MotoGP 2021: Bagnaia re d’Aragona, prima vittoria nella classe regina

Francesco Bagnaia ha ottenuto la prima vittoria in carriera in MotoGP conquistando con la Ducati il GP d’Aragona ad Alcañiz, tredicesima tappa del Motomondiale 2021.
Il centauro torinese ha sconfitto Marc Márquez (Honda) dopo un intenso duello mentre al terzo posto si è piazzato Joan Mir in sella alla Suzuki.
MotoGP 2021 – GP Aragona: le pagelle

Francesco Bagnaia (Ducati)
Francesco Bagnaia ha dovuto aspettare parecchio prima di vincere la sua prima corsa nella classe regina ma è stato ricompensato con un trionfo pazzesco, ottenuto tenendosi dietro Marc Márquez su una delle piste preferite dal sei volte campione del mondo.
Un successo (impreziosito dalla pole position di ieri) che coincide con il secondo podio negli ultimi tre appuntamenti iridati e, soprattutto, con la conquista della seconda piazza nella MotoGP 2021.

Marc Márquez (Honda)
Quasi tutti si aspettavano entro la fine del GP d’Aragona il sorpasso definitivo di Marc Márquez su Bagnaia. Il centauro spagnolo non è invece riuscito a tagliare per primo il traguardo nonostante diversi attacchi.
Il pilota Honda è tornato sul podio dopo quasi tre mesi di digiuno: dopo la vittoria nella sua pista preferita (Germania) una seconda piazza nel suo secondo tracciato preferito (Alcañiz).

Jack Miller (Ducati)
Jack Miller non sale sul podio da sei gare e anche nel GP d’Aragona ha perso una grande occasione.
Partito secondo, si è fatto beffare al via da Marc Márquez e ha perso il piazzamento in “top 3” a metà gara per un errore in staccata.

Joan Mir (Suzuki)
Un GP d’Aragona all’insegna dell’inseguimento per Joan Mir, capace di conquistare la terza posizione a metà gara approfittando dell’errore di Miller e passando prima l’australiano e poco dopo Aleix Espargaró.
Per il pilota iberico si tratta del terzo podio negli ultimi cinque Gran Premi.

Ducati
Dire che la Ducati (alla quarta vittoria stagionale) è stata velocissima nel GP d’Aragona non toglie nulla ai meriti di Bagnaia.
Altri piloti non sarebbero stati capaci di difendersi così bene dagli attacchi di Márquez.
MotoGP 2021 – I risultati del GP d’Aragona
Prove libere 1
1 Marc Márquez (Honda) 1:48.048
2 Joan Mir (Suzuki) 1:49.019
3 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:49.193
4 Álex Márquez (Honda) 1:49.206
5 Jack Miller (Ducati) 1:49.262
Prove libere 2
1 Jack Miller (Ducati) 1:47.613
2 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:47.886
3 Cal Crutchlow (Yamaha) 1:47.897
4 Johann Zarco (Ducati) 1:47.988
5 Jorge Martín (Ducati) 1:48.023
Prove libere 3
1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:46.926
2 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:46.949
3 Joan Mir (Suzuki) 1:46.982
4 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:46.984
5 Jack Miller (Ducati) 1:47.059
Prove libere 4
1 Marc Márquez (Honda) 1:48.116
2 Enea Bastianini (Ducati) 1:48.264
3 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:48.299
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:48.413
5 Jack Miller (Ducati) 1:48.446
Qualifiche
1 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:46.322
2 Jack Miller (Ducati) 1:46.688
3 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:46.719
4 Marc Márquez (Honda) 1:46.736
5 Jorge Martín (Ducati) 1:46.878
Warm up
1 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:48.054
2 Takaaki Nakagami (Honda) 1:48.084
3 Joan Mir (Suzuki) 1:48.332
4 Jack Miller (Ducati) 1:48.454
5 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:48.537
Le classifiche
La classifica del GP d’Aragona 2021
| Francesco Bagnaia (Ducati) | 41:44.422 |
| Marc Márquez (Honda) | + 0,7 s |
| Joan Mir (Suzuki) | + 3,9 s |
| Aleix Espargaró (Aprilia) | + 9,3 s |
| Jack Miller (Ducati) | + 11,9 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Fabio Quartararo (Yamaha) | 214 punti |
| Francesco Bagnaia (Ducati) | 161 punti |
| Joan Mir (Suzuki) | 157 punti |
| Johann Zarco (Ducati) | 137 punti |
| Jack Miller (Ducati) | 129 punti |
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Estintore per auto: di cosa si tratta e a cosa serve

