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Concorso di Villa d’Este: quest’anno si parte da Milano

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Un ritorno post pandemia alle date della tradizione: dal 20 al 22 maggio sul Lago di Como, nella cornice di livello di Villa d’Este si svolgerà il Concorso d’eleganza dedicato alle automobili più belle e iconiche del mondo. Una manifestazione che ormai è seconda sola al quella americana di Pebble Beach e che, per la gioia di tutti gli appassionati di vetture spettacolari, avrà un prologo importante e che coinvolge la città di Milano.

Delle 50 vetture ammesse al Concorso – di cui, lo ricordiamo, main sponsor è BMW – una ventina parteciperà a un Prelude Tour, il 19 maggio, con patrocinio del Comune di Milano, da Piazza della Scala fino a Cernobbio, ma, prima di far rombare i motori, offrendosi agli sguardi del pubblico dalle 9 alle 10,30 del mattino. L’arrivo a Cernobbio è previsto alle 16 e 30. A Villa d’Este BMW celebrerà anche i 50 anni di BMW M (Motorsport) presentando in anteprima la M4 CSL e la nuova ammiraglia elettrica i7. I 50 anni di BMW M sono anche un’opportunità per esporre sul Lago di Como numerose auto da collezione di BMW Group Classic che incarnano questa storia.

Le BMW storiche da collezione saranno presenti anche come veicoli di serie BMW M, ma anche come pezzi forti storici della BMW Serie 7. Per chi vuole lustrarsi ulteriormente gli occhi sarà presente pure la super Rolls Royce Boat Tail (marchio del gruppo tedesco, per chi non se lo ricordasse). Per il pubblico, nella vicina Villa Erba, domenica 22, ci sarà una manifestazione laterale, Wheels & Weisswürscht Lake Como, con la partecipazione di club motoristici italiani e internazionali: ingresso gratuito ma bisogna prenotarsi sul sito https://www.ticketone.it/artist/wheels-weisswuerscht/. Le cinquanta straordinarie auto che rappresentano quasi un secolo di storia automobilistica sono suddivise in sette classi. I nomi rispecchiano gli anniversari e le eccellenze del concorso di quest’anno.

Eccole come da dizione esatta:

  • Classe A: The golden Age of Elegance: The Art Deco Era of Motor Car Design.
  • Classe B: Kompressor! The Supercharged Mercedes-Benz.
  • Classe C: Celebrating 150 Seasons at Villa d’Este: How grand Entrances were once made.
  • Classe D: The Cavallino at 75: Eight Decades of Ferrari represented in eight Icons.
  • Classe E: Born for the Racetrack: “Win on Sunday, sell on Monday”.
  • Classe F: 50 Years of Mean Machinery: BMW’s M Cars and their Ancestors.
  • Classe G: Breaking the Speed Barrier: Pioneers that chased the magic 300 kph

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Auto Smart: l’elenco completo (con i prezzi)

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Smart è una marca tedesca/cinese – nel 2019 Mercedes ha ceduto il 50% della società a Geely – che sta vivendo un periodo di profonda trasformazione: attualmente la sua gamma è composta solo da due tipi di vetture elettriche (la EQ fortwo e la fortwo cabrio) ma presto vedremo nuovi modelli a emissioni zero in listino (a cominciare dalla piccola SUV #1).

Di seguito troverete l’elenco completo di tutti i modelli di Smart attualmente in commercio in Italia (con i prezzi): due proposte ecologiche perfette per la città.

Auto Smart: l’elenco completo

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Smart EQ fortwo

La Smart EQ fortwo è una citycar elettrica “tutto dietro” (motoretrazione posteriore) a due posti secchi. 82 CV di potenza e prezzi che partono da 25.210 euro.

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Smart fortwo cabrio

La Smart fortwo cabrio – arrivata alla terza generazione – è una “baby” spider elettrica a due posti secchi “tutto dietro” (motore trazione posteriore) in vendita a prezzi che partono da 28.577 euro. La potenza? 82 CV.

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Range Rover Sport: in scena il terzo atto

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Dopo dieci di anni di carriera la Range Rover Sport cambia radicalmente. L’evoluzione della specie si basa sulle inedite tecnologie portate alla ribalta dalla Range Rover classica, verso la quale da diverso tempo il brand (solo fuoristrada) inglese ha riversato ogni genere di soluzione per farle assumere un ruolo da vera e propria ammiraglia.

