Monthly Archives: Agosto 2017

Update: Valentino Rossi, confermata la frattura di tibia e perone

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Valentino Rossi è stato nuovamente vittima di un incidente mentre si allenava facendo enduro (a maggio si era infortunato prima della gara del Mugello). Il nove volte campione del mondo, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe caduto dalla sua moto riportando la frattura di tibia e perone (pare si tratti dello stesso arto infortunato nel 2010). Al momento Valentino Rossi è ricoverato all’ospedale di Urbino e dovrebbe essere operato nella notte.

Aggiornamento ore 8.00: Attraverso un comunicato ufficiale Yamaha ha confermato la frattura di tibia e perone riportata da Valentino Rossi in seguito all’incidente durante l’allenamento in enduro. In giornata ci si aspetta un nuovo bollettino medico. 

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MotoGP, incidente per Valentino Rossi: sospetta frattura di tibia e perone

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Valentino Rossi è stato nuovamente vittima di un incidente mentre si allenava facendo enduro (a maggio si era infortunato prima della gara del Mugello). Il nove volte campione del mondo, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe caduto dalla sua moto riportando la frattura di tibia e perone (pare si tratti dello stesso arto infortunato nel 2010). Al momento Valentino Rossi è ricoverato all’ospedale di Urbino e dovrebbe essere operato nella notte.

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Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept: le foto del Jumpy camper

William CROZES @ Continental ProductionsWilliam CROZES @ Continental Productions

Credits: William CROZES @ Continental Productions

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La Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept è un prototipo che anticipa le forme di un camper 4×4 (con un sistema di trazione integrale realizzato da Dangel) allestito da Pössl e basato sulla multispazio francese, variante passeggeri del veicolo commerciale Jumpy.

Il secondo progetto frutto della collaborazione tra il Double Chevron e l’azienda australiana specializzata nel settore surf (dopo la versione speciale della C4 Cactus del 2016) è derivato dalla versione intermedia M (lunghezza di 4,95 metri) ed è in grado di accogliere 4 persone in modalità notte su due cuccette matrimoniali.

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Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept: gli esterni

La Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept omaggia nel design i van dei surfisti: carrozzeria bicolore (kaki per la parte superiore, beige per quella inferiore) con un profilo giallo fluo.

Da non sottovalutare, inoltre, il tetto rialzabile in color kaki, i cerchi in alluminio diamantati da 17” che riprendono il beige della parte inferiore della carrozzeria e le protezioni anteriori e posteriori effetto alluminio che strizzano l’occhio al mondo delle crossover.

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Credits: William CROZES @ Continental Productions

Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept: gli interni

Nell’abitacolo della Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept spiccano i sedili bicolore (parte principale rivestita in pelle kaki e Alcantara grigia scura usata per la parte superiore dello schienale, gli appoggiatesta, i medaglioni dei pannelli delle porte e il bordo del sedile) e i tocchi giallo fluo a contrasto.

Dentro il camper transalpino troviamo anche un angolo cottura integrato composto da fornello,  lavandino e vani portaoggetti, un blocco cottura amovibile, un frigorifero, un tavolo scorrevole e a scomparsa e i sedili anteriori girevoli.

La dotazione della Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept comprende anche la doccia con tendina integrata nel portellone posteriore collegata ad un serbatoio d’acqua situato in uno dei vani interni, un contenitore stagno per le tute, una stazione meteo, una cassaforte da fissare sotto al veicolo per riporre le chiavi quando si va in acqua e numerosi accessori Fatboy come il divanetto esterno Lamzac, la lampada portatile e il plaid. Le cinghiette nel sottotetto permettono inoltre di agganciare due tavole da surf nell’abitacolo.

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Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept: il motore

La Citroën SpaceTourer Rip Curl Concept monta il noto motore 2.0 turbodiesel BlueHDI da 150 CV abbinato ad un cambio manuale a sei marce e ad un sistema di trazione integrale disinseribile realizzato da Dangel.

