Passaggio di proprietà auto, quali documenti servono e quali i costi

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Prima di comprare un’auto di seconda mano o vendere la tua usata e di conoscere o fissare il prezzo di vendita, devi sapere un’altra cosa fondamentale, ovvero come si effettua il passaggio di proprietà di veicoli, quale procedura burocratica è obbligatoria per Legge e soprattutto quanto costa la registrazione dell’atto di vendita al Pubblico Registro Automobilistico. Vediamo insieme tutte queste informazioni.

Passaggio di proprietà auto, come si effettua?

I soggetti che vendono o comprano un veicolo devono assolutamente sapere quali sono gli obblighi a cui adempiere per Legge. Se è il concessionario a occuparsi della compravendita, allora sarà lui stesso a provvedere anche a tutte le pratiche, ma se l’atto avviene invece tra due privati, sono loro a doversene occupare, scegliendo una di queste due strade possibili:

  • procedere autonomamente;
  • rivolgersi ad un’agenzia di pratiche auto, ovviamente pagandola.

Se si decide di fare tutto da soli, allora bisogna avere con sé questi documenti:

  • carta di circolazione;
  • certificato di proprietà del veicolo;
  • documento di identità del venditore;
  • documento di identità e codice fiscale dell’acquirente;
  • modello TT2119, che serve per fare la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione ed è reperibile presso gli sportelli telematici dell’automobilista.

La prima cosa da fare è una dichiarazione unilaterale di vendita, che deve essere firmata dal venditore e redatta sul retro del certificato di proprietà, fatta autenticare poi dal Comune o presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista. Il passaggio di proprietà deve essere trascritto entro 60 giorni, altrimenti è prevista una serie di sanzioni a carico di chi compra l’auto. Se l’operazione viene effettuata presso uno sportello telematico dell’automobilista (STA), allora la richiesta di registrazione del passaggio di proprietà parte automaticamente.

Nel caso in cui non si sia in possesso del certificato di proprietà, allora non sarà possibile recarsi direttamente allo STA, è necessario invece rivolgersi al PRA per registrare il passaggio e alla Motorizzazione Civile per fare aggiornare la carta di circolazione. Il passaggio di proprietà diventa effettivo dopo pochi giorni dalla consegna della documentazione all’ufficio di competenza.

Passaggio di proprietà auto, quanto costa?

Chiaramente la scelta più economica è quella di gestire autonomamente il passaggio di proprietà, rivolgersi ad un’agenzia di pratiche auto chiaramente comporta un costo aggiuntivo, che varia a seconda della potenza in kilowatt/cavalli dell’auto e anche dalla provincia in cui risiede l’acquirente del mezzo. Vediamo quali sono tutte le voci di spesa per il passaggio di proprietà auto:

  • imposta di bollo di 16,00 euro per il rilascio della carta di circolazione aggiornata;
  • imposta di bollo da 32,00 euro (48,00 euro se l’atto non viene redatto sul certificato di proprietà dell’auto) per la presentazione dell’atto di compravendita al PRA e rilascio del certificato di proprietà;
  • emolumento ACI 17,00 euro;
  • diritti ex MCTC 10,20 euro.

Questi sono i costi fissi, che generalmente ammontano ad un totale di 84 euro, a cui bisogna aggiungere l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), che dipende dalla potenza dell’auto e dalla provincia di residenza dell’acquirente. Se vogliamo fare un esempio pratico per farci un’idea più realistica dei costi, il prezzo medio del passaggio di proprietà di un’auto che ha fino ai 53 kw di potenza, quando l’acquirente risiede nella provincia di Roma, che è una delle città d’Italia più cara sotto il punto di vista dell’IPT, è intorno ai 280 euro circa.

I costi di un’agenzia a cui è possibile affidare queste pratiche variano dai 100 ai 150 euro, la scelta migliore è sempre quella di provvedere autonomamente a tutti gli adempimenti previsti dalla Legge.

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