Ferrari Portofino, gran successo per il roadshow europeo

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Si è concluso a Belfast il tour europeo della Ferrari Portofino, esclusiva première che ha consentito agli appassionati e ai collezionisti più fedeli della Casa di sperimentare in anteprima le doti dinamiche della nuova vettura.

Le strade più belle d’Europa

L’iniziativa ha permesso di visitare oltre sedici paesi e di percorrere le più belle strade d’Europa, mettendo alla prova la grande versatilità e i 600 cavalli del motore 8 cilindri della nuova Gran Turismo convertibile, che la pongono al vertice della sua categoria. Più di venti gli esemplari impiegati per il viaggio di oltre sessanta tappe, che si è sviluppato lungo tre itinerari conclusi rispettivamente a Varsavia il 24 giugno, a Stoccolma il 14 luglio e a Belfast lo scorso 1 agosto. Il tour ha attraversato i paesaggi più diversi, dalle colline toscane ai versanti alpini, dalla Costa Azzurra a quella iberica, dalle foreste tedesche alla baia di Stoccolma, con il trait d’union del piacere di guida e della bellezza del design della Ferrari Portofino.

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Ford svela al Gamescom il nuovo Ranger Raptor

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Eccolo il nuovo Ford Ranger Raptor, la versione performance del pick-up best seller del marchio.

Per farlo Ford ha scelto il Gamescom, kermesse dedicata all’universo dei videogame in programma il 25 agosto a Colonia. Una scelta in tema, visto che Ford ha anche annunciato che il Ranger Raptor sarà tra i protagonisti del nuovo capitolo del gioco di corse Forza Horizon 4 per Xbox.

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Puro divertimento

È la prima volta che un brand automotive sceglie l’importante evento per il lancio di un nuovo veicolo. Queste le parole di Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales and Service di Ford Europa. “Questo esemplare è puro divertimento, un pick-up in stile rally che entusiasmerà non solo i conducenti reali ma anche i gamer di tutto il mondo. Si tratta di una straordinaria aggiunta al garage virtuale di Ford che include alcuni dei veicoli più guidati su Forza e siamo felici di sapere che i giocatori di tutto il mondo potranno presto godere di tutte le emozioni sia su strada sia in off-road che il Ranger Raptor avrà da offrire”.

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Simulatore 4D per i partecipanti

Inoltre, presso lo stand Ford i visitatori potranno testare le proprie capacità di guida su otto postazioni e sfidarsi con lo speciale simulatore di corse in 4D realizzato appositamente per l’evento. Infine, Ford ha anche annunciato l’intenzione di collaborare con la gaming community nella progettazione dei futuri esemplari di Ford Performance car attraverso la Project P1 Design Challeng.

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Ferrari Portofino, il video del roadshow europeo

Si è concluso a Belfast il tour europeo della Ferrari Portofino, esclusiva première che ha consentito agli appassionati e ai collezionisti più fedeli della Casa di sperimentare in anteprima le doti dinamiche della nuova vettura. L’iniziativa ha permesso di visitare oltre sedici paesi e di percorrere le più belle strade d’Europa, mettendo alla prova la grande versatilità e i 600 cavalli del motore 8 cilindri della nuova Gran Turismo convertibile, che la pongono al vertice della sua categoria.

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Seat Cordoba (1993): i diesel a iniezione indiretta

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Tra il 1993 e il 1998 la prima generazione della Seat Cordoba – variante con la coda della seconda serie della Ibiza disegnata nientepopodimeno che da Giorgetto Giugiaro – fu commercializzata con due motori 1.9 diesel a iniezione indiretta (aspirato da 64 CV e turbo da 75 CV).

Propulsori vecchi, inquinanti ma anche indistruttibili che trasformano l’affidabile compatta a quattro porte iberica – introvabile in Italia, facile da rintracciare in Spagna con 1.000 euro – in un “mulo” che può percorrere decine di migliaia di chilometri senza problemi.

Seat Cordoba (1993): le caratteristiche principali delle diesel a iniezione indiretta

La prima serie della Seat Cordoba diesel – variante a quattro porte della Ibiza – vede la luce nel 1993: la compatta spagnola può vantare un design equilibrato (merito della scelta di Giorgetto Giugiaro di non rendere la coda troppo sporgente) e un bagagliaio molto ampio ma non brilla alla voce “prestazioni”.

