Ferrari FF (2012): pregi e difetti della supercar di Maranello

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La FF è la prima Ferrari della storia a trazione integrale: la supercar 4×4 del Cavallino è destinata in futuro a diventare una delle auto d’epoca più interessanti tra quelle costruite a Maranello mentre oggi “bastano” poco più di 100.000 euro per portarsi a casa un esemplare del 2012. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della sportiva emiliana a quattro ruote motrici.

I pregi della Ferrari FF del 2012

Abitabilità

Promossa: quattro posti molto comodi.

Finitura

Ambiente elegante, materiali pregiati e qualche leggera imprecisione negli assemblaggi delle zone più nascoste dell’abitacolo.

Dotazione di serie

C’è tutto quello che serve: autoradio CD MP3, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore, differenziale elettronico, fari bixeno, freni carboceramici, navigatore, sensori di parcheggio posteriori e sospensioni attive.

Capacità bagagliaio

450 litri: niente male.

Posto guida

Si sta molto in basso avvolti da un sedile sportivo. Il tutto impreziosito da comandi facili da gestire.

Climatizzazione

L’impianto funziona molto bene. Peccato per i pulsanti posizionati troppo in basso.

Sospensioni

Garantiscono un buon livello di comfort quando richiesto.

Rumorosità

La sinfonia del V12 della Ferrari FF avvolge il guidatore e i passeggeri: giusto così.

Motore

Il 6.3 V12 Euro 5 aspirato a benzina della Ferrari FF da 660 CV e 683 Nm di coppia ama molto frequentare la zona rossa del contagiri.

Cambio

La trasmissione automatica (doppia frizione) a sette rapporti è tanto fluida quanto rapida nei passaggi marcia.

Sterzo

Più da sportiva pura che da Gran Turismo: un comando sensibile e diretto.

Prestazioni

La FF nel 2012 non era tra le Ferrari più cattive ma sa comunque regalare emozioni pure: 335 km/h di velocità massima e 3,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

Completa: airbag frontali e a tendina e controlli di stabilità e trazione.

Visibilità

Nonostante le dimensioni esterne ingombranti – oltre 4,90 metri di lunghezza – si difende bene grazie alla coda poco sporgente e ai sensori di parcheggio di serie.

Freni

Impianto valido ma con un pedale non molto sensibile.

Tenuta di strada

La trazione integrale aiuta molto nella guida normale. Attenti, però, a non esagerare: la Ferrari FF resta una supercar sfruttabile al massimo solo da piloti esperti.

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I difetti della Ferrari FF del 2012

Prezzo

Da nuova nel 2012 la Ferrari FF costava molto (262.167 euro). Oggi si trova senza problemi a 110.000 euro: poco meno di una Mercedes C 63 AMG Coupé S appena uscita dal concessionario.

Tenuta del valore

Per il momento non eccezionale (non è stata tra le Rosse più amate) ma in futuro è destinata a diventare un’auto d’epoca in quanto primo modello di serie a trazione integrale di Maranello.

Consumo

I dodici cilindri della Ferrari FF sono molto assetati di benzina: 6,5 km/l dichiarati.

Garanzie

La copertura globale e quella sulla verniciatura sono scadute nel 2015.

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Peugeot: i sei piloti che correranno a Le Mans e nel WEC nel 2022

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Peugeot tornerà a correre la 24 Ore di Le Mans nel 2022 dopo undici anni di assenza e oggi ha annunciato i nomi dei piloti che disputeranno il Mondiale Endurance WEC al volante della hypercar del Leone. Scopriamo insieme il loro curriculum, in rigoroso ordine alfabetico.

Peugeot: i piloti scelti per la 24 Ore di Le Mans e il Mondiale Endurance WEC 2022

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Paul di Resta (Regno Unito)

Paul di Resta – nato il 16 aprile 1986 a Uphall (Regno Unito) – ha corso in F1 dal 2011 al 2013 con la Force India e ha disputato un GP del 2017 con la Williams ottenendo come miglior piazzamento nel Mondiale un 12° posto nel 2013. Il palmarès del driver scozzese comprende anche il campionato europeo F3 (2006, davanti al tedesco Sebastian Vettel), i Masters di F3 (2006, davanti all’olandese Giedo van der Garde e allo svizzero Sébastien Buemi) e il campionato turismo tedesco DTM (2010).

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Loïc Duval (Francia)

Loïc Duval – nato il 12 giugno 1982 a Chartres (Francia) – è l’unico pilota tra quelli selezionati da Peugeot ad aver già vinto la 24 Ore di Le Mans e il Mondiale Endurance WEC (nel 2013 con Audi). In carriera il driver transalpino – il più anziano tra quelli che correranno con la hypercar del Leone il prossimo anno – ha conquistato anche i campionati francesi Formula Campus (2002) e Formula Renault (2003) e, in Giappone, le serie Formula Nippon (2009) e Super GT (2010).

