Auto ibride, quali sono gli incentivi nazionali e regionali?

Per il 2021 in Italia sono previsti nuovi bonus e agevolazioni fiscali per tutti i cittadini che hanno intenzione di acquistare un nuovo veicolo. Rottamazione, ecobonus e differenti modelli di auto ibride, elettriche, metano e GPL, vengono offerti degli aiuti sia a livello statale che regionale. Dopo il successo ottenuto nel 2020 il Governo ha confermato appunto i nuovi incentivi anche per il 2021. I fondi vengono suddivisi in tre differenti fasce di emissione inquinanti, la prima 0-20 g/km, poi 21-60 g/km e infine 61-135 g/km.
Incentivi disponibili a partire dal mese di gennaio 2021 e validi fino al completo esaurimento dei fondi e comunque fino alla data massima del 30 giugno 2021 per le auto nella fascia di emissioni 61-135 g/km e sino al 31 dicembre 2021 invece per le vetture con emissioni da 0 a 60 g/km. Ma non è tutto, c’è un’ulteriore agevolazione prevista per aiutare tutti coloro che hanno un ISEE inferiore a 30.000 euro; viene concesso uno sconto pari al 40% del prezzo di acquisto per le auto a zero emissioni, anche senza la rottamazione di un vecchio veicolo.
Come funzionano gli incentivi auto 2021?
Come abbiamo visto quindi le auto che usufruiscono degli incentivi vengono distinte in tre fasce differenti, in base al valore delle emissioni. Le vetture che emettono da 0 a 20 g/km (elettriche) consentono di ricevere 10.000 euro con la rottamazione di un vecchio veicolo e 6.000 euro senza; le auto che emettono da 21 a 60 g/km (ibride) permettono di beneficare di 6.500 euro con rottamazione e 3.500 senza rottamazione, e infine le vetture della fascia da 61 a 135 g/km permettono di ricevere 3.500 euro, ma solo se si rottama un mezzo. Il prezzo di listino massimo dell’auto nuove che viene comprata oltretutto non deve superare i 61.000 euro (ibride e elettriche) o i 48.800 euro (diesel, benzina e altri).
Qual è il motivo per cui il Governo ha deciso di proporre i nuovi incentivi?
Chiaramente l’intento dell’Esecutivo è quello di svecchiare il parco auto circolante, che in particolare in Italia è uno dei più datati d’Europa. Si vuole favorire l’acquisto di macchine nuove e meno inquinanti. Si tratta solo di uno degli esempi di iniziative e norme che vengono emanate a favore dell’ambiente, per diminuire quello che è l’inquinamento atmosferico, in questo caso provocato dalle emissioni dei veicoli.
Non è tutto. Esistono anche degli incentivi locali, oltre allo Stato quindi anche alcune Regioni e altri enti hanno deciso di promuovere l’acquisto di nuovi mezzi ecologici, a zero o basse emissioni. Hanno così stanziato dei fondi a favore dei residenti, per sostenere quella che oggi viene definita la mobilità sostenibile.
Auto ibride: quali sono gli incentivi auto proposti dallo Stato?
Il Governo, come abbiamo già sottolineato, ha deciso di emanare questo piano di ‘aiuti’ a favore di tutti i cittadini che vogliono comprare una macchina nuova e soprattutto meno inquinante di quella che già hanno. L’intento è quello di svecchiare il parco auto, favorendo la diffusione soprattutto di vetture elettriche e ibride, in ogni caso meno inquinanti. Chi decide oltretutto di rottamare e quindi eliminare definitivamente il vecchio mezzo viene ‘premiato’ con un piano di bonus molto più conveniente. Si vuole quindi promuovere la circolazione di macchine in grado di emettere valori di CO2 più bassi, come le auto ibride, che infatti devono essere prese in considerazione, visti gli sconti previsti dagli incentivi auto 2021, molto interessanti.
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Auto tedesche: l’elenco completo (con i prezzi)

Le auto tedesche sono molto amate dagli italiani e rappresentano quasi un quarto delle immatricolazioni nel nostro Paese.
I marchi generalisti come Volkswagen e Opel sono i più acquistati tra quelli provenienti dalla Germania ma non va sottovalutato il ruolo – fondamentale – dei brand premium come Audi, BMW, Mercedes e Porsche.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto tedesche in commercio. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.

Audi
- A1 da 22.350 euro
- A3 Sedan da 29.250 euro
- A3 Sportback da 27.950 euro
- A4 da 37.000 euro
- A4 Avant da 38.600 euro
- A4 allroad da 50.550 euro
- A6 da 53.450 euro
- A6 Avant da 55.850 euro
- A6 allroad da 64.500 euro
- A7 da 63.500 euro
- A8 da 97.300 euro
- A5 Sportback da 47.650 euro
- A5 da 47.650 euro
- A5 Cabrio da 54.650 euro
- TT da 48.450 euro
- TT Roadster da 51.150 euro
- R8 da 156.250 euro
- R8 Spyder da 169.550 euro
- Q2 da 28.100 euro
- Q3 da 35.600 euro
- Q3 Sportback da 39.250 euro
- Q5 da 50.800 euro
- Q5 Sportback da 56.500 euro
- Q7 da 71.850 euro
- Q8 da 77.600 euro
- e-tron da 73.200 euro
- e-tron Sportback da 75.500 euro

