Category Archives: Formula 1

Renault Scénic, la storia del design

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La Renault Scénic è stata una delle prime monovolume compatte della storia e – per due generazioni (la seconda e la quarta, quella attualmente in commercio) – una delle più originali.

Scopriamo insieme la storia del design della Renault Scénic: l’evoluzione delle forme delle quattro serie della MPV francese.

Renault Scénic prima generazione (1999)

La prima generazione della Renault Scénic nasce nel 1999 ma non è altro che un restyling della Mégane Scénic svelata tre anni prima: nome cambiato e mascherina più tradizionale.

Degna di nota la variante RX4 del 2000 che strizza l’occhio alle SUV: non solo nel look (la ruota di scorta è montata sul portellone) ma anche nei contenuti (trazione integrale).

Renault Scénic seconda generazione (2003)

La seconda generazione della Renault Scénic del 2003 porta una rivoluzione nello stile delle monovolume con un design spigoloso e originale che non penalizza la praticità. L’anno seguente debutta la Grand Scénic, più grande e in grado di ospitare sette passeggeri.

Il restyling del 2006 si distingue per la mascherina più “morbida” mentre risale al 2007 la variante Conquest, sempre ispirata al mondo delle Sport Utility ma questa volta solo a trazione anteriore.

Renault Scénic terza generazione (2009)

La terza generazione della Renault Scénic nasce nel 2009 e punta su forme più tradizionali. Due le versioni: la XMod a cinque posti presenta fari posteriori integrati in parte nel portellone e un frontale più “giovanile” mentre la Scénic a sette posti ha i gruppi ottici dietro che si estendono sulla fiancata.

Questa edizione della MPV della Régie viene sottoposta a due restyling: uno lieve nel 2012 e uno più importante nel 2013 (mascherina più elegante e debutto della variante Cross derivata dalla XMod e con un look da SUV).

Renault Scénic quarta generazione (2016)

La quarta generazione della Renault Scénic – svelata nel 2016 – è una delle monovolume più sexy mai disegnate: mascherina aggressiva, profilo slanciato e ruote alte e strette.

I designer della Casa transalpina decidono volutamente di privilegiare lo stile a scapito della praticità e puntano su forme sinuose più da crossover che da MPV. Originale anche la plancia, caratterizzata da un display centrale montato in posizione verticale.

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Renault Scénic, la storia del design

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La Renault Scénic è stata una delle prime monovolume compatte della storia e – per due generazioni (la seconda e la quarta, quella attualmente in commercio) – una delle più originali.

Scopriamo insieme la storia del design della Renault Scénic: l’evoluzione delle forme delle quattro serie della MPV francese.

Renault Scénic prima generazione (1999)

La prima generazione della Renault Scénic nasce nel 1999 ma non è altro che un restyling della Mégane Scénic svelata tre anni prima: nome cambiato e mascherina più tradizionale.

Degna di nota la variante RX4 del 2000 che strizza l’occhio alle SUV: non solo nel look (la ruota di scorta è montata sul portellone) ma anche nei contenuti (trazione integrale).

Renault Scénic seconda generazione (2003)

La seconda generazione della Renault Scénic del 2003 porta una rivoluzione nello stile delle monovolume con un design spigoloso e originale che non penalizza la praticità. L’anno seguente debutta la Grand Scénic, più grande e in grado di ospitare sette passeggeri.

Il restyling del 2006 si distingue per la mascherina più “morbida” mentre risale al 2007 la variante Conquest, sempre ispirata al mondo delle Sport Utility ma questa volta solo a trazione anteriore.

Renault Scénic terza generazione (2009)

La terza generazione della Renault Scénic nasce nel 2009 e punta su forme più tradizionali. Due le versioni: la XMod a cinque posti presenta fari posteriori integrati in parte nel portellone e un frontale più “giovanile” mentre la Scénic a sette posti ha i gruppi ottici dietro che si estendono sulla fiancata.

Questa edizione della MPV della Régie viene sottoposta a due restyling: uno lieve nel 2012 e uno più importante nel 2013 (mascherina più elegante e debutto della variante Cross derivata dalla XMod e con un look da SUV).

