Alfa Romeo RL Targa Florio: la prima con il Quadrifoglio

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L’Alfa Romeo RL Targa Florio ha regalato al Biscione la prima vittoria nella leggendaria corsa siciliana ma è entrata nel mito per aver portato al debutto il Quadrifoglio. Scopriamo insieme la storia di questa vettura.

Alfa Romeo RL Targa Florio: la storia

L’Alfa Romeo RL Targa Florio nasce nel 1923 e non è altro che la variante da corsa della RL svelata due anni prima. La Casa lombarda costruisce cinque esemplari desinati alla corsa siciliana: tre dotati di un motore 3.0 a sei cilindri in linea da circa 90 CV (affidati a Giuseppe Campari, Enzo Ferrari e Giulio Masetti) e due – più potenti – spinti da un propulsore 3.2 da 95 CV e guidati da Antonio Ascari e Ugo Sivocci.

Il primo Quadrifoglio Alfa Romeo

A Sivocci – pilota tanto sfortunato quanto scaramantico – viene assegnato il numero 13: il driver campano decide quindi di disegnare sulla carrozzeria della propria vettura un quadrifoglio.

La Targa Florio 1923

La Targa Florio 1923 – il 15 aprile – è saldamente nelle mani di Antonio Ascari ma la sua Alfa Romeo RL Targa Florio si blocca a poche centinaia di metri dal traguardo. Tre meccanici del Biscione riescono a far ripartire il motore ma – presi dalla foga e dall’emozione – saltano a bordo della vettura e tagliano il traguardo insieme al pilota veneto.

La giuria non approva e costringe Ascari a fare retromarcia fino al punto del guasto e a tagliare il traguardo in solitaria. Nel frattempo, però, passa Sivocci che riesce a trionfare.

Il Quadrifoglio su tutte le Alfa

Ascari si riscatta l’8 maggio vincendo a Cremona con l’Alfa Romeo RL Targa Florio. Sivocci perde invece la vita l’8 settembre durante le prove del GP d’Italia (e d’Europa) a Monza al volante di una P1 con il numero 17 e senza il quadrifoglio sulla carrozzeria.

Un evento tragico che porta il marchio milanese ad adottare il Quadrifoglio su tutte le vetture da corsa a partire dalla stagione 1924.

La Targa Florio 1924

In occasione della Targa Florio 1924 – il 27 aprile – l’Alfa Romeo produce altri quattro esemplari della RL Targa Florio: due dotati di un motore 3.0 e due con un propulsore 3.6 da 125 CV.

Ascari (mai vincente nella corsa siciliana) perde nuovamente la gara a pochi metri dal traguardo: la vettura si ferma prima di un tratto in salita e Antonio la spinge fino alla bandiera a scacchi ma viene squalificato per essersi fatto aiutare dai meccanici.

Le ultime vittorie

Gli ultimi successi importanti per l’Alfa Romeo RL Targa Florio arrivano alla Coppa Acerbo in Abruzzo: Enzo Ferrari conquista l’edizione del 1924 (il 13 luglio) mentre Guido Ginaldi porta a casa quella del 1925 (il 21 giugno).

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Mercedes classe C S.W.

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La Mercedes classe C S.W. – nata nel 2013, sottoposta ad un restyling nel 2018 e disponibile a trazione posteriore o integrale – è la variante station wagon della quarta generazione della berlina “premium” della Stella.

Mercedes classe C S.W.: gli esterni

Poche station wagon sanno mescolare eleganza e sportività come fa la Mercedes classe C S.W.: profilo slanciato, coda tondeggiante e un frontale piantato a terra che aumenta la grinta.

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Mercedes classe C S.W.: gli interni

L’abitacolo della Mercedes classe C S.W. presenta finiture molto curate ma il tablet a centro plancia ha un aspetto un po’ datato.

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Mercedes classe C S.W.: i motori

La gamma motori della Mercedes classe C S.W. è composta da dieci unità sovralimentate:

  • un 3.0 V6 biturbo benzina da 390 CV
  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 476 CV
  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 510 CV
  • un 1.5 turbo mild hybrid benzina da 197 CV
  • un 2.0 turbo ibrido plug-in benzina da 321 CV
  • un 2.0 turbodiesel ibrido plug-in da 306 CV
  • un 1.6 turbodiesel da 122 CV
  • un 1.6 turbodiesel da 160 CV
  • un 2.0 turbodiesel da 194 CV
  • un 2.0 turbodiesel da 245 CV

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Mercedes classe C S.W.: gli allestimenti

Gli allestimenti della Mercedes classe C S.W. sono otto: Executive, Business, Sport, Sport Plus, Premium, 43 AMG, 63 AMG e 63 AMG S.

