Ferrari 364 GTB 4 Daytona, un’icona degli anni ’60

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Credits: CHICHESTER, ENGLAND – 13th July : 1972 Ferrari 365 GTB/4 Daytona entered by Ten Tenths Ltd and driven by Annette Mason at Goodwood on July 13th, 2018 in Chichester, England. (Photo by Michael Cole/Corbis via Getty Images)

“La Daytona”, suona altisonante, non credete? Un’auto che porta il nome di una delle corse più famose e antiche del globo, e non un’auto qualunque: è una Ferrari. La Ferrari 365 GTB/4 Daytona non è solo una vetture eccezionale, è anche un oggetto carico di carisma, circondato da un’aura speciale.

Ha vinto cinque volte la classe a Le Mans, è stata “taroccata” da Hollywood per il telefilm Miami Vice (era su base Corvette) per poi essere distrutta in malo modo – nel telefilm – in seguito ad una causa legale con Ferrari.

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Credits: Ferrari 365 GTB 1972. By Simon Clay. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Le specifiche

Ma vediamola da vicino: la Ferrari 365 GTB/4 Daytona è stata presentata al Salone di Parigi nel 1968, e da quell’anno al 1973 vennero poi prodotti quasi 1400 esemplari, includendo anche le – poche – versioni spider (prodotte dal 1971).

Si tratta di una GT a due posti con motore anteriore, ed è l’erede della stupenda 275 GBT, da cui eredita il motore V12 e lo schema delle sospensioni.

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Credits: Ferrari 365 GTB 1972. By Simon Clay. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

La carrozzeria di Leonardo Fioravanti per Pininfarina, invece, è completamente nuova.

Il cuore V12 da 5,0 litri, grazie al carter secco e all doppio albero a camme in testa produce 352 CV di potenza, che per l’epoca erano parecchi. Il cambio a 5 marce manuale era collocate sull’asse posteriore, in blocco con il differenziale, così da ottenere una migliore distribuzione dei pesi.

Le sospensioni posteriori, come dicevamo, hanno uno schema a quadrilatero, mentre l’impianto frenante vanta 4 dischi ventilati e servofreno.

La velocità massima è di 280 km/h.

1972 Ferrari 365 GTB/4 Daytona

Credits: 1972 Ferrari 365 GTB/4 Daytona. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Ferrari 365 GTB 1972

Credits: Ferrari 365 GTB 1972. By Simon Clay. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Ferrari 365 GTB 1972

Credits: Ferrari 365 GTB 1972. By Simon Clay. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Ferrari 365 GTB 1972

Credits: Ferrari 365 GTB 1972. By Simon Clay. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Goodwood Festival of Speed

Credits: CHICHESTER, ENGLAND – 13th July : 1972 Ferrari 365 GTB/4 Daytona entered by Ten Tenths Ltd and driven by Annette Mason at Goodwood on July 13th, 2018 in Chichester, England. (Photo by Michael Cole/Corbis via Getty Images)

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Land Rover Discovery: con la Landmark Edition festeggia i 30 anni

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La prima generazione Discovery del 1989 rappresentò una vera e propria scommessa per Land Rover. La Casa d’Oltremanica offriva con questa SUV off-road un’alternativa ai suoi due unici prodotti allora sul mercato: la 4×4 dura e pura Defender e l’elegante Range Rover. Nasceva così un fuoristrada ibrido che provava a riunire l’eleganza della sorella maggiore e le doti all-terrain della sorella minore da lavoro.

30 anni di successi

E se la Discovery è arrivata a compiere, oggi, 30 anni è perché quella scommessa fu azzeccata. 5 generazioni alle sue spalle, 1,7 milioni di unità vendute e oltre 300 premi internazionali ricevuti non l’hanno di certo relegata all’ombra delle due iconiche sorelle di gamma. Per celebrare la sua storia di successi, Land Rover ha presentato una versione speciale della Discovery, rinominata Landmark Edition.

Dotazione ricca con la Landmark

 

Basata sull’allestimento SE, la nuova Land Rover Landmark Edition riceve in dotazione il Dynamic Pack con un nuovo paraurti anteriore e le maglie della griglia e delle prese d’aria laterali in Narvik Black. Il lettering Narvik Black del cofano e del portellone posteriore è inoltre abbinato all’esclusivo distintivo Landmark che compare dietro. Tra gli altri dettagli estetici che caratterizzano la Landmark Edition vanno nominati il tetto panoramico fisso, i fendinebbia anteriori e i gruppi ottici posteriori caratteristici, oltre ai cristalli Privacy e ai cerchi da 20 pollici.

Interni di lusso

 

L’abitacolo della nuova Land Rover Discovery Landmark Edition fa sfoggio di eleganti rivestimenti in pelle Windsor con bordature a contrasto. La consolle centrale è rifinita in alluminio spazzolato e le finiture delle maglie sono in Titanio. L’esperienza acustica è invece affidata al sistema audio Meridian da 380 W.

Motori potenti e grandi doti all-terrain

La nuova Land Rover Discovery Landmark Edition è disponibile con motorizzazioni diesel o benzina che spaziano dal propulsore più efficiente e pulito al più sportivo e performante. Il benzina è il 2.0 Si4 da 300 CV, mentre le proposte a gasolio sono il 2.0 SD4 da 240 CV o il 3.0 SDV6 da 306 CV.

Le conosciute doti fuoristradistiche della Discovery sono confermate dalla presenza dell’All Terrain Progress Control, che consente di selezionare e mantenere una velocità costante in condizioni impegnative. Questo dispositivo affianca il Terrain Response 2, che offre la scelta fra varie modalità di guida per superare condizioni del terreno particolarmente difficili. Vanta inoltre un profondità di guado da primato di 900 mm, ed una capacità di traino di 3.500 kg.

La nuova Land Rover Discovery Landmark Edition è disponibile in Italia e può essere ordinata con prezzi a partire da 69.600 Euro.


