Monthly Archives: luglio 2015

007 Spectre: tutte le super car del nuovo capitolo

Il nuovo capitolo della saga di James Bond, 007 Spectre, arriverà a fine ottobre e, come già sappiamo Daniel Craig nei panni del agente segreto più famoso al mondo guiderà una fantastica versione della DB10 che Aston Martin, ormai sua compagna fedele, ha avuto l’onore di realizzare.Non solo Aston Martin…Ma oltre alla super car di lusso inglese nel nuovo film di 007 vedremo anche delle altre auto da sogno. Quali?Una protagonista di “Spectre” sarà ad esempio la Jaguar C-X75 concept, una meraviglia tecnologica che sostituisce il normale motore a combustione con una meccanica elettrica: dispone di ben quattro motori abbinati ognuno ad una delle ruote per un totale di 780 CV. Supera i 300 km/h di velocità massima e scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi con un’autonomia di ben 900 km, ottenuta grazie a un sofisticatissimo sistema che ricarica le batterie agli ioni di litio con due turbine che girano a 80.000 rpm…unica pecca: impiega sei ore per ricaricarsi.Ma nel nuovo 007 Spectre avremo anche modo di vedere un’italiana D.o.c., l’Alfa Romeo 166 che si incrocerà con queste due belve sulle strade della Capitale romana. Farà la sua comparsa anche una Mercedes SLS AMG e diverse fuoristrada “pure” come la Land Rover Defender Big Foot y la sportivissima Range Rover Sport SVR. 


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Renault Clio: guida all’acquisto

