Quando si usa la corsia d’emergenza?

Spesso ci si chiede come deve essere usata la corsia d’emergenza, ovvero quella che si trova da parte alla carreggiata e che, secondo la legge, serve solo in casi di estrema necessità e bisogno (emergenza), quindi per un guasto all’auto, per il passaggio delle Forze dell’Ordine oppure di un’ambulanza o ancora per malessere del conducente.
Purtroppo a volte la corsia di emergenza viene usata in maniera scorretta, ma bisogna ricordare che è assolutamente vietato sostare senza motivo in questa zona e anche percorrerla al posto della carreggiata che dovrebbe essere usata per lo scorrimento regolare del traffico. C’è solo un caso in cui si può usare la corsia di emergenza per un motivo diverso all’urgenza: se c’è un ingorgo, o traffico intenso, e bisogna uscire ad uno svincolo, è possibile impiegarla a partire dal cartello di preavviso di uscita, che si trova a 500 metri dallo svincolo stesso.
Strade extraurbane principali e autostrade: cosa dice la legge
Gli articoli 175 e 176 del Codice della Strada disciplinano il comportamento sulle autostrade e strade extraurbane principali; per quanto riguarda le corsie di emergenza le regole sono le seguenti:
- è vietato circolare sulle corsie per la sosta di emergenza se non per arrestarsi o riprendere la marcia; chi viola la disposizione rischia la sanzione da euro 370 a euro 1.485 con sospensione della patente da 2 a 6 mesi e decurtazione di 10 punti;
- non si può assolutamente fare retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emergenza, a parte per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggi, si rischia altrimenti una sanzione da euro 370 a euro 1.485 con sospensione da 2 a 6 mesi e decurtazione di 10 punti dalla patente;
- non si possono chiedere o concedere passaggi in auto (autostop), si rischia altrimenti una multa da un minimo di 36 a un massimo di 148 euro;
- la sosta d’emergenza deve essere più breve possibile e mai superare le 3 ore, termine oltre il quale il veicolo può essere rimosso coattivamente dalle Forze dell’Ordine; la sanzione in questo caso va da euro 370 a euro 1.485 con rimozione coatta del mezzo;
- pedoni e animali non possono circolare, è possibile solo nelle aree di servizio e di sosta (gli animali vanno tenuti al guinzaglio), la sanzione va da euro 22 a euro 88;
- nelle corsie di emergenza è permesso il transito dei pedoni solo per raggiungere i punti per le richieste di soccorso. In caso di sosta forzata non si può in alcun modo scendere dall’auto senza aver prima indossato i giubbini segnaletici omologati con marchio CE; la sanzione in questo caso va da euro 22 a euro 88; chi non indossa il giubbetto rischia dai 36 ai 148 euro di multa e la decurtazione di 1 punto dalla patente;
- in caso di ingorghi, se la corsia di sosta di emergenza non c’è o è occupata, i veicoli nella prima corsia di destra devono essere disposti il più vicino possibile alla striscia di sinistra (sanzione da euro 74 a euro 296 e decurtazione di 2 punti;
- se l’auto guasta è impossibile da spostare sulla corsia di emergenza o sulla piazzola di sosta è obbligatorio usare l’apposito segnale mobile di pericolo almeno posto ad almeno 100 metri, si rischiano altrimenti dai 14 ai 296 euro di multa, la rimozione coatta e 2 punti dalla patente;
- infine, chi imbocca la corsia prima dei 500 metri rischi una multa da 74 a 296 euro, oltre alla perdita di un punto dalla patente.
L’articolo Quando si usa la corsia d’emergenza? proviene da Icon Wheels.
F1 2021: in Austria primo Grande Slam per Verstappen

Max Verstappen ha dominato il GP d’Austria al Red Bull Ring – nona tappa del Mondiale F1 2021 – davanti a Valtteri Bottas (Mercedes) e Lando Norris (terzo con la McLaren nonostante cinque secondi di penalità per aver accompagnato fuori pista Pérez) e ha oltretutto ottenuto il primo Grande Slam in carriera: pole position, giro veloce e al comando per tutta la gara.
La Ferrari è andata a punti con entrambe le monoposto: Carlos Sainz Jr. è arrivato quinto mentre Charles Leclerc ha tagliato il traguardo in ottava posizione.
Mondiale F1 2021 – GP Austria: le pagelle

Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen, grazie alla terza vittoria consecutiva, è sempre più in testa al Mondiale F1 2021.
Il pilota olandese – dominatore incontrastato del GP d’Austria al Red Bull Ring – è diventato inoltre il più giovane a conquistare il Grande Slam, il primo dell’era Covid-19.

Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas si è ufficialmente ripreso: secondo podio consecutivo e terzo piazzamento di seguito in “top 5”.
Il pilota finlandese è entrato in zona podio grazie alla penalità rimediata da Norris e ha portato a casa il secondo posto al 52° giro passando il compagno Hamilton in difficoltà.

Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton sarebbe quasi sicuramente salito sul podio se non avesse danneggiato la sua Mercedes dopo un passaggio sul cordolo: il sette volte campione del mondo F1 – al quinto Gran Premio consecutivo senza vittoria – si è invece dovuto accontentare del quarto posto.
Nella prima parte del GP d’Austria ha perso troppo tempo dietro Norris e per il resto della corsa ha dovuto gestire una monoposto con poco carico aerodinamico subendo persino l’onta di dover cedere la posizione al più veloce compagno Bottas.

Carlos Sainz Jr. (Ferrari)
Il quinto posto di Carlos Sainz Jr. – partito decimo – nel GP d’Austria non è da sottovalutare: il driver spagnolo è stato protagonista di una gara concreta ed è tornato in “top 5” dopo il podio di Monte Carlo.
Il tutto facendo meglio del compagno Leclerc per la terza volta consecutiva (la quarta negli ultimi cinque Gran Premi): ora solo solo due i punti di distacco nel Mondiale F1 2021 dal coéquipier monegasco.

