Seat Ibiza 1.0 TSI 95 CV XCellence






















Sportiva nelle linee, molto spaziosa e poco assetata: queste sono le carte vincenti della Seat Ibiza 1.0 TSi da 95 CV. Il motore è brillante e i consumi non fanno rimpiangere il diesel, anche perché il 1.6 TDI costa ben 2.700 euro in più. Buona anche la dotazione tecnologica della versione XCellence. L’Ibiza costa un po’ meno della cugina (anche se è quasi una gemella) Polo, ma si svaluta anche di più.

La Seat Ibiza di ultima generazione ci piace: è scolpita, matura, moderna, anche un po’ mascolina, ecco magari non nella tinta Magenta Reale dell’esemplare della nostra prova. Dicevamo: un’auto cresciuta. L’utilitaria compatta della Casa Spagnola grazie al pianale MQB A0 (quello utilizzato dal Gruppo VW per le auto di segmento B) guadagna tanta abitabilità e si dimostra più agile e divertente tra le curve, il che non fa mai male. C’è parecchio spazio sia per i passeggeri posteriori, sia per le valigie, che hanno a disposizione un bagagliaio davvero generoso di 355 litri.
La versione XCellence della nostra prova di serie ha tutto ciò che si può desiderare su un’auto di questo segmento: cruise control, sensori di parcheggio posteriori, fari a LED, Media System con schermo touch da 5” compatibile con Apple Carplay e Android Auto e volante multifunzione in pelle. La qualità dei materiali è eccellente, sebbene non ci siano plastiche morbide sulla parte superiore della plancia. Ma non scricchiola niente e l’impatto visivo è appagante.



” i comandi sono leggeri e l’assetto è morbido senza essere molliccio”
CITTÀ
In città la Seat Ibiza si guida con due dita: i comandi sono leggeri e l’assetto è morbido senza essere molliccio. Il 1.0 TSI tre cilindri turbo benzina da 95 CV non fa per niente rimpiangere un diesel: è brillante, super elastico e riprende bene anche in quinta (per avere la sesta bisogna prendere la versione da 115 CV), ma quel che mi sorprende è che si riescono a percorrere 4,7 l/100 km nel misto, se si è sbadati 5, che sono comunque più di 20 km con un litro. Come tutti i tre cilindri vibra un po’ agli alti regimi, ma nella zona bassa del contagiri è piuttosto silenzioso.


” i comandi sono leggeri e l’assetto è morbido senza essere molliccio”

FUORI CITTÀ
Le carreggiate larghe e il nuovo telaio rigido conferiscono alla Seat Ibiza 1.0 TSI una grande agilità. In curve l’auto rimane piatta e bilanciata, divertente da guidare e da da stressare. Lo sterzo è diretto e loquace quanto basta, mentre il posteriore se provocato si muove quel minimo che basta per facilitare l’ingresso in curva. È un’auto che si guida volentieri in tutte le situazioni, rilassante nella maggior parte delle sensazioni e divertente quando serve.

Seat Ibiza 1.0 TGI a Metano, costi bassi per tanti km
Alimentata a metano l’Ibiza vanta di percorrenza bassissimi e una grande autonomia

AUTOSTRADA
In autostrada si viaggia bene sulla Seat Ibiza 1.0 TSI: la potenza è più che sufficiente, ma si sente la mancanza della sesta e a 130 km/h il motore ronza a 3.000 giri. Peccato, perché il lavoro fatto sull’insonorizzazione è buono e fruscii e rotolamento sono ridotti al minimo.


VITA A BORDO
L’abitacolo della Seat Ibiza è colorato e moderno: lo schermo da 8” pollici (optional per tutte le versioni) fa la sua figura, così come il design filante di tutta la plancia, che mostra però plastiche dure anche nella parte superiore. La qualità percepita comunque è alta è lascia poco spazio alle le critiche, così come lo spazio. Dietro in due si sta comodi e il bagagliaio posteriore da 355 litri è quasi da compatta del segmento C.
Tra le dotazioni tecnologiche troviamo anche il caricabatterie wireless e lo schermo di serie da 5” (optional da 8”) compatibile con i sistemi Mirror Link, Apple CarPlay e Android Auto. Naturalmente mettendo mano al portafogli la Seat Ibiza si può personalizzare come meglio credete. Tra i vari lussi, infine, troviamo anche l’impianto stereo Beats Audio con 8 canali e 300 Watt.