Primo contatto

Land Rover Discovery 2017: il fuoristrada diventa salotto

La quinta generazione del “modello di mezzo” del marchio inglese si rinnova totalmente, e diventa ancora più versatile. Senza deludere i fan del marchio…

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Subaru Tribeca (2009): pregi e difetti della SUV giapponese

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La Subaru Tribeca è il simbolo di un fallimento: di quando la Casa giapponese cercò (senza successo) di sfondare nel segmento delle SUV “premium”. Oggi un esemplare del 2009 della crossover giapponese a 7 posti – dotata di un raffinato motore boxer a sei cilindri – si trova a circa 10.000 euro: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

I pregi della Subaru Tribeca del 2009

Abitabilità

La Subaru Tribeca ha sette posti ma quelli della terza fila sono scomodi.

Finitura

Assemblaggi ottimi, materiali buoni.

Dotazione di serie

Completa: autoradio Aux CD Mp3, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fari bixeno, fendinebbia, interni in pelle, navigatore, retrovisori ripiegabili elettricamente, sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili, telecamera posteriore, tetto apribile e vernice metallizzata.

Capacità bagagliaio

Senza infamia e senza lode: in configurazione a due posti il vano ha una capienza di 1.495 litri.

Posto guida

Plancia originale, comandi ergonomici, posizione di seduta rialzata per dominare la strada e un sedile non molto contenitivo.

Climatizzazione

L’impianto bizona è molto potente. Numerose le bocchette a disposizione dei passeggeri anteriori.

Rumorosità

Motore silenzioso e abitacolo ben insonorizzato.

Cambio

La trasmissione automatica a 5 rapporti regala passaggi marcia fluidi.

Sterzo

Sensibile e preciso.

Prestazioni

Adeguate alla tipologia di veicolo: 207 km/h e 8,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

C’è tutto quello che serve: airbag frontali, laterali e a tendina, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione e poggiatesta anteriori attivi.

Freni

Potenti ed efficaci.

Tenuta di strada

La presenza di un motore boxer consente di avere un baricentro basso. Il risultato? Un comportamento rassicurante nelle curve caratterizzato dall’assenza pressoché totale di rollio.

Prezzo

Da nuova nel 2009 la Subaru Tribeca costava 55.501 euro. Oggi si trova abbastanza facilmente a 10.000 euro: poco meno di una Hyundai i10 “base” appena uscita dal concessionario.

I difetti della Subaru Tribeca del 2009

Sospensioni

Un po’ troppo rigide.

Motore

Il 3.6 Euro 4 boxer sei cilindri benzina da 258 CV e 350 Nm di coppia della Subaru Tribeca è un propulsore aspirato penalizzato da una scarsa verve ai bassi regimi.

Visibilità

Non è facile parcheggiare una Subaru Tribeca: colpa delle dimensioni esterne generose – 4,87 metri di lunghezza – e delle superfici vetrate non molto ampie. Per fortuna la telecamera posteriore era di serie (ma i sensori non erano disponibili nemmeno a pagamento).

Tenuta del valore

Penalizzata dallo scarso successo di vendite, dal marchio poco conosciuto e dal motore “impegnativo”.

Consumo

Alto: 8,6 km/l dichiarati.

Garanzie

La copertura globale e quella sulla corrosione superficiale della vernice sono terminate nel 2012. Ancora valida, fino al 2021, la protezione sulla corrosione.

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Glossario di guida sportiva: il blocco di ponte

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Il blocco di ponte (o blocco del ponte) si verifica con le auto a trazione posteriore (provviste di cambio manuale) quando si imbocca una curva e si scala marcia violentemente, rilasciando la frizione e bloccando le ruote con  il freno motore. Quando si verifica, la stabilità dell’auto viene compromessa e s’innescherà un sovrasterzo. Si ottiene più o meno lo stesso effetto che si ottiene con il freno a mano,  ma con il blocco di ponte (rispetto che con la nostra amata leva) la perdita di grip avviene in modo più progressivo e naturale, così controllare l’auto risulta più facile.

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Come utilizzarlo

Il blocco di ponte è una tecnica molto utile nel drifting: basta scalare con decisione poco prima di una curva, mandare il motore su di giri e rilasciare la frizione. In questo modo le ruote cercheranno di bloccarsi e l’auto stringerà la traiettoria, mettendosi “di traverso” in modo progressivo e naturale.

Si può ottenere lo stesso risultato con il freno a mano, ma la manovra sarà più “scattosa” e difficile da controllare. A questo punto, basterà dosare acceleratore e sterzo per prolungare il sovrasterzo a vostro piacimento, oppure solevare il pedale del gas e “chiudere” la manovra.

Come evitarlo

Se invece non state cercando il sovrasterzo, ma accidentalmente vi capita di bloccare le ruote con una vettura a trazione posteriore, allora dovrete essere abili con il volante e mantenere il sangue freddo. Una volta che il blocco di ponte sarà avvenuto, dovrete controsterzare e riallineare l’auto.

Prevenire è meglio che curare: una buona doppietta (o punta tacco) serve a prevenire il blocco di ponte nella guida sportiva, così da sincronizzare i giri in scalata.

Le auto con il cambio automatico (soprattutto quelle sportive) prevedono un sistema di doppietta automatica in scalata che impedisce il bloccaggio delle ruote posteriori.

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Autovelox: dove sono? (6-12 maggio 2019)

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Credits: Un autovelox della Polizia Roma Capitale, Roma, 14 maggio 2014. L’autovelox sbarca a Roma per combattere l’alta velocità in città. Da lunedì i primi 7 autovelox monitoreranno, a rotazione, le strade a maggiore rischio di incidenti mortali, dove i limiti da rispettare vanno dai 30 ai 70 chilometri orari.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Nella settimana compresa tra il 6 e il 12 maggio 2019 vedremo tanti Autovelox sulle strade e sulle autostrade d’Italia.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le postazioni fisse e mobili attive nel nostro Paese.

