Category Archives: Tuning
Lagonda Rapide (1961): la “Quattroporte” dell’Aston Martin


La Lagonda Rapide – prodotta dal 1961 al 1964 – è il penultimo modello realizzato dall’esclusiva Casa britannica nata nel 1906 e acquistata dall’Aston Martin nel 1947.
Un’ammiraglia raffinata che anticipò di due anni il concetto di “lusso sportivo” portato avanti con maggiore successo dalla Maserati Quattroporte. Eleganza, prestazioni e praticità per questa rara “berlinona” britannica – solo 55 gli esemplari prodotti – che si trova abbastanza facilmente nel Nord Europa a oltre 200.000 euro.
Lagonda Rapide (1961): le caratteristiche principali
La Rapide del 1961 rappresenta il tentativo dell’Aston Martin di risollevare il marchio Lagonda, acquistato nel 1947 ma reduce da scarsi risultati di vendita.
Nonostante il design seducente (salvo che nel frontale) realizzato da Touring Superleggera non riesce a conquistare il pubblico: colpa del peso elevato (che incide negativamente sul piacere di guida nelle curve) e del prezzo molto alto. La Rapide abbandona le scene nel 1964 e bisognerà attendere il 2015 e la Taraf prima di vedere un’altra vettura marchiata Lagonda in commercio.
Lagonda Rapide (1961): la tecnica
La Lagonda Rapide del 1961 è un’ammiraglia molto interessante dal punto di vista tecnico: sviluppata sulla stessa piattaforma (opportunamente allungata) dell’Aston Martin DB4, si distingue per il ponte posteriore De Dion (soluzione scelta per aumentare lo spazio nella zona posteriore che arriverà nella gamma Aston Martin solo con la DBS del 1967).
Anche il motore è diverso: il 3.7 viene rimpiazzato da un 4.0 a sei cilindri in linea da 239 CV che verrà adottato due anni più tardi nientepopodimeno che dalla mitica Aston Martin DB5 (quella di 007).
Lagonda Rapide (1961): le quotazioni
Non fatevi ingannare dalle quotazioni della Lagonda Rapide del 1961 che recitano 100.000 euro: l’ammiraglia inglese è introvabile nel nostro Paese e bisogna sborsare almeno il doppio della cifra per entrare in possesso di uno dei pochi esemplari ben tenuti disponibili nel Nord Europa.
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American style: 797 CV per la Challenger SRT Hellcat 2019














Insieme alla nuova Charger 2019, Dodge ha presentato anche la nuova Challenger SRT Hellcat, la versione più potente, eccezion fatta per la Demon, della muscle car d’Oltreoceano. Arriva negli States con un aggiornamento che coinvolge tutta la gamma (Hellcat, R/T Seat Pack, R/T e GT).
La novità più importante per questo restyling è l’introduzione della versione Hellcat Redeye, una variante il cui motore V8 HEMI da 6.2 litri sovralimentato raggiunge i 797 CV di potenza e 957 Nm di coppia. Cifre che si avvicinano a quelle della Demon da ben 840 CV.
Tra le modifiche meccaniche della Hellcat Redeye è stato introdotta una sovralimentazione più grande, pistoni rinforzati, valvole migliorate e nuovi sistemi di lubrificazione e iniezione.
Il propulsore è abbinato a un cambio automatico a otto rapporti ed è disponibile con due diversi tipi di rapporti di trasmissione: 2.62:1 e 3.09:1.
Inoltre la nuova Challenger SRT Hellcat Redeye sarà disponibile nella configurazione standard o con il kit carrozzeria più largo, con un cofano differenziato e grafiche personalizzate.
Dodge Charger 2019, novità per la berlina più potente al mondo
Aggiornamenti anche per la top di gamma SRT Hellcat
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Auto Sportive usate – BMW Z4












Poche auto sono invecchiate bene come la BMW Z4 di Chris Bangle. Ho sempre amato il suo cofano lungo e curvo, la coda corta. Le sue linee così decise, scolpite e morbide allo stesso tempo l’hanno resa una piccola opera d’arte.
Sono passati ben sedici anni dal suo debutto, e questo è senza dubbio un bene per il mercato dell’usato. Si trovano moltissimi esemplari, parecchi tenuti maniacalmente, alla metà del prezzo di un’utilitaria.

