cherokee ne ha due accanto alla leva del cambio, che possono essere usati anche per riporre chiavi, portafoglio e smartphone. Materiali e finiture? All’altezza dei quasi 70.000 euro di prezzo: di qualità i primi, sempre curate le seconde.Prezzo e costi: è un po’ cara, ma offre di piùIl prezzo è di quelli impegnativi, per non dire proibitivi, dati i tempi: 67.000 euro e rotti spaventano non solo per la cifra in sé, bensì anche per i controlli fiscali che potrebbero scattare dopo aver firmato l’assegno. Anche perché il motore è un 3 litri, cilindrata da “controllo incrociato” immediato.A proposito di propulsore, nell’uso reale siamo ben lontani dai 13,3 km/l dichiarati: a 130 km/h si percorrono circa 9,5 – 10 km/l, in città 7 e in media, durante la prova, non siamo riusciti a fare meglio di 10,2 km/l.Detto questo, ai 67.552 euro di prezzo corrisponde una dotazione da nababbi: di serie, la Overland offre, tra gli altri, il cruise control adattivo, il portellone elettrico, i sedili (riscaldabili, anteriori ventilati) in pelle Nappa, la parte superiore della plancia in pelle, la telecamera posteriore, i sensori luce e pioggia, il sistema keyless, il tetto panoramico elettrico, il navigatore con grafiche 3D, il vivavoce Bluetooth e il volante con inserti in legno.Sicurezza: assistenza a 360°, ma il peso si senteAltezza mezza sicurezza. Per molti, il solo fatto di guidare più in alto della media regala un senso di protezione di cui non farebbero mai a meno. Da questo punto di vista, la Grand Cherokee è una garanzia. Ma la Jeep mette al riparo da brutte sorprese grazie anche – e soprattutto – a uno stuolo di sensori e telecamere. Il cruise control adattivo integra il dispositivo che evita o riduce i tamponamenti, le invasioni involontarie di corsie sono scongiurate dal Blind Spot Monitor e la telecamera posteriore regala una visuale perfetta in retromarcia.Meno rassicurante il responso della strada. Detto che la Jeep mette voglia di tutto tranne che di esagerare, una manovra di scarto ostacolo mette sotto pressione il telaio. L’ESP interviene tempestivamente ma, dove berline e SW passano agili, la Jeep rischia di non riuscire a effettuare il doppio cambio di direzione, a causa delle notevoli inerzie generate dai 2.522 kg di peso.

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Renault Zoe: la scossa giusta per la città

