Monthly Archives: luglio 2016

Mini JCW Cabrio by AC Schinitzer

Lo specialista AC Schinitzer presenta il suo nuovo catalogo tuning per la Mini che include modifiche estetiche e un aumento di potenza per diversi modelli della firma, tra cui anche la top di gamma JCW Cabrio.Questa nuova elaborazione del preparatore tedesco include miglioramenti meccanici che aumentano la potenza della JCW fino a 265 CV, 34 CV in più rispetto alla versione di originale.Oltre ad una nuova gestione dell’elettronica è stato modificato anche il sistema di scarico che include ora una valvola di controllo che permette di variare il sound attraverso un comando specifico.Esteticamente risaltano i cerchi da 19 pollici disponibili in color antracite o con la combinazione AC1 BiColor e il kit carrozzeria che incorpora un nuovo labbro inferiore anteriore di facile installazione.Oltre alla Mini Cabrio JCW, AC Schinitzer offre le stesse modifiche anche per i modelli Coupé e Clubman. L’upgrade meccanico è infine disponibile anche per altre motorizzazioni come la Cooper, che passa da 136 a 170 CV e la Coper S che eleva il suo rendimento fino a 235 CV di potenza.  
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Seat Ateca: la SUV spagnola arriva nelle concessionarie

Dopo l’anteprima mondiale al Salone di Ginevra ad inizio 2016, varie presentazioni e il nostro primo test drive, la Seat Ateca, nuovo SUV compatto della Casa spagnola, arriva nelle concessionarie italiane terminando così la fase di prevendita.L’interesse per questa nuova proposta in uno dei segmenti più competitivi del mercato sembra essere alta, Seat stessa ha infatti annunciato un intenso traffico generato dalla pagina Ateca sul sito web di SEAT Italia con oltre 360.000 visite e 70.000 configurazioni complete della vettura.Un modello chiave per SeatGianpiero Wyhinny, Direttore della SEAT in Italia, si è detto soddisfatto del percorso fatto fino ad ora dalla new entry di Martorell. “La Ateca è un modello chiave per noi e siamo orgogliosi del caloroso benvenuto che questa fantastica SEAT “created in Barcelona” ha ricevuto in queste settimane da parte della stampa di settore, della nostra Rete e del pubblico. Ogni momento di contatto creato in quest’ultimo periodo con ciascuno dei nostri interlocutori ha permesso due risultati per noi molto importanti. Da un lato, poter far guidare e testare la Ateca in prima persona; dall’altro, ha permesso a noi di avere un ottimo “termometro” e punto di partenza per lavorare nel migliore dei modi all’attivazione necessaria per introdurre la Ateca in Italia. Aspettiamo con fiducia e ottimismo il lancio ufficiale, che avrà luogo nei due fine settimana porte aperte in programma per il 17 – 18 e 24 – 25 settembre”.La linea di accessori originali Seat per AtecaInsieme all’arrivo nelle concessionarie della nuova Seat Ateca, il brand iberico approfitta per presentare anche la nuova linea di accessori originali Seat con una vasta gamma di optional che vanno dalle pratiche soluzioni per il carico e il trasporto fino a nuovi elementi per la sicurezza di bordo dei bambini. 
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BMW Serie 5 2017: lo sviluppo con lo scanner 3D

BMW sta mettendo a punto gli ultimi dettagli della nuova generazione della BMW Serie 5, l’alternativa bavarese alle Mercedes Classe E e Audi A6.La stessa casa di Monaco ha rilasciato le prime immagini ufficiali della sua ammiraglia rivisitata. In realtà si tratta di un modello 3D della berlina realizzato grazie all’inedito sistema di bracci meccanici e sensori utilizzato per la prima volta nel mondo dei motori e che serve a misurare con precisione millimetrica la costruzione del veicolo.Questo procedimento viene realizzato in una fase intermedia tra lo sviluppo e la produzione dell’auto e implica un’automatizzazione per migliorare la qualità di un processo che fino ad ora veniva affrontato in un lungo periodo di misurazioni e immagazzinamento di dati…Grazie all’introduzione di questo sistema di scanner 3D automatizzato possiamo così già vedere le forme della nuova BMW Serie 5 2017 che dovrebbe debuttare, se dovessero compiersi tutti i pronostici, al prossimo Salone di Detroit a gennaio 2017.Nessun dettaglio è ancora stato rilasciato rispetto alle possibili nuove motorizzazioni mentre si parla di tecnologie inedite come il chassis in alluminio e fibra di carbonio, il sistema multimediale a controllo gestuale, fari laser e alcuni sistemi molto vicini alla guida autonoma, sulle scie insomma, della sorella maggiore BMW Serie 7. 
