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Auto sportive economiche: 10 proposte nuove a meno di 25.000 euro

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Chi ha detto che le auto sportive costano tanto?

In questa guida all’acquisto troverete dieci proposte briose (almeno 200 km/h di velocità massima) ed economiche che si portano a casa con meno di 25.000 euro.

L’elenco delle dieci auto vivaci ed economiche più interessanti comprende soprattutto piccole e vetture provenienti da Italia e Francia, anche se non mancano proposte di altre nazioni appartenenti ad altri segmenti.

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Abarth 595 – 20.900 euro

La Abarth 595 è la vettura più economica della Casa dello Scorpione ma anche la più scattante (“0-100” in 7,8 secondi) tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto. Il motore 1.4 turbo benzina T-Jet da 145 CV potrebbe essere più reattivo ai bassi regimi e consuma parecchia benzina (15,2 km/l dichiarati): colpa anche del cambio con sole cinque marce.

La variante “pepata” della Fiat 500 – realizzata sullo stesso pianale della 695 – è facilissima da parcheggiare grazie alle dimensioni esterne contenute (solo 3,66 metri di lunghezza) ma delude alla voce “praticità”: i passeggeri posteriori hanno pochi centimetri a disposizione delle spalle e delle gambe e il bagagliaio è minuscolo.

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Citroën C4 Cactus PureTech 130 Shine Pack – 24.300 euro

La Citroën C4 Cactus PureTech 130 Shine Pack è una compatta francese sviluppata sullo stesso pianale della C3 Aircross.

Una vettura equilibrata in grado di unire comfort e divertimento spinta da un motore 1.2 tre cilindri turbo benzina PureTech da 131 CV.

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Dacia Duster 1.3 TCe 150 CV 15th Anniversary – 19.400 euro

La Dacia Duster 1.3 TCe 150 CV 15th Anniversary è la variante a benzina più costosa della SUV compatta rumena, la proposta più accessibile tra quelle presenti in questa guida all’acquisto nonché una delle più riuscite.

La crossover esteuropea – penalizzata da finiture poco curate – si riscatta con la versatilità (tanto spazio per la testa e le gambe di chi si accomoda dietro) e con un motore 1.3 turbo benzina TCe molto potente che le consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi.

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Fiat Tipo 1.6 Mjt 4p. Lounge – 22.300 euro

La Fiat Tipo 1.6 Mjt 4p. Lounge è la versione più costosa della compatta torinese con la coda. Una “segmento C” tanto ingombrante (oltre quattro metri e mezzo di lunghezza) quanto pratica (il bagagliaio è gigantesco) non particolarmente agile nelle curve.

Il motore 1.6 turbodiesel Mjt da 120 CV – “0-100” in 9,8 secondi – ha una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma si accontenta di poco gasolio (23,8 km/l dichiarati), è ricco di coppia (320 Nm) e offre una spinta corposa ai bassi regimi.

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Kia Ceed 1.4 T-GDi GT Line – 24.450 euro

La Kia Ceed 1.4 T-GDi GT Line è l’auto più costosa tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto e ha una dotazione di serie incompleta: accessori utili come il cruise control adattivo, i fari full LED, il monitoraggio angolo cieco, il riconoscimento segnali stradali e il sensore pioggia non sono disponibili neanche a pagamento.

La compatta coreana – spinta da un motore 1.4 turbo benzina T-GDi da 140 CV caratterizzato da una risposta debole ai bassi regimi – impiega 8,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

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Mini Cooper – 23.050 euro

La Mini Cooper è una piccola sportiva britannica con un abitacolo un po’ angusto per la testa dei passeggeri posteriori più alti.

Grazie alla presenza sotto il cofano di un motore 1.5 turbo tre cilindri benzina da 136 CV la “segmento B” inglese impiega 8 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari.

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Opel Corsa 1.2 130 CV – 20.750 euro

La Opel Corsa 1.2 130 CV è la variante più grintosa della piccola tedesca.

Il motore 1.2 tre cilindri turbo benzina da 131 CV – abbinato a un eccellente cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti – permette alla “segmento B” teutonica sviluppata sullo stesso pianale e dotata dello stesso propulsore e della stessa trasmissione della Peugeot 208 di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 8,7 secondi.

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Renault Clio TCe 130 CV R.S. Line – 23.100 euro

La Renault Clio TCe 130 CV R.S. Line è, per il momento, la versione più pimpante della piccola francese.

La “segmento B” transalpina – spinta da un motore 1.3 turbo benzina Tce da 131 CV – impiega 9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

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Skoda Scala 1.0 TSI 115 CV Sport – 23.550 euro

La Skoda Scala è una compatta ceca costruita con cura.

Nonostante un motore piccolo (un 1.0 turbo tre cilindri benzina TSI che aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto) povero di cavalli – 116 – e di coppia (200 Nm) la “segmento C” esteuropea riesce a scattare da 0 a 100 km/h in meno di 10 secondi (9,8 per l’esattezza).

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Suzuki Swift Sport – 23.850 euro

La Suzuki Swift Sport è una piccola sportiva mild hybrid benzina agile nelle curve e poco assetata di carburante. Senza dimenticare la ricca dotazione di serie che comprende – tra le altre cose – il cruise control adattivo, i fari full LED, il monitoraggio angolo cieco, il riconoscimento segnali stradali e il sensore pioggia.

Il motore 1.4 turbo mild hybrid benzina da 129 CV consente all’ecologica “segmento B” giapponese – una delle auto sportive economiche più interessanti in commercio – di accelerare da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi.

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Le mille vite di Alex Zanardi

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Credits: Jamie Squire/Getty Images

Alex Zanardi ha vissuto mille vite diverse: è stato pilota, doppiatore, campione paralimpico e conduttore TV. Se esistesse una classifica dei personaggi più amati dagli italiani il campione di Castel Maggiore – protagonista di due gravissimi incidenti, uno in auto nel 2001 nel quale ha perso le gambe e uno con la handbike nel 2020 – sarebbe sicuramente sul podio.

Scopriamo insieme le mille vite di Alex Zanardi, in attesa di sapere quale sarà la sua prossima avventura quando uscirà dal reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Siena.

Alex Zanardi: la storia

Alessando Zanardi – più noto come Alex – nasce il 23 ottobre 1966 a Bologna e da bambino si trasferisce con la famiglia fuori città a Castel Maggiore. Nel 1980, un anno dopo aver perso la sorella maggiore in un incidente stradale, inizia a correre con i kart.

Il re dei kart

Dopo numerosi sacrifici economici da parte dei genitori Zanardi riesce a trovare degli sponsor per correre ad alti livelli: nel 1985 si laurea campione italiano 100 A (titolo bissato l’anno successivo) e nel 1987 conquista due campionati europei (Formula Super A e Formula K) e diventa vicecampione continentale 100 dietro a un certo Michael Schumacher.

