Le cose che dovresti tenere sempre in auto

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Ci sono degli oggetti che, per una maggiore sicurezza, sarebbe bene tenere sempre in macchina con sé. Oggetti più o meno ingombranti, che possono essere utili per determinate necessità durante i viaggi o eventuali emergenze, anche se non siete abituati a percorrere lunghi tragitti e spostarvi molto da casa. Ma anche altre cose che possono aiutare a rendere i viaggi in auto più tranquilli e confortevoli. Vediamo quali sono secondo noi gli oggetti che non devono mai mancare all’interno di un veicolo.

Quali sono gli oggetti da portare sempre con sé in auto: gli indispensabili

Secondo il nostro parere personali, quello che non dovrebbe assolutamente mai mancare in macchina è:

  • in assoluto i documenti, sia personali che relativi al veicolo; in caso di accertamenti e controlli da parte delle Forze dell’Ordine altrimenti si rischia la multa;
  • il giubbino catarifrangente, che serve nelle situazioni di emergenza. Per questo è necessario tenero vicino a sé, quindi nelle tasche della portiera o nel vano portaoggetti, per poterlo indossare velocemente quando si scende dalla macchina. È fondamentale che sia omologato CE;
  • il kit di pronto soccorso, utile nel caso in cui qualcuno si faccia male. Al suo interno si trovano ghiaccio secco, disinfettante, bende, cerotti, guanti, forbici e molto altro;
  • il triangolo, al pari del giubbetto, deve essere sempre in macchina. Bisogna posizionarlo ad almeno 50 metri dall’auto in caso di incidenti o veicolo in panne;
  • ruota di scorta o kit di riparazione gomme, per cambiare la ruota servono anche guanti e cric. Se invece avete ilkit di emergenza, allora leggete bene ogni passaggio e come funziona;
  • i cavi per la batteria, nel caso si rimanga con l’auto in panne a causa della batteria scarica.

Altri elementi che possono essere utili

Tra gli altri elementi, sicuramente molto utili, ma a nostro parere non indispensabili, è possibile portare con sé per una maggiore sicurezza:

  • il caricatore per lo smartphone, per non rimanere con il telefono spento durante un viaggio in auto;
  • un estintore piccolo, da un kg;
  • un kit di fusibili e lampadine di scorta, per evitare di rimanere al buio (e di prendere multe);
  • il martelletto d’emergenza, che può tagliere le cinture e rompere i vetri per uscire dall’auto in caso di estrema necessità;
  • le catene da neve, che servono assolutamente se non si montano gli pneumatici invernali e anzi sono obbligatorie per legge (pena una pesante sanzione);
  • uno stradario, è vero che tutti ormai abbiamo tablet, smartphone e navigatore satellitare, ma è anche vero che ci sono delle zone in cui il segnale può prendere poco o essere addirittura assente e quindi è sempre meglio avere con sé anche la carta;
  • una torcia, per non restare al buio;
  • un ombrello;
  • una chiave del 10, che può sempre essere utile;
  • carta e penna, per qualsiasi cosa;
  • un coltellino svizzero;
  • utilissimo d’inverno il raschietto per il ghiaccio, per sbrinare i vetri rapidamente;
  • il telo parasole per il cruscotto o copriauto per le intemperie.

In rete o nei migliori negozi di ricambi auto è possibile trovate dei kit completi e già pronti con tutti gli oggetti indispensabili da portare sempre in auto. In caso di emergenza comunque affidati all’officina meccanica, al carrozziere o all’elettrauto più vicino, altrimenti contatta il soccorso stradale.

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Mini Roadster Cooper SD (2012): pregi e difetti della spider diesel britannica

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La Mini Roadster ha avuto una carriera breve (è arrivata in Italia all’inizio del 2012 e se n’è andata alla fine del 2014) e povera di soddisfazioni. La maggior parte dei clienti all’epoca preferì spendere meno e acquistare la più versatile (nonché più gradevole esteticamente) Cabrio.

Oggi analizzeremo i primi esemplari del 2012 della Cooper SD: l’unica versione diesel della piccola spider britannica si trova abbastanza facilmente a meno di 15.000 euro. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

I pregi della Mini Roadster Cooper SD del 2012

Abitabilità

I sedili sulla Mini Roadster sono solo due ma si sta comodi.

Finitura

La plancia è costruita con cura mentre la zona dietro i sedili presenta parecchie imprecisioni.

Dotazione di serie

Buona: autoradio Aux CD Mp3, capote in tela, cerchi in lega, climatizzatore automatico, fendinebbia, sedili sportivi regolabili in altezza e sensori di parcheggio posteriori.

Capacità bagagliaio

L’assenza dei sedili posteriori ha permesso di ricavare un vano ampio (240 litri) che soddisfa le esigenze di una coppia.

Posto guida

Identico a quello della terza generazione della Mini “normale”: posizione di seduta bassa e comandi non molto ergonomici.

Climatizzazione

L’impianto automatico della Mini Roadster Cooper SD funziona molto bene: peccato solo per i pulsanti poco intuitivi.

Sospensioni

Dure ma non durissime: giusto così.

Rumorosità

Il motore ha un bel sound ma nell’abitacolo si avverte qualche vibrazione di troppo.

Motore

Il 2.0 turbodiesel Euro 5 con filtro antiparticolato della Mini Roadster Cooper SD genera una potenza di 143 CV e una coppia di 305 Nm. Un propulsore a gasolio che regala un’eccellente spinta ai bassi regimi.

Cambio

La trasmissione manuale a sei marce mostra qualche lieve impuntamento solo quando si guida in modo allegro ed è abbinata a una frizione pesante.

Sterzo

Il comando è sensibile e diretto: pure troppo…

Prestazioni

Interessanti: 212 km/h di velocità massima e 8,1 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

Nella media della categoria: airbag frontali e laterali, controlli di stabilità e trazione, hill holder e monitoraggio pressione pneumatici.

Freni

L’impianto, molto potente, non mostra segni di affaticamento neanche dopo un uso intenso in pista.

Tenuta di strada

Il “go-kart feeling” è presente anche sulla Mini Roadster: la sportiva inglese diverte in qualsiasi situazione ma può essere sfruttata al 100% solo da guidatori esperti.

Tenuta del valore

La Mini Roadster non ha avuto molto successo e la presenza sotto il cofano di un motore diesel non aiuta a far alzare le quotazioni. Stiamo però parlando di una vettura molto rara che potrebbe avere un futuro come auto d’epoca (più probabile, però, in una variante a benzina).