Red Bull
La Red Bull nella gara di casa ha conquistato la quinta vittoria di seguito e ha portato almeno una monoposto sul podio per dieci GP consecutivi.
Verstappen è stato pazzesco, Pérez meno: sesto e con dieci secondi di penalità per aver spinto Leclerc fuori pista per due volte.
Mondiale F1 2021 – I risultati del GP d’Austria
Prove libere 1
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:05.143
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:05.409
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:05.431
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:05.445
5 Yuki Tsunoda (AlphaTauri) 1:05.474
Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.523
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.712
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:04.740
4 Lance Stroll (Aston Martin) 1:05.139
5 Sebastian Vettel (Aston Martin) 1:05.268
Prove libere 3
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:04.591
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:05.129
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:05.277
4 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:05.280
5 Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) 1:05.345
Qualifiche
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:03.720
2 Lando Norris (McLaren) 1:03.768
3 Sergio Pérez (Red Bull) 1:03.990
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.014
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.049
Le classifiche
La classifica del GP d’Austria 2021
| Max Verstappen (Red Bull) | 1h23:54.543 |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | + 18,0 s |
| Lando Norris (McLaren) | + 20,0 s |
| Lewis Hamilton (Mercedes) | + 46,4 s |
| Carlos Sainz Jr. (Ferrari) | + 57,1 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Max Verstappen (Red Bull) | 182 punti |
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 150 punti |
| Sergio Pérez (Red Bull) | 104 punti |
| Lando Norris (McLaren) | 101 punti |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | 92 punti |
Classifica Mondiale Costruttori
| Red Bull-Honda | 286 punti |
| Mercedes | 242 punti |
| McLaren-Mercedes | 141 punti |
| Ferrari | 122 punti |
| AlphaTauri-Honda | 48 punti |
L’articolo F1 2021: in Austria primo Grande Slam per Verstappen proviene da Icon Wheels.
BMW Italia partner di Uno di Un Milione

BMW Italia è partner di “Uno di Un Milione”, opera d’arte ideata e realizzata dal Collettivo OP inaugurata lo scorso 3 luglio a Pejo 3000 (Val di Sole) con un concerto del Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala.
Il progetto “Uno di Un Milione” nasce con l’obiettivo di difendere e promuovere le risorse naturali della Val di Sole attraverso l’arte, la musica e la conoscenza dei luoghi.
Uno di Un Milione: la musica
Il brano musicale cuore del progetto “Uno di Un Milione” è stato composto nei mesi scorsi dai ragazzi delle scuole di musica e dei centri d’aggregazione della Val di Sole, elaborato e arrangiato da Silvio Morais D’Amico e registrato a Milano dall’Orchestra e dal Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala, sotto la direzione di Pietro Mianiti.
Il coro si è esibito lo scorso 3 luglio prima a Pejo 3000 per l’inaugurazione e successivamente al Laghetto Ai Piani del Vioz nelle vicinanze del Doss dei Cembri.
Uno di Un Milione: la borraccia
Nell’ambito del progetto “Uno di Un Milione” supportato da BMW Italia sono state realizzate delle borracce in leggero acciaio termico su cui è stato applicato un QR-Code.
Basta inquadrare il codice con lo smartphone per diventare “proprietari” di una delle note del brano musicale, per individuare tutte le diverse fonti d’acqua del territorio a cui approvvigionarsi e per scoprire itinerari e paesaggi sonori creati appositamente dal Collettivo OP.
La borraccia Uno di Un Milione, creata da Popack, può essere acquistata sul sito www.unodiunmilione.com e presso vari punti vendita della Val di Sole.
Uno di Un Milione: la scultura monumentale
La scultura monumentale inaugurata a Pejo 3000 il 3 luglio nell’ambito del progetto “Uno di Un Milione” è stata realizzata da Morgana Orsetta Ghini del Collettivo OP.
L’installazione – composta da due strutture in ferro corten e acciaio e insonorizzata grazie agli impianti di diffusione del suono di K-Array – consente agli elementi della natura di dialogare con il visitatore. Un auditorium ideale nel quale immergersi totalmente nella musica nello scenario naturale delle montagne del Trentino.
BMW: cultura e sostenibilità
Da 50 anni il BMW Group è impegnato in partnership con alcune delle istituzioni culturali più rinomate del mondo. Qualche esempio? Guggenheim Museum, Tate Modern, Centre Pompidou, Neue Nationalgalerie, Opera Staatsoper Unter den Linden, il Teatro Bolshoi di Mosca, Art Basel, Frieze e la Biennale di Kochi-Muziris.
Anche a livello nazionale BMW – riconosciuto come brand più sostenibile in Italia nel 2021 – supporta alcune tra le attività culturali più rilevanti del nostro Paese come il Teatro Alla Scala di Milano, La Milanesiana, Fondazione Prada, il Teatro dell’Opera di Roma e il progetto ARTEPARCO. Senza dimenticare l’attività a supporto del cinema del marchio Mini.
L’articolo BMW Italia partner di Uno di Un Milione proviene da Icon Wheels.
Una sola automobile può essere intestata a due persone diverse?

