Bentley Continental GT3-R, il debutto a Pebble Beach
La Bentley Continental GT3-R farà il suo debutto a Pebble Beach tra poche ore. Si tratta, come vi abbiamo anticipato, della Bentley più dinamica e veloce mai realizzata, ispirata alla vettura da gara e prodotta in soli 300 esemplari nella tinta Glacier White. Potente e performanteLa Bentley Continental GT3-R è spinta da un motore V8 biturbo da 4.0 litri capace di sviluppare una potenza di ben 580 CV e 700 Nm di coppia massima; numeri che si traducono in uno scatto 0-100 km/h in 3.8 secondi e in una velocità di punta di circa 270 km/h.Risultato raggiunto grazie anche a un migliorato rapporto peso-potenza (il peso complessivo è sceso di circa 100 kg, tra i diversi interventi spicca l’eliminazione del divano posteriore).Sistema Torque VectoringLa trasmissione automatica a 8 rapporti è stata rimappata (rapporti più corti e ci sono le modalità “Drive” e “Sport”), mentre la centralina è stata rivista per offrire uno spunto migliore. La trazione integrale sfrutta il sistema torque vectoring, mentre l’assetto beneficia di un setting specifico.L’impianto frenante in materiale carboceramico vanta dischi da 420mm all’anteriore e 356mm al posteriore. La Bentley Continental GT3-R monta cerchi in lega da 21 pollici.
McLaren 650S Sprint
McLaren ha svelato le prime foto ufficiali della 650S Sprint da competizione che debutterà tra qualche giorno in occasione del Concorso d’Eleganza 2014 di Pebble Beach. Set-up, freni e aerodinamica attiva: tutto pronto garaSi tratta della versione da gara della già nota 650S, da cui eredita la base di partenza.Monta un sistema frenante all’avanguardia che si abbina al Brake Steer ed elementi aerodinamici attivi molto sofisticati realizzati in fibra di carbonio, oltre a un assetto da competizione. Motore da 650 CVSotto il cofano c’è il V8 twin turbo da 3.8 litri capace di sviluppare una potenza di 650 CV e 678 Nm di coppia massima. Abitacolo racing con scocca e sedile in fibra di carbonioPer adattare la vettura a un uso in pista, sono stati eliminati tutti i fronzoli. L’abitacolo, costruito sulla base di un telaio monoscocca in fibra di carbonio (come i sedili), è dotato di scocca di sicurezza omologata dalla Fia.Serbatoio da competizioneLa McLaren 650S Sprint è dotata di un serbatoio da competizione con bocchettone per rifornimento rapido, proprio come quello che equipaggerà la versione GT3, il cui debutto sembra vicino. La McLaren 650S Sprint sarà venduta a 198,000 sterline (poco meno di 250.000 euro).
BMW Serie 435i xDrive by Best-Tuning
La BMW Serie 4 Coupé, quella motorizzata con il sei cilindri in linea a benzina da 306 CV, con trazione integrale xDrive e M Performance Pack è una delle più sportive e grintose della casa di Monaco.… in quanto tale non poteva non stuzzicare le “voglie” di qualche preparatore malintenzionato … Il tuner in questione è Best-Tuning che ha deciso di dare un tocco speciale alla Serie 4.Esteticamente non c’era molto da fare, d’altronde il pacchetto sportivo "M "già dona il giusto surplus di dinamismo alla tre volumi compatta, a due porte, bavarese.Cerchi da 20 pollici Schmidt RevolutionPer questo l’unica modifica riguarda il reparto ruote con il montaggio di inediti cerchi in lega da 20 pollici Schmidt Revolution avvolti da pneumatici da 235/30 all’anteriore e 275/25 al posteriore. Il prezzo per questo pacchetto è di 2.600 euro.Sospensioni KWAltra modifica, che però non si vede ma sicuramente si sente, è stata poi riservata al chassis con l’introduzione di sospensioni sportive firmate KW e del valore di 1.100 euro.Upgrade da 70 CVE infine, la meccanica, o meglio l’elettronica. Con modifiche alla centralina, infatti, Best-Tuning è riuscito ad ottenere un surplus di potenza per la BMW Serie 435i xDrive di ben 70 CV. Per arrivare, così, a 375 CV, ci vogliono ulteriori 1.299 euro.