Seat Cordoba (1993): la tecnica delle versioni diesel a iniezione indiretta

La gamma motori diesel della Seat Cordoba nel 1993 comprende due unità 1.9: 68 CV per la variante aspirata e 75 CV per quella turbo. La potenza della versione non sovralimentata scende a 64 CV nel 1996 mentre l’anno seguente il TD abbandona le scene.

Seat Cordoba (1993): le quotazioni delle diesel a iniezione indiretta

Le Seat Cordoba diesel a iniezione indiretta non hanno un futuro come auto d’epoca in quanto troppo inquinanti ma restano mezzi adatti a chi vuole percorrere migliaia di chilometri in posti privi di blocchi del traffico. In Italia sono introvabili, più semplice rintracciarle in Spagna a 1.000 euro: puntate sulle turbo (più briose).

Il mondo Seat

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Leo, il peluche di Peugeot Design Lab si ispira al Leone

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Peugeot pensa ai più piccoli, non solo in auto. Il Peugeot Design Lab ha infatti creato una mascotte di peluche per bambini chiamata Leo, ispirandosi chiaramente al Leone che rappresenta il simbolo del brand da 160 anni.

Due misure e due colori

Dopo gli art toys Leo’z e le macchinine primi passi (402 Darl’Mat o L45), Peugeot Design Lab – che ha al suo attivo tanti prodotti, anche molto diversi da quanto ci aspetteremmo – si è lasciato ultimamente ispirare dal Leone per realizzare un simpatico cucciolo protagonista di una gamma completa di prodotti per bambini e bambine, fra cui si fa notare un grazioso peluche. Disponibile in due misure, S e M, e in due colori, celeste e beige, è realizzato in un materiale morbido, setoso e flessibile (è facilmente lavabile).

Opera di Chirstophe Pialat

Oltre ad essere un peluche, Leo è il protagonista di numerosi articoli pensati per i più piccoli: da uno zaino a quaderni, astucci, gomme, matite e persino le caramelle gommose realizzate da Haribo. Questo leoncino è opera di Christophe Pialat, un designer specializzato negli interni, che ha fatto una lunga carriera nel marchio Peugeot, dove ha diretto la progettazione della concept-car Peugeot EX1 Concept e ha partecipato allo sviluppo del Peugeot Onyx Concept. Leo è disponibile nella Boutique Peugeot.

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Audi e-tron Prototipo, il test sul Pikes Peak

Debutterà al Salone di Parigi 2018, ma intanto riscalda i motori (si fa per dire…le batterie) nei test. In queste immagini vedete la e-tron Prototipo alle prese con un test sull’affascinante e suggestivo Pikes Peak, dove lungo i 31 km di discesa dalla vetta il SUV elettrico dei Quattro Anelli ha accumulato nella batteria una quantità di energia tale da poter percorrere nuovamente una distanza analoga. La e-tron può recuperare energia fino ad un massimo di 300 Nm e 220 kW di potenza elettrica (valori equivalenti a oltre il 70% della potenza motore). Il SUV a zero emissioni è capace di erogare una potenza di 408 CV, scattando da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi, garantendo un’autonomia di oltre 400 km.

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Audi e-tron Prototipo, più autonomia grazie al sistema di recupero dell’energia

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

 

Audi e-tron Prototipo è caratterizzato dal connubio tra performance elevate ed efficienza. Il SUV a zero emissioni è infatti capace di erogare una potenza di 408 CV, scattando da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi, garantendo un’autonomia di oltre 400 km. Quest’ultimo risultato è possibile soprattutto grazie all’innovativo sistema di recupero dell’energia, il cui contributo può valere anche il 30% dell’autonomia complessiva.

La e-tron sul Pikes Peak

In queste immagini vedete la e-tron Prototipo alle prese con un test sull’affascinante e suggestivo Pikes Peak, dove lungo i 31 km di discesa dalla vetta il SUV elettrico dei Quattro Anelli ha accumulato nella batteria una quantità di energia tale da poter percorrere nuovamente una distanza analoga. La e-tron può recuperare energia fino ad un massimo di 300 Nm e 220 kW di potenza elettrica (valori equivalenti a oltre il 70% della potenza motore).