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Mikkel Jensen (Danimarca)

Mikkel Jensen – nato il 31 dicembre 1994 a Aarhus (Danimarca) – è il pilota più giovane tra quelli selezionati dalla Peugeot per correre la 24 Ore di Le Mans 2022 e il Mondiale Endurance WEC. Il driver scandinavo ha conquistato in carriera il campionato tedesco Formula Masters nel 2014.

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Kevin Magnussen (Danimarca)

Kevin Magnussen – nato il 5 ottobre 1992 a Roskilde (Danimarca) – è il pilota più forte tra quelli scelti da Peugeot per correre nel WEC dal 2022: sei stagioni in F1 (debutto con la McLaren nel 2014, Renault nel 2016 e quattro anni con la Haas tra il 2017 e il 2020) con un 9° posto come miglior piazzamento nel Mondiale (2018), un podio e due giri veloci. Prima dell’avventura nel Circus il driver scandinavo si è aggiudicato il campionato danese di Formula Ford (2008) e la Formula Renault 3.5 nel 2013 davanti al belga Stoffel Vandoorne.

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Gustavo Menezes (USA)

Gustavo Menezes – nato il 19 settembre 1994 a Los Angeles (USA) – è l’unico pilota non europeo tra quelli selezionati da Peugeot per prendere parte alla 24 Ore di Le Mans 2022 e al Mondiale Endurance WEC. Il driver statunitense ha conquistato nel 2016 il FIA Endurance Trophy riservato ai piloti LMP2.

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Jean-Éric Vergne (Francia)

Jean-Éric Vergne – nato il 25 aprile 1990 a Pontoise (Francia) – ha corso in F1 per tre stagioni (dal 2012 al 2014) con la Toro Rosso portando a casa un 14° posto come miglior piazzamento nel Mondiale (2014). La carriera del driver transalpino è stata più soddisfacente prima e dopo l’avventura nel Circus: campione francese Formula Renault Campus (2007) e Formula Renault 2.0 (2008), campione britannico F3 (2010) e due titoli consecutivi in Formula E nel 2018 (davanti al brasiliano Lucas di Grassi) e nel 2019 (davanti a Buemi e a di Grassi).

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F1 – Hamilton alla Mercedes anche nel 2021

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Ora è ufficiale: Lewis Hamilton ha rinnovato per un anno il contratto con la Mercedes e disputerà con la scuderia tedesca anche il Mondiale F1 2021. L’obiettivo del pilota britannico? Conquistare l’ottavo titolo iridato e battere il record di Michael Schumacher.

Lewis Hamilton – nato il 7 gennaio 1985 a Stevenage (Regno Unito) – corre in F1 dal 2007 (sei stagioni con la McLaren e otto con la Mercedes). Il suo palmarès comprende sette titoli Mondiali (2008, 2014, 2015, 2017-2020), 95 vittorie, 98 pole position, 53 giri veloci e 165 podi.

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Gancio di traino: quanto costa e come installarlo in tutta sicurezza

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Il gancio di traino è uno degli elementi necessari per molti automobilisti, che lo montano sulla propria vettura per poter usare un carrello TATS, Trasporto Attrezzature Turistiche e Sportive, o un carrello appendice. Ci sono molte informazioni e curiosità che è bene sapere prima di acquistare il giusto gancio di traino, anche se spesso ci si concentra prima di tutto sul prezzo. Vediamo tutto quello che bisogna sapere prima di scegliere e montare il gancio di traino in auto.

Quale gancio di traino scegliere

Volete sapere se è più conveniente scegliere di montare un gancio di traino omologato in aftermarket o se ordinare l’auto nuova già provvista di questo elemento? Sembra una scelta di poco conto, che interessa principalmente il costo di montaggio del gancio da sostenere, ma in realtà non è così. In effetti, in alcuni casi, scegliere tra differenti tipologie di gancio significa accettare degli adattamenti all’auto, che però potrebbero anche non piacere.

Innanzitutto è bene sapere che:

  • il gancio di traino ordinato e quello montato successivamente non presentano grandi differenze dal punto di vista della sicurezza e della qualità;
  • in alcuni casi la concessionaria monta il kit fornito dalla Casa auto prima di immatricolare l’auto, riportando la modifica sul libretto di circolazione.

Quanto costa il montaggio del gancio di traino auto?

Il prezzo è differente a seconda della tipologia di gancio che l’automobilista sceglie. I prezzi infatti possono partire da circa 100/150 euro per un elemento aftermarket. Quali sono le differenti tipologie di ganci da traino in commercio, che possono essere montati successivamente all’acquisto del veicolo? Le seguenti:

  • gancio smontabile in orizzontale o verticale;
  • gancio con meccanismo a scomparsa;
  • gancio di traino fisso.