Già al primo sguardo si capisce che la Zoe è un’auto elettrica che ha un senso e che può essere una concreta alternativa, soprattutto in città, alle utilitarie tradizionali.Non come la Renault Fluence e la Nissan Leaf, troppo ingombranti per l’uso urbano e con un’autonomia insufficiente per muoversi fuori porta.Una city car a tutti gli effettiLa Renault Zoe non ha un range di utilizzo che fa gridare al miracolo, ma è una vera citycar nelle misure (supera di un niente i 4 m) e con 100/150 km percorribili (reali in città) garantisce una giornata di spostamenti senza correre il rischio di restare con le batterie esauste.Inoltre si ricarica in fretta (all’80% in un’ora con una colonnina da 43 kW; in 6 ore dalla normale rete domestica).Quindi, grazie alle aree di ricarica, che iniziano a palesarsi nell’arredo urbano, ci sono buone possibilità di sfruttare le soste della giornata per dare una sferzata di energia alla piccola e simpatica Renault. E viaggiare sempre tranquilli.La simpatia deriva dalle forme futuristiche ma eleganti: si capisce che non è una vettura come le altre, ma riesce pure ad attirare gli sguardi di chi cerca stile nelle quattro ruote, a prescindere dall’alimentazione del motore.Abitacolo e bagagliaio spaziosiSulla Renault Zoe, oltre alle forme morbide, ci sono alcuni inserti blu (per esempio, i fari): affascinano e sono ormai una sorta di codice che identifica le auto ecologiche.L’abitacolo è spazioso quasi come quello di una Clio e il bagagliaio è addirittura più capiente (338/1.225 litri contro 300/1.038): le due auto hanno anche misure quasi uguali, pur con look molto diverso.La Zoe viene proposta come una normale citycar: la dotazione di serie del ricco allestimento Zen offre gadget quali l’easy entry, la possibilità di attivare la climatizzazione con il telecomando quando l’auto è in ricarica e di sbloccare a distanza il ferma-cavo di sicurezza.SicurezzaNon mancano, per la sicurezza, l’ESP e quattro airbag.Il controllo di trazione potrebbe sembrare superfluo su un’auto elettrica: cosa assolutamente falsa.Con la coppia di 220 Nm immediatamente disponibile, infatti, questo dispositivo diventa fondamentale se il fondo stradale è scivoloso.Come vaAl volante, la Renault Zoe sorprende il guidatore con la vivacità del motore elettrico da 88 CV: scatta e riprende con forza e fino agli 80/90 km/h la spinta non cala. In allungo si può arrivare a 135 km/h, ma a questa andatura si consuma troppa corrente.Se, invece, si viaggia al di sotto degli 80 km/h, l’indicatore della riserva di carica a forma di pila nella strumentazione digitale scende lentamente.Per scattare da 0 a 100 km/h occorrono, secondo la Casa, 13,5 secondi (14,2” il dato rilevato), un tempo che è paragonabile a quello di una vettura 1.2 a benzina.La vivacità c’è, ma anche la guidabilità.Seppur morbido, l’assetto consente di tenere sempre sotto controllo la vettura: solo al limite si fa sensibile e fastidioso il sottosterzo in inserimento di curva, ma anche in riallineamento, quando si sfrutta tutta la coppia del motore.Una volta prese le misure con l’auto e con la risposta dei comandi, ci si riesce pure a divertire. La Zoe, tra l’altro, ha anche il fascino di essere silenziosa: si sente solo un po’ di ronzio elettrico, che regala un’atmosfera di modernità.La frenata richiede un po’ di apprendistato: l’impianto, come sulle ibride, reagisce in due modi diversi.Premendo poco il pedale del freno si attiva il generatore di corrente, che comporta una progressiva e dolce decelerazione; insistendo con la pressione sul freno, si inseriscono anche i dischi.Costi e consumiLe prime volte con la Renault Zoe si finisce con il frenare troppo, poco o a scatti.Poi si prende confidenza e tutto sembra normale. Parlando di costi e consumi, possiamo dire che un pieno costa circa tre euro e consente di percorrere oltre 100 km.Non male rispetto alla benzina (circa 8 euro) e al gasolio (5,3 euro).Il prezzo di listino però è molto elevato e la differenza non si recupera facilmente: in assenza di incentivi, infatti, è difficile pensare che la Zoe sia una vera alternativa alle utilitarie tradizionali.Per la versione Zen occorrono ben 23.650 euro, ma anche quella base, denominata Life, non è competitiva (21.850 euro).In più bisogna sommare il costo del noleggio delle batterie: l’affitto si calcola in base alla durata e ai chilometri di utilizzo.Si parte da 80 euro al mese (con 12.500 km l’anno) per un impegno di 48 mesi e si arriva a 204 euro al mese per 40.000 km percorsi in un anno.Una voce di spesa che rende poco conveniente la francesina “alla spina” rispetto, per esempio, alle altre alimentazioni ecologiche (metano e Gpl), pur non a emissioni zero.