Autovelox mobili dal 6 al 12 maggio 2019

VALLE D’AOSTA

06/05-12/05 T1 Traforo Monte Bianco AO

PIEMONTE

06/05-12/05 A4 Torino-Trieste TO
06/05-12/05 A4 Torino-Trieste NO
06/05-12/05 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
06/05-12/05 SS20 TO
06/05-12/05 SS21 del Colle della Maddalena CN
06/05-12/05 SS231 di Santa Vittoria CN
06/05-12/05 SS28 del Colle di Nava CN
06/05-12/05 SS32 Ticinese NO
06/05-12/05 SS702 CN
06/05-12/05 SS703 Tangenziale Est Novara NO
06/05-12/05 SS704 CN
06/05-12/05 SP142 NO
06/05-12/05 SP229 Lago d’Orta NO
06/05-12/05 SP299 di Alagna NO
06/05-12/05 SP3 CN
06/05-12/05 SP422 di Valle Macra CN
06/05-12/05 SP661 delle Langhe CN
06/05-12/05 SP662 di Savigliano CN
06/05 SS34 del lago Maggiore VB
07/05 SS33 del Sempione VB
07/05 SP53 di San Giorgio Canavese TO
08/05 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
08/05 SR23 Colle del Sestriere TO
08/05 SP230 di Massazza VC
08/05 SP500 della Collina Torinese TO
09/05 SP166 della Val d’Ossola VB
10/05-11/05 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
10/05 SS33 del Sempione VB
10/05 SR23 Colle del Sestriere TO
10/05 SP1 delle Grange VC
12/05 SS33 del Sempione VB

LIGURIA

06/05 A10 Genova-Ventimiglia IM
07/05 A12 Genova-Roma SP
08/05 SS1 Aurelia SV
09/05 SP1 Aurelia GE
10/05 SS1 Aurelia SP
11/05 SP35 dei Giovi GE
12/05 SS1 Aurelia IM

LOMBARDIA

06/05 SP671 della Valle Seriana BG
07/05 A9 Lainate-Chiasso CO
07/05 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
07/05 SS629 del Lago di Monate VA
07/05 SS9 via Emilia LO
07/05 SP235 di Orzinuovi LO
08/05 SS233 Varesina VA
08/05 SP470 della Valle Brembana BG
09/05 SS9 via Emilia LO
09/05 SP128 Treviglio-Brignano-Cologno al Serio BG
09/05 SP235 di Orzinuovi LO
10/05 SS394 del Verbano Orientale VA
11/05-12/05 SS9 via Emilia LO
11/05 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
11/05 SP142 Boltiere-Pontirolo-Treviglio BG
12/05 A7 Milano-Genova PV
12/05 SS629 del Lago di Monate VA
12/05 SP235 di Orzinuovi LO

TRENTINO-ALTO ADIGE

06/05 SS12 del Brennero BZ
06/05 SS49 della Val Pusteria BZ
07/05 SS43 di Val di Non TN
07/05 SS48 delle Dolomiti TN
08/05-09/05 SS38 dello Stelvio BZ
08/05 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
11/05 SS45 bis Gardesana Occidentale TN
12/05 SS242 Val Gardena BZ
12/05 SS48 delle Dolomiti TN

VENETO

06/05-12/05 SS13 Pontebbana TV
06/05-12/05 SS47 della Valsugana BL
06/05-12/05 SS53 Postumia TV
06/05-12/05 SR15 Cadore Mare TV
06/05-12/05 SR348 Feltrina TV
06/05-12/05 SR89 Treviso Mare TV
06/05-12/05 SP71 del Ponte della Muda TV
06/05-09/05 SP64 Zermanesa TV
06/05-07/05 A4 Torino-Trieste VI
06/05 A22 Brennero-Modena VR
06/05 SS434 Transpolesana RO
06/05 SP667 di Caerano TV
07/05 SP248 Schiavonesca Marosticana TV
07/05 SC Tangenziale Padova PD
08/05 A4 Torino-Trieste VE
08/05 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
08/05 SP667 di Caerano TV
09/05 A4 Torino-Trieste VR
09/05 SP102 Postumia Romana TV
09/05 SC Tangenziale Padova PD
09/05 SC Tangenziale Sud Vicenza VI
10/05-11/05 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
10/05 SP248 Schiavonesca Marosticana TV
11/05-12/05 SR245 Castellana TV
11/05-12/05 SP64 Zermanesa TV
11/05 A4 Torino-Trieste VE
11/05 A4 Torino-Trieste PD
12/05 A4 Torino-Trieste PD
12/05 SC Tangenziale Sud Vicenza VI

FRIULI-VENEZIA GIULIA

06/05-10/05 A4 Torino-Trieste UD
06/05-10/05 A23 Palmanova-Tarvisio UD
06/05-07/05 SS13 Pontebbana UD
06/05 A34 GO
06/05 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
06/05 SR252 di Palmanova UD
06/05 SA326 Lacotisce Rabuiese TS
07/05 SS14 della Venezia Giulia TS
07/05 SS202 Triestina TS
07/05 SS58 della Carniola TS
07/05 SR353 della Bassa Friulana UD
07/05 SP1 del Carso TS
07/05 SP95 di Madrisio UD
08/05 SS14 della Venezia Giulia UD
08/05 SS15 via Flavia TS
08/05 SS352 di Grado UD
08/05 SR252 di Palmanova UD
08/05 SP35 di Opicina TS
08/05 SC viale Miramare TS
09/05 A34 GO
09/05 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
09/05 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
09/05 SS13 Pontebbana UD
09/05 SR353 della Bassa Friulana UD
09/05 SA326 Lacotisce Rabuiese TS
10/05-11/05 SS352 di Grado UD
10/05 SS14 della Venezia Giulia TS
10/05 SS14 della Venezia Giulia UD
10/05 SS202 Triestina TS
10/05 SS676 Tangenziale UD
10/05 SP35 di Opicina TS
11/05 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
11/05 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
11/05 SS56 di Gorizia UD
11/05 SC1 del Carso TS
12/05 A4 Torino-Trieste UD
12/05 A23 Palmanova-Tarvisio UD
12/05 SS13 Pontebbana UD
12/05 SS15 via Flavia TS
12/05 SS202 Triestina TS
12/05 SR353 della Bassa Friulana UD
12/05 SP14 di Muggia TS