LA BMW Z4 SEI CILINDRI
Capelli al vento, trazione posteriore, sterzo diretto e cambio manuale: la BMW Z4 è un anti-depressivo naturale. Da guidare la prima Z4 è ancora attualissima. La posizione di guida è bassa ma l’accesso è abbastanza agile; dentro la strumentazione è minimalista e leggermente austera, in pieno stile Bangle, ma anche se gli interni sono invecchiati di più degli esterni, sono comunque ricchi di fascino.
Una delle versioni più interessanti della BMW Z4 è la 2.2i: si trova a prezzi interessanti ed è dotata del glorioso 6 cilindri in linea 2,2 litri da 170 CV, sostituito poi nel 2006 dal 2.5i da 177 CV divenuti in seguito 192 CV. C’è anche una versione 2.0i quattro cilindri da 150 CV, ma il 6 cilindri, oltre ad avere più potenza, ha anche una colonna sonora meravigliosa, sebbene consumi di più. La Casa dichiara (per la 2.2i) una media di 8,8 l/100 km nel ciclo combinato; un consumo non proibitivo, se cercate un’auto per il fine settimana con cui percorrere pochi chilometri.
La 2.2i scatta da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e raggiunge una punta di 225 km/h; le sue prestazioni non sono esaltanti (una moderna Mazda MX-5 va molto più forte), ma il cambio dalla leva corta e secca, lo sterzo ricco di feeling e il latrato del 6 cilindri in linea rendono l’esperienza di guida molto appagante. Ed è anche abbastanza comoda e vivibile da utilizzare tutti i giorni o per andarci al mare.


PREZZI
La BMW Z4 2.2i si trova a prezzi che vanno dai 4.000 fino ai 10.000 euro. Con 7.000 euro si possono già trovare esemplari con meno di 100.000 Km all’attivo. Non bisogna farsi spaventare dagli alti chilometraggi: la Z4 è un’auto molto affidabile e i motori a benzina aspirati sono poco spinti e dei “trattori” che difficilmente vi daranno problemi.

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F1 2018 – GP Francia al Paul Ricard: gli orari TV su Sky e TV8


Credits: epa06798971 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari signs autographs on his arrival at the Gilles Villeneuve circuit ahead of the 2018 Canada Formula One Grand Prix in Montreal, Canada, 10 June 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epa06791474 Spanish Formula One driver Fernando Alonso of McLaren (L) signs autographs to Formula One fans at the Gilles Villeneuve circuit in Montreal, Canada, 07 June 2018. The 2018 Canada Formula One Grand Prix will take place on 10 June. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epa06799171 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP waves to Formula One fans during the drivers track parade of the 2018 Canada Formula One Grand Prix at the Gilles Villeneuve circuit in Montreal, Canada, 10 June 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epa06799173 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari during the drivers track parade of the 2018 Canada Formula One Grand Prix at the Gilles Villeneuve circuit in Montreal, Canada, 10 June 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epaselect epa06799433 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in action during the 2018 Canada Formula One Grand Prix at the Gilles Villeneuve circuit in Montreal, Canada, 10 June 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
La F1 torna in Francia dopo 10 anni: il Mondiale 2018 sbarca a Le Castellet sul circuito Paul Ricard (tornato in calendario nel Circus dopo ben 28 anni) per un GP che sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Il tracciato transalpino sarà la location dell’ennesimo duello Mercedes–Ferrari ma potrebbe regalare parecchie sorprese visto che nessuno tra i piloti in gara ci ha mai corso con una Formula 1.
F1 2018 – GP Francia: cosa aspettarsi
Il circuito Paul Ricard di Le Castellet – sede del GP di Francia – è caratterizzato da molti tratti veloci, da numerose vie di fuga in asfalto e da qualche tratto tecnico.
Una pista che favorisce le monoposto veloci (quindi Mercedes e Ferrari), anche se la pioggia prevista per le qualifiche di sabato, le alte temperature di domenica (che incideranno negativamente sull’usura degli pneumatici) e la scarsa conoscenza del tracciato da parte dei piloti potrebbe portare tante sorprese. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2018 – Paul Ricard, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 22 giugno 2018
12:00-13:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
16:00-17:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 23 giugno 2018
13:00-14:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
16:00-17:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:00 su TV8)
Domenica 24 giugno 2018
16:10 Gara (diretta su Sky Sport F1 e differita alle 21:15 su TV8)
F1 – I numeri del GP di Francia 2018
LUNGHEZZA: 5.861 m
F1 – Il pronostico del GP di Francia 2018

Possibile vincente: Kimi Räikkönen (Ferrari)
Kimi Räikkönen potrebbe essere la sorpresa del GP di Francia: ama i circuiti veloci come il Paul Ricard e ha un disperato bisogno di punti dopo tre gare consecutive fuori dal podio.
I precedenti del pilota finlandese in terra transalpina? Una vittoria nel lontano 2007 e quattro podi totali.


