Spider e cabrio d’epoca

Mercedes-Benz SSKL 27/240/300 PS sports car (W 06 model series), 1931.
Le cabriolet e le spider non sono più di moda come un tempo ma restano le auto d’epoca più apprezzate.
Le “scoperte” di qualsiasi tipo si svalutano poco e possono rappresentare una forma di investimento.
Di seguito troverete dieci spider e cabrio d’epoca per tutti i gusti e (quasi) tutte le tasche: modelli tedeschi, britannici e francesi con quotazioni comprese tra 3.000 euro e 4 milioni di euro. Scopriamole insieme.
Spider e cabrio d’epoca

AC Cobra 289 (1963)
Il segreto del successo della AC Cobra 289? Il “matrimonio” tra un leggero telaio britannico e un possente motore statunitense (in questo caso un 4.7 V8 Ford).
Le quotazioni sfiorano gli 800.000 euro.

BMW 328 (1936)
Un capolavoro di design (la prima BMW progettata in galleria del vento) e una dominatrice nelle corse a cavallo tra gli anni ’30 e ’40 (RAC Rally del 1939 e Mille Miglia del 1940 le sue vittorie più importanti).
La 328 – prodotta fino al 1940 e con quotazioni di 900.000 euro – ospita sotto il cofano un motore 2.0 a sei cilindri da 80 CV: una potenza non eccessiva, abbinata a un corpo vettura leggero.

Citroën DS Cabriolet (1960)
La Citroën DS Cabriolet – prodotta fino al 1971 – è stata una delle “scoperte” più esclusive degli anni ’60.
Tecnologia, stile ed eleganza: tutto racchiuso in un’unica auto. Il motore al lancio è un 1.9 da 83 CV, rimpiazzato nel 1965 da un 2.2 da 109 CV (139 per la variante a iniezione introdotta nel 1969). Per portarsela a casa ci vogliono più di 100.000 euro.

Jaguar XK120 (1948)
La prima serie della Jaguar XK120 era – al momento del lancio – l’auto di serie più veloce del mondo: 120 miglia orarie (ecco spiegato il motivo del nome) che equivalgono a 193 km/h.
La variante più esclusiva – quotazioni di 300.000 euro – è quella con buona parte della carrozzeria (portiere, cofano anteriore e cofano posteriore) realizzata in alluminio. Motore 3.4 a sei cilindri in linea da 160 CV e nessuna maniglia: per aprire le porte bisogna spostare una linguetta posizionata vicino ai finestrini.

Jaguar E-Type Roadster (1961)
La variante scoperta dell’auto di Diabolik, considerata da Enzo Ferrari la vettura più bella di sempre. Telaio monoscocca, sospensioni a quattro ruote indipendenti e un motore 3.8 a sei cilindri in linea da 265 CV.
I primi esemplari della Jaguar E-Type Roadster – quelli prodotti fino al 1962 e noti come “flat floor” per via del pavimento piatto (piuttosto scomodo per il guidatore) – sono quelli che valgono di più: quasi 150.000 euro.

Mercedes SSKL (1929)
La Mercedes SSKL è una vera e propria auto da corsa: l’ultima evoluzione della SSK – prodotta fino al 1933 in pochissimi esemplari e con quotazioni da capogiro (quasi 4 milioni di euro) – è entrata nella storia per essere stata la prima auto straniera capace di vincere la Mille Miglia.
Alleggerita di 170 kg rispetto alla SSK grazie a fori praticati sui longheroni, ospita sotto il cofano un motore 7.1 a sei cilindri in linea da 300 CV.

Porsche 911 (964) Speedster Turbo Look (1993)
Due posti secchi, trazione posteriore e un motore 3.6 a sei cilindri contrapposti da 250 CV: sono queste le caratteristiche principali della Porsche 911 (964) Speedster del 1993.
Gli esemplari dotati del pacchetto estetico Turbo Look (optional) più simili nell’estetica alla Turbo sono meno di 20: ecco spiegate le quotazioni alte (350.000 euro).

