Jaguar E-Pace
























La E-Pace è la Jaguar più economica in listino: una SUV compatta disponibile a trazione anteriore o integrale.


Jaguar E-Pace: gli esterni
La Jaguar E-Pace è una SUV caratterizzata da un design decisamente sportivo: dietro ricorda la sorella maggiore F-Pace mentre il frontale è ispirato nientepopodimeno che alla supercar F-Type.


Jaguar E-Pace: gli interni
L’abitacolo della Jaguar E-Pace mescola alla perfezione sportività (come dimostra la consolle centrale che privilegia il guidatore) ed eleganza (materiali pregiati e assemblaggi impeccabili).


Jaguar E-Pace: i motori
La gamma motori della Jaguar E-Pace è composta da cinque unità:
- un 2.0 turbo benzina da 249 CV
- un 2.0 turbo benzina da 300 CV
- un 2.0 turbodiesel da 150 CV
- un 2.0 turbodiesel da 179 CV
- un 2.0 turbodiesel da 241 CV


Jaguar E-Pace: gli allestimenti
Gli allestimenti della Jaguar E-Pace sono sei: “base”, R-Dynamic, S, SE e HSE e First Edition.
Jaguar E-Pace
La dotazione di serie della Jaguar E-Pace “base” comprende: finestrini riscaldabili, sensori pioggia, fari a LED, cerchi in lega da 17”, monitoraggio pressione pneumatici, climatizzatore bizona, bocchette d’aerazione posteriori, volante in pelle, ASPC (All Surface Progress Control, solo con cambio automatico, aiuta nelle condizioni di scarsa aderenza), partenza assistita in salita, controlli di stabilità e trazione, Stop/Start, autoradio Bluetooth USB 125W, frenata di emergenza, cruise control, monitoraggio dello stato del conducente, assistenza di mantenimento corsia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore, airbag frontali, laterali, a tendina e per i pedoni e attacchi Isofix.
Jaguar E-Pace R-Dynamic
La Jaguar E-Pace R-Dynamic costa 3.100 euro più della “base” a parità di motore e aggiunge: carrozzeria R-Dynamic (paraurti anteriore unico e finitura griglia anteriore Gloss Black), volante e levette di selezione marce al volante in pelle pieno fiore R-Dynamic, doppio tubo di scarico con terminali, sedili sport Ebony Sportsmesh con cuciture a contrasto, fendinebbia, pedali in metallo lucido e soglie in metallo con scritta R-Dynamic.
Jaguar E-Pace S
La Jaguar E-Pace S (disponibile in abbinamento alla “base” e alla R-Dynamic) costa 5.450 euro più della “entry-level” e 5.400 euro più della R-Dynamic a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 18”, specchietto retrovisore interno fotocromatico, specchietti riscaldabili, fotocromatici, richiudibili elettricamente con funzione memoria e luci di avvicinamento, sedili in pelle goffrata, sedili anteriori a 10 regolazioni elettriche (con cuciture a contrasto per R-Dynamic), Navigation Pro, Connect Pro Pack con Pro Services e Hotspot Wi-Fi, Smartphone Pack con InControl Apps, riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo e Pack Park con Park Assist, sensori di parcheggio a 360° e monitoraggio traffico in retromarcia.
Jaguar E-Pace SE
La Jaguar E-Pace SE (disponibile in abbinamento alla “base” e alla R-Dynamic) costa 3.900 euro più della S e della S R-Dynamic a parità di motore e aggiunge: fari automatici con abbaglianti assistiti, portellone ad azionamento elettrico, sedili anteriori a 14 regolazioni elettriche con funzione memory, impianto audio Meridian 380W e Drive Pack con cruise control adattivo, Queue Assist, freno di emergenza ad alta velocità e monitoraggio dei punti ciechi.
Jaguar E-Pace HSE
La Jaguar E-Pace HSE (disponibile in abbinamento alla “base” e alla R-Dynamic) costa 4.000 euro più della SE e della SE R-Dynamic a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 20”, Keyless Entry, sedili in pelle perforata Windsor (anteriori a 18 regolazioni elettriche con funzione memory) e Driver Display interattivo da 12,3”.
Jaguar E-Pace First Edition
La Jaguar E-Pace First Edition – disponibile esclusivamente in abbinamento a due motori (249 CV a benzina e 179 CV diesel), alla trazione integrale e al cambio automatico – costa 4.850 euro più della HSE R-Dynamic a parità di propulsore e aggiunge: tetto panoramico fisso, Black Pack, tappetini First Edition, soglie di ingresso in metallo con scritta First Edition, sedili First Edition in pelle Windsor nel colore Ebony (con cuciture Flame Red), guide per vano di carico con rete portabagagli, prese elettriche addizionali, Head-up Display, Activity Key e Configurable Dynamics.