L’estintore per auto è un accessorio molto utile da tenere sempre in macchina, infatti lo scoppio di un incendio è un evento imprevedibile, ed essere pronti è sempre buona cosa per la propria sicurezza. Vediamo tutto quello che dobbiamo sapere.
Estintore auto: di che cosa si tratta
È un apparecchio mobile di sicurezza che fa parte del kit di emergenza per auto e che serve per spegnere fuochi che interessano l’auto stessa. È costituito da:
- valvola, che permette alla sostanza di uscire;
- serbatoio, che contiene la sostanza estinguente;
- manichetta, il tubo flessibile che serve a indirizzare la sostanza sulle fiamme, per spegnerle.
L’estintore scelto deve avere una dichiarazione di conformità del produttore e un manuale.
È obbligatorio averlo in auto? Non esiste una legge che lo impone per le auto private, invece per quelle usate per la professione sì. Il D.lgs. 81/08 dice che “il datore deve offrire un sistema di protezione contro gli incendi, che tuteli il lavoratore”. Quindi in macchina bisognerebbe avere un mini estintore per auto, leggero e poco ingombrante.
Dove si tiene l’estintore auto?
Si sconsiglia di tenerlo libero nel bagagliaio, non è possibile raggiungerlo subito in caso di pericolo e potrebbe urtare altri oggetti. Si può eventualmente fissare vicino all’apertura del bagagliaio, altrimenti tenere sotto il sedile del passeggero anteriore o del guidatore, per averlo a portata di mano.
L’estintore si può comprare nei negozi di autoricambi, venduto insieme al supporto per montarlo. Quando hai scelto la posizione per fissarlo, segnala con delle viti sulla plastica dell’abitacolo, mantieni fermo il supporto e inserisci le quattro viti con un avvitatore, senza rovinare il supporto. Infine devi agganciare l’estintore.
Come si usa l’estintore per auto?
In caso di incendio, se vedi delle fiamme uscire dalla tua macchina (dal cofano) allora spostati immediatamente in un luogo sicuro, tipo a bordo strada. Indossa velocemente i guanti, prendi l’estintore e apri il cofano con attenzione. Togli la spoletta di sicurezza dell’estintore, tieni bene l’apparecchio dall’impugnatura e non dal grilletto di erogazione, cercando di non farti prendere dal panico. Azionalo, indirizzando i getti con attenzione, da sinistra a destra, sulla base della fiamma e sopra vento. Dovresti stare a 2-3 metri di distanza.
Attenzione: è necessario sempre chiamare i soccorsi e i Vigili del Fuoco.
Quale estintore per auto scegliere
Sicuramente l’apparecchio scelto deve rispettare i parametri delle direttive CE e soprattutto la norma UNI EN3/7:2004 in materia di estinguenti portatili. Deve inoltre essere stato testato per verificarne il funzionamento e la facilità d’uso.
Per scegliere il giusto estintore bisogna sapere la differenza tra i fuochi da spegnere, che si dividono nelle seguenti classi:
- A: causati da combustibili fossili (gomma o carta);
- B: da combustibili liquidi come benzina, solventi;
- C: da fuoriuscite di gas come metano, idrogeno;
- D: dai metalli (potassio, zinco e titanio);
- F: da oli e grassi vegetali o animali;
- E: da un’apparecchiatura elettrica in tensione.
L’estintore per auto va scelto in base alla classe A, B e C. Sull’etichetta è segnata la classe di incendio, oltre alla capacità estinguente. Non dimenticare inoltre che deve essere leggero e maneggevole. Le dimensioni e il peso dipendono anche dalla tipologia di auto. L’estinguente comunque non deve superare i 5 kg, il peso ideale di un mini estintore per auto è di 2 kg o anche un kg.
Estintore auto: i costi
L’estintore per auto non è molto costoso, in genere il prezzo si aggira tra i 20 e i 40 euro.
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Esistono delle app che possono aiutare con la scelta dell’auto?

