Renault Mégane R.S. Trophy-R, la migliore auto a trazione anteriore di sempre?

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Credits: 2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

La Renault Mégane R.S. Trophy-R vuole diventare la migliore auto a trazione anteriore di sempre. La variante più cattiva della quarta generazione della compatta francese ha stabilito il miglior tempo sul circuito del Nürburgring tra le vetture FWD di serie: 07’40”100 sul percorso di 20,600 km, 07’45”389 sul giro completo di 20,832 km.

2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

Credits: 2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

Credits: 2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

Credits: 2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

La sportivissima “segmento C” della Régie monta lo stesso motore 1.8 turbo TCe da 300 CV della Trophy “normale” ma si distingue per il peso ridotto (fino a 130 kg in meno), per l’aerodinamica rivista e per lo sviluppo più radicale degli assali. Senza dimenticare le collaborazioni con Akrapovič (per l’impianto di scarico), Brembo (per i freni), Bridgestone (per gli pneumatici), Öhlins (per gli ammortizzatori) e Sabelt (per i sedili).

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Credits: 2019 – Renault MÉGANE R.S. TROPHY-R : record au Nürburgring

La Renault Mégane R.S. Trophy-R debutterà ufficialmente oggi a Monte Carlo in occasione del GP di Monaco 2019 di F1 con i due piloti del team Renault (l’australiano Daniel Ricciardo e il tedesco Nico Hülkenberg) mentre bisognerà aspettare la fine dell’anno per vederla commercializzata (in poche centinaia di esemplari).

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Skoda Superb: le foto e i dati del restyling

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La Skoda Superb si rinnova. A quattro anni dal lancio la terza generazione della grande berlina ceca, disponibile a trazione anteriore o integrale e in due varianti di carrozzeria (cinque porte e station wagon), ha beneficiato di un restyling che ha portato poche novità estetiche e tanti cambiamenti tecnici. Scopriamoli insieme.

Skoda Superb restyling: cosa cambia nel design

Nuova calandra, paraurti ridisegnato e un listello cromato tra i gruppi ottici posteriori: sono queste le modifiche di design principali apportate dagli stilisti Skoda alla Superb in occasione del restyling.

Dentro troviamo invece inserti cromati, nuovi rivestimenti dei sedili, cuciture in colori a contrasto e – sulla variante Wagon – una vasca bassa e a più scomparti posizionata al di sotto del doppio vano di carico.

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Skoda Superb restyling: tecnologia e ADAS

La Superb restyling è la prima Skoda di sempre dotata di fari full LED Matrix: una soluzione che permette di viaggiare sempre con gli abbaglianti accesi grazie a una tecnologia che disattiva i singoli segmenti del gruppi ottici in modo da non abbagliare gli altri utenti della strada. A bordo della berlina ceca troviamo anche il cruise control adattivo con funzione predittiva (che utilizza le immagini di una telecamera sul parabrezza e i dati del navigatore per riconoscere i limiti di velocità e le curve adeguando automaticamente l’andatura) e il Side Assist che opera fino a una distanza di 70 metri.

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Skoda Superb restyling: i motori

La gamma motori della Skoda Superb è composta da sette unità sovralimentate: tre TSI a benzina (1.5 da 150 CV e 2.0 da 190 e 272 CV), un 1.4 turbo ibrido plug-in benzina (ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente) e tre diesel TDI (1.6 da 120 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

Skoda Superb iV

La Superb iV è la prima Skoda ibrida plug-in di sempre e arriverà sul mercato all’inizio del 2020.

Dotata di un motore 1.4 turbo benzina TSI da 156 CV abbinato a un’unità elettrica da 116 CV, genera una potenza totale di 218 CV e può percorrere fino a 55 km a emissioni zero. I tempi di ricarica? Tre ore e mezza con una wallbox.

Skoda Superb Scout

La versione Scout arriva anche sulla Skoda Superb. Derivata dalla Wagon 4×4 a trazione integrale, si distingue per il look che strizza l’occhio al mondo delle SUV, per l’assetto rialzato di 1,5 cm, per la modalità di guida off-road supplementare e per la possibilità di ordinare l’esclusiva vernice metallizzata Tangerine Orange.

La Skoda Superb Scout è disponibile con due motori 2.0 sovralimentati: benzina TSI da 272 CV e diesel TDI da 190 CV.

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Ford Fiesta

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La settima generazione della Ford Fiesta – nata nel 2017 – è una piccola a trazione anteriore realizzata sullo stesso pianale della Ka+ disponibile a tre o a cinque porte.

Ford Fiesta: gli esterni

Il design esterno della Ford Fiesta è un’evoluzione di quello dell’antenata. La “segmento B” statunitense offre look diversi a seconda della versione.

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Ford Fiesta: gli interni

L’abitacolo della Ford Fiesta è più moderno e curato rispetto al passato.

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Ford Fiesta: i motori

La gamma motori della Ford Fiesta è composta da cinque unità:

  • un 1.1 tre cilindri a benzina da 85 CV
  • un 1.0 turbo tre cilindri a benzina Ecoboost da 100 CV
  • un 1.5 turbo tre cilindri a benzina Ecoboost da 200 CV
  • un 1.1 tre cilindri benzina/GPL da 75 CV
  • un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 86 CV

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Ford Fiesta: gli allestimenti

Gli allestimenti della Ford Fiesta sono sette: Plus, Business, Titanium, ST-Line, Active, Vignale e ST.

