F1 2022: Leclerc domina in Australia con la Ferrari

Charles Leclerc ha vinto – anzi, ha dominato – il GP d’Australia a Melbourne con la Ferrari tagliando il traguardo davanti a Sergio Pérez (Red Bull) e George Russell (Mercedes). Max Verstappen è stato costretto nuovamente al ritiro – il secondo nei primi tre appuntamenti del Mondiale F1 2022 – mentre si trovava in seconda posizione.
In Oceania abbiamo visto una Rossa fenomenale: Charles ha ottenuto il Grande Slam (pole position, giro più veloce e successo restando al comando per tutta la gara) mentre Carlos Sainz Jr. è finito nella ghiaia al secondo giro durante un tentativo di sorpasso fallito.
Mondiale F1 2022 – GP Australia: le pagelle

Charles Leclerc (Ferrari)
Charles Leclerc in Australia è stato perfetto: ha dominato il GP a Melbourne mostrando una leggera imprecisione solo durante la ripartenza dopo la seconda safety-car.
Il monegasco ieri ha conquistato la pole position mentre oggi è passato per primo sotto la bandiera a scacchi senza mai cedere il comando e portando a casa oltretutto il punto bonus del giro più veloce. Secondo trionfo nelle prime tre gare iridate e un vantaggio notevole su Russell nella classifica Piloti del Mondiale F1 2022.

Sergio Pérez (Red Bull)
Sergio Pérez ha salvato la Red Bull: secondo posto a Melbourne, primo podio stagionale e ritorno in “top 3” dopo ben sei gare a secco.
Il pilota messicano ha vinto un interessante duello contro Hamilton: al via si è fatto beffare, si è ripreso il terzo posto al 10° giro ma lo ha nuovamente perso dopo il pit-stop. Alla 23° tornata ha approfittato della superiorità della sua monoposto per sorpassare definitivamente il sette volte campione del mondo e tredici giri più tardi si è sbarazzato anche di Russell. La seconda piazza definitiva è arrivata al 39° giro in seguito al ritiro del compagno Verstappen.

Lando Norris (McLaren)
Lando Norris ha sorpreso un po’ tutti nel GP d’Australia: ieri ha centrato il quarto tempo in qualifica con una McLaren che fino a due settimane fa era in profonda crisi e oggi ha portato a casa un ottimo quinto posto.
Era dalla seconda piazza di Monza dello scorso anno che il driver britannico non chiudeva una gara in “top 5”.

Max Verstappen (Red Bull)
Dopo tre gare corse divinamente Max Verstappen si ritrova solo al sesto posto nella classifica Piloti del Mondiale F1 2022: una vittoria in Arabia Saudita e due ritiri dovuti a problemi tecnici che hanno tolto al pilota olandese un mare di punti.
Oggi il campione del mondo in carica non è mai stato in grado di impensierire Leclerc e la Ferrari ma fino alla 39° tornata aveva in tasca un secondo posto sicuro.

Ferrari
La Ferrari oggi è stata velocissima e lo sarebbe stata anche con Sainz Jr. ma il pilota spagnolo ha commesso due errori (uno in qualifica e uno in gara) che hanno compromesso il weekend.
A Melbourne la Scuderia di Maranello ha conquistato la seconda, meritatissima, vittoria nei primi tre appuntamenti del Mondiale F1 2022 e da quattro gare consecutive riesce a piazzare almeno una monoposto sul podio.
Mondiale F1 2022 – I risultati del GP d’Australia
Prove libere 1
1 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:19.806
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:20.377
3 Sergio Pérez (Red Bull) 1:20.399
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:20.626
5 Lando Norris (McLaren) 1:20.878
Prove libere 2
1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:18.978
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:19.223
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:19.376
4 Fernando Alonso (Alpine) 1:19.537
5 Sergio Pérez (Red Bull) 1:19.658
Prove libere 3
1 Lando Norris (McLaren) 1:19.117
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:19.249
3 Sergio Pérez (Red Bull) 1:19.265
4 Fernando Alonso (Alpine) 1:19.275
5 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:19.419
Qualifiche
1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:17.868
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:18.154
3 Sergio Pérez (Red Bull) 1:18.240
4 Lando Norris (McLaren) 1:18.703
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:18.825
Le classifiche
La classifica del GP d’Australia 2022
| Charles Leclerc (Ferrari) | 1h27:46.548 |
| Sergio Pérez (Red Bull) | + 20,5 s |
| George Russell (Mercedes) | + 25,6 s |
| Lewis Hamilton (Mercedes) | + 28,5 s |
| Lando Norris (McLaren) | + 53,3 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Charles Leclerc (Ferrari) | 71 punti |
| George Russell (Mercedes) | 37 punti |
| Carlos Sainz Jr. (Ferrari) | 33 punti |
| Sergio Pérez (Red Bull) | 30 punti |
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 28 punti |
Classifica Mondiale Costruttori
| Ferrari | 104 punti |
| Mercedes | 65 punti |
| Red Bull | 55 punti |
| McLaren-Mercedes | 24 punti |
| Alpine-Renault | 22 punti |
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Cosa si rischia se si guida con un’automobile incidentata

