Abarth 595 VS Suzuki Swift Sport: Icon Wheels Face-OFF

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La Abarth 595 e la Suzuki Swift Sport possono sembrare auto molto diverse, ma in realtà hanno tanto in comune. Hanno quasi lo stesso peso, la stessa potenza, un motore 1.4 turbo e la trazione anteriore. Anche il prezzo è simile, ma se la Abarth è una piccola casinista ed estroversa, la Suzuki risulta più timida, equilibrata, e anche comoda.

Entrambe sono divertenti da guidare su una strada ricca di curve, la Suzuki perché è precisa e bilanciata, la 595 più per il rombo del suo motore e per il suo temperamento da ribelle.
Vediamo insieme sulla carta le differenze tra queste due sportivette.

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Dimensioni

La Suzuki Swift Sport, con 389 cm di lunghezza e 174 di larghezza, è di mezza taglia più grande rispetto alla Abarth 595, che misura rispettivamente 366 e 163 cm. La Swift è anche più alta e spaziosa: 174 cm contro i 166 cm dell’italiana. Di conseguenza, il passo dell’italiana è davvero corto, con soli 230 cm, mentre quello della giapponese conta 245 cm, rendendola più stabile e abitabile.

Nessuna delle due ha un bagagliaio da record, ma la Swift con 265 litri batte di parecchio quello da 185 litri della Abarth.
La 595 nonostante le minori dimensioni pesa di più, con 1.120 kg contro i 1.045 kg della Sport.

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Potenza

Entrambe montano un motore quattro cilindri turbo 1,4 litri. Quello della Suzuki eroga 140 CV a 5500 giri e 230 Nm di coppia a 2500 giri/min; mentre quello della Abarth 145 CV a 5500 giri e 206 Nm a 3000 giri. Quindi l’italiana è più potente di qualche cavallo, ma ha meno coppia e ad un regime più basso rispetto alla giapponese.

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Prestazioni

La piccola Abarth 595 però si rifà nello scatto da 0 a 100 km/h, dove batte il tempo della Swift di 3 decimi (7,8 secondi contro 8,1). Le velocità massima, invece, è la stessa per entrambe: 210 km/h.
I consumi invece vanno a favore della giapponese, con una media dichiarata di 5,6 l/100 km contro i 6,6 l/100 km della Abarth.

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Audi Q3 Sportback: la nuova coupé a ruote alte di Ingolstadt

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La marca dei Quattro Anelli ha presentato la nuova ‘coupé’ della famiglia a ruote alte: la Q3 Sportback, che arriva come sesta proposta tra le SUV di Ingolstadt. Essenzialmente si tratta di una variante di carrozzeria, dal taglio più sportivo, dell’Audi Q3, con cui condivide tutto, eccetto il tetto spiovente all’indietro che le da un look più dinamico ed esclusivo.

La nuova Audi Q3 Sportback avrebbe potuto chiamarsi tranquillamente Q4, ma sembra che questa denominazione verrà riservata ad un’altra futura SUV 100% elettrica. D’altra parte le Sportback sono ormai note da decenni nella gamma Audi e, per i modelli SUV della marca tedesca, corrisponderanno alle Coupé di Mercedes come la GLC, la GLE e le altre.

Dimensioni, look e interni

La nuova Audi Q3 Sportback misura 4,5 metri in lunghezza, 2 cm in più rispetto alla Q3 convenzionale, rispetto alla quale è però 3 cm più bassa. La larghezza e la distanza tra gli assi rimangono identiche, con rispettivamente 1,84 e 2,68 metri.

Trattandosi di una variante della Q3, gli interni della Sportback risultano praticamente identici a quelli della SUV media tradizionale di Ingolstadt. Il protagonista della plancia è lo schermo del sistema multimediale compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, oltre al secondo display del quadro strumenti da 10,25 pollici. Tra i vari optional si potranno richiedere i sedili sportivi, i rivestimenti in Alcantara o pelle, con diverse tonalità cromatiche e il volante sportivo con la parte inferiore appiattita. Il sedile posteriore offre spazio per tre passeggeri e scorre longitudinalmente di 130 mm, variando la capacità di carico del bagagliaio da 530 litri fino 1400 litri con i sedili reclinati (stessi dati della Q3).

Chassis

Audi ha anche annunciato che la Q3 Sportback offrirà di serie lo sterzo progressivo, che offre un feeling di guida  più diretto man mano che il guidatore aumenta l’angolo di sterzo, e le modalità di guida Audi Drive Select che permetterà di scegliere tra sei diversi setup. tra questi è inclusa la modalità off-road che, insieme al sistema (optional) dic controllo della velocità in discesa, da non poche garanzie di sicurezza e agilità al momento di avventurarsi su terreni più complicati. Secondo il profilo scelto, il sistema Audi Drive Select permette di impostare diversi parametri che hanno a che vedere con l’erogazione del motore, il cambio e gli ammortizzatori.

Motorizzazioni, arriva anche la nuova mild-hybrid 35TFSI

La nuova Audi Q3 Sportback porterà all’esordio – i un secondo momento – un nuovo motore mild-hybrid con il 1.5 litri da 150 CV con tecnologia a 48 V (35 TFSI). Al lancio, la gamma debutta con le versioni a benzina 45 TFSI, spinta da un 2.0 litri sovralimentato con 230 CV, e turbodiesel 35 e 40 TDI, spinte dal 2.0 litri con potenze di 150 e 190 CV. Le motorizzazioni meno potenti saranno offerte con il cambio manuale e la trazione anteriore, le altre varianti con la trasmissione a doppia frizione S tronic e la trazione integrale quattro (disponibile anche sulla 35 TDI).


Anteprime

Audi Q3 2018: la nuova generazione

La Casa dei Quattro Anelli svela le prime fotografie e informazioni della rinnovata SUV media della famiglia

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Glossario della guida sportiva: la deportanza

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Avete presente le monoposto di Formula 1 che imboccano le curve a 300 km/h e rimangono incollate all’asfalto? Bene. Quello che le impedisce di volare via non è il grip generato dalle gomme (non solo almeno), ma sono gli alettoni, gli spoiler e le appendici aerodinamiche che la schiacciano al suolo. In poche parole: l’aria che le schiaccia a terra.

