Mazda MX-5 2020: le novità per l’iconica spider giapponese

Mazda rinnova la sua sportiva più iconica, la MX-5 2020 – la spider più venduta di sempre – arriva con novità estetiche fuori e dentro e con una gamma di tre colori unici che la rendono ancora più esclusiva.
Mazda MX-5 2020: i nuovi colori
Fedele alla sua natura di auto sportiva che esalta il piacere di guida a cielo aperto, sin dalle origini i suoi progettisti hanno cercato nella Mazda MX-5 l’essenza della spider sportiva, ovvero la perfetta combinazione tra forma e sostanza, rendendola per questo unica e inimitabile nel panorama delle roadster. Sono proprio l’esclusività e la distintività a ispirare la gamma 2020, utilizzando il colore per esprimere l’anima del proprio design con le tonalità Soul Red Crystal e Machine Gray, a cui si aggiunge, per la prima volta su questo modello, il Polymetal Gray, per dare vita alle versioni MX-5 Polymetal 1.5 e MX-5 Sport 2.0.
La Mazda MX-5 Polymetal 1.5 è disponibile nella configurazione Soft Top e con il motore 1.5L Skyactiv-G da 132 CV omologato Euro 6d e cambio manuale 6MT. Prende il nome dal suo colore unico, il Polymetal Gray, una tonalità che esprime la “sensazione del metallo”, che si combina perfettamente con il nero dei retrovisori esterni e degli inediti cerchi in lega Rays. Questi ultimi vengono prodotti tramite forgiatura, un metodo particolare di lavorazione del metallo, che parte da un blocco unico di alluminio per ottenere il disegno finale del cerchio attraverso l’eliminazione del materiale in eccesso con la lavorazione meccanica. Un metodo più costoso e raffinato rispetto alla tradizionale fusione, ma che consente di ottenere cerchi in lega più resistenti e con un peso inferiore, a vantaggio della dinamica di guida.
Il look di questa versione è reso più esclusivo dai raffinati interni in pelle nappa Burgundy Red con cuciture Silver ai quali si affianca una ricca dotazione di serie che comprende il sistema infotainment Mazda Connect completo di navigatore e riconoscimento dei segnali stradali, l’interfaccia per Apple Carplay e Android Auto, l’impianto audio Bose® e il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida i-Activsense, che comprende la frenata di emergenza in città, i fari a matrice LED, la videocamera posteriore, il sistema di monitoraggio degli angoli ciechi e il riconoscimento della stanchezza del guidatore.
La stessa filosofia che esalta l’essenza della MX-5 è stata utilizzata per la versione Sport 2.0, pensata per chi ama provare l’esclusivo piacere di guida Mazda abbinato a prestazioni più sportive. La MX-5 Sport 2.0 è infatti disponibile con il motore Skyactiv-G 2.0L da 184 CV omologato Euro 6d associato al cambio manuale a 6 rapporti ed è ordinabile sia con la carrozzeria Soft Top sia RF – Retractable Fastback – con tetto rigido. Le due colorazioni scelte per questa versione sono quelle più caratteristiche ed esclusive di Mazda, realizzate attraverso lo speciale processo di verniciatura Takuminuri: il Machine Grey – di serie – e il Soul Red Crystal – come optional -. Entrambi i colori contengono scaglie di alluminio altamente riflettenti che enfatizzano le linee dall’auto; il Machine Gray conferisce alla vettura l’aspetto del metallo scolpito mentre il Soul Red Crystal la caratterizza con un rosso più profondo e vivido.
Equipaggiamento
Internamente troviamo le stesse dotazioni della MX-5 Polymetal 1.5 a cui si aggiungono gli esclusivi sedili sportivi Recaro in pelle/tessuto scamosciato, al posto dei sedili in pelle nappa Burgundy Red. Le elevate prestazioni del propulsore 2.0L Skyactiv-G da 184 CV sono rese ancora più esaltanti dalla presenza delle sospensioni sportive Bilstein, dalla barra a duomi anteriore e dal differenziale posteriore autobloccante di tipo meccanico.