Jaguar E-Pace: gli optional
La dotazione di serie della Jaguar E-Pace andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (908 euro). Sulla “base” e sulla R-Dynamic aggiungeremmo il navigatore (785 euro) e gli specchietti fotocromatici ripiegabili elettricamente, riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione memoria (535 euro).
Sulle varianti S, SE e HSE (comprese le R-Dynamic) ci vorrebbe invece il tetto panoramico (1.281 euro).


Jaguar E-Pace: i prezzi
Motori benzina
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV 44.400 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV R-Dynamic 47.450 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV S 49.800 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV R-Dynamic S 52.900 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV SE 53.700 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV R-Dynamic SE 56.800 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV HSE 57.700 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV R-Dynamic HSE 60.800 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 249 CV First Edition 65.600 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 300 CV S 55.150 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 300 CV R-Dynamic S 58.250 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 300 CV SE 59.050 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 300 CV R-Dynamic SE 62.100 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 300 CV HSE 63.050 euro
- Jaguar E-Pace 2.0 300 CV R-Dynamic HSE 66.100 euro
Motori diesel
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD R-Dynamic HSE 58.250 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD HSE 55.200 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD R-Dynamic SE 54.250 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD SE 51.200 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD aut. R-Dynamic S 50.350 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD R-Dynamic S 47.850 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD aut. S 47.300 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV R-Dynamic S 45.300 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD S 44.800 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD R-Dynamic 42.450 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV S 42.250 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV R-Dynamic 39.900 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV AWD 39.350 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 150 CV 36.800 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV 41.500 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV aut. 44.000 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV R-Dynamic 44.600 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV S 46.950 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV aut. R-Dynamic 47.100 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV aut. S 49.450 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV R-Dynamic S 50.050 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV aut. R-Dynamic S 52.500 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV SE 53.350 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV R-Dynamic SE 56.400 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV HSE 57.350 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV R-Dynamic HSE 60.400 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 179 CV First Edition 65.250 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 241 CV S 54.750 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 241 CV R-Dynamic S 57.850 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 241 CV SE 58.650 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 241 CV R-Dynamic SE 61.750 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 241 CV HSE 62.650 euro
- Jaguar E-Pace 2.0D 241 CV R-Dynamic HSE 65.750 euro
L’articolo Jaguar E-Pace proviene da Panoramauto.
Immatricolazioni auto ottobre 2017: tutti i dati e le classifiche


















































Continuano a crescere le immatricolazioni auto in Italia: nel mese di ottobre 2017 si è registrato un + 7,10% per quanto riguarda le vetture vendute (da 147.435 a 157.900) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra le “big” segnaliamo gli ottimi risultati di Citroën (+ 41,79%) e Renault (+27.48%).
Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto di ottobre 2017 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.


Immatricolazioni auto ottobre 2017: i 10 modelli più venduti in Italia
Ottobre 2017 è stato un mese particolare per le immatricolazioni auto in Italia. La classifica delle auto più vendute vede sempre in testa la Fiat Panda ma la graduatoria è molto diversa rispetto a quella del mese scorso: la Citroën C3 è balzata addirittura in terza posizione mentre sono sparite dalla “top ten” due Fiat (la Tipo e la 500L) e la Volkswagen Polo, rimpiazzate dalla Toyota Yaris, dalla Peugeot 208 e dalla Jeep Renegade.
- Fiat Panda 13.285
- Lancia Ypsilon 4.494
- Citroën C3 4.426
- Volkswagen Golf 4.130
- Toyota Yaris 3.626
- Fiat 500X 3.385
- Peugeot 208 3.363
- Renault Clio 3.258
- Fiat 500 3.169
- Jeep Renegade 3.063