Non è sempre possibile circolare con una vettura incidentata, è necessario fare riferimento ad alcuni aspetti precisi, che sono indicati all’interno del Codice della Strada. Ci sono infatti degli elementi che non possono assolutamente mancare e che devono essere perfettamente funzionanti.
Quando può circolare l’auto incidentata
La prima cosa da sapere è che una vettura che ha subito un sinistro può continuare a circolare solo ed esclusivamente se i danni non comportano nessun problema per la sicurezza e per l’inquinamento acustico. Chi non rispetta questa norma indicata nel Codice della Strada rischia una multa molto cara.
Ci sono delle differenze poi che ovviamente dipendono dall’entità dell’incidente, un conto è un lieve tamponamento che non ha provocato dei danni gravi alle componenti meccaniche dell’auto, un altro discorso invece è un frontale fatto contro un altro veicolo o ostacolo, che compromette il corretto funzionamento del mezzo.
A che cosa bisogna prestare attenzione
Innanzitutto è fondamentale stare attenti all’aspetto assicurativo: in caso di attivazione della RC Auto infatti il perito viene chiamato per rilevare i danni e le dinamiche, tutto quel che serve per il calcolo del risarcimento. E poi è fondamentale non trascurare le reali condizioni del mezzo.
Auto incidentate: che cosa dice la legge in merito alla circolazione su strada
Non si può dare una risposta univoca: non sempre è possibile continuare a circolare col proprio veicolo dopo un incidente, ma in alcuni casi si. Molto dipende dalla gravità del sinistro e dai danni provocati all’auto stessa. È fondamentale fare riferimento innanzitutto alle condizioni di sicurezza, ma anche all’inquinamento acustico. È il Codice della Strada a spiegare gli aspetti importanti da prendere in considerazione in questi casi.
Più nel dettaglio infatti l’articolo 79 dice che “i veicoli a motore e i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento”. Se il motore dell’auto rimane comunque efficiente in termini di prestazioni, ma emette rumori molesti e fastidiosi per la quiete urbana, allora scatta il divieto di circolazione (questo è solo un esempio, che spesso viene sottovalutato).
Altri danni – in questo caso fisici – che non consentono all’auto di circolare su strada sono, per esempio, il paraurti non ben collegato, elementi danneggiati e instabili che entrano in contatto e urtano contro la carrozzeria, provocando fastidiosi rumori. Chiaramente l’auto, per poter circolare, deve essere efficiente dal punto di vista delle sue caratteristiche funzionali e i dispositivi di equipaggiamento e sicurezza devono rispondere perfettamente ai bisogni.
Attenzione alle condizioni delle gomme, del sistema frenante, dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, alla rumorosità e al livello di emissioni inquinanti.
Circolazione con auto incidentata: a quanto ammonta la multa
Come sappiamo, ogni regola dettata dal Codice della Strada chiaramente provoca una sanzione nei confronti del trasgressore. Ed è quello che avviene anche in questo caso. È sempre l’articolo 79 del Codice della Strada a prevedere che i soggetti che circolano con un’auto che presenta dei danni e delle alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali a causa di un sinistro stradale (ma non solo), rischiano una multa che va da un minimo di 84 a un massimo di 335 euro. Se la vettura viene usata in competizioni, allora l’importo della multa schizza alle stelle: da 1.174 a 11.741 euro.
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Quali sono le differenze tra supercar e hypercar

