Quando si usa la corsia d’emergenza?

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Spesso ci si chiede come deve essere usata la corsia d’emergenza, ovvero quella che si trova da parte alla carreggiata e che, secondo la legge, serve solo in casi di estrema necessità e bisogno (emergenza), quindi per un guasto all’auto, per il passaggio delle Forze dell’Ordine oppure di un’ambulanza o ancora per malessere del conducente.

Purtroppo a volte la corsia di emergenza viene usata in maniera scorretta, ma bisogna ricordare che è assolutamente vietato sostare senza motivo in questa zona e anche percorrerla al posto della carreggiata che dovrebbe essere usata per lo scorrimento regolare del traffico. C’è solo un caso in cui si può usare la corsia di emergenza per un motivo diverso all’urgenza: se c’è un ingorgo, o traffico intenso, e bisogna uscire ad uno svincolo, è possibile impiegarla a partire dal cartello di preavviso di uscita, che si trova a 500 metri dallo svincolo stesso.

Strade extraurbane principali e autostrade: cosa dice la legge

Gli articoli 175 e 176 del Codice della Strada disciplinano il comportamento sulle autostrade e strade extraurbane principali; per quanto riguarda le corsie di emergenza le regole sono le seguenti:

  • è vietato circolare sulle corsie per la sosta di emergenza se non per arrestarsi o riprendere la marcia; chi viola la disposizione rischia la sanzione da euro 370 a euro 1.485 con sospensione della patente da 2 a 6 mesi e decurtazione di 10 punti;
  • non si può assolutamente fare retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emergenza, a parte per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggi, si rischia altrimenti una sanzione da euro 370 a euro 1.485 con sospensione da 2 a 6 mesi e decurtazione di 10 punti dalla patente;
  • non si possono chiedere o concedere passaggi in auto (autostop), si rischia altrimenti una multa da un minimo di 36 a un massimo di 148 euro;
  • la sosta d’emergenza deve essere più breve possibile e mai superare le 3 ore, termine oltre il quale il veicolo può essere rimosso coattivamente dalle Forze dell’Ordine; la sanzione in questo caso va da euro 370 a euro 1.485 con rimozione coatta del mezzo;
  • pedoni e animali non possono circolare, è possibile solo nelle aree di servizio e di sosta (gli animali vanno tenuti al guinzaglio), la sanzione va da euro 22 a euro 88;
  • nelle corsie di emergenza è permesso il transito dei pedoni solo per raggiungere i punti per le richieste di soccorso. In caso di sosta forzata non si può in alcun modo scendere dall’auto senza aver prima indossato i giubbini segnaletici omologati con marchio CE; la sanzione in questo caso va da euro 22 a euro 88; chi non indossa il giubbetto rischia dai 36 ai 148 euro di multa e la decurtazione di 1 punto dalla patente;
  • in caso di ingorghi, se la corsia di sosta di emergenza non c’è o è occupata, i veicoli nella prima corsia di destra devono essere disposti il più vicino possibile alla striscia di sinistra (sanzione da euro 74 a euro 296 e decurtazione di 2 punti;
  • se l’auto guasta è impossibile da spostare sulla corsia di emergenza o sulla piazzola di sosta è obbligatorio usare l’apposito segnale mobile di pericolo almeno posto ad almeno 100 metri, si rischiano altrimenti dai 14 ai 296 euro di multa, la rimozione coatta e 2 punti dalla patente;
  • infine, chi imbocca la corsia prima dei 500 metri rischi una multa da 74 a 296 euro, oltre alla perdita di un punto dalla patente.

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F1 2021: in Austria primo Grande Slam per Verstappen

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Max Verstappen ha dominato il GP d’Austria al Red Bull Ring – nona tappa del Mondiale F1 2021 – davanti a Valtteri Bottas (Mercedes) e Lando Norris (terzo con la McLaren nonostante cinque secondi di penalità per aver accompagnato fuori pista Pérez) e ha oltretutto ottenuto il primo Grande Slam in carriera: pole positiongiro veloce e al comando per tutta la gara.

F1 Grand Prix of Austria

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Formula 1 – Styrian Grand Prix – Driver Arrival

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La Ferrari è andata a punti con entrambe le monoposto: Carlos Sainz Jr. è arrivato quinto mentre Charles Leclerc ha tagliato il traguardo in ottava posizione.

Mondiale F1 2021 – GP Austria: le pagelle

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Max Verstappen (Red Bull)

Max Verstappen, grazie alla terza vittoria consecutiva, è sempre più in testa al Mondiale F1 2021.

Il pilota olandese – dominatore incontrastato del GP d’Austria al Red Bull Ring – è diventato inoltre il più giovane a conquistare il Grande Slam, il primo dell’era Covid-19.

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Valtteri Bottas (Mercedes)

Valtteri Bottas si è ufficialmente ripreso: secondo podio consecutivo e terzo piazzamento di seguito in “top 5”.

Il pilota finlandese è entrato in zona podio grazie alla penalità rimediata da Norris e ha portato a casa il secondo posto al 52° giro passando il compagno Hamilton in difficoltà.

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton sarebbe quasi sicuramente salito sul podio se non avesse danneggiato la sua Mercedes dopo un passaggio sul cordolo: il sette volte campione del mondo F1 – al quinto Gran Premio consecutivo senza vittoria – si è invece dovuto accontentare del quarto posto.

Nella prima parte del GP d’Austria ha perso troppo tempo dietro Norris e per il resto della corsa ha dovuto gestire una monoposto con poco carico aerodinamico subendo persino l’onta di dover cedere la posizione al più veloce compagno Bottas.

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Carlos Sainz Jr. (Ferrari)

Il quinto posto di Carlos Sainz Jr. – partito decimo – nel GP d’Austria non è da sottovalutare: il driver spagnolo è stato protagonista di una gara concreta ed è tornato in “top 5” dopo il podio di Monte Carlo.