Il costo totale per montare il gancio di traino comprende le seguenti voci:

  • acquisto del gancio di traino, ovviamente;
  • kit elettrico che serve per alimentare le differenti luci di segnalazione posteriore da applicare sull’appendice o sul carrello;
  • costi per il collaudo e l’aggiornamento del libretto;
  • modifiche eventualmente necessarie al paraurti posteriore o al telaio.

Altre informazioni utili

Ci sono differenti valutazioni da fare prima di scegliere un gancio di traino per la propria auto, sia da inserire direttamente prima dell’acquisto del veicolo che aftermarket. Le cose da considerare nella scelta del gancio di traino “originale” o aftermarket sono:

  • alcune auto con serbatoio AdBlue, impianto a GPL o etano non sono compatibili con il montaggio del gancio;
  • il gancio di traino deve essere scelto anche in base al carico verticale massimo sulla sfera, soprattutto per il trasporto di bici con l’auto;
  • su alcune auto bisogna tagliare il paraurti posteriore nella parte inferiore per aggiungere il gancio;
  • le auto con sensori di parcheggio hanno bisogno di un kit elettrico specifico che disabilita automaticamente i sensori quando si collega il connettore;
  • l’installazione del gancio traino segue le regole scritte nel Codice della Strada, che prevede un lavoro svolto esclusivamente da personale tecnico specializzato (art.78).
  • dopo l’esito positivo della prova di collaudo in Motorizzazione civile, bisogna registrare le modifiche e l’aggiornamento della carta di circolazione.

Per formalizzare l’omologazione servono i seguenti documenti e pagamenti:

  • il modello TT2119;
  • la dichiarazione di montaggio;
  • il documento identificativo dell’azienda produttrice;
  • la copia della carta di circolazione;
  • alcuni versamenti: 25 euro alla motorizzazione e 14,62 euro come imposta di bollo.

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Problemi al servosterzo: come capire quali sono e risolverli

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Usare l’auto significa anche sottoporla, oltre all’invecchiamento dato dal tempo, anche al fenomeno dell’usura. Si possono quindi verificare differenti tipologie di problemi e guasti, che possono essere risolte e addirittura spesso anche prevenute con una buona manutenzione da parte di un meccanico professionista, in un centro specializzato.

Tra le varie problematiche, oggi parliamo di quella legata al servosterzo; capita di guidare e sentire il volante troppo duro rispetto al solito o addirittura di avvertire il servosterzo rumoroso. In alcuni casi è possibile risolvere semplicemente rabboccando l’olio, in altri invece no. Vediamo quali sono i problemi principali legati all’idroguida.

Che cos’è il servosterzo?

Partiamo con la semplice definizione di servosterzo, una delle innovazioni più importanti e geniali nel settore dell’automotive, in grado di aiutare gli automobilisti nelle manovre di parcheggio più difficili. Un tempo, guidando le vetture del passato senza appunto il servosterzo, alcuni parcheggi facevano veramente sudare. In ogni caso, fate attenzione perché se oggi il volante diventa rumoroso o duro, dovete assolutamente far controllare la macchina a un esperto.

Problemi al servosterzo duro: l’idroguida

Dopo alcuni anni di utilizzo della macchina, il servosterzo potrebbe diventare duro e l’auto potrebbe far rumore quando si girano le ruote. Ma facciamo un passo indietro e vediamo come funziona questo sistema. Innanzitutto non sempre quando il volante diventa difficile da girare il problema è legato al suo malfunzionamento, molto spesso infatti sono le gomme troppo sgonfie; va quindi controllata la loro pressione.

Se dopo aver gonfiato le gomme o verificato che il problema non sia appunto legato agli pneumatici il volante è ancora duro, allora solo un’officina specializzata potrà aiutarvi a individuare il problema all’idroguida. Se si accende la spia di avaria sul quadro, l’auto potrebbe anche solo aver bisogno di un rabbocco dell’olio. Da che cosa è costituito il servosterzo:

  • scatola guida o sterzo;
  • pompa servosterzo collegata alla scatola e azionata dal motore;
  • serbatoio di recupero olio servosterzo.

Problemi al servosterzo: livello di olio nella vaschetta

Se il livello dell’olio è troppo basso, allora potrebbero sorgere dei problemi al servosterzo, che diventa duro o rumoroso. Se la quantità di olio scende sotto al minimo, dovrebbe accendersi anche la spia sul quadro, che indica un’insufficiente pressione. È questo che “indurisce” lo sterzo, la pressione dell’olio non è più abbastanza elevata per aiutare la sterzata.