Dopo aver definito che cosa sono le supercar e le hypercar, in questo articolo di approfondimento, parliamo di quelle che sono le reali e sostanziali differenze tre le due tipologie di vetture. Hanno infatti tante caratteristiche che le distinguono.
È ormai molto difficile capire quali sono le hypercar e quali le supercar, il mondo delle vetture veloci ormai è sempre più ampio e diffuso. Vediamo tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
Quali sono le peculiarità distintive delle supercar
Le supercar sono tra i modelli più amati e apprezzati sul mercato, che purtroppo non tutti si possono permettere. Si tratta di vetture sportive, estremizzate per quanto riguarda alcuni elementi chiave, tra cui il costo, il design, la potenza e il lusso. Le Case automobilistiche sono solite concentrarsi maggiormente sulla potenza delle supercar, e non troppo sugli elementi di lusso oppure sul comfort e la praticità nell’utilizzo e nella guida. Non parliamo certo di modelli comodi da guidare tutti i giorni, negli spostamenti quotidiani in città. Spesso l’assetto sportivo ribassato e la larghezza di queste sportive, le rende davvero difficili da usare nei centri urbani.
Storicamente la supercar era il miglior pezzo che l’industria automobilistica poteva offrire ai suoi potenziali clienti, sia in termini di qualità, tecnologia e design, che in quanto a prestazioni. E sono gli stessi elementi che, in effetti, ritroviamo anche oggi, nelle supercar di ultima generazione. Con il termine supercar si indicano però anche veicoli che hanno degli standard tecnologici fuori dal comune, con performance elevate e la miglior resa in qualsiasi condizione.
Le principali caratteristiche delle supercar, riassunte, sono:
- prestazioni all’avanguardia;
- design di ultima generazione e estremo, curato nei minimi dettagli;
- linee e elementi dalla bellezza certificata;
- mix perfetto tra innovazione e tradizione: tante supercar moderne infatti prendono ispirazione dalle linee delle classiche della propria Casa;
- a tiratura limitata.
Le caratteristiche delle hypercar
Hypercar è un termine relativamente moderno, usato ai nostri tempi, che prima non si conosceva. La Bugatti Veyron è stata la prima hypercar riconosciuta dalla stampa. Ma sono state battezzate, in seguito, con questo appellativo anche la Porsche 918 Spyder, Ferrari LaFerrari e la McLaren P1.
Possiamo quindi definirle come una sorta di evoluzione delle supercar, che superano in prestazioni. Più elevati in questo caso sono sicuramente i prezzi di listino, ma anche l’accelerazione, l’aspetto estetico, la rarità e la guidabilità.
Al contrario delle supercar, le hypercar sono più facili da guidare e più leggere, il peso in eccesso viene infatti eliminato per poter aumentare le prestazioni della sportiva. Nella costruzione della hypercar la Casa madre tende ad estremizzare la progettazione all’ennesima potenza.
In cosa si distingue una hypercar da una supercar:
- il prezzo è decisamente più elevato: non è raro trovato hypercar con un listino che va oltre 1 milione di euro;
- tutti gli elementi sono estremizzati;
- le prestazioni sono più elevate;
- la guidabilità è maggiore, sono più facili da usare anche in città.
Quindi, in sintesi, al contrario di quello che molti pensano, la differenza tra hypercar e supercar non sta solo nel prezzo. Diciamo che le hypercar son una specie di evoluzione estrema delle supercar, una rivisitazione moderna. Si tratta di veicoli estremi, concepiti dal costruttore per essere assolutamente unici e riconoscibili. Chi può permettersi di comprare una hypercar? I fortunati sono davvero pochi, anche per questo i modelli in tiratura limitata.
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Come si ottiene una licenza per diventare guidatore sportivo