Il tutto facendo meglio del compagno Leclerc per la terza volta consecutiva (la quarta negli ultimi cinque Gran Premi): ora solo solo due i punti di distacco nel Mondiale F1 2021 dal coéquipier monegasco.

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Red Bull

La Red Bull nella gara di casa ha conquistato la quinta vittoria di seguito e ha portato almeno una monoposto sul podio per dieci GP consecutivi.

Verstappen è stato pazzesco, Pérez meno: sesto e con dieci secondi di penalità per aver spinto Leclerc fuori pista per due volte.

Mondiale F1 2021 – I risultati del GP d’Austria

Prove libere 1

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:05.143
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:05.409
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:05.431
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:05.445
5 Yuki Tsunoda (AlphaTauri) 1:05.474

Prove libere 2

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.523
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.712
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:04.740
4 Lance Stroll (Aston Martin) 1:05.139
5 Sebastian Vettel (Aston Martin) 1:05.268

Prove libere 3

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:04.591
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:05.129
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:05.277
4 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:05.280
5 Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) 1:05.345

Qualifiche

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:03.720
2 Lando Norris (McLaren) 1:03.768
3 Sergio Pérez (Red Bull) 1:03.990
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.014
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.049

Le classifiche
La classifica del GP d’Austria 2021
Max Verstappen (Red Bull) 1h23:54.543
Valtteri Bottas (Mercedes) + 18,0 s
Lando Norris (McLaren) + 20,0 s
Lewis Hamilton (Mercedes) + 46,4 s
Carlos Sainz Jr. (Ferrari) + 57,1 s
Classifica Mondiale Piloti
Max Verstappen (Red Bull) 182 punti
Lewis Hamilton (Mercedes) 150 punti
Sergio Pérez (Red Bull) 104 punti
Lando Norris (McLaren) 101 punti
Valtteri Bottas (Mercedes) 92 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Red Bull-Honda 286 punti
Mercedes 242 punti
McLaren-Mercedes 141 punti
Ferrari 122 punti
AlphaTauri-Honda 48 punti

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BMW Italia partner di Uno di Un Milione

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BMW Italia è partner di “Uno di Un Milione”, opera d’arte ideata e realizzata dal Collettivo OP inaugurata lo scorso 3 luglio a Pejo 3000 (Val di Sole) con un concerto del Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala.

Il progetto “Uno di Un Milione” nasce con l’obiettivo di difendere e promuovere le risorse naturali della Val di Sole attraverso l’arte, la musica e la conoscenza dei luoghi.

Uno di Un Milione: la musica

Il brano musicale cuore del progetto “Uno di Un Milione” è stato composto nei mesi scorsi dai ragazzi delle scuole di musica e dei centri d’aggregazione della Val di Sole, elaborato e arrangiato da Silvio Morais D’Amico e registrato a Milano dall’Orchestra e dal Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala, sotto la direzione di Pietro Mianiti.

Il coro si è esibito lo scorso 3 luglio prima a Pejo 3000 per l’inaugurazione e successivamente al Laghetto Ai Piani del Vioz nelle vicinanze del Doss dei Cembri.

Uno di Un Milione: la borraccia

Nell’ambito del progetto “Uno di Un Milione” supportato da BMW Italia sono state realizzate delle borracce in leggero acciaio termico su cui è stato applicato un QR-Code.

Basta inquadrare il codice con lo smartphone per diventare “proprietari” di una delle note del brano musicale, per individuare tutte le diverse fonti d’acqua del territorio a cui approvvigionarsi e per scoprire itinerari e paesaggi sonori creati appositamente dal Collettivo OP.

La borraccia Uno di Un Milione, creata da Popack, può essere acquistata sul sito www.unodiunmilione.com e presso vari punti vendita della Val di Sole.

Uno di Un Milione: la scultura monumentale

La scultura monumentale inaugurata a Pejo 3000 il 3 luglio nell’ambito del progetto “Uno di Un Milione” è stata realizzata da Morgana Orsetta Ghini del Collettivo OP.

L’installazione – composta da due strutture in ferro corten e acciaio e insonorizzata grazie agli impianti di diffusione del suono di K-Array – consente agli elementi della natura di dialogare con il visitatore. Un auditorium ideale nel quale immergersi totalmente nella musica nello scenario naturale delle montagne del Trentino.

BMW: cultura e sostenibilità

Da 50 anni il BMW Group è impegnato in partnership con alcune delle istituzioni culturali più rinomate del mondo. Qualche esempio? Guggenheim Museum, Tate Modern, Centre Pompidou, Neue Nationalgalerie, Opera Staatsoper Unter den Linden, il Teatro Bolshoi di Mosca, Art Basel, Frieze e la Biennale di Kochi-Muziris.

Anche a livello nazionale BMW – riconosciuto come brand più sostenibile in Italia nel 2021 – supporta alcune tra le attività culturali più rilevanti del nostro Paese come il Teatro Alla Scala di Milano, La Milanesiana, Fondazione Prada, il Teatro dell’Opera di Roma e il progetto ARTEPARCO. Senza dimenticare l’attività a supporto del cinema del marchio Mini.

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Una sola automobile può essere intestata a due persone diverse?

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È possibile cointestare un’auto, ovvero intestarla a due proprietari diversi invece che uno solo. Non è una scelta molto frequente, però la legge italiana consente di farlo. Chiaramente si tratta di una pratica che presenta sia dei vantaggi che degli svantaggi, deve essere ben ponderata; è comunque una procedura semplice, alla portata di tutti.

Come cointestare l’auto

La cointestazione prevede praticamente l’acquisto della macchina nuova insieme ad un altro soggetto. I due soggetti non devono per forza essere parenti o conviventi, qualsiasi coppia di amici, ad esempio, può decidere di comprare un veicolo e intestarlo a entrambi. Il requisito fondamentale è essere presenti entrambi al momento della vendita, con documenti validi, e firmare entrambi il contratto d’acquisto. Si può cointestare un’auto nuova e anche un veicolo usato. Nel momento del passaggio di proprietà quindi viene poi specificato che i nuovi proprietari sono due.