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Volkswagen cross up!, la prova su strada
Il compito della Volkswagen cross up!?Rubare clienti alla Fiat Panda Trekking, il modello che ha inaugurato il segmento delle citycar “finte SUV”, con una vettura adatta alla città ma con un look che strizza l’occhio al mondo dell’off-road.Costa 925 euro in più della up! a benzina più lussuosa (la 1.0 75 CV 5p. high up!) e, a differenza della rivale piemontese, non ha il differenziale elettronico (di grande aiuto sugli sterrati leggeri): sono soldi ben spesi?

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Volvo V40 D2, la prova su strada
La Volvo V40 è un’ottima alternativa alle “solite” compatte tedesche: è ben fatta, è gradevole da guidare (il pianale è lo stesso della Ford Focus) e – grazie al motore D2 testato in occasione della nostra prova su strada (nella quale abbiamo analizzato la versione Volvo Ocean Race dotata del cambio automatico Powershift) – beve poco carburante.

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Incidenti d’estate: e se li evitassimo, invece di piangerne le vittime?
Nonostante la pioggia, e il freddo, e il vento, e le "bombe d’acqua" (come si divertono a titolare i quotidiani e i telegiornali in questi giorni), l’estate è arrivata.Ed è arrivata da un po’, per quanto le televisioni abbiano avuto poche possibilità di parlare degli anziani nei centri commerciali e delle spiagge troppo care.Con l’estate sono arrivati anche i grandi viaggi in autostrada, e le serate fra amici a divertirsi. E di conseguenza, i tanti incidenti mortali che finiscono per rovinare la vacanza (e non solo) a chi ne è vittima e a chi rimane.Incidenti stradali: un’estate nera?Partiamo da un dato positivo: nel 2013, il numero di incidenti con lesioni (mortali e non) avvenuti in strada è calato del 2,4% rispetto al 2012.Lo dicono i dati ISTAT, in base a uno studio preliminare uscito lo scorso giugno: una stima di 182.700 incidenti in tutta Italia, contro i 186.726 del 2012. Anche i morti sono diminuiti: solo 3.400 contri i 3653 dell’anno precedente.Sono comunque 3.400 morti di troppo.E molti di questi incidenti avvengono durante le vacanze, invernali ed estive. Bollino nero, non solo per il traffico.Come andrà in questo 2014? Dipende da noi: il periodo caldo estivo è alle porte, i lunghi viaggi per raggiungere le mete vacanziere sono già iniziati e toccheranno il culmine nel prossimo week-end, con il Ferragosto alle porte.Dieci cose che dovremmo smettere di dire quando siamo in auto"Dietro le cinture di sicurezza non servono"Noi italiani, si sa, siamo un po’ refrattari alle cinture di sicurezza. Per qualche strano motivo le troviamo una costrizione intollerabile, anziché un sistema che ci salva la vita.Ma se ci a forza di controlli e multe ci siamo adattati all’esistenza di quelle anteriori, facciamo ancora parecchio fatica a capire che le cinturezza di sicurezza servono anche dietro. Non solo con i bambini piccoli.E se cominciassimo a usarle? -"Tranquillo, sono sobrio, riesco a guidare benissimo"È facile perdere il controllo quando si è fra amici e si beve una birra di troppo.Negli ultimi anni, soprattutto i più giovani, hanno imparato la lezione. Siamo più consapevoli e sappiamo bene quali rischi corriamo a guidare da ubriachi.I riflessi rallentano, diventa più difficile mantenere la propria corsia e valutare tempi e rischi.Ciò nonostante c’è ancora tanta gente che