Com’è possibile? Pensate ad un aereo di linea, un Boeing 737, ad esempio, quello “medio” di gamma: pesa circa 50.000 kg e, al momento del decollo (a circa 250 km/h) la portanza aerodinamica lo solleva da terra. Una Formula 1 pesa solo 600 kg, circa 80 volte meno di aereo, quindi immaginate quanto poco basterebbe per farla decollare, se solo le sue “ali” fossero state progettate per quello.

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La deportanza

Ma per fortuna non lo sono. Sono state progettate per creare “DE-portanza”, appunto, ovvero la forza aerodinamica che spinge il veicolo verso il suolo, non verso il cielo (come nel caso della portanza).

Una monoposto di Formula 1 sarebbe in grado di percorrere una galleria a testa in giù facilmente, grazie al suo carico aerodinamico. L’effetto è quello di una grossa mano che vi schiaccia a terra man mano che aumenta la velocità.

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In circuito

Le macchina da corsa, soprattutto le monoposto e i prototipi, sfruttano il carico aerodinamico per avere extra-grip nelle curve veloci; non solo, maggior carico aerodinamico significa anche un frenata più potente.

Come cambia questo nel modo di guidare? Parecchio. Le auto che vantano molto carico aerodinamico, per sfruttarlo come si deve, devono entrare in curva a velocità molto più alte rispetto alle auto “scariche” di deportanza.

È un modo innaturale di guidare, che va quasi contro il proprio istinto: più forte si entra in curva, più l’auto sarà incollata a terra. Naturalmente c’è un limite fisico oltre cui non si può andare, ma è un limite incredibilmente alto. Di contro, nelle curve lente (dove la velocità non è abbastanza alta da generare deportanza), le auto come le monoposto saranno più nervose e scorbutiche da guidare.


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Moto Guzzi V85 TT: la travel enduro che strizza l’occhio alle avventure del passato

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Le migliori tecnologie, il saper fare italiano.

La nuova Moto Guzzi V85 TT è al crocevia di queste due strade, e strizza l’occhio sia al futuro (con tecnologie produttive e dotazioni tecniche ultramoderne) che al passato (con uno stile che richiama grandi competizioni che hanno fatto la storia come la Parigi-Dakar).

Insomma, una travel enduro pensata per il guzzista che non vuole rinunciare all’italianità neanche quando va alla ricerca di viaggi e avventura.

Con tre parole d’ordine: praticità, leggerezza e essenzialità.

“Classic travel enduro”: la Moto Guzzi pensata per il viaggio

Essenzialità che, secondo Moto Guzzi, permetterà alla Moto Guzzi V85 TT di durare nel tempo, grazie alla ricerca di una semplicità timeless nelle forme tipica delle enduro del passato, pensate per essere – prima di tutto – compagne di viaggio.

Sono state messe da parte quindi qualsiasi tipo di carenatura, per lasciare i riflettori alle linee del serbatoio, dei fianchetti e del parafango anteriore.

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Due le versioni a disposizione per la Moto Guzzi V85 TT. O forse dovremmo parlare di varianti grafiche:

  • Una variante grafica pensata per la città, disponibile in grigio, blu e rosso e proposta con pneumatici Metzeler Tourance Next
  • Una variante grafica dalle aspirazioni più iconiche, in due colorazioni forti come il giallo (Sahara) e il rosso (Kalahari), con telaio verniciato in rosso (vedete la foto qui sopra) e proposta con pneumatici Michelin Anakee Advenutre, pensati proprio per l’off-road

Entrambe le varianti grafiche hanno accesso a una nutrita lista di accessori, divisi in tre pacchetti: Pack Touring, Pack Sport Adventure e Pack Urban.

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Moto Guzzi V85 TT: innovazione motore

Sulla V85 TT di Moto Guzzi ha debuttato anche il nuovo motore bicilindrico a V trasversale di 90° sviluppato dalla casa di Mandello del Lario: un’unità moderna, di nuova progettazione e con materiali come il titanio che di solito sono riservati alle moto da competizione.

È un’unità propulsiva in grado di esprimere fino a 80CV di potenza massima, con una coppia di 80Nm a 5.000 giri al minuto. Con una cilindrata di 853cc, è un motore small block in grado di raggiungere gli 8000 giri/min, ma capace di offrire il 90% della coppia disponibile già a 3750.

Sempre sulla V85 TT, Moto Guzzi ha introdotto anche tre differenti modalità di guida: Strada, Pioggia e Off-Road. Ognuna di queste offre una diversa mappa del motore e una differente taratura del MGCT (il Controllo Trazione di Moto Guzzi). L’Off-Road limita l’ABS alla sola ruota anteriore, con la possibilità di disattivazione, per chi vuole avere il massimo grip anche nelle condizioni più difficili.

Moto Guzzi V85 TT: la scheda tecnica
Dimensioni
Lunghezza 2,24 metri
Larghezza 0,95 metri
Interasse 1,53 metri
Altezza sella 0,83 metri
Peso a secco 208 Kg
Capacità serbatoio 23 litri
Motore
Tipo Bicilindrico
Cilindrata 853 cc
Potenza massima 80 CV
Coppia 80 Nm (a 5000 giri/min)
Omologazione Euro 4
Prestazioni
Consumi 4,9 litri / 100 Km
Emissioni CO2 118 g/Km

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BMW Motorrad: motociclisti sempre connessi

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BMW Motorrad ha presentato un nuovo sistema per la comunicazione wireless tra motociclisti che si articola attorno due nuovi prodotti. Il nuovo sistema di comunicazione Fit-for-All che può essere integrato in qualsiasi casco e la nuova funzione Bike-to-Bike che consente la comunicazione di gruppo con altri motociclisti.

Il nuovo sistema di comunicazione Fit-for-All di BMW Motorrad – offerto anche in aggiunta ai sistemi di comunicazione BMW Motorrad già disponibili – consente ai motociclisti di rimanere in contatto tra loro, ascoltare la loro musica preferita, telefonare e guidare con il supporto di BMW Motorrad Navigator.

Si adatta inoltre a tutti i caschi moto BMW (ad eccezione della gamma Bowler) e può anche essere integrato in una serie di caschi di altri marchi.

Il sistema di comunicazione indipendente dal casco è stato concepito come un sistema di comunicazione pilota-passeggero, ma può anche creare una rete di comunicazione con fino a sei motociclisti in modalità privata utilizzando la funzione Bike-to-Bike.

