Porsche GT2 993, la più indomabile delle 911

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La Porsche 991 993 è una generazione mitizzata. L’ultima Porsche raffreddata ad aria, l’ultima con una linea così tradizionalista, l’ultima “vera 911”, per certi versi. Ad ogni modo, la generazione 993 ha lasciato il segno nella storia, dando alla luce anche dei mostri rari.

La Porsche 911 GT2 993 è uno dei mostri più famosi delle storie di paura a quattro ruote. Chi la conosce la teme, la rispetta, ne ha paura.

Muscoli e trazione posteriore

Con quei fianchi larghi, i deltoidi gonfi e l’aerodinamica estrema, la Porsche 911 GT2 993 esprime violenza anche da ferma

Costruita sulla base della 991 Turbo, la Porsche GT2 era nata per essere omologata come auto da corsa; così gli ingegneri Porsche tolsero il pesante sistema di trazione integrale della Turbo in favore delle due sole ruote motrici posteriori. I vetri vennero sostituiti con il plexiglass, gran parte del metallo fu rimpiazzato dall’alluminio e i passaruota vennero allargati (e rivettati) per far fronte alla maggiore larghezza dell’auto.

Lo splitter anteriore e l’alettone abnorme (con tanto di prese d’aria) concludevano la trasformazione.

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Porsche 911 GT2 driven by Ahrle,howpt.1999 FIA GT Silverstone 500, 2000. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images) – Credits: Porsche 911 GT2 driven by Ahrle,howpt.1999 FIA GT Silverstone 500, 2000. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Potenza bruta

Con 200 kg in meno rispetto alla Turbo (1280 kg a secco) e lo stesso 3,6 litri biturbo portato da 408 a 430 CV, la GT2 è un mostro anche per gli standard odierni. 0-100 km/h in 4,4 secondi e quasi 300 km/h di velocità massima.

I 550 Nm di coppia non venivano erogati con delicatezza: l’erogazione era on/off, così dosare il gas in uscita di curva diventava una manovra per abili piloti.

Il motore posteriore aiuta a schiacciare le gomme a terra e a fornire trazione, ma quando le gigantesche gomme posteriori perdono grip il gioco diventa pericoloso.
Niente controlli, niente aiuti: solo un volante, uno scorbutico cambio manuale a 6 rapporti e le capacità del driver.

Anche perché il passo corto (235 cm) e la carreggiata stretta (185 cm) rendono l’auto sì agile, ma anche nervosa quando il posteriore scarta.

Insomma, la Porsche 911 GT2 993 è una di quelle bestie selvagge da domare, rare quanto un unicorno – ce ne sono solo un cinquantina circolanti – e costose come un’attico in centro a Milano. E merita un posto nell’Olimpo delle supercar.

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