Foglio complementare: di che cosa si tratta?

title

Credits: iStock

È buona norma tenere sempre in ordine i documenti dell’auto, soprattutto per evitare problemi durante un eventuale controllo da parte delle Forze dell’Ordine al posto di blocco. Meglio non farsi trovare impreparati in questi casi, attenzione ad avere sempre con sé la patente di guida, la carta di circolazione e il certificato di proprietà, che un tempo era il foglio complementare.

La carta di circolazione è quella che noi chiamiamo più comunemente libretto di circolazione, che viene rilasciato dalla Motorizzazione e contiene tutti i dati inerenti le caratteristiche tecniche del veicolo; ma vediamo invece cosa intendiamo per certificato di proprietà dell’auto, l’ex foglio complementare.

Foglio complementare, quello che oggi chiamiamo certificato di proprietà

È opportuno fare una precisazione molto importante, oggi il foglio complementare non esiste più ed è  stato sostituito dal certificato di proprietà, indicato anche con l’acronimo CDP.

È comunque ancora il documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo, sono le unità territoriali dell’ACI o il PRA e rilasciarlo. Non è un documento necessario ai fini della circolazione del mezzo, ma deve essere custodito con estrema cura comunque. Non serve averlo sempre con sé in macchina (anche se molti automobilisti preferiscono tenerlo lì, per non perderlo), ma è importante non averlo smarrito nel caso in cui venga richiesto da parte del PRA.

A che cosa serve il certificato di proprietà:

  • attesta la proprietà e i vincoli;
  • può essere usato come nota di trascrizione al PRA, come il mod. NP3;
  • è predisposto per la compilazione e l’autentica di un atto di vendita.

Il certificato di proprietà, tenetelo bene a mente, è quello che un tempo si chiamava foglio complementare. Oggi si parla anche della sua versione digitale, indicata con l’acronimo CDPD. Si tratta nello specifico del documento che dal 5 ottobre 2015 ha sostituito il vecchio certificato di proprietà, diventando digitale.

In fase di acquisto di un’auto oggi infatti non si riceve più il solito certificato di proprietà cartaceo, ma una ricevuta dell’avvenuta registrazione e un codice di accesso personalizzato tramite il quale si può vedere il documento online.

A proposito di foglio complementare, possiamo dire che è stato rilasciato fino al 1994, poi è stato sostituto. Un tempo questo documento veniva aggiornato ad ogni passaggio di proprietà e quindi segnalava tutta la storia di un mezzo e dei suoi proprietari; anche eventuali ipoteche e relative cancellazioni venivano annotate sul foglio complementare.

Quali differenze ci sono oggi tra il foglio complementare e il certificato di proprietà?

La prima differenza in assoluto è che il certificato di proprietà non viene aggiornato, ma sostituito. Questo significa che ogni volta che si procede al passaggio di proprietà del veicolo tra automobilisti, al contrario di quello che succedeva quando esisteva il foglio complementare, dove venivano appunto annotati tutti i singoli passaggi, viene consegnato al PRA.

Sarà competenza di questo ufficio emettere un nuovo CDP dove saranno segnalati tutti i nuovi dati. Attenzione, cosa fare se il certificato di proprietà viene:

  • rubato;
  • smarrito;
  • distrutto.

È necessario innanzitutto fare la denuncia alle autorità e poi chiederne un duplicato. Questo è uno dei motivi per cui è molto più vantaggioso il certificato di proprietà digitale (CDPD), non vi è più alcuna possibilità di perderlo o che venga rubato.

L’articolo Foglio complementare: di che cosa si tratta? proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Lascia un commento