La terza serie della Sport pur essendo nuova da cima a fondo non abdica, però, a quei tratti che hanno permesso alle sue progenitrici di distinguersi dall’altra Range. Che, tra l’altro, la generazione precedente della Sport ha battuto nettamente a livello di vendite globali, tanto da diventare anche una delle Land Rover più vendute in assoluto. Insomma, la Sport è un modello strategico per la Land Rover. Il fil-rouge che lega la Sport alla consanguinea è tutto sotto alle vesti, mentre lo stile della carrozzeria eredita molti spunti dall’altro modello ma integra stilemi specifici, imprescindibili per renderla riconoscibile.

 

Molto robusta, ma atletica

Con una lunghezza che sfiora i 5 metri, una larghezza che sfonda i 2 metri e un’altezza che supera 1,80 metri, la nuova Sport si distacca dalla precedente anche per le dimensioni che, tra l’altro, accorciano anche la distanza dalla sua corporatura da quella della Range classica a passo corto. Padiglione spiovente, alta linea di cintura e family-style anteriore che ripropone, in un nuovo design e in un nuovo formato, la mascherina e la fanaleria sottili che sovrastano il robusto scudo paraurti sono i tratti distintivi a cui non abdica la Sport. La linea della nuova generazione, però, abbandona i tratti tesi raccordati da decise nervature e seguendo i dettami della più recente evoluzione del design Range Rover, basato su stilemi che si raccordano senza soluzione di continuità, genera una linea monolitica. Il più evidente punto di distacco con la Sport precedente è costituito dal disegno della coda, nella quale spicca un profilo che, però, è anche una striscia luminosa a Led che raccorda la fanaleria, sovrastando la targa ora posta sotto al lunotto. Visivamente il risultato contribuisce a esaltare la larghezza della Sport, ma anche a diluire l’impatto con la sua statura oversize.

 

Dentro è un salotto, anche eco-friendly

La robusta corporatura, propiziata anche dall’architettura Mla-Flex sviluppata dalla Land Rover per ospitare sia powertrain ibridi di ogni genere sia full-electric, si riflette all’interno della Sport generando un ambiente estremamente spazioso, grazie anche alla complicità del passo che sfiora i 3 metri. L’abitacolo offre tutto quello che ci si attende da una Range Rover a livello di presentazione e di ricercatezza. Lo stile dell’arredamento chic-minimalista propone come unico punto di distacco da quello della Range che fa la limousine solo il disegno e l’inclinazione della consolle centrale che, tra l’altro, in questo caso ospita anche il display e i comandi per gestire la climatizzazione. La digitalizzazione dell’ambiente è estesa e facilita l’interazione uomo-macchina con il display da 13,7” della strumentazione configurabile e quello leggermente orientato verso chi guida da 13,1” del sistema d’infotainment estesamente connesso Pivi Pro, oltre che con l’eventuale head up display. L’atmosfera è in un solo colpo sfiziosa, hi-tech e optando per rivestimenti naturali, di sintesi o ottenuti da processi di riciclo può soddisfare anche le esigenze degli automobilisti più eco-friendly.

 

Green e tecnologicamente avanzata

Nel pieno rispetto delle attuali esigenze la Range Rover Sport, al pari della consanguinea, è offerta con una gamma di motori estesamente elettrificata nella quale più avanti si inserirà anche una proposta full-electric. Intanto, le possibilità di scelta spaziano dalle versioni P360 e P400 a benzina e D250, D300 e D350 con motori a 6 cilindri mild-hybrid a 48V di 3 litri a benzina e turbodiesel, le cui potenze sono trasmesse dalle cifre che completano la sigla d’identificazione del modello. A queste proposte si affiancano le versioni ibride plug-in P440e e P510e, che promettono di muoversi sotto la spinta dei soli elettroni per oltre 100 chilometri. Al vertice della famiglia c’è la P530, spinta da un V8 biturbo di 4,4 litri di origine BMW. Non è un’unità elettrificata, ma è quella che nel complesso sostiene maggiormente la denominazione Sport di questa Range Rover. A prescindere dalla motorizzazione tutte queste dinamiche Range Rover offrono, di serie o a richiesta, il retrotreno sterzante, le barre antirollio attive, la trazione integrale predittiva, la release più recente il Terrain Response 2 per settare nella maniera migliore la vettura su strada e in fuoristrada e le sospensioni elettroniche pneumatiche che si settano anticipatamente in funzione della strada che si deve percorrere grazie ai dati rilevati da telecamere e dal navigatore.