La Renault Clio è una delle piccole più sexy in commercio: la “segmento B” francese – arrivata alla quarta generazione – è disponibile in due varianti di carrozzeria (cinque porte e station wagon Sporter) e può vantare una gamma completa adatta a tutti i gusti e a tutte le tasche.In queste due guide all’acquisto (una relativa alla berlina, l’altra alla familiare) vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Renault Clio: guida all’acquistoNon fatevi ingannare dalle forme sportive della Renault Clio: i principali punti di forza della piccola transalpina riguardano infatti la versatilità. Le dimensioni esterne piuttosto ingombranti (oltre 4,05 metri di lunghezza, una cattiva notizia per chi deve parcheggiarla) hanno permesso di ricavare un abitacolo molto spazioso nella zona delle gambe dei passeggeri posteriori (ma con pochi centimetri a disposizione della testa degli occupanti più alti) e un bagagliaio immenso: 300 litri che diventano 1.146 quando si abbatte il divano.Le note dolenti arrivano alla voce finiture: la plancia è realizzata con plastiche morbide ma di bassa qualità e gli assemblaggi interni ed esterni presentano numerose imprecisioni.Gli allestimenti della Renault ClioGli allestimenti della Renault Clio sono dieci: Wave, Live, Ecobusiness, Costume National, Energy, GT Line, GT, R.S., Monaco GP e R.S. Trophy.La versione “base” Wave (disponibile solo con motori fino a 75 CV), secondo noi, ha già tutto quello che serve: accensione motore con pulsante, airbag frontali e laterali testa-torace, alzacristalli elettrici anteriori, apertura/chiusura portiere con scheda, assistenza alla partenza in salita, attacchi Isofix, chiusura centralizzata, climatizzatore manuale, controlli di stabilità e trazione, cruise control e volante regolabile in altezza e profondità.La Renault Clio Live (1.450 euro più della Wave a parità di motore) non è molto più ricca visto che può vantare solo l’autoradio MP3 Bluetooth USB Aux-In 4x20W con comandi al volante, il navigatore satellitare e il sedile del conducente regolabile in altezza. La Energy (disponibile esclusivamente con propulsori di 90 CV) ha un prezzo interessante e rispetto alla Live offre l’apertura/chiusura porte senza chiave, i fendinebbia, lo stop&start e il volante in pelle.Piuttosto cara la GT (abbinata esclusivamente al motore 1.2 TCe da 120 CV), priva di fendinebbia e dotata di accensione automatica dei fari, autoradio 4x35W, cambio automatico, cerchi in lega da 17”, minigonne laterali, navigatore satellitare, pedaliera in alluminio e RS Drive (tre modalità di guida: Normal, Sport e Race) mentre la R.S. “entry-level” da 200 CV è piuttosto abbordabile e presenta nella dotazione di serie il doppio scarico, la leva del freno a mano in pelle con impunture rosse, lo spoiler specifico, i vetri privacy e il volante Renault Sport con impunture rosse e banda rossa al punto zero.Passando alle versioni speciali della Renault Clio segnaliamo l’essenziale Ecobusiness (disponibile solo con il motore 1.5 dCi da 90 CV, perfetta per chi vuole la variante diesel della “segmento B” francese e 650 euro più economica della Energy a partità di propulsore) – dotazione simile alla Live con l’aggiunta del sistema di guida efficiente ECO MOD con pulsante di attivazione –  e la ricca Costume National (in commercio con motori fino a 90 CV) che con soli 550 euro in più rispetto alla Live a parità di unità aggiunge i fendinebbia, il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio posteriori e la vernice opaca speciale Bianco Ghiaccio.L’allestimento sportiveggiante GT Line (offerta solo con motori da 90 CV) costa 650 euro più della Energy e può vantare i cerchi in lega (ma non i fendinebbia, non disponibili neanche come optional). Piuttosto costose le due “evoluzioni” della R.S.: l’elegante (ma non molto ricca) Monaco GP costa 1.150 euro più della “normale” e aggiunge alla dotazione gli interni in pelle e il tetto nero mentre la cattivissima Trophy da 220 CV ha una dotazione simile a quella della R.S. “normale”.Renault Clio: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Renault Clio. La gamma motori della piccola francese è composta da otto unità: cinque a benzina (1.2 da 73 e 120 CV, 0.9 TCe da 90 CV e 1.6 da 200 