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Credits: The Audi e-tron prototype on recuperation test at Pikes Peak

Tre modalità di recupero energia

Nello specifico il sistema di recupero dell’energia interessa sia i due motori elettrici sia il sistema di frenata elettroidraulico integrato. Sono disponibili tre modalità di recupero: manuale, nelle fasi di rilascio e sfruttando i bilancieri al volante; automatica, mediante il predective efficiency assistant; e in frenata, con il graduale passaggio dalla decelerazione elettrica a quella idraulica. La nuova Audi e-tron Prototipo farà il suo debutto tra poche settimane in occasione del Salone di Parigi 2018.

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BMW Serie 3 Sedan, il video

BMW ha rilasciato un video ufficiale relativo ai test della nuova BMW Serie 3 Sedan. Quale migliore terreno del circuito del Nurburgring poteva essere scelto per mettere alla prova le doti tecniche e dinamiche della berlina tedesca? Chiaramente la vettura utilizzata non è ancora quella definitiva, come s’intuisce tra l’altro anche dalla presenza di camuffature sulla carrozzeria. Quel che sappiamo è che sarà più leggera dell’attuale modello e ancora più performante e piacevole da guidare.

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Alex Zanardi correrà al DTM a Misano

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Credits: Vallelunga (ITA) 07th August 2018. BMW Motorsport, Testing, Alessandro Zanardi (ITA) BMW M4 DTM.

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Credits: Vallelunga (ITA) 07th August 2018. BMW Motorsport, Testing, Alessandro Zanardi (ITA) BMW M4 DTM.

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Credits: Vallelunga (ITA) 08th August 2018. BMW Motorsport, Testing, Alessandro Zanardi (ITA) BMW M4 DTM.

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Credits: Vallelunga (ITA) 08th August 2018. BMW Motorsport, Testing, Alessandro Zanardi (ITA) BMW M4 DTM.

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Credits: Vallelunga (ITA) 08th August 2018. BMW Motorsport, Testing, Alessandro Zanardi (ITA) BMW M4 DTM.

 

I prossimi 25 e 26 agosto Alex Zanardi parteciperà come ospite al DTM in programma a Misano Adriatico. Sarà la sua prima gara senza le protesi alle gambe. La BMW M4 DTM è stata modificata per permettergli di frenare e accelerare usando le proprie mani. Alessandro Zanardi non ha riscontrato problemi di sicurezza nel guidare senza le protesi.

Fuori in 5 secondi

In caso di incidente, il regolamento specifica precisamente in quanto tempo un pilota deve uscire fuori dalla macchina. “In caso di incidente, tutti i piloti del DTM devono essere in grado di uscire autonomamente dalla vettura. Il tempo non può essere maggiore di 5 secondi in caso di uscita dal lato guidatore e di 9 secondi dal lato passeggero, spiega Christian Schmidt, Delegato tecnico del DTM. Questo per assicurare – ad esempio – che nessuno debba aspettare assistenza esterna in caso di incendio a bordo, un test ufficiale verrà condotto nel fine settimana e Alex dovrà essere in grado di superarlo. Dopo questo test, niente impedirà ad Alex di gareggiare.”

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Credits: Vallelunga (ITA) 08th August 2018. BMW Motorsport, Testing, Alessandro Zanardi (ITA) BMW M4 DTM.

“Senza le protesi sono ancora più veloce”

Zanardi si è allenato duramente per questo test e ha rispettato i tempi imposti. Indossando un casco e il sistema HANS, Zanardi ha bisogno di circa 4 secondi e mezzo per uscire dalla sua BMW M4 DTM. “Non sono affatto preoccupato di questo test” conferma Zanardi – “Sono sempre stato convinto che lo avrei superato facilmente.”Ci sono numerosi appoggi all’interno dell’abitacolo di un auto DTM che posso usare per uscire. Non oso dire di essere più veloce degli altri piloti del DTM, ma sicuramente non sono neanche il più lento.” Il fatto di non usare più le protesi per Alex è un vantaggio. “Mi posso muovere molto più facilmente senza le protesi, con le quali correrei il rischio di incastrarmi da qualche parte.”