Il passaggio alle monoposto

Alex Zanardi passa alle monoposto nel 1988 grazie al sostegno economico del padre di Max Papis senza brillare particolarmente nelle prime corse. Si riscatta nel 1990 in F3: trionfa in Coppa Europa (successo che gli garantisce la Superlicenza per correre in F1) e arriva secondo nel campionato italiano.

Il debutto in F1

Il 1991 è un anno ricco di avvenimenti per Alex: chiude in seconda posizione il campionato Formula 3000 dietro al brasiliano Christian Fittipaldi e davanti al nostro Emanuele Naspetti, testa una Footwork di F1 e viene chiamato dalla Jordan per disputare gli ultimi tre GP del Mondiale (senza ottenere risultati di rilievo e risultando più lento del compagno Andrea de Cesaris).

L’anno seguente lavora come tester per la Benetton e sostituisce Fittipaldi (fermo per una vertebra incrinata) per tre Gran Premi alla Minardi, anche in questo caso senza brillare. Due mancate qualificazioni, un ritiro e risultati peggiori di quelli ottenuti dal coéquipier Gianni Morbidelli.

Gli anni in Lotus

Alex Zanardi passa alla Lotus nel 1993: più lento del compagno britannico Johnny Herbert, porta a casa il primo e unico punto in carriera nel Circus grazie a un sesto posto in Brasile ma finisce la stagione in anticipo dopo un bruttissimo incidente in Belgio.

L’anno successivo lavora per la scuderia britannica come tester ma ritrova un sedile ufficiale quando rimpiazza il portoghese Pedro Lamy (che si frattura entrambe le gambe durante una sessione di prove). Un Mondiale deludente per il driver emiliano, più lento di Herbert (ma più rapido del francese Éric Bernard, subentrato negli ultimi GP) e del finlandese Mika Salo.

Trovare l’America

Nel 1995 Alex Zanardi – ritrovatosi fuori dal Circus – partecipa a qualche gara GT con la Lotus Esprit e lavora come istruttore di guida sicura nella scuola di Siegfried Stohr.

La svolta professionale arriva l’anno seguente con il trasferimento negli USA per correre nel campionato CART al volante di una Reynard motorizzata Honda del team Chip Ganassi. Una stagione memorabile: terzo posto assoluto con tre vittorie (Portland, Mid-Ohio e Laguna Seca) e premio di miglior debuttante.

Doppio titolo

Nel biennio 1997/1998 Alex Zanardi domina il campionato CART portando a casa due titoli consecutivi: il primo con cinque successi (Long Beach, Cleveland, Michigan, Mid-Ohio e Road America) e il secondo con ben sette trionfi (Long Beach, Madison, Detroit, Portland, Cleveland, Toronto e Surfers Paradise).

Il ritorno in F1

Zanardi torna in F1 nel 1999 con la Williams ma l’avventura si rivela disastrosa: zero punti conquistati contro i 35 del compagno tedesco Ralf Schumacher e un settimo posto a Monza come miglior piazzamento.

Nel 2000 Alex Zanardi viene scaricato dalla scuderia britannica e si prende un anno sabbatico.

La seconda avventura negli USA

Il ritorno di Zanardi nel campionato CART nel 2001 – con il team Mo Nunn Racing – è deludente: non riesce mai a salire sul podio e ottiene come miglior risultato un quarto posto a Toronto.

Lausitzring – 15 settembre 2001

La vita di Alex Zanardi viene stravolta il 15 settembre 2001 sul circuito tedesco del Lausitzring. A pochi giri dal termine della corsa il pilota italiano si ferma ai box per l’ultima sosta mentre si trova in testa ma nella fase di rientro in pista perde il controllo della vettura a bassa velocità su un tratto sporco.

La sua Reynard viene centrata in pieno lateralmente dal canadese Alex Tagliani a una velocità di 320 km/h: nell’impatto Zanardi perde entrambe le gambe (quella sinistra al di sopra del ginocchio, quella destra sotto).

Alex Zanardi non sembra inizialmente rendersi conto di quanto avvenuto: prima di perdere i sensi cerca infatti di aprire la visiera del casco e di slacciarsi le cinture.

Il driver di Castel Maggiore viene portato all’ospedale di Berlino in condizioni gravissime e dopo essere stato in coma farmacologico per tre giorni viene operato per rimuovere il ginocchio destro. Il 31 ottobre 2001 – dopo un mese e mezzo di ricovero e 14 interventi chiurgici – viene dimesso.

Le corse dopo l’incidente

Alex Zanardi continua a correre in auto anche con le protesi: nel 2003 torna al Lausitzring e prima della gara ufficiale CART percorre 13 giri del tracciato (quelli che gli mancavano per finire la corsa due anni prima). Nell’ultimo giro realizza il miglior tempo, che gli avrebbe garantito il quinto posto sulla griglia di partenza nelle qualifiche.

Nello stesso anno viene nominato cavaliere e affronta le ultime due gare del campionato europeo turismo con una BMW 320i conquistando un settimo posto.

Nel 2004 vedono la luce i kart Zanardi prodotti da CRG che si aggiudicheranno quattro titoli iridati negli anni ‘10 mentre l’anno seguente si concentra sul turismo: campione italiano, terzo nella coppa europea e vittoria in gara 2 in Germania nel mondiale WTCC.

Cinema e maratone

Alex Zanardi vince un’altra gara nel WTCC nel 2006 in Turchia e a fine stagione ha modo di provare una BMW Sauber di F1. Nello stesso anno si cimenta come doppiatore nel film d’animazione “Cars”, ruolo ripreso nel 2011 per “Cars 2” e nel 2017 per “Cars 3”.

Il 2007 è l’anno in cui Zanardi inizia a prendere confidenza con le handbike ma il richiamo delle corse in auto è ancora forte: nel 2008 vince in Repubblica Ceca nel WTCC e l’anno seguente – all’ultima stagione nel Mondiale turismo – sale nuovamente sul gradino più alto del podio a Brno. Risale sempre al 2009 il primo successo importante nel paraciclismo: la maratona di Venezia.

La TV

Nel 2010 Alex Zanardi vince la maratona di Roma ed esordisce come conduttore TV nel programma “E se domani” di Rai 3. L’anno seguente l’atleta di Castel Maggiore conquista la maratona di New York.

Sfide olimpiche

Zanardi conduce nel 2012 il programma TV “Sfide” su Rai 3 (ruolo ricoperto fino al 2016) e nello stesso anno si aggiudica ben tre medaglie ai Giochi Paralimpici di Londra: due d’oro (corsa in linea e cronometro) e un argento nella staffetta a squadre.

Riconoscimenti e motorsport

Alex Zanardi viene nominato commendatore nel 2013 e nel 2014 Cavaliere di Gran Croce. Nello stesso anno si cimenta nuovamente nel motorsport affrontando la Blancpain Sprint Series al volante di una BMW Z4.

