Piccole SUV: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

Le piccole SUV sono molto amate dagli italiani: le “baby” crossover – auto poco ingombranti in grado di offrire tanta praticità – sono la soluzione ideale per chi ha bisogno di qualcosa di più di una classica segmento B.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le piccole SUV in commercio in Italia (con i prezzi): tante proposte per tutti i gusti e tutte le tasche.
Piccole SUV: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

Piccole SUV Audi
- Q2 da 28.100 euro

Piccole SUV Citroën
- C3 Aircross da 19.400 euro

Piccole SUV DR
- dr 3 da 15.400 euro

Piccole SUV DS
- DS 3 Crossback da 26.000 euro
- DS 3 Crossback E-Tense da 40.200 euro

Piccole SUV Evo
- Evo 3 Electric 36.600 euro

Piccole SUV Fiat
- 500X da 21.000 euro

Piccole SUV Ford
- EcoSport da 21.250 euro
- Puma da 21.000 euro

Piccole SUV Hyundai
- Kona da 22.000 euro
- Kona Electric da 35.850 euro

Piccole SUV Jeep
- Renegade da 24.250 euro

Piccole SUV Kia
- Stonic da 15.950 euro
- e-Soul da 39.850 euro

Piccole SUV Mahindra
- KUV100 da 11.990 euro

Piccole SUV Mazda
- CX-3 da 23.150 euro

Piccole SUV Mini
- Countryman da 29.500 euro

Piccole SUV Nissan
- Juke da 21.000 euro

Piccole SUV Opel
- Mokka da 22.200 euro
- Crossland da 20.850 euro
- Mokka-e da 35.250 euro

Piccole SUV Peugeot
- 2008 da 21.850 euro
- e-2008 da 38.750 euro

Piccole SUV Renault
- Captur da 21.050 euro

Piccole SUV Seat
- Arona da 18.500 euro

Piccole SUV Skoda
- Kamiq da 21.640 euro

Piccole SUV Ssangyong
- Tivoli da 21.100 euro

Piccole SUV Suzuki
- Vitara da 24.400 euro

Piccole SUV Volkswagen
- T-Cross da 20.400 euro

Piccole SUV XEV
- iEV7S 31.800 euro
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Quando e come si usa il ruotino di scorta?

Il ruotino di scorta è quell’elemento che serve, come dice il nome stesso ed è facile comprendere, quando abbiamo dei problemi con uno degli pneumatici dell’auto. Può succedere di bucare, oppure che si sgonfi una gomma o ancora che qualche malvivente decida di fare un “dispetto” e tagliarla. In questo caso, grazie al ruotino, è possibile sostituire lo pneumatico danneggiato, dando così la possibilità all’automobilista di raggiungere il gommista più vicino, per provvedere alla sostituzione vera e propria della gomma stessa.
Si raccomanda infatti di non utilizzare il ruotino di scorta per un tempo prolungato, ma solo ed esclusivamente in caso di emergenza, evitando strade a scorrimento veloce come le autostrade e rivolgendosi immediatamente (o comunque appena possibile) ad un gommista per il cambio gomme vero e proprio.
Che cos’è il ruotino di scorta?
Non è la classica ruota di scorta, si distingue infatti per le sue dimensioni. Le misure di un qualunque ruotino per auto sono decisamente minori rispetto a quelle di una gomma normale, conforme a quanto prescritto dalla legge. È piccola proprio per consentire di portarla sempre con sé occupando il minor spazio possibile; spesso si tiene sul fondo del bagagliaio.
A quale velocità massima è consentito viaggiare con il ruotino di scorta?
È omologato per viaggiare al massimo a 80 km/h, che non devono essere superati. Potrebbe essere infatti molto pericoloso per la stabilità dell’auto, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella altrui.
Attenzione: viene indicata anche una distanza precisa che è possibile percorrere in questo stato d’emergenza, con il ruotino di scorta. Si raccomanda di non superare mai i 1.000 km, oltre i quali (per legge) è necessario cambiare la gomma. Per questo si consiglia di usare il ruotino (in caso di gomma buca o sgonfia) solo per tornare a casa o andare in officina per il cambio.
Ruotino di scorta e autostrada: cosa bisogna sapere
Come abbiamo detto in precedenza, si sconsiglia l’utilizzo del ruotino su strade a scorrimento veloce. Questo non significa che è vietato dalla legge, visto che potrebbe capitare di trovarsi in una situazione di emergenza anche in autostrada. L’importante è che non si superi mai la velocità imposta, ovvero 80 km/h.
Cosa dice il Codice della Strada?
Al contrario di quello che in molti pensano, in realtà il ruotino di scorta non è obbligatorio per legge in Italia. Questo significa che l’automobilista che non lo ha nel proprio veicolo, in caso di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, non rischia alcun tipo di sanzione.
In ogni caso è bene sapere che il ruotino di scorta non è universale, non ha dimensioni standard per tutte le tipologie di auto. La caratteristica comune è che è più piccolo di una gomma normale e che consente di percorrere solo alcuni chilometri (a velocità limitata), quelli necessari per raggiungere casa o il gommista più vicino.
Se l’auto viene venduta senza il suo ruotino oppure questo si rovina, allora bisogna comprarlo in autonomia. È necessario chiaramente scegliere quello compatibile con la propria vettura, valutando le dimensioni del cerchio. Se possibile, si consiglia di fare una verifica prima dell’acquisto, posizionando la piccola ruota nei fori dell’auto. Se il cerchio si adatta bene alle dimensioni del mozzo, allora è possibile valutare quanto spazio si ha a disposizione per riporre il ruotino e procedere all’acquisto. Attenzione: sul libretto dell’auto si possono trovare le informazioni sulle giuste dimensioni del ruotino di scorta e tutto quello che bisogna sapere sulle tipologie omologate per la propria auto.
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Che cos’è il differenziale e a che cosa serve?