Comprare un’auto nuova non è mai semplice, anzi. I modelli sul mercato sono moltissimi, le tipologie di motorizzazione (con l’avvento delle vetture elettriche ibride) anche, e è fondamentale fare un’accurata analisi del budget che si ha a disposizione. Si tratta comunque di un investimento importante, su cui non si può sbagliare. E per rendere l’operazione più semplice è possibile usare una delle app che servono proprio per scegliere l’auto giusta.
Tutte le app per scegliere quale auto nuova acquistare
Tra le migliori applicazioni troviamo:
- AutoScout24, che funziona sia per iOS che per Android. Serve per fare compravendita di veicoli e per valutare le offerte. Si tratta del mercato auto online più grande d’Europa, dove ci sono più di 2 milioni e mezzo di veicoli nuovi e usati. Per la ricerca è possibile impostare una serie di caratteristiche e parametri, come il prezzo. È possibile anche scrivere al venditore per sapere informazioni. L’app offre anche il sigillo di garanzia, quando viene applicato su un modello significa che il team ha provato personalmente il mezzo;
- Quattroruote, sempre per Android e iOS, si riferisce al sito web che sicuramente tutti conoscete, leader nel settore e per tutti gli appassionati di auto. Dall’app è possibile accedere alla rivista e inserire tutti i filtri utili per la ricerca. Si possono selezionare fasce di prezzo, colori, optional ecc… ed è possibile anche salvare gli annunci più interessanti;
- DriveK, per Android e iOS, si basa sul machine learning. Permette quindi all’utente di trovare l’auto a seconda dei propri gusti e della propria personalità, scegliendo tra circa 50 marchi, più di 500 modelli e oltre 5.000 veicoli. In seguito è possibile affinare la ricerca in base alla tipologia di mezzo, al suo aspetto, al prezzo e ad altre caratteristiche;
- AutoUncle (Android e iOS), presenta una raccolta di oltre 11 milioni di auto usate proveniente da 1.900 siti web in Europa. Tutto è catalogato in base alla valutazione sul prezzo, per trovare le offerte più convenienti. Le classi di prezzo sono 5: molto cara, cara, super prezzo, ottimo prezzo e buon prezzo. È possibile inoltre avere a disposizione nell’app un assistente di ricerca personale, che avvisa su eventuali variazioni di prezzi o altre informazioni utili all’utente;
- e infine, ultimo ma assolutamente non per importanza, TrovitAuto (Android e iOS), che aiuta a trovare l’auto perfetta per le proprie esigenze. L’app è in grado di informare l’utente sulle offerte più convenienti. La ricerca viene effettuata per caratteristiche, vengono quindi filtrati tutti i risultati. Ogni utente può scegliere di selezionare differenti parametri, tra cui la città di residenza, la data dell’annuncio, la marca dell’auto che si desidera, il modello, l’anno, i chilometri percorsi, il numero di porte ovviamente anche il prezzo. È possibile poi salvare i modelli che incuriosiscono di più, per affinare in seguito la scelta. Ci sono foto e descrizioni minuziose, per aiutare ogni utente.
Grazie alle app appena suggerite quindi la scelta dell’auto nuova diventa molto più semplice. Si tratta infatti di strumenti utile per poter aiutare l’utente nella scelta e selezione del suo veicolo ideale.
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Quando si può fare ricorso per una multa presa sulle strisce blu?

Come ben sappiamo, sui parcheggi con le strisce blu c’è l’obbligo di pagare il ticket per tutti, tranne alcune particolari categorie di utenti e veicoli che sono esentate. È necessario versare la somma richiesta dal Comune, a parte appunto permesse particolari concessi.
Chi trasgredisce a questa regola e quindi non paga, non emettendo alcun ticket sul cruscotto dell’auto, è punibile ovviamente con una sanzione amministrativa. Ma ci sono dei casi in cui l’automobilista può presentare ricorso, anche se non è sempre facile. Vediamo quello che bisogna sapere a riguardo, è bene infatti essere informati.
Mancata esposizione del ticket nei parcheggi a strisce blu: la multa
La sanzione amministrativa in questo caso consiste nel versamento di una somma pari a 41 euro, importo ridotto del 30% nel caso in cui il pagamento venga effettuato entro 5 giorni dalla notifica (se si paga in questo breve termine chiaramente non è più possibile poi presentare eventuale ricorso).
Fate bene quindi le vostre valutazioni, perché in alcuni casi il Giudice di Pace o il Prefetto possono dare ragione all’automobilista che presenta il ricorso. Un esempio? Chi paga il ticket per il parcheggio ma non lo espone, in questo la Cassazione parla chiaro, perché il mancato acquisto del biglietto è diverso infatti dalla mancata esposizione. In questo caso la multa può essere annullata, se ovviamente l’automobilista ha conservato il ticket. C’è da dire però che l’annullamento della multa ha un costo, perché il tribunale riconosce il comportamento corretto del verbalizzante, e quindi le spese processuali devono essere divise in parti uguali.
Ricorso per assenza di parcheggi: cosa significa
Questa è una motivazione che può dare ragione al conducente che ha preso la multa e che presenta ricorso, ma che spesso non è per niente facile da dimostrare. Infatti si può vincere se la motivazione del mancato pagamento del ticket è l’assenza o la carenza di parcheggi gratuiti. Infatti per legge bisognerebbe mantenere un certo equilibrio tra il numero di posti bianchi e quello di posti blu.
Se la superficie occupata dai parcheggi con strisce blu è eccessiva rispetto a quella occupata dai parcheggi gratis, con conseguente difficoltà a trovare un parcheggio libero, allora è possibile richiedere, e anche ottenere, l’annullamento della multa. L’unica ‘pecca’ è che per fare ricorso è necessario ottenere la mappa ufficiale da parte del Comune, in cui è possibile vedere la distribuzione dei parcheggi.
Strisce blu poco visibili o imprecise: come chiedere ricorso
Ci sono dei casi in cui la progettazione delle stesse strisce blu purtroppo ha subito dei problemi e quindi sono presenti degli errori. Un esempio? Le zone di sosta a pagamento non dovrebbero, per legge, mai impedire o rendere difficile la circolazione delle auto. Le multe comminate in queste circostanze potrebbe essere annullate.
All’articolo 7 del Codice della Strada comma 6 si legge: “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”.
Attenzione anche alla visibilità delle strisce blu, che deve sempre essere ben chiara, argomentazione che purtroppo non viene sempre considerata valida, a meno che le righe di colore blu non siano per niente visibili.
Ultimo punto da considerare, sia i vigili urbani che gli ausiliari del traffico possono fare questa tipologia di multe, ma non i dipendenti delle società che gestiscono le aree di parcheggio; quindi eventuali multe di questi soggetti sono da annullare.
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Le dieci auto più sicure secondo Euro NCAP