PREZZO E COSTI
Come già detto, i consumi della Seat Ibiza 1.0 TSI sono davvero bassi, anche in condizioni di guida realistiche. I 20 km/l sono alla portata di tutti, e non è poco.
Con questa motorizzazione, il prezzo dell’Ibiza parte da 15.650 euro, che diventano 17.400 euro negli allestimenti XCellence (quello più elegante della nostra prova) e FR, quest’ultimo quello più sportiveggiante.


SICUREZZA
Sulla Seat Ibiza troviamo il meglio dei sistemi di sicurezza attiva e passiva del segmento: sistema di frenata anticollisione multipla, sistema di rilevamento della stanchezza, frenata automatica d’emergenza con il rilevamento dei pedoni e cruise control adattivo abbinato allo Start&Stop.

DIMENSIONI |
|
|---|---|
| Lunghezza | 406 cm |
| Larghezza | 176 cm |
| Altezza | 144 cm |
| Peso | 1.122 kg |
| Bagagliaio | 355 – 1.110 litri |
TECNICA |
|
|---|---|
| Motore | Tre cilindri in linea, turbo benzina |
| Cilindrata | 999 cc |
| Potenza | 95 CV a 5.000 giri/min |
| Coppia | 175 Nm a 1500 giri/min |
| Trasmissione | 5 marce manuale |
PRESTAZIONI |
|
|---|---|
| 0-100 km/h | 10,9 secondi |
| Velocità massima | 182 km/h |
| Consumi | 4,7 l/100 km |
| PREZZO | 17.400 euro |
L’articolo Seat Ibiza 1.0 TSI 95 CV XCellence proviene da Panoramauto.
Nissan IMx KURO, il prototipo all’avanguardia
































La visione della mobilità del futuro di Nissan passa anche attraverso il nuovo concept svelato al Salone di Ginevra 2018: IMx KURO. Si tratta della versione aggiornata del prototipo che ha debuttato al al Motor Show di Tokyo, che dispone ora anche della tecnologia all’avanguardia Brain-to-Vehicle (B2V) di Nissan: è un pacchetto di sistemi capaci di “interagire” con il cervello umano, interpretando le “intenzioni di movimento” del guidatore, anticipandole con l’attivazione dei sistemi di assistenza alla guida.
IMx KURO è dotato di due motori elettrici capaci di erogare una potenza di 435 CV e 700 Nm, assicurando un’autonomia di 600 km. Rispetto al concept di Tokyo quest’ultimo si distingue per un design ancora più aggressivo, impreziosito da ruote e finiture nere, nonché dalla nuova griglia e dall’inedita tinta grigia.
L’articolo Nissan IMx KURO, il prototipo all’avanguardia proviene da Panoramauto.
Ford Mustang Bullitt a Ginevra 2018














