SEAT: presente radioso, futuro elettrico

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Ottimismo e soddisfazione.

Se dovessimo pensare a due parole chiave per descrivere la conferenza stampa con cui SEAT ha annunciato i risultati finanziari del 2017, dovremmo usare queste.

“Soddisfazione” perché quanto raggiunto dal marchio spagnolo del Gruppo Volkswagen lo scorso anno è molto, è molto positivo ed è frutto di un lavoro attento di posizionamento nel mercato e di offerta prodotto. “Ottimismo” perché gli anni a venire sembrano riservare promesse ancora più ambiziose, espansione, ulteriore ammodernamento.

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La Seat di Luca De Meo: siamo un marchio del Sud

Il Presidente del brand spagnolo ci ha raccontato il suo approccio al marchio, e la strategia futura per portare Seat al centro del mercato automotive

Seat e il 2017: i risultati finanziari

“Il 2017 è stato nuovamente un anno di record per SEAT”, ha esordito Luca De Meo (Presidente del marchio dal 2015).

E “nuovamente”, qui, è la parola importante perché i risultati del 2017 vanno a confermare un trend decisamente positivo per il marchio spagnolo, già visto lo scorso anno: una crescita del fatturato di quasi il 50% nel giro di 5 anni, con un risultato di 9.552 milioni di euro (+11,1% rispetto ai 8.597 milioni di euro del 2016).

Cifre raggiunte – e in SEAT non si fanno problemi a sottolinearlo – grazie ai nuovi prodotti lanciati nel corso degli ultimi due anni (Ateca e Arona in primis), che hanno alzato i guadagni medi per singolo modello, dai 12.640 euro del 2013 ai 14.270 del 2017.

Ma è tutta la line-up di prodotti SEAT ad aver “ingranato”, grazie a una gamma giovane e capace di attrarre un target di clienti mediamente più giovane (10 anni in meno) rispetto alla media del mercato. Una gamma che ha portato a un totale di 468.431 unità vendute nel 2017 in tutto il mondo, con la Germania a costituire il mercato principale con 102.100 modelli venduti. Più che in Spagna, con 95.063 Seat vendute (mentre l’Italia è il settimo mercato del marchio con 18.068 vendite).

I dieci mercati di Seat

Germania 102.100
Spagna 95.063
Regno Unito 56.151
Messico 24.681
Francia 24.225
Turchia 20.718
Italia 18.068
Austria 17.518
Polonia 11.124
Svizzera 10.335

Il futuro di SEAT: un modello ogni 6 mesi (andando verso l’elettrico)

Risultati positivi che, come dicono in SEAT, si riflettono anche in un cospicuo investimento nella ricerca e sviluppo di nuovi modelli, nuove tecnologie, nuove opportunità di business.

Da questo punto di vista, i piani del brand “Created in Barcelona” sono molto ambiziosi, grazie a un invesitmento che nel 2017 è stato pari a circa il 10% del fatturato: 962 milioni di euro, 100 milioni in più rispetto al 2016.

È lo specchio di una SEAT ottimista, che crede fermamente nelle sue possibilità future. Come ha dimostrato il lancio recentissimo del brand Cupra, e come testimoniato anche dalla dichiarazione di voler lanciare – da qui al 2020 – un nuovo modello ogni 6 mesi: si parte dalla già vista (e apprezzata) Cupra Ateca e si continuerà nel 2018 con il lancio della nuova D-SUV Seat Tarraco, per poi andare avanti nel 2019 con la nuova Leon in versione 5 porte e ST.

Queste ultime – grazie alla presenza di una versione ibrida plug-in con un’autonomia “di almeno 50Km” – rappresenteranno un primo segno dell’elettrificazione che SEAT ha intenzione di far partire nel 2020, anno che vedrà il lancio del primo modello spagnolo 100% elettrico.

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Come sarà il futuro di SEAT, quindi?

Luca De Meo ha tracciato un percorso costituito da quattro pilastri, tutti incentrati sull’idea del “più”:

  • “Più brand” – Oltre al già citato Cupra, SEAT continuerà il suo lavoro di costituzione di una galassia di marchi specializzati in vari aspetti del business automotive. Si parla ad esempio di XMOBA – visto al Mobile World Congress 2018 – che si concentrerà sulle iniziative di mobilità futura, ma anche del Metropolis:Lab che concentra a Barcellona numerose start-up.
  • “Più mercati” – SEAT lavorerà nel corso dei prossimi anni a una ulteriore internazionalizzazione dei propri mercati di riferimento, per liberarsi – come sottolineato da De Meo – dalla dipendenza dall’Europa. Si parla ad esempio del Sud America, ma anche di Cina e Nord Africa.
  • “Più auto” – Vedi sopra: una offensiva di prodotto molto ricca da qui al 2020.
  • “Più energie” – Non solo benzina, non solo elettrico (su cui il brand punta solo relativamente, per ora, con un approccio molto pragmatico sul tema), ma anche gas naturale e biogas. “Stiamo guidando il progetto di sviluppo tecnico delle auto a metano all’interno del gruppo Volkswagen. La Arona TGI, che lanceremo quest’anno, sarà l’unico crossover al mondo alimentato a metano”, ha sottolineato De Meo.

Se questa strategia funzionerà potremo vederlo soltanto nel corso dei prossimi anni. La scommessa maggiore – soprattutto nel mercato italiano – è quella del brand Cupra, che dovrà farsi apprezzare dal pubblico e potrebbe, sulla carta, portare nuova linfa economica a una SEAT che sta facendo degli investimenti per il futuro la sua cifra stilistica.

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