Tecnologia i-Stop e sistema di recupero dell’energia i-ELOOP
Entrambe le MX-5 Polymetal 1.5 e Sport 2.0 sono dotate di tecnologia i-Stop e del sistema di recupero dell’energia in frenata i-ELOOP per garantire elevata efficienza e, al tempo stesso, ottime performance. L’i-ELOOP è un sistema di rigenerazione dell’energia in frenata che utilizza un leggero e tecnologico super condensatore in luogo di una tradizionale e più pesante batteria al litio, per recuperare energia elettrica e usarla per alimentare i sistemi elettrici del veicolo, diminuendo la richiesta di energia al motore da parte dell’alternatore. Questo garantisce ottimi livelli di consumo ed emissioni (consumo medio WLTP 6.3l/100 Km e 6.9l/100 Km ed emissioni CO2 g/km nel ciclo WLTP pari a 142g/km e 155 g/km rispettivamente per la motorizzazione 1.5L e 2.0L).
I prezzi della nuova Mazda MX-5 2020
La Mazda MX-5 2020 è già ordinabile con prezzi a partire da 33.500 Euro per la versione Polymetal 1.5, fino a 38.600 Euro previsti per la versione Sport 2.0 con carrozzeria RF nella esclusiva tonalità Machine Grey. I primi esemplari saranno disponibili negli showroom da marzo 2020.
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Mercedes-AMG GLA 45 4Matic+: furore a ruote alte

La nuova Mercedes-AMG GLA 45 4Matic entra in scena con l’obiettivo di conquistare i potenziali clienti interessati alla nuova generazione della crossover compatta, con performance superiori rispetto alle versioni convenzionali. Questa versione, di fatto, si posizionerà al top della gamma della più piccola delle SUV stellate.
Segni di riconoscimento
A livello estetico la nuova Mercedes-AMG GLA 45 4Matic+ si distingue pe ri diversi elementiaerodinamici della carrozzeria, tra cui spiccano soprattutto il vistoso alettone posteriore montato nella parte alta del portellone del portabagagli e i quattro terminali di scarico che fuoriescono dai due lati del diffusore.
Anche i paraurti sfoggiano un look più aggressivo e la griglia frontale Panamericana con listelli verticali è ormai l’inconfondibile segno di riconoscimento dei modelli AMG di Mercedes Un tocco importante di potenza è dato anche dai grandi cerchi da 19 pollici (20 pollici per la versione ’S’). I dettagli in nero lucido e i badge AMG completano il quadro estetico della nuova Mercedes-AMG GLA 45.
Abitacolo
L’abitacolo è dominato dai sedili sportivi con tappezzerie speciali e cuciture a contrasto in rosso e rifiniture in fibra di carbonio che aumentano la sensazione di sportività e qualità. Il volante e i pedali sono altri dettagli personalizzati per la GLA 45 4Matic+ e l’equipaggiamento di serie potrà godere del nuovo sistema di infotainment MBUX con il sistema AMG Track Pace.
Motore e prestazioni
Sotto il cofano della Mercedes-AMG GLA 45 4Matic+ pulsa il quattro cilindri a benzina da 2.0 litri turbo da 387 CV e 480 Nm di coppia massima. La versione ’S’ aumenta però la potenza a 421 CV e 500 Nm. Il motore è abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione e otto rapporti e alla trazione integrale 4Matic+.
Nella versione più potente, la GLA 45 4Matic+ S dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi e 270 km/h di velocità massima. scatto da
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MotoGP 2020, Valentino Rossi contento a metà in vista del motomondiale

È un Valentino Rossi ottimista a metà quello che conclude i test ufficiali in Qatar in vista della stagione 2020 della MotoGP, il cui inizio è in programma in Qatar tra pochissime settimane. “Oggi (l’ultimo giorno di test) siamo un po’ preoccupati, non per la posizione, sfortunatamente sono caduto con la seconda gomma e credo che posso migliorare il giro secco – ha detto il Dottore, come riporta MotoGP.com.