Tutte le Mercedes classe C S.W. offrono: Dynamic Select (permette di selezionare 5 setup per la dinamica di marcia agendo su motore, sterzo, cambio automatico se presente e sospensioni pneumatiche se presenti), Tirefit, pacchetto luci (illuminazione indiretta delle maniglie portiere, vano piedi, elementi nella consolle centrale, luci di lettura posteriori, luci di cortesia e di ingombro nelle portiere), pacchetto vani portaoggetti, telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Collision Prevention Assist Plus (avvisa il guidatore con un segnale ottico e acustico quando la distanza tra la vettura e il veicolo che la precede o l’ostacolo fermo è inferiore al limite di sicurezza; in caso di rischio impatto effettua una frenata parziale automatica), Tempomat (consente di definire e mantenere autonomamente la velocità di crociera impostata, il limitatore di velocità Speedtronic integrato consente di stabilire la velocità massima desiderata), chiamata di emergenza Mercedes-Benz (sistema di chiamata di emergenza automatica in caso di incidente, non necessita di telefono cellulare), modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, Setup vettura (stato della vettura da remoto: verifica online il chilometraggio, la pressione degli pneumatici, il livello del serbatoio e altri dati – chiusura porte da remoto, apertura e chiusura delle porte a distanza, programmazione riscaldamento ausiliario se installato mediante smartphone o PC e funzione Send-to-Car valida 3 anni con rinnovo a pagamento), monitoraggio vettura (tracking geografico del veicolo, validità 3 anni, rinnovo a pagamento), sistema di controllo della pressione pneumatici RDK, luci Stop adattive (in caso di frenata di emergenza lampeggiano automaticamente, disattivazione automatica airbag lato passeggero, kneebag per il guidatore, cofano motore attivo per sicurezza pedoni, tergicristalli con sensore pioggia, climatizzatore automatico Thermatic con temperatura regolabile separatamente per lato, filtro antipolline/antipolvere e dispositivo di sfruttamento del calore residuo, sedile posteriore con schienale ad abbattimento frazionato 40/20/40, pacchetto standard (include telecamera posteriore, portabicchieri console centrale, predisposizione navigatore su SD, luci d’ambiente, serbatoio carburante maggiorato, tirefit e tappetini in velour, Keyless Start (accensione/spegnimento motore tramite pulsante) e autoradio digitale.

Mercedes classe C S.W. Executive

La dotazione di serie della Mercedes classe C S.W. Executive comprende: interni standard, tappetini in velours, assetto Agility Control (sospensioni comfort con sistema di ammortizzazione selettiva, gli ammortizzatori variano automaticamente la loro rigidezza in funzione delle condizioni di guida), Audio 20 GPS (sistema multimediale con display centrale multimediale da 7”, controller centrale, pulsanti touch control al volante e sistema di comando vocale Voicetronic, impianto vivavoce Bluetooth, interfaccia SD, due porte USB, interfaccia Bluetooth e comunicazione Car-to-X), rivestimenti in tessuto nero, fari alogeni e inserti look nero pianoforte lucido (consolle centrale e portiere).

Mercedes classe C S.W. Business

La Mercedes classe C S.W. Business offre: interni standard, tappetini in velours, assetto Agility Control, Audio 20 GPS, rivestimenti in tessuto nero, Shift Paddles (leve del cambio automatico integrate nel volante), 9G-Tronic, fari alogeni e inserti look nero pianoforte lucido (consolle centrale e portiere).

Mercedes classe C S.W. Sport

La Mercedes classe C S.W. Sport offre: esterni Avantgarde con interni base e fari LED, pacchetto Comfort (include supporto lombare elettropneumatico a 4 vie, portellone posteriore Easy-Pack con comando elettrico di apertura e chiusura automatica, tappetini in velours, interni standard, roof rails in alluminio, Audio 20 GPS, inserti look nero pianoforte lucido (consolle centrale e portiere), serbatoio maggiorato da 66 litri e cerchi in lega da 17” a 5 razze in nero e torniti con finitura a specchio 225/45 R17.

Mercedes classe C S.W. Sport Plus

La Mercedes classe C S.W. Sport Plus offre: pacchetto Comfort, esterni ed interni Avantgarde con fari a LED, Advantage Pack (include display centrale da 10,25”, sensori parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore, mirror package e navigatore su SD con servizi di navigazione), tappetini in velours, roof rails in alluminio, Audio 20 GPS, pelle sintetica Artico e tessuto nera/plancia nera/cielo grigio cristallo e inserti in alluminio con rifiniture longitudinali chiare.