La funzione Bike-to-Bike tra due moto può essere utilizzata fino a una distanza di 300 metri. In gruppo invece, sono coperte distanze fino a due chilometri. I piloti possono scegliere tra modalità privata e pubblica utilizzando un app gratuita e in modalità pubblica è possibile collegare più di sei moto.

Il sistema di comunicazione Fit-for-All può essere gestito comodamente utilizzando tre pulsanti. Diverse combinazioni di pulsanti consentono la connessione veloce con il sistema di interfono, con le funzioni di controllo del volume, accensione e spegnimento e con il menù di configurazione. L’unità operativa si trova sul lato sinistro del casco ed è resistente ai raggi UV e agli agenti atmosferici.

Oltre alla connessione vocale wireless tra pilota e passeggero, il sistema Fit-for-All consente anche la comunicazione con altri dispositivi compatibili Bluetooth. Ciò significa che è possibile ricevere le indicazioni di guida del BMW Motorrad Navigator e anche telefonare con uno smartphone.

Lo stesso vale per la riproduzione di musica tramite il sistema audio BMW o dispositivi compatibili, anche per il passeggero. Il funzionamento è possibile fino a 8 ore senza ricarica (560 mAh).

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Renault Turbo Experience: Renault Mégane RS Trophy e le sportive storiche

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Un circuito libero e tanti giocattoli, tutti turbo. Raramente ho visto un tale ben di Dio: davanti a me ci sono parcheggiate le sportive Renault più iconiche di tutti i tempi; anzi, mi correggo, le sportive turbo.

“Turbo” negli anni ’80 non indicava solo una sovralimentazione, era uno stile di vita. La Renault 5 davanti a me sfoggia la scritta “turbo” a caratteri cubitali sul vetro posteriore, come Superman con la “esse” sul suo vestito. Il turbo ha segnato un’era, sia per le sportive stradali sia per il motorsport, da sempre banco di prova per le tecnologie. Ma il turbo, in quegli anni, era qualcosa di galvanizzante: una botta di potenza, di energia. Le auto da corsa erano difficili, impegnative. Pericolose.

 

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Ed è per questo che strabuzzo ancora di più gli occhi quando vedo le Renault F1 RE20 Di René Arnoux , il protagonista di una delle battaglie più belle della F1, e Jean-Pierre Jabouille, vincitore del GP di Francia con questa vettura. Jean-Pierre è qui con noi, e più tardi risveglierà il mostro turbo per fare qualche giro sul circuito La Ferté Gaucher.

Ma non è l’unico pilota “star” della giornata, perché nel nostro gruppo divertimenti è presente anche Jean Ragnotti, una vera e propria leggenda dei rally (e mio idolo personale). Ha guidato tra le vetture più incredibili che hanno fatto storia delle competizioni rallystiche; la Renault 5 MaxiTurbo Gruppo B e la Renault 11 Turbo Gruppo A; e noi più tardi faremo un giro da passeggeri.

Questa è il programma della prima parte della giornata, nel pomeriggio guideremo alcune vetture stradali turbo di Casa Renault, Renault Turbo Alpine e Turbo 2 incluse. Non male come inizio.

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Le auto da corsa

Si respira odore di benzina sulla Renault 5 Turbo Maxi da rally. È da quando ero ragazzino che sogno di salire su una vettura del Gruppo B, una classe che è durata pochi anni per via della pericolosità delle sue vetture. Nello specifico, la Maxi turbo ha un motore 1.4 turbo con sovralimentazione, iniezione e parti del motore utilizzate dal team di Formula 1. Con un peso di 905 kg, la sola trazione posteriore, e 350 Cv da gestire, è un vero mostro.

Sono seduto sul sedile del passeggero, e non è Jean Ragnotti a guidare, ma un pilota d’esperienza della squadra Renault. E così dev’essere, perché sta piovigginando, e la Maxi non è esattamente un auto docile. Invece, inaspettatamente, ha un sacco di trazione. La spinta del turbo arriva con tanto ritardo ma poi spinge i 900 kg della “Cinque” comE se fosse una piuma.

Probabilmente non ci tutti i 350 Cv all’appello (anche per salvaguardare il motore), ma salire sulla Maxi è comunque emozionante e ti fa mostrare cento denti.
Il passo corto dà parecchio da fare al pilota, che in uscita di curva deve correggere rapidamente ogni improvviso sovrasterzo di potenza. Ah, i vecchi turbo!

Ma è quando accendono la Formula RE20 di Jabouille che comincio a tremare davvero. Il motore 1.5 turbo sei cilindri produce un suono infernale. Un latrato secco, rauco, e tanti di quei decibel da farti sanguinare le orecchie. Vedere Jean-Pierre calarsi nell’abitacolo così avanzato mi fa venire i brividi, i piedi sono così avanti che sembra di guidare seduti sulla punta di una freccia. Follia.

L’auto parte, senza nemmeno sobbalzare, e comincia a passeggiare per la pista, squarciando l’aria con la voce del suo V6. Fa veramente paura.
Jean-Pierre ha una certa età, come del resto ce l’ha la macchina, la porta a spasso con rispetto e giudizio.

Guidando le turbo

La parte interattiva è senza dubbio meno spaventosa e più divertente. Nella corsia dei box ci sono tra le vetture turbo Renault più splendide che abbia mai visto.
Non solo le Renault 5 Turbo, ma anche la Fuego, la Safran, la 11 Turbo e la 5 Turbo Alpine.

 

Comincio dalla Safrane biturbo del 1993, la più moderna del lotto e l’unica dotata di ABS. I sedili in pelle sono alti e cicciotti, con il volante piuttosto orizzontale a quattro razze (terribile) e un cambio così molle che non si capisce in quale marcia siete, almeno da fermi.
La buona notizia è che il suo motore 3.0 V6 biturbo eroga 260 CV (e c’è la trazione integrale a tenerli a bada); la cattiva notizia è che le marce sono terribilmente lunghe. I vecchi motori turbo, poi, facevano il suono di un aspirapolvere: solo aria, nessuna melodia. Lo sterzo è leggero ma estremamente demoltiplicato, mentre la potenza non è sufficiente a causare perdite di trazione.
Però è così facile, così morbida e sincera, così anni ’90! Ha un suo fascino, senza dubbio, ma non credo che sarà la più divertente del lotto.