e 220 CV), un 1.2 a GPL da 73 CV e un 1.5 turbodiesel dCi da 75 e 90 CV.Renault Clio 1.2 (da 13.600 euro)La Renault Clio 1.2 (prezzi fino a 15.600 euro) è a nostro avviso la scelta più adatta: monta un propulsore silenzioso e ricco di coppia (107 Nm) piuttosto assetato di carburante (18,2 km/l dichiarati).Renault Clio 0.9 TCe (da 16.100 euro)La Renault Clio 0.9 TCe (prezzi fino a 17.100 euro) non è un fulmine di guerra (12,2 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ma sa essere divertente: merito di un assetto ben studiato e di un’agilità nelle curve difficile da trovare in altre rivali. Il propulsore sovralimentato ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma è ancora Euro 5 e presenta alti e bassi alla voce consumi: buoni in città (17,9 km/l sulle varianti stop&start), meno buoni nel ciclo extraurbano (23,8 km/l dichiarati sulla Costume National, priva di questo dispositivo).Renault Clio 1.2 TCe (19.550 euro)La Renault Clio 1.2 TCe è l’ideale per chi cerca il piacere di guida: divertente nelle curve, silenziosa in marcia e dotata di un motore potente (120 CV), ricco di coppia (190 Nm) e vivace (“0-100” in 9,4 secondi). Il propulsore – però – è ancora Euro 5, ha una cilindrata più elevata rispetto ad alcune rivali (notizia che può interessare chi si trova in una classe assicurativa alta), consuma parecchio (19,2 km/l dichiarati) e inizia ad offrire una spinta interessante solo dopo quota 2.000 giri.Renault Clio 1.6 T 200 CV (da 23.800 euro)La Renault Clio 1.6 T 200 CV (prezzi fino a 24.950 euro) – nota anche come R.S. – è una piccola sportiva molto piacevole da guidare: agile, potente e con una cilindrata contenuta, presenta però numerose note negative. Un motore ancora Euro 5 dall’erogazione poco convincente ai bassi regimi (nonostante la sovralimentazione), piuttosto assetato (15,9 km/l dichiarati) e con un sound fastidioso in autostrada e un cambio automatico poco reattivo (nonostante sia a doppia frizione). Diverse concorrenti, inoltre, impiegano meno tempo a scattare da 0 a 100 km/h (la “segmento B” della Régie ci mette 7 secondi netti).Renault Clio 1.6 T 220 CV (25.900 euro)Se siete interessati alla Renault Clio R.S. è meglio rivolgersi alla più potente 1.6 T 220 CV (nota come Trophy): grazie all’assetto ribassato, alle sospensioni più rigide, al cambio più rapido nei passaggi marcia (ma ancora poco coinvolgente) e – soprattutto – all’incremento di potenza e di coppia (280 Nm anziché 240) è più scattante (6,5 secondi sullo 0-100) e più piacevole da guidare. Il propulsore – poco cattivo in fase di allungo – beve meno di quello della R.S. normale (16,9 km/l dichiarati, comunque un valore ancora piuttosto alto) e il sound “garbato” nell’uso normale può sedurre gli automobilisti che in un mezzo di questo tipo non possono rinunciare ad un pizzico di comfort.Renault Clio 1.2 GPL (da 15.100 euro)La Renault Clio 1.2 GPL (prezzi fino a 17.100 euro) è dedicata a chi vuole risparmiare al momento di fare il pieno: la versione a gas della piccola francese monta però un propulsore Euro 5 non molto vivace ai bassi regimi e piuttosto assetato di carburante (13,9 km/l).Renault Clio 1.5 dCi 75 CV (da 15.500 euro)La Renault Clio 1.5 dCi 75 CV (prezzi fino a 17.500 euro) non è un mostro di cattiveria – 14,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h e una spinta buona ma non eccezionale ai bassi regimi – ma grazie al peso contenuto e ad un eccellente pacchetto sterzo/freni sa come divertire nelle curve.Renault Clio 1.5 dCi 90 CV (da 17.700 euro)La Renault Clio 1.5 dCi 90 CV (prezzi fino a 20.600 euro) è a nostro avviso la versione da acquistare se siete interessati al diesel. Comoda e silenziosa nei lunghi viaggi (solo alle alte velocità si avverte qualche fastidioso fruscio aerodinamico), consuma poco (31,3 km/l dichiarati per la variante “verde” Ecobusiness) ed è guidabile dai neopatentati (ma solo l’automatica EDC, non molto rapida nei passaggi marcia). Purtroppo il propulsore, ancora Euro 5, non brilla alla voce “prestazioni” (12,9 secondi sullo “0-100” per l’automatica) e potrebbe essere più elastico.Renault Clio: gli optionalGli optional irrinunciabili per chi si appresta ad acquistare una Renault Clio “base” (la Wave) sono i sensori