Auto francesi

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Mi spiegate che problema avete con l’aria condizionata?

La scena è sempre la stessa: sono in autostrada. È estate e fuori ci sono 36° (percepiti 42, causa umidità). A un certo punto, alla mia destra, noto un’auto che viaggia a 120 km/h. La noto perché dentro quell’auto sta succedendo quello che di solito si vede nei disaster movie quando qualcuno apre il portellone di un aereo in volo: gente terrorizzata e aggrappata ai sedili, capelli che volano ovunque, un rumore assordante. Tutti che aspettano solo che l’aereo esploda. Una situazione terrificante.

Eppure, evidentemente, a qualcuno quella situazione piace. Voglio dire, siamo nel 2017, l’aria condizionata è diventata uno standard su qualsiasi auto. Manuale, ma c’è ovunque.

Ciononostante, molta gente si ostina a viaggiare in autostrada senza accenderla. E sono talmente tanti che le case automobilistiche stanno offrendo come optional quegli orrendi deflettori che tanto andavano di moda nei primi anni 80 quando erano la tua unica possibilità di non morire in un forno piazzato sui 100 gradi o di non vivere l’esperienza di un tornado viaggiando a 130 con i finestrini abbassati.

Questo perché gli unici che avevano l’aria condizionata in macchina erano i fortunati possessori di una BMW o di una Mercedes, che ben si guardavano dal montare quelle schifezze sulle portiere.

Voi, amanti dei finestrini abbassati, giuro che non vi capisco. O meglio, potrei capirvi se abitassimo in Svezia: abbiamo un unico mese di caldo all’anno (27°, percepiti 23) e quando c’è vogliamo non perdercene nemmeno un minuto, per cui viva il finestrino abbassato che fa entrare il caldo. Ma in Italia il caldo ce l’abbiamo per 7 o 8 mesi per cui non può essere questo il motivo.

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Non amate sudare? Il finestrino aperto può dare la sensazione di non sudare, ma non toglie l’umidità e, al vostro arrivo a destinazione, la vostra schiena sarà bagnata come se aveste fatto una guerra con i gavettoni. Per cui no, non è nemmeno questo.

Non amate socializzare e odiate la musica? Perché diventa davvero difficile fare entrambe le cose viaggiando in autostrada a 130 all’ora. Ma appunto, siete italiani e non svedesi, per cui adorate socializzare e non avete nemmeno bisogno di ubriacarvi per farlo. Per cui no, nemmeno questo è il motivo.

Giuro, proprio non ci arrivo.
Per favore, spiegatemi che problema avete con l’aria condizionata.


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Le nostre sportive usate preferite sotto i 20.000 euro

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Se c’è un pregio delle auto sportive è che (quasi) sempre si svalutano in fretta. Se una compatta diesel tiene il valore come un lingotto d’oro, una sportiva con tanta cavalleria e assetata di benzina è più difficile da rivendere. Ma questo è un vantaggio per chi vuole comprarne una.
Noi passiamo molto tempo a fantasticare sugli annunci delle sportive usate, ma vista la quantità di modelli interessanti, a volte non resistiamo alla tentazione a facciamo la follia.
Ecco secondo noi quali sono le auto per cui vale la pena metter mano la portafogli.

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Mazda Mx-5

La Miata è una vera e propria scaccia-pensieri. È economica (sia da acquistare che da mantenere), affidabile e divertentissima. Poca potenza, trazione posteriore e gomme piccole sono il segreto di una ricetta equilibrata. Volendo, poi, si può aprire il tetto con un semplice gesto e godersi la domenica a cielo aperto. Insomma alla Mx-5 non manca proprio niente. Eccetto lo spazio. I prezzi? Dipende dalle generazioni. La NA, la prima e “più pura” si trova dai 2.500 euro, mentre la NB (la penultima versione) attorno agli 8.000 – 9.000 euro. Ma di modelli ce ne sono tanti, quindi occhio all’affare.