I vantaggi della cointestazione dell’auto

Quali sono i punti di forza nel caso di due proprietari della stessa auto:

  • se muore uno dei cointestatari di un’auto con due proprietari, il secondo non deve pagare la tassa di successione sulla sua quota; per piccole auto economiche può non fare la differenza, per auto di lusso invece sì;
  • se il veicolo invece viene sottoposto a fermo amministrativo per il mancato pagamento di un debito di natura fiscale (anche per multe), in caso di cointestazione non si può procedere al fermo amministrativo dell’auto cointestata, poiché andrebbe a danneggiare anche il secondo proprietario che non è debitore nei confronti dello Stato come il primo.

Assicurazione auto cointestata: cosa fare

Come ben sappiamo, grazie all’Rc Auto famigliare, tutti i membri dello stesso nucleo familiare che hanno la stessa residenza possono sfruttare la classe di merito del componente della famiglia che detiene quella più vantaggiosa (classico esempio quello di genitori e figli).

La residenza sotto lo stesso tetto è però elemento indispensabile per sfruttare questa condizione e deve essere ufficiale. Cosa succede se l’auto è cointestata? La compagnia assicurativa prende atto della comproprietà. Se si tratta di genitori e figli o di un soggetto che ha una classe peggiore della vostra, allora molto probabilmente il premio assicurativo da pagare aumenta.

Questo è il motivo per cui è importante sapere che cointestare un’auto può anche non far risparmiare sull’assicurazione. C’è solo un caso in cui potrebbe essere vantaggioso: il figlio che eredita la classe dell’Rc Auto più vantaggiosa anche se, in un secondo momento, decide di cambiare la sua residenza. Ma solo se il padre vi rinuncia e esclusivamente sull’auto cointestata (se il figlio compra un’altra nuova macchina, allora non può godere della classe di merito del padre sulla seconda auto).

Gli svantaggi della cointestazione dell’auto

Punti di debolezza del doppio proprietario auto:

  • innanzitutto nessuno è proprietario al 100% della macchina, ma si ha solo la metà del mezzo. Quindi per qualsiasi decisione, come per esempio la vendita o la rottamazione, chiaramente non si può decidere autonomamente ma serve anche la firma del secondo proprietario;
  • nel caso in cui uno dei due amici o conoscenti che hanno deciso di cointestarsi l’auto muore, allora la sua metà va ovviamente ai suoi eredi e il cointestatario in vita deve decidere il futuro di quel mezzo con queste persone, che magari non hanno lo stesso suo parere.

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John Cooper, non solo Mini

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Dici John Cooper e il primo pensiero va alle Mini: una partnership di successo nata però grazie ai trionfi ottenuti in F1 dalla Cooper, prima scuderia a correre e vincere nel Circus con monoposto dotate di motore posteriore. Scopriamo insieme la storia di questa leggenda del motorsport.

John Cooper: la storia

John Cooper nasce il 17 luglio 1923 a Surbiton (Regno Unito): figlio di Charles, proprietario di un’officina specializzata nella preparazione di auto da corsa, lascia la scuola presto per occuparsi di meccanica nell’azienda del padre e nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale.

Al termine del conflitto i due Cooper iniziano a farsi conoscere nell’ambiente del motorsport grazie alla realizzazione di monoposto leggere e accessibili costruite con pezzi di mezzi militari.

La prima F1 a motore posteriore

John Cooper schiera al via del GP di Monaco 1950 di F1 una vettura originale guidata dallo statunitense Harry Schell e spinta da un motore motociclistico 1.1 V2 JAP montato in posizione posteriore. Una soluzione tecnica nata per motivi di carattere economico portata al debutto nel Circus ma già utilizzata nelle corse d’anteguerra.

Ritorno alla tradizione

Le Cooper tornano in Formula 1 nel 1952 con un motore Bristol montato anteriormente e arrivano i primi punti iridati grazie al britannico Eric Brandon quinto in Svizzera e il primo podio con l’inglese Mike Hawthorn, terzo in Gran Bretagna.

Tra il 1953 e il 1956 le monoposto di John Cooper disputano diversi Gran Premi di F1 senza mai brillare particolarmente.

Il carro dietro ai buoi

Nel 1957 la Cooper torna a riproporre il motore posteriore in F1 – questa volta in modo ragionato e non per necessità con propulsori Climax progettati per vincere – grazie al progettista della scuderia inglese Owen Maddock. La scelta di mettere “il carro dietro ai buoi” a differenza delle altre monoposto a motore anteriore consente di abbassare il baricentro e di ridurre il peso visto che non c’è bisogno di un lungo albero di trasmissione per inviare la potenza alle ruote dietro.

L’anno seguente arrivano le prime due vittorie di sempre nel Circus per il team di John Cooper: il britannico Stirling Moss sale sul gradino più alto del podio nella prima gara stagionale in Argentina (primo successo della storia in Formula 1 di un’auto a motore posteriore) e il francese Maurice Trintignant si aggiudica la seconda corsa del Mondiale a Monte Carlo.

Quattro Mondiali in due anni

La Cooper conquista il primo Mondiale F1 Piloti della sua storia con l’australiano Jack Brabham (due vittorie: Monaco e Gran Bretagna) e porta a casa anche il titolo Costruttori grazie ad altri tre successi: due con Moss (Portogallo e Italia) e uno con il neozelandese Bruce McLaren negli USA.

Nel 1960 la scuderia britannica si ripete tra i Piloti con Brabham che conquista cinque trionfi (Olanda, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Portogallo) e tra i Costruttori con il supporto di McLaren primo in Argentina.

