BMW M8 Gran Coupé: iniziata la produzione a Dingolfing

La nuova componente della famiglia M di BMW ha iniziato ad essere prodotta in serie. La linea di produzione della nuova BMW M8 Gran Coupé si è messa in moto presso la fabbrica che BMW possiede a Dingolfing, in Germania. SI tratta di un importante passo in avanti verso lo sbarco commerciale nelle concessionarie (nel primo trimestre del 2020) dopo l’unveiling dello corso mese di ottobre. Mentre il debutto in società lo farà tra poche ore in occasione del Salone di Los Angeles 2019 dove verrà mostrata per la prima volta al pubblico. La nuova BMW M8 Gran Coupé sarà disponibile sin dal lancio anche nella versione Competition e con il pacchetto M Carbon.
Powertrain da supercar
Il cuore meccanico della nuova BMW M8 Gran Coupé è lo stesso delle sorelle della famiglia sportiva, il V8 biturbo da 4,4 litri che, con l’allestimento Competition, è in grado di erogare 625 CV di potenza (600 CV per la versione standard) a 6.000 giri e 750 Nm i coppia massima tra i 1.800 e i 5.800 giri. Abbinato all’otto cilindri c’è il cambio automatico M Steptronic a otto rapporti, con la trazione integrale M xDrive e il sistema Drivelogic. Il guidatore potrà inoltre scegliere di regolare la distribuzione della coppia della trazione integrale attraverso il comando M Setup e potrà disabilitare il controllo della stabilità, trasformando la M8 Gran Coupé in una trazione posteriore. Non manca il differenziale autobloccante (elettronico) posteriore e il servosterzo elettromeccanico M Servotronic.
Prestazioni
In questa configurazione l’ammiraglia bavarese BMW M8 Gran Coupé promette uno sprint da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e 11 secondi per raggiungere i 200 all’ora. La velocità massima è come di consueto limitata a 250 km/h ma con il pacchetto M Driver’s si posso raggiungere i 305 km/h.
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Le Mans ‘66 – La grande sfida, la recensione del film (senza spoiler)

“Le Mans ’66 – La grande sfida” è un film che racconta un mondo alla rovescia.
Una sfida tra Davide e Golia nella quale la parte del gigante viene interpretata da una piccola azienda di Maranello (la Ferrari, ovviamente) capace di creare capolavori. Dall’altra parte la “piccola” Ford, uno dei più grandi colossi automobilistici all’epoca totalmente privo di esperienza nel motorsport.
Un duello tra aziende – più che tra uomini – che proprio per questo motivo può sembrare più “freddo” rispetto alla sfida Lauda/Hunt raccontata in “Rush” sei anni fa.
“Le Mans ‘66” si basa sulla sceneggiatura (chi conosce già la storia della 24 Ore di Le Mans del 1966 e di come la Ford GT40 riuscì a sconfiggere il Cavallino si perde buona parte dell’esperienza, per questo motivo non faremo nessuno spoiler), sugli effetti sonori e sulla recitazione di Christian Bale e Matt Damon. Poche le immagini davvero emozionanti – una su tutte, Shelby in auto con Henry Ford II – in una pellicola che punta più su altre sensazioni per spiegare una storia fino a questo momento conosciuta solo da pochi appassionati di motori.
Se Ron Howard in “Rush” esaltava la razionalità di Niki Lauda attraverso le emozioni qui avviene l’opposto: si narrano le gesta di un personaggio fuori dagli schemi e poco amante della diplomazia (Ken Miles) con un linguaggio cinematografico più impostato.
È un ottimo film? Sì. È adatto anche a chi non è fan delle corse? Meno di Rush. Ci sono incongruenze storiche? Sì, anche se non gravi: la Ferrari, ad esempio, fu acquistata dalla Fiat solo nel 1969, Enzo Ferrari non si recò personalmente a Le Mans nel 1966 e Lorenzo Bandini non era il cattivo della situazione. Avremmo inoltre preferito un maggiore approfondimento sul ruolo di Bruce McLaren nell’esito finale della corsa.
“Le Mans ‘66 – La grande sfida” è un film utile per capire chi sono stati Carroll Shelby (personaggio immenso che meriterebbe un film interamente dedicato alla sua vita) e Ken Miles, una pellicola più politica di quanto si potrebbe immaginare diretta da un regista che ha ammesso di non essere un fan del motorsport. E si vede, nel bene e nel male.
VOTO: 9
Le Mans ’66 – La grande sfida: i protagonisti
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Airoh: 3 nuovi caschi presentati a EICMA