Mercedes classe C S.W. Premium

La Mercedes classe C S.W. Premium offre: pacchetto Comfort, esterni AMG Line e interni Avantgarde con fari LED, Premium Pack (include strumentazione digitale, navigatore Comand Online, fari Multibeam LED con abbaglianti automatici, sound system, sedili riscaldabili, luci d’ambiente, 64 colori, wireless charging, pacchetto parcheggio e mirror package), tappetini in velours, roof rails in alluminio, pelle sintetica Artico e tessuto nera/plancia nera/cielo grigio cristallo, inserti in alluminio con rifiniture longitudinali chiare, mascherina Matrix argento, Shift Paddles e 9G-Tronic.

Mercedes C 43 AMG S.W.

La Mercedes C 43 AMG S.W. offre: roof rails in alluminio, Premium Pack, pacchetto Comfort, cinture di sicurezza rosse, interni sportivi AMG Line, serbatoio maggiorato da 66 litri, esterni AMG Line (include kit aerodinamico AMG: mascherina Matrix con pin cromati, cerchi in lega leggera AMG da 18” a 5 razze, assetto sportivo, impianto di scarico con due mascherine a vista, dischi dei freni anteriori forati con pinze anteriori con scritta AMG e spoilerino AMG sul cofano del bagagliaio in tinta con la carrozzeria), cambio 9G-Tronic, assetto sportivo Ride Control AMG, alettone posteriore AMG, impianto di scarico Performance AMG, inserti in alluminio con rifiniture longitudinali chiare, cerchi in lega AMG da 18” a 5 razze ant. 225/45 R18, post. 245/40 R18, pelle sintetica Artico/microfibra Dinamica nera con cuciture rosse e volante Performance AMG in pelle Nappa.

Mercedes C 63 AMG S.W.

La Mercedes C 63 AMG S.W. offre: serbatoio maggiorato da 66 litri, cambio a 9 marce Speedshift MCT AMG, volante Performance AMG in pelle Nappa, roof rails in alluminio, cerchi in lega AMG 18” a 10 razze verniciati in grigio tantalio e forniti con tornitura a specchio con pneumatici ant. 245/40 R18 e post. 265/40 R18, tasti sul volante AMG, assetto sportivo Ride Control AMG, alettone posteriore AMG, differenziale autobloccante posteriore AMG a gestione elettronica, pinze freno anodizzate color argento, interni Mercedes-AMG (sedili sportivi con grafica specifica AMG e sostegno laterale ottimizzato, volante Performance AMG a tre razze in pelle, strumentazione AMG con menu principale AMG incluso Racetimer e display start-up AMG e inserti in alluminio), Premium pack, pacchetto Comfort, esterni Mercedes-AMG, pelle sintetica Artico/microfibra Dinamica nera e inserti in alluminio con rifiniture longitudinali chiare.

Mercedes C 63 AMG S S.W.

La Mercedes C 63 AMG S S.W. offre: serbatoio maggiorato da 66 litri, cambio a 9 marce Speedshift MCT AMG, volante Performance AMG in pelle Nappa/microfibra Dinamica, interni Mercedes-AMG con volante Performance AMG in pelle Nappa/microfibra Dinamica, Premium Pack, pqacchetto Comfort, esterni Mercedes-AMG, pelle sintetica Artico/microfibra Dinamica nera, roof rails in alluminio, tasti sul volante AMG, pinze freno rosse con scritta AMG, assetto sportivo Ride Control AMG, alettone posteriore AMG, AMG Driver’s Package (innalza la velocità massima della vettura a 290 km/h), differenziale autobloccante posteriore AMG a gestione elettronica, cinture di sicurezza in grigio cristallo, inserti in alluminio con rifiniture longitudinali chiare e cerchi in lega AMG ant. 245/35 R19 post. 265/35 R19 5 doppie razze.

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Mercedes classe C S.W.: gli optional

La dotazione di serie della Mercedes classe C S.W. andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il Distronic (732 euro: regolazione automatica della velocità in funzione delle condizioni del traffico e frenata automatica fino all’arresto), il pacchetto sicurezza vano posteriore (415 euro: sidebag posteriori, limitatori della forza di ritenuta della cintura adattiva sui sedili posteriori esterni) e la vernice metallizzata (952 euro).

