F1 – de Portago e Alonso, i piloti spagnoli in Ferrari prima di Sainz Jr.

Carlos Sainz Jr. sarà il terzo pilota spagnolo di sempre a guidare una Ferrari in F1.
Di seguito troverete la storia “rossa” degli altri due driver iberici che hanno avuto l’onore di rappresentare la Scuderia di Maranello nel Circus: Alfonso de Portago e Fernando Alonso.

Alfonso de Portago e la Ferrari
Nobile, viveur, appassionato di cavalli e bob (terzo ai Mondiali di Sankt Moritz) e – nel tempo libero – anche pilota. Alfonso de Portago (nome esteso Alfonso Antonio Vicente Eduardo Angel Blas Francisco de Borja Cabeza de Vaca y Leighton, 11° marchese di Portago) nasce a Londra (Regno Unito) l’11 ottobre 1928: talentuoso e con una disponibilità finanziaria enorme, inizia a farsi notare nel mondo delle corse degli anni ‘50 grazie a una serie di risultati interessanti ottenuti nell’endurance.
Nel 1956 de Portago corre gli ultimi quattro GP del Mondiale F1 al volante di una Ferrari D50 risultando complessivamente più lento dei compagni di scuderia: l’argentino Juan Manuel Fangio, il britannico Peter Collins e il nostro Eugenio Castellotti. Al debutto in Francia si ritira per un problema al cambio e due settimane più tardi si riscatta in Gran Bretagna diventando il primo pilota spagnolo di sempre a salire sul podio in Formula 1: a Silverstone corre per 83 giri, lascia la monoposto a Collins (che ha bisogno di punti iridati) mentre si trova in terza posizione e il compagno inglese taglia il traguardo al secondo posto. Non eccezionali le altre due gare stagionali in Germania e in Italia, terminate con due ritiri.
Alfonso de Portago inizia alla grande il Mondiale F1 1957 con un quinto posto a Buenos Aires (migliore tra i piloti Ferrari) in coppia con l’argentino José Froilán González ma non ha modo di proseguire l’avventura nel Circus: scompare il 12 maggio 1957 a Cavriana (provincia di Mantova) durante la Mille Miglia, una settimana prima della seconda tappa del campionato del mondo di Formula 1.

Fernando Alonso e la Ferrari
Fernando Alonso – nato il 29 luglio 1981 a Oviedo (Spagna) – arriva in Ferrari nel 2010 dopo due Mondiali F1 vinti (2005 e 2006) e un triennio ricco di delusioni in McLaren e in Renault.
Il pilota spagnolo – chiamato a Maranello per sostituire Kimi Räikkönen e per affiancare il brasiliano Felipe Massa – inizia alla grande la stagione con una vittoria in Bahrein e mostra ottime cose nella seconda parte dell’anno con altri quattro successi (Germania, Italia, Singapore e Corea del Sud) ma perde il titolo all’ultima gara contro Sebastian Vettel a causa di un errore ai box degli uomini del Cavallino.
Nel 2011 Fernando Alonso – a causa della supremazia della Red Bull – si deve accontentare di una sola vittoria (Gran Bretagna) mentre l’anno seguente ottiene tre successi (Malaysia, Europa e Germania), balza in testa al Mondiale ma deve arrendersi alla rimonta finale di Vettel terminando la stagione in seconda posizione.
Alonso diventa vicecampione del mondo per la terza volta in quattro anni anche nel 2013, quando conquista gli ultimi due successi in F1 in carriera (Cina e Spagna). Da dimenticare l’ultima stagione in rosso, quella del 2014: più veloce del nuovo compagno Räikkönen ma con una monoposto poco competitiva.
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Capacità batteria auto elettriche: le 10 vetture migliori

La capacità della batteria (espressa in kWh) incide sull’autonomia delle auto elettriche ma non è l’unico fattore: esistono infatti vetture con batterie non esageratamente capienti (come ad esempio la Hyundai Kona EV 64 kWh) in grado – grazie a un peso non esagerato e a una migliore efficienza – di percorrere tanti km con un “pieno” di energia.
Di seguito troverete l’elenco delle dieci auto elettriche con la batteria più capiente: dieci proposte provenienti soprattutto dagli USA con un’autonomia di almeno 400 km e con accumulatori dalla capacità compresa tra 75 e 100 kWh. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

1° Tesla Model S – 100 kWh
La Tesla Model S – nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2016 – è un’ammiraglia elettrica statunitense a cinque porte a trazione integrale con due motori.
Prezzi da 88.900 euro, una batteria da 100 kWh e due versioni: Long Range (610 km di autonomia) e Performance (593 km di autonomia).