La seconda Olimpiade

Ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro 2016 Zanardi ottiene altre tre medaglie: due ori (cronometro e staffetta mista) e un argento nella gara in linea. Il pilota emiliano non trascura però i motori e si aggiudica anche una corsa nel campionato italiano GT con una BMW M6.

Canzoni e record

Nel 2018 Alex Zanardi corre a Misano nel campionato turismo tedesco DTM con una BMW M4, ottiene il record del mondo nell’Ironman e ha l’onore di vedersi dedicata una canzone – “Ti insegnerò a volare” – da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini.

L’anno successivo si cimenta anche nelle gare endurance e prende parte alla 24 Ore di Daytona con una BMW M8 insieme allo statunitense John Edwards, all’australiano Chaz Mostert e al finlandese Jesse Krohn. Non contento, partecipa anche al DTM/Super GT con la BMW M4 e a una corsa nel campionato italiano GT alla guida di una BMW M6.

L’incidente con la handbike

Il 19 giugno 2020 nei pressi di Pienza, in provincia di Siena, Alex Zanardi perde il controllo della sua handbike, invade la corsia opposta e si scontra contro un camion. Attualmente il campione di Castel Maggiore è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Siena.

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Perdita olio, quali possono essere le cause e come risolvere

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Uno dei primi segnali che può farti insospettire e credere che l’auto abbiamo un problema, è il ritrovamento di chiazze d’olio sul pavimento del garage, potrebbe infatti esserci una perdita. Prima di arrivare a qualsiasi conclusione affrettata però considera che le cause della perdita di olio motore possono essere differenti, bisogna capire quali sono e come andare a porvi rimedio.

Perdita olio motore, le principali cause

I motivi per cui l’auto potrebbe perdere l’olio motore sono i seguenti:

  • tappo di scarico della coppa dell’olio svitato, allentato o usurato;
  • filtro installato in maniera scorretta oppure usurato;
  • tappo dell’olio stesso mancante, rotto o allentato.

Perdita olio motore, cosa fare

La prima cosa da fare per capire da dove proviene la perdita è revisionare i componenti essenziali, quindi il tappo dell’olio, quello di scarico e il filtro. Una delle cause più comuni è infatti la rottura della guarnizione di uno di questi. Nel caso in cui invece il motivo della perdita sia da ricercare nel filtro, la causa potrebbe essere un allineamento sbagliato oppure l’usura. Se il problema invece è il tappo di scarico, controllate che sia infilato correttamente e ben chiuso.

Il colore dell’olio, da dove proviene la perdita

Se trovate a terra una chiazza di colore nero o molto scura, allora si tratta di olio già utilizzato e che quindi proviene dalla coppa dell’olio o dal filtro o ancora da un tappo mal posizionato, come abbiamo detto. Se invece l’olio che vedete è ancora chiaro, il problema è da ricercare in cambio, frizione, idroguida o freni. In quest’ultimo caso, troverete dell’unto già a livello delle pinze.

Perdita olio motore, quando potrebbe essere grave

Nei casi descritti sopra, i problemi sono facilmente risolvibili, se invece notate una chiazza scura di grandi dimensioni sul pavimento, allora la motivazione della perdita potrebbe essere più grave, collegata alla coppa, al filtro o alle valvole, ed è importante richiedere una soluzione immediata. Se il filtro dell’olio è intasato o posizionato male, può generare grandi perdite, non riuscendo chiaramente a svolgere la sua azione. Anche la coppa dell’olio potrebbe essere stata installata in modo non corretto.

Il classico fenomeno dell’auto che “mangia olio”

Con questa frase si indicano solitamente quelle vetture che non hanno mai abbastanza olio nel serbatoio, tanto da sembrare appunto che se lo mangino, visto l’eccessivo consumo. Di solito si tratta di macchine che emettono un fumo bianco-azzurro dallo scarico, che indica che i gas di scarico che fuoriescono contengono anche dell’olio bruciato. E che cosa succede? In questo caso si verifica il seguente fenomeno: le fasce raschiaolio che si trovano nei pistoni non riescono più a svolgere la loro funzione e di seguito il liquido lubrificante va a mescolarsi con i gas di scarico. L’olio penetra nella camera di combustione e poi fuoriesce insieme ai fumi, fino al tubo di scappamento. La problematica deve essere risolta.

In conclusione, possiamo dire che qualsiasi problema, a parte la regolazione dei tappi, che si può risolvere benissimo da soli, deve essere visto e risolto dal meccanico. Se hai delle perdite d’olio quindi affida la tua macchina ad un professionista esperto del settore, che possa capire immediatamente la causa della perdita e andare a risolverla con le competenze e gli strumenti giusti. Se la perdita d’olio è di grandi dimensioni e non vedi sulla di strano quando apri il cofano, allora contatta immediatamente un’officina qualificata.

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Jeep Renegade: la tecnologia sigla per sigla

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La Jeep Renegade è una delle SUV più amate dagli italiani: la piccola crossover statunitense è un’auto ricca di tecnologia ma non è semplice capire cosa significano tutte le sigle degli accessori presenti a bordo.

Di seguito troverete un glossario con il significato delle sigle degli accessori tecnologici della Sport Utility americana.

Jeep Renegade: la tecnologia sigla per sigla

Active Drive

Active Drive è il sistema di trazione integrale Jeep completamente automatico che consente un passaggio continuo da 2 a 4 ruote motrici a qualsiasi velocità.

Active Drive Low

Active Drive Low è il sistema di trazione integrale Jeep che offre un rapporto di riduzione massimo di 20:1. Rispetto all’Active Drive offre anche il sistema di controllo della velocità in discesa.

Black Line Pack

Il pacchetto Black Line Pack della Jeep Renegade comprende: badge nero lucido, finiture esterne nero lucide, finiture interne nero lucide e cerchio in lega da 18” nero lucido.

Blind spot detection with Rear Cross Path

Il conducente viene avvisato della presenza di un angolo cieco laterale o posteriore con segnali luminosi esterni o con un segnale acustico.

Cavo Mode 2

Il cavo Mode 2 offerto di serie sulle Jeep Renegade PHEV è un cavo di 6 metri con ICCB (in Cable Control Box). Ha un’uscita domestica di tipo schuko che permette di ricaricare il veicolo a casa.

Cavo Mode 3

Il cavo Mode 3 offerto su alcune Jeep Renegade PHEV ha una potenza di ricarica di 7,4 kW e permette di ricaricare la vettura in qualsiasi stazione pubblica in un’ora e 40 minuti.

Easy Wallbox

La Easy Wallbox è una soluzione di ricarica “Plug&Play” esclusiva di FCA. Ha una potenza di ricarica di 2,3 kW che può essere aumentata a 7,4 kW e ricaricata in modalità 3 grazie all’intervento di un elettricista. Inoltre può regolare autonomamente la sua potenza di carica, compatibilmente con quella disponibile in casa.

ESC

Il sistema ESC (Electronic Stability Control) – noto anche come ESP – non è altro che il controllo di stabilità.