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Mercedes classe C S.W.: i prezzi

Motori a benzina

  • Mercedes C 43 AMG S.W. 80.105 euro
  • Mercedes C 63 AMG S.W. 100.823 euro
  • Mercedes C 63 AMG S S.W. 108.935 euro

Motore mild hybrid benzina

  • Mercedes C 200 EQ-Boost S.W. Executive 45.222 euro
  • Mercedes C 200 EQ-Boost S.W. Sport 48.994 euro
  • Mercedes C 200 EQ-Boost S.W. Sport Plus 51.507 euro
  • Mercedes C 200 EQ-Boost S.W. Premium 56.213 euro

Motore ibrido plug-in benzina

  • Mercedes C 300e EQ-Power S.W. Executive 52.997 euro
  • Mercedes C 300e EQ-Power S.W Business 53.620 euro
  • Mercedes C 300e EQ-Power S.W. Sport Plus 56.133 euro
  • Mercedes C 300e EQ-Power S.W. Premium 63.134 euro

Motore ibrido plug-in diesel

  • Mercedes C 300de EQ-Power S.W. Executive 54.219 euro
  • Mercedes C 300de EQ-Power S.W. Business 54.842 euro
  • Mercedes C 300de EQ-Power S.W. Sport Plus 57.355 euro
  • Mercedes C 300de EQ-Power S.W. Premium 64.356 euro

Motori diesel

  • Mercedes C 180d S.W. Executive 39.406 euro
  • Mercedes C 180d S.W. Business 40.151 euro
  • Mercedes C 180d S.W. Sport 42.934 euro
  • Mercedes C 180d S.W. Sport Plus 45.447 euro
  • Mercedes C 180d S.W. Premium 50.275 euro
  • Mercedes C 200d S.W. Executive 41.469 euro
  • Mercedes C 200d S.W. Sport 45.119 euro
  • Mercedes C 200d S.W. Sport Plus 47.754 euro
  • Mercedes C 200d Auto S.W. Executive 44.031 euro
  • Mercedes C 200d Auto S.W. Business 44.776 euro
  • Mercedes C 200d Auto S.W. Sport 47.681 euro
  • Mercedes C 200d Auto S.W. Sport Plus 50.316 euro
  • Mercedes C 200d Auto S.W. Premium 55.022 euro
  • Mercedes C 220d S.W. Executive 45.588 euro
  • Mercedes C 220d S.W. Business 46.333 euro
  • Mercedes C 220d S.W. Sport 49.360 euro
  • Mercedes C 220d S.W. Sport Plus 51.873 euro
  • Mercedes C 220d S.W. Premium 56.579 euro
  • Mercedes C 220d 4MATIC S.W. Executive 48.028 euro
  • Mercedes C 220d 4MATIC S.W. Business 48.773 euro
  • Mercedes C 220d 4MATIC S.W. Sport 51.678 euro
  • Mercedes C 220d 4MATIC S.W. Sport Plus 54.191 euro
  • Mercedes C 220d 4MATIC S.W. Premium 58.897 euro
  • Mercedes C 300d S.W. Executive 51.598 euro
  • Mercedes C 300d S.W. Business 52.221 euro
  • Mercedes C 300d S.W. Sport Plus 54.795 euro
  • Mercedes C 300d S.W. Premium 61.735 euro
  • Mercedes C 300d 4MATIC S.W. Executive 54.038 euro
  • Mercedes C 300d 4MATIC S.W. Business 54.661 euro
  • Mercedes C 300d 4MATIC S.W. Sport Plus 57.235 euro
  • Mercedes C 300d 4MATIC S.W. Premium 64.175 euro

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William Gorham: un americano a Tokyo

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William Gorham è uno dei personaggi più atipici dell’automotive: un ingegnere americano che a 30 anni decise di trasferirsi in Giappone e che prese la cittadinanza nipponica durante la Seconda Guerra Mondiale. Senza di lui la Nissan, probabilmente, non sarebbe mai nata: scopriamo insieme la sua storia.

William Gorham: la biografia

William Gorham nasce il 4 ottobre 1888 a San Francisco (USA) e a 23 anni fonda insieme al padre la Gorham Engineering, azienda specializzata in pompe antincendio e barche a motore.

Il trasferimento in Giappone

Dopo numerosi viaggi in Giappone Gorham decide di trasferirsi con la famiglia nel Paese del Sol Levante al termine della Prima Guerra Mondiale. Inizialmente collabora con aziende aeronautiche ma poi trova lavoro nella nascente industria automobilistica nipponica.

Gorham e Lila

Nel 1919 William Gorham progetta l’auto a tre ruote Gorham: un gruppo di imprenditori di Osaka (tra cui il presidente di Kubota, società all’epoca attiva nella produzione di impianti idrici, idranti e valvole e desiderosa di entrare nel mondo dell’auto) fonda l’azienda Jitsuyo Jidosha per costruire questo veicolo.

Quattro anni più tardi vede la luce la Lila, una vettura più matura a quattro ruote dotata di un motore 1.3 V2 e disponibile in numerose varianti di carrozzeria.

Nasce la Nissan

Nel 1926 – dalla fusione tra la Jitsuyo Jidosha e la DAT Motors di Tokyo – nasce la DAT Automobile, in seguito acquisita dalla holding Nissan (fino a quel momento attiva in altri settori merceologici). Nello stesso periodo William Gorham lavora come consulente presso numerose aziende nipponiche tra cui l’Hitachi (di proprietà proprio del gruppo Nissan).

