Aston Martin, la DB5 di James Bond rivive in 25 repliche

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Credits: The Aston Martin DB5 on Whitehall, London.

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Credits: Bond’s DB5 parked up while he has a lesson with Professor Inga Bergstrom at Oxford University.

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Credits: 1123220 – Skyfall

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Credits: The force of the jet pack can be seen whipping up the dust and stones on the road as it comes into land.Waiting at the Aston Martin DB5 is French spy Madame LaPorte. played by MARYSE GUY MITSOUKO.

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Credits: James Bond chases Xenia Onatopp through France, he in his Aston Martin DB5 and she in a Ferrari.

 

La storica Aston Martin DB5 Goldfinger, che ha reso ancora più speciali i film di James Bond con diverse apparizioni, rivivrà in 25 esemplari numerati che il marchio realizzerà in collaborazione con EON Production. Saranno tutti dotati dei gadget più particolari, come ad esempio le famose targhe rotanti e ciascun modello sarà venduto al prezzo di circa 3 milioni di euro.

Consegne nel 2020

I clienti dovranno però aspettare il 2020 per le prime consegne ma potranno avere tra le mani un modello pressoché identico a quello iconico che negli anni ’60 ha debuttato sul grande schermo. Chiaramente sono state effettuate alcune piccole modifiche per rendere l’auto al passo coi tempi e decisamente più sicura e confortevole. Oltre alle 25 vetture annunciate, saranno realizzati altri tre esemplari: una andrà alla EON Productions, una in beneficienza ed una verrà conservata da Aston Martin.

Un sogno per i collezionisti

“La connessione tra Aston Martin e James Bond è qualcosa di cui siamo molto orgogliosi ed è straordinario che la DB5 rimanga la vettura definitiva di James Bond dopo tanti anni. Possedere una Aston Martin è stata a lungo un’aspirazione per i fan di James Bond, ma possedere una Silver Birch DB5, completa di gadget e costruita secondo i più alti standard nella stessa fabbrica delle auto originali di James Bond? Bene, questa è sicuramente il sogno dei collezionisti. Gli abili artigiani di Aston Martin Works e l’esperto team di effetti speciali dei film di James Bond stanno per realizzare questo sogno per 25 fortunati clienti”, ha dichiarato Andy Palmer, Presidente e Amministratore Delegato di Aston Martin.

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Seat, con Telefonica il progetto di guida assistita con 5G

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Seat guarda al futuro e presenta insieme a Telefonica il primo tassello del progetto Città Tecnologiche in 5G, che prevede l’interconnessione tra veicoli e infrastrutture attraverso una tecnologia che permette lo scambio di informazioni. Parliamo, dunque, di un primo passo verso la mobilità di comunicazione veicolare V2X su reti mobili in un contesto urbano reale.

Test su strada con un’Ateca

Per effettuare alcuni test – svolti in collaborazione con Ficosa (che ha sviluppato il dispositivo di comunicazione), Sice (fabbritante e somministratore dell’infrastruttura) e Nokia (responsabile dello sviluppo del server MEC) – il marchio ha utilizzato una Ateca dotata delle ultime tecnologie per la connettività, opportunamente modificata per poter essere in grado di inviare avvisi al conducente attraverso il quadro strumenti. Per rendere il tutto più efficiente è stato fondamentale l’utilizzo del server MEC, su cui è stata installata un’applicazione che opera come intermediario tra l’infrastruttura e le auto, permettendo così possibile un caso di pre utilizzo del 5G.

Verso la guida autonoma

“Il vantaggio dell’utilizzo della tecnologia C-V2X sulla rete mobile. legato al fatto che fornisce alle vetture informazioni addizionali in merito al contesto della viabilità, consentendo di utilizzare le infrastrutture esistenti senza necessità di specifici investimenti. Man mano che la rete si evolverà e le latenze si abbasseranno, la possibilità di utilizzo cresceranno fino alla guida cooperativa e alla guida autonoma”, ha dichiarato Mercedes Fernàndez, Responsabile per l’innovazione di Telefonica Spagna.