Immatricolazioni auto ottobre 2017: la classifica delle Case più amate in Italia
Nessuna particolare novità nella classifica delle Case più amate in Italia a ottobre 2017: il podio – dominato ovviamente da Fiat – è rimasto invariato mentre nella “top ten” l’unico cambiamento riguarda l’ingresso di Hyundai e Mercedes al posto di Nissan e Audi.
- Fiat 28.375 (- 4,39%)
- Volkswagen 11.659 (+ 1,69%)
- Renault 10.420 (+ 27,48%)
- Ford 10.135 (- 0,47%)
- Peugeot 9.148 (+ 17,16%)
- Opel 8.364 (+ 6,56%)
- Toyota 7.513 (+ 22,66%)
- Citroën 6.518 (+ 41,79%)
- Hyundai 5.925 (+ 16,61%)
- Mercedes 5.827 (+ 2,57%)
- Audi 5.564 (+ 3,06%)
- Jeep/Dodge 5.010 (+ 47,22%)
- BMW 4.847 (- 13,34%)
- Lancia/Chrysler 4.494 (- 17,60%)
- Nissan 4.484 (- 4,68%)
- Dacia 4.405 (+ 47,77%)
- Kia 4.218 (+ 11,09%)
- Alfa Romeo 3.297 (+ 10,27%)
- Suzuki 2.632 (+ 39,48%)
- Mini 2.141 (- 4,12%)
- Skoda 2.044 (+ 20,02%)
- Smart 1.891 (- 2,78%)
- Land Rover 1.676 (+ 28,33%)
- Seat 1.545 (+ 19,77%)
- Volvo 1.370 (- 2,07%)
- Mazda 987 (+10,16%)
- Honda 767 (- 5,66%)
- Jaguar 442 (- 14,34%)
- Porsche 425 (- 10,34%)
- Mitsubishi 302 (- 18,82%)
- Subaru 273 (- 19,71%)
- Lexus 260 (- 4,41%)
- Maserati 252 (- 0,40%)
- Ssangyong 222 (- 7,50%)
- DS 154 (- 13,97%)
- Infiniti 119 (- 33,89%)
- Altre 87 (- 14,71%)
- DR 45 (+ 25,00%)
- Mahindra 22
- Ferrari 18 (- 18,18%)
- Lamborghini 7 (+ 250,00%)
- Aston Martin 6 (+ 500,00%)
- Lada 6
- Chevrolet 4
Immatricolazioni auto ottobre 2017: top 5 per alimentazione

Immatricolazioni auto ottobre 2017: i 5 modelli diesel più venduti in Italia
- Fiat Panda 2.870
- Volkswagen Golf 2.632
- Fiat 500X 2.524
- Jeep Renegade 2.394
- Renault Captur 2.255


Immatricolazioni auto ottobre 2017: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia
- Fiat Panda 8.877
- Lancia Ypsilon 3.338
- Fiat 500 2.374
- Citroën C3 1.898
- Peugeot 208 1.637


Immatricolazioni auto ottobre 2017: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia
- Dacia Duster 1.105
- Fiat Panda 828
- Opel Corsa 779
- Lancia Ypsilon 582
- Citroën C3 536


Immatricolazioni auto ottobre 2017: i 5 modelli a metano più venduti in Italia
- Volkswagen Golf 878
- Fiat Panda 710
- Volkswagen up! 420
- Skoda Octavia 314
- Fiat Punto 299


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 ibride più vendute in Italia
- Toyota Yaris 2.588
- Toyota C-HR 1.154
- Toyota Auris 806
- Toyota RAV4 730
- Kia Niro 206


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 elettriche più vendute in Italia
- Nissan Leaf 56
- Tesla Model X 33
- Renault Zoe 29
- Tesla Model S 26
- Smart fortwo 24

Immatricolazioni auto ottobre 2017: top 5 per segmento

Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 “segmento A” più vendute in Italia
- Fiat Panda 13.285
- Fiat 500 3.169
- Volkswagen up! 1.718
- Hyundai i10 1.663
- Smart fortwo 1.449


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 “segmento B” più vendute in Italia
- Lancia Ypsilon 4.494
- Citroën C3 4.426
- Toyota Yaris 3.626
- Peugeot 208 3.363
- Renault Clio 3.258


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 “segmento C” più vendute in Italia
- Volkswagen Golf 4.130
- Fiat 500X 3.385
- Jeep Renegade 3.063
- Fiat Tipo 2.417
- Dacia Duster 2.233


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 “segmento D” più vendute in Italia
- Volkswagen Tiguan 2.381
- Ford Kuga 1.677
- BMW X1 1.136
- Audi A4 1.016
- Mercedes GLA 907


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 “segmento E” più vendute in Italia
- Mercedes classe E 662
- Audi A6 428
- BMW serie 5 385
- Jaguar F-Pace 281
- Land Rover Range Rover Sport 182


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 “segmento F” più vendute in Italia
- Maserati Ghibli 96
- Porsche 911 84
- Jaguar F-Type 56
- Porsche Panamera 46
- Tesla Model X 33

Immatricolazioni auto ottobre 2017: top 5 per carrozzeria

Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 berline più vendute in Italia
- Fiat Panda 13.285
- Lancia Ypsilon 4.494
- Citroën C3 4.002
- Toyota Yaris 3.626
- Volkswagen Golf 3.539