Renault Scénic quarta generazione (2016)

La quarta generazione della Renault Scénic – svelata nel 2016 – è una delle monovolume più sexy mai disegnate: mascherina aggressiva, profilo slanciato e ruote alte e strette.

I designer della Casa transalpina decidono volutamente di privilegiare lo stile a scapito della praticità e puntano su forme sinuose più da crossover che da MPV. Originale anche la plancia, caratterizzata da un display centrale montato in posizione verticale.

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Honda CB4 X Concept

Honda’s Rome R&D Centre proudly unleashes the CB4X at EICMA

Credits: Honda’s Rome R&D Centre proudly unleashes the CB4X at EICMA

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Sono diverse le novità che Honda ha portato sul palco di Eicma 2019, ma una tra le più importanti – insieme al CBR 1000RR-R Fireblade – è il concept chiamato CB4 X. Rappresenta una Sport-Touring moderna e stilosa, e chissà probabilmente la vedremo in veste ufficiale il prossimo anno.

Un ibrido dal grande fascino

Si tratta di un prototipo nato dalla matita di Valerio Aiello coadiuvato da un team di giovani designers con la volontà di esplorare e mescolare due categorie motociclistiche dai contorni sempre meno definiti, quelle dello Sport/Touring e del Crossover di media cilindrata. Il design è il risultato di linee estremamente dinamiche e compatte pensate per esaltare le diverse personalità di una moto che nasce per l’utilizzo di tutti i giorni sui percorsi urbani ma con cui ci si può divertire nei weekend tra i tornanti di montagna o nei lunghi viaggi.

4 cilindri in linea

Il display aggiunto caratterizza le linee del serbatoio che risulta proteso in avanti, mentre il parabrezza è regolabile su diverse posizioni e integrato alle linee della carena. Il gruppo ottico anteriore è incastonato nella parte bassa del cupolino e prevede DRL integrati. Davanti c’è una ruota da 17”, mentre il propulsore è un 4 cilindri in linea di cui ovviamente non conosciamo valori di potenza e coppia.

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Audi e-tron Sportback: atto secondo

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Al Salone di Los Angeles 2019, tra le novità della kermesse statunitense, Audi ha svelato la sua seconda elettrica della gamma, la e-tron Sportback.

Presentata come variante più sportiva e dinamica della e-tron, la nuova proposta a ruote alte di Ingolstadt sfoggia una carrozzeria con linee muscolose e un tetto spiovente, d’ispirazione coupé. Oltre ad essere esteticamente più sexy, la e-tron Sportback vanta anche un coefficiente aerodinamico di solo 0,25 Cx, a beneficio dei consumi energetici e dell’autonomia, che nel suo caso raggiunge i 446 km. Con 4.901 mm di lunghezza, 1.935 mm in larghezza e 1.616 in altezza, solo più bassa quindi rispetto alla e-tron, la Sportback possiede una silhouette più filante e sportiva, accentuata dai passauota rimarcati che, di serie, ospitano ruote con cerchi da 20 pollici sorretti da sospensioni pneumatiche.

Due versioni: 50 o 55 quattro

La nuova Audi e-tron Sportback potrebbe quasi passare per una SUV sportiva con motore termico, se non fosse per dettagli come la griglia frontale singleframe chiusa e l’assenza dei terminali di scarico al posteriore. Come la sua sorella più razionale, la e-tron Sportback potrà essere ordinata con due diverse batterie, ognuna abbinata a un powertrain elettrico diverso. La versione entry level porta la sigla 50 quattro e sfrutta una batteria da 71 kWh e un motore elettrico montato su ogni asse per un totale di 230 kW di potenza e 540 Nm di coppia. In questo caso scatta da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi e raggiunge 190 km/h di velocità massima, con un’autonomia di chiarata di 347 km (WLTP).

Più in alto in gamma c’è invece la 55 quattro, che monta una batteria più potente da 95 kWh, 120 kg più pesante rispetto alla prima. Questa alimenta due motori elettrici per una potenza complessiva di 265 kW (360 CV) e 561 Nm di coppia, con picchi di 408 CV con la funzione overboost della durata di solo 6 secondi. L’Audi e-tron Sportback 55 quattro scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, raggiunge 200 km/h di velocità massima e percorre fino a 446 km con una sola ricarica.