Rolls-Royce Silver Ghost (1907)
In un panorama automobilistico come quello di inizio Novecento costituito fondamentalmente da carrozze dotate di un motore fragile la Rolls-Royce Silver Ghost si presentava con un raffinato propulsore a sei cilindri in linea (7 litri, 7,4 dal 1910) silenzioso, elastico e – soprattutto – molto affidabile.
Un pezzo di storia del motorismo britannico caratterizzato da quotazioni che sfiorano il mezzo milione di euro.

Volkswagen Maggiolino Cabriolet Hebmüller (1949)
La prima variante scoperta del Maggiolino – realizzata da Hebmüller e contraddistinta da linee filanti e da un abitacolo in grado di accogliere comodamente solo due persone – non ha molto in comune esteticamente con quelle più note realizzate da Karmann.
Un modello molto raro – circa 700 esemplari prodotti e quotazioni che si avvicinano ai 60.000 euro – a causa dell’incendio che nel luglio del 1949 distrusse lo stabilimento del carrozziere tedesco e che portò solo tre anni dopo al fallimento dell’azienda. Il motore è il famosissimo 1.1 a quattro cilindri contrapposti da 25 CV utilizzato dalla Casa di Wolfsburg anche sui mezzi militari Schwimmwagen e Kübelwagen (nonché sui primi Bulli).

Volkswagen Golf III Cabrio (1993)
La Volkswagen Golf III Cabrio oggi vale poco – 3.000 euro – ma è destinata a rivalutarsi per numerose ragioni: è la variante scoperta della prima Golf capace di conquistare il premio di Auto dell’Anno nonché – secondo noi – l’ultima vera Golf scoperta (la IV non è altro che un profondo restyling e la VI del 2011, priva del mitico roll-bar a vista, non ha mai avuto lo stesso fascino e per questo motivo è sparita presto dalle scene).
Quattro i motori a benzina tra cui scegliere (ci sarebbe anche diesel, alimentazione poco apprezzata nel mondo delle storiche): due 1.8 da 75 e 90 CV, un 1.6 da 101 CV e un 2.0 da 116 CV.
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Ferrari 360 Modena Challenge Stradale: la meravigliosa auto da corsa pensata per la strada

La Ferrari 360 Modena è una “ferrarina” meravigliosa. Figlia dei primi anni 2000 e erede della Ferrari F355, fu la prima Ferrari otto cilindri a mostrare linee morbide e affusolate.
Montava lo stesso motore V8 centrale della F355, aumentato di cilindrata fino a 3,6 litri, ma sempre con quelle cinque valvole per cilindro che rendevano il suono ancora più acuto e melodioso.
Nel 2003, per competere con la rivale Porsche 911 GT3 RS, Ferrari decise di produrre una versione speciale della 360 Modena: la Challenge Stradale.
Non si trattava di una semplice edizione esclusiva prodotta in serie limitata (solo 1.274 esemplari), ma di una vera e propria auto da corsa omologata per l’uso stradale.
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Da corsa omologata
Challenge Stradale, non poteva essere più chiaro. In comune con le vetture del campionato monomarca Ferrari Challenge, appunto, la 360 CS ha molto. Il look, prima di tutto: la griglia nera al posteriore che ingloba i fari, un dettaglio racing che permette di far prendere più aria fresca al motore V8; oppure i cerchi speciali multi razza da 19 pollici e la coda rivista con uno spoiler più marcato.
Volendo si poteva aggiungere anche una striscia adesiva che attraversa la carrozzeria verde bianca e rossa, che rende il look dell’auto ancora più corsaiolo.
Queste sono solo finezze estetiche, ma Ferrari ha lavorato molto alla cura dimagrante della Challenge Stradale: i sedili normali sono stati rimossi, al suo posto ci sonodue sedili a guscio in fibra di carbonio; i freni sono in materiale carbo-ceramico, gli specchietti i fibra di carbonio e i finestrini laterali sono addirittura in plexiglass come sulle vetture da corsa.
Il peso totale così scende a 1.180 kg, una vera piuma, piccola e compatta. Con l’assetto ribassato di 1,5 cm, poi, l’auto è poco più alta di un metro e venti.