BMW
- serie 1 da 26.500 euro
- serie 3 da 38.400 euro
- serie 3 Touring da 40.250 euro
- serie 5 da 53.800 euro
- serie 5 Touring da 56.150 euro
- serie 7 da 99.750 euro
- serie 2 Active Tourer da 30.400 euro
- serie 2 Gran Tourer da 33.750 euro
- serie 2 Coupé da 31.450 euro
- serie 2 Cabrio da 37.750 euro
- serie 2 Gran Coupé da 32.000 euro
- serie 4 da 50.750 euro
- serie 4 Cabrio da 59.250 euro
- serie 6 Gran Turismo da 64.200 euro
- serie 8 Coupé da 100.100 euro
- serie 8 Cabrio da 108.100 euro
- serie 8 Gran Coupé da 97.100 euro
- Z4 da 43.800 euro
- X1 da 33.000 euro
- X2 da 34.150 euro
- X3 da 48.750 euro
- X4 da 54.950 euro
- X5 da 68.850 euro
- X6 da 81.500 euro
- X7 da 98.850 euro
- i3 da 40.600 euro
- iX3 da 69.900 euro

Mercedes
- classe A 4p. da 29.669 euro
- classe A da 27.460 euro
- classe B da 25.365 euro
- classe C da 38.453 euro
- classe C S.W. da 39.833 euro
- classe C Coupé da 49.479 euro
- classe C Cabrio da 58.721 euro
- classe E da 54.989 euro
- classe E S.W. da 57.234 euro
- classe E Coupé da 59.227 euro
- classe E Cabrio da 66.065 euro
- classe S da 107.644 euro
- classe S Coupé da 109.052 euro
- classe S Cabrio da 158.707 euro
- CLA da 33.611 euro
- CLA Shooting Brake da 34.371 euro
- CLS da 86.660 euro
- SLC da 44.341 euro
- SL da 108.730 euro
- GT da 147.890 euro
- GT Roadster da 160.460 euro
- GT Coupé 4 da 102.770 euro
- GLA da 36.007 euro
- GLB da 37.770 euro
- GLC da 50.439 euro
- GLC Coupé da 55.042 euro
- GLE da 71.410 euro
- GLE Coupé da 82.329 euro
- GLS da 96.730 euro
- classe G da 110.970 euro
- Citan Tourer da 23.205 euro
- EQC da 79.554 euro

Opel
- Corsa da 15.600 euro
- Astra da 24.550 euro
- Astra ST da 25.550 euro
- Insignia da 34.500 euro
- Insignia ST da 35.500 euro
- Mokka da 22.200 euro
- Crossland da 20.850 euro
- Grandland X da 28.600 euro
- Combo da 22.955 euro
- Corsa-e da 32.400 euro
- Mokka-e da 35.250 euro

Porsche
- Panamera da 99.601 euro
- 718 Cayman da 61.236 euro
- 718 Boxster da 63.310 euro
- 911 da 112.400 euro
- 911 Cabriolet da 127.040 euro
- Macan da 66.267 euro
- Cayenne da 83.144 euro
- Cayenne Coupé da 90.830 euro
- Taycan da 88.992 euro

Smart
- EQ fortwo da 25.210 euro
- EQ fortwo cabrio da 28.577 euro
- EQ forfour da 25.832 euro

Volkswagen
- up! da 14.800 euro
- Polo da 17.950 euro
- Golf da 26.100 euro
- Golf Variant da 27.050 euro
- Passat Variant da 35.650 euro
- Arteon da 50.900 euro
- Touran da 34.100 euro
- T-Cross da 20.400 euro
- T-Roc da 24.600 euro
- T-Roc Cabriolet da 29.900 euro
- Tiguan da 31.150 euro
- Tiguan Allspace da 38.900 euro
- Touareg da 62.700 euro
- Caddy da 25.940 euro
- ID.3 da 37.350 euro
- ID.4 da 48.600 euro
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Fiat 500X: le versioni, i prezzi e le rivali