1° Tesla Model X – 100 kWh
La Tesla Model X è una grande SUV elettrica statunitense a trazione integrale nata nel 2016 dotata di una batteria da 100 kWh.
In vendita a prezzi che partono da 94.400 euro e spinta da due motori, è disponibile in due versioni: Long Range (autonomia di 507 km) e Performance (autonomia di 487 km).

3° Ford Mustang Mach-E Extended – 99 kWh
La Ford Mustang Mach-E Extended è la variante ad autonomia estesa (600 km per il modello a trazione posteriore da 286 CV e 540 km per la AWD a trazione integrale con due motori da 337 CV) della SUV media elettrica statunitense.
Nata nel 2020, monta una batteria da 99 kWh. I prezzi? Da 57.950 euro.

4° Audi e-tron 55 – 95 kWh
L’Audi e-tron 55 è la variante più grintosa della grande SUV elettrica tedesca a trazione integrale nata nel 2019 e sviluppata sullo stesso pianale di A6 Avant, A6 allroad e A7. 436 i chilometri di autonomia.
Due motori in grado di generare una potenza totale di 408 CV, prezzi da 85.100 euro e una batteria da 95 kWh: queste le caratteristiche principali della crossover a emissioni zero dei quattro anelli, offerta in tre allestimenti (“base”, Business e quattro S line edition).

4° Audi e-tron Sportback 55 – 95 kWh
L’Audi e-tron Sportback 55 – nata nel 2019 – è la variante “filante” della e-tron: la grande SUV elettrica tedesca a trazione integrale condivide il pianale con A6 Avant, A6 allroad e A7 e monta una batteria da 95 kWh.
In vendita a prezzi che partono da 87.400 euro e disponibile in tre allestimenti (“base”, Business e quattro S line edition), monta due motori da 408 CV e può vantare un’autonomia di 446 km.

6° Porsche Taycan Turbo/Turbo S – 93 kWh
Le versioni Turbo (680 CV di potenza e 450 km di autonomia) e Turbo S (761 CV e 412 km di autonomia) della Porsche Taycan montano una batteria da 93 kWh.
Queste due varianti della supercar elettrica tedesca a quattro porte bimotore a trazione integrale – nata nel 2019 – sono in vendita a prezzi che partono da 159.338 euro.

7° Jaguar I-Pace – 90 kWh
La Jaguar I-Pace – vincitrice del premio Auto dell’Anno 2019 – è una SUV media elettrica britannica a trazione integrale nata nel 2018 spinta da due motori in grado di generare una potenza totale di 400 CV.
Dotata di una batteria da 90 kWh e caratterizzata da un’autonomia di 470 km, è in vendita a prezzi che partono da 82.460 euro. Tre gli allestimenti: S, SE e HSE.

8° Mercedes EQC – 80 kWh
La Mercedes EQC – nata nel 2019 – è una SUV media elettrica tedesca a trazione integrale con un’autonomia di 417 km.
Due allestimenti (Sport e Premium), due motori da 408 CV, una batteria da 80 kWh e prezzi da 78.700 euro.

9° Volvo XC40 Recharge – 78 kWh
La Volvo XC40 Recharge – variante elettrica della SUV compatta svedese nata nel 2017 e vincitrice del premio Auto dell’Anno 2018 – costa 59.600 euro.
Dotata della trazione integrale e di due motori da 408 CV, ha un’autonomia di 400 km e monta una batteria da 78 kWh.

10° Tesla Model 3 – 75 kWh
La Tesla Model 3 – nata nel 2019 – è una berlina elettrica statunitense a quattro porte in vendita a prezzi che partono da 49.500 euro. La batteria ha una capacità di 75 kWh.
Tre le versioni in commercio: Standard (trazione posteriore, un motore e 409 km di autonomia), Long Range (trazione integrale, due motori e un’autonomia di 560 km) e Performance (4×4, due motori e 530 km di autonomia).
Auto elettriche
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Rc Auto, bonus protetto: cos’è e che vantaggi comporta