sottovaluta il problema. Quante volte abbiamo detto – o abbiamo sentito i nostri amici dire – "sono sobrio" anche quando evidentemente non lo eravamo poi tanto?Ecco, è il momento di diventare molto più rigidi sull’argomento: chi guida non beve, punto. E dovremmo anche impare a dire "no" ad amici e parenti, quando sbagliano. -"Sono un esperto nel mandare messaggi mentre guido"No, non sei un esperto. Al massimo sei fortunato. Più che altro sei stupido.Quello del"text while driving"sta diventando un problema serio, nei paesi anglosassoni e non solo: ormai siamo sempre connessi, e siamo abituati a condividere i nostri pensieri e le nostre foto su Facebook o su Twitter in ogni momento della nostra giornata. Ma dobbiamo farlo proprio mentre guidiamo?Pensate alla storia della 32enne americana che – pochi mesi fa – è morta a causa di un incidente stradale pochi secondi dopo aver postato una selfie su Facebook.Vi credete più intelligenti di lei? Ecco: allora non usate il cellulare alla guida. -"Sono già al limite massimo di velocità, perché dovrei stare a destra?"fgfgfgf"No che non sono troppo attaccato alla macchina davanti, e poi i freni funzionano" -"Vado troppo veloce? Tanto ‘sta strada la conosco…" -"Ma sì che faccio in tempo a superare prima della curva" -"Tanto a quest’ora non c’è mai nessuno per strada" -"Sono cinque minuti di strada, devo solo andare a prendere il pane" -"Vabbè, il tagliando lo faccio dopo le vacanze" –
Promozioni auto agosto 2014: le occasioni del mese
Ad agosto 2014 le promozioni auto non vanno in vacanza, anzi. Questo mese abbiamo trovato sconti molto interessanti anche sui modelli più amati dagli automobilisti italiani.Le proposte più "succose" che troverete nei paragrafi seguenti riguardano soprattutto veicoli giapponesi appartenenti ai segmenti delle piccole e delle SUV. Non mancano, tuttavia, mezzi di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamoli insieme.Abarth 500La Abarth 500 con il cambio Competizione costa ufficialmente 19.900 euro ma grazie alle offerte della Casa torinese è possibile acquistarla con 17.800 euro. Questa promozione è valida in caso di permuta o rottamazione ed è abbinabile alla formula Abarth 50+GO (TAN fisso 0%, TAEG 1,73%): anticipo di 8.584,33 euro e rata finale residua di 9.215,67 euro.Ford C-Max3.750 euro: è questo lo sconto previsto, a fronte di rottamazione o permuta di una vettura immatricolata entro il 31/12/2008 e posseduta da almeno sei mesi, per la Ford C-Max 1.0 Ecoboost 125 CV. Il finanziamento abbinato (TAN 2,95%, TAEG 4,17% e zero anticipo) è composto da 36 rate da 278,67 euro e da una quota finale di 8.917,50 euro.Honda JazzFino a fine settembre sarà possibile comprare la Honda Jazz 1.2 Trend con 11.250 euro anziché 14.100. La piccola giapponese è acquistabile anche a rate (TAN fisso 6,90%, TAEG 9,60%): anticipo di 3.060 euro, 36 quote mensili da 149 euro e un versamento finale di 4.900 euro.Kia SportageBastano 17.750 euro (invece di 20.250 euro) per portarsi a casa la Kia Sportage “base” (la 1.6 GDI Active). il finanziamento (TAN fisso 3,90%, TAEG 5,84%) prevede un anticipo di 4.945 euro, 23 rate mensili di 169 euro e una maxiquota finale di 10.125 euro.Mitsubishi Space Star2.540 euro di sconto incondizionato Mitsubishi e 1.660 di incentivi statali fino ad esaurimento dei fondi: è questa la ricca offerta – valida fino alla fine di settembre – prevista per chi acquista una Space Star GPL Invite, il