Consumo

22,2 km/l dichiarati: quanto ci mancano le sportive a gasolio tanto divertenti quanto parche…

I difetti della Mini Roadster Cooper SD del 2012

Visibilità

Quella anteriore è penalizzata dai montanti più inclinati rispetto alla Mini “standard”, quella posteriore dallo spoiler attivo (alzabile manualmente o in automatico oltre gli 80 km/h) e – con la capote chiusa – dal lunotto minuscolo.

Prezzo

Da nuova nel 2012 la Mini Roadster Cooper SD costava parecchio (30.950 euro). Oggi è introvabile con il cambio manuale mentre le varianti automatiche sono facili da rintracciare a 11.900 euro: poco più di una Dacia Sandero Streetway 1.0 TCe Essential appena uscita dal concessionario.

Garanzie

La copertura globale è scaduta nel 2014 mentre quella sulla verniciatura nel 2015. Ancora valida, fino al 2024, la protezione sulla corrosione.

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Bosch all’IAA 2021 di Monaco di Baviera

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Bosch porterà al Salone IAA 2021 di Monaco di Baviera, in programma dal 7 al 12 settembre, numerose proposte per la mobilità personalizzata, autonoma, connessa ed elettrica.

L’azienda tedesca – leader nel campo delle forniture automotive – in passato ha contribuito in modo rilevante all’evoluzione dell’auto attraverso innovazioni come la gestione elettronica del motore, il controllo elettronico di stabilità ESP e la tecnologia common-rail per i motori diesel e oggi – attraverso il settore di business Mobility Solutions (il più importante del gruppo in quanto incide per il 59% sui ricavi totali della società) – persegue la visione della mobilità del futuro operando a livello mondiale nelle seguenti aree: sistemi di iniezione per motori a combustione interna, mobilità e soluzioni alternative legate alla propulsione elettrica, sistemi di assistenza alla guida e sicurezza, guida autonoma, tecnologie per l’informazione e comunicazione fra veicoli e fra veicoli e infrastrutture, concept e servizi per l’aftermarket.

Di seguito troverete tutte le novità portate all’IAA 2021 di Monaco di Baviera da Bosch (presente nel padiglione B3 presso lo stand C30, nell’area biciclette nel parcheggio coperto di Messe West e in centro città a Königsplatz e Odeonsplatz: scopriamole insieme.

Bosch all’IAA 2021: la show car

Bosch approfitterà dell’IAA 2021 per svelare al mondo un prototipo che racchiude tutta la tecnologia dell’azienda teutonica: un mezzo elettrico, connesso con gli altri utenti della strada e con l’ambiente circostante, sempre più autonomo nella guida e in grado di fornire servizi personalizzati alle persone a bordo.

Bosch all’IAA 2021: il parcheggio senza guidatore

Bosch svelerà all’IAA 2021 insieme a nove partner di progetto i parcheggi del futuro con una dimostrazione dal vivo. Con l’Automated valet parking sviluppato in collaborazione con Mercedes (sistema che abbiamo già avuto modo di vedere lo scorso anno durante la prova della nuova classe S) tramite l’utilizzo di uno smartphone la vettura procede automaticamente al parcheggio assegnato senza bisogno della supervisione del guidatore.

I sensori installati nel garage monitorano il corridoio di marcia e l’area circostante guidando il veicolo mentre la tecnologia presente a bordo del mezzo converte i comandi dell’infrastruttura in manovre di guida sicure.

Bosch all’IAA 2021: le bici

Bosch porterà all’IAA 2021 di Monaco di Baviera nuove soluzioni per le biciclette a pedalata assistita connesse e i visitatori potranno testarle dal vivo.

Bosch all’IAA 2021: alimentazione elettrica

Bosch può vantare una gamma di elementi costitutivi per rendere elettriche le auto: uno di questi è l’eAxle, che combina elettronica di potenza, motore elettrico e trasmissione in una sola unità.

Ma non è tutto: grazie all’interazione ottimizzata dei sistemi di propulsione, dei sistemi sterzanti, dei freni e del controllo del veicolo nell’Advanced Driving Module l’azienda tedesca aiuta le Case automobilistiche a portare i veicoli elettrici sul mercato più velocemente rispetto a prima.

Bosch utilizza inoltre la gestione termica per estendere l’autonomia delle vetture elettriche e ibride e offre trasmissioni e centraline elettroniche per i veicoli elettrici a due ruote.

Bosch all’IAA 2021: i sistemi fuel-cell

Bosch sviluppa tra le altre cose tutti i componenti chiave dei sistemi fuel-cell (celle a combustibile alimentate a idrogeno) e collabora con la società svedese Powercell per la produzione di pile che convertono idrogeno e ossigeno presenti nell’aria in energia elettrica. La produzione su larga scala delle pile inizierà il prossimo anno mentre per il lancio del sistema completo Fuel Cell Power Module bisognerà aspettare il 2023.

Bosch all’IAA 2021: servizi per l’elettromobilità

Grazie alla soluzione Bosch Battery in the cloud è possibile prolungare la vita utile delle batterie nelle auto elettriche. Le funzioni smart del software nel cloud analizzano continuamente lo stato degli accumulatori e agiscono di conseguenza per prevenire o rallentare l’invecchiamento delle celle. La società teutonica ha inoltre realizzato servizi di ricarica come Convenience Charging che sollevano i guidatori dall’onere di trovare stazioni di ricarica pubbliche presso le quali ricaricare e pagare.

Bosch all’IAA 2021: i simulatori a Königsplatz

Nella zona all’aperto di Königsplatz dell’IAA 2021 di Monaco di Baviera Bosch ha installato due simulatori di guida rivolti a chi vuole provare l’esperienza di partecipare a una competizione virtuale.

Bosch all’IAA 2021: ricarica domestica

Il gestore di energia intelligente Bosch consente di ridurre le emissioni di CO2 delle abitazioni e risparmiare sui costi energetici. Fungendo da interfaccia tra una pompa di calore Bosch e un sistema fotovoltaico, ottimizza l’utilizzo dell’energia generata con i pannelli solari domestici e la distribuisce in maniera intelligente in tutto l’edificio. In futuro sarà possibile integrare anche le auto elettriche in questo sistema e si potranno quindi utilizzare le wallbox per ricaricare i veicoli sfruttando il più possibile l’energia generata a livello domestico.