Motore, rumore e cuore
Le modifiche riguardano anche motore e cambio: il robotizzato a 6 rapporti è stato velocizzato mentre il V8 ha guadagnato 25 CV. Così la Ferrari 360 Modena Challenge Stradale produce 425 Cv al regime stratosferico di 8.500 giri, e una coppia di 375 Nm a a 4.750 giri.
Abbastanza per farla scattare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Ma la cosa più pazzesca della CS è il rumore: è così rumorosa da essere quasi illegale; il V8 ha un suono così rabbioso, metallico, racing. Grazie allo splitter anteriore e allo spoiler posteriore, poi, il carico della Challenge è aumentato ben del 50%, un risultato davvero incredibile.
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Mercedes Benz AMG Race Edition: ora anche su A35 e CLS 53

Fondata nel 1967 con scopi corsaioli da due tecnici Mercedes, Hans Werner Aufrecht e Erhard Melcher, la sezione AMG ha regalato al mondo vetture incredibili per oltre cinquantanni. La prima creatura di Aufrecht e Melcher è nata in un garage casalingo in Germania. Fu una t300SEL: nella versione stradale erogava 247 CV, ma venne trasformata in una vettura da corsa con motore 6,8 litri V8 da 430 CV.
Oggi AMG è diventato un vero è proprio brand all’interno del brand Mercedes, simbolo di sportività e eleganza, tanto che nel mondo esistono concessionari che vendono solamente vetture AMG. Con prezzi che partono dai 47.000 euro fino a sfiorare i 300.000 euro, infatti, le vetture AMG offrono anche una varietà incredibile di modelli e vetture.
Oggi si aggiunge anche la linea speciale “Race Edition”, che rende le stelle argentate ancora più cattive, speciali, esclusive.
Una linea a tiratura limitata, che confeziona il meglio offerto dalla linea AMG, come i cerchi più grandi disponibili, la tinta della carrozzeria Grigio Magno, gli inserti carbon, o il pack night che include specchietti e dettagli neri. Non mancano anche contenuti tecnologici come tutti i sistemi di assistenza alla guida, la radio digitale, il caricatore wireless per il telefono e i pacchetti Premium Plus e Driver’s Package. Questa edizione limitata, già disponibile per i modelli CLA 45 AMG Coupé, C 43 AMG Coupé, GLE 43 AMG Coupé, arriva anche sulle nuove A 35 AMG e CLS 53 AMG.
A35 AMG Race Edition
La “entry level” AMG A35, nella versione Race Edition può vantare una dotazione di serie ricchissima, con un vantaggio cliente di 5.000 euro. Tra gli highlights troviamo: i fari multibeam LED, il tetto panoramico, il sistema multimediale intelligente con l’ormai famoso “hey Mercedes” e schermo da 10,25”, lo stereo Burmester con 12 altoparlanti, Parkassit e Parktronic e Mirror Pack.
| Potenza | 306 CV a 5.800 giri |
| Coppia | 400 Nm a 3.000 giri |
| 0-100 km/g | 4,7 secondi |
| Velocità massima | 250 km/h |
| Trasmissione | 7 rapporti doppia frizione |

CLS 53 AMG Race Edition
La Mercedes-AMG CLS 53 4MATIC+ EQ-BOOST, invece, nella versione race Edition vanta cechi da 20” AMG, la vernice Grigio Magno, pacchetto Night con inserti carbon, radio digitale e wireless charger, pacchetto Premium Plus e Driver’s Package. Il vantaggio cliente, in questo caso, è di 14.000 euro.
| Potenza | 435 Cv a 6.100 giri |
| Coppia | 520 Nm a 1.800 giri |
| 0-100 km/h | 4,5 secondi |
| Velocità massima | 250 km/h |
| Trasmissione | automatica a 9 rapporti |