Approfondiamo una tematica che probabilmente non tutti gli automobilisti conoscono, quella che riguarda il differenziale, di che cosa si tratta e in particolare come funziona. E quindi, innanzitutto, che cosa fa il differenziale auto? Il differenziale autobloccante è un organo della trasmissione e in particolare ha il compito di distribuire la coppia tra le ruote motrici. Può essere montato in posizione centrale, tra l’asse anteriore e quello posteriore delle auto a trazione integrale, o al centro di ciascuno di questi, sulle auto a due ruote motrici.
Come funziona il differenziale autobloccante dell’auto?
Si tratta di un dispositivo di estrema importanza per un’auto, che ha il compito di consentire alle ruote motrici di girare a velocità diversa. A cosa serve la sua presenza in una vettura? È un elemento essenziale in curva, visto che, come ben sappiamo, la ruota interna percorre una traiettoria più breve rispetto a quella esterna. Il sistema funziona perfettamente quando entrambe le ruote hanno una buona aderenza. Se una delle ruote invece dovesse perdere aderenza, allora la sua velocità di rotazione aumenta, quella opposta rallenta e nei casi estremi si ferma, impedendo il moto della vettura.
Proprio per questi motivi sono stati creati i differenziali bloccabili manualmente delle fuoristrada, che rendono solidali le ruote di uno stesso asse, o i differenziali autobloccanti, che in genere vengono utilizzati sulle vetture sportive, e che impediscono l’adattamento della rotazione delle ruote se le gomme non hanno pari aderenza. Esistono diverse tipologie di differenziale autobloccante, sono i costruttori a scegliere a seconda delle specifiche esigenze del modello su cui vanno montati. Ci sono sistemi totalmente meccanici oppure altri, con frizione a lamelle a controllo elettronico. Attenzione: i differenziali autobloccanti elettronici sono sistemi differenti e non vanno confusi, si limitano infatti a una gestione dell’ABS/ESP, per migliorare la motricità sui fondi a bassa aderenza.
A che cosa serve il differenziale auto?
Il differenziale autobloccante può essere inserito sia sulle auto da fuoristrada sia su quelle sportive. Per le vetture impiegate nell’off-road, il differenziale autobloccante garantisce che l’eventuale rotazione di una ruota a vuoto non vada a compromettere la motricità del mezzo sui fondi accidentati oppure caratterizzati da una bassa aderenza. Si tratta di un elemento che consente all’auto di avanzare anche quando una delle ruote motrici è sollevata da terra o slitta, dando la forza invece alla ruota che ha più presa sul terreno. Per quanto riguarda invece le vetture sportive, il differenziale autobloccante è in grado di migliorare la motricità e lo spunto in uscita di curva, riducendo il rischio di pattinamento anche in accelerazione.
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Alfa Romeo Giulietta: la tecnologia sigla per sigla

L’Alfa Romeo Giulietta – arrivata alla terza generazione – è una compatta nata oltre dieci anni fa ma nonostante l’età avanzata monta diversi accessori tecnologici.
Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della “segmento C” del Biscione.
Alfa Romeo Giulietta: la tecnologia sigla per sigla
Alfa climate control
L’Alfa climate control montato dalla Giulietta non è altro che il climatizzatore manuale.
Daytime running light
Daytime running light indica le luci diurne a LED.
D.N.A.
Il sistema D.N.A. (acronimo di Dynamic, Normal e All Weather) Alfa Romeo è un selettore che permette di scegliere tra diverse modalità di guida.
Dual Pinion
Il Dual Pinion dell’Alfa Romeo Giulietta è uno sterzo attivo che garantisce un feeling di sterzata più diretto e preciso.
ESC
L’ESC (acronimo di Electronic Stability Control) non è altro che il controllo di stabilità.
JTDM
La sigla JTDM è usata dall’Alfa Romeo per identificare le Giulietta diesel.
Pack Carbon
Il Pack Carbon dell’Alfa Romeo Giulietta compende: griglia anteriore carbon look, calotte specchi retrovisori esterni con trattamento carbon look e minigonne carbon look.
Pack Convenience
Il Pack Convenience dell’Alfa Romeo Giulietta comprende: specchio retrovisore elettrocromico, parabrezza con fascia scura, sensore pioggia e crepuscolare, sedili posteriori con terzo poggiatesta e bracciolo con carico passante, sedile passeggero regolabile in altezza, regolazione lombare elettrica sedili anteriori, specchi retrovisori esterni richiudibili elettricamente e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
Pack Tech
Il Pack Tech dell’Alfa Romeo Giulietta comprende: Alfa Connect 7″ radio by Alpine con Android Auto e Apple CarPlay, presa HDMI, porta USB supplementare, presa da 12V nel bagagliaio, telecamera posteriore e sensori di parcheggio posteriori (o anteriori e posteriori).
Pack Veloce
Il Pack Veloce dell’Alfa Romeo Giulietta comprende: sedili sportivi in tessuto e Alcantara con cuciture gialle o rosse a contrasto, cuciture gialle o rosse a contrasto su volante sportivo tagliato, cuffia cambio e freno a mano, paraurti anteriore e posteriore con modanature gialle o rosse, trattamento giallo o rosso su pinze maggiorate Brembo
Q2
Il Q2 Alfa Romeo è un differenziale elettronico.
TCT
TCT (acronimo di Twin Clutch Transmission) è il cambio automatico a doppia frizione.
TPMS
Il TPMS è il sistema di monitoraggio pressione pneumatici.
U-Connect
U-Connect è il sistema di infotainment Alfa Romeo.
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BMW serie 7: modelli, prezzi, dotazioni e foto

