Come trainare una macchina in avaria in tutta sicurezza

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Vediamo insieme quali sono le regole previste dal Codice della Strada per trainare un’auto in panne in sicurezza, e quali sono anche le sanzioni previste per chi non rispetta la normativa.

Il Codice della Strada infatti descrive come devono essere effettuate le operazioni di traino in situazioni di emergenza, quelle che consentono di portare il veicolo in panne con urgenza da un meccanico o almeno in un luogo abbastanza sicuro. Attenzione: non dimenticate comunque che, in queste circostanze, è meglio affidarsi al soccorso stradale.

Cosa dice la normativa sul traino dei veicoli in avaria

Di questo caso specifico parla l’articolo 165 comma 1 del Codice della Strada. In particolare, dispone che il traino di un veicolo in situazioni di emergenza da parte di un altro mezzo deve essere fatto obbligatoriamente tramite un collegamento sicuro e solido tra i veicoli stessi. Questo significa che bisogna utilizzare un aggancio ben saldo con una catena, una corda, una barra rigida, un cavo o un altro attrezzo analogo.

Qualsiasi mezzo usato deve essere idoneamente segnalato, deve quindi essere visibile e risultare chiaramente percepibile da parte degli altri utenti della strada. Secondo quanto dichiarato nell’articolo 63 del Codice della Strada, nessun veicolo può trainare o essere trainato da più di un veicolo (a meno che sia necessario per trasporti eccezionali o macchine agricole). Per legge inoltre un autoveicolo può trainare un veicolo che non sia rimorchio se questo non può più circolare per avaria o per mancanza di organi essenziali, oppure per rimuoverlo dalla strada forzatamente.

Traino di un’auto in avaria: quali sono le regole

Il comma 2 dell’articolo 165 del Codice della Strada specifica che il veicolo trainato deve tenere accese le luci gialle lampeggianti durante tutte le operazioni di traino. Nel caso in cui queste non siano presenti o non funzionino, allora bisogna esporre il pannello quadrangolare retroriflettente sul lato posteriore, che è quello rivolto alla circolazione, o almeno il segnale di pericolo triangolare, in mancanza d’altro.

Il veicolo che traina l’altro mezzo (in panne) deve attivare il dispositivo a luce gialla apposito, che è infatti prescritto dal regolamento per i veicoli di soccorso stradale (se ne è munito). Il traino dell’auto in avaria da parte di un’altra macchina privata è possibile per legge solo ed esclusivamente su strade urbane ed extraurbane secondarie. Per quanto riguarda invece le extraurbane principali e le autostrade, è obbligatorio richiedere l’intervento dei veicoli autorizzati alle operazioni di soccorso stradale.

Trainare un veicolo in avaria: alcuni consigli utili

La prima cosa da sapere, che è anche ovvia, è che un’auto, per trainarne un’altra, deve essere abbastanza potente. Quali cavi è meglio usare? Le migliori sono le cinghie elastiche in poliestere o in nylon, con anelli alle due estremità. Attenzione invece alle catene rigide in metallo, meglio evitarle. Qualsiasi cavo utilizzato deve essere lungo almeno 4 metri. Il collegamento tra le due macchine deve essere assolutamente sicuro e stabile, la cinghia quindi deve essere attaccata in maniera ben salda su entrambe le macchine, in un punto solido. Una volta che i due veicolo sono ‘uniti’, è necessario procedere ad una velocità massima di 35 km/h, evitare frenate improvvise e mantenere sempre la distanza di sicurezza.

Le sanzioni previste per chi non rispetta le regole di traino

Chi viola le disposizioni scritte negli articoli 63, 165 e 176 del Codice della Strada in materia di traino di veicoli in panne, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una multa da un minimo di 87 a un massimo di 345 euro.

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