La Mini Cooper

La supremazia Cooper in F1 termina nel 1961, anno in cui praticamente tutte le rivali si convertono al motore posteriore: il team inglese si deve accontentare di un solo podio con McLaren terzo in Italia. John Cooper si riscatta siglando un accordo con la BMC per creare una versione sportiva della Mini: nasce la Mini Cooper.

Nel 1962 McLaren trionfa a Monte Carlo e l’anno seguente John Cooper (vittima di un bruttissimo incidente mentre sta guidando una Mini bimotore) si consola con quattro podi nel Circus tra cui due secondi posti (McLaren in Belgio e il sudafricano Tony Maggs in Francia).

Vittorie nei rally, addio alla F1

La Mini Cooper S sorprende il mondo aggiudicandosi il Rally di Monte Carlo del 1964 con il britannico Paddy Hopkirk. Nello stesso anno John perde il padre Charles e vede il team di F1 da lui creato conquistare due secondi posti grazie a McLaren in Belgio e in Italia.

John perde interesse nei confronti del Circus e cede il team al gruppo Chipstead Garage nel 1965, anno in cui il finlandese Timo Mäkinen regala alla Mini Cooper S il secondo Rally di Monte Carlo. Il terzo – nonché ultimo – trionfo nella leggendaria gara del Principato per la piccola di Sua Maestà arriva nel 1967 grazie a un altro finlandese: Rauno Aaltonen.

Gli ultimi anni

John Cooper termina la collaborazione con Mini nel 1971, si trasferisce nel sud dell’Inghilterra e apre un’officina specializzata nell’elaborazione della baby “british”, attività che si evolverà in un concessionario (anche Honda).

Nel 1990 torna a grande richiesta la Mini Cooper, un nome ancora oggi utilizzato e apprezzato. John scompare a Worthing (Regno Unito) il 24 dicembre 2000.

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Come faccio a pulire l’auto sporca di salsedine?

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È arrivata l’estate e con essa anche le vacanze al mare e i più grandi nemici dell’auto nella stagione calda (oltre ai raggi del sole). Di cosa stiamo parlando? Salsedine del mare e sabbia sono elementi pericolosi, perché possono ossidare e graffiare diverse parti della macchina. Questo è il motivo per cui gli esperti del settore raccomandano di pulire spesso la propria vettura quando si è al mare, per evitare di danneggiare la carrozzeria, la tappezzeria e i vetri.

La pulizia regolare del veicolo nei periodi in cui si va al mare infatti è l’unica salvezza. La raccomandazione degli esperti è di lavare e pulire con accortezza l’auto almeno una volta alla settimana durante i propri soggiorni estivi al mare, dove la salsedine e la sabbia della spiaggia si attaccano ovunque, dentro e fuori dalla macchina, rovinandola.

È importante cercare di mantenere la macchina sempre ben pulita anche per una questione di visibilità, per poter viaggiare sempre in sicurezza, soprattutto prima dei più lunghi spostamenti, frequenti nel periodo estivo, per le vacanze.

Come pulire l’abitacolo dell’auto da sabbia e salsedine durate l’estate

La prima cosa da fare è mantenere sempre deterso e igienizzato l’interno dell’auto, l’abitacolo deve essere privo di polvere, sabbia e salsedine. Per questo motivo si consiglia di scuotere e aspirare per bene i tappetini e i sedili almeno una volta a settimana, usando anche prodotti e accessori appositi per la pulizia, che possano prevenire la comparsa di batteri e muffe, dannosi per la salute.

Gli aspiratori possono servire per eliminare anche il più piccolo granello di sabbia, che si va a insidiare negli angoli dell’auto più difficili da raggiungere. Altra cosa molto importante è che la tappezzeria non presenti delle macchie di salsedine, dovute magari ai costumi bagnati dei passeggeri che salgono in auto e lasciano gli aloni di sale una volta che l’acqua si asciuga. Per queste macchie bisogna usare delle schiume secche, in grado di penetrare in profondità nel tessuto e di far affiorare lo sporco in superficie, per eliminarlo poi con spazzole o panni in microfibra, morbidi e delicati.

Pulizia esterna dell’auto, contro sale e sabbia

Fondamentale anche la pulizia esterna del veicolo, in modo che non rimanga alcun residuo di salsedine e sabbia, che può rovinare la carrozzeria e altri parti dell’auto. Il consiglio degli esperti è quello di prelavare la macchina con acqua a pressione, in modo da non graffiare la carrozzeria e eliminare lo sporco e ogni traccia di sabbia e sale. Altrimenti si possono anche usare i classici tunnel di lavaggio, in cui prediligere, se possibile, il risciacquo finale con acqua osmotizzata, priva di particelle, che assicura una una finitura perfetta e nessun fastidioso alone.

Attenzione a non tralasciare passaruota, gomme auto, sottoscocca e cerchioni durante la pulizia del veicolo, parti in cui si accumula la più grande quantità di sabbia e sale, elementi dannosi, che possono anche ossidare le parti metalliche della macchina. Una volta terminata la pulizia, si possono usare anche delle apposite cere, che oggi più che mai si trovano in commercio, e che servono per proteggere la macchina da graffi e agenti atmosferici, anche dai potenti raggi del sole durante l’estate.

Consigli utili per proteggere l’auto da sale, sole e sabbia

Alcune raccomandazioni degli esperti:

  • usare un telo copriauto;
  • parcheggiare all’ombra o di spalle al mare, se possibile;
  • usare tappetini e coprisedili di ricambio durante l’estate, o quando si va al mare.

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Quante persone possono stare in auto in zona bianca?

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Dal 28 giugno 2021 quasi tutte le regioni italiane si liberano dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, anche se le raccomandazioni rimangono comunque alte, è bene vivere più liberi e sereni, dopo oltre un anno di restrizioni, ma anche continuare a stare attenti, rispettando le buone regole di igiene e le distanze dovute, soprattutto dove non si porta la mascherina.

