Auto usate sottovalutate: 10 modelli che avrebbero meritato maggior successo

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Il mercato automobilistico è pieno di auto sottovalutate: modelli validi apprezzati dalla critica e trascurati dal pubblico che avrebbero meritato maggior successo.

Di seguito troverete dieci auto usate sottovalutate: modelli provenienti soprattutto da Germania e Giappone e appartenenti principalmente al segmento delle sportive (anche se non mancano proposte di altre categorie e di altre nazioni). Scopriamole insieme.

Auto usate sottovalutate: 10 modelli che avrebbero meritato maggior successo

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BMW i3 Range Extender (2014)

La BMW i3 Range Extender è una piccola elettrica a cinque porte (con quelle posteriori, piccole, che si aprono controvento) supportata da un motore biclindrico da 647 cc – la stessa unità Kymco adottata dallo scooter BMW C650 GT – che ha l’unico compito di ricaricare le batterie e di regalare, grazie a un serbatoio di 9 litri di benzina, circa 100 km in più di autonomia (190 km dichiarati solo in elettrico, 300 dichiarati con il Range Extender).

Ecologica (senza l’ansia di rimanere a secco di energia), tecnologica (cellula abitacolo in CFRP, plastica rinforzata con fibra di carbonio) e facile da trovare a meno di 20.000 euro. I motivi dell’insuccesso? Il prezzo elevato e l’autonomia inferiore a quella della concorrenza.

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Chevrolet Volt (2012)

La Chevrolet Volt è una berlina ibrida plug-in (ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente) che si è aggiudicata il premio di Auto dell’Anno nel 2012. Usata è introvabile mentre per la gemella Opel Ampera bastano meno di 14.000 euro.

Dotata di un motore 1.4 a benzina abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza complessiva di 151 CV, può vantare un’autonomia di circa 60 km in modalità elettrica. Non ebbe successo per il prezzo elevato, per essere stata troppo in anticipo sui tempi e per un errore di comunicazione: fu lanciata come un’elettrica range extender quando in realtà il motore termico non si occupava solo di ricaricare le batterie ma anche di muovere la vettura.

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Infiniti Q50 2.2d Sport Executive (2015)

La Infiniti Q50 2.2d Sport Executive del 2015 è più un’ammiraglia compatta – per finiture e contenuti – che una berlina grossa (sfiora i 4,80 metri di lunghezza).

La berlinona a trazione posteriore del marchio “premium” di Nissan ospita sotto il cofano un motore 2.1 turbodiesel Mercedes da 170 CV (volendo c’era anche ibrida con il 3.5 V6 della 350Z o benzina con il 2.0 turbo della Stella) ed è stata penalizzata dall’appartenenza a un brand poco conosciuto. La versione dotata di cambio automatico costa meno di 20.000 euro.

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Kia Stinger 2.2 CRDi RWD (2018)

La Kia Stinger 2.2 CRDi RWD è una coupé a cinque porte a trazione posteriore dotata di un motore 2.2 turbodiesel da 200 CV.

Penalizzata dalla presenza sul cofano di un marchio poco blasonato, si trova senza problemi a meno di 35.000 euro.

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Mercedes GT AMG (2016)

La Mercedes GT AMG è nata per sfidare la Porsche 911 ma non è mai riuscita a vendere quanto la rivale, pur potendo vantare prestazioni simili e una maggiore versatilità (ma anche un comportamento nelle curve meno efficace).

Dotata di un motore 4.0 V8 biturbo da 462 CV, si trova di seconda mano a poco più di 80.000 euro.

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Nissan 370Z (2010)

La Nissan 370Z del 2010 è uno dei tanti esempi di supercar a trazione posteriore poco premiate dal mercato a causa di un brand non premium.

Difficile da trovare usata (più semplici da rintracciare le scoperte Roadster, costano meno di 20.000 euro), ospita sotto il cofano un motore 3.7 V6 aspirato da 331 CV.

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Porsche 718 Boxster (2017)

La 718 Boxster è la versione “base” della Porsche meno amata dagli italiani e oggi si trova facilmente a meno di 50.000 euro.

Il motore 2.0 turbo a quattro cilindri contrapposti da 300 CV offre prestazioni molto interessanti: solo il sound – meno coinvolgente di quello offerto dal vecchio “flat-6” – non ha convinto tutti…

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Saab 9-5 2-0 TTiD XWD Aero (2011)

La Saab 9-5 2.0 TtiD XWD Aero è la variante biturbodiesel (motore 2.0 da 190 CV di origine Fiat) e a trazione integrale della seconda generazione dell’ammiraglia svedese.

Design innovativo, finiture migliorabili e una produzione terminata dopo pochi mesi dal lancio in seguito al fallimento della Casa scandinava. Trovarla usata è impossibile, più comuni le varianti a trazione anteriore (quotazioni inferiori a 10.000 euro).

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Skoda Superb Wagon 3.6 TSI (2009)

La Skoda Superb Wagon 3.6 TSI è la versione più esclusiva della variante station wagon della seconda generazione dell’ammiraglia ceca nonché quella più rara. Usate si trovano solo le varianti berlina turbodiesel a meno di 9.000 euro.

Un’auto ricca di sostanza snobbata per via del marchio sul cofano: tanta qualità, spazio a volontà, trazione integrale, cambio automatico a doppia frizione e – sotto il cofano – lo stesso motore 3.6 V6 a benzina (depotenziato a 260 CV) utilizzato in quegli anni dalla Porsche Cayenne.

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Subaru BRZ (2013)

La Subaru BRZ è una delle auto usate più divertenti acquistabili con meno di 20.000 euro.

La coupé giapponese a trazione posteriore – gemella della Toyota GT86 – è uscita nel momento storico sbagliato (ora le sportive non piacciono più come un tempo, oggi vanno di moda le SUV) e molti potenziali clienti non hanno apprezzato la scelta di dotare la vettura di un motore aspirato (un 2.0 da 200 CV).

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