di parcheggio posteriori (220 euro), la vernice metallizzata (600 euro) e il Wave Pack New (750 euro: autoradio, fendinebbia e sedile conducente regolabile in altezza). Aggiungeremmo anche la tinta metallizzata sulla Live insieme ai fendinebbia (200 euro) e al Premium Pack (450 euro: accensione automatica dei fari e sensori pioggia, climatizzatore automatico e sensori di parcheggio posteriori).La versione Energy andrebbe arricchita, oltre che con la vernice metallizzata, con i cerchi in lega da 16” (250 euro) e il Premium Plus Pack (450 euro: accensione automatica dei fari e sensori pioggia, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio posteriori). La tinta metallizzata starebbe bene anche sulla GT e sulla R.S. insieme al Premium Camera Pack (600 euro: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e telecamera posteriore) e ai sensori di parcheggio posteriori (220 euro).Passiamo alle versioni speciali della Renault Clio “normale” (su tutte e tre la vernice metallizzata è d’obbligo): la Ecobusiness avrebbe bisogno dei fendinebbia e dei sensori di parcheggio posteriori, sulla Costume National ci vorrebbero i cerchi in lega da 16” (200 euro) e il Relax Pack Costume National (200 euro) mentre la dotazione della GT Line andrebbe arricchita con l’antifurto (277 euro) e il Premium Plus Pack.Per quanto riguarda le due versioni speciali della R.S. sulla Monaco GP aggiungeremmo l’antifurto (204 euro), il Premium Camera Pack (350 euro: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e telecamera posteriore) e i sensori di parcheggio posteriori (272 euro) mentre per incrementare il comfort sulla Trophy consigliamo il Premium Camera Pack (600 euro), i sensori di parcheggio posteriori (220 euro) e la vernice metallizzata.Renault Clio Sporter: guida all’acquistoPer essere una piccola station wagon la Renault Clio Sporter è piuttosto ingombrante (sfiora i 4,30 metri di lunghezza): spaziosa come la berlina (i passeggeri posteriori hanno parecchi centimetri a disposizione per le gambe e le spalle, non molti nella zona della testa), può vantare un bagagliaio più ampio e rifinito con maggiore cura.Gli allestimenti della Renault Clio SporterGli allestimenti della Renault Clio Sporter sono sei: Wave, Live, Costume National, Ecobusiness, Energy e GT.La versione “entry-level” Wave – commercializzata solo con motori da 75 CV, economica ma non molto completa – offre airbag frontali e laterali testa-torace, alzacristalli elettrici anteriori, assistenza alla partenza in salita, attacchi Isofix, barre sul tetto nere, climatizzatore manuale, controlli di stabilità e trazione, cruise control e volante regolabile in altezza e in profondità. La Live (anch’essa disponibile solo con 75 CV, 1.350 euro in più a parità di motore) aggiunge l’autoradio 4x20W Bluetooth USB Aux-in con comandi al volante, le barre sul tetto satinate, i fendinebbia, il navigatore satellitare e il sedile del conducente regolabile in altezza.L’allestimento Energy è, a nostro avviso, quello più equilibrato tra quelli disponibili per la Renault Clio Sporter: abbinabile esclusivamente a propulsori da 90 CV, ha un buon rapporto qualità/prezzo e offre l’apertura/chiusura porte senza chiave, i cerchi in lega da 16” e il sistema di guida efficiente ECO MOD con pulsante di attivazione. La GT (presente solo con il propulsore 1.2 TCe da 120 CV e priva di fendinebbia) risponde con accensione automatica dei fari e sensori pioggia, autoradio 4x35W, cambio automatico, cerchi in lega da 17” e navigatore satellitare.Per quanto riguarda le versioni speciali segnaliamo l’economica variante Ecobusiness (solo con il motore 1.5 dCi da 90 CV), consigliata a chi vuole una turbodiesel: costa 650 euro meno della Energy e ha una dotazione simile a quella della Live (con l’aggiunta del sistema ECO MOD). La ricca Costume National (non disponibile con i propulsori 1.2, 350 euro più della Live a parità di motore) risponde invece con i fendinebbia, il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio posteriori e la vernice opaca speciale Bianco Ghiaccio.Renault Clio Sporter: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Renault Clio Sporter. La gamma motori della piccola station wagon francese è composta da cinque