Bosch all’IAA 2021: la guida autonoma

La telecamera multifunzione di Bosch – elemento chiave della guida assistita e sempre più autonoma – combina algoritmi tradizionali di elaborazione delle immagini con metodi di intelligenza artificiale. Oltre alla telecamera e ai sensori radar e a ultrasuoni l’azienda tedesca sta sviluppando anche un Lidar a lungo raggio.

Senza dimenticare i servizi di previsione delle condizioni stradali che allertano il guidatore in presenza di potenziali pericoli molto prima che possano verificarsi situazioni rischiose.

Bosch all’IAA 2021: tecnologia di localizzazione

Il VMPS (sensore di movimento e posizione del veicolo) utilizza segnali di navigazione satellitare per identificare la posizione esatta, integrati dai dati provenienti da un servizio di correzione e dalle informazioni dei sensori dell’angolo di sterzata e della velocità delle ruote. Bosch sta anche sviluppando un servizio di mappatura stradale basato su cloud che utilizza dati di sensori radar e video e dati di movimento del veicolo per creare livelli aggiuntivi per mappe ad alta risoluzione.

Bosch all’IAA 2021: sistemi di frenata e sterzo

Lo sterzo elettrico di Bosch nell’improbabile caso di un malfunzionamento è comunque in grado di conservare il 50% della propria funzionalità. L’architettura ridondante si trova anche nei sistemi frenanti: se l’iBooster (il servofreno elettromeccanico) o il controllo elettronico di stabilità ESP dovessero non funzionare, l’altro componente può frenare il veicolo. Una seconda unità frenante funge da backup per il sistema di frenata integrato che combina tecnologia dei freni e funzionalità ESP.

Bosch all’IAA 2021: la smart home

Grazie al sistema di infotainment MBUX di Mercedes è possibile controllare le applicazioni Smart Home di Bosch (tapparelle, termostati, interruttori della luce, adattatori smart, rilevatori di movimento e dei contatti per porte e finestre) tramite comando vocale.

Bosch all’IAA 2021: l’Help Connect

Il sistema di chiamata d’emergenza Help Connect per motocicli e altri veicoli connesso digitalmente comprende un algoritmo intelligente in grado di rilevare gli incidenti. Un’app per smartphone trasmette le informazioni sul luogo del sinistro e sul motociclista a un centro di assistenza che attiva i servizi di emergenza. Se sul motociclo non è installato alcun sistema di rilevamento degli incidenti i dati del sensore dello smartphone possono essere utilizzati per avviare la risposta di emergenza.

Bosch all’IAA 2021: il monitoraggio interno

Bosch ha sviluppato un sistema composto da telecamere e IA che rileva la sonnolenza e la distrazione del guidatore oppure se le persone a bordo sono sedute in una posizione non sicura.

Non finisce qui: il sistema è infatti anche in grado di allertare i guidatori disattenti e di consigliare loro di fare una pausa se sono stanchi e può anche ridurre la velocità del veicolo a seconda delle scelte della Casa automobilistica e dei requisiti legali. Il sistema aumenta inoltre la comodità regolando automaticamente il sedile, gli specchietti e l’altezza del volante in base alle preferenze personali.

Bosch all’IAA 2021: il wrong-way driver warning

Il sistema wrong-way driver warning di Bosch, basato su cloud, non si limita ad avvertire il guidatore che procede nel senso di marcia sbagliato ma segnala il problema anche agli altri utenti della strada che si trovano nell’area di pericolo. Un angelo custode digitale utilizzato per la prima volta nel 2021 da Skoda.

Bosch all’IAA 2021: keyless

Grazie al sistema Perfectly Keyless i sensori installati nell’automobile riconoscono lo smartphone del proprietario con la precisione di un’impronta digitale e aprono il veicolo solo in caso di esatta corrispondenza. Non mancano altri vantaggi: la possibilità di parcheggiare il mezzo negli spazi stretti tramite comando a distanza, di aprire il bagagliaio da remoto per far lasciare un pacco o di accendere i fari per individuare la propria auto nei parcheggi grandi.

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Renault Mégane Electric: le foto e i dati

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Renault ha svelato le foto e i dati della nuova Mégane Electric: la quinta generazione della compatta francese sarà solo elettrica e verrà presentata ufficialmente al Salone della mobilità IAA 2021 di Monaco di Baviera, in programma dal al 12 settembre. L’ecologica “segmento C” della Régie sarà ordinabile da febbraio 2022 mentre bisognerà aspettare marzo 2022 per vederla in concessionaria.

Le foto della Renault Mégane Electric

Renault Mégane Electric: motore e prestazioni

La Renault Mégane Electric monta un motore elettrico sincrono a rotore avvolto: una tecnologia su cui la Casa transalpina punta da un decennio che offre un rendimento migliore rispetto ai magneti permanenti ed è privo di terre rare.

Questo propulsore leggero (solo 145 kg trasmissione inclusa, il 10% in meno di quello della Zoe) è offerto in due varianti di potenza – 130 e 218 CV – e permette alla compatta d’Oltralpe di raggiungere una velocità massima (autolimitata) di 160 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 7,4 secondi.

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Renault Mégane Electric: la batteria

La Renault Mégane Electric sarà offerta con due diverse batterie: una da 40 kWh in grado di offrire un’autonomia di 300 km WLTP (8 moduli da 24 celle ognuno disposte su un solo strato) e una da 60 kWh con un’autonomia fino a 470 km WLTP (12 moduli da 24 celle ognuno disposte su due strati).

La batteria agli ioni di litio con tecnologia NMC (Nickel Manganese Cobalto) di LG ha una densità energetica di 600 Wh/l – il 20% in più rispetto agli accumulatori della Zoe – ed è coperta da una garanzia di 8 anni (se in questo periodo si deteriora a un livello inferiore al 70% della capacità nominale viene sostituita gratuitamente).

Tra le varie tecnologie presenti a bordo troviamo una pompa di calore di nuova generazione che migliora il coefficiente di rendimento del 30% a – 10°C rispetto alla Zoe, un nuovo sistema di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione (HVAC) che utilizza valvole elettroniche, un sistema di gestione dell’energia dispersa delle batterie e dal gruppo motopropulsore che la riutilizza per riscaldare l’abitacolo (merito dell’introduzione del raffreddamento a liquido) e la gestione predittiva della ricarica, che utilizza il percorso programmato dal navigatore per portare gli accumulatori alla giusta temperatura quando si avvicina al punto di ricarica previsto.