Prezzi
Le versioni Race Edition saranno a tiratura limitata e il prezzo del pacchetto cambia da modello a modello. Per la A35 AMG bisogna aggiungere 7.900 euro, per la CLA 45 (ormai fine serie) bisogna aggiungerne 4.000, mentre per la C 43 AMG e GLE 43 AMG, il pacchetto Race Edition costa rispettivamente 4.900 e 4.000 euro.
Infine c’è anche la CLA AMG 53, che nella versione Race Edition gode della potenza extra di 21 CV grazie al sistema EQ Boost da 48 Volt per un totale di quasi 435 CV e un sovrapprezzo di 4.000 euro.
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Mercedes-AMG: Race Edition anche per le A 35 AMG e CLS 53 AMG

Mercedes-AMG presenta le nuove versioni Race Edition, realizzate in esclusiva per il mercato italiano e che esaltano il DNA sportivo della Stella. Disponibile su CLA 45 AMG Coupé, C 43 AMG Coupé, GLE 43 AMG Coupé e da oggi anche su A 35 AMG e CLS 53 AMG, questo allestimento ‘instant classic’ coniuga stile e tecnologia, offrendo tra l’altro un vantaggio cliente su tutti gli accessori che, nel caso della GLE, arriva fino a 15.000 euro.
Mercedes-BEnz A 35 AMG 4MATIC Race Edition
Grazie alla versione Race Edition, la entry level della gamma Mercedes-AMG è ancora più ricca e sportiva. Proposta esclusivamente nella colorazione grigio magno designo, è caratterizzata esternamente dai toni scuri dei cerchi multi-razze da 19”, splitter anteriore, rivestimenti sottoporta, mascherine dei terminali di scarico, listelli della linea di cintura e finestrini e degli alloggiamenti dei retrovisori.
L’AMG Track Pace è offerto di serie sulla Race Edition. Si tratta di un ingegnere di pista virtuale, in grado di registrare più di 80 dati tra velocità, accelerazione, tempi parziali, tempi sul giro e gap rispetto al tempo di riferimento. Oltre ai dati GPS, l’algoritmo utilizza le informazioni fornite dai sensori di bordo (accelerazione, giroscopio, angolo di sterzata, velocità di rotazione delle ruote).
Ulteriori elementi che sottolineano l’indole sportiva della Race Edition sono i ‘manettini’ AMG al volante e l’AMG RIDE CONTROL, attraverso il quale il guidatore può scegliere tra tre diverse regolazioni dell’assetto. A bordo della A 35 AMG Race Edition troviamo la radio digitale, la possibilità di caricare il cellulare in modalità wireless, la smartphone integration e il Pacchetto LUXURY che include. La A 35 4MATIC AMG Race Edition è disponibile per numero limitato di vetture a 54.906 euro
Mercedes-Benz CLS 53 AMG Race Edition
La versione Race della CLS 53 4MATIC+ EQ-BOOST sfoggia un look ancora più esclusivo grazie ai cerchi in lega sportivi AMG da 20 “, la vernice Grigio Magno e il Pacchetto Night che aggiungono ulteriore carattere alla linea. Anche per lei sono disponibili gli inserti carbon, il Pacchetto Assistenza alla Guida, la Radio Digitale, il Wireless charge, il Pacchetto Premium Plus e l’AMG Driver’s Package.
Inoltre, nel caso della CLS 53, l’upgrade di performance viene ulteriormente potenziato dall’ EQ BOOST+ da 48V, che offre una potenza supplementare di 16 kW (21 CV) al 6 cilindri in linea. Grazie alla versione Race, i Clienti potranno beneficiare di un vantaggio di più di 14.000 euro rispetto al prezzo di listino delle dotazioni.
Grazie alla versione Race Edition, la entry level della gamma Mercedes-AMG è ancora più ricca e sportiva. Proposta esclusivamente nella colorazione grigio magno designo, è caratterizzata esternamente dai toni scuri dei cerchi multi-razze da 19”, splitter anteriore, rivestimenti sottoporta, mascherine dei terminali di scarico, listelli della linea di cintura e finestrini e degli alloggiamenti dei retrovisori.
L’AMG Track Pace è offerto di serie sulla Race Edition. Si tratta di un ingegnere di pista virtuale, in grado di registrare più di 80 dati tra velocità, accelerazione, tempi parziali, tempi sul giro e gap rispetto al tempo di riferimento. Oltre ai dati GPS, l’algoritmo utilizza le informazioni fornite dai sensori di bordo (accelerazione, giroscopio, angolo di sterzata, velocità di rotazione delle ruote).
Ulteriori elementi che sottolineano l’indole sportiva della Race Edition sono i ‘manettini’ AMG al volante e l’AMG RIDE CONTROL, attraverso il quale il guidatore può scegliere tra tre diverse regolazioni dell’assetto. A bordo della A 35 AMG Race Edition troviamo la radio digitale, la possibilità di caricare il cellulare in modalità wireless, la smartphone integration e il Pacchetto LUXURY che include. La A 35 4MATIC AMG Race Edition è disponibile per numero limitato di vetture a 54.906 euro
Mercedes-Benz CLS 53 AMG Race Edition
La versione Race della CLS 53 4MATIC+ EQ-BOOST sfoggia un look ancora più esclusivo grazie ai cerchi in lega sportivi AMG da 20 “, la vernice Grigio Magno e il Pacchetto Night che aggiungono ulteriore carattere alla linea. Anche per lei sono disponibili gli inserti carbon, il Pacchetto Assistenza alla Guida, la Radio Digitale, il Wireless charge, il Pacchetto Premium Plus e l’AMG Driver’s Package.
Inoltre, nel caso della CLS 53, l’upgrade di performance viene ulteriormente potenziato dall’ EQ BOOST+ da 48V, che offre una potenza supplementare di 16 kW (21 CV) al 6 cilindri in linea. Grazie alla versione Race, i Clienti potranno beneficiare di un vantaggio di più di 14.000 euro rispetto al prezzo di listino delle dotazioni.
Anteprime
Mercedes-Benz A35 AMG Sedan: baby 3 volumi con carattere
La seconda AMG della nuova generazione della compatta tedesca
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Il futuro di SEAT? Tutto elettrico: 6 nuovi modelli entro il 2021