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Renault Clio III RS

La terza generazione di Renault Clio RS è il perfetto incontro tra passato e futuro o, meglio, presente. La sua linea è ancora attuale, ben riuscita e parecchio aggressiva; mentre a bordo ci sono i comfort “moderni” necessari. Ma quel che è più importante è che sotto il cofano c’è un 2.0 litri aspirato che tocca gli 8.000 giri. I suoi 200 CV non gridano al miracolo, ma il cambio manuale con rapporti cortissimi, i freni quasi da corsa e una messa a punto del telaio perfetta la rendono una delle compatte sportive più coinvolgenti di sempre. E con un prezzo dell’usato che si aggira tra gli 8.000 e i 9.000 euro, ne vale davvero la pena.

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Puegeot 208 GTi

La Peugeot 208 GTi ha convinto tutti. È leggera, agile e molto veloce nel misto, ma è anche capace di consumare poco (ricordo di aver fatto i 17 km con un litro guidando “piano”) ed essere una vettura comoda nella vita di tutti i giorni. La sua impostazione è sportiva, ma non esasperata, il che la rende facilmente guidabile al limite anche dai meno esperti. Il suo 1.6 THP ha un’erogazione anche troppo lineare, ma è capace di lanciare la piccola francese con entusiasmo su qualsiasi strada. Il recente restyling poi ha svalutato la prima versione, che rimane tuttavia nuovissima nel look e nella dotazione.
Un esemplare con circa 50.000 km si trova a circa 12.000-14.000 euro.

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BMW M3 E46

Qui saliamo di livello: non tanto per quanto riguarda il prezzo d’acquisto, ma per quanto riguarda consumi e superbollo. Tuttavia, 18.000-20.000 euro per una BMW M3 E46 sono un affare. È considerata una delle sportive migliori di sempre, questo grazie al suo look muscoloso ma non tamarro, al suo incredibile 3,3 sei cilindri in linea aspirato da 343 CV, e al suo perfetto equilibrio tra grip e capacità di far fumare le ruote posteriori. È magica sotto ogni punto di vista e ha una linea senza tempo. Siete ancora qui?

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Lotus Elise S1

Qui siamo al limite dei 20.000 euro, nel senso che qualche (buon) esemplare si trova anche a 19.000, ma si tratta di rari casi. Ma la Lotus Elise S1, se volete spendere qualche soldo in più, vale senz’altro la pena. È una vettura speciale da ogni punto la si guardi: esotica, piccola, bassisima; un’auto senza compromessi. I suoi 120 CV potrebbero sembrare pochi ma con un peso poco superiore agli 800 kg l’Elise garantisce sensazioni che nessun’altra auto è in grado di eguagliare.
Niente servosterzo, niente servofreno, nessun tipo di comfort: solo un motore centrale, quattro ruote e il piacere di guidare. Non è per tutti.

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Renault Mégane RS

È la seconda Renault della lista, ma questi francesi sono maledettamente bravi a fare compatte sportive, e i prezzi dell’usato sono troppo golosi. Lo dico sinceramente: la Mégane RS di penultima generazione (deve uscire tra poco la nuova) mi ha stregato. Sulle strade sconnesse e piene di curve, quelle che mettono in difficoltà la maggior parte delle auto, la Mégane vola. Grazie al suo differenziale autobloccante aggressivo e al suo telaio è in grado di divorare una strada di montagna con una facilità imbarazzante, probabilmente umiliando sportive che costano il triplo.
Ma non è solo un’arma fredda ed efficace, è anche “viva” e coinvolgente. Di contro consuma una follia e non è proprio un salotto. Ma con un po’ di sacrificio, la si può usare tutti i giorni per il casa-ufficio. I prezzi? Tra i 13.000 e i 18.000 euro.