Il modo migliore per scoprire quali sono le auto più sicure in commercio è rivolgersi a Euro NCAP, l’ente europeo che dal 1997 valuta la sicurezza delle vetture attraverso crash test.
Di seguito troverete le dieci auto più sicure secondo Euro NCAP, dieci modelli che non si sono accontentati di portare a casa le ambite cinque stelle ma che sono stati anche capaci di ottenere voti alti in tutte e quattro le “materie” (protezione adulti, protezione bambini, protezione pedoni e ciclisti e dotazione di sicurezza).
La classifica delle dieci auto più sicure secondo Euro NCAP (basata sulla media tra i quattro voti ottenuti nelle singole categorie) è composta principalmente da vetture tedesche e da berline medie, anche se non mancano veicoli di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamoli insieme.
Le dieci auto più sicure secondo Euro NCAP: la classifica

1° Volvo XC60 (2017) – 89%
La Volvo XC60 – l’auto più sicura testata da Euro NCAP insieme alla Subaru Outback – ha ottenuto il massimo punteggio nell’urto laterale contro la barriera e il palo. Il tutto impreziosito da un sistema di frenata automatica eccellente. Gli unici “nei” sono arrivati nella protezione del torace del passeggero posteriore in caso di urto frontale “pieno” contro la barriera e nella salvaguardia della testa del pedone in caso di urto con alcune zone del cofano

1° Subaru Outback (2021) – 89%
La Subaru Outback – l’auto più sicura testata da Euro NCAP insieme alla Volvo XC60 – è stata promossa in tutti i test (eccetto che nel funzionamento del sistema di riconoscimento del pedone in retromarcia) e può vantare una ricchissima dotazione di sistemi di assistenza alla guida. Le uniche criticità sono state riscontrate nella protezione del torace del conducente in caso di urto frontale e del bambino seduto posteriormente in caso di crash laterale.

3° Mercedes classe A (2018) – 88,5%
La Mercedes classe A si è comportata bene nella protezione dei bambini, degli adulti e degli utenti vulnerabili e ha mostrato qualche criticità solo nell’assistenza del mantenimento della corsia e nell’assenza del sistema di monitoraggo degli angoli ciechi.

4° Mercedes CLA (2019) – 88,25%
La Mercedes CLA ha ottenuto punteggi alti nella protezione dei bambini a bordo e degli utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti) mostrando qualche pecca solo nel sistema di mantenimento di corsia.

5° BMW Z4 (2019) – 87,75%
La BMW Z4 ha brillato nella protezione degli utenti vulnerabili e dei passeggeri e nei sistemi di sicurezza attiva (come ad esempio il cofano attivo in caso di investimento pedone) mentre si è registrata qualche défaillance nel riconoscimento del pedone e nel mantenimento di corsia.

6° Tesla Model 3 (2019) – 87,5%
La Tesla Model 3 ha mostrato qualche lacuna solo nella protezione del torace del conducente nell’urto laterale contro il palo.

7° Volkswagen Arteon (2017) – 87%
La Volkswagen Arteon ha ottenuto risultati ottimi specialmente nella protezione dei pedoni e nella dotazione di sicurezza.