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Volkswagen Golf R by ABT

Non bastano i 300 CV della nuova Volkswagen Golf R? Nessun problema, ci pensa ABT. Il tuner tedesco, specializzato in preparazioni su vetture del Gruppo VAG, ha realizzato un lavoro sulla più "arrabbiata" della gamma compatta di Wolfsburg, e il risultato è impressionante.Più potente e veloce (consumi invariati)ABT offre per la nuova Golf R un upgrade che innalza la potenza del due litri TSI turboalimentato a 370 CV.Le modifiche sono state apportate, più che altro, alla centralina elettronica, e, sembrerebbe, i consumi rimarrebbero inalterati.Questa Golf R speciale, di settima generazione, aumenta la sua potenza, così, di un 23% aumentando anche la coppia motrice a 460 Nm (380 Nm sulla versione originale).Le prestazioni, di conseguenza, crescono: lo scatto da 0 a 100 km/h scende a 4,5 secondi (5,1 di serie) e la velocità massima arriva a 265 km/h.Tocco di sportività anche fuoriOltre all’incremento di potenza, naturalmente, il tuner propone un kit estetico con cerchi ER-C, griglia frontale dal design inedito, spoiler anteriore, nuovi gusci per gli specchietti retrovisori, minigonne, alettone e paraurti posteriore. I

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Nissan GT-R 2014: prezzi, allestimenti e optional per l’Italia

La supercar giapponese Nissan GT-R sbarca in Italia nella sua ultima generazione. La marca nipponica ha rilasciato il listino prezzi della sua top di gamma MY 2014 che partirà da 94.950 euro.Motore e scoccaA motorizzare questa “belva” del Sol Levante c’è il poderoso V6 da 3,8 litri biturbo capace di erogare ben 550 CV.Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di maneggevolezza ad alta velocità e comfort di corsa, Nissan ha innalzato il numero degli elementi della scocca realizzati con la massima precisione e metodi di assemblaggio avanzato.Ciascun componente è realizzato in materiali selezionati per prestazioni ottimali: la scocca di alta precisione realizzata in diversi materiali combina l’acciaio, la fibra di carbonio e l’alluminio pressofuso per ottenere elevata rigidità e peso ridotto.Lo Sport Pack, optional sulla versione Black Edition, comprende cerchi in lega Spec-V ed un alettone posteriore in fibra di carbonio. L’alettone posteriore in carbonio è collegato al portellone, anch’esso in carbonio, per dimezzare il peso rispetto al componente standard.Guida migliorataLa Nissan GT-R Model Year 2014 è stata, inoltre, migliorata sotto il profilo della guida con sospensioni messe a punto per ridurre le differenze di carico tra le quattro ruote, assicurando migliore stabilità e un’aderenza maggiore.Di serie è dotata di pneumatici Dunlop SP Sport Maxx GT 600 DSST CTT, per una tenuta di strada superiore e una risposta precisa in tutte le condizioni, grazie a pareti laterali più rigide che riducono la deformazione, migliorando la risposta dello sterzo in curva anche nella guida al limite. Le specifiche per la parte anteriore sono 255/40ZRF20(97Y) e per la parte posteriore 285/35ZRF20(100Y).Anche lo sterzo è stato messo a punto per ridurre lo sforzo necessario per le manovre in città, mantenendo al contempo la sua eccezionale risposta nella guida ad alta velocità.Esterni e interniEsteticamente la nuova Nissan GT-R 2014 sfoggia nuovi fari multi LED con sistema AFS (Adaptive Front lighting System) che adatta automaticamente l’angolazione degli abbaglianti in base alla velocità dell’auto.A velocità sostenute in autostrada, gli attuatori del sistema luci regolano l’angolazione dei fari per proiettare la luce più lontano. Le quattro unità LED sono configurate con nuovi anabbaglianti LED e tre diversi LED abbaglianti, per un’illuminazione su lunga distanza e ad ampio raggio. Il look estetico è rafforzato dall’aggiunta di un nuovo colore del telaio chiamato Gold Flake Red Pearl. Come suggerisce il nome, nella vernice rossa sono mescolate microscopiche particelle di vetro di color oro che creano un effetto spettacolare quando la luce si riflette sulle finiture.All’interno dell’abitacolo della GT-R 2014 – per la versione Premium – sono disponibili tre schemi cromatici per gli interni in pelle; oltre al nero (di serie) e al rosso (optional), disponibili già sulMY13, si aggiungono i nuovi interni color avorio chiaro.L’allestimento Black EditionSulla versione Black Edition sono presenti i sedili Recaro, neri con finiture rosse: il volante è rivestito in pelle, per un’esperienza tattile di livello elevato, mentre i sedili in pelle sono ulteriormente impreziositi da cuciture che creano l’ambiente di una vera GT progettata per viaggi lunghi e di classe.Il dispositivo di controllo attivo del rumore utilizza il sistema audio Bose che emana onde sonore opposte alla fonte e interferisce con esse fino ad annullarle completamente. Il risultato è una riduzione della rumorosità dell’abitacolo, che consente conversazioni anche a velocità più elevate.PrezziI prezzi della Nissan GT-R 2014 in Italia sono i seguenti:GT-R Premium EditionBase: 94.950 EuroInterni in pelle Avorio: 98.950 euroInterni in pelle rossa: 9.950 EuroBlack EditionBase: 96.150 EuroSport Pack: 103.650 Euro.


