F1 a Monza – Le foto più belle del GP d’Italia 2015

Il GP d’Italia a Monza – dodicesima tappa del Mondiale F1 2015 – è stato caratterizzato dal dominio di Lewis Hamilton: il pilota britannico della Mercedes ha ottenuto il secondo Grand Chelem in carriera portando a casa la pole position, il giro più veloce e mantenendo la testa della corsa dall’inizio alla fine.Di seguito troverete una gallery con le foto più belle del weekend di gara, contraddistinto dalla supremazia del campione del mondo 2014 ma anche dal primo ritiro stagionale del team tedesco e dal ritorno sul podio di Sebastian Vettel e della Ferrari.
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Mondiale F1 2015 – GP Italia: Hamilton re di Monza

Lewis Hamilton non ha vinto il GP d’Italia (dodicesima prova del Mondiale F1 2015): lo ha dominato. A Monza il pilota britannico della Mercedes ha ottenuto il secondo Grand Chelem in carriera (pole position, giro più veloce e in testa dall’inizio alla fine) lasciando le briciole agli avversari.La classifica della gara – che vede Sebastian Vettel (Ferrari) in seconda posizione e Felipe Massa (Williams) al terzo posto dopo un duello al fotofinish con il compagno di scuderia Valtteri Bottas – è stata ufficializzata solo un paio d’ore dopo i festeggiamenti sul podio: fino a poco prima delle ore 18 ci sono state delle indagini sulla presunta pressione irregolare degli pneumatici della monoposto vincitrice, conclusesi con un’assoluzione.Mondiale F1 2015 – GP Italia – La gara in cinque punti1) Lewis Hamilton non si è accontentato di realizzare il Grand Chelem a Monza ma è anche stato capace di ottenere il miglior tempo in tutte e tre le sessioni di prove libere. Oggi è stato imprendibile e grazie al ritiro di Rosberg ha portato il vantaggio sul compagno a + 53 punti.2) Contro un Hamilton così in forma era impossibile salire sul gradino più alto del podio: Sebastian Vettel è stato il migliore degli “umani” nel GP d’Italia.3) Nico Rosberg avrebbe meritato di terminare la corsa in “top 3” ma a tre giri dalla fine è stato costretto al ritiro dopo che il suo motore – reduce da ben sei gare – ha dato forfait.4) Kimi Räikkönen era stato impressionante nelle qualifiche del sabato (prima fila conquistata davanti al compagno Vettel) ma ha compromesso la propria gara sbagliando completamente la procedura di partenza. Si è riscattato, ma non abbastanza, rimontando dall’ultima posizione alla quinta.5) Per la prima volta nel Mondiale F1 2015 una Mercedes si è ritirata: un dato statistico interessante che però non toglie nulla alla Casa tedesca, ancora saldamente in testa alla classifica Costruttori.Mondiale F1 2015 – I risultati del GP d’ItaliaProve libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:24.670
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:25.133
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:26.258
4 Nico Hülkenberg (Force India) 1:26.6125 Sergio Pérez (Force India)  1:26.730Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:24.279
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:24.300
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:25.038
4 Sergio Pérez (Force India)  1:25.2785 Nico Hülkenberg (Force India) 1:25.325Prove libere 3
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:24.544
2 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:24.808
3 Nico Rosberg (Mercedes)  1:24.843
4 Valtteri Bottas (Williams)  1:24.9465 Felipe Massa (Williams)  1:25.165Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:23.397
2 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:23.631
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:23.685
4 Nico Rosberg (Mercedes)  1:23.7035 Felipe Massa (Williams)  1:23.940Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h18:00.688
2 Sebastian Vettel (Ferrari)  + 25,0 sec
3 Felipe Massa (Williams)  + 47,6 sec
4 Valtteri Bottas (Williams)  + 48,0 sec5 Kimi Räikkönen (Ferrari)  + 68,9 secLe classifiche del Mondiale F1 2015 dopo il GP d’ItaliaClassifica Mondiale Piloti
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 252 punti
2 Nico Rosberg (Mercedes)  199 punti
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  178 punti
4 Felipe Massa (Williams)  97 punti5 Kimi Räikkönen (Ferrari)  92 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes     451 punti
2 Ferrari     270 punti
3 Williams-Mercedes   188 punti
4 Red Bull-Renault   113 punti5 Force India-Mercedes  63 punti
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Renault Clio Duel e Duel2: il lato fashion della piccola francese