La Fiat 500X è una piccola SUV torinese a trazione anteriore sviluppata sullo stesso pianale della Jeep Renegade.
Quattro allestimenti (Cult, Connect, Cross e Sport) e una gamma motori composta da quattro unità sovralimentate: due a benzina (1.0 tre cilindri T3 da 120 CV e 1.5 T4 da 150 CV) e due diesel MultiJet (1.3 da 95 CV e 1.6 da 130 CV).
Di seguito troverete tutti i dettagli della Fiat 500X: versioni, prezzi, rivali e chi più ne ha più ne metta.
Fiat 500X: le versioni
Le versioni della Fiat 500X sono quattro: Cult, Connect, Cross e Sport.
Fiat 500X Cult
La dotazione di serie della Fiat 500X Cult comprende:
- Cruise control con limitatore di velocità
- Lane departure warning
- Traffic sign recognition
- Intelligent speed assist
- Freno di stazionamento elettrico
- Hill holder
- Sistema di monitoraggio pressione pneumatici
- Airbag frontale lato guida e passeggero
- Airbag anteriori e posteriori a tendina
- Sistema di riparazione e gonfiaggio gomme (Fix&Go)
- Luci targa LED
Esterni
- Cerchi in acciaio da 16″ con coppe ruota grigio lucido
- DRL alogeni
- Specchi esterni elettrici e riscaldati con indicatori direzionali colore nero
- Spoiler posteriore
- Paraurti in tinta carrozzeria
- Maniglie porta, modanatura frontale e portellone con finitura cromo lucido
Interni
- Volante in poliuretano
- Tasche retroschienale lato guida e passeggero
- Fascia plancia Blu Opaco
Comfort
- Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
- Sedile posteriore con schienale sdoppiato 60/40
- Climatizzatore manuale con filtro antipolline
Tecnologia/funzionalità
- VP1 Uconnect DAB con Bluetooth
- Display multifunzionale da 3,5″ con tecnologia TFT
- 4 altoparlanti
Fiat 500X Connect
La Fiat 500X Connect costa 1.700 euro più della Cult a parità di motore e aggiunge:
Esterni
- Cerchi in lega da 17″ grigio argento
- DRL LED
- Specchietti retrovisori esterni in tinta carrozzeria
- Fendinebbia
- Vetri posteriori e lunotto oscurati
Interni
- Volante con inserti in techno-pelle
- Fascia plancia Argento Opaco
Comfort
- Sedile guida regolabile in altezza
- Bracciolo anteriore
Tecnologia/funzionalità
- Uconnect 7″ DAB con CarPlay/Android Auto
- Comandi audio al volante
- Sensore crepuscolare e pioggia
- Sensori di parcheggio posteriori
- 6 altoparlanti
- Comandi cambio al volante (paddle shift) con cambio automatico
Fiat 500X Cross
La Fiat 500X Cross costa 1.000 euro più della Connect a parità di motore e aggiunge:
Esterni
- Cerchi in lega da 18″ nero opaco lavorato
- Look Cross con paraurti Off-Road
- Barre longitudinali portatutto
- Finiture color alluminio opaco
- No vetri posteriori e lunotto oscurati
Interni
- Sedili specifici City Cross
- Luci di cortesia su alette parasole
- Fascia plancia Grafite Opaco
Comfort
- No bracciolo anteriore
Tecnologia/funzionalità
- Clima automatico
- No sensore crepuscolare e pioggia
Fiat 500X Sport
La Fiat 500X Sport costa 800 euro più della Cross a parità di motore e aggiunge:
Esterni
- Cerchi in lega da 18″ nero brunito lavorato
- Look Sport con paraurti e minigonne sportivi
- Specchietti retrovisori esterni dark grey
- Fari e fendinebbia full LED
- Doppio scarico cromato
- Vetri posteriori e lunotto oscurati
Interni
- Sedili specifici sportivi
- Volante sportivo in techno-pelle
- Rivestimento montanti e cielo nero
Tecnologia/funzionalità
- TFT 3,5″ a colori
- Uconnect 7″ DAB NAV con CarPlay/Android Auto
Fiat 500X: i prezzi e le rivali
Motori a benzina
Fiat 500X 1.0 T3 Cult 21.000 euro
Ford Puma 1.0 EcoBoost 95 CV 21.000 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Active Pack 23.550 euro
Renault Captur TCe 140 CV Zen 22.750 euro
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 110 CV Style 23.150 euro
Fiat 500X 1.0 T3 Connect 22.700 euro
Ford Puma 1.0 EcoBoost 95 CV 21.000 euro
Jeep Renegade 1.0 T3 Longitude 24.250 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Active Pack 23.550 euro
Renault Captur TCe 140 CV Zen 22.750 euro
Fiat 500X 1.0 T3 Cross 23.700 euro
Ford Puma 1.0 EcoBoost 95 CV 21.000 euro
Jeep Renegade 1.0 T3 Longitude 24.250 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Active Pack 23.550 euro
Renault Captur Tce 140 CV Intens 24.600 euro
Fiat 500X 1.0 T3 Sport 24.500 euro
Jeep Renegade 1.0 T3 Longitude 24.250 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Allure 24.550 euro
Renault Captur Tce 140 CV Intens 24.600 euro
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 110 CV Advanced 24.950 euro
Fiat 500X 1.3 T4 Connect 25.200 euro
Citroën C3 Aircross PureTech 130 Rip Curl 24.900 euro
Jeep Renegade 1.3 T4 Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 EAT8 Active Pack 25.350 euro
Volkswagen T-Cross 1.5 TSI Style 26.700 euro
Fiat 500X 1.3 T4 Cross 26.200 euro
Citroën C3 Aircross PureTech 130 Shine Pack 25.650 euro
Jeep Renegade 1.3 T4 Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 EAT8 Allure 26.350 euro
Volkswagen T-Cross 1.5 TSI Style 26.700 euro
Fiat 500X 1.3 T4 Sport 27.000 euro
Citroën C3 Aircross PureTech 130 Shine Pack 25.650 euro
Jeep Renegade 1.3 T4 Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 EAT8 Allure Pack 27.150 euro
Volkswagen T-Cross 1.5 TSI Style 26.700 euro
Motori diesel
Fiat 500X 1.3 MultiJet Cult 22.900 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Urban 23.650 euro
Fiat 500X 1.3 MultiJet Connect 24.600 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Style 25.250 euro
Fiat 500X 1.3 MultiJet Cross 25.600 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Style 25.250 euro
Fiat 500X 1.3 MultiJet Sport 26.400 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Advanced 27.050 euro
Fiat 500X 1.6 MultiJet Connect 26.100 euro
Citroën C3 Aircross BlueHDi 110 Shine Pack 24.900 euro
Ford Puma 1.5 EcoBlue ST-Line 25.750 euro
Jeep Renegade 1.6 Mjt Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 BlueHDi 110 Allure Pack 26.450 euro
Fiat 500X 1.6 MultiJet Cross 27.100 euro
Citroën C3 Aircross BlueHDi 110 Shine Pack 24.900 euro
Ford Puma 1.5 EcoBlue Titanium X 26.750 euro
Jeep Renegade 1.6 Mjt Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 BlueHDi 110 Allure Pack 26.450 euro
Fiat 500X 1.6 MultiJet Sport 27.900 euro
Citroën C3 Aircross BlueHDi 110 Shine Pack 24.900 euro
Ford Puma 1.5 EcoBlue ST-Line X 27.750 euro
Jeep Renegade 1.6 Mjt Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 BlueHDi 110 Allure Pack 26.450 euro
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Kia, la tecnologia sigla per sigla

