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Tesla: la Model 3 è l’elettrica più venduta negli States

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Dopo 10 anni sul mercato con le elettriche, la nuova Tesla Model 3 diventa la punta di diamante della gamma californiana, ma soprattutto si afferma come elettrica più venduta negli Stati Uniti (secondo i dati Bloomberg).

Tesla ha informato che durante il primo trimestre del 2018 ha consegnato 8.180 Model 3, a fronte delle 6.460 Toyota Prius Prime (ibrida plug-in) e delle 4.375 Chevy Bolt di General Motors.

Secondo Bloomberg:

“Arrivare in vetta non è poca cosa per una compagnia che fabbrica auto elettriche da appena 10 anni. ma ancora ci sono grandi ostacoli da superare” .

Intanto, nelle prossime settimane, il marchio di Elon Musk dovrà dimostrare di poter sostenere i picchi di produzione settimanali appena annunciati per far fronte alla domanda della Model 3.

Tesla ha anche annunciato che, rispetto allo scorso anno, le consegne sono aumentate del 4,5% durante i primi tre mesi del 2018, con 26.150 auto consegnate ai clienti, tra cui 14.065 Model S e 11.865 Model X.

Anteprime

Tesla Model 3 2017: nuove fotografie e informazioni

Quasi 500 km di autonomia, guida autonoma e abitacolo iper minimalista

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Fonte:

Le concept car del Salone di New York 2018

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Tra le novità del Salone di New York 2018 le concept car hanno avuto il loro spazio. La kermesse della Grande Mela è stata la vetrina di presentazione di alcuni interessanti prototipi che anticipano i futuri prodotti che arriveranno sul mercato: elettriche, SUV, berline e sportive.

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Genesis Essentia

il 2020 è la data in cui Hyundai prevede di lanciare sul mercato questa nuova GT a due porte. La concept car esposta a New York sfoggia una carrozzeria in fibra di carbonio e monta un sistema di propulsione elettrico che le permette di scattare da 0 a 100 in meno di 3 secondi.

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Volkswagen Atlas Cross Sport

L’offensiva SUV di Volkswagen continua, non solo in Europa. La marca di Wolfsburg lancerà oltreoceano un Atlas più piccola, a cinque posti, e a New York abbiamo visto il prototipo che la anticipa. La Atlas Cross Sport monta un sistema ibrido plug-in composto da un V6 e due motori elettrici che generano una potenza complessiva di 355 CV.

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Lincoln Aviator

Lincoln si è post l’obiettivo di posizionarsi tra i marchi di lusso leader negli Stati Uniti. Per questo ha svelato la concept car che anticipa il futuro fuoristrada a sette posti. Tra le novità inaugurerà una nuova piattaforma, nuovi motori e uno schema meccanico ibrido plug-in.

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Volkswagen Atlas Tanoak Concept

Gli States sono la patria dei pick-up per eccellenza. Per conquistarsi la sua fetta di questo mercato negli USA, Wolfsburg ha presentato questo pick-up dal design sofisticato che monta un V6 da 3.6 litri e 280 CV di potenza, cambio automatico ad otto rapporti e trazione integrale 4Motion.

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Mini Electric Concept

La piccola anglo tedesca a zero emissioni è stata una delle sorprese della rassegna newyorkina. Secondo quanto annunciato da Mini è spinta da un solo motore elettrico e offre sensazioni di guida da go-kart.

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Tutte le novità del Salone di New York 2018

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Skoda, cresce la dotazione di sicurezza sulla Superb

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Skoda pone sempre grande attenzione sul tema legato alla sicurezza, così ha deciso di dotare tutte le nuove Superb di un equipaggiamento di serie molto ricco. La berlina (e la station) della Casa boema, nelle versioni Style, SportLine e Laurin&Klement, è ora dotata di serie del pacchetto Travel Assistant – le cui dotazioni agiscono in sinergia con il sistema radar Adaptive Cruise Control e trovano il necessario completamento nella presenza del cambio automatico DSG (disponibile per 2.0 TDI 150 CV, 2.0 TDI 190 CV e 2.0 TSI 280 CV) – che mette al servizio del Cliente gli optional che riportiamo di seguito.