In arrivo in Primavera

L’Audi e-tron Sportback viene prodotta nello stabilimento di Bruxelles e il suo lancio commerciale sul mercato europeo è previsto per la primavera del 2020. Anche se per ora non conosciamo il prezzo di partenza per l’Italia, in Germania il listino partirà da 71.350 euro.

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Opel Corsa, rivoluzione tedesca

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La nuova Opel Corsa punta a diventare il punto di riferimento tra le piccole. La sesta generazione dell’icona di Rüsselsheim si presenta sul mercato in una veste completamente rinnovata: nello stile (quasi sportivo) e nei contenuti, con il pianale e i motori condivisi con la Peugeot 208.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare quella che per ora è la variante termica più grintosa della “segmento B” tedesca: la 1.2 130 CV, disponibile esclusivamente nell’allestimento GS Line e solo in abbinamento al cambio automatico (un validissimo convertitore di coppia a 8 rapporti). Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Opel Corsa: la gamma motori della sesta generazione

La gamma motori al lancio della nuova Opel Corsa è composta da cinque unità: tre 1.2 benzina a tre cilindri (aspirato da 75 CV e turbo da 101 e 131 CV), un 1.5 turbodiesel da 102 CV e un’unità elettrica – quella adottata dalla Corsa-e (la “cugina” della Peugeot e-208) – da 136 CV.

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Abitacolo e bagagliaio

La Opel Corsa costa molto meno della Peugeot 208 ma non offre le finiture della “cugina” transalpina. A bordo c’è qualche plastica rigida di troppo: nella parte bassa della plancia, sui pannelli porta e persino ai lati del cruscotto digitale da 7” (chiamato Info Display).

L’abitabilità è nella media del segmento mentre il bagagliaio da 309 litri potrebbe essere più capiente.

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Opel Corsa 1.2 130 CV: prezzo buono, dotazione da integrare

La Opel Corsa 1.2 130 CV protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo interessante (20.750 euro) abbinato a una dotazione di serie da integrare: alzacristalli elettrici posteriori, cerchi in lega da 16”, cielo scuro, climatizzatore manuale, cruise control, Dynamic Appearance Pack (fasce sportive e scarico cromato), fari a LED, fendinebbia a LED, Info Display 7” digitale multicolor, modalità di guida Sport selezionabile, montante B nero lucido, Multimedia touch 7” a colori con radio DAB, 6 altoparlanti, Apple CarPlay, Android Auto, Bluetooth e USB anteriore, pedaliera sportiva, retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili, sedile guida regolabile a 6 vie e passeggero a 4 vie, sedile posteriore ripiegabile asimmetricamente 60/40, sedili sportivi in tessuto “Banda-Marvel Black” e volante in pelle.

Sorprende un po’ dover pagare a parte accessori come il climatizzatore elettronico monozona (250 euro), i sensori di parcheggio posteriori (300 euro) e il Sight Light Pack (250 euro: sensore pioggia, sensore luci e specchietto retrovisore elettrocromatico) mentre gli ottimi fari Matrix LED sono un vero affare a 600 euro.

Per quanto riguarda la sicurezza la Opel Corsa ha conquistato quattro stelle nei crash test Euro NCAP e può vantare una buona dotazione: airbag frontali, laterali e a tendina (con possibilità di disattivare il cuscino del passeggero), assistente alle partenze in salita, Lane Keep Assist, limitatore di velocità, monitoraggio pressione pneumatici (con kit di riparazione), predisposizione Isofix per i sedili posteriori, riconoscimento segnali stradali, rilevatore di stanchezza, sensore anticollisione e riconoscimento pedoni.

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Nuova Opel Corsa: il design

La nuova Opel Corsa non è solo ricca di sostanza ma è anche una delle piccole più sexy in circolazione nonché una delle “segmento B” più aerodinamiche (Cx 0.29). I designer di Rüsselsheim sono riusciti a realizzare sulla stessa piattaforma della Peugeot 208 una vettura più filante con un profilo del tetto ispirato al mondo delle coupé: rispetto alla vecchia Corsa abbiamo un’altezza diminuita di 4,8 cm e una posizione di seduta più bassa di 2,8 cm.