La scorsa settimana, dal 5 al 10 novembre, si è tenuta a Milano l’EICMA, l’Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori. Nell’ambito della manifestazione, giunta alla 77esima edizione e che ha visto i visitatori sfiorare quota 800mila unità, Airoh ha presentato 3 nuovi caschi.
Nell’ambito di uno stand total black, il produttore ha offerto ai visitatori una customer experience particolare: un viaggio nel mondo delle due ruote che ha permesso ai visitatori una vera full immersion nel mondo Airoh: dalle working areas, all’esposizione di caschi speciali e moto da gara, fino all’incontro con piloti italiani ed internazionali per autograph sessions.
I nuovi prodotti presentati da Airoh nel corso della kermesse sono stati:
- Helios (tech jet),
- Spark (full-face),
- Wraap (off road).
Modelli curati in ogni dettaglio, contraddistinti da un’estetica ed un comfort unici e realizzati seguendo i più elevati standard di sicurezza e qualità.
In una gallery i 3 nuovi caschi di Airoh:
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Tesla: la Gigafactory 4 nascerà a Berlino

‘Nella tana del lupo’, si potrebbe dire. Elon Musk, presidente di Tesla ha annunciato che Berlino è la città scelta dalla Casa californiana di auto elettriche come location dove nascerà la prima fabbrica europea del marchio in Europa. Tesla farà dunque la sua base logistica del Vecchio Continente in Germania, proprio dove si producono le sue principali rivali premium BMW, Mercedes e Audi. ‘Non ho tempo di spiegare tutti i dettagli, ma nascerà in prossimità del nuovo aeroporto’, ha annunciato il magnate sudafricano in occasione della consegna del Golden Steering Wheel, evento celebratosi proprio nella capitale tedesca.
Fino ad ora l’unico punto di riferimento per Tesla in Europa è stato il piccolo stabilimento di Tilburg, in Olanda, dove vengono assemblate la Model S e la Model X che arrivano, a pezzi, dagli Stati Uniti. Musk ha anche annunciato che la nuova fabbrica tedesca sarà futurista e ispirata all’ambientazione di Blade Runner, il classico cinematografico di Ridley Scott.
Il progetto è stato battezzato Gigafactory 4 e in questo stabilimento industriale – che secondo la testata tedesca Bild darà lavoro a 10.000 dipendenti – verranno prodotte la Tesla Model 3, l’entry level della gamma e la Model Y, la futura crossover. Inoltre qui verranno prodotte anche le batterie e i motori. Sempre all’interno del polo industriale nasceranno anche un centro di ingegneria e design.
Già nel 2016 Tesla aveva acquistato Grohmann Engineering, un brand di design automotive tedesco e lo stesso Musk ha confessato di aver scelto Berlino come sede europea per il suo ruolo di prim’ordine, a livello mondiale, nel campo del design e dell’ingegneria avanzata. E, del resto, con uno stabilimento europeo Tesla accelererà considerevolmente la sua penetrazione nei mercati europei, aggirando anche non trascurabili problemi di importazione. Tra l’altro nei primi 9 mesi del 2019 la Model 3 è già diventata in Europa l’elettrica più venduta, con 64.043 unità presenti sulle nostre strade. L’equivalente, insomma di una quota di mercato del 17% nel segmento delle auto a zero emissioni.
La fabbrica europea di Tesla si affiancherà agli altri tre impianti industriali che la firma californiana possiede negli USA e all’unico impianto in Cina. A Freemont Tesla vanta una produzione di 90.000 unità della Model S e 350.000 unità della Model 3. In Nevada vengono prodotte le batterie, mentre a New York è dedicata la produzione di celle per i pannelli solari. L’impianto cinese, infine, costruito in soli 10 mesi, è già pronto a partire con la produzione.
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MotoGP 2019, Valencia: gli orari tv di gara e qualifiche