Esperienza di guida sempre più sicura

“La nostra azienda sta accelerando la sua trasformazione digitale e l’impegno per essere un riferimento nell’ambito dell’auto connessa”, ha affermato Fabian Simmer, Digital Offer SEAT. “Lo sviluppo di questi primi esempi di interazione dell’auto con la tecnologia pre 5G ci consente di fare un passo in avanti verso l’obiettivo di offrire ai clienti un’esperienza di guida migliore e sempre più sicura”.

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MotoGP, Lorenzo vola nei test Ducati di Misano

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Il team ufficiale Ducati è stato impegnato ieri in una giornata di test privati che ha visto i piloti della MotoGP 2018 lavorare sodo sulla pista di Misano Adriatico in preparazione al GP di San Marino e della Riviera di Rimini, in programma sul circuito romagnolo dal 7 al 9 settembre prossimi.

Lorenzo il più veloce

Le perfette condizioni meteo e del tracciato hanno consentito ai due piloti ufficiali Ducati di svolgere tutto il programma di lavoro stabilito con i propri ingegneri, ottenendo anche degli ottimi riscontri cronometrici. Jorge Lorenzo ha completato 72 giri facendo segnare il miglior tempo in 1:31.9 mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha percorso 90 giri con il miglior crono di 1:32.5. In pista anche Michele Pirro, con la terza Desmosedici GP18 del Ducati Test Team, che prenderà parte alla gara come wild card. Il pilota pugliese ha girato in 1:33.5 completando 74 giri e proseguirà il suo lavoro sul circuito di Misano anche nei prossimi due giorni.

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Kawasaki, la gamma moto 2019 con nuove tinte

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In attesa di Eicma 2018, Kawasaki svela a tutti gli appassionati le nuove colorazione dei modelli 2019 della gamma moto. Le Modern Classic Z900RS e Z900RS CAFE conservano molti dei loro schemi cromatici, mantenendo quindi vivida l’ispirazione alla leggendaria Kawasaki Z1 del ‘72. La principale novità riguarda l’aggiunta della colorazione Metallic Graphite Grey per la Z900RS CAFE.

Nuove tinte anche per Versys, Vulcan S

Il Versys 650, da sempre apprezzata dal grande pubblico per la sua versatilità e comodità, cambia pelle grazie a tre inedite livree: Metallic Moondust Grey con Metallic Flat Spark Black, Metallic Spark Black con Metallic Matte Fusion Silver e Candy Lime Green combinato al Metallic Spark Black. Anche la Vulcan S si rifà il look con due differenti colorazioni: Metallic Flat Spark Black e Metallic Matte Covert Green.

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Per concludere, aggiornamento estetico anche per la nuda Z650. Le colorazioni per il model year 2019 sono: Metallic Flat Spark Black / Metallic Spark Black, Candy Flat Blazed Green / Metallic Matte Graphite Gray / Metallic Flat Spark Black e Pearl Flat Stardust White combinato al Metallic Flat Spark Black. Inoltre sono stati aggiunti speciali dettagli grafici per esaltare l’inconfondibile stile Sugomi.

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Infiniti Prototype 10, il futuro a zero emissioni

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Sarà svelata il prossimo 23 agosto in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach del 2018, la nuova concept car di Infiniti. Si chiama Prototype 10 ed è un’audace speedster elettrizzata che traduce il desiderio del brand di offrire piacere di guida e prestazioni entusiasmanti grazie a propulsori elettrificati.