cui listino recita 13.150 euro.Nissan QashqaiAnche la Nissan Qashqai, la SUV più amata dagli italiani, è in offerta (a fronte del ritiro, in permuta o rottamazione, di un veicolo di proprietà da almeno sei mesi): gli esemplari in stock della versione “entry-level” 1.2 DIG-T Visia costano infatti 18.500 euro anziché 20.300. Ma non è tutto: c’è anche un finanziamento (TAN fisso 4,99%, TAEG 6,50%) composto da un anticipo di 5.390 euro, da 36 rate da 220 euro (comprensive, in caso di adesione, di finanziamento protetto e due anni di assicurazione furto e incendio con valore a nuovo a 599 euro) e da una maxirata finale di 8.120 euro.Peugeot 2008Tempo di offerte anche per la Peugeot 2008: la variante 1.6 e-HDi 92 CV Allure impreziosita dai cerchi in lega da 17”, dal Grip Control e dal navigatore costa ufficialmente 22.200 euro ma fino a fine mese – in caso di rottamazione di vetture immatricolate ante 2005 intestate al proprietario da almeno sei mesi – sono sufficienti 19.000 euro per acquistarla. Il finanziamento abbinato (TAN fisso 4,75%, TAEG 6,59%) prevede un anticipo di 7.810 euro, 59 rate mensili da 199 euro e una maxirata finale da 3.785 euro.Renault ClioIn caso di ritiro di un usato con immatricolazione antecedente al 31/12/2004 o da rottamare e di proprietà del cliente da almeno sei mesi si può comprare la Renault Clio più accessibile, la 1.2 Wave, con 9.450 euro anziché 13.600. L’offerta è valida solo in caso di apertura di un finanziamento (TAN fisso 5,99%, TAEG 9,15%): 1.450 euro di anticipo e 48 rate da 198,69 euro (comprensive di finanziamento protetto e Pack Service a 1 euro con tre anni di assicurazione furto incendio).Subaru BRZProseguirà fino al 20 settembre lo sconto di 2.500 euro (da 30.150 a 27.650 euro) sulla Subaru BRZ. La promozione è valida solo per gli esemplari disponibili in stock.Volvo V70Difficile trovare uno sconto più corposo di quello offerto dalla Volvo sulla V70 D2 Polar: fino a fine mese la grande station wagon scandinava costa infatti 29.950 euro. Il listino ufficiale recita 39.400 euro…
Mercedes C63 AMG by Mcchip-dkr
Il preparatore Mcchip-dkr ha rilasciato un esteso programma di modifiche aftermarket dedicato alla berlina cattiva di Casa Mercedes Benz, la C63 AMG. In realtà si tratta del secondo tuning dedicato a questa gamma (che ha ormai lasciato il posto alla nuova generazione), ma questo supera di gran lunga quello visto lo scorso anno.La priorità su questo nuovo lavoro era una: spremere al massimo tutte le potenzialità del V8 aspirato da 6,3 litri che praticamente raddoppia la sua potenza… dai 463 CV iniziali, in seguito all’upgrade, la cavalleria schizza in alto fino a raggiungere la bellezza di 830 CV.La “magia” è stata resa possibile grazie all’installazione di un compressore tutto nuovo, grandi radiatori dell’olio e dell’acqua, con una pompa più grande per il sistema dell’aria.Inoltre questa Mercedes C63 AMG by Mcchip-dkr è stata dotata di un sistema di bloccaggio del differenziale Drexler per una trazione ancora più efficace. La Berlina dopata, inoltre, cavalca su cerchi OZ Racing Ultraleggera da 19 pollici.Altre chicche sono le sospensioni KW Clubsport, dischi freno ad alte prestazioni, nonché un estintore di sicurezza nel caso qualcosa vada storto…

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Aprilia Caponord 1200, il test sulle alpi francesi