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Dacia Duster 2018, il video ufficiale che racconta il design

Tra pochi giorni, in occasione del Salone di Francoforte 2017, Dacia svelerà la nuova Duster, SUV venduto in oltre un milione di unità dal lancio (2010) ad oggi. In attesa del debutto, la Casa franco rumena ha diffuso le prime immagini e questo video ufficiale che racconta un po’ la nascita del nuovo design della vettura.

D’altronde dal punto di vista estetico la nuova Duster è cambiata profondamente, rinnovandosi in tutti gli aspetti. Il design è più muscoloso e robusto e le conferisce un carattere distintivo. Spiccano il nuovo frontale, i cerchi in lega da 17, i gruppi ottici a LED, le barre da tetto in alluminio e gli elementi decorativi sui parafanghi. Ulteriori dettagli tecnici saranno diffusi nei prossimi giorni.

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Volvo V60 e S60 Polestar

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Polestar, la divisione per le alte prestazioni di Volvo, ha svelato le sue due nuove versioni delle Volvo S60 e V60 Polestar.

L’aerodinamica è il cuore di queste due versioni e grazie a nuovi componenti in fibra di carbonio entrambi i modelli migliorano la carica aerodinamica del 30%, aumentando in questo modo le prestazioni.

Aero-kit per la berlina e per la familiare

Queste nuove varianti sportive della berlina e della familiare saranno caratterizzate anche da un tocco di esclusività, visto che saranno prodotte in un’edizione limitata a 1.500 unità. Lo sviluppo dei due body-kit è il frutto del lavoro congiunto tra gli ingegneri di Polestar e Cyan Racing, il team ufficiale di Volvo nel campionato Mondiale Turismo (WTCC).

I miglioramenti includono un’estensione dell’alettone posteriore e separatori frontali e laterali, oltre ad un nuovo sistema di ammortizzatori. Insieme a questi dettagli inediti arrivano anche gli specchietti retrovisori con calotte in fibra di carbonio, una nuova tappezzeria dedicata per gli interni e la colorazione blu metallizzato per la carrozzeria.

I miglioramenti aerodinamici, insieme ad altre novità piccole ma importanti, migliorano ancora di più la nostra filosofia basica di auto ad alte prestazioni, trasferendo le nostre conoscenze dalla pista alla strada”, ha spiegato Jörgen Ronstad, vicepresidente della Strategia e Pprodotto di Polestar.

Meccanica

Per quanto riguarda la meccanica le nuove Volvo S60 e V60 Polestar confermano sotto al cofano il propulsore E-Drive da 367 CV che permette a entrambe di raggiungere i 250 km/h di velocità massima (autolimitata) e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi (con consumi dichiarati di 7,8l/100 km). Le Volvo S60 e V60 Polestar arrivano subito dopo l’annuncio, lo scorso luglio, dell’apertura della marca Polestar alla produzione di auto elettriche.

Novità

Volvo: Polestar diventa indipendente e produrrà elettriche ad alte prestazioni

Thomas Ingfenlath sarà il CEO della nuova Polestar. Le versioni performanti di Volvo continueranno ad arrivare dalla divisione Polestar Engineered

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Donne in gravidanza: in consigli di Seat per guidare in sicurezza

Donne in gravidanza alla guida: i consigli di Seat


Con il pancione grande tutto è un po’ più complicato. Le future mamme lo sanno bene. Ma non per questo le donne in gravidanza non possono fare una vita normale, in tutta sicurezza. Uno dei momenti più delicati è quello al volante e Seat stila una lista di preziosi consigli che aiuteranno le donne in dolce attesa a guidare senza pensieri e stress.

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Future mamme al volante: i consigli di Seat

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Con il pancione grande tutto è un po’ più complicato. Le future mamme lo sanno bene. Ma non per questo le donne in gravidanza non possono fare una vita normale, in tutta sicurezza. Uno dei momenti più delicati è quello al volante e Seat stila una lista di preziosi consigli che aiuteranno le donne in dolce attesa a guidare senza pensieri e stress.