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Jeep Renegade: guida all’acquisto

La Jeep Renegade – la SUV straniera più amata dagli italiani – ha impiegato pochissimo tempo a conquistare il pubblico. Costruita in Basilicata (più precisamente a Melfi) e realizzata sullo stesso pianale della Fiat 500X, si distingue dalla cugina torinese per un’impostazione maggiormente orientata verso l’off-road.Nella nostra guida all’acquisto di questo mese vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Jeep Renegade: guida all’acquistoLa Jeep Renegade è una piccola SUV statunitense disponibile a trazione anteriore o integrale: consigliamo di puntare sulle varianti 4×4, più vicine alla filosofia della Casa “yankee”, più sfruttabili e in grado di mantenere un valore più alto da usate.Le dimensioni esterne contenute (è lunga meno di 4,30 metri) consentono di trovare facilmente parcheggio ma penalizzano la versatilità: i passeggeri posteriori hanno pochi centimetri a disposizione delle gambe (notevole, invece, lo spazio nella zona della testa) e il bagagliaio di soli 351 litri potrebbe essere più ampio. Le finiture presentano qualche imperfezione e il serbatoio di 48 litri non offre una grande autonomia.Gli allestimenti della Jeep RenegadeGli allestimenti della Jeep Renegade sono otto: Sport, Longitude, Business, Limited, Trailhawk, Night Eagle, Dawn of Justice e 75th Anniversary.La versione “base” (disponibile esclusivamente in abbinamento ai motori 1.6 a benzina e 2.0 Mjt 120 CV) costa poco e ha una dotazione di serie che comprende cerchi in lamiera da 16” montati su pneumatici 3 stagioni 215/65 R16, griglia anteriore nera, alzacristalli elettrici, climatizzatore manuale, freno di stazionamento elettronico, servosterzo elettrico, sedile anteriore conducente regolabile in sei direzioni/passeggero 4 direzioni, sedili posteriori reclinabili 60/40, specchietti retrovisori esterni regolabili manualmente, volante regolabile in altezza e profondità, airbag laterali anteriori, frontali multistadio, laterali a tendina anteriori e posteriori, controllo elettronico di stabilità (ESC) e Hill start assist (sistema di ausilio alla partenza in salita), display per il monitoraggio della pressione pneumatici, 6 altoparlanti, quadro strumenti con display da 3,5” monocromatico e radio Uconnect con schermo touchscreen da 5”, presa USB e sistema vivavoce Bluetooth con comandi al volante.La Jeep Renegade Longitude costa 2.000 euro più della Longitude a parità di propulsore e aggiunge le barre al tetto nere, i cerchi in lega da 16” a 5 fori con pneumatici 215/65 R16, i fendinebbia, gli specchietti retrovisori esterni in tinta carrozzeria, l’illuminazione abitacolo a LED, il cruise control, i sensori di parcheggio posteriori, gli specchietti retrovisori esterni regolabili elettronicamente e con comando sbrinamento, il limitatore di velocità e i poggiatesta anteriori e posteriori attivi mentre la costosa variante Business (solo col motore 1.6 Mjt da 105 CV) può vantare in più il sedile anteriore conducente con regolazione lombare elettrica in due direzioni, l’antifurto e il sistema Uconnect Radio NAV LIVE con schermo touchscreen 5”.L’allestimento Limited (quello da noi consigliato) è un po’ povero in rapporto al prezzo: costa 1.600 euro più del Longitude a parità di motore e aggiunge le barre al tetto grigio chiaro satinato, i