Diverse compagnie assicurative in Italia offrono la cosiddetta clausola del bonus protetto. La stessa permette agli automobilisti che si ritrovano coinvolti nel primo incidente con colpa, di mantenere la classe di merito interna alla compagnia maturata in precedenza. Non si attiva quindi il meccanismo bonus-malus e di conseguenza il premio dell’Rc Auto non aumenta, rimane invariato.
Si tratta di un’opportunità vantaggiosa per tutti gli automobilisti, in particolare per quelli più attenti, che vogliono ovviamente mantenere la classe di merito conquistata, e soprattutto non richiede una spesa eccessiva. Ci sono però delle condizioni particolari e delle limitazioni che l’assicurato deve ovviamente valutare, prima di chiedere il bonus protetto.
Che cos’è il bonus protetto
Il bonus protetto è una garanzia accessoria che si può inserire nel contratto Rc Auto e che permette di mantenere quindi la propria classe di merito anche nel caso in cui si è provocato un sinistro stradale. Capita spesso che le compagnie diano la possibilità di usufruire del bonus protetto solo agli assicurati che rientrano in alcune classi di merito o che non hanno causato incidenti in un determinato periodo di tempo. Si evita che il premio assicurativo aumenti a causa del peggioramento della classe di merito in cui è inserito l’automobilista.
La garanzia congela la classe di merito interna, ma ovviamente non avrà alcuna conseguenza sulla Classe Universale, a cui viene applicato il solito meccanismo bonus-malus. Grazie al bonus protetto, a seguito del primo incidente causato, l’automobilista assicurato può quindi mantenere la classe di merito interna, la Classe Universale invece scende.
Rc Auto, bonus protetto: come funziona
Il meccanismo del bonus protetto funziona solo se si decide di rimanere fedeli alla stessa compagnia assicurativa, senza cambiarla, perché la classe di merito conservata è quella interna e non quella Universale che viene riportata sull’attestato di rischio e che risente invece dell’avvenuto incidente.
Nel caso in cui quindi non si è soddisfatti della compagnia scelta e si vogliano valutare altri preventivi, allora è meglio aspettare. Oltretutto le varie agenzie possono prevedere altri limiti e restrizioni o condizioni particolari per il bonus protetto, a propria discrezione. Secondo le statistiche pare che questa clausola venga usata dalle compagnie per fidelizzare gli assicurati più virtuosi.
Rc Auto, la garanzia accessoria bonus protetto: i costi
Sono differenti i fattori che determinano i costi per la clausola bonus protetto, la residenza e la classe di merito del cliente della compagnia sono sicuramente quelli di maggiore importanza. Ovviamente, più l’assicurato è a rischio, maggiore sarà il prezzo della sua garanzia accessoria.
Alcuni sondaggi sottolineano che la garanzia bonus protetto viene inserita nel 20% circa dei contratti di assicurazione auto stipulati. Questa clausola dovrebbe far aumentare il costo del premio, ma la maggior parte delle agenzie la utilizza come strumento per fidelizzare gli assicurati che presentano un basso profilo di rischio, e quindi la includono senza costi aggiuntivi nella polizza base.
Rc Auto, cosa si intende per bonus doppiamente protetto
Tutti gli automobilisti interessati a questa tipologia di garanzia accessoria dovrebbero sapere che esiste anche il bonus doppiamente protetto, che viene denominato anche bonus garantito, e che può essere utilizzato solamente da clienti che abbiano compiuto 31 anni e che appartengano alla prima classe di rischio. Come funziona? All’assicurato vengono concessi due sinistri durante l’anno e non gli viene applicato il malus, che può scattare solo dal terzo incidente.
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F1 – Sainz Jr. alla Ferrari dal 2021

Ora è ufficiale: Carlos Sainz Jr. correrà con la Ferrari in F1 nel Mondiale 2021 al posto di Sebastian Vettel. Il pilota spagnolo – attualmente in McLaren – ha firmato un contratto fino al 2022 e affiancherà il monegasco Charles Leclerc.
Sainz Jr. alla Ferrari: le dichiarazioni di Mattia Binotto
“Sono felice di poter annunciare che Carlos entrerà a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021”, ha dichiarato Mattia Binotto, Managing Director Gestione Sportiva e Team Principal della squadra di Maranello. “Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia”.
Sainz Jr. alla Ferrari: le dichiarazioni di Carlos Sainz Jr.
“Sono molto felice di avere l’opportunità di correre per la Scuderia Ferrari dal 2021 e sono entusiasta pensando al mio futuro con questa squadra”, ha dichiarato Carlos Sainz Jr.. “Ho comunque ancora un anno importante da trascorrere con McLaren Racing e non vedo l’ora di tornare a gareggiare in questa stagione”.
Carlos Sainz Jr.: la storia
Carlos Sainz Jr. – nato l’1 settembre 1994 a Madrid (Spagna) – corre in Formula 1 dal 2015 (quasi tre stagioni con la Toro Rosso, da ottobre 2017 fino a fine 2018 con la Renault e un anno al volante della McLaren) e ha conquistato in carriera un sesto posto nel Mondiale 2019 e un podio.
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F1 – Ricciardo in McLaren dal 2021