Sorpresa: Fernando Alonso (McLaren)
Fernando Alonso non sale sul podio in un GP del Mondiale F1 da quattro anni e anche stavolta difficilmente ci riuscirà: il driver spagnolo – reduce dal trionfo all’esordio nella 24 Ore di Le Mans 2018 – può però dire la sua in una gara molto incerta. Soprattutto se si considera la sua grande capacità di adattamento ai circuiti nuovi.
Reduce da due ritiri negli ultimi due Gran Premi, punterà a disputare un buon GP di Francia, già vinto nel lontano 2005.


Podio sicuro: Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton è, insieme a Vettel, il favorito del GP di Francia ma lo scorso anno dopo i test Pirelli dichiarò di non amare molto questo tracciato.
Il campione del mondo in carica ha ottenuto in terra transalpina un terzo posto come miglior piazzamento ma sta mostrando una grande continuità: nove Gran Premi consecutivi in “top 5”.


Da tenere d’occhio: Sebastian Vettel (Ferrari)
Sebastian Vettel ha disputato una sola edizione del GP di Francia nel 2008 (12° con la Toro Rosso) ma si trattava di un’altra pista (quella di Magny-Cours).
Il driver tedesco ha riconquistato la vetta del Mondiale F1 2018 grazie a una vittoria e a un secondo posto rimediati negli ultimi due GP ma sarà difficile conservarla al termine della tappa del Paul Ricard.


La squadra da seguire: Ferrari
La Ferrari vuole approfittare del GP di Francia e di un circuito – quello del Paul Ricard – teoricamente adatto alle sue caratteristiche per rosicchiare punti alla Mercedes ma ha assolutamente bisogno del contributo di Kimi Räikkönen.
Il Cavallino ha una grande tradizione in terra transalpina: nelle ultime tre edizioni tre vittorie ed entrambe le monoposto sul podio.

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Lamborghini Super Trofeo Europa 2018: si torna a Misano






L’autodromo di Misano torna a ospitare il Lamborghini Super Trofeo Europa, che giunge nel fine settimana del 23 e 24 giugno al terzo dei sei doppi appuntamenti della stagione.
Dopo aver fatto tappa a Monza e a Silverstone, la serie continentale approda nuovamente in Italia, per dare vita a un’altra entusiasmante sfida con uno schieramento di quasi 50 vetture.
Per tutti gli appassionati di motori sarà una grande occasione per vedere in azione le velocissime Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo. Per l’occasione le due gare del sabato si disputeranno in notturna, con un’inedita suddivisione tra le classi AM e Lamborghini Cup e le classi PRO e PRO-AM.
Con due vittorie al proprio attivo, sarà Giacomo Altoè a presentarsi nelle vesti di leader della classe PRO. Il 17enne pilota del team Antonelli Motorsport (alla sua prima stagione nel monomarca riservato alle vetture della Casa di Sant’Agata Bolognese) precede in campionato l’equipaggio della Imperiale Racing formato da Karol Basz e Vito Postiglione, distante 7 punti dalla vetta.
Tre centri su quattro nella PRO-AM per Loris Spinelli e Juan Perez del team Antonelli Motorsport.
Sono 14 le lunghezze che deve recuperare nei loro confronti Takashi Kasai, atteso a una complicata rimonta in campionato.
Nella classe AM a presentarsi in testa alla classifica sarà il polacco Andrej Lewandowski, con la VS Racing autore di due successi e pronto a fare coppia con Piero Necchi. Riflettori puntati anche su Fabian Vettel, fratello del quattro volte campione del mondo di Formula 1 Sebastian, che gareggerà per il team Konrad Motorsport in coppia con la giovane Carrie Schreiner.
Quattro differenti vincitori fino ad ora nella Lamborghini Cup, in cui si riproporrà il confronto tra i due piloti olandesi Gerard Van der Horst e William Van Deyzen.
Lamborghini Super Trofeo Europa 2018 Monza: gli appuntamenti
Motori accesi a partire da venerdì 22 giugno con le due consuete sessioni di libere e i due turni di prove ufficiali delle classi AM e Lamborghini Cup, con semaforo verde alle 22.45.
Sabato 23 giugno si proseguirà con le due qualifiche delle classi PRO e PRO-AM, in programma dalle ore 11.15.
Gara 1 della AM e Lamborghini Cup si disputerà alle 21.10 in notturna, con il consueto format dei 50 minuti, partenza lanciata e pit stop obbligatorio. A seguire si svolgerà la prima delle due gare delle classi PRO e PRO-AM, con il via alle ore 22.30.
Gara 2 della AM e Lamborghini Cup scatterà domenica alle ore 15.30, mentre a chiudere il weekend in pista sarà Gara 2 delle classi PRO e PRO-AM, in programma alle ore 17.30.
Per chi non potesse godersi dal vivo lo spettacolo, le gare saranno comunque visibili in “live streaming” sulla pagina Facebook di Lamborghini Squadra Corse e a questo indirizzo.
Lamborghini Super Trofeo Europa: il calendario
- 23-24 giugno Misano (IT)
- 26-27 luglio Spa-Francorchamps (BE)
- 15-16 settembre Nürburgring (DE)
- 15-16 novembre Vallelunga (IT)
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MotoGP, ufficiale: Petrucci nel Ducati Team nel 2019