Ci sono molti appassionati di guida sportiva, e quindi amanti dei veicoli che si guidano in pista, ad alte velocità e caratterizzati da prestazioni elevate. Non tutti sanno però che per eseguire una guida sportiva in totale sicurezza è fondamentale essere istruiti e seguire dei passaggi assolutamente necessari.
La prima cosa da fare solo le prove di guida esclusivamente in piste attrezzate, in modo da poter ridurre qualsiasi tipologia di danno per se stessi e per gli altri. In ogni caso, chi vuole entrare nel mondo dell’automobilismo sportivo deve sapere che occorre essere tesserati alla Federazione Sportiva Automobilistica, rappresentata nel nostro Paese da Aci Sport. Si tratta di un certificato di registrazione che viene rilasciato a una persona fisica o giuridica che ha intenzione di partecipare a manifestazioni sportive, a qualsiasi titolo.
Dove si richiede la licenza
Le licenze di Conduttore, Concorrente e i rinnovi delle licenze speciali devono essere richiesti agli Uffici Sportivi degli Automobile Club, che hanno sede in ogni capoluogo di Provincia. Il primo rilascio delle licenze speciali Auto e Karting e le richieste di cittadini stranieri spetta alla Direzione per lo Sport Automobilistico di Roma.
Licenze per il settore auto
Nel settore auto Aci Sport rilascia:
- la licenza di Conduttore (pilota) nazionale o internazionale;
- la licenza di Concorrente (che iscrive l’auto alla gara) persona fisica o giuridica.
Ci sono poi differenti licenze speciali:
- Autodromo;
- Assistente Meccanico;
- Costruttore;
- Direttore Sportivo/Direttore Tecnico di Scuderia;
- Dirigente Sportivo;
- Istruttore;
- Organizzatore;
- Preparatore/Noleggiatore;
- Scuderia;
- Ufficiale di Gara;
- Promoter;
- Team di decarcerazione;
- Servizio di cronometraggio;
- Team di estricazione;
- Delegato allestimento di percorso.
Licenze per il settore karting
In questo ambito l’Aci Sport invece rilascia:
- la licenza di Conduttore K (per tutti coloro che conducono un kart in una competizione) nazionale o internazionale;
- la licenza di Concorrente K (per chiunque si iscriva a una competizione uno o più kart) persona fisica o giuridica.
Anche in questo caso ci sono delle licenze speciali K da considerare: Assistente Meccanico K, Assistenza Tecnica K , Costruttore K, Direttore Sportivo e Direttore Tecnico di Scuderia K, Organizzatore K, Promotore K, Pista K, Preparatore K, Scuderia K, Ufficiale di gara K, Certificato di Organizzazione K, Centro Tecnico Federale K, Istruttore Regionale K 1°e 2° livello.
Che cos’è la prima licenza piloti
Per ottenere il primo rilascio delle licenze di conduttore e concorrente/conduttore è necessario che il soggetto interessati partecipi ad un corso teorico, che generalmente viene organizzato dagli AC Provinciali. È possibile trovare online, sul sito web dedicato, tutti i “Corsi di prima licenza” necessari a questo scopo.
Quali sono i documenti necessari per richiedere il rilascio o il rinnovo della licenza di pilota:
- patente di guida B o di grado superiore (per i maggiorenni);
- documento di identità in corso di validità;
- tessera di socio Aci (dove prevista);
- certificato medico di idoneità psico-fisica all’attività sportiva agonistica o certificato medico di idoneità psico-fisica all’attività sportiva non agonistica (dove previsto);
- versamento della tassa corrispondente.
Licenza per Ufficiali di Gara
Chi vuole diventare invece Ufficiale di Gara e quindi essere un membro dello staff di una manifestazione, è necessario che si rivolga al proprio AC di riferimento per avere informazioni sui corsi previsti. In ogni caso, il consiglio è quello di consultare l’Annuario Sportivo del Regolamento Sportivo Nazionale.
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SUV elettriche: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

Le SUV elettriche in commercio in Italia sono tante ma solo alcune sono riuscite a raggiungere discreti risultati in termini di vendite. Il mese scorso, ad esempio, la Tesla Model Y ha conquistato lo scettro di auto a emissioni zero più amata dagli italiani ma non vanno sottovalutati modelli più accessibili come la Hyundai Kona Electric e la crossover a batterie più acquistata lo scorso anno nel nostro Paese: la Peugeot e-2008.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le SUV elettriche in vendita da noi (con i prezzi): tante proposte per tutti i gusti. Abbiamo inserito nella lista anche la Hyundai Nexo, una EV che non va attaccata alla presa di corrente visto che è a idrogeno.
SUV elettriche: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

SUV elettriche Aiways
- U5 da 43.250 euro

SUV elettriche Audi
- e-tron da 85.950 euro
- e-tron Sportback da 88.250 euro
- Q4 e-tron da 46.850 euro
- Q4 e-tron Sportback da 48.900 euro