Daniel Ricciardo correrà il Mondiale F1 2021 con la McLaren: il pilota australiano – attualmente in Renault – prenderà il posto di Carlos Sainz Jr. e affiancherà il britannico Lando Norris.
Daniel Ricciardo – nato l’1 luglio 1989 a Perth (Australia) – corre in Formula 1 dal 2011 (una stagione con la HRT, due con la Toro Rosso, cinque con la Red Bull e una con la Renault) e ha conquistato due terzi posti nel Mondiale F1 (2014 e 2016), 7 vittorie, 3 pole position, 13 giri e 29 podi.
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Ferrari FI5: la F1 contro il coronavirus

Ferrari FI5 non è il nome della nuova monoposto di F1 di Maranello: l’ultimo progetto della Scuderia emiliana è un ventilatore polmonare economico – realizzato insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) – fondamentale nella gestione dell’emergenza coronavirus.
Uno strumento facile da usare e da assemblare che può essere prodotto in serie utilizzando materiali di facile reperibilità (così da avere un costo inferiore a quello dei ventilatori polmonari attualmente sul mercato). Il nome FI5 è composto dalle iniziali di Ferrari e IIT mentre “cinque” è il numero delle settimane che ci sono volute per passare dal foglio bianco all’accensione del prototipo.
Ferrari FI5 è stato progettato da Scuderia Ferrari – con un gruppo di lavoro guidato da Simone Resta (Head of Chassis Engineering) e da Corrado Onorato (F1 Innovation Manager) – e IIT con il sostegno del Gruppo Camozzi (che ha avuto un ruolo chiave nella scelta di alcuni componenti fondamentali, effettuando anche esperimenti specifici sui propri prodotti in modo da fornire dati utili per i modelli di simulazione).
Il team ha inizialmente definito una serie di requisiti essenziali (delineati grazie all’esperienza sul campo raccolta in varie strutture ospedaliere come l’Ospedale Niguarda di Milano e l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova) e in seguito ha portato avanti il progetto attraverso cinque fasi: gli ingegneri della Scuderia Ferrari si sono occupati del CAD, della definizione della parte pneumatica e meccanica e delle simulazioni dinamiche mentre l’Istituto Italiano di Tecnologia (che si è fatto carico dell’acquisto di tutti i materiali) ha progettato l’elettronica, il firmware e il software di controllo, ha contribuito sulle simulazioni, ha sviluppato la progettazione del cablaggio e ha utilizzato la supply chain del team di Maranello.
Il primo prototipo del Ferrari FI5 è stato assemblato la settimana scorsa presso la sede dell’IIT a Genova ed è stato sottoposto a tutti i test di funzionamento. Le specifiche del ventilatore polmonare Ferrari FI5, i disegni, il firmware, il software e la lista componenti sono a disposizione come “open source project” permettendo a chiunque di poterlo produrre localmente. IIT veicolerà il progetto sulla rete DIH-HERO dedicata alle tecnologie robotiche in sanità.
Ferrari: le altre iniziative contro il coronavirus
FI5 è solo l’ultima iniziativa messa in atto da Ferrari contro il coronavirus: il brand del Cavallino nelle scorse settimane ha infatti prodotto valvole per respiratori polmonari e raccordi per maschere di protezione e ha fornito supporto finanziario diretto sul territorio del Modenese. Senza dimenticare il programma “Back on Track” – nato dalla collaborazione con un pool di virologi ed esperti e patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna – che ha portato al riavvio dell’attività produttiva nei giorni scorsi attraverso la sicurezza dell’ambiente di lavoro in azienda.
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Neopatentati, limiti di cilindrata: tutte le regole