Zona bianca Italia: le regole

Come abbiamo detto, nelle regioni in zona bianca non c’è più l’obbligo di tenere indossata la mascherina all’aperto, solo in Campania la limitazione rimane, almeno fino al 31 luglio, e a Norcia (Perugia), fino al 4 luglio.

Non è più in vigore nemmeno il coprifuoco, quindi non ci sono più limitazioni di orario e nemmeno territoriali, si può stare fuori casa dove e quanto si vuole. Anche i bar e i ristoranti possono finalmente stare aperti senza vincoli.

La mascherina continua a dover essere tenuta nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, negli studi professionali, tranne nei casi in cui l’attività è individuale. Se invece l’attività professionale comporta un contatto ravvicinato con soggetti non conviventi o lo svolgimento in ambienti aperti al pubblico, e non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, allora bisogna sempre usare la mascherina e rispettare i protocolli di sicurezza anti-contagio.

Come viaggiare in auto in zona bianca

Secondo quanto dichiarato dal Governo stesso, per viaggiare in auto e altri veicoli bisogna continuare a rispettare le regole imposte per le zone gialle, arancioni e rosse, sia per quanto riguarda i conviventi che i non conviventi, visto che l’abitacolo è ovviamente un ambiente chiuso e oltretutto molto ristretto.

Per fare degli esempi, è bene sapere che se si devono accompagnare il proprio coniuge o i propri figli, non ci sono dei limiti particolari, come già accadeva nelle zone rosse, arancioni e gialle. Nel caso in cui invece viaggiano con noi delle persone non conviventi, allora il Governo prescrive che debbano essere rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea.

Deve quindi essere presente solo il conducente nella fila anteriore di sedili e due passeggeri per ogni fila di sedili posteriori, per questioni di distanza. Tutti hanno l’obbligo di indossare la mascherina. Nel caso in cui invece si trasporta un familiare convivente e persone non conviventi, allora il convivente può sedersi (secondo quanto chiarito dal Governo stesso) sul sedile da parte al guidatore, e dietro invece possono stare i non conviventi, sempre con la mascherina e al massimo due persone per ogni fila.

Altra ipotesi che si può verificare è quella in cui viaggiano nella stessa auto persone non conviventi, ma la vettura stessa è dotata di un separatore fisico (plexiglas) installato tra la fila anteriore e quella posteriore, in questo caso la mascherina non deve essere indossata. Oltretutto i bambini fino a sei anni di età possono non indossare la mascherina in nessun caso.

Attenzione solo ad essere prudenti e agire comunque sempre con cautela, perché i contagi sono diminuiti, non sono spariti del tutto. Quindi la possibilità di ammalarsi oggi purtroppo non è nulla. La questione vaccini non è chiara per tutti, non si ha la sicurezza di essere completamente immuni al contagio, quindi continuate a prestare attenzione e a tenere la mascherina nei luoghi chiusi o troppo affollati (anche se all’aperto). Evitate situazioni di assembramento.

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Promozioni auto luglio 2021: le occasioni del mese

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Nonostante un mercato in ripresa le promozioni auto di luglio 2021 sono ricche di offerte succose.

Gli sconti più interessanti del mese riguardano soprattutto vetture giapponesi e modelli appartenenti al segmento delle SUV piccole, anche se non mancano proposte di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamole insieme.

Promozioni auto luglio 2021: le occasioni del mese

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DS 7 Crossback

La DS 7 Crossback E-Tense Grand Chic costa ufficialmente 55.200 euro ma grazie all’unione tra le promozioni di luglio 2021 della Casa francese e gli incentivi sono sufficienti 47.200 euro per acquistarla. L’offerta è valida in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore a Euro 6 immatricolato in data anteriore all’1 gennaio 2011 e intestato da almeno 12 mesi.

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Ford Puma

Grazie alle promozioni Ford di luglio 2021 bastano 20.250 euro (anziché 24.000) per portarsi a casa la Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV Titanium.

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Honda Jazz

Da 22.500 a 17.900 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Honda di luglio 2021 sulla Jazz “base” (la Comfort). L’offerta va abbinata al finanziamento (TAN fisso 4,99%, TAEG 6,28%): anticipo di 3.100 euro, prima rata a 30 giorni, 47 rate da 150 euro e una maxirata finale da 10.687,50. La maxirata può essere ulteriormente rateizzata entro 45 giorni dalla scadenza (TAEG massimo 6,57%).

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Lexus UX

A luglio 2021 la Lexus più economica del listino – la UX Executive – costa 32.500 euro anziché 38.000. L’offerta è valida solo per vetture disponibili in stock.

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Mahindra KUV100

Le promozioni Mahindra di luglio 2021 consentono di acquistare la KUV100 “entry level” – la K6+ – con 10.930 euro invece di 12.440. L’offerta va abbinata obbligatoriamente al finanziamento Formula Vantaggi Mahindra (TAN fisso 6,45%, TAEG 8,64%): anticipo zero, prima rata a 30 giorni e 84 rate mensili da 181,50 euro.

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Mini

La Mini One Camden Edition costa ufficialmente 24.100 euro ma grazie alle promozioni di luglio 2021 della Casa britannica sono sufficienti 22.100 euro per acquistarla. L’offerta è valida in caso di permuta di un veicolo diesel di standard Euro 4 o inferiore di proprietà da almeno 6 mesi.

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Nissan Juke

Fino al 19 luglio 2021 bastano 19.000 euro (anziché 24.000) per portarsi a casa la Nissan Juke N-Connecta. L’offerta – valida a fronte del ritiro, in permutarottamazione, di un’autovettura immatricolata da almeno 6 mesi dalla data del contratto del veicolo nuovo – va obbligatoriamente abbinata al finanziamento IntelligentBuy (TAN 5,49%, TAEG 6,87%): anticipo di 4.675 euro, 36 rate da 149 euro e una maxirata finale da 12.960 euro.