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Renault Mégane Electric: ricarica e tempi

A seconda delle versioni la Renault Mégane Electric può ricaricare in AC fino a 22 kW e in DC fino a 130 kW.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica si possono recuperare fino a 400 km in guida mista in 8 ore con una wallbox da 7,4 kW, fino a 50 km in guida urbana in 30 minuti con una colonnina pubblica da 22 kW e fino a 200 km in guida in autostrada in 30 minuti (o fino a 300 km nel ciclo misto) con una colonnina di ricarica rapida da 130 kW.

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Renault Mégane Electric: gli allestimenti

Gli allestimenti della Renault Mégane Electric saranno tre: Equilibre, Techno e Iconic.

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Renault Mégane Electric: le dimensioni

La Renault Mégane Electric è lunga 4,21 metri (come una Nissan Juke), larga 1,78 metri (come una Seat Ibiza) e alta 1,50 metri (come una Fiat Tipo). Il passo è di 2,70 metri mentre il bagagliaio – 440 litri – è impreziosito da un vano specifico di 22 litri per i cavi di ricarica e dalla possibilità di ribaltare il sedile anteriore del passeggero.

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Renault Mégane Electric: il design

Lo stile della Renault Mégane Electric – ispirato dalla concept car Morphoz del 2019 e anticipato dalla show-car Mégane eVision del 2020 – è caratterizzato da una zona anteriore compatta (merito del vano motore ridotto) e dal passo lungo.

Forme sensuali – spalle arrotondate, parafanghi anteriori modellati intorno ai fari e cofano bombato – unite a dettagli strutturati e precisi come la lama integrata nei paraurti, le prese d’aria e la calandra chiusa.

Proporzioni da compatta con tocchi che strizzano l’occhio al mondo delle crossover – grandi ruote da 20” (da 18” per le varianti “entry level”), protezioni nella parte bassa delle porte e passaruota e linea di cintura rialzata – e a quello delle sportive. Qualche esempio? Il tetto spiovente, la carreggiata ampliata e le maniglie delle porte a filo carrozzeria.

Linee impreziosite da firme luminose pregiate: le luci diurne anteriori sembrano fuoriuscire dai fari e correre fino alle prese d’aria laterali dei paraurti mentre nella coda svettano tanti filamenti micro-ottici tagliati al laser che costruiscono due intrecci striati per creare un effetto 3D filigranato.

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Renault Mégane Electric: ecologica in tutto

A fine vita il 95% della Renault Mégane Electric sarà riciclabile: tutte le sellerie in tessuto sono prodotte al 100% con materiali riciclati e molte componenti visibili (come la parte bassa del cockpit) o non visibili (la struttura della plancia) sono realizzate in plastica riciclata.

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Renault Mégane Electric: l’infotainment

La plancia della Renault Mégane Electric è dominata dal nuovo display OpenR a forma di L rovesciata che unisce il driver display orizzontale da 12,3” allo schermo multimediale centrale da 12” (9” per le varianti entry-level).

OpenR comprende un processore Qualcomm Snapdragon di ultima generazione che supporta più display 4K, una connettività all’avanguardia e tutte le tecnologie necessarie per i dispositivi di sicurezza e di assistenza alla guida. A livello di software troviamo OpenR Link, basato su Android.

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Renault Mégane Electric: piacere di guida e comfort

Il piacere di guida sulla Renault Mégane Electric è garantito dallo sterzo con rapporto di riduzione 12, dal retrotreno multilink, dalla distribuzione del peso equilibrata grazie all’integrazione della batteria sotto il pianale e dal baricentro ribassato di 9 cm rispetto alla Mégane termica per via degli accumulatori sottili (11 cm).

Per quanto riguarda il comfort segnaliamo la tecnologia “Smart Cocoon”: uno strato di morbida schiuma ammortizzante interposto tra il pianale del veicolo e tutta la superficie della batteria.

Da non sottovalutare, inoltre, la presenza nell’abitacolo di 30 litri di vani portaoggetti: spostando la leva del cambio dietro al volante e i comandi di settaggio MULTI-SENSE sul volante è stato possibile liberare molto spazio tra i due sedili anteriori, creando un vano aperto da 7 litri che consente ad esempio di riporre la borsetta. Uno spazio che si aggiunge ai 2 litri del portabevande e ai 3 litri del vano situato sotto al bracciolo centrale scorrevole.

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Renault Mégane Electric: sicurezza in primo piano

La Renault Mégane Electric può vantare una ricca dotazione di assistenti alla guida: tra le “chicche” segnaliamo l’Active Driver Assist (guida autonoma livello 2), il limitatore di velocità intelligente, la frenata automatica di emergenza posteriore e il parcheggio interamente automatico.

Ultimo, ma non meno importante, il Fireman Access: un accesso speciale che consente alle squadre di soccorso che devono affrontare una batteria in fiamme di spegnerla rapidamente riuscendo a circoscrivere l’incendio in soli 5 minuti. Sono inoltre previsti un interruttore sotto i sedili posteriori che consente alle squadre di soccorso di scollegare la batteria dal circuito ad alta tensione della vettura e un QR Code per i soccorritori: in caso di incidente basta scannerizzarlo per riconoscere che si tratta di un veicolo elettrico e per accedere velocemente alle informazioni sulla sua architettura (posizionamento della batteria e degli airbag, punti in cui è possibile intervenire tagliando rapidamente e senza rischi, etc…).

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Come guidare in maniera ecologica e rispettosa dell’ambiente?

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Imparare a guidare in maniera ecologica può chiaramente essere un vantaggio per l’ambiente, ma anche per i conducenti di auto e altri mezzi. Tra i fattori che più influiscono sulla quantità di carburante che consumiamo durante un viaggio ci sono:

  • modalità di guida;
  • distanza percorsa;
  • tempo impiegato.

La tecnica che si usa per guidare è una delle caratteristiche più rilevanti in questo senso, infatti tenere una modalità ecologica consente di risparmiare molti soldi spesi ogni anno per il rifornimento di carburante. Vediamo tutto quello che bisogna sapere.

Che cosa significa modalità di guida ecologica?

Partiamo dalle basi e cerchiamo di capire cosa intendiamo quando diciamo che dobbiamo tenere una modalità di guida ecologica. È un metodo che serve per usare meno carburante e ridurre l’impatto sull’ambiente.