Lo sono di più per il ritmo. Abbiamo fatto alcuni long run però soffriamo con le gomme, una situazione molto simile all’anno scorso. Però adesso che il Test si è concluso, vedremo che cosa succederà durante il Gran Premio. In gara la situazione è sempre diversa, vedremo” sentenzia prima di parlare delle sensazioni avute con la sua M1.
“Mi sento bene con la moto. Sono abbastanza veloce, soprattutto nei primi cinque o sei giri il mio ritmo è buono. Sfortunatamente, non è abbastanza per cercare di vincere. In questi Test invernali Rins, Viñales e Quartararo sono stati molto veloci però oggi lo sono stati anche Franco Morbidelli e Marquez nella parte finale. Però non siamo molto lontani. Le sensazioni sono molto buone”, conclude il nove volte campione del mondo.
Il motomondiale, lo ricordiamo, prenderà il via il prossimo 8 marzo con la consueta gara in notturna a Losail, in Qatar, e si concluderà il 15 novembre con la gara di chiusura a Valencia, in Spagna.
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Coronavirus: Motodays 2020 rimandato ad Aprile

Visti gli ultimi sviluppi legati alla diffusione del Coronavirus che sta paralizzando l’Italia e non solo, Fiera Roma ha deciso di rimandare l’edizione 2020 del Motodays ad aprile, precisamente nel periodo che va dal 17 al 19 aprile. La scelta è stata presa dopo un attento confronto con gli operatori del settore e mira alla tutela della salute e dell’economia.
“Abbiamo ritenuto, nonostante il protocollo pubblico non prescrivesse il rinvio, che questa fosse la decisione più giusta da prendere, a tutela sia della salute dei nostri visitatori, espositori e lavoratori, sia degli interessi economici delle aziende coinvolte e di Fiera Roma stessa – spiega Pietro Piccinetti, Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma. – In questo delicato frangente è fondamentale mantenere la calma, evitando di soffiare su facili allarmismi e di alimentare dannose isterie. È responsabile cercare soluzioni che salvaguardino il più possibile la salute pubblica, ma anche il diritto al lavoro di centinaia e centinaia di famiglie, che il contraccolpo economico legato alla situazione mette a repentaglio. Le nostre istituzioni – sottolinea Piccinetti – stanno affrontando il pericolo del virus con scrupolosità ammirevole, auspichiamo che altrettanto si faccia in Europa, con politiche comuni di controllo del contagio, attualmente non pervenute”.
Tutto lo staff di Roma Motodays ha lavorato per espletare al meglio il proprio compito e cercare di portare a termine lo svolgimento dell’evento nelle date prestabilite. Solo nelle ultime ore, preso atto della situazione a carattere nazionale si è optato per lo spostamento. La nuova data inserita nel calendario del polo fieristico garantisce al settore delle due ruote la massima visibilità nel momento più importante per il mercato e nel periodo durante il quale il pubblico può essere facilitato nell’acquisto dopo aver visionato e provato concretamente il prodotto.
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Gran successo per il BMW Motorrad International GS Trophy 2020 con i pneumatici Metzeler

Metzeler ancora una volta è stato fornitore unico di pneumatici per il BMW Motorrad International GS Trophy, la cui edizione 2020 si è conclusa lo scorso 16 febbraio a Queenstown in Nuova Zelanda. L’evento biennale organizzato dalla casa bavarese per far testare le doti fuoristradistiche delle proprie moto ai clienti più affezionati che hanno dimostrato ottime capacità di guida superando le selezioni previste, ha visto impegnati i partecipanti dal 9 al 16 febbraio lungo tutto il territorio della Nuova Zelanda.