Si chiamano Duel e Duel2 le nuove versioni della Renault Clio  – berlina e station wagon Sporter – rivolte ad un pubblico giovane e fashion attento alla moda e alla ricerca del dettaglio. Due varianti che raccolgono il testimone della serie limitata CoSTUME NATIONAL, molto apprezzata in Italia. Scopriamo insieme tutte le caratteristiche: dotazione di serie, motori e prezzi.Renault Clio Duel e Clio Sporter Duel: le caratteristiche, i motori e i prezziLa Renault Clio Duel – disponibile anche nella variante station wagon Sporter – è basata sulla top di gamma Zen ma si differenzia per una dotazione di serie più ricca che comprende i cerchi in lega da 16” diamantati Black, i fendinebbia, la telecamera posteriore e il volante in pelle.Cinque le tinte tra cui scegliere (nero, rosso, grigio Cassiopea, grigio Platino e bianco) e una serie di personalizzazioni DOTS dentro (volante, modanature portiere, profilo del cambio e delle bocchette d’aerazione) e fuori (retrovisori). Sulla berlina è anche possibile “customizzare” il tetto (optional).La Renault Clio Duel è venduta in abbinamento a tutti i motori (tranne il 1.6 turbo a benzina della RS e il 1.2 a GPL) mentre la Sporter non è acquistabile con propulsori 1.2.
Renault Clio 1.2 Duel    15.700 euro
Renault Clio 0.9 TCe Duel    16.200 euro
Renault Clio 1.5 dCi 75 CV Duel  17.700 euroRenault Clio 1.5 dCi 90 CV Duel  18.200 euro
Renault Clio Sporter 0.9 TCe Duel  16.700 euro
Renault Clio Sporter 1.5 dCi 75 CV Duel 18.200 euroRenault Clio Sporter 1.5 dCi 90 CV Duel 18.700 euroRenault Clio Duel2 e Clio Sporter Duel2: le caratteristiche, i motori e i prezziLa Renault Clio Duel2 (anche lei acquistabile nella versione station wagon Sporter) non è altro che una Duel ancora più completa: cerchi in lega da 17” diamantati Black, climatizzatore automatico, pomello del cambio in alluminio, sistema R-Link Evolution (radio MP3 Bluetooth USB Aux-In con comandi al volante, navigatore e touchscreen da 7”), sedili in pelle riscaldabili e vetri privacy.Anche qui le tinte sono cinque (con il marrone che rimpiazza il rosso) mentre le personalizzazioni Diamond previste per i retrovisori esterni, per le bocchette d’aerazione, per le modanature interne delle portiere e (optional) per il tetto (ma solo quello della berlina) sono ispirate alle forme geometriche e alla lucentezza del diamante.La Renault Clio Duel2 è disponibile con tutti i motori da 90 e 120 CV.
Renault Clio 0.9 TCe Duel2   17.900 euro
Renault Clio 1.2 TCe Duel2   20.500 euroRenault Clio 1.5 dCi 90 CV Duel2  19.900 euro
Renault Clio Sporter 0.9 TCe Duel2  18.400 euro
Renault Clio Sporter 1.2 TCe Duel2  21.000 euroRenault Clio Sporter 1.5 dCi 90 CV Duel2 20.400 euro


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James Dean, le auto e le corse: una storia d’amore e di morte