Prima arriverà la Mii, un “aperitivo” dell’intera strategia. Poi toccherà al modello di serie della concept el-Born, prevista entro la fine del 2020.
Di auto elettriche ne arriveranno altre 4, sia per il brand SEAT che per quello premium-oriented di Cupra, per un totale di 6 nuovi modelli elettrificati entro il 2021.
Parlare di “futuro elettrico” è spesso una banalità – quasi tutte le marche automotive si stanno adeguando al trend – ma nel caso di SEAT c’è un aspetto che dà sostanza all’affermazione: la decisione di Volkswagen Group di affidare proprio al brand spagnolo lo sviluppo di una nuova piattaforma elettrica “a prezzo democratico” per tutto il gruppo.
Annunciata a margine della Conferenza di Bilancio del brand spagnolo, tenuta a Martorell, questo nuovo impegno strategico è stato certificato dalla presenza del CEO del Gruppo, Herbert Diess.
Salone di Ginevra 2019
Cupra Formentor: il nome, le foto e i primi dati della nuova sportiva spagnola
Debutterà al Salone di Ginevra in veste di concept car, ma molto simile alla versione di serie
Una nuova piattaforma per auto sotto i 20.000 euro
Le fondamenta del nuovo progetto saranno costruite sull’esperienza già accumulata con la MEB – Modular Electric Drive Toolkit – su cui andranno a essere costruite le prime auto totalmente elettriche del gruppo.
Ma l’obiettivo sarà ambizioso: un pianale in grado di fornire la base per tutta una serie di vetture Seat, Skoda, Volkswagen – e non solo – intorno ai 4 metri e con un prezzo d’attacco inferiore ai 20.000 euro.
Un progetto molto delicato, perché la tecnologia elettrica costa (ancora) e mantenerne la profittabilità è un esercizio difficile. Ma strategico: per rendere le auto elettriche realtà occorre pensare anche al segmento di mercato dei basso spendenti (o dei medio spendenti, in base alla propria personale linea di confine); senza di loro, e senza i numeri di vendita e utilizzo che sono in grado di portare, l’elettrico sarà un giocattolo per pochi.