Sportiva e turistica. Due anime, una moto sola: Aprilia Caponord 1200.L’abbiamo provata tra le meravigliose strade della Route Napoleon e della Route de Gran Alpes, raggiungendo il Col de la Bonette (2.800 metri di altitudine). E ci siamo divertiti davvero tanto.Guarda chi si rivedeL’Aprilia Caponord 1200 l’abbiamo ritrovata così come l’avevamo lasciata in Sardegna diversi mesi fa, in occasione del lancio sul mercato italiano: in splendida forma e nell’allestimento Travel Pack (con ADD, ACC, Cruise Control, cavalletto centrale e valigie laterali) impreziosita però (nel 2014) dal nuovo scarico Arrow, che quando si spinge fa la voce grossa.Viene proposta sul mercato a 16.500 euro, mentre la variante base costa 14.100 euro (con sospensioni tradizionali e senza valigie)Il bicilindrico da 125 CV che sa far tuttoIl motore dell’Aprilia Caponord 1200 è sempre un poderoso bicilindrico a 90° da 125 CV a 8.250 giri/min e 11,7 kgm a 6.800 giri/min di coppia massima.Un propulsore perfetto per questo tipo di moto, capace di regalare emozioni se si va forte ma dotato di un’erogazione estremamente lineare e adatta anche alle classiche andature da passeggio, magari con passeggero e bagagli.Aprilia – che è stata la prima a credere nel Ride by Wire introducendolo su Shiver 750 già nel 2007 – ha dotato la Caponord 1200 di tre mappe proprio per consentire al pilota di regolare l’erogazione della potenza in funzione al tipo di guida e condizioni dell’asfalto: in Sport apertura decisa, in Touring più docile e in Rain – che abbiamo avuto modo di testare in condizioni quasi estreme – dolcissima con un taglio anche sulla potenza complessiva (100 CV). Sospensioni semiattive ADD, che meravigliaMa la vera novità e ciò che lascia esterrefatti – ancora una volta, ed è quello il bello – è il funzionamento del nuovissimo sistema dinamico di sospensioni semiattive (Aprilia Dynamic Damping) sviluppato da Aprilia e coperto da quattro brevetti.Come funziona? Il sistema ADD misura l’energia trasmessa al veicolo dalle asperità dell’asfalto e adegua, in tempo reale, la taratura dell’idraulica di forcella e ammortizzatore per minimizzare le accelerazioni sul telaio e quindi massimizzare il comfort.E non solo: il sistema riconosce anche le fasi di guida (accelerazione, rilascio del gas, frenata, gas costante) e adatta il setting di base di forcella e ammortizzatore.Che su strada si traduce in: se voglio andar forte mi basta spingere e la moto si "trasformerà" in una sportiva, senza la necessità di dover regolare manualmente la taratura di forcella e mono; e se dopo 10 minuti voglio rallentare e passeggiare, basterà ridurre andatura e violenza delle staccate e la Aprilia Caponord 1200 si adeguerà di conseguenza al nuovo ritmo, offrendo un livello di comfort elevatissimo su qualsiasi tipo di strada.Insomma, non c’è settaggio da impostare o cambiare: lo farà la moto per voi. Niente chiavi e cacciaviti da portarsi dietro. E il divertimento, cari smanettoni, è assicurato davvero. Fidatevi.Aprilia Multimedia PlatformAprilia Caponord 1200 può essere equipaggiata (in opzione al costo di 190 euro) con l’Aprilia Multimedia Platform (AMP), software installato sulla moto capace di dialogare via Bluetooth allo smartphone da poter fissare attraverso uno specifico supporto sul manubrio.L’AMP fornisce allo smartphone in tempo reale una serie di interessanti informazioni, come i dati sul consumo medio, la potenza erogata, l’angolo di piega e ovviamente il percorso e le mappe grazie all’utilizzo del GPS.