unità: tre a benzina (1.2 da 73 CV e 0.9 da 90 CV) e due 1.5 turbodiesel dCi da 75 e 90 CV.Renault Clio Sporter 1.2 (da 14.400 euro)La Renault Clio Sporter 1.2 (prezzi fino a 15.750 euro) monta un motore silenzioso (occhio però ai fruscii aerodinamici alle alte velocità), ricco di coppia (107 Nm) e abbastanza scattante (14,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) penalizzato da un’erogazione concentrata in un ridotto numero di giri. Un propulsore non molto potente (73 CV) e dalla cilindrata più elevata rispetto alla concorrenza (che si ferma al litro) piuttosto assetato di benzina (18,2 km/l dichiarati).Renault Clio Sporter 0.9 TCe (da 16.600 euro)La Renault Clio Sporter 0.9 TCe (prezzi fino a 17.150 euro) è, secondo noi, la scelta migliore per chi intende acquistare una variante a benzina della baby station wagon della Régie: pur non essendo molto vivace (12,2 secondi sullo “0-100”) sa come divertire grazie ad un assetto non troppo morbido, ad un peso non troppo elevato, a freni potentissimi e ad uno sterzo preciso. Il motore sovralimentato a tre cilindri ha una cilindrata contenuta e beve poco (22,2 km/l sulle versioni dotate di stop&start) ma è ancora Euro 5, è un po’ rumorosetto, è povero di coppia (135 Nm) e potrebbe essere più brioso sotto i 2.000 giri.Renault Clio Sporter 1.2 TCe (20.250 euro)La Renault Clio Sporter 1.2 TCe conserva gli stessi pregi e difetti della variante berlina. In sintesi: piacevole da guidare, scattante ma ancora Euro 5 e con un’erogazione poco convincente sotto quota 2.000 giri.Renault Clio Sporter 1.5 dCi 75 CV (da 16.300 euro)La Renault Clio Sporter 1.5 dCi 75 CV (prezzi fino a 18.000 euro) è divertente, comoda, silenziosa (se si escludono, come sempre, i marcati fruscii aerodinamici in autostrada) e poco assetata (27,8 km/l dichiarati). Il motore, però, è ancora Euro 5, ha una cilindrata più elevata rispetto alla concorrenza, potrebbe essere più pronto ai bassi regimi e non ha una gran quantità di coppia (200 Nm).Renault Clio Sporter 1.5 dCi 90 CV (da 18.400 euro)La Renault Clio Sporter 1.5 dCi 90 CV è secondo noi la scelta ideale per chi non può rinunciare al diesel: beve poco (specialmente nel ciclo extraurbano: 33,3 km/l dichiarati per l’ecologica Ecobusiness), ha un motore silenzioso e può essere guidata dai neopatentati (l’automatica EDC). Anche in questo caso, però, bisogna fare i conti con un propulsore Euro 5 poco vivace (12,1 secondo sullo “0-100” per la Ecobusiness), non molto “coppioso” (220 Nm) e dalla cilindrata elevata.Renault Clio Sporter: gli optionalLa dotazione di serie della Renault Clio Sporter “base” – la Wave – andrebbe impreziosita con i sensori di parcheggio posteriori (272 euro), la vernice metallizzata (600 euro) e il Wave Pack (750 euro: autoradio MP3 USB Bluetooth Aux-in e fendinebbia). Sulla Live aggiungeremmo invece, oltre alla tinta metallizzata, i cerchi in lega da 16” e il Premium Pack Live (450 euro: accensione automatica dei fari, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori e sensori pioggia).La variante Energy andrebbe arricchita con la tinta metallizzata, con l’antifurto (277 euro) e con il Premium Pack Plus Energy (450 euro: accensione automatica fari e tergicristalli, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio posteriori) mentre sulla GT ci vorrebbero – oltre alla consueta vernice metallizzata – il Premium Camera Pack (600 euro: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e telecamera posteriore) e i sensori di parcheggio posteriori (272 euro).Per quanto riguarda le due versioni speciali della Renault Clio Sporter – la Ecobusiness e la Costume National – entrambe avrebbero bisogno della vernice metallizzata: la dotazione di serie della prima andrebbe arricchita con i cerchi in lega da 16” (400 euro) e con il Premium Pack (450 euro: accensione automatica dei fari, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori e sensori pioggia) mentre quella della seconda andrebbe integrata con il Premium Pack Costume National (300 euro: accensione automatica fari, alzacristalli elettrici posteriori e climatizzatore automatico) e con il Relax Pack Costume National (250 euro: retrovisori ripiegabili elettricamente e sedile del passeggero abbattibile).