 

Salire sulla Fuego Turbo è come lasciarsi cadere su una nuvola. Si sprofonda in quei sedili in tela dall’aspetto pulcioso e tremendamente inadatto alla guida sportiva. Non riesco a trattenere le risate. La Fuego è del 1984 e monta un 1.6 turbo da 132 CV, ma soprattutto ha delle ruote minuscole e un assetto che sfiora la consistenza di un crème caramel. In pista è davvero esilarante: quando il turbo (finalmente) si carica di aria ed entra in azione, la macchina s’impenna e la ruota interna pattina; quando poi si appoggia appena il piede sul freno, bisogna controsterzare come piloti del mondiale rally per compensare il sovrasterzo in rilascio, mentre le ruote si bloccano (sia quelle anteriori che posteriori, a turni) causando nuvole di fumo. È l’oggetto più divertente che abbia mai provato.

La Renault 11 Turbo del 1986 sembra più nuova di parecchia anni, e capisco perché l’abbiano utilizzata per correre nel mondiale rally: è una bomba. Il suo 1.4 da 105 CV non è un mostro di potenza, ma l’auto è bilanciata, precisa e sincera; per essere degli anni ’80, almeno. Premessa: con ognuna di queste auto bisogna sbracciare come dei matti, remare con lo sterzo ed essere gentili – a dir poco – con il cambio. I freni servono a rallentare più che a fermarsi, e in curva c’è così tanto rollio che occorrono i farmaci per il mal di mare. Ma la spinta del turbo ritardata e il poco grip sono il loro bello.

 

Salgo finalmente sul mio sogno d’infanzia, la Renault 5 Turbo 2. Motore centrale, trazione posteriore e un 1.4 da 160 CV: la turbona è davvero un oggetto esotico. La posizione di guida è innaturale come sulle altre, ma qui è addirittura più raccolta e angusta.
Il cambio è di una precisione insospettabile, ma ci vogliono punta-tacco giusti in scalata e tempismo e delicatezza in salita. Lo sterzo è fisico e tremendamente demoltiplicato, ma cavolo se è veloce. Il “calcio nella schiena” si sente davvero, ma mai manda in crisi il telaio, anzi, la Turbo 2 è ricca di grip e molto composta. Non me l’aspettavo davvero.

 

Dopo la Turbo 2, la Renault 5 Alpine sembra una bicicletta. La trazione sulla 5 Alpine è anteriore, la carreggiata è molto più stretta e la potenza è appena di 110 CV. Lo sterzo è demoltiplicato ma leggero, e il posteriore aiuta nell’inserimento scivolando dolcemente quando si rilascia l’acceleratore in ingresso di curva. Ha un carattere simile a quello delle compatte moderne, per certi versi. Non è veloce come dovrebbe (nonostante il peso piuma), ma è quella che più mi è piaciuta, insieme alla mollissima ed esilarante Fuego.

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La Renault Mégane RS Trophy

Non posso tornare a casa senza aver fatto un giro sulla Mégane RS Trophy, la punta di diamante delle sportive turbo Renault, quella che si fa carico dell’eredità di tutte queste vecchie signore. 1.8 turbo, 300 Cv e asse posteriore sterzante: si va.

Paragonarla alle altre sarebbe come paragonare un Concorde a una carriola; quindi la paragonerò alle vetture moderne. Veloce è veloce, ma dove la RS fa i miracoli, mi dispiace dirlo, è nell’asse posteriore sterzante. Dico mi spiace perché, in realtà non sono un fan di questo sistema. Non solo perché falsa leggermente le informazioni che provengono dal vostro fondoschiena, ma vi tolgono il bello di far “scivolare” il posteriore dell’auto in ingresso di curva, che poi è la guida che mi piace nelle trazioni anteriori sportive.

Sulla Trophy basta scegliere il momento giusto e sterzare, e lei si fionderà in curva con una rapidità e una precisione mostruose, inarrivabili per le altre sportive con asse posteriore “passivo”.

Ruota attorno a se stessa, sfidando addirittura la fisica nelle curve più strette.
Sul veloce la risposta allo sterzo è così rapida che occorrono attenzione e mano ferma per non eccitare il posteriore; così nella “esse” veloce del tracciato sono costretto a centellinare i gradi dello sterzo con accuratezza. È veramente un’arma.

Anni luce più veloce, sicura e sfruttabile delle sue antenate. Ma mai così lontana dall’impegno e dalla fatica che si fa per guidarle, anche lentamente. Però è la ciliegina sulla torta di un’esperienza meravigliosa: quella di guidare delle auto sportive turbo.

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Usato 4×4 diesel di lusso: SUV o fuoristrada?

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Chi cerca un usato 4×4 diesel deve puntare sulle SUV – più comode su asfalto ma con una peggiore tenuta del valore – o sulle fuoristrada (più “ruvide” ma meno soggette a svalutazione)? Per scoprirlo – nella nostra “top five” di questo mese, vinta dall’Audi Q7 – abbiamo analizzato cinque proposte del 2010: nove anni fa avevano un prezzo simile mentre oggi le loro quotazioni sono comprese tra 15.000 e 45.000 euro.

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Credits: Mercedes-Benz GL-Klasse, GL 350 CDI, Exterieur

Mercedes-Benz GL-Class, GL 350 CDI, exterior

La Sport Utility di Ingolstadt ha superato abbastanza agevolmente le connazionali Mercedes classe G e GL, la britannica Land Rover Range Rover e la giapponese Toyota Land Cruiser V8. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione mezzi a trazione integrale con potenze tra 220 e 340 CV.

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7.7
/10

1° Audi Q7 4.2 V8 TDI 30 years of quattro

L’Audi Q7 4.2 V8 TDI 30 years of quattro è l’unica proposta presente nella nostra top five priva di marce ridotte e il suo abitacolo non è molto spazioso nella zona della testa. Introvabile sul mercato dell’usato (più facile rintracciare le meno lussuose Advanced), ha quotazioni che si aggirano intorno ai 17.400 euro.

La grande SUV dei quattro anelli può vantare un comportamento stradale agile nelle curve e un motore ricco di cavalli (340) e di coppia (800 Nm) silenzioso, scattante (6,4 secondi sullo “0-100”) e poco assetato di gasolio (10,9 km/l dichiarati). Senza dimenticare il bagagliaio immenso…

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6.9
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2° Land Rover Range Rover 4.4 TDV8

Nel 2010 la Land Rover Range Rover 4.4 TDV8 era molto cara mentre oggi si porta a casa facilmente con meno di 20.000 euro. Efficace in fuoristrada (ma goffa su asfalto), presenta qualche imperfezione di troppo negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria.