Forward Collision Warning Mitigation

Il Forward Collision Warning Mitigation è un sistema anticollisione che avverte e/o assiste il guidatore se ci si sta avvicinando troppo rapidamente a un altro veicolo o a un ostacolo.

Forward Collision Warning Plus

Il Forward Collision Warning Plus è un sistema di frenata assistita.

Function Pack I

Il pacchetto Function Pack I della Jeep Renegade comprende: specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente con funzione sbrinamento, Keyless Go, storage sotto il sedile passeggero, Reversible/Waterproof Cargo Storage, controllo remoto dei finestrini tramite chiave e chiusura specchietti retrovisori automatica.

Function Pack II

Il pacchetto Function Pack II della Jeep Renegade comprende: specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente con funzione sbrinamento, Keyless Go, sedile posteriore frazionabile 40/20/40, Reversible/Waterproof Cargo Storage, controllo remoto dei finestrini tramite chiave e chiusura specchietti retrovisori automatica.

Function Pack II Trailhawk PHEV

Il pacchetto Function Pack II Trailhawk PHEV comprende: specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente con funzione sbrinamento, Keyless Go, sedile posteriore frazionabile 40/20/40, controllo remoto dei finestrini tramite chiave e chiusura specchietti retrovisori automatica.

Hill descent control

L’Hill descent control è il sistema di controllo della velocità in discesa.

Hill Start Assist

L’Hill Start Assist è un sistema di ausilio alla partenza in salita.

Intelligent speed assist

L’Intelligent speed assist adatta la velocità dell’auto al valore proposto dal Traffic sign recognition.

Keyless Go

Grazie a Keyless Go basta tenere il portachiavi in tasca o nel portafogli per aprire la Jeep Renegade tirando la maniglia della portiera anteriore o aprendo il portellone posteriore. Per avviare la vettura è invece sufficiente premere il pulsante Start/Stop tenendo premuto il freno.

Lane departure warning

Il Lane departure warning è un sistema che avvisa in caso di uscita involontaria dalla corsia.

Led Pack

Il pacchetto Led Pack della Jeep Renegade comprende: High beam LED, Low beam LED, DRL LED, fendinebbia LED e luci posteriori LED.

Multijet II

La sigla Multijet II identifica tutti i motori diesel della Jeep Renegade.

Park Assist

Il Park Assist è un sistema di assistenza al parcheggio parallelo e perpendicolare. Una volta individuato uno spazio atto al parcheggio, il dispositivo guida il conducente con istruzioni audio che compaiono anche sulla plancia e controlla il volante mentre il guidatore comanda la posizione del cambio, il freno e l’acceleratore.

Parking Pack

Il pacchetto Parking Pack della Jeep Renegade comprende: Blind Spot Detection with Rear Cross Path, telecamera posteriore e Park Assist parallelo e perpendicolare (entrata/uscita).

PHEV

La sigla PHEV (acronimo di Plug-in Hybrid Electric Vehicle) indica le versioni ibride plug-in della Jeep Renegade.

TFT

TFT (Thin Film Transistor) è una tecnologia applicata ai display LCD: i cristalli liquidi non vengono polarizzati tramite scariche dall’esterno del pannello ma attraverso transistor che operano direttamente sul punto necessario.

TPMS

Il TPMS è il sistema di monitoraggio pressione pneumatici.

Traffic sign recognition

Il sistema Traffic sign recognition della Jeep Renegade rileva e classifica i segnali stradali.

Uconnect

Uconnect è il sistema multimediale Jeep.

Visibility Pack

Il pacchetto Visibility Pack della Jeep Renegade comprende: specchietto interno elettrocromico, automatic headlight activation (dusk/dawn), sensore pioggia e automatic high-beam headlamps.

Winter Pack

Il pacchetto Winter Pack della Jeep Renegade comprende: sedili anteriori riscaldabili, volante riscaldabile, parabrezza con funzione antigelo e tappetini All-Weather.

Winter Pack Trailhawk

Il Winter Pack Trailhawk della Jeep Renegade comprende: sedili anteriori riscaldabili, volante riscaldabile e parabrezza con funzione antigelo.

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Promozioni auto luglio 2020: le occasioni del mese

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Le promozioni auto a luglio 2020 – complice la crisi delle immatricolazioni – sono particolarmente succose.

Gli sconti più interessanti del mese riguardano soprattutto vetture tedesche e modelli appartenenti ai segmenti delle piccole e delle SUV piccole e medie, anche se non mancano proposte di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamole insieme.

Promozioni auto luglio 2020: le occasioni del mese

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Audi A4 Avant

L’Audi A4 Avant 35 TDI Business Advanced costa ufficialmente 47.800 euro ma grazie alle promozioni di luglio 2020 della Casa tedesca sono sufficienti 41.138,66 euro per acquistarla. L’offerta – che comprende anche l’estensione di garanzia per 1 anno/60.000 km e il rimborso delle prime tre rate (se pagate integralmente e con puntualità) è valida solo su vetture in pronta consegna ed esclusivamente se si aderisce al finanziamento Audi Financial Services (TAN 3,19%, TAEG 3,91%): anticipo di 12.658,82 euro, 35 rate da 299 euro e una maxirata finale da 20.684,97 euro.

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Citroën C3

Da 13.900 a 9.950 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Citroën di luglio 2020 sulla C3 pre-restyling “base” (la PureTech 83 Live).

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Fiat Panda

La Fiat Panda è in offerta a luglio 2020: 2.400 euro di sconto che consentono di comprare la versione “base” 1.2 Pop con 9.550 euro invece di 11.950 euro. Una cifra che può scendere a 8.050 euro se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo MiniRata (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 9,67%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni, 19 rate mensili da 89,83 euro e 72 rate mensili da 142,19 euro.

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Jeep Cherokee

10.000 euro (da 45.500 a 35.500 euro): è questo lo sconto previsto dalle promozioni Jeep a luglio 2020 sulla Cherokee “base” (la Longitude a trazione anteriore).

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Lancia Ypsilon

A luglio 2020 la Lancia Ypsilon più accessibile in commercio – la Hybrid Silver – costa 12.050 euro anziché 14.450. La cifra può scendere ulteriormente (10.550 euro) se si aderisce al finanziamento Be-Hybrid Contributo Prezzo MiniRata (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 9,06%): anticipo zero, 19 rate mensili da 114,83 euro e 72 rate mensili da 182,35 euro.

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Lexus NX

Da 52.000 a 44.000 euro: 8.000 euro di sconto previsti dalle promozioni Lexus di luglio 2020 sulla NX “entry level” (la Premium). L’offerta, da prenotare online, è valida su vetture in stock in caso di permuta o rottamazione e può essere abbinata a un finanziamento (TAN fisso 2,99%, TAEG 3,67%): anticipo di 18.500 euro, prima rata a 180 giorni, 42 rate da 266 euro e una maxirata finale da 19.800 euro.