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Top Gear: il trio dei motori ritorna sul piccolo schermo

Buone notizie per i fan del trio ex-Top Gear formato da Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May.Sembrerebbe infatti che il triunvirato dei motori d’oltremanica abbia trovato la formula adatta per iniziare un nuovo programma televisivo, ovviamente sulle auto. La trasmissione andrà in onda sul canale streaming Amazon Prime.Andy Wilman, produttore esecutivo che ha lavorato per anni con il trio più famoso dei motori seguirà i suoi pupilli continuando ad esercitare la sua funzione anche in questa nuova tappa.Il gigante Amazon è stato quello che alla fine è riuscito ad accaparrarsi il pacchetto completo potendo così riproporre la fortunatissima formula televisiva che per anni ha stregato gli appassionati di tutto il mondo.Sicuramente si tratterà di un contratto milionario, come al solito da fantascienza, ma d’altronde la popolarità dei tre giornalisti/conduttori porterà tanta fortuna ad Amazon.


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Mercedes AMG GT by LOMA Wheels

A volte basta poco per trasformare il look di una supercar, anche se parliamo di una delle più affascinanti super sportive viste negli ultimi anni, la Mercedes AMG GT. In questo caso il tuner LOMA Wheels ha cambiato soltanto le ruote alla gran turismo tedesca.Cerchi GT1 SuperlightDi serie la AMG GT S non monta di certo cerchi indiscreti ma per chi non si accontenta mai LOMA Wheels propone ruote nere a sette razze GT1 Superlight con cerchi da 20 pollici all’anteriore e da 21 pollici al posteriore che enfatizzano ancor di più il carattere aggressivo di questa supersportiva da sogno.Gli pneumatici che li avvolgono sono da 265/30ZR20 e 305/25ZR21 con valvole invisibili per non compromettere il design… Oltre alle ruote, inoltre, LOMA Wheels riserva alla Mercedes AMG GT un leggero kit-estetico con specchietti retrovisori in fibra di carbonio e inserti nello stesso materiale per l’abitacolo.Per finire anche il sound viene modificato attraverso una nuova valvola istallata nel sistema di scarico che promette un suono ancora più ruggente.

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Ford Fiesta, la più amata dagli europei

La Ford Fiesta continua ad essere un’auto amata dal pubblico europeo.Nei primi sei mesi del 2015 si è infatti posizionata al vertice della classifica delle vendite di “small car”, chiudendo al secondo posto assoluto come modello più venduto in Europa. Ford Fiesta, i numeri del successoFord ha venduto in Europa 174mila Fiesta nella prima metà del 2015, esprimendo una crescita del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2014.Di queste, oltre 22mila sono state vendute in Italia, con una crescita del 13,3% rispetto ai primi 6 mesi del 2015. In Italia, inoltre, la Ford Fiesta è anche la più venduta tra le auto alimentate a GPL nei primi 6 mesi del 2015.“I clienti europei nutrono una vera passione per le compatte, ma hanno anche aspettative estremamente elevate. Per questo siamo orgogliosi di continuare a vedere la Fiesta ai vertici delle classifiche di vendita”, ha dichiarato Roelant de Waard, Vice Presidente Marketing, Vendite e Assistenza, Ford Europa.“La Fiesta oggi offre la più ampia varietà di gamma di sempre, con motorizzazioni ultra-efficienti come il modello ECOnetic, e la più elevata possibilità di personalizzazione, con nuovi colori come l’elegante Silver Beige”.