Non mancano, però, i punti di forza: un divano posteriore che accoglie comodamente tre passeggeri, un motore elastico e non troppo bevitore e un eccellente cambio automatico.

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6.3
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3° Mercedes GL 450 CDI

La Mercedes GL 450 CDI, facile da trovare usata a meno di 20.000 euro, è un’ingombrante (5,10 metri di lunghezza) SUV di lusso adatta a chi ha bisogno di spazio: il bagagliaio è immenso in configurazione a due posti e l’abitacolo accoglie comodamente sette passeggeri.

Il motore potrebbe offrire una spinta più corposa ai bassi regimi e non brilla alla voce “consumi” (8,5 km/l dichiarati).

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5.8
/10

4° Toyota Land Cruiser V8

La Toyota Land Cruiser V8 è una fuoristrada di lusso indistruttibile e costruita con grande cura. Per portarsela a casa ci vogliono poco più di 25.000 euro.

Il motore 4.5 – un po’ troppo assetato di gasolio – ha una cilindrata elevata che non aiuta chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto e il bagagliaio non è molto capiente in rapporto alle dimensioni esterne.

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5.6
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5° Mercedes G 350 CDI Lunga

La Mercedes G 350 CDI Lunga è l’unica 4×4 analizzata nella nostra top five a non avere un propulsore V8: la fuoristrada della Stella ospita infatti sotto il cofano un motore V6 caratterizzato da una cilindrata non esagerata (3.0) ma anche penalizzato da prestazioni inferiori a quelle delle rivali. Un’unità povera di cavalli (224) e di coppia (540 Nm) non molto vivace – “0-100” in 9,1 secondi – e troppo rumorosa su asfalto.

Una “off-road” dura e pura con un abitacolo elegante (anche se le finiture non sono perfette nelle zone più nascoste) in grado di offrire tanti centimetri nella zona della testa dei passeggeri posteriori (poco, invece, lo spazio per le spalle). Abbastanza facile da parcheggiare (merito delle forme squadrate e degli ingombri esterni relativamente contenuti: meno di 4,70 metri), nel 2010 costava meno delle altre vetture citate in questa graduatoria (80.191 euro) mentre oggi è impossibile acquistarne una a meno di 40.000 euro.

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Bentley Flying Spur First Edition: parte più esclusiva

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La nuova generazione della Bentley Flying Spur diventa una realtà. Presto arriveranno nelle concessionarie le prime unità dell’ultimo gioiello della Casa di lusso d’Oltremanica. Per celebrare l’arrivo del nuovo modello, la marca inglese inizierà la sua commercializzazione con un’interessantissima edizione limitata di lancio.

La nuova Bentley Flying Spur First Edition entra in scena con un chiaro obiettivo: festeggiare il lancio della nuova generazione. La produzione inizierà alla fine di quest’anno e si estenderà solo per i successivi 12 mesi. Una volta terminato il 2020 uscirà di scena, lasciando spazio alla versione convenzionale. Il primo esemplare di questa limted edition di lancio sarà venduto all’asta e ricavi andranno in beneficenza.

 

Esteticamente presenta diversi dettagli che la differenziano dal modello ‘normale’. Fuori sfoggia una placca con la bandiera Union Jack e il numero 1 al centro, posizionata sui montanti posteriori. Calza cerchi in lega Mulliner Driving Specification da 22 pollici.

All’interno della nuova Bentley Flying Spur First Edition troviamo placche con il nome dell’edizione limitata sui battitacco e lo stesso stemma della carrozzeria sulla plancia davanti al co-pilota.

A tutto ciò va aggiunta la lunga lista degli accessori che fanno parte dell’equipaggiamento tra cui figurano diversi sistemi di assistenza alla guida come il sistema di mantenimento automatico della corsia, il sistema night vision e il cruiser control adattivo. Inoltre può contare con il pacchetti di illuminazione ambientale configurabile, tetto solare panoramico e tendine per la privacy azionabili elettricamente.

Per quanto riguarda il reparto meccanico non ci sono novità. Sotto al lungo cofano della Bentley Flying Spur pulsa il noto W12 da 6.0 litri, 635 CV e 900 NM di coppia, abbinato alla trasmissione automatica ZF e al sistema di trazione integrale. Grazie a questo powertrain è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,98 secondi e raggiunge la velocità massima di 333 km/h.


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Bentley Flying Spur: la terza generazione

La nuova Bentley Flying Spur arriva con i suoi 5,30 metri di lunghezza, un motore da 6.0 litri in grado di sviluppare 635 CV e grandi doti dinamiche, grazie anche al sistema delle quattro ruote sterzanti

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Autovelox e Tutor: dove sono? (22-28 luglio 2019)

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Nella settimana compresa tra il 22 e il 28 luglio 2019 vedremo tanti Autovelox e Tutor sulle strade e sulle autostrade d’Italia.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le postazioni fisse e mobili attivi nel nostro Paese. Questa settimana è stato aggiunto un nuovo Autovelox fisso nelle Marche vicino a Jesi (AN).

Autovelox mobili dal 22 al 28 luglio 2019

VALLE D’AOSTA

22/07-28/07 T1 Traforo Monte Bianco AO

PIEMONTE

22/07-28/07 A4 Torino-Trieste TO
22/07-28/07 A4 Torino-Trieste NO
22/07-28/07 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
22/07-28/07 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
22/07-28/07 A A26 km 76+500 ADP Rio Anda Nord AL
22/07-28/07 SS32 Ticinese NO
22/07-28/07 SS703 Tangenziale Est Novara NO
22/07-28/07 SP142 del Biellese NO
22/07-28/07 SP229 Lago d’Orta NO
22/07-28/07 SP299 della Valsesia NO
22/07 SS33 del Sempione VB
22/07 SP28 Asti-Alessandria AT
22/07 SP37 Crescentino VC
23/07-24/07 SS231 di Santa Vittoria AT
23/07 A6 Torino-Savona CN
23/07 SS34 del lago Maggiore VB
24/07 A6 Torino-Savona TO
24/07 SS33 del Sempione VB
25/07 SP54 del Lago di Mergozzo VB
26/07-27/07 SS34 del lago Maggiore VB
26/07 A6 Torino-Savona CN
26/07 SS458 Asti-Chivasso AT
26/07 SP59 AT
27/07-28/07 SS231 di Santa Vittoria AT
27/07 SR23 Colle del Sestriere TO
28/07 A6 Torino-Savona CN
28/07 SS33 del Sempione VB
28/07 SP23 Canelli Castagnole AT