Tutto pronto per l’ultimo appuntamento della MotoGP 2019. A Valencia domenica si correrà la gara che di fatto metterà fine alla stagione per proiettare già piloti e team verso il nuovo anno. Che purtroppo, come vi abbiamo raccontato, sarà “orfano” di Jorge Lorenzo, il quale con una conferenza stampa a sorpresa ha annunciato il suo ritiro, mettendo definitivamente fine a tutte le voci che circolavano negli ultimi mesi.
Il majorchino, tra le altre cose, ha ottenuto il maggior numero di successi a Valencia: 4, proprio come quelli di Daniel Pedrosa. L’anno scorso invece il gradino più alto del podio fu di Andrea Dovizioso (seguito da Rins ed Espargaro) e chissà che il pilota Ducati quest’anno non possa chiudere in bellezza la stagione.
Ma gli occhi sono puntati anche e soprattutto su un Vinales che ha ritrovato se stesso e le performance proprio in questa ultima parte di campionato. Come di consueto prove, qualifiche e gara saranno trasmessi su Sky Sport MotoGP e in diretta anche su TV8.
MotoGP 2019, Valencia: gli orari della diretta di Sky e TV8
Venerdì
Ore 8.55 Moto3 – prove libere 1
Ore 9.50 MotoGP – prove libere 1
Ore 10.50 Moto2 – prove libere 1
Ore 13.05 Moto3 – prove libere 2
Ore 14:00 MotoGP – prove libere 2
Ore 15:00 Moto2 – prove libere 2
Ore 16:00 MotoE – qualifiche
Sabato
Ore 8.55 Moto3 – prove libere 3
Ore 9.50 MotoGP – prove libere 3
Ore 10.50 Moto2 – prove libere 3
Ore 12.30 Qualifiche Moto3
Ore 13.30 MotoGP – prove libere 4
Ore 14.10 Qualifiche MotoGP
Ore 15:00 Qualifiche Moto2
Ore 16:15 Gara 1 MotoE
Domenica
Ore 8.40 Warm Up Moto3, Moto2 e MotoGP
Ore 10:05 Gara 2 MotoE
Ore 11:00 Gara Moto3
Ore 12.20 Gara Moto2
Ore 14:00 Gara MotoGP
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Mercedes SL

La settima generazione della Mercedes SL – nata nel 2011 e sottoposta a un restyling nel 2016 – è l’ultima evoluzione di una delle spider più famose della storia. Una supercar scoperta a trazione posteriore sportiva ed elegante.
Mercedes SL: gli esterni
Nonostante l’età avanzata la settima serie della Mercedes SL conserva uno stile moderno e raffinato contraddistinto da un frontale ispirato a quello della 300 SL degli anni ‘50 e da una coda larga.

Mercedes SL: gli interni
La plancia della Mercedes SL ha un aspetto un po’ datato ma è costruita con grande cura. Il tetto rigido ripiegabile si apre e si chiude in meno di 20 secondi.

Mercedes SL: i motori
La gamma motori della Mercedes SL è composta da due unità sovralimentate:
- un 3.0 V6 biturbo benzina da 367 CV
- un 4.7 V8 biturbo benzina da 455 CV