Ford Fiesta Plus

La Ford Fiesta Plus offre: accensione automatica dei fari con sensore crepuscolare, cerchi in acciaio 15” con copriruota, climatizzatore a controllo manuale, maniglie portiere, maniglia portellone e paraurti in tinta carrozzeria, poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, regolazione lombare sedile conducente, retrovisori elettrici/riscaldabili in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati, sedili posteriori abbattibili 60/40, tappetini anteriori, vano di sicurezza porta occhiali, spoiler posteriore, Electric Power-Assisted Steering (EPAS), Start & Stop (standard solo su motori 1.0 Ecoboost), 6 airbag (frontale/laterale guidatore e passeggero – a tendina anteriori e posteriori), ABS + EBD (distribuzione automatica della frenata), attacchi di sicurezza Isofix integrati nei sedili posteriori esterni, chiusura centralizzata con 2 telecomandi e chiave a scomparsa, EBA (assisternza alla frenata d’emergenza), ESC (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo della trazione), Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita), interruttore PADI (disattivazione airbag passeggero anteriore), Lane Departure Warning e Lane Keeping Aid, limitatore di velocità regolabile, poggiatesta posteriore centrale, segnalatore cinture di sicurezza posteriori, Tyre pressure monitoring system (sistema monitoraggio pressione pneumatici), alzacristalli anteriori elettrici – “one touch” salita e discesa, computer di bordo con schermo da 4,2”, cruise control, fari “Follow Me Home” (a spegnimento ritardato), MyKey (chiave personalizzabile), opzione fumatori e radio MP3 con schermo touchscreen da 8” a colori, comandi al volante, 2 USB, 6 altoparlanti e SYNC 2.5 DAB.

Ford Fiesta Business

La Ford Fiesta Business costa 1.100 euro più della Plus a parità di motore e offre: accensione automatica dei fari con sensore crepuscolare, cerchi in acciaio 15” con copriruota con pneumatici all-season, climatizzatore a controllo manuale, maniglie portiere, maniglia portellone e paraurti in tinta carrozzeria, poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, retrovisori elettrici/riscaldabili/ripiegabili in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati, regolazione lombare sedile conducente, ruota di scorta, sedili posteriori abbattibili 60/40, tappetini anteriori, vano di sicurezza porta occhiali, vernice solida (frozen white, blu blazer), Electric Power-Assisted Steering (EPAS), 6 airbag (frontale/laterale guidatore e passeggero, a tendina anteriori e posteriori), ABS + EBD, attacchi di sicurezza Isofix integrati nei sedili posteriori esterni, chiusura centralizzata con 2 telecomandi e chiave a scomparsa, EBA, ESC + TCS, Hill Start Assist, interruttore PADI, Lane Departure Warning, Lane Keeping Aid, limitatore di velocità regolabile, poggiatesta posteriore centrale, segnalatore cinture di sicurezza posteriori, monitoraggio pressione pneumatici, supporto lombare sedile guida, pneumatici “all season”, fari fendinebbia anteriori con funzione cornering, alzacristalli anteriori elettrici “one touch” salita e discesa, computer di bordo con schermo da 4,2”, cruise control, fari “Follow Me Home”, MyKey, opzione fumatori, radio MP3 con schermo touchscreen da 8” a colori, comandi al volante, 2 USB, 6 altoparlanti, SYNC 2.5 e sensori di parcheggio posteriori.

Ford Fiesta Titanium

La Ford Fiesta Titanium costa 1.950 euro più della Plus a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 16”, climatizzatore a controllo automatico, console centrale con bracciolo, griglia anteriore-superiore e linea di cintura cromate, illuminazione interna a LED blu, leva del freno a mano rivestita in pelle, luci diurne LED anteriori e posteriori, pomello del cambio rivestito in pelle, Privacy glass, retrovisori elettrici/riscaldabili e ripiegabili elettonicamente in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati, tappetini anteriori e posteriori esclusivi Titanium, volante ergonomico rivestito in pelle regolabile in altezza e profondità, clacson bi-tonale, fari fendinebbia anteriori con funzione cornering, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici “one touch” salita e discesa (solo su 5 porte), Keyless Entry, Keyless Start, sensori di parcheggio posteriori, specchietto interno fotocromatico e Visibility Pack (sensore pioggia, specchietto fotocromatico, clacson bi-tonale) ST.

Ford Fiesta ST-Line

La Ford Fiesta ST-Line costa 750 euro più della Titanium a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega 17” bruniti ST-Line, griglia anteriore ST-Line, pedaliera sportiva in acciaio, paraurti anteriore e posteriore ST-Line, pomello del cambio con design unico ST-Line, sedili anteriori con design sportivo, soglia battitacco ST-Line, sospensioni sportive, tappetini anteriori e posteriori esclusivi ST-Line, terminale di scarico cromato, volante sportivo rivestito in pelle appiattito nella parte inferiore e freni a disco posteriori.

Ford Fiesta Active

La Ford Fiesta Active costa 1.000 euro più della Titanium a parità di motore e aggiunge: regolazione sedile 4 vie guidatore e passeggero, cerchi in lega da 17” Active Design, tappetini anteriori e posteriori Active Design, body kit esterno Active Design, assetto rialzato, badge Active posteriore e laterale, soglia battitacco e griglia frontale Active Design, paraurti anteriore e posteriore Active Design, sedile sportivo in tessuto, tetto nero, barre al tetto nere e modalità di guida selezionabile (Normale/Eco/Anti slittamento).

Ford Fiesta Vignale

La Ford Fiesta Vignale costa 3.200 euro più della Titanium a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 17” in nickel lucido, griglia anteriore Vignale Design, paraurti anteriore Vignale Design, paraurti posteriore con diffusore Vignale Design, piano di carico modulabile, plancia rivestita Vignale Design, pomello del cambio rivestito in pelle Vignale Design, regolazione lombare sedile passeggero, regolazione sedile 4 vie guidatore e passeggero, sedili riscaldabili, sedili rivestiti in pelle parziale Vignale , soglie battitacco Vignale Design, tappetini anteriori e posteriori Vignale Design, fari fendinebbia anteriori con cornice cromata e funzione cornering, BLIS (sistema di rilevamento angolo cieco), controllo di velocità adattivo, frenata automatica d’emergenza, Active Park Assist (sistema di parcheggio automatico), telecamera posteriore, Door Edge Protector, abbaglianti automatici, Driver Alert (controllo del livello di attenzione del conducente), parabrezza termico, radio MP3 con schermo Touch Nav da 8” a colori, comandi al volante, 2 USB, 6 altoparlanti, SYNC 3, FordPass Connect (Modem 4G), DAB, sedili anteriori riscaldabili, volante in pelle riscaldabile e Traffic Sign Recognition (riconoscimento segnaletica stradale).

