Nissan: l’auto in comproprietà diventa social…

Che le auto elettriche e a guida autonoma saranno le protagoniste della mobilità del futuro ormai dovrebbe essere entrato nell’immaginario collettivo di chi guarda in avanti. Ma c’è anche un altro cantiere aperto nei lavori in corso per la smart city del futuro: l’auto in comproprietà. Si tratta, di fatto, di un concetto avanzato di car sharing – più mirato e personalizzato in base a tipologie di automobilisti – che diverse Case automobilistiche stanno iniziando a proporre o almeno ad annunciare.L’ingrediente ‘Social’In questa cornice pioneristica Nissan ha aggiunto un altro ingrediente a questa ricetta, il mondo digitale, e ha chiamato il suo progetto Intelligent Get & Go Micra. Nello specifico si tratta di un programma annunciato dal Chairman e CEO di Nissan Carlos Ghosn in occasione del Web Summit di Lisbona (Portogallo), che offrirà ai clienti la possibilità di acquistare “parzialmente” una nuova Nissan Micra:“Il futuro ci impone un uso dei veicoli più flessibile, sociale e condiviso. Per questo Nissan sta sperimentando nuove soluzioni per consentire agli automobilisti di godersi tutta la libertà e i vantaggi economici della comproprietà. E l’auto ideale per avviare il programma non poteva che essere la Nuova Micra, che incarna perfettamente il concetto di Mobilità Intelligente Nissan”.Un algoritmo riconosce le esigenze di guidaChe vuol dire? Tutto si basa sui Social Network – che ci piaccia o no, l’ormai nostra ‘vera realtà sociale’ in formato digitale – attraverso cui Nissan confronterà i profili dei clienti per creare vere e proprie community di car-sharing. Parigi è lo scenario scelto per il lancio del programma Nissan Intelligent Get & Go Micra e dopo una prima fase sperimentale si partirà in piena regola con le auto operative entro aprile 2017. Un algoritmo appositamente elaborato setaccerà i profili degli utenti dei social network e, in base alla geolocalizzazione, li raggrupperà sulla base delle stesse esigenze di guida riscontrate.Ancora una volta, chissà, bisognerà rompere i pregiudizi e abbandonarsi all’idea che “il Grande Fratello” Internet ci osserva, sì, ma non sempre per controllarci, a volte anche per aiutarci ad essere più smart…
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