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 crossover più vendute in Italia
- Fiat 500X 3.230
- Renault Captur 2.958
- Jeep Renegade 2.352
- Dacia Duster 1.934
- Peugeot 2008 1.893


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 fuoristrada più vendute in Italia
- Jeep Compass 981
- Audi Q5 768
- Land Rover Range Rover Evoque 751
- Volkswagen Tiguan 743
- Alfa Romeo Stelvio 732


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 station wagon più vendute in Italia
- Audi A4 Avant 918
- Fiat Tipo SW 896
- Skoda Octavia Wagon 856
- Volkswagen Passat Variant 647
- BMW serie 3 Touring 607


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 piccole monovolume più vendute in Italia
- Fiat 500L 3.023
- Ford B-Max 953
- Hyundai ix20 713
- Citroën C3 Picasso 424
- Kia Venga 410


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia
- Ford C-Max 1.019
- Renault Scénic 1.011
- BMW serie 2 794
- Citroën C4 Picasso 627
- Mercedes classe B 621


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 multispazio più vendute in Italia
- Fiat Qubo 442
- Dacia Dokker 233
- Citroën Berlingo 223
- Peugeot Partner Tepee 192
- Renault Kangoo 182


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia
- Smart fortwo cabrio 120
- Mini Cabrio 79
- Mercedes classe E Cabrio 45
- Mazda MX-5 44
- Mercedes classe C Cabrio 39


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 grandi monovolume più vendute in Italia
- Mercedes classe V 144
- Ford S-Max 105
- Citroën SpaceTourer 100
- Toyota Proace Verso 92
- Renault Espace 75


Immatricolazioni auto ottobre 2017: le 5 coupé più vendute in Italia
- Mercedes classe E Coupé 95
- Mercedes classe C Coupé 81
- Porsche 911 60
- Jaguar F-Type 54
- Porsche Panamera 46

L’articolo Immatricolazioni auto ottobre 2017: tutti i dati e le classifiche proviene da Panoramauto.
Rudolf Hruska, non solo Alfasud


Rudolf Hruska è noto per aver progettato l’Alfasud e lo stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco ma l’ingegnere austriaco ha realizzato molte altre cose nel corso della sua carriera. Scopriamo insieme la sua storia.
Rudolf Hruska: la biografia
Rudolf Hruska nasce a Vienna (all’epoca capitale dell’Impero austro-ungarico) il 2 luglio 1915. Dopo aver conseguito la laurea presso l’Università tecnica di Vienna inizia a lavorare nel 1938 alla Porsche dove si occupa dello sviluppo della Kdf-Wagen (la mamma del Maggiolino) e del carro armato Panzer VI Tiger I.
Dopo la guerra
Dopo la Seconda Guerra Mondiale Hruska segue Ferdinand Porsche alla Cisitalia, lavora al progetto della 360 (un’innovativa monoposto da corsa che non scenderà mai in pista) e diventa direttore tecnico della Casa torinese.
La prima volta all’Alfa Romeo
Nel 1951, in seguito alla crisi economica che colpisce la Cisitalia, Rudolf Hruska viene chiamato dalla Finmeccanica per occuparsi dell’Alfa Romeo.
Tre anni più tardi viene promosso a direttore tecnico dei settori di produzione e progettazione ed è in questa veste che si occupa dell’industrializzazione della Giulietta. Nel 1959 Hruska lascia il Biscione dopo alcuni contrasti con l’IRI.
La parentesi Fiat
Il 1960 è l’anno in cui Rudolf Hruska si trasferisce alla Fiat: presso l’azienda torinese si occupa della riorganizzazione della Simca e della progettazione – insieme a Dante Giacosa – di due modelli importanti (la Simca 1000 del 1961 e la Fiat 850 del 1964).
Il ritorno in Alfa Romeo: l’Alfasud
Hruska torna in Alfa Romeo nel 1967 per occuparsi del progetto Alfasud: una compatta costruita da zero da produrre in uno stabilimento situato a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.
Rudolf Hruska realizza la vettura – una “segmento C” contraddistinta dalla trazione anteriore e dal motore boxer – e la fabbrica (inaugurata nel 1972, oggi qui vedono la luce le Fiat Panda).
Nel 1974 Rudolf torna ad Arese per occuparsi di ricerca e sviluppo per il Biscione e va in pensione nel 1980.
Gli ultimi anni
Negli anni della pensione Rudolf Hruska continua a collaborare con diversi carrozzieri torinesi. Scompare a Torino il 4 dicembre 1995.
L’articolo Rudolf Hruska, non solo Alfasud proviene da Panoramauto.
Non chiamateli giochi