Il marchio Kia è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e oggi è uno dei brand più innovativi in circolazione quando si parla di tecnologia: la Casa automobilistica coreana offre una gamma di prodotti molto variegata che comprende quasi tutti i tipi di alimentazione (benzina, GPL, mild hybrid benzina, mild hybrid diesel, ibrida plug-in benzina, full hybrid benzina ed elettrica).
Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori del marchio asiatico.
A
ABS
L’ABS (Anti-lock Braking System) evita il bloccaggio delle ruote durante la frenata.
B
BCA
Il sistema BCA (acronimo di Blind-Spot Collision-Avoidance Assist) monitora l’angolo cieco e corregge la traiettoria.
BCW
Il BCW (acronimo di Blind-Spot Collision Warning) è il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco.
BVM
Il sistema BVM (acronimo di Blind-Spot View Monitor) permette a chi guida di avere due occhi virtuali in più eliminando di fatto i punti ciechi a sinistra e a destra.
D
DAW
Il sistema DAW (acronimo di Driver Attention Warning) rileva la stanchezza del conducente.
DBC
Il DBC (acronimo di Downhill Brake Control) è il controllo della velocità in discesa.
DCT
DCT (acronimo di Dual Clutch Transmission) è il cambio automatico a doppia frizione.
Drive mode select
Il Drive mode select Kia è un sistema che permette di scegliere tra diverse modalità di guida.
E
e-Call
L’e-Call è la chiamata d’emergenza automatica.
ECM
ECM (acronimo di Electric Chromic Mirror) è il retrovisore interno elettrocromatico.
EPB
EPB (acronimo di Electric Parking Brake) non è altro che il freno di stazionamento elettromeccanico.
ESC
L’ESC (acronimo di Electronic Stability Control) non è altro che il controllo di stabilità.
F
FCA
Il sistema FCA (acronimo di Forward Collision-Avoidance Assist) Kia è un assistente alla frenata di emergenza.
H
HAC
Il sistema HAC (acronimo di Hill-start Assist Control) non è altro che l’assistente per le partenze in salita.
HBA
HBA (acronimo di High Beam Assist) è il sistema di regolazione automatica dei fari abbaglianti.
HDA
L’HDA (acronimo di Highway Driving Assist) Kia è un sistema di guida autonoma in autostrada.
I
ICCB
L’ICCB (acronimo di In Cable Control Box) è un sistema di protezione per i cavi di ricarica d’emergenza per le vetture elettriche e ibride plug-in.
iMT
iMT è un cambio Kia che grazie alla tecnologia clutch by wire (una frizione che funziona attraverso un impulso elettronico) permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 3% in condizioni di guida reale.
ISG
ISG (acronimo di Idle Stop and Go) è il sistema start/stop Kia.
ISLA
Il sistema ISLA (acronimo di Intelligent Speed Limit Assist) adegua la velocità della vettura ai limiti.
ISLW
Il sistema ISLW (Information Speed Limit Warning) riconosce i limiti di velocità.
Isofix
Gli attacchi Isofix servono ad ancorare i seggiolini per bambini ai sedili.
L
LFA
Il sistema LFA (Lane Following Assist) Kia è un sistema di guida automoma di II livello.
LKA
L’LKA (acronimo di Lane Keeping Assist)è un sistema di avviso e correzione superamento della carreggiata.
M
MCBA
Il sistema MCBA (acronimo di Multi-Collision Brake Assist) frena automaticamente la vettura in caso di collisione.
MHEV
La sigla MHEV indica le Kia mild-hybrid.
O
OBC
L’On Board Charger serve sulle auto elettriche a trasformare la corrente alternata fornita dalla rete elettrica in corrente continua adatta alla ricarica.
P
PCA
Il PCA (acronimo di Parking Collision-Avoidance Assist) è un sistema di anti-collisione per il parcheggio.
R
RCCA
Il sistema Kia RCCA (acronimo di Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance Assist) quando si esce in retromarcia da un parcheggio o da una strada secondaria riconosce la presenza di eventuali veicoli sulla traiettoria e applica automaticamente i freni per evitare una collisione.
RCCW
L’RCCW (acronimo di Rear Cross-Traffic Collision Warning) è il sistema di monitoraggio veicoli in avvicinamento in retromarcia.
RSOA
L’RSOA (acronimo di Rear Seat Occupant Alert) è un sistema di sicurezza antiabbandono.
S
SCC
Lo Smart Cruise Control (SCC) è un cruise control adattivo.
SEA
Il sistema SEA (Safe Exit Assist) impedisce l’apertura delle porte posteriori qualora il veicolo rilevi un pericolo in avvicinamento da dietro, come un ciclista o un altro veicolo che sopraggiunge.
Shift by Wire
Sulle trasmissioni dotate della tecnologia Shift by Wire il selettore del cambio trasmette elettronicamente la marcia impostata senza collegamenti meccanici.
Smart key
La smart key consente di aprire la portiera e avviare l’auto con la semplice pressione di un pulsante.
Smart Power Tailgate
Lo Smart Power Tailgate è il portellone posteriore ad apertura intelligente.
Start button
Lo start button è il pulsante di accensione.
Supervision cluster
Il Supervision cluster Kia è il cruscotto interamente digitale.
Surround View Monitor
Il Surround View Monitor Kia è la telecamera 360°.
T
Terrain Mode
Il sistema Terrain Mode migliora la trazione, la stabilità e il controllo del veicolo su fango, neve e sabbia.
Tire Mobility Kit
Il Tire Mobility Kit Kia è il kit di riparazione pneumatici in caso di foratura.
TPMS
Il TPMS (acronimo di Tyre Pressure Monitoring System) è un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.
TSA
Il TSA (Trailer Stability Assist) controlla la stabilità del traino.
U
UVO Connect
UVO Connect è il sistema di infotainment e connettività Kia.
W
Wireless phone charger
Il Wireless phone charger è il caricatore wireless per smartphone.
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Auto Stellantis: l’elenco completo (con i prezzi)

Stellantis – frutto della fusione tra FCA e PSA – è uno dei gruppi automobilistici più importanti a livello mondiale: il quarto se si considerano le vendite globali, il secondo in Europa (con una quota di mercato che supera il 23%) e il primo in Italia.
Sommando le immatricolazioni nel nostro Paese dei marchi attivi da noi che compongono la galassia della multinazionale italo-francese con sede in Olanda (Abarth, Alfa Romeo, Citroën, DS, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel e Peugeot) si arriva a una quota di oltre il 40%.
Di seguito troverete una guida completa a tutte le auto Stellantis in commercio in Italia: tante proposte per tutti i gusti e tutte le tasche.
Auto Stellantis: l’elenco completo (con i prezzi)