La guerra e il dopoguerra

In seguito al patto tripartito Germania-Giappone-Italia firmato nel 1940 l’ambasciata statunitense chiede ai propri cittadini di lasciare il paese del Sol Levante. Gorham preferisce rimanere in Asia e decide quindi di prendere la cittadinanza nipponica nel 1941 continuando a collaborare con imprese locali durante il conflitto.

William Gorham muore il 24 ottobre 1949 a Tokyo (Giappone).

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Fiat Panda Trussardi: la prima versione Luxury

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La terza generazione della Fiat Panda estende la gamma verso l’alto con un’inedita versione luxury della piccola city car firmata Trussardi. Nata da una partnership con la famosa marca di moda, arriverà nelle concessionarie a partire dal prossimo 21 settembre. Sarà disponibile anche con la nuova campagna Zero+Zero, con due differenti soluzioni di finanziamento a tasso zero senza anticipo con rata mensile di 189 euro.

Panda Trussardi: i dettagli estetici

Esteticamente la nuova Fiat Panda Trussardi si caratterizza per la carrozzeria verniciata in Marrone Caffé, opaco o metallizzato. A scelta, i clienti potranno richiederla anche con le altre colorazioni Bianco Gelato, Nero Cinema o Griglio Maestro. A distinguerla c’è naturalmente anche il logo Trussardi sulla luce laterale, sulle bande nere laterali e sui cerchi in lega da 15 pollici. In nero lucido sono anche le barre longitudinali sul tetto e le rifiniture sui paraurti.

Gli interni della Fiat Panda Trussardi

Il tocco Trussardi si trova anche nell’abitacolo della Fiat Panda con io marchio dello stilista in bella vista sul volante e sulle cinture di sicurezza. Finta pelle, cuciture a contrasto e tinte anche qui in Marrone Caffè danno alla Fiat Panda Trussardi un’aria elegante e raffinata. Non manca un supporto per il telefonino, posizionato sulla parte alta della plancia centrale. Grazie alla applicazione Panda Uconnect lo smartphone si può interfacciare con il sistema di infotainment della city car dell’ex Lingotto.

Fiat Panda Trussardi: Motorizzazioni

La Fiat Panda Trussardi viene proposta con il bicilindrico TwinAir turbo 0.9 da 85 CV o con il 1.2 da 69 CV ed è abbinabile all’allestimento City Cross a trazione anteriore o Cross con il sistema 4×4.  Tra i sistemi di assistenza alla guida a richiesta si potrà avere anche la  frenata automatica d’emergenza, attiva fino a 30 km/h.

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Mondiale F1 2019 – GP Singapore: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Photo by Rosdiana Ciaravolo/Getty Images

Il GP di Singapore – quindicesima tappa del Mondiale F1 2019 – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

Nell’unica corsa interamente in notturna del calendario la Mercedes dovrebbe tornare a dominare dopo due GP di relativa sofferenza ma la pioggia prevista per domenica potrebbe regalare qualche sorpresa.

F1 Grand Prix of Italy

Credits: Photo by Emmanuele Ciancaglini/NurPhoto via Getty Images

Tommy Hilfiger Store Opening – Milan Fashion Week Spring/Summer 2020

Credits: Photo by Rosdiana Ciaravolo/Getty Images

Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in the paddock during

Credits: Photo by Marco Canoniero/LightRocket via Getty Images

Daniel Ricciardo of Renault F1 Team in the paddock during

Credits: Photo by Marco Canoniero/LightRocket via Getty Images

Valtteri Bottas of Mercedes AMG Petronas Motorsport   in

Credits: Photo by Marco Canoniero/LightRocket via Getty Images

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F1 2019 – GP Singapore: cosa aspettarsi

Il circuito cittadino di Singapore è il secondo più lento del Mondiale F1 2019 dopo quello di Monte Carlo: tante curve per un tracciato che premia le monoposto dotate di alto carico aerodinamico. Non aspettiamoci quindi una Ferrari in forma come a Spa e a Monza.