Ford Fiesta ST

La Ford Fiesta ST offre: accensione automatica dei fari con sensore crepuscolare, badge ST posteriore e laterale, cerchi in lega da 18” 205/40 R 18 ST Design con pinze freno Rosso Performance, clacson bi-tonale, climatizzatore a controllo automatico, console centrale con bracciolo, doppio terminale di scarico cromato, griglia anteriore ST, illuminazione interna a LED blu, inserti in alluminio satinato, leva del freno a mano rivestita in pelle, luci diurne LED anteriori e posteriori, maniglie portiere, maniglia portellone, paraurti in tinta carrozzeria, pedaliera sportiva in acciaio, paraurti posteriore con diffusore ST Design, poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, pomello del cambio rivestito in pelle, privacy glass, regolazione lombare sedile conducente, regolazione lombare sedile passeggero, regolazione sedile 4 vie guidatore e passeggero, retrovisori elettrici/riscaldabili elettricamente in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati, retrovisori/elettrici/riscaldabili in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati, sedili posteriori abbattibili 60/40, sedili riscaldabili, sedili sportivi Recaro con impunture, soglie battitacco e griglia frontale ST Design, sospensioni sportive ST, spoiler posteriore ST, spoiler posteriore ST, tappetini anteriori e posteriori ST Design impunture blu, vano di sicurezza porta occhiali, volante ergonomico rivestito in pelle regolabile in altezza e profondità, volante sportivo ST rivestito in pelle, Electric Power-Assisted Steering, Start & Stop, 6 airbag (frontale/laterale guidatore e passeggero – a tendina anteriori e posteriori), ABS, EBD, attacchi di sicurezza Isofix integrati nei sedili posteriori esterni, chiusura centralizzata con 2 telecomandi e chiave a scomparsa, EBA, ESC + TCS, fari fendinebbia anteriori con funzione cornering, freni a disco posteriori, Hill Start Assist, interruttore PADI, Lane Departure Warning, Lane Keeping Aid, limitatore di velocità regolabile, poggiatesta posteriore centrale, segnalatore cinture di sicurezza posteriori, monitoraggio pressione pneumatici, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici “one touch” salita e discesa (solo su 5 porte), computer di bordo con schermo da 4,2”, cruise control, Driver Alert, Driver Assistance Pack (Driver Alert, riconoscimento segnaletica stradale, fari automatici) ST, fari “Follow Me Home”, keyless entry, keyless start, modalità di guida selezionabile (normale/sport/track), MyKey, opzione fumatori, radio MP3 con schermo Touch Nav da 8” a colori, comandi al volante, 2 USB, 10 altoparlanti con subwoofer, SYNC 3, B&O, Modem 4G, DAB, specchietto interno fotocromatico e Visibility Pack (sensore pioggia, specchietto fotocromatico e clacson bi-tonale) ST.

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Ford Fiesta: gli optional

La dotazione di serie della Ford Fiesta andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (700 euro, 250 euro per la Vignale). Sulla Plus aggiungeremmo il Driver Assistance Pack Plus (400 euro: specchietti esterni riscaldabili e ripiegabili, sensori di parcheggio posteriori e fari fendinebbia con funzione cornering).

Sulle versioni Titanium, ST-Line e Active ci vorrebbe il Driver Assistance Pack High (750 euro, 1.000 per la Titanium: BLIS, frenata automatica, Active Park Assist solo per Titanium, telecamera posteriore e Door Edge Protector) mentre sulla Vignale bisognerebbe comprare l’X-Pack (450 euro: B&O Premium Sound System SYNC 3 schermo touch 8” Navigation System con DAB, 10 altoparlanti e 2 porte USB). La dotazione della ST andrebbe invece integrata con i fari full LED ST 200 (750 euro) e il Comfort Pack ST (250 euro: specchietti esterni riscaldabili e ripiegabili e sensori di parcheggio posteriori).

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Ford Fiesta: i prezzi

Motori a benzina

  • Ford Fiesta 1.1 Plus 16.450 euro
  • Ford Fiesta 1.1 Business 17.750 euro
  • Ford Fiesta 1.1 Titanium 18.400 euro
  • Ford Fiesta 1.1 ST-Line 19.150 euro
  • Ford Fiesta 1.0 Ecoboost Active 19.900 euro
  • Ford Fiesta 1.0 Ecoboost ST-Line 20.150 euro
  • Ford Fiesta 1.0 Ecoboost aut. Titanium 21.400 euro
  • Ford Fiesta 1.0 Ecoboost aut. Active 22.400 euro
  • Ford Fiesta 1.0 Ecoboost Vignale 22.600 euro
  • Ford Fiesta ST 3p. 26.300 euro
  • Ford Fiesta ST 5p. 27.050 euro

Motore a GPL

  • Ford Fiesta GPL Plus 18.200 euro
  • Ford Fiesta GPL Business 19.300 euro
  • Ford Fiesta GPL Titanium 20.150 euro

Motore diesel

  • Ford Fiesta 1.5 Ecoblue Plus 18.200 euro
  • Ford Fiesta 1.5 Ecoblue Business 19.300 euro
  • Ford Fiesta 1.5 Ecoblue Titanium 20.150 euro
  • Ford Fiesta 1.5 Ecoblue ST-Line 20.900 euro
  • Ford Fiesta 1.5 Ecoblue Active 21.150 euro
  • Ford Fiesta 1.5 Ecoblue Vignale 23.350 euro

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Ford: tutti i modelli sportivi in listino

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Credits: High Performance Package adds Mustang GT brakes, and GT Performance Package aerodynamics and suspension components to make it the highest-performing production four-cylinder Mustang ever.

Ford è uno dei brand automobilistici più importanti al mondo, Italia è il terzo marchio in termini di vendite. Nata nel 1903 a Detroit, è stata la prima Casa automobilistica a utilizzare la catena di montaggio, la prima a produrre un’auto in serie: la Ford T.