È possibile cointestare un’auto, ovvero intestarla a due proprietari diversi invece che uno solo. Non è una scelta molto frequente, però la legge italiana consente di farlo. Chiaramente si tratta di una pratica che presenta sia dei vantaggi che degli svantaggi, deve essere ben ponderata; è comunque una procedura semplice, alla portata di tutti.
Come cointestare l’auto
La cointestazione prevede praticamente l’acquisto della macchina nuova insieme ad un altro soggetto. I due soggetti non devono per forza essere parenti o conviventi, qualsiasi coppia di amici, ad esempio, può decidere di comprare un veicolo e intestarlo a entrambi. Il requisito fondamentale è essere presenti entrambi al momento della vendita, con documenti validi, e firmare entrambi il contratto d’acquisto. Si può cointestare un’auto nuova e anche un veicolo usato. Nel momento del passaggio di proprietà quindi viene poi specificato che i nuovi proprietari sono due.
I vantaggi della cointestazione dell’auto
Quali sono i punti di forza nel caso di due proprietari della stessa auto:
- se muore uno dei cointestatari di un’auto con due proprietari, il secondo non deve pagare la tassa di successione sulla sua quota; per piccole auto economiche può non fare la differenza, per auto di lusso invece sì;
- se il veicolo invece viene sottoposto a fermo amministrativo per il mancato pagamento di un debito di natura fiscale (anche per multe), in caso di cointestazione non si può procedere al fermo amministrativo dell’auto cointestata, poiché andrebbe a danneggiare anche il secondo proprietario che non è debitore nei confronti dello Stato come il primo.
Assicurazione auto cointestata: cosa fare
Come ben sappiamo, grazie all’Rc Auto famigliare, tutti i membri dello stesso nucleo familiare che hanno la stessa residenza possono sfruttare la classe di merito del componente della famiglia che detiene quella più vantaggiosa (classico esempio quello di genitori e figli).
La residenza sotto lo stesso tetto è però elemento indispensabile per sfruttare questa condizione e deve essere ufficiale. Cosa succede se l’auto è cointestata? La compagnia assicurativa prende atto della comproprietà. Se si tratta di genitori e figli o di un soggetto che ha una classe peggiore della vostra, allora molto probabilmente il premio assicurativo da pagare aumenta.
Questo è il motivo per cui è importante sapere che cointestare un’auto può anche non far risparmiare sull’assicurazione. C’è solo un caso in cui potrebbe essere vantaggioso: il figlio che eredita la classe dell’Rc Auto più vantaggiosa anche se, in un secondo momento, decide di cambiare la sua residenza. Ma solo se il padre vi rinuncia e esclusivamente sull’auto cointestata (se il figlio compra un’altra nuova macchina, allora non può godere della classe di merito del padre sulla seconda auto).
Gli svantaggi della cointestazione dell’auto
Punti di debolezza del doppio proprietario auto:
- innanzitutto nessuno è proprietario al 100% della macchina, ma si ha solo la metà del mezzo. Quindi per qualsiasi decisione, come per esempio la vendita o la rottamazione, chiaramente non si può decidere autonomamente ma serve anche la firma del secondo proprietario;
- nel caso in cui uno dei due amici o conoscenti che hanno deciso di cointestarsi l’auto muore, allora la sua metà va ovviamente ai suoi eredi e il cointestatario in vita deve decidere il futuro di quel mezzo con queste persone, che magari non hanno lo stesso suo parere.
L’articolo Una sola automobile può essere intestata a due persone diverse? proviene da Icon Wheels.
John Cooper, non solo Mini

Dici John Cooper e il primo pensiero va alle Mini: una partnership di successo nata però grazie ai trionfi ottenuti in F1 dalla Cooper, prima scuderia a correre e vincere nel Circus con monoposto dotate di motore posteriore. Scopriamo insieme la storia di questa leggenda del motorsport.
John Cooper: la storia
John Cooper nasce il 17 luglio 1923 a Surbiton (Regno Unito): figlio di Charles, proprietario di un’officina specializzata nella preparazione di auto da corsa, lascia la scuola presto per occuparsi di meccanica nell’azienda del padre e nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale.
Al termine del conflitto i due Cooper iniziano a farsi conoscere nell’ambiente del motorsport grazie alla realizzazione di monoposto leggere e accessibili costruite con pezzi di mezzi militari.
La prima F1 a motore posteriore
John Cooper schiera al via del GP di Monaco 1950 di F1 una vettura originale guidata dallo statunitense Harry Schell e spinta da un motore motociclistico 1.1 V2 JAP montato in posizione posteriore. Una soluzione tecnica nata per motivi di carattere economico portata al debutto nel Circus ma già utilizzata nelle corse d’anteguerra.
Ritorno alla tradizione
Le Cooper tornano in Formula 1 nel 1952 con un motore Bristol montato anteriormente e arrivano i primi punti iridati grazie al britannico Eric Brandon quinto in Svizzera e il primo podio con l’inglese Mike Hawthorn, terzo in Gran Bretagna.
Tra il 1953 e il 1956 le monoposto di John Cooper disputano diversi Gran Premi di F1 senza mai brillare particolarmente.
Il carro dietro ai buoi
Nel 1957 la Cooper torna a riproporre il motore posteriore in F1 – questa volta in modo ragionato e non per necessità con propulsori Climax progettati per vincere – grazie al progettista della scuderia inglese Owen Maddock. La scelta di mettere “il carro dietro ai buoi” a differenza delle altre monoposto a motore anteriore consente di abbassare il baricentro e di ridurre il peso visto che non c’è bisogno di un lungo albero di trasmissione per inviare la potenza alle ruote dietro.
L’anno seguente arrivano le prime due vittorie di sempre nel Circus per il team di John Cooper: il britannico Stirling Moss sale sul gradino più alto del podio nella prima gara stagionale in Argentina (primo successo della storia in Formula 1 di un’auto a motore posteriore) e il francese Maurice Trintignant si aggiudica la seconda corsa del Mondiale a Monte Carlo.
Quattro Mondiali in due anni
La Cooper conquista il primo Mondiale F1 Piloti della sua storia con l’australiano Jack Brabham (due vittorie: Monaco e Gran Bretagna) e porta a casa anche il titolo Costruttori grazie ad altri tre successi: due con Moss (Portogallo e Italia) e uno con il neozelandese Bruce McLaren negli USA.
Nel 1960 la scuderia britannica si ripete tra i Piloti con Brabham che conquista cinque trionfi (Olanda, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Portogallo) e tra i Costruttori con il supporto di McLaren primo in Argentina.
La Mini Cooper
La supremazia Cooper in F1 termina nel 1961, anno in cui praticamente tutte le rivali si convertono al motore posteriore: il team inglese si deve accontentare di un solo podio con McLaren terzo in Italia. John Cooper si riscatta siglando un accordo con la BMC per creare una versione sportiva della Mini: nasce la Mini Cooper.
Nel 1962 McLaren trionfa a Monte Carlo e l’anno seguente John Cooper (vittima di un bruttissimo incidente mentre sta guidando una Mini bimotore) si consola con quattro podi nel Circus tra cui due secondi posti (McLaren in Belgio e il sudafricano Tony Maggs in Francia).
Vittorie nei rally, addio alla F1
La Mini Cooper S sorprende il mondo aggiudicandosi il Rally di Monte Carlo del 1964 con il britannico Paddy Hopkirk. Nello stesso anno John perde il padre Charles e vede il team di F1 da lui creato conquistare due secondi posti grazie a McLaren in Belgio e in Italia.
John perde interesse nei confronti del Circus e cede il team al gruppo Chipstead Garage nel 1965, anno in cui il finlandese Timo Mäkinen regala alla Mini Cooper S il secondo Rally di Monte Carlo. Il terzo – nonché ultimo – trionfo nella leggendaria gara del Principato per la piccola di Sua Maestà arriva nel 1967 grazie a un altro finlandese: Rauno Aaltonen.
Gli ultimi anni
John Cooper termina la collaborazione con Mini nel 1971, si trasferisce nel sud dell’Inghilterra e apre un’officina specializzata nell’elaborazione della baby “british”, attività che si evolverà in un concessionario (anche Honda).
Nel 1990 torna a grande richiesta la Mini Cooper, un nome ancora oggi utilizzato e apprezzato. John scompare a Worthing (Regno Unito) il 24 dicembre 2000.
L’articolo John Cooper, non solo Mini proviene da Icon Wheels.
Come faccio a pulire l’auto sporca di salsedine?