Dico Gran Turismo ed è subito malinconia. Chi non ha sudato sangue per ottenere le patenti oro, chi non si è piegato il pollice a furia di pigiare la “X” (l’acceleratore) per vincere quello stramaledetto trofeo Toyota Altezza. Momento malinconia finito.
Il modello di guida di GT, allora (era il 1997), era davvero realistico: “The Real Driving Simulator”, così c’era scritto sulla copertina. Devo ammettere che un paio di nozioni di guida, almeno per fare le patenti, bisognava averle. Un’idea di traiettoria, magari di frenata. Era tutto molto semplificato, ma la base c’era. Di certo non potevi allenarti sulla Play uno per poi scendere in pista. Cosa che, con i giochi di oggi, invece si può fare.
Già, sono dell’idea che i videogiochi di guida possano davvero insegnare a guidare. Non sto parlando di Mario Kart o Need For Speed, ma di titoli dalla forte impronta simulativa come Assetto Corsa, Project Cars e Forza Motorsport; senza tirare in ballo iRacing e R-Factor, simulatori veri e propri.
Non ho una carriera da pilota da millantare (ho fatto solo qualche gara con vetture turismo), ma posso vantare x-mila ore davanti allo schermo con il mio bel volante e i miei giochi-barra-simulatori di guida. E posso dirvi con certezza che questi “giochi” fanno miracoli.
Certo, guidare un’auto da corsa vera richiede esperienza, pelo sullo stomaco e tanta sensibilità. E tutto questo si acquisisce solo sull’asfalto. Ma le traiettorie, la frenata, il comportamento dell’auto e la costanza, nei videogiochi, sono rese alla perfezione. Non solo le piste sono riprodotte alla perfezione (e con perfezione intendo scandite con il laser e riprodotte al computer), ma anche i comportamenti delle auto (sottosterzo, sovrasterzo, controsterzo) sono spaventosamente vicini alla realtà. Bisogna guidare puliti, aprire lo sterzo presto per far scorrere la macchina, pazientare sul gas. Tutte regole che poi applicano anche con un’auto vera. Non mi stupisco infatti che i ragazzini cresciuti con i simulatori salgono su una macchina da corsa e vanno forte: basta pensare alla Nissan GT Accademy, una “selezione” dei migliori giocatori di Gran Turismo, messi poi su una Nissan GT-R da gara e preparati ad affrontare niente di meno che la 24h di Le Mans. E vanno pure molto forte.
Non per niente tutti i piloti del mondo passano più ore al simulatore che nel loro sedile.
Questo per dire che, se non avete i soldi per correre, potete spendere qualche euro e provare la stessa…no, forse no. Ma ci si può divertire parecchio, e migliorare la propria guida. Se poi anche voi fate qualche garetta sporadica, allora non c’è modo migliore per allenarsi.
DIFFERENZA VIDEOGIOCO – REALTÀ (ASSETTO CORSA)
L’articolo Non chiamateli giochi proviene da Panoramauto.
Peugeot alla London to Brighton 2017




Peugeot parteciperà alla London to Brighton 2017 (competizione automobilistica riservata a modelli prodotti prima del 1905) con due vetture.
La prima – la Peugeot Type 3 del 1893 di proprietà del Museo dell’Automobile di Torino – è nientepopodimeno che la prima auto di sempre ad essere stata immatricolata in Italia. Acquistata dall’industriale Gaetano Rossi, all’epoca presidente del noto lanificio Lanerossi di Schio, monta un motore bicilindrico da 565 cc in grado di generare una potenza di 2 CV recentemente ricostruito e rimesso in moto dopo un secolo di letargo.
La seconda – la Peugeot Type 56 del 1904 – è invece mossa da un motore monocilindrico da 833 cc e insieme alla Type 3 percorrerà il prossimo 5 novembre gli 87 km che separano Londra da Brighton. In media ogni anno 400 veicoli si schierano alla partenza della London to Brighton all’alba e quelli arrivati al traguardo prima delle 16:30 vengono premiati con una medaglia.
L’articolo Peugeot alla London to Brighton 2017 proviene da Panoramauto.
BMW X2


