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L’auto che non c’è (più)
Le auto d’epoca non hanno solo il compito di ricordarci il passato ma possono esserci utili per comprendere il futuro di un marchio. Analizzando la gamma attuale di dieci importanti brand e confrontandola con le vetture presenti in listino negli scorsi anni abbiamo notato numerose assenze: segmenti prima coperti e ora abbandonati che non ci dispiacerebbe rivedere.Non è un caso che in questo elenco manchino le Case tedesche “premium”: se sono riuscite ad affrontare la crisi e a superarla senza strascichi è stato anche grazie ad un’offerta completa di modelli in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Di seguito troverete invece esempi di aziende a cui manca una vettura “chiave”.Alfa RomeoDa anni si parla di una SUV Alfa Romeo ma, salvo una concept mostrata nel lontano 2003, non si è mai visto finora niente di concreto. E pensare che all’inizio degli anni Cinquanta il Biscione si cimentò nel segmento delle fuoristrada con la Matta: una 4×4 adatta ai percorsi più duri basata sul pianale della Jeep. A quando un nuovo incontro tra questi due brand? In fondo ora fanno parte della stessa famiglia…CitroënApprezziamo il fatto che la Citroën abbia deciso di riproporre il nome DS per ribattezzare modelli esclusivi. Ora resta solo da creare una rivisitazione in chiave moderna di una delle ammiraglie più seducenti di sempre.FiatLa gamma delle vetture tradizionali Fiat oggi si ferma alla Bravo: chi vuole un mezzo più spazioso deve necessariamente puntare sulle monovolume o sulle SUV. Molti, però, rimpiangono le vecche berline della Casa torinese: dalla 131 alla Marea passando per la Regata e la Tempra.FordUna piccola coupé – erede della Ford Puma – realizzata sullo stesso pianale della Fiesta ridarrebbe vita al segmento delle piccole sportive, molto in voga negli anni ’90.LanciaCerchiamo di essere realisti: nei prossimi anni la Lancia opererà solo in Italia e venderà esclusivamente Ypsilon. Inutile, quindi, sognare sportive grintose ed eleganti che non vedremo mai. Voliamo basso, quindi: una berlina su pianale Delta allungato (naturalmente disponibile anche station wagon, segmento inspiegabilmente abbandonato dal Gruppo Fiat) – erede di Dedra e Lybra – non sarebbe una cattiva idea.NissanCon il lancio della compatta Pulsar la Nissan ha dimostrato al mondo di voler puntare nuovamente sulle auto “normali” dopo averci riempiti di SUV e crossover. Il passo successivo potrebbe essere quello di sfruttare un pianale del “segmento D” per realizzare una nuova Primera, berlina abbandonata nel 2008.OpelLa Opel Insignia ha un buon pianale e un design sportivo. Basterebbe, a nostro avviso, davvero poco per realizzare su questa base una grande coupé a due porte in grado di ripercorrere le orme della Calibra.PeugeotCosì come le Case italiane hanno dimenticato le station wagon quelle francesi hanno smesso di produrre ammiraglie. In questi ultimi anni la Peugeot – con la 308 e la 508 – ha dimostrato di poter competere ad armi pari con le tedesche. Sarebbe un’ottima mossa – a nostro avviso – riprendere il discorso della 607, un’auto tanto valida quanto sottovalutata: contribuirebbe secondo noi a migliorare ulteriormente l’immagine del brand.RenaultStesso discorso per la Renault. Manca una vettura di rappresentanza transalpina: non è possibile che il presidente francese debba viaggiare su un’auto come la Citroën DS5, ottima ma pur sempre lunga solo quattro metri e mezzo. La Latitude – non commercializzata nel nostro Paese – non basta, anche perché è assemblata in Corea. Ci vuole un modello più raffinato, che simboleggi la “grandeur”: una berlinona a cinque porte simile nell’impostazione alla 25 e alla Safrane.ToyotaL’auto che vorremmo nel listino della Toyota? Una spider a trazione posteriore erede della MR2. Non sarebbe una cattiva idea riproporre il motore centrale ma in tempi di crisi ci accontentiamo del pianale della GT86.

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