La Range Rover Sport è in vendita a prezzi a partire da 95.400 euro. In rapida successione saranno disponibili le Sport negli allestimenti Core, Hse, Autobiography e Dynamic.

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Credits: ProEXR File Description

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Credits: ProEXR File Description

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Fiat Nuova 500 La Prima by Bocelli: le versioni e i prezzi

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La Fiat Nuova 500 La Prima by Bocelli è la variante più esclusiva della terza generazione della citycar torinese (solo elettrica).

Tre versioni (berlina, 3+1 e Cabrio), un motore elettrico da 118 CV sotto il cofano e una dotazione di serie ancora più ricca rispetto alla precedente La Prima. Ora troviamo infatti il Saniting Glove Box (una lampada a raggi UV-C all’interno del vano portaoggetti che aiuta a sanificare) e, soprattutto, un impianto audio JBL da 320 W di potenza totale realizzato in collaborazione con Andrea Bocelli.

Di seguito troverete tutti i dettagli della Fiat Nuova 500 La Prima by Bocelli: versioni, prezzi e chi più ne ha più ne metta.

Fiat Nuova 500 La Prima by Bocelli: la dotazione di serie

La dotazione di serie della Fiat Nuova 500 La Prima by Bocelli comprende:

Tech

  • Proiettori auto regolanti
  • 6 altoparlanti
  • Wireless charger
  • Premium audio by JBL
  • Touchscreen 10″
  • Uconnect Services
  • CarPlay/Android Auto
  • Sistema di precondizionamento abitacolo
  • Auto A/C
  • Sensori pioggia
  • Passive entry
  • Fast Charge 85 kW
  • Keyless go
  • Luce di cortesia
  • E-call
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Selettore modalità di guida (Normal range sherpa)

ADAS

  • Traffic sign information
  • Cruise Control
  • Attention Assist
  • Lane control + Intelligent Speed Assist
  • Autonomous emergency braking

Comfort

  • Specchietto elettrocromico
  • Batticalcagno cromato
  • Specchietti esterni anti sbrinamento
  • Bracciolo e consolle con tendina
  • 50:50 sedile abbattibile
  • Sedile guida regolabile 6 vie manuale
  • Glove box
  • Finestrini elettrici richiudibili da remoto
  • Tasca retroschienale sedile passeggero
  • Cavo di ricarica mode 3

Style

  • Cerchi in lega da 17″
  • Techno leather
  • Fari full LED
  • Volante specifico in eco-pelle bicolore
  • Chrome side molding
  • Tappetini specifici
  • Specific badge
  • Fanali posteriori LED
  • Specchietti elettrici in tinta carrozzeria
  • Maniglia porta E-Latch

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Fiat Nuova 500 La Prima by Bocelli: i prezzi

Motore elettrico

Fiat Nuova 500 La Prima by Bocelli 36.000 euro

Fiat Nuova 500 3+1 La Prima by Bocelli 38.000 euro

Fiat Nuova 500 Cabrio La Prima by Bocelli 39.000 euro

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Curve pericolose: tutti i più utili consigli di guida

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Credits: iStock

Guidare in sicurezza è fondamentale sempre, qualsiasi sia la tipologia di percorso affrontato e il tipo di veicolo usato; è importante qualsiasi sia la condizione della strada, sia che ci siano dei passeggeri a bordo, sia che il conducente sia solo. È fondamentale per evitare incidenti e pericoli in strada per se stessi e per gli altri utenti – che siano veicoli, pedoni, ciclisti. E quando sul vostro tragitto dovete affrontare una o più curve pericolose, sapete come guidare per restare in sicurezza ed evitare danni e sinistri? Vediamolo insieme.

Come affrontare una curva pericolosa

Non è facile guidare in curva, la traiettoria da percorrere infatti è differente rispetto a un rettilineo in cui si guida con maggiore stabilità. La macchina in curva affronta una tipologia di percorso in cui può essere molto difficile mantenere la giusta andatura per evitare di perdere il controllo. Ci sono curve più impervie, pericolose, strette e molto complesse da percorrere. Per questo motivo in alcuni casi è assolutamente necessario sapere come guidare, procedendo con prudenza, in completa sicurezza.

Vediamo comunque alcuni dei nostri consigli utili per guidare in curva facilmente e senza difficoltà particolari, bisogna assolutamente prestare la massima attenzione, avere maggiore accortezza e imparare a gestire la propria macchina e i suoi comportamenti, sui rettilinei e in curva.