È arrivata l’estate e con essa anche le vacanze al mare e i più grandi nemici dell’auto nella stagione calda (oltre ai raggi del sole). Di cosa stiamo parlando? Salsedine del mare e sabbia sono elementi pericolosi, perché possono ossidare e graffiare diverse parti della macchina. Questo è il motivo per cui gli esperti del settore raccomandano di pulire spesso la propria vettura quando si è al mare, per evitare di danneggiare la carrozzeria, la tappezzeria e i vetri.
La pulizia regolare del veicolo nei periodi in cui si va al mare infatti è l’unica salvezza. La raccomandazione degli esperti è di lavare e pulire con accortezza l’auto almeno una volta alla settimana durante i propri soggiorni estivi al mare, dove la salsedine e la sabbia della spiaggia si attaccano ovunque, dentro e fuori dalla macchina, rovinandola.
È importante cercare di mantenere la macchina sempre ben pulita anche per una questione di visibilità, per poter viaggiare sempre in sicurezza, soprattutto prima dei più lunghi spostamenti, frequenti nel periodo estivo, per le vacanze.
Come pulire l’abitacolo dell’auto da sabbia e salsedine durate l’estate
La prima cosa da fare è mantenere sempre deterso e igienizzato l’interno dell’auto, l’abitacolo deve essere privo di polvere, sabbia e salsedine. Per questo motivo si consiglia di scuotere e aspirare per bene i tappetini e i sedili almeno una volta a settimana, usando anche prodotti e accessori appositi per la pulizia, che possano prevenire la comparsa di batteri e muffe, dannosi per la salute.
Gli aspiratori possono servire per eliminare anche il più piccolo granello di sabbia, che si va a insidiare negli angoli dell’auto più difficili da raggiungere. Altra cosa molto importante è che la tappezzeria non presenti delle macchie di salsedine, dovute magari ai costumi bagnati dei passeggeri che salgono in auto e lasciano gli aloni di sale una volta che l’acqua si asciuga. Per queste macchie bisogna usare delle schiume secche, in grado di penetrare in profondità nel tessuto e di far affiorare lo sporco in superficie, per eliminarlo poi con spazzole o panni in microfibra, morbidi e delicati.
Pulizia esterna dell’auto, contro sale e sabbia
Fondamentale anche la pulizia esterna del veicolo, in modo che non rimanga alcun residuo di salsedine e sabbia, che può rovinare la carrozzeria e altri parti dell’auto. Il consiglio degli esperti è quello di prelavare la macchina con acqua a pressione, in modo da non graffiare la carrozzeria e eliminare lo sporco e ogni traccia di sabbia e sale. Altrimenti si possono anche usare i classici tunnel di lavaggio, in cui prediligere, se possibile, il risciacquo finale con acqua osmotizzata, priva di particelle, che assicura una una finitura perfetta e nessun fastidioso alone.
Attenzione a non tralasciare passaruota, gomme auto, sottoscocca e cerchioni durante la pulizia del veicolo, parti in cui si accumula la più grande quantità di sabbia e sale, elementi dannosi, che possono anche ossidare le parti metalliche della macchina. Una volta terminata la pulizia, si possono usare anche delle apposite cere, che oggi più che mai si trovano in commercio, e che servono per proteggere la macchina da graffi e agenti atmosferici, anche dai potenti raggi del sole durante l’estate.
Consigli utili per proteggere l’auto da sale, sole e sabbia
Alcune raccomandazioni degli esperti:
- usare un telo copriauto;
- parcheggiare all’ombra o di spalle al mare, se possibile;
- usare tappetini e coprisedili di ricambio durante l’estate, o quando si va al mare.
L’articolo Come faccio a pulire l’auto sporca di salsedine? proviene da Icon Wheels.
Quante persone possono stare in auto in zona bianca?