La BMW X2 è la sesta SUV della gamma bavarese. Condivide la piattaforma con la X1 ma rispetto a questa ha un carattere più dinamico e sportivo, con un look vagamente ispirato alle coupé, ma pur sempre con 4 porte.
Dimensioni
La BMW X2 è lunga 4 metri e 36 centimetri, larga 1.824 mm e alta 1.526 (più corta di 8 cm e più bassa di 7 cm rispetto alla BMW X1). Il passo misura 2.670 mm e l’abitacolo, a cinque posti, vanta un bagagliaio da 470 litri che, all’occorrenza, può essere ampliato, abbattendo gli schienali, fino a 1.355 litri.
Motorizzazioni
Al lancio la BMW X2 2018 viene proposta con due motorizzazioni: il benzina X2 sDrive 20i da 192 CV (con cambio automatico Steptronic a sette rapporti), e la diesel X2 xDrive 20d da 190 CV con trazione integrale di serie e trasmissione Steptronic a otto rapporti. In seguito arriveranno anche la sDrive 18i coni lo tre cilindri a benzina da 140 CV e le sDrive 18d e xDrive 18d turbodiesel quattro cilindri entrambe con 150 CV di potenza. Ultima ad arrivare in listino sarà poi la versione ibrida plug-in.
Personalizzazioni sportive per il telaio
Il carattere più sportivo della nuova BMW X2 lo ritroviamo invece nelle diverse modalità di guida selezionabili attraverso il sistema Driving Experience Control: Comfort, Eco Pro e Sport. Per chi preferisce le emozioni forti sarà disponibile anche un sistema di sospensioni dinamiche con due programmi selezionabili, Comfort e Sport, o le sospensioni sportive M, entrambe con altezza ribassata di 10 mm.
Equipaggiamento
Per quanto riguarda l’equipaggiamento la nuova BMW X2 2018 offre tutte le ultime tecnologie in tema di connettività e assistenza alla guida. Anche se lo schermo principale del sistema di infotainment è da 6,5 pollici, si può scegliere come optional il touchscreen da 8,8 pollici così come anche l’Head Up Display e la connessione Wi-Fi.
Sicurezza e assistenza alla guida
Tra i sistemi di assistenza alla guida la X2 ha in dotazione l’allerta di cambio involontario di corsia, la frenata d’emergenza, il cruise control con funzione stop and go e i fari Selective Beam.
M Sport o Sport X
Per la BMW X2 ci sono sono inoltre due allestimenti addizionali, M Sport e Sport X, il primo più dinamico e il secondo di ispirazione off-road con differenti stili per i cerchi (disponibili fino a 19 pollici), tappezzerie sofisticate per gli interni e rifiniture con materiali personalizzabili per l’abitacolo.
La nuova BMW X2 sfila alla Settimana della Moda
La settima Sport Utility bavarese apparsa a Milano in veste camuffata
L’articolo BMW X2 proviene da Panoramauto.
Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: al via gli ordini




Alfa Romeo apre gli ordini della nuova Stelvio Quadrifoglio, la versione top di gamma sportiva della SUV del Biscione. I prezzi partiranno da 95.000 euro.
Motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina da 510 CV
A spingere l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ci pensa il motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina in alluminio di derivazione Ferrari – che eroga 510 CV di potenza massima a 6.500 giri/min e sviluppa una coppia massima di 600 Nm tra i 2.500 e i 5.000. La trasmissione è affidata al cambio automatico a otto rapporti con calibrazione specifica. In quanto a prestazioni la Stelvio Quadrifoglio è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi con una velocità massima di 283 km/h.
Trazione integrale Q4 e Alfa Active Torque Vectoring
Sulla Stelvio Quadrifoglio il V6 è abbinato all’innovativo sistema di trazione integrale Q4. In condizioni normali trasferisce il 100% della coppia all’assale posteriore ma, all’approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasmette in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all’assale anteriore attraverso un transfer case.
Alfa Chassis Domain Control (CDC), il cervello elettronico
Il ‘cervello’ che coordina tutta l’elettronica di bordo dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è l’Alfa Chassis Domain Control che gestisce e assegna, in contemporanea, compiti specifici ai diversi sistemi attivi, quali il selettore Alfa DNA Pro, la trazione integrale Q4, il sistema Alfa Active Torque Vectoring e le sospensioni attive Alfa Active Suspensione l’ESC.
Sospensioni con tecnologia esclusiva AlfaLink
All’avantreno la Stelvio Quadrifoglio monta una sospensione a quadrilateri sovrapposti con asse di sterzo semi-virtuale, che ottimizza l’effetto filtrante e consente di sterzare in modo rapido e preciso. È un’esclusiva Alfa Romeo che, mantenendo costante l’impronta a terra dello pneumatico in curva, è in grado di garantire accelerazioni laterali elevate. Il retrotreno presenta invece la soluzione Multilink a quattro bracci e mezzo – brevetto Alfa Romeo – che assicura contemporaneamente prestazioni, piacere di guida e comfort. Lo smorzamento è assicurato da elementi a controllo elettronico che si adattano istante per istante alle condizioni di guida e permettono di scegliere tra un comportamento più orientato alle prestazioni oppure al comfort.
Integrated Brake System (IBS) e dischi carbo-ceramici
L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è equipaggiata anche con l’Integrated Brake System (IBS), il sistema elettromeccanico che combina il controllo di stabilità con il tradizionale servofreno garantendo una risposta istantanea del freno, limitando quindi la distanza di arresto, oltre a consentire un’importante ottimizzazione dei pesi. A richiesta, successivamente al lancio, sarà possibile richiedere anche i dischi freno carbo-ceramici.
Sistema infotainment Alfa Connect 3D con Apple Car Play e Android
A livello di connettività spicca il nuovo sistema infotainment Connect da 8,8 pollici con funzione di navigazione 3D che integra Apple CarPlay e Android Auto.
Alfa Romeo Stelvio
La prima SUV sportiva del Biscione
L’articolo Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: al via gli ordini proviene da Panoramauto.
Pneumatici invernali: guida completa al cambio gomme