Dalla Seat Mii alla Cupra Formentor, elettrificazione per tutti i segmenti
L’elettrico entra quindi di prepotenza nella produzione di SEAT, partendo subito da una versione 100% elettrica della Seat Mii. Ormai ben conosciuta – il suo esordio sotto forma di concept risale al Mobile World Congress del 2017 – e ormai in dirittura d’arrivo entro il 2019.
Toccherà poi a una seconda 100% elettrica, con la versione di serie della el-Born (che vedete nella foto di apertura). Basata sulla già citata piattaforma condivisa MEB, la el-Born promette 420Km di autonomia e 204CV sotto un aspetto da crossover dalle dimensioni contenute. È prevista entro la fine del 2020.
Non saranno elettriche in toto – “solo” delle plug-in hybrid – le altre novità del brand spagnolo, ma rappresentano forse la parte più importa te della strategia elettrica di SEAT.
Parliamo infatti di un modello strategico come la SEAT Leon – nuova generazione, sia in versione “normale” che station wagon – che sarà disponibile anche con tecnologia PHEV. Dovremo aspettare il 2020, sia per lei che per la “sorella cattiva” Cupra Leon.
Infine, entro il 2021 dovremo vedere le ultime due componenti di questa nuova offerta elettrica: la versione plug-in hybrid della SEAT Tarraco e, infine, quella della Cupra Formentor. Che – ha annunciato Luca De Meo – sarà prodotta proprio a Martorell.
Le nuove elettriche in arrivo
| Seat Mii (100% elettrica) | 2019 |
| Seat el-Born (100% elettrica) | 2020 |
| Seat Leon (Plug-in hybrid) | 2020 |
| Cupra Leon (Plug-in hybrid) | 2020 |
| Seat Tarraco (Plug-in hybrid) | 2021 |
| Cupra Formentor (Plug-in hybrid) | 2021 |
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Volkswagen Golf TGI: in Italia da 25.800 Euro

La compatta best seller di Casa Volkswagen amplia la gamma motori introducendo in listino in Italia il 1.5 TGI da 130 CV.
La Golf TGI monta un nuovo quattro cilindri turbocompresso da 1,5 litri in grado di erogare 130 CV a 5.000 giri e 200 Nm di coppia massima disponibili tra i 1.400 e i 4.000 giri.
Il nuovo 1.5 TGI della Volkswagen Golf adotta il ciclo Miller anche per l’alimentazione a gas metano, con rapporto di compressione elevato (12,5:1), per aumentare l’efficienza e diminuire le emissioni di CO2. La turbina a geometria variabile permette inoltre di incrementare la pressione di sovralimentazione, per riprese brillanti anche ai bassi regimi.
Prestazioni e consumi
La Golf 1.5 TGI accelera da 0 a 100 km/h in 9,6 secondi e raggiunge la velocità massima di 206 km/h sia con cambio manuale a 6 rapporti, sia con cambio automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti. Il tutto a fronte di consumi nel ciclo combinato 4,1-4,2 kg/100 km (WLTP) e 113-115 g/km di CO2. Inoltre, la Golf 1.5 TGI rispetta le normative sulle emissioni Euro 6d-Temp.
Più autonomia grazie a tre serbatoi di metano