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BMW Serie 3 Touring by MB Individual Cars

Il preparatore tedesco MB Individual Cars ha elaborato uno spettacolare tuning su base BMW Serie 335i Touring, la station wagon di segmento C bavarese si trasforma in un vero e proprio “mostro” mangia asfalto.  Il tre litri, originariamente da 306 CV, ha subito un poderoso upgrade che ne ha innalzato la potenza su fino a ben 400 CV.Questa iniezione di "energia" è stata ottenuta grazie ad un nuovo filtro dell’aria trasversale, un sistema di scarico nuovo con terminali dipinti in nero e dal diametro di 90 mm, e la riprogrammazione della centralina.Anche esteticamente questa BMW Serie 3 Touring by MB Individual Cars migliora in carattere grazie soprattutto al paraurti frontale derivato dalla Serie 1 M. Il laterale mostra i muscoli con minigonne pronunciate mentre il posteriore sfoggia un imponente diffusore e luci Blackline.Le luci a LED anteriori e gli specchietti retrovisori della M3 sono, infine, il tocco di sportività che le da ulteriore personalità.
Per il reparto ruote troviamo grandi cerchi da 20 pollici avvolti da pneumatici Hankook S1 EVO da 235/30 ZR20 all’anteriore e da 265/25 ZR20  al posteriore.  

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Alfa Romeo, nuovi motori per Giulietta e MiTo 2014

Alfa Romeo introduce nella gamma nuove motorizzazioni per Giulietta e Mito my 2014.2.0 JTDM da 175 CV TCT per la GiuliettaPer la Giulietta arriva un nuovo turbodiesel 2.0 JTDM da 175 CV con cambio Alfa TCT che assicura sia i vantaggi tipici dei motori turbodiesel sia il comfort che solo una trasmissione automatica può regalare.Il propulsore, dotato di iniezione Multijet di seconda generazione, adotta un turbocompressore di piccole dimensioni che esprime ai bassi regimi una coppia ai vertici della categoria (350 Nm a 1.750 giri/min) offrendo così la massima elasticità di marcia.Così equipaggiata la nuova Alfa Romeo Giulietta Model Year 2014 registra ottime prestazioni: 219 km/h di velocità massima , 7,8 secondi di accelerazione da 0 a 100km/h, 4,4 l/100km di consumi e 116 g /km di CO2 (nel ciclo combinato).Disponibile sulle versioni Distinctive ed Exclusive, i prezzi di listino della nuova motorizzazione sono rispettivamente 30.450 euro e 31.900 euro1.4 Multiair Turbobenzina 140 CV TCT per MiToOggi sull’Alfa Romeo MiTo Model Year 2014 debutta la nuova motorizzazione 1.4 Multiair Turbobenzina 140 CV abbinata al cambio Alfa TCT che regala ottime performance: velocità massima 209 km/h e accelerazione 0-100 Km/h in soli 8,1 secondi.Il tutto a fronte di emissioni e consumi contenuti: nel ciclo combinato, i dati sono rispettivamente 5,4 l/100Km e 124 g/km di CO2.Cuore del MultiAir è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie ad un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore, senza l’utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del controllo della combustione).Brillante e prestazionale, la nuova motorizzazione equipaggia esclusivamente la versione Distinctive ed ha un prezzo di listino che parte da 21.100 euro.L’innovativo cambio Alfa TCTCome anticipato, entrambe le motorizzazioni sono abbinate all’innovativo Alfa TCT, un cambio automatico e sequenziale di ultima generazione con doppio disco frizione a secco – che prevede anche la possibilità di abbinare i “shift paddles” dietro al volante –.La trasmissione assicura un comfort di guida e un feeling sportivo superiori rispetto alle trasmissioni automatiche tradizionali, ma con una migliore efficienza ed una riduzione dei consumi.