Il modo più efficace per percorrere curve pericolose in auto in sicurezza

Per affrontare le curve in auto in maniera sicura è fondamentale sapere che, in caso di frenata, la parte posteriore del veicolo viene alleggerita e si solleva, la parte anteriore invece si abbassa a causa del peso che viene proiettato appunto in avanti.

Nel momento in cui si deve affrontare una curva, più o meno stretta e pericolosa, la forza centrifuga può portare l’auto verso l’esterno, facendo perdere aderenza alle gomme e quindi provocando una perdita di controllo del mezzo e una conseguente uscita di strada. Percorrere una curva significa anche evitare assolutamente di premere sul pedale della frizione anche solo per pochi attimi, perché questo può portare il mezzo a sbandare e a pericolosi sinistri.

Attenzione anche a evitare sterzate brusche, il peso dell’auto in curva si concentra soprattutto sulle ruote esterne e questo può fare inclinare l’auto in maniera pericolosa.

Come bisogna affrontare una curva pericolosa

E quindi, dopo tutte le premesse fatte finora, qual è il segreto per riuscire a percorrere anche le curve più strette e difficili senza perdere il controllo del mezzo? Innanzitutto, per guidare in sicurezza e affrontare appunto la curva senza pericoli, bisogna allontanare il piede dall’acceleratore, rallentare il veicolo e scalare la marcia sul rettilineo, prima ancora di percorrere la curva, da cui poi bisogna uscire più forte, diminuendo la velocità iniziale e poi andando ad accelerare dolcemente man mano che si procede. Il segreto? Dosare al meglio la velocità con cui si affronta e prendere la curva larga.

I nostri consigli specifici

Come affrontare le curve alla guida di un’auto:

  • curva a sinistra: è necessario moderare la velocità e tenere la destra, facendo sempre attenzione al traffico e agli altri veicoli sullo stesso percorso;
  • curva a destra: tenere l’auto sulla destra della corsia, inserendo una marcia adeguata e moderando anche la velocità;
  • curva a U, o a gomito: è la più stretta. È assolutamente raccomandato percorrerla lentamente inserendo una marcia più bassa quando necessario.

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Ford Pro, tutto quello che c’è da sapere

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Si chiama Ford Pro il nuovo brand globale dell’Ovale Blu: un marchio focalizzato sull’offerta di soluzioni rivolte ai clienti di veicoli commerciali e per flotte di tutte le dimensioni, con l’obiettivo di migliorare la loro produttività.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere su Ford Pro: software, ricarica, assistenza, prodotti finanziari, servizi digitali e chi più ne ha più ne metta. Un nuovo business – pronto al debutto in Europa e già attivo negli USA dall’inizio dell’anno – che punta a ricavi globali per 45 miliardi di dollari entro il 2025 e che negli Stati Uniti ha già permesso di ridurre il costo totale di gestione delle flotte dal 10 a un massimo del 20%.

Ford Pro Vehicles

La gamma di veicoli commerciali Ford Pro punterà sempre più sulle emissioni zero. Il furgone elettrico E-Transit ha già raccolto 5.000 ordini ancora prima che il primo esemplare uscisse dalla linea di produzione e a breve vedremo altri quattro van a batterie: nel 2023 sarà la volta delle varianti EV di Transit Custom e Tourneo Custom mentre nel 2024 toccherà a Transit Courier e Tourneo Courier.

Il team Ford Pro Special Vehicles si occupa invece di fornire prodotti e soluzioni personalizzate per soddisfare le esigenze specifiche dei clienti (metà dei veicoli commerciali della Casa statunitense venduti in Europa è allestita). Qualche esempio? Una gamma di telai per qualsiasi tipo di configurazione, batterie e sistemi di alimentazione ausiliari e pacchetti specifici riservati a utilizzi particolari come i sistemi di illuminazione o gli inpianti elettrici per il rimorchio.

Ma non è tutto: il programma QVM (Qualified Vehicle Modifier) gestisce le richieste di veicoli allestiti attraverso una rete di 200 allestitori e non mancano soluzioni digitali personalizzate integrate nel touchscreen del mezzo senza bisogno di aggiungere ulteriori pannelli nell’abitacolo.