La Golf 1.5 TGI, infatti, è equipaggiata con tre serbatoi per il gas metano (due sulla precedente versione), che le garantiscono una capacità totale di 115 litri o 17,3 kg e un’autonomia di 422 km con un pieno di gas metano.
Monovalente a metano: le agevolazioni
Vista la nuova configurazione dei serbatoi, la normativa italiana classifica la Golf 1.5 TGI come veicolo cosiddetto “monovalente” a gas metano. Questa omologazione comporta agevolazioni fiscali quali l’esenzione parziale (75%) o totale dalla tassa automobilistica. Inoltre, in alcune zone d’Italia le normative locali escludono le auto alimentate a gas metano dai blocchi del traffico.
Prezzi
In Italia, la Golf 1.5 TGI è disponibile negli allestimenti Trendline, Business, Highline ed Executive con prezzi a partire da 25.800 Euro per la carrozzeria berlina 5 porte e da 26.450 Euro per la Variant.
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BMW Serie 1 2020: svelati i primi dettagli

La terza generazione della BMW Serie 1 passerà alla storia per la transizione alla trazione anteriore. Arriverà nel 2020 e per ora starebbe terminando i test di sviluppo nel Sud della Francia.
5 anni per passare alla trazione anteriore
5 anni d lavoro sono serviti per questo storico passaggio alla trazione anteriore. Per i più romantici e nostalgici questa sarà una brutta notizia, ma i tedeschi assicurano che la dinamica della compatta farà, piuttosto, un gran passo in avanti. La promessa è quella di una nuova BMW Serie 1 2020, più agile e iper-tecnologica, disponibile tra l’altro anche con la trazione integrale xDrive.
Tecnologia derivata dalla i3
A proposito di tecnologia, quella che gestirà il controllo della trazione della nuova BMW Serie 1 sarà derivata dall’elettrica i3. Nello specifico parliamo del sistema ARB già presente sulla i3s e di serie sulla futura compatta bavarese.
Disponibile per la prima volta su un modello con motore endotermico, questo sistema è il responsabile di una maggiore sensibilità e velocità della trazione. Per questo può contare su un meccanismo antislittamento posizionato direttamente nel motore e che permette di evitare il sottosterzo tipico delle auto a trazione anteriore, senza l’intervento del controllo della stabilizzazione laterale.
Inoltre sulla Serie 1 2020 sarà presente anche il BMW Performance Control che aumenterà l’agilità della berlina di segmento C attraverso l’intervento del freno sportivo.
Il 4 cilindri più potente della storia BMW
Anche per quanto riguarda la meccanica, la nuova BMW Serie 1 2020 ha in serbo importanti novità, visto che potrà contare, ad esempio, sul quattro cilindri più potente della storia di BMW. Si tratta del propulsore che spingerà la famigerata M135i xDrive e sarà in grado di sviluppare 306 CV di potenza. Gli stessi, per intenderci, della rivale diretta Mercedes-Benz A35 AMG.
Più spazio per i passeggeri
E per finire BMW ha voluto anticipare le prime immagini della nuova Serie 1, dovutamente camuffata, insieme alle prime informazioni sui nuovi interni. L’abitacolo, promettono da Monaco di Baviera, offrirà più spazio ai passeggeri specialmente nella zona posteriore con 33 mm in più di spazio per le gambe di chi siede dietro, mentre la zona della testa guadagna 19 mm. Il bagagliaio, infine, aumenta la capacità di carico di 20 litri raggiungendo i 380 litri complessivi.
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Mercedes-Benz A35 AMG Sedan: baby 3 volumi con carattere