Grandi notizie al Salone di Ginevra 2018 per gli appassionati della Ford Mustang. Durante la rassegna elvetica la Casa dell’Ovale Blu ha annunciato che la versione speciale Bullitt Limited Edition della mitica sportiva “yankee” arriverà anche in Europa (prime consegne previste per la fine dell’anno).
Non si tratta solo di una serie esclusiva ispirata alla vettura protagonista di uno degli inseguimenti più celebri della storia del cinema (nel film “Bullitt” del 1968 con Steve McQueen) ma sarà la versione più cattiva presente nei nostri listini della coupé statunitense.
La Ford Mustang Bullitt Limited Edition vista al Salone di Ginevra 2018, infatti, monta il motore 5.0 V8 potenziato (da 421 a 464 CV) e con collettore di aspirazione, corpi farfallati da 87 mm e calibrazione del modulo di controllo del powertrain della Shelby Mustang GT350.
Ma non è tutto: la dotazione di serie comprende anche pinze freni Brembo rosse, sedili Recaro in pelle nera con cuciture a contrasto verdi, dettagli cromati per la griglia e i finestrini anteriori, pomello del cambio bianco e un sistema audio premium B&O PLAY da 1000 watt. Due le tinte disponibili: Dark Highland Green e Shadow Black.
L’articolo Ford Mustang Bullitt a Ginevra 2018 proviene da Panoramauto.
Volkswagen: a Ginevra 2018 c’è anche “l’ultimo miglio”
Il marchio Volkswagen a Ginevra 2018 punta i riflettori principalmente sulla mobilità del futuro. E tra le diverse concept porta due nuovi prototipi di mobilità urbana.
Si tratta di un monopattino e uno scooter a zero emissioni. Si chiamano Cityskater e Streetmate e sono pensati per agevolare gli spostamenti urbani: il primo ha un’autonomia di 15 km e pesa poco più di 11 kg, mentre l’altro è un vero e proprio scooter e garantisce 35 km di autonomia.
L’articolo Volkswagen: a Ginevra 2018 c’è anche “l’ultimo miglio” proviene da Panoramauto.
Peugeot 508 e le altre novità di Ginevra 2018
Il marchio Peugeot al Salone di Ginevra punta tutto sulla nuova berlina 508, presentata anche nella nuova versione First Edition.
È più sportiva, più bassa e più accattivante. Dentro eredita la strumentazione tipica delle ultime vetture del marchio e adotta tutti i più recenti sistemi di ausilio alla guida.
Ma non finisce qui: si vede a Ginevra anche il nuovo Peugeot Rifter. Strizza l’occhio ai SUV ma si presenta come multispazio accattivante, pratico e confortevole.
L’articolo Peugeot 508 e le altre novità di Ginevra 2018 proviene da Panoramauto.
Citroën a Ginevra 2018: nuovo Berlingo e Cactus restyling
Il marchio Citroen al Salone di Ginevra 2018 punta i riflettori sul nuovo Berlingo, multispazio giunto alla terza generazione.
È pratico e versatile, fa dell’abitabilità il suo principale punto di forza, ma si guida come un’auto. Condivide il design e la meccanica con le ultime novità del marchio.
Si vede a Ginevra anche la nuova Cactus, rinnovata dentro e fuori: ce ne parla, live dal Salone, la Responsabile della Comunicazione Citroën Elena Fumagalli.
L’articolo Citroën a Ginevra 2018: nuovo Berlingo e Cactus restyling proviene da Panoramauto.
Jaguar XJ: una “Greatest Hits” per gli Iron Maiden




















La Jaguar XJ “Greatest Hits” – presentata in anteprima al Salone di Ginevra 2018 – è una versione personalizzata dell’ammiraglia britannica realizzata da Jaguar Land Rover Classic Works e destinata a Nicko, batterista degli Iron Maiden.
Derivata da una XJ6 del 1984, questa vettura presenta una serie di customizzazioni ispirate ai 50 anni di produzione della “berlinona” di Coventry e alla storia del famoso gruppo heavy metal inglese.
Jaguar XJ “Greatest Hits”: le modifiche estetiche
Il lavoro di personalizzazione della Jaguar XJ “Greatest Hits” effettuato da Jaguar Land Rover Classic Works e Wayne Burgess (Jaguar Design Studio Director) ha richiesto 3.500 ore. Tra le oltre 4.000 componenti riviste segnaliamo i paraurti ridisegnati, i passaruota che ospitano cerchi da 18” montati su pneumatici Pirelli 235/45 R18, i sottoporta e le aperture delle portiere posteriori modificate, la sostituzione delle maniglie delle portiere e dei cupolini degli specchietti con quelli della XJ Serie 2, i fari a LED e le nuove guarnizioni delle portiere per migliorare l’insonorizzazione.
Senza dimenticare il touchscreen integrato con navigatore, telefono, telecamera posteriore e sistema di infotainment, il nuovo sistema audio da 1100 W con presa USB e speaker presi in prestito dalla Jaguar XF MY 2012, il pulsante Starter sul cruscotto e la chiusura centralizzata. Nell’abitacolo troviamo inoltre i sedili rivestiti a mano con pelle Pimento Red, piping nero e poggiatesta goffrati, i tappetini neri realizzati a mano e i rivestimenti in Alcantara.
Jaguar XJ “Greatest Hits”: ispirata alla musica
Sono numerosi i richiami alla musica presenti sulla Jaguar XJ “Greatest Hits” realizzata per il batterista degli Iron Maiden “Nicko”: la plancia presenta impiallacciature Sycamore in Dark Grey (il materiale preferito per i rullanti dal musicista inglese), i comandi rotativi in alluminio sul cruscotto ispirati al controller dell’amplificatore della chitarra elettrica e i pedali con finiture cromate e nere che ricordano quelli della batteria.
Il volante sportivo a tre razze contiene inoltre la mascotte di Nicko – “Eddie Growler” – vista per la prima volta sulla sua Jaguar XKR-S del 2013 personalizzata.
Jaguar XJ “Greatest Hits”: le modifiche tecniche
Le modifiche tecniche più interessanti introdotte sulla Jaguar XJ “Greatest Hits” destinata al batterista degli Iron Maiden riguardano le sospensioni (aggiornate e con ammortizzatori regolabili al posteriore) e il motore (il 4.2 a sei cilindri in linea è dotato di tre carburatori SU da 2 pollici di una E-Type). Quattro gli scarichi.
L’articolo Jaguar XJ: una “Greatest Hits” per gli Iron Maiden proviene da Panoramauto.
Lvchi Venere: l’elettica italo-cinese






