EMILIA-ROMAGNA

06/05-12/05 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
06/05-12/05 SS16 Adriatica FE
06/05-12/05 SS309 Romea FE
06/05-10/05 SS9 via Emilia BO
06/05-07/05 SP62 R Variante Cispadana RE
06/05 SS16 Adriatica RN
06/05 SS3 Bis Tiberina FC
06/05 SS63 del Valico del Cerreto RE
06/05 SS9 via Emilia PR
06/05 SP10 R Padana Inferiore PC
06/05 SP Noceto PR
07/05 SS16 Adriatica RA
07/05 SS9 via Emilia PC
07/05 SS9 via Emilia FC
08/05-09/05 SS3 Bis Tiberina FC
08/05-09/05 SS63 del Valico del Cerreto RE
08/05 SS16 Adriatica RN
08/05 SP Busseto PR
09/05-10/05 SS63 R Variante Cispadana RE
09/05 SS16 Adriatica RA
09/05 SP45 di Val di Trebbia PC
10/05 SS12 Nuova Estense MO
10/05 SS9 via Emilia FC
10/05 SS9 via Emilia PC
10/05 SP Salsomaggiore Terme PR
11/05-12/05 SS67 Tosco Romagnola FC
11/05 SS12 var. Mirandola MO
11/05 SP258 Marecchia RN
11/05 SP62 della Cisa PR
12/05 SC Complanare Luigi Einaudi MO

TOSCANA

06/05-10/05 A1 Milano-Napoli AR
06/05-08/05 A1 Milano-Napoli FI
06/05 A12 Genova-Roma LU
06/05 A15 Parma-La Spezia MS
06/05 RA03 Siena-Firenze SI
07/05-08/05 A12 Genova-Roma LI
07/05 A11 Firenze-Pisa Nord PT
07/05 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno PI
07/05 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno LI
08/05-11/05 RA06 Bettolle-Perugia AR
08/05 RA03 Siena-Firenze SI
08/05 SS1 Aurelia LI
09/05-10/05 A15 Parma-La Spezia MS
09/05 A11 Firenze-Pisa Nord PT
09/05 A12 Genova-Roma LU
09/05 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno PI
10/05-11/05 A12 Genova-Roma LI
10/05 SS1 Aurelia LI
10/05 SS223 di Paganico GR
11/05-12/05 A1 Milano-Napoli FI
11/05-12/05 A11 Firenze-Pisa Nord PT
11/05 SS1 Aurelia MS
12/05 A12 Genova-Roma LU
12/05 A15 Parma-La Spezia MS
12/05 SS1 Aurelia LI

MARCHE

06/05-12/05 A14 Bologna-Taranto PU
06/05-12/05 RA11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
06/05-12/05 SS16 Adriatica PU
06/05-12/05 SS16 Adriatica AN
06/05-12/05 SS3 Flaminia PU
06/05-12/05 SS76 della Valle d’Esino AN
06/05-12/05 SS77 della Val di Chienti MC
06/05-11/05 A14 Bologna-Taranto FM
06/05-11/05 SP30 Montelabbatese PU
06/05-11/05 SP423 Urbinate PU
06/05-09/05 SS73 Bis di Bocca Trabaria PU
10/05 SP73 Bis di Bocca Trabaria PU
11/05-12/05 SS73 Bis di Bocca Trabaria PU

UMBRIA

06/05 SS3 Flaminia PG
07/05 SS SS3 Bis E45 Acquasparta PG
08/05 A06 Bettolle-Perugia PG
08/05 SS675 Umbro-Laziale TR
09/05 SS SS3 Bis E45 Acquasparta PG
10/05 SS3 Flaminia PG
11/05 SS SS3 Bis E45 Acquasparta PG

LAZIO

07/05 SS148 via Pontina LT
07/05-08/05 SS156 dei Monti Lepini FR
08/05 SS675 Umbro-Laziale VT
11/05 A12 Genova-Roma RM
12/05 A A24 RM
12/05 SS148 via Pontina LT

ABRUZZO

06/05-12/05 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
06/05-12/05 SS16 Adriatica CH
06/05-12/05 SS649 di Fondo Valle Alento CH
06/05-12/05 SS650 Fondo valle Trigno CH
06/05-12/05 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
06/05-12/05 SS656 Val Pescara e Chieti CH
06/05-12/05 SS714 var. Francavilla al mare CH

MOLISE

06/05-12/05 SS647 Fondo Valle del Biferno CB

CAMPANIA

06/05-12/05 A1 Milano-Napoli CE
06/05-12/05 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria NA
06/05-12/05 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria SA
06/05-12/05 A16 Napoli-Canosa AV
06/05-12/05 A2 del Mediterraneo SA
06/05-12/05 A30 Napoli-Salerno SA
06/05-12/05 RA02 di Avellino CE
06/05-12/05 SS268 del Vesuvio NA
06/05-12/05 SS7 Appia CE
06/05-12/05 SS7 Appia Quater via Domitiana CE
06/05-10/05 A30 Napoli-Salerno CE
06/05 SP430 SA
07/05 SR562 Omingardina SA
08/05-09/05 RA09 di Benevento BN
08/05 SS517 Variante Bussentina SA
09/05 SS18 Tirrena Inferiore SA
10/05 SP430 SA
11/05 SS18 Tirrena Inferiore SA
12/05 A30 Napoli-Salerno CE

BASILICATA

07/05 RA05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
07/05 SS658 Potenza-Melfi PZ
08/05-09/05 SS598 di Fondo Valle d’Agri PZ
09/05-10/05 SS407 Basentana PZ
09/05 RA05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
10/05 SS658 Potenza-Melfi PZ
11/05 RA05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
11/05 SS598 di Fondo Valle d’Agri PZ
12/05 SS407 Basentana PZ
12/05 SS658 Potenza-Melfi PZ

PUGLIA

06/05-12/05 SS379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne BR
06/05 SS655 Bradanica FG
08/05-09/05 SP367 Maglia-Galatina LE
08/05 SS16 Adriatica FG

CALABRIA

06/05-07/05 SS106 Jonica RC
07/05 SS682 Jonio-Tirreno RC
09/05-12/05 SS106 Jonica RC
11/05 SS682 Jonio-Tirreno RC

SICILIA

06/05-12/05 A18 Messina-Palermo ME
06/05-12/05 A19 Palermo-Catania PA
06/05-12/05 A20 Messina-Catania ME
06/05-12/05 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
06/05-12/05 A29 Palermo-Mazara del Vallo TP
06/05-12/05 SS115 Sud Occidentale Sicula AG
06/05-12/05 SS115 Sud Occidentale Sicula TP
06/05-12/05 SS121 PA
06/05-12/05 SS189 AG
06/05-12/05 SS624 PA
06/05-12/05 SS626 CL
06/05-12/05 SS640 di Porto Empedocle CL
06/05 SS115 RG
06/05 SS284 CT
07/05 SS417 CT
08/05-09/05 SS117 Bis e 4 Turistica EN
08/05 SS115 RG
08/05 SS284 CT
09/05 SS417 CT
10/05 SS284 CT