Gli aspetti positivi:

  • un risparmio di carburante pari al 15-30% rispetto a chi tiene una guida aggressiva su strade a scorrimento veloce, del 10-40% invece con traffico discontinuo;
  • miglioramento della flotta dal punto di vista ecologico, sempre più importante, visto l’irrigidimento delle norme in materia di emissioni inquinanti e consumo di carburante.

Secondo alcuni importanti studi, guidare in maniera ecologica significa:

  • aumentare la sicurezza;
  • ridurre l’usura dell’auto;
  • ridurre consumi e costi per il carburante;
  • diminuire le emissioni inquinanti.

Come guidare in maniera ecologica: i consigli

Quali comportamenti tenere per risparmiare sui consumi e ridurre le emissioni:

  • evitare accelerazioni e frenate troppo brusche, se possibile. Oltre ad aumentare il consumo di carburante, è possibile che l’auto si usuri più rapidamente (ad esempio l’impianto frenante);
  • ridurre i pesi trasportati, eliminando tutto quello che è superfluo/in eccesso. I veicoli più pesanti hanno bisogno infatti di una maggiore quantità di carburante per essere mossi. Quindi se in macchina sei solito tenere oggetti inutili, è arrivato il momento di liberartene;
  • cercare di mantenere una velocità costante (un consiglio è anche quello di usare il cruise control);
  • cerca di non lasciare mai la tua auto al minimo per più di 10 secondi, in questo modo infatti consumeresti molto più carburante rispetto a quello che serve per uno spegnimento e una conseguente accensione; oltretutto, se prevedi di fare una sosta di più di 60 secondi, spegni la macchina: aiuta anche a diminuire le emissioni inquinanti;
  • ultimo consiglio, ma non per importanza, è quello che riguarda i percorsi e i tragitti scelti per raggiungere una determinata località. Anche se forse non tutti se ne rendono pienamente conto, la ‘tattica’ di pianificare il percorso alla perfezione prima di partire e di unire più viaggi in uno solo, può essere molto utile. È bene inoltre essere sempre informati sulle condizioni del traffico stradale e sulla presenza di eventuali cantieri. In questo modo è possibile provare almeno ad evitare tutti i tragitti più congestionati. L’ottimizzazione del percorso permette di ridurre il funzionamento al minimo, i tempi di guida e anche il rischio di brusche frenate, tutti elementi che farebbero spendere molto più denaro il carburante.

La guida ecologica oggi è molto importante: quali sono i reali motivi

Se un automobilista o chi guida qualsiasi altro mezzo decide di correggere la sua tecnica di guida per provare a risparmiare denaro speso per fare benzina e anche per ridurre le emissioni inquinanti, allora è facile comprendere che il vantaggio della guida ecologica non è solo per i proprietari dei veicoli, ma anche per l’ambiente.

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F1 2021: Verstappen vince anche in Olanda e torna leader del Mondiale

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Max Verstappen ha vinto (anzi, ha dominato) il GP d’OlandaZandvoort davanti ai due piloti Mercedes (Lewis HamiltonValtteri Bottas). Un successo che ha permesso al driver della Red Bull di riprendersi il primo posto nel Mondiale F1 2021.

F1 Grand Prix of The Netherlands

Credits: Dan Istitene – Formula 1/Formula 1 via Getty Images

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F1 Grand Prix of The Netherlands

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Anche la Ferrari può ritenersi soddisfatta: grazie al quinto posto di Charles Leclerc e alla settima piazza di Carlos Sainz Jr. il team di Maranello ha soffiato alla McLaren la terza posizione nella classifica iridata.

Mondiale F1 2021 – GP Olanda: le pagelle

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Max Verstappen (Red Bull)

Max Verstappen è stato semplicemente perfetto a Zandvoort: ieri pole position, oggi un trionfo.

Il nuovo leader del Mondiale F1 2021 ha portato a casa il secondo successo consecutivo con una prova magistrale lasciando le briciole agli avversari: un successo più suo che della Red Bull.

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton ha dato il massimo a casa di Verstappen ed è riuscito a limitare i danni con un secondo posto corredato dal punto bonus del giro veloce.

Non mancano, però, le notizie negative: la perdita del primato iridato e una vittoria che manca da quasi due mesi. Urgono rimedi.

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Valtteri Bottas (Mercedes)

Dopo due GP a secco Valtteri Bottas è tornato sul podio regalando punti importanti alla Mercedes nel Mondiale Costruttori.

Va detto, però, che il pilota finlandese non è mai stato in grado di tenere il passo dei due semidei Verstappen e Hamilton e che nel finale di gara ha rischiato di soffiare al compagno Lewis il giro veloce.

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Charles Leclerc (Ferrari)

Charles Leclerc ha ottenuto il primo (nonché meritato) piazzamento in “top 5” dopo la pausa estiva.

Il pilota monegasco ha tentato di soffiare la quarta piazza a Gasly con la strategia (unico modo possibile in una pista nella quale non si sono praticamente visti sorpassi) ma non ci è riuscito.

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Mercedes

La Mercedes ha riportato nel GP d’OlandaZandvoort due monoposto sul podio (evento che non si verificava da Silverstone).

Un risultato importante che ha consentito alla Casa tedesca di consolidare il primato nel Mondiale F1 Costruttori.

Mondiale F1 2021 – I risultati del GP dell’Olanda

Prove libere 1

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:11.500
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:11.597
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:11.601
4 Charles Leclerc (Ferrari) 1:11.623
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:11.738

Prove libere 2

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:10.902
2 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:11.056
3 Esteban Ocon (Alpine) 1:11.074
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:11.132
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:11.264

Prove libere 3

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:09.623
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:10.179
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:10.417
4 Sergio Pérez (Red Bull) 1:10.526
5 Fernando Alonso (Alpine) 1:10.670

Qualifiche

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:08.885
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:08.923
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:09.222
4 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:09.478
5 Charles Leclerc (Ferrari) 1:09.527

Le classifiche
La classifica del GP d’Olanda 2021
Max Verstappen (Red Bull) 1h30:05.395
Lewis Hamilton (Mercedes) + 20,9 s
Valtteri Bottas (Mercedes) + 56,5 s
Pierre Gasly (AlphaTauri) + 1 giro
Charles Leclerc (Ferrari) + 1 giro
Classifica Mondiale Piloti
Max Verstappen (Red Bull) 224,5 punti
Lewis Hamilton (Mercedes) 221,5 punti
Valtteri Bottas (Mercedes) 123 punti
Lando Norris (McLaren) 114 punti
Sergio Pérez (Red Bull) 108 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Mercedes 344,5 punti
Red Bull-Honda 332,5 punti
Ferrari 181,5 punti
McLaren-Mercedes 170 punti
Alpine-Renault 90 punti

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Promozioni Ford di settembre 2021

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Le promozioni Ford di settembre 2021 sono molto ricche: la Casa statunitense ha bisogno di riprendere slancio dopo il brusco calo delle immatricolazioni di agosto.