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Mahindra KUV100

I 2.000 euro di sconto garantiti dalle promozioni Mahindra di luglio 2020 permettono di acquistare il modello più economico della Casa indiana – la KUV100 K6+ – con 9.990 euro anziché 11.990. Un’offerta rivolta esclusivamente a chi aderisce al finanziamento Formula Vantaggi Mahindra (TAN fisso 6,45%, TAEG 8,72%): anticipo di 949 euro, prima rata a 180 giorni e 72 rate mensili da 172,80 euro.

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Jeep Cherokee

10.000 euro (da 45.500 a 35.500 euro): è questo lo sconto previsto dalle promozioni Jeep a luglio 2020 sulla Cherokee “base” (la Longitude a trazione anteriore).

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Renault Captur

Le promozioni Renault di luglio 2020 permettono di acquistare la Captur “base” (la TCe 100 CV Life) con 15.750 euro anziché 17.900. L’offerta – valida in caso di ritiro di un veicolo usato con data di immatricolazione a partire dal 01/01/2011 e di proprietà del cliente da almeno sei mesi – si attiva esclusivamente se si aderisce a un finanziamento (TAN fisso 5,25%, TAEG 6,23%) che prevede un anticipo di 2.650 euro e una maxirata finale di 6.821 euro. Per quanto riguarda le rate aderendo alla promozione Renault Restart (non valida in caso di: diritto di recesso esercitato nei 14 giorni dall’erogazione del finanziamento, rimborso anticipato durante la vita del contratto o risoluzione contrattuale/decadenza del beneficio del termine per inadempimento) il TAEG scende a 4,31%: quattro rate iniziali e due finali da 1 euro l’una e 54 rate da 198,92 euro.

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Volkswagen T-Roc

La Volkswagen T-Roc meno cara in commercio – la 1.0 TSI – costa ufficialmente 24.600 euro ma grazie alle promozioni di luglio 2020 sono sufficienti 22.130 euro per acquistarla. Un’offerta abbinabile a un finanziamento (TAN fisso 5,99%, TAEG 7,21%): anticipo di 4.400 euro, 35 rate mensili da 199 euro e una maxirata finale da 13.616,59 euro. Ma non è tutto: la Casa di Wolfsburg rimborsa le prime tre rate (a patto che siano state pagate integralmente e con puntualità).

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Garanzia auto usata: quando è attiva e come funziona

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Le norme relative alla garanzia di acquisto dei prodotti di consumo in Italia sono inserite all’interno del Codice del Consumo. Nonostante questo, ci sono ancora dei problemi segnalati, soprattutto per quanto riguarda le auto usate. Spesso è difficile infatti far valere la garanzia nel caso si presentino difetti dopo l’acquisto di questi beni. Il nostro consiglio è verificare lo stato dell’auto con cura prima di comprarla e rivolgersi al concessionario che ha venduto la vettura nel caso si presentino dei difetti di conformità: è infatti l’unico responsabile della garanzia.

Come funziona la garanzia legale per le auto usate

Anche per l’acquisto di prodotti usati viene applicata la garanzia legale prevista per la vendita di qualsiasi bene di consumo, in questo caso delle auto usate, acquistate presso i rivenditori di auto o le concessionarie. La Legge prevede, di norma, 2 anni di garanzia dal momento dell’acquisto, per contratto si può decidere anche per un periodo inferiore ma comunque non men di un anno. Il venditore potrebbe anche proporre un periodo più lungo di garanzia, anche se con minori coperture a partire dal secondo anno in poi, rispetto a quelle obbligatorie per Legge.

La garanzia è sempre dovuta, non vi si può rinunciare. Nel caso in cui il venditore preveda accordi diversi o limitazioni, questi sono da considerare nulli. Ricordate inoltre che la garanzia legale è gratuita, non è necessario pagare per poterne beneficiare. Una eventuale garanzia per auto usate ulteriore da parte del venditore può esistere, ma deve comunque ampliare eventualmente i diritti del consumatore previsti dalla garanzia legale, non è possibile in alcun modo limitarli. Nessuno è comunque obbligato ad accettare una garanzia ulteriore rispetto a quella prevista per Legge, soprattutto perché, nella maggior parte dei casi, bisogna pagare una sorta di premio al venditore.

Garanzia per le auto usate: alcuni approfondimenti

Una cosa importante da sapere è che, nei primi sei mesi dall’acquisto della vettura usata, il venditore, in caso di difetti, deve provare che non rientrano nella garanzia, se si tratta di danni causati dall’usura ordinaria dell’auto. Se l’auto usata è stata comprata da un privato, allora non ci si può appoggiare al Codice del Consumo, perché non riguarda la compravendita di vetture tra soggetti privati. Bisogna far valere le norme del Codice Civile, che sottolinea che l’auto non deve presentare vizi occulti e che il venditore non deve tacere eventuali circostanze che potrebbero pregiudicare l’acquisto della macchina usata da parte vostra.

In generazione quindi fate attenzione al concetto di usura del bene in relazione al tempo del pregresso utilizzo, l’auto non è nuova, non tutti i difetti o danni rientrano nella garanzia. Bisogna sempre tener conto della vita e del chilometraggio del mezzo. Se però il venditore pubblicizza l’usato garantito, il consumatore è portato a pensare che l’utilizzo del bene usato sia stato normale oppure che sia stata effettuata una recente revisione; nel caso in cui l’auto poi invece dovesse dare problemi e non essere conforme alle promesse del venditore, allora l’acquirente potrà rivendicare riparazioni o sostituzioni in garanzia e quindi gratuite.

Sarebbe buona norma farsi rilasciare dal venditore dell’usato garantito una dichiarazione che copra qualsiasi difetto futuro, durante il periodo della garanzia legale, indipendentemente da quanto e come è stato usato il veicolo in passato. Ogni difformità grave e la mancanza di qualità essenziale, conosciute dal rivenditore e taciute, danno il diritto alla sostituzione dell’auto o all’annullamento del contratto.

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Mascherina in auto: sì o no?

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La mascherina in auto va indossata o no? Dipende dalla situazione: in caso di dubbi è sempre meglio consultare la pagina del Governo relativa alle FAQ (domande frequenti) della Fase 2.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere sulla mascherina in auto: quando va indossata e quando invece non c’è bisogno di metterla.

Bisogna indossare la mascherina in auto se nella vettura sono presenti solo persone conviventi?

No.

Si può stare senza mascherina in un’auto insieme a persone non conviventi?

No. Tutti i passeggeri devono indossare la mascherina.

Quante persone non conviventi possono stare nella stessa auto?

Dipende dal numero di posti: una persona su un’auto a due posti, fino a tre persone su un’auto con due file di sedili e fino a cinque persone su un’auto con tre file di sedili.

In parole le persone non conviventi non possono sedersi di fianco al guidatore e possono occupare solo due sedili per ogni altra fila.

Esistono casi in cui persone non conviventi possono stare in un’auto senza mascherina?