Ford Pro Software

Ford Pro Software è un ecosistema digitale e connesso che utilizza dati in tempo reale per integrare veicoli, telematica, sistemi di ricarica e assistenza. Un’unica soluzione per venire incontro agli operatori che non vogliono perdere tempo dialogando singolarmente con i fornitori dei diversi servizi. I proprietari e i gestori di flotte fino a cinque veicoli possono beneficiare dell’app gratuita per smartphone FordPass Pro, progettata per aiutare le aziende sprovviste di fleet manager a tempo pieno.

Il software Ford Pro Telematics ottimizza ad esempio la gestione dei veicoli commerciali connessi Ford convertendo i dati in informazioni e avvisi utili come ad esempio la posizione del veicolo in tempo reale, gli avvisi sullo stato di salute del furgone e il monitoraggio del conducente. Il sistema può anche gestire flotte multimarca utilizzando un dispositivo collegato ai veicoli di altri brand.

Chi opterà per una flotta di veicoli commerciali 100% elettrici beneficerà di Ford Pro E Telematics (gratuito per un anno per i clienti E-Transit) che presenta funzioni utili come lo stato di carica corrente, lo stato di carica specifico del veicolo e l’autonomia residua con la possibilità di personalizzare gli avvisi in caso di basso livello della batteria. Non vi basta? Ford Pro E Telematics può anche impostare il pre-riscaldamento o il pre-raffreddamento degli accumulatori e dell’abitacolo.

Ford Pro Charging

Ford Pro Charging è un sistema di ricarica integrato e pensato per le flotte. Il servizio comprende l’installazione dell’hardware e il software di gestione: per coloro che intendono ricaricare a casa i mezzi Ford Pro Charging semplifica l’installazione e la gestione della wallbox domestica garantendo comunque anche l’accesso a oltre 300.000 stazioni di ricarica consentendo un sistema di fatturazione centralizzato.

Ford Pro Service

Ford Pro Service aumenta i tempi di attività e garantisce la massima produttività del veicolo, condividendo i dati che riceve da questo in tempo reale con la rete dei Transit Centre. Ora gli operatori possono pianificare e prenotare online gli interventi in assistenza nel momento più opportuno per assicurare la massima efficienza del veicolo e ricevere degli avvisi relativi alla durata residua dell’olio, ai livelli di AdBlue, alla pressione delle gomme e a quando è necessario intervenire per ridurre un guasto.

I Transit Centre, grazie alla possibilità di leggere i dati condivisi del veicolo connesso riguardanti gli ultimi 60 giorni, sono in grado di accelerare i tempi di diagnosi e di adottare una strategia proattiva ordinando i componenti necessari prima che il cliente si rechi in officina prenotando eventualmente un mezzo sostitutivo per consentire all’utilizzatore di non interrompere l’attività.

Il sistema Smart Diagnostic comprende – tra le altre cose – orari di apertura estesi, veicolo di cortesia, servizio “salta la coda” con video accettazione, servizio veloce Fast Track, accettazione serale (Over-night reception), prelievo e riconsegna veicolo e prenotazione online in tempo reale.

Ford sta inoltre valutando l’opportunità di portare in Italia il Mobile Service già attivo nel Regno Unito: una flotta di van dedicata all’assistenza remota in grado di svolgere il 70% dei lavori di assistenza e riparazione anche per veicoli e altri brand.

A tutto questo si aggiunge FordLiive, un sistema che connette gli utilizzatori di veicoli commerciali Ford, la rete dei Transit Centre e il FordLiive Centre sfruttando i dati trasmessi in tempo reale per diminuire il numero di visite in assistenza, ridurre fino al 60% i tempi di fermo in officina e ottimizzare l’operatività dei veicoli commerciali.

In Europa sono già operativi oltre 620.000 veicoli commerciali connessi Ford: per sfruttare il servizio gratuito FordLiive è sufficiente attivare il modem FordPass Connect e iscriversi a un pacchetto software Ford Pro.

Ford Pro Financing

Ford Pro FinSimple è una nuova Business Unit che punta a offrire piani finanziari trasparenti e flessibili rivolti alle piccole e medie flotte. Prodotti e servizi che includono benefici come la fatturazione semplificata, plafond di credito, gestione del conto line e l’opzione di avvalersi di consulenti finanziari.

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Cinture di sicurezza ai bambini: come allacciarle al meglio

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Credits: iStock

Sappiamo che tutti gli occupanti dell’auto devono obbligatoriamente allacciare le cinture di sicurezza, anche per percorrere tragitti molto brevi. Le cinture sono obbligatorie sui sedili davanti, ma anche su quelli posteriori. E attenzione: i bambini in macchina devono essere trasportati con il sistema di ritenuta più adeguato, il seggiolino varia a seconda dell’altezza e del peso dei più piccoli. Vediamo che cosa bisogna sapere a riguardo.