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Opel Corsa: le novità in 5 punti

  • il pianale CMP
  • il design completamente rivisto dentro e fuori
  • i nuovi motori (benzina, diesel + uno elettrico)
  • solo a cinque porte
  • i fari Matrix LED (optional)

Scheda tecnica
Lunghezza 4,06 metri
Larghezza 1,77 metri
Altezza 1,43 metri
Acc. 0-100 km/h 8,7 s
Bagagliaio 309/n.d. litri
Caratteristiche motore turbo benzina 3 cilindri, 1.199 cc, 131 CV e 230 Nm di coppia
Prezzo 20.750 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato la sesta generazione della Opel Corsa in Croazia e più precisamente nella regione della Dalmazia tra Spalato e Sebenico. Un percorso ricco di curve tortuose che ci ha permesso di apprezzare il motore 1.2 turbo tre cilindri a benzina da 131 CV (silenzioso e pimpante: “0-100” in 8,7 secondi) e l’eccellente cambio automatico (un convertitore di coppia in grado di offrire passaggi marcia fluidi) a 8 rapporti, uno dei migliori della categoria.

Un abbinamento propulsore/trasmissione decisamente riuscito anche sotto il profilo dei consumi: impossibile, ovviamente, raggiungere i valori dichiarati nel poco realistico ciclo NEDC dalla Casa tedesca (da 21,7 a 22,2 km/l) ma si oscilla tranquillamente tra i 15 e i 20 km/l a seconda dello stile di guida.

Nonostante l’aspetto sportivo la Opel Corsa punta a offrire il massimo comfort: nelle curve è incollata all’asfalto ma sa anche essere comoda. Merito della taratura equilibrata degli ammortizzatori (non troppo rigidi, non esageratamente morbidi).

NON TUTTI SANNO CHE – Sebenico ha dato i natali a Dražen Petrović, uno dei più forti giocatori europei di basket di tutti i tempi.

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Dove vorremmo guidarla

La Opel Corsa 1.2 130 CV protagonista del nostro primo contatto è una “Gran Turismo” in miniatura più sportiva nelle prestazioni che nel comportamento stradale: l’agilità in curva è in linea con quanto offerto dalla concorrenza e l’impianto frenante è potente ma ci saremmo aspettati uno sterzo più sensibile.

La piccola teutonica è rivolta a chi cerca una “segmento B” vivace con bassi costi di gestione (prezzo e consumi) e può essere tranquillamente essere usata come unica auto da una giovane coppia.

Le concorrenti

Honda Jazz 1.5 Dynamic Connect CVT Una piccola monovolume giapponese versatile, agile e costruita con cura. Il cambio automatico a variazione continua penalizza però le prestazioni e i consumi.
Renault Clio TCe 130 CV Intens Più spaziosa della Corsa e con un motore più elastico (ma anche più assetato di benzina)
Seat Ibiza 1.0 EcoTSI 115 CV DSG XCELLENCE La cugina spagnola della Polo punta sul prezzo contenuto.
Volkswagen Polo 1.0 TSI 115 CV DSG Prezzi alti e un bagagliaio poco sfruttabile quando si abbattono i sedili posteriori.

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Aston Martin DBX: la prima SUV di lusso del marchio inglese

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Da oggi la sigla DBX passerà alla storia, in Casa Aston Martin, per aver dato il nome al primo SUV di lusso del brand inglese. Una vera rivoluzione dopo 106 anni di storia. Presentata in anteprima mondiale in queste ore, la nuova Aston Martin DBX rappresenta l’ingresso, piuttosto in ritardo, del marchio d’Oltremanica nel segmento delle sport utility di lusso, iniziato già da molti anni con la Range Rover e ora più che mai prolifico con praticamente tutti i marchi di lusso e sportivi a presidiarlo con le loro proposte, da Porsche a Rolls Royce.