LIGURIA

22/07 SS1 Aurelia SV
23/07 A12 Genova-Roma SP
24/07 A7 Milano-Genova GE
25/07 A6 Torino-Savona SV
25/07 SS1 Aurelia IM
27/07 SC Vado Ligure SV
28/07 SS1 Aurelia SP

LOMBARDIA

22/07 SP671 della Valle Seriana BG
23/07 SS9 via Emilia MI
23/07 SS9 via Emilia LO
23/07 SP235 di Orzinuovi PV
23/07 SP235 di Orzinuovi LO
23/07 SP525 del Brembo BG
23/07 SP61 della Valle di Tresa VA
24/07 SP142 Boltiere-Pontirolo-Treviglio BG
24/07 SP470 della Valle Brembana BG
25/07 SS629 del Lago di Monate VA
25/07 SS9 via Emilia LO
25/07 SS9 via Emilia MI
25/07 SP235 di Orzinuovi LO
25/07 SP235 di Orzinuovi PV
25/07 SP671 della Valle Seriana BG
26/07 SS712 Tangenziale Est di Varese VA
27/07-28/07 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
27/07-28/07 SS9 via Emilia MI
27/07-28/07 SS9 via Emilia LO
27/07-28/07 SP235 di Orzinuovi PV
27/07-28/07 SP235 di Orzinuovi LO
27/07 A7 Milano-Genova PV
27/07 SS233 Varesina VA
28/07 A4 Torino-Trieste BS
28/07 SS394 del Verbano Orientale VA

TRENTINO-ALTO ADIGE

23/07 SS47 della Valsugana TN
24/07 SS12 dell’Abetone e del Brennero TN
24/07 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
24/07 SS49 della Val Pusteria BZ
25/07-26/07 SS48 delle Dolomiti TN
25/07 SS12 del Brennero BZ
25/07 SS43 di Val di Non TN
25/07 SS47 della Valsugana TN
26/07 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
28/07 SS242 Val Gardena BZ

VENETO

22/07-28/07 SS13 Pontebbana TV
22/07-28/07 SR15 Cadore Mare TV
22/07-28/07 SR89 Treviso Mare TV
22/07-28/07 SP71 del Ponte della Muda TV
22/07-26/07 SS53 Postumia TV
22/07-26/07 SR348 Feltrina TV
22/07-25/07 SP64 Zermanesa TV
22/07-23/07 SC Tangenziale Padova PD
22/07 A4 Torino-Trieste VI
22/07 A4 Torino-Trieste VE
22/07 SS434 Transpolesana RO
22/07 SP667 di Caerano TV
23/07 A4 Torino-Trieste VR
23/07 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
23/07 SP102 Postumia Romana TV
24/07 SP667 di Caerano TV
25/07 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
25/07 SR245 Castellana TV
26/07-27/07 A4 Torino-Trieste VI
26/07 SP248 Schiavonesca-Marosticana TV
27/07-28/07 A4 Torino-Trieste PD
27/07-28/07 SP64 Zermanesa TV
27/07 SR245 Castellana TV
27/07 SP19 di Vedelago TV
28/07 SS47 della Valsugana VI
28/07 SS53 Postumia TV
28/07 SR348 Feltrina TV
28/07 SP667 di Caerano TV

FRIULI-VENEZIA GIULIA

22/07-25/07 A4 Torino-Trieste UD
22/07-25/07 A23 Palmanova-Tarvisio UD
22/07 SS13 Pontebbana UD
22/07 SS14 della Venezia Giulia TS
22/07 SS202 Triestina TS
22/07 SS58 della Carniola TS
22/07 SR353 della Bassa Friulana UD
22/07 SP95 di Madrisio UD
23/07 SS14 della Venezia Giulia UD
23/07 SS15 via Flavia TS
23/07 SS352 di Grado UD
23/07 SR252 di Palmanova UD
23/07 SP35 di Opicina TS
23/07 SC viale Miramare TS
24/07 A34 GO
24/07 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
24/07 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
24/07 SS13 Pontebbana UD
24/07 SR353 della Bassa Friulana UD
24/07 SA326 Lacotisce Rabuiese TS
25/07-26/07 SS352 di Grado UD
25/07 SS14 della Venezia Giulia UD
25/07 SS14 della Venezia Giulia TS
25/07 SS202 Triestina TS
25/07 SS676 Tangenziale UD
25/07 SP35 di Opicina TS
26/07 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
26/07 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
26/07 SS56 di Gorizia UD
26/07 SC1 del Carso TS
27/07 A4 Torino-Trieste UD
27/07 A23 Palmanova-Tarvisio UD
27/07 SS13 Pontebbana UD
27/07 SS15 via Flavia TS
27/07 SS202 Triestina TS
27/07 SR353 della Bassa Friulana UD
27/07 SP14 di Muggia TS

EMILIA-ROMAGNA

22/07-27/07 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
22/07-27/07 SS16 Adriatica FE
22/07-27/07 SS309 Romea FE
22/07-27/07 SS63 del Valico del Cerreto RE
22/07 SS16 Adriatica RN
22/07 SS727 Tang. Forlì FC
22/07 SP62 R Variante Cispadana RE
22/07 SP Noceto PR
23/07-26/07 SS9 via Emilia BO
23/07 SS16 Adriatica RA
23/07 SS67 Tosco Romagnola FC
24/07-25/07 SP62 R Variante Cispadana RE
24/07 SS12 Nuova Estense MO
24/07 SS9 via Emilia FC
24/07 SP Salsomaggiore Terme PR
25/07 SS16 Adriatica RA
25/07 SS3 Bis Tiberina FC
25/07 SP62 della Cisa PR
25/07 SC Complanare Luigi Einaudi MO
26/07-27/07 SS67 Tosco Romagnola FC
26/07 SS16 Adriatica RN
27/07-28/07 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia PC
27/07 SS9 via Emilia MO
27/07 SP258 Marecchia RN
27/07 SP62 della Cisa PR
28/07 SS3 Bis Tiberina FC