Abarth
- 595 da 21.200 euro
- 595 C da 28.700 euro
- 695 34.900 euro

Alfa Romeo
- Giulietta da 22.100 euro
- Giulia da 45.000 euro
- Stelvio da 51.500 euro

Citroën
- C1 da 10.750 euro
- C3 da 14.100 euro
- C4 da 22.900 euro
- C4 Cactus da 22.700 euro
- C4 SpaceTourer da 27.400 euro
- Grand C4 SpaceTourer da 27.600 euro
- C3 Aircross da 19.400 euro
- C5 Aircross da 26.900 euro
- Berlingo da 22.800 euro
- ë-C4 da 35.150 euro

DS
- DS 9 da 55.200 euro
- DS 3 Crossback da 26.000 euro
- DS 7 Crossback da 37.200 euro
- DS 3 Crossback E-Tense da 40.200 euro

Fiat
- 500 da 17.000 euro
- 500 C da 18.200 euro
- Panda da 13.900 euro
- Panda Cross da 17.100 euro
- Tipo da 18.500 euro
- Tipo SW da 20.000 euro
- Tipo 4p. da 17.000 euro
- 500L da 19.950 euro
- 500L Wagon da 22.050 euro
- 500X da 21.000 euro
- Nuova 500 da 26.150 euro
- Nuova 500 Cabrio da 32.900 euro

Jeep
- Renegade da 24.250 euro
- Compass da 30.850 euro
- Wrangler da 50.500 euro
- Wrangler Unlimited da 54.000 euro

Lancia
- Ypsilon da 15.100 euro

Maserati
- Ghibli da 74.145 euro
- Quattroporte da 130.472 euro
- Levante da 78.967 euro

Opel
- Corsa da 15.600 euro
- Astra da 24.550 euro
- Astra ST da 25.550 euro
- Insignia da 34.500 euro
- Insignia ST da 35.500 euro
- Mokka da 22.200 euro
- Crossland da 20.850 euro
- Grandland X da 28.600 euro
- Combo da 22.955 euro
- Corsa-e da 32.400 euro
- Mokka-e da 35.250 euro

Peugeot
- 108 da 12.700 euro
- 208 da 15.700 euro
- 308 da 22.700 euro
- 308 SW da 23.700 euro
- 508 da 32.500 euro
- 508 SW da 33.500 euro
- 2008 da 21.850 euro
- 3008 da 29.600 euro
- 5008 da 31.750 euro
- Rifter da 22.350 euro
- e-208 da 33.850 euro
- e-2008 da 38.750 euro
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Auto, partenza perfetta: come dosare correttamente frizione e acceleratore

Mettere in moto la propria auto e partire sembra un esercizio facile e privo di conseguenze. Forse non tutti sanno, però, che senza le dovute attenzioni, una partenza effettuata male, soprattutto nel lungo periodo, può compromettere il funzionamento del motore. Anche gli autisti più esperti, spesso, incorrono in errori che mettono a repentaglio il corretto funzionamento della vettura. Per effettuare una partenza perfetta è necessario conoscere bene le manovre dell’auto e saper utilizzare correttamente i freni, la frizione, l’acceleratore e le marce. Ecco tutti i consigli per una partenza perfetta.
Partenza perfetta dell’auto: l’importanza della frizione
La frizione è uno degli elementi più importanti di un’automobile e ricopre un ruolo fondamentale, ovviamente, anche alla partenza. Per mettere in moto, bisogna assicurarsi che il cambio sia in folle, per poi schiacciare il pedale della frizione. Nel caso in cui la partenza sia in pendenza, c’è bisogna di utilizzare anche il pedale del freno. A questo punto si girano le chiavi nel cruscotto e si accende il motore: una volta controllato se il freno a mano è inserito e se le luci sono attive, si può inserire la prima.
La sicurezza, prima di immettersi in strada, è fondamentale: bisogna, dunque, verificare tramite gli specchietti retrovisori che nessuno stia arrivando alle vostre spalle. Adesso si può alzare il piede dal freno per metterlo sull’acceleratore e dare gas, allentando contemporaneamente la pressione sulla frizione finché il piede non sarà completamente sollevato. Un altro consiglio è quello di non alzare troppo velocemente il piede dalla frizione per non rischiare di non sentire il punto di stacco.
Come riconoscere il punto di stacco della frizione per la partenza
Riconoscere il punto di stacco della frizione può fare la differenza per effettuare una partenza perfetta. Come fare per riconoscerlo? Come prima cosa, dopo aver acceso il motore e aver inserito la prima marcia, bisogna sistemare il piede sinistro sulla frizione e il piede destro a terra. Quando si toglie il piede sinistro dalla frizione, va fatto con estrema lentezza perché bisogna percepire una specie di vibrazione che è proprio il punto di stacco: è quello il momento in cui non si deve sollevare troppo il piede ma dare gas per non far spegnere il motore.
La partenza auto in salita con il freno a mano
La partenza in salita è una delle azioni più temute da chi deve sostenere l’esame della patente. Il procedimento richiede più attenzione rispetto alla partenza in pianura ma basta capire il procedimento per non avere problemi. Esistono due moti per partire in salita: con il freno a mano oppure senza.
Quella con il freno a mano è la partenza in salita più usata dai neopatentati perché consente di padroneggiare meglio anche i dislivelli più insidiosi. Per partire con il freno a mano inserito bisogna mettere la marcia in prima: il piede sinistro deve stare sulla frizione mentre il destro sul freno. Successivamente si sposta il piede destro dal freno all’acceleratore, potando il motore su di giri: una volta trovato il punto fermo, si alza appena il piede della frizione, senza lasciarla andare. Quando l’auto comincia ad alzarsi, si toglie il freno a mano e si accelera con delicatezza.
Partenza auto in salita senza freno a mano
Per la partenza in salita senza freno a mano, si mette la prima e si tiene premuto il piede destro sul freno e il sinistro sulla frizione. Dopo si solleva il piede sinistro dalla frizione e quando l’auto inizia ad avere un leggero tremolio si alza il piede destro dal freno. A questo punto si abbassa a poco a poco la frizione e si preme sull’acceleratore fino a far scomparire la vibrazione.
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Auto a trazione integrale economiche: 10 proposte nuove sotto i 35.000 euro