James Dean – scomparso esattamente 60 anni fa (il 30 settembre 1955) – è uno dei tanti personaggi del mondo del cinema appassionati di auto che si sono cimentati nel mondo del motorsport. Non ha raggiunto gli stessi livelli di Paul Newman (2° alla 24 Ore di Le Mans 1979) e Steve McQueen (2° alla 12 Ore di Sebring del 1970) ma il suo legame con i motori (specialmente con le Porsche) è stato particolarmente forte.James Dean e le auto: una storia d’amore e di morteJames Dean – nato l’8 febbraio 1931 a Marion (USA) – diventa famoso nel mese di marzo del 1955 quando esce nei cinema “La valle dell’Eden”, il primo film che lo vede protagonista. Appassionato di motori fin da ragazzo (agli inizi della carriera per arrotondare lo stipendio lavora in un parcheggio), terminate le riprese di questo lungometraggio inizia ad interessarsi alle corse automobilistiche e acquista una Porsche 356.James Dean e le corseCon questa vettura debutta in gara il 26 marzo 1955 a Palm Springs e porta a casa una vittoria nella corsa riservata ai debuttanti e un secondo posto il giorno seguente nella prova assoluta. Torna in pista l’1 maggio a Bakersfield (9° assoluto) ed è costretto al ritiro a causa di un problema ad un cilindro nell’ultima apparizione su un circuito: il 29 maggio a Santa Barbara.James Dean: la morteLa Warner Bros. – per ragioni di sicurezza – vieta a James Dean di gareggiare con le auto durante le riprese de “Il gigante” ma una volta finite l’attore statunitense pensa subito a tornare in pista. Acquista una Porsche 550 con l’obiettivo di correre a Salinas.Il 30 settembre 1955, dopo aver preparato la sportiva di Zuffenhausen sul circuito californiano, Dean decide di familiarizzare con la vettura e la porta sulle strade aperte al traffico. Alle 15:30 prende una multa per eccesso di velocità e quasi due ore più tardi – sulla Route 466 – si schianta, perdendo la vita, contro una Ford Tudor proveniente dalla direzione opposta e in fase di svolta a sinistra.

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Supercar: la kermesse dell’auto non convenzionale a Roma

Dopo la prima edizione dello scorso anno, il fine settimana dal 9 all’11 di ottobre prossimi vedrà svolgersi a roma la seconda edizione di “Supercar”, kermesse motoristica dedicata all’auto non convenzionale. Organizzato nei padiglioni di Fiera di Roma, l’evento Supercar si svolgerà su un’area di 75.000 mq tra spazi espositivi interni e aree esterne che ospoiteranno attività: dalle esibizioni degli stunt alle sfilate delle Supercar, ai test drive, dove si possono provare gratuitamente le novità del mercato.Non solo supercar…“Un salone che parla di auto sembrerebbe controcorrente oggi, ma un evento come Supercar che tratta di auto non convenzionali in qualche modo rappresenta il made in Italy che fa parte della nostra cultura e la nostra artigianalità e per questo noi crediamo nel progetto Supercar", ha detto Mauro Mannocchi, presidente di Fiera Roma. "Fiera Roma si interessa anche all’aspetto della mobilità, della sicurezza stradale e delle nuove tecnologie applicabili all’auto: e durante Supercar si parlerà anche di questo. Argomenti che oggi sono particolarmente alla ribalta visti i fatti che hanno coinvolto il famoso gruppo Volkswagen".Giancarlo Fisichella Testimonial“Sono molto contento di essere il testimonial di Supercar”, ha commentato Giancarlo Fisichella (testimonial dell’evento), "L’anno scorso fu un successo per tutti, a me personalmente Supercar è piaciuto moltissimo e anche mio figlio mi ha detto che non vede l’ora di tornarci perché si era divertito soprattutto girando in kart sulla pista nelle aree esterne di Supercar. Adesso, per il secondo anno vogliamo fare meglio. È un’opportunità fantastica per vedere dal vivo tante vetture da sogno. Sarò in Fiera Roma durante i tre giorni della manifestazione e spero che Supercar possa diventare presto un evento di portata mondiale e punto di riferimento per tutta l’Italia".Lo scorso anno 43.000 visitatori“Siamo rimasti sorpresi anche noi dalla risposta del pubblico dello scorso anno, con quasi 43.000 presenze”, ha spiegato Marco Galletti di Roma Auto Show, che organizza l’evento in collaborazione con Fiera Roma e che ha illustrato i contenuti della nuova edizione. "Formula vincente non si cambia, ma confermando i contenuti della prima edizione avremo anche qualcosa in più: le protagoniste indiscusse saranno le auto da sogno, ma ci sarà ampio spazio per l’area Ecotech Mobility e i convegni. Nelle aree esterne numerose le esibizioni, dove gli appassionati potranno sperimentare il brivido del drifting, a fianco di piloti professionisti. Supercar è anche vicino al sociale e ospiterà l’associazione Peter Pan Onlus, dando la possibilità ai ragazzi meno fortunati di vivere una giornata speciale".