Gli pneumatici invernali – obbligatori su alcune tratte italiane dal 15 novembre 2017 al 15 aprile 2018 (a meno che non si abbiano le catene a bordo) – sono fondamentali quando la temperatura scende sotto i 7 gradi.
Di seguito troverete una guida completa agli pneumatici invernali realizzata da Assogomma (Associazione fra le Industrie della Gomma Cavi Elettrici ed Affini): tanti consigli utili per gli automobilisti che si apprestano al cambio gomme.
Cosa sono gli pneumatici invernali?
Gli pneumatici invernali – detti anche “da neve” o “termici” – sono coperture che, per legge, non necessitano dei montaggi di catene da neve. Sono distinguibili dalla marcatura M+S presente sul fianco del pneumatico e possono avere anche un ulteriore pittogramma (una montagna a 3 picchi con un fiocco di neve al suo interno) che attesta il superamento di uno specifico test di omologazione su neve.
Quando vanno montati e quando vanno tolti gli pneumatici invernali?
Il periodo di utilizzo degli pneumatici invernali è compreso, in generale, tra il 15 novembre e il 15 aprile, a prescindere dalle condizioni climatiche e/o dalla presenza di neve al suolo. Tale periodo può essere esteso in zone con condizioni climatiche particolari e in caso di vigenza di Ordinanze è fatto obbligo il loro rispetto.
Ci sono differenze di prestazione tra gli pneumatici invernali e quelli estivi?
Gli pneumatici invernali offrono prestazioni migliori durante la stagione fredda (basse temperature e scarsa aderenza) mentre quelli estivi danno il meglio nelle condizioni normali di impiego.
Con gli pneumatici invernali si può viaggiare alla stessa velocità di quelli normali?
Certo. Gli pneumatici invernali possono avere un codice di velocità massima inferiore a quello previsto per il veicolo e comunque non inferiore a 160 km/h: tale indicazione va posta all’interno dell’abitacolo, in posizione ben visibile dal conducente.
Gli pneumatici invernali vanno gonfiati alla stessa pressione di quelli normali?
Normalmente sì.
Cosa sono gli pneumatici “all season”?
Sono pneumatici adatti a tutte le stagioni che – se dotati di marcatura M+S – possono circolare anche in presenza di ordinanze.
Gli pneumatici invernali si usano solo sulla neve?
No: gli pneumatici invernali garantiscono prestazioni superiori alle coperture estive quando la temperatura scende sotto i 7°.
Le misure specifiche per gli pneumatici invernali riportate sulla carta di circolazione in aggiunta alle altre misure sono da considerarsi un obbligo esclusivo?
No, sono da considerarsi aggiuntive alle versioni M+S delle altre misure indicate.
L’articolo Pneumatici invernali: guida completa al cambio gomme proviene da Panoramauto.
Jeep Wrangler 2018: le prime fotografie