Le auto a trazione integrale sono molto amate da chi cerca mezzi in grado di affrontare percorsi in fuoristrada. Il listino è ricco di proposte economiche adatte a tutti i gusti e tutte le tasche.
In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte 4×4 che costano meno di 35.000 euro.
L’elenco delle dieci auto a trazione integrale più economiche in commercio (una per marca) comprende soprattutto vetture giapponesi e modelli appartenenti al segmento delle piccole SUV, anche se non mancano veicoli di altre categorie provenienti da altre nazioni.

Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV 4×4 Essential – 18.250 euro
La Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV 4×4 Essential è una SUV compatta rumena a trazione integrale spinta da un motore 1.5 turbodiesel Blue dCi da 116 CV in grado di offrire consumi contenuti.
La seconda generazione della crossover low-cost esteuropea non brilla alla voce “finiture” e fa pagare a parte (510 euro) il climatizzatore.

Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo 4×4 Wild – 17.350 euro
La Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo 4×4 Wild è l’auto a trazione integrale più economica in commercio nonché l’unica proposta guidabile dai neopatentati tra le vetture analizzate in questa guida all’acquisto.
La terza generazione della citycar torinese – sviluppata sullo stesso pianale della 500 – è compatta fuori (meno di 3,70 metri di lunghezza) e anche dentro (i passeggeri posteriori non hanno molti centimetri a disposizione delle spalle e delle gambe). Il motore 0.9 turbo bicilindrico TwinAir da 85 CV può vantare una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma è un po’ rumorosetto.

Hyundai Kona 1.6 CRDI 4WD Hybrid 48V XLine – 30.400 euro
La Hyundai Kona 1.6 CRDI 4WD Hybrid 48V XLine è, secondo noi, una delle auto a trazione integrale economiche più interessanti del listino.
La piccola SUV coreana offre una ricca dotazione di serie (che comprende – tra le altre cose – i fari full LED, i fendinebbia e la vernice metallizzata) e un motore 1.6 turbodiesel mild hybrid 48V CRDI da 136 CV.

Mahindra XUV500 AWD W6 – 23.900 euro
La Mahindra XUV500 AWD W6 è un’ingombrante (quasi 4,60 metri di lunghezza) SUV media indiana rivolta a chi ha bisogno di spazio: 7 posti, un mare di centimetri a disposizione dei passeggeri posteriori e un bagagliaio immenso.
Il peso elevato incide negativamente sul piacere di guida nelle curve, sui consumi (12,3 km/l dichiarati) e sulle emissioni (chi la acquista deve pagare 1.600 euro di ecotassa). Il motore 2.2 turbodiesel da 140 CV ha una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma si riscatta con una grande quantità di coppia e con un’eccellente risposta ai bassi regimi.

Mazda CX-30 2.0L M-Hybrid 150 AWD Exceed – 32.000 euro
La Mazda CX-30 2.0L M-Hybrid 150 AWD Exceed è una SUV compatta giapponese costruita con grande cura.
Il motore 2.0 mild hybrid benzina da 150 CV regala prestazioni molto interessanti: solo 9,1 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

Mini Countryman Cooper ALL4 – 34.000 euro
La Mini Countryman Cooper ALL4 è la proposta più costosa tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto.
La seconda generazione della piccola SUV britannica – sviluppata sullo stesso pianale della Clubman – ospita sotto il cofano un motore 1.5 turbo tre cilindri benzina da 136 CV silenzioso e pronto ai bassi regimi. Da non sottovalutare, inoltre, l’ottimo cambio automatico.

Mitsubishi ASX 2.0 4WD Intense SDA – 28.300 euro
La Mitsubishi ASX 2.0 4WD Intense SDA è una SUV compatta giapponese a trazione integrale che condivide il pianale con la Eclipse Cross e la Outlander.
Il motore 2.0 a benzina da 150 CV potrebbe essere più pronto ai bassi regimi.

Ssangyong Tivoli 1.5 GDI AWD – 26.200 euro
La Ssangyong Tivoli 1.5 GDI AWD è una piccola SUV coreana a trazione integrale.
La proposta più potente tra quelle presenti in questa guida all’acquisto monta un motore 1.5 turbo benzina GDI da 163 CV.

Subaru Impreza 1.6i Pure – 22.750 euro
La Subaru Impreza 1.6i Pure è la versione “base” della quinta generazione della compatta giapponese a trazione integrale.
Poco spaziosa per la testa dei passeggeri posteriori, ospita sotto il cofano un raffinato motore 1.6 boxer benzina da 114 CV poco pronto ai bassi regimi.