Il pacchetto Travel Assistant della Skoda Superb

Traffic Jam Assistant: in caso di traffico intenso, con Lane Assistant e ACC attivi, l’auto è in grado di assistere il conducente nella guida in colonna intervenendo direttamente su motore e sterzo. Il sistema permette all’auto di fermarsi autonomamente e ripartire seguendo l’auto che precede. Il sistema è operativo fino a una velocità massima di 65 km/h.

Emergency Assistant: il sistema si attiva in situazioni di particolare pericolo per chi guida. Il sistema rileva infatti l’inattività del conducente ed è in grado di portare automaticamente il veicolo all’arresto, mantenendolo nella corsia di marcia.

Lane Assistant: grazie a una telecamera anteriore l’auto riconosce le delimitazioni della carreggiata e agisce sullo sterzo per mantenere attivamente il veicolo al centro della corsia.

Blind Sport Detect: i sensori radar rilevano i veicoli in avvicinamento laterale o posteriore misurandone distanza e velocità. Se il conducente inizia una manovra di cambio corsia, attivando la luce di direzione, in una situazione riconosciuta come critica, il sistema attiva i LED di segnalazione e, in casi estremi, con Lane Assistant attivo, interviene sullo sterzo.

Rear Traffic Allert: l’auto aiuta il conducente in uscita da un parcheggio in retromarcia, monitorando la parte posteriore e laterale con sensori radar. Nel caso vengano rilevati oggetti in movimento il sistema informa il conducente con un segnale visivo e acustico, e interviene con la frenata automatica in caso di situazioni critiche.

Smart Light Assistant: l’auto è in grado di rilevare veicoli antistanti o provenienti dalla direzione opposta, adeguando di conseguenza la forma del cono di luce dei fari per impedirne l’abbagliamento, assicurando al contempo la massima illuminazione possibile della strada.

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Infiniti Q30 e QX30, novità per la gamma 2018

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Infiniti presenta le versioni aggiornate della compatta premium Q30 e della sua alter ego crossover QX30 che arriveranno nelle concessionarie nei prossimi mesi. Tra le novità ci sarà semplificazione della gamma e dei livelli di allestimento.

Q30

La nuova entry level della gamma Infiniti Q30 sarà la ‘Pure’. Tra l’equipaggiamento di serie include l’avviso e l’arresto collisione anteriore, i fari automatici, le luci di marcia diurna a LED, lo streaming audio Bluetooth e il volante multifunzionale in pelle.

Più completi gli allestimenti ‘Luxe’ e Sport. Entrambi offrono più scelte di motore e caratteristiche aggiuntive, come le ruote standard da 18 “(per la Luxe) e 19″ (per la Sport), doppi terminali di scarico cromati rettangolari e sistema di avviso superamento della corsia.

UN gradino più in alto ci sono le ’Tech’, per Luxe e Sport, che offrono una migliore esperienza tecnologica con la navigazione InTouch radio DAB, cruise control intelligente, sistema di avviso angolo cieco. Inoltre, l’assistenza al parcheggio automatica standard e la telecamera a 360 gradi Around View Monitor con rilevamento di oggetti in movimento facilitano le manovre di parcheggio.

Le versioni Q30 Sport e Sport Tech presentano infine elementi di design specifici come il paraurti anteriore sportivo, il paraurti posteriore sportivo con diffusore e un’altezza di marcia di circa 20 mm.

QX30

La Infiniti QX30 2018 offrirà un’offerta più snella e sarà disponibile nei gradi Luxe e Luxe Tech. Offrirà aggiornamenti di design, come i cerchi in lega leggera da 19 “rifrangenti con 5 doppie razze.

Sia Q30 che QX30 offrono una serie di servizi connessi, come “InTouch Tracking” per tracciare l’auto nel caso in cui sia stata rubata, e “My Car Finder” per vedere la posizione dell’auto su una mappa e visualizzare un percorso per raggiungerla.

I prezzi della nuova gamma completa partono da 25.390,00 € (prezzo chiavi in mano) per la versione Q30 1.6t a benzina. La versione Sport della Q30 parte da 32.940,00 € (chiavi in mano).