Bimbi in auto: come si usano le cinture di sicurezza

Le cinture di sicurezza sono uno degli elementi salvavita per eccellenza in viaggio. Vediamo quali sono i nostri consigli utili per proteggere i bambini in auto, con le cinture di sicurezza:

  • innanzitutto non dimenticate che, nonostante la presenza degli airbag, è sempre obbligatorio e fondamentale per la propria e l’altrui sicurezza allacciare le cinture;
  • in caso di sinistro il conducente è responsabile dell’incidente e risponde dei danni dei passeggeri trasportati sui sedili posteriori, se non hanno le cinture di sicurezza allacciate;
  • le persone sedute dietro rischiano allo stesso modo di quelle davanti, e anzi, in caso di forte impatto, possono addirittura essere proiettati contro gli schienali dei sedili anteriori o fuori dall’auto;
  • per essere efficaci al 100%, le cinture di sicurezza devono essere ben tese e aderire perfettamente al corpo, senza troppi ingombri dovuti agli abiti;
  • anche i bambini dietro devono avere le cinture di sicurezza allacciate, se superano il metro e 50 (prima devono essere seduti sempre sugli appositi seggiolini);
  • la cintura deve essere ben regolata in altezza, il nastro dovrebbe quindi passare al centro della clavicola e la parte inferiore deve aderire al bacino, non deve poggiare sull’addome.

Attenzione: i bambini di peso inferiore a 36 kg o alti meno di 1,50 metri non possono essere paragonati agli adulti e devono sempre essere trasportati negli appositi seggiolini.

Taxi e noleggio auto con conducente: le cinture di sicurezza per bambini

La normativa non prevede l’obbligo dei dispositivi di sicurezza per bambini su taxi e NCC, ma i bambini alti meno di 150 cm devono viaggiare esclusivamente sui sedili posteriori e con un accompagnatore di almeno 16 anni.

Cinture di sicurezza per bambini

La cinghia guida, secondo la normativa italiana, è quella che trattiene la bretella della cintura di sicurezza per adulti nella posizione corretta per il bambino. La posizione reale in cui la bretella cambia direzione può essere regolata tramite un dispositivo che si può spostare su e giù per la cinghia, e bloccare sulla spalla dell’utilizzatore.

La cintura invece è il sistema di ritenuta che comprende una combinazione di cinghie con fibbia di chiusura, dispositivi di regolazione e parti di fissaggio. Ci sono poi le cinghie sottoaddominale che passano nella regione pelvica del bambino, trattenendolo. Altri sistemi sono quelli a bretella, che trattengono la parte superiore del busto del bimbo, e la cinghia dell’inguine, collegata al sistema di ritenuta e alla cinghia sottadominale, passa in mezzo alle cosce del bambino per evitare che scivoli in avanti.

La cintura a Y invece è formata da differenti cinghie, una deve passare tra le gambe del bambino e le altre per ciascuna spalla. Poi c’è la fibbia, che è il sistema a sgancio rapido che permette al bambino di essere trattenuto dal sistema di ritenuta, con la possibilità di aprirlo velocemente.

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MotoGP 2022 – GP Spagna a Jerez: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il GP di SpagnaJerez – sesta tappa della MotoGP 2022 – sarà trasmesso in diretta in chiaro anche su TV8 (oltre che su Sky). Di seguito troverete gli orari TV.

Nella corsa iberica Fabio Quartararo cercherà di bissare il trionfo di domenica scorsa in Portogallo e di prendersi la vetta solitaria del Motomondiale ma dovrà vedersela con le Ducati.

MotoGP 2022 – GP Spagna: cosa aspettarsi

Il circuito di Jerez – sede del GP di Spagna, sesta prova della MotoGP 2022 – è un tracciato amato e conosciuto dai piloti: una pista che offre molte possibilità di sorpasso.

Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Spagna, gli orari TV su SkyTV8 e il nostro pronostico.