cerchi in lega da 17” con razze a Y e pneumatici 215/60 R17, la griglia anteriore grigio chiaro satinato, il terminale di scarico cromato, i vetri posteriori e lunotto oscurati, gli inserti portiera in vinile, i tappetini anteriori, il climatizzatore automatico bizona, i sensori di parcheggio anteriori, il Forward collision warning plus (sistema di frenata assistita), il Lane departure warning plus (sistema di avviso di uscita dalla corsia), le luci freno posteriori adattive e il quadro strumenti con display multifunzionale a colori da 7”.La Jeep Renegade Trailhawk (acquistabile solo con il propulsore 2.0 Mjt 170 CV) ha un prezzo interessante e ha una dotazione di serie orientata all’uso off-road: barre al tetto grigio scuro satinato, cerchi in lega da 17” bruniti con pneumatici M+S 215/60 R17, gancio traino off-road posteriore, sospensioni off road e protezione sottoscocca, specchietti retrovisori esterni grigio scuro satinato, stilemi Trailhawk, vetri posteriori e lunotto oscurati, inserti portiera in vinile, leva del cambio automatico in pelle, climatizzatore automatico bizona, sensori di parcheggio anteriori, Hill descent control (sistema di controllo della velocità in discesa), luci freno posteriori adattive e quadro strumenti con display multifunzionale a colori da 7”.Da non sottovalutare le versioni speciali: la Night Eagle (acquistabile esclusivamente in abbinamento al motore 2.0 Mjt da 120 CV, sovrapprezzo di 2.390 euro rispetto alla Sport) offre i cerchi in lega Black da 17”, la personalizzazione Night Eagle, le barre al tetto, il volante in pelle, il climatizzatore manuale, il cruise control, il sistema Uconnect 5” Radio LIVE con schermo touchscreen da 5”, presa USB e sistema vivavoce Bluetooth con comandi al volante, il limitatore di velocità, il quadro strumenti con display da 3,5” monocromatico, gli specchietti retrovisori esterni regolabili elettronicamente e con comando sbrinamento, il freno di stazionamento elettronico, l’illuminazione abitacolo a LED, i sensori di parcheggio posteriori, gli airbag laterali anteriori, frontali multistadio, laterali a tendina anteriori e posteriori, i fendinebbia, il controllo elettronico di stabilità (ESC) e Hill start assist (sistema di ausilio alla partenza in salita), il display per il monitoraggio della pressione pneumatici e gli pneumatici M+S.La Jeep Renegade Dawn of Justice (solo con il motore 1.6 Mjt 120 CV allo stesso prezzo della Limited) risponde con griglia e badge anteriore Jeep in Gloss Black, con il badge Dawn of Justice dedicato, con i cerchi da 18” Gloss Black e con la cornice dei fanali posteriori in Gloss Black. All’interno troviamo invece le finiture interne Gloss Black e i sedili con logo griglia a sette feritoie.L’allestimento 75th Anniversary è disponibile solo con il motore 2.0 Mjt 140 CV, costa 3.300 euro più del Limited e non è molto completo: badge 75th Anniversary con elementi in bronzo e arancione, barre portatutto con colore a contrasto, cerchi in lega da 18” color bronzo, interni in tessuto nero con cuciture arancioni, volante in pelle con comandi, touchscreen Uconnect da 6,5”, Hill Descent Control, sistema di gestione della trazione Selec-Terrain, dettagli verniciati in bronzo come la griglia anteriore, il logo Jeep, la cornice dei fendinebbia e il gruppo ottico posteriore e tetto panoramico My Sky con pannelli