Partita dal lago Okataina, situato nell’Isola del Nord, e dopo aver percorso oltre 2.650 estenuanti chilometri su un tracciato estremamente severo durante otto giorni di gara, la competizione si è infatti conclusa il 16 febbraio a Queenstown nell’Isola del Sud. Il pneumatico scelto per affrontare questa sfida è stato il Metzeler Karoo 3, un prodotto specifico per l’enduro on-off che garantisce a tutti quei motociclisti amanti dei viaggi, di medio e lungo raggio, un chilometraggio elevato, un ottimo grip in off road, una stabilità di prim’ordine e un’ottima maneggevolezza. Si è rivelato la scelta più indicata per superare le dure prove previste dal trofeo.
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Autovelox, quando e come contestare la multa

Prendere una multa è uno dei momenti peggiori per un automobilista, ma non rispettare le disposizioni del Codice della Strada ovviamente pone in essere questo rischio per chiunque si metta alla guida di un veicolo. Chiaramente la rabbia è tanta, ma è bene ragionare sul motivo della multa e anche sulla possibilità di contestarla. Vediamo come capire quando è possibile contestare una multa e i passaggi da seguire per farlo.
Contestare una multa, come e quando si può fare
Ricevere una multa significa pagare obbligatoriamente una sanzione pecuniaria e a volte anche delle sanzioni accessorie, come la decurtazione dei punti dalla patente, la sospensione o revoca della stessa. La multa deve essere pagata entro e non oltre 5 giorni dalla notifica, se si vuole beneficiare della riduzione del 30%, oppure entro 60 giorni. Per capire come fare ricorso bisogna leggere il verbale con attenzione per riuscire a rilevare eventuali vizi di forma, potrebbero esserci errori nella targa o nell’indicazione del modello del veicolo, in questo caso si può chiedere l’annullamento della multa. Se invece il verbale è illeggibile, redatto da un agente esterno rispetto al territorio di competenza o ancora è incompleto, allora è necessario fare ricorso presso il Giudice di Pace o il Prefetto, rispettando i limiti di tempo imposti dal Codice della Strada.
Multa con autovelox, come fare la contestazione
Una delle sanzioni più frequenti è quella che accerta di aver superato i limiti di velocità massimi consentiti in quel tratto di strada specifico, in cui viene appunto rilevata l’infrazione. L’autovelox è lo strumento che fotografa la targa delle auto che passano a velocità sostenuta, superando quella consentita, e che permette poi di inviare la multa direttamente al proprietario della vettura. Nel caso in cui si voglia contestare la multa con autovelox, è importante seguire questi passaggi. La prima differenza da fare è tra autovelox fisso e mobile, scoprendo quindi quale tipologia di sistema ha rilevato la velocità, nel momento in cui è stata scattata la foto.
Se il dispositivo era fisso, allora c’è da tenere presente che questa tipologia di autovelox può essere posizionato solo su alcune tipologie di strade e soprattutto deve sempre essere segnalato preventivamente. Per quanto riguarda invece gli strumenti mobili, deve esserci comunque una segnaletica che indica la presenza della pattuglia che rileva la velocità, posizionata a 80 metri su strade urbane e 150 metri su extraurbane secondarie o urbane ad alto scorrimento.
C’è anche un altro modo per riuscire a contestare una multa presa con autovelox per eccesso di velocità, sarebbe quello di leggere gli estremi di omologazione e di taratura periodica dell’apparecchiatura sul verbale. Purtroppo spesso accade che la Giurisprudenza non ritenga però valido quest’ultimo sistema di contestazione e quindi che il ricorso non venga accolto.
Come contestare una multa che è già stata pagata
Può capitare di vedersi recapitare una multa a casa che però è già stata pagata in passato, c’è solo un modo per dimostrarlo. Bisogna portare la copia della ricevuta del pagamento presso l’ente che ha erogato la nuova sanzione, proponendo istanza di annullamento.