La sesta generazione della BMW serie 7 – nata nel 2015 e sottoposta a un restyling nel 2019 – è un’ammiraglia tedesca disponibile a trazione posteriore o integrale e offerta in due varianti: passo corto (quella a nostro avviso più interessante) e passo lungo.
In questa guida all’acquisto della BMW serie 7 analizzeremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della “segmento F” bavarese: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.
Le foto della BMW serie 7
BMW serie 7: le caratteristiche principali
La sesta serie della BMW serie 7 è un’ammiraglia lussuosissima caratterizzata da finiture curatissime, da un frontale un po’ troppo vistoso e da prezzi non molto accessibili.
Alti e bassi per quanto riguarda la praticità: il bagagliaio è ampio e i passeggeri posteriori hanno un mare di centimetri a disposizione nella zona delle gambe ma il divano è un po’ stretto se paragonato a quanto offerto dalla concorrenza.

La dotazione di serie della BMW serie 7
La dotazione di serie della BMW serie 7 non è molto completa e va integrata:
Sicurezza
- Airbag laterali per guidatore e passeggero
- Airbag laterali per la testa per prima e seconda fila di sedili
- Airbag per guidatore e passeggero disattivabile tramite apposita chiave
- Antifurto con allarme
- Assistente di attenzione alla guida
- Avvisatore acustico per pedoni (su ibride plug-in)
- BMW Emergency Call
- Bulloni antifurto per cerchi in lega
- Carbon core
- Cinture di sicurezza attive e regolabili
- Controllo dinamico di stabilità DSC
- Fissaggio Isofix per sedili posteriori esterni
- Indicatore pressione pneumatici
- Luci freno dinamiche
- Poggiatesta regolabili per prima e seconda fila di sedili
- Porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini
- Protezione laterale contro urti integrata
- Segnalatore acustico cinture di sicurezza
- Sensori di collisione attivi
- Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control
- Terza luce di stop a Led sopra il lunotto posteriore
- Tyre repair kit
Design esterno
- Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro
- Badge “xDrive” sul portellone posteriore lato sinistro (solo per xDrive)
- Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream)
- Elementi cromati: calandra doppio rene, listelli verticali principali, cornici finestrini laterali, contorno Air Breather, entrambi i lati del paraurti post. (no 750i)
- Sistema di scarico cromato, trapezoidale lato sinistro e lato destro, diametro 2x80mm
Cerchi e pneumatici
- Cerchi in lega a V styling 642 da 18″ (8 J x 18), pneumatici 245/50 R 18, colore Reflex Silver, catenabili (no benzina)
- Cerchi in lega a V con Styling 620 da 19″ (8,5J x 19/pneum. 245/45 R19)
Interni
- Ambient Light
- Battitacco in alluminio con badge “BMW” sulle portiere anteriori (illuminato su benzina)
- Bracciolo centrale per sedili anteriori con vano portaoggetti
- Bracciolo centrale per sedili posteriori con portabevande
- Luci interne: centrale anteriore e posteriore, luci lettura anteriori, alette parasole e portaoggetti
- Luci interne: vano piedi anteriore, sotto-porta anteriori e vano bagagli
- Modanature in legno pregiato “Fineline” lucido con dettaglio in alluminio
- Rivestimento plancia e parte superiore portiere in pelle artificiale
- Portabevande: 2 ant. e 2 post. centrali
- Predisposizione non fumatori
- Sedili per 5 passeggeri
- Sedili con regolazione elettronica
- Sedili in Pelle Dakota
- Sistema di carico passante (30×20 cm)
- Tappetini in velluto
- Tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori
- Tendina parasole per vetri laterali posteriori ad azionamento elettrico (solo per passo lungo)
- Tettuccio in vetro ad azionamento elettrico (solo per passo lungo)
- Vano portaoggetti, lato passeggero e guidatore, nelle portiere con portabevande (1 l) e centrale ant.
- Volante sportivo in pelle a 3 razze con comandi multifunzione
Tecnologia a bordo
- Accensione senza inserimento chiave
- Adaptive mode per selezione automatica del feeling di guida
- Apertura Comfort del bagagliaio
- Batteria con morsetto di sicurezza (no 730Ld)
- BMW BluePerformance (solo mild hybrid)
- BMW Livecockpit Professional
- BMW Teleservices
- Button eDrive per la selezione della modalità di guida (Auto eDrive, Max eDrive, Battery Control) (solo ibride plug-in)