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All’Asi la collezione Bertone

L’Asi (Automotoclub Storico Italiano) ha acquistato la collezione Bertone per quasi 3,5 milioni di euro (3,44, per l’esattezza): il patrimonio dello storico carrozziere piemontese – fallito nel 2014 – è composto da 79 pezzi (auto di serie, prototipi, telai e modelli) del museo Bertone e comprende vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano come le Alfa Romeo Montreal, Giulia SS e Sprint, le Lamborghini Miura, Espada e Countach e la Lancia Stratos.Il vincolo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha imposto che la collezione Bertone fosse venduta tutta intera in un’asta telematica: l’Asi non potrà mai trasferirla all’estero e neanche rivendere i pezzi singolarmente.

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Volkswagen e i motori diesel: facciamo il punto

Negli ultimi giorni – a causa del dieselgate – la Volkswagen è finita nell’occhio del ciclone: in tutti i motori diesel 2.0 TDI montati dalle auto del colosso tedesco è infatti presente un software capace di “truccare” le emissioni inquinanti in caso di test. Di seguito troverete il punto sulla situazione: cosa è successo giorno per giorno, le vetture coinvolte negli USA e in Italia e altri dettagli.Cosa ha fatto Volkswagen sui suoi motori 2.0 TDI Euro 5?Volkswagen ha montato sui propri motori diesel Euro 5 2.0 TDI un dispositivo che consente di “barare” nei test sulle emissioni. Un software montato da 11 milioni di auto in tutto il mondo.Come funziona questo dispositivo?Il dispositivo presente nei motori 2.0 TDI Euro 5 Volkswagen riduce le emissioni di NOx (ossidi di azoto) solo durante i test in laboratorio (qui troverete nel dettaglio la procedura usata in Europa per stabilire i consumi dichiarati).Cosa sono gli NOx?Gli NOx (ossidi di azoto) sono un sottoprodotto di una combustione che utilizza aria e sono emessi in grande quantità dai motori per via delle elevate temperature di utilizzo: sono considerati nocivi in quanto provocano irritazioni agli occhi e all’apparato respiratorio e possono causare edema polmonare.Perché era così importante per Volkswagen mantenere bassi gli NOx?Per poter vendere le proprie vetture diesel (che generano più NOx dei benzina) sul mercato USA. Dal 2009 tutte le auto commercializzate negli USA non devono emettere più di 0,07 grammi per miglio percorso di ossidi di azoto: limiti più severi di quelli in vigore in Europa (0,29 grammi per le Euro 5, 0,13 per le Euro 6).Com’è stato scoperto il dieselgate Volkswagen?Il dieselgate Volkswagen nasce ufficialmente nel 