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Ssangyong Tivoli

Lo sconto di 4.450 euro offerto dalle promozioni Ssangyong di luglio 2021 consente di acquistare la Tivoli 1.2 GDI Connect con 16.900 euro anzichè 21.350. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (15.400 euro) se si aderisce al finanziamento menomillecinquecento (TAN fisso 5,99%, TAEG fisso 7,23%): anticipo zero e 84 rate mensili da 294,70 euro.

Subaru XV

Le promozioni Subaru di luglio 2021 permettono di acquistare la XV “base” – la 1.6i Pure – con 22.900 euro invece di 24.950. L’offerta prevede cinque anni di garanzia a chilometraggio illimitato e tre anni o 45.000 km di tagliandi. Quest’ultimo vantaggio è compreso solo in caso di adesione al finanziamento Subaru Fin (TAN fisso 4,95%, TAEG 6,42%): anticipo di 5.893 euro, prima rata a 30 giorni, 36 rate mensili da 199 euro e una maxirata finale da 12.475 euro. La maxirata è rifinanziabile (TAN fisso 5,95%, TAEG 6,69%) in 48 rate mensili da 292 euro.

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Volkswagen Golf

luglio 2021 la Volkswagen Golf 1.0 eTSI costa 25.611 euro invece di 28.800. L’offerta può essere abbinata a un finanziamento (TAN 4,99%, TAEG 6,05%): anticipo di 6.500 euro, 35 rate da 179 euro e una maxirata finale da 15.434,49 euro.

L’articolo Promozioni auto luglio 2021: le occasioni del mese proviene da Icon Wheels.

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Immatricolazioni auto giugno 2021: tutti i dati e le classifiche

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Le immatricolazioni auto in Italiagiugno 2021 sono aumentate: + 12,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (149.438 vetture nuove targate contro 132.691). Tra le “big” i migliori risultati sono arrivati da Opel (+ 33,30%) e Citroën (+ 27,00%).

Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto in Italia a giugno 2021: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e dei 10 veicoli più acquistati in base al segmento, all’alimentazione e alla carrozzeria.

Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli più venduti in Italia

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La Fiat Panda è rimasta l’auto più amata dagli italiani anche a giugno 2021 ma dietro di lei troviamo la Dacia Sandero, fuori dalla “top ten” a maggio e capace il mese scorso di scalzare dal podio la Fiat 500. Resta saldamente in terza posizione la Lancia Ypsilon.

Per quanto riguarda i primi dieci piazzamenti della classifica segnaliamo l’ingresso – oltre che della Sandero – della Opel Corsa e della Renault Captur al posto di Ford PumaVolkswagen T-Roc e Jeep Renegade.

Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021
Fiat Panda 11.045
Dacia Sandero 4.368
Lancia Ypsilon 4.338
Jeep Compass 3.671
Toyota Yaris 3.484
Fiat 500 3.468
Fiat 500X 3.453
Opel Corsa 3.290
Citroën C3 3.261
Renault Captur 3.221

Immatricolazioni auto giugno 2021: la classifica delle Case più amate in Italia

Nella classifica delle immatricolazioni auto in Italia a giugno 2021 relativa alle Case troviamo due novità interessanti: Renault ha soffiato il terzo posto a Toyota diventando il terzo brand più amato dai nostri connazionali dietro a FiatVolkswagen mentre nella “top ten” è entrata Dacia al posto di Ford.

Le Case più vendute in Italia a giugno 2021
Fiat 22.191 (+ 19,38%)
Volkswagen 13.644 (+ 19,16%)
Renault 8.716 (- 9,49%)
Toyota 8.377 (+ 10,85%)
Peugeot 8.068 (+ 11,48%)
Citroën 7.248 (+ 27,00%)
Dacia 6.959 (+ 8,75%)
Audi 6.556 (+ 11,95%)
Jeep 6.511 (+ 21,00%)
Opel 6.433 (+ 33,30%)
Ford 5.846 (- 34,14%)
Hyundai 5.228 (+ 74,73%)
BMW 4.891 (+ 5,48%)
Mercedes 4.624 (- 7,74%)
Lancia 4.333 (+ 23,52%)
Kia 4.057 (+ 35,50%)
Suzuki 3.383 (+ 2,33%)
Seat 3.002 (+ 32,60%)
Skoda 2.910 (+ 13,67%)
Volvo 2.615 (+ 37,05%)
Nissan 2.080 (- 2,48%)
Mini 1.791 (+ 7,37%)
Alfa Romeo 1.096 (- 28,37%)
Mazda 1.081 (+ 5,57%)
Tesla 984 (+ 156,25%)
Land Rover 966 (- 13,83%)
DR 768 (+ 158,59%)
Smart 731 (+ 130,60%)
Honda 529 (- 18,11%)
Porsche 497 (- 28,28%)
Cupra 688
Lexus 504 (+ 27,59%)
DS 502 (+ 30,39%)
Jaguar 438 (+ 69,77%)
Mitsubishi 381 (+ 11,08%)
Subaru 189 (- 14,48%)
Maserati 172 (+ 19,44%)
Ssangyong 113 (- 4,24%)
Mahindra 85 (- 23,42%)
Altre 79 (+ 58,0%)
Great Wall 78 (+ 73,33%)
Ferrari 51 (- 31,08%)
Lamborghini 41 (+ 5,13%)
Aston Martin 2 (- 60,00%)

Immatricolazioni auto giugno 2021: top 10 per segmento

I due cambiamenti più rilevanti nella classifica delle immatricolazioni auto in Italiagiugno 2021 per segmento riguardano le due categorie più amate: nel segmento B la Dacia Sandero ha superato la Lancia Ypsilon mentre nel “C” abbiamo assistito al sorpasso della Jeep Compass ai danni della Fiat 500X.