SUV elettriche BMW
- iX3 da 71.900 euro
- iX da 84.000 euro

SUV elettriche DS
- DS 3 Crossback E-Tense da 40.750 euro

SUV elettriche Evo
- 3 Electric 36.600 euro

SUV elettriche Ford
- Mustang Mach-E da 51.900 euro

SUV elettriche Hyundai
- Kona Electric da 36.100 euro
- Ioniq 5 da 44.750 euro
- Nexo (idrogeno) da 76.900 euro

SUV elettriche Jaguar
- I-Pace da 83.690 euro

SUV elettriche Kia
- e-Soul da 34.950 euro
- EV6 da 49.500 euro

SUV elettriche Lexus
- UX 300e da 57.000 euro

SUV elettriche Mazda
- MX-30 da 34.900 euro

SUV elettriche Mercedes
- EQA da 51.150 euro
- EQB da 54.750 euro
- EQC da 75.474 euro

SUV elettriche MG
- ZS EV da 33.490 euro
- Marvel R da 40.990 euro

SUV elettriche Opel
- Mokka-e da 36.050 euro

SUV elettriche Peugeot
- e-2008 da 38.750 euro

SUV elettriche Skoda
- Enyaq iV da 38.000 euro

SUV elettriche Tesla
- Model Y da 61.970 euro

SUV elettriche Volkswagen
- ID.4 da 50.750 euro
- ID.5 da 52.900 euro

SUV elettriche Volvo
- XC40 Recharge da 46.450 euro
- C40 Recharge da 51.560 euro
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Cosa si rischia se si guida senza CAP o CQC

In questo articolo vediamo a quanto ammonta la multa per chi guida senza le certificazioni CQC e CAP.
Che cos’è la CQC?
Partiamo dalla CQC, che è la Carta di Qualificazione del Conducente. Il sito ufficiale della Polizia di Stato riporta la seguente definizione: “Si tratta di un documento abilitativo che si aggiunge alla patente di guida, necessario per tutti i conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE”.
Si suddivide in CQC persone e CQC merci, a seconda del diverso tipo di trasporto. Le due qualifiche non sono intercambiabili. Il conseguimento della CQC è diventato obbligatorio con la direttiva Direttiva europea 2003/59/CE, recepita in Italia con il Decreto legislativo 286 del 21/11/2005. Quest’ultimo riguarda la “liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasporto di cose per conto di terzi”.
La validità della CQC è di 5 anni e si può rinnovare alla scadenza.
Che cosa succede a chi guida senza CQC o con la certificazione scaduta
L’art. 126 c. 11 del Codice della Strada diche che “chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale di cui all’articolo 116, commi 8, 10, 11 e 12, scaduti di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 158 a 638 euro”. Lo stesso vale anche per chi guida, quindi, senza CQC o con CQC scaduta.
Ci sono sanzioni accessorie da considerare? Secondo lo stesso articolo “alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente, rilasciata ad un conducente titolare di patente di guida emessa da altro Stato”. Secondo la normativa è quindi previsto il ritiro del documento scaduto.
Il conducente subisce il ritiro della sua CQC solo ed esclusivamente se la detiene materialmente, quindi se esiste proprio come documento differente dalla patente. Se invece il soggetto possiede un unico documento sul cui è stato segnato l’apposito codice 95, allora non viene ritirato nulla, a meno che anche la patente sia scaduta.
Attenzione: per legge “Chiunque, durante il periodo in cui il documento di circolazione è ritirato, circola abusivamente con lo stesso veicolo cui il ritiro si riferisce ovvero guida un veicolo quando la patente gli sia stata ritirata, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.046 a euro 8.186″.
Che cos’è la CAP?
Si tratta di una specifica estensione della patente di guida, in questo caso è il Certificato di Abilitazione Professionale. Può essere di due tipi:
- la KA si può conseguire a partire da 21 anni di età e permette di guidare motocarrozzette con massa che non supera 1,3 tonnellate per noleggio con conducente (come per esempio le Ape Piaggio usate come taxi);
- la KB si può prendere sempre dai 21 anni, dà la possibilità di guidare autovetture per il servizio di piazza (e quindi i taxi) e per il noleggio con conducente (NCC). Attenzione: vale anche per i veicoli per cui vale l’abilitazione CAP KA.
Che cosa succede a chi guida senza CAP?
Chi guida senza CAP dei veicoli per cui invece questa certificazione è richiesta, rischia una sanzione amministrativa del pagamento di una multa di euro 400, se il certificato è stato revocato oppure non è addirittura mai stato conseguito dal conducente. È sempre prevista la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.
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Qual è la differenza tra auto semestrali, auto usate e auto a km 0