2014 quando l’ente nonprofit ICCT (International Council on Clean Transportation) specializzato in ambiente e trasporti commissiona uno studio sulle emissioni reali dei motori diesel commercializzati in Europa e negli USA.Cinque scienziati della West Virginia University testano una BMW X5, una Volkswagen Jetta e una Volkswagen Passat e scoprono notevoli discrepanze tra le emissioni di NOx dichiarate e reali delle due vetture di Wolfsburg.Alla fine del 2014 l’EPA (l’agenzia federale statunitense per la protezione ambientale) ripete i test e chiede spiegazioni ufficiali alla Volkswagen, la Casa di Wolfsburg ordina nel mese di dicembre un richiamo su tutti i mezzi diesel venduti dal 2009 per risolvere il problema.Il richiamo non porta miglioramenti e per questo motivo l’EPA il 3 settembre 2015 comunica ai tedeschi di non poter rilasciare il certificato di conformità per poter vendere Audi e Volkswagen diesel negli USA nel 2016. Solo in quel momento il Gruppo Volkswagen ammette la presenza del software programmato per “barare” nei test.Il 18 settembre 2015 l’EPA richiama tutte le Audi e Volkswagen diesel commercializzate negli USA dal 2009 (circa 480.000 vetture) mentre il 20 settembre, in concomitanza con le scuse pubbliche del colosso teutonico, viene sospesa la vendita negli Stati Uniti di tutti i veicoli a gasolio della Casa dei quattro anelli e del marchio di Wolfsburg.Il 21 settembre 2015 si registra un calo del 20% delle azioni Volkswagen e il giorno seguente in Borsa c’è un altro -17%. Il 23 settembre 2015 si dimette Martin Winterkorn (amministratore delegato di Volkswagen Group) e il 24 il Ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt dichiara che Volkswagen ha ammesso di aver manipolato i test anche in Europa.Matthias Müller (numero 1 di Porsche) viene nominato nuovo CEO del Gruppo Volkswagen il 26 settembre. Nello stesso giorno il nostro Luca De Meo – ex responsabile vendite e marketing Audi e con un passato in Renault, in Toyota e nel Gruppo Fiat – diventa amministratore delegato Seat.Quali sono le auto coinvolte nel dieselgate USA?Negli USA il Gruppo Volkswagen vendeva dal 2009 solo cinque modelli dotati di motore diesel 2.0 TDI: Audi A3, Volswagen Golf, Volkswagen Jetta, Volkswagen Maggiolino e Volkswagen Passat.Quali sono le auto del Gruppo Volkswagen vendute in Italia dotate del motore 2.0 TDI Euro 5?Le vetture del Gruppo Volkswagen dotate di motori turbodiesel 2.0 TDI Euro 5 sono in commercio in Italia dal 2008: lo scorso weekend Massimo Nordio (amministratore delegato di Volkswagen Group Italia) ha inviato una lettera ai concessionari del nostro Paese chiedendo loro di sospendere le vendite delle vetture già immatricolate (dallo scorso 1 settembre è possibile targare solo modelli Euro 6) dotate di questo propulsore ancora presenti nei loro piazzali.Di seguito troverete un elenco di tutte le auto 2.0 TDI Euro 5 commercializzate in Italia dal Gruppo Volkswagen.AUDI