Saloni

Nuova Infiniti QX80 2018: svelata a Dubai

La maxi SUV di lusso giapponese si rinnova con un look più robusto ed esclusivo

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Skoda Karoq 1.6 TDI 115 CV Style

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Non sarà un’auto ammiccante e modaiola, o eccentrica come lo era la Yeti, ma la Skoda Karoq è versatile, concreta e si guida molto bene. Il prezzo della Skoda Karoq Style con il 1.6 TDI è molto interessante, soprattuto considerando la qualità dell’auto e il livello dell’equipaggiamento. Il motore è adeguato alla massa dell’auto (pesa poco più di una compatta), ma non è brillante quando gli si chiede di più.
Buoni i consumi.

La Skoda Karoq è il SUV medio di Casa Skoda, e rimpiazza la vecchia – ed eccentrica – Yeti. Il suo design è elegante ma non ostenta: è basata sulla stessa piattaforma delle cugine Volkswagen Tiguan e Seat Arona ma, tra le tre, è la più versatile e spaziosa. Doti risaltate dal divano posteriore VarioFlex che incrementa ulteriormente la capacità di carico. Con 438 cm di lunghezza e 184 di larghezza, la Kodiaq è più compatta della Tiguan, ma vanta comunque un generoso bagagliaio da 521 litri, che all’occorrenza diventano 1.630. Ma le frecce al suo arco sono molte di più e ora le vedremo insieme. La versione che andremo a guidare è la 1.6 TDI da 115 CV con trazione anteriore e cambio manuale.

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CITTÀ

Quello che ci è piaciuto di più della Skoda Karoq è l’estrema leggerezza di tutti i comandi: lo sterzo è leggerissimo e lineare, il cambio si manovra con due dita e quasi non ci si accorge del pedale della frizione. Volendo, però, c’è sempre l’ottimo cambio automatico DSG con 1650 euro in più.
L’assetto è confortevole: le buche non sono mai un problema (nemmeno con i cerchi da 18”) e l’insonorizzazione è molto curata. È difficile trovarle un difetto nell’uso cittadino.

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FUORI CITTÀ

Il motore 1.6 TDI da 115 CV non è brillante quando si tira, ma è comunque abbastanza elastico e coppioso per portarvi in giro senza problemi. Ha anche poca sete – la Casa dichiara una media di 4,6 l/100 km, anche se poi la media reale è più vicina ai 5,2 l/100 km – ed è pure silenzioso, dote molto apprezzata in un quattro cilindri diesel. E infine c’è l’assetto, morbido e soffice sulle buche ma abbastanza fermo da non far coricare l’auto in curva. È davvero un piacere da guidare.

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AUTOSTRADA

La Skoda Karoq è un’ottima compagna per i lunghi viaggi: i fruscii – considerata l’altezza -sono minimi e il motore è silenzioso. Buona anche la logica di funzionamento del cruise control abbinato al sistema di mantenimento della corsia, davvero molto comodo.

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VITA A BORDO

Dentro si respira un’aria di qualità: c’è un pesante zampino Volkswagen, in senso positivo, mentre il design è semplice e razionale, e tutti i comandi sono chiari e intuitivi.
Non mancano le soluzioni Simply Clever che distinguono tutte le auto Skoda, come i cestini laterali, i numerosi vani portaoggetti, e i supporti per smartphone e tablet dietro i sedili anteriori.
La seduta poi è abbastanza alta e permette di vedere la strada, mentre quella posteriore è adeguata anche per due persone adulte. Bene il bagagliaio, che soddisfa per la capienza (va dai 521 litri a 1.630) e ha un accesso agevole.

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PREZZO E COSTI

Il prezzo della Soda Karoq nella versione 1.6 TDI 115 Cv Style è di 29.000 euro. Di serie ha tutto ciò che serve e molto di più: oltre ad avere i cerchi da 18”, ha anche i fari Full LED con funzione cornering, la retrocamera posteriore, i sensori di parcheggio, il Front Assistant con il riconoscimento dei pedoni, la frenata automatica d’emergenza e il Navigatore con il display da 8” compatibile con Apple Carplay e Android auto.