Come contestare una multa al Prefetto o al Giudice di Pace
Se si contesta una multa al Prefetto, non bisogna pagare marche da bollo o contributi unificati e non c’è bisogno dell’assistenza di un avvocato. Viene solo inviato l’atto all’organo accertatore o al Prefetto, che procedono col controllo formale. È fondamentale rispettare il termine di 60 giorni dalla notifica della multa, entro il quale inviare il ricorso via PEC o raccomandata A/R. Entro 210 giorni dalla spedizione il Prefetto deve dare risposta, entro 180 giorni se è l’ente accertatore a ricevere il ricorso e a dover decidere. Se il Prefetto non si esprime allora vale il principio del silenzio assenso, quindi il ricorso è accolto.
Al Giudice di Pace deve essere presentato ricorso entro 30 giorni dalla notifica, personalmente presso la cancelleria degli uffici del Giudice di Pace o con l’assistenza di un avvocato. Si devono pagare le spese legali e anche la marca da bollo di 27 euro e il contributo unificato di 43 euro. Il Giudice di Pace può dichiarare inammissibile il ricorso, rigettarlo, convalidare la multa con ordinanza, o annullare in tutto o in parte la multa se accoglie l’opposizione del ricorrente.
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DS 9: le fotografie e le informazioni ufficiali
L’affondo del marchio premium francese DS nel segmento delle grandi ammiraglie di lusso si chiama DS 9. Il brand esclusivo di Citroen ha svelato le prime fotografie e informazioni ufficiali della nuova berlina da quasi 5 metri destinata al mercato europeo. Basata sulla piattaforma modulare EMP2, misura 493 centimetri in lunghezza e 185 centimetri in larghezza, con un passo di 290 cm.
Al lancio la nuova DS9 sarà proposta con i powertrain ibridi E-Tense da 225 CV ed E-tense 4×4, a trazione integrale elettrica, da 360 CV. Ad alimentare i motori elettrici della DS9 ci penserà una batteria agli ioni di litio da 11,9 kWh in grado di garantire un’autonmia in modalità elettrica al 100% di 50 km. Sul fronte benzina sarà invece proposto il 1.6 PureTech da 225 CV abbinato alla trasmissione automatica EAT8 ad otto rapporti. Solo per il mercato cinese, infine, ci sarà anche un’ulteriore variante E-Tense ibrida plug-in da 250 CV.
L’abitacolo della nuova DS 9 sarà caratterizzato da interni di lusso, con materiali pregiati per le rifiniture e rivestimenti in pelle Nappa e Alcantara. Sarà proposta anche con l’esclusivo allestimento DS Inspiraton, con le ‘ispirazioni’ Bastille, Rivoli ed Opera, con pelle Nappa Art Bubis ed Alcantara Performance Line.
Per quanto riguarda la sicurezza e i sistemi di assistenza alla guida, la DS 9 avrà in dotazione tutti i dispositivi di ultima generazione tra cui: DS Active Scan Suspension, DS Drive Assist, DS Park Pilot, DS Safety, DS Night Vision, DS Driver Attention Monitoring, DS Active Led Vision e DS Smart Access.
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Alcol test: come funziona e cosa si rischia

Come ben sappiamo, il problema della guida in stato di ebbrezza continua ad essere uno dei principali fattori che mina la sicurezza stradale. Tanti, anzi troppi, gli incidenti causati da chi esagera con l’alcol prima di mettersi al volante, che riduce ovviamente la propria concentrazione, distorcendo il senso della velocità e della distanza di sicurezza dagli altri veicoli. Inoltre, guidare in stato di ebbrezza aumenta i tempi di reazione e la sottovalutazione del rischio, oltre a provocare un marcato senso di euforia che distoglie l’attenzione dalla realtà. Questo è il motivo per cui la Legge è molto severa verso coloro che si mettono al volante ubriachi, il Codice della Strada prevede infatti l’utilizzo dell’alcol test da parte delle Forze dell’Ordine, per verificare la sobrietà dei conducenti, sanzionandoli in caso di test positivo. Vediamo come funzionano le verifiche e cosa si rischia.