Dopo l’ufficialità del trasferimento a fine anno di Jorge Lorenzo in Honda HRC per le stagioni MotoGP 2019 e 2020, arriva un’altra conferma: Danilo Petrucci sarà ufficialmente un pilota del Ducati Team per la stagione 2019. Il 27enne di Terni passa alla squadra ufficiale dopo quattro stagioni sulla Ducati del Pramac Racing Team per gareggiare al fianco del suo connazionale Andrea Dovizioso, recentemente confermato per altre due stagioni.
Petrucci: “Un grande onore”
“Entrare a far parte della squadra ufficiale è un sogno che si realizza” ha dichiarato Danilo Petrucci. “E’ un grande onore diventare pilota del Ducati Team, soprattutto per uno come me che ha iniziato la sua carriera in Ducati come collaudatore di moto di serie. Prima di tutto vorrei ringraziare Paolo Campinoti e Francesco Guidotti, grazie ai quali quattro anni fa ho iniziato a correre con la Ducati nel Pramac Racing Team. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Ringrazio anche i dirigenti di Ducati e Ducati Corse – Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti – che mi hanno sempre apprezzato, prima come persona e poi come pilota, e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura nel team ufficiale. Adesso il mio unico obiettivo è cercare di finire la stagione fra i primi cinque in classifica e poi cominciare la nuova avventura con il Ducati Team.”
Domenicali: “Benvenuto Danilo”
Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding, ha aggiunto: “Vorrei innanzitutto ringraziare Jorge Lorenzo per l’impegno che ha profuso come pilota Ducati e in particolare per l’eccezionale vittoria di domenica scorsa al Mugello, che passerà alla storia come uno dei trionfi più leggendari della nostra azienda. Jorge è un grande campione, anche se da un pilota del suo valore ci saremmo aspettati la capacità di fornire in tempi più rapidi indicazioni chiare e precise ai nostri tecnici per migliorare il suo feeling con la nostra moto, e quindi mi auguro che possa non solo ottenere altre vittorie nelle restanti gare della stagione ma addirittura lottare per il titolo mondiale insieme al suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, adesso che finalmente riesce a sfruttare tutto il potenziale della nostra Desmosedici. Non dimentichiamoci che siamo solo a un terzo di stagione e il campionato è totalmente aperto. Desidero dare un caloroso benvenuto a Danilo, che non vediamo l’ora di vedere in sella alla Desmosedici GP del Ducati Team insieme ad Andrea, e che sicuramente continuerà la sua rapida ascesa verso il successo con i colori del team ufficiale. Onesto, grande lavoratore e velocissimo, Danilo interpreta al meglio lo spirito del Ducatista. Gli vogliamo davvero bene.”
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Biaggi con l’Energica al Mugello: “Che emozione”