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SICUREZZA

Oltre al sistema di mantenimento della corsia, fra i tanti aiuti elettronici alla guida figurano il Traffic Jam Assistant che, nella marcia in colonna, gestisce da solo acceleratore, freni e volante: l’auto può muoversi in modo quasi autonomo.

Skoda Karoq 1.6 TDI 115 CV Style 4Skoda Karoq 1.6 TDI 115 CV Style 4

SCHEDA TECNICA

DIMENSIONI

Lunghezza 438 cm
Larghezza 184 cm
Altezza 160 cm
Peso 1426 kg
Bagagliaio 521 – 1630 litri

TECNICA

Motore 4 cilindri diesel
Cilindrata 1598 cc
Potenza 115 CV a 3250 giri/min
Coppia 250 Nm a 1500 giri/min
Trasmissione 6 marce manuale

PRESTAZIONI

0 – 100 km/h 10,7 secondi
Velocità massima 188 km/h
Consumi 4,6 l/100 km
PREZZO 29.000 euro

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Fonte:

Top Five Usato: piccole a GPL, quale scegliere

Chevrolet AveoChevrolet Aveo

Dacia SanderoDacia Sandero

Daihatsu SirionDaihatsu Sirion

Fiat Punto ClassicFiat Punto Classic

Tata VistaTata Vista

 

Le piccole a GPL sono adatte a chi vuole risparmiare al momento di fare il pieno e non vuole correre il rischio di ritrovarsi colpito dai blocchi del traffico. Nella “top five” di questo mese, vinta dalla Chevrolet Aveo, abbiamo analizzato cinque proposte “gassate” a cinque porte del 2010 che costano meno di 5.000 euro.

La “segmento B” statunitense ha superato quattro rivali di quattro nazioni diverse: la romena Dacia Sandero, la giapponese Daihatsu Sirion, la nostra Fiat Punto Classic e l’indiana Tata Vista. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 60 e 85 CV.

Chevrolet AveoChevrolet Aveo

7.1
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1° Chevrolet Aveo 1.2 5p. GPL

La Chevrolet Aveo 1.2 5p. GPL è una piccola dotata di un motore potente (84 CV) e poco assetato di gas ma anche poco vivace ai bassi regimi.

Da nuova la “segmento B” statunitense costava parecchio (oltre 13.500 euro), oggi si porta a casa senza problemi con 2.500 euro.

Chevrolet AveoChevrolet Aveo

Dacia SanderoDacia Sandero

6.6
/10

2° Dacia Sandero 1.4 GPL

La Dacia Sandero 1.4 GPL è una piccola ingombrante (l’unica del lotto a superare i quattro metri di lunghezza) adatta a chi ha bisogno di spazio: i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione per le spalle e per le gambe e anche il bagagliaio è molto capiente.

Le note negative? Le finiture interne poco curate e gli assemblaggi imprecisi dei pannelli della carrozzeria. Da nuova costava pochissimo (prezzi da circa 8.500 euro), oggi bastano 2.500 euro per comprarla.

Dacia SanderoDacia Sandero

Daihatsu SirionDaihatsu Sirion

6.3
/10

3° Daihatsu Sirion 1.0 Green Powered

La Daihatsu Sirion 1.0 Green Powered è una piccola a GPL adatta a chi vuole spendere il meno possibile dal benzinaio: il motore a tre cilindri (rumoroso e povero di coppia) beve infatti pochissimo carburante e ha inoltre una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto.

Piccola fuori (solo 3,61 metri di lunghezza) e dentro (gli occupanti più alti dei sedili posteriori hanno poco spazio per le gambe), ha quotazioni che recitano 4.500 euro ma è introvabile. La maggioranza dei clienti ha preferito puntare sulle versioni a benzina.

Daihatsu SirionDaihatsu Sirion

Fiat Punto ClassicFiat Punto Classic

6.2
/10

4° Fiat Punto Classic 1.2 5p. GPL

La Fiat Punto Classic 1.2 5p. GPL è una piccola “gassata” piacevole da guidare (merito di un assetto ben studiato) ma penalizzata dalla presenza sotto il cofano di un motore poco potente (60 CV), rumorosetto e tutt’altro che vivace.