TOSCANA

22/07-25/07 A1 Milano-Napoli AR
22/07-23/07 A1 Milano-Napoli FI
22/07 A12 Genova-Roma LU
22/07 A15 Parma-La Spezia MS
22/07 RA06 Bettolle-Perugia AR
23/07-25/07 A12 Genova-Roma LI
23/07-24/07 A11 Firenze-Pisa Nord PT
23/07 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno PI
23/07 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno LI
24/07 A12 Genova-Roma LU
24/07 RA03 Siena-Firenze SI
24/07 SS1 Aurelia LI
25/07-27/07 A1 Milano-Napoli FI
25/07-27/07 RA06 Bettolle-Perugia AR
25/07-26/07 A15 Parma-La Spezia MS
25/07 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno PI
26/07-27/07 A11 Firenze-Pisa Nord PT
26/07 SS1 Aurelia LI
26/07 SS223 di Paganico GR
27/07-28/07 A12 Genova-Roma LI
27/07 SS1 Aurelia MS
28/07 A12 Genova-Roma LU
28/07 A15 Parma-La Spezia MS
28/07 SS1 Aurelia LI

MARCHE

22/07-28/07 A14 Bologna-Taranto PU
22/07-28/07 A14 Bologna-Taranto FM
22/07-28/07 RA11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
22/07-28/07 SS16 Adriatica AN
22/07-28/07 SS16 Adriatica PU
22/07-28/07 SS3 Flaminia PU
22/07-28/07 SS73 Bis di Bocca Trabaria PU
22/07-28/07 SS76 della Valle d’Esino AN
22/07-28/07 SS77 della Val di Chienti MC
22/07-28/07 SP423 Urbinate PU

UMBRIA

24/07 SS3 Flaminia PG
25/07 SS SS3 Bis E45 km 22 Acquasparta PG
26/07 SS3 Bis E45 km 122 C. di Castello PG
28/07 RA Racc. A1 km 15 Loc. Cortona PG

LAZIO

25/07 SS1 Aurelia VT
27/07 A12 Genova-Roma RM
28/07 A90 Grande Raccordo Anulare RM

ABRUZZO

22/07-28/07 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
22/07-28/07 SS16 Adriatica CH
22/07-28/07 SS649 di Fondo Valle Alento CH
22/07-28/07 SS650 Fondo valle Trigno CH
22/07-28/07 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
22/07-28/07 SS656 Val Pescara e Chieti CH
22/07-28/07 SS714 var. Francavilla al mare CH

MOLISE

22/07-28/07 SS647 Fondo Valle del Biferno CB
23/07 SS17 dell’Appennino Abruzzese ed Appullo IS
26/07 SS85 Venafrana IS

CAMPANIA

22/07-27/07 A1 Milano-Napoli CE
22/07-27/07 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria NA
22/07-27/07 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria SA
22/07-27/07 A16 Napoli-Canosa AV
22/07-27/07 A2 del Mediterraneo SA
22/07-27/07 A30 Napoli-Salerno SA
22/07-27/07 RA02 Salerno-Avellino AV
22/07-27/07 SS268 del Vesuvio NA
22/07-27/07 SS7 Appia CE
22/07-27/07 SS7 Appia Quater via Domitiana CE
22/07-26/07 A30 Napoli-Salerno CE
22/07 RA09 di Benevento BN
22/07 SP430 SA
23/07 SR562 Omingardina SA
24/07 RA09 di Benevento BN
24/07 SS517 Variante Bussentina SA
25/07 SS18 Tirrena Inferiore SA
26/07 SP430 SA
27/07 SS18 Tirrena Inferiore SA

BASILICATA

23/07 SS658 Potenza-Melfi PZ
24/07-27/07 SS407 Basentana PZ
24/07 SS598 di Fondo Valle d’Agri PZ
24/07 SS658 Potenza-Melfi PZ
25/07 RA05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
26/07 SS658 Potenza-Melfi PZ
27/07 SS598 di Fondo Valle d’Agri PZ

PUGLIA

22/07-28/07 SS379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne BR
22/07 SP367 Maglie-Galatina LE
23/07 SS106 Ginosa-Castellaneta Marina TA
24/07 SP367 Maglie-Galatina LE
25/07 SS16 Adriatica FG

CALABRIA

26/07 SS682 Jonio-Tirreno RC
27/07-28/07 SS106 Jonica RC

SICILIA

22/07-28/07 A19 Palermo-Catania PA
22/07-28/07 A20 Messina-Catania ME
22/07-28/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo TP
22/07-28/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
22/07-28/07 SS113 Settentrionale Sicula ME
22/07-28/07 SS121 PA
22/07-28/07 SS189 AG
22/07 SS114 SR
22/07 SS117 Bis e 4 Turistica EN
23/07 A18 Messina-Palermo ME
23/07 SS284 CT
24/07 SS117 Bis e 4 Turistica EN
24/07 SS417 CT
25/07 A18 Messina-Palermo ME
25/07 SS114 SR
25/07 SS284 CT
26/07 SS115 RG
26/07 SS417 CT
27/07 A18 Messina-Palermo ME

SARDEGNA

22/07 SS389 di Buddusò e del Correboi NU
23/07-28/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
23/07-24/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
24/07 SS125 Orientale Sarda NU
24/07 SS729 Sassari-Olbia SS
25/07-26/07 SS131 Carlo Felice SS
25/07 SS125 Orientale Sarda CA
26/07-27/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
26/07 SS131 Carlo Felice NU
26/07 SS131 Carlo Felice CA
28/07 SS131 Carlo Felice CA
28/07 SS131 Carlo Felice OR

Autovelox fissi in autostrada: dove sono

PIEMONTE

T4 Traforo del Frejus interno galleria (dir. Francia Italia) Bardonecchia (TO)

VENETO

A4 Torino-Trieste km 423+850 (dir. Ovest) Noventa di Piave (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+900 (dir. Ovest) Meolo (VE)
A4 Torino-Trieste km 406+950 (dir. Est) Quarto d’Altino (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+350 (dir. Est) Meolo (VE)

TOSCANA

A1 Milano-Napoli km 305+500 (dir. Nord) Bagno a Ripoli (FI)
A1 Milano-Napoli km 362+500 (dir. Sud) Civitella in Val di Chiana (AR)
A11 Firenze-Pisa Nord km 35,500 (dir. Ovest) Serravalle Pistoiese (PT)
A12 Livorno-Rosignano km 200+500 (dir. Sud) Rosignano Marittimo (LI)
A15 Parma-La Spezia km 53+000 (dir. Nord) Berceto (PR)