Futuro elettrizzato

“Infiniti Prototype 10 riprende il layout e il design di alcuni dei modelli di auto più evocativi di tutti i tempi, in cui le prestazioni venivano celebrate attraverso auto da competizione monoposto ad alta potenza. La nostra nuova concept parla di un futuro elettrizzato, qualcosa che si riflette nella sua forma e nei suoi dettagli. È appropriato che abbiamo trovato ispirazione in un’epoca passata ottimista in cui le auto erano caratterizzate dal semplice amore per la guida. ”

Evoluzione del linguaggio del marchio

Nella progettazione della monoposto Prototype 10, Infiniti ha reinterpretato il classico speedster con un design fresco, pulito e lungimirante. La concept è un’evoluzione naturale del linguaggio formale del marchio rivelato, per la prima volta, con Infiniti Q Inspiration e interpreta le intenzioni di Infiniti di elettrizzare tutte le sue nuove vetture di produzione, dal 2021 in poi.

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WRC – Le foto più belle del Rally di Germania 2018

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Credits: epa06958620 Ott Tanak (R) of Estonia and his co-driver Martin Jarveoja (L) celebrate after winning the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Nohfelden, Germany, 19 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06956872 Mads Ostberg of Norway drives his Citroen C3 WRC during the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) near Nohfelden, Germany, 18 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06956859 Sebastien Ogier of France drives his Ford Fiesta WRC during the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) near Nohfelden, Germany, 18 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06956850 Jari-Matti Latvala of Finland drives his Toyota Yaris WRC during the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) near Nohfelden, Germany, 18 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06956839 Elfyn Evans of Britain drives his Ford Fiesta WRC during the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) near Nohfelden, Germany, 18 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06955041 Andreas Mikkelsen of Norway during day 2 of the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Bostalsee, Germany, 17 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06955040 Daniel Sordo of Spain during day 2 of the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Bostalsee, Germany, 17 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06955038 Jan Kopecky of Czeck drives his Skoda Fabia R5 during day 2 of the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Bostalsee, Germany, 17 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06955036 Ott Tanak of Estonia drives his Toyota Yaris WRC during day 2 of the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Bostalsee, Germany, 17 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06955005 Esapekka Lappi of Finland drives his Toyota Yaris WRC during day 2 of the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Bostalsee, Germany, 17 August 2018. EPA/-

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Credits: epa06955003 Ott Tanak of Estonia drives his Toyota Yaris WRC during day 2 of the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Bostalsee, Germany, 17 August 2018. EPA/-

WRC Rally Deutschland 2018WRC Rally Deutschland 2018

Credits: epa06958626 Ott Tanak (C-R) of Estonia and his co-driver Martin Jarveoja (C-L) celebrate with their trophy after winning the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Nohfelden, Germany, 19 August 2018. EPA/-

 

Il Rally di Germania – nona tappa del WRC 2018 – è stato vinto da Ott Tänak (secondo successo consecutivo nel Mondiale) e dalla Toyota Yaris.

Qui troverete una gallery con le foto più belle della gara tedesca, una corsa che ha visto il secondo posto di Thierry Neuville (Hyundai) e la terza piazza di Esapekka Lappi (Toyota).

Il mondo Toyota

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WRC 2018 – Rally Germania: Tänak e la Toyota Yaris ancora in vetta

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Credits: epa06956781 Ott Tanak of Estonia drives his Toyota Yaris WRC during the Rally Deutschland 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) near Nohfelden, Germany, 18 August 2018. EPA/-

Ott Tänak, al volante della Toyota Yaris, ha vinto il Rally di Germania (nona tappa del WRC 2018).

Il pilota estone, al secondo successo consecutivo, ha superato il leader del Mondiale – il belga Thierry Neuville (2° con la Hyundai) – e il finlandese Esapekka Lappi (3° con la seconda Toyota).

WRC 2018 – Rally Germania: le pagelle

Ott Tänak (Toyota)

10
/10

Tra i due litiganti (Neuville e Ogier) il terzo – Ott Tänak – continua a godere: seconda (meritatissima) vittoria consecutiva e terzo successo stagionale. La vetta del WRC 2018 è ora distante 36 punti con quattro rally ancora da disputare: sognare non costa nulla…

Sébastien Ogier (Ford)

9
/10

Sébastien Ogier è stato semplicemente pazzesco: nonostante una foratura nella PS13 che lo ha fatto scendere in nona posizione ha rimontato fino al quarto posto e la vittoria nella Power Stage gli ha consentito di perdere solo due punti da Neuville. Il campione del mondo in carica non sale però sul gradino più alto del podio dallo scorso aprile: ci vuole qualcosa in più per puntare al campionato WRC 2018.

Esapekka Lappi (Toyota)

8
/10

Il terzo posto di Esapekka Lappi (secondo podio nelle ultime tre gare del WRC 2018) è la dimostrazione concreta del fatto che la Toyota Yaris è l’auto più in forma del momento.

Dani Sordo (Hyundai)

7
/10

Tanta sfortuna per Dani Sordo, vittima di un incidente in PS16 mentre si trovava in seconda posizione nel Rally di Germania 2018.

Toyota

10
/10

La Toyota Yaris è l’auto da battere nel WRC 2018: due vetture sul podio come in Finlandia e solo 13 punti di distacco dal primo posto in campionato (attualmente in mano alla Hyundai).

WRC 2018 – La classifica del Rally di Germania

1 Ott Tänak (Toyota) 3:03:36.9
2 Thierry Neuville (Hyundai) + 39.2
3 Esapekka Lappi (Toyota) + 1:00.9
4 Sébastien Ogier (Ford) + 1:34.5
5 Teemu Suninen (Ford) + 2:02.9

Le classifiche del WRC 2018 dopo il Rally di Germania

Classifica Mondiale Piloti

1 Thierry Neuville (Hyundai) 172 punti
2 Sébastien Ogier (Ford) 149 punti
3 Ott Tänak (Toyota) 136 punti
4 Esapekka Lappi (Toyota) 88 punti
5 Andreas Mikkelsen (Hyundai) 65 punti

Classifica Mondiale Costruttori

1 Hyundai 254 punti
2 Toyota 241 punti
3 M-Sport Ford 224 punti
4 Citroën 159 punti

Il mondo Toyota

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Tecnologia vs divertimento

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Sarà un ragionamento da vecchi (borbottare come gli anziani è la mia passione), ma credo che l’elettronica, sulle auto, sia spesso un ostacolo al divertimento. In particolare mi riferisco all’ESP e al controllo della trazione. Sono sistemi che salavano vite e aumentano la sicurezza? Sicuramente sì. Bisogna togliere la possibilità di disattivarli? Cavolo, no!  E ormai gran parte delle auto non lasciano nemmeno la possibilità di escluderli, nemmeno esiste più il tastino “ESP OFF”, e, se esiste, fa solo finta di disattivarlo. Questo non è giusto, anche perché su una Porsche GT2 da 700 CV si possono disattivare, ma su una Renault Clio Diesel no. A ben vedere, sarebbe molto più sicuro guidare senza controlli una Clio piuttosto che una GT2, e anche più economico ripararla nel caso la vostra foga superi le vostre capacità di guida.

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E poi per qual motivo un giovane (o un vecchio che borbotta)  con un budget UMANO non dovrebbe godere del piacere della guida? Io avevo una Fiat Punto anni fa, la 1.2 da 60 CV. Non correva neanche a spinta, ma mi divertivo molto ugualmente: potevo giocare con il telaio, far scivolare il posteriore in rilascio, farla slittare in uscita di curva in seconda marcia (forse in prima, forse da fermo). Insomma potevo fare l’asino. Le normali auto di oggi saranno sicurissime, ma uccidono la voglia di guidare. O possedete una supercar – e allora siete liberi di disinserire i molesti controlli elettronici e di sbriciolarla contro il muro come la granella di nocciola, oppure vi arrangiate. Freni a mano quando piove? Mai più. Ruote che slittano in partenza? E perché mai?
Già immagino una nuova puntata di Black Mirror: una distopia futuristica dove le macchine non possono divertire chi le guida.

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Ma se divertirvi al volante con umili mezzi di trasporto non vi interessa, allora siete liberi di tenere i vostri controlli inseriti e godervi l’Apple CarPlay della vostra moderna auto noiosa. Ma se siete d’accordo con me, allora, ditemi, come faccio a permettermi una GT2?