Altro problema al servosterzo: il rumore dalla pompa

Se quando si gira il volante si sente un rumore simile a un sibilo o un risucchio, solitamente è provocato dall’aspirazione dell’aria in mancanza di olio. Prima di rabboccare l’olio però bisognerebbe indagare per comprendere anche il motivo che ne ha fatto abbassare il livello. Un livello basso di olio servosterzo può anche portare dei problemi alla pompa idraulica.

Filtro idroguida sporco o difettoso: problemi al servosterzo

Altro motivo per cui il servosterzo può diventare rumoroso è da cercare nel filtro dell’olio servosterzo. Se infatti il livello del lubrificante è al massimo, allora può essere appunto questo altro elemento a deteriorarsi a causa di:

  • vibrazioni che gli fanno acquisire gioco;
  • corpuscoli che inquinano l’olio.

Pressione bassa della pompa: altra causa del servosterzo duro

Quando il volante diventa particolarmente duro ma lo sterzo non emette rumori, allora il problema potrebbe essere nella pompa, che non raggiunge la giusta pressione.

Problemi alla scatola dello sterzo

Se l’unico problema che si percepisce invece è la sterzata che non sembra più diretta, allora il meccanico dovrebbe cercare il ‘guasto’ analizzando:

  • tiranti e testine dello sterzo;
  • cremagliere o vite senza fine della scatola dello sterzo.

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Rc Auto, in che cosa consiste l’acconto sulla liquidazione del danno?

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Parliamo di assicurazione auto, come abbiamo fatto spesso, si tratta infatti di un argomento molto importante per ogni automobilista. L’Rc Auto è obbligatoria in Italia per qualsiasi mezzo a motore circolante ed è fondamentale sapere di cosa si tratta e come funziona. Oggi approfondiamo il discorso dell’acconto sulla liquidazione del danno, che viene disciplinato dall’art. 147 del Codice della delle Assicurazioni Private. Vediamo quindi come funziona l’anticipo del risarcimento dei danni.

Acconto sulla liquidazione del danno: di cosa si tratta

Quando si verifica un incidente stradale, capita di sentire parlare dell’acconto sulla liquidazione del danno. Si tratta proprio di una forma di anticipo sul risarcimento, versato dalla compagnia assicurativa al danneggiato, in deroga alla procedura standard che prevede che l’importo totale dell’indennizzo dovrebbe essere pagato solo una volta avvenuta l’effettiva determinazione del danno, quindi nel momento in cui si conclude la pratica.

Che cosa dice il Codice delle Assicurazioni sull’acconto della liquidazione del danno

Vediamo in particolare che cosa c’è scritto all’articolo 147 del Codice delle Assicurazioni Private: “Nel corso del giudizio di primo grado (che riguarda un sinistro stradale), gli aventi diritto al risarcimento che, a causa del sinistro, vengano a trovarsi in stato di bisogno, possono chiedere che sia loro assegnata una somma da imputarsi nella liquidazione definitiva del danno”. Il comma 2 continua poi dicendo: “Il giudice civile o penale, sentite le parti, qualora da un sommario accertamento risultino gravi elementi di responsabilità a carico del conducente, con ordinanza immediatamente esecutiva, provvede all’assegnazione della somma nei limiti dei 4/5 della presumibile entità del risarcimento che sarà liquidato con la sentenza”.

Rc Auto, acconto della liquidazione del danno: come funziona

Quello di cui parliamo quindi può essere definito come una speciale clausola contrattuale che è prevista regolarmente dal Codice e che quindi possiamo ritenere valida per ogni polizza auto. Come abbiamo letto nel paragrafo precedente (dall’art. 147 del Codice) possiamo comprendere che il danneggiato quindi può richiedere l’anticipo sull’indennizzo anche in uno solo (o entrambi) di questi due casi:

  • prima di tutto nel caso in cui si trovi in una situazione di bisogno. Deve quindi dimostrare che, per colpa del sinistro stradale, ha subito un peggioramento del suo stile di vita, dal punto di vista fisico e/o da quello economico;
  • nel caso in cui il giudice ritiene che il conducente responsabile del sinistro abbia una grave responsabilità, tale da escludere, con certezza ragionevole, un suo proscioglimento anche prima di giungere a sentenza (questo succede ad esempio quando, dopo i vari accertamenti, si ha la certezza che il responsabile ha causato l’incidente guidando dopo aver assunto sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza).

Chiaramente, per poter richiedere l’acconto sulla liquidazione del danno, deve assolutamente esistere una causa, sia in sede giudiziale che stragiudiziale e quindi solo un giudice può autorizzarne l’erogazione, con un’ordinanza immediatamente esecutiva.