Grandi emozioni e un ritorno in sella sicuramente inaspettato fino a qualche settimana fa. Max Biaggi al Mugello ha rotto l’astinenza di circa un anno (l’anno scorso dopo l’incidente grave di giugno aveva deciso di non salire più in moto) ed ha cavalcato tra i cordoli del circuito toscano una Energica Ego Corsa, applaudito dai tantissimi tifosi presenti per l’occasione. La prossima tappa del percorso di avvicinamento alla FIM Enel MotoE™ World Cup 2019 si terrà tra due settimane al Circuit de Montmeló in Catalunya, settimo evento della stagione MotoGP; in questa occasione, verrà inoltre testata una versione aggiornata del prototipo MotoE™.
“Un tuffo nel passato, che emozione”
“È stato un giro di pista fantastico, come se avessi fatto un tuffo nel passato! Fare il demo lap con centomila persone sugli spalti tutti colorati mi ha riportato alla mente i tempi in cui lottavo per la vittoria in MotoGP, con le varie tifoserie dei piloti poste tra le diverse curve del tracciato, tra le quali c’era la mia alla Casanova-Savelli”, ha spiegato Biaggi. “Quando ho lasciato la corsia del box e sono partito alla volta della prima staccata, è stata quasi una liberazione: venivo da un anno di assoluto stop dall’uso di qualsiasi tipo di moto, dovuto all’incidente avvenuto il nove giugno dello scorso anno, quasi un anno fa. Questo demo lap è stato molto bello e magari perché no, da rifare!”
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Opel, su Insignia i sistemi di infotainment di nuova generazione


Credits: Ergonomic: The tablet-like controls and swipe gestures make the new generation Multimedia Navi Pro infotainment system of the Opel Insignia simple to use.
La nuova Opel Insignia sarà la prima vettura del marchi a montare i sistemi di infotainment di prossima generazione con Apple CarPlay e Android Auto integrati. Parliamo nello specifico dei sistemi Multimedia e Multimedia Navi Pro.
Quest’ultimo rappresenta il top di gamma e presenta tra le nuove funzioni i servizi di navigazione in connessione per ottimizzare la ricerca dei punti di interesse e delle destinazioni, il servizio Live Traffic, le informazioni sui prezzi dei carburanti in tempo reale, le informazioni relative ai parcheggi nei pressi della destinazione e gli aggiornamenti online delle mappe. La navigazione con visualizzazione 3D, lo zoom continuo e la fluidità di scorrimento dello schermo rendono ogni viaggio rilassante e piacevole.
La gestione del sistema può avvenire tradizionalmente con i comandi manuali delle dita oppure dai comandi vocali. Inoltre il Multimedia Navi Pro consente di definire diversi profili utente, personalizzando così ulteriormente la propria Insignia (ci si può salvare regolazioni, playlist, punti di interesse e così via).
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MotoGP, la Honda scaricherà Pedrosa a fine stagione


Daniel Pedrosa lascerà la Honda a fine 2018. La notizia è stata diffusa pochi minuti fa dall’autorevole sito autosport.com. Il pilota spagnolo ha iniziato un anno difficile e proprio la mancanza di risultati avrebbe spinto la Honda a scegliere di non continuare un matrimonio lunghissimo (Pedrosa ha praticamente corso con Honda per tutta la sua carriera).
L’opzione principale per il team Honda HRC sembrava essere Johann Zarco, che però ha preferito accettare l’offerta di KTM già a inizio 2018. Anche Mir era uno che sembrava poter andare a cavalcare la moto giapponese, ma ora è vicinissimo alla firma con Suzuki. A questo punto non è del tutto da escludere la possibilità che sia Lorenzo uno dei papabili, che ha recentemente fatto sapere che con Ducati finirà a fine stagione.
È vero che per il majorchino si profila già un futuro in Yamaha (Satellite con trattamento ufficiale) con sponsor Petronas, ma chissà che ora le cose non possano prendere una piega diversa. Lo scopriremo nei prossimi giorni.
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SUV, tutti i modelli in listino da comprare nel 2018
































































































































































































































Le SUV hanno conquistato gli automobilisti italiani, europei e mondiali: nel nostro Paese rappresentano ormai oltre un terzo del totale delle immatricolazioni.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le SUV in commercio: crossover e fuoristrada a trazione anteriore, posteriore o integrale per tutti i gusti e tutte le tasche.
SUV: l’elenco completo

Alfa Romeo
- Stelvio da 46.350 euro


Audi
- Q2 da 25.900 euro
- Q3 da 30.950 euro
- Q5 da 44.400 euro
- Q7 da 64.100 euro
- Q7 e-tron da 87.000 euro


Bentley
- Bentayga da 182.550 euro


BMW
- X1 da 31.950 euro
- X2 da 33.500 euro
- X3 da 44.250 euro
- X4 da 53.850 euro
- X5 da 59.200 euro
- X6 da 74.850 euro