Alcol test, come funziona l’etilometro utilizzato nei controlli della Polizia
L’etilometro è lo strumento a disposizione delle Forze dell’Ordine per controllare il livello di alcol assunto dalle persone che si mettono al volante e vengono fermate per i soliti controlli a campione, durante i posti di blocco. Il dispositivo permette di conoscere la quantità di alcol presente nell’aria espirata dalla persona sottoposta a alcol test (che infatti ‘soffia’ sull’etilometro), e quindi anche di calcolare la concentrazione di alcol presente nel sangue dello stesso soggetto analizzato. Questo strumento consente di effettuare le verifiche in tempo reale e sul posto, la misurazione viene effettuata due volte, a distanza di 5 minuti l’una dall’altra, per avere la certezza di non sbagliare nella rilevazione dei dati.
Alcol test, quali sono i limiti consentiti dalla Legge?
La prima cosa da tenere presente è che, nel momento in cui il conducente dell’auto che viene fermato dalla Polizia si rifiuta di sottoporsi ad alcol test, può essere sanzionato con le più gravi misure messe a disposizione dalla Legge. Questo significa che chi decide di non soffiare nell’etilometro potrebbe essere trattato come chi viene fermato con un tasso di alcol nel sangue pari o superiore a 1.5 g/litro. Il limite consentito dalla Legge è di 0.5 grammi di alcol per ogni litro di sangue, oltre il quale si è accusati di guida in stato di ebbrezza. Per quanto riguarda invece i neopatentati, per tutto il periodo di tre anni dal rilascio della patente, il limite è zero, quindi non si può bere assolutamente nulla prima di mettersi al volante.
Alcol test, quali sono le sanzioni previste dal Codice della Strada?
Una volta superato il limite di 0.5 grammi/litro, allora si è a rischio sanzione, la cui portata aumenta ovviamente all’aumentare del tasso alcolemico. In ogni caso la guida in stato di ebbrezza comporta la decurtazione di 10 punti dalla patente; per chi ha un tasso compreso tra 0.5 e 0.8 g/l la multa va da 532 euro a 2.127 euro, con sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se il tasso va da 0.8 a 1.5 g/l allora l’ammenda potrà essere tra 800 e 3.200 euro, con sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno e arresto fino a 6 mesi. Se il tasso alcolemico del soggetto alla guida dell’auto supera 1.5 g/l, allora la multa va da 1.500 euro a 6.000 euro, con sospensione della patente da 1 a 2 anni e arresto da 6 a 12 mesi, oltre al sequestro preventivo del veicolo e confisca se appartiene al trasgressore.
Per chi è recidivo nel biennio scatta la revoca della patente. I neopatentati, come abbiamo detto, non possono bere nulla prima di guidare. Tra di loro, chi viene scoperto con un tasso alcolemico tra 0 e 0.5 g/l rischia una sanzione di 624 euro. Per chi sfora il limite è importante sapere invece che le sanzioni vengono maggiorate di un terzo rispetto a quelle previste per ogni altro automobilista ‘con esperienza’.
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Rc Auto, come ridurre la quota delle tariffe da pagare

L’assicurazione auto fa parte dei costi che pesano di più ogni anno sulle famiglie italiane, dato anche il fatto che ormai tutti possiedono due o più auto nello stesso nucleo familiare. Questo è il motivo per cui si cercano delle alternative per risparmiare e quindi andare a diminuire il costo della polizza. Vediamo alcune soluzioni tra le più consigliate per ridurre il premio assicurativo.
Pagamento della polizza assicurativa: cosa rientra nella tariffa?
Prima di andare a capire come diminuire la quota assicurativa da pagare per la copertura Rc Auto, è bene definire di cosa si compone il premio assicurativo e quali sono i fattori fondamentali che influenzano il suo calcolo. La cifra che le compagnie assicurative impongono come premio si compone:
- per l’80% dai costi dei risarcimenti e dagli oneri fiscali e parafiscali;
- per il 16% dai costi di gestione;
- per il 4% dal margine operativo e dai rendimenti finanziari.