Dal 28 giugno 2021 quasi tutte le regioni italiane si liberano dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, anche se le raccomandazioni rimangono comunque alte, è bene vivere più liberi e sereni, dopo oltre un anno di restrizioni, ma anche continuare a stare attenti, rispettando le buone regole di igiene e le distanze dovute, soprattutto dove non si porta la mascherina.
Zona bianca Italia: le regole
Come abbiamo detto, nelle regioni in zona bianca non c’è più l’obbligo di tenere indossata la mascherina all’aperto, solo in Campania la limitazione rimane, almeno fino al 31 luglio, e a Norcia (Perugia), fino al 4 luglio.
Non è più in vigore nemmeno il coprifuoco, quindi non ci sono più limitazioni di orario e nemmeno territoriali, si può stare fuori casa dove e quanto si vuole. Anche i bar e i ristoranti possono finalmente stare aperti senza vincoli.
La mascherina continua a dover essere tenuta nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, negli studi professionali, tranne nei casi in cui l’attività è individuale. Se invece l’attività professionale comporta un contatto ravvicinato con soggetti non conviventi o lo svolgimento in ambienti aperti al pubblico, e non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, allora bisogna sempre usare la mascherina e rispettare i protocolli di sicurezza anti-contagio.
Come viaggiare in auto in zona bianca
Secondo quanto dichiarato dal Governo stesso, per viaggiare in auto e altri veicoli bisogna continuare a rispettare le regole imposte per le zone gialle, arancioni e rosse, sia per quanto riguarda i conviventi che i non conviventi, visto che l’abitacolo è ovviamente un ambiente chiuso e oltretutto molto ristretto.
Per fare degli esempi, è bene sapere che se si devono accompagnare il proprio coniuge o i propri figli, non ci sono dei limiti particolari, come già accadeva nelle zone rosse, arancioni e gialle. Nel caso in cui invece viaggiano con noi delle persone non conviventi, allora il Governo prescrive che debbano essere rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea.
Deve quindi essere presente solo il conducente nella fila anteriore di sedili e due passeggeri per ogni fila di sedili posteriori, per questioni di distanza. Tutti hanno l’obbligo di indossare la mascherina. Nel caso in cui invece si trasporta un familiare convivente e persone non conviventi, allora il convivente può sedersi (secondo quanto chiarito dal Governo stesso) sul sedile da parte al guidatore, e dietro invece possono stare i non conviventi, sempre con la mascherina e al massimo due persone per ogni fila.
Altra ipotesi che si può verificare è quella in cui viaggiano nella stessa auto persone non conviventi, ma la vettura stessa è dotata di un separatore fisico (plexiglas) installato tra la fila anteriore e quella posteriore, in questo caso la mascherina non deve essere indossata. Oltretutto i bambini fino a sei anni di età possono non indossare la mascherina in nessun caso.
Attenzione solo ad essere prudenti e agire comunque sempre con cautela, perché i contagi sono diminuiti, non sono spariti del tutto. Quindi la possibilità di ammalarsi oggi purtroppo non è nulla. La questione vaccini non è chiara per tutti, non si ha la sicurezza di essere completamente immuni al contagio, quindi continuate a prestare attenzione e a tenere la mascherina nei luoghi chiusi o troppo affollati (anche se all’aperto). Evitate situazioni di assembramento.
L’articolo Quante persone possono stare in auto in zona bianca? proviene da Icon Wheels.
Promozioni auto luglio 2021: le occasioni del mese

Nonostante un mercato in ripresa le promozioni auto di luglio 2021 sono ricche di offerte succose.
Gli sconti più interessanti del mese riguardano soprattutto vetture giapponesi e modelli appartenenti al segmento delle SUV piccole, anche se non mancano proposte di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamole insieme.
Promozioni auto luglio 2021: le occasioni del mese

DS 7 Crossback
La DS 7 Crossback E-Tense Grand Chic costa ufficialmente 55.200 euro ma grazie all’unione tra le promozioni di luglio 2021 della Casa francese e gli incentivi sono sufficienti 47.200 euro per acquistarla. L’offerta è valida in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore a Euro 6 immatricolato in data anteriore all’1 gennaio 2011 e intestato da almeno 12 mesi.

Ford Puma
Grazie alle promozioni Ford di luglio 2021 bastano 20.250 euro (anziché 24.000) per portarsi a casa la Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV Titanium.

Honda Jazz
Da 22.500 a 17.900 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Honda di luglio 2021 sulla Jazz “base” (la Comfort). L’offerta va abbinata al finanziamento (TAN fisso 4,99%, TAEG 6,28%): anticipo di 3.100 euro, prima rata a 30 giorni, 47 rate da 150 euro e una maxirata finale da 10.687,50. La maxirata può essere ulteriormente rateizzata entro 45 giorni dalla scadenza (TAEG massimo 6,57%).

Lexus UX
A luglio 2021 la Lexus più economica del listino – la UX Executive – costa 32.500 euro anziché 38.000. L’offerta è valida solo per vetture disponibili in stock.

Mahindra KUV100
Le promozioni Mahindra di luglio 2021 consentono di acquistare la KUV100 “entry level” – la K6+ – con 10.930 euro invece di 12.440. L’offerta va abbinata obbligatoriamente al finanziamento Formula Vantaggi Mahindra (TAN fisso 6,45%, TAEG 8,64%): anticipo zero, prima rata a 30 giorni e 84 rate mensili da 181,50 euro.

Mini
La Mini One Camden Edition costa ufficialmente 24.100 euro ma grazie alle promozioni di luglio 2021 della Casa britannica sono sufficienti 22.100 euro per acquistarla. L’offerta è valida in caso di permuta di un veicolo diesel di standard Euro 4 o inferiore di proprietà da almeno 6 mesi.

Nissan Juke
Fino al 19 luglio 2021 bastano 19.000 euro (anziché 24.000) per portarsi a casa la Nissan Juke N-Connecta. L’offerta – valida a fronte del ritiro, in permuta o rottamazione, di un’autovettura immatricolata da almeno 6 mesi dalla data del contratto del veicolo nuovo – va obbligatoriamente abbinata al finanziamento IntelligentBuy (TAN 5,49%, TAEG 6,87%): anticipo di 4.675 euro, 36 rate da 149 euro e una maxirata finale da 12.960 euro.

Ssangyong Tivoli
Lo sconto di 4.450 euro offerto dalle promozioni Ssangyong di luglio 2021 consente di acquistare la Tivoli 1.2 GDI Connect con 16.900 euro anzichè 21.350. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (15.400 euro) se si aderisce al finanziamento menomillecinquecento (TAN fisso 5,99%, TAEG fisso 7,23%): anticipo zero e 84 rate mensili da 294,70 euro.
Subaru XV
Le promozioni Subaru di luglio 2021 permettono di acquistare la XV “base” – la 1.6i Pure – con 22.900 euro invece di 24.950. L’offerta prevede cinque anni di garanzia a chilometraggio illimitato e tre anni o 45.000 km di tagliandi. Quest’ultimo vantaggio è compreso solo in caso di adesione al finanziamento Subaru Fin (TAN fisso 4,95%, TAEG 6,42%): anticipo di 5.893 euro, prima rata a 30 giorni, 36 rate mensili da 199 euro e una maxirata finale da 12.475 euro. La maxirata è rifinanziabile (TAN fisso 5,95%, TAEG 6,69%) in 48 rate mensili da 292 euro.