Gli sconti più “succosi” del mese riguardano soprattutto monovolumeSUV piccole, anche se non mancano proposte di altri segmenti. Scopriamole insieme.

Promozioni Ford di settembre 2021

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Ford Fiesta

La Ford più economica in commercio – la Fiesta 1.1 Plus – costa ufficialmente 17.050 euro ma grazie alle promozioni di settembre 2021 della Casa statunitense e agli incentivi statali sono sufficienti 12.650 euro per acquistarla. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (11.900 euro) in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN agevolato a 2,45% solo a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 31 dicembre 2011 di proprietà del cliente da almeno sei mesi, TAEG 4,33%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 167,97 euro e una maxirata finale da 7.331 euro. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro. Il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso.

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Ford Focus

Grazie alle promozioni Ford di settembre 2021 e agli incentivi bastano 18.900 euro (invece di 24.550) per portarsi a casa la Focus “base”: la 1.0 EcoBoost Business. Il prezzo può scendere a quota 18.150 euro se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 2,45% solo a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 31/12/2011 di proprietà del cliente da almeno sei mesi, TAEG 3,73%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 245,09 euro e una maxirata da 11.293 euro. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro. Il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso.

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Ford Mondeo SW

L’offerta di noleggio a lungo termine della Ford Mondeo SW Hybrid Titanium Business con vernice metallizzata dura 48 mesi/60.000 km ed è valida solo per vetture in pronta consegna. Anticipo di 5.985 euro e un canone mensile di 350 euro/mese IVA esclusa che comprende: immatricolazione, assicurazione RCA (massimale 26 mln, franchigia 250 euro), copertura furto (franchigia 10% su Eurotax Blu), Kasko/Incendio (franchigia 500 euro), PAI assicurazione infortuni sul conducente (massimale 150.000 euro, franchigia 3%), manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale e gestione sinistri.

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Ford S-Max

L’offerta di noleggio a lungo termine della Ford S-Max Hybrid Titanium Business con vernice metallizzata dura 48 mesi/60.000 km. Anticipo zero e un canone mensile di 439 euro/mese IVA esclusa che comprende: immatricolazione, assicurazione RCA (massimale 26 mln, franchigia 250 euro), copertura furto (franchigia 10% su Eurotax Blu), Kasko/Incendio (franchigia 500 euro), PAI assicurazione infortuni sul conducente (massimale 150.000 euro, franchigia 3%), manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale e gestione sinistri.

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Ford Galaxy

L’offerta di noleggio a lungo termine della Ford Galaxy Hybrid Titanium Business con vernice metallizzata dura 48 mesi/60.000 km. Anticipo di 4.150 euro e un canone mensile di 625 euro/mese IVA esclusa che comprende: immatricolazione, assicurazione RCA (massimale 26 mln, franchigia 250 euro), copertura furto (franchigia 10% su Eurotax Blu), Kasko/Incendio (franchigia 500 euro), PAI assicurazione infortuni sul conducente (massimale 150.000 euro, franchigia 3%), manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale e gestione sinistri.

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Ford EcoSport

La Ford EcoSport “base” (la Titanium) costa ufficialmente 23.000 euro ma grazie alle promozioni di settembre 2021 della Casa dell’Ovale Blu e agli incentivi sono sufficienti 17.250 euro per acquistarla. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (16.500 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 2,45%, TAEG 3,81%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 198,33 euro e una maxirata finale da 11.040 euro. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro. Il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso.

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Ford Puma

La Ford Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV Titanium costa ufficialmente 24.250 euro ma grazie alle promozioni di settembre 2021 del brand americano e agli incentivi statali sono sufficienti 19.250 euro per portarsela a casa. L’offerta può diventare ancora più conveniente (18.500 euro) in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN agevolato al 3,45% solo a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 31 dicembre 2011 di proprietà del cliente da almeno sei mesi, TAEG 4,71%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 233,73 euro e una maxirata finale da 12.610 euro. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro. Il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso.

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Ford Kuga

Grazie allo sconto offerto dalle promozioni Ford di settembre 2021 bastano 22.500 euro (anziché 27.300) per acquistare la Kuga “entry level”: la 1.5 EcoBoost 120 CV. La cifra può scendere ulteriormente – 21.750 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 7,31%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 363,09 euro e una maxirata finale da 12.831 euro. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro. Il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso.

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Ford Explorer

L’offerta di noleggio a lungo termine della Ford Explorer dura 48 mesi/60.000 km ed è valida solo per vetture in pronta consegna. Anticipo di 4.150 euro e un canone mensile di 585 euro/mese IVA esclusa che comprende: immatricolazione, assicurazione RCA (massimale 26 mln, franchigia 250 euro), copertura furto (franchigia 10% su Eurotax Blu), Kasko/Incendio (franchigia 500 euro), PAI assicurazione infortuni sul conducente (massimale 150.000 euro, franchigia 3%), manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale e gestione sinistri.

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Ford Mustang Mach-E

A settembre 2021 la Ford Mustang Mach-E “base” – la Standard – costa 47.460 euro anziché 49.900 euro: merito dell’unione tra le promozioni della Casa statunitense e gli incentivi (validi a fronte di rottamazionepermuta di un veicolo immatricolato prima del 31/12/2011). Il finanziamento IdeaFord abbinato (TAN 5,99%, TAEG 6,78%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km) comprende: anticipo zero, 36 rate da 862,79 euro e una maxirata finale da 24.451 euro.

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Promozioni Fiat di settembre 2021

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Le promozioni Fiat di settembre 2021 sono piuttosto interessanti: la Casa torinese questo mese proporrà numerosi sconti sui suoi modelli più amati.

Le offerte più ricche del mese riguardano in modo particolare le citycar, anche se non mancano vetture di altri segmenti. Scopriamole insieme.