7° Polestar 2 (2021) – 87%
La Polestar 2 ha ottenuto un punteggio eccellente nella protezione dei pedoni grazie al cofano motore attivo.

9° BMW serie 3 (2019) – 86,75%
La BMW serie 3 se l’è cavata benissimo nelle prove di urto laterale contro la barriera e nella frenata automatica a velocità urbana e ha mostrato qualche criticità nella valutazione del sistema di mantenimento della corsia, nella protezione del pedone nell’urto contro il parabrezza e in alcune aree del bacino.

10° Subaru Forester (2019) – 86,5%
La Subaru Forester ha ottenuto voti molto alti nella protezione dei bambini a bordo e nelle prove di urto laterale mentre non ha convinto del tutto nel test del ciclista e nella protezione del torace del passeggero posteriore nello scontro frontale pieno.
Il mondo Volvo
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Esteban Ocon, intervista al pilota Alpine F1

L’Esteban Ocon intervistato prima del GP d’Italia 2021 a Monza è molto diverso da quello incontrato online prima di Imola: quello dello scorso aprile era un pilota motivato reduce da molte sfortune mentre ieri abbiamo chiacchierato (insieme a giornalisti di altre testate in una videochat) con un driver che ha avuto modo di dimostrare in pista il proprio valore regalando alla Alpine la prima vittoria di sempre in F1 (in Ungheria lo scorso 1 agosto).
Esteban Ocon: la biografia del pilota Alpine F1
Esteban Ocon – nato il 17 settembre 1996 a Évreux (Francia) – ha debuttato in F1 nel 2016 con la Manor dopo aver mostrato ottime cose nelle categorie minori (campione Formula Renault 2.0 Alps 2012 e campione GP3 2013) e dopo due stagioni con la Force India e un 2019 lontano dal Circus è tornato in Formula 1 nel 2020 con la Renault e quest’anno sta affrontando il Mondiale 2021 a volante della Alpine. Il suo palmarès nella massima serie comprende una vittoria e due podi.
In passato a Monza ho fatto delle belle gare: due sesti posti, un terzo posto in qualifica sul bagnato nel 2017. Spero di fare un buon weekend. Punto alla Q3 e a finire a punti.
È difficile per tutti fare tre Gran Premi consecutivi però non posso dire di essere stanco perché ci sono tanti piloti che vorrebbero essere qui al mio posto. È duro per i meccanici, per chi monta le hospitality, per chi si occupa di organizzare tutto nel paddock.
È la cosa peggiore che può succedere in carriera: non sapevo quando e se sarei potuto ritornare. Sono molto contento per Alex: è un bravo ragazzo e ha fatto una bella carriera finora. Gli auguro il meglio.
Sarà una bella lotta fino all’ultima gara, penso. La Mercedes è favorita a Monza ma se la Red Bull dovesse fare bene anche qui Max potrebbe vincere il titolo.
Passione F1
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Riparte la stagione del Volvo Studio di Milano. Tra arte, musica, stile e belle automobili