Acconto sulla liquidazione del danno: a quanto ammonta

Il giudice che accerta le gravi responsabilità del conducente che ha provocato il sinistro oppure lo stato di bisogno, può quindi decidere di imporre alla compagnia assicurativa che deve pagare il danno, di provvedere al versamento dell’acconto sulla liquidazione totale. Questo, in base alla normativa, può avere il valore massimo di 4/5 della presumibile entità dell’indennizzo. Il provvedimento è immediatamente esecutivo, quindi diventa effettivo nel momento in cui viene emesso.

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Promozioni Peugeot di febbraio 2021

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Le promozioni Peugeot di febbraio 2021 sono ricchissime: merito degli sconti della Casa francese uniti – spesso – agli incentivi statali.

Le proposte più “succose” del mese riguardano soprattutto piccoleberline medieSUV piccole, anche se non mancano modelli di altri segmenti. Scopriamoli insieme.

Promozioni Peugeot di febbraio 2021

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Peugeot 108

La Peugeot più economica del listino – la 108 3 porte Active – costa ufficialmente 12.700 euro ma grazie alle promozioni di febbraio 2021 della Casa francese e agli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi che sia stato immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) bastano 6.900 euro per acquistarla. L’offerta  – per vetture in stock – va abbinata al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 9,08%, 45.000 km): anticipo di 1.042 euro, 35 rate mensili da 89 euro e una maxirata finale da 4.930 euro.

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Peugeot 208

Grazie alle promozioni Peugeot di febbraio 2021 e agli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) sono sufficienti 10.900 euro (anziché 15.800) per portarsi a casa la 208 “base” (la PureTech 75 Like). L’offerta – per vetture in stock – va abbinata obbligatoriamente al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 7,89%, 45.000 km): anticipo di 1.647 euro, 35 rate mensili da 129 euro e una maxirata finale da 7.410 euro.

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Peugeot 308

Le promozioni Peugeot di febbraio 2021 unite agli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) permettono di acquistare la 308 BlueHDi Active Pack con 17.900 euro invece di 26.000. L’offerta – solo per vetture in stock – va obbligatoriamente abbinata al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 7,22%, 45.000 km): anticipo di 4.071 euro, 35 rate mensili da 199 euro e una maxirata finale da 10.178 euro.

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Peugeot 508

Da 38.500 a 29.900 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Peugeot di febbraio 2021 e dagli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) per chi vuole acquistare una 508 BlueHDi EAT8 Allure Pack. L’offerta – per vetture in stock – va abbinata al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 6,58%, 45.000 km): anticipo di 6.667 euro, 35 rate mensili da 279 euro e una maxirata finale da 18.795 euro.

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Peugeot 508 SW

Lo sconto di 8.600 euro offerto dalle promozioni Peugeot di febbraio 2021 e dagli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) consente di acquistare la 508 SW BlueHDi EAT8 Allure Pack con 30.900 euro invece di 39.500. L’offerta – per vetture in stock – va abbinata obbligatoriamente al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 6,53%, 45.000 km): anticipo di 6.177 euro, 35 rate mensili da 289 euro e una maxirata finale da 20.169 euro.

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Peugeot 2008

La Peugeot 2008 PureTech 100 Active Pack costa ufficialmente 22.750 euro ma grazie alle promozioni di febbraio 2021 e agli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) sono sufficienti 16.900 euro per acquistarla. L’offerta – per vetture in stock – va abbinata obbligatoriamente al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 7,07%, 45.000 km): anticipo di 1.949 euro, 35 rate mensili da 189 euro e una maxirata finale da 11.844 euro.

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Peugeot 3008

L’unione tra le promozioni Peugeot di febbraio 2021 e gli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) consente di acquistare la 3008 BlueHDi Allure Pack con 27.900 euro invece di 34.750. L’offerta – per vetture in stock – va abbinata obbligatoriamente al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 6,59%, 45.000 km): anticipo di 4.750 euro, 35 rate mensili da 259 euro e una maxirata finale da 18.803 euro.

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Peugeot 5008

Da 37.500 a 29.900 euro: basta questa cifra a febbraio 2021 per acquistare la Peugeot 5008 BlueHDi 130 Allure Pack. Merito delle promozioni della Casa francese e degli incentivi, validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011. L’offerta – per vetture in stock – va abbinata al finanziamento i-Move Avantage (TAN 5,49%, TAEG 6,52%, 45.000 km): anticipo di 4.811 euro, 35 rate mensili da 279 euro e una maxirata finale da 20.328 euro.

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Peugeot e-208

14.000 euro (da 34.650 a 20.650 euro): è questo lo sconto previsto dalle promozioni Peugeot di febbraio 2021 e dagli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011) per chi intende acquistare una e-208 Active Pack. L’offerta – per vetture in stock – va abbinata obbligatoriamente al finanziamento i-Move Avantage Elettrici (TAN 4,5%, TAEG 5,69%, 45.000 km): anticipo di 2.046 euro, 35 rate mensili da 159 euro e una maxirata finale da 16.446 euro.