Promozioni Fiat di settembre 2021

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Fiat 500

Grazie alle promozioni Fiat – valide a settembre 2021 in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente da almeno 12 mesi – bastano 13.400 euro (anziché 15.950) per portarsi a casa la 500 più economica del listino: la Hybrid Cult. La cifra può scendere a 11.900 euro in caso di incentivi e a 10.500 euro se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo Be-Hybrid di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 9,45%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 183,50 euro.

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Fiat Panda GPL

Da 15.200 a 12.600 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Fiat (valide a settembre 2021 in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e da almeno 12 mesi di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente) sulla Panda EasyPower. Il prezzo può scendere a 11.100 euro con gli incentivi statali e a 9.700 euro in caso di adesione al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 9,73%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 171,00 euro.

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Fiat Panda Hybrid

Le promozioni Fiat di settembre 2021 – valide in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e da almeno 12 mesi di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente – consentono di acquistare la Panda Hybrid “entry level” con 11.500 euro invece di 14.000. La cifra può scendere a 10.000 euro con gli incentivi statali e a 8.600 euro se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo Be-Hybrid di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 10,03%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 153,00 euro.

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Fiat Tipo

La Fiat Tipo “entry level” – la 1.0 – costa ufficialmente 18.750 euro ma grazie alle promozioni della Casa piemontese (valide a settembre 2021 in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e da almeno 12 mesi di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente) sono sufficienti 15.400 euro per acquistarla. La cifra può scendere a 13.900 euro in caso di incentivi statali e a 11.900 euro se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 9,22%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 206,50 euro.

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Fiat Tipo SW

Grazie allo sconto di 3.250 euro offerto dalle promozioni Fiat – valide a settembre 2021 in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e da almeno 12 mesi di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente – bastano 17.000 euro (anziché 20.250) per portarsi a casa la Tipo SW “base” (la 1.0). Un’offerta che può diventare ancora più vantaggiosa – 15.500 euro – con gli incentivi statali e – 13.500 euro – in caso di adesione al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 8,98%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 232,50 euro.

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Fiat 500L benzina

Le promozioni Fiat – valide a settembre 2021 in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e da almeno 12 mesi di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente – permettono di acquistare la 500L 1.4 Connect con 16.500 euro invece di 20.550. Il prezzo può scendere a 14.500 euro in caso di adesione al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 8,82%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 248,50 euro.

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Fiat 500L diesel

La Fiat 500L 1.3 MJT Connect costa ufficialmente 23.150 euro ma grazie alle promozioni della Casa torinese – valide per tutto il mese di settembre 2021 in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente da almeno 12 mesi – sono sufficienti 19.000 euro per acquistarla. La cifra può scendere a 17.500 euro con gli incentivi statali e a 15.500 euro in caso di adesione al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 8,74%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 265,00 euro.

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Fiat 500X benzina

Lo sconto di 4.050 euro previsto dalle promozioni Fiat (valide a settembre 2021) in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e da almeno 12 mesi di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente consente di acquistare la 500X più accessibile in commercio – la 1.0 T3 Cult – con 17.700 euro invece di 21.750. Un’offerta che può diventare ancora più conveniente – 15.700 euro – se abbinata al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 8,69%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 268,00 euro.

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Fiat 500X diesel

Lo sconto di 4.250 euro previsto dalle promozioni Fiat di settembre 2021 in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31/12/2010 e da almeno 12 mesi di proprietà dell’intestatario o di un suo familiare convivente consente di acquistare la 500X 1.3 MultiJet Cult con meno di 20.000 euro (19.400 anziché 23.650). L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa- 17.900 euro – in caso di incentivi statali e – 15.900 euro – se si aderisce al finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank (TAN fisso 6,85% salvo arrotondamento rata, TAEG 8,70%): anticipo zero, prima rata a 180 giorni e 79 rate mensili da 271,50 euro.

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Fiat Nuova 500

L’unione tra le promozioni Fiat di settembre 2021 e gli incentivi statali permette di portarsi a casa la Nuova 500 “base” – la Action – con 17.200 euro anziché 26.500. L’offerta è valida in caso di rottamazione di un veicolo usato fino a Euro 4 con data di immatricolazione fino al 31/12/2010 e di proprietà del cliente o di uno dei familiari conviventi da almeno dodici mesi. Il finanziamento FCA Bank Go Easy abbinabile (TAN fisso 5,95% salvo arrotondamento, TAEG 8,00%, km totali 45.000, costo supero 0,05 euro/km) comprende: anticipo di 2.000 euro, 36 rate di 159 euro e una maxirata finale da 12.800 euro.

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Jos Verstappen, il padre di Max

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Fino a qualche anno fa Jos Verstappen era il pilota olandese più forte di tutti i tempi: poi è arrivato suo figlio Max… Scopriamo insieme la storia di uno dei più grandi “padri d’arte” della F1.

Jos Verstappen: la storia

Jos Verstappen nasce il 4 marzo 1972 a Montfort (Paesi Bassi) e impiega poco tempo a mostrare al mondo le sue doti: nel 1989 si aggiudica il campionato europeo kart Super 100 e Formula A (Max porterà a casa il titolo continentale in KZ nel 2013) e nel 1992 dimostra di non soffrire più di tanto il passaggio alle monoposto trionfando con la Formula Opel Lotus nel campionato del Benelux e nella Nations Cup (quest’ultimo successo in coppia con il connazionale Martijn Koene).

L’anno seguente in F3 continua a sorprendere: trionfo nel campionato tedesco e nei Masters e terzo posto nel GP di Monaco dietro al nostro Giancarlo Fisichella. A fine stagione il driver olandese viene premiato con un test in F1 al volante di una Footwork.

Il debutto in F1

Jos Verstappen viene ingaggiato come collaudatore dalla Benetton nel 1994 ma ha modo di disputare i primi due GP del Mondiale F1 (senza brillare particolarmente) come compagno di scuderia di un certo Michael Schumacher – che in quell’anno porterà a casa il suo primo titolo iridato in carriera – al posto dell’infortunato JJ Lehto.

Il pilota olandese torna nel Gran Premio di Francia per sostituire nuovamente Lehto e disputa la sua migliore annata di sempre nel Circus (nonostante diverse ustioni riportate durante un rifornimento nel GP di Germania a causa della benzina fuoriuscita dal bocchettone) con due terzi posti in Ungheria e in Belgio. Negli ultimi due appuntamenti stagionali, però, la Benetton decide di chiamare al posto di Jos il più esperto britannico Johnny Herbert nel tentativo – fallito – di vincere anche il Mondiale Costruttori.

