Adrián Campos, il talent-scout spagnolo della F1

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Credits: Xavier Bonilla/NurPhoto via Getty Images

Prima dell’arrivo di Adrián Campos nel mondo delle corse il motorsport spagnolo si basava sui rally e sulle moto. Scopriamo insieme la storia dell’uomo che ha scoperto Fernando Alonso e che ha reso la Spagna una nazione protagonista delle gare in pista.

Adrián Campos: la storia

Adrián Campos nasce il 17 giugno 1960 ad Alzira (Spagna): appassionato delle quattro ruote fin da bambino, inizia a gareggiare con le auto radiocomandate conquistando il titolo nazionale iberico nel 1980.

Le auto vere

Campos debutta con le vetture vere piuttosto tardi – a 23 anni – prendendo parte al campionato europeo F3 e ottiene il primo risultato rilevante nel 1985 quando arriva terzo nel campionato tedesco. L’anno seguente debutta nell’endurance con una Porsche 962 alla 360 km di Jerez e corre anche in F3000, senza però brillare particolarmente.

Due stagioni in F1

Adrián Campos debutta in F1 con la Minardi nel 1987: un solo arrivo al traguardo (14° nel GP di casa) e prestazioni peggiori di quelle del compagno di scuderia, il nostro Alessandro Nannini.

L’anno seguente disputa i primi cinque GP iridati (16° posto a San Marino) ma dopo una serie di risultati deludenti – fa peggio del coéquipier spagnolo Luis Pérez-Sala – viene rimpiazzato da Pierluigi Martini.

Addio e ritorno

Dopo due anni in Formula 1 sotto le aspettative Campos lascia il mondo delle corse e torna a gareggiare solo nel 1992 nel campionato turismo spagnolo, vinto due anni più tardi al volante di un’Alfa Romeo 155.

Nel 1997 Adrián Campos si cimenta con i prototipi: gareggia nella International Sports Racing Series e corre la 24 Ore di Le Mans con una Ferrari 333 SP (vettura costretta al ritiro dopo soli 18 giri).

Dietro le quinte

La seconda vita di Campos inizia nel 1998 con la creazione della scuderia Campos Racing e con la partecipazione al campionato Euro Open by Nissan.

Il team iberico conquista le prime tre edizioni della serie e lancia due giovani piloti di talento: Marc Gené e, soprattutto, Fernando Alonso.

La Campos Racing diventa presto una delle squadre più attive nella scoperta di giovani driver – come ad esempio il nostro Giorgio Pantano e il russo Vitaly Petrov – e si toglie diverse soddisfazioni nelle classi minori del motorsport come ad esempio la conquista del titolo Costruttori GP2 del 2008.

La scalata verso la F1

Alla fine del 2009 Adrián Campos fonda la scuderia HRT ma deve cederla prima dell’esordio nel Mondiale F1 2010 per carenza di fondi.

Il team manager spagnolo continua a recitare il ruolo di protagonista nelle serie propedeutiche anche negli anni ‘10 del XXI secolo e in particolar modo nel campionato spagnolo di F3, nella Euroformula Open, in F2 e in Formula E.

Adrián Campos scompare il 27 gennaio 2021 a Valencia (Spagna) per una dissezione aortica.

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