Poco convincente alla voce “affidabilità”, non offre molto spazio alla testa e alle spalle dei passeggeri posteriori più alti. La “segmento B” torinese si trova senza problemi usata a 3.000 euro.

Fiat Punto ClassicFiat Punto Classic

Tata VistaTata Vista

6.2
/10

4° Tata Vista 1.4 Bi-Fuel GPL

La Tata Vista 1.4 Bi-Fuel GPL è l’esatto opposto della Fiat Punto Classic citata in precedenza: assetto poco gratificante unito però ad un motore vivace.

Le quotazioni della piccola indiana (contraddistinta da un bagagliaio piccolo e poco sfruttabile) recitano 2.300 euro ma stiamo parlando di un mezzo introvabile: più semplice rintracciare le più obsolete Indica.

Tata VistaTata Vista

Piccole

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Nuova BMW M5 e BMW Driving Experience: in pista a Vallelunga

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L’odore di gomma bruciata, in primavera, è qualcosa di meraviglioso. Il sole scalda il viso, la vegetazione si fa rigogliosa e il boato del V8 BMW sovrasta ogni altro suono.
Siamo qui per assaggiare le potenzialità della nuova BMW M5, la M più potente e veloce mai creata, supportati dai piloti della BMW Driving Experience e da un ospite “di casa”, Alex Zanardi.

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“Rispettare i limiti è importante, ma lo è ancora di più prestare estrema attenzione a quello che succede sulla strada, perché anche a 30 km/h si può fare male ad un ciclista o ad una persona che attraversa”

ALEX ZANARDI E BMW DRIVING EXPERIENCE

BMW Driving Experience non vuole essere solo una scuola di guida sicura e sportiva (che prevede corsi anche per neopatentati e motociclisti), ma vuole trasmettere una cultura della guida che va ben oltre la tecnica. E, anche quest’anno, sono stati confermati i corsi di Guida Sicura Avanzata per disabili promossi da SpecialMente, resi possibili grazie a vetture dotate di comandi speciali.
Questo ci porta ad un tema importante: il tasso di mortalità dovuto dagli incidenti stradali, negli ultimi anni, si è alzato notevolmente, e questo a causa dell’utilizzo dello smartphone alla guida. Un problema che non viene realmente percepito dalle persone. Per questo Alex Zanardi si è fatto portavoce della campagna #CoverYourPhone, volta a sensibilizzare le persone al non utilizzo dello smartphone alla guida e invitandoci tutti a coprire il nostro schermo con la cover prima di metterci al volante.
“Rispettare i limiti è importante, ma lo è ancora di più prestare estrema attenzione a quello che succede sulla strada, perché anche a 30 km/h si può fare male ad un ciclista o ad una persona che attraversa”, queste la parole del campione di sport (e di vita).

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“Rispettare i limiti è importante, ma lo è ancora di più prestare estrema attenzione a quello che succede sulla strada, perché anche a 30 km/h si può fare male ad un ciclista o ad una persona che attraversa”

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LA NUOVA BMW M5

Ma passiamo alla pista, dove non ci sono limiti e si può dare sfogo a tutti i 600 CV della BMW M5. Giunta alla sesta generazione, la berlina supersportiva della Casa dell’Elica porta con sé molte novità: prima fra tutte la trazione integrale, che volendo può essere “sganciata” trasformando l’auto in una trazione posteriore pura. È la prima auto al mondo ad adottare questa soluzione. Una caratteristica che la rende ancora più versatile e micidiale in ogni situazione. Le modalità previste sono tre: 4WD, 4WD Sport e 2WD, quest’ultima selezionabile solo disinserendo tutti i controlli elettronici, un chiaro invito a mandare in fumo gli pneumatici posteriori. Utilizzata in modalità 4WD, la trazione è totale e l’auto è totalmente neutra anche quando si spalanca il gas a metà curva. In 4WD Sport le cose cambiano: la ripartizione della coppia privilegia l’asse posteriore.