Lo scorso autunno, prima del Salone di Parigi 2018, la Casa della Stella svelava la versione veloce della compatta Classe A, la Mercedes-Benz A35 AMG . Oggi Da Stoccarda arrivano le prime fotografie e informazioni ufficiali della versione a tre volumi, la seconda AMG basata sulla nuova generazione della segmento C tedesca.
Come sulla hatchback, sotto al cofano pulsa il potente quattro cilindri da 2.0 litri e 306 CV di potenza, abbinato alla trasmissione a doppia frizione AMG Speedshift DCT 7G e alla trazione integrale 4Matic. Questo powertrain le permette di scattare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e di raggiungere i 250 km/h di velocità massima (limitata elettronicamente).
Il terzo volume, oltre a darle un aspetto più elegante rispetto allahatchback, le mette a disposizione un buon bagagliaio comodo, da 420 litri, largo 950mm e profondo 462 mm, con il portellone ad apertura automatica (hands free). Esteticamente si differenzia dalla Mercedes-AMG A35 per la coda prominente e spiovente all’indietro, sormontata da uno spoiler aerodinamico, il paraurti posteriore ridisegnato e un diffusore con i due terminali di scarico laterali.
Per il resto la nuova Mercedes-Benz A35 AMG 4Matic Sedan potrà godere di tutte le tecnologie e accessori della sorella a 5 porte, tra cui i sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione e il nuovo sistema di infotainment MBUX aggiornato.
Auto Sportive
Mercedes A35 AMG: con 305 CV è la entry level della gamma AMG
Con 80 CV in meno rispetto alla A45 AMG, la A35 va a infastidire l’Audi S3 e la Golf R
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McLaren Senna: il modello LEGO in scala 1:1

McLaren ha svelato la prima Senna costruita con mattoncini in scala 1:1. Si tratta della versione più realistica e ambiziosa mai realizzata da LEGO di una McLaren.
Assemblata con una tonnellata di mattoncini LEGO, riproduce in dimensioni reali la super car di Woking e permette agli appassionati di salire a bordo, mettersi al volante, schiacciare il bottone dello start posizionato sul tetto e sentire una simulazione sonora del ruggito del propulsore della vettura.
Inoltre sul modello in scala sono funzionanti, come sulla vettura reale, perfino le luci ed il sistema di infotainment.
I fans sia del mattoncino sia della McLaren Senna avranno presto l’occasione di ammirarla in uno dei numerosi eventi in programma in tutto il mondo, tra cui il Goodwood Festival of Speed nel Sussex, UK a inizio Luglio.
News
McLaren Senna 001, su strada il primo esemplare della serie
La numero uno, personalizzata da MSO, è stata consegnata al primo cliente
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Lanchester 40 (1928): l’ammiraglia inesistente

Ufficialmente la Lanchester 40 – ammiraglia britannica rivale della Rolls-Royce negli anni ’20, amatissima da re Giorgio VI (il protagonista del film “Il discorso del re” del 2010) nonché prima auto su cui salì, da neonata, la Regina Elisabetta II – fu rimpiazzata nel 1928 dalla più potente 30 a 8 cilindri.
In realtà la lussuosissima Casa inglese (sparita dalle scene nel 1955 ma di proprietà della Tata, che volendo potrebbe tornare a usare questo marchio insieme agli altri due brand già in suo possesso: Jaguar e Land Rover) produsse per altri tre anni una “Forty” a sei cilindri più lunga.
Lanchester 40 (1928): le caratteristiche principali
La “seconda serie” della Lanchester 40 – prodotta dal 1928 al 1931 – si differenzia dalla più famosa antenata per le dimensioni: 5 cm in più di lunghezza (da 5,28 a 5,33 metri), un passo più lungo di ben 23 cm (da 3,58 a 3,81 metri) e una larghezza diminuita di 15 cm (da 1,88 a 1,73 metri).
Lanchester 40 (1928): la tecnica
La Lanchester 40 del 1928 ospita sotto il cofano lo stesso motore dell’antenata: un 6.2 a sei cilindri da 96 CV abbinato a un cambio a tre marce.
Lanchester 40 (1928): le quotazioni
Le Lanchester 40 prodotte dal 1928 al 1931 sono poche e introvabili: le quotazioni ufficiali recitano 40.000 euro.
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