La Lvchi Venere è la nuova limousine elettrica ad alte prestazioni presentata in questi giorni al Salone di Ginevra dalla Casa cinese. A spingerla ci sono 4 motori elettrici da 185 kW ognuno – circa 250 CV – per un totale di 1.000 CV e 1.540 Nm di coppia massima. Grazie ad un pacchetto batterie da 100 kWh la Lvchi Venere vanta 652 km di autonomia. Le prestazioni sono da supercar, nonostante i suoi oltre 5 metri di lunghezza (515 cm): scatta da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e raggiunge i 286 km km/h di velocità massima.
Un piano ambizioso
La nuova Lvchi Venere sarà fabbricata a Torino – con la collaborazione dell’I.DE.A Institute – a partire dal 2019 e sarà venduta con un prezzo che si aggirerà attorno ai 250.000 euro.
La sede del marchio, però, si trova a Shanghai, in Cina, dove può contare su 400 dipendenti impegnati nel dipartimento di sviluppo. Attualmente è inoltre in costruzione uno stabilimento a Changun (Cina), dove la Casa asiatica prevede di produrre, a partire da metà del 2019, 50.000 veicoli all’anno. Se i piani dovessero andare come previsto, entro il 2023 Lvchi spera di raggiungere una produzione di 550.000 auto all’anno con una gamma completa di otto modelli che copriranno tutti i segmenti, da quello dei SUV a quello delle compatte. Tutti, rigorosamente elettrici.
L’articolo Lvchi Venere: l’elettica italo-cinese proviene da Panoramauto.
Volkswagen Cityskater e Streetmate, i nuovi veicoli elettrici per la città






