Una pista che premia i piloti più esperti (qui hanno vinto solo campioni del mondo) e che punisce severamente il minimo errore. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Singapore, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2019 – Singapore, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 20 settembre 2019
Prove libere 1 10:30-12:00 (diretta su Sky Sport F1)
Prove libere 2 14:30-16:00 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 21 settembre 2019
Prove libere 3 12:00-13:00 (diretta su Sky Sport F1)
Qualifiche 15:00-16:00 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8)
Domenica 22 settembre 2019
Gara 14:10 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8)

F1 – I numeri del GP di Singapore
LUNGHEZZA CIRCUITO 5.065 m
GIRI 61
RECORD IN PROVA Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’36”015 – 2018
RECORD IN GARA Kevin Magnussen (Haas VF-18) – 1’41”905 – 2018
RECORD DISTANZA Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1h51’11”611 – 2018

F1 – Il pronostico del GP di Singapore 2019

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Impossibile non considerare Lewis Hamilton il favorito assoluto del GP di Singapore: qui il cinque volte campione del mondo ha conquistato quattro vittorie, quattro pole position e sei podi totali. Senza contare che ha sempre chiuso le qualifiche in “top 5”.

Dopo due Gran Premi senza successi il pilota britannico ha tutte le carte in regola per tornare in alto e per ristabilire le gerarchie nel Mondiale F1 2019.

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2° Sebastian Vettel (Ferrari)

Ora o mai più. Singapore deve essere il GP del riscatto per Sebastian Vettel. Il driver teutonico non ha più scuse e deve tornare grande su una pista molto amata (quattro vittorie, 4 pole, sette podi complessivi) che punisce i piloti meno esperti.

Dopo un mese e mezzo lontano dalla “top 3” e oltre un anno a secco di successi è stato sorpassato in classifica dal compagno Leclerc. C’è bisogno di una svolta.

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3° Daniel Ricciardo (Renault)

Daniel Ricciardo non ha mai trionfato a Singapore ma ha sempre mostrato un certo feeling con la pista asiatica portando a casa quattro podi.

Ci aspettiamo grandi cose dal pilota australiano – a secco di piazzamenti in top 3 da quasi un anno e mezzo – e dalla Renault, soprattutto considerando l’ottimo quarto posto rimediato in una pista poco adatta alle caratteristiche della monoposto francese come Monza.

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Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)

Valtteri Bottas, stimolato dai due podi rimediati nelle ultime due corse, punterà più che altro a difendere il secondo posto nel Mondiale F1 2019.

I precedenti del finlandese nel GP di Singapore? Un podio due anni fa.

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La squadra da seguire: Mercedes

Due gare senza vittorie sono troppe per un team abituato a dominare come la Mercedes.

Il GP di Singapore rappresenterà sicuramente una svolta per le frecce d’argento, capaci di conquistare sul tracciato asiatico quattro successi e tre pole position negli ultimi cinque anni.

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Lynk & Co, la storia

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Preparatevi a sentire sempre più spesso il nome Lynk & Co: questo marchio asiatico cugino di Volvo arriverà presto in Europa e punta a cambiare la nostra percezione nei confronti delle auto cinesi. Un po’ come ha fatto qualche anno fa Huawei nel campo degli smartphone.

Scopriamo insieme la (breve) storia di questa azienda che vuole rivoluzionare il concetto di acquisto: meno concessionarie possibili (puntare sulla vendita diretta come fa Tesla, tanto per la manutenzione ci si può rivolgere alla rete ufficiale Volvo), tanto noleggio e la possibilità di mettere in condivisione la vettura quando non viene usata attraverso una formula di car sharing.

Lynk & Co: la storia

Il marchio Lynk & Co vede la luce nel 2016 quando Geely (colosso cinese noto per possedere Case prestigiose come Volvo e Lotus) decide di creare un brand meno “premium” rivolto a un pubblico giovane con modelli che condividono molte componenti tecniche con le più pregiate parenti svedesi.

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La 01

Il primo modello di serie della Casa cinese – la 01 – vede la luce nel 2017: una SUV compatta a trazione anteriore lunga poco più di quattro metri e mezzo e sviluppata sulla piattaforma allungata della Volvo XC40.

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La 02 e la 03

Nel 2018 è la volta della Lynk & Co 02 – un’altra Sport Utility compatta leggermente più piccola della 01 e costruita sul pianale della Volvo XC40 – e nello stesso anno viene svelata anche la berlina 03 che condivide il pianale con la 01.

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Il motorsport

Nonostante la giovane età Lynk & Co si sta già facendo notare nel motorsport: il brand asiatico ha realizzato una variante TCR della 03 che ha già ottenuto diverse vittorie nel campionato turismo WTCR.

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Wiesmann ritorna nel 2020: la nuova sportiva con un V8 BMW

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A circa 5 anni dal salvataggio per mano di investitori inglesi che salvarono la marca dalla scomparsa, Wiesmann tornerà sul mercato con un modello che arriverà nel 2020 e sarà equipaggiato con un motore V8 di origine BMW.

Il marchio tedesco fu fondato nel 1988 (e iniziò a produrre sportive retro dal 1993) dai fratelli Martin y Friedrich Wiesmann – uno ingegnere, l’altro uomo d’affari – e chiuse le sue porte nel 2014, affondato dalla drammatica crisi economica iniziata nel 2009. Ora, però, passata la tempesta, i nuovi proprietari inglesi sono pronti a rifar nascere Wiesmann.