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Peugeot e-2008

febbraio 2021 è possibile acquistare la Peugeot e-2008 Allure Pack con 26.450 euro anziché 40.150. Merito delle promozioni della Casa del Leone e degli incentivi, validi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 intestato da almeno 12 mesi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011. L’offerta – per vetture in stock – va abbinata al finanziamento i-Move Avantage Elettrici (TAN 4,5%, TAEG 5,5%, 45.000 km): anticipo di 3.230 euro, 35 rate mensili da 199 euro e una maxirata finale da 20.286 euro.

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Frank Williams, il più grande garagista

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Frank Williams è il più grande “garagista” (termine che Enzo Ferrari usava come appellativo in modo dispregiativo per i suoi rivali britannici) della F1.

Scopriamo insieme l’uomo che – partito da un garage e da una cabina telefonica usata come ufficio – ha creato la Williams, la seconda scuderia più vincente della storia del Circus.

Frank Williams: la storia

Frank Williams nasce il 16 aprile 1942 a South Shields (Regno Unito): appassionato di motori fin da ragazzo, prova a correre come pilota ma impiega poco tempo a capire che può trovare la propria strada nel mondo del motorsport senza necessariamente indossare un casco.

La Frank Williams Racing Cars

Nel 1966 nasce la scuderia Frank Williams Racing Cars: questo team, inizialmente impegnato nelle serie minori, debutta in F1 nel 1969 schierando una Brabham affidata al britannico Piers Courage.

La morte di Courage

Frank Williams sigla un accordo con Alejandro de Tomaso per schierare una monoposto della Casa emiliana progettata da Gian Paolo Dallara. Una stagione complicata funestata dalla morte di Courage a Zandvoort durante il GP d’Olanda.

Politoys

Nel 1971 Frank trova uno sponsor importante (l’azienda di giocattoli lombarda Politoys), acquista una March e la fa correre per tutta la stagione e per i primi Gran Premi del 1972.

In Gran Bretagna la Politoys entra ufficialmente come costruttore battezzando la prima “vera” F1 di Frank Williams: la Politoys FX3 sviluppata da Len Bailey. L’accordo tra Politoys e Williams termina alla fine del Mondiale 1972: Frank è in crisi e conduce i suoi affari da una cabina telefonica dopo che gli viene staccato il telefono per via di bollette non pagate.

La Iso-Marlboro

Il rilancio di Frank Williams arriva grazie alla Casa automobilistica Iso-Rivolta e alla Philip Morris: la partnership tra queste due aziende porta alla creazione di una nuovo team – Iso-Marlboro – gestito da Williams. Le monoposto non sono altro che delle Politoys rivedute e corrette.

La prima Williams in F1

La Frank Williams Racing Cars debutta in F1 con il proprio nome nel Mondiale 1975 con due monoposto affidate al francese Jacques Laffite (che regala al team britannico il primo podio grazie a un secondo posto in Germania) e al nostro Arturo Merzario.

L’anno seguente Frank vende il 60% del team al miliardario canadese Walter Wolf ma resta come team manager della scuderia (che porta ancora il suo nome).

(Ri) nasce la Williams

La situazione cambia nel 1977: Frank Williams viene mandato via da Wolf e fonda insieme all’ingegnere britannico Patrick Head una nuova scuderia chiamata Williams Grand Prix Engineering. Nella prima stagione la squadra schiera monoposto March.

Il ritorno in F1

Nel Mondiale F1 1978 la Williams torna ufficialmente come costruttore dopo un anno di buio: grazie a munifici sponsor sauditi il team inglese inizia a farsi valere nel mondo della F1.

I primi successi

La prima vittoria arriva in Gran Bretagna nel 1979 grazie allo svizzero Clay Regazzoni mentre l’anno seguente la squadra inglese conquista addirittura i primi due titoli iridati: Piloti con l’australiano Alan Jones e Costruttori.

Nel 1981 è la volta del secondo campionato del mondo riservato ai team e l’anno successivo il finlandese Keke Rosberg porta a casa il titolo iridato dei driver.

L’incidente e la rinascita

La Williams vive un lieve momento di crisi intorno alla metà degli anni ‘80: nel 1985 le monoposto britanniche corrono per la prima volta senza sponsor sauditi e prima del Mondiale 1986 Frank resta paralizzato in un incidente stradale a Nizza e si ritrova costretto su una sedia a rotelle.

Nonostante questi problemi la scuderia inglese riesce a risollevarsi e nel biennio 1986/1987 conquista due titoli Costruttori e il campionato Piloti 1987 con il brasiliano Nelson Piquet.