SARDEGNA

06/05 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
07/05 SS125 Orientale Sarda NU
07/05 SS125 Orientale Sarda CA
08/05-09/05 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
08/05 SS131 Carlo Felice OR
09/05 SS729 Sassari-Olbia SS
10/05-11/05 SS131 Carlo Felice CA
10/05 SS389 di Buddusò e del Correboi NU
11/05-12/05 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
11/05 SS131 Carlo Felice SS
12/05 SS129 Trasversale Sarda NU

Autovelox fissi in autostrada: dove sono

PIEMONTE

T4 Traforo del Frejus interno galleria (dir. Francia Italia) Bardonecchia (TO)

VENETO

A4 Torino-Trieste km 423+850 (dir. Ovest) Noventa di Piave (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+900 (dir. Ovest) Meolo (VE)
A4 Torino-Trieste km 406+950 (dir. Est) Quarto d’Altino (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+350 (dir. Est) Meolo (VE)

TOSCANA

A1 Milano-Napoli km 305+500 (dir. Nord) Bagno a Ripoli (FI)
A1 Milano-Napoli km 362+500 (dir. Sud) Civitella in Val di Chiana (AR)
A11 Firenze-Pisa Nord km 35,500 (dir. Ovest) Serravalle Pistoiese (PT)
A12 Livorno-Rosignano km 200+500 (dir. Sud) Rosignano Marittimo (LI)
A15 Parma-La Spezia km 53+000 (dir. Nord) Berceto (PR)

MARCHE

A14 Bologna-Taranto km 154+060 (dir. Sud) Pesaro (PU)
A14 Bologna-Taranto km 254+340 (dir. Nord) Potenza Picena (MC)
A14 Bologna-Taranto km 290+540 (dir. Nord) Campofilone (FM)
RA11 Ascoli-Mare km 03+800 (dir. Est) Ascoli Piceno (AP)

UMBRIA

RA6 Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia km 57+050 (dir. Est) Perugia (PG)

CAMPANIA

RA2 Avellino-Salerno km 17+015 (dir. Sud) Montoro (AV)

PUGLIA

A14 Bologna-Taranto km 683+397 (dir. Sud) Bitritto (BA)
A14 Bologna-Taranto km 689+715 (dir. Nord) Sannicandro di Bari (BA)

Autovelox fissi sulle strade statali: dove sono

LOMBARDIA

SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 08+550 (dir. Ovest) Cardano al Campo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 17+680 (dir. Est) Lonate Pozzolo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 32+700 (dir. Ovest) Inveruno (MI)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 33+700 (dir. Est) Meseno (MI)

FRIULI VENEZIA GIULIA

SR463 km 49+300 (dir. Sx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR463 km 50+225 (dir. Dx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR464 km 13+930 (dir. Sx) Spilimbergo (PN)
SR464 km 14+837 (dir. Dx) Spilimbergo (PN)
SR251 km 79+903 (dir. Sx) Claut (PN)
SR251 km 94+596 (dir. Dx) Erto e Casso (PN)

UMBRIA

SS3 bis (Itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 72+500 (dir. Nord) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 73+500 (dir. Sud) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 39+750 (dir. Nord) Todi (PG)
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 40+800 (dir. Sud) Todi (PG)
SS675 Viterbo-Terni (SS Umbro-Laziale) km 52+120 (dir. Sud) Narni (TR)

MARCHE

SS73 Fano Grosseto km 95+150 (dir. Est) Colli al Metauro (PU)
SS73 Fano Grosseto km 102+550 (dir. Ovest) Cartoceto (PU)
SS77 Foligno-Civitanova Marche (SS della Valle del Chienti) km 88+600 (dir. Est) Corridonia (MC)
SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 294+620 (dir. Nord) Ancona

PUGLIA

SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 609+000 (dir. Nord) Chieuti (FG)

BASILICATA

SS658 Potenza-Melfi km 2+600 (dir. Nord) Potenza

CALABRIA

SS106 Reggio Calabria-Taranto (SS Jonica) km 240+900
Crotone

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Aston Martin Vantage AMR. Arriva la versione racing manuale

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La Casa britannica ha svelato le prime fotografie e informazioni ufficiali della nuova Aston Martin Vantage AMR, una nuova variante della granturismo d’Oltremanica che si aggiunge alla famiglia delle versioni ultra-sportive AMR (Aston Martin Racing).

Come altri modelli della marca di Gaydon, la nuova Vantage godrà così della sua rispettiva serie speciale AMR che potrà contare su una novità inedita: la trasmissione manuale a 7 marce firmata Graziano. Non solo sarà l’unica versione manuale della gamma Vantage, ma sarà anche la prima della famiglia AMR a montare la tradizionale leva del cambio.

Più sportiva, ma con stile

 

Esteticamente la nuova Aston Martin Vantage AMR non stravolge affatto la sua immagine, limitandosi a piccoli tocchi di sportività come la stripe longitudinale sul cofano, le pinze dei freni a contrasto e il nuovo diffusore posteriore. Per il resto i pannelli della carrozzeria sono gli stessi della Vantage convenzionale.

Sotto pelle l’unica novità della Vantage AMR è il cambio manuale a 7 marce realizzato da Graziano e abbinato al noto V8 da 4.0 litri twin turbo di origine Mercedes-AMG (lo stesso anche della DB11) da 510 CV di potenza.

Anche se il powertrain della nuova Vantage AMR non subisce nessun tipo di upgrade, il telaio, irrigidito, risulta anche considerevolmente più leggero, con ben 200 kg in meno rispetto alla Vantage.

Solo 141 unità, più la 59 Edition

 

La nuova Aston Martin Vantage AMR sarà fabbricata come limited edition e la sua produzione sarà di solo 200 unità. Le prime 141 saranno disponibili nelle colorazioni Blu Sabiro, Nero Onyx, Grigio China e Bianco White Stone.