Ford però è sempre stata anche un grande presenza nel mondo delle corse e nel panorama delle auto sportive. La Ford GT40 e la Mustang sono dei pilastri, dei veri e propri miti automobilistici, così come la Focus che ha corso il mondiale rally (ci ha corso anche Colin McRae). Recentemente è diventata famosa pure per i modelli sportivi compatti, come la Focus RS e la Fiesta ST. Vediamo insieme i modelli sportivi Ford attualmente in listino.

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Ford Fiesta ST200

Piccola e arrabbiatissima: la Fiesta ST è una delle compatte più toste del segmento. Il nuovo modello sostituisce la vecchia ST200, e con essa anche è stato sostituito anche il suo motore 1,6 turbo quattro cilindri da 200 Cv. Al suo posto c’è un più piccolo tre cilindri turbo da 1,5 litri, capace di 200 CV e 290 Nm di coppia massima, sufficienti a lanciarla da 0 a 100 km/h in soli 6,5 secondi fino alla velocità massima di 230 km/h; non male per un’utilitaria lunga 4,7 metri.

La nuova Fiesta ST200 monta anche un differenziale a slittamento limitato che la rende ancora più efficace in uscita di curva. Di serie ci sono poi i cerchi da 17”, ma volendo ci sono anche quelli da 18” con pneumatici Michelin Super Sport. Il cambio? Manuale a 6 rapporti, ovviamente.

Prezzo 26.300 euro

Potenza 200 CV
Coppia 290 Nm

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Ford Mustang

Un classico intramontabile made in USA: la Ford Mustang si sarà anche europeizzata, ma in realtà è americanissima, dentro e fuori. Il cofano lungo, lo stemma del cavallino e le sue forme da muscle car la rendono esotica ai nostri occhi, mentre il suo motore 5,0 litri V8 da 450 CV è quasi obsoleto nel vecchio continente. Ma ci piace per questo.

La Mustang è perfetta per driftare, ama andare di traverso e giocare, ma grazie alle sospensioni attive e ad un telaio irrigidito, è anche abbastanza precisa nella guida pulita. Gli interni non sono di qualità eccelsa (tanta plastica dura) ma le si perdona tutto, fanno parte di lei. C’è anche una versione 2,3 litri quattro cilindri turbo da 290 CV di potenza, più compatto e gestibile nei consumi. Pure il cambio automatico a 10 marce è nuovo (e, in generale, migliore del vecchio a 6 rapporti), ma il manuale a 6 offre più coinvolgimento.

Prezzo da 41.000 euro

Potenza 450 CV
Coppia 529 Nm

Nuova Fiesta ST: il massimo delle performance della Hot-Hatch d

Credits: La nuova Fiesta ST grazie alle sofisticate Sports Technologies di ultima generazione, rende l’esperienza di guida ancora più reattiva, coinvolgente e divertente che mai, sia su strada sia su pista.

2020 Ford Mustang High Performance Package

Credits: High Performance Package adds Mustang GT brakes, and GT Performance Package aerodynamics and suspension components to make it the highest-performing production four-cylinder Mustang ever.

2020 Ford Mustang High Performance Package

Credits: High Performance Package adds Mustang GT brakes, and GT Performance Package aerodynamics and suspension components to make it the highest-performing production four-cylinder Mustang ever.

2019 Fiesta ST

Credits: 2019 Fiesta ST 6-speed shifter

All-New Ford Fiesta ST

Credits: Race Red

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Villa d’Este 2019: la guida, il programma e gli orari del Concorso d’Eleganza

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Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019 – in programma a Cernobbio (Como) dal 24 al 26 maggio – è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di auto d’epoca.

Nell’edizione di quest’anno – che avrà come tema “The Symphony of Engines – 90 Years of the Concorso d’Eleganza Villa d’Este & BMW Automobiles” – troveremo quasi 50 veicoli (suddivisi in otto classi) che rappresentano l’intera storia dell’auto. Tra le novità del 2019 segnaliamo la parata di giovedì 23 maggio che porterà le automobili nominate per il Concorso alla scoperta dei pittoreschi dintorni del Lago di Como e il nuovo trofeo BMW Group che verrà consegnato durante la cerimonia di premiazione finale al vincitore del “Best of Show”.

Di seguito troverete la guida completa al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019 di Cernobbio (Como) e tutte le informazioni necessarie per seguirlo dal vivo (come ad esempio gli orari e i prezzi dei biglietti). Per maggiori dettagli: www.concorsodeleganzavilladeste.com.

Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019: le auto in gara

Classe A – Goodbye roaring twenties: the birth of the Concorso

  • 02 – Vauxhall 30/98 Type OE – 1925
  • 04 – Minerva Type AF – 1928
  • 06 – Lancia Lambda Serie VIII – 1928
  • 08 – Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport – 1928
  • 10 – Rolls-Royce 20 H.P. – 1929
  • 12 – Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport – 1930

Classe B – Fast forward: a quarter century of progress

  • 14 – Rolls-Royce 40/50 H.P. Silver Ghost – 1914
  • 16 – Bentley 4 1/4 Litre – 1936
  • 18 – Mercedes 540 K Cabriolet A – 1936
  • 20 – Bugatti 57 S – 1937
  • 22 – Alfa Romeo 8C 2900B – 1937
  • 24 – Delahaye 135M – 1938
  • 26 – Lancia Astura Serie IV – 1938
  • 28 – Lagonda V12 Redfern Tourer – 1939

Classe C – Small and perfectly formed: the coachbuilder’s art in miniature

  • 30 – Maserati A6G/2000 – 1952
  • 32 – Abarth 205 Sport 1100 – 1953
  • 34 – Siata 300 BC – 1953
  • 36 – Fiat 1200 Spyder – 1958
  • 38 – Austin Seven 850 Beach Car – 1960
  • 40 – Fiat Abarth Monomille GT – 1963
  • 42 – Seat Nardi 750 GT – 1964