La visione della mobilità del futuro secondo Volkswagen – che a Ginevra ha puntato i riflettori principalmente sulla nuova concept I.D. VIZZION – passa anche attraverso quella che potremmo definire la “micro-mobilità”. La Casa tedesca ha infatti svelato nel corso della kermesse svizzera dedicata alle quattro ruote due innovativi concept ispirati a questa nuova forma di mobilità: Cityskater (un Last-Mile-Surfer pre-serie) e l’anteprima mondiale del prototipo di scooter elettrico Streetmate. Con un’autonomia di 35 km, quest’ultimo copre senza problemi anche distanze significative ed è pertanto ideale nel percorso quotidiano casa-lavoro. Il Cityskater ha 15 km di autonomia: un veicolo che consente anche di percorrere una parte del tragitto in metropolitana e, una volta ripiegato, può essere sistemato comodamente nel bagagliaio. Ma scopriamoli nel dettaglio.
Streetmate
Rappresenta uno scooter elettrico futuristico. È maneggevole e leggero (65 kg) e può raggiungere una velocità massima di 45 km/h. Può guidarsi sia stando seduti che in piedi (in funzione dell’omologazione). Ha una batteria agli ioni di litio (potenza nominale di 1,3 kWh) integrata nella struttura del pianale. Con una potenza di ricarica pari a 500 watt, il veicolo elettrico fa il pieno di energia in 2 ore e 15 minuti se collegato a una corrispondente stazione di carica; in alternativa, la batteria può essere estratta e successivamente ricaricata in ufficio o a casa. L’autonomia garantita è di circa 35 km. Completano il quadro freni a disco con ABS e display da 5,3 pollici che funge da centrale di comando.
Cityskater
È un vero e proprio monopattino del futuro. Ha due ruote davanti e una dietro, ed è dotato di trazione elettrica posteriore. A differenza di uno skateboard o di un monopattino, il Cityskater presenta per ciascuna gamba una pedana con una propria ruota. Un manubrio fornisce il sostegno necessario, mentre per sterzare basta spostare il peso da una gamba all’altra in modo naturale, come quando si scia. Con una velocità simile a quella di una bicicletta (fino a 20 km/h), il Cityskater è in grado di coprire distanze che sarebbero troppo impegnative da percorrere a piedi. Il motore elettrico posizionato nella ruota posteriore eroga fino a 450 watt di potenza. La batteria agli ioni di litio, 200 Wh di capacità, può essere ricaricata fino al 50% in meno di un’ora mediante una comune presa domestica (230 V). L’autonomia con batteria carica al 50% arriva fino a 7,5 km, completamente carica a circa 15 km. Essendo lungo 1.170 mm e pesante 11,9 kg, può essere riposto anche all’interno del bagagliaio di un’auto o sul treno, a condizione che venga collegato a una presa adeguata.
L’articolo Volkswagen Cityskater e Streetmate, i nuovi veicoli elettrici per la città proviene da Panoramauto.
WRC 2018 – Rally Messico: gli orari TV su Fox Sports


Credits: epa06376759 WRC (World Rally Championship) pilot and world champion Sebastien Ogier attends the press conference of the 2017 FIA Champions in Paris, France, 08 December 2017. EPA/ETIENNE LAURENT


Credits: epa06537151 Thierry Neuville of Belgium smiles during the Rally Sweden 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Torsby, Sweden, 17 February 2018. EPA/MICKE FRANSSON SWEDEN OUT


Credits: epa06533876 Jari- Matti Latvala of Finland during day 2 of Rally Sweden 2018, as part of the World Rally Championship (WRC) in Torsby, Sweden, 16 February 2018. EPA/REPORTER IMAGES


Credits: epa06533879 Ott Tanak of Estonia during day 2 of Rally Sweden 2018, as part of the World Rally Championship (WRC) in Torsby, Sweden, 16 February 2018. EPA/REPORTER IMAGES