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Citroen C5: novità in arrivo

Si amplia la gamma motori della segmento D del Double Chevron.Novità dieselIn listino per le Citroen C5 e C5 Tourer arrivano il BlueHDi 150 S&S e BlueHDi 180 S&S EAT6 con cambio automatico a sei rapporti.Per il primo dei due propulsori i valori di consumo sono pari a 4,1l/100 km con emissioni di CO2 di 106g/km che per la versione tourer salgono a 4,2l/100 km e 110g/km di CO2.La BlueHDi 180 consuma invece 4,4l/100km emettendo 114 g/km di CO2 (4,4l/100km e 114g/km di CO2 per la versione familiare).Nuovi cerchi in lega e nuova tinta inedita “Moka”Entrambe saranno disponibili su tutte le versioni C5 e C5 Tourer. Dal punto di vista estetico, poi, le Citroen C5 e C5 Tourer avranno a disposizione nuovi cerchi in lega da 18 pollici Atlantique (C5) e Caspienne (C5 Tourer).Inclusa, inoltre, una nuova tinta carrozzeria “Moka” che si aggiungerà alle altre già disponibili.Nuovo Touch screen da 7 polliciAll’interno dell’abitacolo troviamo invece il nuovo Touch pad 7 pollici. Oltre ad alleggerire visivamente la plancia, il nuovo display accoglie navigazione touch 3D, lettore multimediale via USB o in streaming audi, telefono con funzione vivavoce, il computer di bordo e le impostazioni del veicolo.


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Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport

Dopo aver esaltato il pubblico del Festival of Speed di Goodwood, la nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport, versione più estrema della compatta francese, arriva sul mercato italiano in abbinamento al 1.6 THP S&S nelle varianti da 250 e 270 CV, con prezzi rispettivamente di 32.650 e a 35.150 euro.Corso di guida per i primi 10 acquirentiPer festeggiare il suo arrivo sul mercato italiano 308 GTi by Peugeot Sport offre la possibilità ai suoi primi dieci clienti italiani di seguire un corso di guida sportiva. L’istruttore sarà il pluricampione italiano di rally Paolo Andreucci. Prestazioni entusiasmantiGrazie ad un rapporto peso potenza di soli 4,46 kg/CV, ai grossi freni anteriori a disco da 380 mm, ai cerchi da 19’’ Carbone abbinati agli pneumatici Michelin Super Sport, al differenziale a slittamento limitato Torsen® e all’assetto ribassato di 11 mm, 308 GTi by Peugeot Sport assicura prestazioni entusiasmanti, sempre nella massima sicurezza.Sette colori disponibili308 GTi by Peugeot Sport è disponibile in sette colori, tra cui l’originale livrea bicolore dal taglio netto Coupe Franche (Nuovo Rosso Ultimate /Nero Perla) disponibile sulla versione 270 cavalli come gli interni firmati Peugeot Sport improntati all’ergonomia, all’insegna della massima sportività. 


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BMW: con Enlighten App conto alla rovescia al semaforo

Esiste una vera scienza dietro la predizione dei semafori… chi non ha imparato a memoria i tempi del semaforo rosso sotto casa o dietro al lavoro?Per i più impazienti che agli incroci perdono le staffe contando i secondi che li separano dalla tanto desiderata luce verde, ora arriva in loro aiuto l’auto connessa…BMW ha integrato nel sistema infotainment delle sue auto la EnLighten App, un’applicazione per smartphone (disponibile per iOS e Android) che predice il tempo di attesa al semaforo.L’indicazione viene mostrata in modo visuale o attraverso dei segnali sonori e il suo funzionamento si basa sull’informazione in tempo reale dello stato del semaforo, sarebbe a dire, si basa su una connessione tra l’auto, o meglio tra lo smartphone e l’infrastruttura, che però deve essere predisposta a questo tipo di connessione.Per il momento è un progetto sperimantalePer questo, almeno per il momento e in attesa della sua diffusione, la EnLighten App funziona solamente in alcune città degli Stati Uniti. Sia BMW che EnLighten App sono convinti che questo tipo di applicazioni possono contribuire ad una guida più sicura, rilassata e con meno distrazioni.