removibili.Jeep Renegade: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Jeep Renegade. La gamma motori della SUV “yankee” è composta da otto unità: tre a benzina (1.6 da 110 CV e 1.4 MultiAir da 140 e 170 CV) e cinque turbodiesel Mjt (1.6 da 105 e 120 CV e 2.0 da 120, 140 e 170 CV).Jeep Renegade 1.6 (da 20.800 euro)La Jeep Renegade 1.6 (prezzi fino a 22.800 euro) è la versione più economica della SUV statunitense. Agile nelle curve, monta un motore aspirato a benzina da 110 CV.Jeep Renegade 1.4 MultiAir (da 24.300 euro)La Jeep Renegade 1.4 MultiAir (prezzi fino a 27.700 euro) ospita sotto il cofano un propulsore da 140 CV. Le forme poco aerodinamiche della carrozzeria generano qualche fruscio di troppo alle alte velocità.Jeep Renegade 1.4 MultiAir 170 CV (31.300 euro)La Jeep Renegade 1.4 MultiAir 170 CV è a nostro avviso la versione a benzina da acquistare in quanto è l’unica a poter vantare la trazione integrale (fondamentale su un mezzo di questo tipo).Jeep Renegade 1.6 Mjt (25.300 euro)La Jeep Renegade 1.6 Mjt è la versione diesel più accessibile della Sport Utility americana. Il motore da 105 CV è scattante e ricco di coppia (320 Nm) ma il peso elevato penalizza il comportamento stradale e i consumi (22,7 km/l dichiarati).Jeep Renegade 1.6 Mjt 120 CV (da 25.300 euro)La Jeep Renegade 1.6 Mjt 120 CV (prezzi fino a 26.900 euro) conserva gli stessi pregi e difetti della cugina con 15 CV in meno: prestazioni vivaci, comportamento nelle curve poco agile e consumi elevati anche per via della scarsa aerodinamica.Jeep Renegade 2.0 Mjt (da 25.400 euro)La Jeep Renegade 2.0 Mjt non è un mostro di potenza (120 CV) ma è un mezzo ruvido e robusto a trazione integrale adatto ad essere maltrattato in fuoristrada.Jeep Renegade 2.0 Mjt 140 CV (da 28.100 euro)La Jeep Renegade 2.0 Mjt 140 CV (prezzi fino a 35.400 euro) è, a nostro avviso, la versione da acquistare della SUV a stelle e strisce. Efficace in fuoristrada e divertente su asfalto, monta un motore ricco di coppia (350 Nm) dalla cilindrata relativamente contenuta che delude alle voci “silenziosità” e “consumi”. La variante dotata del cambio automatico (un’eccellente trasmissione a nove rapporti) dichiara percorrenze di 17,5 km/l.Jeep Renegade 2.0 Mjt 170 CV (33.600 euro)La Jeep Renegade 2.0 Mjt 170 CV è quasi esagerata: “0-100” in 8,9 secondi, agile nelle curve e dotata di un motore elastico e dalla cilindrata contenuta, monta un ottimo cambio automatico a nove rapporti. Il difetto principale è quello comune a tutte le varianti della Sport Utility statunitense: la rumorosità.Jeep Renegade: gli optionalLa dotazione di serie della Jeep Renegade Sport andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i cerchi in lega (300 euro, di serie sulla diesel) e la vernice metallizzata (650 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche su Longitude, Black Eagle e Dawn of Justice insieme al navigatore (750 euro), sulla Business e sulla 75th Anniversary.Ci vorrebbe la tinta metallizzata anche sulla Limited e sulla Trailhawk insieme al navigatore (1.150 euro) e al Visibility Pack. Questo pacchetto costa 1.000 euro e comprende lo specchietto retrovisore interno elettrocromico, l’attivazione automatica dei fari, i sensori pioggia, i fari allo xenon e i fari abbaglianti automatici. Sulla Trailhawk bisogna però aggiungere il Lane departure Plus (300 euro).