Per tutti coloro che hanno preso la patente da meno di tre anni e sono considerati quindi dalla Legge italiana come neopatentati, esistono delle regole specifiche e dei limiti alla guida. Innanzitutto non tutte le auto possono essere guidate da un neopatentato, dipende dalla loro cilindrata, o meglio, dalla potenza. Vediamo tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
Chi sono i neopatentati
Innanzitutto chiariamo di chi si compone la categoria dei neopatentati: si tratti di tutti i soggetti che hanno conseguito la patente A, A2, B o B2 da meno di 3 anni. In questi tre anni i neopatentati devono rispettare i limiti imposti dalla Legge italiana.
I limiti di cilindrata auto per i neopatentati
Nei primi tre anni dal conseguimento della patente bisogna rispettare i limiti di cilindrata imposti dalla Legge e quindi un neopatentato è costretto ad aspettare per comprarsi l’auto dei suoi sogni. In realtà il valore su cui bisogna porre l’attenzione è la potenza, perché la Legge limita quella.
I neopatentati in Italia non possono infatti guidare:
- vetture con una potenza specifica superiore a 55 kW per ogni tonnellata (riferimento alla tara, quindi al peso del veicolo);
- auto con una potenza massima pari o superiore a 70 kW, che corrispondono a 95 cavalli.
Si tratta di vincoli che vengono applicati a tutti, tranne a chi è in possesso di auto per il trasporto di persone disabili, ricordiamo però che in questo caso è necessario sempre esibire il contrassegno apposito per evitare di prendere multe.
I dati per sapere se un neopatentato può guidare una certa auto si trovano sul libretto di circolazione, anche se il calcolo può essere fatto autonomamente, con una semplice operazione matematica. Basta dividere la potenza in kW per la tara in tonnellate, la potenza e la tara del veicolo si trovano sulla carta di circolazione.
Altri limiti per i neopatentati: la velocità
Quello della potenza dell’auto non è l’unico vincolo che deve rispettare un neopatentato, ci sono anche altri limiti, come quelli di velocità:
- 100 km/h in autostrada;
- 90 km/h in strade extraurbane principali.
Altri limiti per i neopatentati: il tasso alcolico
Per tutti coloro che sono neopatentati, il tasso alcolico concesso alla guida è pari a 0,0 g/l e non di 0,5 g/l come per tutti i conducenti esperti. Cosa significa? Ovviamente non si può bere assolutamente nulla di alcolico prima di mettersi al volante, se non si vogliono rischiare multe salate o il ritiro della patente, oltre ovviamente a compromettere la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada.
Altre regole per i neopatentati: i punti
Tutti coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni e compiono un’infrazione che comporta la decurtazione dei punti, subiranno una sottrazione doppia rispetto a quella a cui sono sottoposti i conducenti esperti che commettono le stesse trasgressioni al Codice della Strada.
Le sanzioni per i neopatentati
I neopatentati che non rispettano le regole sono soggetti a determinate sanzioni, ad esempio chi non rispetta il limite di cilindrata o potenza del veicolo imposto oppure di velocità di percorrenza rischia una sanzione amministrativa che va da 160 a 641 euro. Esiste anche una sanzione accessoria che consiste nella sospensione della patente da 2 a 8 mesi. Nei casi in cui la patente viene sospesa, la durata del provvedimento è maggiore di un terzo alla prima violazione e del doppio in caso di recidiva.
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Come aumentare la durata utile della batteria

Aumentare la durata utile della batteria auto permette di prolungare la vita di una delle componenti più importanti presenti a bordo della vettura.
Di seguito troverete otto consigli utili firmati Bosch: scopriamoli insieme.
Come aumentare la durata utile della batteria: 8 consigli di Bosch
- Fare controllare regolarmente la tensione, lo stato di carica, la potenza di accensione e la dispersione di corrente in auto
- In inverno si consiglia di smontare la batteria e di conservarla in un luogo fresco
- Far ispezionare la batteria almeno due volte all’anno, ogni mese in inverno in caso di batterie più datate
- Verificare se la batteria è ben fissata nel vano, se le parti in metallo sono ben lubrificate e se i morsetti sono stabili
- Evitare una scarica eccessiva della batteria (ad esempio a causa dell’impianto di illuminazione)
- Quando si accende l’auto premere il pedale della frizione in modo da ridurre la resistenza all’accensione e contemporaneamente il consumo di carburante
- Prima dell’accensione spegnere tutte le utenze elettriche non necessarie come la radio e il condizionatore
- In caso di lungo inutilizzo smontare la batteria e collegarla a un caricabatterie elettronico
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Coronavirus e auto: tutte le scadenze rinviate