I primi anni ‘90

Nei primi anni ‘90 la scuderia di Frank Williams domina la F1 con quattro Mondiali – due Piloti con il britannico Nigel Mansell e il francese Alain Prost e due Costruttori – conquistati tra il 1992 e il 1993.

Il titolo iridato riservato ai team arriva anche nel 1994, una stagione segnata dalla morte di Ayrton Senna a Imola. La tragedia è dovuta a un braccetto della sospensione penetrato nella visiera del casco del pilota sudamericano: Head – progettista della vettura – viene riconosciuto colpevole ma il reato è prescritto.

Gli ultimi trionfi

Il biennio 1996/1997 è l’ultimo periodo glorioso per la Williams, capace di portare a casa quattro titoli iridati: due Costruttori e due piloti con l’inglese Damon Hill e il canadese Jacques Villeneuve.

Il terzo millennio

Frank Williams riesce a togliersi qualche soddisfazione in F1 all’inizio degli anni 2000 grazie ai motori BMW ma si ritrova in crisi nel 2006 con l’arrivo dei propulsori Cosworth.

Nel 2010 cerca di diversificare l’attività fondando la Williams Advanced Engineering (divisione di servizi ingegneristici e tecnologie avanzate) e prima del Mondiale F1 2012 – anno dell’ultimo successo nel Circus, ottenuto grazie al venezuelano Pastor Maldonado in Spagna – lascia il consiglio d’amministrazione della società pur rimanendo dentro l’azienda.

L’ultimo podio della Williams in F1 risale al 2017 (con il canadese Lance Stroll terzo in Azerbaigian) e due anni dopo la sezione Advanced Engineering viene venduta.

L’era di Frank Williams – l’ultimo dei “garagisti” della Formula 1 nonché il più grande di tutti – finisce ufficialmente nel 2020: il 21 agosto la scuderia da lui fondata passa nelle mani del fondo di investimento statunitense Dorilton Capital e a inizio settembre, dopo il GP d’Italia, abbandona ufficialmente il magico mondo del Circus.

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Promozioni Ford di febbraio 2021

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Le promozioni Ford di febbraio 2021 – a volte “supportate” dagli incentivi statali – sono piene di sconti “corposi”.

Le proposte più interessanti del mese riguardano soprattutto compatteSUV piccole, anche se non mancano modelli di altri segmenti. Scopriamoli insieme.

Promozioni Ford di febbraio 2021

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Ford Fiesta

La Ford Fiesta più economica in commercio, la 1.1 Connect, costa ufficialmente 17.050 euro ma grazie alle promozioni di febbraio 2021 della Casa statunitense e all’Ecobonus statale  – valido a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima dell’1 gennaio 2011 – sono sufficienti 12.050 euro per acquistarla (per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro, il Ford Partner applicherà un euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso). La cifra può scendere ulteriormente a 11.300 euro in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 8,15%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 186,37 euro e una maxirata finale da 7.331,50 euro.

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Ford Focus

Grazie alle promozioni Ford di febbraio 2021 e all’Ecobonus statale (a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima dell’1 gennaio 2011: per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro) bastano 17.350 euro – invece di 23.300 – per portarsi a casa la Focus più accessibile del listino: la 1.0 EcoBoost 100 CV. La cifra può scendere ulteriormente – 16.600 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 7,56%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 267,37 euro e una maxirata finale da 10.718 euro.

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Ford Focus Hybrid

5.800 euro (da 25.150 a 19.350 euro): è questo lo sconto previsto dalle promozioni Ford di febbraio 2021 e dall’Ecobonus statale (a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima dell’1 gennaio 2011, per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro) sulla Focus Hybrid 125 CV Business. Una cifra che può scendere a 18.600 euro se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 7,42%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 296 euro e una maxirata finale da 12.072 euro.

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Ford Mondeo SW

Il noleggio a lungo termine della Ford Mondeo SW 2.0 EcoBlue 150 CV automatica con vernice metallizzata dura 48 mesi/60.000 km ed è valido solo per vetture in pronta consegnaAnticipo di 4.200 euro e un canone mensile di 395 euro al mese IVA esclusa che comprende: immatricolazione, assicurazione RCA (massimale 26 mln, franchigia 250 euro), copertura furto (franchigia 10% su Eurotax Blu), Kasko/Incendio (franchigia 3%), manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale e gestione sinistri.

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Ford EcoSport

Le promozioni Ford di febbraio 2021 unite all’Ecobonus statale (a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima dell’1 gennaio 2011: per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro, il Ford Partner applicherà un euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso) permettono di acquistare la EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV Titanium con uno sconto di 6.000 euro: da 23.000 a 17.000 euro. La cifra può scendere ulteriormente – 16.250 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 7,56%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 248,22 euro e una maxirata finale da 11.040 euro.