- Cambio automatico 8 rapporti Steptronic
- Cavo di ricarica domestica con connettore Type2/Mode2; max 2,7 kW (230V), lunghezza 5m (solo ibride plug-in)
- Cavo di ricarica BMW monofase con connettore Type2/Mode3; max 7,4 kW, lunghezza 5m, per stazioni di ricarica pubblica e Tessera Charge Now (solo ibride plug-in)
- Certificato di garanzia per Batteria ad Alto Voltaggio (solo ibride plug-in)
- Climatizzatore bizona
- Comfort access
- Cruise Control con funzione freno
- Dischi freno anteriori e posteriori autoventilanti
- Driving Assistant
- Fari adattivi con tecnologia a LED
- Fari fendinebbia posteriori
- Filtro antiparticolato per motori Diesel (solo mild hybrid)
- Freno di stazionamento elettroidraulico/meccanico, Automatic Hold con cambi automatici
- Funzione Follow-me-home regolabile tramite iDrive Controller
- Head-up display
- High beam assist
- Limitatore di velocità
- Luci di benvenuto interne/esterne
- Luci interne e area maniglie illuminata con apertura telecomando
- Luci posteriori con tecnologia a LED
- Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra
- Presa elettrica da 12V: vano portaoggetti ant., bracciolo ant., 2 nella console centrale post.
- Profilo impostazioni personali dedicato per chiave
- Riscaldamento sedili anteriori
- Selettore del feeling di guida adattiva (con modalità Eco PRO, Comfort, Sport/+)
- Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento
- Sensori di parcheggio PDC Ant./Post.
- Servotronic
- Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio. Chiusura aut. regolabile
- Sistema di pre-condizionamento a vettura ferma (solo per ibride plug-in)
- Sistema di regolazione automatica della profondità dei fari
- Sistema di Start/stop automatico e bottone per disinserimento
- Sistema Immobiliser
- Soft close
- Sospensioni adattive
- Specchietti retrovisori esterni regolabili e ripieg. elett., riscaldati e lato guida auto anabbagliante
- Spia consumo pastiglie freni
- Sportello per ricarica elettrica sul fianco anteriore sinistro (solo ibride plug-in)
- Trazione integrale intelligente xDrive con funzione DSC (solo xDrive)
- Ugelli tergicristalli riscaldati
Sistemi di Comunicazione e Infotainment
- BMW Connected Drive Services
- BMW Display Key
- BMW Gesture Control
- Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna
- BMW Connected Package Professional
- Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni e funzioni preferite
- Impianto stereo HiFi con 12 altoparlanti da 205 W
- Interfaccia Bluetooth con USB wireless charging
- Lettore CD
- Radio DAB
- Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci
- Wifi hotspot

BMW serie 7: modelli e prezzi di listino
Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della BMW serie 7. La gamma motori dell’ammiraglia teutonica è composta da quattro unità sovralimentate:
- un 4.4 V8 biturbo benzina da 530 CV
- un 3.0 turbodiesel mild hybrid a sei cilindri in linea da 286 CV
- un 3.0 biturbodiesel mild hybrid a sei cilindri in linea da 340 CV
- un 3.0 turbo ibrido plug-in benzina a sei cilindri in linea da 394 CV
BMW 750i/750Li (da 123.800 euro)
La BMW 750i/750Li (prezzi fino a 129.600 euro) è l’unica variante a benzina della “segmento F” bavarese: una berlinona che punta più sull’efficienza (consumi dichiarati pari a 9,5 km/l: niente male per un V8) che sulla sportività.
BMW 73od/730Ld (da 99.750 euro)
La BMW 730d/730Ld (prezzi fino a 108.900 euro) è la variante più accessibile della sesta evoluzione della serie 7 nonché la versione mild hybrid diesel che ci sentiamo di consigliare e monta un raffinato motore a sei cilindri in linea ricco di coppia (650 Nm) ma non molto pronto ai bassi regimi.
BMW 740d/740Ld (da 109.900 euro)
La BMW 740d/740Ld (prezzi fino a 115.550 euro) è la variante mild hybrid diesel più potente dell’ammiraglia bavarese. Poco pronta ai bassi regimi e non molto avvezza al divertimento nelle curve, è rivolta a chi vuole un mezzo elegante in grado di consumare poco e al tempo stesso non può rinunciare alle prestazioni.
BMW 745e/745Le (da 109.450 euro)
La BMW 745e/745Le (prezzi fino a 118.700 euro) è la variante ibrida plug-in della serie 7 ed è spinta da un motore 3.0 turbo ibrido plug-in benzina a sei cilindri in linea da 394 CV.