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Renault: arriva in gamma il nuovo 1.6 dCi Twin Turbo

Renault ha svelato il nuovo motore Diesel Twin Turbo.Si tratta di un quattro cilindri da 1.598 cc che sviluppa 160 CV ed eroga una coppia motrice massima di 380 Nm, valori simili a quelli di un due litri turbo ma con consumi ed emissioni ridotti del 25% rispetto all’attuale 2.0 dCi.Renault lancia, dunque, in gamma questo nuovo propulsore dotato di doppia sovralimentazione. Uno dei due turbo eroga il 90% della coppia già a 1.500 giri, l’altro prende il sopravvento ai regimi più alti per offrire un’accelerazione costante e lineare.Meno attriti con innovazioni derivate dalla Formula 1Questo nuovo motore da 100 CV/litro utilizza innovazioni tecniche derivate dalla Formula 1 come “le fasce elastiche U-Flex (a forma di U) che si adattano alla deformazione del cilindro sotto l’effetto della pressione o l’iniezione common rail che lavora a 1.800 bar.Inizialmente questo nuovo propulsore, che rientrerà nella normativa Euro 6, sarà destinato ai futuri modelli di segmento D della Losanga.


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Nissan GT-R 2014: prezzi, allestimenti e optionals per l’Italia

La supercar giapponese Nissan GT-R sbarca in Italia nella sua ultima generazione. La marca nipponica ha rilasciato il listino prezzi della sua top di gamma MY 2014 che partirà da 94.950 euro.Motore e scoccaA motorizzare questa “belva” del Sol Levante c’è il poderoso V6 da 3,8 litri biturbo capace di erogare ben 550 CV.Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di maneggevolezza ad alta velocità e comfort di corsa, Nissan ha innalzato il numero degli elementi della scocca realizzati con la massima precisione e metodi di assemblaggio avanzato.Ciascun componente è realizzato in materiali selezionati per prestazioni ottimali: la scocca di alta precisione realizzata in diversi materiali combina l’acciaio, la fibra di carbonio e l’alluminio pressofuso per ottenere elevata rigidità e peso ridotto.Lo Sport Pack, optional sulla versione Black Edition, comprende cerchi in lega Spec-V ed un alettone posteriore in fibra di carbonio. L’alettone posteriore in carbonio è collegato al portellone, anch’esso in carbonio, per dimezzare il peso rispetto al componente standard.Guida migliorataLa Nissan GT-R Model Year 2014 è stata, inoltre, migliorata sotto il profilo della guida con sospensioni messe a punto per ridurre le differenze di carico tra le quattro ruote, assicurando migliore stabilità e un’aderenza maggiore.Di serie è dotata di pneumatici Dunlop SP Sport Maxx GT 600 DSST CTT, per una tenuta di strada superiore e una risposta precisa in tutte le condizioni, grazie a pareti laterali più rigide che riducono la deformazione, migliorando la risposta dello sterzo in curva anche nella guida al limite. Le specifiche per la parte anteriore sono 255/40ZRF20(97Y) e per la parte posteriore 285/35ZRF20(100Y).Anche lo sterzo è stato messo a punto per ridurre lo sforzo necessario per le manovre in città, mantenendo al contempo la sua eccezionale risposta nella guida ad alta velocità.Esterni e interniEsteticamente la nuova Nissan GT-R 2014 sfoggia nuovi fari multi LED con sistema AFS (Adaptive Front lighting System) che adatta automaticamente l’angolazione degli abbaglianti in base alla velocità dell’auto.A velocità sostenute in autostrada, gli attuatori del sistema luci regolano l’angolazione dei fari per proiettare la luce più lontano. Le quattro unità LED sono configurate con nuovi anabbaglianti LED e tre diversi LED abbaglianti, per un’illuminazione su lunga distanza e ad ampio raggio. Il look estetico è rafforzato dall’aggiunta di un nuovo colore del telaio chiamato Gold Flake Red Pearl. Come suggerisce il nome, nella vernice rossa sono mescolate microscopiche particelle di vetro di color oro che creano un effetto spettacolare quando la luce si riflette sulle finiture.All’interno dell’abitacolo della GT-R 2014 – per la versione Premium – sono disponibili tre schemi cromatici per gli interni in pelle; oltre al nero (di serie) e al rosso (optional), disponibili già sulMY13, si aggiungono i nuovi interni color avorio chiaro.L’allestimento Black EditionSulla versione Black Edition sono presenti i sedili Recaro, neri con finiture rosse: il volante è rivestito in pelle, per un’esperienza tattile di livello elevato, mentre i sedili in pelle sono ulteriormente impreziositi da cuciture che creano l’ambiente di una vera GT progettata per viaggi lunghi e di classe.Il dispositivo di controllo attivo del rumore utilizza il sistema audio Bose che emana onde sonore opposte alla fonte e interferisce con esse fino ad annullarle completamente. Il risultato è una riduzione della rumorosità dell’abitacolo, che consente conversazioni anche a velocità più elevate.PrezziI prezzi della Nissan GT-R 2014 in Italia sono i seguenti:GT-R Premium EditionBase: 94.950 EuroInterni in pelle Avorio: 98.950 euroInterni in pelle rossa: 9.950 EuroBlack EditionBase: 96.150 EuroSport Pack: 103.650 Euro.