Classe D – A new dawn: into the rock ‘n’ roll era

  • 44 – Ferrari 342 America – 1952
  • 46 – Jaguar XK 120 Supersonic – 1952
  • 48 – Siata 208 S – 1953
  • 50 – Mercedes 300 SL – 1954
  • 52 – Alfa Romeo 1900 Super Sprint La Flèche – 1955
  • 54 – Ferrari 250 GT Competizione – 1955
  • 56 – BMW 507 – 1959

Classe E – Swinging Sixties: the sky’s the limit

  • 60 – Ferrari 250 GT Berlinetta SWB Competizione – 1960
  • 62 – Aston Martin DB4 GT Zagato – 1961
  • 64 – Ferrari 250 GT California Spyder SWB – 1961
  • 66 – Aston Martin DBS C – 1966
  • 68 – Ferrari 275 GTB/4 – 1967

Classe F – Baby you can drive my car: musical stars’ cars

  • 70 – BMW 507 – 1957
  • 72 – Bizzarrini GT Strada 5300 – 1966
  • 74 – Maserati Mistral 4000 Spider – 1966
  • 76 – Lamborghini Miura P 400 S – 1971
  • 78 – Aston Martin V8 Vantage – 1985
  • 80 – Porsche 959 – 1988

Classe G – Speeding against the clock: endurance racing legends

  • 82 – Ferrari 166 Mille Miglia – 1949
  • 84 – Ferrari 340 America – 1951
  • 86 – Osca MT4 1450 – 1953
  • 88 – Osca MT4 1500 – 1955
  • 90 – Ferrari 500 TRC – 1957
  • 92 – CD Panhard LM64 – 1964
  • 96 – Ferrari 275 GTB Competizione – 1966

Classe H – Daring to dream: concept which rocked the motoring world

  • 98 – Vivant 77 – 1965
  • 100 – Lamborghini Marzal – 1967
  • 102 – Gyro-X – 1967
  • 104 – Ferrari 512 S Modulo – 1970

Concept cars & prototypes

  • 02 – Pininfarina Battista – 2019
  • 04 – Touring Sciàdipersia Cabriolet – 2019
  • 06 – Austro Daimler Bergmeister ADR 630 Shooting Grand – 2019
  • 08 – Peugeot E-Legend Concept – 2018
  • 10 – Panther ProgettoUno – 2018
  • 12 – Bugatti La Voiture Noire – 2019

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Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019: il programma

Venerdì 24 maggio 2019 – Villa Erba

Orario d’apertura: 10:00-17:00

Nella giornata di venerdì i giardini di Villa Erba ospiteranno le auto d’epoca protagoniste dell’asta RM Sotheby’s di sabato.

Sabato 25 maggio 2019 – Villa Erba

Orario d’apertura: 09:30-16:00

Nella giornata di sabato si terranno la sfilata delle moto in gara per il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019, l’asta RM Sotheby’s e una mostra speciale nel Padiglione Centrale di Villa Erba.

14:00-14:30

Motorcycle Street Run che conduce le moto da Villa Erba a Villa d’Este passando attraverso Cernobbio.

Domenica 26 maggio 2019 – Villa Erba

Orario d’apertura: 09:30-17:30

Nella giornata di domenica saranno incoronate le migliori vetture e motociclette d’epoca.

09:30-14:30

Referendum pubblico per il “Trofeo BMW Group Italia”, il “Trofeo BMW Group Ragazzi” per le vetture d’epoca e il “Concorso d’Eleganza Design Award” per concept car e prototipi.

11:00-12:15

Concorso di Motociclette

14:30-17:30

Cerimonia di premiazione del Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019 seguita dalla parata di tutte le vetture partecipanti.

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Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019: i prezzi dei biglietti

Sabato 25 maggio 2019

Box Office: 12 euro (8 euro ridotto) (diritti di prevendita esclusi)
Prevendita online: 8 euro (6 euro ridotto) (diritti di prevendita esclusi)

Domenica 26 maggio 2019

Box Office: 16 euro (12 euro ridotto) (diritti di prevendita esclusi)
Prevendita online: 13 euro (9 euro ridotto) (diritti di prevendita esclusi)

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Fonte:

Alpine A110 VS Alfa Romeo 4C: FACEOFF

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Una è una baby Ferrari, un’Alfa Romeo estrema, pura, la 4C; l’altra è il remake di una sportiva classica degli anni ’60, l’Alpine A110. È davvero sorprendente quanto siano simili queste due vetture:entrambe hanno un motore turbo posizionato centralmente, la stessa cilindrata, lo stesso tipo di trasmissione e la trazione posteriore. Pesano poco (attorno ai 1000 kg) e sono costruite solo per appagare il guidatore.

Vediamo, sulla carta, le differenze tra le due.

In breve
Alfa Romeo 4C
Potenza 240 Cv
Coppia 320 Nm
0-100 km/h 4,5 secondi
V-max 262 km/h
Prezzo 65.500 euro
Alpine A110
Potenza 252 CV
Coppia 320 Nm
0-100 km/h 4,5 secondi
V-max 250 km/h
Prezzo 57.200 euro

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Dimensioni

L’Afa Romeo 4C è la più corta delle due, ma è anche la più larga. Con 399 cm di lunghezza e 186 di larghezza, da fuori sembra piazzata e “quadrata”, un aspetto davvero molto esotico. L’altezza, o, meglio, la bassezza, è da record: appena 118 cm.

L’Alpine A110 è più lunga di quasi 20 cm (per un totale di 418) e alta di 7 cm (125 in totale), a vantaggio dello spazio per testa e gambe, ma è anche più stretta di 6 cm. Anche il passo è più lungo di quello dell’italiana: 242 cm contro 238 cm.

Il peso è molto simile, ma il telaio in carbonio dell’italiana e le sue dimensioni minori la rendono un po’ più leggera: appena 1009 kg contro i 1103 kg della francese.

In sintesi, l’Italiana è più bassa, leggera e ha un passo più corto, a favore dell’agilità. Questo però la rende anche più nervosa e difficile da controllare oltre il limite. L’Alpine, invece, è più vivibile e stabile quando perde grip.