BMW serie 7: gli optional
La dotazione di serie della BMW serie 7 andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: l’Active Cruise Control con funzione Stop&Go (1.650 euro), il cambio automatico sportivo Steptronic a 8 rapporti con paddle al volante (300 euro) e l’Integral Active Steering (1.500 euro).
BMW serie 7 usata
Le ammiraglie come la BMW serie 7 perdono molto valore sul mercato dell’usato nonostante le loro qualità: per acquistare una 730d xDrive del 2016 spinta da un motore 3.0 turbodiesel a sei cilindri in linea da 265 CV bastano infatti poco più di 30.000 euro.
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MotoGP 2021 – Viñales vince in Qatar contro tutto e tutti

Maverick Viñales ha vinto a sorpresa il GP del Qatar a Losail: il centauro spagnolo in sella alla Yamaha è riuscito a tagliare il traguardo della prima tappa della MotoGP 2021 davanti alle favorite Ducati (2° il francese Johann Zarco, terzo il nostro Francesco Bagnaia).
Il campione del mondo in carica Joan Mir con la Suzuki è stato protagonista di una rimonta pazzesca che lo ha portato fino in seconda posizione ma a causa di un errore all’ultima curva si è dovuto accontentare del quarto posto.
MotoGP 2021 – GP Qatar: le pagelle

Maverick Viñales (Yamaha)
Maverick Viñales non era tra i favoriti del GP del Qatar ma è riuscito a compensare le prestazioni inferiori della sua Yamaha con una guida impeccabile nelle curve.
Era dallo scorso settembre che il pilota iberico non vinceva e non saliva sul podio.

Fabio Quartararo (Yamaha)
Fabio Quartararo è stato velocissimo nelle prove libere, nelle qualifiche e nel warm up di Losail ma la sua gara non è stata altrettanto convincente.
Il quinto posto finale regala comunque fiducia al centauro francese, mai più capace di tagliare il traguardo in “top 5” dopo il successo di sei mesi fa in Catalogna.

Johann Zarco (Ducati)
Johann Zarco è stato meno bravo di Bagnaia a difendersi dagli attacchi di Viñales ma è riuscito a terminare la gara davanti a Pecco grazie a una più sapiente gestione delle gomme.
Un secondo posto da applausi per il pilota francese, tornato sul podio dopo oltre sette mesi di digiuno.

Francesco Bagnaia (Ducati)
Pole position ieri e un podio oggi arrivato dopo otto Gran Premi a secco di piazzamenti in “top 3”.
Francesco Bagnaia ha commesso un solo errore: consumare troppo le gomme nella prima parte del GP del Qatar.

Yamaha
La vittoria di Losail della Yamaha coincide con il terzo trionfo negli ultimi cinque appuntamenti della MotoGP per la Casa giapponese.
Un successo bello e inatteso che ha riportato il team ufficiale sul gradino più alto del podio dopo sei mesi.
MotoGP 2021 – I risultati del GP del Qatar
Prove libere 1
1 Franco Morbidelli (Yamaha) 1:54.921
2 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:55.046
3 Jack Miller (Ducati) 1:55.112
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:55.213
5 Joan Mir (Suzuki) 1:55.255
Prove libere 2
1 Jack Miller (Ducati) 1:53.387
2 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:53.422
3 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:53.575
4 Johann Zarco (Ducati) 1:53.586
5 Álex Rins (Suzuki) 1:53.623
Prove libere 3
1 Franco Morbidelli (Yamaha) 1:54.676
2 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:54.841
3 Luca Marini (Ducati) 1:54.855
4 Álex Rins (Suzuki) 1:54.914
5 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:55.070
Prove libere 4
1 Maverick Viñales (Yamaha) 1:54.106
2 Johann Zarco (Ducati) 1:54.324
3 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:54.483
4 Miguel Oliveira (KTM) 1:54.487
5 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:54.648
Qualifiche
1 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:52.772
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:53.038
3 Maverick Viñales (Yamaha) 1:53.088
4 Valentino Rossi (Yamaha) 1:53.114
5 Jack Miller (Ducati) 1:53.215
Warm up
1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:55.147
2 Maverick Viñales (Yamaha) 1:55.285
3 Johann Zarco (Ducati) 1:55.333
4 Álex Márquez (Honda) 1:55.600
5 Takaaki Nakagami (Honda) 1:55.612
Le classifiche
La classifica del GP del Qatar 2021
| Maverick Viñales (Yamaha) | 42:28.663 |
| Johann Zarco (Ducati) | + 1,1 s |
| Francesco Bagnaia (Ducati) | + 1,1 s |
| Joan Mir (Suzuki) | + 1,2 s |
| Fabio Quartararo (Yamaha) | + 3,0 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Maverick Viñales (Yamaha) | 25 punti |
| Johann Zarco (Ducati) | 20 punti |
| Francesco Bagnaia (Ducati) | 16 punti |
| Joan Mir (Suzuki) | 13 punti |
| Fabio Quartararo (Yamaha) | 11 punti |
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F1 2021 – Hamilton re del Bahrein con la Mercedes