Il coronavirus ha portato al rinvio di numerose scadenze relative all’auto.
Per fare un po’ di chiarezza sulle modifiche introdotte dalla legge 24 aprile 2020, n 27 (in vigore dal 30 aprile 2020) a quanto disposto dal decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 emanato per far fronte all’emergenza Covid-19 la Polizia di Stato ha pubblicato una breve guida alle norme entrate in vigore.
Si può circolare con la revisione scaduta nei giorni in cui non si riesce a rinnovarla?
Le auto con la revisione scaduta nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 luglio 2020 possono circolare fino al 31 ottobre 2020 senza problemi.
Si può guidare con la patente scaduta?
La validità di tutte le patenti italiane scadute dal 31 gennaio 2020 è stata prorogata fino al 31 agosto 2020 dalla circolare nr. 0009209 del 19 marzo 2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La proroga si applica anche alle licenze di guida rilasciate da uno stato dell’Unione Europea il cui titolare ha acquisito la residenza in Italia e al CIG (certificato di idoneità alla guida) per ciclomotori.
Come e quando si può rinnovare l’attestato per guidare l’autotreno in scadenza?
La legge n. 27 del 24 aprile 2020 ha prorogato la validità sino al 29 ottobre 2020 dei certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati con scadenza compresa tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020.
Come funziona la proroga per chi è in possesso della Cqc in scadenza?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha previsto la proroga fino al 30 giugno 2020 della Cqc (carta di qualificazione del conducente) per il trasporto professionale di cose e persone, nonché dei Cpp (certificazioni di formazione professionale) per il trasporto di merci pericolose aventi scadenza dal 23 febbraio 2020 al 29 giugno 2020.
Quanto tempo si ha a disposizione per rinnovare l’assicurazione auto in scadenza?
Per le polizze in scadenza fino al 31 luglio 2020 è portato a 30 giorni il periodo entro cui l’assicurazione è comunque operante
Quando scade il termine per sostituire gli pneumatici invernali?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha autorizzato con la circolare del 30 aprile 2020 vista l’emergenza coronavirus in atto l’uso degli pneumatici invernali con indice di velocità inferiore a quello indicato nella carta di circolazione e comunque non inferiore a “Q” fino al 15 giugno 2020.
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Skoda Superb

La terza generazione della Skoda Superb – nata nel 2015 e sottoposta a un restyling nel 2019 – è una berlina ceca a cinque porte realizzata sullo stesso pianale della Volkswagen Arteon e disponibile a trazione anteriore o integrale.
Skoda Superb: gli esterni
Il restyling ha portato alla terza serie della Skoda Superb un look ancora più elegante e raffinato: merito della nuova calandra, del paraurti completamente rinnovato e del lettering Skoda posteriore che sostituisce il logo.

Skoda Superb: gli interni
La terza evoluzione della Skoda Superb – come le antenate – è una berlina costruita con cura, spaziosissima e ricca di versatilità: all’interno di entrambe le portiere anteriori, ad esempio, sono presenti due vani portaombrelli con integrati due ombrelli a marchio Skoda.

Skoda Superb: i motori
La gamma motori della terza generazione della Skoda Superb è composta da sei unità sovralimentate:
- un 1.5 turbo benzina TSI da 150 CV
- un 2.0 turbo benzina TSI da 272 CV
- un 1.4 turbo ibrido plug-in benzina TSI da 218 CV
- un 1.6 turbodiesel TDI da 120 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 190 CV