La regolazione del volante

Aumentare la distanza tra il sedile e il volante contribuisce a evitare, in caso di incidente, possibili lesioni dovute al contatto diretto tra la parte inferiore del volante stesso con il ventre della donna.

La cintura di sicurezza

È importante sapere che la cintura di sicurezza è obbligatoria anche per le donne durante la gravidanza. Ma ci sono delle piccole accortezze che è meglio prendere. “La parte orizzontale della cintura va posizionata il più in basso possibile, in modo che si appoggi sotto la pancia e non eserciti pressione sul feto. Il nastro diagonale, invece, va fatto passare trasversalmente sull’addome, tra i seni e appoggiato sulla clavicola”, spiega Javier Luzón, Responsabile del Dipartimento di Sviluppo della Sicurezza dell’Auto in SEAT.

Airbag

Gli esperti consigliano di mantenere questo dispositivo sempre attivo, anche per il sedile del passeggero, nel caso in cui la futura mamma viaggi come passeggero anteriore.

Come rognera il sedile

Guidare nei primi tre mesi di gravidanza è ben diverso dal mettersi al volante nel secondo o terzo trimestre. Per questo, è importante regolare la posizione del sedile con il passare dei mesi, per mantenere lo schienale il più retto possibile e sedersi correttamente.

La fascia pelvica

Alcune donne, soprattutto durante gli ultimi mesi di gravidanza, scelgono di utilizzare una fascia pelvica da posizionare nel basso ventre, per aumentare il proprio comfort a bordo dell’auto.

Anche l’abbigliamento è importante

Come d’altronde in qualsiasi altra circostanza, e a maggior ragione durante la gravidanza, si raccomanda di indossare scarpe comode e senza tacco per guidare. È utile inoltre mantenere una maggiore distanza di sicurezza dal veicolo che precede, per evitare manovre brusche e sobbalzi.

Più soste

In linea generale si consiglia di evitare le lunghe percorrenze. Detto ciò, per ovviare alla fame e alla necessità di andare frequentemente al bagno, si consigliano soste frequenti, utili anche per camminare e attivare la circolazione.

Si può guidare durante tutta la gravidanza?

Non esiste alcuna proibizione esplicita, ovviamente nel caso di una gravidanza senza complicazioni. Secondo quanto riportato dal Dott. Sostoa, è bene rimettersi al buon senso e smettere di guidare se non ci si dovesse più sentire comode al volante. Per questo motivo, è frequente che la futura mamma smetta di guidare all’ultimo mese di gravidanza.

Donne in gravidanza alla guida: i consigli di Seat


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Smart Vision EQ ForTwo Concept

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In occasione del prossimo Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre) Smart presenterà in anteprima mondiale una nuova concept car denominata Smart Vision EQ ForTwo Concept. Si tratta di un progetto strettamente legato alla mobilità sostenibile con cui la firma tedesca anticipa la sua visione di auto elettrica condivisa del futuro.

Autonoma, connessa, elettrica

Sono tre i pilastri principali su cui si basa la nuova Smart Vision EQ ForTwo Concept: zero emissioni, connettività totale e guida autonoma.

La dotazione tecnologica di questo prototipo gli permette di circolare in modalità completamente autonoma. In futuro, secondo Smart, le auto autonome renderanno più accessibile, comodo ed efficiente l’uso dei veicoli condivisi nelle grandi città.

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Per quanto riguarda la meccanica, la Smart Vision EQ ForTwo Concept monta un powertrain elettrico ed è dotata di un pacchetto di batterie agli ioni di litio da 30 kWh. Anche le porte sono avvolte da una pellicola intelligente che, ancora una volta, serve da interfaccia di comunicazione con il resto degli utenti della città.

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La base di partenza della Smart Vision EQ ForTwo Concept è la Smart Coupé e questo prototipo misura 2699 mm in lunghezza, 1.720 mm in larghezza e 1.535 mm in altezza.

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