Prepariamoci ad assistere a un Mondiale F1 2021 estremamente combattuto: Lewis Hamilton è riuscito a vincere il GP del Bahrein a Sakhir davanti a Max Verstappen nonostante una Mercedes meno performante della Red Bull. Dietro ai due piloti che molto probabilmente si daranno battaglia per tutto l’anno per conquistare il titolo iridato troviamo Valtteri Bottas, terzo in una gara sfortunata.
La Ferrari è riuscita a portare entrambe le monoposto a punti: Charles Leclerc sesto e Carlos Sainz Jr. ottavo. Quest’anno il Cavallino ha tutte le carte in regola per ambire al terzo posto iridato tra i Costruttori.
Mondiale F1 2021 – GP Bahrein: le pagelle

Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen ha dominato il GP del Bahrein ieri e l’altro ieri ottenendo il miglior tempo in tutte le sessioni di prove libere e portando a casa la pole position.
Oggi in gara è stato il più rapido ma si è dovuto accontentare del secondo posto, anche a causa di una prima sosta ai box effettuata troppo in ritardo. Al 53° giro il pilota olandese è riuscito a superare Hamilton dopo un’eccellente rimonta ma è stato costretto dalla Red Bull a cedere la posizione al rivale britannico dopo poche curve per evitare la penalità che avrebbe sicuramente rimediato al termine della corsa per aver completato il sorpasso oltre i limiti della pista. Poco male: oggi Max – al terzo podio negli ultimi quattro Gran Premi – ha dimostrato di essere il pilota da battere nel Mondiale F1 2021.

Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton ha iniziato alla grande il Mondiale F1 2021 con un’inattesa vittoria a Sakhir.
Il sette volte campione del mondo – capace di portare a casa sette vittorie e nove piazzamenti in “top 3” negli ultimi 9 GP disputati – dovrà lottare per aggiudicarsi l’ottavo titolo iridato: oggi è stato molto bravo a difendersi da un Verstappen più veloce ma la stagione è lunga e non si potrà sempre approfittare degli errori di strategia della Red Bull.

Valtteri Bottas (Mercedes)
Non fatevi ingannare dai 37 secondi di distacco da Hamilton: Valtteri Bottas, al secondo podio consecutivo, ha disputato un buon GP del Bahrein.
Il driver finlandese ha perso una decina di secondi durante una sosta ai box al 31° giro e ha volutamente cambiato le gomme nel finale approfittando dell’enorme vantaggio su Norris per ottenere il giro veloce con gli pneumatici nuovi.

Lando Norris (McLaren)
Buona la prima per Lando Norris: molto veloce venerdì, meno convincente sabato e capace di riscattarsi in gara.
Il pilota britannico non è più una sorpresa: terzo piazzamento in “top 5” negli ultimi quattro GP disputati. Continuità.

Mercedes
Da tempo la Mercedes non vinceva soffrendo così tanto: a Sakhir non è salita sul gradino più alto del podio l’auto migliore ma il miglior pilota.
La Stella ha iniziato la stagione con due monoposto sul podio ma senza la sosta ritardata di Verstappen ai box probabilmente non avrebbe festeggiato.
Mondiale F1 2021 – I risultati del GP del Bahrein
Prove libere 1
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:31.394
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:31.692
3 Lando Norris (McLaren) 1:31.897
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:31.921
5 Charles Leclerc (Ferrari) 1:31.993
Prove libere 2
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.847
2 Lando Norris (McLaren) 1:30.942
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:31.082
4 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:31.127
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:31.218
Prove libere 3
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.577
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:31.316
3 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:31.583
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:31.855
5 Sergio Pérez (Red Bull) 1:31.908
Qualifiche
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:28.997
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:29.385
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:29.586
4 Charles Leclerc (Ferrari) 1:29.678
5 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:29.809
Le classifiche
La classifica del GP del Bahrein 2021
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 1h32:03.897 |
| Max Verstappen (Red Bull) | + 0,7 s |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | + 37,4 s |
| Lando Norris (McLaren) | + 46,5 s |
| Sergio Pérez (Red Bull) | + 52,0 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 25 punti |
| Max Verstappen (Red Bull) | 18 punti |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | 16 punti |
| Lando Norris (McLaren) | 12 punti |
| Sergio Pérez (Red Bull) | 10 punti |
Classifica Mondiale Costruttori
| Mercedes | 41 punti |
| Red Bull-Honda | 28 punti |
| McLaren-Mercedes | 18 punti |
| Ferrari | 12 punti |
| AlphaTauri-Honda | 2 punti |
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Quali sono le multe più frequenti e comuni?