Skoda Superb: gli allestimenti
Gli allestimenti della Skoda Superb sono quattro: Executive, Style, SportLine e Laurin&Klement.
Skoda Superb Executive
La dotazione di serie della Skoda Superb Executive comprende:
- 7 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore
- Adaptive Cruise Control – regolatore di velocità con regolazione automatica della distanza fino a 210 km/h
- Adaptive Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo al centro della corsia
- Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con funzione sicurezza
- Ausilio partenza in salita
- Blocco portiere posteriori elettrico per bambini dal sedile guidatore
- Bluetooth e 8 altoparlanti
- Bracciolo centrale anteriore regolabile con vano Jumbo Box
- Bracciolo posteriore con accesso al vano bagagli
- Cappelliera avvolgibile automaticamente
- Cerchi in lega 17″ Stratos
- Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e sistema Air Care
- Colore metallizzato normale o perlato
- Cornici della calandra e dei finestrini cromate
- Display con orologio per i passeggeri posteriori
- Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente
- Driving Mode Select iV (solo per iV)
- Dynamic Chassis Control – telaio adattivo (solo per iV)
- Elementi fermaoggetti Cargo nel vano bagagli
- Fari anteriori full LED
- Fendinebbia LED con funzione curvante
- Freno di stazionamento elettromeccanico con funzione Auto Hold
- Front Assistant – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura con monitoraggio pedoni e funzione di frenata automatica di emergenza
- Illuminazione maniglie portiera e vano piedi anteriore
- In-Car Communication – amplificazione della voce del conducente attraverso gli altoparlanti posteriori (non disponibile per iV)
- Interni Ambition in tessuto con inserti decorativi “Alu light brushed”
- Keyless Easy Start – sistema di avviamento senza chiave
- Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light)
- Luci di sicurezza nelle portiere anteriori
- Luci diurne LED e indicatori di direzione alogeni
- Luci posteriori di posizione e stop in tecnologia LED
- Maxi DOT – display multifunzione con computer di bordo a colori
- Navigatore satellitare Amundsen display touchscreen 8″ con mappa Europa, USB e connettività Apple, 2 slot per scheda SD, comandi vocali, Wi-Fi
- Parking Distance Control – Sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica
- Ricezione radio digitale DAB+
- Ruota di scorta con cerchi in acciaio di dimensioni ridotte (non disponibile per iV)
- Sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare
- Sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli
- Skoda Connect – include Care Connect con sistema di chiamata d’emergenza, Service proattivo per 10 anni, accesso remoto e Infotainment Online per 1 anno
- Side Assistant e Rear Traffic Alert – assistente al cambio di corsia e all’angolo cieco
- Sistema di ancoraggio Isofix, sedile passeggero anteriore
- Sistema Isofix con TopTether per 2 seggiolini, sedili post. esterni
- SmartLink+ con CarPlay (Apple), Android Auto (Google), MirrorLink
- Specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, fotocromatici
- Specchietto retrovisore interno fotocromatico
- Spia monitoraggio pressione pneumatici (TPM)
- Terminale di scarico nascosto (eccetto 2.0 TSI)
- Torcia LED rimovibile nel vano bagagli
- Traffic Jam Assistant con Emergency Assist (con cambio DSG)
- Ugelli lavavetro riscaldabili
- Vano portaoggetti nella plancia illuminato e refrigerato
- Vano portaombrello nelle portiere anteriori con un ombrello integrato lato conducente
- Vetri oscurati a partire dal montante B
- Volante multifunzione in pelle (con comandi radio e telefono)
- Wireless SmartLink – funzionalità tramite Wi-Fi per Apple CarPlay (solo per iV)
Skoda Superb Style
La Skoda Superb Style costa 2.300 euro più della Executive a parità di motore e aggiunge:
- Battitacco decorativi sulle soglie delle portiere anteriori e posteriori
- Illuminazione vano piedi posteriore
- Interni Style in Alcantara/pelle con inserti “Alu dark brushed”
- KESSY Full – Keyless Entry, Start and exit System
- Lavafari integrati
- Listello cromato sulla griglia frontale inferiore
- Portellone posteriore apribile e chiudibile elettricamente
- Palette per cambio DSG su volante in pelle
- Predictive Cruise Control con regolazione della velocità in base al percorso e alla segnaletica stradale
- Schienali dei sedili posteriori ribaltabili dal vano bagagli
- Sedile conducente regolabile elettricamente con funzione Memoria
- Sistema di riconoscimento della segnaletica stradale
- Specch. retrovis. est. con luce d’ingombro laterale e funz. Memoria
- Virtual Cockpit – cruscotto digitale con display a colori da 10,2″
Skoda Superb SportLine
La Skoda Superb SportLine costa 3.800 euro più della Style a parità di motore e aggiunge:
- Assetto sportivo con telaio ribassato (- 15 mm) (n.d. per iV)
- Cerchi in lega 18″ Zenith neri
- Cielo abitacolo di colore nero
- Colore speciale Grigio Acciaio
- Cornice della calandra e dei finestrini in colore nero lucido
- Denominazione marca e modello in colore nero lucido
- Diffusore posteriore nero con finiture cromate
- Driving Mode Select – selettore stile di guida
- Fari adattivi full LED Matrix Skoda Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti
- Interni SportLine in Alcantara/pelle con inserti decortivi “Carbon-look”
- LED Pack Interni: illuminazione Ambient Light in 10 colorazioni e luci interne in tecnologia LED
- Listello nero lucido sulla parte inferiore della fiancata e sulla griglia frontale inferiore
- Logo SportLine sui parafanghi anteriori e sulla plancia
- Luci di sicurezza nelle portiere anteriori e posteriori
- Luci posteriori Full LED Skoda Crystal Lightning con listello centrale nero lucido
- Mancorrenti al tetto di colore nero lucido
- Pedaliera in alluminio
- Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali
- Specchietti retrovisori esterni di colore nero lucido
- Sterzo progressivo (non disponibile per iV)
- Volante multifunzione sportivo in pelle traforata
- Niente colore metallizzato normale o perlato
- Niente ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensioni ridotte
Skoda Superb Laurin&Klement
La Skoda Superb Laurin&Klement costa 5.300 euro più della Style a parità di motore e aggiunge:
- Allarme con sistema di monitoraggio interno e Safe System
- Cerchi in lega 18″ Propus Aero neri diamantati
- Climatronic – climatizzatore automatico a tre zone
- Dynamic Chassis Control e Driving Mode Select – telaio adattivo e selettore stile di guida
- Fari adattivi full LED Matrix Skoda Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti
- Interni L&K in pelle con inserti decorativi “Black piano lack”
- LED Pack Interni: illuminazione Ambient Light in 10 colorazioni e luci interne in tecnologia LED
- Listello cromato sulla parte inferiore della fiancata
- Logo L&K sui parafanghi anteriori e sulla plancia
- Luci di sicurezza nelle portiere anteriori e posteriori
- Luci posteriori Full LED Skoda Crystal Lightning con listello centrale cromato
- Navigatore Columbus display touchscreen 9,2″ e Gesture Control
- Park Assistant – sistema di parcheggio semiautonomo con sensori anteriori, posteriori e laterali
- Sedile passeggero anteriore con supporto lombare regolabile elettricamente con funzione di memoria
- Sedili anteriori riscaldabili
- Set reti nel vano bagagli
- Sound System Canton – 12 altoparlanti, di cui un subwoofer, ed equalizzatore digitale (senza subwoofer per iV)
- Niente colore metallizzato normale o perlato
- Niente ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensioni ridotte