A1 2.0 TDI 143 CV    2011-2014
A3 2.0 TDI 140 CV    2008-2012
A3 2.0 TDI 150 CV    2012-2013
A3 2.0 TDI 170 CV    2008-2012
A3 Sedan 2.0 TDI 150 CV   2013-
A3 Sportback 2.0 TDI 140 CV  2008-2012
A3 Sportback 2.0 TDI 150 CV  2012-2013
A3 Sportback 2.0 TDI 170 CV  2008-2012
A3 Cabrio 2.0 TDI 140 CV   2009-2013
A4 2.0 TDI 120 CV    2009-2014
A4 2.0 TDIe 136 CV    2009-2013
A4 2.0 TDI 143 CV    2009-2012
A4 2.0 TDI 150 CV    2013
A4 2.0 TDI 150 CV quattro   2014
A4 2.0 TDIe 163 CV    2012-2013
A4 2.0 TDI 170 CV    2009-2011
A4 2.0 TDI 177 CV    2012-2014
A4 Avant 2.0 TDI 120 CV   2009-2014
A4 Avant 2.0 TDIe 136 CV   2009-2013
A4 Avant 2.0 TDIe 143 CV   2009-2012
A4 Avant 2.0 TDI 150 CV   2013
A4 Avant 2.0 TDI 150 CV quattro 2014
A4 Avant 2.0 TDIe 163 CV   2012-2013
A4 Avant 2.0 TDI 170 CV   2009-2011
A4 Avant 2.0 TDI 177 CV   2012-2014
A4 allroad 2.0 TDI 143 CV   2009-2011
A4 allroad 2.0 TDI 150 CV   2013-2014
A4 allroad 2.0 TDI 170 CV   2009-2011
A4 allroad 2.0 TDI 177 CV   2012-2014
A6 2.0 TDIe 136 CV    2008-2010
A6 2.0 TDI 170 CV    2008-2010
A6 2.0 TDI 177 CV    2011-2013
A6 Avant 2.0 TDIe 136 CV   2008-2010
A6 Avant 2.0 TDI 170 CV   2008-2010
A6 Avant 2.0 TDI 177 CV   2011-2013
TT 2.0 TDI 170 CV    2008-2013
TT Roadster 2.0 TDI 170 CV  2008-2014
A5 2.0 TDI 170 CV    2009-2010
A5 2.0 TDI 177 CV    2011-2014
A5 Sportback 2.0 TDI 136 CV  2014
A5 Sportback 2.0 TDI 143 CV  2009-2010
A5 Sportback 2.0 TDI 143 CV  2012
A5 Sportback 2.0 TDI 150 CV  2013-
A5 Sportback 2.0 TDI 170 CV  2009-2010
A5 Sportback 2.0 TDI 177 CV  2011-2014
A5 Cabrio 2.0 TDI 143 CV   2012
A5 Cabrio 2.0 TDI 150 CV   2013-
A5 Cabrio 2.0 TDI 170 CV   2009-2010
A5 Cabrio 2.0 TDI 177 CV   2011-2014
Q3 2.0 TDI 140 CV    2011-2014
Q3 2.0 TDI 177 CV    2011-2014
Q5 2.0 TDI 143 CV    2009-2012
Q5 2.0 TDI 150 CV    2013-
Q5 2.0 TDI 170 CV    2010-2011Q5 2.0 TDI 177 CV    2012-2014SEAT
Ibiza 3p. 2.0 TDI 143 CV   2010-2014
Ibiza 5p. 2.0 TDI 143 CV   2010
Leon SC 2.0 TDI 150 CV   2013-2014
Leon SC 2.0 TDI 184 CV   2013-2014
Leon 2.0 TDI 140 CV    2010-2012
Leon 2.0 TDI 150 CV    2013-2014
Leon 2.0 TDI 170 CV    2009-2012
Leon 2.0 TDI 184 CV    2013-2014
Leon ST 2.0 TDI 150 CV FR  2014-
Leon ST 2.0 TDI 184 CV   2014-
Exeo 2.0 TDI 120 CV    2010-2013
Exeo 2.0 TDI 143 CV    2009-2013