Credits: epa06533853 Sebastien Ogier of France drives his Ford Fiesta WRC, during day 2 of Rally Sweden 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Torsby, Sweden, 16 February 2018. EPA/REPORTER IMAGES
Il Rally del Messico – terza tappa del Mondiale WRC 2018 che sarà trasmessa in diretta su Fox Sports (di seguito troverete gli orari TV) – vedrà il ritorno di Sébastien Loeb dopo tre anni di assenza.
Nella prima tappa stagionale su sterrato non vedremo nessun driver italiano. Di seguito troverete l’elenco dei piloti più importanti e dei loro numeri di gara e il programma con gli orari TV delle prove speciali. In fondo all’articolo c’è invece il nostro pronostico.
WRC 2018 – Rally Messico: i piloti più importanti
1 Ogier-Ingrassia (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – WRC
2 Evans-Barritt (GBR-GBR) (Ford Fiesta) – WRC
3 Suninen-Markkula (FIN-FIN) (Ford Fiesta) – WRC
4 Mikkelsen-Jaeger-Synnevaag (NOR-NOR) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
5 Neuville-Gilsoul (BEL-BEL) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
6 Sordo-Del Barrio (ESP-ESP) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
7 Latvala-Anttila (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
8 Tänak-Järveoja (EST-EST) (Toyota Yaris) – WRC
9 Lappi-Ferm (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
10 Meeke-Nagle (GBR-IRL) (Citroën C3) – WRC
11 Loeb-Elena (FRA-MCO) (Citroën C3) – WRC
31 Tidemand-Andersson (SWE-SWE) (Skoda Fabia) – R5
32 Huttunen-Linnaketo (FIN-FIN) (Hyundai i20) – R5
33 Rovanperä-Halttunen (FIN-FIN) (Skoda Fabia) – R5
61 Williams-Hall (GBR-GBR) (Ford Fiesta) – R2
83 Name-Zapata (MEX-MEX) (Mitsubishi Lancer Evo X) – NR4
84 Cordero-Hernandez (MEX-MEX) (Mitsubishi Lancer Evo X) – NR4
85 Granados Cerve-Carmona Parra (MEX-MEX) (Mitsubishi Lancer Evo X) – NRC2
86 Jaramillo Salazar-Marin Mulas (MEX-MEX) (Subaru Impreza WRX STI) – NRC2
87 Gonzalez Hernandez-Dominguez Villegas (MEX-MEX) (Mitsubishi Lancer Evo IX) – NRC2
89 Jocius-Zvicevicius (LTU-LTU) (Ford Fiesta) – NRC4
90 Bailey-Peterson (CAN-CAN) (Ford Fiesta) – NRC4
WRC 2018 – Rally Messico: il programma e gli orari TV su Fox Sports
Venerdì 9 marzo 2018
03:08 SS1 Monster Street Stage GTO (2,53 km)
17:33 SS2 Duarte-Derramadero (26,05 km)
18:21 SS3 El Chocolate (31,44 km)
19:14 SS4 Ortega (17,23 km)
21:02 SS5 Street Stage León (1,11 km)
23:00 SS6 Duarte-Derramadero 2
23:48 SS7 El Chocolate 2
Sabato 10 marzo 2018
00:41 SS8 Ortega 2
03:06 SS9 Autódromo de León (2,30 km)
03:11 SS10 Autódromo de León 2
15:33 SS11 Guanajuatito (30,97 km)
17:11 SS12 Otates (26,37 km)
18:08 SS13 El Brinco (9,98 km)
21:21 SS14 Guanajuatito 2
22:54 SS15 Otates 2
23:38 SS16 El Brinco 2
Domenica 11 marzo 2018
00:38 SS17 Autódromo de León 3
00:43 SS18 Autódromo de León 4
03:26 SS19 Street Stage León 2
15:18 SS20 Alfaro (24,32 km)
17:08 SS21 Las Minas (11,07 km)
19:18 SS22 Las Minas 2 (Power Stage) (diretta TV su Fox Sports)
WRC 2018 – Rally Messico: il pronostico

1° Sébastien Ogier (Ford)
Sébastien Ogier ama molto il Rally del Messico: qui il cinque volte campione iridato WRC ha debuttato nel Mondiale e sempre qui ha portato a casa tre vittorie e due secondi posti negli ultimi cinque anni.
Impossibile non considerarlo il favorito assoluto, quindi: da lui ci aspettiamo un successo ma difficilmente riuscirà a soffiare a Neuville la vetta del campionato.


2° Thierry Neuville (Hyundai)
Thierry Neuville è in uno stato di forma impressionante: quattro rally consecutivi in “top 5”, primo nel WRC 2018 e con una Hyundai i20 Coupé velocissima.
I precedenti del pilota belga nel Rally del Messico? Tre terzi posti come migliori risultati.


3° Jari-Matti Latvala (Toyota)
Jari-Matti Latvala ha un disperato bisogno di rilanciarsi dopo otto gare nelle quali ha conquistato un solo podio.
Non c’è niente di meglio del Rally del Messico – gara che lo ha visto trionfare in un’occasione e portare a casa quattro podi totali – per sperare in un buon risultato.


Da tenere d’occhio: Ott Tänak (Toyota)
Ott Tänak non ama molto il Rally del Messico: il pilota estone non è mai salito sul podio nella gara centroamericana e il suo miglior risultato è un quarto posto.
Dovrà però fare di tutto per conquistare punti preziosi sugli sterrati messicani se non vuole perdere contatto con i rivali nella lotta per il WRC 2018.


L’auto da seguire: Ford Fiesta
Ford ha vinto una sola volta il Rally del Messico (nella prima edizione valida per il WRC, quella del 2004).
La Fiesta, però, secondo noi ha tutte le carte in regola per soffiare alla Hyundai la vittoria: la piccola dell’Ovale Blu ama le alte temperature ed è guidata da uno dei piloti migliori di sempre (Ogier).

L’articolo WRC 2018 – Rally Messico: gli orari TV su Fox Sports proviene da Panoramauto.