MARCHE

A14 Bologna-Taranto km 154+060 (dir. Sud) Pesaro (PU)
A14 Bologna-Taranto km 254+340 (dir. Nord) Potenza Picena (MC)
A14 Bologna-Taranto km 290+540 (dir. Nord) Campofilone (FM)
RA11 Ascoli-Mare km 03+800 (dir. Est) Ascoli Piceno (AP)

UMBRIA

RA6 Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia km 57+050 (dir. Est) Perugia (PG)

CAMPANIA

RA2 Avellino-Salerno km 17+015 (dir. Sud) Montoro (AV)

PUGLIA

A14 Bologna-Taranto km 683+397 (dir. Sud) Bitritto (BA)
A14 Bologna-Taranto km 689+715 (dir. Nord) Sannicandro di Bari (BA)

Autovelox fissi sulle strade statali: dove sono

LOMBARDIA

SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 08+550 (dir. Ovest) Cardano al Campo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 17+680 (dir. Est) Lonate Pozzolo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 32+700 (dir. Ovest) Inveruno (MI)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 33+700 (dir. Est) Meseno (MI)

FRIULI VENEZIA GIULIA

SR463 km 49+300 (dir. Sx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR463 km 50+225 (dir. Dx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR464 km 13+930 (dir. Sx) Spilimbergo (PN)
SR464 km 14+837 (dir. Dx) Spilimbergo (PN)
SR251 km 79+903 (dir. Sx) Claut (PN)
SR251 km 94+596 (dir. Dx) Erto e Casso (PN)

UMBRIA

SS3 bis (Itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 72+500 (dir. Nord) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 73+500 (dir. Sud) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 39+750 (dir. Nord) Todi (PG)
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 40+800 (dir. Sud) Todi (PG)
SS675 Viterbo-Terni (SS Umbro-Laziale) km 52+120 (dir. Sud) Narni (TR)

MARCHE

SS73 Fano Grosseto km 95+150 (dir. Est) Colli al Metauro (PU)
SS73 Fano Grosseto km 102+550 (dir. Ovest) Cartoceto (PU)
SS76 Della Val d’Esino km 64+000 (dir. Ovest) Jesi (AN)
SS77 Foligno-Civitanova Marche (SS della Valle del Chienti) km 88+600 (dir. Est) Corridonia (MC)
SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 294+620 (dir. Nord) Ancona

PUGLIA

SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 609+000 (dir. Nord) Chieuti (FG)

BASILICATA

SS658 Potenza-Melfi km 2+600 (dir. Nord) Potenza

CALABRIA

SS106 Reggio Calabria-Taranto (SS Jonica) km 240+900
Crotone

Tutor: dove sono

A1 Milano-Napoli

Direzione Nord

San Vittore-Cassino
Cassino-Pontecorvo
Colleferro-Valmontone
Allacciamento Racc. Roma Nord per A1-Ponzano Romano
Ponzano Romano-Magliano Sabina
Magliano Sabina-Orte
Firenzuola-Badia
Reggio Emilia-Campegine
Campegine-Parma

Direzione Sud

Modena Sud Dir Nord-Modena Nord Dir Nord
Badia-Firenzuola
Allacciamento A1 per Roma Sud-Colleferro
San Vittore-Caianello
Modena Sud Dir Sud-All A14 A1 N dir Sud

A4 Torino-Trieste

Direzione Ovest

Dalmine Dir Ovest-Capriate Dir Ovest
Capriate Dir Ovest-Cavenago Dir Ovest

A7 Milano-Genova

Direzione Nord

Busalla-Ronco Scrivia
Ronco Scrivia-Isola del Cantone

A8 Milano-Varese

Direzione Nord

Castellanza Dir Nord-Busto Arsizio Dir Nord

A10 Genova-Ventimiglia

Direzione Ovest

Celle Ligure-Albisola

Direzione Est

Albisola-Celle Ligure

A13 Bologna-Padova

Direzione Nord

Bologna Interporto-Altedo
Altedo-Ferrara Sud

Direzione Sud

Ferrara Nord-Ferrara Sud Dir Sud
Ferrara Sud Dir Sud-Altedo Dir Sud

A14 Bologna-Taranto

Direzione Nord

Forlì-Faenza
Faenza-All. Ravenna Sud
Bari Nord Dir Nord-Bitonto Dir Nord
Valle del Rubicone-Cesena

Direzione Sud

Faenza-Forlì
Castel San Pietro Dir Sud-Imola Dir Sud
Cesena-Valle del Rubicone
Valle del Rubicone-Rimini

A16 Napoli-Canosa

Direzione Ovest

Monteforte-Baiano

Direzione Est

Monteforte-Avellino Ovest

A26 Genova-Gravellona Toce

Direzione Nord

Masone-Broglio

Direzione Sud

Masone-Massimorisso

A30 Caserta-Salerno

Direzione Nord

Sarno-Palma Campania

Direzione Sud

Allacciamento A1 per A30-Nola
Sarno-Nocera Pagani

A5 Torino-Monte Bianco

Direzione Francia

Traforo Monte Bianco Sud-Traforo Monte Bianco Nord

Direzione Italia

Traforo Monte Bianco Nord-Traforo Monte Bianco Sud

A56 Tangenziale di Napoli

Direzione Ovest

Camaldoli Dir. Ovest-Vomero Dir. Ovest
Fuorigrotta Dir. Ovest-Agnano Dir. Ovest

Direzione Est

Agnano Dir. Est-Fuorigrotta Dir. Est
Arenella Dir. Est-Capodimonte Dir. Est

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Fonte:

Lamborghini Huracán Performante

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La Lamborghini Huracán Performante – nata nel 2017 – è una supercar a trazione integrale dotata di un motore V10.

Lamborghini Huracán Performante: gli esterni

La Lamborghini Huracán Performante si differenzia dalle varianti “normali” per il look più cattivo e per l’innovativo sistema di aerodinamica attiva ALA.

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Lamborghini Huracán Performante: gli interni

La Lamborghini Huracán Performante è una delle supercar meglio costruite in commercio: sedili in carbonio, interni in Forged Composites e rivestimenti in Alcantara.

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Lamborghini Huracán Performante: il motore

Il motore della Lamborghini Huracán Performante è un V10 aspirato a benzina:

  • un 5.2 V10 aspirato a benzina da 640 CV

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Lamborghini Huracán Performante: il prezzo

Motore a benzina

  • Lamborghini Huracán Performante 239.949 euro

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