Il Codice della Strada è un complesso di norme emanate per regolare la circolazione su strada dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Le regole stradali cambiano da nazione a nazione: ogni Stato del mondo definisce il contenuto, le modalità di esecuzione e attuazione del Codice Stradale in base al proprio ordinamento giuridico interno e agli accordi internazionali.
Chiunque non rispetti le norme presenti all’interno del Codice della Strada va incontro a sanzioni amministrative comminate in base al tipo di violazione. Si va dalla multa alla sospensione o al ritiro della patente. Ma quali sono le infrazioni più comuni in Italia? Scopriamolo insieme.
Le multe più frequenti: revisione, patente e divieti
Una delle infrazioni più comuni commesse dagli utenti della strada in Italia è quella della mancata revisione del veicolo: andare in giro con la propria vettura priva di revisione costa una multa di 173 come previsto dall’Art. 80 del Codice della Strada. Sono tantissimi anche gli automobilisti che guidano senza patente. In questo caso le multe sono ancora più severe: chi si mette alla guida senza aver conseguito la patente va incontro a una sanzione di 5.100 euro a cui si aggiungono ulteriori 397 euro destinati al proprietario del veicolo per incauto affidamento, Art. 116.
Tra le infrazioni più comuni troviamo anche quelle legate al mancato rispetto della segnaletica stradale: la principale riguarda il parcheggio in una zona dove vige il divieto di sosta che viene punita con una multa pari a 42 euro. Sono tante le “sviste” degli automobilisti: tra le più gettonate ci sono azioni come tenere il motore acceso durante la sosta, la mancata esibizione del disco orario e la guida con un braccio rotto o simili, punita con 87 euro di multa per mancanza temporanea di requisiti fisici.
Multe per eccesso di velocità: le più comuni
Sono tantissime, purtroppo, le multe causate da eccesso di velocità. Le più comuni riguardano l’eccesso fino a 40 km/h punite con una contravvenzione di 173 euro. Salendo di velocità, l’eccesso tra i 40 e i 60 km/h costa al contravventore una sanzione di 543 euro più la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, mentre per i neopatentati la sospensione va dai 3 ai 6 mesi. Per l’eccesso di velocità oltre i 60 km/h, infine, la multa 845 euro più la sospensione della patente da 6 a 12 mesi. In caso di recidiva è prevista la revoca della patente.
Multe per guida pericolosa, senza casco e senza cinture di sicurezza
Nella parte alta della classifica delle multe più comuni per gli automobilisti ci sono quelle dovute a una guida che non rispetta le norme di sicurezza: la guida pericolosa come una gara di velocità non autorizzata può comportare anche l’arresto. Molto frequenti le contravvenzioni per la guida senza indossare le cinture di sicurezza, per guida senza le lenti nei confronti di chi ha segnalato l’obbligo di indossarle sulla patente e per l’uso del cellulare alla guida, quest’ultima punita con 165 euro e con la sospensione della patente in caso di recidiva. Tra le più comuni c’è anche quella per guida senza casco che costa ai motociclisti 83 euro di multa e la sospensione della patente in caso di recidiva.
Molte multe vengono emesse nei confronti di utenti della strada che guidano in stato di ebbrezza: la sanzione minima, in questo caso, è di 543 più la sospensione della patente, ma la pena diventa più dura in base al tasso alcolico rilevato nel sangue.
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Violazione della segnaletica stradale: cosa dice il Codice della Strada?

La segnaletica stradale è composta da tutti quei dispositivi che servono a indicare una prescrizione, un avvertimento oppure un’indicazione ai veicoli circolanti e a ogni utente della strada. Si tratta di un linguaggio attraverso il quale si comunica agli utenti la disciplina della circolazione: segnala le regole da seguire sul tratto di strada, avverte riguardo i pericoli e fornisce indicazioni e informazioni utili.
Un linguaggio fondamentale per regolare gli utenti della strada: senza la segnaletica orizzontale non potrebbero essere applicate regolarmente la circolazione. Esistono quattro tipi di segnaletica stradale: verticale, orizzontale, luminosa e complementare. Non rispettarla significa andare incontro a multe salate: ecco cosa dice il Codice della Strada.
Codice della Strada: la segnaletica verticale e orizzontale
La segnaletica stradale è composta principalmente da quattro tipi di segnali. I più comuni sono quelli della segnaletica verticale, ovvero sia l’insieme di cartelli che circondano le strada o che sono posti in maniera orizzontale. Quella orizzontale, invece, è composta da tutte le strisce e le scritte che si possono incontrare sulla pavimentazione stradale con funzione di prescrizione o di indicazione al fine di regolamentare la circolazione di veicoli e persone.
Altri tipi di segnaletica: luminosa e complementare
I semafori e i segnali luminoso di pericolo, prescrizione, indicazione e velocità vanno a formare la cosiddetta segnaletica luminosa, mentre i delineatori di margine, i delineatori di curva stretta e i delineatori e i dispositivi per la segnalazione di ostacoli formano la segnaletica complementare che serve a evidenziare a distanza il tracciato stradale, specialmente in corrispondenza di curve, punti critici e ostacoli
Violazione segnaletica stradale: cosa dice il Codice della Strada
Il Codice della Strada regola le violazioni della segnaletica stradale attraverso l’Art. 146 che nel punto 1 recita testualmente: “L’utente della strada è tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento”.
Nei vari punti di cui è composto l’Art. 146 del Codice Stradale, vengono regolamentate tutte le norme relative alla segnaletica: chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va dai 41 ai 169 euro.
Multe salate anche per quanto riguarda il comportamento errato di fronte ai semafori che fanno parte della famiglia della segnaletica luminosa. Le contravvenzioni partono da 163 euro fino ad arrivare a 652 euro per i conducenti di un veicolo che proseguono la marcia, nonostante le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa. Chi non rispetta la segnaletica stradale, oltre che alle multe, va incontro anche al ritiro o alla sospensione della licenza di guida.
Segnaletica stradale: i passaggi a livello
La segnaletica stradale è di fondamentale aiuto in prossimità dei passaggi a livello: gli utenti della strada, approssimandosi a un passaggio a livello, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. Prima di impegnare un passaggio a livello senza barriere o semibarriere, gli utenti della strada devono assicurarsi, in prossimità delle segnalazioni, che nessun treno sia in vista e in caso affermativo attraversare rapidamente i binari. In caso contrario devono fermarsi senza impegnarli. Chiunque non rispetta le disposizioni dei passaggi a livello è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 85 a 338 euro.
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Moto, come si fa a scegliere il casco giusto?