Sì, se la vettura è dotata di un separatore fisico in plexiglas tra la fila di sedili anteriore e quella posteriore ed esclusivamente se ci sono sono due persone in auto (il guidatore e un passeggero nella fila dietro).

Quante persone conviventi possono stare nella stessa auto?

Il numero di persone conviventi che possono stare nella stessa auto coincide con il numero di posti a sedere: per i conviventi non sono previste limitazioni.

Posso spostarmi in auto se sono sottoposto a quarantena?

No. Chi è sottoposto alla misura della quarantena essendo risultato positivo al coronavirus non può uscire di casa.

Posso salire in auto con la mascherina se ho sintomi da coronavirus?

No. I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

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Fare ripartire un’auto ferma da molto tempo: trucchi e consigli

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Avere un’auto ferma da molti anni oppure comprare una vettura storica da collezione che non viene messa in moto da moltissimo tempo significa anche dover trovare il modo giusto per farla ripartire. Vediamo quindi quali sono le informazioni più importanti da sapere e come provvedere autonomamente all’auto.

Auto ferma da parecchio tempo, cosa succede?

Le macchine sono nate per muoversi, i viaggi sono un toccasana per le vetture di ogni tipo, tenerle ferme per molto tempo può invece rivelarsi dannoso. Cosa può succedere? Gli stop prolungati possono provocare ruggine nelle componenti, elementi che grippano, guarnizioni che si seccano e si spaccano. Insomma, l’auto può andare incontro a determinati problemi più o meno difficili da risolvere, a cui a volte si riesce a far fronte da soli, altre invece è necessario l’intervento di un meccanico professionista, con la conseguenza di dover spendere una determinata somma di denaro per i lavori necessari a rimettere l’auto in salute e sicurezza. Più una vettura resta ferma, più diventa delicata.

Macchina ferma da tempo, cosa devo fare?

Dopo aver chiarito che l’auto ha bisogno di muoversi e quali danni può provocare una situazione di fermo prolungato, vediamo anche cosa bisogna sapere se si ha disposizione una macchina e si decide di avviare il motore dopo tanto tempo.

La prima cosa da fare è procurarsi dell’olio motore e provvedere alla sostituzione dello stesso, quello contenuto nell’auto infatti potrebbe essere troppo vecchio e scaduto e non provvedere in maniera perfetta alla sua funzione di ingrassaggio. L’ideale sarebbe quindi andare a cambiarlo completamente e provvedere anche, al tempo stesso, alla sostituzione del relativo filtro. L’olio potrebbe essere sparito dal pistone e essere necessaria una buona lubrificazione manuale delle candele, andando a versarvene una singola goccia, dopo averle svitate. Prima di procedere con l’accensione del motore, il consiglio è quello di far agire l’olio più possibile e passare nel frattempo a controllare altre parti della macchina.

Un consiglio che può essere utile è quello di tenere l’auto in folle o ad una marcia alta, a seconda della pendenza del suolo, e spingerla avanti e indietro per alcune volte, andando quindi a fare un esercizio manuale che può essere paragonato a quello che noi facciamo per sgranchirci le gambe quando stiamo fermi per parecchio tempo, per esempio durante un lungo viaggio o un’intera giornata lavorativa davanti al pc. In questo caso, dopo le prime spinte, potreste sentire differenti rumori di parti metalliche o cigolii vari.

Altro problema che potrebbe presentarsi quando si lascia l’auto spenta e ferma per molto tempo è quello della batteria, che potrebbe scaricarsi, in particolar modo se, prima di lasciare la macchina immobile e inattiva per così tanto tempo, non viene scollegata. Il primo tentativo da fare è caricarla manualmente, per vedere se dà qualche segnale di ripresa. Altrimenti conviene andare a comprarne direttamente una nuova presso un rivenditore autorizzato, quindi un professionista del settore.

Se riuscite a seguire questi piccoli e semplici passaggi, in realtà la vostra auto è pronta per ricominciare a viaggiare senza rischi e problemi. Non dimenticate di controllare le gomme, quando le macchine stanno ferme per tanto tempo, gli pneumatici seccano e soprattutto cambiano forma, quindi potrebbero essere davvero pericolosi e conviene cambiarli. Nel momento in cui il motore riparte, non accelerate a fondo e tenete anzi ferma la vostra auto al mimino per mezz’ora circa.

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Come sta Zanardi

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Alex Zanardi è stato protagonista di un incidente stradale lo scorso venerdì 19 giugno 2020 nei pressi di Pienza (Siena) ed è attualmente ricoverato all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena.

L’atleta di Castel Maggiore si è scontrato con un camion dopo aver perso il controllo della sua handbike e ha invaso la corsia opposta della statale 146 mentre transitava il mezzo pesante.

Qui troverete tutto quello che c’è da sapere su come sta Alex Zanardi: l’elenco completo dei bollettini medici e degli aggiornamenti clinici dell’Aou Senese.

Come sta Alex Zanardi: il bollettino medico del 19 giugno 2020 relativo alle condizioni cliniche

“È ricoverato in condizioni gravissime al policlinico Santa Maria alle Scotte Alex Zanardi, pilota automobilistico, paraciclista e conduttore televisivo, rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena. Zanardi è stato trasportato con l’elisoccorso Pegaso ed è atterrato all’ospedale di Siena alle ore 18. È stato subito preso in cura dai professionisti del Pronto Soccorso, valutato in shock room e le sue condizioni sono gravissime per il forte trauma cranico riportato ed è al momento sottoposto ad un delicato intervento di neurochirurgia.”

Come sta Alex Zanardi: l’aggiornamento del bollettino medico del 19 giugno 2020

“In merito alle condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato in condizioni gravissime al policlinico Santa Maria alle Scotte a causa di un incidente stradale avvenuto in provincia di Siena, la Direzione Sanitaria dell’Aou Senese informa che l’intervento neurochirurgico e maxillo-facciale a cui è stato sottoposto l’atleta, a causa del grave trauma cranico riportato, è iniziato poco dopo le 19 e si è concluso poco prima delle 22. Il paziente è stato poi trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute sono gravissime.”

Come sta Alex Zanardi: l’aggiornamento clinico del 20 giugno 2020

“In merito alle condizioni cliniche dell’atleta Alex Zanardi, ricoverato dalle ore 18 del 19 giugno in gravissime condizioni al policlinico Santa Maria alle Scotte a seguito di incidente stradale avvenuto in provincia di Siena, la Direzione Sanitaria dell’Aou Senese informa che il paziente, sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico nella serata del 19 giugno, e successivamente trasferito in terapia intensiva, ha parametri emodinamici e metabolici stabili. E’ intubato e supportato da ventilazione artificiale mentre resta grave il quadro neurologico.”