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Usato, citycar low-cost per neopatentati: quale scegliere? – Top5

Kia PicantoKia Picanto

Hyundai i10Hyundai i10

Suzuki AltoSuzuki Alto

Nissan PixoNissan Pixo

Chevrolet SparkChevrolet Spark

 

Le citycar a 5 porte sono auto versatili che se la cavano bene in città ma anche nei percorsi extraurbani. Nella “top five” di questo mese – vinta dalla Kia Picanto – abbiamo analizzato cinque proposte “low-costEuro 5 a benzina del 2011 con quotazioni inferiori a 5.000 euro.

La “segmento A” coreana ha superato quattro rivali: la statunitense Chevrolet Spark, la connazionale Hyundai i10 e le gemelle giapponesi Nissan Pixo e Suzuki Alto. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 65 e 70 CV.

Kia PicantoKia Picanto

7.2
/10

1° Kia Picanto 1.0 5p. Easy

La Kia Picanto 1.0 5p. Easy è una delle citycar più sottovalutate di questo decennio: è affidabile, offre tanto spazio alle gambe dei passeggeri posteriori e monta un motore (un po’ rumorosetto) che consuma pochissimo (23,8 km/l dichiarati).

Da nuova aveva un prezzo alto (9.300 euro), oggi si trova facilmente a 4.700 euro. La garanzia di 7 anni o 150.000 km può essere ancora valida: dipende dal mese di immatricolazione e dai chilometri percorsi.

Kia PicantoKia Picanto

Hyundai i10Hyundai i10

6.8
/10

2° Hyundai i10 1.1 Like

La Hyundai i10 1.1 Like è una citycar adatta a chi cerca un mezzo versatile: comoda nei lunghi viaggi e dotata di un motore silenzioso, pronto ai bassi regimi e ricco di coppia (ma con una cubatura leggermente più elevata rispetto alla concorrenza).

Introvabile sul mercato dell’usato (la maggioranza dei clienti ha preferito spendere qualcosa di più per le varianti più lussuose) e con quotazioni inferiori a 3.000 euro, non brilla alla voce “piacere di guida” e aveva una dotazione di serie povera e poco personalizzabile.

Hyundai i10Hyundai i10

Suzuki AltoSuzuki Alto

6.8
/10

2° Suzuki Alto 1.0 L

La Suzuki Alto 1.0 L è una citycar adatta a chi vuole risparmiare il più possibile: da nuova costava pochissimo (7.965 euro), oggi è introvabile (più semplice rintracciare le varianti più ricche dotate del climatizzatore, qui non disponibile neanche tra gli optional) e le sue quotazioni sono inferiori a 3.000 euro.

La “segmento A” giapponese – gemella della Nissan Pixo – è facilissima da parcheggiare (solo 3,50 metri di lunghezza) ma le finiture sono troppo economiche.

Suzuki AltoSuzuki Alto

Nissan PixoNissan Pixo

6.8
/10

2° Nissan Pixo 1.0 Visia

La Nissan Pixo 1.0 Visia – gemella della Suzuki Alto – è caratterizzata, come la sorella, da un motore pronto ai bassi regimi, da un comportamento stradale agile e da un bagagliaio piccolino.

Trovarla usata non è semplice (più facile rintracciare gli esemplari più ricchi) e le sue quotazioni recitano 3.100 euro.

Nissan PixoNissan Pixo

Chevrolet SparkChevrolet Spark

5.4
/10

5° Chevrolet Spark 1.0

La Chevrolet Spark 1.0 offre tanti centimetri alla testa dei passeggeri posteriori più alti ma non è facile da trovare usata (la maggioranza dei clienti ha preferito giustamente spendere qualcosa in più per le varianti più ricche dotate del climatizzatore). Le quotazioni? 3.100 euro.

La citycar statunitense – la più ingombrante tra quelle analizzate in questa “top five” (3,64 metri di lunghezza) – presenta assemblaggi dei pannelli della carrozzeria poco curati e ospita sotto il cofano un motore poco pronto ai bassi regimi e deludente alle voci “prestazioni” (“0-100” in 15,5 secondi) e “consumi” (19,6 km/l dichiarati).

Chevrolet SparkChevrolet Spark

Citycar

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