Mercedes SL: gli allestimenti
Gli allestimenti della Mercedes SL sono due: 400 e 500.
Tutte le Mercedes SL offrono: impianto di scarico Performance AMG, Styling AMG, Dynamic Select (permette di selezionare 5 setup per la dinamica di marcia agendo su motore, sterzo, cambio automatico e sospensioni pneumatiche se presenti), cambio automatico a 9 rapporti 9G-Tronic con leva del cambio automatico Direct Select e comandi al volante, Comand Online (display multimediale a colori ad alta definizione con una diagonale di 7”, navigazione veloce su hard disk per le regioni europee digitalizzate, navigazione 3D con cartografia topografica, edifici 3D foto realistici e rotazioni mappe 3D, visualizzazione di immagini satellitari, sistema di comando vocale Voicetronic per audio, telefono, navigazione, ricerca di brani musicali, interfaccia Bluetooth con funzione vivavoce, funzione di scrittura/lettura di SMS/e-mail e streaming audio Bluetooth per la trasmissione di brani musicali, autoradio con doppio sintonizzatore, lettore CD/DVD, due porte USB nella consolle centrale, slot per schede di memoria SDHC, visualizzazione copertina, DVD video, visualizzatore di immagini per fotografie memorizzate su schede SD o memorie di massa USB, Song Tagging, “Play More Like This” e istruzioni d’uso digitali per la vettura con animazioni), autoradio digitale, climatizzatore automatico bizona Comfortmatic con dispositivo del calore residuo, filtro a carboni attivi e sensore irraggiamento solare, Active Parking Assist (sistema di assistenza al parcheggio, include sensori di parcheggio Parktronic), Brake Assist attivo (il sistema avverte visivamente il guidatore in caso di distanza insufficiente da un veicolo che precede, se rileva un rischio di collisione oltre a emettere un segnale acustico di avvertimento può fornire assistenza in frenata in funzione della situazione e, in mancanza di reazioni da parte del guidatore, ridurre automaticamente la velocità), cofano motore attivo per sicurezza pedoni, luci ambient con la proiezione del logo integrate nei retrovisori esterni, specchietti retrovisori regolabili elettricamente, sistema di controllo della pressione pneumatici RDK, specchio retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante, Speed limit assist (il sistema con l’ausilio di una telecamera legge i cartelli stradali con il limite di velocità e lo visualizza sul display della strumentazione, telecamera posteriore per la retromarcia assistita, fari full LED con Intelligent Light System con ropartizione variabile del vascio luminoso, fari attivi, modalità “strade extraurbane”, modalità “autostrada”, modalità “fendinebbia” ampliata, regolazione dinamica dell’assetto fari e luci di benvenuto blu, tetto rigido ripiegabile in tinta con la vettura e a comando elettroidraulico, funzione Eco Start-Stop, serbatoio del carburante con volume maggiorato (75 l), volante sportivo multifunzione in pelle Nappa con 12 tasti e comandi del cambio color argento, parte inferiore appiattita, copertura dell’airbag in pelle Nappa e mascherina con scritta “Mercedes-Benz” e Live Traffic Information (permette di ricevere informazioni sulla viabilità stradale in tempo reale adattando l’itinerario del navigatore di conseguenza, validità tre anni, rinnovo a pagamento).
Mercedes SL 400
La Mercedes SL 400 offre: cerchi in lega da 18” a 5 doppie razze in argento vanadio con pneumatici ant. 255/40 R18 su 8,5 J x 18 ET35,5, post. 285/35 R18 su 9,5 J x 18 ET47,5, inserti in alluminio su plancia consolle e portiere con rifiniture longitudinali e pelle ecologica/tessuto nero.
Mercedes SL 500
La Mercedes SL 500 offre: cerchi in lega da 19” a 10 razze torniti con finitura a specchio e verniciati in nero lucidato a specchio, con pneumatici ant. 255/35 R19 su 8,5 J x 19, ET35,5, post. 285/30 R19 su 9,5 J x 19 ET47,5, inserti in frassino nero lucido e sedili anteriori riscaldabili elettricamente.

Mercedes SL: gli optional
La dotazione di serie della Mercedes SL andrebbe a nostro avviso arricchita con il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Plus (2.745 euro: controllo della distanza Distronic con Steering Pilot, Brake Assist attivo con funzione di assistenza agli incroci, Blind Spot Assist attivo, sistema antisbandamento attivo e Pre-Safe Plus).
Sulla 400 aggiungeremmo la vernice metallizzata (1.220 euro) mentre sulla 500 ci vorrebbero le sospensioni oleo-pneumatiche attive intelligenti ABC (Active Body Control, 3.599 euro).

Mercedes SL: i prezzi
Motori a benzina
- Mercedes SL 400 108.730 euro
- Mercedes SL 500 127.010 euro
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MotoGP, Jorge Lorenzo saluta tutti: a Valencia la sua ultima gara

Difficilmente tornerà sui suoi passi Jorge Lorenzo, almeno a giudicare dalla serenità con cui ha annunciato al mondo intero, attraverso una conferenza stampa straordinaria, il ritiro dalle competizioni. Quella di domenica a Valencia sarà, dunque, la sua ultima gara in MotoGP.
“Ci sono quattro giorni importanti nella carriera di un pilota: il primo è quando debutti, il secondo è quando vinci la prima gara, il terzo è quando vinci il mondiale, non tutti ci riescono ma io e tanti altri lo abbiamo fatto, e il quarto è quando si annunci il tuo ritiro”, ha esordito così Jorge questo pomeriggio nella sala delle conferenze di Valencia.
Ha poi spiegato che la mancanza di motivazioni, dovuta anche a un feeling mai trovato con la Honda, e il susseguirsi di infortuni hanno influito fortemente sulle sue scelte, a tal punto da fargli prendere questa strada. Ma lo fa serenamente, quasi togliendosi un peso di dosso. Anche Jorge, un po’ come Stoner (anche se le storie sono diverse, i talenti invece enormi in entrambi), non ne può più della pressione della domenica.
Sentiva che non c’erano nemmeno i margini per migliorare su una moto studiata e realizzata – giustamente – su misura per Marquez, che ha uno stile di guida completamente diverso. Non è ancora chiaro cosa farà nel futuro. Per ora – ha detto – si prenderà una vacanza e poi penserà a cosa fare nel nuovo capitolo della sua vita…
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Maserati: la Alfieri debutterà a maggio 2020