Exeo 2.0 TDI 170 CV    2009-2013
Exeo ST 2.0 TDI 120 CV   2010-2013
Exeo ST 2.0 TDI 143 CV   2009-2013
Exeo ST 2.0 TDI 170 CV   2009-2013
Altea 2.0 TDI 140 CV    2010-2013
Altea 2.0 TDI 170 CV    2009
Altea XL 2.0 TDI 140 CV   2010-2015
Altea XL 2.0 TDI 170 CV   2009
Altea Freetrack 2.0 TDI 140 CV  2010-2014
Altea Freetrack 2.0 TDI 170 CV  2010-2012
Alhambra 2.0 TDI 140 CV   2010-2014
Alhambra 2.0 TDI 170 CV   2010-2012Alhambra 2.0 TDI 177 CV   2013-2014SKODA
Octavia 2.0 TDI 140 CV   2010-2012
Octavia 2.0 TDI 150 CV   2013-2014
Octavia 2.0 TDI 170 CV   2009-2012
Octavia 2.0 TDI 184 CV   2013-2014
Octavia Wagon 2.0 TDI 140 CV  2010-2012
Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV  2013-2014
Octavia Wagon 2.0 TDI 170 CV  2009-2012
Octavia Wagon 2.0 TDI 184 CV  2013-2014
Superb 2.0 TDI 140 CV   2010-2014
Superb 2.0 TDI 170 CV   2009-2014
Superb Wagon 2.0 TDI 140 CV  2010-2014
Superb Wagon 2.0 TDI 170 CV  2010-2014
Yeti 2.0 TDI 110 CV    2009-2014
Yeti Outdoor 2.0 TDI 110 CV  2014
Yeti 2.0 TDI 140 CV    2009-2013
Yeti Outdoor 2.0 TDI 140 CV  2014Yeti 2.0 TDI 170 CV    2009-2013VOLKSWAGEN
Golf 2.0 TDI 110 CV    2008-2009
Golf 2.0 TDI 140 CV    2008-2011
Golf 2.0 TDI 150 CV    2012-2013
Golf 2.0 TDI 150 CV (traz. ant.)  2014
Golf 2.0 TDI 170 CV    2009-2011
Golf 2.0 TDI 184 CV    2013-
Golf Variant 2.0 TDI 140 CV  2009-2012
Golf Variant 2.0 TDI 150 CV  2013-2014
Golf Plus 2.0 TDI 110 CV   2009
Golf Plus 2.0 TDI 140 CV   2009-2013
Golf Cabrio 2.0 TDI 140 CV  2012-2014
Maggiolino 2.0 TDI 140 CV  2012-2013
Maggiolino Cabrio 2.0 TDI 140 CV  2013-
Passat 2.0 TDI 110 CV   2009
Passat 2.0 TDI 140 CV   2009-2013
Passat 2.0 BlueTDI 143 CV  2009
Passat 2.0 TDI 170 CV   2009-2012
Passat 2.0 TDI 177 CV   2013
Passat Variant 2.0 TDI 110 CV  2009-2010
Passat Variant 2.0 TDI 140 CV  2009-2013
Passat Variant 2.0 BlueTDI 143 CV 2009-2010
Passat Variant 2.0 TDI 170 CV  2009-2012
Passat Variant 2.0 TDI 177 CV  2013
Passat CC 2.0 TDI 140 CV  2009-2011
Passat CC 2.0 BlueTDI 143 CV  2009-2010
Passat CC 2.0 TDI 170 CV  2009-2011
CC 2.0 TDI 140 CV    2012-2015
CC 2.0 TDI 170 CV    2012
CC 2.0 TDI 177 CV    2013-2015
Touran 2.0 TDI 140 CV   2010-2014
Touran 2.0 TDI 170 CV   2010-2012
Touran 2.0 TDI 177 CV   2013-2014
Sharan 2.0 TDI 140 CV   2010-2014
Sharan 2.0 TDI 170 CV   2010-2012
Sharan 2.0 TDI 177 CV   2013-2014
Eos 2.0 TDI 140 CV    2011
Scirocco 2.0 TDI 140 CV   2009-2014
Scirocco 2.0 TDI 170 CV   2009-2012
Scirocco 2.0 TDI 177 CV   2013-2014
Tiguan 2.0 TDI 110 CV   2011-2014
Tiguan 2.0 TDI 140 CV   2009-2014
Tiguan 2.0 TDI 170 CV   2009-2012Tiguan 2.0 TDI 177 CV   2013-2014