Dimensioni extra large, performance sportive e doti da fuoristrada (leggero)

Nonostante sia una SUV dalle dimensioni considerevoli (5.039 mm X 2.220 mm X 1.680 mm e un passo di 3.060 mm)  l’Aston Martin DBX dichiara prestazioni da sportiva di razza: da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e 291 km/h di velocità massima. Sotto il cofano monta il V8 biturbo da quattro litri, di origine Mercedes-AMG, già adottato dalla DB11 e dalla Vantage, con 550 CV di potenza e una coppia di 700 Nm.  Ma questa proposta a ruote alte di Aston Martin, oltre alle performance su asfalto, deve saper garantire comfort di marcia anche fuoristrada. Per questo monta sospensioni pneumatiche adattive e un sistema elettrico a 48 volt, con cui è in grado di elevare l’altezza da terra di 45 mm, o ribassarla di 50 mm.

La trasmissione è affidata a un cambio con convertire di coppia a nove rapporti, abbinato a un sistema di trazione integrale con differenziale centrale attivo e differenziale posteriore che include il sistema antislittamento eDiff. Insieme allo sterzo specifico, tarato per offrire una risposta veloce e un handling sportivo, queste caratteristiche fanno della Aston Martin DBX, almeno sulla carta, un’auto sportiva e polivalente. E per mantenere contenuti i livelli di consumi ed emissioni, la DBX conta su un sistema di disconnesssione dei cilindri che, insieme a una struttura in alluminio che mantiene il peso sui 2.245 kg (con distribuzione 54%-46%), garantisce una relativa buona efficienza e una buona rigidità.

Abitacolo raffinato e spazioso

L’abitacolo, da buona Aston Martin che si rispetti, è elegante e raffinato prima di tutto. Dispone di un tetto panoramico che copre praticamente tutta la superficie, finestrini privi di cornice, poggiabbraccia individuali anteriori, una console organizzata su due livelli, un design ergonomico e tanto spazio per le due file di sedili. Degni di nota anche i materiali pregiati come tessuti in lana all’80% o il materiale derivato dal lino che sostituisce la fibra di carbonio. Al centro della console domina lo schermo da 10,25 pollici che fa da interfaccia al sistema di infotainment, mentre il quadro strumenti adotta un display digitale da 12,3 pollici.

L’Aston Martin DBX sarà fabbricata presso gli stabilimenti inglesi di St. Ahan (in Galles) e i primi 500 clienti avranno a un il pacchetto  1913 Package con loghi personalizzati e placche commemorative, oltre ad essere ispezionate e consegnate personalmente dal direttore generale di Aston Martin, Andy Palmer.

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EICMA 2019 – Ducati Streetfighter V4 eletta moto più bella del Salone

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La Ducati Streetfighter V4 è stata eletta a EICMA 2019Moto più bella del Salone”: la nuova super-naked di Borgo Panigale ha regalato alla Casa emiliana il decimo riconoscimento in quindici edizioni del premio.

Oltre 14.500 appassionati hanno espresso la propria preferenza e premiato l’ultima nata del brand bolognese, che ha conquistato il 36,7% dei voti. Dietro di lei altre due moto italiane: la Aprilia RS 660 e la MV Agusta Superveloce 800.

La conquista del premio “Moto più bella del Salone” da parte della Streetfighter V4 ha chiuso in bellezza l’EICMA 2019 di Ducati, un’edizione che ha visto il marchio di Borgo Panigale presentare tre novità assolute: la Streetfighter V4 (manubrio alto e largo, 178 kg di peso, motore Desmosedici stradale 1.103 cc con 208 CV, ali biplano e un pacchetto elettronico di ultima generazione), la Panigale V2 completamente rinnovata e la versione 2020 della Panigale V4, la sportiva più venduta al mondo negli ultimi due anni.

Senza dimenticare le cinque versioni 2020 introdotte nella rassegna di Rho (la Multistrada 1260 S Grand Tour, la Diavel 1260 nella nuova colorazione “Dark Stealth”, la Diavel 1260 S in “Ducati Red”, la Monster 1200 “Black on Black” e la Scrambler Icon Dark), le due concept Scrambler DesertX e Motard e le tre nuove Ebike realizzate in collaborazione con Thok (MIG-RR Limited Edition, MIG-S e E-Scrambler).