Sostenibilità, coscienza ecologica, arte, musica pure un po’ di moda. A settembre è ricominciata l’attività di una delle strutture più particolari ideate da una Casa automobilistica, il Volvo Studio di Milano. Luogo piacevole dalle parti di piazza Gae Aulenti, così speciale che quasi ci i dimentica che l’azienda svedese produce pure automobili. Mentre in realtà lo Studio è nato proprio perché Volvo è Casa particolare, impegnata fortemente in una mobilità serena e sempre più green. Dice infatti Chiara Angeli, Head of commercial operations di Volvo Cars Italia e responsabile delle attività al Volvo Studio: “Il Volvo Studio non fa che ribadire la propria missione, che è quella di diffondere i valori della Cultura in senso lato oltre che del marchio Volvo. Puntiamo su due elementi chiave della nostra azione, vale a dire l’attenzione ai giovani e la valorizzazione del pensiero creativo. Arte e Musica sono due ambiti nei quali da tempo il Volvo Studio Milano si è specializzato”.
Il primo appuntamento, nell’ambito della rassegna Autunno Boreale è giovedì 7 ottobre con Kimmo Pohjonen, icona della musica finlandese che ha rivoluzionato il modo di suonare la fisarmonica e ha composto musiche per film, danza e teatro. Poi il 4 novembre andrà invece in scena il norvegese Jens Christian Bugge Wesseltoft, che ha fatto del connubio jazz-elettronica la sua bandiera ed il suo cavallo di battaglia.
Infine, a chiudere la rassegna, giovedì 18 novembre sarà Bobo Stenson, considerato uno dei più grandi pianisti jazz viventi. La sua carriera vanta numerose collaborazioni come quelle con Sonny Rollins e Don Cherry.
Invece, con Avant-Young 2021, rassegna articolata in su quattro appuntamenti ed è dedicata all’estro creativo di giovani artisti provenienti da altrettante accademie d’arte storiche italiane: Venezia, Bologna, Firenze, Milano. Il tema che Volvo ha assegnato e sul quale gli artisti attiveranno la loro creatività è quello della Sicurezza, valore cardine del brand. Per ciascuna accademia, tre studenti selezionati sono invitati a presentare o realizzare ex-novo una loro opera al Volvo Studio Milano. Dopo una giornata di preview e premiazione, le opere degli artisti restano esposte al Volvo Studio Milano per due giorni. Le giornate espositive previste sono quattro: dopo quella di giovedì 9 settembre con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, giovedì 16 settembre sarà il turno dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, mentre giovedì 11 novembre verranno presentati gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Infine, giovedì 25 novembre la rassegna si concluderà con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera. In ultima analisi, la rassegna Avant-Young 2021 | #safety risponde a una linea guida assoluta dell’azione di Volvo, che è quella della centralità della Persona e della valorizzazione delle sue eccellenze. Infine, dedicati alla sostenibilità, due altri appuntamenti che si terranno il 21 e il 22 settembre prossimi. Martedì 21 settembre avverrà la proiezione del video dedicato a 4EST Suite, composizione ispirata alla tempesta Vaia. Per chi non se lo ricorda, alla fine del 2018 una terribile tempesta denominata Vaia colpì le Dolomiti, distruggendo milioni di alberi, patrimonio naturale e culturale del territorio. Per sottolineare il proprio impegno a favore dell’Ambiente e ricordare questo tragico avvenimento, Volvo Car Italia ha tratto l’idea per una Art Commission, che ha rivolto ai giovani musicisti di collettivo_21, ensemble musicale formatosi a Piacenza. Il risultato è l’opera originale 4EST Suite, realizzata dal giovane compositore Alessandro Baldessari.
Mercoledì 22 settembre torna protagonista la moda sostenibile di Gilberto Calzolari. Lo scorso 3 marzo, in occasione del reveal mondiale della nuova Volvo C40 (finalmente un’automobile!) il giovane stilista italiano noto per il proprio impegno green era stato protagonista di un dibattito sul tema Aethics meet Aesthetics, a sottolineare come uno stile rispettoso dell’ambiente ed espressione di valori etici possa generare contenuti estetici elevati. Risponde proprio a questo assunto la Capsule Collection che Gilberto Calzolari presenterà nell’appuntamento di settembre, una collezione esclusivamente realizzata con tessuti e filati ad alta sostenibilità.
Ultime ma non ultime, in chiusura del mese di settembre, il Volvo Studio ospiterà Giovedì 23 e 30 Settembre i due appuntamenti della terza edizione di Jam The future – Music for a New Planet, il contest per jazz band emergenti, dedicato ai nuovi talenti del panorama musicale nel quale gli artisti in gara presentano composizioni dedicate alle evoluzioni del mondo e alle importanti trasformazioni in atto. Al termine delle due serate, i voti del pubblico e la giuria composta da personalità del mondo della musica nominerà la band vincitrice, che parteciperà all’edizione 2021 di JAZZMI.
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Guidare di notte: i consigli utili per farlo in sicurezza