Rc Auto, com’è possibile ridurre le tariffe da pagare alla compagnia assicurativa?
Il primo costo su cui si potrebbe andare a intervenire è quello dei risarcimenti, che sono rappresentati per il 68% dai danni fisici, subiti a causa di un sinistro, e per il 32% dai danni materiali, che derivano dalle riparazioni e dagli interventi di ricambio. Le compagnie assicurative potrebbero diminuire l’importo del premio anche offrendo un risarcimento diretto sulle riparazioni dei mezzi danneggiati, evitando il rimborso pecuniario. Altra alternativa valida per diminuire il costo dell’assicurazione potrebbe essere ridurre i termini previsti per il risarcimento dei danni subiti. Il ricorso al risarcimento infatti può essere presentato entro due anni e quindi in questo periodo spesso subentrano altri testimoni e realtà distorte. Si potrebbero anche riformulare le tabelle per il risarcimento danni, limitando i rimborsi troppo generosi.
Come è possibile risparmiare sulla Rc Auto?
Spesso basterebbe solo che lo Stato e le compagnie assicurative riguardassero le loro pratiche e le loro condizioni e che il contraente si documenti a dovere sulle condizioni delle varie compagnie. Spesso infatti accade che ad un prezzo più elevato non equivalga una maggiore copertura, ma non sempre è chiaro all’utente. Per questo è fondamentale che ogni assicurato capisca bene quali sono tutte le garanzie offerte dalla compagnia scelta. L’unico vero modo per fare la guerra alle tariffe RC Auto costose è documentarsi e scegliere quella che si avvicina maggiormente alle proprie esigenze. Visto che il costo dell’assicurazione, come abbiamo detto, pesa parecchio sulle tasche degli italiani, conoscere i trucchi per limitare al massimo le spese è fondamentale. Ovviamente il primo passo è comprendere quali siano le proprie necessità e i propri desideri, quindi quale impiego si intende fare della propria vettura: una soluzione utile a volte è la sospensione temporanea dell’assicurazione oppure il pagamento rateizzato.
Altri consigli per i consumatori per ridurre il premio assicurativo
La prima cosa da fare sarebbe quella di muoversi con anticipo quando si deve rinnovare la polizza, per avere il tempo di confrontare differenti preventivi e proposte delle compagnie contattate e scegliere quelle che costano meno in base ai servizi offerti e di cui si ha bisogno. Confrontare le varie polizze assicurative online è sicuramente l’alternativa più facile e veloce, scegliendo comodamente da casa quella caratterizzata dal miglior rapporto tra la qualità e il prezzo.
Un’altra cosa fondamentale per risparmiare è conoscere a fondo le normative sull’assicurazione auto, oggi ad esempio bisogna sapere che dal 16 febbraio 2020 è entrata in vigore la Rc Auto familiare, un’estensione della Legge Bersani, che introduce il vantaggio per le famiglie in possesso di più veicoli assicurati, di estendere la classe di merito più bassa e più conveniente a tutti i mezzi in possesso dei componenti del nucleo familiare, qualunque sia la loro categoria (auto-auto, auto-moto,…). Un ultimo consiglio riguarda le polizze Rc Auto personalizzate, che permettono di godere di numerosi vantaggi, soprattutto se stipulate a determinate condizioni. Alcuni esempi sono la stipula del contratto come conducente esclusivo o a guida esperta ma ce ne sono molti altri da poter chiedere alla propria compagnia assicurativa, basta informarsi.
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Gomme auto, come leggere tutti i dati

Ogni veicolo che guidiamo, come ovviamente ben sappiamo, è dotato di pneumatici; tutti noi sappiamo cosa sono ma forse non conosciamo il significato dei dati che sono riportati sulla spalla di ogni gomma (il fianco). Rivelano informazioni sulle dimensioni e altre caratteristiche tecniche quali gli indici di velocità, la struttura, la capacità di carico e altro. Vediamo quindi come si leggono le sigle, utili nel caso in cui dobbiamo sostituire le gomme o comprare catene e calze da neve.