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Potenza

Molto simili anche per quanto riguarda il propulsore: entrambe montano un motore quattro cilindri 1,8 litri turbo, 1798 cc per l’Alpine e 1742 cc (il famoso “1750”) per l’Alfa.

Quello della francese eroga 252 CV a 6000 giri e 320 Nm a 2000 giri, mentre quello dell’Alfa 240 CV a 6000 giri e 320 Nm a 2.200 giri.

Stessa coppia per entrambe, dunque, anche se quella dell’Alpine è leggermente più in basso. Vince pure la sfida della potenza di 12 CV, ma il rapporto peso/potenza è favorevole all’Alfa, che con 4,20 kg per CV batte la francese di poco (4,37 kg per CV).

Entrambe hanno un cambio automatico (unica opzione) doppia frizione a 6 rapporti.

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Prestazioni

Veniamo alle prestazioni: l’Alfa e l’Alpine scattano entrambe da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, un tempo davvero impressionante. L’italiana poi allunga fino a 258 km/h, mentre la francese viene fermata dal limitatore elettronico a 250 km/h. I consumi? L’Alpine fa meglio, con 6,1 l/100 km nel ciclo combinato, che diventano 6,8 l/100 km per l’Alfa.

In definitiva, le auto sono molto vicine per dimensioni, potenza e prestazioni, ma molto diverse nel comportamento, più duro quello dell’Alfa, più facile e giocoso quello dell’Alpine.

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Toyota Yaris GRMN, tutto il sapore del rally

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Appeal Se amate i rally, non potrete che rimanere affascinati dai dettagli racing come i dischi dei freni baffati, lo scarico centrale e le colorazioni del team ufficiale. Ha il fascino dell’auto da corsa omologata, ma non è per tutti.
Contenuto tecnologico Poco infotainment, tanta meccanica. I contenuti “tecnici” sono ottimi, ma non è un’auto pensata per sfoggiare diavolerie tecnologiche.
Piacere di guida Dà il meglio di sé quando messa alla frusta: il suo assetto estremo la rende una vera auto da corsa street legal
Dettagli special La livrea arancione e nera e lo scarico posteriore trapezoidale sono dei tocchi di classe

La Toyota Yaris GRMN è una di quelle auto che non ti aspetti. Osservando una Yaris ibrida al semaforo, non riesco a capacitarmi di come un’utilitaria così paciosa possa avere velleità sportive.

Eppure, la GRMN in cui mi trovo, con l’alettone, i cerchi il lega leggera BBS da 17”, le strisce colorate che sembrano pitture di guerra e i dischi dei freni autoventilati, sembra provenire da un altro pianeta. Sembra la sorella cattiva cresciuta nel ghetto.

Ma non è tutta scena, non è solo una Yaris con una livrea che ricorda l’auto del mondiale rally; le sue intenzioni sono davvero bellicose: sotto il cofano c’è un motore quattro cilindri 1,8 litri sovralimentato da un compressore volumetrico, capace di 212 CV e 249 Nm di coppia. Niente trazione integrale, ma un differenziale a slittamento limitato e delle Bridgestone Potenza RE050 da 205/45 R17.

Il telaio è stato rinforzato, è stata aggiunta una barra stabilizzatrice anteriore di diametro maggiore e sono stati montati dei nuovi ammortizzatori Sachs. L’unica trasmissione disponibile è il cambio manuale a 6 rapporti. La brutta notizia è che sono state costruite solo 400 Yaris GRMN, tutte già vendute.

Ad ogni modo, con queste premesse le aspettative sono alte. Sarà riuscita Toyota a rendere la piccola Yaris un’auto da rally stradale?

A chi si rivolge

A chi mette il piacere di guida al primo posto e chi non vuole compromessi. La Toyota Yaris GRMN va guidata, forte.

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Primi chilometri sulla GRMN

L’abitacolo della Toyota Yaris GRMN non fa davvero nulla per conquistarvi. Plastiche grigie in bella vista, pulsanti quasi anni ’90, nessuna impuntura, nessuno stemma. Eppure questo ambiente rustico vi elimina qualsiasi distrazione, come se gridasse: “non sono da guardare, ma da guidare”.

Noto anche – con dispiacere – che i giapponesi non hanno perso il vizio di costruire auto per persone della loro taglia: qualsiasi cosa facciate la posizione di guida rimane alta e goffa, soprattutto se siete alti più di 180 cm, ma il sedile da corsa avvolgente ha un sostegno lombare straordinario.

Nemmeno il volante di derivazione Toyota GT86 – con tanto di mirino rosso – non viene in vostro soccorso, e la sua poca escursione vi costringe ad adottare una posizione di guida con le braccia distese.

Una volta acceso il motore, però, tutto questo passa in secondo piano e verrete catapultati direttamente nel 1986, con tutti i pro e nessun contro del caso. Questa è la vera erede delle piccole bombe anni ’80, senza dubbio.

Il sound del motore è metallico, genuino, non come quelli di oggi studiati in laboratorio e “sparati” dalle casse. Il cambio manuale ha la corsa un po’ lunga ma gli innesti sono precisi, mentre lo sterzo ha il giusto peso e trasmette un enorme quantità di informazioni anche alle basse velocità. È una macchinina squisitamente analogica.

Il differenziale autobloccante meccanico è così tirato che fa resistenza anche in manovra, sferragliando come sulle auto da corsa, mentre il fischio del compressore volumetrico vi accompagna ad ogni affondo sul gas. Il vantaggio di questo compressore è che, rispetto alla turbina a chiocciola, non ha alcun ritardo nella risposta all’acceleratore, rendendo il collegamento tra il vostro piede destro e la spinta del motore immediato. C’è così tanta coppia che a 50 km/h si può viaggiare in sesta senza fatica, riuscendo a percorrere anche 15-16 km/l (almeno in statale).

Ma la verità è che la Toyota Yaris GRMN in città è un po’ a disagio: è rigida, non vi coccola con uno stereo potente, e non è silenziosa. Il suo punto forte è un altro.