Le ultime 59 unità corrisponderanno alla variante Aston martin Vantage AMR 59 che, come la nuova DBS 59 Edition, è un omaggio alla vittoria della Casa d’Oltremanica alla 24 Ore di Le Mans nel 1959.

Questi esemplari commemorativi saranno proposti unicamente con la carrozzeria Stirling Green con dettagli in giallo (come la versione nella gallery in alto).


Aston Martin Vantage 2018

La nuova generazione della sportiva di lusso inglese

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Cupra Ateca

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La Cupra Ateca – variante sportiva della Seat Ateca nata nel 2018 – è una SUV grintosa spagnola a trazione integrale con un pianale condiviso con molti altri modelli del Gruppo Volkswagen (Audi A3, Skoda Karoq e Volkswagen Golf).

Cupra Ateca: gli esterni

La Cupra Ateca si distingue dalla “cugina” Seat per numerose modifiche estetiche esterne: logo specifico in color rame, griglia anteriore nera, paraurti anteriore impreziosito dal lettering Cupra opaco, paraurti posteriore modificato con quattro terminali di scarico, dettagli in nero lucido e gusci degli specchietti retrovisori in fibra di carbonio.

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Cupra Ateca: gli interni

Negli interni della Cupra Ateca troviamo dettagli interni in nero lucido e Alcantara, il volante con cuciture a contrasto, i battitacco anteriori illuminati e i sedili anteriori supersportivi.

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Cupra Ateca: il motore

La Cupra Ateca è disponibile con un solo motore 2.0 sovralimentato:

  • un 2.0 turbo benzina TSI da 300 CV

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Cupra Ateca: la dotazione di serie

La dotazione di serie della Cupra Ateca comprende: sistema di navigazione Plus con display touch 8” a colori, Cupra Virtual Cockpit, Connectivity Box, Full Link, cerchi in lega Exclusive 36/3 da 19”, fari full LED con regolazione automatica della profondità e welcome light, vetri posteriori oscurati, mancorrenti al tetto neri, quattro terminali di scarico, spoiler posteriore, maniglie in colore carrozzeria, Shark antenna, sistema Kessy (accesso e avviamento senza chiave), battitacco portiere anteriori illuminato, pedaliera in alluminio, illuminazione interna a LED e luce ambient multicolor, Cupra Drive Profile, sterzo progressivo, climatronic bi-zona, freno di stazionamento elettrico, volante multifunzione e pomello del cambio in pelle, leve del cambio al volante, sedili sportivi con rivestimento in Alcantara nera, sospensioni anteriori e posteriori sportive, bracciolo centrale anteriore e posteriore, regolazione lombare sedili anteriori, cruise control, Front Assist (con sistema di rilevamento pedoni), Lane Assist (sistema di mantenimento della corsia), High beam assist (dispositivo di assistnza abbaglianti), Park Assist, Top View Camera, sensore luci (funzioni manuali di Coming & Leaving home), sensore pioggia e specchietto interno antiabbagliamento, 7 airbag (2 frontali, 2 laterali, 2 tendina + ginocchia conducente), avvisatore acustico mancato allacciamento cintura di sicurezza, ABS, ESP, XDS (sistema differenziale elettronico), disattivazione airbag passeggero, sistema Isofix, sistema di riconoscimento della stanchezza e garanzia estesa a 4 anni/120.000 km.

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Cupra Ateca: gli optional

La dotazione di serie della Cupra Ateca andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: il pacchetto Advanced Comfort & Driving Pack Plus (595 euro: Traffic Jam Assist, Emergency Assist, cruise control adattivo, riconoscimento segnali stradali e monitoraggio angolo cieco) e la vernice metallizzata (650 euro).

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Cupra Ateca: il prezzo

Motore a benzina

  • Cupra Ateca 44.000 euro

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MotoGP 2019, a Jerez trionfa Marquez davanti a Rins e Vinales

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È finita un po’ come previsto la gara di Jerez, quarto appuntamento della MotoGP 2019. Marc Marquez è scappato ed è andato a vincere il secondo round stagionale dopo aver dominato in lungo e in largo, riprendendosi la vetta della cortissima classifica piloti. Sul podio ci sono finiti un ottimo Rins, che si riconferma dopo la vittoria di Austin, e un ritrovato Vinales, bravo a farsi trovare pronto dopo due giorni di prove non proprio esaltanti per la Yamaha ufficiale.

Non è riuscito a salire sul podio per poco Andrea Dovizioso, seguito da Petrucci, confermando che le Ducati non erano al top sul passo. Ha messo invece una pezza a un weekend storto Valentino Rossi: ha pagato soprattutto la partenza dalla tredicesima posizione (dovuta a una serie di eventi un po’ sfortunati durante le qualifiche), ma è riuscito a rimontare fino alla 6a, precedendo un Morbidelli in ottima forma (calato solo nella parte finale della gara).

Ancora in difficoltà, invece, Jorge Lorenzo, da cui ci si aspettava sicuramente qualcosa in più. E peccato per il poleman Quartararo, costretto al ritiro per motivi tecnici mentre cercava di non perdere troppo terreno da Marc Marquez.

MotoGP 2019, Jerez: i risultati

1 25 93 Marc MARQUEZ 41’08.685
2 20 42 Alex RINS +1.654
3 16 12 Maverick VINALES +2.443
4 13 4 Andrea DOVIZIOSO +2.804
5 11 9 Danilo PETRUCCI +4.748
6 10 46 Valentino ROSSI +7.547
7 9 21 Franco MORBIDELLI +8.228
8 8 35 Cal CRUTCHLOW +10.052

MotoGP 2019, classifica piloti

1 Marc MARQUEZ Honda SPA 70
2 Alex RINS Suzuki SPA 69
3 Andrea DOVIZIOSO Ducati ITA 67
4 Valentino ROSSI Yamaha ITA 61

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Fiat 500X: guida all’acquisto

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Credits: FIAT 500X 500L

La Fiat 500X – nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2018 – è una SUV torinese disponibile a trazione anteriore o integrale realizzata sullo stesso pianale della Jeep Renegade.

In questa guida all’acquisto della Fiat 500X vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.