 

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Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021 per segmento
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento A” più vendute in Italia
Fiat Panda 11.045
Fiat 500 3.468
Toyota Aygo 1.711
Citroën C1 1.390
Suzuki Ignis 1.358
Hyundai i10 1.345
Kia Picanto 1.291
Volkswagen up! 1.254
Peugeot 108 639
Dacia Spring 618
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento B” più vendute in Italia
Dacia Sandero 4.368
Lancia Ypsilon 4.338
Toyota Yaris 3.484
Opel Corsa 3.290
Citroën C3 3.261
Renault Captur 3.221
Renault Clio 3.154
Peugeot 2008 2.650
Ford Puma 2.632
Volkswagen T-Cross 2.246
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento C” più vendute in Italia
Jeep Compass 3.671
Fiat 500X 3.453
Volkswagen T-Roc 3.147
Jeep Renegade 2.775
Peugeot 3008 2.049
Fiat Tipo 2.034
Dacia Duster 1.921
Volvo XC40 1.753
BMW serie 1 1.733
Volkswagen Golf 1.622
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento D” più vendute in Italia
Volkswagen Tiguan 2.238
Audi Q3 1.179
Ford Kuga 1.016
Tesla Model 3 984
Toyota RAV4 897
Alfa Romeo Stelvio 816
Mercedes GLA 721
Audi Q5 698
Skoda Octavia 635
Cupra Formentor 632
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento E” più vendute in Italia
Audi A6 357
Mercedes GLE 227
BMW X5 183
Land Rover Range Rover Sport 167
BMW serie 5 166
Porsche Cayenne 158
Volvo XC90 157
Mercedes GLE Coupé 148
Audi Q8 144
BMW X6 117
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 “segmento F” più vendute in Italia
Porsche 911 96
Maserati Ghibli 69
Mercedes classe S 34
Porsche Panamera 28
Porsche Taycan 27
Jaguar F-Type 26
Ferrari F8 24
Lamborghini Urus 22
Lamborghini Huracán 17
BMW serie 8 16

Immatricolazioni auto giugno 2021: top 10 per alimentazione

La Opel Corsa ha superato la Volkswagen T-Cross diventando la vettura a benzina più amata dai nostri connazionali mentre tra le elettriche la Tesla Model 3 ha tolto lo scettro alla Fiat Nuova 500: sono queste le due novità principali nella graduatoria delle immatricolazioni auto in Italiagiugno 2021 per alimentazione.

 

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Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021 per alimentazione
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli a benzina più venduti in Italia
Opel Corsa 2.702
Volkswagen T-Cross 2.246
Volkswagen T-Roc 2.218
Citroën C3 2.204
Toyota Aygo 1.711
Fiat 500L 1.572
Citroën C1 1.390
Audi A1 1.212
Fiat 500X 1.180
Peugeot 2008 1.134
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli diesel più venduti in Italia
Fiat 500X 2.273
Jeep Compass 1.944
Volkswagen Tiguan 1.616
Peugeot 3008 1.531
BMW serie 1 1.346
Fiat Tipo 1.303
Peugeot 2008 1.277
Jeep Renegade 1.114
Citroën C3 1.057
Volkswagen T-Roc 929
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 ibride più vendute in Italia
Fiat Panda 8.530
Lancia Ypsilon 3.512
Toyota Yaris 3.169
Fiat 500 2.280
Ford Puma 2.234
Suzuki Ignis 1.358
Renault Clio 1.346
Hyundai Tucson 1.251
Toyota C-HR 1.179
Suzuki Swift 1.034
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 ibride plug-in più vendute in Italia
Jeep Compass 1.008
Volvo XC40 703
Jeep Renegade 610
Cupra Formentor 422
Renault Captur 411
Peugeot 3008 326
Audi Q3 301
Ford Kuga 285
Audi A3 236
BMW X1 197
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli a GPL più venduti in Italia
Dacia Sandero 3.340
Renault Captur 1.553
Renault Clio 1.162
Fiat Panda 1.159
Dacia Duster 1.111
Lancia Ypsilon 755
Kia Stonic 385
Kia Sportage 374
Kia Picanto 341
Hyundai i10 242
Immatricolazioni auto giugno 2021: i 10 modelli a metano più venduti in Italia
Volkswagen Polo 658
Skoda Kamiq 591
Seat Ibiza 446
Seat Arona 419
Fiat Panda 387
Volkswagen up! 333
Volkswagen Golf 250
Skoda Octavia 228
Audi A3 130
Lancia Ypsilon 66
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 elettriche più vendute in Italia
Tesla Model 3 984
Fiat Nuova 500 955
Renault Twingo electric 829
Dacia Spring 618
Smart EQ fortwo 615
Volkswagen ID.3 398
Renault Zoe 321
Peugeot e-208 282
Peugeot e-2008 239
Nissan Leaf 156

Immatricolazioni auto giugno 2021: top 10 per carrozzeria

Nel mese di giugno 2021 la classifica delle immatricolazioni autogiugno 2021 in Italia relativa alla carrozzeria ha visto una sola importante novità rispetto a maggio: la Toyota Proace City ha conquistato il primato tra le multispazio al posto della Volkswagen Caddy.