Nello specifico il marchio si era specializzato nella produzione di esclusive rodaster, e qualche GT, in stile retro ma con tecnologia moderna e motori BMW, tra i più potenti, come base meccanica. Il tutto messo insieme attraverso una produzione rigorosamente artigianale.

 

L’arrivo del primo modello che segnerà la rinascita, speriamo fortunata, del marchio Wiesmann, sarà pronto tra pochi mesi, dopo un lungo periodo di sviluppo sotto il nome Project Gecko. Mario Spitzer, che fu uno dei responsabili del Marketing di Mercedes e AMG, sarà al timone della Casa. E anche la nuova neo-classica della seconda Era Wiesmann dovrebbe seguire lo stile roadster, in linea con la tradizione e con una distribuzione dei pesi 50:50, da vera sportiva.

I nuovi azionisti della marca hanno segnalato che l’intera auto, compreso il design, saranno completamente nuovi, anche se conserverà il carattere classico e inconfondibile della marca. Sotto pelle ci sarà ancora una volta un motore firmato BMW, in questo caso un V8 da 4,4 litri e due turbo. Lo stesso della BMW M5, insomma.

La potenza, dunque, dovrebbe aggirarsi attorno ai 600 CV, un salto importante tenendo conto che l’ultima Wiesmann montava un powertrain da ‘solo’ 420 CV.

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Alpina-BMW B10 V8 (1998): il lato migliore della BMW serie 5 E39

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La Alpina-BMW B10 V8 – prodotta dal 1998 al 2003 – è un’ammiraglia sportiva derivata dalla BMW serie 5 migliore di sempre: la E39. Oggi la variante a quattro porte è introvabile mentre per la station wagon Touring bastano meno di 15.000 euro.

Alpina-BMW B10 V8 (1998): le caratteristiche principali

La Alpina-BMW B10 V8 – nata nel 1998 – è una variante elaborata della BMW 540i e si rivolge a una clientela che cerca le prestazioni (all’epoca la variante station wagon era la serie 5 Touring più potente in commercio, la M5 era – come oggi – disponibile solo “berlina”) ma non può rinunciare al comfort e all’eleganza.

Una segmento E completa ed equilibrata, una “berlinona” cattiva e raffinata al tempo stesso pressoché priva di difetti come il modello da cui deriva (la BMW serie 5 E39).

Alpina-BMW B10 V8 (1998): la tecnica

La Alpina-BMW B10 V8 viene lanciata nel 1998 con un motore 4.6 da 340 CV, un’evoluzione del 4.4 da 286 CV montato dalla BMW 540i. Un’unità aspirata – molto assetata di carburante (l’unico vero difetto di questa vettura praticamente perfetta) e in grado di offrire una spinta corposa già intorno ai 3.000 giri – che beneficia di un aumento di potenza (347 CV) nel 1999.

Nel 2002 questo propulsore viene rimpiazzato dallo stesso 4.8 V8 della Alpina-BMW Roadster ma in una variante leggermente meno potente (375 CV contro 381).

Alpina-BMW B10 V8 (1998): le quotazioni

La Alpina-BMW B10 V8 è introvabile nella variante a quattro porte (nonostante sia stata la versione più venduta all’epoca) mentre in Italia si trovano abbastanza facilmente le prime Touring 4.6 a meno di 15.000 euro.

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Anche Mercedes-Benz ha il suo monopattino elettrico

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Diverse marche automobilistiche ormai sono entrate nel crescente mercato dei monopattini elettrici, una sfida al futuro della mobilità urbana sostenibile. Seat, Volkswagen, Audi, Skoda e Hyundai sono alcune delle Case Automobilistiche scese in campo per facilitare i brevi spostamenti in città. L’ultima ad aggiungersi alla lista, in Italia, è Mercedes-Benz, con la divisione Trucks che ha proposto il suo Ninebot Segway ES2.

20 km di autonomia e una velocità massima di 25 km/h, sono le performance del nuovo monopattino elettrico firmato Mercedes, in linea con i valori medi della concorrenza. Si può ricaricare facilmente e si può trasportare all’interno della cabina di un camion, o in auto. In questo caso quindi, Mercedes offre la sua soluzione come aiuto ai guidatori per gli spostamenti brevi, un target ribattezzato “Ultimo chilometro” per affrontare magari  i percorsi all’interno delle zone della città chiuse al traffico. Utile soprattutto per le ultime operazioni di consegna di piccoli prodotti. SI arriva con l’auto o con il camion fino al varco e si prosegue facilmente con il monopattino fino a destinazione.