Fiat 500X: guida all’acquisto

La Fiat 500X – molto piacevole da guidare nelle curve – non è una delle piccole SUV più versatili in circolazione: se è vero che il divano largo può accogliere abbastanza comodamente tre passeggeri è altrettanto vero che il bagagliaio – 350 litri che diventano 1.000 quando si abbattono i sedili posteriori – è molto piccolo.

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Gli allestimenti della Fiat 500X

Gli allestimenti della Fiat 500X sono sette: Urban, 120°, City Cross, Mirror Cross, S-Design Cross, Cross e Business.

Fiat 500X Urban

La Fiat 500X Urban offre: cerchi in acciaio da 16” con coppe ruota grigio lucido, specchi esterni elettrici e riscaldati con indicatori direzionali, spoiler posteriori, paraurti in tinta carrozzeria, maniglie porta, modanatura frontale e portellone con finitura cromo lucido, fari alogeni con DRL, tasche retroschienale lato guida e passeggero, fascia plancia in tinta carrozzeria, alzacristalli elettrici, sedile guida regolabile in altezza, sedile posteriore con schienale sdoppiato 60/40, climatizzatore manuale con filtro antipolline, VP1 Uconnect No Touch, display multifunzionale da 3,5” con tecnologia TFT, freno di stazionamento elettrico, cruise control con limitatore di velocità, kit gonfiaggio/riparazione pneumatici (Fix&Go), TPMS (sistema di monitoraggio pressioni pneumatici), Start&Stop (eccetto 1.6 benzina), Traffic Sign Recognition, Lane Assist e Intelligent Speed Assist.

Fiat 500X 120°

La Fiat 500X 120° – caratterizzata da un prezzo interessante – costa 1.500 euro più della Urban a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 16” bruniti, fari full LED, logo Collezione, sedili con inserti rame, fascia plancia in tinta carrozzeria/nera in presenza di bicolore, Uconnect 7” con CarPlay/Android, Rain/Dusk Sensor e Parking Sensor.

Fiat 500X City Cross

La Fiat 500X City Cross – contraddistinta da un eccellente rapporto prezzo/dotazione – costa 1.250 euro più della Urban a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 16” grigio satinato, fari fendinebbia con funzione cornering, specchietti retrovisori esterni verniciati in tinta carrozzeria, look Cross con paraurti specifici, sedili specifici City Cross e Uconnect 7” con CarPlay/Android.

Fiat 500X Mirror Cross

La Fiat 500X Mirror Cross costa 1.250 euro più della City Cross a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 17” specifici, fari full LED, dettagli esterno specifici, sedili specifici Mirror Cross e fascia plancia specifica Blu Denim.

Fiat 500X S-Design Cross

La Fiat 500X S-Design Cross costa 1.250 euro più della City Cross a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 17” specifici, fari full LED, dettagli esterni specifici, sedili specifici S-Design Cross e fascia plancia specifica nera Matt.

Fiat 500X Cross

La Fiat 500X Cross – contraddistinta da un prezzo interessante – costa 1.750 euro più della City Cross a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 17”, Privacy Glass, barre al tetto, sedili specifici City Cross, navigatore, clima automatico, sensore crepuscolare, sensori di parcheggio e telecamera posteriore.

Fiat 500X Business

La Fiat 500X Business costa 850 euro più della City Cross a parità di motore e aggiunge: navigatore, Keyless Entry, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio e sedile guida con regolazione lombare elettrica.

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Fiat 500X: tutti i modelli in listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Fiat 500X. La gamma motori della SUV torinese è composta da sei unità:

  • 1.6 benzina da 110 CV
  • 1.0 tre cilindri turbo benzina T3 da 120 CV
  • 1.3 turbo benzina T4 da 150 CV
  • 1.3 turbodiesel MultiJet da 95 CV
  • 1.6 turbodiesel MultiJet da 120 CV
  • 2.0 turbodiesel MultiJet da 150 CV

Fiat 500X 1.6 (da 19.750 euro)

La Fiat 500X 1.6 (prezzi fino a 22.750 euro) è la versione più economica della SUV torinese. Il motore aspirato – molto silenzioso – è penalizzato dai consumi alti (14,9 km/l dichiarati), da una cilindrata elevata che non aiuta chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto e da una scarsa verve ai bassi regimi.

Fiat 500X 1.0 T3 (da 20.750 euro)

La Fiat 500X 1.0 T3 (prezzi fino a 23.750 euro) potrebbe essere meno assetata di carburante.

Fiat 500X 1.3 T4 (da 24.500 euro)

La Fiat 500X 1.3 T4 (prezzi fino a 26.250 euro) è – secondo noi – la versione più adatta a benzina della Sport Utility piemontese. Un mezzo scattante (“0-100” in 9,1 secondi) e ricco di cavalli (150).

Fiat 500X 1.3 MultiJet (da 21.500 euro)

La Fiat 500X 1.3 MultiJet (prezzi fino a 24.500 euro) monta un motore dalla cilindrata contenuta – una buona notizia per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto – povero di coppia (200 Nm) ma elastico. Non eccezionali i consumi.

Fiat 500X 1.6 MultiJet (da 23.500 euro)

La Fiat 500X 1.6 MultiJet (prezzi fino a 28.000 euro) è – secondo noi – la versione da acquistare della crossover tricolore. Una valida compagna di viaggio, comoda e silenziosa.

Fiat 500X 2.0 MultiJet (da 29.250 euro)

La Fiat 500X 2.0 MultiJet (prezzi fino a 31.000 euro) – l’unica versione a trazione integrale della SUV torinese – monta un eccezionale cambio automatico a 9 rapporti ma è un po’ troppo assetata di gasolio.

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Fiat 500X: gli optional

La dotazione di serie della Fiat 500X Urban andrebbe arricchita con i cerchi in lega da 16” (500 euro), i sensori di parcheggio posteriori (250 euro) e la vernice metallizzata (700 euro). Questi ultimi due accessori starebbero bene anche sulla City Cross insieme al pacchetto Active Safety (600 euro: monitoraggio angolo cieco, frenata automatica, display TFT a colori e cruise control adattivo, non disponibile su 1.6 benzina e 1.3 diesel).