Quando si ha bisogno di comprare una macchina nuova, chiaramente si passano in rassegna tutte le opzioni disponibili. E quindi, in base alle proprie esigenze e al proprio budget, ma anche ai propri gusti e altri fattori che possono influenzare la scelta, si decide se comprare una vettura nuova – pagando l’intera somma subito oppure a rate, con finanziamento – o se optare per un’auto usata, o di seconda mano, che dir si voglia. Non è tutto, ci sono anche altre alternative da poter considerare, tra cui le auto a km 0 e le vetture semestrali. Si tratta di categorie particolari di cui abbiamo già parlato in maniera molto approfondita in altri articoli, oggi vediamo quali sono le reali differenze maggiori tra i veicoli definiti usati, semestrali e a km 0 e come fare la propria scelta in maniera consapevole e seguendo i propri bisogni e le proprie abitudini.
I canali che possono essere usati quando si valuta l’acquisto di una nuova macchina sono molteplici, spesso di sfogliano riviste o pagine web di settore, siti delle Case produttrici, si prendono appuntamenti da rivenditori e concessionarie, si spulciano gli annunci online e sui giornali. Insomma, le vie sono tante, e aiutano a far chiarezza. Da questi canali si nota subito che le vetture in vendita sono catalogate in: nuovo, usato, a km 0, aziendale, semestrale. Proviamo a fare chiarezza sull’argomento, che spesso mette dei dubbi nel compratore.
Come possiamo definire le auto nuove
Le vetture nuove sono quelle che si possono ordinare direttamente alla Casa madre, tramite la concessionaria. Il principale vantaggio? Puoi scegliere qualsiasi cosa:
- modello;
- colore;
- optional;
- tipo di alimentazione;
- cilindrata;
- allestimento;
- e ogni altro elemento messo a disposizione del costruttore.
Che cosa sono le auto usate
Molto semplice anche in questo caso definirle: le vetture usate, o di seconda mano, sono quelle che hanno più di sei mesi di età, calcolati dalla data di immatricolazione, e che sono già state usate da un precedente proprietario (o più di uno).
Le auto a km 0
Definiamo auto a km 0 quelle vetture che la concessionaria tiene in esposizione per i clienti e che a volte usa anche per i test drive con i possibili compratori. Di dice a km 0 ma in realtà non hanno mai zero chilometri effettivi di percorrenza, generalmente non ne hanno percorsi però più di 100.
Queste vetture sono già state immatricolate dal concessionario e quindi c’è da considerare che, oltre al prezzo di vendita, bisogna aggiungere anche il costo del passaggio di proprietà. È fondamentale però sapere che si risparmia rispetto all’acquisto del medesimo modello nuovo. È chiaro però che non si possano scegliere tutte le caratteristiche, ma che è necessario accontentarsi proprio di quel modello specifico in pronta consegna messo a disposizione immediatamente dal venditore. Si considerano al pari delle auto usate perché sono già immatricolate, però sono praticamente semi nuove.
Che cosa sono le auto semestrali
Questa tipologia di vetture invece è quella utilizzata dai dipendenti dei concessionarie o della Casa madre per un periodo che va da un minimo di sei mesi a un massimo di 12 mesi a partire dalla data di immatricolazione (tutti gli approfondimenti li trovi qui).
Auto Aziendali: come definirle
E infine le macchine che conosciamo tutte come aziendali sono quelle che vengono usate dai dipendenti di una società sempre e solo per motivi lavorativi. Generalmente si tratta di auto che hanno meno di 24 mesi, le aziende poi tendono a rinnovare il parco auto (vedi qui tutte le informazioni a riguardo).
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Promozioni Volkswagen di aprile 2022