Il motore V8 biturbo 4,4 litri è stato migliorato, dispone di nuovi collettori, turbine modificate con una pressione incrementata di 0,2 bar e uno studio de flussi di scarico che consente una risposta dell’acceleratore praticamente immediata. Con una potenza di fuoco di 600 CV e 750 Nm di coppia, la nuova BMW M5 è anche più veloce. La trazione integrale aggiunge chiaramente peso, ma il tetto in carbonio e il largo impiego dell’alluminio hanno fatto sì che sull’ago della bilancia la nuova M5 pesi 15 Kg in meno rispetto al modello precedente.
0-100 km/h in 3,4 secondi e 0-200 km/h in 11,1 sono numeri impressionanti per una berlina da più di 1900 kg. Ma quel che è ancora più impressionante è come si comporta in pista.

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IN PISTA

Due giri di riscaldamento con una BMW M2 da 370 CV (giusto per riprendere il ritmo), e poi mi calo dentro la BMW M5. La seduta è comoda e ampiamente regolabile, e se non fosse per la quantità smodata di fibra di carbonio, non sarebbe molto diversa da una Serie5 diesel. È davvero incredibile quanto siano polivalenti queste berline sportive moderne.
Esco dalla corsia dei box con la modalità 4WD e i controlli inseriti, giusto per capire come lavora nella modalità più “safe”. La trazione è totale e il motore è violento fin dai 1.500 giri. In questa modalità potrebbe guidarla anche un bambino, tanto è facile e benevola.

Per essere una berlinona è anche chirurgica nell’inserimento in curva e piatta in percorrenza. Su strada, con questa modalità, è un’arma efficace e rassicurante, un risultato incredibile viste le prestazioni di cui è capace, ma in pista occorre una modalità più eccitante.
Già selezionando “4WD Sport” le cose cambiano: l’auto è più libera di muoversi e quando si infierisce con il piede destro le enormi gomme PZero 285/35ZR20 posteriori cominciano a disegnare virgole nere sull’asfalto. Anche in questa modalità rimane facile e prevedibile, così tanto da farvi sentire degli assi del volante. Ma in realtà, la magia è lei a compierla.
È anche incredibilmente veloce, ma il sound all’interno è smorzato e ovattato, così ci si rende conto delle sue capacità solo leggendo i numerini sull’head up display in fondo al rettilineo.
Ha anche una frenata impressionante, ma in questa fase la M5 non riesce a nascondere il suo peso e il posteriore si alleggerisce leggermente, ma non in modo allarmante.
Non è mai intimidatoria, anche quando si raggiunge il limite.
Ma il meglio viene quando decido di selezionare le sole due ruote motrici e di disinserire tutti i controlli. Incredibilmente, l’auto non diventa intimidatoria, anzi, vi invita a giocare. Questo perché lo sterzo è preciso e loquace quanto basta, mentre il posteriore perde grip in modo così progressivo che controllare il sovrasterzo sembra la cosa più naturale del mondo.

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PREZZO

La nuova BMW M5 ha un prezzo di listino di 122.000 euro, a cui si aggiungono 2.550 euro per l’M Driver Package, che porta la potenza a 625 CV, ottimizza telaio e sospensioni e permette di raggiungere i 305 km/h.

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Fonte:

Mercedes-AMG C63: il restyling a New York

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Dopo il restyling della Mercedes Classe C visto al Salone di Ginevra, all’appello della rinnovata gamma della Stella mancava solo la versione più radicale della famiglia, la Mercedes-AMG C 63.

Al Salone di New York, che si apre oggi nella Grande Mela, il marchio tedesco ha tolto i veli dalla due porte sportiva, accompagnata anche dalle rinnovate versioni cabriolet, berlina e station wagon.

Aggiornamento estetico

La novità estetica più rilevante è rappresentata dall’adozione della griglia frontale Panamericana, ereditata dalla AMG GT. Si rinnova anche il paraurti, mentre al posteriore compare un nuovo estrattore più aerodinamico. Inediti i terminali di scarico, così come i cerchi dal nuovo design, da 18 e 19 pollici.