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DInamica di guida

Bastano due curve per capire che l’assetto è pensato per professionisti della guida. Non tanto perché è rigida – e lo è -, ma perché ad ogni frenata il posteriore comincia a scodinzolare, finché non decidete che è il momento di entrare incurva, a quel punto l’inserimento diventa rapidissimo e la percorrenza micidiale.

A metà curva, poi, potete sfruttare la trazione fenomenale garantita dall’autobloccante, che vi farà lottare – ma solo poco – con lo sterzo. L’accoppiata “anteriore che chiude (a gas spalancato) e posteriore che segue” la rende un’arma davvero efficace nel misto stretto.

È un comportamento tipico delle vetture da competizione, ed è questa sua attitudine a renderla così speciale, così diversa da ogni rivale. È coinvolgente, interattiva, eccitante.

Il motore è lineare nella spinta ma allunga con entusiasmo fino a 7.000 giri (la potenza massima è a 6.800 giri), anche se il meglio lo dà verso i 5.000. Sembra quasi un motore aspirato, tanto è ampio il suo range di prestazioni. La spinta tuttavia non è brutale, altri 20 Cv le avrebbero fatto bene; ma il bello della Yaris risiede appunto nel telaio e nel suo carattere da dura.

Come dicevo, lo sterzo è un po’ alla vecchia maniera: buon feeling e giusto peso, ma è davvero poco diretto. Era da tanto che non spostavo le mani dalla posizione “nove e un quarto” prima di affrontare una curva, in un certo senso ricorda proprio lo sterzo delle auto da rally gruppo N.

Anche il cambio non sfoggia una leva corta e secca all’ultimo grido, ma una lunga “stecca” grigia dall’aspetto rivedibile, ma le marce entrano, sempre e comunque, dandovi la fiducia necessaria per tirare la staccata sempre più in la.

Insomma la Toyota Yaris GRMN è pensata per chi ama guidare, fine. Non scende a compromessi, non è un’auto completa. È la Porsche GT3 RS delle utilitarie, ed è perfetta così.

Poteva essere meglio rifinita? Forse, ma poco importa quando la guidate. Potevano costruirne più di 400 esemplari? Direi di sì, ma forse il fatto che sia una edizione limitata la rende ancora più speciale.

Cosa dice di te

Ami i rally e la guida con il coltello tra i denti. Ti piace l’odore della gomma, dei freni. Non ami i compromessi, ma adori gli anni ’80 e le sue auto sportive “tutto o niente”

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Quanto mi costa

Purtroppo la Toyota Yaris GRMN è stata prodotta in soli 400 esemplari, tutti già venduti ad un prezzo di 30.000 euro. Peccato, perché sono convinto che siano ben più di 400 gli smanettoni che se la metterebbero in garage, ma forse questo era solo l’antipasto.

Le concorrenti

Le concorrenti dirette sono la VW Polo GTI e la Ford Fiesta ST. La prima è più comoda e vivibile, la seconda è una buona via di mezzo tra l’estrema Yaris e la “facile” Polo.

SCHEDA TECNICA
Motore 4 cilindri in linea1798 cc, compressore volumetrico
Potenza 212 Cv a 6.800 giri
Coppia 249 Nm a 5.000 giri
Trasmissione 6 marce manuale, trazione anteriore, differenziale autobloccante meccanico
Peso 1135 kg
0-100 km/h 6,3 secondi
V-Max 230 km/h
Consumi 7,5 l/100 km
Prezzo 29.900 euro

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Euro NCAP: tra i nuovi test anche la prima elettrica di Audi

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Sono state pubblicate oggi, da Euro NCAP, le valutazioni sulla sicurezza di sette new entry del mercato. Tra le SUV compaiono la prima elettrica di Casa Audi, la e tron, la sport utility più piccola della famiglia Volkswagen, la T-Cross, l’ibrida a ruote alte di Lexus, la UX e la nuova Toyota RAV4. Sotto esame anche la nuova generazione della compatta Mazda 3, la Toyota Corolla e la nuova piccola della Losanga francese, la Renault Clio V. Tutte e sette hanno raggiunto il punteggio massimo di cinque stelle rispetto agli ultimi requisiti di test.

Audi e tron (5 stelle)

 

Sicurezza adulti: 91%
sicurezza bambini: 85%
Sicurezza attiva: 71%
Sistemi di assistenza: 76%

Volkswagen T-Cross (5 stelle)

 

Sicurezza adulti: 97%
sicurezza bambini: 86%
Sicurezza attiva: 81%
Sistemi di assistenza: 80%

Lexus UX (5 stelle)

 

Sicurezza adulti: 96%
sicurezza bambini: 85%
Sicurezza attiva: 82%
Sistemi di assistenza: 77%

Toyota RAV4 (5 stelle)

 

Sicurezza adulti: 93%
sicurezza bambini: 87%
Sicurezza attiva: 85%
Sistemi di assistenza: 77%

Toyota Corolla (5 stelle)

 

Sicurezza adulti: 95%
sicurezza bambini: 84%
Sicurezza attiva: 86%
Sistemi di assistenza: 77%

Mazda3 (5 stelle)

 

Sicurezza adulti: 98%
sicurezza bambini: 87%
Sicurezza attiva: 81%
Sistemi di assistenza: 73%

Toyota Corolla (5 stelle)

 

Sicurezza adulti: 95%
sicurezza bambini: 84%
Sicurezza attiva: 86%
Sistemi di assistenza: 77%

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Land Rover Discovery Sport 2020, arriva il restyling

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La Land Rover Discovery Sport si aggiorna. Da Oltremanica sono arrivate le prime fotografie e informazioni ufficiali del restyling 2020, che in Italia è già ordinabile con prezzi a partire da 39.000 euro. La sport utility dinamica inglese si rinnova con nuove motorizzazioni, ora anche elettrificate, tecnologie più avanzate, soprattutto in tema di connettività, e maggiore sicurezza.