Accessori

Audi e-tron Scooter: il monopattino elettrico dei Quattro Anelli

Si guiderà con una sola mano e costerà circa 2mila euro

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Porsche 718 Cayman T (2019) pregi e difetti della supercar di Zuffenhausen

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La Porsche 718 Cayman T è una delle auto moderne della Casa di Zuffenhausen più divertenti da guidare: cerchi in lega da 20”, telaio sportivo PASM ribassato di 2 cm, leva del cambio più corta, pacchetto Sport Chrono e differenziale autobloccante meccanico posteriore.

La supercar tedesca è in commercio da qualche mese ed è già possibile trovare in vendita esemplari dimostrativi ben accessoriati ma molto costosi: meglio quindi puntare su un modello nuovo, anche solo per poterlo personalizzare. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della sportiva teutonica, una delle vetture più desiderate dagli amanti del divertimento.

I pregi della Porsche 718 Cayman del 2019

Abitabilità

Solo due posti (ma molto comodi).

Finitura

Tanta qualità percepita fuori e dentro.

Dotazione

Discreta: adesivi laterali decorativi “Cayman T” in grigio agata, ammortizzatori alleggeriti sull’asse anteriore e posteriore, attivazione automatica dei fari, aria condizionata con filtro ai carboni attivi integrato, autoradio Aux Bluetooth CD DVD Mp3 USB, cerchi in lega da 20”. Carrera S grigio titanio lucido, fari Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, leva del cambio più corta con schema marce in rosso, modalità Sport Plus con impostazioni orientate alle prestazioni per motore, trasmissione e telaio, pacchetto Sport Chrono, Porsche Active Suspension Management (PASM) con assetto ribassato di 20 mm, Porsche Torque Vectoring (PTV) con differenziale meccanico posteriore, scarico sportivo a due vie con doppio terminale di scarico centrale in nero lucido, sedili sportivi Plus (elettrici a due vie) con sostegni laterali marcati, regolazione elettrica dello schienale, regolazione manuale dell’altezza e longitudinale, logo 718 ricamato in nero sui poggiatesta e guscio schienali verniciato in colore grigio argento e sensore luci.

Capacità bagagliaio

La Porsche 718 Cayman T offre due vani (uno anteriore, l’altro posteriore) che offrono una capienza complessiva di 425 litri. Niente male.

Posto guida

Studiato per offrire il massimo coinvolgimento al pilota: sedile basso e avvolgente, volante verticale e comandi quasi tutti ergonomici.

Climatizzazione

Bocchette ampie che lavorano bene.

Motore

Il 2.0 turbo boxer Euro 6d-Temp benzina della Porsche 718 Cayman T genera una potenza di 300 CV e una coppia di 380 Nm. Un propulsore caratterizzato da un’erogazione corposa che inizia a spingere forte intorno a quota 2.000 giri.

Cambio

La trasmissione manuale a sei marce ha una leva corta ideale per la guida sportiva.

Sterzo

Un comando preciso e sensibile come pochi altri.

Prestazioni

Da applausi: 275 km/h di velocità massima e 5,1 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

Adeguata: airbag frontali, laterali e a tendina, controlli di stabilità e trazione e monitoraggio pressione pneumatici. Mancano tutti gli ADAS ma va detto che stiamo parlando di una sportiva rivolta a chi cerca il divertimento puro.

Visibilità

La Porsche 718 Cayman T è una coupé abbastanza facile da parcheggiare (merito delle dimensioni esterne non esagerate: meno di 4,40 metri di lunghezza) ma bisogna comunque fare i conti con il voluminoso montante posteriore.

Freni

Impianto potente ed efficace.

Tenuta di strada

Solo i piloti più esperti possono apprezzare un’auto come la Porsche 718 Cayman T: solo loro possono infatti notare le differenze rispetto alla “normale” e sfruttarla al massimo. Una supercar nata per le curve e creata con un solo obiettivo: divertire.

Consumo

Interessante: 12,3 km/l dichiarati.

Garanzia

La copertura globale terminerà nel 2021.

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I difetti della Porsche 718 Cayman del 2019

Sospensioni

La Porsche 718 Cayman T non si acquista per viaggiare comodi.

Rumorosità

Il propulsore ha un sound gratificante ma alle alte velocità emergono altri rumori meno gradevoli (fruscii in primis).

Prezzo

La Porsche 718 Cayman T nuova costa parecchio – 66.004 euro – e non è conveniente cercare gli esemplari dimostrativi visto che sono più accessoriati, più costosi e – soprattutto – non si possono personalizzare.

Tenuta del valore

La 718 Cayman non è tra le Porsche più amate ma la variante T ha un futuro assicurato come auto d’epoca.

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