Jeep ha approfittato del SEMA 2017 per svelare in anteprima mondiale le prime fotografie ufficiali della nuova Wrangler 2018. La nuova generazione del fuoristrada d’Oltreoceano debutterà a fine novembre al Salone di Los Angeles. Esteticamente le novità riguardano l’inedita griglia frontale, i gruppi ottici anteriori e posteriori ridisegnati e miglioramenti aerodinamici.
Oltre alle prime immagini della nuova Jeep Wrangler, apparse allo stand Mopar del SEMA, il marchio del Gruppo FCA non ha rilasciato altre informazioni per le quali bisognerà attendere il 29 novembre, data dell’unveiling. Il brand di accessori ha però introdotto oltre 200 optional Jeep Performance che renderanno estremamente personalizzabile la nuova Wrangler.
Tra questi ci saranno dozzine di combinazioni diverse per le porte e il tetto. La nuova Wrangler continuerà ad essere proposta con carrozzeria a due o quattro porte e con varie opzioni per il tetto: con capote in tela elettrica o manuale o l’hard top composto da tre pannelli disponibile in nero o in tinta carrozzeria.
Le opzioni meccaniche della nuova Jeep Wrangler 2017 non sono state ancora rivelate ma sotto il cofano dovrebbero trovar posto il quattro cilindri 2.0 turbo, il V6 da 3,6 litri e, forse, più avanti, arriverà anche il V6 3.0 di Fiat-Chrysler. La trasmissione potrà invece essere affidata al cambio automatico ad otto rapporti o a un manuale a sei marce.
Tra gli altri accessori anticipati da Mopar ci saranno anche il portapacchi adattabile per sci, tavole da snowboard e biciclette, un tavolino per il portellone posteriore, un kit per sollevare la carrozzeria di due pollici, paraurti Rubicon e protezioni contro le rocce.
Jeep Wrangler, la storia
Le tre generazioni dell’erede della fuoristrada per antonomasia.
L’articolo Jeep Wrangler 2018: le prime fotografie proviene da Panoramauto.
BMW X2: la sesta SUV bavarese
























La sesta componente della famiglia SUV di Casa BMW si chiama X2 e arriverà nelle concessionarie durante la prossima Primavera 2018.
La nuova BMW X2 condivide la piattaforma con la X1 ma rappresenta tutt’altro concetto di auto.
Dimensioni, più compatta della X1
È infatti più corta di ben 7 centimetri, più bassa, e la sua personalità è caratterizzata dal posteriore compatto in stile coupé, anche se ben differente dalle altre coupé con numeri pari della famiglia BMW. La griglia frontale a doppio rene ha un tocco personalizzato, più larga alla base. Altra novità è il logo BMW posizionato sul terzo montante (come sulle vecchie BMW 2000 CS e 3.0 CSL), mentre il lato off-road della BMW X2 è espresso attraverso le protezioni laterali personalizzabili. Degno di nota l’ampio bagagliaio da 470 litri di capacità di carico che però è meno spazioso rispetto a quello della X1 (505 litri).
Carattere sportivo
Il carattere più sportivo della nuova BMW X2 lo ritroviamo invece nelle diverse modalità di guida selezionabili attraverso il sistema Driving Experience Control: Comfort, Eco Pro e Sport. Per chi preferisce le emozioni forti sarà disponibile anche un sistema di sospensioni dinamiche con due programmi selezionabili, Comfort e Sport, o le sospensioni sportive M, entrambe con altezza ribassata di 10 mm.
Motorizzazioni
Al lancio la X2 2018 arriverà con due motorizzazioni: il benzina X2 sDrive 20i da 192 CV (con cambio automatico Steptronic a sette rapporti), e la diesel X2 xDrive 20d da 190 CV con trazione integrale di serie e trasmissione Steptronic a otto rapporti. In seguito arriveranno anche la sDrive 18i coni lo tre cilindri a benzina da 140 CV e le sDrive 18d e xDrive 18d turbodiesel quattro cilindri entrambe con 150 CV di potenza. Ultima ad arrivare in listino sarà poi la versione ibrida plug-in.
Equipaggiamento
Per quanto riguarda l’equipaggiamento la nuova BMW X2 2018 offrirà tutte le ultime tecnologie in tema di connettività e assistenza alla guida. Anche se lo schermo principale del sistema di infotainment sarà da 6,5 pollici, si potrà scegliere come optional il touchscreen da 8,8 pollici così come anche l’Head Up Display e la connessione Wi-Fi.
Tra i sistemi di assistenza alla guida la X2 avrà l’allerta di cambio involontario di corsia, la frenata d’emergenza, il cruise control con funzione stop and go e i fari Selective Beam.
Ci saranno inoltre due allestimenti addizionali, M Sport e Sport X, il primo più dinamico e il secondo di ispirazione off-road con differenti stili per i cerchi (disponibili fino a 19 pollici), tappezzerie sofisticate per gli interni e rifiniture con materiali personalizzabili per l’abitacolo.
BMW X2: la settimana sport utility bavarese sfila a Milano
La versione più dinamica della X1 si lascia vedere, in veste camuffata, alla Settimana della Moda.
L’articolo BMW X2: la sesta SUV bavarese proviene da Panoramauto.