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Minardi M189: Faenza in prima fila

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La Minardi M189 è una delle monoposto di F1 più importanti della scuderia di Faenza, l’unica capace di conquistare la prima fila (nel 1990 a Phoenix con Pierluigi Martini). Scopriamo insieme la storia di questa vettura.

Minardi M189: la storia

La Minardi M189 – evoluzione della M188 e della M188B creata per prendere parte al Mondiale F1 1989 – è una monoposto progettata da Aldo Costa (che in seguito diventerà direttore tecnico prima in Ferrari e poi in Mercedes contribuendo a far vincere a queste due scuderie ben 22 titoli iridati tra il 1999 e il 2017) e dotata di un motore 3.5 V8 Ford Cosworth.

1989

La monoposto di Faenza debutta il 28 maggio nel GP del Messico (quarta prova del Mondiale F1 1989) ma non convince: il nostro Pierluigi Martini è costretto al ritiro per un problema al motore mentre lo spagnolo Luis Pérez-Sala non riesce neanche a qualificarsi.

Dopo quattro Gran Premi senza mai tagliare il traguardo – per noie meccaniche, incidenti o mancate qualificazioni – il 16 luglio arriva la svolta nel GP di Gran Bretagna con ben due Minardi a punti (5° Martini e 6° Pérez-Sala, unico piazzamento in “top 6” in carriera): un evento che si ripeterà solo nel famigerato GP degli USA 2005 (quello con sole 6 monoposto al via a Indianapolis).

In autunno la Minardi M189 porta a casa diversi risultati importanti: Martini arriva quinto in Portogallo il 24 settembre ma si rompe una costola l’1 ottobre in Spagna e deve cedere il sedile in Giappone al debuttante Paolo Barilla (vincitore della 24 Ore di Le Mans 1985 e attualmente vicepresidente della famosissima azienda di famiglia). La monoposto romagnola chiude bene la stagione con un altro quinto posto di Martini in Australia.

1990

La Minardi schiera la M189 anche nei primi tre Gran Premi del Mondiale F1 1990 (stagione che vede Barilla prendere il posto di Pérez-Sala). Nella prima corsa dell’anno – il GP degli USA a Phoenix in programma l’11 marzo – Martini sorprende tutti scattando dalla prima fila grazie al secondo posto ottenuto in qualifica ma in gara deve accontentarsi della settima piazza.

Motorsport d’epoca italiano

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Renault Logan Stepway: la tre volumi off-road debutta in Russia

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Credits: Stepway CITY version

In alcuni mercati, tra cui la Russia, i modelli Dacia vengono commercializzati con lo stemma della Casa madre Renault. E proprio dalla Russia partirà la commercializzazione, a partire dal prossimo autunno, della nuova Renault Logan Stepway, l’inedita variante off-road della berlina a tre volumi.

L’anteprima mondiale avverrà a fine agosto al Salone di Mosca e in futuro potrebbe arrivare anche sugli altri mercati europei dove le versioni Stepway sono già ei listini per la gamma Sandero, Lodgy e Dokker.

Segni di riconoscimento

La nuova Renault Logan Stepway si differenzierà per l’altezza dal suolo aumentata, i rivestimenti specifici addizionali in plastica sui paraurti, attorno ai passaruota e per il sottoscocca, oltre a una griglia frontale ridisegnata e a un nuovo set di cerchi.

All’interno potrà contare su sedili riscaldabili, sensori di parcheggio e un sistema multimediale compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

Motorizzazioni

Sotto il cofano monterà il 1.6 da 82, 102 o 113 CV, abbinato a una trasmissione manuale o, unicamente par la versione Logan Stepway City con la meccanica più potente, anche con l’automatico CVT. Sul fronte diesel sarà offerta la motorizzazione 1.5 dCi con cambio manuale a cinque marce.

Foto

Dacia Logan MCV

La wagon low cost della Casa franco rumena.

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