È dal 2014 che Maserati corteggia i suoi clienti con la promessa della Alfieri. Svelata al Salone di Ginevra di 5 anni fa, la granturismo italiana è ritornata ad apparire nei piani industriali del Gruppo FCA (ora FCA/PSA), con data di arrivo fissata per il 2020. Questa volta senza ritardi, la vedremo su strada il prossimo anno, e Maserati ha rilasciato anche un nuovo tesser con la data precisa dell’unveiling: maggio 2020.
Finita la produzione della GranTurismo, dal prossimo anno la Maserati Alfieri diventerà, così, il punto di riferimento delle sportive del Tridente. Ma il suo arrivo significherà anche un’altra novità importante per la Casa di Modena, un grande passo verso l’elettrificazione.
News
Maserati Zéda: la fine di un ciclo e l’inizio di una nuova Era
Con un esemplare unico speciale la Casa del Tridente celebra la fine della produzione della GranTurismo.
La nuova, attesa, Maserati Alfieri sarà infatti spinta da un powertrain elettrico puro al 100%, con tre unità alimentate dalle batterie agli ioni di litio e trazione integrale. Verrà proposta con due tipi di carrozzerie: coupé e cabrio.
E per dirla tutta fino in fondo, si incaricherà di abbassare le emissioni medie del marchio italiano, coprendo le spalle alle Ghibli, Quattroporte e Levante. Anche se quest’ultime, più avanti, verranno comunque proposte anch’esse con motorizzazioni elettrificate.
Anteprime
Maserati: le novità da qui al 2023
L’offensiva di prodotto del Tridente prevede un’elettrificazione totale della marca
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Ferrari Roma: la Dolce Vita del Cavallino

La nuova Ferrari Roma, in teoria, dovrebbe rappresentare la versione chiusa, coupé, della Portofino. In realtà è un’auto ben diversa, con un design personalizzato, dimensioni leggermente diverse e una meccanica modificata. La nuova coupé 2+2 entry level della gamma del Cavallino è stata presentata ieri sera nella capitale italiana, come tributo al tricolore. Ancora non è stato specificato quando sbarcherà sul mercato, anche se è molto probabile che lo farà durante il prossimo 2020, con prezzi simili a quelli della sua alter ego a cielo aperto, che parte da 196.000 euro.
Stile Dolce Vita
Tanto per cominciare la nuova Ferrari Portofino sfoggia un look caratteristico che si differenzia radicalmente dalla Portofino. Ispirata agli Anni ’50 e ’60 della Dolce Vita romana, si presenta con linee pulite, passaruota muscolosi, maniglie a scomparsa e un muso che strizza l’occhio ai modelli del passato della storia Ferrari. Completamente inedita è la calandra, su cui è inserita una griglia frontale dalla trama tridimensionale , gruppi ottici ispirati a quelli delle Ferrari Monza e un paraurti ridisegnato, con una parte inferiore dall’aerodinamica molto elaborata. Dietro domina invece l’estrattore in fibra di carbonio da cui fuoriescono i quattro terminali di scarico
Dimensioni
L’architettura della nuova Ferrari Roma, sì, è la stessa della Portofino, il passo rimane quindi invariato a 2.670 mm ma le dimensioni esterne variano sensibilmente. È infatti più lunga di 70 mm (4.656 mm), più bassa di 17 mm e più larga di 44 mm.
Meccanica
Anche sotto la carrozzeria la Ferrari Roma monta lo stesso V8 da 3,9 litri di cilindrata, che in questo caso ha subito per un upgrade con 20 CV in più, per un totale di 620 CV erogati tra i 5.750 e i 7.500 giri, con 760 Nm di coppia tra i 3.000 e i 5.75’0 giri. La trasmissione è invece affidata al nuovissimo cambio a doppia frizione ereditato dalla SF90 Stradale e la trazione è posteriore. Con questo powertrain specifico la Ferrari Roma dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi (9,3 secondi per raggiungere i 200 km/h) e una velocità massima superiore a 320 km/h.
Archivio
La Ferrari Portofino debutta in Cina
Il video ufficiale della nuova Supercar del Cavallino
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Mondiale F1 2019 – GP Brasile a Interlagos: gli orari TV su Sky e TV8