Guidare la macchina al buio può essere molto difficile per alcuni automobilisti. Di notte, in condizioni di scarsa visibilità, su strade poco o per niente illuminate, la guida può diventare davvero un problema, soprattutto se i fari anabbaglianti non sono perfettamente efficienti a causa di una manutenzione carente, se si viaggia a velocità troppo elevata e anche se l’illuminazione dell’abitacolo è eccessiva e può disturbare.
Purtroppo il 60% degli incidenti stradali è causato, oltre che da stato di ebbrezza e poca abilità e distrazioni alla guida, anche da una scarsa efficienza visiva del guidatore, che può presentare problemi di miopia, presbiopia e astigmatismo, che comportano a sua volta delle carenze nella vista e quindi un calo delle condizioni di sicurezza necessarie per guidare, soprattutto di notte.
Guidare di notte: i consigli prima di mettersi al volante
Per una guida notturna efficace, efficiente e sicura è fondamentale innanzitutto che l’auto sia sempre in regola con la manutenzione ordinaria. Tutti i suoi dispositivi infatti devono essere in buona salute, per un buon funzionamento del mezzo e per un’ottima visibilità anche di notte, quindi:
- mantieni i vetri della macchina sempre puliti;
- fai in modo che i tergicristalli funzionino sempre alla perfezione;
- controlla che le luci siano regolate perfettamente, non solo gli anabbaglianti, ma anche i fendinebbia e gli abbaglianti.
Viaggiare durante le ore notturne con i vetri sporchi può causare riflessi e aloni molto fastidiosi e compromettere le capacità di guida del conducente del veicolo. Bisognerebbe infatti avere una visione sempre nitida, per poter avere la situazione sotto controllo e vedere con prontezza tutto quello che accade intorno a voi, quando ci si trova al volante.
Per quanto riguarda le luci invece regolate sempre il fascio luminoso, per non abbagliare o comunque infastidire gli altri utenti della strada; non dimenticare di verificare che le luci funzionino sempre alla perfezione, è fondamentale.
Velocità di percorrenza e riferimenti durante la notte
Altro argomento fondamentale per la sicurezza su strada durante la notte è quello legato alla velocità di percorrenza. Se la strada è buia, la visibilità è scarsa, è sempre bene moderare la velocità di guida per evitare pericoli. Rispettate sempre il Codice della Strada e cercate di non esagerare, per avere sempre il tempo e lo spazio di arrestare il mezzo in caso di bisogno. Attenzione anche a mantenere sempre la giusta distanza di sicurezza dal veicolo che vi precede.
È importante anche riuscire a tenere dei riferimenti visivi esterni, per essere sicuri di rimanere sempre al centro della corsia, senza invadere le altre. Purtroppo infatti, al buio e in condizioni di scarsa visibilità o su strade poco illuminate, c’è questo rischio e il nostro consiglio è quello di tenere sempre un occhio sulla linea destra che delimita la carreggiata dalla banchina.
Se invece vi trovate in prossimità di curve o incroci, avvisate gli altri utenti usando gli abbaglianti, ma solo per periodi intermittenti e brevi. Un appunto anche sull’illuminazione da tenere all’interno dell’abitacolo dell’auto. Sarebbe bene tenere una luce soffusa dentro, per poter vedere meglio cosa succede all’esterno, nel buio della notte. Sulle auto moderne c’è il comando di riduzione automatica della luminosità di cruscotto, plancia e sistema infotainment, che regola l’intensità della luce anche in base alla luminosità esterna, soprattutto nel buio delle ore notturne.
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Quanto costa il car wrapping e a chi conviene?

Torniamo a parlare di car wrapping, una tecnica molto utilizzata che abbiamo già spiegato, e per la quale oggi approfondiamo alcune tematiche ben precise per chi è intenzionato a saperne di più. Si tratta di un particolare intervento che viene fatto all’auto soprattutto per cambiarne il colore senza doverla riverniciare o per rivestire la macchina con una pellicola di protezione per la carrozzeria.
Come si effettua il car wrapping?
Come abbiamo anticipato, questa tecnica consente di cambiare colore all’auto, senza spendere una cifra esagerata dal carrozziere. Il rivestimento della carrozzeria con questa particolare pellicola adesiva viene effettuato per diverse ragioni in realtà:
- per cambiare il colore;
- per proteggere l’auto con la pellicola, ma senza variarne il colore;
- per applicare delle decalcomanie.
In commercio c’è un’infinità di pellicole differenti, che cambiano in base al colore e all’effetto che si vogliono realizzare. Tinte e fantasie tra cui scegliere sono tante, bisogna rispettare solo ciò che dice il Codice della Strada per garantire la sicurezza durante la circolazione.
Il car wrapping è comunque un’operazione che permette di creare un prodotto nuovo e esclusivo, unico e su misura per il cliente. Tanti si chiedono come prima cosa qual è il prezzo di questa tipologia di interventi. Non è facile in realtà dare una risposta, il costo infatti dipende dalla tipologia di auto o altro veicolo e anche dalla pellicola che viene scelta.
Quanto costa il car wrapping?
Il costo può andare da 1.000 a 3.000 euro circa, per un lavoro professionale eseguito ad hoc sull’intero veicolo, che diventa una vera e propria opera d’arte. Il prezzo base di 1.000 euro consente di cambiare l’aspetto della macchina, escludendo gli specchietti laterali, le soglie, i paraurti, le maniglie delle portiere. Chiaramente l’effetto finale non ha lo stesso impatto e anche la qualità dei materiali usati e del lavoro effettuato, per questo prezzo, non potrà essere di massimo livello.
Il lavoro base prevede il taglio e la ripiegatura della pellicola sui bordi della carrozzeria. La vettura avrà un aspetto completamente rinnovato al primo sguardo, ma ovviamente avvicinandosi sarà possibile notare dei difetti. Anche la resistenza e la durata della pellicola per wrapping potrebbero essere limitate.
Se invece si decide di spendere una cifra più corposa, e quindi tra i 2.000 e i 3.000 euro, allora è possibile contare su un intervento di car wrapping di alto livello, in cui l’attenzione al dettaglio è un obbligo. Possiamo dire comunque che, a partire da 1.500 euro, con eventuali 200-300 euro di extra possibili al massimo, è possibile fare un ottimo lavoro (quindi con poco meno di 2.000 euro).
Il prezzo ovviamente comprende il costo dei materiali necessari per la lavorazione, la manodopera e la preparazione delle superfici. In genere, inoltre, prima della consegna il professionista si occupa del collaudo della qualità e della pulizia finale. Il nostro consiglio è quello di chiedere pareri e trovare un installatore certificato e autorizzato nelle vicinanze della propria residenza.
Costi di follow-up: che cosa sono?
Ci sono da calcolare anche dei costi aggiuntivi da sostenere per un’auto, una volta effettuato il lavoro di car wrapping. Ad esempio, è importante sapere che anche la pellicola richiede attenzione, come la vernice della macchina. È fondamentale occuparsi della pulizia regolare del veicolo, per non far incrostare lo sporco e non opacizzare o rovinare le pellicole. Sarebbe meglio evitare l’autolavaggio con spazzole, lavando la macchina a mano, evitando anche le lance ad alta pressione o comunque facendo particolare attenzione. Le pellicole opache richiedono più cura rispetto a quelle lucide, visto che le polveri sottili si depositano più facilmente.
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Fernando Alonso, intervista al due volte campione del mondo F1