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BMW M340i xDrive First Edition

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BMW Amplia, verso l’alto, la gamma della nuova Serie 3. La berlina media bavarese viene proposta anche nella versione sportiva top di gamma M340i xDrive. Per l’occasione del lancio commerciale, previsto a novembre, verrà offerta in un’esclusiva serie speciale limitata a 340 esemplari, denominata First Edition.

Sotto il cofano monta il potente benzina 3.0i M TwinPower Turbo a sei cilindri in linea da 374 CV di potenza e 500 Nm di coppia massima, abbinato al cambio automatico Steptronic Sport ad otto rapporti e alla trazione integrale xDrive.

La nuova BMW M340i Special Edition – proposta anche nella versione Touting (altri 340 esemplari) – sarà commercializzata solo in mercati chiave per la Casa bavarese, tra cui anche l’Italia.

 

Dal punto di vista estetico la nuova BMW M340i First Edition si distingue dal resto della gamma per la tinta della carrozzeria in Frozen Dark Grey Metallic, la Shadowline lucida estesa, i cerchi in lega M da 19 pollici di diametro, gli interni in pelle Merino bicolore Fjord Blue e Silverstone, il cruscotto in pelle, le cinture di sicurezza sportive griffate M, gli elementi dell’abitacolo in alluminio lucido e il badge numerato “M340i First Edition #/340”.

In dotazione la BMW M340i First Edition avrà anche il climatizzatore automatico trizona, l’illuminazione ambientale, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il sistema multimediale BMW Live Cockpit Plus con il navigatore satellitare integrato, il Control Display da 8,8 pollici e il pacchetto di servizi online Connected Package Plus. Di serie ci sarà anche il pacchetto sportivo MSport completo di differenziale, assetto ribassato, sterzo variabile, impianto frenante potenziato, pacchetto aerodinamico specifico e impianto di scarico.

In quanto a prestazioni la BMW M340i xDrive dichiara uno sprint 0-100 in 4,4 secondi per la variante berlina e 4,5 secondi per la Touring.

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Volkswagen Golf 8: le foto e i dati della nuova compatta di Wolfsburg

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La Volkswagen Golf 8 è stata svelata oggi a Wolfsburg: l’ottava generazione della compatta tedesca – disponibile a trazione anteriore o integrale – arriverà sul mercato a dicembre 2019.

Volkswagen Golf 8: le dimensioni

La Volkswagen Golf 8 presenta dimensioni simili a quelle dell’antenata: 4,28 metri di lunghezza, 1,79 metri di larghezza e 1,46 metri di altezza. Il passo (2,64 metri) è più lungo di 2 cm rispetto a prima.

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Volkswagen Golf 8: il design

Il design esterno della Volkswagen Golf 8 ricorda quello della 7: tra le novità più rilevanti segnaliamo il coefficiente aerodinamico Cw ridotto (0,275) e i fari a LED di serie su tutta la gamma.

Gli interni, invece, sono stati stravolti: cruscotto interamente digitale da 10,25” di serie su tutte, leva del cambio DSG shift by wire minuscola, comandi touch per gestire il tettuccio panoramico e una tastiera digitale a sinistra del volante per azionare le luci e il riscaldamento del parabrezza e del lunotto.

Tra gli optional troviamo il climatizzatore automatico trizona, l’impianto audio Harman Kardon da 400 Watt e il Windshield Head Up Display (che proietta le informazioni direttamente sul parabrezza).

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Volkswagen Golf 8: i motori

La gamma motori (tutti sovralimentati) al lancio della nuova Volkswagen Golf comprende undici unità: quattro TSI a benzina (1.0 tre cilindri da 90 e 110 CV e 1.5 da 130 e 150 CV), tre mild hybrid 48V benzina eTSI (1.0 tre cilindri da 110 CV e 1.5 da 130 e 150 CV), due 1.4 ibridi plug-in (ossia ricaricabili attraverso una presa di corrente) benzina eHybrid da 204 e 245 CV e due 2.0 diesel TDI da 115 e 150 CV.