Il nomade del Circus

In quattro stagioni Jos Verstappen cambia quattro team: nel 1995 – 12° in Spagna, risultati peggiori del compagno di scuderia Domenico Schiattarella – ha modo di correre solo cinque GP con la Simtek prima del fallimento della squadra, l’anno seguente passa alla Footwork (un punto iridato grazie a una sesta piazza in Argentina e più rapido del coéquipier brasiliano Ricardo Rosset) mentre nel 1997 – anno di nascita del figlio Max – alla Tyrrell convince meno del finlandese Mika Salo.

Nel 1998, all’ottavo appuntamento del Mondiale F1, Verstappen viene chiamato dalla Stewart per rimpiazzare il deludente Jan Magnussen ma non riesce comunque a eguagliare i risultati ottenuti dal collega brasiliano Rubens Barrichello.

Il riscatto con la Arrows

Jos Verstappen viene contattato dalla Honda per lavorare come test driver per il 1999 in vista del ritorno della Casa giapponese in F1 l’anno successivo: un progetto in seguito abortito in seguito alla decisione del team di fornire solo motori.

Il pilota olandese trova un sedile alla Arrows nel 2000 e torna a punti dopo quattro anni di digiuno ottenendo come miglior piazzamento un quarto posto a Monza. Il tutto risultando più rapido del compagno spagnolo Pedro de la Rosa.

L’anno successivo conquista l’ultimo punto iridato in carriera nel Circus con un sesto posto in Austria e ottiene risultati migliori del brasiliano Enrique Bernoldi.

Gli ultimi anni in F1

Jos Verstappen si ritrova senza un sedile nel 2002 ma l’anno seguente viene chiamato dalla Minardi: nella sua ultima stagione nel Circus conquista un nono posto in Canada e risulta più rapido dei due compagni di squadra (il britannico Justin Wilson e il danese Nicolas Kiesa).

Fine carriera

Verstappen lascia la Formula 1 ma non le corse: nel 2005 disputa con i Paesi Bassi la prima edizione del campionato A1 GP e si aggiudica una corsa (la feature race in Sudafrica) mentre tre anni più tardi si toglie diverse soddisfazioni nell’endurance.

Risalgono infatti al 2008 il trionfo nel campionato Le Mans Series nella classe LMP2 grazie a quattro successi ottenuti in cinque gare al volante di una Porsche RS Spyder Evo (Catalunya, Spa, Nürburgring e Silverstone). Senza dimenticare il decimo posto assoluto alla 24 Ore di Le Mans (vittoria di categoria) in un equipaggio tutto olandese insieme a Peter van Merksteijn e Jeroen Bleekemolen.

Jos Verstappen disputa l’ultima corsa in carriera nel 2012 in Azerbaigian con una BMW Z4 in coppia con il canadese Jacques Villeneuve.

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Federica Pellegrini: io e l’automobile

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Un incontro che meriterebbe un po’ più di tempo. Perché se ti dicessero che il tuo slot equivale a 25 vasche a nuoto, beh, evviva una mezz’ora ce l’abbiamo. E invece no, le vasche sono fatte alla velocità di Federica Pellegrini, ed ecco che ti ritrovi a intervistarla – al Volvo Studio di Milano – con in mano una manciata di minuti. Ma ben vengano, non capita di frequente e Federica è solare.

Quindi domandiamo, Federica, non parliamo di sport, ma di auto. Siamo faccia a faccia perché dal 2017 lei è testimonial di Volvo. Partiamo dai ricordi? Partenza per le vacanze in auto con mamma, papà e fratello?

Pellegrini (sorride): Ah bei momenti!, ricordo la strada verso Jesolo, perché abbiamo sempre vissuto in provincia di Venezia, per noi il mare era quello, con la macchina stipata all’inverosimile, spesa, valigie, costumi. E io e mio fratello coi piedi fuori dal finestrino, anche addormentati, cotti. Ci riusciva anche facile, eravamo lunghi… Un mese e mezzo di vacanza!

D.: Amore per l’auto nato insieme all’amore per il mare e il nuoto.
Pellegrini: ma non proprio, mi piace il mare, ma il nuoto in realtà è venuto dopo, non è partito dal mare. Gli allenamenti in piscina, le vasche…

D.: La sua è stata una generazione fortunata, è cresciuta in un mondo che vedeva cadere barriere e confini. Lei è del 1988, nel 1989 cade il muro di Berlino, nel 1991 svanisce l’Unione Sovietica, poi si eliminano le frontiere, l’euro…
Pellegrini: Generazione fortunatissima. Ah sì, meraviglia. Il mondo si è aperto, per questo anche mi è sempre piaciuto viaggiare e farlo in auto.

D.: Quando ha preso la patente?
Pellegrini: Subito, a 18 anni. Volevo essere indipendente, non chiedere sempre passaggi.

D.: La sua prima auto?
Pellegrini: Mi sono sempre piaciute le auto sportive. Era un’Alfa Romeo. In famiglia abbiamo sempre avuto Alfa, naturale… Mi lasci dire una cosa: l’auto mi ha dato e mi dà indipendenza. Mio consiglio: ragazze prendete la patente appena potete. E imparate a guidare, come ho fatto io, col cambio manuale. Poi si può passare all’automatico, perché, nell’uso quotidiano, è una bella comodità.

D.: Usa ancora la macchina?
Pellegrini: Assolutamente sì

D.: Ora che auto guida?
Pellegrini: Una Volvo XC 60. La taglia giusta. Anche perché nelle trasferte di lavoro ho bisogno di spazio, di un grande baule (se la ride di nuovo). Non mi risparmio a valigie, mi serve un’auto capiente.

D.: E guida anche quando va in giro con Matteo?
Pellegrini: Mah, diciamo che a lui piace guidare. Vince la comodità a volte… Giusto così.

D.: Avverte un disamoramento in giro verso l’auto?
Pellegrini: Difficile guidare macchine importanti nelle grandi città. Bisogna guardare oltre le performance. Anche se a me la macchina scattante piace.

D.: Ultimissima, che cosa apprezza di più del brand svedese?
Pellegrini: L’impegno, storico, di Volvo verso la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente, una priorità vera. Anima verde, valore anche mio.

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