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Nuova Audi R8 Spyder: al via le prevendite

Dopo l’anteprima mondiale al Salone di New York 2016, la nuova Audi R8 in versione cabrio si prepara al debutto commerciale italiano (per fine 2016) con l’inizio delle prevendite. Il prezzo è fissato a 184.400 euro.Esteticamente le novità dell’Audi R8 V10 Spyder 2016 riguardano i passaruota marcatamente pronunciati e il lungo posteriore che realizzano la classica silhouette di un’auto sportiva con motore in posizione centrale.Il posteriore è dominato dalla presenza del vano capote, realizzata in tessuto. Questa pesa appena 44 kg contribuendo così al contenimento complessivo del peso. Un azionamento elettroidraulico apre e chiude la capote in soli 20 secondi, fino ad una velocità di 50 km/h.I fruscii aerodinamici nell’abitacolo sono stati ulteriormente ridotti rispetto al modello precedente (del 90% nella zona testa e dell’80% a livello spalle e nuca) grazie sia all’impiego di un frangivento in tessuto sintetico, sia al lunotto.Grazie all’innovativa struttura con componenti in carbonio, la nuova Audi R8 Spyder V10 pesa a secco soli 1.612 kg (apporto peso/potenza di 3,19 kg per cavallo).Così come per la versione coupé, anche la R8 Spyder sfrutta i vantaggi di componenti in alluminio e materiale sintetico rinforzato con fibra carbonio che non solo consentono di raggiungere l’incredibile peso di soli 208 kg per l’Audi space frame, ma assicurano anche una maggiore rigidità torsionale che migliora sia l’handling che la sicurezza in caso di incidente.La nuova Audi R8 Spyder V10 è dotata del nuovo motore V10 con tecnologia Audi cylinder on demand (che in determinate condizioni spegne 5 dei 10 cilindri), del sistema Start & Stop e della funzione di marcia per inerzia (veleggiamento). Inoltre, il motore è dotato del sistema di iniezione di benzina combinata, nel condotto di aspirazione e diretta, che migliora sia le prestazioni sia l’efficienza.Grazie a questi accorgimenti, la nuova Audi R8 Spyder V10 eroga 15 cavalli e 10 Nm di coppia in più rispetto al modello precedente e rispetta la normativa EU6, risparmiando fino a -1,6 l/100km e -33 g/km di C02 nel ciclo combinato.Il sistema di trazione integrale permanente quattro è stato completamente riprogettato per integrarsi al meglio con il cambio S tronic e con tutti i sistemi che influenzano il comportamento di guida, tra cui l’Audi drive select.
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F1 – I più grandi piloti tedeschi di sempre

In attesa del GP di Germania abbiamo voluto stilare una classifica dei piloti tedeschi di F1 più forti di sempre: cinque campioni teutonici arrivati curiosamente da due soli stati (Assia e Renania Settentrionale-Vestfalia).Di seguito troverete la graduatoria corredata da brevi biografie e palmarès dei piloti di F1 più vincenti provenienti dalla Germania.1° Michael SchumacherNato il 3 gennaio 1969 a Hürth (Germania Ovest).
19 stagioni (1991-2006; 2010-2012)
307 GP disputati4 costruttori (Jordan, Benetton, Ferrari, Mercedes)
PALMARÈS: 7 Mondiali F1 (1994, 1995, 2000-2004), 91 vittorie, 68 pole position, 77 giri veloci, 155 podiPALMARÈS EXTRA-F1: campione Formula König (1988), campione tedesco F3 (1990), vincitore GP Macao (1990)2° Sebastian VettelNato il 3 luglio 1987 a Heppenheim (Germania Ovest).
10 stagioni (2007-)
168 GP disputati4 costruttori (BMW Sauber, Toro Rosso, Red Bull, Ferrari)
PALMARÈS: 4 Mondiali F1 (2010-2013), 42 vittorie, 46 pole position, 25 giri veloci, 84 podiPALMARÈS EXTRA-F1: campione Formula BMW ADAC (2004)3° Nico RosbergNato il 27 giugno 1985 a Wiesbaden (Germania).
11 stagioni (2006-)
196 GP disputati2 costruttori (Williams, Mercedes)
PALMARÈS: 2° nel Mondiale F1 (2014, 2015), 19 vittorie, 26 pole position, 19 giri veloci, 48 podiPALMARÈS EXTRA-F1: campione Formula BMW ADAC (2002), campione GP2 (2005)4° Heinz-Harald FrentzenNato il 18 maggio 1967 a Mönchengladbach (Germania Ovest)
10 stagioni (1994-2003)
156 GP disputati5 costruttori (Sauber, Williams, Jordan, Prost, Arrows)PALMARÈS: 2° nel Mondiale F1 (1997), 3 vittorie, 2 pole position, 6 giri veloci, 18 podi5° Wolfgang von TripsNato il 4 maggio 1928 a Colonia (Germania) e morto il 10 settembre 1961 a Monza (Italia).