Più avanti vedremo tre propulsori 2.0 TSI a benzina con potenze fino a 300 CV per le versioni GTI, GTI TCR e R, un 2.0 a gasolio più potente per la GTD e un 1.5 TGI a metano.

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Volkswagen Golf 8: la sicurezza

La nuova Volkswagen Golf offre la comunicazione Car2X di serie su tutta la gamma (sistema che utilizza le informazioni degli altri veicoli nelle vicinanze fino a 800 metri e i segnali dell’infrastruttura del traffico stradale per avvertire il guidatore e trasmettere questi dati anche ad altri veicoli Car2X).

Non mancano inoltre – standard o a pagamento – il cruise control adattivo con riconoscimento predittivo della velocità, i fari LED Matrix IQ. Light, il Front Assist con nuove funzioni (riconoscimento ciclisti con supporto antisbandata e assistente alla svolta) e il Travel Assist (guida assistita in autostrada fino a 210 km/h senza che il conducente debba sterzare, accelerare o frenare attivamente).

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Volkswagen Golf 8: l’infotainment

La Volkswagen Golf 8 punta molto sulla connettività e offre, tra le altre cose, Alexa integrata.

Il sistema We Connect comprende: Digital Key (sbloccaggio/bloccaggio e avvio tramite smartphone compatibile), chiamata al soccorso stradale, stato del veicolo, porte e luci, segnalazione automatica di incidente, report sullo stato del veicolo, dati di marcia, posizione di parcheggio e pianificazione scadenze Service.

Con il We Connect Plus si aggiunge: notifica relativa all’area, notifica sulla velocità, avvisatore acustico e lampeggio, antifurto online, riscaldamento ausiliario online, ventilazione autonoma online, bloccaggio e sbloccaggio, ore di partenza e ricarica (per le eHybrid), climatizzazione (per le ibride), informazioni sul traffico online più notifiche sui pericoli, calcolo dell’itinerario online, distributori di carburante e stazioni di ricarica, aggiornamento mappe online, parcheggi, ricerca online dei punti di interesse, comando vocale online, We Deliver (trasforma la Golf in un punto di consegna per spedizioni e servizi), Webradio, Media Streaming e hotspot WLAN.

We Connect Fleet (rivolto alle aziende) offre: diario di bordo digitale, diario digitale dei rifornimenti, efficienza di guida, localizzazione GPS e andamento del percorso, analisi dei consumi e gestione della manutenzione.

Con We Upgrade è invece possibile integrare alcune tecnologie anche dopo l’acquisto della vettura. Qualche esempio? Cruise control adattivo, comando automatico degli abbaglianti Light Assist, navigatore, collegamento alle app dello smartphone, collegamento wireless alle app dell’iPhone, hotspot WLAN e comando vocale.

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Skoda: 85 anni di storia per l’ammiraglia ceca

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Esattamente 85 anni fa, il 22 ottobre 1934, Skoda utilizzò per la prima volta il nome Superb. La Casa ceca scelse questo nome per sottolineare la qualità e il comfort della berlina di lusso, che fino ad allora era stata conosciuta con la sigla Š 640. La prima generazione di SUPERB rimase in produzione fino al 1949. Nel 2001 Skoda ha introdotto la prima generazione moderna della Skoda Superb. Oggi il marchio di Mladá Boleslav ha appena rinnovato la terza generazione della su ammiraglia, disponibile nelle varianti berlina e Wagon e con la novità delle versioni Scout 4×4 e iV con trazione plug-in hybrid.

La storia delle berline di lusso Skoda ha più di 110 anni. Nel 1907, la FF vantava il primo motore otto cilindri in linea costruito in Europa centrale. Fu seguita da altri modelli con motori a 6 cilindri e dalla prestigiosa Skoda 860, dotata di un motore a otto cilindri che fu prodotta dal 1929 al 1933. Fu seguita dalla Skoda 640 che vantava un telaio particolarmente innovativo e sospensioni indipendenti. Fu questo il primo modello a fregiarsi del nome Superb, che ancora oggi caratterizza l’ammiraglia Skoda.