Gomme auto, come si leggono le sigle presenti sulla spalla?
Ogni modello di pneumatico ammesso alla circolazione, deve essere regolamentato dal Codice della Strada ed è soggetto alle leggi europee ECE-R 30. Le normative regolano le indicazioni presenti sulla spalla delle gomme, che forniscono le principali informazioni. Vediamo il significato delle sigle presenti su ogni pneumatico:
- la prima cifra indica la larghezza della gomma in mm pollici. La sezione per gli pneumatici auto varia da 125 a 335 mm, incrementando di 10 mm in 10 mm. La larghezza tiene conto delle tolleranze di fabbricazione, che cambiano in base al produttore. Da questo dato dipende anche la larghezza del cerchione su cui vengono montati;
- segue il rapporto altezza/larghezza in percentuale (della sezione trasversale della gomma). Ad esempio serie 50 significa che l’altezza è metà della larghezza;
- poi viene segnalata una lettera, che mostra la struttura dello pneumatico. La R ad esempio indica la gomma a carcassa radiale, metodo di costruzione più diffuso oggi, con fili di acciaio disposti radialmente. Dello stesso treno devono far parte solo pneumatici con lo stesso metodo di produzione;
- diametro del cerchio in pollici, indicato in mm, varia da 315 a 440 millimetri;
- indice di capacità di carico, altro dato presente sulla spalla della gomma. Sta ad indicare qual è la portata massima dello pneumatico ad una pressione di gonfiaggio specifica. Le gomme che vengono adattate sui cerchioni devono corrispondere almeno al valore che viene indicato sul libretto dell’auto, valori superiori eventualmente sono autorizzati, ma non inferiori;
- in seguito appare l’indice di velocità, la velocità massima ammissibile;
- vengono indicati poi il fabbricante e la descrizione del profilo;
- appare il DOT, nel vecchio sistema di codificazione le ultime 3 cifre del numero DOT stavano ad indicare la data di fabbricazione della gomma. Oggi invece c’è una nuova marcatura, che è stata introdotta nel 2000, e che adotta 4 cifre. Un esempio è il codice 0100 che indica la prima settimana dell’anno 2000;
- un altro dato che appare in posizione sottostante rispetto alle sigle indicate finora, è la scritta tubeless. Le gomme auto infatti in genere non hanno camera d’aria, inutile e in alcuni casi anche vietata per questa tipologia di pneumatici. Una camera d’aria si può inserire nella gomma solo ed esclusivamente, in via del tutto eccezionale, in caso di foratura. Una gomma che riporta la dicitura tube type è dotata di camera d’aria;
- il fiocco di neve, se appare questo simbolo, allora significa che le gomme sono compatibili per la stagione invernale;
- la sigla M+S indica invece gli pneumatici invernali o adatti a qualsiasi altra stagione. Il significato delle due lettere è Mud e Snow, quindi fango e neve;
- infine ci sono gli UTQG, altri dati estremamente importanti, definiti dal Department of Transportation USA (DOT), che misurano il livello di prestazioni di una gomma sulla base di tre dati comparativi quali l’usura del battistrada, la trazione e la temperatura. L’indice di Treadwear corrisponde alla velocità di usura e si ottiene tramite un test su circuito su una distanza di 9600 chilometri, in condizioni controllate. Il valore dato è compreso tra 60 e 620, il valore di riferimento è 100. L’indice di trazione invece è espresso in lettere, AA è più alto, A, B e C i più bassi: C il minimo accettabile. Tutti indicano la capacità di una gomma di fermarsi su fondo bagnato e viene misurato su un test di frenata, corrisponde quindi all’aderenza su strada bagnata in linea retta. Infine l’indice di temperatura rappresenta la capacità di uno pneumatico di resistere al riscaldamento e di dissipare il calore. A è l’indice più alto, C il minimo, e si ottiene con un test a pneumatico gonfio e non sovraccarico.
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