Per andare in moto il casco rappresenta più di un accessorio: è il fedele amico di ogni amante delle due ruote, un oggetto sinonimo di sicurezza che va indossato anche per legge. Come si sceglie il casco giusto per andare in moto? Non esiste una regola ben precisa per poter rispondere a questa domanda, ma ci sono delle regole da seguire che sono di grande aiuto nella scelta dei motociclisti.
Scegliere il casco giusto per la moto: integrale o jet
In linea di massima si può scegliere tra due tipi di caschi: integrale o jet. Il casco integrale risulta essere più sicuro, in quanto la mentoniera fissa impedisce di ricevere colpi nella zona del viso, sulla mandibola e sul naso. Il casco jet, invece, si differenzia da quello integrale soprattutto perché lascia la parte del mento totalmente scoperta: la sua protezione arriva fino alle guance, con la visiera che protegge il viso.
Il casco jet, generalmente, è il modello preferito dai bikers che utilizzano la moto nei percorsi cittadini, che non raggiungono velocità elevate e che amano avere il volto libero. In realtà ci sarebbe anche una terza famiglia di caschi, quelli apribili: sono usati soprattutto da chi percorre tanti chilometri perché hanno la mentoniera apribile. Se dotati della doppia omologazione P/J, possono essere usati anche in movimento con mentoniera aperta.
Il casco giusto per la moto: materiale e misure della calotta
Anche per la calotta dei caschi esistono due grandi famiglie: quella delle calotte in termoplastico, meno costosa da produrre e per questo più economica, e quella in fibra che viene utilizzata anche dai piloti nelle competizioni. La calotta in fibra è quella più consigliata, specialmente se non si hanno problemi di budget: bisogna comunque tenere a mente che in commercio ci sono ottimi prodotti dotati di calotta in termoplastico.
Per una questione di comodità e sicurezza, è sempre meglio privilegiare dei caschi che abbiano diverse misure di calotta: in questo modo si avrà la sicurezza che la taglia non varierà solo cambiando lo spessore dell’imbottitura. L’ideale sarebbe acquistare caschi con la calotta rimovibile, lavabile e anallergica, così da poterla lavare dopo qualche mese di utilizzo.
Scegliere la taglia giusta del casco per la moto
Scegliere la taglia giusta può essere un esercizio problematico per tanti motociclisti. Uno stratagemma per non sbagliare è quello di farsi passare un centimetro da sarta sopra le orecchie e le sopracciglia, andando a trovare l’esatta circonferenza della propria testa, ottenendo così un dato utile a orientarsi nella scelta del casco.
Come provare il casco per la moto
La prova dal rivenditore, però, resta fondamentale: la calotta cranica di un individuo è spesso irregolare e un casco non adatto, anche per pochi centimetri, può provocare dei grandi mal di testa. In tal caso è consigliato verificare bene anche lo spazio per le orecchie e quello per le astine se si indossano degli occhiali.
Una volta trovato il modello di casco preferito, bisogna provarlo con estrema calma: la fretta è quasi sempre una cattiva consigliera. Appena indossato il casco, il consiglio è quello di assicurarsi che non stringa troppo ma nemmeno troppo poco. Risulta molto utile muovere il casco su e giù mentre lo si indossa: se si sposta in maniera sensibile sulla testa significa che è quasi sicuramente troppo largo e va provata una taglia in meno. Al contrario se il casco preme troppo bisogna provare una taglia in più.
Scegliere il casco giusto: imbottitura e omologazione
I caschi da turismo e quelli modulari sono caratterizzati da un visierino parasole che si estrae agendo sulla levetta posta sulla calotta, una soluzione pratica per chi fa tanti chilometri. Nei caschi racing, invece, c’è un blocco della visiera in posizione chiusa che è meno pratico ma più sicuro in caso di caduta.
Ovviamente tutti i consigli sono validi solo se si acquista un casco omologato. Spesso si trovano dei caschi a prezzi scontati che attirano i clienti ma non sono dotati di omologazione: il casco è una cosa seria, serve a garantire la propria sicurezza e per questo si consiglia di diffidare dai costi troppo bassi.
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