Suzuki Ignis 4WD – 19.650 euro
La Suzuki Ignis 4WD è la variante a trazione integrale della terza generazione della piccola SUV mild hybrid giapponese.
L’agile baby crossover nipponica non brilla alla voce “bagagliaio” e monta un motore 1.2 mild hybrid benzina carente di cavalli (83) e di coppia, poco brioso e abbinato a un cambio con sole cinque marce.
Il mondo Hyundai
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Mondiale F1 2021 – GP Bahrein a Sakhir: gli orari TV su Sky e TV8

Il GP del Bahrein a Sakhir – prima tappa del Mondiale F1 2021 – rappresenta l’attesissimo ritorno del Circus: l’evento, prima gara stagionale in notturna, sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
La Mercedes dominerà anche quest’anno con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas o la Red Bull confermerà in gara le ottime cose mostrate nei test invernali con Max Verstappen e Sergio Pérez? Lo scopriremo domenica.
F1 2021 – GP Bahrein: cosa aspettarsi
Il circuito di Sakhir – sede del GP del Bahrein, primo appuntamento del Mondiale F1 2021 – è un tracciato molto usurante per gli pneumatici (lunghi rettilinei interrotti da brusche frenate) che premia le monoposto incollate all’asfalto come la Red Bull.
Partire bene qui è fondamentale: nelle precedenti 16 edizioni ha sempre vinto un pilota scattato dalle prime due file. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio del Bahrein, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2021 – Sakhir, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 26 marzo 2021
| 12:30-13:30 | Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1) |
| 16:00-17:00 | Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1) |
Sabato 27 marzo 2021
| 13:00-14:00 | Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1) |
| 16:00-17:00 | Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8) |
Domenica 28 marzo 2021
| 17:00 | Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8) |
F1 – I numeri del GP del Bahrein
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 5.412 m |
| GIRI | 57 |
| RECORD IN PROVA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W11) – 1’27”264 – 2020 |
| RECORD IN GARA | Pedro de la Rosa (McLaren MP4-20) – 1’31”447 – 2005 |
| RECORD DISTANZA | Fernando Alonso (Renault R25) – 1h29’18”531 – 2005 |
F1 – Il pronostico del GP del Bahrein 2021

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton punta all’ottavo titolo iridato dopo aver chiuso il Mondiale F1 dello scorso anno con cinque successi negli ultimi sei GP disputati.
I suoi precedenti nel GP del Bahrein? Decisamente positivi: quattro vittorie, nove podi (di cui sette negli ultimi sette anni) e tre pole.

2° Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas non ha mai vinto il Gran Premio del Bahrein ma da quando corre con la Mercedes in questa gara è sempre scattato dalle prime due file ed è stato capace di portare a casa una pole position e tre podi.
Anche quest’anno il finlandese – reduce da un finale di stagione non entusiasmante (un solo podio negli ultimi quattro GP) – vuole dimostrare al mondo di essere qualcosa in più di un “semplice” secondo pilota.

3° Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen è il favorito del GP del Bahrein 2021 secondo i bookmaker in seguito alle ottime prestazioni mostrate dalla Red Bull sul circuito di Sakhir nei test invernali.
Il driver olandese non ama molto questo tracciato (un solo secondo posto lo scorso anno e nessuna partenza dalla prima fila) ma è reduce da un Mondiale 2020 convincente: una vittoria e una seconda piazza negli ultimi tre appuntamenti stagionali.

Da tenere d’occhio: Daniel Ricciardo (McLaren)
Daniel Ricciardo non ama molto il Bahrein: due quarti posti ai tempi della Red Bull i suoi migliori risultati.
La McLaren spinta dal nuovo motore Mercedes potrebbe però a nostro avviso regalare parecchie sorprese e riportare sul podio il driver australiano dopo quasi cinque mesi di digiuno.

La squadra da seguire: Mercedes
Ancora non sappiamo se la Mercedes sarà la scuderia da battere anche nel Mondiale F1 2021.
Quello che è certo è che la Stella ama molto la pista di Sakhir: cinque vittorie, sei pole e almeno una monoposto in “top 3” nelle ultime sette edizioni.
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MotoGP 2021 – GP Qatar a Losail: gli orari TV su Sky, DAZN e TV8

Il Motomondiale è tornato: il GP del Qatar a Losail – prima tappa della MotoGP 2021 – sarà trasmesso in diretta su Sky e DAZN e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Nella gara mediorientale – la prima stagionale in notturna – scopriremo se Joan Mir e la Ducati (campioni del mondo in carica) saranno ancora il pilota e la moto da battere. Marc Márquez, ancora infortunato, non gareggerà.
MotoGP 2021 – GP Qatar: cosa aspettarsi
Il circuito di Losail – sede del GP del Qatar – è un tracciato variegato che sollecita parecchio l’impianto frenante: attenzione alla prima curva, una delle più impegnative di tutto il Motomondiale. Vincere qui porta sfortuna: dal 2015 a oggi chi è salito sul gradino più alto del podio non ha portato a casa il titolo.
Di seguito troverete il calendario del Gran Premio del Qatar, gli orari TV su Sky, DAZN e TV8 e il nostro pronostico.
MotoGP 2021 – Losail, il calendario e gli orari TV su Sky, DAZN e TV8
Venerdì 26 marzo 2021
| 11:50-12:30 | Moto3 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 12:45-13:25 | Moto2 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 13:40-14:25 | MotoGP – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 16:10-16:50 | Moto3 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 17:05-17:45 | Moto2 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 18:00-18:45 | MotoGP – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
Sabato 27 marzo 2021
| 11:25-12:05 | Moto3 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 12:20-13:00 | Moto2 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 13:15-14:00 | MotoGP – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 15:30-16:10 | Moto3 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 16:25-17:05 | Moto2 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 17:20-17:50 | MotoGP – Prove libere 4 (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 18:00-18:40 | MotoGP – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
Domenica 28 marzo 2021
| 13:40-14:00 | Moto3 – Warm-up (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 14:10-14:30 | Moto2 – Warm-up (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 14:40-15:00 | MotoGP – Warm-up (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN) |
| 16:00 | Moto3 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN, differita alle 20:00 su TV8) |
| 17:20 | Moto2 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN, differita alle 21:20 su TV8) |
| 19:00 | MotoGP – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e DAZN, differita alle 22:30 su TV8) |
MotoGP – I numeri del GP del Qatar
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 5,4 km |
| GIRI | 22 |
| RECORD IN PROVA | Marc Márquez (Honda) – 1’53″380 – 2019 |
| RECORD GARA | Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’54″927 – 2019 |
MotoGP – Il pronostico del GP del Qatar 2021

1° Valentino Rossi (Yamaha)
Valentino Rossi ama molto il GP del Qatar: a Losail può vantare quattro vittorie (l’ultima, però, sei anni fa) e dieci podi totali e da sei edizioni consecutive taglia il traguardo in “top 5”.
Il Dottore ha un solo obiettivo nella MotoGP 2021: iniziare bene la stagione dopo aver chiuso male il 2020. Il podio manca da otto mesi e un piazzamento in “top ten” da oltre sei. Secondo noi ha buone possibilità di disputare un’ottima gara domenica.