Le promozioni Volkswagen di aprile 2022 sono ricche di offerte interessanti: la Casa tedesca – reduce da un periodo poco brillante in termini di vendite – sta aspettando, come tutti, l’arrivo degli incentivi ma nel frattempo si è mossa con sconti sostanziosi per attirare i clienti.
Le proposte più vantaggiose del mese riguardano soprattutto SUV compatte, anche se non mancano modelli di altri segmenti. Scopriamoli insieme.
Promozioni Volkswagen di aprile 2022

Volkswagen up!
La Volkswagen up! 1.0 5p. move up! costa ufficialmente 16.100 euro ma grazie alle promozioni di aprile 2022 bastano 13.925 euro per acquistarla. L’offerta include l’estensione di garanzia Extra Time (2 anni o fino a 80.000 km). Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 7,27%) comprende: anticipo di 2.700 euro, 35 rate da 169 euro e una maxirata finale di 6.772,30 euro.

Volkswagen Polo
Grazie alle promozioni Volkswagen di aprile 2022 (che includono anche l’estensione di garanzia Extra Time 2 anni o fino a 80.000 km) sono sufficienti 18.779 euro – anziché 21.150- per entrare in possesso della Polo più economica in commercio: la 1.0 TSI Life. Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,49%, TAEG 6,76%) comprende: anticipo di 3.500 euro, 35 rate da 189 euro e una maxirata finale di 10.776,34 euro.

Volkswagen Golf
Ad aprile 2022 la Volkswagen Golf 1.0 eTSI costa 27.238 euro invece di 29.800. L’offerta include anche l’estensione di garanzia Extra Time (2 anni o fino a 80.000 km). Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 6,41%) comprende: anticipo di 5.500 euro, 35 rate da 259 euro e una maxirata finale di 15.708,17 euro.

Volkswagen T-Cross
La Volkswagen T-Cross “entry level” – la 1.0 TSI Style – costa ufficialmente 23.150 euro ma grazie alle promozioni della Casa teutonica di aprile 2022 (che includono anche l’estensione di garanzia Extra Time 2 anni o fino a 80.000 km) sono sufficienti 20.966 euro per acquistarla. Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 6,64%) comprende: anticipo di 4.000 euro, 35 rate da 209 euro e una maxirata finale di 11.999,10 euro.

Volkswagen Taigo
Da 26.350 a 24.119 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Volkswagen di aprile 2022 sulla Taigo 1.0 TSI 110 CV R-Line. L’offerta include l’estensione di garanzia Extra Time (2 anni o fino a 80.000 km). Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 6,50%) comprende: anticipo di 4.700 euro, 35 rate da 229 euro e una maxirata finale da 14.121,49 euro.

Volkswagen T-Roc
Grazie allo sconto di 1.875 euro offerto dalle promozioni Volkswagen di aprile 2022 sono sufficienti 27.425 euro (anziché 29.300) per portarsi a casa la T-Roc 1.0 TSI R-Line. L’offerta include l’estensione di garanzia Extra Time (2 anni o fino a 80.000 km). Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 4,99%, TAEG 5,98%) comprende un anticipo di 5.500 euro, 35 rate da 249 euro e una maxirata finale di 16.059,33 euro.

Volkswagen Tiguan
31.149 euro (anziché 33.000): basta questa cifra ad aprile 2022 per portarsi a casa la Volkswagen Tiguan 1.5 TSI 131 CV. L’offerta include l’estensione di garanzia Extra Time (2 anni o fino a 80.000 km) Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 6,36%) comprende un anticipo di 7.000 euro, 35 rate da 319 euro e una maxirata finale di 16.262,40 euro.

Volkswagen Tiguan Allspace
la Volkswagen Tiguan Allspace 2.0 TDI 150 CV Life costa 41.044 euro anziché 43.000. L’offerta include l’estensione di garanzia Extra Time (2 anni o fino a 80.000 km). Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 6,17%) comprende: anticipo di 8.500 euro, 35 rate da 439 euro e una maxirata finale di 21.568,80 euro.

Volkswagen ID.3
Le promozioni Volkswagen di aprile 2022 permettono di acquistare la ID.3 Pro Performance con 37.419 euro anziché 39.950. L’offerta – valida solo per vetture in stock – include l’estensione di garanzia Extra Time (2 anni o fino a 80.000 km). Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 6,24%) comprende: anticipo di 9.200 euro, 35 rate da 339 euro e una maxirata finale da 20.285,01 euro.