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Jose Breton/Pics Action/NurPhoto via Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Jose Breton/Pics Action/NurPhoto via Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

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MotoGP 2022 – Jerez, il calendario e gli orari TV
Venerdì 29 aprile 2022
09:00-09:40 Moto3 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:55-10:40 MotoGP – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
10:55-11:35 Moto2 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
13:15-13:55 Moto3 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
14:10-14:55 MotoGP – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
15:10-15:50 Moto2 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
Sabato 30 aprile 2022
09:00-09:40 Moto3 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:55-10:40 MotoGP – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
10:55-11:35 Moto2 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
12:35-13:15 Moto3 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
13:30-14:00 MotoGP – Prove libere 4 (diretta su Sky Sport MotoGP)
14:10-14:50 MotoGP – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
15:10-15:50 Moto2 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
Domenica 1 maggio 2022
09:00-09:10 Moto3 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:20-09:30 Moto2 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:40-10:00 MotoGP – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
11:00 Moto3 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
12:20 Moto2 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
14:00 MotoGP – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)

MotoGP – I numeri del GP di Spagna
LUNGHEZZA CIRCUITO 4,4 km
GIRI 25
RECORD IN PROVA Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’36”705 – 2020
RECORD GARA Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’37”770 – 2021

MotoGP – Il pronostico del GP di Spagna 2022

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1° Marc Márquez (Honda)

Marc Márquez sta ancora cercando la prima vittoria stagionale e nonostante uno stato di forma non eccezionale a nostro avviso ha buone possibilità di salire sul gradino più alto del podio a Jerez.

Il pilota iberico – reduce da sette gare consecutive in “top 6” – può vantare nel GP di Spagna tre successi e sette podi totali nella classe regina del Motomondiale.

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2° Johann Zarco (Ducati)

Johann Zarco è alla disperata ricerca del primo trionfo in carriera in MotoGP e dopo due podi quest’anno sembra sempre più vicino a ottenerlo.

I suoi precedenti nel GP di Spagna? Un secondo posto nel 2018.

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3° Fabio Quartararo (Yamaha)

Fabio Quartararo, ringalluzzito dal recente successo in Portogallo, sembra aver trovato il giusto feeling con la Yamaha.

Il campione del mondo in carica ha già vinto il GP di Spagna nel 2020 ed è uno dei favoriti della corsa di Jerez di domenica.

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Da tenere d’occhio: Aleix Espargaró (Aprilia)

Aleix Espargaró non è più una sorpresa: due podi (impreziositi da una vittoria) negli ultimi tre appuntamenti della MotoGP 2022.

Il suo miglior piazzamento nel GP di Spagna? Una quinta piazza nel 2016.

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La moto da seguire: Ducati

Anche a Jerez vedremo le Ducati private più in forma di quelle ufficiali? Probabile.

Lo scorso anno la Casa di Borgo Panigale ha interrotto una striscia di successi di moto giapponesi nel GP di Spagna che andava avanti dal 2007 e domenica vorrà di nuovo rovinare la festa alle due ruote nipponiche.

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Consuma di più il metano o il GPL? Le differenze

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Credits: iStock

Le vetture alimentate a GPL e a metano oggi si stanno diffondendo sempre più. Ciò è dovuto anche alla crisi del diesel, ma soprattutto ai prezzi di gasolio e benzina alla pompa che sono saliti alle stelle, svuotando le tasche degli italiani, soprattutto di coloro che hanno l’esigenza di spostarsi tutti i giorni in auto per lavoro.

Le macchine a metano e GPL riscuotono un discreto successo sia per il loro basso impatto ambientale, che per i costi di gestione contenuti. Ed è questo il motivo per cui si tratta di veicoli che risultano ideali per tutti coloro che hanno necessità di percorrere parecchi chilometri e che quindi spendono molto per i rifornimenti di carburante. Vediamo le differenze tra GPL e metano e cosa conviene.

GPL e metano: per che cosa si differenziano

Entrambe queste tipologie di alimentazione sono convenienti, ma vediamo le loro differenze. Innanzitutto che cosa sono:

  • il GPL è Gas di Petrolio Liquefatto, una miscela formata da diversi combustibili – tra cui butano e propano – derivati dalla raffinazione del petrolio. Inquina meno del diesel e della benzina, ma non del metano, che è il più pulito;
  • il metano invece si estrae da pozzi naturali, rilascia appunto pochissime emissioni inquinanti e nocive, si disperde facilmente nell’atmosfera – essendo molto leggero – e inquina appunto meno del GPL. Ha però uno svantaggio: è meno performante, le vetture a GPL infatti perdono più potenza rispetto a quelle a GPL.

