Lamborghini: a Sant’Agata la verniciatura con l’Intelligenza Artificiale

Artigianalità, digitalizzazione e intelligenza artificiale. Questo trinomio eleva a Factory 4.0 il nuovo impianto di verniciatura Lamborghini a Sant’Agata Bolognese. A beneficiare delle tecnologie all’avanguardia adottate dalla Casa del Toro sarà per prima la SUV Urus che, grazie proprio alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale nascerà da una linea di produzione di grande flessibilità, con un’offerta di personalizzazione nei colori unica.

Ranieri Niccoli, Chief Manufacturing Officer di Automobili Lamborghini ha dichiarato:

“La nuova verniciatura completa il nostro percorso di espansione strategica per lo stabilimento della Urus che ha appena raggiunto l’importante soglia delle 5.000 vetture prodotte in un anno. Un successo straordinario che giustifica l’investimento importante che si traduce anche nella nostra volontà di salvaguardare al massimo know-how, crescita occupazionale nel territorio e identità di marca.”

 

Dal punto di vista industriale, l’aggiornamento dell’impianto di Sant’Agata ha reso necessario un ulteriore incremento di organico di circa 200 risorse dall’inizio del progetto fino al raggiungimento della piena capacità produttiva. E per garantire i più elevati standard di qualità su prodotti caratterizzati dall’alto livello di personalizzazione, il personale assunto è stato coinvolto in un iter formativo di 12 mesi prima di essere avviato alle lavorazioni.

Nello specifico il sito produttivo di Lamborghini passa da 80.000 mq (nel 2016), ad estendersi fino a un totale di oltre 160.000 mq di superficie coperta. La realizzazione dei nuovi edifici e l’installazione di tecnologie innovative hanno visto all’opera oltre 600 imprese per un totale di 3.600 persone esterne coinvolte.

Il nuovo reparto si avvale di impianti tecnologicamente innovativi, a basso impatto ambientale, e di manodopera dalle elevate competenze specialistiche. Come la linea di assemblaggio della nuova Lamborghini Urus, anche il nuovo impianto di verniciatura è caratterizzato dall’impiego e da un’ulteriore evoluzione del modello Factory 4.0, che integra nuove tecnologie produttive per affiancare gli operatori nelle attività di assemblaggio.

Il nuovo impianto di verniciatura è inoltre il primo al mondo ad essere dotato di un’intelligenza artificiale in grado di riconoscere le priorità e programmare i processi. Il sistema intelligente tiene memoria di ogni processo svolto, calcola il tempo necessario per ogni vettura e “impara” a programmare gli step successivi sulla base dell’esperienza passata, come ad esempio la quantità di un particolare tipo di colore necessaria per verniciare una vettura.

Il processo di verniciatura si svolge con un mix di fasi manuali e robotizzate. In questo modo i robot svolgono le attività più ripetitive e più gravose da un punto di vista ergonomico, mentre l’operatore fornisce il suo fondamentale valore aggiunto di manualità richiesto per finalizzare il processo. Altra peculiarità è la verniciatura degli elementi estetici esterni, come per esempio i paraurti e gli specchietti, che viene eseguita in parallelo alla carrozzeria così da garantire uniformità del colore.

I colori si suddividono in quattro tipologie: standard, speciale, matt e Ad Personam. Attraverso il programma Ad Personam, il cliente non solo può scegliere di personalizzare la vettura con i colori e le grafiche che preferisce, ma può creare il suo colore unico e speciale come in una vera e propria opera d’arte.

Il 95% dei colori utilizzati sono a base acqua. Le emissioni dei solventi sono molto contenute grazie a un post bruciatore in grado di recuperare il calore e riutilizzarlo per riscaldare i forni della linea di verniciatura, con una complessiva riduzione deluso di energia pari al 25%.

Infine, attraverso la tecnologia E-Cube, che consente di catturare l’overspray durante il processo di verniciatura, il consumo di acqua per la filtrazione dell’aria è ridotto a zero.

L’articolo Lamborghini: a Sant’Agata la verniciatura con l’Intelligenza Artificiale proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Lascia un commento