Skoda Superb: gli optional
La dotazione di serie della Skoda Superb andrebbe a nostro avviso arricchita con il tetto apribile (1.200 euro). L’Auto Light Assistant (320 euro, sistema di controllo automatico dei fari abbaglianti) andrebbe aggiunto sulle versioni Executive (in aggiunta alla telecamera posteriore, 420 euro) e Style mentre sugli allestimenti SportLine e Laurin&Klement ci vorrebbe la vernice metallizzata (730 euro).

Skoda Superb: i prezzi
Motori a benzina
- Skoda Superb 1.5 TSI Executive 34.500 euro
- Skoda Superb 1.5 TSI Executive DSG 36.300 euro
- Skoda Superb 1.5 TSI SportLine 42.400 euro
- Skoda Superb 2.0 TSI 51.000 euro
Motore ibrido plug-in benzina
- Skoda Superb iV Executive 43.500 euro
- Skoda Superb iV Style 45.800 euro
- Skoda Superb iV SportLine 49.600 euro
- Skoda Superb iV Laurin&Klement 51.100 euro
Motori diesel
- Skoda Superb 1.6 TDI Executive 37.050 euro
- Skoda Superb 1.6 TDI Style 39.350 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI Executive 36.950 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI Executive DSG 38.750 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI Style 41.050 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI Style DSG 44.850 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV Executive 40.100 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV Executive 4×4 42.300 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV Style 42.400 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV Style 4×4 44.600 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV SportLine 46.200 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV Sp0rtLine 4×4 48.400 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV Laurin&Klement 47.700 euro
- Skoda Superb 2.0 TDI 190 CV Laurin&Klement 4×4 49.900 euro
L’articolo Skoda Superb proviene da Icon Wheels.








