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Ford Puma

La Ford Puma“entry level” – la 1.0 EcoBoost 95 CV – costa ufficialmente 21.000 euro ma grazie alle promozioni di febbraio 2021 del marchio americano e all’Ecobonus statale (a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato prima dell’1 gennaio 2011, per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro) bastano 17.000 euro per acquistarla. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa – 15.500 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 7,67%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 232,57 euro e una maxirata finale da 10.080 euro.

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Ford Kuga

Grazie alle promozioni Ford di febbraio 2021 bastano 21.500 euro (anziché 26.800) per portarsi a casa la Kuga “base”: la 1.5 EcoBoost 120 CV. La cifra può scendere ulteriormente – 20.750 euro – in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 7,33%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 350,37 euro e una maxirata finale da 12.596 euro.

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Ford Explorer

Da 81.000 a 67.250 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Ford di febbraio 2021 sulla Explorer. Il finanziamento abbinato (TAN 5,99%, TAEG 6,64%, km totali 45.000, costo esubero 0,20 euro/km) comprende un anticipo di 7.400 euro, 36 rate da 997,01 euro e una maxirata finale da 35.640 euro.

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Ford Tourneo Connect

Le promozioni Ford di febbraio 2021 consentono di acquistare la Tourneo Connect con 24.250 euro anziché 29.500. Un prezzo che può scendere a quota 23.500 euro se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 5,99%, TAEG 7,22%, km totali 45.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 412,21 euro e una maxirata finale da 13.570 euro.

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Ford Galaxy

Il noleggio a lungo termine della Ford Galaxy 2.0 EcoBlue 150 CV Titanium Business automatica con vernice metallizzata dura 48 mesi/60.000 km ed è valido solo per vetture in pronta consegnaAnticipo di 4.150 euro e un canone mensile di 595 euro al mese IVA esclusa che comprende: immatricolazione, assicurazione RCA (massimale 26 mln, franchigia 250 euro), copertura furto (franchigia 10% su Eurotax Blu), Kasko/Incendio (franchigia 500 euro), PAI assicurazione infortuni sul conducente (massimale 150.000 euro, franchigia 3%), manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale e gestione sinistri.

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Pietro Fittipaldi, nipote d’arte

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Credits: Mark Thompson/Getty Images

Pietro Fittipaldi – nipote del grande Emerson (il più grande pilota di F1 degli anni ‘70) – ha riportato il Brasile nel Circus dopo tre anni di assenza grazie ai due GP corsi con la Haas nel Mondiale 2020.

Scopriamo insieme la storia del driver sudamericano, ultimo erede di una famiglia attivissima nel motorsport.

F1 Grand Prix of Abu Dhabi – Qualifying

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Sakhir – Previews

Credits: Florent Gooden / DPPI

F1 Grand Prix of Sakhir – Previews

Credits: Florent Gooden / DPPI

F1 Grand Prix of Sakhir – Previews

Credits: Florent Gooden / DPPI

F1 Grand Prix of Sakhir – Previews

Credits: Florent Gooden / DPPI

F1 Grand Prix of Sakhir – Previews

Credits: Florent Gooden / DPPI

F1 Grand Prix of Abu Dhabi

Credits: Dan Istitene – Formula 1/Formula 1 via Getty Images

F1 Grand Prix of Sakhir – Practice

Credits: Mark Thompson/Getty Images

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Pietro Fittipaldi: la biografia

Pietro Fittipaldi nasce il 25 giugno 1996 a Miami (USA) e inizia a correre con i kart già a otto anni negli Stati Uniti senza però ottenere risultati particolarmente rilevanti.

Le prime soddisfazioni e le monoposto

Pietro inizia a farsi notare a 15 anni nelle corse per stock car su ovali piccoli, nel 2013 passa alle monoposto e l’anno seguente conquista il titolo Formula Renault Protyre (una classe minore del campionato britannico di Formula Renault).

Nel 2015 passa alle più impegnative F3 ma ottiene i migliori risultati in altre categorie vincendo la serie indiana MRF Challenge Formula 2000 nel 2016 e il campionato World Series Formula V8 3.5 nel 2017.

Prima la delusione, poi la F1

Pietro Fittipaldi tenta nel 2018 l’avventura in IndyCar e l’anno successivo prova a cimentarsi nel DTM e nel campionato asiatico F3 senza però brillare.

La svolta arriva alla fine del 2020: chiamato dalla Haas per sostituire Romain Grosjean (vittima di un terribile incidente del GP del Bahrein), esordisce in Formula 1 con la scuderia statunitense nel Gran Premio di Sakhir con un 17° posto e chiude diciannovesimo il GP di Abu Dhabi. Risultati peggiori di quelli del compagno di squadra, il danese Kevin Magnussen.

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