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Seat Leon X-Perience: in vacanza sulle dolomiti con la crossover spagnola

In attesa della futura SUV di cassa Seat (la 20v20) che dovremmo vedere a fine settembre, in versione definitiva, al Salone di Francoforte 2015, la più “ crossover” del marchio spagnolo è la nuova Seat Leon X-PERIENCE, variante familiare 4×4 della compatta iberica.Il suo habitat naturale è la montagna e il suo target ideale è rappresentato da persone amanti dell’avventura e delle attività outdoor; per questo Seat ha realizzato un’iniziativa tra i paesaggi naturali delle Dolomiti, in collaborazione con la famosa catena di dimore storiche immerse tra le montagne più suggestive d’Italia: Romantik Hotels & Restaurants. Per l’occasione sono state consegnate 4 Leon X-PERIENCE dotate di trazione integrale, di cui 2 montano il 2.0 TDI 184 CV con DSG e le altre 2 con il 2.0 TDI 150 CV abbinato al cambio manuale. Le station wagon crossover targate Seat saranno messe a disposizione dei clienti che sceglieranno uno dei 4 alberghi della catena fino a metà settembre 2015.“Se conosci la strada, provane una nuova”Lo slogan che accompagna la promozione della Leon X-PERIENCE 4 Drive è “se conosci la strada, provane una nuova” ha commentato Gianpiero Wyhinny, Direttore di SEAT Italia in occasione della consegna delle vetture. “La stessa frase potrebbe essere accostata all’iniziativa che ci vede al fianco di Romantik in questa avventura, portandoci ad esplorare una forma di collaborazione. Ci auguriamo di poter ripetere in futuro”. In linea con queste parole e con il medesimo entusiasmo Thomas Edelkamp, Presidente di Romantik Hotels & Restaurants, e Alessandro Dal Corso, Presidente dei 21 hotel italiani del gruppo, ha sottolineato come “i valori della Famiglia Romantik sposino a meraviglia i valori della Famiglia SEAT, portando alla nascita di una Romantik X-PERIENCE, tutta da provare”.


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Lanchester 21 (1923): l’anti Rolls-Royce

La Lanchester non è una Casa automobilistica molto conosciuta: eppure questo marchio britannico (chiuso nel 1955 ma ancora nelle mani della Tata, proprietaria della Jaguar) ha rappresentato, specialmente nel periodo precedente alla Seconda Guerra Mondiale, una valida alternativa alla Rolls-Royce. Di seguito analizzeremo la 21 (prodotta dal 1923 al 1926) e la sua evoluzione 23 (assemblata dal 1926 al 1931).Lanchester 21 (1923): le caratteristiche principaliLa 21 nasce nel 1923 quando la Lanchester decide di creare un modello più compatto e accessibile della 40 svelata quattro anni prima. Creata per rubare clienti (prevalentemente esponenti della nobilità e della borghesia britannica) alla Rolls-Royce, è una delle auto meglio costruite di quel decennio: presenta finiture eccezionali, un comfort di altissimo livello (merito soprattutto del motore silenzioso) e freni molto potenti per l’epoca. Difficile stabilire il numero di varianti di carrozzeria disponibili visto che la maggioranza dei possessori di questa vettura acquistò solo il telaio per farlo personalizzare da atelier di fiducia.Lanchester 21 (1923): la tecnicaIl motore della Lanchester 21 è un 3.1 a sei cilindri in linea da 21 CV. Nel 1926, in seguito all’introduzione di un più potente ed elastico 3.3 a sei cilindri da 23 CV, vede la luce la Lanchester 23.Lanchester 21 (1923): le quotazioniLe Lanchester 21 e 23 sono introvabili in Italia e abbastanza facili da rintracciare nel Regno Unito. Non fidatevi delle quotazioni ufficiali che recitano 30.000 euro: bisogna sborsarne almeno 50.000 per un esemplare da restaurare.

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