2° Álex Rins (Suzuki)
Álex Rins vuole tornare sul podio dopo gli ultimi due Gran Premi del 2020 a secco di piazzamenti in “top 3” e ha una moto – la Suzuki – in grado di assecondare le sue richieste.
I precedenti in Qatar? Non eccezionali: un quarto posto due anni fa.

3° Pol Espargaró (Honda)
Pol Espargaró non si trova a proprio agio sulla pista di Losail (7° posto nel 2016 il suo miglior risultato in MotoGP) ma è in un eccellente stato di forma.
Dopo due podi e quattro piazzamenti consecutivi in “top 4” negli ultimi quattro appuntamenti del Motomondiale dello scorso anno il centauro spagnolo vuole ripetersi in sella alla Honda ufficiale.

Da tenere d’occhio: Maverick Viñales (Yamaha)
Ora o mai più: Maverick Viñales è reduce da un 2020 deludente, non termina un GP in “top five” da oltre cinque mesi e il suo ultimo successo risale alla fine di settembre.
Il pilota iberico ha un disperato bisogno di riscatto su un circuito che lo ha visto trionfare nel 2017.

La moto da seguire: Yamaha
Tre vittorie nelle ultime cinque edizioni del GP del Qatar ma anche un successo che manca da quattro anni: sono questi i precedenti Yamaha a Losail.
La Casa dei tre diapason ha chiuso il 2020 con due vittorie nelle ultime quattro gare e potrebbe passare per prima sotto la bandiera a scacchi (non necessariamente con il eam ufficiale) anche nel primo Gran Premio della MotoGP 2021.
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Che cos’è il permesso provvisorio di guida? Tutte le informazioni

Parliamo di patente di guida e in particolare del permesso provvisorio. Si tratta di un documento che può essere richiesto per determinate condizioni e situazioni specifiche.
La Commissione Medica Locale è quell’organo che accerta l’idoneità psico-fisica alla guida di un soggetto che rientra in determinati e particolari situazioni. Quindi verifica lo stato di soggetti a cui è stata disposta la revisione della patente, i casi in cui al titolare della patente serve una visita più approfondita in seguito alla segnalazione del medico della Motorizzazione o dell’autoscuola o ancora conferma la patente professionale in deroga ai limiti di età.
Chi ha l’obbligo di rinnovare la patente di guida presso la CML, nel caso in cui non riesca a fare la visita medica prima della scadenza del documento stesso, ha la possibilità di richiedere alla Motorizzazione un permesso di guida provvisorio, in attesa di ricevere l’accertamento sanitario necessario. Il documento è valido fino all’esito finale delle procedure di rinnovo; la sua scadenza è la data di convocazione per la visita medica in commissione. Dallo scorso anno si può chiedere il rilascio del permesso provvisorio online. Vediamo che cos’è il permesso provvisorio.
Permesso provvisorio di guida: di cosa si tratta
Si tratta di un documento che può essere rilasciato dagli uffici della Motorizzazione Civile, autorizzati appunto a rilasciare un permesso di guida provvisorio ai titolari di patente di guida che devono rinnovare la validità della patente presso una commissione medica locale.
Si tratta di un permesso temporaneo che può essere rilasciato una sola volta, la sua validità dura fino al momento dell’esito finale delle procedure di rinnovo. Il permesso provvisorio quindi ha come data di scadenza quella della data in cui il soggetto viene convocato per la visita in commissione medica locale; non potrà essere rinnovato anche nel caso in cui la commissione dovesse rinviare le procedure di rinnovo ad altra data.
Rilascio del permesso provvisorio di guida
Ci sono dei casi in cui non è possibile procedere al rilascio del permesso provvisorio di guida:
- se l’istanza viene presentata da conducenti nei confronti dei quali il prefetto, ai sensi degli articoli 186, comma 8, o 187 , comma 6, ha disposto una visita in commissione medica locale per guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psico-fisica per l’utilizzo di sostanze stupefacenti. Oltretutto, stante la puntuale formulazione del comma 2 dell’articolo 59 in esame con riferimento al comma 8 dell’articolo 186 ed al comma 6 dell’articolo 187 del Codice della Strada, può senz’altro procedersi al rilascio del permesso provvisorio di guida in favore di conducenti che, avendo superato la visita disposta dal prefetto ai sensi delle predette disposizioni, siano successivamente chiamati a revisione dei requisiti psico-fisici presso una commissione medica locale;
- se l’istanza viene presentata da conducente titolare di patente di guida la cui validità sia scaduta prima della data nella quale è stata effettuata la prenotazione della visita presso una commissione medica locale;
- se l’istanza ex art. 59 della legge n. 120 del 2010 ovvero ex articolo 37, comma 4, della legge n. 448 del 1998 si riferisce a una patente su cui grava un provvedimento di revoca ovvero provvedimento di sospensione, a titolo di sanzione amministrativa accessoria conseguente ad una qualsiasi violazione di norme di condotta del codice della strada, ricorrendo in tali casi la fattispecie di cui all’art. 218, comma 2, dello stesso codice, come modificato dalla legge n. 120 del 2010.
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