Il GP del Brasile a Interlagos – penultima tappa del Mondiale F1 2019 – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Con entrambi i titoli già assegnati (Piloti a Lewis Hamilton e Costruttori alla Mercedes) e con il secondo posto iridato già nelle mani di Valtteri Bottas bisognerà seguire la lotta per il “campionato degli umani” tra Charles Leclerc, Max Verstappen e Sebastian Vettel. Per quanto riguarda le scuderie, invece, la Renault deve recuperare 38 punti alla McLaren in due gare se vuole acciuffare il quarto posto: un’impresa tutt’altro che semplice…
F1 2019 – GP Brasile: cosa aspettarsi
Il circuito di Interlagos – sede del GP del Brasile – è un tracciato corto ricco di traffico in pista e molto usurante per gli pneumatici. Partire bene qui è fondamentale: dal 2004 a oggi solo Kimi Räikkönen nel 2007 è stato capace di salire sul gradino più alto del podio della corsa sudamericana senza scattare dalla prima fila.
La pioggia – prevista solo durante le prove libere del venerdì – non dovrebbe incidere sulla gara. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio del Brasile, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2019 – Interlagos, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 15 novembre 2019
| 15:00-16:30 | Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1) |
| 19:00-20:30 | Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1) |
Sabato 16 novembre 2019
| 16:00-17:00 | Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1) |
| 19:00-20:00 | Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:30 su TV8) |
Domenica 17 novembre 2019
| 18:10 | Gara (diretta su Sky Sport, differita alle 21:30 su TV8) |
F1 – I numeri del GP del Brasile
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 4.309 m |
| GIRI | 71 |
| RECORD IN PROVA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’07”281 – 2018 |
| RECORD IN GARA | Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’10”540 – 2018 |
| RECORD DISTANZA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1h27’09”066 – 2018 |
F1 – Il pronostico del GP del Brasile 2019

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
Impossibile non considerare Lewis Hamilton il favorito del GP del Brasile: il sei volte campione del mondo ha conquistato a Interlagos tre pole, due vittorie negli ultimi tre anni e cinque podi totali.
Il pilota britannico – reduce da quattro podi consecutivi e da sette piazzamenti in “top 3” nelle ultime otto corse – ha già vinto il Mondiale F1 2019 ma sembra tutt’altro che appagato.

2° Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas sta terminando la sua migliore stagione di sempre in F1: titolo di vicecampione del mondo in tasca, due successi negli ultimi tre Gran Premi e sei podi negli ultimi sette.
Il driver finlandese non ha mai vinto in Brasile ma qui ha portato a casa una pole position e un secondo posto.

3° Sebastian Vettel (Ferrari)
Sebastian Vettel sta vivendo tanti alti e bassi: nelle ultime cinque gare ha ottenuto una vittoria e due secondi posti ma anche due ritiri.
A Interlagos il pilota tedesco se l’è sempre cavata discretamente: tre vittorie, due pole e cinque podi complessivi.

Da tenere d’occhio: Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen – reduce da un solo podio negli ultimi quattro GP – ha bisogno di tornare in forma se vuole soffiare il terzo posto nel Mondiale F1 2019 a Leclerc.
I suoi precedenti in Brasile? Una seconda e una terza piazza.

La squadra da seguire: Mercedes
Nelle ultime cinque edizioni del GP del Brasile la Mercedes ha conquistato quattro vittorie e cinque pole position.
La Stella non ha alcuna intenzione di rilassarsi nonostante i Mondiali già vinti: quattro vittorie negli ultimi quattro Gran Premi (tra l’altro con entrambe le monoposto sul podio) e sette corse di seguito con le due frecce d’argento in “top 5”.
Passione F1
L’articolo Mondiale F1 2019 – GP Brasile a Interlagos: gli orari TV su Sky e TV8 proviene da Icon Wheels.



