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Land Rover Discovery XXV Special Edition

Land Rover presenta il nuovo Discovery XXV Special Edition per festeggiare il 25° anniversario del tanto amato SUV del marchio inglese.Discovery XXV Special Edition nasce sulla base della Luxury HSE e si distingue per le tinte e i materiali esclusivi utilizzati all’interno e all’esterno dell’abitacolo. Sono quattro le tinte inedite per la carrozzeria, mentre spiccano i cerchi in lega da 20” a cinque razze.Completano il quadro esterno le maniglie in tinta e alcuni elementi in acciaio. All’interno della vettura, invece, troviamo il rivestimento in pelle Windsor, inserti esclusivi e volante in legno rivestito in pelle.Il nuovo Land Rover Discovery XXV Special Edition dovrebbe arrivare sul mercato britannico entro la fine del 2014.  


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"In Reverse": le Fiat 500 "compresse" in mostra a Torino

Sarà aperta fino al 30 marzo 2014 la mostra “In Reverse”, ospitata dalla Pinacoteca Agnelli di Torino. Un evento imperdibile per gli appassionati di arte contemporanea e di automobili nel quale è possibile ammirare diverse opere del designer israeliano Ron Arad basate su Fiat 500 “compresse”.Il mitico “cinquino” originale è presente nelle sculture “Pressed Flowers” (2013), caratterizzate da sei citycar Fiat “appiattite” in modo da togliere il senso della profondità, e “Roddy Giacosa” (2013), creata con centinaia di barre di acciaio inox lucido poste su un’armatura metallica che “dialoga” con il modellino in legno del 1956 del vero progettista della 500 Dante Giacosa.Nella mostra “In Reverse” alla Pinacoteca Agnelli di Torino (Via Nizza 230/103, aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 19) sarà inoltre possibile ammirare il video “Slow Outburst” (2013) che documenta la simulazione digitale del processo di compressione della Fiat 500. Il biglietto intero costa 10 euro, 8 euro per ridotto, gruppi, over 65 e convenzionati, 4 euro per scuole e ragazzi da 6 a 16 anni, gratis per bambini fino a 6 anni non compiuti, disabili e abbonati Musei Torino Piemonte. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

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