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Le 10 auto più vendute in Italia a giugno 2021 per carrozzeria
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 berline più vendute in Italia
Fiat Panda 11.045
Dacia Sandero 4.368
Lancia Ypsilon 4.338
Toyota Yaris 3.484
Opel Corsa 3.290
Citroën C3 3.261
Fiat 500 3.188
Renault Clio 3.154
Volkswagen Polo 1.755
BMW serie 1 1.733
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 crossover più vendute in Italia
Fiat 500X 3.453
Renault Captur 3.221
Volkswagen T-Roc 2.996
Peugeot 2008 2.650
Ford Puma 2.632
Jeep Compass 2.630
Volkswagen T-Cross 2.246
Jeep Renegade 2.131
Peugeot 3008 1.962
Volkswagen Tiguan 1.862
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 fuoristrada più vendute in Italia
Jeep Compass 1.041
Audi Q5 661
Jeep Renegade 644
BMW X3 583
Alfa Romeo Stelvio 556
Suzuki Vitara 442
Volvo XC60 437
Toyota RAV4 390
Suzuki Ignis 379
Volkswagen Tiguan 376
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 station wagon più vendute in Italia
Fiat Tipo SW 756
Skoda Octavia Wagon 605
Toyota Corolla Touring Sports 518
Volkswagen Passat Variant 374
BMW serie 3 Touring 349
Audi A6 Avant 312
Audi A4 Avant 295
Peugeot 508 SW 267
Volkswagen Golf Variant 259
Peugeot 308 SW 198
Immatricolazioni auto giugno 2021: la piccola monovolume più venduta in Italia
Fiat 500L 2.084
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 cabrio e spider più vendute in Italia
Fiat 500 280
Mini Cabrio 100
BMW Z4 82
Smart EQ fortwo cabrio 80
Mazda MX-5 68
Volkswagen T-Roc Cabriolet 65
BMW serie 4 Cabrio 65
Porsche 911 Cabriolet 31
Abarth 595 C 27
Porsche 718 Boxster 18
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 9 multispazio più vendute in Italia
Toyota Proace City 216
Volkswagen Caddy 165
Peugeot Rifter 119
Citroën Berlingo 78
Opel Combo 26
Fiat Qubo 22
Renault Kangoo 15
Ford Tourneo Connect 12
Dacia Dokker 2
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 8 monovolume compatte più vendute in Italia
Mercedes classe B 371
BMW serie 2 134
Citroën Grand C4 SpaceTourer 127
Dacia Lodgy 112
Volkswagen Touran 108
Renault Scénic 25
Peugeot 5008 4
Nissan Evalia 2
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 monovolume grandi più vendute in Italia
Opel Zafira Life 129
Mercedes classe V 109
Citroën SpaceTourer 77
Peugeot Traveller 66
Toyota Proace Verso 40
Volkswagen Multivan 35
Renault Espace 27
Opel Vivaro Life 21
Toyota Prius+ 15
Ford S-Max 14
Immatricolazioni auto giugno 2021: le 10 coupé più vendute in Italia
BMW serie 4 100
Porsche 911 65
Porsche Panamera 28
Porsche Taycan 27
Jaguar F-Type 22
Audi TT 19
Ferrari F8 15
Mercedes classe E Coupé 14
Porsche 718 Cayman 14
BMW serie 2 13

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Heinrich Nordhoff: il Maggiolino davanti a tutto

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La storia di Heinrich Nordhoff è ricca di luci e ombre: questo ingegnere tedesco è noto per aver reso grande la Volkswagen e il Maggiolino ma ha anche inciso in modo rilevante sulla crisi della Casa di Wolfsburg negli anni ‘60 non riuscendo a trovare un erede a un “Beetle” che stava diventando sempre più obsoleto.

Heinrich Nordhoff: la biografia

Heinrich Nordhoff nasce a Hildesheim (Impero tedesco) il 6 gennaio 1899 e dopo la laurea in ingegneria conseguita all’Università tecnica di Berlino viene assunto dalla BMW nel 1927 per occuparsi di motori aeronautici.

Gli anni in Opel

Due anni dopo Nordhoff passa alla Opel e sale di livello nella scala gerarchica della Casa tedesca fino a diventare nella seconda metà degli anni ‘30 direttore tecnico-commerciale (è lui nel 1936 a presentare al pubblico la prima generazione della Kadett).

Nel 1942 Heinrich Nordhoff prende il posto di Gerd Stieler von Heydekampf come responsabile dello stabilimento di autocarri Opel a Brandeburgo sulla Havel, fabbrica nella quale vengono costretti ai lavori forzati numerose persone provenienti dai territori occupati dai nazisti nell’Europa orientale.

L’arrivo in Volkswagen

Dopo la Seconda Guerra Mondiale gli statunitensi vietano a Heinrich di lavorare nel settore della Germania occupato dagli americani per via dei suoi legami col nazismo. Nordhoff trova maggiore clemenza nei britannici e si trasferisce ad Amburgo. L’1 gennaio 1948 viene chiamato a ricoprire il ruolo di amministratore delegato della fabbrica Volkswagen di Wolfsburg controllata dalla REME (Royal Electrical and Mechanical Engineers) e diretta dal maggiore dell’esercito britannico Ivan Hirst.

Il boom del Maggiolino

Hirst torna in Inghilterra e Heinrich Nordhoff lavora alacremente per far crescere il brand teutonico e il Maggiolino: nel 1949 debuttano il furgone Typ 2 realizzato sulla stessa base e la variante cabriolet del “Beetle” e all’inizio del decennio successivo iniziano le vendite fuori dalla Germania.

Il “Käfer” conquista il pubblico e la critica: merito di un prodotto affidabile costruito da operai soddisfatti (stipendi buoni e orari di lavoro non troppo pesanti) migliorato costantemente nel corso degli anni. Nel 1955 – anno in cui viene prodotto il milionesimo Maggiolino – vede la luce la Karmann Ghia, una coupé realizzata sulla stessa base tecnica del “Beetle”, e due anni più tardi tocca alla variante scoperta.

Gli anni ‘60

Negli anni ‘60 inizia la crisi della Volkswagen, troppo legata al Maggiolino e ai suoi derivati e ritrovatasi a dover competere con concorrenti tecnicamente più evolute. L’acquisto di Auto Union nel 1964 aiuta ad avere una gamma più ricca ma non basta.

Heinrich Nordhoff scompare il 12 aprile 1968 a Wolfsburg (Germania Ovest).

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