Novità estetiche

 

La nuova Land Rover Discovery Sport 2020 subisce prima di tutto un leggero lifting estetico che coinvolge il frontale e il posteriore, con nuovi gruppi ottici (a LED anche dietro), griglie e paraurti ridisegnati. L’abitacolo si rinnova soprattutto sotto il profilo high-tech, con l’introduzione del nuovo sistema di infotainment Touch Pro con Smart Settings e hot-spot wifi. Completamente nuovi anche i sedili che, grazie alla configurazione modulabile 5+2, consentono fino a 24 differenti combinazioni.

Più sicura

 

Il reparto sicurezza della Discovery Sport 2020 viene potenziato con nuovi sistemi tra cui lo Smart Rear View Monitor con un display al posto del tradizionale specchietto retrovisore centrale. In off-road si potrà inoltre godere del Ground View che proietta nel display centrale le immagini delle telecamere frontali a 180 gradi, permettendo di vedere virtualmente attraverso il cofano. Tra gli altri ‘aiuti’ della guida assistita la Land Rover Discovery 2020 avrà a disposizione anche il Terrain Response 2 a regolazione automatica, il Tow Assist, l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, il Lane Keep Assist, l’Autonomous Emergency Braking e il Driver Condition Monitor.

La gamma motori elettrificata

Sotto il cofano si potrà optare tra le diverse versioni della gamma motori aggiornata, tra cui i nuovi 4 cilindri benzina e diesel della famiglia Ingenium. Particolarmente efficienti e pulite le varianti mild hybrid con sistema a 48V che dichiarano fino a 144g/km di CO2 e consumi medi di 6,9 litri/100 km. In un secondo momento, dopo il lancio, arriverà anche la versione ibrida plug-in.

Più rigida del 30%

Dal punto di vista del telaio, infine, la nuova Land Rover Discovery Sport, che si basa sulla piattaforma PTA aggiornata, aumenta la rigidità strutturale del 13%, mentre le versioni a trazione integrale gioveranno del sistema Driveline Disconnect che esclude l’asse posteriore, quando possibile, in modo da da ridurre i consumi.

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Mondiale F1 2019, GP Monaco a Monte Carlo: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Photo by Mark Thompson/Getty Images

Il GP di Monaco a Monte Carlo – sesta tappa del Mondiale F1 2019 – sarà il primo Gran Premio della stagione trasmesso in diretta (oltre che su Sky) in chiaro su TV8. Di seguito troverete gli orari TV.

Nella gara più trendy dell’anno la Mercedes punterà alla sesta doppietta consecutiva anche se va detto che Valtteri Bottas non ama molto questo tracciato.

F1 Grand Prix of Spain

Credits: Photo by Peter J Fox/Getty Images

F1 Grand Prix of Spain

Credits: Photo by Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Spain

Credits: Photo by Peter J Fox/Getty Images

F1 Grand Prix of Spain

Credits: Photo by Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Spain

Credits: Photo by Peter J Fox/Getty Images

F1 2019 – GP Monaco: cosa aspettarsi

Il circuito di Monte Carlo – sede del GP di Monaco – è il più famoso del Mondiale F1 2019 ma non il più bello. Una pista lenta e stretta nella quale è impossibile sorpassare: nelle ultime dieci edizioni ben sette volte il vincitore è scattato dalla pole position.

Una vittoria qui vale un’intera stagione anche se salire sul gradino più alto del podio nella corsa del Principato porta sfortuna: in questo decennio solo Sebastian Vettel (nel 2011) è stato capace di trionfare a Monte Carlo e di diventare campione del mondo nello stesso anno.

F1 2019 – Monte Carlo, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Giovedì 23 maggio 2019
11:00-12:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 25 maggio 2019
12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1 e TV8)
Domenica 26 maggio 2019
15:10 Gara (diretta su Sky Sport F1 e TV8)

F1 – I numeri del GP di Monaco
LUNGHEZZA CIRCUITO 3.337 m
GIRI 78
RECORD IN PROVA Daniel Ricciardo (Red Bull RB14) – 1’10”810 – 2018
RECORD IN GARA Max Verstappen (Red Bull RB14) – 1’14”260 – 2018
RECORD DISTANZA Daniel Ricciardo (Red Bull RB14) – 1h42’54”807 – 2018

F1 – Il pronostico del GP di Monaco 2019

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton è il favorito del GP di Monaco: il campione del mondo in carica può vantare a Monte Carlo due vittorie, una pole position e sei podi totali.

L’attuale leader del Mondiale F1 2019 è reduce da cinque successi negli ultimi sette Gran Premi disputati e ha tutte le carte in regola per continuare a trionfare.

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2° Sebastian Vettel (Ferrari)

I precedenti di Sebastian Vettel a Monte Carlo sono gli stessi di Hamilton: due vittorie, una pole e sei piazzamenti in “top 3”.

Il presente, però, è ben diverso visto che il pilota tedesco non vince da tredici Gran Premi. Anche stavolta, secondo noi, dovrà accontentarsi di un piazzamento importante.

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3° Valtteri Bottas (Mercedes)

Valtteri Bottas non ama Monte Carlo: zero podi, zero prime file in griglia e una quarta piazza come miglior piazzamento.

Secondo noi il driver finlandese approfitterà della superiorità tecnica della Mercedes per conquistare l’ennesimo podio: nei primi cinque GP del Mondiale F1 2019 ha ottenuto due vittorie e tre secondi posti.

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Da tenere d’occhio: Daniel Ricciardo (Renault)

Daniel Ricciardo è in crisi: da quando corre con la Renault è andato una sola volta a punti in cinque corse.

Il riscatto può arrivare sul circuito di Monte Carlo, un tracciato amatissimo dal pilota australiano. Qui il portacolori della Régie ha ottenuto un successo (lo scorso anno), due pole position, tre podi complessivi e cinque piazzamenti consecutivi in “top 5”.

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La squadra da seguire: Mercedes

La Mercedes non vince il GP di Monaco da due anni ma sarà l’auto da battere.

La Casa tedesca – reduce da sette trionfi consecutivi e da 17 gare di seguito con entrambe le monoposto in “top 5” – ha tutto quello che serve per centrare la sesta doppietta consecutiva e solo lo scarso feeling di Bottas con il Principato potrebbe impedirlo.

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