5 stagioni (1957-1961)
27 GP disputati3 costruttori (Ferrari, Porsche, Cooper)PALMARÈS: 2° nel Mondiale F1 (1961), 2 vittorie, 1 pole position, 6 podi
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Mytaxi e Hailo: fusione ufficiale

I due leader europei della prenotazione di taxi tramite app si uniscono per creare la più grande società europea del settore. La copertura geografica di MyTaxi e Hailo, ora in partnership, si estende praticamente a tutto il continente: Hailo opera nel Regno Unito, in Irlanda e in Spagna, mentre MyTaxi è disponibile in Austria, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia. Il tutto coinvolgendo 70 milioni di passeggeri e 100.000 tassisti registrati in oltre 50 città di 9 paesi.Questa nuova alleanza opererà con il marchio  MyTaxi e procederà alla ridenominazione del marchio di tutte le operazioni Hailo nel Regno Unito, in Irlanda e in Spagna entro la metà del 2017. Andrew Pinnington sarà nominato CEO della nuova società, mentre Niclaus Mewes, fondatore di Mytaxi, avrà un posto nel consiglio di amministrazione e svolgerà un ruolo centrale nell’integrazione e nello sviluppo strategico della nuova società, che avrà sede ad Amburgo, in Germania.”L’unione tra Mytaxi e Hailo è un ulteriore passo strategico nel cammino che ci farà diventare leader delle soluzioni e delle piattaforme per la mobilità. Grazie a soluzioni facilmente fruibili, i clienti possono sfruttare diverse forme di mobilità, attraverso servizi improntati alla trasparenza e alla facilità di pagamento. L’investimento si va ad aggiungere ai quasi 500 milioni di euro che abbiamo già destinato negli ultimi anni alla realizzazione di piattaforme e servizi di mobilità. Siamo pronti per fare ulteriori investimenti strategici per favorire la crescita costante del nostro ecosistema di mobilità”, ha dichiarato Klaus Entenmann, Presidente di Daimler Financial Services AG.”Con l’unione tra Hailo e MyTaxi, abbiamo creato la più grande società di prenotazione di taxi tramite app in Europa, frutto della sinergia tra una tecnologia leader a livello mondiale, un marchio iconico, collaboratori altamente qualificati e il sostegno finanziario dei nostri azionisti”, ha commentato Andrew Pinnington, CEO designato di MyTaxi.Niclaus Mewes, fondatore diMyTaxi, ha aggiunto: “Hailo e MyTaxi sono entrambi leader di mercato nei paesi in cui operano. Insieme siamo ancora più forti e intendiamo realizzare ulteriori soluzioni innovative per i trasporti e la mobilità, oltre a proporre a tassisti e passeggeri offerte convincenti”.
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Bentley Bentayga by Startech

Il nuovo SUV di lusso inglese riceve il suo primo tuning. Il preparatore Startech, appartenente al gruppo Brabus e specialista nei marchi Jaguar, Bentley e Land Rover, ha presentato un’elaborazione della nuova Bentley Bentayga. Grazie alle modifiche realizzate dentro e fuori, il mastodontico SUV d’Oltremanica sfoggia un look più sportivo con linee più aggressive.Esteticamente risaltano il paraurti anteriore con fari addizionali integrati ed elementi aerodinamici realizzati in fibra di carbonio. La griglia frontale e le griglie delle prese d’aria sono verniciate in nero, a nido d’ape, mentre al posteriore troviamo un nuovo spoiler e un diffusore di grandi dimensioni integrato nel paraurti. I ritocchi estetici riguardano anche le minigonne laterali, le nuove barre per il tetto e le prese d’aria laterali vicino alle portiere.Su richiesta si potranno avere, poi, cerchi dalle dimensioni di 23 pollici (con pneumatici Continental SportContact 6) e sospensioni ribassate di 25 mm. All’interno dell’abitacolo della Bentley Bentayga Startech offre la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di colori per la tappezzeria e diversi materiali come pelle di prima qualità e carbonio.Dal punto di vista meccanico, infine, Startech propone un nuovo sistema di scarico che trasforma il sound del W12 che mantiene la sua configurazione originale: 6.0 litri per 600 CV e 900 Nm di coppia (per 300 km/h di velocità massima). 