Volkswagen ID.4
Gli sconti consentono di acquistare ad aprile 2022 la Volkswagen ID.4 più economica in commercio – la Pro Performance – con 47.776 euro invece di 50.750. Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 5,39%, TAEG 6,12%) comprende: anticipo di 12.300 euro, 35 rate da 439 euro e una maxirata finale di 25.014,67 euro.
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Auto elettriche Audi: l’elenco completo (con i prezzi)

Audi crede molto nelle auto elettriche. Attualmente la gamma di vetture a emissioni zero della Casa tedesca è composta da cinque modelli: un numero destinato ad aumentare considerevolmente nei prossimi anni.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto elettriche Audi in commercio in Italia (con i prezzi): cinque proposte per tutte le esigenze.
Auto elettriche Audi: l’elenco completo

Audi e-tron GT
L’Audi e-tron GT è una sportiva elettrica a quattro porte sviluppata sullo stesso pianale della Porsche Taycan. Trazione integrale, due motori, due livelli di potenza (530 e 646 CV) e prezzi che partono da 108.950 euro: queste le caratteristiche principali della versatile ed ecologica coupé tedesca.

Audi e-tron
L’Audi e-tron è una grande SUV elettrica a trazione integrale spinta da due motori che condivide il pianale con la A6, la A6 allroad e la A7. Prezzi da 85.950 euro e due livelli di potenza: 408 e 503 CV.

Audi e-tron Sportback
L’Audi e-tron Sportback è la variante “filante” della grande SUV elettrica tedesca “bimotore” a trazione integrale. Prezzi da 88.250 euro e due livelli di potenza: 408 e 503 CV.

Audi Q4 e-tron
L’Audi Q4 e-tron è una SUV compatta elettrica disponibile a trazione posteriore (un motore dietro da 170 o 204 CV) o integrale (due motori da 265 o 299 CV) in vendita a prezzi che partono da 46.850 euro. Il pianale è lo stesso della Cupra Born, della Skoda Enyaq iV e delle Volkswagen ID.3, ID.4 e ID.5.

Audi Q4 e-tron Sportback
L’Audi Q4 e-tron Sportback è la variante “filante” della SUV compatta elettrica tedesca. Trazione posteriore (un motore dietro da 170 o 204 CV) o integrale (due motori da 299 CV) e prezzi da 48.900 euro.
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EV6 GT, la Kia più potente di sempre

La EV6 GT è la Kia più potente di sempre: la variante più cattiva della crossover media elettrica coreana (Auto dell’Anno 2022) è spinta da due motori in grado di generare 585 CV e 740 Nm di coppia.
Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere sulla Kia EV6 GT: una SUV/Gran Turismo sportiva con prestazioni degne di una supercar (260 km/h di velocità massima e 3,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari).
Kia EV6 GT: il piacere di guida
La Kia EV6 GT ha tutto quello che serve per soddisfare chi cerca il divertimento: differenziale a slittamento limitato elettronico e-LSD, impianto frenante ad alte prestazioni (dischi anteriori da 380 mm e dischi posteriori da 360 mm), taratura dello sterzo ricalibrata e tuning specifico delle sospensioni ECS con controllo continuo dello smorzamento.
Non vi basta? Sappiate che è possibile disattivare il controllo della stabilità e che sono previste le modalità GT (che ottimizza i motori elettrici, i freni, lo sterzo, l’e-LSD e l’ESC nelle impostazioni più sportive) e Drift (che consente di innescare sovrasterzi di potenza).

Kia EV6 GT: batteria, autonomia e ricarica
La Kia EV6 GT monta una batteria da 77,4 kWh che garantisce un’autonomia di oltre 400 km.
La ricarica ultrarapida a 800V permette di portare gli accumulatori dal 10 all’80% in soli 18 minuti.

Kia EV6 GT: design e interni
Fuori la GT si distingue dalle altre Kia EV6 per il paraurti anteriore specifico, per i cerchi in lega da 21”, per le generose pinze freni fluorescenti e per l’estrattore esclusivo.
Nell’abitacolo spiccano invece i sedili avvolgenti in pelle scamosciata, gli inserti in metallo con l’incisione GT e i dettagli verdi fluo.
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