Volkswagen Golf
A luglio 2021 la Volkswagen Golf 1.0 eTSI costa 25.611 euro invece di 28.800. L’offerta può essere abbinata a un finanziamento (TAN 4,99%, TAEG 6,05%): anticipo di 6.500 euro, 35 rate da 179 euro e una maxirata finale da 15.434,49 euro.
L’articolo Promozioni auto luglio 2021: le occasioni del mese proviene da Icon Wheels.
Immatricolazioni auto giugno 2021: tutti i dati e le classifiche

Le immatricolazioni auto in Italia a giugno 2021 sono aumentate: + 12,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (149.438 vetture nuove targate contro 132.691). Tra le “big” i migliori risultati sono arrivati da Opel (+ 33,30%) e Citroën (+ 27,00%).
Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto in Italia a giugno 2021: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e dei 10 veicoli più acquistati in base al segmento, all’alimentazione e alla carrozzeria.
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli più venduti in Italia

La Fiat Panda è rimasta l’auto più amata dagli italiani anche a giugno 2021 ma dietro di lei troviamo la Dacia Sandero, fuori dalla “top ten” a maggio e capace il mese scorso di scalzare dal podio la Fiat 500. Resta saldamente in terza posizione la Lancia Ypsilon.
Per quanto riguarda i primi dieci piazzamenti della classifica segnaliamo l’ingresso – oltre che della Sandero – della Opel Corsa e della Renault Captur al posto di Ford Puma, Volkswagen T-Roc e Jeep Renegade.
Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021
| Fiat Panda | 11.045 |
| Dacia Sandero | 4.368 |
| Lancia Ypsilon | 4.338 |
| Jeep Compass | 3.671 |
| Toyota Yaris | 3.484 |
| Fiat 500 | 3.468 |
| Fiat 500X | 3.453 |
| Opel Corsa | 3.290 |
| Citroën C3 | 3.261 |
| Renault Captur | 3.221 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: la classifica delle Case più amate in Italia
Nella classifica delle immatricolazioni auto in Italia a giugno 2021 relativa alle Case troviamo due novità interessanti: Renault ha soffiato il terzo posto a Toyota diventando il terzo brand più amato dai nostri connazionali dietro a Fiat e Volkswagen mentre nella “top ten” è entrata Dacia al posto di Ford.
Le Case più vendute in Italia a giugno 2021
| Fiat | 22.191 (+ 19,38%) |
| Volkswagen | 13.644 (+ 19,16%) |
| Renault | 8.716 (- 9,49%) |
| Toyota | 8.377 (+ 10,85%) |
| Peugeot | 8.068 (+ 11,48%) |
| Citroën | 7.248 (+ 27,00%) |
| Dacia | 6.959 (+ 8,75%) |
| Audi | 6.556 (+ 11,95%) |
| Jeep | 6.511 (+ 21,00%) |
| Opel | 6.433 (+ 33,30%) |
| Ford | 5.846 (- 34,14%) |
| Hyundai | 5.228 (+ 74,73%) |
| BMW | 4.891 (+ 5,48%) |
| Mercedes | 4.624 (- 7,74%) |
| Lancia | 4.333 (+ 23,52%) |
| Kia | 4.057 (+ 35,50%) |
| Suzuki | 3.383 (+ 2,33%) |
| Seat | 3.002 (+ 32,60%) |
| Skoda | 2.910 (+ 13,67%) |
| Volvo | 2.615 (+ 37,05%) |
| Nissan | 2.080 (- 2,48%) |
| Mini | 1.791 (+ 7,37%) |
| Alfa Romeo | 1.096 (- 28,37%) |
| Mazda | 1.081 (+ 5,57%) |
| Tesla | 984 (+ 156,25%) |
| Land Rover | 966 (- 13,83%) |
| DR | 768 (+ 158,59%) |
| Smart | 731 (+ 130,60%) |
| Honda | 529 (- 18,11%) |
| Porsche | 497 (- 28,28%) |
| Cupra | 688 |
| Lexus | 504 (+ 27,59%) |
| DS | 502 (+ 30,39%) |
| Jaguar | 438 (+ 69,77%) |
| Mitsubishi | 381 (+ 11,08%) |
| Subaru | 189 (- 14,48%) |
| Maserati | 172 (+ 19,44%) |
| Ssangyong | 113 (- 4,24%) |
| Mahindra | 85 (- 23,42%) |
| Altre | 79 (+ 58,0%) |
| Great Wall | 78 (+ 73,33%) |
| Ferrari | 51 (- 31,08%) |
| Lamborghini | 41 (+ 5,13%) |
| Aston Martin | 2 (- 60,00%) |
Immatricolazioni auto giugno 2021: top 10 per segmento
I due cambiamenti più rilevanti nella classifica delle immatricolazioni auto in Italia a giugno 2021 per segmento riguardano le due categorie più amate: nel segmento B la Dacia Sandero ha superato la Lancia Ypsilon mentre nel “C” abbiamo assistito al sorpasso della Jeep Compass ai danni della Fiat 500X.

Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021 per segmento
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento A” più vendute in Italia
| Fiat Panda | 11.045 |
| Fiat 500 | 3.468 |
| Toyota Aygo | 1.711 |
| Citroën C1 | 1.390 |
| Suzuki Ignis | 1.358 |
| Hyundai i10 | 1.345 |
| Kia Picanto | 1.291 |
| Volkswagen up! | 1.254 |
| Peugeot 108 | 639 |
| Dacia Spring | 618 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento B” più vendute in Italia
| Dacia Sandero | 4.368 |
| Lancia Ypsilon | 4.338 |
| Toyota Yaris | 3.484 |
| Opel Corsa | 3.290 |
| Citroën C3 | 3.261 |
| Renault Captur | 3.221 |
| Renault Clio | 3.154 |
| Peugeot 2008 | 2.650 |
| Ford Puma | 2.632 |
| Volkswagen T-Cross | 2.246 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento C” più vendute in Italia
| Jeep Compass | 3.671 |
| Fiat 500X | 3.453 |
| Volkswagen T-Roc | 3.147 |
| Jeep Renegade | 2.775 |
| Peugeot 3008 | 2.049 |
| Fiat Tipo | 2.034 |
| Dacia Duster | 1.921 |
| Volvo XC40 | 1.753 |
| BMW serie 1 | 1.733 |
| Volkswagen Golf | 1.622 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento D” più vendute in Italia
| Volkswagen Tiguan | 2.238 |
| Audi Q3 | 1.179 |
| Ford Kuga | 1.016 |
| Tesla Model 3 | 984 |
| Toyota RAV4 | 897 |
| Alfa Romeo Stelvio | 816 |
| Mercedes GLA | 721 |
| Audi Q5 | 698 |
| Skoda Octavia | 635 |
| Cupra Formentor | 632 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento E” più vendute in Italia
| Audi A6 | 357 |
| Mercedes GLE | 227 |
| BMW X5 | 183 |
| Land Rover Range Rover Sport | 167 |
| BMW serie 5 | 166 |
| Porsche Cayenne | 158 |
| Volvo XC90 | 157 |
| Mercedes GLE Coupé | 148 |
| Audi Q8 | 144 |
| BMW X6 | 117 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento F” più vendute in Italia
| Porsche 911 | 96 |
| Maserati Ghibli | 69 |
| Mercedes classe S | 34 |
| Porsche Panamera | 28 |
| Porsche Taycan | 27 |
| Jaguar F-Type | 26 |
| Ferrari F8 | 24 |
| Lamborghini Urus | 22 |
| Lamborghini Huracán | 17 |
| BMW serie 8 | 16 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: top 10 per alimentazione
La Opel Corsa ha superato la Volkswagen T-Cross diventando la vettura a benzina più amata dai nostri connazionali mentre tra le elettriche la Tesla Model 3 ha tolto lo scettro alla Fiat Nuova 500: sono queste le due novità principali nella graduatoria delle immatricolazioni auto in Italia a giugno 2021 per alimentazione.

Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021 per alimentazione
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli a benzina più venduti in Italia
| Opel Corsa | 2.702 |
| Volkswagen T-Cross | 2.246 |
| Volkswagen T-Roc | 2.218 |
| Citroën C3 | 2.204 |
| Toyota Aygo | 1.711 |
| Fiat 500L | 1.572 |
| Citroën C1 | 1.390 |
| Audi A1 | 1.212 |
| Fiat 500X | 1.180 |
| Peugeot 2008 | 1.134 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli diesel più venduti in Italia
| Fiat 500X | 2.273 |
| Jeep Compass | 1.944 |
| Volkswagen Tiguan | 1.616 |
| Peugeot 3008 | 1.531 |
| BMW serie 1 | 1.346 |
| Fiat Tipo | 1.303 |
| Peugeot 2008 | 1.277 |
| Jeep Renegade | 1.114 |
| Citroën C3 | 1.057 |
| Volkswagen T-Roc | 929 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 ibride più vendute in Italia
| Fiat Panda | 8.530 |
| Lancia Ypsilon | 3.512 |
| Toyota Yaris | 3.169 |
| Fiat 500 | 2.280 |
| Ford Puma | 2.234 |
| Suzuki Ignis | 1.358 |
| Renault Clio | 1.346 |
| Hyundai Tucson | 1.251 |
| Toyota C-HR | 1.179 |
| Suzuki Swift | 1.034 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 ibride plug-in più vendute in Italia
| Jeep Compass | 1.008 |
| Volvo XC40 | 703 |
| Jeep Renegade | 610 |
| Cupra Formentor | 422 |
| Renault Captur | 411 |
| Peugeot 3008 | 326 |
| Audi Q3 | 301 |
| Ford Kuga | 285 |
| Audi A3 | 236 |
| BMW X1 | 197 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli a GPL più venduti in Italia
| Dacia Sandero | 3.340 |
| Renault Captur | 1.553 |
| Renault Clio | 1.162 |
| Fiat Panda | 1.159 |
| Dacia Duster | 1.111 |
| Lancia Ypsilon | 755 |
| Kia Stonic | 385 |
| Kia Sportage | 374 |
| Kia Picanto | 341 |
| Hyundai i10 | 242 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli a metano più venduti in Italia
| Volkswagen Polo | 658 |
| Skoda Kamiq | 591 |
| Seat Ibiza | 446 |
| Seat Arona | 419 |
| Fiat Panda | 387 |
| Volkswagen up! | 333 |
| Volkswagen Golf | 250 |
| Skoda Octavia | 228 |
| Audi A3 | 130 |
| Lancia Ypsilon | 66 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 elettriche più vendute in Italia
| Tesla Model 3 | 984 |
| Fiat Nuova 500 | 955 |
| Renault Twingo electric | 829 |
| Dacia Spring | 618 |
| Smart EQ fortwo | 615 |
| Volkswagen ID.3 | 398 |
| Renault Zoe | 321 |
| Peugeot e-208 | 282 |
| Peugeot e-2008 | 239 |
| Nissan Leaf | 156 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: top 10 per carrozzeria
Nel mese di giugno 2021 la classifica delle immatricolazioni auto a giugno 2021 in Italia relativa alla carrozzeria ha visto una sola importante novità rispetto a maggio: la Toyota Proace City ha conquistato il primato tra le multispazio al posto della Volkswagen Caddy.

Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021 per carrozzeria
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 berline più vendute in Italia
| Fiat Panda | 11.045 |
| Dacia Sandero | 4.368 |
| Lancia Ypsilon | 4.338 |
| Toyota Yaris | 3.484 |
| Opel Corsa | 3.290 |
| Citroën C3 | 3.261 |
| Fiat 500 | 3.188 |
| Renault Clio | 3.154 |
| Volkswagen Polo | 1.755 |
| BMW serie 1 | 1.733 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 crossover più vendute in Italia
| Fiat 500X | 3.453 |
| Renault Captur | 3.221 |
| Volkswagen T-Roc | 2.996 |
| Peugeot 2008 | 2.650 |
| Ford Puma | 2.632 |
| Jeep Compass | 2.630 |
| Volkswagen T-Cross | 2.246 |
| Jeep Renegade | 2.131 |
| Peugeot 3008 | 1.962 |
| Volkswagen Tiguan | 1.862 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 fuoristrada più vendute in Italia
| Jeep Compass | 1.041 |
| Audi Q5 | 661 |
| Jeep Renegade | 644 |
| BMW X3 | 583 |
| Alfa Romeo Stelvio | 556 |
| Suzuki Vitara | 442 |
| Volvo XC60 | 437 |
| Toyota RAV4 | 390 |
| Suzuki Ignis | 379 |
| Volkswagen Tiguan | 376 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 station wagon più vendute in Italia
| Fiat Tipo SW | 756 |
| Skoda Octavia Wagon | 605 |
| Toyota Corolla Touring Sports | 518 |
| Volkswagen Passat Variant | 374 |
| BMW serie 3 Touring | 349 |
| Audi A6 Avant | 312 |
| Audi A4 Avant | 295 |
| Peugeot 508 SW | 267 |
| Volkswagen Golf Variant | 259 |
| Peugeot 308 SW | 198 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: la piccola monovolume più venduta in Italia
| Fiat 500L | 2.084 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 cabrio e spider più vendute in Italia
| Fiat 500 | 280 |
| Mini Cabrio | 100 |
| BMW Z4 | 82 |
| Smart EQ fortwo cabrio | 80 |
| Mazda MX-5 | 68 |
| Volkswagen T-Roc Cabriolet | 65 |
| BMW serie 4 Cabrio | 65 |
| Porsche 911 Cabriolet | 31 |
| Abarth 595 C | 27 |
| Porsche 718 Boxster | 18 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 9 multispazio più vendute in Italia
| Toyota Proace City | 216 |
| Volkswagen Caddy | 165 |
| Peugeot Rifter | 119 |
| Citroën Berlingo | 78 |
| Opel Combo | 26 |
| Fiat Qubo | 22 |
| Renault Kangoo | 15 |
| Ford Tourneo Connect | 12 |
| Dacia Dokker | 2 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 8 monovolume compatte più vendute in Italia
| Mercedes classe B | 371 |
| BMW serie 2 | 134 |
| Citroën Grand C4 SpaceTourer | 127 |
| Dacia Lodgy | 112 |
| Volkswagen Touran | 108 |
| Renault Scénic | 25 |
| Peugeot 5008 | 4 |
| Nissan Evalia | 2 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 monovolume grandi più vendute in Italia
| Opel Zafira Life | 129 |
| Mercedes classe V | 109 |
| Citroën SpaceTourer | 77 |
| Peugeot Traveller | 66 |
| Toyota Proace Verso | 40 |
| Volkswagen Multivan | 35 |
| Renault Espace | 27 |
| Opel Vivaro Life | 21 |
| Toyota Prius+ | 15 |
| Ford S-Max | 14 |
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 coupé più vendute in Italia
| BMW serie 4 | 100 |
| Porsche 911 | 65 |
| Porsche Panamera | 28 |
| Porsche Taycan | 27 |
| Jaguar F-Type | 22 |
| Audi TT | 19 |
| Ferrari F8 | 15 |
| Mercedes classe E Coupé | 14 |
| Porsche 718 Cayman | 14 |
| BMW serie 2 | 13 |
L’articolo Immatricolazioni auto giugno 2021: tutti i dati e le classifiche proviene da Icon Wheels.
Heinrich Nordhoff: il Maggiolino davanti a tutto

La storia di Heinrich Nordhoff è ricca di luci e ombre: questo ingegnere tedesco è noto per aver reso grande la Volkswagen e il Maggiolino ma ha anche inciso in modo rilevante sulla crisi della Casa di Wolfsburg negli anni ‘60 non riuscendo a trovare un erede a un “Beetle” che stava diventando sempre più obsoleto.
Heinrich Nordhoff: la biografia
Heinrich Nordhoff nasce a Hildesheim (Impero tedesco) il 6 gennaio 1899 e dopo la laurea in ingegneria conseguita all’Università tecnica di Berlino viene assunto dalla BMW nel 1927 per occuparsi di motori aeronautici.
Gli anni in Opel
Due anni dopo Nordhoff passa alla Opel e sale di livello nella scala gerarchica della Casa tedesca fino a diventare nella seconda metà degli anni ‘30 direttore tecnico-commerciale (è lui nel 1936 a presentare al pubblico la prima generazione della Kadett).
Nel 1942 Heinrich Nordhoff prende il posto di Gerd Stieler von Heydekampf come responsabile dello stabilimento di autocarri Opel a Brandeburgo sulla Havel, fabbrica nella quale vengono costretti ai lavori forzati numerose persone provenienti dai territori occupati dai nazisti nell’Europa orientale.
L’arrivo in Volkswagen
Dopo la Seconda Guerra Mondiale gli statunitensi vietano a Heinrich di lavorare nel settore della Germania occupato dagli americani per via dei suoi legami col nazismo. Nordhoff trova maggiore clemenza nei britannici e si trasferisce ad Amburgo. L’1 gennaio 1948 viene chiamato a ricoprire il ruolo di amministratore delegato della fabbrica Volkswagen di Wolfsburg controllata dalla REME (Royal Electrical and Mechanical Engineers) e diretta dal maggiore dell’esercito britannico Ivan Hirst.
Il boom del Maggiolino
Hirst torna in Inghilterra e Heinrich Nordhoff lavora alacremente per far crescere il brand teutonico e il Maggiolino: nel 1949 debuttano il furgone Typ 2 realizzato sulla stessa base e la variante cabriolet del “Beetle” e all’inizio del decennio successivo iniziano le vendite fuori dalla Germania.
Il “Käfer” conquista il pubblico e la critica: merito di un prodotto affidabile costruito da operai soddisfatti (stipendi buoni e orari di lavoro non troppo pesanti) migliorato costantemente nel corso degli anni. Nel 1955 – anno in cui viene prodotto il milionesimo Maggiolino – vede la luce la Karmann Ghia, una coupé realizzata sulla stessa base tecnica del “Beetle”, e due anni più tardi tocca alla variante scoperta.
Gli anni ‘60
Negli anni ‘60 inizia la crisi della Volkswagen, troppo legata al Maggiolino e ai suoi derivati e ritrovatasi a dover competere con concorrenti tecnicamente più evolute. L’acquisto di Auto Union nel 1964 aiuta ad avere una gamma più ricca ma non basta.
Heinrich Nordhoff scompare il 12 aprile 1968 a Wolfsburg (Germania Ovest).
L’articolo Heinrich Nordhoff: il Maggiolino davanti a tutto proviene da Icon Wheels.







