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Audi RS3 by Fostla e PP-Performance

Fostla.de in collaborazione con PP-Performance ha svelato la sua nuova elaborazione della compatta arrabbiata dei Quattro Anelli, l’Audi RS3.Car wrapping by FostlaBasato sulla variante più spinta della segmento C di Ingolstadt questo tuning realizzato in Germania presenta prima di tutto un’estetica particolare resa esclusiva dall’operazione di car-wrapping dello specialista Fostla.Upgrade meccanico by PP-PerformanceLook a parte, però, il lavoro più interessante è stato eseguito da PP-Performance che ha messo le mani sotto il cofano della RS3 modificando il già poderoso 2.5 TFSI.Il cinque cilindri monta ora un nuovo sistema di raffreddamento, un nuovo filtro dell’aria ad alto rendimento, un sistema di scarico sportivo e altre piccole modifiche.L’operazione consente un considerevole aumento di potenza a disposizione dell’Audi RS3 che passa, dopo il trattamento di PP Performance, da 367 CV originali fino a 450 CV con una coppia motrice massima di ben 600 Nm.PrestazioniCrescono, ovviamente, anche le prestazioni; scatta da 0 a 100 km/h in meno di 3,9 secondi e raggiunge la velocità massima di 310 km/h.

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SUV Attack: il fine settimana delle Sport Utility della Stella

Si chiama "SUV Attack" ed è l’iniziativa di Mercedes Benz che vedrà protagoniste nelle concessionarie italiane del marchio tedesco, questo fine settimana (26 e 27 settembre), le Sport Utility della gamma. Si tratta del lancio commerciale dell’offensiva della Stella che mette sul mercato le nuovissime GLC, GLE e GLE Coupé.“Oggi possiamo contare sull’offerta SUV più ampia del segmento premium, in grado di accontentare le diverse esigenze dei nostri clienti: 2 e 4 ruote motrici, da 143 a 630 CV, da 4 a 8 cilindri”, ha dichiarato Roland Schell, Presidente di Mercedes Benz Italia. “Tutto nasce da vere e proprie icone come la Classe G e la Classe M, che hanno contribuito al successo di una gamma che ha venduto in Italia oltre 100.000 unità. Con la première di GLC e GLE, disponibile anche in versione Coupé, diamo il benvenuto alle prime ambasciatrici della SUV Attack che sono sicuro conquisteranno nuovi clienti, consolidando il nostro ruolo leader nel segmento”.Mercedes GLCLa Mercedes GLC è la SUV di segmento D, derivata dalla Mercedes Classe C, che sostituisce in gamma la GLK.Lunga 4,65 metri (+12 cm) e larga 1,89 metri (+5 cm) vanta un passo di 2,87 (+12 cm). Il portabagagli ha una capacità di carico di 550 litri estendibili fino ad un totale di 1.600 litri con gli schienali abbassati.Al lancio laMercedes GLCviene proposta con quattro motorizzazioni, due diesel, un benzina e un’ibrida plug-in, tutte Euro 6 e abbinate alla trazione integrale 4Matic di ultima generazione.Tra i diesel si possono scegliere due versioni, la 220d da 170 CV e la 250d da 2014 CV mentre tra i benzina troviamo la GLC 250 da 211 CV, tutte abbinabili anche al cambio automatico a nove rapporti 9G Tronic.Mercedes GLE e GLE CoupéDue varianti saranno quelle proposte per la sorella maggiore della GLC, la GLE disponibile nella classica versione razionale o nella variante sportiva coupé. La prima ha a disposizione quattro propulsori a benzina, 3.0 V6 da 333 CV, 4.7 V8 da 435 CV e 5.5 V8 da 557 e 585 CV, due turbodiesel, 2.1 da 204 CV e 3.0 da 258 CV e la versione ibrida da 449 CV.Per la GLE Coupé, invece le motorizzazioni proposte sono le seguenti: quattro a benzina, 3.0 V6 da 333 e 367 CV e 5.5 V8 da 557 e 585 CV e un 3.0 turbodiesel V6 da 258 CV


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"Cloud": il museo digitale Seat

Da questa settimana la memoria di Seat si trova raccolta in un nuovo ambiente virtuale, oltre i limiti fisici, nel quale è possibile rivisitare la storia del marchio spagnolo.I modelli storici, le bozze delle auto, gli aneddoti sulla Casa, i video e le immagini di repertorio che hanno rappresentato la storia degli ultimi 70 anni di Seat sono stati messi insieme nel Web, a disposizione degli internauti che hanno voglia di fare un viaggio indietro nel tempo. Alla scoperta di un pezzo di storia dell’industria automobilistica europea.Il tutto è nato da un’idea che da qualche anno stavano meditando a Martorell, con l’obiettivo di valorizzare questo immenso patrimonio del marchio iberico.Una nube di storia sospesa sopra la città“Cloud”, così si chiama il nuovo museo virtuale Seat, nasce come frutto di un evento (Archithon) svoltosi a maggio a Barcellona.Nello specifico si tratta del progetto che si è imposto in questo concorso di 48 ore riservato a 40 giovani architetti spagnoli e tedeschi e che raffigura il museo virtuale sospeso come una nuvola che sovrasta la metropoli ma che può spostarsi anche su altre città superando ogni limite fisico.Dopo la presentazione ufficiale di Jürgen Stackmann al Salone di Francoforte 2015, il museo virtuale Seat ha debuttato online ed è ora visitabile direttamente attraverso il sito Seat.com.


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