Fernando Alonso ama molto i “bis”: il pilota spagnolo può infatti vantare nel proprio palmarès due Mondiali F1 e due vittorie alla 24 Ore di Le Mans. A tutto questo va aggiunto un titolo iridato nell’endurance.
Prima del GP d’Italia 2021 a Monza abbiamo avuto la possibilità di intervistare – in una videochat insieme a giornalisti di altre testate – la prima guida Alpine.
Fernando Alonso: la biografia del pilota Alpine F1
Fernando Alonso – nato il 29 luglio 1981 a Oviedo (Spagna) – ha debuttato in F1 con la Minardi nel 2001 e dopo un anno da test driver per la Renault ha corso con la Régie dal 2003 al 2006 ottenendo nelle ultime due stagioni due titoli Piloti e contribuendo alla conquista di due campionati Costruttori. Passato alla McLaren nel 2007, è tornato nel team transalpino l’anno seguente e nel 2010 ha firmato con la Ferrari restando a Maranello fino al 2014. Tra il 2015 e il 2018 ha gareggiato nuovamente con la McLaren e dopo due anni di assenza dal Circus – periodo nel quale ha vinto due 24 Ore di Le Mans (2018, 2019) e un Mondiale endurance WEC (2019) con Toyota – è rientrato quest’anno al volante della Alpine. Il palmarès del pilota spagnolo in Formula 1 comprende due Mondiali (2005 e 2006), 32 vittorie, 22 pole position, 23 giri veloci e 97 podi.
No. Quella gara è stata un po’ diversa con l’incidente in partenza che ha coinvolto 6-7 macchine e Hamilton che è partito da solo in griglia perché ha deciso di non cambiare le gomme. Ci sono state delle circostanze atipiche che ci hanno permesso di ottenere un risultato top, con circostanze simili potremmo puntare a salire di nuovo sul podio.
Le gomme saranno un fattore molto importante e sarà molto utile capirle bene e questo sarà possibile solo nelle prime 3-4 gare: i test invernali non basteranno per valutare. Le auto saranno meno potenti, più pesanti di 50 kg e più lente di 1-2 secondi al giro.
È ancora presto per dare una valutazione: a Silverstone è andata bene, a Monza ci saranno meno possibilità di sorpasso e quindi può darsi che la gara di sabato sarà meno spettacolare ma non si sa mai. Personalmente sono favorevole a questi cambiamenti perché tutto quello che migliora lo show è meglio: due partenze, due giri di formazione, due momenti di azione. Però deve cambiare l’ordine delle macchine altrimenti si corre il rischio di vedere un treno di monoposto il sabato e lo stesso treno la domenica senza molta azione. Bisognerebbe rendere le qualifiche del venerdì più “piccanti”, magari con un giro secco come si faceva un tempo.
Il cambio di regolamento. Spero di vedere il prossimo anno monoposto più simili prestazionalmente.
Il mondo Alpine
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