Skoda ha introdotto la prima Superb il 22 ottobre 1934 per enfatizzare il carattere eccezionale del modello Š 640.Il primo modello di questa berlina era lungo 5,5 m, largo 1,70 m e alto 1,66 m. La produzione in serie di Skoda Superb iniziò a marzo 1935. Il modello era dotato di un motore a sei cilindri da 2,5 litri e 40,5 kW (55 CV). L’elevata richiesta allargò velocemente i tempi di consegna: i clienti aspettavano quattro settimane per la berlina e il doppio per Superb convertibile. Tra le dotazioni a richiesta erano disponibili anche una radio a sei transistor e ripiani in palissandro posti dietro i sedili anteriori.

Poco prima che la produzione fosse sospesa nel 1940 a causa della guerra, fu prodotta una serie limitata di Superb 4000 con motori V8. Nel 1946, Skoda riprese la produzione della versione con motori a sei cilindri, prima di terminarla nuovamente nel 1949 per ragioni politiche, dopo che erano state costruite oltre 1.000 unità per uso civile. Furono inoltre prodotti 160.000 veicoli militari con il nome Š 952 e Š 956.

Nel 2001, Skoda Superb tornò sul mercato, ampliando così la gamma della Casa boema. Da sempre, Superb è il punto di riferimento nel suo segmento in fatto di spazio per le gambe dei passeggeri posteriori e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Dopo averne costruite 136.068 unità, nel 2008 cominciò la produzione della seconda generazione. La carrozzeria combinava le forme di una classica berlina a tre volumi con la praticità di una due volumi con un ampio bagagliaio che aumentava ancora la fruibilità di Superb. Un anno più tardi,  Skoda presentò Superb WAGON, con un impressionante volume del baule: da 633 litri fino a 1.865 litri. La seconda generazione di SUPERB portava su strada, tra le altre innovazioni, il sistema KESSY di accesso e avvio dell’auto senza chiave. Tra il 2008 e il 2015 sono state prodotte nello stabilimento di Kvasiny, 404.756 unità della berlina e 217.734 WAGON.

L’attuale Superb è sul mercato dal 2015. La terza generazione è stata sviluppata con un’inedita ricercatezza nel design e con l’impiego di importanti innovazioni tecniche nello sviluppo. Il modello ora svetta anche per la quantità di soluzioni ‘Simply Clever’ e per l’abitabilità interna. Grande attenzione è stata riservata anche ai sistemi di assistenza attiva alla guida e al comfort di marcia.

Nella prima metà di quest’anno, l’ammiraglia Skoda ha ricevuto un importante aggiornamento che ha portato nelle dotazioni i fari full LED Matrix e una gamma ampliata di sistemi di assistenza attiva alla guida, solo per citare gli elementi più importanti che rendono Superb uno dei veicoli più sicuri e confortevoli della sua classe. Inedite sono anche la versione SCOUT con assetto rialzato e trazione integrale permanente e la mototizzazione 2.0 TDI EVO da 110 kW (150 CV), particolarmente dinamica e con basse emissioni. La nuova variante Superb iV con trazione plug-in hybrid è già disponibile in prevendita e sarà su strada all’inizio del 2020. Il primo modello elettrificato della gamma ŠKODA si distingue per le performance del powertrain, capace di percorrere fino a 56 km in modalità elettrica e con prestazioni sportive grazie alla potenza di sistema di 218 CV quando i due motori lavorano in sinergia. Con una dotazione completa di tutti i sistemi ADAS, navigatore connesso, fari full LED e doppio cavo di ricarica, Skoda Superb iV è proposta sul mercato italiano a 39.400 euro per la berlina e 40.500 euro per la Wagon.

Circa il 54% di tutte le Superb viene consegnato ai Clienti in Europa. L’ammiraglia della Casa automobilistica boema, è richiesta anche in Cina: con 43.700 unità consegnate nel 2018 su un totale di 137.500, quasi una SUPERB su tre viene venduta nel più grande mercato unico di Skoda. La Germania è stata il secondo mercato più grande per Superb, con 19.200 veicoli. Tra il 2001 e la fine del primo trimestre di quest’anno, sono state prodotte in totale ben 1.280.600 Superb.

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