Sulla 120° aggiungeremmo il sensore luci (100 euro) e il sistema Uconnect 7” Radio Nav (400 euro). Il sensore luci starebbe bene anche con il pacchetto Active Safety anche sulle varianti Business (insieme alla vernice metallizzata), Mirror Cross e S-Design Cross (queste due con i sensori di parcheggio posteriori). Sulla Cross acquisteremmo invece il pacchetto Active Safety, la tinta metallizzata e il sensore pioggia (100 euro).

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Alpine A110, un remake che fa battere il cuore

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APPEAL l’Alpine ha il fascino unico della sportiva rétro di razza, con proporzioni esotiche e una storia nelle corse
CONTENUTO TECNOLOGICO Infotainment adeguato e al passo con i tempi. La sua forza è la semplicità
PIACERE DI GUIDA Leggerezza e agilità sono le prime cose che si notano ma, nonostante le apparenze, è anche piuttosto confortevole

Le piccole sportive a trazione posteriore sono un antidepressivo naturale. Basta osservare l’Alpine A110, con la sua tinta blu “Alpine”, parcheggiata in mezzo alle comuni utilitarie in sfumature di grigio per sentirsi meglio. Molti di voi lo sapranno già, ma l’Alpine A110 è il remake di una sportiva degli anni ’60, una sportiva che ha vinto moltissimi rally, per giunta.

 

La nuova Apine mantiene molto della ricetta originale: la compattezza, la trazione posteriore, la leggerezza. E poi quella linea esotica che rende l’esperienza di guida eccitante ancora prima di accendere il motore. Il 1.8 turbo quattro cilindri da 252 CV di potenza è circa lo stesso della Mégane RS, così come il cambio doppia frizione a 7 marce (prodotto da Getrag).

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A chi si rivolge

A chi ama farsi notare, ma soprattutto a chi ama guidare. Non è dedicata agli amanti della pista, ma piuttosto a chi cerca una sportiva “vera” da poter utilizzare ogni giorno.

I primi chilometri

L’Alpine A110 è molto più comoda di quanto il suo look e le sue dimensioni suggeriscano. La seduta è leggermente sdraiata, ma non costretta, e parte la quasi totale mancanza di vani portaoggetti, è un bel posto in cui vivere.

C’è tanto di Renault negli interni, ma si nota lo sforzo dei designer nella cura per i dettagli, per rendere l’abitacolo della A110 qualcosa di speciale. E in parte ci sono riusciti. Le portiere, ad esempio, sono splendidamente rifinite, e il tunnel centrale “ad arco” dove sono incastonati i vari pulsanti è davvero un bel pezzo di design.

La prima cosa che si nota quando la si guida è la leggerezza, la seconda: la morbidezza. l’Alpine A110 non vuole essere un’auto per i trackday, ma semplicemente una splendida sportiva stradale. E lo è.

Ad andature tranquille – e nella modalità meno sportiva delle tre – è un’auto comoda, anche per uno alto 185 cm come me. Lo sterzo è leggerissimo, il cambio di velluto e la visibilità è accettabile. Sono molto sorpreso, anche perché con sospensioni a quadrilatero (come quelli delle auto da corsa) mi aspettavo qualcosa di più duro, di più estremo.

Dinamica di guida

Ci vuole una strada che metta a nudo l’Alpine A110, e per fortuna ne conosco molte. In modalità “race” l’auto si esalta e diventa più reattiva ed eccitata. Gli ammortizzatori però non si irrigidiscono, facendole così cambiare personalità solo in parte.

L’assetto morbido ha il vantaggio di infondere fiducia, di far danzare l’Alpine sulle punte dei piedi, e di invogliarvi a giocare con lei. Così ci si ritrova ben presto a lanciarla in curva con cattiveria, come se fosse un’utilitaria. Quando si frena forte il posteriore tende ad alleggerirsi causando spettacolari – ma poco efficaci – sovrasterzi in ingresso di curva. In uscita c’è anche un po’ di sovrasterzo, ma gestibilissimo, anche perché il “finto” differenziale autobloccante non vi permette di esibirvi in drifting funambolici. Insomma è un’auto viva, che si muove, che coinvolge, ma anche tanto addolcita.

Gli amanti della pista non apprezzeranno questo suo temperamento, e anch’io personalmente avrei preferito un’assetto più rigido, un differenziale autobloccante meccanico, magari dei freni più potenti; ma la verità è che un set-up più estremo avrebbe rovinato la sua sfruttabilità. È molto più vicina alla semplicità di una Mazda Mx-5 che al carattere duro e scorbutico di un’Alfa Romeo 4C, volutamente.

La parte più bella è il modo in cui collaborano sterzo, motore e cambio. Il primo è leggero e sensibile, magnifico in quanto a precisione e feeling, mentre il motore 1.8 litri turbo da 252 CV spinge fino alla zona rossa con un crescendo entusiasmante che raramente appartiene alle unità turbocompresse.

E poi ringhia, suona, borbotta, spara botti in rilascio. Fa scena. A questo si aggiunge un cambio doppia frizione EDC dal set-up squisitamente veloce, senza dubbio al pari dei migliori in circolazione: rapido a salire, fisico – come dovrebbe essere – in modalità race, e puntuale nelle scalate. Senza contare che il feeling dei lunghi paddle fissi al piantone è squisitamente racing.

L’aggiornamento all’omologazione Euro6 d-temp, però, ha tolto un po’ di grinta al motore, che risulta ora leggermente più lento nella risposta e senza fiato nel salire di giri. Peccato.

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Cosa dice di te

Ti piacciono i rally, le sportive senza compromessi e sei un nostalgico

Quanto ti costa

Il prezzo dell’Alpine A110 parte da 56.100 euro. Non sono pochi, ma è un oggeto speciale e molto esclusivo. Buoni i consumi: con una guida attenta si percorrono anche i 15-16 km/l.

PROFILO
Dimensoni 418- 180 -125
Potenza 252 CV a 5.000 giri
Coppia 320 Nm a 2.000 giri
Trasmissione 7 marce doppia frizione, trazione posteriore
0-100 km/h 4,5 secondi
V-max 250 km/h
Consumi 6,1 l/100 km

Le concorrenti

Alfa Romeo 4C, Mazda MX-5, Porsche 718

L’articolo Alpine A110, un remake che fa battere il cuore proviene da Icon Wheels.

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