Cadillac
- XT5 da 52.060 euro
- Escalade da 104.000 euro


Citroën
- C3 Aircross da 15.700 euro


Dacia
- Duster da 11.900 euro


DR
- dr3 da 15.000 euro
- dr4 da 17.000 euro
- dr Evo5 da 16.000 euro
- dr6 da 20.000 euro


DS
- DS 7 Crossback da 31.100 euro


Fiat
- 500X da 19.000 euro


Ford
- EcoSport da 18.750 euro
- Kuga da 23.900 euro
- Edge da 46.900 euro


Honda
- HR-V da 21.600 euro
- CR-V da 25.500 euro


Hyundai
- Kona da 18.800 euro
- Tucson da 22.000 euro
- Santa Fe da 37.350 euro


Infiniti
- QX30 da 37.680 euro
- QX70 da 56.350 euro


Jaguar
- E-Pace da 36.800 euro
- F-Pace da 47.300 euro
- I-Pace da 79.790 euro


Jeep
- Renegade da 20.500 euro
- Compass da 25.000 euro
- Cherokee da 40.150 euro
- Wrangler da 40.350 euro
- Wrangler Unlimited da 47.200 euro
- Grand Cherokee da 56.200 euro


Kia
- Stonic da 16.250 euro
- Sportage da 21.000 euro
- Niro da 25.000 euro
- Sorento da 37.000 euro


Lamborghini
- Urus 207.999 euro


Land Rover
- Discovery Sport da 35.600 euro
- Range Rover Evoque da 36.200 euro
- Range Rover Evoque Coupé da 40.100 euro
- Range Rover Evoque Convertibile da 51.300 euro
- Discovery da 54.200 euro
- Range Rover Velar da 58.800 euro
- Range Rover Sport da 68.100 euro
- Range Rover da 102.800 euro


Lexus
- NX da 47.800 euro
- RX da 69.500 euro


Mahindra
- KUV100 da 11.480 euro
- XUV500 da 19.854 euro


Maserati
- Levante da 75.595 euro


Mazda
- CX-3 da 19.570 euro
- CX-5 da 28.150 euro


Mercedes
- GLA da 30.270 euro
- GLC da 49.593 euro
- GLC Coupé da 54.930 euro
- GLE da 60.820 euro
- GLE Coupé da 72.413 euro
- GLS da 83.520 euro
- classe G da 84.310 euro


Mini
- Countryman da 25.600 euro


Mitsubishi
- ASX da 20.450 euro
- Eclipse Cross da 24.950 euro
- Outlander da 29.700 euro
- Pajero 3p. da 38.950 euro
- Pajero 5p. da 47.250 euro


Nissan
- Juke da 17.610 euro
- Qashqai da 21.250 euro
- X-Trail da 25.650 euro


Opel
- Crossland X da 17.050 euro
- Mokka X da 20.050 euro
- Grandland X da 26.000 euro


Peugeot
- 2008 da 17.900 euro
- 3008 da 26.450 euro
- 5008 da 27.950 euro


Porsche
- Macan da 61.798 euro
- Cayenne da 80.551 euro


Renault
- Captur da 16.200 euro
- Kadjar da 22.650 euro
- Koleos da 31.150 euro


Seat
- Arona da 17.100 euro
- Ateca da 23.390 euro


Skoda
- Karoq da 23.850 euro
- Kodiaq da 24.570 euro


Ssangyong
- Tivoli da 15.950 euro
- XLV da 16.850 euro
- Korando da 20.550 euro
- Rexton da 35.400 euro


Subaru
- XV da 22.990 euro
- Forester da 29.990 euro


Suzuki
- Ignis da 14.200 euro
- Jimny da 18.200 euro
- S-Cross da 18.990 euro
- Vitara da 20.200 euro


Toyota
- C-HR da 24.850 euro
- RAV4 da 30.350 euro
- Land Cruiser 3p. da 41.000 euro
- Land Cruiser 5p. da 47.200 euro


Volkswagen
- T-Roc da 22.850 euro
- Tiguan da 26.050 euro
- Tiguan Allspace da 39.500 euro
- Touareg da 65.500 euro


Volvo
- XC40 da 31.200 euro
- XC60 da 46.350 euro
- XC90 da 64.500 euro

L’articolo SUV, tutti i modelli in listino da comprare nel 2018 proviene da Panoramauto.