L’abitacolo riceve le novità viste sulla Classe C 2018 svelata a Ginevra, con il sistema di infotainment dotato di schermo da 7 o da 10,25 pollici, il quadro strumenti digitale con schermo da 12,3 pollici e il volante con i pulsanti touch control integrati.

Nuovo cambio AMG Speedshift MCT 9G

Il motore che pulsa sotto al cofano della nuova Mercedes-AMG C 63 è lo stesso della vecchia versione, il V8 declinato nelle due varianti di potenza a disposizione, da 476 CV e 650 Nm di coppia o da 510 CV e 700 Nm (per le versioni “S”). Ad affiancare questa unità c’è però la nuova trasmissione AMG Speedshift MCT 9G.

La trazione è rigorosamente posteriore e sulla carta dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 4 secondi e una velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h (290 km/h per la versione “S”).

Altra novità è il differenziale auto bloccante al posteriore offerto di serie su entrambe le versioni.Volendo, poi, si potrà richiedere anche l’AMG Track Packncon tanto di telemetria e cronometro per i tempi sul giro (di serie sulla “S).

Mercedes-AMG C63: il restyling a New York

Nuova Mercedes-Benz Classe C 2018

La nuova versione della berlina compatta più venduta della Casa tedesca

tutte le novità del Salone di New York 2018

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Renault Captur S-Design

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Renault presenta la nuova edizione limitata della Captur, denominata S-Edition.

Dall’indole sportiva, si presenta con cerchi da 17 pollici specifici, tappezzerie dedicate per l’abitacolo e pedaliera in alluminio. Questi i segni di riconoscimento estetici della Renault Captur S-Edition.

L’equipaggiamento di serie di questa limited edition comprende il clima automatico, i sensori per le luci, il sistema di parcheggio automatico, la telecamera posteriore, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il sistema multimediale R-Link con navigatore.

Per la nuova Captur S-Design Renault introduce anche la motorizzazione a benzina da 150 CV.

Per il momento è già ordinabile sul mercato francese, ma è ancora da definire se arriverà anche in Italia.

Foto

Renault Captur

Il crossover francese è uno dei best seller del marchio

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Dacia Duster 2018 1.5 dCi 4×4 Prestige, il test

La Dacia Duster è cambiata più di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Le novità estetiche tra l’altro sono notevoli ma non hanno stravolto l’identità della vettura, che resta riconoscibile anche a distanza. Per il 2018 effettua un upgrade soprattutto alla voce comfort, migliorando sensibilmente l’esperienza di guida sotto tutti i punti di vista. Insieme alla Sandero è la vettura di maggior successo del marchio Dacia e a giudicare da quanto è migliorata, restando un SUV economico (i prezzi non sono cambiati), sembra avere tutte le carte in regola per continuare a conquistare tanti automobilisti. Io l’ho provata nella versione top di gamma Prestige 4×4 equipaggiata con il motore 1.5 diesel da 110 CV. Scopriamone insieme pregi e difetti.

Dacia Duster 2018 - Prova su strada - IraceDacia Duster 2018 - Prova su strada - Irace

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Città

8
/10

La nuova Duster conserva le stesse dimensioni della precedente: è lunga 434 cm. Ha però i passauorta anteriori un po’ più ingombranti, per cui bisogna fare eventualmente solo l’occhio in fase di parcheggio/manovre. È facile e maneggevole anche nello stretto. La seduta rialzata strizza l’occhio al pubblico femminile ma dona anche una sensazione maggiore di controllo (a chiunque). La presenza del nuovo sistema di telecamere a 360 gradi diventa prezioso non solo nel fuoristrada – dove la Duster è sempre perfetta – ma anche nei parcheggi o nei passaggi più complicati: si riesce con un tocco di dita a controllare tutto ciò che accade attorno all’auto.