Come sta Alex Zanardi: l’aggiornamento clinico del 21 giugno 2020

“In merito alle condizioni cliniche dell’atleta Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena dal 19 giugno a seguito di incidente stradale, la Direzione Sanitaria informa che il paziente ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. È sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuromonitoraggio in corso ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perchè resta grave il quadro neurologico. Le condizioni attuali di stabilità generale ancora non consentono di escludere la possibilità di eventi avversi e, pertanto, il paziente resta sempre in prognosi riservata.”

Come sta Alex Zanardi: l’aggiornamento clinico del 22 giugno 2020

“Rimangono stabili le condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte dal 19 giugno. La terza notte di degenza in terapia intensiva è trascorsa senza variazioni. Le condizioni cliniche rimangono quindi invariate nei parametri cardio-respiratori e metabolici mentre resta grave il quadro neurologico. Il paziente è sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi è riservata. L’équipe multidisciplinare che lo ha in cura valuterà nei prossimi giorni eventuali azioni diagnostico-terapeutiche da intraprendere.”

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Citroën C5 Aircross: modelli, prezzi, dotazioni e foto

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La Citroën C5 Aircross – nata nel 2018 – è una SUV compatta francese a trazione anteriore sviluppata sullo stesso pianale della Peugeot 308 SW.

In questa guida all’acquisto della Citroën C5 Aircross analizzeremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della crossover del Double Chevron, una delle migliori proposte del segmento: prezzimotori, accessori, prestazioni, pregidifetti e chi più ne ha più ne metta.

Le foto della Citroën C5 Aircross

Citroën C5 Aircross: le caratteristiche principali

La Citroën C5 Aircross è una SUV compatta piuttosto ingombrante (4,50 metri) che offre tanto spazio alla testa e alle gambe dei passeggeri posteriori.

Il bagagliaio è immenso in configurazione a cinque posti (580 litri) mentre quando si abbattono i sedili dietro (1.630 litri) esistono rivali ancora più versatili.

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Gli allestimenti della Citroën C5 Aircross

Gli allestimenti della Citroën C5 Aircross sono sette: LiveFeelBusinessFeel PackShineHybrid FeelHybrid Shine.

Citroën C5 Aircross Live

La Citroën C5 Aircross Live – la versione che ci sentiamo di consigliare – ha un prezzo interessante e offre:

  • Accensione automatica dei fari
  • Airbag frontali, laterali e a tendina
  • Alzacristalli elettrici ant. e post.
  • Bluetooth
  • Cerchi in lega 17″ Ellipse
  • Chiusura centralizzata con telecomando
  • Luci diurne a LED con indicatori di direzione anteriori alogeni
  • Climatizzatore automatico bizona
  • Computer di bordo
  • Controllo di stabilità ESP con sistema antipattinamento ASR
  • Fari fendinebbia con funzione Cornering light
  • Fari posteriori a LED effetto 3D
  • Firma laterale cromata a forma di “C”
  • Fissaggi Isofix sul sedile passeggero anteriore e sui due sedili laterali posteriori
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Funzione Follow Me Home
  • Funzione Mirror Screen
  • Kit di riparazione pneumatici
  • Indicatore cambio di rapporto
  • Pack Safety 4* €NCAP (Active Safety Brake con funz. Video, allerta rischio collisione, ASL Video – Avviso attivo di superamento delle linee di carreggiata con funz. Video, Coffee Break Alert, regolatore e limitatore di velocità e riconoscimento dei cartelli stradali)
  • Paraurti ant, post., profili laterali e passaruota Nero Matt
  • Plafoniera ant. e post. con luci di lettura anteriori
  • Presa 12 V sulla console centrale e nel bagagliaio
  • Pack Style Silver (profilo prese d’aria anteriori grigio e Profilo Airbump grigio)
  • Radio DAB con comandi al volante, 6 altoparlanti, 2 prese USB (prima e seconda fila)
  • Rilevatore bassa pressione pneumatici
  • Sedile conducente con regolazione lombare
  • Sedile conducente regolabile in altezza
  • Sedili posteriori indipendenti, scorrevoli, inclinabili e ripiegabili
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Sistema Stop & Start
  • Sospensioni PHC (Progressive Hydraulic Cushions)
  • Tergicristallo automatico con sensore pioggia e funzione “Magic Wash”
  • Touch Pad 8″
  • Tunnel centrale con appoggiagomito in TEP con apertura ad ali di farfalla, vano illuminato
  • Volante in pelle regolabile in altezza e profondità con comandi integrati

Citroën C5 Aircross Feel

La Citroën C5 Aircross Feel – accessibile ma povera – costa 1.500 euro più della Live a parità di motore e aggiunge:

  • Cerchi in lega 18″ Swirl
  • Cruscotto digitale 12″
  • Interni misto tessuto/TEP Wild Grey EVO con armonia Nixon Grey
  • Paraurti posteriore Nero Matt con scarichi cromati
  • Retrovisore interno fotocromatico
  • Sedili Citroën Advanced Comfort
  • Sensori di parcheggio anteriori

Citroën C5 Aircross Business

La Citroën C5 Aircross Business – caratterizzata da un prezzo interessante – costa 1.000 euro più della Feel a parità di motore e aggiunge:

  • Citroën Connect Box
  • Citroën Connect Nav DAB
  • Pack Safety 5* €NCAP (Active Safety Brake con Radar 77 GHZ e riconoscimento dei pedoni/ciclisti e sistema di sorveglianza dell’angolo morto attivo SAM)
  • Retrovisori ripiegabili elettricamente
  • Retrocamera Vision 180°

Citroën C5 Aircross Feel Pack

La Citroën C5 Aircross Feel Pack costa 2.000 euro più della Feel a parità di motore e aggiunge:

  • Barre al tetto con Pack Color Silver
  • Citroën Connect Box
  • Citroën Connect Nav DAB
  • Illuminazione d’ambiente a LED
  • Indicatori di direzione anteriori a LED con fari effetto 3D
  • Keyless Access & Start
  • Pack Safety 5* €NCAP
  • Retrovisori ripiegabili elettricamente
  • Retrocamera Vision 180°
  • Vetri posteriori oscurati

Citroën C5 Aircross Shine

La Citroën C5 Aircross Shine – molto ricca – costa 1.500 euro più della Feel Pack a parità di motore e aggiunge:

  • Fari Full LED
  • Griglia superiore della calandra Nero Brillante
  • Interni misto pelle/tessuto Metropolitan Grey con ambiente Grigio Nixon
  • Pack Drive Assist (regolatore di velocità attivo, Driver Attention Alert con funzione video, funzione fari Smart Beam – commutazione automatica dei fari e riconoscimento esteso dei cartelli stradali
  • Pedaliera e poggiapiede in alluminio con soglie porta in acciaio inox
  • Tappetini
  • Vetri anteriori stratificati
  • Regolatore di velocità attivo con funzione Stop & Go (per le versioni con cambio automatico EAT8)
  • Pack Drive Assist con Highway Driver Assist (optional gratuito per le versioni EAT8)

Citroën C5 Aircross Hybrid Feel

La dotazione di serie della Citroën C5 Aircross Hybrid Feel comprende:

  • Accensione automatica dei fari
  • Airbag frontali, laterali e a tendina
  • Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
  • Avvisatore acustico AVAS (Approaching Vehicle Audible System)
  • Barre al tetto con Pack Color Silver
  • Caricatore OBC (On Board Charger) 3 kW monofase
  • Cavo di ricarica T2 per presa domestica
  • Cerchi in lega 18″ Swirl
  • Citroën Connect Box con Citroën Connect Nav DAB
  • Cruscotto digitale 12″
  • Climatizzatore automatico bizona
  • Controllo di stabilità ESP con sistema antipattinamento ASR
  • Fari fendinebbia con funzione Cornering Light
  • Fari posteriori a LED effetto 3D
  • Firma laterale cromata a forma di “C”
  • Fissaggi Isofix sul sedile passeggero anteriore e sui due sedili laterali posteriori
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Funzione Follow Me Home
  • Keyless Access & Start
  • Illuminazione d’ambiente a LED
  • Pack Safety 5* €NCAP (Active Safety Brake con Radar 77 GHZ e riconoscimento dei pedoni/ciclisti, allerta rischio collisione, ASL Video – Avviso attivo di superamento delle linee di carreggiata con funz. Video, Coffee Break Alert, regolatore e limitatore di velocità, riconoscimento dei cartelli stradali e sistema di sorveglianza dell’angolo morto attivo SAM)
  • Interni misto tessuto/TEP Wild Grey EVO con armonia Nixon Grey
  • Luci anteriori diurne a LED con indicatori di direzione a LED effetto 3D
  • Paraurti ant., post., profili laterali e passaruota Nero Matt con scarichi cromati
  • Personalizzazioni esterne Hybrid: badge sui parafanghi anteriori e sul portellone posteriore
  • Piano di carico bagagliaio non modulabile
  • Presa 12V sulla console centrale e nel bagagliaio
  • Radio DAB bi-tuner con comandi al volante, Bluetooth, 6 altoparlanti, 2 prese USB (prima e seconda fila)
  • Retrocamera Vision 180°
  • Retrovisore interno fotocromatico “Frameless” con segnalatore luminoso per guida in modalità elettrica
  • Retrovisori ripiegabili elettricamente
  • Rilevatore bassa pressione pneumatici con kit di riparazione pneumatici
  • Sedili Citroën Advanced Comfort
  • Sedile conducente regolabile in altezza con regolazione lombare
  • Sedili posteriori indipendenti, scorrevoli, inclinabili e ripiegabili
  • Selettore modalità di guida (ZEV, Hybrid, Sport)
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
  • Sospensioni PHC (Progressive Hydraulic Cushions)
  • Tergicristallo automatico con sensore pioggia e funzione “Magic Wash”
  • Touch Pad 8″ con funzione Mirror Screen
  • Tunnel centrale con appoggiagomito in TEP con apertura ad ali farfalla, vano illuminato
  • Vetri anteriori stratificati
  • Vetri posteriori oscurati
  • Volante in pelle regolabile in altezza e profondità con comandi integrati

Citroën C5 Aircross Hybrid Shine

La Citroën C5 Aircross Hybrid Shine costa 1.500 euro più della Feel e aggiunge:

  • Fari Full LED
  • Griglia superiore della calandra Nero Brillante
  • Interni misto pelle/tessuto Metropolitan Grey con ambiente Grigio Nixon
  • Pack Drive Assist
  • Pedaliera e poggiapiede in alluminio con soglie porta in acciaio inox
  • Tappetini
  • Pack Drive Assist con Highway Driver Assist (optional gratuito)

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Citroën C5 Aircross: modelli e prezzi di listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Citroën C5 Aircross. La gamma motori della SUV compatta transalpina è composta da cinque unità sovralimentate:

  • un 1.2 turbo tre cilindri benzina PureTech da 131 CV
  • un 1.6 turbo benzina PureTech da 181 CV
  • un 1.6 turbo ibrido plug-in benzina Hybrid da 224 CV
  • un 1.5 turbodiesel BlueHDi da 131 CV
  • un 2.0 turbodiesel BlueHDi da 177 CV

Citroën C5 Aircross PureTech 130 (da 26.750 euro)

La Citroën C5 Aircross PureTech 130 (prezzi fino a 33.750 euro) è la versione “entry-level” della crossover del Double Chevron e ospita sotto il cofano un motore 1.2 turbo tre cilindri benzina PureTech da 131 CV e 230 Nm di coppia.

Citroën C5 Aircross PureTech 180 (36.750 euro)

La Citroën C5 Aircross PureTech 180 – la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare – consuma relativamente poco.

Citroën C5 Aircross Hybrid (da 41.900 euro)

La Citroën C5 Aircross Hybrid (prezzi fino a 43.400 euro) è la variante ibrida plug-in – ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente – della SUV compatta francese: un mezzo con un’autonomia in modalità elettrica di oltre 50 km. La Sport Utility transalpina è ricca di coppia (360 Nm totali) ma beve parecchio fuori dalla città.

Citroën C5 Aircross BlueHDi 130 (da 28.250 euro)

La Citroën C5 Aircross BlueHDi 130 (prezzi fino a 35.250 euro) è la versione diesel che ci sentiamo di consigliare della crossover d’oltralpe: bassi consumi e un propulsore brioso sotto il cofano.

Citroën C5 Aircross BlueHDi 180 (38.250 euro)

La Citroën C5 Aircross BlueHDi 180 è la variante a gasolio più potente della Sport Utility compatta del Double Chevron: una vettura piacevole da guidare nelle curve in grado di unire prestazioni vivaci e consumi contenuti.

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Citroën C5 Aircross: gli optional

La dotazione di serie della Citroën C5 Aircross Live andrebbe a nostro avviso arricchita con il Pack Safety 5* (850 euro: Active Safety Brake con Radar 77 GHZ e riconoscimento dei pedoni/ciclisti, sistema di sorveglianza dell’angolo morto attivo SAM, retrovisori ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio anteriori).  Questo pacchetto starebbe bene anche sulla Feel (650 euro visto che i sensori anteriori sono già di serie) insieme al Pack City (400 euro, retrocamera Vision 180°).

Sulla versione Shine ci vorrebbero invece il Pack Park Assist 360° (250 euro: Vision 360 e funzione di parcheggio automatico Park Assist) e il tetto in vetro panoramico apribile (1.100 euro, comprende tendina elettrica sequenziale).

Citroën C5 Aircross km 0

Le Citroën C5 Aircross km zero si trovano facilmente nelle concessionarie: bastano 20.000 euro (anziché 26.750) per acquistare la versione “base” PureTech 130 Live.

Citroën C5 Aircross usata

Le Citroën C5 Aircross usate per il momento non sono molto convenienti: quelle con pochi chilometri hanno quotazioni molto simili alle km zero.

L’articolo Citroën C5 Aircross: modelli, prezzi, dotazioni e foto proviene da Icon Wheels.

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