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F1 a Imola: la storia dell’ultimo GP di San Marino

Ancora non sappiamo se Imola ospiterà il Mondiale F1 al posto di Monza: quello che è certo è che anche il circuito romagnolo rappresenta un pezzo importante della storia del Circus.In attesa di scoprire se l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari tornerà nel calendario del campionato iridato di F1 abbiamo deciso di ricordare attraverso una gallery fotografica l’ultima edizione del GP di San Marino, quella disputata nel 2006.GP San Marino 2006 a Imola: la storiaIl GP di San Marino – quarta tappa del Mondiale F1 2006 in programma a Imola – è il primo appuntamento europeo della stagione. Dopo i primi tre Gran Premi il campione iridato in carica Fernando Alonso e la sua Renault sono saldamente in vetta alla classifica dopo due vittorie e un secondo posto.Sabato 22 aprile 2006 Michael Schumacher su Ferrari conquista la 66° pole position in carriera e batte un record che apparteneva ad Ayrton Senna. Dietro di lui le sorprendenti Honda di Jenson Button e Rubens Barrichello.Al via del GP di San Marino 2006 Schumacher conserva la testa per i primi 20 giri e la cede temporaneamente ad Alonso in seguito ad un pit-stop. Il pilota tedesco passa buona parte della gara a difendersi dagli attacchi del rivale spagnolo e taglia il traguardo in prima posizione. Sul terzo gradino del podio il colombiano Juan-Pablo Montoya su McLaren, autore di una grande rimonta (era scattato dalla quarta fila).Mondiale F1 2006 – I risultati del GP di San Marino a Imola
1 Michael Schumacher (Ferrari)  1h31:06.486
2 Fernando Alonso (Renault)  + 2,1 s
3 Juan-Pablo Montoya (McLaren) + 15,9 s
4 Felipe Massa (Ferrari)    + 17,1 s5 Kimi Räikkönen (McLaren)   + 17,5 s
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Garage Italia Customs: due 500e contro il riscaldamento globale

Il Gala di beneficenza organizzato a St. Tropez lo scorso 20 luglio e giunto alla sua terza edizione, ha visto protagoniste, tra i numerosi lotti all’asta, anche le due 500 elettriche messe a disposizione da FCA e personalizzate dall’atelier automobilistico di Lapo Elkann, Garage Italia Customs. L’obiettivo di questi due lavori è stato porre l’attenzione sulle conseguenze disastrose del riscaldamento globale e del suo inevitabile impatto negativo sull’intero Pianeta.Le due vetture, la 500e Sea Ice e la 500e Wild, sono state battute all’asta rispettivamente per 300.000 euro (Sea Ice) e 250.000 euro (Wild). I proventi sono andati in beneficenza alla Leonardo Di Caprio Foundation (LDF) che dal 1998 si è posta l’obiettivo di proteggere gli ultimi luoghi selvaggi della Terra con progetti rivolti al ripristino dell’equilibrio di ecosistemi minacciati dalla distruzione, tutelando le biodiversità oceaniche e lottando per la conservazione delle foreste, oltre ad impegnarsi a combattere i cambiamenti climatici.500e Sea IceLa carrozzeria della 500e Sea Ice è stata personalizzata con la stampa di un ipotetico scenario caratteristico dei due poli geografici, sul quale sono stati disegnati, con una speciale vernice termo cromica che inizia a scomparire una volta superati i 27 °C, le sagome degli animali che popolano Artide e Antartide.In questo modo, con l’innalzamento della temperatura, si assiste davanti ai propri occhi all’ “estinzione” delle specie a rischio: l’auto diventa cosi un simbolo di un problema che richiede un intervento immediato da parte di tutti noi.500e WildLa seconda vettura, la 500e Wild, ripropone una pellicola esterna raffigurante una foresta con gli animali, come tigri e rinoceronti, che si nascondono, quasi a voler sottolineare la connessione esistente tra i Poli della terra e le zone più interne.Materiali biologici ed ecosostenibiliEntrambi gli abitacoli sono rivestiti interamente (sedili, cruscotto e pannelli porta) in fibra naturale di Canapa nelle tonalità di blu e azzurro per la 500 Sea Ice, e testa di moro per la 500 Wild. Per quest’ultima alla canapa è stato abbinato il lino bollito per le sedute e gli inserti dei pannelli porta.La scelta di utilizzare materiali biologici ed ecosostenibili, così come l’impiego di pellicole 3M green certificate e la tipologia di stampa Latex ecologica a base d’acqua, vuole sottolineare ulteriormente la necessità di un cambio culturale nel modo di rispettare il mondo e tutti gli animali che in esso vivono.
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