Dacia Duster 2018 - Prova su strada - IraceDacia Duster 2018 - Prova su strada - Irace

8
/10

Fuori città

Rispetto al modello che va a sostituire è migliorata molto alla voce comfort, come anticipato. È meglio insonorizzata e più comoda, diventando più piacevole da guidare. C’è anche un volante più diretto che migliora la dinamica di guida, mentre il motore 1.5 dCi da 110 CV è a mio modo di vedere la soluzione perfetta: spinge il giusto, è affidabile e consuma poco. In media, facendo un po’ di attenzione, si riescono a percorrere anche 19 km con un litro di carburante nel misto. Solo i rapporti sono piuttosto corti.

Dacia Duster 2018 - Prova su strada - IraceDacia Duster 2018 - Prova su strada - Irace

Autostrada

8
/10

Per fortuna per l’autostrada c’è la sesta marcia (di riposo) che migliora la situazione e consente di viaggiare a 130 km/h al giusto regime di giri. Oggi con la Duster anche un viaggio più lungo diventa piacevole. I sedili sono molto più comodi e la posizione di guida è migliorata (grazie al volante regolabile in profondità). Anche in questo caso i consumi restano piuttosto contenuti.

Dacia Duster 2018 - Prova su strada - IraceDacia Duster 2018 - Prova su strada - Irace

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8
/10

Vita a bordo

L’abitabilità resta invariata, si sta comodissimi in quattro ma anche in cinque non si sta male. La plancia è tutta nuova, il sistema di infotainment è ora posizionato più in alto ed è rivolto al guidatore. Ci sono nuovi comandi del clima automatico estremamente gradevoli e tutte le plastiche (sebbene restino rigide) sono state migliorate. Insomma, è soprattutto dentro che si percepisce il salto di qualità che la nuova Duster ha fatto rispetto alla versione precedente. Il bagagliaio garantisce una capienza di 478 litri (che diventano 467 per la 4×4).

Dacia Duster 2018 - Prova su strada - IraceDacia Duster 2018 - Prova su strada - Irace

Prezzo e costi

8
/10

Il tutto lasciando i prezzi invariati. Dunque, la Dacia Duster parte sempre da 11.900 euro, ma la versione oggetto della nostra prova è una top di gamma e costa più di 20.000 euro. Ma per portarsi a casa un modello già ben accessoriato e con il 1.5 diesel ci vogliono circa 16.000 euro. La Access, versione base, è abbinata solo al 1.6 benzina da 115 CV e prevede alcune novità: LED DRL, sensore luci, airbag laterali a tendina, servosterzo elettrico, alzacristalli anteriori elettrici, Hill Start Assist, limitatore di velocità e paraurti in tinta. La Essential (da 12.600 euro) tra le altre cose offre barre tetto nere, cerchi in acciaio da 16’’, fendinebbia, radio Plug&Play e Hill Descend Control (solo con 4×4). L’allestimento più richiesto secondo Dacia sarà il Comfort (da 14.300 per il benzina e da 16.300 per il diesel): vetri elettrici anche al posteriore, cerchi in lega da 16’’, clima manuale, cruise control, Media Nav Evolution, sensori di parcheggio e volante regolabile in pelle. Chiude il cerchio la top di gamma Prestige: Blind Spot Warning, bracciolo centrale, cerchi in lega da 17’’, clima automatico, interni con finiture in TEP, protezioni sottoscocca, barre tetto, specchietti dark metal, retrocamera, regolazione lombare e vetri posteriori oscurati.

Sicurezza

7
/10

La nuova Dacia Duster ha ricevuto 3 stelle nei test EuroNCAP (tale risultato risente soprattutto della mancanza di alcuni dei più recenti sistemi tecnologici di ausilio alla guida).

Dacia Duster 2018 - Prova su strada - IraceDacia Duster 2018 - Prova su strada - Irace

pagella

Città
8
/10

Fuori città
8
/10

Autostrada
8
/10

Vita a bordo
8
/10

Prezzo e costi
8
/10

Sicurezza
7
/10

verdetto
7.8
/10

Scheda Tecnica

Dimensioni 434x180x170
Motore 1.5 dCi da 110 CV 4×4
Accelerazione 0-100 12,4 secondi
Consumi medi 4,7l/100km
Bagagliaio 467/1.623 litri

L’articolo Dacia Duster 2018 1.5 dCi 4×4 Prestige, il test proviene da Panoramauto.

Fonte: