Mercedes AMG GT by Chrometec

A poca distanza dal suo sbarco sul mercato la Gran Turismo di Casa Mercedes è già diventata una delle preferite tra i tuner di tutto il mondo.L’ultimo a reinterpretare la AMG GT è Chrometec, preparatore bavarese specializzato in prodotti Porsche e Mercedes.Il Kit estetico proposto è realizzato interamente in fibra di carbonio e comprende un esclusivo splitter frontale dotato di spoilerini laterali e nuove prese d’aria, un alettone posteriore che non passa inosservato e un inedito diffusore.Sotto il cofano la Mercedes AMG GT rimane inviolata, continua ad essere spinta dal V8 (M178) di serie da 580 CV.

Per quanto riguarda i prezzi di questo tuning firmato Chrometec, l’elaborato labbro anteriore che si applica direttamente al paraurti originale costa 2.400 euro; la modifica alla griglia fornale 750 euro; le prese d’aria laterali ai parafanghi 850 euro; gli specchietti retrovisori 900 euro; il Diffusore inferiore 1.890 euro; lo Spoiler posteriore990 euro.
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Audi TT RS by HPerformance

Anche se la terza generazione della coupé sportiva dei Quattro Anelli ancora non ha in gamma la nuova versione top di gamma, qualche preparatore continua ad esaltare le doti della vecchia Audi TT RS.È questo il caso di HPerofmance che ha trasformato la sportiva di Ingolstadt in un mostro da 750 CV di potenza.Il tuner tedesco presenta il suo pacchetto per la II generazione dell’Audi TT RS, un kit da 50.00 euro che include un turbocompressore di dimensioni maggiorate e un sistema di scarico Clubsport con terminali ovali da 90 mm di diametro.La potenza del cinque cilindri 2.5 TFSI aumenta più del doppio passando dai 340 CV e 450 Nm originali a 750 CV e 880 Nm di coppia.Per controllare tutta questa potenza la TT RS di HPerformance, oltre al sistema di trazione integrale, monta un potente sistema di freni con dischi in carboceramica, gli stessi della più sportiva dei Quattro Anelli, l’Audi R8.
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Audi SQ5 by ABT

ABT presenta il suo ultimo lavoro: un’evoluzione della SUV media dei Quattro Anelli, l’Audi SQ5 TDI.Il preparatore tedesco dota la crossover di Ingolstadt di un possente kit aerodinamico che ne ridisegna il frontale con una nuova griglia. Alcuni dettagli laterali, uno spoiler e un diffusore posteriori da cui escono quattro minacciosi terminali di scarico danno alla SQ5 di Audi un’aria ancora più aggressiva.I cerchi sono disponibili nelle dimensioni da 20 o 21 pollici e nelle diverse tipologie CR, DR, ER-C ed FR.L’Audi SQ5 by ABT è stata poi dotata di una sospensione regolabile che ribassa la vettura dai 5 ai 30 mm sull’asse anteriore e tra 10 e 35 al posteriore.A livello meccanico il 3.0 TDI dell’Audi Q5 ha subito un considerevole upgrade che ne innalza la potenza dai 326 CV originali fino a 365 CV con la coppia che sale da 650 Nm a 710 Nm.Il risultato di questo kit meccanico porta l’Audi SQ5 di ABT ad accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi con una velocità massima segnalata di 260 km/h.
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Alfa Romeo 4C la Furiosa by Garage Italia Customs

Garage Italia Customs è l’”atelier” specializzato nella personalizzazione di vetture recentemente fondato da Lapo Elkan. Questo tuner esclusivo e di lusso non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione ricca come quella del Salone di Dubai per presentare il suo ultimo lavoro.Alla kermesse degli Emirati Arabi Garage Italia Customs ha presentato un’elaborazione speciale della sportiva compatta del Biscione, la Alfa Romeo 4C, per l’occasione ribattezzata La Furiosa.La “furia”, però, in questo caso è solo estetica visto che sotto pelle mantiene la meccanica originale della versione di serie: il quattro cilindri da 1.750 cc turbocompresso da 240 CV, abbinato al cambio a doppia frizione e alla trazione integrale.EsterniEsteticamente l’Alfa Romeo 4C La Furiosa sfoggia una livrea verniciata nell’esclusiva tinta Gradient che va dal nero al rosso Accursio perlato opaco e il tetto in carbonio con trama a vista. Tra le altre componenti in fibra di carbonio troviamo le cornici dei gruppi ottici, le prese d’aria e gli specchietti retrovisori, verniciati in rosso Candy con trama a vista.InterniL’abitacolo è un tripudio di Alcantara®, rossa, che riveste gli interni dalla plancia al tunnel centrale, passando per i pannelli delle portiere. I sedili, invece, sono neri, così come il cielo della vettura, con backing a contrasto e fianchetti rossi.Stessa doppia cromia anche per il volante con cuciture a contrasto. I montanti, infine, sono ricoperti di una speciale Alcantara® sfumata realizzata in stampa digitale.
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Ford Mustang GT Cabriolet by Hennessey

In occasione del SEMA di Las Vegas 2015 il preparatore americano Hennessey ha presentato una versione tuneata della Ford Mustang GT Cabriolet.Il tuner d’Oltreoceano regala alla muscle car dell’Ovale Blu un look oltremodo aggressivo, accentuato dalle sospensioni ribassate che la avvicinano notevolmente all’asfalto.Oltre alla carrozzeria bi-tono in giallo e nero, la Ford Mustang GT Cabriolet by Hennessey sfoggia anche un kit aerodinamico tutto realizzato in fibra di carbonio composto da paraurti rivisti e minigonne laterali pronunciate e da uno spoiler e un diffusore specifici che rendono più efficacie la dinamica della Mustang scoperta.Tuning da 320 km/h…Questa variante sarebbe in grado, secondo Hennessey, di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,2 secondi e di raggiungere la velocità massima di 320 km/h.Per ottenere tali prestazioni Hennessey ha ovviamente messo mano anche al V8 da 5,0 litri che originariamente eroga 421 CV e lancia la pony car scoperta a “soli” 250 km/h.
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Dodge Challenger GT AWD by Mopar

In occasione del SEMA di Las Vegas, il preparatore Mopar ha messo mano ad alcuni dei modelli del Gruppo FCA, tra cui la muscolosa Dodge Challenger.In occasione della kermesse del Nevada la berlina statunitense adotta la trazione integrale e viene ribattezzata GT AWD.Carrozzeria bi-tono con un tocco di arancioneAl di là di questa inedita novità la Dodge Challenger GT AWD riceve diverse modifiche estetiche tra cui passaruota maggiorati, minigonne e paraurti ritoccati oltre ad una colorazione bi-tono in grigio e nero.Ma se c’è un colore che da personalità a questa preparazione della Challenger è l’arancione che percorre longitudinalmente la parte superiore della carrozzeria, la coda e l’alettone.I cerchi da 20 pollici di diametro sono la ciliegina sulla torta per questo tuning dal sapore americano.All’interno dell’abitacolo l’arancione trova continuità nelle cuciture dei sedili, nella tappezzeria in pelle e anche nel quadro strumenti.Ma senza dubbio il lato più importante di questo tuning lo troviamo nella parte meccanica che vede modifiche alle sospensioni, alle barre stabilizzatrici, ai freni, al motore e anche alla trasmissione.Upgrade da 75 CV per il V8 e trazione integraleIl propulsore in questione è il V8 da 5,7 litri modificato con un kit denominato Scat Pack 3 che aumenta la potenza con 75 CV e 60 Nm extra, il che le permette di raggiungere la potenza complessiva di 522 CV e 699 Nm di coppia massima.Una trasmissione automatica ad otto rapporti si incarica di trasmettere la potenza del motore alle quattro ruote tramite il sistema AWD a trazione integrale permanente che consente di migliorare la motricità della Challenger rendendola più sicura, efficace e performante anche in condizioni di scarsa aderenza.
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Audi R8 by HplusB Design

Se le varie opzioni di colore offerte nel listino della nuova Audi R8 non dovessero rientrare nelle vostre preferenze, ora il preparatore HplusB Design propone una nuova tonalità per la super sportiva dei Quattro Anelli denominata Satin Canyon Copper.Questa Audi R8 V10 Plus speciale sfoggia l’inedita colorazione arancione che contrasta con dettagli in nero come i paraurti anteriore e posteriore ridisegnati, le prese d’aria laterali, i cerchi e gli specchietti retrovisori.Sotto al cofano dell’Audi R8 Plus di HplusB Design troviamo il motore originale della supercar di Ingolstadt: lo stesso della Lamborghini Huracan, cioè il V10 da 5,2 litri, 610 CV e 560 Nm di coppia.Grazie a questa unità, l’Audi R8 più veloce di sempre è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e di raggiungere i 330 km/h di velocità massima.
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Mercedes GLA 45 AMG by Vath

L’alternativa più piccante della Mercedes GLA, la GLA 45 AMG, è una soluzione senza compromessi per chi sceglie una compatta crossover senza però rinunciare a nulla in quanto a prestazioni.Due step di potenzaSecondo il preparatore Vath, però, i 380 CV di serie della Mercedes GLA 45 AMG non sono abbastanza e propone, così, un tuning che oltre a offrire interessanti spunti estetici, aumenta in maniera molto significativa la potenza di questa segmento C della Stella.Due sono gli upgrade che Vath dedica alla GLA 45 AMG: uno da 395 CV e 485 Nm di coppia e un altro ancora più radicale da ben 446 CV e 539 Nm di coppia.Sospensioni ribassateInsieme a questo aumento di potenza Vath offre per la crossover tedesca anche nuove molle per le sospensioni che ribassano l’altezza dal suolo di 30 mm, oltre a nuovi cerchi da 20 pollici.Kit estetico e dettagli interniIl kit estetico sfoggia un nuovo splitter frontale, un nuovo diffusore posteriore, un alettone in fibra di carbonio. All’interno dell’abitacolo troviamo infine nuovi inserti in legno o fibra di carbonio, nuove rifiniture in pelle per il volante, pedali in alluminio e tappetini dedicati.
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Citroën C4 Cactus: guida all’acquisto

La Citroën C4 Cactus è senza dubbio l’auto più originale attualmente in listino: realizzata sullo stesso pianale (allungato) della piccola C3 ma classificabile nel segmento delle compatte, ha uno stile che strizza l’occhio al mondo delle SUV e presenta diverse soluzioni interessanti che non si trovano nemmeno sulle monovolume. Gli ingegneri della Casa francese, ad esempio, sono riusciti a ricavare un vano portaoggetti immenso (8,5 litri) spostando l’alloggiamento dell’airbag passeggero vicino alla parte alta del parabrezza.In questa guida all’acquisto dedicata alla “segmento C” del Double Chevron vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Citroën C4 Cactus: guida all’acquistoLa Citroën C4 Cactus è una compatta che se la cava alla grande anche in città: merito delle dimensioni esterne tutt’altro che ingombranti (4,16 metri di lunghezza) e degli utili Airbump, capsule d’aria inglobate in un morbido strato di TPU (poliuretano termoplastico) che proteggono il veicolo dai piccoli urti quotidiani.Esistono però concorrenti più spaziose: i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione nella zona della testa ma pochi per le gambe, in tre sul divano si sta stretti e il bagagliaio – penalizzato dall’impossibilità di abbattere separatamente gli schienali – potrebbe essere più capiente.La Citroën C4 Cactus è stata progettata per essere più leggera possibile in modo da ridurre i consumi e i costi d’esercizio: questo, però, ha portato all’adozione di alcune soluzioni che incidono negativamente sulla qualità percepita come i finestrini posteriori con apertura a compasso.Gli allestimenti della Citroën C4 CactusGli allestimenti della Citroën C4 Cactus sono tre: Live, Feel e Shine.La versione d’accesso Live, contraddistinta da prezzi molto contenuti e disponibile esclusivamente con i motori PureTech 75 CV e BlueHDi S&S, offre gli airbag frontali, laterali e a tendina, gli Airbump neri, gli alzacristalli elettrici anteriori, l’assistente per le partenze in salita, gli attacchi Isofix, l’autoradio, la chiusura centralizzata, i controlli di stabilità e trazione, il cruise control, il nero opaco usato per le calotte degli specchietti retrovisori esterni e per alcuni dettagli della carrozzeria, i retrovisori regolabili elettricamente, i tergicristalli Magic Wash (spazzole con ugelli lavavetro integrati), il touch pad da 7” e il volante regolabile in altezza.La Citroën C4 Cactus Feel, a nostro avviso la versione più adatta, prevede un sovrapprezzo di soli 1.500 euro rispetto alla Live a parità di propulsore ma è decisamente più ricca: barre sul tetto, Bluetooth, calotte retrovisori esterni e dettagli carrozzeria in Glossy Black, climatizzatore manuale, maniglie in tinta con la carrozzeria, sedile del guidatore regolabile in altezza, sedili anteriori con appoggiagomito integrato nello schienale (per le versioni dotate di cambio automatico) e volante in pelle bicolore con inserti cromati.La completissima variante Shine – non disponibile con il propulsore PureTech 75 – costa 1.750 euro più della Feel a parità di motore e aggiunge l’accensione automatica dei fari, i cerchi in lega da 16”, il climatizzatore automatico, i fendinebbia con funzione cornering, il navigatore, i retrovisori elettrici riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori, il tergicristallo automatico con sensore pioggia e i vetri posteriori oscurati.Citroën C4 Cactus: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Citroën C4 Cactus. La gamma motori della compatta francese è composta da quattro unità: tre 1.2 a benzina PureTech da 75, 82 e 110 CV e un 1.6 turbodiesel BlueHDi da 99 CV.Citroën C4 Cactus PureTech 75 (da 14.950 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 75 (prezzi fino a 16.450 euro) è adatta a chi vuole risparmiare il più possibile: grazie a questo propulsore la “segmento C” transalpina raggiunge una velocità massima di 171 km/h, accelera da 0 a 100 chilometri orari in 12,9 secondi e dichiara consumi pari a 21,7 km/l.Citroën C4 Cactus PureTech 82 (da 16.700 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 82 (prezzi fino a 19.300 euro) offre gli stessi consumi (convincenti) e le stesse prestazioni (poco pimpanti) della variante da 75 CV ma, a differenza della “cugina minore”, può essere acquistata insieme al cambio automatico.Il propulsore a tre cilindri è leggermente rumoroso a freddo, non ha molti cavalli e potrebbe essere più grintoso ai bassi regimi: esistono unità della concorrenza dalla cilindrata più contenuta (che comporta una polizza RC Auto leggermente più economica) che regalano potenze simili.Citroën C4 Cactus PureTech 110 (da 18.200 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 110 (prezzi fino a 19.950 euro) è secondo noi la versione da acquistare: agile nelle curve come le varianti meno potenti, può però vantare prestazioni davvero interessanti (9,3 secondi sullo “0-100”).Citroën C4 Cactus BlueHDI (da 18.250 euro)Anche a bordo della Citroën C4 Cactus BlueHDi (prezzi fino a 22.100 euro) ci si può divertire: merito della leggerezza del corpo vettura che consente di ottenere tanta vivacità (“0-100” in 10,6 secondi) in cambio di pochissimo gasolio (la versione S&S dichiara 24,4 km/l nel ciclo urbano). Purtroppo non è guidabile dai neopatentati: solo la PureTech 75 può essere condotta da chi ha ottenuto da meno di un anno la licenza di guida.Citroën C4 Cactus: gli optionalLa dotazione di serie della Citroën C4 Cactus Live andrebbe a nostro avviso integrata con due optional fondamentali: il climatizzatore (900 euro) e la vernice metalizzata (600 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche sulle varianti Feel – a cui aggiungeremmo i cerchi in lega da 16” (350 euro) e i fendinebbia (200 euro) – e Shine. Per rendere la versione più lussuosa ancora più elegante consigliamo gli interni in pelle/tessuto (900 euro) e il tetto panoramico (650 euro).
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Compra una BMW M3, ma era stata maltrattata da Jeremy Clarkson

Mettiamoci nei panni di questo sfortunato appassionato di motori.Rob Willis vuole una BMW M3, non resiste al fascino dell’ultra berlina bavarese da 430 CV… Inizia a spulciare tra gli annunci e trova un’offerta molto tentatrice ad un prezzo ghiotto, 50.000 sterline. L’offerente la promuove come un usato in ottime condizioni.L’affare è fatto. Molto presto, però, Rob si accorge che l’auto non va così bene come dovrebbe, lo sterzo fa dei rumori strani e i freni in carboceramica non sono efficaci come dovrebbero. Dopo aver scoperto la causa di questi difetti della sua nuova BMW M3, rimane di pietra…Recatosi al concessionario di auto usate dove l’aveva comprata, gli viene data una BMW 330d xDrive in sostituzione, nell’attesa che BMW ripari il guasto al delicato impianto frenante in carboceramica.Qualche tempo dopo, il protagonista di questa storia salta letteralmente sul divano vedendo la sua BMW M3 in una puntata di Top Gear in cui l’eccentrico Jeremy Clarkson la mette a dura prova, con le sue rozze maniere, sul circuito di Dunsfold. La riconosce dalla targa, nel Regno Unito, infatti, questa è il DNA dell’auto e rimane con lei, passando di proprietario in proprietario, per tutta la sua vita.Morale della favola? Al di là di come sarà andata a finire, non è tutto oro quel che luccica… immaginate la vostra reazione nello scoprire che Jeremy Clarckson ha maltrattato la vostra amata M3… BMW por topgear2015
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