GPL e metano: manutenzione

Il metano è più costoso del GPL, questo è vero, ma i consumi sono minori. Essendo il GPL un derivato dal petrolio, è meno efficiente della benzina e infatti si consuma più velocemente rispetto al metano. Con il serbatoio pieno in genere sono garantiti 400 chilometri di autonomia.

Sono tanti i brand automobilistici che oggi, nei loro listini ufficiali, prevedono dei modelli a metano e/o GPL, che escono direttamente con l’impianto montato dalla fabbrica. Altrimenti è possibile installare l’impianto a gas su un veicolo aftermarket, in qualsiasi momento successivo all’acquisto. Attenzione: le bombole devono assolutamente provenire da un affidabile produttore e l’installazione deve avvenire in un centro specializzato.

I costi di un impianto aftermarket? Per il GPL ci aggiriamo tra i 500 e i 1.500 euro, per il metano invece si spende molto di più, dai 1.000 ai 2.000 euro circa, in media.

Per quanto riguarda invece la manutenzione, possiamo dire che i costi per i controlli di un impianto GPL sono più elevati rispetto a quelli richiesti per un impianto diesel o benzina; c’è da considerare anche la revisione delle bombole, quelle per il metano devono vanno controllare ogni 4 anni, quelle per il GPL ogni 10 anni.

Auto a GPL o a metano: quale scegliere

In genere le auto a metano sono più costose rispetto quelle alimentate con GPL; c’è da dire però che queste ultime consumano meno. Entrambe le tipologie di gas godono di agevolazioni fiscali particolari in alcune regioni, come ad esempio l’esenzione del bollo per alcuni anni.

La scelta dipende quindi da differenti fattori e dalle esigenze dell’automobilista, nello specifico. Diciamo però che la prima cosa che viene considerata è la presenza stazioni di rifornimento vicine ai punti più frequentati/di passaggio del conducente. Consideriamo inoltre che il metano inquina meno, è vero, ma le prestazioni offerte sono più basse rispetto al GPL, che offre appunto meno potenza del metano. Per gli amanti della guida più “sprint” quindi l’ideale è il GPL, se invece si percorrono circa 30.000 chilometri all’anno, il metano è la scelta giusta.

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BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022: il calendario

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Il calendario della BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022 – seconda edizione del campionato monomarca riservato alla variante più cattiva della precedente generazione della serie 2 Coupé – comprenderà sei appuntamenti sui principali circuiti del Paese.

BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022: l’auto

La protagonista del campionato BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022 sarà la BMW M2 CS Racing, variante cattivissima della precedente serie della serie 2 Coupé progettata per l’uso in pista ma dotata di ausili alla guida specifici per le competizioni come l’ABS e il DSC.

Il motore 3.0 biturbo a benzina a sei cilindri in linea – abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti – genera una potenza di 450 CV e una coppia di 550 Nm.

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BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022: i circuiti

L’edizione 2022 della BMW M2 CS Racing Cup Italy si svolgerà su cinque circuiti: Monza, Misano Adriatico, Mugello, Imola e Vallelunga.

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BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022: le gare

Ogni tappa della BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022 si svilupperà all’interno degli ACI Racing Week-end su due giornate e prevederà due turni di prove libere (durata complessiva di 60 minuti), due sessioni di qualifiche (15 minuti cadauna) e due gare (30 minuti + 1 giro ciascuna). Sono previsti uno o due piloti per vettura, a scelta del team.

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BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022: i montepremi

Al termine di ogni gara viene assegnato il seguente montepremi: 1.800 euro per il primo classificato, 1.300 euro per il secondo classificato e 900 euro per il terzo classificato.

Il montepremi finale ammonta invece a 10.000 euro per il vincitore (con l’aggiunta di una vettura della gamma BMW M in uso gratuito per 3 settimane), 5.000 euro per il secondo e 3.000 euro per il terzo. Il miglior pilota under 25 avrà anche la possibilità di testare una BMW M4 GT3 nell’ambito delle attività racing dello Junior Team di BMW Motorsport.

Sono inoltre previsti 6.000 euro per il miglior team e tre coppe per i primi tre classificati del Trofeo Hankook (riservato a piloti non professionisti).

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BMW M2 CS Racing Cup Italy 2022: il calendario

  • 23-24 aprile 2022 – Monza
  • 4-5 giugno 2022 – Misano Adriatico
  • 16-17 luglio 2022 – Mugello
  • 3-4 settembre 2022 – Imola
  • 17-18 settembre 2022 – Vallelunga
  • 22-23 ottobre 2022 – Mugello 2

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